A sessant`anni dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei

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A sessant`anni dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei
2
Primo Piano
Primo Piano
È in corso
un attacco
ai diritti
inviolabili
7 dicembre 2008
Articolo 1
Articolo 3
Tutti gli esseri umani nascono liberi ed Ogni individuo ha diritto alla vita,
uguali in dignità e diritti
alla libertà e alla sicurezza della
propria persona
Articolo 16
Uomini e donne in età adulta
hanno il diritto di sposarsi e di
fondare una famiglia
1,2 miliardi di persone oggi sopravvivono con meno
di un dollaro al giorno, mentre circa metà della
popolazione mondiale vive con meno di due dollari
al giorno. 800 milioni di persone, pari al 14% della
popolazione mondiale, non dispongono del cibo per
condurre delle esistenze normali, sane e attive.
Nel 2003 oltre 51 milioni di minorenni sono
state costrette a sposarsi e si prevede che la
cifra salirà a 100 milioni entro 10 anni. Per
ora solo la Norvegia ha messo fuori legge il
matrimonio combinato.
Nel 2007 sono state eseguite almeno 1.252
condanne a morte in 24 paesi. Nei primi sei
mesi dello stesso anno in Egitto 250 donne
sono state assassinate dal marito o da altro
familiare.
DIRITTI UMANI, SOLO SU
A sessant’anni dalla proclamazione della Dichiarazione universale dei
D
iritti umani? Un’utopia
da anime belle. Una illusione, persino pericolosa, perché mette in testa alla
gente strane idee. Anzi: un’idea
sbagliata, negativa, perché fa
dimenticare i doveri che tutti
dobbiamo rispettare, prima di
poter pretendere qualcosa dagli altri. Non è questo in fondo
che ci insegnano fin da bambini? Chiedere “per favore” (un
favore, quindi, non un diritto...), ringraziare sempre, domandare, implorare; e dall’altro lato, concedere, tollerare,
fare la carità ai bisognosi... questo ci dicono i saggi.
A sessant’anni dalla proclamazione della dichiarazione universale dei diritti umani (10 dicembre 1948) questi discorsi
non sono superati e tornano
particolarmente d’attualità in
quest’epoca di crisi e di paure.
È in corso – su vari fronti – un
attacco ai diritti umani inviolabili, universali e interdipendenti. I terroristi vogliono semplicemente cancellarli. Governi autoritari li limitano o li applicano in modo selettivo. Altri governi che li declamano
con tono roboante, spesso si
strumentalizzano per fini inconfessabili.
Eppure, da almeno due secoli e
mezzo, l’idea e la pratica dei diritti umani è stata la molla del
progresso umano. Non l’industrialismo, non il capitalismo,
e nemmeno la democrazia, ma
l’idea che ogni individuo umano (e in fondo anche ogni creatura vivente) vale per quel che
è. Indipendentemente dall’età
(diritti dei bambini, degli anziani), dal sesso (inteso in senso biologico, ma anche come
dato socio-culturale: genere),
dalle origini (familiari, etniche,
sociali, razziali…), dalle opi-
Lo spazio
dell’intollerabile si
è allargato, ma
periodicamente ci
sono campagne
che cercano di
restringerlo o di
snaturarne i
contorni
nioni o dal credo. Ognuno
quindi ha diritto ad un livello di
vita, materiale, spirituale e di
relazioni, almeno decente.
La Dichiarazione universale dei
diritti umani del 1948 ha messo nero su bianco alcuni “standard” che traducono – in modo approssimativo, ma sufficientemente chiaro – la dignità
originaria di ogni persona.
La Dichiarazione ha avuto un
successo senza precedenti nella storia. Paragonabile a quello
dei testi sacri delle religioni rivelate. Con la differenza che
questi ultimi si sono formati nel
corso di secoli, mentre la Dichiarazione l’hanno scritta un
pugno di signori nel giro di
qualche mese. Oggi nessuno
più al mondo (ma le eccezioni
ci sono sempre...) pensa che la
schiavitù sia lecita, e se sfrutta
la moglie come una schiava,
difficilmente può pensare di essere nel giusto.
Torturare una persona, per sanzionare un suo comportamento, ottenere una confessione o
discriminarla, ci ripugna. Vietare a qualcuno di esprimere la
propria opinione, impedirgli di
accedere alle informazioni, ai
libri, a Internet, è considerato
inaccettabile. Così come privare un malato di cure, abbandonare i bambini alla strada, lasciar morire di fame intere popolazioni. Queste pratiche erano normali fino a non molti anni fa nei regimi coloniali, nei
paesi totalitari: erano la legge.
Oggi sono una violazione del
diritto internazionale.
LETTURA AD ALTA VOCE
el giorno del 60º anniverN
sario della “Dichiarazione
universale dei diritti umani”, il
Coordinamento
provinciale della
Marca trevigiana
degli enti locali per
la pace e i diritti umani invita tutte le
scuole medie e superiori della provincia
di Treviso a sospendere le lezioni alle 12
per pochi minuti e a
dare lettura a voce alta, per singole classi o per
gruppi di classi, di uno dei due
testi raccolti in un fascicoletto
predisposto appositamente dal
Coordinamento stesso. In particolare, uno dei due testi consiste in una selezione di
alcune parti della “Dichiarazione”. A ciascuna parte sono abbinati
alcuni dati ed informazioni sulle violazioni ai diritti in essa sanciti. Seguono una o
più citazioni, riprese
prevalentemente da
grandi personaggi
impegnatisi per il riconoscimento dei diritti umani, oppure per la pace e il progresso
civile e morale dell’umanità.
Settimanale della diocesi di Vittorio Veneto
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Direttore responsabile
GIAMPIERO MORET
Redazione e amministrazione
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Molte di queste violazioni accadono ancora, naturalmente;
anzi, sembra che si verifichino
sempre più spesso. Il fatto è che
ogni legge crea la sua violazione (parafrasando la Lettera ai
Romani): il traffico delle persone e dei migranti fa scandalo, perché non è più organizzato dagli stati (come ai tempi della schiavitù) o giustificato da
pretese di supremazia razziale.
Oggi lo vediamo per quello che
è: un abuso intollerabile.
C’è stato quindi un progresso
straordinario in questi sei decenni di diritti umani universali, manifestato proprio dall’acutezza dello scandalo che provocano certe situazioni. Lo spazio dell’intollerabile si è allargato, ma periodicamente ci sono campagne che cercano di restringerlo o di snaturarne i contorni. Così oggi si pratica la
“tolleranza zero” contro i mendicanti e i senza fissa dimora,
ma si “tollera” allegramente che
i fondi italiani per la cooperazione allo sviluppo siano, nella
prossima finanziaria, più che
dimezzati, se non interviene il
Parlamento (da 1300 a 500 milioni di euro), con tanti saluti
agli obiettivi del millennio. La
crisi finanziaria ed economica
COLLEGIO DANTE
collegio Dante ha deciso
Icodil 2008-2009
dedicare l’anno scolastialla Dichiarazione universale dei diritti
dell’uomo. Tutti gli insegnanti
sono invitati a proporre ai ragazzi una riflessione intorno
all’uomo. Inoltre verrà promosso un concorso di poesia,
prosa e pittura sul 60º della
Dichiarazione.
Socio del CONSIS
CONSORZIO NAZIONALE SETTIMANALI
SOC. COOP. a r.l. - ROMA
Chiuso in redazione
il 28.11.2007 alle ore 18.05
ALLI
’N TER N O
Nella pagina di cultura Enrico
Vendrame scrive sull’evoluzione storica della Carta dei diritti dell’uomo
che ci sovrasta, invece che farci riscoprire valori di solidarietà
e austerità, potrebbe essere la
scusa per indebolire ancora di
più la nostra sensibilità ai diritti violati: le grandi manovre
sono già in corso: “rispediamo
al mittente gli immigrati e le loro famiglie, visto che non ci servono più”; “Istruzione pubblica? Serve solo a sfornare disoccupati. Meglio chiudere, così si risparmia”...
Quali sono le violazioni dei diritti umani all’ordine del giorno oggi a livello internazionale? Per fare il punto, basta vedere le procedure di osservazione attive al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite: diritto al cibo e all’acqua, povertà estrema e diritto alla casa; migranti, profughi e traffico di persone; violenza alle
donne (soprattutto in famiglia:
dati agghiaccianti in Italia,
mentre nei Paesi del Consiglio
d’Europa la violenza in famiglia
è la prima causa di morte per le
donne tra i 16 e i 44 anni); sparizioni forzate, tortura, indipendenza dei giudici, detenzioni arbitrarie; libertà di espressione, libertà di religione,
protezione degli attivisti per i
diritti umani. In tutti questi settori esistono situazioni di non
rispetto dei diritti che producono conseguenze devastanti
per l’intera comunità umana,
non solo per le vittime dirette.
Dietro a queste etichette ci sono storie e fatti. Milioni di persone colpite da violenze e ingiustizie. Ma anche milioni di
uomini e donne decisi a non rinunciare alla propria e altrui dignità, ai propri e altrui diritti,
proclamati universalmente sessant’anni fa.
Paolo De Stefani
Primo Piano
7 dicembre 2008
Articolo 21
Ogni individuo ha diritto
di partecipare al governo
del proprio paese
Il 22% della popolazione mondiale
non vive in regimi democratici. 45
paesi su un totale di 193 sono
dittature.
Articolo 25
Ogni individuo ha il diritto a un
tenore di vita sufficiente a
garantire la salute e il benessere
proprio e della sua famiglia
Circa 2,4 miliardi di persone non dispone dei
servizi sanitari di base. Nel terzo mondo c’è un
medico ogni 6 mila abitanti, mentre ce n’è uno
ogni 350 nei paesi industrializzati.
3
Articolo 25
La maternità e l’infanzia hanno diritto a
speciali cure e assistenza
Articolo 26
Ogni individuo ha
diritto all’istruzione
Nel terzo mondo la mortalità infantile è pari al 9,5%,
mentre è dell’1,8% nei paesi industrializzati. Nel terzo
mondo la mortalità materna è pari a 471 ogni 100 mila
donne, mentre sono 31 nei paesi industrializzati. Ogni
giorno muoiono 26 mila bambini sotto i 5 anni: oltre l’80%
nell’Africa sub sahariana e nell’Asia meridionale.
Il 27% della popolazione è
analfabeta. Nel 2005 i
bambini esclusi
dall’istruzione di base sono
stati 72 milioni.
LLA CARTA?
diritti umani, c’è ancora molto da fare…
Nuovi diritti da riconoscere
Il diritto alla vita fin dal concepimento
idea l’ha lanciata qualche
mese fa il giornalista Giuliano Ferrara: aggiungere un emendamento al testo dell’articolo 3 della Dichiarazione dei diritti dell’uomo che recita: “Ogni
individuo ha diritto alla vita, alla libertà e alla sicurezza della
propria persona”. Dopo la prima
virgola, ha proposto Ferrara, inseriamo la frase: “dal concepimento fino alla morte naturale”.
La richiesta è contenuta nel testo della “moratoria sull’aborto”
promossa per porre fine, in tutto il mondo, alle politiche pubbliche che ammettono o addirittura incentivano l’aborto al fine di una pianificazione demografica (come in Cina), o di una
selezione sessista (India), o di eliminazione di ogni forma di disabilità (in Corea, ma anche in
Occidente l’aborto è divenuto lo
strumento di una nuova eugenetica). Nel mondo negli ultimi
tre decenni sono stati effettuati
L’
più di un miliardo di aborti, con
una media annua di circa cinquanta milioni.
L’emendamento aprirebbe la
strada a una revisione delle normative di diversi stati nei campi
afferenti la bioetica: dalla manipolazione dell’embrione all’eutanasia.
Anche il Movimento per la vita
(Mpv) condivide l’emendamento per fermare “la suprema violazione dei diritti umani che è il
disconoscimento del diritto alla
vita, anzi della stessa esistenza
come membri della famiglia umana, dei figli concepiti e non
ancora nati”.
L’Mpv è impegnato in questi
giorni nella promozione di una
petizione affinché l’Unione europea inserisca, nelle proprie
Carte fondamentali, il diritto alla vita “fin dal concepimento” e
rispetti quanto afferma la Dichiarazione universale a proposito della natura della famiglia.
LIBERTÀ RELIGIOSA
Un diritto spesso violato
l diritto alla libertà religiosa è espresso in maniera ampia e articolata nelIbertà
la Carta dell’Onu. L’articolo 18 afferma: “Ogni individuo ha diritto alla lidi pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di
cambiare di religione o di credo, e la libertà di manifestare isolatamente o
in comune, e sia in pubblico che in privato, la propria religione o il proprio
credo nell’insegnamento, nelle pratiche, nel culto e nell’osservanza dei riti”.
Si può aggiungere anche l’articolo 2, che dichiara che i diritti di ciascun individuo devono essere rispettati “senza distinzione alcuna” per ragioni “di
religione”. Nonostante questa chiarezza, la violazione di questo diritto si registra in molte parti del mondo, soprattutto in questi ultimi anni. L’indice
è puntato soprattutto sui paesi islamici, che in genere non ammettono la
presenza di altre religioni nel loro territorio o pongono forte restrizioni. Ma
in questi giorni anche l’India è sotto accusa per i massacri di cristiani nella
regione di Orissa da parte di induisti fanatici. E i cristiani sono sempre immuni da queste violazioni? Tralasciando gli orrori del passato con le persecuzioni nei confronti di eretici e di ebrei, anche al giorno d’oggi non tutto è conforme a questo diritto. Basti pensare alle restrizioni poste qui da
noi alla costruzione di luoghi di culto per i musulmani.
La Chiesa, dopo aver chiesto perdono per il comportamento del passato,
è diventata il primo baluardo contro queste violazioni, affermando, soprattutto con Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che la libertà religiosa è
il presupposto per ogni convivenza civile.
Il diritto all’acqua
l veto opposto dagli Stati Uniti ha mandato all’aria il lavoro
paziente portato avanti da alcuni governi, tra i quali il nostro,
per far riconoscere dall’Onu il
diritto umano all’acqua con una
dichiarazione aggiuntiva o complementare alla Dichiarazione
del 1948. I promotori dell’iniziativa avevano puntato proprio
sull’anniversario del 60° dell’approvazione della Dichiarazione
per ottenere un riconoscimento
del diritto all’acqua nella quantità e qualità sufficienti per una
vita umana decente. Portando
così a compimento una campagna iniziata nel lontano 1977,
quando la comunità internazionale lanciò il “Decennio dell’acqua 1981-1990”.
Oggi un miliardo e mezzo di
persone non hanno accesso all’acqua potabile e 2,6 miliardi
non dispongono dei servizi igienico-sanitari di base, con la
conseguenza che 4.900 bambini al di sotto di cinque anni
muoiono ogni giorno per malattie infettive dovute all’assenza o alla cattiva qualità dell’acqua
potabile e d’igiene. L’acqua buona per usi umani sarà sempre
meno disponibile e nel 2032 il
60% della popolazione mondiale vivrà in regioni a forte penuria d’acqua. Questo provocherà
conflitti fra usi alternativi concorrenti (per esempio: agricoltura, industria, produzione energia...) e guerre per l’acqua.
Per questo molti movimenti e
associazioni, e alcuni governi,
chiedono all’Onu di riconoscere che l’accesso all’acqua è un diritto naturale, universale, indivisibile e imprescrittibile, e quindi non può essere assoggettato,
come sta avvenendo ad esempio
con la privatizzazione della gestione degli acquedotti, ai principi del mercato. L’acqua è vita,
come l’aria. E come l’aria va tutelata, utilizzata con criterio, e
resa accessibile a tutti.
I
L’ESPERIENZA NEI BALCANI DI DANIELE BOMBARDI
Democrazia solo di facciata
Daniele Bombardi, ventisette anni, di Ceggia, da due anni è coordinatore dei progetti della Caritas
italiana in Bosnia ed Erzegovina
come pure in Serbia. Operatore di
pace nelle terre dell’ultima guerra che l’Europa ha vissuto troppo
da vicino, lavora tutti i giorni in
difesa e promozione dei diritti umani. Che non sono solo una ferita di chi sta dall’altra parte dell’Adriatico, ci ricorda Daniele nella sua riflessione a cuore aperto.
a Dichiarazione afferma che
L
non ci devono essere, tra le
altre, distinzioni “di lingua, di
religione, di origine nazionale”(articolo. 2). Tutti devono avere “diritto di partecipare al
governo del proprio paese, sia
direttamente sia attraverso
rappresentanti liberamente
scelti” (articolo 21). Ogni individuo “ha diritto al lavoro” e
“ha diritto a un tenore di vita
sufficiente per garantire la salute e il benessere proprio e
della sua famiglia” (articoli 23
e 25). E ancora: “Nessun individuo potrà essere arbitrariamente privato
della sua proprietà”
(articolo 17).
In paesi come quelli
balcanici, la strada da
compiere per attuare
appieno questi diritti
è ancora lunga. E non
sto parlando di ciò che
è successo negli anni
Novanta: voglio parlare della situazione al
giorno d’oggi, in quest’angolo d’Europa.
Quasi ogni giorno nel nostro
lavoro ci troviamo davanti a
giovani che non possono trovare alcun impiego, a padri che
non possono guadagnare nemmeno il minimo per garantire
le condizioni essenziali alla
propria famiglia, ad anziani
che percepiscono pensioni di
70 euro al mese. Troppo spesso incontriamo individui e fa-
miglie che non hanno accesso
ai servizi sociali o sanitari perché non appartengono allo
stesso gruppo etnico, o che
non sono ascoltati solo perché
credono in una religione che
non è quella della maggioranza. Incontriamo persone che
durante gli anni delle guerre
sono state private con la violenza delle loro case, dei loro
terreni, dei loro beni, e che non
riescono ad avere giustizia né
riavere indietro ciò che è stato
loro tolto. Operiamo in paesi
dove la democrazia è solo di
facciata, ma nei quali in realtà
gli individui non sono in grado di far sentire la propria voce o di far valere le proprie idee.
Come operatore umanitario
non posso davvero tacere davanti a tutto questo. Ma come
cittadino italiano non posso tacere neanche davanti ad alcuni fenomeni che vedo nel nostro Paese: la crescente emarginazione che vivono le minoranze etniche o religiose (soprattutto immigrate), la disastrosa situazione del mondo
del lavoro per i nostri giovani, le dure
condizioni di chi si
trova a vivere con una pensione risicata.
Nel 60º anniversario
della Dichiarazione,
dunque, mi piacerebbe che noi italiani, padri di quell’EuDaniele Bombardi ropa basata proprio
sui diritti dell’uomo,
reagissimo davanti a tutto ciò:
ponendo di nuovo l’uomo davanti a tutto, operando quotidianamente per difendere i
suoi diritti ovunque essi siano
negati, ritornando ad essere un
esempio da seguire per chi, come i nostri vicini balcanici, di
strada da compiere ne ha ancora molta.
Daniele Bombardi
7 dicembre 2008
Segue dalla prima
on quella parola il leader rusC
so prometteva di far luce su
quanto avveniva nelle impenetrabili stanze del Cremlino ed è bastato questo po’ di verità per far aprire gli occhi a milioni di persone e privare di colpo il regime del
consenso popolare. Dal punto di
vista della trasparenza e della certezza la nostra democrazia è an-
cora troppo immatura. La fiducia
dei cittadini non è solamente essenziale per il funzionamento di
tutto l’apparato finanziario, come
si sta predicando incessantemente in questa crisi, ma anche per la
politica. E la fiducia si basa sulla verità. È naturale e salutare che ci
siano opinioni diverse sulla direzione da seguire, ma tra maggio-
ranza e opposizione ci dovrebbe
essere un minimo di consenso almeno sui numeri in gioco. Poi si
può dissentire sull’opportunità dei
provvedimenti. Invece la confusione incomincia proprio da qui.
Ritornando al decreto anticrisi, al
di là del balletto delle cifre, la quantità di denaro vero, che andrà direttamente in tasca a chi ne ha bisogno, è il rafforzamento con 600
milioni della cassa integrazione,
l’ancoraggio dei mutui al tasso del
4%, il blocco delle tariffe e soprattutto il regalo natalizio (ma che arriverà a febbraio) dato alle famiglie
a basso reddito che va da 200 a
1000 euro secondo le varie fasce.
Quest’ultimo è l’impegno più consistente. Ogni regalo è bene accetto, ma ciò di cui la famiglia avrebbe bisogno non è l’una tantum, ma un sostegno permanente, legato al quoziente familiare risultante dal numero dei figli e delle persone a carico. È da tempo
che si insiste su questa decisione,
ma né il governo precedente, né
l’attuale hanno avuto il coraggio
di attuarla. A questi provvedimenti si aggiunge la social card,
questa specie di tessera annonaria
(ma vuoi mettere chiamarla con
un nome inglese), per le persone
meno abbienti. A parte le critiche
sul mezzo in sé che comporta una certa complicazione e una qualche umiliazione nell’usarlo, è un
modesto aiuto di 40 euro mensili.
Un po’ più di coraggio avrebbe dato un aiuto più consistente a chi è
maggiormente colpito dalla crisi e
un po’ più di chiarezza nel presentare questi provvedimenti – e
un po’ meno enfasi – avrebbe dato più trasparenza alla nostra politica. GpM
forze politiche (che c’è stato ed
ha avuto successo, basti pensare ai leghisti eletti in parlamento e ai temi delle loro campagne
elettorali), ma anche una escalation criminale così repentina
da non avere paragoni, che ha
forse mutato per sempre anche
il quadro dei rapporti sociali.
Insomma, qui la paura è, ed è
stata, vera. Ed è ben lungi dall’essere scemata. E se oggi qualcuno si sente più tranquillo, non
è solo perché qualche partito ha
smesso di cavalcare il tema, ma
anche perché il cittadino si fida
di più (a torto o a ragione) dell’interlocutore politico che ha
appena deciso di eleggere in sua
rappresentanza. E perché la recrudescenza di certi reati sembra essersi fermata. Fermata, ma
non dimenticata. Il massacro di
Gorgo e il sequestro Tassitani
restano sanguinose pietre miliari.
Dopo Gorgo, in particolare, è
cambiata nei trevigiani la percezione del pericolo, è cambiato perfino il modo di aver paura. Che è ora, più di prima, anche paura dell’altro, dello sconosciuto, dello straniero. Ma
l’allarme verso un altro tipo di
criminalità, meno sanguinosa
ma ugualmente grave, quella dei
furti e delle rapine, resta altissima, nella Marca.
Fatta saltare la cassa continua
del central Cash di Preganziol,
quella dell’Outlet Coin a Mogliano, rubato un videopoker
carico di soldi al Biliard Cafè di
Lanzago, ladri in casa di riposo
a Roncade, trafugata la cassa del
centro medico di Silea, dieci case svaligiate tra Monfumo e Castelcucco, razziati il Roxy Bar e
il Pausa Caffè di Nervesa, tentano di stuprarlo e poi gli sparano a Conegliano, la banda del
tombino sventra il negozio 14
Once a Oderzo, è la quarta incursione: buon giorno Treviso.
Non è il mattinale di un mese di
cronaca nera, è ciò che è accaduto, anzi che è stato denunciato a carabinieri e polizia a
Treviso nella notte tra domenica 30 novembre e lunedì 1 dicembre 2008, un giorno scelto
a caso. Un bollettino di guerra.
Letto il quale si capisce bene
quanto suoni eufemistico affermare che “i reati in provincia di
Treviso sono diminuiti”, come
riferiscono le cifre delle forze
dell’ordine (casomai sarà diminuita la voglia di denunciarli) o
che “la percezione dell’emergenza criminalità sia scemata”,
come suggeriscono le indagini
svolte su un campione di duemila persone in tutta Italia.
Perché per la nostra gente, per
coloro che avviciniamo ogni
giorno, il furto e la rapina restano reati odiosi, insopportabili. E la reazione di chi li subisce, dall’anziana al professioni-
sta, è sempre rabbiosa. “La prossima volta sparo”, questo il refrain ripetuto al cronista.
Paura e rabbia, dunque. Che un
organo d’informazione locale ha
il dovere di raccontare perché
fenomeno sociale, perché specchio di una società, quella veneta e trevigiana, cambiata, costretta a cambiare. Una conferma arriva dai nostri stessi lettori: sono loro, molto spesso, e
contrariamente a ciò che accadeva un tempo, a telefonare nelle redazioni, a voler raccontare
la violenza subita, a rivendicare
maggior attenzione a chi è preposto alla sicurezza. Chi vuole
un paese senza cronaca nera
(sui giornali) è pregato di accomodarsi in un cantuccio della
storia, quello delineato dal ventennio fascista, e lì a rimanere,
riflettendo sull’ipocrisia di un
tale stato di cose. Chi grida all’emergenza per meri fini politici è pregato di ripiegare su altri mezzi d’informazione, forse
più manipolabili. La stampa locale di par suo dovrà cercare di
fare per intero il proprio dovere: raccontando il fenomeno
senza indicare facili capri espiatori, fornendo così una speranza di risoluzione a chi onestamente la cerca. Stando al passo con il Paese reale, che il problema lo vive e non vuole nasconderlo. E al quale poco importa da che parte politica arrivino le risposte. L’importante è
che arrivino. E presto.
Roberto Borin
vicecaporedattore
de La Tribuna di Treviso
deologicamente marcate, più cresce l’euroscetticismo tra le persone comuni, che non hanno altra
via di accesso per penetrare le politiche Ue se non i mass media.
Per la verità l’Unione europea sta
sperimentando vie di comunicazione più dirette e “popolari” verso i cittadini: gestisce spazi Internet di grande efficacia e trasparenza (www.europa.eu); ha un
servizio gratuito di informazione
(europedirect, web e numero verde telefonico); promuove una televisione di buona levatura (Euronews); ha avviato una tv-web
dedicata ai lavori dell’Europarlamento; sponsorizza una miriade
di occasioni per la conoscenza diretta delle istituzioni comunitarie (visite, viaggi, concorsi per le
scuole, antenne territoriali, sportelli pubblici…). Detto ciò, i mezzi per sapere ciò che è e ciò che fa
l’Europa rimangono principalmente giornali, tivù, radio, agenzie di stampa, news on-line e simili. Dunque sui mezzi di comu-
nicazione sociale grava – anche
in questo caso – una grande responsabilità.
Del resto c’è modo e modo di parlare dell’Ue e una pur rapida analisi delle testate del vecchio continente svela che ciascuna di esse
modella e propina la “sua” Europa. C’è, ad esempio, una visione
generalista, tipica dei giornali e
dei tg di grande diffusione, spesso autorevoli, che dell’Unione europea ci raccontano di tutto un
po’. Consentendo una diffusione
ampia di notizie, senza peraltro
alcun interessante approfondimento. Uno sguardo alle pagine
di “Le Monde”, “Frankfurter Allgemeine Zeitung” o “Corriere della Sera” potrebbe confermare
questo stile.
C’è poi una visione specializzata
dell’Ue, che si deve, sempre a titolo d’esempio, ai giornali economici, come “Financial Times” o
“Sole 24 Ore”. Emerge d’altro canto una visione parziale dell’Ue27,
riconducibile alle testate di setto-
re: restando alla carta stampata, potremmo citare i giornali
che si occupano di ambiente, di
automobili, di cooperazione internazionale e persino di moda.
Non va, infine, trascurata la visione nazionale, che tende a rileggere tutto ciò che avviene
nella “casa comune” solo in chiave di ricaduta territoriale, persino angustamente locale. È
l’Europa “su misura”, tanto lontana dai pilastri storici e politici che reggono il processo di integrazione, a partire dai principi di solidarietà e di sussidiarietà.
Per rafforzare l’Ue, per porla al
servizio dei valori comuni e dei
cittadini, occorrerebbe forse una “Europa di carta” (ma anche
dell’etere o del satellite) in grado di fare sintesi tra i diversi stili di informazione che oggi ci
trasmettono “pezzi d’Europa”.
Con il rischio di fare a pezzi l’Europa.
Gianni Borsa
L’INFORMAZIONE LOCALE IN DISACCORDO CON LE INDAGINI
CHE PARLANO DI MAGGIORE TRANQUILLITÀ
La paura va raccontata
L’
atteggiamento che un
cittadino dovrebbe avere nei confronti dei sondaggi e dei rapporti demoscopici è molto simile a quello che
dovrebbe avere un politico navigato verso gli exit poll: prudenza. Molta, prudenza.
Un po’ perché sappiamo tutti
quanto sia difficile raccontare le
proprie convinzioni più intime
a chi ci intervista. Un po’ perché
i campioni scelti sono modelli
che si avvicinano certamente alla fotografia del Paese, ma – per
ciò stesso – non “sono” il Paese.
Apprendiamo dal report sulla
“Sicurezza in Italia” che la percezione dell’emergenza criminalità e il suo derivato più immediato, la paura dell’immigrato, è in netto calo dallo scorso
anno e come questo sia probabilmente frutto del cambiato clima politico: finita la campagna
elettorale, è venuto meno il
bombardamento mediatico che
le forze politiche più interessate al cambiamento, segnatamente Lega e Pdl, tenevano alto. Tutto vero?
Va dato atto che il berlusconismo in Italia ha cambiato il modo di far politica. Da una sua visione ontologica legata all’esse-
BORIN
Chi vuole un paese
senza cronaca nera
sui giornali locali
torni al fascismo; chi
grida all’emergenza
per meri fini politici
ripieghi su altri mezzi
d’informazione più
manipolabili
re, si è passati a una fenomenologica legata all’apparire. Tutto
questo grazie a un uso sapiente
(dove sapiente non significa necessariamente saggio) dei mezzi di comunicazione.
In questo senso, l’esito della ricerca è ampiamente giustificato: sì, esiste spesso una differenza netta tra l’entità del fenomeno, in questo caso il problema sicurezza, e la percezione
dello stesso. Ma non sempre è
così. Perché talvolta il Paese reale sfugge a qualsiasi tentativo
scientifico di indagine.
È il caso, è questo il nocciolo,
della realtà trevigiana. L’impressione è che qui non si siano
subìti solo la pressione mediatica e il battage di determinate
L’EUROSCETTICISMO DEI CITTADINI
L’Europa è lontana
siste un “deficit democratiEco”
in Europa, universal-
mente riconosciuto, traducibile in una Ue ancora distante dai
cittadini, poco conosciuta e, forse per questo, non sufficientemente apprezzata. Una Unione
con pregi e difetti, con indiscutibili successi acquisiti (pace, democrazia, sviluppo, un minimo
di solidarietà tra popoli e stati)
e vari nodi da sciogliere, il primo dei quali riguarda proprio il
“senso di cittadinanza” che tarda a prender forma: italiani, tedeschi, cechi e portoghesi, ci-
prioti e lituani si sentono tali, ma
non ancora “europei” a tutti gli effetti.
Accanto a questo deficit, occorre
però collocare il “gap informativo”,
ossia la scarsa e qualitativamente
carente informazione di cui i cittadini dispongono per capire l’Europa, per conoscerne i risultati,
per denunciarne le reali carenze.
Ed è tempo di ammettere che il
gap informativo è una delle cause principali del deficit democratico. Più le notizie su ciò che avviene fra Bruxelles e Strasburgo
sono frammentarie, parziali, i-
Attualità
7 dicembre 2008
NON SOLO SOCIAL CARD
DURISSIMA FAMIGLIA CRISTIANA
editoriale del settimanale Famiglia Cristiana esprime giudizi molto critici sull’introduzione
della social card: “La manovra finanziaria che dovrebbe rilanciare l’Italia, approvata in dieci minuti
dal Consiglio dei ministri, riserva pochi spiccioli a
famiglie e imprese”. E poi ancora, “dopo solenni proclami, la montagna ha partorito un topolino. Siamo
all’obolo di Stato. È un tampone: come dare l’aspirina a un malato terminale. Servirà a poco, non farà
ripartire i consumi, né ridurrà quella fascia di famiglie che non arriva a metà mese. La borsa, quella vera, quella colma di denaro, sarà a disposizione delle
banche, che hanno bisogno di soldi freschi per i loro affari. La difesa dei risparmiatori è solo un alibi,
perché oggi, in Italia, le famiglie non hanno più nul-
L’
5
la da risparmiare. E per vivere si indebitano. Per non
parlare di chi la spesa la fa tra gli avanzi del mercato o nei cassonetti”.
E poi ancora: “Tremonti ha inventato la social card,
poteva chiamarla ‘tessera del pane’ (come Mussolini) o ‘carta della povertà’: era lo stesso.
Almeno, era più sincero. Si tratta di poco più d’un
euro al giorno a famiglia”.
E infine, “Non è detto che ci siano i soldi per finanziare la social card. Nella lettera inviata a chi ne ha
diritto (ma quanta burocrazia per due soldi!), si legge: “Gentile signora/e, sarà ricaricata sulla base dei
finanziamenti via via disponibili”. È l’ultima beffa.
Per ora ci sono, certi, 170 milioni di euro: ne servono 450”.
el pacchetto di misure anN
ticrisi approvato dal governo ci sono misure a favore
della famiglia.
È istituito un bonus, da 200 a
1000 euro (una tantum nel
2009) a seconda del reddito e
dei componenti del nucleo familiare che ne farà richiesta:
per questo sono stati stanziati 2,4 miliardi di euro, ne beneficeranno 8 milioni di famiglie.
Un intervento che interessa le
famiglie è anche quello sui i
mutui prima casa: per quelli in
corso, il tasso variabile per il
2009 non può superare il 4%,
e lo Stato si farà carico dell’eventuale eccedenza. Per i nuovi mutui il tasso di riferimento sarà quello stabilito dalla
Banca centrale europea.
L’operazione costerà allo Stato, secondo il ministero del Tesoro, 250-350 milioni: in realtà
la cifra potrebbe essere anche
molto diversa, persino inferiore se, come sembra, i tassi
caleranno.
LA MISURA DEL GOVERNO PER I MENO ABBIENTI
Contestata
social card
A
mpiamente annunciata,
è stata presentata, ed è
ormai in distribuzione,
la cosiddetta “social card”, la carta sociale riservata ai cittadini
più poveri, valida dal 1° dicembre.
È uguale ad una tessera bancomat, con la differenza che quando si acquistano gli alimentari,
o si paga la bolletta di luce e gas,
la spesa non è addebitata al titolare, ma direttamente allo Stato, che poi provvede al pagamento.
