Scuola dell`Infanzia - Istituto Comprensivo Salvo D`Acquisto

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Scuola dell`Infanzia - Istituto Comprensivo Salvo D`Acquisto
Via Fratelli Cervi, 3/A
Tel. 039/740426
ISTITUTO
COMPRENSIVO
STATALE
“SALVO D’ACQUISTO”
20835 – MUGGIÒ
e-mail
[email protected]
sito web
www.icdacquistomuggio.gov.it
PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA
ANNO SCOLASTICO 2014 / 2015
1
L’Istituto Comprensivo Salvo
D’Acquisto
aderisce alla Rete Lombarda delle
Scuole che promuovono salute
e
pertanto si impegna affinché
Benessere
e Salute diventino reale
“esperienza”
nella vita della comunità
scolastica.
Ne deriva che il successo formativo di ciascun
alunno è strettamente legato alla completa
dimensione di benessere che la scuola è in grado
di costruire.
2
La promozione della salute avviene attraverso quattro azioni
principali:
•Sviluppare le competenze
Individuali
• Qualificare l’ambiente sociale
• Migliorare l’ambiente
strutturale e Organizzativo
• Promuovere l’interazione con il
territorio
3
DATI GENERALI SULL’ISTITUTO
LE NOSTRE SCUOLE
◙ Scuola dell’Infanzia “C. Collodi”
◙ Scuola dell’Infanzia “G. Rodari”
◙ Scuola Primaria“A. Negri”
◙ Scuola Primaria “ A. De Gasperi”
◙ Scuola Secondaria di I° Grado
“ S. D’Acquisto”
I lavoratori dell’Istituto “Salvo D’Acquisto”
Docenti
105 Amministrativi
6
Collaboratori
18
Totale plessi
Totale classi
Totale alunni
5
43
1018
Scuola secondaria di I grado “D’Acquisto”
Totale classi
13
Totale alunni
309
Totale docenti
30
Scuola primaria “Negri”
Totale classi
Totale alunni
Totale docenti
11
259
26
Scuola primaria “De Gasperi”
Totale classi
Totale alunni
Totale docenti
11
242
28
Scuola dell’infanzia “Collodi”
Totale classi
Totale alunni
Totale docenti
5
131
12
Scuola dell’infanzia “Rodari”
Totale classi
Totale alunni
Totale docenti
3
77
9
PREMESSA
Il Piano dell’Offerta Formativa è, innanzi tutto,
un’assunzione d’impegno, un documento scritto, col
quale la scuola dichiara le sue intenzioni, esplicita le
sue scelte, si obbliga a realizzarle e accetta di
rispondere dei risultati da essa prodotti.
Ma è anche una proposta “forte”, che viene rivolta, in
prima istanza, alle famiglie; una proposta che le
corresponsabilizza nel rispetto e nel conseguimento
degli impegni che il Piano implica.
Attraverso il Piano dell’Offerta Formativa, vincolante per
tutte le scuole di questo Istituto, vengono delineate le
scelte culturali verso cui indirizzare la Progettazione e a
cui adattare l’organizzazione dei diversi segmenti
scolastici.
La scuola non esaurisce il suo compito nella semplice
trasmissione della cultura, né può essere seriamente
pensato un buon insegnamento che non sia inserito in
un più ampio contesto di scelte educative mirate e
coerenti.
La funzione educativa della scuola, non meno di quella
della famiglia, dovrà essere quindi orientata a favorire
e guidare lo sviluppo dei ragazzi ad essa affidati.
In questa prospettiva appare necessario che le scelte
di carattere educativo siano quanto più possibili chiare
e leggibili:
chiare, perché su di esse possa produttivamente
innestarsi tutta l’azione didattica della scuola;
leggibili, perché siano discusse e condivise da tutti
coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla crescita
degli alunni: insegnanti, genitori, personale non
docente, ecc...
Gli insegnanti dell’Istituto comprensivo “Salvo
D’Acquisto” di Muggiò, con l’elaborazione del P.O.F.,
intendono definire le proprie scelte educative,
precisando che il Piano si pone in continuità con quanto
realizzato in precedenza e con i seguenti indirizzi
generali approvati dal Consiglio D’Istituto :
Rilevazione dei bisogni e delle aspettative
dell’utenza;
4
Individuazione coerente degli obiettivi
educativi e cognitivi;
Scelta di strategie didattiche, strumenti e
metodologie che favoriscano la partecipazione
attiva degli alunni suscitando motivazioni ed
interesse;
Esplicitazione dei criteri di valutazione e di
verifica;
Predisposizione di appropriati interventi di
recupero e di integrazione degli alunni in
difficoltà e/o con disabilità;
Favorire la formazione orientativa che metta
gli alunni in condizione di effettuare scelte
consapevoli e responsabili nei diversi ambiti
con cui devono confrontarsi ( la relazione con
gli altri, il rapporto con l’ambiente, le scelte
future, ecc..);
Valorizzazione delle attività laboratoriali,
progettuali e di ampliamento ed arricchimento
dell’offerta formativa;
Potenziamento dell’uso delle nuove tecnologie
informatiche in ambito didattico;
Diffusione della cultura della sicurezza in
ambito scolastico ed extrascolastico;
Promozione e sviluppo della dimensione
europea dell’educazione;
Consolidamento della collaborazione con
realtà territoriali sia nella dimensione
istituzionale che sociale, economica e
culturale;
Creazione di maggiori spazi per la
partecipazione dei genitori alle diverse fasi
della vita scolastica;
Sviluppo costante della professionalità del
personale scolastico con idonee iniziative di
formazione e di aggiornamento;
Miglioramento continuo del servizio scolastico
in un’ottica di qualità;
Definizioni di modalità di verifica del P.O.F. :
Le proposte di collaborazione, da parte delle
realtà territoriali, dovranno essere indirizzate
alla scuola entro la metà del mese di
settembre per dare la possibilità al Collegio di
esaminarle e decidere sul loro inserimento nel
P.O.F. .
Il percorso intrapreso ci ha portato ad un confronto
esplicito e trasparente con la cultura scolastica e con la
realtà sociale in cui operiamo e ci induce a privilegiare
le seguenti:
SCELTE EDUCATIVE E CULTURALI
principi affermati dalla Costituzione della Repubblica,
negli articoli 3, 4, 33 e 34 e dal profilo delle competenze
che lo studente deve possedere al termine del primo
ciclo di istruzione contenuto nelle Indicazioni nazionali,
del 2012, per il curricolo delle scuole dell’infanzia e del
primo ciclo.
Formazione culturale per porre le premesse
all’esercizio del diritto/dovere di partecipare alla vita
sociale in modo sempre più consapevole, per favorire la
formazione di uno spirito critico, al fine di “pensare il
futuro per prevedere, prevenire, progettare, cambiare e
verificare”.
Integrazione degli alunni diversamente abili per
elaborare progetti educativi e formativi che, partendo
dai bisogni specifici di ciascun alunno, lo facciano
sentire parte integrante della classe, della scuola e del
territorio, nel rispetto della sua individualità.
Promozione della continuità del processo
educativo, mediante
forme
di
raccordo
pedagogico-curriculare ed organizzativo tra la scuola
dell’infanzia, la scuola primaria e quella secondaria di I
grado.
Interazione formativa con la famiglie e la comunità
locale, al fine di valorizzare, nella propria
programmazione educativa e didattica, le risorse
culturali, ambientali e strumentali offerte dal territorio e
dalle strutture in esso operanti.
Promozione di un positivo ambiente formativo, per
favorire:
le relazioni interpersonali tra alunni, docenti e
non docenti;
la valorizzazione dell’autonomia di pensiero e
di giudizio;
la percezione di autenticità dei valori etici e
civili che, nell’azione
educativa, si
manifestano come patrimonio personale e
culturale;
un clima di accettazione e di rispetto delle
regole di convivenza, dove ognuno trovi il
contesto per realizzare una positiva immagine
di sé, evitando che le “diversità” si trasformino
in difficoltà di apprendimento e/o di
comportamento;
la motivazione e la disponibilità degli alunni ad
impegnarsi nelle attività scolastiche;
la qualità e la quantità dei concetti disciplinari
che vengono insegnati ed appresi.
Formazione dell’uomo e del cittadino, nel quadro dei
5
LA “MISSION” DELL’ISTITUTO
Creare un positivo ambiente formativo
che, interagendo con le famiglie e col
territorio,favorisca:
• relazioni personali
• autonomia di pensiero e di giudizio
• accettazione e rispetto delle diversità
offrendo a tutti pari opportunità per
valorizzare le peculiarità individuali
ANALISI DEL CONTESTO SOCIO - CULTURALE - ECONOMICO
L’ Istituto Comprensivo “S. D’Acquisto” include due scuole dell’infanzia, due scuole primarie e una scuola secondaria di I
grado, simili in merito alla composizione sociale, economica e culturale, così come è confermato dai dati ottenuti dal
questionario somministrato, nell’anno scolastico 2013/2014, alle famiglie di tutti gli alunni delle classi iniziali e che viene
riproposto ogni tre anni.
EVOLUZIONE CULTURALE
I dati che emergono sono abbastanza significativi soprattutto per quanto riguarda l’evoluzione culturale delle famiglie
degli alunni che frequentano il nostro istituto. Per entrambi i genitori si evidenza un incremento della percentuale dei
laureati con l’aumento di quattro punti percentuali tra i padri e addirittura sei punti tra le madri.
COMPOSIZIONE DEL NUCLEO FAMILIARE
Il questionario non evidenzia, invece, grandi cambiamenti nella composizione del nucleo familiare che risulta composto
nel 96% dei casi da entrambi i genitori (contro il 93 di tre anni fa e il 95% di dieci anni fa) e da due figli.
OCCUPAZIONI PROFESSIONALI
Interessante anche il confronto dei dati relativi alle occupazioni professionali dei genitori. L’ultimo decennio ha portato ad
una diminuzione della percentuale dei mestieri considerati “tradizionali” a vantaggio di un “altro” che rispecchia la
situazione economica nazionale e la necessità di una maggiore flessibilità e adattabilità alle richieste del mercato
occupazionale. Nello specifico: diminuiscono gli operai e aumentano i liberi professionisti mentre per quanto riguarda il
tempo di lavoro si conferma superiore alle otto ore per i padri, ma anche tra le madri aumenta il numero (pari al 5%) di
6
chi è costretto ad assentarsi da casa per più di otto ore, di qui la necessità di poter offrire anche come scuola attività
pomeridiane al fine di garantire la permanenza dei bambini e alunni in un luogo protetto.
ANALISI DEI DATI RICAVATI DAL QUESTIONARIO SOMMINISTRATO ALLE CLASSI INZIALI DEI TRE ORDINI DI
SCUOLA NELL’A.S. 2013/2014 E CONFRONTO CON LE PRECEDENTI RILEVAZIONI
COMPOSIZIONE
FAMIGLIA
Entrambi i genitori
1 figlio
2 figli
3 figli
4 figli
Più di 4 figli
Altre persone (nessuna)
Altre persone (1)
Altre persone (2)
Altre persone (3)
DELLA 2014
2010
2007
2004
2001
96%
25%
61%
13%
2%
0%
88%
4%
0%
0%
93%
27%
58%
14%
4%
1%
61%
4%
1%
1%
91%
24,00%
54%
17%
4%
2%
92%
6%
3,00%
2,00%
93,80%
27,90%
53,60%
11,70%
2,70%
2,20%
65,40%
1,60%
1,60%
-------
95%
2014
0%
1%
32%
49%
13%
2010
1%
3%
35%
48%
9%
2007
0,50%
2,50%
34%
57%
9%
2004
----------3,30%
43,50%
40,70%
6,70%
2001
0,70%
8,10%
41,30%
44,30%
5,40%
2014
0%
0%
26%
57%
15%
2010
1%
2%
27%
59%
9%
2007
0,50%
2%
28%
58%
12%
2004
0,50%
1,60%
41,30%
49,70%
10%
2001
0,40%
4,60%
39,50%
50,90%
4,30%
2014
26%
33%
7%
14%
5%
13%
2010
2007
57%
2004
57,50%
2001
61%
13%
12%
6%
8%
10%
14,50%
6,10%
4,40%
12%
9%
7%
9%
2010
17%
42%
2007
2004
2001
1%
4%
22%
12%
3
7%
17%
8%
3,30%
5%
31,20%
7,80%
5%
5%
32%
8%
TITOLO DI STUDIO PADRE
Nessuno
Lic. Elementare
Lic. Media
Diploma
Laurea
TITOLO DI STUDIO MADRE
Nessuno
Lic. Elementare
Lic. Media
Diploma
Laurea
PROFESSIONE PADRE
Operaio
Impiegato
Artigiano
Lib. Professionista
Commerciante
Altro
30%
9%
7%
5%
14%
PROFESSIONE MADRE
Operaia
Impiegata
Artigiano
Lib. Professionista
Commerciante
Insegnante
Casalinga
Altro
2014
13%
42%
2%
6%
2%
4%
21%
8%
7
TEMPO DI LAVORO PADRE
Più di 8 ore
2014
55%
2010
55%
2007
65%
2004
63,10%
2001
68%
2014
11%
48%
24%
2010
7%
55%
18%
20%
2007
8%
61%
13%
18%
2004
6,70%
50,20%
16,70%
26,40%
2001
10%
64%
26%
---
TEMPO DI LAVORO MADRE
Meno di 4 ore
Da 4 a 8 ore
Più di 8 ore
Non risponde
PERCORSO DIDATTICO-FORMATIVO
I docenti, nel progettare il percorso didattico - formativo
per le classi e gli alunni, fanno riferimento ai seguenti
elementi:
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola
dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione, con
particolare riferimento al profilo delle competenze dello
studente al termine del primo ciclo di istruzione.