La social card vale 40 euro
al mese. Per le domande fatte prima del 31 dicembre,
nella carta saranno caricati
120 euro per i mesi di ottobre, novembre e dicembre
2008, quindi nel 2009 sarà
caricata ogni due mesi con
80 euro sulla base degli
stanziamenti via via disponibili.
La carta può essere utilizzata per
acquistare nei negozi alimentari abilitati, e in quelli convenzionati si potranno avere anche
degli sconti e benefici.
Si stima che un milione e 300
mila italiani avranno i requisiti
per averla. Si tratta di anziani e
famiglie numerose e con basso
reddito, cittadini e residenti in Italia: chi ha tra i 65 e i 69 anni e
pensione fino a 6 mila euro l’an-
L’INTERVENTO DI TIZIANO MAZZER
PRESIDENTE DELLE ACLI PROVINCIALI
Conta la sostanza
uesta crisi economica può
Q
essere considerata come il
punto di non ritorno di un certo
tipo di capitalismo? Se lo chiedeva Giorgio Campanini, in un
recente editoriale su Avvenire,
dando voce a ciò che in molti
sperano: che quantomeno essa
rappresenti una spinta concreta
di cambiamento.
I segnali di sofferenza rispetto al
modello di sviluppo della società
basata soprattutto sui consumi
ci sono tutti: la corsa ad accumulare profitti dalla finanza in
poco tempo ha messo in ginocchio l’economia globale, il sistema collassa, l’ambiente richiede
urgentissime e radicali misure di
tutela, il sogno delle risorse illimitate è una follia.
Cresce il divario tra ricchi e poveri, e non solo tra Nord e Sud
del mondo, ma anche da noi. Il
grado di sofferenza sociale dei
nuclei con figli e con soggetti de-
boli sta raggiungendo livelli intollerabili, e a dimostrarlo non
sono solo le “solite” fonti Caritas, ma ci pensano anche Confindustria, il Fondo monetario e
l’Ocse: segnalano il continuo taglio delle spese e l’aumento del
numero delle persone a rischio
povertà.
Davanti a tutto questo c’è da
chiedersi se si può sanare l’economia e la crisi dei consumi, promuovendo ancora consumi e
senza piuttosto pensare di modificare i nostri stili di vita, in una logica di giustizia sociale, equa redistribuzione, sostenibilità.
Ci viene facile l’esempio sulla famiglia, di nuovo chiamata in causa per il piano di aiuti varati dal
Consiglio dei ministri la scorsa
settimana: a beneficiare del bonus dovrebbero essere circa 8
milioni di famiglie, in particolare i pensionati, i nuclei con i red-
no, chi ne ha più di 70 e pensione fino a 8 mila euro l’anno, o i
pensionati con redditi tali da
non comportare il pagamento
di alcuna imposta. Per averla bisognerà avere una sola utenza
elettrica o del gas, una sola macchina e non più di 15 mila euro
in banca.
Per ottenere la carta bisognerà
recarsi in uno dei 9 mila uffici
postali abilitati presentando il
modulo di richiesta, che può essere scaricato dal sito Internet
del ministero dell’Economia
(www.mef.gov.it/carta_acquisti)
e deve essere compilato in tutte
le sue parti.
Comunque verrà spedita una
lettera informativa ai cittadini
interessati.
Fin qui la novità. Ma, al di là delle obiezioni (politiche) sul metodo (che secondo l’opposizione
è umiliante) e sul “quanto” (una
somma troppo esigua), sorgono
alcune perplessità, spiegate da
Altroconsumo, associazione in
difesa dei consumatori.
Intanto: la spesa sarà possibile
in pochi negozi, infatti solo il 5%
dei negozianti ha aderito all’iniziativa, probabilmente per i 200
giorni necessari a ricevere i rimborsi dallo Stato e magari anche
per le percentuali che si dovranno lasciare a chi gestisce il
circuito elettronico di pagamento. In più, sarà possibile acquistare solo in piccoli negozi,
non nelle grande catene che garantirebbero prezzi più vantaggiosi. Va a finire che converrà usarla solo per pagare luce e gas,
per i quali lo Stato incamera Iva
e accise.
Al di là del denaro dato ai cittadini (450 milioni all’anno, ga-
rantiti da Robin Tax – ricordate, quella che doveva togliere denaro a banche e petrolieri – e
donazioni di Enel ed Eni, cui poi
rientrano, pagando le rispettive
bollette) quanto costa l’operazione allo Stato? La produzione
delle tessere costa 50 centesimi
a pezzo, quindi in tutto 650 mila euro; la percentuale per il gestore del circuito, anche ammettendo una compartecipazione dei negozianti, è sul 2%,
quindi altri 2 milioni. Poi ci sono i costi di ricarica delle tessere (a Poste italiane): anche fossero solo 10 centesimi a tessera,
altri 800 mila euro all’anno. Senza considerare il costo delle lettere inviate agli italiani (sempre
a favore di Poste italiane), 7 milioni e mezzo all’anno se ne vanno. Non era meglio un semplice versamento di denaro?
diti più bassi e i precari.
I nostri sportelli del patronato Acli sono stati letteralmente presi
d’assalto in questi giorni, per
chiedere informazioni sulla social card. Eppure, 40 euro al mese rappresentano un modesto
aiuto che non risolve i problemi
delle persone, non risponde alla
crisi del costo della vita, probabilmente non è nemmeno in grado di sostenere o rilanciare i consumi. Quando c’è un’emergenza
conta la sostanza. Il fatto è che
moltissimi anziani, non certo benestanti, rimarranno esclusi da
questo provvedimento.
A ben guardare si tratta di interventi “una tantum” per “famiglie
e persone disagiate”. In apparenza il criterio appare equo ma, di
fatto, sottende una logica assistenziale che fa emergere che ci
sono cittadini di serie B.
Investire sulla famiglia significa
piuttosto pensare a politiche economiche permanenti che la
considerino una risorsa da sostenere, un investimento sociale
non un costo, proprio per il ruolo sempre più impegnativo che
svolge. Le Acli da tempo chiedono un fisco a misura di famiglia e l’introduzione del quo-
ziente familiare. Partire dalla famiglia significa guardare al futuro, in una logica preventiva: l’educazione dei figli e le nuove generazioni, il sostegno ai giovani
nuclei familiari, attraverso una
seria politica per l’occupazione,
per la ripresa della natalità, la cura degli anziani e la crescente domanda di assistenza.
I tagli sociali, cui stiamo assistendo, invece, sono l’anticamera di nuovi costi.
Inoltre, la crisi che investe l’occupazione evidenzia ancora più
fortemente la precarietà del lavoro. I dati locali sono preoccupanti: i sindacati parlano ora di
3.600 lavoratori iscritti nelle liste di mobilità; aziende come Osram, Tecnica, Monti, Electrolux, e numerose altre medio piccole sono in crisi; la disoccupazione ordinaria è in aumento del
47% nell’ultimo anno. La precarietà, qualsiasi sia la sua forma,
crea indubbie condizioni di disagio sotto il profilo dell’instabilità del posto di lavoro, della insicurezza del reddito, cui consegue la fatica a stabilizzare la propria vita.
La crisi economica e le difficoltà
di molte aziende hanno spinto
qualcuno a richiedere un blocco
dei flussi migratori. Da qualche
parte si è disposti a pagare purché gli stranieri se ne vadano.
Le semplificazioni, oltre essere
pericolose, non risolvono. L’immigrazione è un fenomeno
complesso che spesso diventa una grande risorsa, ad esempio
nell’ambito dell’assistenza agli
anziani; pertanto gli stranieri
non possono essere il “jolly” per
ogni opportunità di scena e ambizione di visibilità.
È piuttosto il meccanismo dei
flussi che va cambiato e semplificato, non bloccato. Ci sono imprese venete che hanno ancora
bisogno di figure professionali
non sempre reperibili o disponibili sul territorio nazionale. Il forte rallentamento dell’economia
non ha, finora, intaccato i settori dell’assistenza alla persona o
dei servizi, dove alta è la richiesta di personale straniero. Le famiglie, dal canto loro, non possono essere l’unico soggetto a gestire questo problema, è fondamentale che anche lo stato sociale se ne faccia realisticamente carico.
Tiziano Mazzer
Presidente Acli Treviso
Attualità
7 dicembre 2008
7
SONO POTENZIALMENTE A RISCHIO INQUINAMENTO
162 discariche
abusive in Veneto
C
on un sistema che rasenta la fantascienza, la Regione Veneto sta portando avanti dal 2003 (in collaborazione con Magistrato alle acque, Guardia di finanza, Carabinieri, Corpo forestale, Polizia
e Procure della Repubblica) un
progetto per stanare le discariche abusive, sia di rifiuti urbani
che speciali: da un satellite mediante raggi infrarossi si individuano le porzioni di territorio
che emanano calore (tipico delle discariche), poi con elicotteri
e aerei a volo radente si individuano più precisamente i siti,
quindi quelli sospetti vengono
segnalati ai comuni che con i carabinieri e i tecnici dell’Arpav
provvedono a sopralluoghi e
prelievi per le analisi del caso.
Morale: dagli iniziali 3.235 siti
segnalati nella sola area compresa tra le province di Vicenza
e Treviso, si è passati a circa 500
aree sospette in tutto il Veneto,
quindi a 162. Tanti sono i siti che
oggi si sospetta siano inquinati,
dei quali 11 sono in provincia di
Treviso e 21 di Venezia. Per questi siti si è avviata la procedura
di controllo: dopo l’esame dei
primi 27, è emerso che 12 sono
effettivamente contaminati
(nessuno a Treviso, né a Venezia). Ora il progetto entra nella
terza fase, quella della bonifica
dei siti. «È la fase più importante ma anche più difficile e costosa – afferma l’assessore re-
to territorio occupato dall’attività agricola, l’80% della pianura, e gli agricoltori sono soggetti che hanno tutto l’interesse a mantenere il suolo fertile e
produttivo come è stato nei
millenni».
Paolo Giandon, responsabile
dell’Unità operativa suoli dell’Arpav, ha coordinato il team di
lavoro che ha realizzato la carta dei suoli della provincia di
Treviso, una fotografia puntuale delle qualità dei terreni,
realizzata tramite l’analisi documentale (immagini satellitari, foto aeree, vecchie cartografie...) e tramite l’osservazione e l’analisi dirette.
Giandon, cosa rivela lo studio
effettuato?
«Che ci sono suoli che hanno
qualità diverse. Suoli più ferti-
li, dunque
migliori da
coltivare, e
suoli più
poveri.
Suoli che
fanno da filtro nei confronti delle
Paolo Giandon
acque sotterranee e
suoli che hanno una minor capacità protettiva della falda acquifera. Suoli soggetti a rischio
erosione, come tutta la fascia
collinare, e suoli che non lo sono.
Indicazioni utili per chi deve
pianificare l’utilizzo del territorio.
Uno degli obiettivi è proprio
questo: orientare il futuro utilizzo del suolo. Una cartografia
fatta in questa scala, 1:50.000,
dà indicazioni utili alle amministrazioni comunali che stan-
no facendo i piani di assetto del
territorio (Pat) circa i luoghi
dove il terreno è migliore e
dunque da salvaguardare».
In pratica?
«In pratica, se deve prevedere
delle nuove costruzioni, l’amministratore è a conoscenza del
diverso valore dei suoli del suo
Comune e ha la facoltà di orientarsi a quelli di minor qualità, dal punto di vista agricolo, naturalistico e paesaggistico. Se deve autorizzare l’insediamento di un’attività produttiva eviterà di farlo in un luogo
in cui il terreno è scarsamente
protettivo verso le acque sotterranee oppure adotterà determinate precauzioni. Se deve
concedere l’edificazione su
un’area a rischio erosione sa
che devono essere prescritti
certi accorgimenti.
Insomma, gli amministratori
non hanno più alibi: ora non
possono dire che non sapevano».
Ora hanno un buon strumento
a disposizione.
«Il suolo della Marca è sano o
è inquinato?
Insieme a questa cartografia,
ne abbiamo fatta un’altra, sulla presenza dei metalli pesanti
in terreno agricolo. I valori in
provincia di Treviso sono più
bassi delle altre aree del Veneto. Ciò è dovuto al fatto che le
rocce da cui si sono originati i
nostri suoli hanno un contenuto di metalli più basso, e questo ci avvantaggia. Localmente, abbiamo riscontrato valori
anomali, ci sono dei piccoli inquinamenti dovuti all’attività
agricola. Tuttavia, ovunque la
concentrazione di metalli pesanti è ben al di sotto delle soglie di allarme».
Francesca Nicastro
gionale all’Ambiente, Giancarlo
Conta –. Spesso ci troviamo di
fronte a situazioni che ricadono
sulla testa dei sindaci e che richiedono interventi finanziari
consistenti, che molto spesso
non sono disponibili nei bilanci
comunali. Proprio per far fronte a queste difficoltà nella prossima finanziaria regionale è previsto un fondo di rotazione di
30 milioni di euro triennale che
consentirà ai comuni di ricorrere a finanziamenti a tasso zero».
Il sottosegretario all’emergenza
rifiuti Guido Bortolaso, valutato positivamente il progetto del
Veneto, lo adotterà anche per al-
tre regioni, a cominciare dalla
Campania. “In cambio”, l’assessore Conta ha chiesto al governo risorse adeguate per la bonifica dei siti inquinati scoperti in
Veneto. AT
GIANDON PRESENTA LA CARTA DEI SUOLI
Marca, suolo sano
di salute del suo«è buono
Lloo stato
della Marca trevigiana
perché ancora c’è tan-
CANCELLATA DOPO 35 ANNI LA COMUNITÀ MONTANA
Addio Prealpi trevigiane
uori tempo massimo. Il conF
siglio della Comunità montana delle Prealpi trevigiane era
convocato per lunedì 1 dicembre, per quella che sarebbe stata
– come recitava il sito Internet –
“con tutta probabilità l’ultima seduta della sua storia”. Invece, il
decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 19 novembre 2008 pubblicato sulla Gazzetta ufficiale 278 del 27 novembre 2008 e la deliberazione della
Giunta regionale 3687 del 25 novembre 2008 hanno decretato la
soppressione della Comunità
montana delle Prealpi trevigiane.
La Giunta regionale ha contestualmente nominato anche il
commissario straordinario che
gestirà la fase terminale: è Pietro
Rizza, ex funzionario regionale
esperto in enti locali, oggi in pensione.
Ma consiglieri e giunta ormai
convocati si sono trovati lo stes-
so, sia pure fuori dalla sede istituzionale e senza più ruoli. «Abbiamo commentato la situazione – racconta un amareggiato
Gianpiero Possamai, ormai definitivamente ex presidente – dispiaciuti, perché non si è compiuta una scelta ragionata, valutando costi e benefici e quanto
costa affidare ad altri i servizi attualmente svolti dalle comunità
montane. Si è voluti andare al seguito degli slogan “più tagli, più
bravo sei”, limitandosi però solo
a questo taglio, invece di altre voci del bilancio regionale.
Era il momento di riorganizzare
le competenze, di favorire la specializzazione su alcune tematiche specifiche, diventando braccio operativo della Regione, e assumendo alcuni incarichi affidati a uffici distaccati della provincia. E invece, si è persa un’occasione».
C’è sempre la strada dell’unione
di comuni...
«Non la vedo così semplice. In
questi 35 anni attraverso confronti e discussioni, le Prealpi trevigiane hanno creato una loro identità, che inevitabilmente sparisce con la comunità montana».
Avete discusso anche sulle cause?
«Abbiamo pagato una situazione
caotica, e priva di coordinamento, in Regione».
Ed ora che fate? Il Consiglio ombra?
«No, assolutamente. Non ci sogniamo di interferire sulle decisioni del commissario, cui ho dato la mia disponibilità per ogni
necessità (e infatti si sono già incontrati mercoledì scorso, ndr).
Ma abbiamo deciso, maggioranza e opposizione uscenti, di costituire un’associazione che consenta di non disperdere le esperienze, le professionalità, i contatti che abbiamo costruito in
questi 35 anni: l’associazione sarà
Le cifre
4 gli anni di lavoro; 10 i membri
del team di lavoro; 7.460 le
osservazioni effettuate, di cui
860 “profili” (scavi con prelievo
di campioni da analizzare) e
6.600 “trivellate”; 3.400 i
campioni di suolo analizzati. La
cartografia dei suoli di Treviso è
il primo lavoro provinciale ad
essere stato presentato, il 21
novembre scorso.
TONON: “NESSUN SINDACO SI È MOSSO”
i pare evidente la pesante responsabilità regionale nella decisione
«sivaM
di cancellare le comunità montane. A partire dall’assenza decinella Giunta di Galan e dell’assessore di riferimento Silvestrin». Roberto Tonon, ex capogruppo dell’ex opposizione, non ha digerito le ultime vicende. «Qualcuno ha un po’ sbraitato per difendere questi enti,
e penso a Gianantonio Da Re, ma nella sostanza chi dei sindaci, chi dei
parlamentari della nostra terra ha mosso davvero un dito? Nessuno».
Vuol dire che delle comunità montane non interessa a nessuno?
«A loro di sicuro no, altrimenti avrebbero fatto qualcosa. Se si volevano
tagliare i costi della politica, la famosa casta, nessuno ha ricordato che
noi ci eravamo da tempo dimezzati i gettoni di presenza, e non mi risulta che in Regione o a Roma abbiano fatto lo stesso.
D’altro canto ora che si parla di piani sovracomunali di assetto del territorio, di soluzioni comuni per acqua, rifiuti e altro, forse era il caso di tener conto dell’unità territoriale rappresentata dalle comunità montane».
Ed ora? «Temo che qualche piccolo comune faticherà a gestire in proprio quel che prima faceva la comunità. Ma sa chi ringraziare». AT
aperta anche agli ex amministratori, ai comuni che siano interessati ad approfondire con cognizione di causa, e sensibilizzare
chi di dovere, sulle tematiche
ambientali, naturali, geologiche
che affrontavamo in comunità».
Che succederà ora?
«Gli uffici continueranno a lavorare per qualche mese, guidati dal
commissario, per portare a termine i progetti in essere, ma senza imbastire nulla di nuovo. Poi
il commissario dovrà decidere
cosa fare delle proprietà: la sede,
tre malghe e il magazzino di Cison».
E il progetto di informatizzazione di alcuni piccoli comuni, a
metà dell’opera?
«Immagino che verrà completato il processo di inserimento dati, poi però bisognerà vedere chi
gestirà il tutto, visto che doveva
farlo la comunità montana».
Alessandro Toffoli
Economia
7 dicembre 2008
ANNIVERSARIO DELL’AZIENDA DI FRANCENIGO
Jesse da quarant’anni
a compiuto quarant’anni lo
H
stabilimento Jesse di Francenigo di Gaiarine, che qualcuno ancora ricorda con il nome di Exacta, anche se da tempo il nuovo marchio è ben evidente. Nel 1968 a inaugurare la
nuova industria arrivarono il
ministro Emilio Colombo con
l’allora vescovo di Vittorio Veneto Albino Luciani. Per celebrare l’anniversario la famiglia
Jesse ha scelto di investire nell’azienda, inaugurando il nuovo showroom. Con l’occasione
Jesse ha lanciato anche il suo
nuovo marchio, una J stilizzata. L’unità produttiva si svilup-
pa su una superficie di 100 mila metri quadrati, di cui 40 mila coperti, ed è stata interessata in questi mesi da un intervento sostanziale di ristrutturazione che ha coinvolto varie
aree, dall’ingresso alla facciata
agli uffici. La Jesse, fondata nel
1925, è ora guidata da Alessandro, Francesca e Paola Jesse dopo la scomparsa a inizio
2008 del padre Carlo. Conta
280 dipendenti per un fatturato attorno ai 50 milioni di euro, per il 25% realizzato nei
mercati internazionali e con la
L’inaugurazione del nuovo showroom
prospettiva di crescere ulteriormente nella quota di export. L’azienda è certificata da
BANCA DELLA MARCA PREMIATA DALLA REGIONE
NUOVO IMPEGNO PER
LA FAMIGLIA
Uno sportello
per la famiglia
Aveva già ricevuto il
“Marchio famiglia” dalla
Regione Veneto,
destinato alle aziende
che si distinguono per
l’attenzione verso la
famiglia
U
no sportello per i servizi dedicato alla famiglia in tutte le 30 filiali
della Banca della Marca. Il
nuovo servizio sarà operativo
in uno spazio dedicato, lo
Sportello Famiglia. Prodotti
bancari destinati a nuclei composti da due persone conviventi, non necessariamente legate da vincoli giuridici, famiglie composte da genitori e uno o due figli e famiglie numerose che contano tre o più
figli e nonni.
Accanto a questi ci sarà l’offerta di servizi socio-sanitari
con tariffe convenzionate e
convenzioni per visite mediche, assistenza ospedaliera,
consulenze e rimborsi spese
per visite specialistiche, esami, campagne di prevenzione
e screening in collaborazione
con le Ulss di riferimento o i
servizi offerti dalla cassa mu-
tua “Marca solidale - Società
di mutuo soccorso” con azioni di sostegno dirette alle famiglie con figli in età prescolare e di accesso a prestazioni
socio-sanitarie.
A questi si sommano servizi
ricreativi e culturali come mostre, incontri e conferenze, for-
AL CONSORZIO TUTELA VINI DEL PIAVE AFFIDATA
LA GESTIONE DEL PIANO DI TRACCIABILITÀ
Doc Piave sotto controllo
on la pubblicazione sulla
C
Gazzetta ufficiale 274 del 22
novembre 2008 del decreto 29
ottobre 2008 del ministero delle Politiche agricole e forestali,
il Consorzio tutela vini del Piave è divenuto titolare della gestione del “Piano dei controlli e
della tracciabilità”, ossia ha assunto tutte le responsabilità relative al controllo su tutti i vini
Doc Piave. Il Piano prevede una serie di attività, sia di verifica documentale che di controlli ispettivi in campo e in cantina, volte a fornire un quadro
preciso e costantemente aggiornato della situazione complessiva delle Doc Piave.
«Il Piano dei controlli e della
tracciabilità – commenta il presidente del Consorzio tutela vini del Piave, Antonio Bonotto
– rappresenta lo strumento più
efficace per offrire al consumatore la migliore garanzia sull’origine del prodotto e sul pieno
rispetto dei disciplinari di produzione. Infatti, grazie al codice specifico impresso in etichetta su ciascuna bottiglia di
“Piave Doc”, semplicemente digitato nell’apposita area del sito www.vinidelpiave.com, che
sarà attivo entro la fine del 2008,
sarà possibile conoscere la provenienza esatta del vino contenuto (vigneto, data di imbottigliamento, certificati ottenuti e
dati di analisi)».
«In particolare – spiega ancora
Antonio Bonotto – il Consorzio
verificherà le posizioni di tutte
le aziende iscritte all’Albo dei
vigneti e rivendicanti le denominazioni coinvolte dal Piano,
procedendo poi alla validazione delle relative denunce di pro-
mazione socio-educativa con
corsi riservati a genitori, allenatori e insegnanti, convenzioni e consulenze in ambito
sanitario, culturale, ricreativo,
legale e sociale.
“Continua l’impegno che la
nostra Banca porta avanti dal
1895” hanno commentato
duzione. In questo modo si acquisiranno anche i dati relativi
ai quantitativi di prodotto trasformato, e si disporrà quindi
della base di dati da cui partire
per le successive attività ispettive: in campagna si verificherà
la rispondenza del vigneto ai parametri previsti dal Disciplinare di produzione e, nella fase finale della stagione, si effettuerà
la stima della resa. In cantina si
riscontreranno la rispondenza
quantitativa del prodotto vinificato con le denunce di produ-
9
Gianpiero Michielin, presidente di Banca della Marca, e
il direttore Giuseppe Maset.
Continua così l’attenzione verso la famiglia, dopo l’assegnazione in primavera del “Marchio famiglia” ricevuto dalla
Regione Veneto e destinato alle aziende che si distinguono
per l’attenzione verso la famiglia, come confermano i 10 anni di “Progetto famiglia”.
«Un marchio per premiare l’attenzione al welfare – ha sottolineato Francesco Gallo, dirigente del settore infanzia, giovani e famiglia della Regione
– sprone per le altre banche».
«Azioni importanti – ha spiegato il sindaco di Conegliano,
Alberto Maniero, in qualità di
presidente della Conferenza
dei sindaci – vista l’evoluzione della società e della famiglia sempre più multietnica. A
Conegliano, per esempio, nella fascia 0-6 anni il 40% è composto da cittadini stranieri».
Un pacchetto di servizi mirati al territorio: «Nella nostra
zione, i parametri chimico-fisici e il rispetto delle norme previste per l’etichettatura e il confezionamento».
«Ci inorgoglisce – conclude Bonotto – che la gestione di questa importante operazione sia
stata affidata al Consorzio, perché si tratta di un incarico che
ne riconosce l’ampia rappresentatività e la professionalità
realizzate con un impegno costante iniziato nel 1959 e volto
alla tutela della Doc Piave».
Antonio Bonotto con il conduttore Rai Beppe Bigazzi
diversi anni secondo le norme
ambientali Iso 14001 e le norme di qualità Iso 9001:2000.
zona – ha precisato Marisa
Durante, direttrice dei servizi
sociali dell’Ulss 7 – vivono 85
mila 500 famiglie, formate in
media da 2,5 abitanti. Nuclei
sottili e fragili che necessitano di aiuto e prevenzione nel
percorso educativo».
Dal punto di vista della pastorale per la famiglia, secondo
don Roberto Camilotti «è importante creare rete tra famiglie con una banca che sia di
aiuto». Anche per i sindaci,
coinvolti nei progetti con Ulss,
associazioni, parrocchie e
realtà locali, un passo in avanti: «Una banca che si è sempre
dimostrata presente e disponibile» conferma Lorena Andreetta, sindaco di Codognè.
Erica Bet
Gianpiero Michielin
COLDIRETTI,
FULVIO BRUNETTA
RICONFERMATISSIM
na specie di plebiscito ha riU
confermato Fulvio Brunetta
alla presidenza provinciale di Coldiretti per il
prossimo
mandato quadriennale, votato dai presidenti delle 93
sezioni del
territorio e dai
tre esponenti
Fulvio Brunetta
dell’Associazione pensionati, di Donne impresa e di Giovani impresa.
Molti i temi toccati dal presidente nella sua relazione: a proposito dell’aumento delle quote latte
ha detto che la situazione “va gestita con intelligenza e a tutela di
chi è sempre stato nella legalità”.
Parole dure ha invece riservato
ad Avepa, l’agenzia veneta per i
pagamenti in agricoltura, responsabile delle erogazioni della
comunità europea.
7 dicembre 2008
10
I VESCOVI PREOCCUPATI
LA PROPOSTA DI UNO SPECIALE PELLEGRINAGGIO
L’Avvento dove
non te lo aspetti
V
ivere l’Avvento davanti al
frigorifero, nell’isola ecologica, in un ufficio pubblico, al supermercato, in una casa di accoglienza, al cimitero. No,
non è una provocazione. È una
bella e seria proposta di “pellegrinaggio” in alcuni “luoghi di
avvento” lanciata nel sussidio pastorale allegato a L’Azione del 23
novembre scorso (idee e dati per
questo itinerario sono stati tratti dal volume “Non sprecare” di
A. Galdo, Einaudi 2008).
Forse possono sembrare luoghi
inconsueti e originali ma in
realtà sono delle possibilità che
ci vengono offerte per non spiritualizzare il Natale di Gesù e
per individuare degli spazi di vita per testimoniare – dentro le
nostre case e in questo
nostro tempo – lo spirito di Nazareth e di Betlemme.
Davanti al frigorifero
Nelle nostre case il frigorifero è
il primo e più appariscente luogo dove si manifestano le due
facce dello spreco: la miopia e il
vizio. Ritroviamoci con la famiglia davanti al frigorifero e, insieme, decidiamo che cosa ridurre – in quantità e varietà –
negli acquisti alimentari, per una dispensa più sobria e meno
sprecona. Sarà così un Natale più
in sintonia con il povero di Betlemme.
Nell’isola ecologica
L’ecologia e, in generale, il rispetto dell’ambiente, non sono
solo un problema economico,
ma ci richiamano anche a motivazioni più teologiche e morali.
Forse che Gesù non è venuto anche per fare un mondo più bello? Un piccolo pellegrinaggio
della famiglia all’isola ecologica
più vicina, o a una discarica – abusiva o permessa – aiuterà tutti ad assumere le proprie responsabilità affinché Gesù, al suo
ritorno, trovi un mondo anche
esteticamente più bello.
REGIONE: CONTRIBUTI
PER COMUNITÀ
RELIGIOSE
L
a Regione del Veneto ha deciso l’assegnazione a ottantasei comunità di tre milioni e
mezzo di euro del Fondo regionale per le politiche sociali relativi al 2008, al fine di contri-
In un ufficio pubblico
“Un decreto di Cesare Augusto...”.
Cosa c’entrano la politica e l’amministrazione pubblica con il
Natale di Gesù! È l’attuazione di
una legge imperiale che realizza
la profezia di Betlemme luogo
della nascita del Messia. Poniamo l’attenzione della nostra famiglia sull’importanza e sulla delicatezza del servizio pubblico e
delle istituzioni. Si potranno leggere insieme i vari “editti”, gli avvisi che regolano la vita dei cittadini per verificare quanto e come l’attenzione è rivolta alla persona e alla salvaguardia del bene
comune.
Al supermercato
Andare, almeno una volta, al supermercato frequentato abitualmente, con la ferma volontà di
non comprare niente, proprio
niente (non della serie: “già che
siamo qui...”). Solo vedere. Vedere dentro noi stessi, vedere
dentro la nostra famiglia e la nostra casa, vedere come altri si atteggiano davanti ai bancali e alle “offerte” che vengono propinate.
In una casa di accoglienza
Nel mondo ogni anno si contano – ma quanti non si possono
contare? – 41,6 milioni di aborti, dei quali 35 nei paesi in via di
sviluppo e 6,6 nei paesi dalle economie più avanzate. Per 100
bambini che nascono, ce ne sono 31 che muoiono prima di vedere la luce. Nel territorio della
nostra diocesi esistono parecchie
realtà di accoglienza della vita,
dagli inizi fino al tramonto: la
Casa Mater Dei, la comunità
Giovanni XXIII, il Piccolo Rifugio, La Nostra Famiglia e tante
case di soggiorno per persone
anziane e/o non autosufficienti.
Perché non segnare questo tempo di Avvento anche con una sosta in queste realtà di accoglienza della vita?
In cimitero
Può sembrare di cattivo gusto far
riferimento, per vivere adeguatamente il Natale, al cimitero dove riposano le salme dei nostri
cari. Se la morte viene rimossa abitualmente, ancor di più lo è nei
tempi di festa, dove tutto deve
luccicare e i nodi dell’esistenza
devono essere temporaneamente messi da parte. Invece una preghiera, una pagina del Vangelo e
un piccolo lumino acceso sulla
tomba dei nostri cari possono illuminare la loro e la nostra morte, senza angoscia e con speranza. Per questo Gesù è venuto tra
noi, perché se non credessimo
nella Risurrezione di Cristo e nostra, vana sarebbe la nostra fede
e svuotato sarebbe il Natale.
1.100 materne
in sofferenza
i è riunito per la prima volta
Ssedemercoledì
3 dicembre, nella
della Conferenza episcopale triveneta a Zelarino lo speciale comitato voluto dai vescovi del Nord-Est per seguire costantemente l’attuale e grave situazione delle scuole paritarie.
All’ordine del giorno, tra l’altro,
vi è lo studio di adeguate forme
di mobilitazione e sensibilizzazione sui problemi esistenti per
mettere in evidenza – nei riguardi delle istituzioni e dell’opinione pubblica – il valore e la
risorsa della scuola libera nella
vita delle famiglie e nello sviluppo di un territorio.
L’incontro del comitato è stato
presieduto dal vescovo di Vicenza monsignor Cesare Nosiglia e coordinato da don Edmondo Lanciarotta della Commissione regionale della Cet per
l’educazione cattolica, la scuola, la cultura e l’università. Vi
hanno preso parte presidenti e
responsabili delle principali orga—nizzazioni e associazioni
cattoliche direttamente coinvolte nell’ambito della scuola
(Fism, Fidae, Foe, Confap, Agidae, Usmi, Cism, Agesc, eccetera) assieme ad alcuni esperti
del settore.
Appena due settimane fa i vescovi della Cet avevano espresso viva preoccupazione per “la
In tutto il Veneto
migliaia di genitori
firmano una petizione
della Fism per chiedere
al governo di annullare
il taglio dei fondi
situazione delle scuole paritarie
in seguito alla difficoltà, sempre
più forte, di usufruire delle legittime – pur limitate – forme
di sostegno economico di cui le
scuole hanno assolutamente bisogno per continuare a svolgere la loro funzione educativa”.
Ai problemi esistenti da tempo
si sono infatti aggiunte, in questi ultimi tempi, la decurtazione da parte dello Stato di una
quota di 133 milioni annui destinati alle scuole per l’infanzia
e le crescenti difficoltà di contributo, da parte di regioni e comuni, alle scuole paritarie per
questioni di bilancio dovendo
ottemperare al “patto di stabilità”.
La situazione più preoccupante è, soprattutto, quella delle
scuole materne paritarie che –
nel solo Veneto – accolgono
quasi 100 mila bambini interessando il 75% della popolazione
scolastica regionale con ben
1.100 scuole e 3.600 sezioni,
8.200 dipendenti e 5.200 insegnanti.
CARITAS 23.500 EURO DALLA RACCOLTA
illeottocentootto
M
quintali di vestiti
e mezzo. Centottantamila
chili. Questo è il frutto della raccolta diocesana di indumenti organizzata dalla
Caritas sabato 11 ottobre.
Dalla loro vendita alla ditta
Eurotess di Prato, partner
consueto, sono stati ricavati 23 mila 510 euro e mezzo. Il materiale viene quindi pagato 13 centesimi al
chilo. L’anno scorso la raccolta era stata maggiore –
2.165 quintali – ma era la
prima dopo tre anni di sospensione. Per cui “possiamo ritenerci più che soddisfatti del risultato ottenuto”,
scrive il direttore della Caritas monsignor Ferruccio
Sant nella lettera inviata ai
responsabili di Caritas foraniali, centri di ascolto,
gruppi caritativi, scout dell’Agesci e volontari in servizio civile per ringraziare
tutti di aver dedicato “tempo, energie e mezzi”.
Questo il dettaglio della
raccolta: ad Anzano raccolti 11.260 kg, a Ceggia
11.200, a Col San Martino
13.900, a Conegliano
20.200, a Cordignano
10.140, a Mel 7.800, a Motta 8.100, a Oderzo 10.020, a
Pianzano 13.160, a Sacile
18.900, a San Vendemiano
11.040, a Soligo 13.100, a
Tezze e Mareno 11.630, a
Valmareno 10.850, a Vittorio Veneto 11.550. TB
I giovani di Soligo fanno visita ad anziani e malati nel periodo di Avvento
buire alle spese per l’assistenza
di religiosi anziani. Nella nostra
diocesi i contributi andranno a:
Casa Madre Clelia (salesiane)
Conegliano 69.697,80 euro; Opera De Mori (salesiane) Vittorio Veneto 36.166,57; Suore della Carità Sante Capitanio e Gerosa (Maria Bambina) Vittorio
Veneto 77.294,52; Monastero
Cistercense Vittorio Veneto
23.518,26; Frati minori Cappuccini Conegliano 35.309,60;
Ancelle di Gesù Bambino San
Pietro di Feletto
25.870,08; Associazione laicale
religiosa femminile San Raffaele Vittorio Veneto 30.870,13;
Suore del Santo Volto San Fior
28.221,91; Ancelle Missionarie
del SS. Sacramento Tarzo
4.703,65; Casa di riposo “S. Antonio” delle Sorelle della Misericordia Conegliano 53.106,16;
Suore Francescane di Cristo Re
Tarzo 34.703,93.
DALLA REGIONE VENETO
CONTRIBUTI PER I CONSULTORI
privati riconosciuti dalle Ulss ma non convenzionaAtii 27conconsultori
esse e che non perseguono fini di lucro e assicurino la gra-
tuità delle prestazioni, svolte anche attraverso l’impiego di molti volontari, la Giunta veneta, su proposta dell’assessore regionale alle Politiche
sociali Stefano Valdegamberi, ha assegnato oltre 270 mila euro di contributi per il 2008.
Tra i beneficiari il Centro di consulenza familiare Ucipem di Vittorio Veneto (7.741,08 euro) e il consultorio familiare “Centro per la famiglia” di
Conegliano (11.709 euro).
Chiesa
7 dicembre 2008
È MANCATO A SOLI 69 ANNI DON GIACOMO GIACOMEL
Addio al prete degli emigranti
35 ANNI IN GERMANIA
A
lla fine, dopo aver tanto
vissuto all’estero, è tornato nel suo piccolo
paese, a Cavalier di Gorgo al
Monticano, dopo una vita spesa per gli altri. Don Giacomo
Giacomel, morto all’età di 69
anni, dopo i solenni funerali è
stato sepolto nel cimitero di Cavalier, nella nuda terra, accanto ai suoi genitori.
Ordinato sacerdote da monsignor Albino Luciani a Col San
Martino il 28 giugno 1964, ha esercitato il suo primo ministero sacerdotale nelle parrocchie
della Cattedrale, di Codognè e
fra gli studenti del collegio Toniolo di Conegliano. Ma la sua
vita è stata spesa soprattutto
per gli emigrati italiani in Germania. A 33 anni, nel 1972, rispondendo all’appello del vescovo Cunial, don Giacomo è
partito per la Germania come
missionario “Migrantes” nella
diocesi di Limburg, dove è rimasto per 35 anni. Monsignor
Piergiorgio Saviola, direttore
della Fondazione Migrantes, ha
un ricordo affettuoso di don
Giacomo: «Chi mi ha preceduto come direttore generale della Migrantes, il compianto
monsignor Luigi Petris, era legato a don Giacomo da rapporti
di amicizia e di collaborazione
nei lunghi anni trascorsi assie-
A 33 anni, nel 1972,
rispondendo all’appello
del vescovo mons.
Cunial, è partito
per la Germania,
come missionario
“Migrantes”
nella diocesi di
Limburg dove è rimasto
per 35 anni
Don Giacomo Giacomel
me in Germania, e in più occasioni ha espresso sentimenti di
incondizionata stima per don
Giacomo. Nel 2004, in occasione del suo 40º di sacerdozio gli
scrive: “È questa per me l’occasione per dirti un forte e sentito grazie a nome della Migrantes, cioè della Chiesa in Italia,
per aver dedicato quasi tutti i
tuoi anni di sacerdozio a favore dei nostri emigrati”».
Il suo interesse apostolico è andato oltre i confini della sua
missione per gli italiani, tanto
che nella diocesi era stato incaricato del coordinamento diocesano e zonale per la pastorale dei migranti anche di altre
nazionalità, segno della fiducia
che si era conquistata dalla
Chiesa locale e dai confratelli e
che ha portato al gemellaggio
tra la diocesi di FrancoforteLimburg e la diocesi di Vittorio
Veneto. Ritornato in diocesi lo
scorso anno, si era reso disponibile come vicario nelle parrocchie di Ceggia, Grassaga e
Fossà. Purtroppo un male che
non perdona lo ha colpito qualche mese fa, stroncandolo mentre iniziava questa nuova esperienza.
Il vescovo Corrado, il vescovo
emerito Alfredo, con i familiari Mario ed Emma, e Renata la
collaboratrice pastorale, hanno
comunicato, il 29 novembre,
che don Giacomo era “entrato
nella pienezza della vita eterna”.
I funerali si sono svolti martedì
2 dicembre, concelebrati da
tantissimi sacerdoti, nella chiesa di Cavalier.
Giuseppina Piovesana
TESI SULLA COSCIENZA MORALE DEL CRISTIANO
Settentrionale sezione di Teologia morale e pastorale discutendo la tesi “Philippe Delhaye.
La coscienza morale del cristiano. Il rinnovamento della
teologia morale e il pensiero
sulla coscienza”. Relatore il professor Giuseppe Angelini, già
preside della medesima facoltà
e professore ordinario di Teologia morale e pastorale.
Don Gianluigi è partito dalla
tendenza della cultura contemporanea a prendere com-
miato dalla tradizione della riflessione morale classica per la
“cattiva fama” che essa è venuta acquisendo. L’espressione,
coniata nell’ambito degli studiosi della Facoltà teologica
dell’Italia Settentrionale esprime le difficoltà e gli imbarazzi
che caratterizzano, spesso, i discorsi relativi ai comportamenti morali e ai loro principi,
al punto che essi vengono ben
presto relegati entro i confini
piuttosto angusti delle consuetudini civili o delle scelte puramente interiori e personali.
Di fronte a questa situazione
Antonio Rosmini tra etica, diritto e
teologia”. Promosso da Facoltà teologica del Triveneto, collegio universitario Don Mazza e Università
degli studi di Padova-facoltà di Giurisprudenza e di Scienze politiche,
l’incontro intende mettere in luce
l’attualità del pensiero rosminiano.
Il convegno, che inizia proprio nel
giorno in cui si celebra il 60º anni-
versario della Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo (10 dicembre 1948), prende il via nel collegio Don Mazza, alle 19 del 10 dicembre, con la celebrazione di apertura presieduta dal vescovo di
Padova, monsignor Antonio Mattiazzo, e proseguirà alle 21 con la prima relazione di Markus Krienke. Il
convegno riprenderà la mattina
dell’11 dicembre nell’aula magna
dell’Università di Padova con inizio
alle 10. Relatori: Francesco Traniel-
Il 13 convegno su mons. Brandolini
La nostra diocesi ricorda il vescovo Sigismondo Brandolini-Rota (1823-1908) a cento anni
dalla morte con un convegno in programma sabato 13 dicembre nell’aula magna del Seminario
vescovile di Vittorio Veneto alle 9. Interverranno: Eugenio Bucciol, storico locale (tema: “La
diocesi di Ceneda all’epoca del Brandolini”),
don Giorgio Maschio, docente presso la Facoltà
teologica del Triveneto (“Sigismondo Brandolini-Rota pastore”), padre Tullio Locatelli, superiore della Provincia italiana dei padri Giuseppini del Murialdo (“L’emergenza educativa tra i giovani: l’incontro tra Brandolini e san Leonardo Murialdo”), Silvia Bevilacqua e
Cristina Falsarella, componenti la Commissione diocesana per l’arte sacra (“Il vescovo Brandolini: immagini e testimonianze d’arte sacra”).
A fine dicembre due ritiri per ragazze
e ragazzi di medie e superiori
Due belle proposte dal Centro diocesano vocazioni per fine dicembre rivolte a ragazze dalla terza media alla prima superiore e
dalla seconda alla quarta superiore.
Alle ragazze, ma anche ai ragazzi, di terza media e prima superiore è offerto un ritiro dalle 9 di domenica 28 alle 14 di martedì 30
dicembre in Seminario a Vittorio Veneto. Tema: “Natale... tempo per
far fiorire la speranza”. È necessaria l’iscrizione telefonando o inviando un’e-mail a Silva 339-4311041 [email protected] o don
Alessandro 340-8533588 [email protected]
Per le più grandi – seconda, terza e quarta superiore – è stato progettato un tempo di riflessione dalle 16.30 di venerdì 26 alle 16.30
di domenica 28 dicembre nella Casa Proposta delle suore Salesiane. Tema: “Incontro di Natale... per crescere nell’amore”. Portare sacco a pelo o lenzuola, e asciugamano. Per informazioni e iscrizioni rivolgersi a Silva De Luca 339-4311041 [email protected]
Coldiretti, Natale del pensionato
L’associazione provinciale pensionati Coldiretti di Treviso organizza la tradizionale manifestazione Natale del pensionato. Appuntamento a Pieve di Soligo mercoledì 17 dicembre: alle 10.30 messa in Duomo celebrata dal vescovo Corrado e alle 12.30 pranzo
sociale al ristorante Loris di Solighetto.
CAMPOSAMPIERO: corso di lingua ebraica
don Gianluigi trova nel pensiero del Delhaye una proposta per ricuperare il pensiero
classico di san Tommaso, rinnovato da un più marcato ritorno alle fonti bibliche e patristiche e ad un’attenzione alla corrente personalista in ambito morale.
Approfondendo il pensiero di
questo teologo, egli vede la
possibilità di un efficace rinnovamento della morale senza
rotture con il passato e in fecondo dialogo con la sensibilità
moderna.
PADOVA UNA DUE GIORNI DEDICATA AL ROSMINI
ercoledì 10 e giovedì 11 diM
cembre si terrà a Padova un
convegno sul tema “La persona in
BREVI CHIESA DIOCESANA
APPUNTAMENTI NEL TRIVENETO
Don Papa laureato
in teologia morale
on Gianluigi Papa si è lauD
reato in teologia morale alla Facoltà teologica dell’Italia
11
lo, Università di Torino, Enrico Berti, Università di Padova, Marta Ferronato, Università di Padova. Nel
pomeriggio di giovedì 11 dicembre
il convegno sarà ospitato nell’aula
magna della Facoltà teologica del
Triveneto (via Seminario 29). Relatori: Markus Krienke (Facoltà di teologia di Lugano), Alberto Peratoner
(Facoltà teologica del Triveneto),
Giancarlo Grandis (Facoltà teologica del Triveneto) e Michele Nicoletti (Università di Trento).
La Casa di spiritualità dei Santuari Antoniani di Camposampiero
(Pd) propone il corso biennale di lingua e cultura ebraica “Alle radici della nostra fede” con monsignor Renato De Zan. La seconda
sessione del primo anno si terrà dal 29 al 31 dicembre e sarà dedicata alla lingua biblica: grammatica essenziale e del verbo; concetto di tempo ebraico; la lettura intertestamentaria. La prima sessione del primo anno, invece, è fissata dal 6 all’8 luglio 2009 con
la lettura ebraica del libro di Rut.
Per informazioni: telefono 049-9303003, sito internet www.vedoilmiosignore.it.
BASSANO: esercizi spirituali
La casa di spiritualità Villa San Giuseppe di Bassano del Grappa
rende note le date dei corsi dei prossimi esercizi spirituali nei mesi di gennaio-marzo 2009.
- 8 gennaio-7 febbraio 2009: Mese ignaziano, guidato da suor Gabriella Mian adgb e da padre Mario Marcolini gesuita;
- 13-15 febbraio 2009: Cammino propedeutico all’esperienza degli esercizi spirituali (1ª tappa) - Graziella Masserdoni;
- 17-24 febbraio 2009: Corso di esercizi “Seguire e imitare di più
nostro Signore“ - padre Aldo Genesio gesuita;
- 1-5 marzo 2009: Seconda tappa del corso di introduzione sull’accompagnamento spirituale - équipe;
- 13-15 marzo 2009: Ritiro per coppie di fidanzati “La storia d’amore di due giovani fidanzati: Tobia e Sara” - padre Mario Marcolini gesuita;
- 22-29 marzo 2009: corso di esercizi “Mi baci con i baci della sua
bocca” (Ct 1, 2) - padre Federico Pelikon gesuita.
PADOVA: mostra su Clemente XIII
“Clemente XIII Rezzonico. Un
papa veneto nella Roma di metà
Settecento” è il titolo della mostra che verrà inaugurata venerdì
12 dicembre nel palazzo vescovile di Padova. Orari: tutti i
giorni con orario 10-18; chiuso
il lunedì, il 25 dicembre e l’1
gennaio; il 24 e 31 dicembre aperto dalle 10 alle 14. Ingresso
a pagamento. Per informazioni:
Museo
diocesano;
049652855.
12
Chiesa
7 dicembre 2008
IN DIOCESI CONTA QUASI QUATTROMILA ISCRITTI
Ac, guai
se non ci fosse
L
a solennità dell’Immacolata è per gli iscritti all’Azione cattolica la giornata dell’Adesione. Nelle parrocchie vengono benedette le tessere e tutta l’associazione festeggia questo momento che idealmente e concretamente ripete il proprio “sì” alle ragioni
che, 140 anni fa, attraverso l’intuizione di due laici, Mario Fani e Giovanni Acquaderni, hanno visto nascere l’Azione cattolica.
Cosa significa aderire all’Azione cattolica?
Aderire è il primo di una lunga
serie di “sì” che ogni aderente
all’Azione cattolica dice alla formazione personale, alla Chiesa
locale e all—a comunità parrocchiale, ma anche al servizio
educativo e all’impegno per il
bene comune.
Centoquaranta anni fa nasceva
l’associazione. Quale attualità
per l’oggi?
Il percorso dell’Ac ha una lunga storia, ricca di figure di santità che ci accompagnano nell’impegno ordinario del lavoro,
dello studio, nella dedicazione
alla chiesa e al paese come luoghi di una santità ancora possibile.
L’8 dicembre è anche il momento del “sì” all’ampio percorso dell’Ac negli anni, allo Statuto e al Progetto formativo, ma
è un ri-dire sì anche alla quotidiana ed esigente “incarnazione” della fede che diventa testimonianza nelle famiglie, nei
gruppi, nei luoghi condivisi della vita di ogni giorno.
L’Ac punta molto sulla formazione. In cosa consiste?
L’antico motto dell’Azione cattolica è “Preghiera, azione, sacrificio” a cui papa Paolo VI ha
aggiunto “studio”. La formazio-
7 E 8 DICEMBRE
VEGLIA
E ADESIONE
D
omenica 7 dicembre, alle
20.30 nella chiesa parrocchiale di Ceggia, il vescovo Corrado presiede la veglia associativa diocesana unitaria dell’Azione cattolica.
Lunedì 8 è per gli iscritti all’associazione la giornata dell’Adesione. Nelle parrocchie vengono benedette le tessere.
ne parte quindi dalla dimensione spirituale. L’associazione ha
a cuore l’esperienza degli esercizi spirituali, residenziali e del
quotidiano, quali momenti privilegiati d’incontro con il Signore, da coltivare poi nella
preghiera personale, nell’incontro con la Parola e i sacramenti.
Le persone che, nella parroc-
chia, insieme vivono il cammino di formazione scoprono
nel gruppo la gioia dell’incontro e del confronto e sperimentano così di appartenere alla Chiesa. Una delle
maggiori ricchezze dell’Azione cattolica è perciò la
continuità di una proposta
formativa radicata nella comunità, che accompagna
ciascun aderente nel cammino della vita (ragazzi,
giovani, adulti, terza età) e
ne assicura un accompagnamento specifico in altre
(fidanzati).
Ma quale vantaggio ha, una parrocchia, ad avere l’Azione cattolica?
L’Ac porta nelle comunità dov’è
presente l’entusiasmo contagioso dei ragazzi, la ricerca e la
vitalità dei giovani, la ricchezza di adulti che continuano, insieme ad un servizio prezioso,
un cammino di formazione personale. Può davvero essere una
grande ricchezza e una risorsa,
anche perché abitua ad una dimensione diocesana che allarga orizzonti e possibilità di crescita.
L’Ac in diocesi
L’Ac conta quasi quattromila iscritti, in 74 parrocchie della
diocesi. 217 sono le coppie di
sposi, quasi 700 gli adulti, più di
900 i giovani e più di 1.500 i ragazzi.
L’attività più importante è quel-
la che si svolge in parrocchia,
nel gruppo di appartenenza o
di servizio. Poi, a livello diocesano, importanza rilevante hanno le attività estive, gli esercizi
spirituali, i vari incontri unitari e di settore, la giornata per la
pace, la Settimana sociale...
Quest’anno, per esempio, si sono svolti 18 campi scuola, con
la presenza globale di 1281 persone, tra animati, animatori, assistenti e personale.
E, come attenzione alla spiritualità, sono stati organizzati
due incontri per adulti terza età,
due corsi residenziali per giovani e adulti, un corso per fidanzati, un fine settimana per
Giovanissimi e 14enni, sette
corsi di esercizi spirituali del
quotidiano, ai quali hanno partecipato in tutto 507 persone.
Chiesa
7 dicembre 2008
SECONDA DOMENICA DI AVVENTO
In cammino
con il Battista
Domenica 7 dicembre - 2ª di Avvento - anno B
Is 40, 1-5. 9-11; Sal 84; 2Pt 3, 814; Mc 1, 1-8
Raddrizzate le vie del Signore
Seconda settimana del Salterio
C
ome sempre, la preghiera iniziale della messa ci
aiuta ad entrare nelle
profondità della liturgia di questa domenica. “O Dio, Padre di
ogni consolazione, / che agli uomini pellegrini nel tempo / hai promesso terra e cieli nuovi, / parla
oggi al cuore del tuo popolo...”.
Anche se riconducibili ad unità,
molti sono i temi che mi colpiscono per la loro suggestione. E
mi vien da dire: “Grazie, Signore, ho proprio bisogno di questa tua Parola. Ancora una volta tu fai centro nella mia vita.
Ho l’impressione che tu parli
giusto per me, nella concretezza della mia vita”.
Mi colpisce il tema della consolazione: “Consolate, consolate
il mio popolo...”. E guardo dentro
di me. Ma anche fuori... E vedo
la grande fatica del vivere. L’aria
sembra come avvelenata da insoddisfazione, ansia, paura,
noia... Il mondo, sempre più problematico, offre in diretta una telecronaca che toglie quel respiro
profondo, vitale... La consolazione è una necessità di sempre e di
tutti. Ne ha bisogno la filosofia:
nell’alto Medio Evo, da un carcere di Pavia, in attesa di essere decapitato, Severino Boezio scriveva il “De consolazione philosophiae”. Ne ha bisogno la letteratura. Trovo molto suggestiva
quell’immagine del Manzoni, che
sulle coperte desolate, “deserte”
del fallito potente Napoleone, fa
scendere “il Dio che atterra e suscita, / che affanna e che consola”. Ne
ha bisogno la vita, interpretata
dai Salmi: “Ho atteso compassione,
ma invano, / consolatori, ma non ne
ho trovati” (Sal 69, 21). Ne hanno
bisogno la fede e la preghiera:
“Tu, Signore, mi hai soccorso e consolato”. (Sal 86, 17); “Questo mi
consola nella miseria: / la tua parola mi fa vivere” (Sal 119, 50).
Ma risponde oggi il Dio di Isaia,
presentato con due immagini
stupende, di poetico contrasto:
la forza del guerriero e la tenerezza del pastore. Mi commuove questo Dio forte che “porta gli
agnellini” sul suo petto “e conduce pian piano le pecore madri”, appena sgravate. Quanta dolcezza in questa Parola!...
Una Parola che ritorna subito
esigente nella scultura del Battista. Un personaggio austero,
che si ritira dalla città indaffarata ed ambigua e “prende casa” nel deserto. Provocante, ma
non nel senso malizioso, il suo
look: non si esibisce, studiato e
smorfioso, sulle passerelle d’alta moda, né veste firmato: “era
vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi”. Esemplare anche il suo
menù; si accontenta di quel che
trova: “mangiava cavallette e miele selvatico”. Si tratta di uno stile! Uno stile nuovo da apprendere nell’attuale contesto di ristoranti sofisticati con troppi
piatti e bicchieri, con tante frasi fatte, piene d’una cortesia “dovuta”, ma troppo formale e talora falsa...
Giovanni resta un grande maestro; una persona scomoda ci
guida verso il Natale! La via del
Signore passa attraverso il suo
deserto. E invita anche noi a
percorrere una strada con qualche luminaria e frivolezza in
meno, e con qualcosa di serio e
di essenziale in più. Segnali nuovi: silenzio e sobrietà, Parola e
preghiera, condivisione e fraternità... Solo così arriveremo
alla grotta ad incontrare chi da
sempre ci aspetta...
Don Pietro Bortolini
Sulla tua parola
C
un pescatore provetto, SiÈ
mone; ma questa mattina
è rientrato dalla pesca a reti
vuote. Ora sta riassettando la
barca, un po’ depresso e un
po’ arrabbiato.
Ha la sensazione di essere osservato; che lo sta fissando è
una persona sconosciuta, dell’entroterra si direbbe, non
certo un pescatore del luogo.
Simone alza le spalle e torna
alla sua occupazione. Ma lo
sconosciuto gli dice: va’ di
nuovo a pescare. È assurdo,
dopo quella brutta notte. Simone si volta verso chi gli sta parlando, e incontra due occhi sereni, penetranti, buoni, amichevoli. Ne resta ammaliato e –
lasciando stupiti quanti sono
con lui – risponde: sulla tua parola, getterò le reti (Lc 5, 5).
Ed ecco che rimonta in barca e
invita anche i suoi compagni a
uscire al largo; dopo non molto
tempo, tra l’incredulità di altri
pescatori, tornano con una bella quantità di pesce.
Domenica 7 dicembre: Celebra messa e cresime a Col San Martino (ore 11). In vescovado incontra le consacrate dell’Ordo Virginum (ore 16). A Ceggia presiede la veglia diocesana dell’Azione cattolica (ore 20.30).
Lunedì 8 dicembre: In Seminario a Vittorio Veneto incontra i genitori dei seminaristi (ore 9). Celebra messa e cresime a Camolli
(ore 11). A Meschio in Vittorio Veneto presiede una celebrazione con processione mariana (ore 14.30). Celebra la messa alla
casa di riposo di Soligo (ore 16.30).
Martedì 9 dicembre: A Susegana celebra la messa in una struttura per disabili (ore 18.30).
Giovedì 11 dicembre: In Seminario partecipa al ritiro spirituale
del presbiterio (ore 9). Celebra la messa nella casa di riposo di
Santa Lucia di Piave (ore 16).
Sabato 13 dicembre: A Casa Toniolo di Conegliano porta il saluto alle religiose della diocesi riunite per il loro ritiro (ore 8.30).
In Seminario partecipa al convegno “S. E. Mons. Sigismondo
Brandolini-Rota a 100 anni dalla morte” (ore 9). Nel Duomo parrocchiale di Motta di Livenza celebra la messa con l’ordinazione di un diacono permanente (ore 16). Celebra messa e cresime a Piavon (ore 18).
Domenica 14 dicembre: Celebra messa e cresime a Santa Giustina in Vittorio Veneto (ore 11). A Solighetto celebra la messa
in memoria del vescovo Sigismondo Brandolini (ore 18.30).
Altre cresime: A Farrò lunedì 8 dicembre (ore 10.30).
BREVI CHIESA
Casa San Martino: liturgia vigiliare
Sabato 6 dicembre, alle 20.30 in Casa di spiritualità “San Martino”, ufficio delle letture e riflessione sul Vangelo della domenica.
Unitalsi: assemblea e incontri
di riflessione a Conegliano e Motta
Ha luogo domenica 7 dicembre
l’assemblea di sottosezione e la
festa di adesione dell’Unitalsi. L’inizio è fissato per le 14.30 all’Oasi
di Santa Chiara a Conegliano.
L’incontro si conclude alle 17 con
la celebrazione della messa, durante la quale si tiene l’ammissione dei nuovi soci.
Per gli unitalsiani sono poi fissati due incontri di spiritualità in preparazione al Natale. Il primo avrà
luogo mercoledì 10 dicembre nella chiesa di San Pio X di Conegliano alle 20.30. L’esperienza verrà ripetuta giovedì 11 dicembre, sempre alle 20.30, nel Duomo di Motta di Livenza. Guiderà
la riflessione e la preghiera l’assistente don Adriano Bazzo.
COLLOQUI CON IL GESÙ DEL VANGELO
ome tradizione, con l’inizio del nuovo anno liturgico nuovi
collaboratori firmano la riflessione settimanale di questa rubrica. La prima domenica del mese don Mario Albertini, residente a Vittorio Veneto; la seconda don Gianpietro Zago, amministratore di Valmareno e in cura d’anime a Rolle; la terza Marilena
Casagrande, della parrocchia di Ponte della Priula.
Ringraziamo don Alberto Sartori, don Alessandro Ravanello e Ubaldo e Brunella Vaglieri per gli apprezzati spunti di riflessione offertici nel corso dell’anno liturgico appena concluso.
13
È stato sufficiente il tuo sguardo, Gesù, e la tua voce, a convincere Simon Pietro, e ormai
la tua parola sarà la luce e la
guida della sua vita. Seguimi,
gli dici adesso; seguimi, gli dirai in uno degli ultimi incontri (Gv 21, 31). E lui ti seguirà,
nonostante qualche sbandamento, sino al martirio.
***
Signore, la tua parola sia luce
e guida anche per me.
Simon Pietro, dopo quella
straordinaria pesca, per seguirti lascia tutto: reti, barca,
il suo mestiere. Si è reso libero dalle cose e dalle persone.
Capisco che questa libertà è la
condizione per esserti discepolo, e io desidero diventarlo.
Ma perché non ho ancora il
coraggio di giocare davvero
tutta la mia vita sulla tua parola, Signore Gesù?
Don Mario Albertini
Sacile: riflessione spirituale
Martedì 9 dicembre, alle 20.30 al Centro studi biblici di Sacile,
seconda riflessione di don Andrea Dal Cin in preparazione al Natale.
Preti: ritiro mensile
Giovedì 11 dicembre, alle 9 in Seminario a Vittorio Veneto, ritiro mensile per il presbiterio. Guida don Otello Quaglia, parroco
di San Marco in Pordenone.
Adp: incontri di preghiera
L’Apostolato della preghiera organizza i tradizionali incontri di
preparazione al Natale. Questo il calendario: domenica 14 dicembre nella chiesa di San Vendemiano; martedì 16 dicembre
nella chiesa dei Frati a Vittorio Veneto; mercoledì 17 nella chiesa di San Michele a Sacile; giovedì 18 nella Basilica di Motta di
Livenza; venerdì 19 nell’Abbazia di Follina. La preghiera comincia sempre alle 15.
Radio diocesana: messe in diretta
Radio Palazzo Carli rende noto il calendario delle dirette delle
messe festive del mese di dicembre: 7 alle 10 da Vittorio Veneto; 8 alle 11 da Conegliano; 14 alle 11 da Sacile; 21 alle 11 da
Conegliano; 24 a mezzanotte da Sacile; 25 alle 10 da Vittorio
Veneto; 26 alle 11 da Sacile; 28 alle 11 da Conegliano.
14
7 dicembre 2008
SPETTACOLI DI PROSA
Spaak a
Conegliano,
Franco
a Pieve
ono due gli appuntamenti con
Squesta
la prosa sui teatri diocesani
settimana. Si comincia
mercoledì 10 dicembre con la
proposta del teatro Accademia di
Conegliano. Alle 21 va in scena
Catherine Spaak, protagonista
della piece “Vivien Leigh-L’ultima conferenza stampa” di Marcy
Lafferty. Vivien Leigh (nome d’arte Vivian Mary Hartley) è l’indimenticata interprete del personaggio di Scarlett (Rossella nella
traduzione italiana) O’Hara, la
protagonista del film “Via col
vento” (1939) ma anche della
Blanche Dubois di “Un tram che
si chiama desiderio” (1951). Lo
spettacolo è la storia dell’attrice
britannica e della toccante conferenza stampa rilasciata mentre
era già malata di tubercolosi, pochi giorni prima di morire nel
1967. Biglietti: 24 euro in platea
e prima galleria, 18 in loggia. Venerdì 12, alle 20.45 al teatro Careni di Pieve di Soligo, Pippo
Franco è l’interprete e regista de
“Il marchese del Grillo”, storica
commedia di Mario Monicelli e
QUANTA STRADA ANCORA DA COMPIERE
I diritti dell’uomo
N
on si può ignorare che
anche in Italia e in Europa, così come in tutto l’Occidente, emergano questioni e situazioni che pongono l’accento sul tema dei diritti umani. Fra queste certamente la realtà dell’immigrazione, il valore dell’uguaglianza, la distribuzione delle risorse, la questione ambientale. Dal punto di vista più specifico dei diritti umani si pone
un dilemma: gran parte del lavoro svolto in questi 60 anni si
è concentrato soprattutto su
un approccio che potremmo
definire di tipo giuridico, istituzionale. In tutti questi anni,
cioè, i contributi dati nel campo dei diritti umani sono stati significativi ma a livello di
dichiarazioni di principio. Il
dilemma che non viene sufficientemente esplorato, e del
quale oggi l’opinione pubblica
alle varie latitudini del mondo
chiede conto, è il seguente: cosa succede quando i diritti umani vengono violati? Tale
violazione può avvenire attraverso due forme: la prima, più
nota, è la violazione di diritti
umani già riconosciuti e non
realizzati in concreto, o addirittura calpestati. La seconda,
più sottile, è la violazione di
diritti non ancora riconosciuti dal punto di vista giuridico.
Come ampliare il campo dei
diritti umani verso nuovi obiettivi che completino ed integrino quanto è già stato fatto? Il discorso sui diritti umani non è fuori moda o stantio,
è un processo che continua ad
ampliarsi e che anzi deve a mano a mano confrontarsi con il
contributo delle diverse tradizioni culturali e civilizzazioni.
Tale processo richiede un ampliamento, una ridefinizione
di alcuni concetti che oggi sono visti prevalentemente all’interno della tradizione occidentale. Il problema di fondo,
quindi, rimane quello della
concreta attualizzazione dei
diritti umani. Viviamo però una forte contraddizione nel
modo con cui si pensa in alcuni paesi – tra i quali il nostro
– di poter e dover implementare i diritti umani: l’uso legit-
timo della forza. Tale questione, certamente legata al potere feudale di veto di 5 paesi nel
Consiglio di sicurezza delle
Nazioni Unite o alla poca democraticità di istituzioni importanti non solo di questi
tempi, come la Banca mondiale e il Fondo monetario internazionale, non ci deve però
più di tanto stupire, in quanto
nessun sistema teorico finora
costruito dagli esseri umani
nel campo dell’etica è privo di
contraddizioni interne. Tutti i
sistemi teorici, infatti, sia nel
campo del diritto sia in quello
dell’etica, devono confrontarsi sempre con situazioni di tipo paradossale, che conducono a contraddizioni. Noi dobbiamo essere consapevoli che
qualsiasi sistema etico introduce necessariamente dei conflitti tra i valori medesimi che
dobbiamo saper governare:
non vogliamo il nucleare in Iran, mentre del piano di ampliamento nucleare in Cina
non si parla; non vogliamo la
guerra in Congo e l’impiego
dei bambini soldato, mentre
Cinema e società
Cabaret
SPETTACOLI A
CONEGLIANO E A ODERZO
DOPPIO APPUNTAMENTO
A CONEGLIANO
Il duo
Carlo&Giorgio
rivisita il teatro
di Carlo Goldon
Il cinema sulla
Romania
protagonista ad
Antennacinema
l
duo
veneziano
IinCarlo&Giorgio
mette radici
Sinistra Piave con due spet-
ncontrare per la strada o ai
Idonna
giardini pubblici una giovane
romena sottobraccio a un
tacoli di cabaret. Il primo è in
programma sabato 6 dicembre, alle 21 al teatro Accademia di Conegliano; il secondo
giovedì 11, alle 21 al teatro Cristallo di Oderzo.
Nel loro ultimo lavoro, che
vuole essere un omaggio a
Carlo Goldoni, Carlo&Giorgio entrano ed escono dalle
più note scene del teatro goldoniano, intessendo un confronto tra ieri e oggi: la società,
il lavoro, i rapporti umani, la
famiglia, la casa, l’abbigliamento, il linguaggio, in una rivisitazione, come sempre, del
tutto personale del grande
commediografo di cui celebrano il trecentesimo della nascita.
Per lo spettacolo dell’Accademia i biglietti costano: poltronissima 19 euro intero, 16 ridotto; galleria e platea 17 e 14;
loggia 14 e 11.
Per informazioni sullo spettacolo di Oderzo telefonare alla
biglietteria (0422-712163).
anziano è ormai l’icona quotidiana dell’Italia che cambia. Ma
chi sono queste donne? Quante
storie portano con sé? “Mar Nero” (2008, 95’) di Federico Bondi, che “Antennacinema” presenta in anteprima mercoledì 10
dicembre, alle 20.45 al multisala
Melies di Conegliano, affronta
l’incontro con il diverso, raccontando la vita di un’anziana da poco rimasta vedova e della sua giovane badante rumena. Antennacinema ha adottato questo film
come il manifesto della sezione
“Sguardi incrociati fra Italia e Romania”. «“Mar Nero” è legato a
fatti della mia biografia: Gemma
è mia nonna e Angela è stata la
sua badante – racconta Bondi, al
suo esordio nel lungometraggio
–. Quando andavo a trovarle non
c’era volta che non si raccontassero: ognuna di se stessa e della
propria vita, ciascuna dell’altra e
viceversa».