Scuola dell’infanzia
La scuola del’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i
bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro
diritto all’educazione e alla cura.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo
sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza
e li avvia alla cittadinanza.
Consolidare l’IDENTITA’ significa vivere
serenamente tutte le dimensioni del proprio io,
stare bene, essere rassicurati nella
molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi
sicuri in un ambiente sociale allargato,
imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti
come persona unica e irripetibile. Vuol dire
sperimentare diversi ruoli e forme d’identità.
Sviluppare l’AUTONOMIA significa avere
fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare
soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere
aiuto o poter esprimere insoddisfazione e
frustrazione elaborando progressivamente
risposte e strategie; esprimere sentimenti ed
emozioni;
partecipare
alle
decisioni
esprimendo opinioni, imparando ad operare
scelte e ad assumere comportamenti e
atteggiamenti sempre più consapevoli.
Acquisire COMPETENZE significa giocare,
muoversi, manipolare, curiosare, domandare,
imparare a riflettere sull’esperienza attraverso
l’esplorazione, l’osservazione il confronto;
significa ascoltare e comprendere narrazioni e
discorsi, raccontare e rievocare azioni ed
esperienze e tradurle in tracce personali e
condivise; essere in grado di descrivere,
rappresentare e immaginare, “ripetere” con
simulazioni e giochi di ruolo, situazioni ed
eventi con linguaggi diversi.
Vivere le prime esperienze di CITTADINANZA
significa scoprire l’altro da sé e attribuire
progressiva importanza agli altri e ai loro
bisogni; rendersi sempre meglio conto della
necessità di stabilire regole condivise; implica
il primo esercizio del dialogo che è fondato
sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al
punto di vista dell’altro e alle diversità di
genere, il primo riconoscimento di diritti e
doveri uguali per tutti; significa porre le
fondamenta di un comportamento eticamente
orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e
della natura.
Competenze chiave di Cittadinanza
Le competenze di Cittadinanza costituiscono un quadro
unitario di riferimento a cui tutti i docenti della nostra
Scuola
devono
ispirare
la
loro
azione
indipendentemente dalle discipline oggetto di
insegnamento.
Esse non costituiscono contenuti di insegnamento,
bensì un contesto partecipativo in cui costruire
conoscenze e relazioni.
Comunicare: comprendere e produrre
messaggi di vario genere e di complessità
diversa utilizzando specifici linguaggi
disciplinari.
Collaborare e partecipare: ascoltare e
interagire in gruppo rispettando diversi punti di
vista e ruoli e le basilari regole della
convivenza civile nel rispetto dei diritti
fondamentali degli altri.
Agire in modo autonomo e responsabile:
partecipare alla vita del gruppo classe in modo
attivo e nel rispetto dei limiti e delle regole del
contesto.
Risolvere problemi: risolvere situazioni
problematiche proponendo e verificando
ipotesi per trovare soluzioni con metodi
diversi.
8
Individuare collegamenti e relazioni:
riconoscere e rappresentare collegamenti e
relazioni tra concetti diversi per affrontare la
complessità del vivere nella società globale.
Acquisire e interpretare l’informazione:
acquisire informazioni nei diversi ambiti e
attraverso diversi strumenti per dare una
valutazione critica e utile.
Strategie didattiche
Lavori individuali e di gruppo, guidati e non.
Interventi individualizzati.
Esercizi differenziati.
Ricerche guidate.
Attività progettuali.
Attività di recupero, consolidamento e
sviluppo.
Iniziative di sostegno.
Visite e viaggi d'istruzione.
Interventi di esperti su specifici argomenti.
Partecipazione a cineforum, spettacoli teatrali,
manifestazioni sportive, concorsi.
Attività laboratoriali .
Strumenti didattici
Giochi, didattici e non.
Libri di testo e libri integrativi.
Sussidi audiovisivi.
Materiale
didattico strutturato, tecnico,
artistico, musicale, sportivo, informatico ...
Strumenti e attrezzature presenti nei vari
laboratori.
Biblioteca di classe, di istituto e comunale.
Metodologie
La scelta del metodo e degli strumenti che lo calano
nella realtà dipende:
dagli obiettivi prestabiliti;
dai contenuti che si intendono proporre;
dalla realtà della classe (anche dal punto di
vista affettivo);
dai ritmi d'apprendimento dei singoli allievi.
Nell'adozione di un metodo di lavoro finalizzato al
conseguimento di un obiettivo è necessario
individuare le abilità minime che permettono di
proseguire in altre fasi di lavoro.
Il mancato raggiungimento di tali abilità minime
comporta la revisione del metodo adottato e/o
eventuali interventi di recupero/rinforzo individualizzati.
E' importante creare occasioni di insegnamentoapprendimento tese a mettere tutti gli alunni, e non solo
alcuni, in grado di imparare e sviluppare le loro
capacità.
Per questo è preferibile una modalità di rapporto
interpersonale e di svolgimento delle lezioni e delle
attività che metta al centro del lavoro dei docenti la
persona dell'alunno con tutti i suoi bisogni.
Le linee metodologiche generali proposte dal Collegio
Docenti possono essere così sintetizzate:
attuare innanzitutto interventi didattici ed
educativi il più possibile condivisi da tutti i
docenti, in modo da non creare negli allievi
disorientamenti e perplessità;
ricercare
una
continuità
educativometodologica tra la scuola dell’infanzia, quella
primaria e la scuola secondaria di I grado;
incoraggiare i rapporti di collaborazione
interpersonale fra alunni e docenti;
valorizzare il gioco: l’attività ludica è il
momento per eccellenza del bambino che
risponde alle sue esigenze più profonde. Il
gioco, l’azione, il movimento, caratterizzano
l’universo infantile: “Il mio corpo è un io
corporeo” (Winnicott). Il gioco favorisce
rapporti attivi e creativi sul terreno sia
cognitivo sia relazionale, consente al bambino
di trasformare la realtà secondo le sue
esigenze interiori, di realizzare le sue
potenzialità e di rivelarsi a sé stesso ed agli
altri in una molteplicità di aspetti, di desideri e
di funzioni;
sviluppare
interdisciplinarietà attraverso
attività quali la drammatizzazione, le varie
educazioni…;
ricorrere frequentemente alla metodologia
della comunicazione, nelle varie forme
possibili:
iconica
(disegni,
immagini,
audiovisivi...), verbale (lezioni espositive,
letture, conversazioni, discussioni...), grafica
(relazioni,
test
liberi,
composizioni,
rielaborazioni, interpretazioni...);
privilegiare il personale coinvolgimento degli
allievi, la loro partecipazione attiva alle
esperienze altrui e la sperimentazione diretta
di particolari attività, perché attraverso il
“fare”, l’alunno sperimenta e individua
problemi che permettono la formulazione di
ipotesi e di soluzioni, nel rispetto dei ritmi
individuali di maturazione e dei propri stili
cognitivi di apprendimento;
favorire il rafforzamento delle capacità di
astrazione e di sintesi, attraverso una
metodologia di tipo sistematico induttivodeduttivo;
avviare gli alunni alla conoscenza dei
fondamenti delle singole discipline;
adottare la metodologia della ricerca, tenendo
conto delle reali situazioni delle singole classi,
del livello culturale dei ragazzi e della
effettiva disponibilità dei mezzi necessari;
9
aderire ad iniziative proposte dall'
Amministrazione
comunale,
da
enti,
associazioni, ecc., quando l'attività è ritenuta
proficua, valida e "in sintonia" con quanto
programmato
dal Consiglio di Classe,
Interclasse e/o dal singolo docente.
Attività e contenuti
Le attività e i contenuti sono innumerevoli; è, quindi,
necessario selezionarli, secondo criteri di:
validità: le attività e i contenuti devono essere
validi e funzionali all'obiettivo prefissato;
significatività: le mere nozioni sono
considerate gli aspetti meno significativi; esse
assumono importanza solo se servono a
chiarire i principi ed i concetti fondamentali di
una disciplina, trasformandosi in competenze
per gli allievi;
interesse: impostare un curricolo partendo
dagli interessi e dalle motivazioni degli allievi
per costruire percorsi significativi sia dal punto
di vista culturale sia della formazione
complessiva della persona.
grado di apprendimento: le attività e i contenuti
devono essere presentati in forma diversa a
seconda delle possibilità di comprensione
degli alunni e, in genere, riallacciati a
qualcosa che sia già loro noto.
Viaggi, visite di istruzione
I viaggi di istruzione, le visite guidate ed in particolare le
visite brevi che si esauriscono entro l’orario delle
lezioni, sono parte integrante delle attività didattiche e
si rivolgono, quindi, alla totalità degli alunni.
È compito di ogni Consiglio di Classe/Interclasse
avanzare proposte coerenti con la programmazione ed
adeguate per destinazione, durata, costi ed
organizzazione, in modo tale da favorire la
partecipazione di tutti gli alunni.
Norme di cui tener conto:
- gli accompagnatori devono essere docenti della
classe;
- la partecipazione degli alunni deve essere la più alta
possibile;
- la scelta di mete giornaliere non deve comportare un
percorso di lunga durata;
- tutte le proposte devono essere presentate ai
Consigli di Classe/Interclasse, al Collegio dei Docenti e
al Consiglio d’Istituto per le relative delibere.
Verifiche
Perché l'osservazione dei processi d'apprendimento
risulti sistematica, vengono approntate e proposte con
regolarità prove di diverso tipo.
Le forme di verifica più utilizzate sono:
prove oggettive;
interrogazioni;
questionari;
conversazioni;
composizioni ed altre prove scritte;
ricerche individuali e di gruppo;
esercizi di vario tipo;
disegni e prove grafiche;
attività ginnico-sportive;
attività ludiche.
Valutazione
Nel periodo iniziale dell'anno scolastico, il Consiglio di
Classe/Interclasse rileva la situazione di partenza di
ciascun alunno. Il rilevamento della situazione iniziale
viene fatto attraverso:
prove d'ingresso predisposte all'inizio di ogni
anno scolastico durante apposite riunioni per
materia;
osservazioni sistematiche iniziali e in itinere
degli alunni impegnati nelle normali attività
scolastiche, utilizzando strumenti formali ed
informali;
colloqui con le famiglie per avere conoscenze
in merito all'ambiente di provenienza di ogni
alunno e alle sue caratteristiche psicologiche,
sociali e cognitive;
questionari e griglie di rilevazione;
colloqui con gli insegnanti delle scuole
precedentemente frequentate dagli alunni
(per le classi prime);
compilazione, da parte dei medesimi docenti,
di apposite griglie (per le classi prime);
esame preventivo delle schede di valutazione.
Sulla base della situazione di partenza, il Consiglio di
Classe/Interclasse programma gli interventi educativi e
didattici personalizzati che intende attuare, atti a
favorire appieno lo sviluppo personale e i processi di
apprendimento e di autorientamento di ogni singolo
alunno.
Scuola primaria
La valutazione finale e intermedia verrà espressa in voti
decimali, riservando il 5 alle valutazioni insufficienti e
dal 6 al l0 alle valutazioni positive.