“Mar Nero” ha fatto incetta di
premi prima ancora di essere distribuito nelle sale italiane. Al Festival internazionale di Locarno
si è aggiudicato il Pardo per la
migliore interpretazione femminile di Ilaria Occhini, il terzo Premio giuria dei giovani e il Premio della giuria ecumenica. Venerdì 12, alle 20.45 all’auditorium
Toniolo, altri due film di straordinario interesse: i documentari
“Via Anelli” (2008, 62’) di Marco
Segato e “Welcome Bucarest”
(2007, 40’) di Claudio Giovannesi, la storia di Alin Delbaci, nato in Romania, alle prese con la
sua nuova identità di straniero.
ODERZO
Note di stelle
D
omenica 7 dicembre, alle 16
in Duomo a Oderzo, è in
programma il concerto finale
dell’Opera in piazza festival.
“Note di stelle” è il titolo
dell’iniziativa che vedrà
protagonisti il coro lirico
opitergino e le voci bianche
dell’Istituto musicale di Oderzo,
diretti da Roberto Brisotto e
Maria Grazia Biancolin, e
l’Orchestra a plettro sanvitese
diretta da Elena Abolmazova.
Come soliste si alterneranno
Mariangela Casagrande, Loreta
Battistella, Jennifer Tirrè e Maria
Grazia Patella. L’ingresso è libero,
l’eventuale ricavato andrà in
beneficenza in favore dell’Ast e
dell’associazione “Millepiedi”.
È l’appuntamento conclusivo di
un’intensa stagione operistica e
musicale che, nei soli
appuntamenti estivi, ha portato a
Oderzo oltre 8 mila 500 persone.
Annalisa Fregonese
15
7 dicembre 2008
Piero De Bernardi, resa eterna al
cinema da Alberto Sordi. Nella
Roma del 1809 il marchese Onofrio del Grillo, nobile romano alla corte di Pio VII, trascorre le sue
giornate nell’ozio frequentando
bettole e osterie. Suo principale
passatempo è prendersi beffa delle persone. Grazie ad un incontro casuale con un povero carbonaio alcolizzato, Gasparino, sosia perfetto e indistinguibile, il
marchese organizza una beffa che
arriva a coinvolgere lo stesso papa. Biglietti: da 15 a 10 euro.
TEATRO
VITTORIO VENETO Venerdì
5 dicembre, alle 21 in biblioteca, spettacolo teatrale musicale “Il 68 e dintorni” di Michele Boato. Ingresso 5 euro.
SACILE Sabato 6, dopo la
messa delle 10, al teatro Ruffo
“I tre porcellini” di Federico
Corona con il gruppo Panta
Rei.
VITTORIO VENETO Sabato
6, alle 20.45 al patronato Costantini-Fiorentini a Ceneda,
l’Italia continua ad essere tra i
principali esportatori di armi
leggere; non vogliamo il prezzo del carburante alto, ma consideriamo stati-canaglia alcuni paesi produttori…
Enrico Vendrame
I PRECEDENTI
a Dichiarazione universale
dei diritti dell’uomo, adottata dall’assemblea generale
delle Nazioni Unite il 10 dicembre 1948, trova degli antenati nella Magna Charta Libertatum firmata nel 1215 dal
re d’Inghilterra Giovanni Senzaterra, mentre fin dal 1305 in
Inghilterra, sotto il regno di Edoardo I, si diffuse l’uso dell’Habeas Corpus, che impone
la conduzione di un suddito
imprigionato di fronte ad un
tribunale per un giusto processo o la scarcerazione in alternativa. La prima dichiarazione dei diritti dell’uomo è
quella adottata dallo Stato della Virginia (Usa), largamente
copiata per la dichiarazione dei
diritti dell’uomo contenuta
nella Dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America (4 luglio 1776). La prima e vera propria carta formale dei diritti dell’uomo, però, è
nata nel 1789 dalla Rivoluzione francese, è conosciuta come Dichiarazione dei diritti
dell’uomo e del cittadino.
L
“Le bugie hanno le gambe corte” di Vittorio Barino e Martha
Fraccaroli con il Tarvisium
Teatro di Villorba.
MORIAGO DELLA BATTAGLIA Sabato 6, alle 21 nella
palestra comunale, “Mai spunciar ’a tersa età” con l’Asolo
Teatro. Ingresso libero.
CONEGLIANO Lunedì 8, alle 16 nella sala Venturin di via
Immacolata di Lourdes, “L’Amore vince sempre” recital dedicato a papa Wojtyla di e con
Paolo G. Russo.
PRATA DI PORDENONE
Mercoledì 10, alle 21.15 al teatro Pileo, “La commedia delle
donne” con la compagnia Inscena. Ingresso: intero 7 euro,
ridotto 5.
SAN GIOVANNI DEL TEMPIO Venerdì 12, alle 21 nella
sala polifunzionale, “Gelindo”,
pastorale del Seicento con il
Circolo culturale Verdi, il coro San Giovanni del Tempio e
i gruppi teatrali Oggettivamente Pazzi e Kaleydos. Ingresso libero.
Il volo del jazz
S
abato 6 dicembre, al teatro
Zancanaro di Sacile, si esibisce
Miroslav Vitious, leggendario
contrabbassista fondatore dei
Weather Report, band nata tra la fine
degli anni Sessanta e i primi anni
Settanta da uno spin off di un gruppo
di musicisti che ruotavano intorno a
Miles Davies. Il musicista di Praga
incontra tre dei migliori jazzisti
italiani, ovvero il sardo Enzo Favata
(sax soprano e tenore), il marchigiano
Daniele Bonaventura (pianoforte) e il
friulano U. T. Gandhi (batteria). Se
finora i concerti della rassegna si sono
occupati di indagare le diverse
possibili contaminazioni di cui questo
genere può beneficiare, si torna ora ad
un approccio incentrato sulle sonorità
tipiche del jazz europeo anni
Settanta. Il concerto inizierà alle 21, il
biglietto d’ingresso varia dai 15
(intero) ai 13 euro (ridotto) ed è
disponibile presso tutti i circuiti
Boxoffice.
Aspettando il Natale è tradizione
cantare in tutta la nostra diocesi
on il mese di dicembre si aC
pre la stagione dei concerti
corali e strumentali per il Natale. Proponiamo uno speciale calendario con tutti gli appuntamenti che ci vengono segnalati.
FONTIGO Sabato 6, alle 20.45
nella chiesa parrocchiale, XIV
concerto di Natale con il coro di
voci bianche “Piccole note” di
Fontigo, il coro di voci bianche
dell’associazione musicale “A.
Toscanini” di Carbonera, la
Schola Cantorum di Sedico e il
coro San Nicola di Fontigo.
CONEGLIANO Domenica 7,
alle 15.30 in Duomo, concerto di
Natale organizzato dalla Filarmonica Coneglianese e dal Coro Conegliano.
ARFANTA Domenica 7, alle 16
nella chiesa parrocchiale, il
Gruppo ricreativo in collaborazione con il consiglio pastorale
parrocchiale organizza il 3º
Concerto di Natale con la Corale
dei laghi, il coro Ave Plavis di
Ponte della Priula e gli organisti
Carlo Barbierato e Sandro Carnelos.
FARRA DI SOLIGO Domenica
7, alle 20.30 all’auditorium San-
Shadia El Tabch
MOSTRE
19.
CAPPELLA MAGGIORE Si inaugura venerdì 5
dicembre, alle 19 nella sala A del municipio, la
mostra “1915-1918. Immagini e corrispondenza dal fronte” accompagnata da video documenti cinematografici dell’epoca a cura di Walter Dal Cin. Orario (fino al 15 dicembre): tutti i
giorni dalle 16.30 alle 19.30.
ORSAGO Si inaugura lunedì 8, alle 17 nella saletta del centro sociale, la mostra di Teresa (Tery)
Ferracini. Presenta il naturalista Michele Zanette. La mostra rimarrà aperta fino al 20 dicembre.
CISON DI VALMARINO Si inaugura sabato 6
dicembre, alle 16 alle ex latterie (al Mazarol), la
mostra di acquerelli di Renzo Seffino “Cieli e acque colorate”. Orari (fino a lunedì 8): sabato 1420, domenica e lunedì 10-20.
SACILE Si inaugura domenica 7, alle 17 a palazzo Ragazzoni Flangini Biglia, la mostra “Bruno Caraceni. 1927-1986”. Presentazione a cura di Federica Stevanin, Guido Bartorelli e Massimiliano Sabbion. Orario (fino al 18 gennaio):
martedì-venerdì 16-19, sabato-domenica 10-12
e 16-19. Chiuso 25 dicembre e 1 gennaio.
VAZZOLA Si inaugura lunedì 8, alle 11.15 nella sala consiliare, la mostra “Noris” di Mirella
Brugnerotto. Presenta il critico Carlo Sala. Orario: lunedì 9.30-11.30, giovedì-domenica 16.30-
Mercoledì 10 dicembre, alle
20.45 al teatro Da Ponte di
Vittorio Veneto, concerto del
Quartetto di Venezia (Andrea
Vio e Alberto Battiston violini, Luca Morassutti viola, Angelo Zanin violoncello) con
Mirco Ceci al pianoforte che
eseguiranno brani da Mozart,
Wolf e Dvorak. Biglietti: da
20 a 10 euro.
DA FONTIGO A SAN POLO DI PIAVE I CONCERTI DELLA SETTIMANA
to Stefano, concerto del “Natale solidale” del coro Monte Cimon.
SCOMIGO Lunedì 8, alle 20.30
nella chiesa parrocchiale, concerto di Natale dell’associazione
Sant’Elena. Ingresso libero.
CONEGLIANO Martedì 9, alle
21 al teatro Accademia, concerto di Natale con l’orchestra Filarmonia Veneta (nella foto). La
serata, organizzata dal Comune
e dall’associazione “Prof. G. F.
Panizza e Dott. G. Zamboni”, si
mostra personale di Fabio Sandri. Solo su appuntamento.
SACILE
Q UA RTETTO
CEGGIA Fino al 14 dicembre, nella sala Toniolo, è aperta la mostra di Giovanni Cesca intitolata “Sussurri di acque e di terre”. Orario: lunedìvenerdì 8.30-12.30 e 14-18, sabato 16-20, domenica 10-12 e 16-20.
RUA DI FELETTO Fino al 14 dicembre, all’antico eremo camaldolese, è aperta la retrospettiva su Vittorio Schweiger (1946-2004). Orario:
lunedì, martedì, giovedì e sabato 10-12 e 15-18,
mercoledì e venerdì 10-12 e domenica 15-18.
SACILE Fino al 14 dicembre, al centro giovani
Zanca, è aperta la mostra fotografica “19832008, 25 anni del Club alpino italiano a Sacile”.
Orario: lunedì-venerdì 14.30-18.30, sabato-domenica 10-12.30 e 14.30-19.
VITTORIO VENETO Fino al 14 dicembre, all’Exitarte Contemporanea Studio, è aperta la
VITTORIO VENETO
Fino al 14 dicembre, a palazzo Piazzoni a Serravalle, è aperta la mostra “Carlo Dottor. 19782008: anche in patria, come profeta”. Orario:
mercoledì-venerdì 15-18, sabato-domenica
9.30-12.30 e 15-18.
CAPPELLA MAGGIORE Fino al 21 dicembre,
alla galleria di via Giardino, è aperta l’antologica di Luigi Cillo “Immagini di spiritualità”. Orari:
mercoledì-venerdì 18-20, sabato-domenica 1012 e 15-20.
SARMEDE Fino al 21 dicembre, al palazzo municipale, è aperta la mostra internazionale “Le
immagini della fantasia”. Orario: feriali 9-13, 1416 e 20-21.30; festivi e prefestivi 10-12.30 e
14.30-21.10. Ingresso libero.
CAPPELLA MAGGIORE Fino al 23 dicembre,
alle Case Cillo, è aperta la mostra d’arte di Horacio Garcia Rossi. Orario: tutti i giorni 10-12 e
15-19.
propone di sensibilizzare il pubblico alla lotta contro la leucemia infantile e di raccogliere
fondi a favore della 2ª Clinica
pediatrica oncoematologica di
Padova. Ingresso unico: 10 euro. Prevendite: librerie Canova
(telefono 0438-22680) e Quartiere Latino (telefono 0438411989).
SAN POLO DI PIAVE Sabato
13, alle 20.30 nella chiesa parrocchiale, concerto di Natale del
Gruppo d’archi del Veneto e del
coro Lucchesi.
19, sabato-domenica 10-13 e 15-19.
CONEGLIANO Fino al 29 dicembre, all’Officina dell’arte, è aperta la mostra “Forme libere” di
Marco Pitrelli. Orario: lunedì-venerdì 9-12 e 1520, sabato 16-20 e domenica 10-12 e 15-20.
PORTOBUFFOLÈ Fino al 4 gennaio a Casa
Gaia da Camino è aperta la mostra di documenti
e fotografie “9 agosto 1918. Vincenzo Contratti
e Gabriele D’Annunzio. Il volo su Vienna”. Orario: martedì-domenica 10-12 e 15-18.
POSSAGNO Fino al 6 gennaio al Museo e Gipsoteca Antonio Canova è aperta la mostra “La
mano e il volto di Antonio Canova”. Orario: 919. Ingresso: 7 euro intero, 5 ridotto, 4 scolaresche.
PIEVE DI SOLIGO Fino al 31 gennaio, all’hotel
Contà, è aperta la personale di pittura di Vittorio Marchi “Il fiume e il borgo”. Orario: mercoledìvenerdì 16-20, sabato-domenica 10-12 e 15-21.
Chiuso dal 24 al 26 dicembre.
ALTRI APPUNTAMENTI
MESTRE Fino al 28 dicembre, al centro culturale Candiani, è aperta la mostra di fotografie di
Alberto Nascimben “Il colore della notte. Notturni di città venete”. Orario: lunedì-venerdì 15-
CONEGLIANO Sabato 6, alle 17 nella sala conferenze di piazzale Zoppas, Maurizio Mellini leggerà il canto VI del Purgatorio. Ingresso libero.
MERCOLEDÌ 10 L’ATTESO CONCERTO
Jovanotti propone il suo
safari alla Zoppas Arena
D
opo Zucchero, un altro artista d’eccezione
calca il palco della
Zoppas Arena. Mercoledì 10
dicembre, infatti, arriva con
il suo “Safari Tour” Lorenzo
Cherubini in arte Jovanotti.
Esploso come fenomeno nazionale negli anni Ottanta e
Novanta, grazie a singoli trascinanti come “Vasco no”,
“Ciao mamma” e “Serenata
rap” – tanto per citarne alcuni –, il cantante romano è
tornato a far molto parlare di
sé negli ultimi mesi, in seguito alla pubblicazione del
suo ultimo album, “Safari”.
Jova, come lo chiamano i suoi
fans,
torna
sotto i riflettori più maturo, determinato a dimostrare la sua
crescita intellettuale e spirituale. L’atteggiamento
pare, infatti,
ben lontano
da quello di
ragazzaccio
funky che lo
portò al successo ai tempi di
“Jovanotti for president”, l’album di debutto uscito oramai 20 anni fa: Lorenzo sembra ora molto più serio, posato, animato dalla volontà di
fare ben più che sciorinare
rime accattivanti ma adolescenziali. Ecco allora che gli
arrangiamenti si fanno più
raffinati, le canzoni più lente, i temi più impegnati: centrale l’argomento dell’amore,
soprattutto quello compassionevole e solidale che ogni
essere umano dovrebbe provare per i suoi simili, intimamente legato alla fede cristiana, che sostiene e anima
questo artista da tempo.
Questo e molto altro è ciò
che potrete ascoltare con le
vostre orecchie a Conegliano, in un concerto che si prospetta coinvolgente e spettacolare: si parla già di una
struttura scenica enorme,
con uno schermo di oltre 20
metri su cui verranno proiettate le immagini elaborate
dalla crew de “I ragazzi della prateria”, staff di giovani e
promettenti videomakers
che ama sperimentare con le
immagini. I biglietti si possono
trovare in prevendita presso
tutti i circuiti
boxoffice
e
ticketone
al
prezzo di 34,50
euro.
Se il pop di Jovanotti non è esattamente il vostro
genere, non disperate: giovedì
11, a partire dalle 18, potrete scatenarvi a ritmo di doppio pedale al Metal Fest, sempre alla Zoppas
Arena. Cinque ore di musica
hard&heavy infuocheranno
il nuovo palasport, grazie a
gruppi emergenti come i
Keep Of Kalessin e Arsis, e
internazionali come i Morbid Angel, headliners dell’evento. Il biglietto costa 26 euro, in prevendita presso tutti i circuiti boxoffice e ticketone.
Shadia El Tabch
GLI SPETTACOLI CINEMATOGRAFICI
ODERZO
Venerdì 5, alle 20.45 nella sala del Duomo, si proietta il
documentario “L’uomo planetario” (Italia, 2005) di Federico Bondi. Introduce e
coordina Ruggero Simonato,
docente di filosofia e storia al
liceo XXV Aprile di Portogruaro. Ingresso libero.
PIEVE DI SOLIGO
Al cinema Careni venerdì 5
alle 21, sabato 6 alle 18 e domenica 7 alle 21 si proietta
“Pride and Glory” (Usa, 2008)
di Gavin O’ Connor. Sabato
6 alle 15, domenica 7 alle 15
e alle 18 e lunedì 8 alle 15 tocca all’animazione di “Ortone
e il mondo dei Chi” (Usa,
2008) di Jimmy Hayward e
Steve Martino. Ingresso: in-
tero 5 euro, ridotto 4.
VITTORIO VENETO
Venerdì 5, alle 21 allo spazio
Mavv, per la rassegna Kinoradar 4-il cinema tra animazione e astratto, proiezioni tematiche sul tema “Dalla carta al cartoon”. Ingresso 3 euro, gratuito per i bambini.
VITTORIO VENETO
Martedì 9, alle 20.45, in biblioteca civica si proietta il
documentario “Sessantotto e
l’utopia della realtà” (Italia,
2008) di F. Vincentini Orgnani. Ingresso libero.
VITTORIO VENETO
Giovedì 11, alle 20.45, in biblioteca civica si proietta
“Conoscenza carnale” (Usa,
1970) di Mike Nichols. Ingresso 3 euro.
PROTAGONISTA A “IL PIACERE DI PENSARE”
Filosofia che consola
SABATO 6
Radio 1 Rai, 12.33, Fantastica mente. Con Cinzia
Tani e Luigi Di Maio.
Raiuno, 17.10, A Sua Immagine. Con Rosario Carello.
Raitre, 21.30, Speciale
Ballarò. “La luna spalancata”. Attualità.
DOMENICA 7
Raitre, 13.25, Passepartout. “Tunis”. Con Philippe Daverio.
Raidue, 21, N.C.I.S.. “Manomissioni”. Telefilm.
Raiuno, 23.40, Speciale
Tg1. Attualità.
LUNEDÌ 8
La 7, 14, L’appartamento.
Film commedia di Billy
Wilder.
Telechiara, 16, Incontri
con la Scrittura. Attualità.
Radio 3 Rai, 20, Povera
patria. “Tra le macerie di
Messina cento anni dopo”.
Con Ninni Bruschetta.
Italia 1, 21.10, Godzilla.
Film fantastico di Roland
Emmerich.
MARTEDÌ 9
Radio 3 Rai, 9 e 14, Ad alta voce. Leopoldo Mastelloni legge “Amore e ginnastica” di Edmondo De
Amicis.
Raitre, 17, Cose dell’altro
Geo. Attualità con Sveva
Sagramola.
Raiuno, 21.10, Cinderella
Man. Film drammatico di
Ron Howard.
MERCOLEDÌ 10
Raitre, 15.15, Trebisonda.
Varietà per ragazzi.
Radio 2 Rai, 20, Venti imperatori romani. Di Andrea Giardina.
Italia 1, 21.10, Terminator. “Skynet: l’inizio”. Telefilm.
GIOVEDÌ 11
Italia 1, 14.30, I Simpson.
“La colpa è di Lisa”. Cartoni.
Telechiara, 16, I luoghi
dello spirito. Attualità.
Raitre, 21.10, Che tempo
che fa. Speciale Andrea
Bocelli.
VENERDÌ 12
La7, 14, Weekend con il
morto. Film commedia.
Radio 24, 19, La zanzara.
Con Giuseppe Cruciani.
Italia 1, 21.10, C.S.I. Miami. “Fuga dalla tomba”.
Telefilm.
IL PIACERE DI PENSARE La trasmissione di filosofia e teologia
condotta da Luigi Floriani e Rudy Milanese venerdì 12 dicembre,
alle 14.30, verterà sul tema “La consolazione della filosofia (e della religione). Intorno al problema della felicità”. Saranno ospiti Fabiola Carniello, Federica Favaretto e Ilaria Scandolo, studentesse del liceo “Pujati” di Sacile.
L’ISOLA DELLE PERLE I disagi giovanili, le dipendenze e le difficoltà dei ragazzi in onda ogni martedì dalle 14.30 alle 16 e coordinata da Mara Pasin. Per intervenire in diretta e partecipare alla trasmissione telefonare allo 0434-781477.
MARIO Continua l’appuntamento con l’intrattenimento ogni sabato pomeriggio dalle 14 alle 15.30. In studio il trio dei djs Ike,
Krisbio e Sbirro con scenette, imitazioni, approfondimenti e intervalli musicali.
LA FICTION RAI SI PRESTA A NUMEROSE CRITICHE
Paolo VI poco accurato
erché tutte le biografie televisive sono costruite con lunghissimi
P
flashback? Perché sono tutte o quasi occasioni perdute? In base
a che cosa è stato deciso che l’episodio più importante della vita di
papa Paolo VI è stato il rapimento di Aldo Moro? Bisogna chiederlo a Francesco Arlanch, Maura Nucciatelli e Gianmarco Pagano che
hanno scritto il film diretto da Fabrizio Costa. È attorno a quel tragico fatto che ruota tutta la storia. Peccato che questo costringa a
inventare il quasi brigatista Matteo con la sua redenzione alla lettura dell’appello alle Brigate Rosse. Peccato che al Concilio e agli anni
che seguirono sia dato poco spazio: in fondo bastava rinunciare a
qualche episodio della giovinezza di Montini e cominciare dal suo
insediamento nella diocesi di Milano. Peccato che l’accuratezza storica sia sempre sacrificata all’effetto (un sacerdote in camicia e maglione nel 1955, la morte di papa Giovanni annunciata in pieno giorno, il poster di Che Guevara nel 1964, i troppi baci e abbracci). Peccato per Fabrizio Gifuni che ha messo l’anima nell’interpretazione.
Gianfranco Da Re
ALL’AUDITORIUM DI PIEVE DI SOLIGO MERCOLEDÌ 10
I paesaggi d’Alta Marca
la rassegna di proiezioni di film d’autore e dibat“Soligo
PtitiaesAgire”,
sul tema del paesaggio promossa dal Comune di Pieve di
con la Regione Veneto, è alle sue battute finali per quanto
riguarda il 2008. Mercoledì 10 dicembre, alle 20.30 all’auditorium
Battistella Moccia a Pieve di Soligo, avrà luogo il dibattito sul tema “Il terzo paesaggio dell’Alta Marca”, con la presentazione dei
piani paesaggistici di dettaglio della Vallata e del Coneglianese.
Partecipano alla tavola rotonda: Antonio Buggin, docente Iuav, Ignazio Operti, architetto e dirigente del Servizio pianificazione
della Regione Veneto, Leopoldo Saccon, architetto, Mauro Varotto,
docente di Teorie e metodi della geografia dell’Università di Padova. Sono, inoltre, previsti gli interventi di Roberto Menia, sottosegretario all’Ambiente, e di Italo Rebuli, presidente dell’ordine
degli architetti della
provincia di Treviso.
Introdurrà e modererà il dibattito Vincenzo Fabris, architetto e dirigente generale della direzione
regionale Urbanistica
e Beni ambientali.
L’ingresso alle proiezioni e ai dibattiti è
Da sinistra Mauro Varotto e Roberto Menia
libero.
18
ACCESSORIO AMATO
ANCHE DA NAPOLEONE
a cravatta è un accessorio di
L
abbigliamento che simboleggia l’eleganza maschile. Consiste
Una cravatta per
ogni occasione
e ogni
abbinamento
in una striscia di tessuto che viene annodata attorno al colletto
della camicia, lasciandone scendere l’estremità più lunga sul torace. La sua lunghezza si attesta
intorno a 150 centimetri, ma altre
possono arrivare a 165, denominate XL. La lunghezza è legata al-
l’altezza della persona che la indossa e al tipo di nodo utilizzato
(tiro a quattro, mezzo Windsor, St.
Andrew, Windsor, Balthus).
La cravatta nacque nella seconda
metà del Seicento con il nome di
croata, in quanto i mercenari di un
reggimento di Croazia avevano
quale loro segno distintivo una
striscia attorno al collo. Trovò affermazione sul finire del XVII se-
colo con un grande nodo a farfalla oppure come fascia di merletti
annodata. Il Re Sole l’adornò con
nodi di seta dai colori vivaci mentre il suo successore Luigi XV la
preferì di seta nera annodata con
un papillon sopra lo jabot e fissata con una spilla preziosa.
Napoleone e i suoi generali ne indossavano due: una bianca attorno al collo e una nera sopra la prima. George Brummel, famoso
dandy inglese, sentenziò che la
cravatta doveva essere di mussola
candida. In seguito la cravatta venne arricchita di contenuti politici:
i patrioti e i liberali italiani, francesi e ungheresi la portavano nera, sopra una camicia bianca.
Esistono vari tipi di cravatta per
ogni occasione e ogni abbinamento. La tinta unita caratterizzata da un unico colore, ideale per
la sera; il Regimental caratterizzata da un colore predominante e
strisce oblique di colore diverso,
per incontri di lavoro; a puntini su
un colore base per il cocktail; la
fantasia con disegni vari, luoghi o
oggetti famosi, a discrezione dello stilista, per serate con amici.
Mara Campaner
COSTA DA 500 A 1000 VOLTE PIÙ DELL’ACQUA DEL RUBINETTO
L’acqua minerale è veramente migliore
e indicata per i bambini?
F
ra tutti i paesi industrializzati l’Italia si classifica come il principale consumatore di acqua minerale (quella
che compriamo in bottiglia al
supermercato). Partendo da un
modesto consumo di 50 litri
l’anno per persona agli inizi degli anni Ottanta, attraverso 20
anni di vera e propria ubriacatura d’acqua, siamo arrivati a
quota 180 litri bevuti da ogni
persona all’anno, convinti delle
promesse salvifiche dalla pubblicità con i continui inviti a bere acque minerali dai pregi sbalorditivi. Poiché costa da 500 a
1000 volte più dell’acqua del rubinetto, vorrà dire che è veramente migliore e che è indicata
per i bambini? Questa cosa è stata messa in dubbio dagli esperti che su questo aspetto sono
molto critici. Tutte le acque, infatti, provengono da falde
profonde che attraversano terreni di varia natura, arricchendosi in questo modo di quei sali minerali che abbondano in
quella zona. Le differenze riguardano la quantità e la qualità
dei sali disciolti. Ecco perché è
importante far attenzione al cosiddetto residuo fisso, che misura cosa resta dopo l’eliminazione dell’acqua. In base a questo valore le acque vengono classificate in “ricche di minerali”
(con residuo fisso maggiore di
1500 milligrammi /litro), in “minerali” (con residuo fisso compreso fra 500 e 1500 milligrammi /litro), in “oligominerali” (residuo fisso fra 50 e 500 milligrammi/litro) e “minimamente
mineralizzate” (residuo fisso inferiore a 50 milligrammi/litro).
Per distinguerle bisogna sapere
leggere l’etichetta. Poiché l’acqua ricca di minerali viene as-
UNA MOSTRA CELEBRA L’OSTE E ARTISTA
A Serravalle ricordati
i cento anni di Peo
otto i portici di Serravalle,
Sall’osteria
in via Martiri della Libertà,
“da Peo” con una
mostra monografica composta di 23 opere, l’associazione
VenetoArte, l’osteria e la tipografia Bianca&Volta hanno
celebrato i 100 anni dalla nascita del pittore vittoriese Delfino Varnier, detto Peo. «L’associazione VenetoArte ha così inteso ricordare l’artista che
attraverso i suoi dipinti, con
sapienza e carica coloristica –
ha commentato il presidente
Mario Da Re – aveva rappresentato il suo tempo e in particolare il mondo vittoriese
che lo circondava e lo ammagliava, e al quale è rimasto
sempre profondamente legato e dove ritornava ogni qual
volta ne sentiva la nostalgia,
anche interrompendo all’improvviso soggiorni o viaggi all’estero». Delfino Varnier
nacque ad Osigo il 31 luglio
1908 e dopo la Grande Guerra si trasferì a Serravalle con
i genitori che lì aprirono una
DA ACCOMPAGNARE CON
VINO MALVASIA
sociata comunemente alla calcolosi renale, in un periodo in
cui esiste l’ossessione della ritenzione idrica la preferenza degli italiani si è rivolta verso l’acqua oligominerale, in particolare la “oligominerale liscia”: acqua che assomiglia molto a quella che esce dal rubinetto di cucina. Fra l’acqua di marca e l’acqua del rubinetto esistono differenze ma, a volte, più favorevoli all’acqua del rubinetto. Basta ricordare che le leggi che regolano le caratteristiche delle
acque potabili sono complicate
e diverse se si parla di acque di
casa e di acque del commercio e
sostanze tollerate nelle une non
lo sono nelle altre, con limiti generalmente più severi per le acque potabili che abbiamo in casa. L’acqua del rubinetto è quasi sempre eccellente come quella minerale, costa molto meno e
ha il vantaggio di essere sempre
disponibile in casa, può essere
bevuta anche da tutti i bambini.
Poiché ogni acqua è diversa come ogni persona è diversa, potrebbe darsi che un certo individuo abbia effettivamente bisogno di bere un certo tipo di acqua minerale per ragioni di salute, ma per la maggior parte
delle persone questo problema
non sussiste. Bere minerale espone a una spesa in più di discrete proporzioni: circa 200 euro a famiglia in un anno, più il
costo di smaltimento delle bottiglie, più la fatica di caricarsela
dal negozio a casa. Se di questi
tempi siamo giustamente critici sul prezzo del pane e della pasta, può essere utile sapere quando e perché vale la pena di spendere soldi.
Dott.ssa Nadia Padoin
pediatra
piccola trattoria. Iscrittosi all’Accademia di Venezia nel
1933, «la abbandonò ben presto per dedicarsi autonomamente alla sua pittura – ha
raccontato ancora Da Re –.
Importanti sono state le amicizie tra gli artisti veneti dell’epoca, tra i quali vanno ricordati Cancian, Molossi, Juti Ravenna e nazionali, come
De Chirico e Sironi, conosciuti grazie alla sua nomina
a direttore artistico della galleria Barbaroux di Milano nel
1955. Grazie alla sua carica vitale la sua trattoria divenne
ben presto un famoso ritrovo
per artisti e letterati italiani
(Pavese compreso, ndr) e stranieri». Delfino Varnier morì
prematuramente nel 1963 durante una partita a carte con
gli amici nell’omonima osteria
nella cui gestione era succeduto al padre. Ma perché Delfino fu Peo? Gli è che ritornando definitivamente a casa
da Milano, Delfino s’era portato un bel maglione bianco
d’alpaca, che indossava dietro
il bancone della trattoria pa-
terna, ma l’indumento perdeva inesorabilmente il pelo.
Donde non fu difficile per gli
avventori ribattezzare il locale da “dai Varnier” in “da Peo”.
Le opere di Peo rimarranno
esposte nell’omonima osteria
di Serravalle fino al prossimo
6 gennaio.
Mario Sanson
Mario Da Re con l’autoritratto giovanile di Peo
Come preparare
la zuppa ai
cereali dei frati
“de la Grantia”
a zuppa ai cereali dei frati “de
L
la Grantia” è ancora sulla bocca di tutti. Ottima, e l’ha servita il
Comitato Antica Fiera di Santa Lucia, in Campagnata a Santa Lucia
di Piave. È ricetta del XIV secolo,
riscoperta da Aurelio Ceccon
(nella foto), che del comitato è il
presidente. Per una ciotola fragrante e gustosa ci vuole un misto
di granaglie composto da orzo, ceci, farro, lenticchie e fagiolini dall’occhio. “Se una buona supa tu
vuoli avere – recita il cartiglio dei
frati “de la Grantia” – li ceci, l’orzo, le lenticchie, lo farro et li faxioli sechi, per tucta una notte in acqua fredda li debi tenère. A la mattina, in una pentola fonda, di acqua li debi coprire, sal quanto ke
basta per insaporire, volendo, mettere un gambeto de maiale et a fogo lento per tre ore la supa debi
lassar bollire”. Nel frattempo, ci
tramandano ancora quei religiosi,
“un desfrito debi fare: una feta di
panseta debi pestare e insieme a cipolla fare scaltrire. Infine, se per
desinare gusti forti vuoli avere, u-
no pugnetto de parzemolo co uno
spigolo de ajo debi tritare, et meter sopra la supa fumante pevaro
nero prima de servire”. Sono perciò come condimento, da aggiungere alla pentola fonda poco prima di scodellare, il “desfrito”, il
prezzemolo, l’aglio e il pepe nero.
La zuppa ai cereali è stata accompagnata a Santa Lucia dalla Malvasia versata in vaselli di cotto. MS
Vittorio Veneto
23
CASA FENDERL È UN MOTORE INESAURIBILE
DI ATTIVITÀ PER DECINE DI ASSOCIAZIONI VITTORIESI
Consulta, che numeri!
A
sancire il successo
o il fallimento di una iniziativa possono essere le parole o i
numeri. Le parole, da sole, raccontano, amplificano, ridimensionano, aggiustano, rimediano, condannano, insomma possono essere utilizzate in
tanti modi. I numeri no,
parlano chiaro. E allora, se
badiamo ai numeri, l’avventura, l’idea della Consulta dell’associazionismo
culturale vittoriese è stata, ed è, un grande successo. Che con le parole si
può raccontare senza timore di fraintendimenti.
Nei primi otto anni di vita, nei due soli locali agibili al piano terra di Casa
Fenderl, sede e cuore della Consulta, l’attività delle associazioni aumenta di
anno in anno. Dalle 28 associazioni attive nell’area
nel 2000, si è passati alle
48 del 2006, gli incontri
all’interno sono passati
dai 231 del 2000 ai 334 del
2005; le persone che sono
transitate in quelle sale in
otto anni sono state stimate in più di 120 mila.
«L’impegno economico
del Comune, rispetto a
tutta questa attività –
spiega Guglielmo Scarabel, presidente della Consulta – è molto contenu-
LA STORIA
uindici anni in crescendo, da quel lontano 1993,
quando nacque la Consulta per l’associazionismo
culturale, con l’idea di tentare una integrazione tra le varie associazioni socio-culturali del territorio, puntando
su uno spazio comune, nel quale anche i gruppi che si dedicano ai ragazzi meno fortunati potessero convivere e
partecipare all’attività. Quello spazio aveva ed ha nome
e cognome: casa Fenderl.
Gli anni corsero veloci: dal primo progetto, dell’ingegner
Carlo De Poi nel 1994, al primo progetto di massima (regalato dall’architetto Luis Piai, che per questo fu punito
dall’ordine degli architetti con una sospensione) nel 1995,
fino all’ingresso nella casa, dopo i lavori di sistemazione
dell’immobile e realizzazione ex novo delle due salette e
del blocco servizi a piano terra, nel 1999.
In quell’anno la Fondazione Fenderl, proprietaria dell’area, vendette al Comune l’omonima area, e venne stipulata la convenzione tra Consulta culturale, Coordinamento delle associazioni di volontariato e appunto il Comune per la gestione dei locali al piano terra. Contestualmente nasce l’associazione Palafenderl, una ventina
di associazioni culturali, sociali, ricreative e sportive che
acquista subito e a proprie spese (mutuo compreso) la
tensostruttura per le attività. Intanto la Consulta acquista gli arredi per il piano agibile della casa, e, con il contributo di Fondazione Cassamarca, realizza il parco giochi. È il 2000. Comincia l’avventura dell’area Fenderl.
Q
CENEDA
Agenda Vittorio Veneto
VENERDÌ 5
SABATO 6
Apre oggi e prosegue fino al 14 dicembre alla galleria Zilli in via Martiri della Libertà la mostra personale di
Roberto Turco. Inaugurazione alle
17.30.
Da oggi alle 17.30 e fino al 21 dicembre alla galleria Picco in via U.
Cosmo, Esperienze dei lavori dei
corsi di pittura-incisione-vernice.
Alle 21, in biblioteca, spettacolo teatrale/musicale “Il ’68 e dintorni” di
Michele Boato. Ingresso 5 euro, è
gradita la prenotazione. Organizza:
Cineclub Solaris Arci Aurora.
Continua fino al 14 dicembre a palazzo Piazzoni in via Calcada la mostra intitolata “Carlo Dottor -19782008: anche in patria, come profeta”, da mercoledì a venerdì dalle 15
alle 18 e il sabato e la domenica dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.
Prosegue fino al 14 dicembre nella
chiesa di San Paolo al Piano a Ceneda la mostra “Paesaggi da meditazione - oli e tecniche miste su
carta”, di Maurizio Martelli.
Alle 20.45, al teatro del patronato Costantini-Fiorentini a Ceneda, con ingresso libero, Insieme per Ceneda
organizza lo spettacolo “Le bugie
hanno le gambe corte” di Vittorio
Barino e Martha Fraccaroli della compagnia Tarvisium Teatro di Villorba,
nell’ambito della rassegna I borghi a
teatro, organizzata dal Comune di
Vittorio Veneto. Al termine dello spettacolo, brindisi offerto dagli organizzatori.
Alle 21 concerto al Gands dei Riff
Raff.
DOMENICA 7
Lungo il centro storico di Serravalle
si terrà il mercatino dell’antiquariato e dell’hobbistica.
Ai giardini pubblici, presso la casetta di legno allestita accanto al presepe, il Consiglio di quartiere offre la
cioccolata calda e l’aperitivo; esposizione di prodotti agroalimentari e, nel pomeriggio, brevi passeggiate a cavallo per i bambini a cura
del Circolo ippico San Mamante.
to: gli 8 milioni di lire del
1999 si sono trasformati,
in base agli aggiornamenti Istat, negli attuali
4.919,52 euro. E il Comune può contare quando
vuole gratuitamente, solo
previa prenotazione, degli spazi della casa.
Denaro prezioso, ma che
non copre le spese di tutte le attività, che dunque
sarebbero impossibili senza l’opera continua dei nostri volontari, che tengono aperto l’ufficio e la segreteria, coordinano le varie attività e la disponibilità degli spazi, procedono
alla normale pulizia e manutenzione dei locali».
Le attività che si svolgono
sono le più varie, le associazioni le più disparate,
dai filatelici ai botanici,
dai teatranti agli astrofili,
dagli incisori ai sub, e così via. Senza dimenticare
le manifestazioni sportive e in particolare le gare
di corsa campestre e ciclocross, che portano migliaia di atleti e spettatori
da tutta Italia.
Otto associazioni culturali hanno anche la propria sede a casa Fenderl
(per sede si intende un armadio chiuso a chiave con
le proprie cose, poi per le
riunioni e l’attività gli spazi sono quelli comuni).
Alle 21, al Gands, si esibiscono gli Achtung Babies.
LUNEDÌ 8
Dalle 9 alle 19 in piazza Giovanni
Paolo I sarà allestito il mercatino di
Natale (vedi articolo a lato).
MERCOLEDÌ 10
Alle 20.45, al teatro Lorenzo Da Ponte, per la stagione di musica, jazz,
danza, prosa è previsto lo spettacolo del Quartetto di Venezia. Al pianoforte Mirco Ceci – Premio Venezia
2007 – con musiche di Mozart e Dvorák.
Alle 17, allo Sportello Donna, ultimo
incontro del ciclo “Cercare un lavoro: una questione anche femminile”.
Alle 21 al Gregori’s suona il duo formato da Michele Pucci e Giulio Venier.
Farmacie di turno: Zoia, via Fadalto Alto 86, Fadalto, telefono
0438-918947; Comunale, piazza
Fiume 29, San Giacomo di Veglia,
telefono 0438-500351.
unedì 8 dicembre dalle
9 alle 19 mercatino di
Natale in piazza Giovanni
Paolo I, organizzato da Insieme per Ceneda in collaborazione con l’assessorato alle Attività produttive
del comune di Vittorio Veneto. Per l’occasione saranno illuminate la fontana di
piazza Giovanni Paolo I, la
chiesetta di San Paoletto e
la loggia del Sansovino. Oltre a tante idee per il Natale, proposte da un centinaio
di espositori, prodotti lattieri e salumi locali e, inoltre, dolci, speck e specialità
del Trentino Alto Adige.
Alle 15 in piazza appuntamento con i canti del coro
alpino Col di Lana di Vittorio Veneto diretto da Sabrina Carraro. Sarà inoltre
attivo un chiosco con bevande calde gestito dagli
Alpini di Vittorio Veneto, il
cui ricavato andrà a finanziare i lavori di restauro della loro sede.
L
Guglielmo Scarabel
Dal giugno scorso è agibile anche il piano superiore; per questo al pian terreno la Consulta sta allestendo una cucina e una
mensa, spazi utilizzabili
sia per gli incontri conviviali delle associazioni ma
soprattutto per essere
supporto logistico essenziale alle manifestazioni
all’aperto, oltreché per il
pranzo di utenti ed operatori del centro diurno
L’incontro che segue i disabili adulti nella casa dal
2004.
«Da quest’estate, con i
maggiori spazi, l’attività
CIOFS
abato 6 dicembre a Castelbrando di Cison di
Valmarino il Centro italiano
opere femminili salesiane
(Ciofs/Fp) di Vittorio Veneto inaugura l’anno formativo 2008/2009. Alle 15 Luciano Righi relazionerà su
“Le prospettive della piccola media impresa nel processo di globalizzazione”.
Coordina l’incontro Paolo
Cescon, intervengono il sindaco Giancarlo Scottà e l’ispettrice Ciofs del Triveneto, suor Gianfranca Franceschin. A seguire, saranno
presentati i corsi del Fondo
sociale europeo per l’anno
formativo 2008/2009 istituiti dalla Regione Veneto:
“Tecnico nelle relazioni
commerciali con l’estero” e
“Progettista Cad in 3D”, attivi al Ciofs/Fp di Vittorio
Veneto. Al termine, consegna dei diplomi ai corsisti
2007/08. Per informazioni:
www.ciofsvittorioveneto.it,
telefono 0438-940733.
S
nell’area è aumentata esponenzialmente – racconta Gianfranco Da Re,
segretario della Consulta
– nel solo mese di ottobre
2008 gli incontri sono stati oltre quaranta, quando
nello stesso mese del 2007
erano stati 17; stanno nascendo nuove associazioni – in controtendenza rispetto alle altre realtà dove invece chiudono – che
hanno come punto di riferimento l’area; in questo
contesto sta riscuotendo
grande successo “La fabbrica dei coriandoli”, l’associazione di cittadini e
famiglie che, nata da pochi mesi per promuovere
nel parco Fenderl attività
naturalistiche, sportive,
teatrali, sociali, culturali e
ricreative, ha già superato i 300 soci».
Ma dove vogliono arrivare Consulta e area Fenderl?
«La convenzione scadrà
nel 2014, ma bisogna essere lungimiranti, guardare ancora più avanti –
conclude Scarabel – e
progettare sempre. È una
realtà fondamentale per la
nostra città, sulla quale bisogna credere e investire.
Le idee e i progetti di sviluppo a noi non mancano».
Alessandro Toffoli
ALDO MORO
iazza Editore e ArchiP
vi contemporanei di
storia politica della Fondazione Cassamarca organizzano
un incontro di
presentazione del
volume
“Aldo
Moro e
Aldo Moro
le convergenze
democratiche”
di Pietro
Panzarino per
giovedì
11 dicembre, Pierluigi Castagnetti
alle 18,
all’istituto alberghiero “Beltrame” in via del Carso, a
Vittorio. Intervengono gli
onorevoli Pierluigi Castagnetti e Renato Donazzon,
e lo storico Ivano Sartor.
Seguirà l’aperitivo.
Dai nostri paesi Vittorio / Vittoriese
7 dicembre 2008
KOLL A VITTORIO LAVORI A SALSA
gesc e comitato d’istituto organizzano alla
scuola Santa Giovanna d’Arco per venerdì 12 dicembre
“Verso il Natale - un momento di riflessione”. A portare
la sua testimonianza sarà l’attrice cattolica Claudia Koll:
alle 10.45 per gli studenti
della scuola, alle 20.45 per
tutti. Gli incontri si svolgeranno in aula magna.
A
onteggi attorno al lato
nord della chiesa di Salsa:
sono infatti iniziati i lavori
per il rifacimento del tetto,
per rimediare ai problemi di
umidità: pioveva dentro e
spuntavano chiazze
e aloni sul
soffitto.
La spesa
prevista è
di 90 mila
euro. I lavori dovrebbero durare circa tre mesi.
P
CONVEGNO SULL’INDIPENDENZA
ederalismo, autonomia, indipendenza: quale futuro per
i veneti?”, è questo il tema del confronto ragionato sui possibili cambiamenti istituzionali
organizzato dal movimento “I veneti” per domenica 7 dicembre alle
9.30 nella sala conferenze del collegio Dante a Serravalle.
Sono previsti interven-
“F
ANTOLOGICA DELL’ARTISTA NELLA SUA CAPPELLA
In mostra
l’“io” di Cillo
C
appella Maggiore rende omaggio al suo
maestro, Luigi Cillo,
88 anni, pittore, scultore, ceramista. E lo fa con l’antologica
“Immagini di spiritualità”, che
presenta l’intero percorso di ricerca espressiva dell’artista, in
campo pittorico, dagli anni
Quaranta a oggi. La mostra,
allestita nella galleria di via
Giardino, offre allo sguardo opere di assoluta importanza,
raramente in mostra al pubblico, come “La casa bianca”, esposta alla Biennale internazionale d’arte di Venezia del
1948.
Cillo è autore anche di numerosi affreschi e dipinti sacri: Cenacolo (1967) nella chiesa della Pace a Colle Umberto, Battesimo (1968) nella parrocchiale di Fontanellette, Crocifissione (1987) nella chiesa
Santi Pietro e Paolo a Vittorio
Veneto, Il cammino dell’umanità (1997) nella chiesa di San
Giuseppe a Costa di Vittorio
Veneto. Solo per citarne alcuni. Quest’anno ricorre il 60º della realizzazione de L’ascensione realizzato nella parrocchiale di Cappella Maggiore.
Della sua arte rimangono preziose testimonianze anche oltre oceano. Nel 1954, infatti,
Cillo vinse il primo premio alla 2ª Esposizione nazionale di
arti plastiche di S. Caetano do
Sul (Brasile), che gli valse l’incarico di decorare l’atrio del cinema Vittoria, uno dei più ragguardevoli edifici della città di
S. Paolo, e di affrescare la cattedrale di Matriz Velha, una
delle chiese più note della città,
costruita dai primi emigrati
veneti.
“Immagini di spiritualità” è
stata curata da Duilio Dal
Fabbro e sostenuta dall’amministrazione comunale. Rimarrà visitabile fino al 21 dicembre dal mercoledì al venerdì dalle 18 alle 20. Il sabato e la domenica dalle 10 alle
12 e dalle 15 alle 20. Per informazioni: 0438-9321 (Comune
di Cappella Maggiore).
aestro,
Cappella
M
Maggiore, il suo paese natale, la omaggia con
l’antologica “Immagini di
spiritualità”.
«Nella mia vita ho fatto
poche mostre, perché non
mi piace esporre quello
che sono dentro. Quando
esponi i tuoi quadri va
fuori proprio la tua parte
più intima, il tuo pensiero
intimo. Sono venuto all’inaugurazione solo perché
me l’ha chiesto il sindaco,
che rappresenta il paese».
Chi è per lei l’artista?
«L’artista è quello che re-
ti di Antonio Guadagnini, leader Movimento dei sindaci del 20%,
di Ulderico Bernardi,
sociologo docente all’Università di Venezia,
Rodolfo Piccin, magistrato vittoriese a Pordenone, Silvana Dal Cero, in rappresentanza
del Movimento veneti.
Presenta Ivan Salvador,
coordina i lavori Giustino Cherubin.
sta bambino, che porta
con sé le cose primordiali, senza inquinamento.
Dopo si inquina tutto. Fino a 7 anni uno è bravo, fa
delle cose belle, poi comincia a sapere che c’era
Raffaello e gli altri, comincia a imitare uno e l’altro, e molti s’inciampano
e non fanno più niente. Io
sono passato attraverso
un po’ tutti ma poi ho capito che dovevo essere io.
Poco, ma io».
In 70 anni di ricerca artistica dove ritiene di essere arrivato? Cosa ha capito?
«Che un quadro deve avere una sua fusione, una
sua unione, non deve rappresentare una porzione
di realtà, deve essere una
sintesi. Capivo che dovevo uscire dalla logica di fare quello che l’occhio mi
suggeriva. Dovevo io interpretare quello che vedevo. E qua il salto è grave e non lo fa quasi mai
nessuno. I miei quadri più
importanti sono gli ultimi, perché sono arrivato
finalmente a capire cos’è,
cosa deve essere un quadro».
Cosa ha significato per lei
l’arte sacra?
«La possibilità di dipingere in grande».
Francesca Nicastro
CAPPELLA: DALL’8 DICEMBRE
C’È IL PRESEPIO DEI TOSCANI
VITTORIO, PAT
FIRMATO
a Natività di casa Toscani a Cappella Maggiore, in via Borgo Gava
47, sarà scoperta lunedì 8
dicembre, intorno alle 10,
alla presenza dei parroci
del paese.
Quest’anno Nereo e Walter Toscani, padre e figlio,
hanno ampliato e innovato l’area su cui si snoda il
loro presepio aggiungendo giochi di luce e di acqua e diverse costruzioni
li assessori all’Urbanistica regionale Marangon e provinciale Conte hanno sottoscritto
martedì scorso con il sindaco di Vittorio Veneto
Scottà l’accordo che porterà all’adozione del Piano
di assetto territoriale (cosiddetto Pat, l’ex Prg) del
Comune. Il Piano perseguirà tre obiettivi: la valorizzazione del patrimonio architettonico ed ambientale, la riqualificazione della qualità abitativa,
il recupero delle produzioni agricole locali (particolarmente di nicchia)
anche a fini turistici. In
particolare sono previsti
interventi sulla residenzialità e la riqualificazione della zona industriale,
definendone anche un
nuovo rapporto con la
città. Infine si intende potenziare le infrastrutture
viarie interne.
L
in legno.
Il presepe Toscani si caratterizza anche per un
incredibile numero di statuine e di capanne, sempre realizzate a mano,
nonché per sentieri in
pietra di selce e corteccia,
che rendono la scenografia estremamente armoniosa. La Natività è visitabile tutti i giorni e resterà aperta sino al 28
febbraio. RP
Il presepio di Nereo e Walter Toscani
G
25
BREVI VITTORIO VENETO
MESCHIO: processione col Vescovo
per l’Immacolata
Lunedì 8 dicembre, alle 14.30 nella parrocchiale di Meschio, ci sarà un momento
di preghiera e riflessione, cui seguirà la
consueta processione con la statua dell’Immacolata per le vie adiacenti alla chiesa. Presiederà la funzione il vescovo Corrado.
FORMENIGA: la Fanfara alpina ai
festeggiamenti dell’Immacolata
“Festeggiamenti dell’Immacolata” in corso a Formeniga:
chiusura lunedì 8 dicembre con alle 10 la messa animata dal coro parrocchiale, alle 12 pranzo comunitario su
prenotazione (0438-919006), alle 14.30 vespri solenni
della Beata Vergine con processione accompagnata dalla Fanfara alpina di Conegliano, che alle 15.30 si esibirà
in concerto.
SALSA: per Santa Barbara
Vigili del fuoco, marinai, artiglieri e genieri festeggiano la
loro patrona santa Barbara: domenica 7 dicembre alle
10 partecipano a una messa nella chiesa di San Michele a Salsa, a seguire deposizione di una corona al monumento ai caduti in piazza del Popolo, dove sarà allestita una mostra di mezzi.
SANTI PIETRO E PAOLO: messa
con mons. Ovidio Poletto
Il vescovo di Concordia-Pordenone Ovidio Poletto è stato parroco in una sola parrocchia in diocesi: Santi Pietro e
Paolo, dal 1973 al 1988. Forte è rimasto il legame. E infatti sabato 6 dicembre alle 18 monsignor Poletto è di nuovo nella chiesa di mattoni rossi per celebrare una messa in occasione del suo cinquantesimo
di ordinazione sacerdotale. Segue un momento di festa
al patronato La Tenda.
SERRAVALLE: il Vescovo
e il battesimo
Giovedì 11 dicembre, alle 20.30 al patronato di Serravalle, il vescovo Corrado Pizziolo affronta “Peccato! Originale e/o quotidiano? - La liberazione dal peccato originale e dal peccato del mondo”. Per il ciclo “Riscoprire
il battesimo” organizzato dalle parrocchie di Sant’Andrea,
Santa Giustina, San Lorenzo, Serravalle e Val Lapisina.
Bandòt da nord a sud della città
Venerdì 5 dicembre è la vigilia di San Nicolò: ritrovi per
andare come da tradizione a tirare i bandot alle 17.30 davanti al patronato della Cattedrale e davanti alla chiesa
di Sant’Andrea, mentre alle 18 a Forcal presso l’osteria
Concordia.
Giovanni Colombo, “gazzella zoppa”
Lunedì 8 dicembre, alle 17 al centro di lavoro guidato gestito dalla cooperativa Fenderl alle Filande a San Giacomo, Giovanni Colombo presenta il suo libro “La gazzella zoppa (piccolo, brutto e cattivo...)”, autobiografia ironica per raccontare come la poliomielite sia un ostacolo
che può essere superato. Introduzione al libro di Massimo Ciacchi, letture di Simone Carnielli.
Teatro a Ceneda
Al patronato della Cattedrale sabato 6 dicembre alle
20.45, per “I borghi a teatro”, la compagnia Tarvisium
Teatro di Villorba propone “Le bugie hanno le gambe corte”. Ingresso libero e brindisi augurale finale.
Monumento all’alpino
Sabato 6 dicembre, alle
10 nel giardino a sud della chiesa di
Sant’Andrea,
viene inaugurato il nuovo
monumento
all’alpino. È
opera dell’artista Antonio
Bottegal di
Feltre.
Il monumento è ancora coperto
26
Dai nostri paesi Vittoriese
7 dicembre 2008
BREVI VITTORIESE
SALTANO GLI 85 MILA EURO PER FREGONA
FORANIA: incontro di preghiera
per famiglie ricordando Papa Luciani
Provincia: niente
soldi per il Pizzoc
H
ai trovato una casa.
Dopo una lunga
trattativa hai fissato il prezzo. Hai ottenuto un
mutuo.
Il martedì firmi il contratto:
sembra la fine gloriosa di
questo estenuante percorso.
Il venerdì la banca decide di
ridurti il mutuo del 18%.
E i soldi adesso dove li trovi?
È la domanda a cui deve
rispondere il sindaco di
Fregona Giacomo De Luca. La casa della metafora
sono i 77 ettari di Pizzoc:
martedì 25 novembre il
consiglio comunale ne ha
approvato l’acquisto: 525
mila euro. Di cui solo 175
mila (sembrava) del Comune di Fregona: De Luca sapeva di poter contare su contributi di 250 mila dalla Regione e di 130
mila dalla Provincia. Sapeva.
Solo che lunedì 24 s’era
“TAGLINO LA PROPAGANDA!”
ella persona del presidente Muraro, la Giunta pro«muneNdivinciale
si era impegnata ufficialmente col CoFregona. Ora per dissidi interni alla maggioranza si rimangia quell’impegno. È grave».
Claudio Dus, consigliere provinciale sarmedese del Pd, ha seguito e sostenuto dall’inizio la vicenda Pizzoc e non accetta la
piega che ha preso.
«Se proprio si volevano dare fondi a quella non meglio precisata voce di “problematiche del lavoro”, perché non si sono andati a togliere
dalle ricche spese di pubblicità e propaganda? L’impegno
verso il Pizzoc va rispettato, per salvaguardare il territorio e i suoi risvolti occupazionali ed economici». AT
riunita a Treviso la Commissione bilancio, per esaminare la variazione al
bilancio 2008 (l’ultima). La
variazione che conteneva
i 130 mila per il Pizzoc.
Ma Forza Italia aveva proposto, e la Lega accettato,
un emendamento, che a
questi 130 mila ne toglieva 85 mila per devolverli
alle misure contro la crisi
economica. Fine nobile,
ma... proprio al Pizzoc bisognava toglierli? “Non
c’erano altre possibilità”,
dice Giampietro Favaro di
Forza Italia. Mentre Noemi Zanette era una e trina:
come consigliere comunale d’opposizione a Fregona s’è astenuta sull’acquisto del Pizzoc perché
d’accordo con il principio
ma critica con l’assenza di
progetti post-acquisto; co-
me assessore provinciale
al bilancio aveva trovato i
fondi per il Pizzoc; come
esponente della Lega ha
difeso l’emendamento. Al
punto che nel consiglio
provinciale di venerdì 28
questo non è stato neppure messo ai voti: la giunta
lo ha fatto proprio. Addio
85 mila euro su 480 mila esterni su cui Fregona contava per l’acquisto.
«Resto sereno. E troverò
questi 85 mila euro entro
il 31 dicembre», si impegna pubblicamente De
Luca.
Certo, magari si potrà trovare una scappatoia, con i
finanziamenti provinciali
solo rinviati al bilancio
2009. Certo, la crisi economica è più importante
del Pizzoc. Probabilmente alla fine l’acquisto si
concluderà lo stesso.
Però il centrodestra in
Provincia era lo stesso che
aveva votato a gennaio una mozione in consiglio
pro Pizzoc che impegnava
la Provincia a «rendersi
disponibile per azioni
concrete» compreso «l’acquisto dei beni». E su tutte le voci sul Pizzoc come
strumento di contrattazione politica tra Fi e Lega o come leva di ripicca
sul centrosinistra e su De
Luca, teniamo a mente la
lezione di Giulio Andreotti...
Tommaso Bisagno
A distanza di 50 anni dall’ordinazione episcopale di monsignor Albino Luciani e dal
suo ingresso a Vittorio Veneto come vescovo, ci sarà,
sabato 6 dicembre, un incontro di preghiera rivolto in
modo particolare ai ragazzi
del catechismo della forania
Pedemontana e alle loro famiglie. L’inizio è fissato per le
14.30 nella chiesa cattedrale di Vittorio Veneto. “Con
papa Luciani, anche tu postino di Dio” è il titolo dell’esperienza di preghiera che
sarà presieduta dal Vescovo. A monsignor Corrado Pizziolo i bambini rivolgeranno alcune domande inerenti la
Fede, la Speranza e la Carità. Sono queste le tre virtù
che monsignor Albino Luciani indicava spesso ai fedeli vittoriesi e, una volta diventato papa, ai cristiani del mondo intero, in quanto fondamento di tutta la vita cristiana.
MONTANER: i minatori festeggiano
santa Barbara
Il gruppo Ex Minatori di Montaner organizza domenica
7 dicembre festeggiamenti per la patrona santa Barbara, la cui solennità liturgica ricorreva giovedì 4 dicembre: alle 11 raduno in località Pont, alle 11.30 via al corteo e deposizione di una corona presso il monumento
ai caduti sul lavoro davanti alla chiesa di Montaner: 21
colpi a salve verranno sparati in onore della santa.
SARMEDE: seconda domenica
di Fiere del teatro
Seconda domenica delle Fiere del teatro: domenica 7
dicembre a Sarmede dalle 10 alle 18 venticinque postazioni d’artisti e 3 attrazioni itineranti, oltre al mercatino, animano l’intero centro di Sarmede. Due spettacoli principali in piazza Roma, alle 12.30 e alle 17.30.
Dettagli del programma su www.ilpaesedellefiabe.it. Organizza la Pro loco di Sarmede.
CAPPELLA: Immagini e
corrispondenza dal fronte
Si inaugura venerdì 5 nella sala A del Comune di Cappella Maggiore “1915-1918 Immagini e corrispondenza dal fronte. Collezione Corrado Modolo”, mostra organizzata dal locale gruppo Alpini e dal Gruppo ricerca pittorica. Alle 19, l’inaugurazione sarà accompagnata da videodocumenti cinematografici dell’epoca a cura di Walter Dal Cin. La mostra resterà aperta fino al 15
dicembre tutti i giorni dalle 16.30 alle 19.30. Informazioni: Alberto De Stefani, telefono 0438-930052.
PROTEZIONE CIVILE CAPPELLA-FREGONA
Nuova sede ad Anzano
associazione di volontariato Protezione civiL
’
le Cappella Maggiore-Fregona può contare su una
nuova sede operativa e su
uno spazio da utilizzare per
i propri mezzi, entrambi
messi a disposizione dall’amministrazione comunale di Cappella Maggiore
Al centro sociale “Don Giovanni De Nardo” di Anzano il gruppo, formato da 43
soci, è ora ospitato nell’ex
sede della Pro loco, che si è
a sua volta trasferita nell’immobile di via Giardino.
Quanto attuato costituisce
un nuovo passo in avanti in
vista di quella che sarà la soluzione definitiva che si attuerà con la realizzazione di
un nuovo magazzino grazie
anche ad un contributo regionale. Per il momento i
mezzi in dotazione all’associazione vengono ricoverati presso il campo sportivo
di Cappella Maggiore, in un
locale ricavato sotto alle tribune.
Oltre alla stipula della convenzione inerente la sede,
un secondo documento è
stato sottoscritto dal presidente della Protezione civile e dal sindaco. «Abbiamo
firmato – spiega il presidente dell’associazione Michele Gava – una convenzione sul servizio di monitoraggio per la salvaguardia
del territorio, con particolare attenzione agli incendi.
Il nostro compito è quello
di segnalare al Comune eventuali situazioni di pericolo come la presenza di un
albero che sta cadendo, un
terreno che sta franando, di
fuochi pericolosi o di qualsiasi cosa che metta a repentaglio l’incolumità dei
cittadini. Di volta in volta
realizziamo un calendario
delle uscite che trasmettiamo al sindaco e ai carabinieri».
La convenzione è stata firmata solo con il Comune di
Cappella Maggiore, ma è
già stato avviato un dialogo
con il Comune di Fregona
per un impiego dei volontari in tal senso anche all’interno del proprio territorio.
Prosegue intanto l’impegno
dell’associazione nella formazione, nella sensibilizzazione e nella partecipazione
ad iniziative locali e sovracomunali quali esercitazioni e incontri. Naturalmente, sottolinea il presidente
Michele Gava, le porte della nuova sede sono sempre
aperte per tutti coloro che
volessero conoscere meglio
l’associazione o entrare a
farne parte.
Gerda De Nardi
Dai nostri paesi Quartier del Piave
7 dicembre 2008
27
FARRA: UNA SFILZA DI EVENTI PER IL “NATALE SOLIDALE”
cresciuta, e molto,
È
l’iniziativa del “Natale Solidale” inventata
quattro anni fa dall’assessore alla famiglia del
Comune di Farra Paolo
Brugnera. Centro propulsore della manifestazione resta il mercatino
allestito nei locali della
Mostra del Prosecco il 6,
7 e 8 dicembre. Gli espositori sono soprattutto associazioni locali
e classi della scuola primaria dell’istituto comprensivo “G. Zanella” di
Farra. Intorno al mercatino tanti interessanti eventi, alcuni collaudati
altri nuovi di zecca. Come
la
consegna
dell’Oscar del Volontariato sabato 6 dicembre
alle 20.30 nei locali della Mostra. Domenica 7
alle 20.30 all’auditorium
Santo Stefano di Farra
concerto del “Natale Solidale” del coro Monte
Cimon. Lunedì 8 alle 17
i Marciatori del Prosecco portano la fiaccola da
Col San Martino a Soligo dove, alle 18, viene
acceso il grande albero
sul colle San Gallo. In
programma inoltre: dimostrazioni e competizioni della squadre sportive che sono attive nel
territorio comunale; ce-
ne su prenotazione presso gli alpini e le pro loco dei tre paesi del Comune; giochi e teatro
per bambini (domenica
e lunedì alle 15 a Col San
Martino).
In concomitanza con il
mercatino è allestita la
mostra fotografica “Col
San Martino nel Novecento. Un viaggio nel
tempo e nello spazio”,
con oltre 100 fotografie
SOLIGO: il Vescovo al Bon Bozzolla
E il catechismo
viene per ultimo
«C
giorno di Pasqua – ricorda il 73enne parroco di
Moriago –. “Don Dino, ci
dispiace, ma dobbiamo
recuperare una partita e
non ci sono altre date”, mi
hanno detto. Ma non è
certo questo il metodo
d’approccio alla questione. Considerate poi le numerose testimonianze di
affetto e solidarietà che ho
ricevuto in queste settimane: “Meno male che
qualcuno solleva il problema”, con queste parole
alcuni genitori si sono
complimentati».
Resta, dunque, il problema della convivenza tra
parrocchia e attività scolastiche ed extra-scolastiche, in un frenetico valzer
di orari e luoghi ricreativi
che coinvolge adolescenti e genitori. Spesso senza
lasciare tracce significative, né educative, né sportive, vista la tendenza a
provare (senza convinzione) e abbandonare (senza
rimorsi) almeno un paio
di discipline prima dei tredici anni. E la parrocchia?
“L’ultima porta a destra”,
verrebbe da dire, parafrasando la risposta che ci
viene data al ristorante
quando chiediamo dei
servizi igienici. Basta
scorgere gli “incastri” di
don Dino: catechismo alle 14 (durante la settimana) per le classi elementari e medie, alle ore 14,45
(al sabato) per i cresimandi di terza media e prima
superiore. Resta il problema per chi frequenta le
scuole primarie private di
Pieve di Soligo e Valdobbiadene. E ovviamente per
chi va alle scuole superiori, il casus belli che ha originato l’intervento dalle
nostre pagine del parroco
moriaghese. «Qui il problema rimane, non solo
per i giovani, ma anche
per gli animatori - dichiara don Dino -. Avevamo
sempre fatto i gruppi parrocchiali di lunedì sera,
ma quest’anno il lunedì
non va più bene per tutti.
Stiamo provando il martedì, ma anche il martedì
non va bene a qualcuno.
E così i ragazzi non riescono a trovarsi tutti i
Agenda QUARTIER DEL PIAVE
SABATO 6
Dalle 10 alle 11.15 nella biblioteca di
Colbertaldo Daniela Castiglione propone letture per la pace, ovvero
quattro fiabe da Afghanistan, Cambogia, Sierra Leone e Kurdistan. Partecipano anche alcuni volontari di Emergency. Per bambini da 6 a 11 anni.
Alle 13.30 parte dal parcheggio dello
stadio di Pieve di Soligo il gruppo partecipante alla passeggiata guidata
da Gianni Marciano a Collalto. Organizza l’Università Adulti.
A Fontigo, nella villa Aida, apre la mostra di pittura di Lam Erzlummel, pittore sloveno membro del gruppo Humal Collective. L’esposizione, realizzata dall’associazione Legambiente
Sernaglia-Cea Mediapiave, chiuderà i
battenti domenica 14 dicembre (ora-
ri: dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19).
Alle 21 nella palestra comunale di Moriago la compagnia Asolo Teatro in
“Mai spunciar ’a tersa età”. Entrata libera.
DOMENICA 7
Alle 20.45 nella chiesa arcipretale di
Vidor, Concerto della Solidarietà, organizzato da scuole, associazioni e
gruppi spontanei. Partecipano la locale schola cantorum e il coro “San
Nicola” di Fontigo. Il ricavato sarà devoluto alla Fondazione Il Nostro Domani e all’associazione Fiorot.
LUNEDÌ 8
Alle 14 San Nicolò sfila per le strade
di Moriago sopra il suo carretto trainato dall’asino e accompagnato dalla
banda musicale.
ciazione Viezzer per
sostenere la comunità alloggio per disabili di via Carlo
Conte a Soligo e
un progetto
legato all’attvità missionaria di
padre Casagrande
nel Malawi e in
Zambia.