II voto assegnato in sede di scrutinio, nelle varie
discipline e a ciascun alunno, non scaturirà dalla
semplice somma aritmetica, ma terrà presente il
percorso di ciascun allievo: I'impegno, la
partecipazione, l'interesse, i miglioramenti conseguiti,
anche se lievi, rispetto alla situazione di partenza.
Nello scrutinio finale, gli alunni potranno non essere
ammessi alla classe successiva, con voto unanime
degli Insegnanti della classe, solo in casi eccezionali ed
ampiamente motivati e documentati.
La valutazione del comportamento avverrà all'interno
del giudizio globale utilizzando le seguenti voci: rapporti
10
con i compagni, rapporti con gli insegnanti, rispetto
delle regole.
Il giudizio globale sul livello di maturazione verrà stilato
in base ai seguenti elementi: autonomia,
partecipazione, attenzione, impegno, tempi e modalità
di esecuzione di un lavoro, conseguimento degli
obiettivi.
Scuola secondaria di primo grado
La valutazione degli apprendimenti e del
comportamento degli alunni viene effettuata mediante
I'attribuzione di voti numerici espressi in decimi e
riportati in lettere nei documenti di valutazione;
GIi strumenti valutativi devono essere riferiti alle sole
discipline previste dai piani di studio nazionali e al
comportamento dell'alunno, altre discipline di studio
previste dal POF e inserite nel documento di
valutazione non concorrono alla valutazione
complessiva né all'ammissione alla classe successiva.
Il consiglio di classe è I'organo collegiale preposto alla
valutazione periodica e finale degli alunni.
I docenti di religione e dell'ora alternativa partecipano
alla valutazione periodica e finale limitatamente agli
alunni che si avvalgono dei loro insegnamenti.
La valutazione dell'insegnamento della religione
cattolica viene espressa mediante una speciale nota da
allegare al documento di valutazione riguardante
l'interesse dell'alunno e il profitto che ne ritrae, con
conseguente esclusione del voto in decimi. Gli
insegnanti di sostegno, in quanto titolari della classe,
partecipano alla valutazione di tutti gli alunni.
Gli esperti e/o altri insegnanti forniscono ai docenti del
consiglio di classe elementi conoscitivi sull'interesse e il
profitto manifestati dagli alunni durante lo svolgimento
delle attività previste.
La valutazione del comportamento con voti decimali,
andrà formulata in sede di scrutinio intermedio e
finale sulla base delle osservazioni effettuate dai
singoli docenti e tenendo presente quanto riportato
nell'art. 7 del D.P.R.22/06/2009, numero 122.
In merito al voto di rendimento, il voto assegnato in
sede di scrutinio, nelle varie discipline e a ciascun
alunno, non scaturirà dalla semplice somma aritmetica,
ma terrà presente il percorso di ciascun allievo:
l'impegno, la partecipazione, l'interesse, i miglioramenti
conseguiti, anche se lievi, rispetto alla situazione di
partenza.
Nello scrutinio finale, le valutazioni numeriche degli
alunni promossi a maggioranza saranno accompagnate
da un giudizio per informare la famiglia sulle carenze
disciplinari ancora presenti.
Non verrà espressa una valutazione inferiore a 4.
RAPPORTI SCUOLA – FAMIGLIA
La scuola ritiene che la collaborazione con la famiglia
sia indispensabile per raggiungere qualsiasi meta
educativa e che solo con un atteggiamento concorde, o
almeno dialogante, si possa attuare un proficuo
processo educativo. In questa ottica deve essere visto
anche il Patto educativo di corresponsabilità che
all’inizio di ogni anno scolastico, in occasione della
prima assemblea di classe, viene sottoscritto da
genitori e insegnanti.
Il rapporto genitori/docenti frequente e costante è
considerato molto importante. A tal proposito, all’inizio
dell’anno scolastico, si stende una programmazione
annuale degli incontri e delle opportunità di colloquio.
Nel rispetto della normativa esistente, i delegati dei
genitori partecipano ai Consigli di Classe/Interclasse/
Intersezione programmati.
I singoli consigli devono presentare le linee generali del
piano annuale delle attività didattico/educative ai
genitori e prendere in esame eventuali problemi della
classe.
I Consigli, ad inizio anno e periodicamente, presentano
le situazioni degli alunni e gli interventi educativi e
didattici predisposti, perché gli studenti raggiungano gli
obiettivi prefissati.
Alle scadenze stabilite gli insegnanti devono
consegnare ai genitori le schede di valutazione e, per le
classi terze della scuola secondaria di I grado, il
consiglio orientativo.
Incontri con i genitori:
Scuola dell’infanzia
• Un incontro a fine ottobre per l’elezione del
rappresentante di sezione per la verifica del
progetto “accoglienza e osservazione”
• Un incontro a gennaio per la presentazione
delle scuole ai genitori dei bambini che
frequenteranno per la prima volta nell’anno
scolastico successivo.
• Un incontro a marzo di verifica intermedia
inerente al progetto educativo-didattico e
all’andamento generale della sezione
• Un incontro a maggio di verifica inerente a:
- progetto educativo, scelta dei contenuti,
strategie e metodi
- partecipazione dei bambini alla vita della
scuola e alle proposte educativo-didattiche
- dinamiche relazionali sviluppatesi all’interno
della sezione fra bambini e fra bambini e
adulti.
Un’assemblea a giugno per i genitori degli alunni che
frequenteranno l’anno successivo.
11
•
-
Colloqui individuali a
Gennaio per i bambini di 3 anni
Febbraio per i bambini di 5 anni
Aprile per i bambini di 4 anni
Giugno per i bambini di 5 anni in funzione del
passaggio alla scuola elementare
- Su appuntamento, previa richiesta dei genitori
o degli insegnanti
Scuola primaria
• Un’assemblea di classe con i genitori della
classe prima in settembre, prima dell’inizio
delle lezioni
• Un’assemblea di classe ad ottobre per
illustrare i progetti, il P.O.F e per l’elezione del
rappresentate di classe
• Colloqui individuali (novembre/aprile)
• Un incontro a gennaio per la presentazione
delle scuole ai genitori degli alunni delle future
classi prime
• Confronto con i genitori in merito alla
valutazione degli alunni (febbraio/giugno)
• Su appuntamento, previa richiesta dei genitori
o degli insegnanti
Scuola secondaria di I grado
• Un’assemblea di classe ad ottobre per
l’elezione dei rappresentanti di classe
• Un incontro per la consegna del prospetto con
la situazione di partenza e gli interventi
individualizzati previsti (per le classi prime e
seconde).
• Un’assemblea per la consegna dei giudizi
orientativi e della situazione di partenza per gli
alunni delle classi terze medie
• Una giornata di scuola aperta alla fine di
novembre-inizi dicembre.
• Un incontro a gennaio per la presentazione
delle scuole ai genitori degli alunni delle future
classi prime.
• Confronto con i genitori in merito alla
valutazione degli alunni (febbraio/giugno)
• Due ore al mese di ricevimento individuale.
• Su appuntamento, previa richiesta dei genitori
o degli insegnanti.
RAPPORTI SCUOLA/TERRITORIO
La formazione di persone libere e responsabili, perciò
educate, passa attraverso l’operato di una scuola che
ha funzione orientativa, che insegna ad imparare
per sapere, per capire, quindi, per scegliere.
E’ proprio per questo motivo che la nostra scuola,
consapevole di far parte di un sistema formativo che è
sempre più allargato, cerca il raccordo con
l’extrascuola, è aperta ad esperienze educative e
collabora
attivamente
alle
proposte
dell’Amministrazione Comunale e di altri Enti ed
Associazioni.
Le risorse esterne sono, quindi, da ricercare in varie
forme di collaborazione e di interventi da parte di:
Amministrazione Comunale
L’Amministrazione Comunale, oltre alle risorse
economiche, offre una fattiva collaborazione ai docenti,
attraverso la consulenza e l’assistenza di esperti,
consentendo l’attivazione di laboratori e contribuendo
alla promozione del benessere dei minori; inoltre mette
a disposizione ulteriori risorse per l’acquisto di
materiale di facile consumo e per la manutenzione delle
attrezzature informatiche.
Centro di aggregazione giovanile
Affidato alla gestione della Cooperativa Sociale Meta, si
propone come spazio utile per la crescita dei ragazzi e
la gestione del loro tempo libero, offrendo la possibilità
di frequentare attività di gioco e di laboratorio.
Vi sarà anche il momento dello “Studio Assistito” per lo
svolgimento dei compiti e l’aiuto nello studio.
A.S.L.
Collabora per seguire e aiutare gli alunni con disabilità
o in difficoltà di apprendimento. Significativi gli interventi
nel campo della promozione della salute attraverso la
formazione di docenti e genitori sulle Life Skills.
Biblioteca Comunale
Propone annualmente attività culturali e mostre di libri.
A.N.P.I.
Organizza incontri con gli studenti ed ex partigiani e
deportati nei campi di sterminio, oltre ad un concorso in
occasione del 25 aprile. Unitamente al Comune
propone la partecipazione di alunni di terza media al
viaggio pellegrinaggio nei campi di concentramento in
occasione dell’anniversario della liberazione del campo
di Mauthausen il 5 maggio.
Cascina Faipò
Organizza, ogni anno in occasione del Natale, uno
spettacolo teatrale per le classi della scuola primaria.
Pro Loco
Promuove attività di conoscenza del territorio, anche
attraverso mostre e realizzazione di concorsi.
IL SERVIZIO MENSA
Gli alunni della scuola dell’infanzia, della scuola
primaria e della scuola secondaria di I grado hanno la
possibilità di usufruire nella scuola stessa del servizio
mensa messo a disposizione dell’Amministrazione
Comunale.
Lo spazio mensa è un importante momento educativo,
sia in vista di una corretta alimentazione, sia per
imparare a stare insieme agli altri in modo educato e
corretto.
Al termine del pranzo, gli alunni hanno a disposizione
un tempo adeguato, durante il quale, in cortile o
all’interno della scuola, possono giocare sotto il
controllo dei docenti.
12
SCUOLA DELL’INFANZIA RODARI
Gli insegnanti accolgono, valorizzano ed estendono le
curiosità, le esplorazioni, le proposte dei bambini e
creano occasioni di apprendimento per favorire
l’organizzazione di ciò che i bambini vanno scoprendo.
L’esperienza diretta, il gioco, il procedere per tentativi
ed errori, permettono al bambino, opportunamente
guidato, di approfondire e sistematizzare gli
apprendimenti. Ogni campo di esperienza offre un
insieme di oggetti, situazioni, immagini e linguaggi,
riferiti ai sistemi simbolici della nostra cultura, capaci di
evocare, stimolare, accompagnare apprendimenti
progressivamente più sicuri.
IL SE’ E L’ALTRO
I bambini prendono coscienza della propria identità,
scoprono le diversità, apprendono le prime regole della
vita sociale. Acquistano consapevolezza delle proprie
esigenze e sentimenti e sanno controllarli ed esprimerli
in modo adeguato. Conoscono la loro storia personale
e familiare, le tradizioni della comunità e sviluppano il
senso d’appartenenza. Si pongono domande e cercano
risposte sulla giustizia e sulla diversità, arrivando ad un
primo approccio della conoscenza dei diritti e dei
doveri. Imparano ad esprimere i propri punti di vista e a
rispettare quelli degli altri.
SCUOLA DELL’INFANZIA COLLODI
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Muoversi è il primo fattore di apprendimento: cercare,
scoprire, giocare, saltare, correre a scuola è fonte di
benessere e di equilibrio psico-fisico. Le esperienze
motorie consentono di integrare i diversi linguaggi, di
alternare la parola e i gesti, di produrre e fruire musica,
di accompagnare narrazioni , di favorire la costruzione
dell’immagine di sé e l’elaborazione dello schema
corporeo. I bambini raggiungono diverse abilità nel
movimento, anche fine, imparano a coordinarsi con gli
altri e a rispettare regole di gioco e raggiungono
autonomia personale nell'alimentarsi, nel vestirsi e nel
prendersi cura della propria igiene.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
I bambini esprimono pensieri ed emozioni con
immaginazione e creatività e sviluppano interesse per
la musica e per le opere d’arte. I linguaggi a
disposizione dei bambini, come la voce, il gesto, la
drammatizzazione, i suoni, la musica, la manipolazione
dei materiali, le esperienze grafico-pittoriche, i massmedia, vanno scoperti ed educati perché sviluppano nei
piccoli il senso del bello, la conoscenza di sé stessi,
degli altri e della realtà.
13
I DISCORSI E LE PAROLE
I bambini sviluppano la padronanza della lingua
italiana ed arricchiscono il proprio lessico. Sviluppano
fiducia e motivazione nel comunicare con gli altri,
raccontano, inventano, comprendono storie e
narrazioni. Confrontano lingue diverse, apprezzano il
linguaggio poetico. Formulano le prime ipotesi di
simbolismo e di lingua scritta (utilizzando anche le
nuove tecnologie).
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Attraverso le esperienze e le osservazioni i bambini
confrontano, raggruppano ordinano secondo criteri
diversi. Sanno collocare sé stessi e gli oggetti nello
spazio, sanno seguire un percorso sulla base di
indicazioni date. Imparano a collocare eventi nel
tempo. Osservano fenomeni naturali e organismi viventi
formulando ipotesi, cercando soluzioni e spiegazioni,
utilizzando un linguaggio appropriato.
L’AMBIENTE DI APPRENDIMENTO
Il curricolo della scuola dell’infanzia non coincide con
la sola organizzazione delle attività didattiche ma si
esplica in un’equilibrata integrazione di momenti di
cura, di relazione, di apprendimento, dove le stesse
routine (l’ingresso, il pasto, la cura del corpo, il riposo,
ecc.) si offrono come “base sicura” per nuove
esperienze e nuove sollecitazioni. L’apprendimento
avviene attraverso l’azione, l’esplorazione, il contatto
con gli oggetti, la natura, l’arte, il territorio, in una
dimensione ludica. Nel gioco, particolarmente in quello
simbolico, i bambini si esprimono, raccontano,
rielaborano in modo creativo le esperienze personali e
sociali. Nella relazione educativa, gli insegnanti
svolgono una funzione di mediazione e di facilitazione
e, nel fare propria la ricerca dei bambini, li aiutano a
pensare e a riflettere meglio, sollecitandoli a osservare,
descrivere, narrare, fare ipotesi, dare e chiedere
spiegazioni in contesti cooperativi e di confronto diffuso.
Le insegnanti elaborano una progettazione educativodidattica articolata in PERCORSI PROGETTUALI e
provvedono ad una verifica iniziale, intermedia e finale
della programmazione, nonché all’osservazione dei
bambini e alla valutazione globale dell’esperienza.Il
primo e fondamentale progetto è la CONOSCENZA che
prevede l’accoglienza, l’ascolto e l’osservazione.
Successivamente il FARE E L’AGIRE consentono
gradualmente al bambino di avere una visione sempre
più differenziata della realtà.
IL DIRE E L’INVENTARE rappresentano un processo di
simbolizzazione che, attraverso la mediazione de
pensiero, trasforma i dati dell’esperienza in cultura. La
scuola promuove lo star bene e un sereno
apprendimento attraverso la cura degli ambienti, la
predisposizione degli spazi educativi, la conduzione
attenta dell’intera giornata scolastica.
L’organizzazione degli spazi e dei tempi diventa
elemento di qualità pedagogica dell’ambiente educativo
ed è oggetto di esplicita progettazione e verifica.
Lo SPAZIO parla dei bambini, del loro valore, dei loro
bisogni di gioco, di movimento, di espressione, di
intimità e di socialità, attraverso l’ambientazione fisica,
la scelta di arredamenti e oggetti volti a creare un luogo
funzionale a inventare.
“Rodari”
•
3 spazi sezione
•
3 bagni interni alle sezioni
•
3 bagni per adulti
•
1 aula per attività di sostegno, per
l’insegnamento della religione e della lingua
inglese
•
1 salone
•
1 spazio cucina con due vani
adiacenti
•
1 spazio insegnanti e personale ATA
•
giardino
• uno spazio dormitorio-attività psicomotoria
•
uno spazio per attività graficopittorico-manipolativa
“Collodi”
•
5 spazi sezione, con servizi igienici
annessi
•
3 spazi adibiti all’attività psicomotoria
•
1
spazio
laboratorio
di
manipolazione/pittura
•
1 spazio spogliatoio per le insegnanti
•
1 aula per attività di sostegno e di
educazione religiosa
•
2 saloni
•
3 bagni per adulti
•
1 spazio cucina
•
giardino
•
1 spazio dormitorio
14
Si prevede un momento di riposo-rilassamento per tutti
i bambini di tre anni nell’ambito del dormitorio.
Il TEMPO disteso consente al bambino di vivere con
serenità la propria giornata, di giocare, esplorare,
parlare, capire, sentirsi padrone di sé e delle attività che
sperimenta e nelle quali si esercita.
ORGANIZZAZIONE DEI TEMPI GIORNALIERI
7.30 - 8.00
Pre-scuola (servizio comunale): viene
attivato ogni anno solo se si raggiunge un numero
minimo di richieste
8.00 – 8.40
Entrata: momento di accoglienza dei
bambini in uno spazio comune (salone)
8.40 – 9.00
Entrata: momento di accoglienza nelle
singole sezioni
9.00 – 11.30
Attività di sezione e/o intersezione
11.30 – 12.00 Attività igieniche in preparazione al
pranzo
12.00 – 13.00 Momento educativo del pranzo
13.00 – 13.10 Uscita
13.00 – 13.30 Giochi liberi in salone o all’aperto
13.30 – 15.30 Riposo per i bambini di tre anni
Incontro in salone per organizzare
13.30 – 14.00
giochi e canti con i bambini di quattro e cinque anni
14.00 – 15.30
Attività di sezione e/o intersezione
15.50 – 16.00
Uscita
16.00 – 17.30
Merenda
e
attività
ludiche
(prolungamento orario)
16.40 – 16.50
Prima uscita del prolungamento
orario
17.20 – 17.30
Seconda uscita e chiusura della
scuola.
Le richieste di prolungamento orario debbono essere
indirizzate al Dirigente scolastico cui compete la
valutazione per l’eventuale attivazione del servizio.
FORMAZIONE DELLE SEZIONI
Per la formazione delle sezioni si adottano i seguenti
criteri:
Sezioni eterogenee con tre fasce d’età;
Tener conto del sesso;
Gemelli in sezione diverse, con valutazione
individuale di ogni caso;
Considerare il semestre di nascita;
Eventuali casi particolari saranno valutati dal
Dirigente Scolastico con gli insegnanti di
sezione;
Considerare eventuali suggerimenti delle
educatrici del nido.
15
SCUOLA PRIMARIA DE GASPERI
SCUOLA PRIMARIA NEGRI
Le scuole primarie del nostro istituto basano la loro
attività formativa su di un tempo scuola di 40 ore
settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.20 alle ore
16.20.
Il collegio dei docenti, per le classi prime e per le classi
seconde, ha scelto il modello modulare, con tre docenti
titolari su due classi che coprono le trenta ore di
lezione. L’assistenza alla mensa verrà garantita anche
dai docenti delle altre classi.
Per le altre classi, sono previsti due docenti titolari che
copriranno tutte le quaranta ore di lezione e di mensa.
In ogni classe, verranno svolte le lezioni di religione,
per due ore settimanali, dall’insegnante specialista.
Nei due plessi, organizzato dall’Amministrazione
Comunale, funziona il servizio di PRE-SCUOLA, per le
famiglie che ne facciano richiesta,a partire dalle ore
7.30 e anche il servizio GIOCHI SERALI, fino alle ore
18.00.
utilizzando materiale didattico, audiovisivi e/o
altri strumenti fruibili contemporaneamente dal
grande gruppo.
Durante queste attività gli alunni intervengono
con le loro osservazioni, le loro domande, le
loro opinioni, i loro dubbi. In questo tipo di
lezione rientrano anche i momenti di
osservazione, sperimentazione e verifica
b) Attività progettuali:
• attività con gruppi numericamente
ridotti di alunni per realizzare
momenti
di
arricchimento/potenziamento,
di
rinforzo, di recupero, al fine di
migliorare l’offerta formativa e
adattarla ai reali bisogni di ciascuno
nel rispetto delle singole diversità.
• l’organizzazione e la realizzazione di
attività espressive o di laboratorio
(pittura,
drammatizzazione,
ambiente...), anche per “classi
aperte”, al fine di permettere ai singoli
alunni di sviluppare appieno le loro
capacità creative,
potenziare
l’autostima e insegnare a collaborare
con gli altri.
c) gli interventi personalizzati che consentono di
soddisfare le necessità di formazione di
ciascuno.
MODALITA’ DEGLI INTERVENTI DIDATTICI
Le attività didattiche possono essere organizzate e
svolte con modalità diverse allo scopo di rendere più
efficace l’intervento formativo. In linea di massima
vengono utilizzate:
a) la lezione “collettiva” in cui l’insegnante si
rivolge a tutti gli alunni della classe,
16
DISTRIBUZIONE ORARIA DELLE DISCIPLINE
ORARIO SETTIMANALE
Religione
Italiano
Inglese
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
e
tecnologia
Musica
Arte e Immagine
Scienze motorie
e sportive
Classe I
2
7
1
2
2
7
3
Classe II
2
6
2
2
2
7
3
Classe III- IV-V
2
6
3
2
2
6
3
2
2
2
2
2
2
2
2
2
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
Le classi prime devono essere:
•
eterogenee rispetto al sesso
•
omogenee per numero di alunni,
livelli culturali e casi problematici.
I gemelli, di norma, vengono iscritti in sezioni differenti,
se non in presenza di altre indicazioni.
Per ottenere quanto sopra esposto si tiene conto delle
indicazioni fornite dalle insegnanti della scuola
dell’infanzia.
SPAZI SCOLASTICI E RISORSE MATERIALI
Le risorse a disposizione dei docenti e degli alunni
comprendono:
•
aula di lingua straniera
•
aule per attività con piccoli gruppi
•
aula biblioteca
•
aule audiovisivi, dotate di moderni
media di comunicazione: TV, videoregistratori,
proiettori per diapositive con relativi schermi,
lavagne multimediali, impianto HI-FI,
registratori
•
laboratorio di informatica
•
palestre dotate di attrezzature per lo
svolgimento dei Programmi di Educazione
Motoria
•
aule mensa, con annesse cucine
funzionanti
•
strutture moderne per il superamento
delle barriere architettoniche (servizi igienici,
scivolo, ascensore)
•
giardino
17
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
“SALVO D’ACQUISTO”
Religione
Totale
1
30
* ora di “approfondimento”.
LABORATORI POMERIDIANI
La scuola propone agli alunni di ogni classe la
possibilità di frequentare laboratori facoltativi
organizzati dagli stessi docenti, o ex docenti ormai in
pensione, che mettono a disposizione degli alunni le
proprie competenze. La frequenza è facoltativa e
soggetta a un compenso simbolico che servirà
all’acquisto di materiale didattico.
ORGANIZZAZIONE DELLE ATTIVITA’ DI
RECUPERO
SCANSIONE ORARIO SCOLASTICO
Ore 7.55: suono della prima campana. Gli alunni,
ordinatamente, entrano nella scuola e si recano nelle
proprie aule, dove trovano ad attenderli gli insegnanti
della prima ora.
Ore 8,00: suono della seconda campana. Inizio delle
lezioni.
1° spazio orario
2° spazio orario
1° intervallo
3° spazio orario
4° spazio orario
2° intervallo
5° spazio orario
6° spazio orario
8.00 - 9.00
8.55 - 9.50
9.50 - 10.00
10.00 - 10.55
10.55 - 11.45
11.45 - 11.55
11.55 - 12.50
12.50 - 13.45
Le lezioni del mattino (dalle 8.00 alle 13.45) si svolgono
dal lunedì al venerdì e riguardano tutte le classi della
scuola secondaria di I grado.
Gli spazi orari del mattino sono così distribuiti:
Insegnamenti
Italiano
Storia
Geografia
Matematica
Scienze
Tecnologia
Inglese
Francese
Arte e immagine
Musica
Scienze motorie
Spazi orari settimanali
5+ 1 *
2
2
4
2
2
3
2
2
2
2
Va innanzitutto premesso che, per recupero, non si
deve intendere solo la ripetizione sistematica dei
percorsi didattici, ma l'individuazione di interventi
trasversali, soprattutto di tipo operativo, attraverso cui
l'alunno possa recuperare almeno i minimi strumentali.