BREVI QUARTIER DEL PIAVE
LE REAZIONI ALL’INTERVENTO DI DON MILANESE
osa vuole...
Ormai si gioca sui minuti, per non dire quasi sui secondi. L’importante, se non altro, è
essersi confrontati con le
famiglie, le scuole, le associazioni sportive e ricreative. Confronti anche
vivaci, ma comunque positivi. Anche se poi alcuni
problemi restano». Don
Dino Milanese ci ha fatto
l’abitudine, ma non demorde, convinto che anche le attività parrocchiali, strette tra un rientro
scolastico, una lezione di
musica e un allenamento
di calcio o pallavolo, debbano godere di uno spazio adeguato. Ma, soprattutto, di una loro dignità.
Perché anche il catechismo, il gruppo parrocchiale e, quindi, il “fare comunità” in oratorio o in
chiesa, è un’esperienza educativa, una piastra sul
viale della vita cristiana.
«Pensi che la scorsa primavera alcuni ragazzi della comunità hanno giocato una partita di calcio il
che testimoniano i
momenti significativi, le attività, le
trasformazioni
del territorio di
Col San Martino e della
sua gente.
Il ricavato
della manifestazione sarà
devoluto
all’asso-
Lunedì 8 dicembre alle 16.30 il vescovo Corrado celebra la messa nella casa di riposo Bon Bozzolla di Soligo in occasione della festa dell’Immacolata protettrice
della struttura.
VIDOR: incontri di preghiera
con gli sposi feriti negli affetti
Don Dino Milanese
martedì, rinviando o spostando gli incontri. Questo vuol dire essere impossibilitati a fare attività
con continuità o, in altre
parole, a fare l’attività. Sono il primo a dire che lo
sport o l’attività di psicomotricità per i più piccoli sono indispensabili chiude il parroco - ma non
sono tutto, non possono
essere tutto, nella crescita di un ragazzo».
Glauco Zuan
RESTAURO
poco più di un anno dalA
l’avvio dei lavori, è terminato il restauro dell’affresco “La pentecoste degli apostoli” realizzato nel 1925 sulla cupola della chiesa di Moriago dal pittore veneziano
Guido Cadorin. Il costo dell’opera è di 283mila euro, con
finanziamenti per 75mila euro da Fondazione Cassamarca, 90mila euro da due ministeri e 25mila euro dalla Cei
(8 per mille). Sarà dunque di
93mila euro l’apporto finale
della parrocchia, dei quali
38mila già coperti da offerte.
BERNARDI E BURATTI
A PIEVE DI SOLIGO
enerdì 5 dicembre alle 17.30 nell’auditorium
Vdella
biblioteca di Pieve di Soligo il prof. Ul-
derico Bernardi, docente di Sociologia dei processi culturali a Ca’ Foscari, tiene una relazione su
“Insalatiera etnica e identità veneta, costruire nuove sicurezze in una società anarchica e individualista”. Terzo appuntamento del corso di politica, promosso dalla Fondazione Fabbri, che termina con l’intervento del
prof. Carlo Buratti, ordinario
di Scienze delle Finanze all’Università di Padova, sul tema “Tagliare la spesa pubblica: federalismo e finanza locale”. L’appuntamento è per
giovedì 11 dicembre alle
17.30 all’auditorium della biblioteca comunale di Pieve di Soligo.
Proseguono gli incontri di preghiera insieme a coloro che
sono feriti negli affetti e nelle relazioni familiari promossi dalla Commissione Famiglia del Quartier del Piave
presso le casa delle suore Serve di Maria Riparatrici di
Vidor. Venerdì 12 dalle 20.30 alle 21.30 la preghiera è
dedicata al tema “Mani che salvano e sorreggono”.
FARRA: laboratorio teatrale
Giovedì 11 dicembre alle 20.30 nella sala riunioni della Biblioteca di Farra di Soligo viene presentato il laboratorio teatrale per ragazzi e adulti. Organizza l’assessorato alla Cultura.
SOLIGHETTO: mercatini, prodotti
tipici e teatro parrocchiale
Entra nel vivo la rinata festa patronale di Solighetto. Sabato alle 21.30 concerto di canti popolari dei “Cantori
di filò” e lettura di poesie dialettali di Sergio De Stefani e Terenzio Gambin. Domenica 7 spazio ai sapori e al
teatro: alle 9 cominciano la degustazione di prodotti tipici da tutta Italia e la mostra del radicchio Trevisano e
Castellano e alle 20.30 nel teatro la compagnia parrocchiale “La Malintesa” propone il suo annuale appuntamento con la commedia (replica lunedì 8 alla stessa ora). Lunedì 8, festa dell’Immacolata, nelle vie Brandolini e Fabbri mercatino artigianale (dalle 8 in poi), marcia dell’Immacolata (alle 9) e processione con la stauta della Madonna (alle 14,30). Durante i festeggiamenti funzionano lo stand enogastronomico e la caneva ricavata nel campanile.
FONTIGO: Mago Merlino e canzoni
felici accolgono San Nicolò
San Nicolò viene accolto con
tutti gli onori nella piazza di
Fontigo il pomeriggio di domenica 7 dicembre. Apre la
festa la banda musicale di
Segusino (alle 14), a seguire lo spettacolo teatrale per
bambini “Mago Merlino e il
magico Natale (14.20), e le
canzoni felici di Dino Maraga (15). Alle 15.30 arriva San
Nicolò. La festa continua con
le letture animate (dalle 16.15) e con i laboratori creativi “GiocaNatura a Natale” per bambini da 6 a 10 anni
dalle 16.45 alle 18 al Cea Media Piave (nell’ex scuola
elementare). I laboratori sono in programma anche sabato 6 dalle 15 alle 18. Organizzano il Comune e le associazioni di Fontigo.
FONTIGO: concerto con 4 cori
Per la festa del patrono San Nicola concerto con quattro cori nella chiesa parrocchiale di Fontigo sabato 6 dicembre alle 20.45. Le voci bianche del coro Piccole
Note di Fontigo si uniscono a quelle del coro “Toscanini” di Carbonera. La Schola Cantorum di Sedico propone prezzi di Mozart, Arcadelt, Frisina. Infine il coro
San Nicola di Fontigo spazia da un inno ambrosiano del
IV secolo a una rielaborazione del vivente T. Visioli.
28
Dai nostri paesi Bellunese - Vallata
UNA VIA DEDICATA AL PAESE VALDOSTANO
7 dicembre 2008
MEL
L’8 Filò e poesie
di Comiotto
CISON: festa per i 20 anni
dell’Università “Don Bosco”
unedì 8 dicembre nella
piazza centrale di Mel si aspetta il Natale tra poesia,
musica e folklore. Alle 17 comincia il Filò tra storie e lavori
passati, alle 19 viene presentato il libro di poesie di Edoardo Comiotto, alle 20 c’è
l’accensione dell’albero e a seguire canti sotto l’albero di
Natale con il coro Goitre.
L’Università degli adulti “Don Bosco” riprende la propria
attività martedì 9 dicembre alle 10.15 al teatro La Loggia con una festa per i 20 anni di vita. Verrà presentato
il programma 2009 predisposto dal direttore, il salesiano don Giuseppe Candido. Le lezioni cominceranno il
20 gennaio prossimo. Martedì 16 dicembre gli “alunni”
si ritroveranno alle 10 nell’ex latteria di Cison per una
messa in preparazione al Natale.
Cogne, Mel non dimentica L
N
ella zona produttiva di Mel, in località Fontanella,
ora c’è una via Cogne. L’iniziativa dell’amministrazione comunale di Mel segue quella di Trichiana,
dove qualche mese fa è
stato intitolato un parco ai
Trichianesi nel Mondo.
Allo scoprimento della
targa sono intervenuti i
sindaci di Mel e quello di
Cogne con un nutrito
gruppo di cittadini, numerose autorità, l’assessore regionale Oscar De
Bona e i rappresentanti
dei gruppi Ana, della Famiglia Bellunese ex emigranti Sinistra Piave. «Anche mio padre ha lavorato nelle miniere di Cogne
per un certo periodo - ha
confidato al termine della
benedizione della targa
don Stefano Sitta, parroco
di Villa di Villa -.Vorrei
poter venire anch’io una
volta a Cogne per vedere
i luoghi dove mio padre è
emigrato». «Con questa
intitolazione - ha ricordato il sindaco Dalle Sasse vogliamo ricordare tutte
quelle persone che sono
partite da Mel alla ricerca
di fortuna nelle miniere di
Cogne in Val d’Aosta, ma
anche nelle altre miniere
in Europa! In questo luogo che è luogo di lavoro
che ha dato da possibilità
a molti nostri emigranti di
ritornare a casa dopo anni di emigrazione in giro
per il mondo, come amministrazione abbiamo
sentito il dovere di ricordare tutti i nostri emigranti»
Nelle miniere di ferro della Colonna o di La Thuile
emigrarono molti zumellesi partiti dalle frazioni di
Carve, Pellegai, Samprogno e Zottier.
Il sindaco di Cogne Bruno
Zanivan, figlio di un emigrante di Carve, nel suo
intervento ha ricordato
come a Cogne i nostri minatori hanno trovato un
lavoro ma anche una comunità che ha saputo accoglierli permettendo loro di integrarsi bene. «Oggi qui siamo una famiglia
unita. Insieme faremo sicuramente ancora qualcosa di interessante come
voi, con la vostra solida-
rietà, avete fatto in occasione dell’alluvione che
colpì le nostre zone nel
2000».
Originaria di Carve è la
mamma del capogruppo
degli Alpini di Cogne Dario Jantet in Zanivan («abbiamo ancora una casetta
al Puner») mentre il capogruppo di Carve Maurizio Lorenzet ha il papà,
Giuseppe, che ha lavorato
per ben 27 anni nelle miniere di Cogne (dal 1943
in poi).
In miniera a Cogne sono
morti due zumellesi e altri sono mancati prematuramente a causa della
pussiera contratta lavorando in miniera.
Sergio Cugnach
BREVI VALLATA
Per la missione
di S. Cruz
l gruppo caritativo e misIchesionario
di Mel “Vieni anTu”, organizza anche quest’anno il mercatino di Natale, nel tradizionale periodo
dell’Immacolata. La manifestazione si terrà dal 6 all’8 dicembre nella sala al piano terra dell’oratorio di piazza Manzoni. Come di consueto verranno offerti capi di abbigliamento a maglia, lavori a uncinetto e tappeti realizzati con
la lana preparata dagli anziani della casa di riposo. Ci saranno anche dei prodotti provenienti dalla Bolivia. I soldi
che saranno raccolti verranno devoluti alla missione salesiana di San Carlos a Santa
Cruz di Bolivia. Gli orari di apertura della mostra sono i
seguenti: dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 19.30.
FOLLINA: prosegue la lectio divina
Prosegue la Lectio divina di Avvento nell’Abbazia di Follina. Il prossimo appuntamento è venerdì 5 a scelta alle 16 o alle 20. Guidano i sacerdoti della forania della
Vallata.
CAMPEA:
sagra
di S. Andrea
Volge al termine la sagra di S. Andrea a
Campea. Venerdì 5 alle 19 arriva S. Nicolò
con brulè e focaccia
per tutti. Sabato 6 cena con baccalà, trippe e griglia. Domenica 7 appuntamenti
culinari a mezzogiorno e alla sera.
ARFANTA: in musica verso il Natale
Domenica 7, alle 16 nella chiesa parrocchiale di Arfanta, il Gruppo ricreativo in collaborazione con il consiglio
pastorale parrocchiale organizza il 3° Concerto di Natale con la Corale dei Laghi, il coro Ave Plavis di Ponte
della Priula e gli organisti Carlo Barbierato e Sandro Carnelos.
ZUEL DI QUA MESSA DI S. LUCIA
el cuore dell’Avvento la liturgia ci fa
N
celebrare la memoria di santa Lucia.
Anche a Zuel di Qua c’è una chiesa a lei
dedicata, meta di pellegrinaggio della gente della Vallata e non solo. Il luogo è molto riposante, aiuta la preghiera, il silenzio,
l’ascolto... Si prega non solo per il dono
della vista, ma per poter essere trovati tra
coloro che sono “beati perché vedono e riconoscono l’opera di Dio nella vita oggi”.
Questo il calendario delle celebrazioni
scandito dai rintocchi delle campanelle
che diffondono la loro eco nella Vallata.
Sabato 13 dicembre l’eucaristia viene celebrata alle 8.30, alle 10.30 presieduta da
monsignor Francesco Toffoli, vicario episcopale per il coordinamento delle attività pastorali, e alle 14.30 canto dei vespri.
Domenica 14 dicembre, alle 8.30, celebrazione dell’eucaristia.
A CISON PER “STELLE DI NATALE” ANCHE
CORNAMUSE, GRANDE GUERRA E MUSICA
Non solo mercatino
opo Follina tocca a CiD
son ospitare il mercatino di Natale. Il 6 (dalle 14
alle 20), il 7 e l’8 dicembre
(dalle 10 alle 20) in piazza
Roma, nella scuola di musica e nell’ex latteria, in occasione di “Stelle di Natale”, una ventina tra artigiani e associazioni espongono i propri lavori: dalla
cioccolateria al vischio,
dalla lana cardata alle
bambole. Al teatro La Loggia Donata Dal Molin e le
sue allieve propongono le
loro illustrazioni per l’infanzia (inaugurazione sabato 6 alle 17). Molte e interessanti le iniziative di
contorno. Come l’allestimento del presepe a cura
dell’Emporio Botanico di
Treviso (sabato alle 10.30
in piazza) o il racconto delle feste religiose e delle tradizioni popolari dell’in-
verno a cura di Gianluigi
Secco (sempre sabato alle
20.30 al teatro La Loggia).
Domenica 7 arrivano le
cornamuse delle Baghe
della Zosagna (alle 14). Lunedì 8 concerto di Natale
della banda di Cison (alle
15 alla Loggia) e lettura di
poesie e prose di Laura
Voghera Luzzato con Sandro Buzzatti (voce) e i
Barbapedana (musica)
(sempre alla Loggia alle
18). Una sezione speciale
della manifestazione è dedicata alla Grande guerra
con la mostra di libri sull’evento a cura della libreria La Pieve e Kellermann
Editore (nell’atrio del municipio aperta sabato 6 dalle 14 e domenica 7 tutta la
giornata), i laboratori didattici dell’associazione
Sintesi&Cultura (domenica 7 al teatro La Loggia alle 10), la presentazione del
libro “La prima vittoria sul
Piave dopo Caporetto: la
scintilla della riscossa” di
Beninatto e Merlo con accompagnamento musicale del Coro del Piave (sempre domenica alle 17 al
teatro La Loggia).
Dai nostri paesi Conegliano
7 dicembre 2008
IL COMUNE PER LE FAMIGLIE CON FIGLI E PER LE MADRI SOLE
tantum a madri sole con
figli minori, su proposta
del servizio sociale; contributo pari a una quota
mensile dell’assegno di
maternità, erogato nell’anno 2008, entro sei mesi dal parto, a donne che
non svolgono attività lavorativa e non hanno copertura assicurativa, inserite in nuclei familiari con
valore Isee fino a
31.223,61 euro; contribu-
to pari a una quota mensile dell’assegno per nucleo familiare erogato nell’anno 2008, ai nuclei familiari con almeno tre figli, con valore Isee fino ad
22.480,91 euro.
Alla Caritas diocesana viene stanziato un contributo di 1.500 euro, riconoscendo l’opera di sostegno
e tutela da sempre prestata a favore della famiglia e
delle persone disagiate.
NOVITÀ DI TELEMEDICINA AL REPARTO DI CARDIOLOGIA
nel muscolo cardiaco (atriale e ventricolare) da
dove sorgono le varie aritmie, eliminandole.
Oggi, gli interventi di ablazione vengono compiuti introducendo manualmente le sonde (cateteri) nelle camere cardiache utilizzando le vie
venose o arteriose. «Il limite dell’intervento è che
esso – commenta ancora
il primario Piero Delise
– è fortemente dipendente dall’operatore e ha
una precisione limitata
insita nell’imperfezione
umana. Con il robot il
catetere viene invece azionato e manovrato da
un “braccio meccanico”,
che il medico comanda
da un computer in cui esiste una mappa virtuale
delle cavità cardiache.
All’interno di questa
mappa il catetere viene
posizionato nella sede
desiderata con un comando della consolle,
che trasmette il movimento al robot grazie al
software del computer».
I vantaggi di questa innovazione nata negli Stati Uniti si riassumono in
procedure più rapide,
precise e sicure. Una di
queste apparecchiature,
che si stanno diffondendo in tutto il mondo, è attesa anche all’Ulss 7, cosicché la Cardiologia di
Conegliano dovrebbe essere tra i primi in Italia
ad acquistarla. MS
a giunta comunale di
Conegliano ha deciso
di adottare per il mese di
dicembre un provvedimento “una tantum” che
andrà a beneficio direttamente, si stima, di circa
100 famiglie con bambini
che vivono a Conegliano.
Il Comune interverrà in
automatico (e quindi senza necessità che venga fatta domanda). L’importo
impegnato è di 21mila 200
L
euro. Benefici e beneficiari: un contributo pari a una retta mensile di frequenza ai genitori di bambini residenti in Conegliano, inseriti negli asili nido
comunali, escludendo da
tale beneficio coloro a cui
è applicata la retta massima per mancata presentazione di attestazione Isee
o per valore Isee superiore a quanto previsto; contributo economico una
Cuore controllato
a distanza
C
ardiopatici monitorati da uno speciale telefonino e
interventi sul cuore con
un sofisticato robot.
Queste le novità, e non
da poco!, di Cardiologia
a Conegliano, l’unità diretta da Piero Delise, anche fresco autore del fondamentale volume “Aritmie. Fisiopatologia e diagnosi: dall’ecg al mappaggio tridimensionale”
con la collaborazione di
Leonardo Corò, Roberto
De Ponti, Roberto Mantovan, Elena Marras e
Luisa Rampazzo.
«Con la telemedicina è
oggi possibile controllare direttamente a domicilio il buon funzionamento dei pacemaker
impiantati – spiega Delise – grazie a una specie
di “grande fratello” che
vigila sui pazienti nel loro ambiente. Questo sistema trasmette i dati
per via telematica al
Centro di riferimento e Riguardo la robotica, già
ha vantaggi facilmente operativa in alcune branintuibili per quanto ri- che della chirurgia, di reguarda la salute, la ge- cente è approdata anche
stione organizzativa e il al laboratorio di elettrobenessere psichico del fisiologia per facilitare
paziente. Infatti, il moni- l’ablazione. Intervento
toraggio a distanza con- questo che consiste nel
sente il rilievo tempesti- produrre lesioni mirate
vo di anomalie
negli apparecchi
e in alcuni casi il
controllo delle
condizioni cliniche dei pazienti
stessi. Con la telemedicina viaggiano i dati e
non le persone:
si evitano pertanto molti accessi all’ospedale e di fatto si eliminano le liste
di attesa. Infine
si crea nei pazienti un senso
di protezione
che ne riduce
l’ansia e la paura
CONEGLIANO: il primario di Cardiologia Piero Delise
della malattia».
Agenda Conegliano
VENERDÌ 5
Dalle 9 alle 20, in via XX Settembre,
piazza Cima e gradinata degli Alpini, mercatino delle feste. Prosegue sabato e domenica.
SABATO 6
Dalle 14.30 alle 18, nella sala musica del Centro diurno anziani, Una
proposta per la terza età organizza
un pomeriggio musicale con ballo.
Alle 17, nella sala conferenze di
piazzale Fratelli Zoppas, Carmelo
Ciccia spiega e commenta il canto
VI del Purgatorio. Lettura di Maurizio Mellini. Ingresso libero.
Alle 21, al teatro Accademia, Carlo, Goldoni & Giorgio. Ingresso a
pagamento.
DOMENICA 7
Anche oggi il centro storico della
città è chiuso al traffico dalle 10 alle 17.30. Servizio di bus navetta da
tre ingressi alla città.
Alle 8.30, nel piazzale della chiesa
di San Pio X, Festa di Santa Barbara.
Alle 9.45, in centro città, celebrazioni della Festa di Santa Barbara:
ritrovo presso il monumento al marinaio in via Papa Giovanni XXIII e
deposizione corona. Alle 10.30 partecipazione alla messa nella chiesa
di Santi Martino e Rosa. Segue
pranzo associativo.
Alle 10 visita al cimitero ebraico
condotta dalla professoressa Marisa Zanussi.
Alle 15.30 concerto di Natale in
Duomo organizzato dalla Filarmonica Coneglianese e dal Coro Conegliano. Ingresso libero.
Alle 21.30, al palasport comunale
“Zoppas Arena”, Zucchero live in
Italy.
LUNEDÌ 8
Alle 20.30, nella chiesa parrocchiale di Scomigo, concerto di Natale
dell’associazione Sant’Elena, cui
seguirà rinfresco nella sala parrocchiale.
rine Spaak in “Vivien Leigh - L’ultima conferenza stampa”. Informazioni al teatro Accademia 043822880, [email protected], www.teatroaccademia.it. Ingresso a pagamento.
Alle 21, alla Zoppas Arena, concerto di Jovanotti. Ingresso a pagamento.
MARTEDÌ 9
Alle 17 a Casa Toniolo ultima lezione del corso I diversi volti di Cristo nella cultura contemporanea.
Relatore don Alberto Sartori.
Alle 20.30, nell’auditorium del collegio Immacolata, quarta lezione del
Corso di assistenza ai malati oncologici. Alcuni volontari della Fiorot propongono testimonianze sul
loro servizio.
MERCOLEDÌ 10
Alle 21, al teatro Accademia, Cathe-
GIOVEDÌ 11
Alle 21, al teatro Accademia, il Coordinamento Danza Venezia propone
Bianco Natale - Danziamo con il
cuore”. L’incasso sarà devoluto all’associazione Amici del Burkina, alla pro Rett Ricerca, ai Medici con
l’Africa e all’istituto La Nostra Famiglia. Ingresso a pagamento.
Farmacia di turno: Modenese,
viale Venezia 34/F, telefono 043861165.
29
CONVENTO CAPPUCCINI:
FRATE MUORE A 45 ANNI
Cappuccini di Conegliano e la Provincia Veneta dei
Ivembre,
Frati Cappuccini in lutto. Mercoledì scorso, 26 noè mancato all’improvviso nel convento di Conegliano fra Mauro Fabbian di 45 anni, sacerdote cappuccino, ordinato prete nel 1990 da monsignor Alfredo Magarotto, oggi vescovo emerito di Vittorio Veneto. Nato a San Martino di Venezze (Rovigo), padre Mauro Fabbian era giunto al convento di Conegliano nel 2002
ed è morto d’infarto nel corso del consueto riposo pomeridiano. Sempre partecipe alla vita di fraternità, lascia i confratelli in profondo
cordoglio. Il rito funebre è
stato officiato sabato scorso
29 novembre nella chiesa
parrocchiale di Pernumia
(Padova), paese in cui risiedono il papà, i fratelli, la sorella e il cognato. MS
BREVI CONEGLIANO
San Rocco: Caniato e Storiadentro
Venerdì 5 dicembre, alle 17.20 nella sala San Rocco a
Conegliano, lo storico e scrittore Luciano Caniato presenta il quinto volume di Storiadentro “Conegliano dal
mito alla storia”. Ingresso libero. Organizza l’Università
degli adulti e anziani.
Cai e Ana: serata augurale
Venerdì 5 dicembre, alle 21 all’auditorium Dina Orsi,
ventiduesima serata augurale Cai-Ana Gruppo Città.
Dilio Marengon propone la multivisione “Dolomiti. Attraverso l’occhio dell’aquila” mentre il Corocastel esegue i migliori brani del proprio repertorio. Ingresso libero.
Trevisani nel mondo: trentennale
La sezione di Conegliano dell’associazione Trevisani nel
mondo (Atm) celebra, domenica 7 dicembre, i 30 anni
della fondazione. Alle 9.45 è previsto il ritrovo, in sala
consiliare, delle delegazioni e dei rappresentanti delle
sezioni provinciali “Trevisani nel mondo” con saluto delle autorità civili e religiose; alle 11 corteo lungo via XX
Settembre con l’accompagnamento della Fanfara dei
Bersaglieri di San Donà di Piave; alle 11.15 messa in
Duomo; alle 13 pranzo conviviale.
Veglia presso i Dehoniani
Lunedì 8 dicembre alle 17 la comunità Dehoniana di Conegliano di via Costa Alta propone una veglia di preghiera. Per informazioni: 0438-34150.
“L’amore vince sempre” a Lourdes
Nella sala Venturin di via Immacolata di Lourdes in Conegliano lunedì 8 dicembre alle 16 quarantasettesima
replica de “L’Amore vince sempre” recital dedicato a
papa Wojtyla. Versione speciale quella dell’8 dicembre:
l’autore e interprete Paolo G. Russo, che per tutto il
2008 ha dedicato il recital alla Vergine di Lourdes nel
150º dall’apparizione, concluderà il ciclo annuale nella
parrocchia di Lourdes con poesie e storie commoventi
dei grandi papi mariani Luciani e Wojtyla.
San Rocco: lettura in forma scenica
Lunedì 8 dicembre, con inizio alle 16, nella sala San
Rocco il gruppo “San Vincenzo Giovani”, presenta una
lettura in forma scenica. L’ingresso è libero.
Associazione Panizza-Zamboni:
concerto pro ricerca sulla leucemia
Martedì 9 dicembre, alle 21 al teatro Accademia, tradizionale concerto di Natale promosso dal Comune di
Conegliano in collaborazione con l’associazione “Prof.
G. F. Panizza e Dott. G. Zamboni” al fine di sensibilizzare il pubblico alla lotta contro la leucemia infantile e
di raccogliere fondi a favore della 2ª Clinica pediatrica
oncoematologica di Padova, diretta dal professor Luigi
Zanesco. Protagonista della serata l’orchestra Filarmonia Veneta G. F. Malipiero che eseguirà un programma
di musiche di L. Van Beethoven e J. Strauss jr. Ingresso unico: 10 euro (prevendite: libreria Canova telefono
0438-22680 e libreria Quartiere Latino telefono 0438411989).
30
Dai nostri paesi Coneglianese
7 dicembre 2008
ROVERBASSO / SIT IN DI “AMICA TERRA”
Quell’area
non s’ha da fare
A
mica Terra onlus,
associazione ambientalista
di
Gaiarine, esprime la propria contrarietà all’area
artigianale-industriale
Pianca che sorgerà nella
frazione di Roverbasso di
Codognè.
Domenica
scorsa una quarantina di
manifestanti si sono riuniti in prossimità dei cancelli di una sede staccata
dell’azienda che fa complementi d’arredo.
L’appezzamento destinato ad essere urbanizzato
è di 210mila metri quadri; la ditta si è impegnata a realizzare, oltre al
nuovo edificio produttivo per la propria azienda
di 70mila mq, anche una
serie di lotti artigianali,
per un totale di 29mila
metri quadri di superficie fondiaria destinati ad
imprese artigiane. Il Pia-
no urbanistico attuativo
prevede anche la realizzazione, a carico della
Pianca, di una pista ciclopedonale a margine della Sp 44, da Roverbasso a
Codognè.
Il progetto è partito nel
1997 e solo nel giugno
scorso ha visto l’approvazione definitiva (e unanime) del consiglio comunale di Codognè. «Quello che si temeva si sta avverando - commenta Gilberto Carrer, referente di
Amica Terra - un’area agricola di particolare pregio, zona umida, connubio quasi perfetto tra attività agreste e natura, sta
per essere distrutta dall’ennesimo insediamento
industriale». Un’area racchiusa tra il fiume Resteggia e il rio Cigana
«corridoio ecologico tra
la parte superiore della
fascia di risorgiva, il bosco di Gaiarine e l’ambito fluviale del Livenza,
sta per scomparire».
Carrer ripercorre le tappe della zona industriale:
«Bocciata per ben due
volte dalle Regione Veneto, è poi stata dalla
stessa approvata il 30 di-
cembre 2003, malgrado
sia stata giudicata dall’Ulss 7 “poco opportuna
per la realizzazione di una zona produttiva” e dal
Genio civile ritenuta
“non idonea all’edificazione”».
Non è la prima volta che
Amica Terra scende in
campo a difesa di quest’area; già nel maggio del
2002 aveva presentato le
osservazioni alla variante per le zone produttive.
«Non sanno i nostri primi cittadini che si è in
piena insostenibilità ambientale? L’associazione
invita tutta la popolazione a far pressione presso
i propri sindaci affinché
sia posta in essere l’opzione “zero consumo” di
territorio libero».
Erica Bet
BREVI CONEGLIANESE
S. LUCIA: adorazione eucaristica
Il 6 dicembre, primo sabato del mese, dalle 20 alle 24
nella chiesa di Santa Lucia di Piave adorazione eucaristica con possibilità di confessarsi.
S. LUCIA: il Vescovo in casa di riposo
Giovedì 11 dicembre alle 16 il vescovo Corrado celebra la Messa nella casa di riposo di Santa Lucia di Piave.
S. LUCIA: monumento in memoria
degli americani deceduti un anno fa
L’8 novembre in località Gabbiano a Santa Lucia di Piave sono stati commemorati i sei militari americani deceduti un anno fa sul greto del Piave in seguito alla caduta dell’elicottero su cui viaggiavano. Sonia Tadiotto
ha realizzato un monumento, che proponiamo nelle foto, in memoria dei caduti, su commissione dell’amministrazione comunale di Santa Lucia. L’opera è intitolata
“L’abbraccio della natura”.
VAZZOLA: corso per donne straniere
ROVERBASSO: la protesta di Amica Terra nella zona
in cui verrà realizzata un’area artigianale
Parte a Vazzola un corso di alfabetizzazione per le donne straniere residenti nel territorio comunale organizzato dall’assessorato ai Servizi Sociali, in collaborazione
con la Provincia e con l’Ulss 7, con lo scopo di fornire
gli strumenti necessari per muoversi in modo autonomo nella nostra società.
COLLALTO MERCATINO E SAN NICOLO’
ine settimana con San Nicolò e il
F
Mercatino di Natale presso gli
impianti sportivi di Collalto. Domenica 7 dicembre dalle 14,30 torna il tradizionale appuntamento
con i più piccoli che, oltre a ricevere i pacchi dono, possono fare un giro sul carretto trainato da un asino
e condotto da San Nicolò. Per i genitori non mancheranno una fetta
di panettone con il vin brulè. Lunedì 8 dicembre dalle 9 alle 17 il
Mercatino di Natale presenta le
bancarelle con gli addobbi, i dolci
della tradizione, le idee regalo e
l’“Antico Croccante di Collalto”.
INAUGURATA A COLLALTO
Biblioteca libera!
Riccardo ed
Stentehai chiama
8 anni il primo udella Biblioteca Libera di Collalto, inaugurata domenica 30 novembre alla presenza del sindaco Montesel e dell’assessore alla cultura Scarpa. L’iniziativa è del Gruppo Animazione Giovanile
di Collalto che ha allestito
un primo scaffale di libri
usati nella sede della ex
scuola elementare e che
andrà gradualmente a incrementare il patrimonio
librario con acquisti e donazioni.
Si tratta di una biblioteca
senza bibliotecario, usufruibile quando i locali
dell’ex plesso scolastico
sono aperti, vale a dire in
orario ambulatoriale del
medico, tutte le domeniche e quando funziona il
circolo-bar Acli, in occasione di eventi e manife-
stazioni. La biblioteca è aperta anche ogni primo
martedì del mese dalle 15
alle 17 per contatti e donazioni. Chi vuole leggere
un libro lo preleva e compila l’apposito registro,
cancellando il prestito alla riconsegna.
I libri donati alla bibliote-
ca vengono posti in un apposito spazio: ci penseranno i giovani a sistemarli e a riporli sugli scaffali.
Gianfranca Tonon, tra i
promotori più convinti
dell’iniziativa, ha ringraziato l’associazione Festeggiamenti Collalto per
aver donato il primo scaffale. Gruppo Festeggiamenti che, a sua volta, ha
donato il primo libro, realizzato dai piccoli degenti
del reparto di pediatria
dell’ospedale di Conegliano. AM
Il Gruppo di Animazione Giovanile che ha data vita alla biblioteca
Dai nostri paesi Coneglianese
7 dicembre 2008
FRANCENIGO / FESTA PER PIERIN PIOVESANA
Sposa Adalgisa, che resterà al suo fianco per ben
76 anni. Dal loro amore
nascono tre figli, Fiorella, Eugenio e Oliviero,
fondatori di uno dei più
grandi gruppi del distretto trevigiano del mobile.
Pierin è stato festeggiato
alla grande a inizio novembre nella struttura
dell’Arcuf di Francenigo.
Il parroco don Piero ha
celebrato la messa, animata dal coro e parteci-
pata da circa 500 persone.
Poi l’Arcuf ha servito il
pranzo, offerto dai Piovesana, a circa 350 commensali. Presenti anche il
sindaco Sonego, che di
Pierin è nipote, e il prefetto Capocelli. Il festeggiato, che cammina ancora da solo ed è lucido
di mente, ha seguito tutto con grande emozione e
una punta di commozione. E ora appuntamento
ai 101!
A SAN VENDEMIANO LA PRIMA ASSEMBLEA COMUNALE
pregiudizi. Rispetto ad alcuni temi etici la Chiesa è
più avanti della cultura».
Un uomo centenario!
i giorni nostri tanti
anziani arrivano ai
cento anni. Ma di solito
si tratta di donne. Per
questo a Francenigo hanno festeggiato con tutti
gli onori Pierin Piovesana, unico uomo in tutto il
A
territorio comunale ad aver tagliato il bel traguardo (contro 17 donne!).
Nato il 1° novembre 1908
a Francenigo, dove è sempre vissuto, Pierin si
mantiene facendo il contadino e il mediatore.
Giovani
“face to face”
D
a Facebook a “face to face”, ovvero
diffidare dalle (false) relazioni virtuali per
dare spazio all’incontro
vero, tra persone. È questo il concentrato di un intero pomeriggio di lavoro
e di una serata di festa vissuta dai giovani di San
Vendemiano durante la
loro prima assemblea delle parrocchie del Comune.