Per attivare momenti di recupero, al di là di quelli
organizzati dai singoli docenti, nelle loro ore curricolari,
attraverso opportune e diversificate metodologie,
vengono utilizzate alcune delle ore di recupero dei
docenti: esse consentono la compresenza di due
docenti all’interno della stessa classe e quindi
la suddivisione degli allievi in gruppi, il che rende
possibili momenti di operatività e di uso di
strumentazioni, soprattutto informatiche; permette
inoltre di programmare interventi graduali su gruppi
omogenei, intesi a:
•
favorire l’inserimento degli alunni
con maggiori difficoltà di socializzazione e di
apprendimento;
•
far
acquisire
maggiore
consapevolezza delle proprie possibilità;
•
consentire di manifestare le proprie
attitudini e di aprirsi verso nuovi interessi.
OFFERTA FORMATIVA AGGIUNTIVA
Attività facoltative
In ambito pomeridiano vengono svolte anche attività
integrative e di laboratorio facoltative: sono quindi gli
alunni, d'accordo con i loro genitori, a scegliere se e
quali attività frequentare.
Tali insegnamenti integrativi sono un'occasione per
offrire ai ragazzi momenti di apprendimento pratico ed
operativo, sviluppandone le capacità logiche,
espressive, creative e motorie; servono a far acquisire
loro maggior consapevolezza delle proprie potenzialità;
consentono loro di manifestare i propri interessi, di
ampliarli, e di meglio scoprire le proprie attitudini.
- 18 -
Laboratori attivati:
Latino (classi III);
Certificazione inglese (classi III)
Certificazione francese (classi III)
Pittura (classi I, II e III);
RiCreando (classi I, II e III)
Bijoux fantasia (classi II e III);
Giornalino (classi II e III)
Eureka (classi I, II e III)
Progetto Solidarietà (classi I, II e III)
CreAttivi (classi I e II)
Orchestra (classi I, II e III)
La maggior parte dei laboratori proposti si sono ormai
consolidati nel corso degli anni. Di seguito quelli attivati
per la prima questa’anno o l’anno scorso.
Progetto Solidarietà
Il Progetto solidarietà intende sensibilizzare i ragazzi
sul tema della solidarietà attraverso la realizzazione di
oggetti di varia natura i quali saranno esposti durante
l’Open Day in programma nella mattinata di sabato 29
novembre 2014 e ceduti ad offerta libera porteranno ad
un ricavato che verrà devoluto in beneficenza in parte
al Villaggio della gioia fondato da Padre Fulgenzio, in
parte devoluto ad enti o associazioni da individuare.
CreAttivi
Il laboratorio si propone di sviluppare la fantasia e la
creatività, apprendendo una manualità ed un uso
degli strumenti consapevole. Durante il laboratorio
si realizzeranno quadretti su tela, come tessere di un
mosaico, con materiali riciclabili e cartelloni espositivi
per l'Open day.
RiCreando
Proposto per il secondo anno anche se da insegnanti
diversi, il laboratorio verrà tenuto nella prima parte
dell’anno scolastico (da ottobre a dicembre) ed è
finalizzato alla realizzazione di oggetti di vario genere
utilizzando materiale di riciclo. Il fine del laboratorio
ricreando è quello di offrire l’opportunità agli alunni di
esprimersi operativamente e creativamente utilizzando
materiali di recupero. La creazione di oggetti partendo
da materiali di scarto è un modo per sensibilizzare i
ragazzi alle problematiche ambientali legate ai rifiuti e a
quelle sociali legate alla povertà. Il laboratorio si
concluderà prima dell’open-day in occasione del quale
gli oggetti prodotti verranno venduti per dare un
contributo ai loro coetanei che vivono nei paesi più
poveri del mondo.
Eureka
Si tratta di un laboratorio di scienze proposto per il
secondo anno consecutivo. Si articola in una serie di
esperimenti che gli alunni saranno invitati ad eseguire
in gruppi. In particolare nello sviluppo del progetto si
procederà a stimolare l’osservazione di un fenomeno e
l’analisi delle variabili legate al fenomeno. Vengono
coinvolti gli alunni delle classi prime e seconde che
saranno guidati dal docente a cercare di scoprire le
cause, il significato del fenomeno, la sua ripetitività e le
ricadute nella vita pratica giornaliera.
Laboratori informatici
La necessità di far conoscere ed utilizzare al
meglio le nuove tecnologie informatiche e della
comunicazione è sempre più pressante.
E’ altresì vero che l’uso di tecniche innovative, può
consentire, meglio di altre strategie, il recupero
delle motivazioni, oltre che dei minimi strumentali,
da parte degli alunni in difficoltà.
Solo una didattica ben finalizzata e caratterizzata
dall'uso efficace delle nuove tecnologie può favorire un
coinvolgimento maggiore di tutti gli alunni, ma in
particolare di quelli meno motivabili con gli strumenti e
le metodologie tradizionali.
In orario mattutino, dando luogo nelle varie classi a
compresenze che consentiranno la suddivisione degli
alunni in due gruppi (omogenei o eterogenei, a
seconda delle attività programmate), che si
alterneranno nel laboratorio d’informatica, saranno
progettati
percorsi
didattici
disciplinari
ed
interdisciplinari. Nel contempo si favorirà la circolarità
delle esperienze all’interno dell’istituto ed un
miglioramento delle conoscenze dei docenti in ambito
informatico, il che consentirà di ampliare questo tipo
d’intervento, coinvolgendo sempre più alunni e con
una frequenza sempre maggiore.
CRITERI PER LA FORMAZIONE DELLE CLASSI
La formazione delle classi prime avviene sulla base dei
seguenti criteri:
•
gli alunni vengono suddivisi in fasce
di livello sulla base dei giudizi riportati dai
medesimi nelle schede di valutazione e delle
indicazioni date dagli insegnanti delle
elementari attraverso la compilazione di griglie
appositamente predisposte;
•
ogni
classe
deve
essere
possibilmente formata con lo stesso numero di
allievi di ciascuna fascia, ugual numero di
maschi e di femmine, e di alunni problematici;
•
gli alunni che hanno fratelli
frequentanti la scuola, possono chiedere
l’iscrizione alla stessa sezione;
•
gli alunni ripetenti vengono inseriti
nelle stesse classi, salvo diversa richiesta dei
genitori o diversa indicazione da parte del
Collegio dei Docenti;
- 19 -
•
•
i fratelli gemelli vengono inseriti in
classi diverse, salvo richiesta delle famiglie.
in ogni classe, di norma, non viene
inserito più di un alunno diversamente abile.
SPAZI SCOLASTICI E RISORSE MATERIALI
• 13 aule ampie e luminose, destinate all’attività
didattica tradizionale e tutte fornite di lavagna
multimediale.
• 3 aule adatte ad attività da svolgersi con
piccoli gruppi recupero, svantaggio, sostegno
• 1 laboratorio di scienze dotato di due banconi
attrezzati, utilizzato per eseguire semplici
esperimenti di fisica, chimica
e per
osservazioni biologiche
• 1 laboratorio di educazione artistica, dotato di
attrezzature e materiali specifici
• 1 laboratorio di tecnologia
• 1 aula di educazione musicale, dotata di
pianoforte, radio-registratori, lettori CD, ed altri
strumenti
• 1 palestra fornita di piccoli e grandi attrezzi,
utilizzabile come campo da basket, pallavolo,
pallamano, calcetto
• 1 biblioteca, la cui dotazione libraria
comprende: enciclopedie, testi relativi alle
varie discipline, libri di narrativa per ragazzi,
dizionari ed altri volumi
•
•
•
•
•
•
•
•
1 aula di lettura
1 sala proiezioni, attrezzata con televisore,
videoregistratori, proiettore, lavagna luminosa,
episcopio e una videoteca discretamente
fornita
1 laboratorio di informatica, dotato di 12
postazioni di lavoro, con lettori CD, modem,
scanner, stampanti
2 laboratori di informatica dotati di 8 postazioni
di lavoro, con stampanti, scanner e
masterizzatore
1 sala mensa
1 sala professori
1 sala adibita al ricevimento dei genitori
1 archivio
- 20 -
ATTIVITÀ E PROGETTI CARATTERIZZANTI
L’ISTITUTO
PROMOZIONE
ALLA
SALUTE
E AL
BENESSERE
alla promozione della salute e all'uso delle risorse.
Pertanto le attività programmate comprendono:
•
esercizi gioco per il riconoscimento
del proprio corpo attraverso i cinque sensi;
•
giochi per il rispetto delle regole in
ogni contesto (ambientale, alimentare...);
•
giochi di ruolo e simulazione;
•
giochi guidati;
•
drammatizzazioni;
•
attività artistiche (poesia, attività
pittoriche, manuali, musicali...)
Talvolta è prevista la collaborazione di operatori
esterni.
Le fasi e i tempi dipenderanno dal tipo di attività e dalle
classi coinvolte
Attività rientranti nel progetto per tutti gli alunni
Il progetto è nato dall'esigenza di supportare l'azione
educativa nei confronti degli alunni e di sviluppare in
ciascuno di loro il senso di responsabilità. L'attenzione
di tutto l'Istituto è rivolta al fanciullo, al bambino, al
ragazzo con le sue peculiarità individuali: è di primaria
importanza metterlo nelle condizioni ideali per una
crescita sana e armoniosa ma anche offrirgli le
opportunità per un giusto e proficuo inserimento nella
società.
L'azione della scuola in questo settore è diventata
sempre più pregnante con il passare degli anni.
Attualmente, fa parte della Rete Lombarda delle scuole
che promuovono salute e ha assunto il ruolo di scuola
capofila per la Rete di Monza e Brianza.
Sono stati individuati i seguenti obiettivi comuni da
conseguire in modo diversificato nei tre ordini di scuola:
•
favorire lo sviluppo di un concetto
positivo di sé per garantire la salute psicofisica
dell'alunno;
•
sviluppare
attività
sensoriali,
percettive, motorie, linguistiche, intellettive che
impegnino gli alunni a sviluppare competenze;
•
scoprire gli altri, i loro bisogni, le loro
difficoltà, condividere regole, gestire conflitti
attraverso la relazione e il dialogo;
•
collaborare, partecipare e agire in
modo responsabile nel rispetto dei diritti degli
altri e del contesto;
•
sviluppare atteggiamenti critici e
consapevoli;
•
conoscere e rispettare l'ambiente
adottando comportamenti adeguati e corretti;
•
utilizzare il proprio patrimonio di
conoscenze per assumere comportamenti
responsabili in relazione al proprio stile di vita,
“Educazione alimentare”.
Si mirerà innanzitutto a rendere gli alunni consapevoli
che una sana e corretta alimentazione è fondamentale
per promuovere una crescita adeguata e armoniosa. Si
utilizzerà lo spazio mensa per aiutare gli alunni a
migliorare e qualificare la propria alimentazione.
“Educazione ambientale”
Il fine primario sarà quello di potenziare la sensibilità
verso l’ambiente, dalla quale dipende, in larga misura,
la formazione di un corretto senso civico.
Si favorirà la conoscenza dell’ambiente naturale e
antropizzato che ci circonda, per potenziare il legame
affettivo con il territorio in cui gli alunni vivono e con cui
interagiscono.
Si promuoverà l’assunzione di atteggiamenti e
comportamenti responsabili nei confronti dell’ambiente
e si mirerà a far riflettere sulle relazioni esistenti tra
uomo e ambiente.
“ La conoscenza di sé ”.
Saranno svolte attività, molto spesso sotto forma di
gioco, intese a favorire: la conoscenza di sé, nella
propria individualità; lo sviluppo di un concetto positivo
di sé;
l’acquisizione della consapevolezza
dell’interazione con gli altri e dell’influenza che gli
individui e i gruppi che si frequentano hanno su
ciascuno di noi; l’acquisizione della capacità di riflettere
sulle scelte che si fanno e sulle decisioni che si
prendono nei vari contesti sociali.
Con la manipolazione di vari materiali gli alunni
svilupperanno le seguenti capacità: concentrazione sul
lavoro di volta in volta proposto; ideazione;
“controllo” dei materiali utilizzati, organizzazione del
lavoro: le suddette attività consentiranno, inoltre, uno
sviluppo della creatività.
- 21 -
“Attività psico-motorie”.
Si svolgeranno attività rivolte alla presa di coscienza
del proprio corpo, al graduale possesso della propria
corporeità, al controllo dei propri movimenti per
raggiungere un armonico sviluppo psico-fisico.
“Progetto ALI”
L’Istituto ha sottoscritto insieme ad altre scuole, alle
Amministrazioni Comunali e all’ASL il protocollo “Ali per
l’infanzia”, che ha come obiettivo la tutela dei minori
relativa alla prevenzione del maltrattamento e
dell’abuso sessuale.
Si realizzano progetti e percorsi di educazione
all’affettività, in accordo anche con gli obiettivi formativi
espressi dalle Indicazioni Nazionali per il curriculum
della scuola dell’infanzia e del primo ciclo di istruzione,
volti a perseguire i seguenti obiettivi:
- attivare atteggiamenti di ascolto, conoscenza di sé e
di relazione positiva nei confronti dei coetanei e degli
adulti, tenendo conto anche delle loro caratteristiche
sessuali.
- imparare ad esprimere le proprie emozioni e le proprie
affettività con modalità socialmente efficaci e
moralmente legittime.
Per la scuola dell’infanzia “Collodi”
“ GIOC’ARTE: NATURA E ARTE”
Progetto di educazione all’immagine rivolto ai bambini
di quattro anni.
Sono coinvolte tutte le sezioni e tutti i docenti del
plesso ed è condotto dall’esperta Luciana Fornari.
L’obiettivo è quello di avvicinare i bambini al mondo
dell’arte giocando, di favorire ed arricchire il linguaggio
motorio, iconico e verbale.
Lo svolgimento prevede momenti di narrazione, lettura
di immagini, proiezione di opere, riproduzioni grafiche,
giochi linguistici, motori e sensoriali.
Tempi: Gennaio- Marzo
“EMOZIONI VARIO- PINTE”
Progetto di animazione teatrale rivolto ai bambini
dell’ultimo anno.
Sono coinvolte tutte le sezioni e tutti i docenti del
plesso ed è condotto dall’esperta Aurelia Pini.
Gli obiettivi sono quelli di “portar fuori” dal quadro e
dalle immagini le emozioni, la creatività, la sensibilità
attraverso la parola, il suono, la musica ,il gesto e di far
così incontrare il linguaggio iconografico e pittorico con
quello dell’animazione corporea e teatrale.
I bambini partecipano a momenti di narrazione animata
e di laboratorio; in occasione della festa di fine anno,
l’esperienza vissuta viene “raccontata” ai genitori
utilizzando i diversi linguaggi.
Tempi: Gennaio- Giugno
Per la scuola dell’infanzia “Rodari”
“EDUCAZIONE PSICOMOTORIA”
Il progetto è gestito dalla cooperativa sociale Onlus
“Tre Effe”e condotto dall’esperta Nicoletta Di Stefano
È rivolto ai bambini di 4 e 5 anni e si svolge da febbraio
a maggio.
Obiettivi:
- Fornire al bambino gli stimoli per migliorare le proprie
capacità espressive, liberare la fantasia e creatività
- Favorire la percezione di sé e degli altri
- Imparare a riconoscere le emozioni sia quando le
viviamo individualmente sia quando le vediamo negli
altri
- Promuovere le capacità di autocontrollo, espressione
e gestione delle emozioni
- Sperimentare nuovi modi per esprimere i propri
sentimenti
- Migliorare l’autostima
- Favorire la socializzazione.
L’attività si svolge nel seguente modo:
- Verbalizzazione iniziale
- Gioco spontaneo
- Attività guidata
- Verbalizzazione iconica, simbolica e/o verbale.
L’Istituto Comprensivo “Salvo D’Acquisto” e il Comune
di Muggiò, nell’ambito del progetto di “Promozione al
benessere”, organizzano iniziative e serate rivolte
ai genitori dei bambini della Scuola dell’Infanzia e alle
loro insegnanti.
Il fine è quello di favorire e diffondere una più attenta
cultura dell’infanzia e di sostenere e collaborare con le
famiglie nella gestione delle relazioni con i figli e del
loro percorso di crescita.
I temi degli incontri vengono annualmente stabiliti
tenendo conto delle esigenze e richieste delle famiglie
del territorio.
Le serate sono condotte da esperti, psicologi e
pedagogisti.
E’ prevista la disponibilità della psicologa a gestire punti
di ascolto all’interno della Scuola dell’Infanzia aperti ai
genitori che necessitano di confronto nei momenti critici
di crescita e dell’esperienza educativa.
Per la scuola primaria De Gasperi
CALENDARIO: “Io faccio”
Tale attività è ormai al terzo anno di realizzazione, i
suoi obiettivi sono: sviluppare la creatività comunicativa
ed espressiva attraverso l’uso di tecniche diverse,
sviluppare le capacità di ideazione e progettazione e
coinvolgere tutti gli alunni in un progetto di scuola. In
particolare quest’anno si vuole far conoscere e
partecipare in modo attivo all’evento di EXPO 2015
- 22 -
Le classi lavoreranno durante le ore di progetto alla
realizzazione di un calendario per l’anno 2015, da
distribuire alle famiglie.
Si è scelta come categoria tematica di EXPO Milano
2015: “IL GUSTO È CONOSCENZA”.
Ad ogni classe verrà assegnata l’illustrazione creativa
di un alimento che andrà a comporre le pagine del
Calendario.
“Io canto”
Il progetto intende promuovere attività educative e
formative per offrire agli alunni spazi ulteriori in cui
scoprire e rafforzare le proprie abilità e capacità, al fine
di contribuire a formare una personalità autonoma e
sicura, in grado di intervenire criticamente nella realtà.
Il progetto deve guidare gli alunni, mediante un diretto
coinvolgimento vocale, strumentale e ritmico del corpo,
attraverso la danza e l’utilizzo di tecniche di
animazione, ad essere partecipi in modo attivo e
consapevole.
Il progetto è rivolto a tutte le classi della scuola primaria
e dovrà svilupparsi per tutto l’anno scolastico, con due
momenti di condivisione ed apertura ai genitori in
occasione del Natale
con la realizzazione del
“Concerto” e di fine anno scolastico con le “Lezioni
aperte” svolte per interclasse”
Per gli alunni delle classi quinte la lezione sarà seguita
dalla consegna dei “diplomi di fine ciclo” a cui
parteciperanno in modo particolare gli alunni di Prima
coinvolti nel Progetto Tutoring.
proprie capacità ed emozioni, nel rispetto delle
peculiarità di ciascuno.
Tutte le classi parteciperanno alla realizzazione di un
calendario riferito all’evento Expo 2015 dal titolo: “
NUTRIMENTO E’ VITA: SCAMBIO TRA CORPO,
ANIMA E SPIRITO” .
Nel secondo quadrimestre per ogni classe del plesso si
terrà una “Lezione aperta” di musica alla quale
potranno assistere i genitori.
“Chi ben comincia” il progetto, di supporto alle classi
1^ ha l’obiettivo di potenziare l’acquisizione della
strumentalità di base della letto scrittura e del calcolo.
Le insegnanti coinvolte affiancheranno le colleghe
titolari di classe per sostenere gli alunni che dovessero
dimostrare qualche necessità di intervento
individualizzato.
“Orti didattici”
Classi coinvolte: 2^ e 4^ .
Verrà realizzato nel giardino della scuola un piccolo
orto con l’aiuto di volontari.
Sia prima che dopo verrà svolto un lavoro
interdisciplinare che porterà i bambini ad avere una
visione globale delle esperienze che effettueranno man
mano e impareranno così a pianificare, progettare le
varie fasi e verbalizzare in modo chiaro quanto
acquisito.
Per gli alunni di entrambi i plessi
“Diamoci una mano”
Il progetto si propone di offrire una serie di opportunità
di successo negli apprendimenti scolastici a quegli
alunni che evidenziano particolari carenze di tipo
linguistico, logico, emotivo e che hanno bisogno di un
tempo di apprendimento, di condizioni favorevoli alla
concentrazione e di essere infine portati a considerare
il loro impegno determinante per il successo scolastico.
Creare occasioni per incidere positivamente sulle
condizioni che possono favorire e facilitare processi di
apprendimento adeguati per tutti gli alunni quali
valorizzazione e sviluppo di attitudini, interessi e
curiosità, promozione di un positivo rapporto con la
scuola, acquisizione di abilità di studio, incentivazione
di forme di collaborazione e di responsabilizzazione.
Le
insegnanti
dopo
un’attenta
valutazione
individueranno in quali classi realizzare tali attività.
Scuola primaria “A. Negri”
Nel primo quadrimestre tutte le classi del plesso
saranno
coinvolte
nella preparazione
del
“Concerto di Natale”. L’attività musicale è rivolta a tutti
gli alunni che lavoreranno insieme per l’allestimento
di un concerto. Il progetto
ha lo scopo di
condurre gli alunni a scoprire e a sperimentare il
piacere di cantare in coro, mettendo in gioco le
Il laboratorio musicale sarà condotto da un esperto
che combinerà attività di ascolto, canto, riflessione,
produzione. Gli alunni delle classi Prime e Seconde
saranno avvicinati al mondo dei suoni utilizzando lo
strumentario Orff e attraverso attività prevalentemente
di gioco. Gli alunni delle classi Terze impareranno ad
usare gradualmente il flauto. Gli alunni delle classi
Quarte e Quinte consolideranno la capacità di
suonare lo strumento musicale.
Laboratori Metacognitivi:
Stimolare processi mentali consapevoli per imparare ad
imparare.
Sono rivolti al gruppo di alunni delle classe 1° A della
scuola primaria A. Negri e agli alunni di terza del
plesso A De Gasperi.
L’approccio sarà metacognitivo per stimolare processi
mentali (come memoria, attenzione, confronto), capaci
di sviluppare utili strategie di apprendimento.
Saranno proposte attività pratiche e/o ludiche al fine di
instaurare un clima di apprendimento cooperativo. In
questa cornice gli alunni saranno costantemente
sollecitati a riflettere sulle attività da svolgere e su come
svolgerle ponendosi domande, ascoltando le opinioni
degli altri, riflettendo sul raggiungimento o meno del
compito stabilito.
- 23 -
“ Laboratorio di psicomotricità”
Rivolto, su iniziativa del comune di Muggiò, ai bambini
di classe Prima a cura dell’Associazione Temporanea
d’Imprese TRE EFFE Coop Sociale Onlus di Legnano e
META Coop Sociale di Monza.
Il laboratorio si svolgerà da ottobre a febbraio; avrà la
durata di circa un’ ora settimanale per ciascuna classe
e sarà condotto da una psicomotricista.
“Attività sportive”
Grazie
alla
disponibilità
dell’Amministrazione
Comunale, proseguirà per la scuola primaria, la
collaborazione con alcune Società Sportive del
territorio, i cui istruttori affiancheranno gli insegnanti
durante parte delle ore di attività motoria. Tali attività
saranno rivolte agli alunni dalle classi Seconde alle
classi Quinte.
“Corte Briantea” il progetto prevede di far incontrare
gli anziani della Corte Briantea con gli alunni della
scuola primaria delle classi seconde per creare e
percepire, attraverso il contatto diretto, il valore delle
persone;
comprendere che ogni incontro è occasione di
arricchimento reciproco;
prendersi reciprocamente cura dell'altro, educare
all’ascolto, comprendere i cambiamenti nel tempo..
“Puliamo il mondo” al quale partecipano le classi
Quarte di entrambi i plessi. Si svolgerà nel mese di
settembre presso il Parco Superga di Muggiò, con la
partecipazione di Lega Ambiente e della Coop.
“Avis”
Saranno coinvolti gli alunni di classe 5^. Gli incontri
verranno tenuti da un gruppo di giovani in
collaborazione con l’AVIS di Monza e Brianza.
“Educazione all’affettività”
Per le classi Quinte dell’Istituto sono previsti due
incontri condotti da un esperto, per guidare gli alunni a
conoscere e a vivere consapevolmente e serenamente
i cambiamenti fisici e psicologici tipici dell’età evolutiva.
“Coopertive Learning”
Il progetto è centrato sulla sperimentazione dell’Index
per l’inclusione. Sono coinvolte le classi Terze ( A.
Negri e De Gasperi ) Quarta B ( A. Negri ) e Quinte (
A Negri e De Gasperi ) Attraverso un processo di
ricerca- formazione, il progetto si propone di costruire
all’interno della scuola un modello di funzionamento
basato sulla cooperazione tra insegnanti, fra insegnanti
e bambini, fra insegnanti e famiglie e fra scuola e
territorio.