Un confronto ricco e
profondo ha aperto l’esperienza organizzata
dalla Commissione giovani dell’Unità pastorale
guidata da don Adriano
Bellotto.
Sul filo rosso della relazione, tema dell’incontro,
è stata costruita una trama e l’opera di tessitura ora continuerà nei vari
gruppi parrocchiali. Ecco
qualche assaggio dell’in-
treccio emerso.
La diversità
La diversità come momento di crescita, pur
nella difficoltà, è emersa
dai lavori di gruppo e dagli interventi degli ospiti.
Come è accaduto per Manuela e il suo sentirsi diversa durante l’esperienza di volontariato vissuta
in Ecuador.
«Il mio rapporto con la diversità - ha affermato - è
un rapporto non di chiusura ma di sfida in positivo».
E ancora il racconto di
Francesca, unica «bianca,
ricca e europea» in una
favela abitata unicamente da afrodiscendenti. «La
diversità come unicità ha detto - diventa valore
quando ci permette di essere persone e di tessere
relazioni».
VISNADELLO DI S. VENDEMIANO
È tornato
il Cristo dei Cisotto
el nostro territorio
N
la Grande Guerra ha
lasciato non solo brutti
ricordi ma anche segni
di fede. Come è successo a Visnadello di Sotto
a San Vendemiano dove,
proprio novant’anni fa,
per ringraziare il Signore della fine del conflitto bellico, le famiglie del
luogo vollero innalzare
un’edicola con un crocifisso. Il ricordo delle sofferenze patite in quel periodo è legato, in particolare, alla storia del
Cristo che oggi purtroppo è andato perso. Fu
trovato da una donna
della famiglia Cisotto in
cima a un gelso, probabilmente abbandonato
dai soldati stranieri che
erano accampati nella
zona. La donna lo raccolse e lo portò alla villa padronale e lì se ne occuparono facendo allestire un capitello ligneo
con la croce dove posarono il Cristo ritrovato.
Vi rimase per tanti anni:
il Cristo dei Cisotto era
La Chiesa è troppo rigida?
L’hanno detto loro: «Noi
giovani sentiamo la Chiesa lontana, vorremmo che
fosse più moderna, soprattutto rispetto ad alcune tematiche quali la
scienza e l’etica. Siamo
giovani contenti di appartenere alla Chiesa ma c’è
l’esigenza che sia più elastica, pur non rinnegando se stessa».
A dare loro risposta è stato il vescovo Corrado.
«Spesso - ha sottolineato
- la Chiesa viene accusata
di essere troppo rigida, ad
esempio si dice che è sessuofoba o omofobica. Si
leggono titoli di giornale
di una superficialità che
non fa onore né a che
diffonde certe cose né a
chi le ripete senza conoscerle. Bisogna andare in
profondità e capire le ragioni della Chiesa senza
un punto di riferimento.
Quando passava la processione delle rogazioni,
una bella tradizione ancora viva, ai piedi del
Crocifisso c’era sempre
un altarino fiorito e il sacerdote si fermava per
la benedizione nelle
quattro direzioni.
Per l’incuria dell’uomo e il passare del
tempo tutto è andato
in rovina.
Il novantesimo anniversario della conclusione della guerra è
diventato momento
propizio per rendere
onore a quanto fatto
dagli avi. I giovani Cisotto, passando parola tra i vicinanti e con
l’aiuto economico di
due persone speciali,
hanno provveduto al
restauro di un Crocifisso perché l’originale non c’era più.
31
RUA
DECORAZIONI
ltime due lezioni del
Ucorso
di decorazioni
Pierin Piovesana
natalizie nella biblioteca di
Rua di Feletto. Venerdì 5
alle 20 laboratorio per adulti dedicato all’angelo
conchiglia. Sabato 6 alle
14.30 sono attesi i bambini per decorare la lavagnetta. Per informazioni:
0438-486117.
BREVI PONTEBBANA
GAIARINE: lotti Peep in vendita
I giovani meritano un ascolto maggiore
«I giovani dovrebbero essere ascoltati di più. I ragazzi vedono gli organi
decisionali della società
che fanno cose che non
corrispondono alle esigenze della gente».
Come ascoltare i giovani?
«Un Comune - ha esemplificato Willy Mazzer, esperto in politiche giovanili - chiese ai giovani
quali erano i loro bisogni.
Fecero la proposta di uno
spazio per trovarsi. Lo
spazio venne realizzato e
loro non ci andarono.
Questo fa capire che non
bisogna fare per i giovani, ma con i giovani».
Il Comune di Gaiarine ha in questi giorni pubblicato il
bando per l’assegnazione di lotti nel Piano di edilizia economica popolare in diritto di proprietà. Si tratta di sei
lotti residenziali in area già urbanizzata immediatamente edificabili. Possono presentare domanda cittadini italiani, residenti o non residenti nel Comune di Gaiarine, privi di altro alloggio adeguato, in possesso di precisi requisiti stabiliti nel bando. Il prezzo di assegnazione
è interessante collocandosi a circa metà del prezzo di
comune commercio di aree edificabili simili a libero
mercato. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata per il giorno 22 dicembre 2008. Possono concorrere anche le cooperative edilizie e loro
consorzi nonché le imprese edili e loro consorzi.
Proposte concrete
I giovani sanvendemianesi vorrebbero, secondo
quanto emerso dai laboratori: un gruppo di formazione per la fascia di
età degli animatori; maggior collaborazione tra
parrocchia e Comune, una sala prove per i gruppi
musicali; incontri dibattiti su temi sociali e umanistici; la pubblicizzazione
dell’attività dell’oratorio
anche al di fuori della parrocchia.
Gerda De Nardi
CODOGNÈ: De Nardi spiega
la Costituzione
Grazie una semplice ma
significativa cerimonia
di benedizione tutta la
gente della località ha
potuto incontrarsi nuovamente davanti al crocifisso.
CODOGNÈ: mercatino al Ceod
GODEGA: Rossetto racconta Totila
Che cosa significa il toponimo Godega? Non è difficile: paese dei Goti. Come Castello di Godego. E come
anche strada dei Gudegaz. I Goti. Una storia di 1500
anni fa. La racconterà venerdì 12, alle 20.45 nella sala della biblioteca comunale a Pianzano, Sante Rossetto
autore di “Totila l’Immortale” edito da Canova.
La Commissione Comunale
“Giovani” del Comune di
Codognè, in collaborazione
con l’assessorato alle politiche giovanili, organizza per
giovedì 11 dicembre all’auditorium della biblioteca comunale (ex scuola G. Ancillotto ) un incontro pubblico
dal titolo “1948-2008, 60
anni della nostra Costituzione”. Sarà il prof. Sandro De
Nardi, avvocato e dottore di ricerca in Diritto Costituzionale all’Università di Padova, a ripercorrere la storia
della nostra Carta fondamentale. Al termine del dibattito il sindaco di Codognè consegnerà ai diciottenni
del Comune una copia della Costituzione.
Domenica 14 dicembre nel salone di Cimetta (di fronte alla chiesa arcipretale) ci sarà la possibilità di conoscere la realtà del Ceod in occasione del Mercatino della Solidarietà (dalle 16) e del concerto natalizio curato
da Edith Moras, con musiche sacre e moderne (alle
17). L’evento è organizzato dalle parrocchie di Codognè, Roverbasso, Cimetta e Cimavilla, e dalla pro loco.
ORSAGO: la calcolosi urinaria
Con un incontro sulla calcolosi delle vie urinarie termina, martedì 9 dicembre, la prima serie di incontri promossi dal circolo culturale Don Zago di Orsago. Il tema verrà trattato dell’urologo Salvatore Valerio alle 15
al cinema Cristallo. L’attività del circolo riprenderà il 3
febbraio 2009.
SAN FIOR: serata su regole
e disciplina per i figli
Il crocifisso di Visnadello
Regole, disciplina e responsabilità. Sono questi i temi affrontati venerdì 5 dicembre dalle 20,30 nella sala polifunzionale del municipio di San Fior
dal formatore Roberto Gilardi
nell’incontro “Genitori in regola”.
32
Dai nostri paesi Friuli
7 dicembre 2008
GHIRANO: IN CASA FAMIGLIA RIAPRE LA LUDOTECA BRUGNERA: LUNEDÌ 8 C’È LA FESTA DELLO SPORT
ra giochi, feste e un aiuT
to per svolgere i compiti, con l’avvio dell’anno scolastico ha riaperto la ludoteca ospitata nella Casa famiglia di Ghirano. Una quarantina di bambini in età
scolare partecipano attivamente alle attività che i tre
operatori dell’associazione
Sacra Famiglia, che gestisce
il servizio, propongono loro ogni giorno, dal lunedì al
venerdì, dalle 14.30 alle 18.
E ora si preparano alla gran-
de festa di Natale per la sera del 23 dicembre: un momento da trascorrere con le
proprie famiglie, con una
piccola recita, balli, canti etnici, la tombola e un brindisi finale con panettone.
«La ludoteca offre ogni
giorno diverse attività ricreative – spiega la coordinatrice Silvia Astorri –. La
prima ora e mezza di solito
viene dedicata allo svolgimento dei compiti, poi si
parte con il gioco struttura-
to o i laboratori. Il martedì
c’è il laboratorio creativo in
collaborazione con i ragazzi diversamente abili del
Centro formazione Pordenone, mentre il mercoledì
ci si scatena con la baby
dance». Da gennaio inizierà
il cineforum. Per informazioni rivolgersi agli operatori in sede. Per chi volesse
è anche attivo un servizio di
autobus verso tutte le frazioni di Prata.
Francesca Ceccato
unedì 8 dicembre, alle
L
15.30 all’auditorium della scuola media di Brugnera,
si terrà l’annuale cerimonia
di premiazione degli atleti
meritevoli. Per ogni società
sportiva verranno premiati
un atleta e un dirigente. Saranno inoltre assegnate tre
borse di studio del valore di
260 euro ciascuna, offerte
dalla filiale di Maron della
Banca di credito cooperativo della Marca, a studenti-atleti meritevoli. Il clou, tut-
SACILE: concerto di classica
Sabato 6 dicembre, alle 17 nell’ex chiesa di San Gregorio,
concerto dedicato ai diplomati dell’Accademia musicale di Sacile che presenterà i neolaureati professori di musica Valentina Mosca al violino, Alberto Ravagnin al pianoforte, Silvia De
Vecchi al flauto e Caterina di Pasqua al clarinetto. Ingresso libero.
San Nicolò per tutti
S
laborazione con il Piccolo Teatro “Città di Sacile”,
tiene lo spettacolo teatrale per bambini “I tre
porcellini”. L’iniziativa è
dedicata al progetto di
solidarietà “Figli degli
scomparsi del Kosovo” a
favore dei bambini della
città di Nis. Alle 14.30 in
oratorio i ragazzi sono invitati alla Festa di San Nicolò. Alle 17, infine, messa in onore del patrono
presieduta da monsignor
Silvio Padoin (nella foto in
alto), vescovo emerito di
Pozzuoli, con la partecipazione dei gruppi e delle associazioni operanti
in parrocchia, le autorità
e le associazioni di Sacile. Conclusa la cerimonia
religiosa, si snoda un corteo storico con i figuranti dell’associazione Dama
Castellana di Conegliano
fino a palazzo Ragazzoni
Flangini Biglia. Alle 18,
infatti, viene inaugurato
il palazzo storico alla presenza delle autorità comunali, sindaco Roberto
Cappuzzo in testa, il pre-
DA SEEBODEN A CANEVA
Corona speciale
per l’Avvento
edeli alla tradizione
che, ormai da parecchi
anni, coinvolge la comunità religiosa canevese e
quella di Seeboden, tutti i
cittadini di Caneva saranno chiamati a vivere un
momento particolarmente intenso di quella
profonda religiosità popolare che affonda le sue radici nella storia e nella tradizione. Domenica 7 dicembre una folta delegazione ufficiale della cittadina carinziana che, da un
F
paio di decenni intrattiene
rapporti di amicizia con
Caneva e in particolar modo con la Pro Castello,
verrà accolta con la solita
amicizia e il solito calore
da tutta la popolazione.
Occasione di questo incontro, la consegna dell’Advent Kranz, la corona
dell’Avvento, portata in
dono dal borgomastro Egon Eder. Si tratta di una
specie di grande ghirlanda, intrecciata con migliaia di rametti di pino
sidente vicario della Provincia di Pordenone Alessandro Ciriani e i rappresentanti della Regione. Palazzo Ragazzoni
Flangini Biglia viene restituito alla comunità dopo due anni di lavori che
hanno comportato la
chiusura al pubblico. Il
primo evento è costituito dalla prestigiosa retrospettiva sull’artista veneto Ezio Bruno Caraceni,
primo passo per il rilancio di uno dei siti più importanti dell’intero territorio comunale.
Il palazzo, avamposto di
genti alle Paralimpiadi di Pechino, l’ex ciclista Saveriano
Sangion vincitore di otto titoli italiani (Medaglia d’oro
in memoria Cav. Mario Rezzin) e i vincitori della serie B
e terzi ai campionati italiani
Giuseppe Bavaresco, Claudio Biasi, Mario Luciano Bolzon, Luca Piccolo, Giancarlo Puiutta, Valter Rossi, Sergio Santolin, Franco Tedesco,
Roberto Trentin e Fabrizio
Trevisan della Bocciofila
Brugnera Euro 90.
BREVI FRIULI
DUOMO E COMUNE CELEBRANO IL
PATRONO. SI INAUGURA PALAZZO BIGLIA
arà un San Nicolò
speciale in riva al Livenza. Hanno preparato la festa del patrono di Sacile il Comune, la
parrocchia del Duomo e
il consorzio commercianti per Sacile con la
collaborazione della biblioteca civica “Romano
Della Valentina” e l’associazione Pro Sacile.
Le celebrazioni dedicate
al santo vescovo iniziano
venerdì 5. Alle 16.30, infatti, nella loggia municipale si ritirano i lavori
realizzati nell’ambito dei
laboratori “I biscotti di
San Nicolò” tenuti da
Raffaella Marrone in biblioteca civica. Alle 17,
quindi, in centro città
passa San Nicolò a beneficio di tutti i bambini.
Sabato 6, ricorrenza del
titolare del Duomo e patrono della città, le celebrazioni si spostano in
Duomo. Alle 10, infatti,
viene celebrata la messa
per tutti i bambini e alle
11, al teatro Ruffo, il
gruppo Panta Rei in col-
tavia, è rappresentato dalla
sfilata dei campioni italiani
Claudia Maniero dell’Atletica Brugnera Friul Intagli,
Giulia Zuliani della Polisportiva Tamai sezione judo
Libertas, Luca Buriola e Omar Pessotto della Nuova
Realtà. Premi speciali verranno assegnati all’azzurro di
corsa in montagna Hannes
Rungger (Atletica Brugnera
Friul Intagli), come “Cittadina esemplare” Pamela Pezzutto che ha vinto due ar-
BRUGNERA: laboratorio
una vasta tenuta agricola, apparteneva alla famiglia della borghesia commerciale veneziana dei
Ragazzoni, quindi passò
ai Flangini, armatori levantini. Nel corso della
sua plurisecolare storia,
abbellito con stucchi e affreschi, ha offerto ospitalità a personaggi come
Maria d’Asburgo, papa
Pio VI diretto a Vienna e
Napoleone Bonaparte,
che vi stabilì il proprio
quartier generale nell’infinita campagna militare
contro l’Austria.
Giacinto Bevilacqua
Disegnare, colorare e costruire è ciò che si prefigge il laboratorio “Le Maninpasta” organizzato da biblioteca e AttivaMente.
Martedì 9 dicembre dalle 17 alle 18 (bambini 5-7 anni) e mercoledì 10 dalle 17 alle 18 (bambini 8-11 anni) nella biblioteca
di Brugnera. Per informazioni: telefono 0434-613112. Si richiede un contributo di 1 euro per bambino.
SACILE: “Il presepe della felicità”
Mercoledì 10 dicembre, alle 17 in biblioteca civica, per la terza edizione dell’iniziativa “Il presepe della felicità” laboratorio a
sorpresa con Maria Balliana e Raffaella Marrone per bambini
dai 4 ai 6 anni. Per iscrizioni: telefono 0434-734822.
PRATA: Agenda friulana 2009
Mercoledì 10 dicembre, alle 20.30 nella torre civica comunale, si presenta l’Agenda friulana 2009 della Chiandetti Editore.
BRUGNERA: incontro con l’autore
Giovedì 11 dicembre, alle 20.45 in biblioteca, si presenta il libro di Giovanna Simonetti “La prima notte di nozze” (Biblioteca dell’Immagine). Sei donne friulane tra i 70 e i 90 anni raccontano la propria adolescenza e la prima esperienza d’amore. Ingresso libero.
CAMOLLI: devozione per s. Antonio
Tutti i cori della forania Sacilese nel giorno di santa Cecilia, patrona della musica, si sono riuniti nella parrocchiale per animare la messa presieduta da padre Domenico Carminati, frate minore conventuale in occasione dell’arrivo della reliquia di sant’Antonio da Padova. Al parroco don Giuseppe Costalonga è stato consegnato il messaggio scritto dal cardinale Tarcisio Bertone per conto di Benedetto XVI.
con sopra quattro grandi
ceri, che ricordano le settimane di Avvento, momento d’intensa religiosità
popolare specialmente
per tutti i paesi di cultura
tedesca. Il tempo che
manca alla nascita del
Messia sarà scandito dall’accensione settimanale di
un cero. Prima della messa solenne, che verrà celebrata nell’arcipretale alle
10, l’Advent Kranz verrà
collocato accanto all’altare dove rimarrà fino alla
vigilia di Natale. Al termine della cerimonia religiosa, animata con canti tradizionali dal coro di Lieserhofen, una frazione di
Seeboden, sulla piazza
verrà allestito il mercatino di Natale. L’intera mattinata sarà allietata dal Rot
Wein Trio, il complesso
musicale di Seeboden.
Luciano Borin
FESTA A STEVENÀ E A SACILE
I 104 anni di Augusta
con molta gioia che
È
auguriamo buon compleanno alla signora Augusta Amadio di Stevenà
di Caneva, attualmente ospite alla casa di riposo di
Sacile.
Ha raggiunto la bellissima età di 104 anni dopo
una vita operosa e intensa, circondata dall’affetto
di quanti le stanno vicino.
Augusta ha conosciuto i
due momenti più tragici
del Novecento, la Grande
Guerra e la seconda guerra mondiale, attraversando con serenità l’intero
XX secolo.
Dai nostri paesi Veneziano - Opitergino - Motta
7 dicembre 2008
CEGGIA. IL PD CANDIDA
BERALDO
Si accendono i riflettori sulla
campagna elettorale: il Partito Democratico di Ceggia ha annunciato la ricandidatura a sindaco del primo cittadino uscente
Massimo Beraldo, eletto cinque
anni fa alla guida della lista civica
“Uniti per Ceggia”. Il coordinatore comunale del partito Massimo Brollo ha affermato
che si tratta della logica conseguenza di cinque anni di
buona amministrazione, e apre agli alleati: «Siamo disposti a confrontarci con tutti coloro che intendono appoggiare il nostro candidato».
A
CONVEGNO SULLA SANITÀ NELL’OPITERGINO
Oderzo e Motta:
complementari
S
anità: quando si parla della salute delle
persone i campanili
vanno superati. È questa,
in sostanza, la filosofia del
convegno promosso dall’Assessorato alla Sanità
del Comune, dal titolo “La
sanità nell’opitergino-mottense” che avrà luogo a Palazzo Foscolo venerdì 5 alle 18. “La sanità nell’opitergino-mottense – spiega
l’assessore dottor Antonio
Neri – è stata caratterizzata nell’ultimo trentennio
da cambiamenti profondi,
in particolare nell’ambito
ospedaliero. Basti ricordare i trasferimenti dei reparti intervenuti fra Motta ed Oderzo, la soppressione del Pronto Soccorso
dell’ospedale di Motta, la
prorompente trasformazione di quest’ultimo come ospedale riabilitativo.
L’evidenza dei fatti dimostra come esista un grande legame tra i due ospe-
dali, cosicché quanto avviene nell’uno inevitabilmente si ripercuote sull’altro. Così nel tempo si è
giunti ad una situazione di
compensazione: caratterizzazione eminentemente riabilitativa e ambula-
Antonio Neri, assessore alla Sanità, Oderzo
toriale a Motta, struttura
per acuti e ricoveri ad Oderzo. Le due realtà si
completano a vicenda talchè oggi, superando i passati contrasti campanilistici, si può parlare di un
ospedale opitergino-mot-
CEGGIA. L’EPILESSIA SI PRENDE LAURA SURIANELLO, 23 ANNI
rano passati appena uE
na decina di giorni da
quando a Ceggia si era celebrato il funerale di un
giovane, Matteo Bonotto
di 28 anni, che tragicamente aveva deciso di
porre fine alla sua esistenza. E il paese è stato
scosso, lunedì 1 dicembre,
da un’altra triste notizia,
relativa alla scomparsa di
un’altra giovane vita, quel-
“Quando si parla
di salute occorre
superare i
campanili”: questo
a proposito delle
riorganizzazioni
degli ospedali di
Oderzo e Motta
negli ultimi anni
tense funzionante. Anche
la medicina di base è stata interessata da vari cambiamenti negli ultimi decenni, con l’istituzione
della guardia medica, la
possibilità di associazionismo medico, la medicina di gruppo. La tendenza attuale, ribadita più volte dalla Regione, di favorire la cura domiciliare riducendo così al minimo il
ricovero ospedaliero, impone ai medici ospedalieri di base un rapporto interattivo più intenso che
in passato. In questa cornice si prospetta la istituzione delle Unità Territoriali di Assistenza Primaria (Utap)”. Al convegno si
parlerà proprio di questo
con il dottor Paolo Favero,
medico di Medicina generale e l’assessore dottor
Neri. Sarà presente Claudio Dario, direttore generale dell’Usl 9.
Annalisa Fregonese
A ODERZO E CAMINO ARRIVA IL GRINV
L
quest’estate (nella foto)
che, si ricorda, è stata farina del sacco degli organizzatori opitergini. Ai
partecipanti è richiesto
un contributo di 3 euro;
chi vuole porti pure un
dolce da condividere con
gli altri.
A Camino invece il
Grinv, giunto alla seconda edizione, è partito il
29 novembre e coprirà
tutti i sabati di dicembre
in Patronato, durante i
quali saranno allestiti laboratori natalizi e una
scuola di cucina a tema.
Incluse in calendario due
terrogativi tra coetanei, amici, semplici conoscenti. Lo stesso parroco don
Lorenzo, durante i funerali di Matteo, davanti ad
un’assemblea numerosa,
giovane e ammutolita, ha
scosso le coscienze di
molti, ricordando il bisogno di senso e l’importanza di vedere, oltre al
semplice guardare. Per
questo il tema sarà ripre-
so anche nel prossimo
bollettino parrocchiale, in
distribuzione prima di
Natale: ampio spazio sarà
dato proprio alle testimonianze dei giovani che
hanno sfogato la loro inquietudine di fronte a fatti tragici, come la scomparsa inaspettata di un amico, rivelando spesso un
bisogno di dialogo e preghiera. BD
A COLFRANCUI SI FESTEGGIA L’IMMACOLATA
co, «e cerchiamo di proporre dei momenti tipici
legati alle radici della nostra cultura contadina.
Non a caso abbiamo scelto
di organizzare solo giochi
di una volta, e di cucinare
trippa e bollito, leccornie
molto presenti nelle nostre
case negli anni che furono».
Gli introiti in genere rimangono in paese per le
spese di manutenzione della sala teatrale. Ma l’Isola
Felice non esiste di certo
solo per raccogliere fondi,
come ricorda Alessio: «L’altro nostro obiettivo, non
meno importante, è quello
di trovarci in compagnia
per la classica “baraccata”
tra amici».
Questo è il programma di
massima della sagretta:
giovedì 4 alle 20.30 gara di
tressette; venerdì e sabato
alle 20 serata della trippa
con musica dal vivo; sabato pomeriggio alle 14.30
giochi per bambini organizzati dal Gruppo Patronato; domenica alle 11
messa animata dai giovani
e concerto degli Esiguo
Manipolo, cover band; lunedì alle 8 mercatino di Natale, alle 11 S. Messa solenne, alle 14.30 processione
con la statua della Madonna; al termine castagnata.
Andrea Pizzinat
la di Laura Surianello, di
appena 23 anni. Non un
suicidio, Laura aveva in
realtà una gran voglia di
vivere, dice chi la conosceva bene, ma una morte dovuta ad una tragica
fatalità per il male con cui
conviveva da diverso tempo, l’epilessia.
Matteo e Laura: due storie diverse che hanno
però mosso profondi in-
Un’«isola felice» per
la parrocchia
nche quest’anno a ColA
francui, in prossimità
dell’8 dicembre, si festeggia la Madonna Immacolata. Una ricorrenza qui
molto sentita, tanto che dal
2003 è accompagnata da una sagretta organizzata dal
“Comitato Isola Felice”. Ma
chi sono?
«Siamo i mariti delle mamme che organizzano il Grest e il Patronato - ci rivela
Alessio Bianco - Un grup-
po di papà che prestano
servizio in parrocchia per
tutto ciò che riguarda il
mantenimento delle strutture parrocchiali». Una
compagnia nata in occasione della prima edizione
della “sagretta”, il cui programma anno dopo anno
è diventato sempre più elaborato. «La sagretta ha lo
scopo primario di coinvolgere adulti e piccini della
comunità» continua Bian-
A ODERZO E DINTORNI ARRIVA SAN NICOLÒ
on il 6 dicembre arC
riva anche San Nicolò. A Lutrano dove è
Giorni di Avvento
in Patronato
a parrocchia del Duomo di Oderzo anche
quest’anno organizza la
rimpatriata invernale per
i ragazzi che a luglio
scorso hanno frequentato il Grest. L’appuntamento per tutti è per domenica 7 dicembre alle
9.30 in Duomo per la
messa; a questa seguirà il
laboratorio natalizio in
Patronato Turroni. Alle
12.30 pastasciutta e patatine per tutti i partecipanti; di seguito, fino alle 15.30, ci saranno i giochi e la continuazione
della storia del Grest di
33
aperture straordinarie, una rivolta in particolare
al gruppo animatori e una, il 24 dicembre, con la
tradizionale visita di Babbo Natale. Il tema scelto
è “Un’impresa da Dio”: la
visione del film omonimo
sarà da spunto per partire dalla storia biblica di
Noè e arrivare al sacramento del Battesimo sul
quale è incentrato il Piano Pastorale Diocesano.
Il Grinv a Colfrancui si
terrà come al solito in
concomitanza con la ricorrenza di san Giovanni
Bosco. AP
patrono della parrocchia, porterà come di
consueto porterà i regali ai bambini della Materna nel tardo pomeriggio del 5 dicembre. Alle
18.30 sarà a San Vincenzo di Oderzo (vedi foto)
dove ci sarà anche una
cena.
Sabato 6 dicembre a partire dalle ore 14 sarà invece a Oderzo, nel quar-
tiere Brandolini. Nell’occasione ci sarà tè caldo e
vin brulè per tutti, oltre
al torneo di ping pong.
Sempre sabato pomeriggio a Fratta saranno in-
vece i ragazzi dell’oratorio a portare un omaggio
della parrocchia agli anziani del paese. Poi in canonica troveranno San
Nicolò ad aspettarli. AP
TORRE DI MOSTO. MERCATINO DI NATALE
a Pro Loco Torre di
L
Mosto con il patrocinio
dell’Amministrazione comunale organizza il sesto
Mercatino di Natale.
Domenica 9 dicembre a
partire dalle 9 in piazza del
Municipio si potranno trovare addobbi natalizi, bricolage, articoli per l’hobbi-
stica e per la casa, prodotti tipici e piante.
A partire dalle 13.30 saranno lanciati i palloncini
con le lettere a Gesù Bambino; sarà presente Babbo
Natale.
Per i bambini ci sarà lo zucchero filato; per tutti una
calda cioccolata.
Nell’ambito della manifestazione ci sarà l’esposizione degli alberi che hanno partecipato al quinto
concorso “Addobba un albero, aiuta una vita”, iniziativa a favore del trasporto infermi. In caso di
maltempo il tutto sarà rinviato al 14.
34
Dai nostri paesi Opitergino
7 dicembre 2008
ODERZO. MORTO RINO TOMMASI, PIONIERE DEL MOBILE
morto uno dei pionieri
È
dell’industria del mobile. Ottorino Tommasi è stato uno dei primissimi imprenditori dell’OpiterginoMottense; il suo funerale si
è svolto nel Duomo di Oderzo lunedì scorso. A
Mansuè, ancora negli anni
Sessanta, fondò uno dei primissimi mobilifici della zona. Era il 1964: Rino Tommasi, insieme a Bortolo
Maronese, decide di inve-
stire i pochi soldi guadagnati duramente quand’erano emigranti all’estero.
Acquistano un piccolo capannone, dove intraprendono con entusiasmo un’attività impegnativa, specializzandosi nella tornitura
del legno e nella produzione di accessori per mobili:
è la Torneria Tommasi &
Maronese. Nel 1984 l’azienda passa interamente in
gestione alla famiglia Tom-
masi, continuando uno sviluppo derivante da un lavoro continuo, che vede Rino Tommasi sempre in prima linea. Nel 2004 l’azienda ha festeggiato i quarant’anni di attività: un traguardo significativo, vissuto con commozione da Rino Tommasi. Egli è stato uno dei primissimi imprenditori che hanno posto le
basi per la nascita di quello
che oggi è il distretto del le-
gno-arredo, che annovera
migliaia di lavoratori fra Veneto e Friuli. Sofferente da
tempo, Ottorino Tommasi
lascia la moglie Maria Maronese, i figli Silvio, Graziano, Remo e Tino. Lascia soprattutto il ricordo di un
uomo che, nonostante i sacrifici e le difficoltà, ha portato avanti con entusiasmo
il suo ruolo di imprenditore.
Annalisa Fregonese
ODERZO. DOPO NOVE ANNI E MEZZO APRE IL PRUSST
30.000 MQ DI
VENDITA
La Stella
della discordia
L’inaugurazione al
termine di un
lungo e travagliato
percorso.
Quali saranno le
conseguenze per
la viabilità e le
attività
commerciali
concorrenti?
C
on il taglio del nastro
del 3 dicembre è stato inaugurato a Oderzo il parco commerciale
Stella Shopping, denominazione che manderà in pensione la vecchia e fredda sigla Prusst.
Una sigla che a Oderzo riecheggia da anni, e precisamente dal luglio del 1999
quando l’amministrazione
Covre individuò in una
grande area agricola ai Masotti, di proprietà della diocesi di Vittorio Veneto, il
luogo adatto per la realizzazione di un grande parco
commerciale destinato alle
attività commerciali cittadine impossibilitate ad espandersi.
A tale scopo gli imprenditori interessati fondarono il
Coip (Consorzio opitergino
insediamenti produttivi),
organismo creato per gestire la realizzazione dell’opera alla cui presidenza è ancor’oggi Bruno Andreetta,
proprietario del Supermercato Europa nonché detentore della quota maggioritaria del nuovo complesso.
La realizzazione del “Piano
di riqualificazione urbana e
di sviluppo sostenibile del
territorio”, prevista per il
2004-2006, si è in seguito arenata per ben tre ricorsi,
due al Tar e uno al Consiglio di Stato, e per le tante
polemiche sorte negli anni,
L
FONTANELLE: Festa degli anziani
Domenica 14 dicembre avrà luogo la Festa degli anziani,
organizzata dal Comune di Fontanelle per sottolineare
l’importante significato della terza età per tutta la comunità. Alle 11 il parroco don Stefano Taffarel celebra
la messa nella chiesetta di Fontanelle Centro; al termine i convenuti si trasferiranno alla scuola elementare del
capoluogo dove avrà luogo il pranzo sociale.
Chi intende parteciparvi e coloro che hanno problemi
di trasporto debbono darne comunicazione entro il 10
dicembre all’ufficio socio-economico del Comune
(0422-809157).
LUTRANO: gospel in chiesa
Concerto gospel domenica 7 dicembre nella chiesa di
San Nicola. Alle 17 si esibirà il coro degli Harmony Gospel Singers. Ingresso libero.
ODERZO: 250 mila euro da Venezia
per le ex caserme
Una delibera da Venezia segna un punto a favore del
progetto di recupero della ex caserma Zanusso di Oderzo. La Regione ha infatti stanziato dei contributi per
acquistare o recuperare edifici dimessi in tutto il Veneto che sono o sono stati di proprietà del ministero della Difesa, in modo da poterli recuperare a vantaggio della collettività.
Al comune di Oderzo sono stati stanziati 250 mila euro per l’acquisizione del complesso di edifici di via Sgarbariol, i quali ormai da anni sono in stato di abbandono.
ODERZO. SILVIA LONGHI
ESPONE A BRUXELLES
La zona dei Masotti vista dal satellite durante la realizzazione del Prusst, estate 2007
in particolar modo riguardanti l’impatto ambientale
dello stesso: forti perplessità suscitavano le conseguenze che questa ennesima cementificazione avrebbero portato al già precario assetto idrogeologico
della zona, e soprattutto l’enorme mole delle tre torri
direzionali, i cui lavori sono
appena iniziati: come si sa
da tempo, verrà edificata una torre soltanto, più bassa
del previsto, con la conseguente eliminazione dell’Auditorium della musica
che nel progetto iniziale stava all’ultimo piano dell’edificio.
Una forte opposizione al
progetto si è avuta per anni
dai commercianti del centro storico di Oderzo, i quali continuano a vedere con
preoccupazione a questo
nuovo polo degli acquisti,
che potrebbe allontanare i
clienti da piazza Grande e
dintorni; a questa obiezione già nel 1999 Covre rispondeva sostenendo che il
parco si sarebbe posto ad un
livello diverso del centro
storico, diventando non un
concorrente delle piccole
distribuzioni del centro
bensì un’integrazione, ben
collegata da nuova viabilità
stradale e ciclopedonale.
Ma se la prima è in fase di
completamento (la nuova
LE CARATTERISTICHE DEL PARCO COMMERCIALE
o Stella Shopping è composto da un grande edificio a ferro di cavallo, che comprende la nuova sede della
Smart Modastore, di fianco alla quale trova posto la seconda sede del Remix Moda: due
negozi di abbigliamento concorrenti divisi solo da un muro. Proseguendo in senso antiorario si trova Meggetto Calzature e il Cafè Central Park,
il quale includerà una nursery
dove i genitori potranno “parcheggiare” i figli. Segue l’Euro
BREVI OPITERGINO
Brico (fai da te) e il Marco Polo Expert (elettronica); un ulteriore locale adiacente verrà
aperto in futuro, ma non se ne
conosce ancora la destinazione. A parte, e distaccato dal ferro di cavallo, sorge la nuova sede opitergina del Supermercato Europa; il cui piano di sopra
verrà aperto prossimamente
con altre attività.
Non tredici negozi come inizialmente previsto, ma solo sette, con un’area di vendita maggiore, dopo un accordo datato
2007 tra gli imprenditori e l’attuale amministrazione: i primi si impegneranno a realizzare nuove opere pubbliche per
un totale di 400 mila euro, tra
cui la sistemazione del sagrato del Duomo.
In tutto sono trentamila metri
quadri coperti, serviti da 1700
posti auto e da una grande area adibita a verde pubblico.
Nell’attesa che venga realizzato, di fianco, il parco naturale
del fiume Lia previsto fin dal
decennio scorso.
via Giovanni Pezzullo), la
seconda sembra essere caduta nel dimenticatoio: la sistemazione degli argini del
Monticano, le passerelle sullo stesso e le nuove piste ciclabili che avrebbero dovuto essere realizzate dai privati ancora non si vedono.
È stato realizzato solo il sottopasso vicino allo stadio,
peraltro ormai pesantemente imbrattato dai vandali.
Sempre per quanto riguarda la viabilità, si spera che
riuscirà a sopportare bene il
nuovo prevedibile aumento
di traffico, essendo il tratto
adiacente al parco tra i più
trafficati della circonvallazione.
Bisogna infine aggiungere
che non solo i commercianti del centro sono preoccupati: anche per certi punti
vendita più grandi che sorgono a poca distanza, dall’altra parte del Monticano,
lo Stella Shopping non sarà
un bel regalo di San Nicolò,
in quanto include negozi direttamente concorrenti.
In questo periodo di crisi,
riusciranno quindi i pesci
piccoli, e i medi, a salvarsi
dal pesce grosso?
Andrea Pizzinat
fotografa opitergina Silvia Longhi
Lèa ventiquattrenne
stata selezionata dal concorso fotografico “Routes” sui temi della convivenza e del dialogo tra le culture, organizzato da Veneto Lavoro e altri partner europei,
e finanziato dalla Commissione europea. La fotografia
di Longhi è dunque esposta fino al 31 dicembre alle Halles Saint Gery, nel centro di Bruxelles: si tratta di “Tradition, the support for integration”, scattata nel centro
di Barcellona, che mostra una bambina di colore prendere parte ai castelli, le piramidi umane tipiche della tradizione della Catalogna.
Agenda Opitergino
VENERDÌ 5 DICEMBRE
Alle 20.45, in sala del Duomo, “Il
mondo è di tutti”, incontro organizzato dal Circolo Dal Monaco per
celebrare i 60 anni della Costituzione. Proiezione del documentario “L’uomo planetario” di F. Bondi.
Coordina Ruggero Simionato.
SABATO 6
A Rustignè si commemora
l’abbattimento del Draken del
1917: alle 20.30, al centro La Fontana, “Il volatore dall’ala incombustibile”, la storia del Giannino Ancillotto. Si prosegue domenica 7:
alle 10.30 messa, quindi alzabandiera con le autorità civili e militari; alle 12 concerto di banda Turroni e coro Alpes. Aerei d’epoca sorvoleranno la zona.
DOMENICA 7
Alle 14.30 Opitergina-Cappella
Maggiore; Portomansuè-Gruaro,
calcio di Promozione girone D.
Alle 15.30 visita guidata e gratuita
al foro romano (2 ore circa) e al
museo civico “Eno Bellis” (50 minuti).
LUNEDÌ 8
Dalle 9.30 a Faè si tiene la settima
edizione del Ciclocross internazionale Del Ponte. In mattinata le
gare dei giovanissimi e degli amatori; alle 13.30 le categorie juniores
uomini e femminili elite, under 23
e junior; alle 14.45 categorie elite
e under 23 uomini.
GIOVEDÌ 11
Alle 20.45, a palazzo Foscolo, presentazione del libro “La rivoluzione silenziosa” di Sante Rossetto.
Alle 21.15, al teatro Cristallo, secondo appuntamento della stagione teatrale 2008/09 con lo spettacolo “Carlo, Goldoni e Giorgio” di
Carlo e Giorgio.
Dai nostri paesi Mottense - Memorie
7 dicembre 2008
CESSALTO. L’AZIENDA AGRICOLA CON
IL FOTOVOLTAICO PIÙ GRANDE D’ITALIA
Baciata dal sole
L
’impianto fotovoltaico più grande
d’Italia per una azienda agricola si trova a
Cessalto, nell’azienda
Fratelli Corvezzo, ed è
stato inaugurato martedì
11 novembre alla presenza dei vertici dell’agricoltura italiana: Luca Zaia,
ministro alle politiche agricole, e Sergio Marini,
presidente di Coldiretti
Nazionale, che non hanno esitato ad esporre
l’importanza che ricopre
questo progetto: «sfruttare energia pulita ed ecocompatibile con lo sviluppo sostenibile fornita
dal Sole è l’obiettivo del
futuro». Erano presenti
anche i più importanti
rappresentanti di Gse e
dei gestori di rete. Il taglio del nastro è stato
preceduto alle 15 da una
conferenza
intitolata
“Dal sole energia sostenibile all’azienda”, organizzata da Ailita Engineering di Conegliano, il cui
titolare, l’ingegner Paolo
Rui, ha curato il progetto,
che ha ottenuto anche un
incentivo dal CSI, leadership nell’ambito della
Certificazione e della
Qualificazione di prodotto.
«Dicono che sia l’impianto in una azienda agricola più grande d’Italia spiega uno dei titolari
Renzo Corvezzo - per noi
è stata una sfida che ha
già aperto orizzonti inimmaginabili. Con l’azienda vitivinicola abbiamo anche l’agriturismo,
oggi Fattoria Didattica, e
quindi volevamo sposare
un progetto a basso impatto ambientale che ci
caratterizzasse. Non ci
crederete ma abbiamo
già ricevuto degli ordini
di vino dalla Germania
proprio perché abbiamo
fatto questa scelta di energia rinnovabile». Si
prevede infatti che l’impianto, 200 Kw, 1.800
metri quadrati di superficie coperta da pannelli,
possa garantire all’azienda una produzione media annua di 223.800
Kwh, vale a dire il 100%
del fabbisogno di energia
elettrica della stessa, senza contare l’enorme vantaggio per l’ambiente:
150 tonnellate di CO2 in
meno nell’atmosfera e
51,47 tonnellate di petrolio risparmiato in un
anno. «La nostra azienda
- aggiunge il figlio Giovanni Corvezzo - sarà capace di produrre energia
elettrica necessaria tutto
l’anno da fonte rinnovabile senza necessità di acquistarne in rete. In una
situazione economica geBOCCA DI STRADA
nerale dove acquistare energia sta diventando un
problema sia economico
che ambientale abbiamo
voluto
intraprendere
questa strada. Se il sole è
fondamentale per le nostre vigne per la produzione di uva, ora lo diventerà anche per la vinificazione e per tutti i
lavori svolti in cantina.
Il sole fornisce
il 100% del suo
fabbisogno
energetico; 150
tonnellate di C02
in meno all’anno
e 51 tonnellate
di petrolio
risparmiato
L’attenzione e il rispetto
per l’ambiente e per il
territorio in cui ci troviamo, che ancora oggi viene chiamato il giardino di
Venezia, è sempre stato il
nostro obiettivo da tre
generazioni. Il vino è
semplicemente un mezzo che ci permette di comunicare tutto questo».
Francesca Zago
ENZO DE GIUSTI
n. 11.3.1950 - m. 12.11.2008
Nel trigesimo della morte lo
piangono e lo ricordano con
tanto affetto moglie, figlie,
mamma, sorelle, cognate e
nipoti.
MEDUNA DI LIVENZA. FALLISCE
IL REFERENDUM PER IL FRIULI
essun risultato claN
moroso al referendum per portare Meduna
di Livenza in Friuli Venezia Giulia. Il quorum infatti è rimasto ben sotto il
50%. Pertanto l’unico comune trevigiano oltre Livenza, tremila anime, diocesi di Concordia Pordenone ma al confine con
Motta, rimane all’ombra
del leone di San Marco. Il
referendum si è tenuto
domenica e lunedì scorsi.
Hanno votato 1.123 residenti su 2.667 aventi diritto, ossia il 42,10% del
totale. Perché il referendum avesse avuto successo avrebbero dovuto votare almeno il 50% dei cittadini (ossia 1.334), e il voto sarebbe dovuto essere
affermativo. Di questi
1.123 votanti, 1.023 sono
stati i “si”, 92 i “no”, mentre 8 sono state le schede
nulle. Andando ad analizzare i tre seggi, si scopre
che nessuno di questi ha
superato il 50%. Il risultato è stato sfiorato solo dal
seggio numero due (in capoluogo: 49,01%, ossia
396 votanti su 808 aventi
diritto), mentre il seggio
numero uno ha avuto
un’accoglienza più tiepida (sempre in capoluogo:
42,52%, ossia 384 votanti
su 903). Nel terzo e ultimo
seggio, quello della frazione Brische, affluenza
ancor più in calo: 39,67%,
frutto di 343 voti sugli 887
aventi diritto.
Gianandrea Rorato
CHIARANO. MOSTRA DEL LIBRO
pre il 6 dicembre a Chiarano, nell’auditorium della
A
scuola media, la VI Mostra del libro. Sabato 6 alle
20.30 l’inaugurazione sarà arricchita dalla presenza di
Gianni Fassetta, con flauto e fisarmonica. Domenica 7,
Carmen Rusalen insegnerà la decorazione sui sassi. Domenica 14 letture animate e laboratori per bambini e alle 18 in chiusura, accompagnamento musicale dei ragazzi della scuola media. Nell’ambito della mostra saranno esposti i lavori degli alunni delle scuole medie, elementari e materna di Chiarano e di Fossalta.
GORGO AL MONTICANO VENT’ANNI DI NOSTALGIA
CESSALTO - CINQUE ANNI
SENZA MARCO
io adorato figlio, sono trascorsi venti anni da quella tragica e terribile realtà che ci ha separati, ma il ricordo di te
vive costantemente nel mio
cuore: non c’è tempo che
possa cancellare tanto dolore. Quanta nostalgia: la
mancanza del tuo sorriso,
l’allegria e la gioia di vivere che sapevi trasmettermi.
Prega per me e illumina i
DENIS CANZIAN
miei passi che sono divenn. 8.5.1971 - m. 4.12.1988
tati sempre più pesanti,
dammi la forza per vivere
serenamente questo percorso terreno nella certezza che
un giorno ci riabbracceremo.
Ti voglio tanto bene.
La tua mamma
Per sempre…
Come se nulla fosse,
hai portato il silenzio.
Le grida, le risa, le parole
sono scivolate via…
I sorrisi, gli sguardi, i gesti
sono volati via…
Ed ecco il silenzio.
Ma quello che ho visto
e ho sentito
di te
non lo scorderò mai
… come una fotografia
per sempre…
Veronica
M
35
MARCO GABBANA
3.12.2003 - 3.12.2008
Per sempre… mamma papà Celeste e Matteo
Nella chiesa parrocchiale di Cessalto, sabato 6 dicembre alle 18 verrà celebrata la messa animata dal coro
di voci bianche “Soffio di vento” di Pramaggiore.
FREGONA
CANEVA
SOLIGO
COLLE UMBERTO
CATTEDRALE
CORBANESE
ANTONINO MASO
n. 1.6.1925 - m. 11.12.1983
cav. GIUSEPPE LUCCHESE
n. 20.11.1910 - m. 9.11.2008
MARIO ROMANEL
n. 7.3.1914 - m. 3.12.1983
GIOVANNI MARIOT
n. 18.10.1918 - m. 3.12.2007
EMILIO DE PIZZOL
n. 1.12.1922 - m. 10.12.2002
Nel 25º anniversario della
scomparsa, ti ricordano con
immutato affetto la moglie
Marcella e il figlio.
Il tempo che il Signore ti ha
concesso è terminato e per
quanto lungo ora sembra
troppo breve. A un mese dalla tua scomparsa vogliamo
ricordarti a quanti ti hanno
conosciuto e amato.
I tuoi cari.
ANGELO DORIGO
n. 16.4.1899 - m. 6.12.1978
ALESSANDRINA NARDI in DORIGO
n. 11.9.1903 - m. 6.4.1993
Venticinque anni senza di te
sono un tempo infinito. La tua
ironia e il tuo modo di affrontare la vita sono rimasti intatti. E sono diventati per noi
esempio prezioso. Ti ricorderemo con una messa domenica 7 dicembre, alle 11, nella
chiesa di Colle Umberto.
I tuoi cari.
Ci hai lasciati con questa invocazione di speranza: “Dio
Amore ci riunisca nel mistero dell’Eternità”. E nell’abbraccio dell’Eterno noi ti pensiamo come promesso ai
messaggeri di pace impegnati appassionatamente come lo fosti tu.
I tuoi cari.
Nel sesto anniversario della
tua morte, il tuo ricordo ci
accompagna nel nostro quotidiano, continua a proteggerci.
Con l’affetto di sempre, i tuoi
cari.
Nel 30º anniversario della
tua scomparsa, Angelo, vogliamo ricordarti insieme alla tua cara Alessandrina per
sempre uniti nella casa del
Signore.
Figli, nipoti e tutti i vostri cari.
CALCIO
Sacilese leader
ola la Sacilese in serie D. L’undici biancorosso, guidato dall’allenatore Stefano De Agostini,
dopo la 13ª giornata del girone di
andata capeggia la classifica con
28 punti, frutto di otto vittorie,
V
quattro pareggi e una sola sconfitta. Dopo la vittoria sul Somma,
ottenuta grazie ad un gol di testa
del capitano Roberto Vecchiato
(nella foto), la Sacilese mantiene
cinque punti di vantaggio sui cugini-rivali del Tamai, che recupereranno mercoledì 10 dicembre
il match di Trento rinviato a causa della neve.
MARCE A PIANZANO E SOLIGHETTO
doppio l’appuntamento con
È
le marce. Il primo è per domenica 7 dicembre, il secondo
per lunedì 8. Domenica si corre
il 32º Raduno podistico di San Nicolò a Pianzano, proposto dal
Gruppo marciatori La Pianzanese. Il via, sul percorso da 6 o 12
LUNEDÌ 8 SI CORRE A FAÈ DI ODERZO IL CICLOCROSS
DEL PONTE, DOMENICA I CAMPIONATI REGIONALI
Spes Conegliano
rima vittoria in trasferta per
P
la Zoppas Conegliano, che
domenica scorsa ha espugnato al
Fango internazionale
Lo spettacolare attraversamento del ponte nell’edizione del 2007 e, sopra, Richard Groenendaal
E
ntra nel vivo la 29ª edizione
del Trofeo triveneto di ciclocross-Gran premio Calcestruzzi Mosole. Dopo il rinvio,
a causa della neve, della prova in
programma domenica scorsa a Lamon (Belluno), domenica 7 a Soligo, infatti, si disputa il 7º Gran
premio Edilsoligo, prova unica del
campionato regionale. L’organizzazione della ciclistica Col San
Martino ha previsto per le 12 la
partenza della promozionale giovanile, quindi alle 12.30 gli esordienti e gli allievi maschi e femmine, alle 13.30 gli juniores, le
donne junior e gli amatori F2, alle 14.30 gli under 23, gli elite e gli
amatori F1. Lunedì 8, poi, viene il
clou del Trofeo triveneto. A Faè di
Oderzo, infatti, si disputa il 7º Ciclocross del Ponte. La gara internazionale, organizzata dagli Sportivi del Ponte del presidente Mirko
Barattin, comincerà alle 9.30 con
la promozionale giovanile, cui seguiranno alle 10 gli amatori ed en-
ti della consulta uomini e donne,
alle 11.15 esordienti e allievi. Alle
13.30 sarà la volta delle gare internazionali riservate alle categorie
juniores uomini e femminili elite,
under 23 e junior. Fiore all’occhiello di questa festa del ciclocross sarà la prova riservata alle
14.45 agli elite e under 23 uomini.
Sarà presente l’olandese Richard
Groenendaal, monumento vivente del ciclocross. Il titolato professionista vanta 11 titoli nazionali
dilettanti/elite, un campionato del
mondo nel 2000 elite, tre coppe
del mondo elite nel (1998, 2001,
2004), due titoli Superprestige elite nel (1998 e 2001), 70 gare internazionali fra le quali la prova di
Coppa del Mondo di Prata di Pordenone (1996). Un nome da far
tremare i polsi, insomma. Fra i tanti assi che hanno confermato da
tempo la loro partecipazione a Faè
il campione austriaco Peter Presslauer, il campione tedesco Urban
Malte, il campione svizzero Christian Heule e il campione italiano
Marco Aurelio Fontana.
Giacinto Bevilacqua
CAI GLI APPUNTAMENTI DELLA SETTIMANA
5 TITOLI E UN RECORD PER L’ONDINA
enerdì 5 dicembre, all’audiV
torium Dina Orsi di Conegliano alle 21, il Cai di Coneglia-
È super Francesca
no per augurare a tutti il buon
Natale propone una serata di
proiezioni fotografiche di Dilio
Marengon, che opera con la sezione Cai di Pieve di Cadore e
dedica il suo tempo libero alla
fotografia. Il titolo dell’incontro è
“Dolomiti, l’occhio dell’aquila”.
Segue il concerto
del Corocastel diretto da Giorgio
Susana, con brani
che vanno dalle
ballate e storie antiche del Trecento e Quattrocento alle canzoni
più recenti. La serata si conclude con un brindisi.
Domenica 7 gli escursionisti non
potranno perdersi l’uscita alla
casera Ceresera del gruppo Col
Nudo-Cavallo, dove verrà deciso l’itinerario da percorrere in
base all’innevamento. La par-
tenza è prevista alle 8.30 con
mezzi propri.
Intanto, è stata inaugurata al
Quartiere Latino Libri di Conegliano la mostra fotografica “Tra
ricordi e realtà”, che ripercorre
le fasi salienti dei 70 anni del rifugio M. V. Torrani, i 50 anni della chiesetta del rifugio Vazzoler
e i 40 anni del giardino alpino “A. Segni” sempre del rifugio Vazzoler.
Nella sede sociale
del Cai di San Polo
di Piave, venerdì 12
alle 20.45, è in programma la serata
“Sentieri tra le nuvole” di Ivan Da
Rios (nella foto).
Fino al 14 dicembre al centro
giovani Zanca di Sacile è aperta
la mostra fotografica “19832008. 25 anni del Club alpino italiano di Sacile”. Orario: lunedìvenerdì 14.30-18.30, sabato-domenica 10-12.30 e 14.30-19.
Mara Campaner
rancesca Segat è ritornaF
ta. La nuotatrice delle
Fiamme Gialle, preparata da
Andrea Palloni, è stata la
protagonista assoluta ai
campionati italiani invernali in vasca corta di Genova.
La vittoriese, che compirà 26
anni il prossimo mese, infatti, ha concluso la rassegna
con il prestigioso bottino di
5 ori e 3 record italiani. Nella prima giornata Francesca,
cresciuta nella Nottoli di Vittorio Veneto e originaria di
San Giacomo di Veglia, è tornata finalmente ai suoi livelli, vincendo i 200 stile libero
con un personale di 1’56’’78
e a seguire i 100 delfino con
il nuovo record italiano di
57’’81. Nel pomeriggio, poi,
è arrivato il successo nei 200
misti con 2’08’’71. Nella se-
km, è alle 9 in coincidenza con la
6ª San Nicolò Marathon organizzata per i bambini su percorso da 2 km. Lunedì, invece, a Solighetto c’è l’11ª Marcia dell’Immacolata di Gruppo Giovani e Ana, con partenza, anche qui per i
percorsi da 6 o 12 km, alle 9.
conda giornata si è imposta
nei 200 delfino (2’04’’92) e
nei 100 misti (59’’56), entrambi record italiani.
Per la farfallista le soddisfa-
tie-break il PalaCooper di Santeramo in Colle, provincia di Bari. Un urlo che scaccia il mal di
trasferta: il Conegliano dall’inizio della stagione non aveva mai
raccolto punti fuori casa dove,
anzi, sembra soffrire il campo in
modo inconsueto. In Puglia è
andata in onda la peggior serata dell’anno di Jovana Brakocevic, sostituita dal terzo set da Luciana Do Carmo. E la brasiliana
non si è fatta trovare impreparata, anzi, ha permesso alle gialloblù di riassestare l’equilibrio
che sembrava destinato a sbilanciarsi in favore delle padrone
di casa. Miglior realizzatrice dell’incontro ancora una volta la canadese Sarah Pavan con 20 punti. Dunque una gara che ha ruotato attorno alle tre atlete straniere della Spes. Domenica 7 dicembre il campionato osserva
un turno di riposo (anticipato a
giovedì 4) per consentire lo svolgimento, lunedì 8, dell’All Star
Game, festa della pallavolo che
culmina con l’incontro tra due
selezioni di fuoriclasse. In lista,
nella categoria straniere, ci sono
le tre giocatrici del Conegliano,
con buone probabilità che Jovana Brakocevic faccia parte della
truppa che disputerà questa
classica prenatalizia.
Alberto Rosa
zioni non stanno solo nei numeri: nei 200 stile si è permessa di precedere di 1’’ la
campionessa olimpica Federica Pellegrini.
Grazie a queste strepitose
prestazioni Francesca Segat
farà parte della squadra italiana che parteciperà ai campionati europei di vasca corta che si svolgeranno a Rijeka
(Croazia) da giovedì 11 a
domenica 14 dicembre. GB
7 dicembre 2008
DOMENICA 7 A GORGO, UNA MESSA
PER RICORDARE MONS. POLIDORO
MENO VILLE, BARCHE, SUV E PIÙ IMPRESA
Interessi di parte e bene comune
D
i fronte all’attuale situazione di generale recessione, tutti dichiarano il loro stato di necessità:
banchieri, grandi, piccoli e medi imprenditori, commercianti, artigiani, agricoltori e il cosiddetto ceto medio (operai,
impiegati a reddito interamente tassato!) e lo stimolo all’“ottimismo e ai consumi”, se non
venisse pronunciato dalla mente fantasiosa di chi oggi governa l’Italia (e a cui tutto si perdona), potrebbe suonare giullaresco, se non canzonatorio.
La saggezza di un certo passato riteneva che ad ogni male
corrispondesse un bene. Tutto, prima o poi, avrebbe trovato un equilibrio, e anche la
guerra poteva fare pulizia di
tante ingiustizie.
Battute infelici e reminiscenze
a parte, sarei curioso di conoscere il suo parere, che reputo
sempre equilibrato e puntuale,
su un aspetto e relativo comportamento al momento economicamente difficoltoso che
coinvolge tutto e tutti.
Le risulta che qualcuno (membri di società, lavoratori autonomi, persone fisiche in genere, eccetera) abbia ammesso di
Potete inviare le vostre
LETTERE AL DIRETTORE
per posta elettronica all’indirizzo:
[email protected]
per posta all’indirizzo:
L’Azione - via Jacopo Stella, 8
31029 Vittorio Veneto
oppure per fax allo 0438.555437
aver esagerato nell’operazione
“Lira-Euro” e si sia dichiarato
disponibile a impiegare gli esosi guadagni per contribuire a
sostenere o a salvare la propria
azienda anche a beneficio delle maestranze impiegate, senza delle quali in molti casi neppure esisterebbero?
Prendiamo, ad esempio, il settore dell’edilizia, attualmente
in calo percentuale di due cifre
e nel quale fino a ieri è stata operata in molti casi una barbara speculazione, mettendo in
difficoltà non già la delinquenza palazzinara, ma le categorie più bisognose di alloggi come i giovani e le nuove famiglie.
Perché non chiedere a questi,
e a tutti quelli che hanno approfittato anche per mancanza di una qualsiasi regola di calmierazione dei prezzi, un pubblico rendiconto del loro basso operato?
Ma anche Fiat, Olivetti, Telecom e ora grosse banche, Alitalia, eccetera, hanno sempre
beneficiato e continuano a beneficiare dei fondi pubblici per
superare ricorrenti momenti di
crisi. Mi è però sfuggito il corrispondente loro coinvolgimento con capitale privato!
E risulta a lei che si sia levata
una qualche voce in merito da
un qualsiasi schieramento politico?
Si scopre oggi l’esistenza del
“lavoratore” e lo si rivaluta non
già come persona, ma per il
“suo potere d’acquisto tramite
i consumi”.
Non è che la legge del contrappasso (corrispondenza del-
L’AFFETTO PER DON ALBANO DAMO
Solo conforto e speranza
rrivederci in Paradiso”.
“bano,
ACon
queste parole, don Allei ci ha salutati al momento del suo lacerante distacco dalla parrocchia di Fratta.
E anche noi che per l’ultima volta ci siamo stretti attorno a lei,
alla sua amata salma, con commozione e rimpianto, le abbiamo rivolto lo stesso saluto,
confortati dalla speranza che nasce dalla fede in Cristo.
La concelebrazione eucaristica,
in suo suffragio, presieduta dal
nostro vescovo Corrado Pizziolo, e presenziata da numerosi
suoi confratelli presbiteri della
diocesi, ha messo ben in rilievo
la sua esemplare figura di pastore d’anime.
Padre e maestro, ma soprattutto
fratello per noi, dal cuore semplice e dall’animo mite, uomo di
grande cultura e umanità, sempre disponibile e accogliente, “di-
sarmato” davanti a Dio e ai fratelli, lei, don Albano, benvoluto
da tutti, era l’icona dei “piccoli” di
cui ci parla Gesù.
Sono fortemente impressi nel
nostro cuore la sua illimitata pazienza, il suo sorriso disarmante, la sua ferma dolcezza, le sue
battute ironiche, i suoi saggi consigli, che neppure in casa di riposo lesinava ai suoi figli spirituali.
Mai nessuno si allontanava da lei
ancora affamato di amore, di attenzioni, di ascolto.
Dalle sue labbra mai un lamento, una critica, ma sempre parole di conforto e di speranza.
Come non ricordare: le sue omelie semplici, ma profonde; le
adorazioni domenicali davanti al
Santissimo Sacramento, durante
le quali ci rendeva facili i concetti
teologici più difficili e ci faceva
progredire nell’amore a Gesù Eu-
Amico, fratello, padre
un mese dall’estremo saluA
to, la comunità di Cavalier
si riunisce nuovamente dome-
Francamente a me non risulta
(ma le sue domande sono evidentemente retoriche) che i soggetti da
lei citati si siano comportati come
lei auspica, vale a dire che a un
guadagno poco pulito o comunque esagerato abbia corrisposto
un risarcimento alla società.
Ciò che lei denuncia è la mancanza del senso della solidarietà
sociale secondo il quale ognuno
deve pensare non solamente al
proprio interesse individuale, ma
anche al bene della comunità di
cui fa parte, al bene comune. Questo senso dovrebbe essere proporzionato ai benefici che uno ricava
dal fatto di far parte della società.
Potrebbe essere giusto che un imprenditore sia aiutato in un momento di crisi, perché la sua impresa è un bene sociale e coinvolge la vita di tante persone, ma dovrebbe essere altrettanto giusto
che egli poi non consideri totalmente suo ciò che guadagna perché è frutto della collaborazione
di molti e di tutto il contesto sociale in cui opera e, quindi, lo sappia condividere in maniera equa.
La qualità della vita di una società si misura da quanto questo
senso di solidarietà e di giustizia
sia entrato nei cittadini che la
compongono.
nica 7 dicembre nel ricordo di
monsignor Pompeo Polidoro,
per trent’anni parroco nella piccola frazione di Gorgo al Monticano.
Una messa, nella solennità della domenica, sobria, animata
con quei canti assembleari che
per molti anni don Pompeo, come pretendeva di essere ancora
chiamato, ha diretto con entusiasmo e severità dall’altare.
Un ulteriore momento che la comunità ha voluto, per stringersi
intorno al pastore come già nel
giorno delle esequie. Un’occasione per ricordare e ringraziare per quanto il sacerdote le ha
dato negli anni.
Una testimonianza della gratitudine e del cordoglio dei parrocchiani per la perdita di una
persona che, anche se domiciliata altrove, è stata capace di essere sempre loro vicina, nei momenti difficili come in quelli felici.
Un esempio di vita cristiana, rimasto come un segno indelebile nella memoria di chi con lui
ha condiviso il cammino di fede,
guidato da una figura austera e
severa, sempre presente.
Segno lasciato non solo tra i laici ma anche tra i religiosi come
ricorda don Fabio Dal Cin, che
da Roma così lo ricorda: “Don
Pompeo, tra i maggiori sostenitori del Monastero Invisibile e
tra i primi ad iscriversi, ogni
primo giovedì del mese mi chiamava per ricordarmi e rinnovarmi il suo sostegno e la sua
preghiera per le vocazioni. Anche quando sono stato trasferito nel nuovo incarico a Roma,
lui continuava a chiamarmi,
benché io gli ricordassi che ormai non ero più il responsabile
dell’iniziativa. Ma lui, imperter-
rito e puntuale, non tralasciava
l’appuntamento sapendo che oltretutto mi era gradito sentirlo.
Ogni volta ci si scambiava qualche risata facendo magari memoria di quando, io giovane cappellano a Motta e lui Patriarca
(così lo chiamavo), ci incontravamo nella forania Mottense.
L’ultima volta ci siamo lasciati
con una battuta sulla sua incompiuta profezia, circa il fatto
che mi aveva preconizzato suo
successore a Cavalier, mentre invece… mi ritrovo da tutta un’altra parte… E così anche in quella circostanza il colloquio telefonico si è concluso col vivo ricordo dell’amata Cavalier e dei
suoi ‘ragazzi’, ai quali lo legavano i ricordi più affettuosi”.
Di don Pompeo rimane oggi
l’impronta, profonda, come testimoniano i pensieri e i saluti
lasciati dalla gente di Cavalier
durante le ore di veglia alla salma.
Pensieri sinceri e commossi verso un amico, un fratello, un padre che è stato guida sempre
coerente e per questo apprezzata da tutti.
Un riferimento che di questi
tempi, in cui la dottrina della
Chiesa, minacciata dal relativismo comportamentale, acquista
ancora maggior valore.
Un esempio vivo nel ricordo di
tutti anche in questo ultimo saluto.
Alberto Pessa
caristia; le confessioni, in qualunque ora della giornata, che ci
davano luce, conforto, pace e
mettevano le ali al nostro cuore;
il suo amore e interessamento
per i giovani, soprattutto per
quelli più bisognosi di guida e sostegno morale; le sue affettuose
e frequenti visite agli anziani e agli ammalati della parrocchia; le
sue attenzioni ai chierichetti, ai
quali sapeva dire il suo paterno
grazie; la stima e l’incoraggiamento alle sue catechiste; i doni
che offriva, ogni estate, alle due
bambine di Cernobyl, presenti
come ospiti nella nostra comunità; la carità verso i nomadi, che
mai lasciava andare a mani vuote; le gentilezze verso chi si prodigava a pulire e a rendere bella
e accogliente la nostra chiesa parrocchiale; le recite natalizie, realizzate dai bambini della scuola
di catechismo, con le repliche
nelle case di riposo di Oderzo e
Motta di Livenza; le adozioni a
distanza, da parte della parrocchia, di due bambini del Mozambico; i mercatini missionari,
apprezzati e sostenuti da tutta la
comunità; i fraterni e puntuali in-
viti, nelle grandi solennità, al precedente parroco, don Antonio
Fregonese, ospite in casa di riposo a Conegliano; il “pan e vin”,
durante il quale venivano offerti, dall’associazione “Fratta Unita”, la “pinza” e il “vin brulè”; la
giornata di “Pasquetta” trascorsa insieme, in allegria; la consueta cena offerta ai collaboratori
parrocchiali e ai membri del consiglio pastorale; l’amore per la
chiesetta di San Valentino, ristrutturata e fornita di riscaldamento, orologio e suono elettronico delle campane; la messa, che
ivi celebrava puntualmente ogni
sabato sera, anche in cattive condizioni meteorologiche, nonostante la cagionevole salute; il suo
filiale e profondo attaccamento
alla Mamma Celeste, alla quale,
il 7 ottobre del 2000, aveva consacrato pubblicamente la comunità parrocchiale, dopo una solenne processione davanti alla
Grotta.
Come dimenticare, infine, la sua
totale accettazione della volontà
di Dio, sempre, in ogni periodo
della sua vita, e la sua sofferenza
fisica, unita a quella morale, of-
ferta al suo Signore per il bene di
tutti noi.
Nella nostra mente si affollano
ora questi cari ricordi, che custodiamo gelosamente nell’intimo del cuore, come perle di inestimabile valore, unitamente alla riconoscenza al Signore per averci donato lei come guida, negli ultimi anni del suo ministero
sacerdotale. Dal Cielo, don Albano, continui a vegliare su di
noi, con l’occhio vigile e premuroso del pastore buono, che porta nel cuore tutti i suoi figli e va
in cerca, soprattutto, dei lontani.
Goda lassù, in Paradiso, delle melodie celesti, di quel canto gregoriano che tanto amava sulla
terra.
Gioisca dell’abbraccio del suo Signore, che ha amato con fedeltà
assoluta e servito con abnegazione per tutta la vita.
Grazie, don Albano, perché adesso la sentiamo veramente accanto a noi, maggiormente avvolti e protetti dalla sua fervida
preghiera e dal suo paterno amore.
Francesca Battistin
Fratta di Oderzo
la pena alla colpa), largamente
servita al nostro amato Alighieri per sistemare i disonesti
di allora, possa tornare utile
anche oggi per mettere un po’
d’ordine, promuovere giustizia
e restituire dignità a chi se lo
merita veramente, economia
onesta compresa?
Guido De Carlo
Cordignano