“Raccordo primaria-secondaria di primo grado”
Nel corso dell’anno scolastico sono previsti incontri
nelle classi quinte di entrambi i plessi con docenti della
scuola secondaria di primo grado di:
- francese: propedeutico allo studio della
seconda lingua.
- inglese: consolidamento delle nozioni di base
già apprese in vista del nuovo metodo di
studio applicato nella secondaria di primo
grado. Con il Prof Galbiati è previsto un solo
incontro per classe per rispondere alle
curiosità degli alunni sulla scuola secondaria e
attraverso un dialogo in inglese.
Per la scuola secondaria di I grado
“Educazione all’affettività”
A rinforzo dello svolgimento di specifici percorsi ed
attività inserite nell’ordinaria programmazione
curriculare e del proseguimento del progetto Life Skills,
vengono confermati gli incontri di una psicologa e di
una infermiera professionale con le classi terze,
potranno sottolineare in modo interattivo quali aspetti
condizionino l’espressione appagante dell’affetto
capace di rispetto e di valorizzazione dell’individuo.
Durante gli incontri saranno sviluppate capacità di
ragionamento e di comportamento consapevoli, per far
conoscere agli alunni gli elementi fondamentali della
prevenzione rispetto alla salute psico-fisica del proprio
corpo.
Gli incontri, rivolti alle classi terze, saranno incentrati
sul tema “sessualità e affettività”, con l’obiettivo di
consentire agli adolescenti di confrontarsi, riflettere,
discutere, chiedere informazioni, acquisire conoscenze
e consapevolezza sul carico di cambiamenti,
sensazioni, pensieri ed emozioni portati con sé dalla
pubertà.
La psicologa affronterà le tematiche legate allo sviluppo
e alla crescita personale.
Nelle classi prime e seconde il progetto di educazione
all’affettività è sostituito dal nuovo progetto “Life Skills”.
“Sportello ascolto”
Agli alunni, ma anche alle famiglie e agli educatori tutti,
viene offerta la possibilità di colloquiare, a scuola, con
l’insegnante referente del progetto.
“Prevenzione all’abuso di alcool e droghe”
La trattazione dell’argomento è inserito per tutte le
classi all’interno delle unità del progetto Life Skills.
“Promozione alla salute”
Attività di informazione e sensibilizzazione degli alunni
ad una alimentazione corretta con riferimento specifico
al consumo della merenda durante gli intervalli previsti
in orario scolastico.
- 24 -
“Life Skills”
Concluso il triennio di sperimentazione del progetto
regionale Life Skills Training, la scuola Salvo
D’Acquisto, prosegue con l’attivazione della modalità
utilizzata fino ad ora. Nelle prime e nelle seconde,
tuttavia, verrà proposto una riflessione su un numero
selezionato di unità individuate in accordo con l’ASL e
le scuole della Rete che promuovono salute.
Il progetto vede coinvolti nella veste di “conduttori” gli
stessi docenti del Consiglio di Classe precedentemente
formati. Viene inoltre garantita la supervisione di un
operatore Asl.
Il progetto coinvolge tutte le classi dalle prima alla
terza.
TUTTI UGUALI,
TUTTI DIVERSI
Nel nostro territorio, caratterizzato dallo sviluppo
imprenditoriale tipico dell’area milanese che si cimenta
con i fenomeni dell’europeizzazione e della
globalizzazione del terzo millennio, l’educazione
interculturale non costituisce solo un nuovo argomento
di trattazione, bensì la metodologia più corretta e
adeguata per affrontare la sfida della modernità.
La riflessione pedagogica più aggiornata indica quanto
sia importante avviare gli alunni a maturare scelte di
vita solidali e capaci di confronto critico, di dialogo, di
scambio, laddove la coscienza dell’appartenere alla
propria cultura significa anche sottolineare ciò che di
valore c’è anche nelle altre culture, per poter costruire
una pacifica convivenza delle differenze.
La conoscenza del proprio patrimonio culturale e
l’apprezzamento di quello altrui producono infatti il
superamento di pregiudizi e stereotipi etnocentrici che
talvolta
impediscono il reciproco benessere e
scatenano aggressività, conflittualità e razzismi
anacronistici.
Il progetto di istituto intende prevenire la dispersione
scolastica, promuovere il successo formativo,
l’accoglienza e l’integrazione degli svantaggi e delle
diversità, tra alunni della scuola, italiani e stranieri, e
prevede la possibilità di organizzazione di percorsi ed
attività di laboratorio, nei vari ordini di scuola.
Tale progetto ha lo scopo di realizzare i seguenti
obiettivi in modo diversificato nei tre ordini di scuola:
•
educare alla pace, alla tolleranza, al
rispetto dei diritti umani;
•
•
•
•
educare alla legalità;
conoscere il mondo del volontariato,
anche attraverso incontri con gruppi o
associazioni che operano in tale settore;
conoscere le culture di altri popoli;
arricchire la preparazione in ambito
linguistico, potenziando la conoscenza della
lingua inglese e francese.
Attività rientranti nel progetto per tutti gli alunni
ATTIVITÀ DI SOSTEGNO
Per gli alunni disabili i Programmi prevedono:
la realizzazione di percorsi individuali di apprendimento
scolastico che, considerando con particolare
accuratezza il livello di partenza, pongano una
progressione di traguardi orientati da verificare in itinere
e una “valutazione rapportata a ritmi formativi
individualizzati, perseguiti nell’azione didattica”.
A tal fine, gli insegnanti elaborano un progetto
formativo educativo che, partendo dai bisogni specifici
dell’alunno, lo facciano sentire parte integrante della
classe.
La scuola si avvale della “diagnosi funzionale“
predisposta dai servizi specialistici. Verranno instaurati
continui rapporti di collaborazione con gli operatori
dell’UONPIA e le famiglie, per formulare, in modo
adeguato, il piano educativo individualizzato degli
alunni disabili.
Viene sempre posta molta attenzione al momento del
passaggio da un ordine scolastico all’altro e si ricerca la
continuità metodologico-didattica con l’ esperienza
scolastica precedente.
Gli insegnanti di sostegno sono intesi come appoggio
alla classe in cui è inserito l’alunno diversamente abile;
di conseguenza lavorano secondo criteri stabiliti dai
singoli Consigli di Classe/Interclasse/Intersezione. Loro
compito è, d’intesa con gli insegnanti curriculari,
individuare strategie e strumenti per rendere accessibili
all’alunno gli obiettivi prefissati e l’integrazione. Il
Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione, nella sua
totalità, deve collaborare alla formulazione degli
obiettivi relativi all’alunno disabile e stabilire le strategie
opportune al conseguimento degli stessi. La titolarità
dell'azione formativa, infatti, appartiene all'intero
Consiglio di Classe/Interclasse/Intersezione, che la
esercita, dal momento della programmazione fino alla
valutazione finale, tramite i docenti curriculari e il
docente di sostegno, il quale è contitolare del processo
formativo dell'intera classe.
Per realizzare il Progetto educativo saranno realizzate
anche attività specifiche per favorire l’autonomia e la
socializzazione degli alunni, attività di laboratorio
teatrale per favorire le capacità espressive e due ore di
laboratorio di manipolazione in collaborazione con gli
educatori del consorzio Desio – Brianza: cartotecnica
nel primo quadrimestre e falegnameria nel secondo.
- 25 -
Accoglienza alunni stranieri
Anche in collaborazione con l’Amministrazione
Comunale si svolgeranno attività rivolte all’integrazione
di alunni stranieri di recente immigrazione iscritti nelle
classi del nostro istituto; integrazione intesa come
processo volto a valorizzare le entità dei singoli in
riferimento a un contesto in continua evoluzione.
Prima integrazione degli alunni stranieri
Vi è una commissione accoglienza, che sotto la
supervisione del Dirigente Scolastico, si attiva per
l’accoglienza dei ragazzi. I membri di tale commissione
hanno il compito di incontrare la famiglia e di compilare
un questionario per acquisire informazioni utili
all’assegnazione della classe. Per l’alfabetizzazione
degli alunni stranieri si attiverà il laboratorio ITALIANO
L2; tale attività sarà effettuata da insegnanti dell’Istituto
che avranno offerto la loro disponibilità.
Si aiuteranno i ragazzi stranieri ad acquisire semplici e
indispensabili strumenti per comunicare nella lingua
italiana, così da favorire il loro positivo inserimento nel
nuovo contesto e il processo di socializzazione.
Si faranno loro acquisire abilità linguistiche di base per
soddisfare esigenze comunicative di tipo pragmaticofunzionale nei vari contesti di vita quotidiana e sociale.
Questi saranno gli strumenti di base che consentiranno
loro di accedere a successive conoscenze, anche al
fine di poter esprimere i loro riferimenti culturali, le
storie e i progetti per il futuro.
Educare all’uguaglianza e valorizzare le diversità
Nelle diverse discipline si svolgeranno attività mirate a
rendere gli alunni consapevoli dei molteplici aspetti che
accomunano persone tra loro sicuramente diverse; a
far loro riconoscere le diversità come valore, ricchezza
umana e culturale, a dispetto di ogni pregiudizio e
stereotipo; a sviluppare in loro il senso di appartenenza
alla comunità scolastica e sociale, e la cultura
dell’accoglienza nei riguardi della diversità.
-
saper riprodurre semplici ritmi di suoni
caratteristici della lingua inglese
saper ripetere semplici chant e canzoni in
lingua inglese
associare parole o brevi didascalie ad
immagini
chiedere e dare informazioni personali.
Le strategie di intervento privilegiate saranno le forme
ludiche, animate, il ritmo, il canto, le esperienze
collettive e individuali in cui il fare sarà motivo per
impadronirsi del significato delle parole, e per riprodurle
autonomamente in situazioni stimolo.
Relativamente agli aspetti musicali, s’intende utilizzare
la metodologia ORFF.
Il lavoro verrà inoltre sviluppato con lo scopo di favorire
un “globale” coinvolgimento fisico del bambino
attraverso la tecnica del Total Physical Response.
Tempi: da Febbraio a Maggio
Laboratorio italiano L2 per stranieri
Livello base e avanzato: 2 insegnanti della scuola
primaria.
Rivolto ad alunni stranieri sia della scuola primaria che
secondaria di primo grado.
Attività individuale o in piccoli gruppi di facilitazione
linguistica per :
• capire e comunicare nelle interazioni
quotidiane con i pari e con gli adulti;
•
favorire la capacità di relazione con i
compagni e con i docenti;
•
porre premesse valide per l’apprendimento
della lingua 2;
•
creare condizioni utili alla didattica;
•
insegnare elementi di lingua italiana efficaci
alla lingua italiana.
“L’inglese nella scuola dell’infanzia Rodari”
Il progetto di lingua inglese è rivolto ai bambini di 4 e
5 anni di tutte le sezioni e condotto dall’esperta Giulia
Morganti.
Obiettivi:
- conoscere le principali forme di cortesia
- comprendere termini d’uso quotidiano
- ascoltare ed eseguire comandi, ordini,
indicazioni
- conoscere il lessico relativo a numeri, colori,
animali, corpo umano, componenti della
famiglia, azioni
Progetto ONLUS scuole fondazione “Aiutare i
bambini”
Sensibilizzare i bambini alla solidarietà attraverso
proposte stimolanti e divertenti.
Testimonianza di un volontario e scambio di disegni per
mettere in contatto tra loro i bambini del mondo.
Parteciperanno le classi terze.
Tutti uguali tutti diversi
Il laboratorio, rivolto agli alunni delle classi Quarte
dell’Istituto e svolto in collaborazione con il Centro
Diurno Disabili di Muggiò, si prefigge di favorire
conoscenza e consapevolezza della disabilità vista
come fonte di apprendimento e accettazione dell’altro.
- 26 -
Progetto Intercultura
Il progetto eTwinning, rientra nelle attività del
Programma LLP, (Lifelong Learning Programme) della
Commissione Europea e promuove la collaborazione
fra scuole europee attraverso l’utilizzo delle Tecnologie
dell’Informazione e della Comunicazione (TIC).
Attraverso il portale, www.etwinning.net, le scuole
possono avviare partenariati scolastici con altre
istituzioni europee e collaborare alla costruzione di
progetti comuni che
1. promuovano l'innovazione pedagogica e la
creatività
2. favoriscano l'integrazione curricolare e la
collaborazione fra scuole partner,
3. consentano l'apprendimento di altre lingue
europee e l'uso creativo delle TIC,
4. siano sostenibili e trasferibili in altri contesti.
Le classi partner, di volta in volta, elaborano progetti
condivisi nei quali vengono perseguiti obiettivi
educativi, didattici e curricolari.
Per la scuola secondaria di I grado
Progetto di integrazione
Da ormai diversi anni vengono messe in pratica attività
specifiche per favorire l’autonomia degli allievi disabili.
In particolare vengono proposte attività di laboratorio
manuale in collaborazione con gli educatori del
consorzio Desio-Brianza.
Gli alunni diversamente abili ed in situazione di
svantaggio della secondaria di primo grado
parteciperanno ai seguenti laboratori :
- cartotecnica 20 h. (per una parte dell’anno
scolastico)
- falegnameria 20 h. ( per una parte dell’anno
scolastico)
- Autonomia per tutto l’arco dell’anno scolastico
Costruire la pace
A rinforzo dello svolgimento di specifici percorsi ed
attività inserite nell’ordinaria programmazione
curriculare, si realizzeranno incontri con esperti
dell’Associazione Mani Tese per le classi terze; per una
corretta educazione ai diritti, alla legalità, al consumo
critico, a scelte culturali e sociali di carattere equosolidale, per il rispetto e la valorizzazione delle differenti
culture e la maturazione di stili di vita rispettosi e aperti
alla sfida della globalizzazione.
Nel mese di dicembre inoltre è previsto un incontro con
un volontario dell’associazione Medici Senza Frontiere.
Nelle classi prime, invece, gli insegnanti punteranno
l’attenzione sui Diritti dei bambini/ragazzi prendendo
spunto dalla Giornata Internazionale dei Diritti dei
Bambini che ricorre il 20 novembre.
Incontro con padre Fulgenzio
Tutte le classi della scuola secondaria di I grado
incontreranno il missionario Padre Fulgenzio Cortesi
che parlerà delle adozioni a distanza e dello scambio
interculturale. Da diversi anni, infatti, la scuola aderisce
al progetto HARAMBEE, che realizza progetti di
mantenimento e promozione culturale umana di due
ragazzi coetanei “adottivi” residenti in Tanzania.
Incontro con ex partigiani
In collaborazione con l’Anpi di Muggiò, da diversi anni
si organizza un momento di incontro con alcuni ex
partigiani o testimoni del periodo della deportazione e
resistenza. L’incontro viene organizzato, in base alla
disponibilità offerta dai testimoni, in prossimità del
Giorno della Memoria del 27 gennaio o in
concomitanza con il resoconto che gli alunni di terza
fanno del viaggio-pellegrinaggio a Mauthausen
proposto dal Comune di Muggiò in occasione della
Cerimonia internazionale di ricordo della liberazione del
campo il 5 maggio.
Laboratorio “studiare di gusto”
Il laboratorio si rivolge ad alcuni alunni disabili delle
classi seconde e terze. Si tratta di un laboratorio di
cucina durante il quale verranno realizzate semplici
ricette. Gli alunni saranno coinvolti in tutte le fasi a
partire dal momento della spesa da effettuare sul
territorio. Il laboratorio si svolgerà per due ore alla
settimana durante la mattinata del venerdì. L’obiettivo è
di favorire lo sviluppo della manualità, migliorare
l’autonomia personale. Per il miglior svolgimento
dell’attività, questa’anno è stato allestito un nuovo
spazio trasformato in una vera cucina.
Laboratorio di mosaico
Il laboratorio si rivolge ad alunni disabili e con difficoltà
di tutte le classi e prevede la realizzazione di pannelli
decorativi che verranno poi esposti all’interno della
scuola. Oltre all’acquisizione della tecnica del mosaico,
verrà favorito lo sviluppo della creatività,
dell’espressività e della concentrazione, oltre alla
capacità di relazione con i compagni.
La palestra della mente
Il laboratorio è basato sulla teoria della Modificabilità
Cognitiva Strutturale elaborata dal Prof. R. Feuerstein
secondo la quale è possibile, ad ogni età, riattivare i
processi di apprendimento, sviluppare le proprie
potenzialità cognitive e rendere manifeste le risorse
ancora inespresse in quanto l’organismo umano è un
sistema aperto, caratterizzato da grande plasticità.
Il metodo, diffuso in ambito internazionale, si presenta
come un mezzo di notevole efficacia per intervenire
nelle situazioni di disagio scolastico e propone
strumenti per l’ampliamento delle capacità individuali.
- 27 -
Il ruolo dell’adulto, in questo processo è centrale: è
attraverso la sua mediazione, infatti, che il ragazzo
sviluppa abilità cognitive e metacognitive aumentando
la propria autonomia, la fiducia in se stesso ed
implementando il livello di autoefficacia.
•
•
conoscere il comportamento corretto
da tenere in strada quale pedone, ciclista e
motociclista;
conoscere la segnaletica stradale.
Attività rientranti nel progetto
Corrispondenza in lingua francese
Gli alunni delle classi 1B, 2B e 3B della Scuola
Secondaria di primo grado “Salvo d’Acquisto” nel mese
di ottobre avvieranno una corrispondenza individuale e
di classe con coetanei di due scuole medie francesi
della regione Rhône-Alpes. Le scuole francesi coinvolte
sono il Collège “Camille Claudel” di Maraignier e il
Collège de Varens di Passy. Si prevede che questa
attività, consentendo un utilizzo in situazione reale della
lingua straniera, contribuirà ad accrescere la
motivazione degli alunni e a potenziare le competenze
nella produzione scritta.
EDUCAZIONE
ALLA
SICUREZZA
Lo scopo del progetto è quello di sensibilizzare gli
alunni e il personale tutto alla conoscenza ed al rispetto
delle norme per favorire una "cultura della sicurezza"
attenta alle regole di comportamento, nel rispetto non
solo di se stessi, ma anche degli altri. Il progetto
assume carattere di "trasversalità” rispetto a tutte le
discipline e vede coinvolte tutte le classi dell'Istituto
Comprensivo.
Tale progetto si propone di perseguire i seguenti
obiettivi:
•
•
conoscere
i
comportamenti
indispensabili per la sicurezza personale e
collettiva;
conoscere i piani e le regole per
l’evacuazione dall’edificio scolastico;
Conoscenza delle norme basilari di sicurezza.
Si cercherà di stimolare negli alunni la riflessione sui
vari tipi di rischi (in particolare: rischio sismico e di
incendio, pericoli presenti in casa e a scuola) e
l'attenzione alla sicurezza come componente
significativa della qualità della vita.
Saranno proposte attività mirate a favorire
l’acquisizione, da parte degli allievi
•
dei concetti di rischio e pericolo, al
fine di prevenire infortuni ed incidenti ;
•
di comportamenti dinamicamente
corretti nella gestione del proprio corpo, degli
utensili e delle attrezzature scolastiche;
•
di una coscienza civile, con
assunzione di comportamenti autonomi e
sicuri per sé e per gli altri;
•
delle nozioni indispensabili per la
sicurezza personale e collettiva.
Conoscenza del “Piano di evacuazione”
Il piano di evacuazione dell'edificio scolastico è lo
strumento operativo, attraverso il quale vengono
pianificate le operazioni da compiere in caso di
emergenza, al fine di consentire un esodo ordinato e
sicuro di tutti gli occupanti l'edificio.
È fondamentale che di fronte ad una situazione
d'emergenza ogni persona presente nell’istituto, a
cominciare proprio dagli alunni, sappia esattamente
come agire. Per l'apprendimento di tale comportamento
saranno svolte almeno due esercitazioni nel corso
dell’anno scolastico, durante le quali gli utenti della
scuola (alunni, docenti, personale amministrativo e
ausiliario) impareranno a conoscere l'edificio e le norme
comportamentali, prendendo dimestichezza con le
indicazioni delle vie di fuga e la collocazione dei mezzi
di protezione attiva (estintori, idranti).
Il piano di evacuazione sarà letto e commentato in ogni
classe e gli studenti saranno informati in merito a:
ordine di evacuazione, assegnazione e predisposizione
degli incarichi, modalità di evacuazione, procedure
operative, simbologia della segnaletica di sicurezza,
comportamenti da adottare, a seconda del tipo di
emergenza.
- 28 -
Competenze, abilità e conoscenze da conseguire attraverso i percorsi sulla sicurezza:
Competenza: Riconoscere, valutare, gestire, prevenire il rischio, il pericolo, il danno
Infanzia
Primaria
Secondaria I grado
A
- usare strumenti di uso quotidiano - adottare misure adeguate per
- orientarsi nello spazio;
b
in modo sicuro;
affrontare rischi;
- leggere mappe e segnaletica
i
- giocare in modo sicuro.
- attivare misure di prevenzione/
individuando spazi e funzioni;
l
protezione per limitare i pericoli;
- spiegare situazioni di pericolo;
i
- usare strumenti di uso quotidiano - contenere, segnalare e limitare i
t
in modo sicuro;
pericoli;
à
- riconoscere e seguire le
- individuare il rischio a scuola;
indicazioni della segnaletica.
- muoversi nel rispetto della
segnaletica (anche stradale).
C
- pericolosità di alcuni oggetti di uso - tipologie di rischio e pericolo nelle - punti cardinali;
- concetti di pericolo/rischio/danno
o
quotidiano (forbici, coltelli, oggetti
diverse situazioni (vita ordinaria,
taglienti e appuntiti);
eventi catastrofici e comportamenti e linguaggio tecnico della salute e
n
o
- regole dei giochi di movimento
personali);
sicurezza;
s
individuali e collettivi.
- differenze tra pericoli e rischi;
- situazioni di pericolo, i pericoli
c
- uso e funzione degli oggetti d’uso degli elementi strutturali;
comune (forbici e altri materiali
- funzioni di riferimento per la salute
e
scolastici);
e sicurezza dentro e fuori la scuola
n
z
- comportamenti e azioni di
(ASL, INAIL, RSPP, RLS);
- numeri e procedure per segnalare
e
protezione e di prevenzione
il pericolo in ambienti
(distinzione tra protezione e
prevenzione);
extrascolastici;
- emozioni in situazioni di pericolo:
- norme sulla salute e sicurezza in
ambiente scolastico;
- segnaletica stradale e regole di
comportamento per
pedoni/ciclisti/motociclisti;
- pericoli della strada;
- rischi legati ad una cattiva
gestione del proprio materiale e
delle attrezzature scolastiche
(zaino, righe, squadre, ecc.)
Competenza: Agire in situazioni di emergenza
Infanzia
Primaria
A
- eseguire prove di evacuazione.
- adottare misure adeguate per
b
affrontare emergenze;
i
- seguire il percorso di
l
evacuazione.
i
t
à
C
- segnali acustici, visivi;
- segnali (acustici/visivi) di salute e
o
- regole base di comportamento e
sicurezza;
n
di movimento a scuola e
- procedure di salute e sicurezza,
o
all’esterno.
evacuazione nei diversi ambienti
s
scolastici ed extrascolastici;
c
- strutture, servizi, ruoli di soccorso.
e
n
z
e
Secondaria I grado
- riconoscere situazioni di
emergenza e mobilitare i
responsabili per il pronto intervento;
- eseguire una evacuazione
ordinata.
- procedure e regole di
evacuazione, vie di fuga;
- i principali dispositivi della scuola.
- 30 -
Competenza: Agire responsabilmente e proteggere sé, gli altri e l’ambiente
Infanzia
Primaria
A
- riconoscere le proprie e altrui
- riconoscere stati di
b
emozioni dalla mimica e dai gesti.
benessere/malessere;
i
- collaborare per mantenere l’ordine
l
in classe;
i
- gestire le emozioni in situazioni di
t
pericolo.
à
C
o
n
o
s
c
e
n
z
e
- giochi espressivi;
- regole base di comportamento e
di movimento in scuola e
all’esterno.
- ambiente scolastico (interno ed
esterno);
- ruolo di ognuno e incarichi interni
alla classe.
Secondaria I grado
- rapportarsi a figure di riferimento;
- muoversi nel contesto scolastico
(in classe, in palestra, in mensa,
negli spazi di passaggio tenendo
conto anche delle situazioni di
svantaggio/disabilità presenti);
- utilizzare strumenti e attrezzature
della scuola.
- risorse dell’ambiente per la salute
e sicurezza;
- gli spazi scuola, attrezzi, utilizzo e
rischi ad essi collegati;
- tipologie di emozioni;
- regole della comunicazione;
- stato di salute personale;
- regole della vita di gruppo, di
convivenza civile (comportamenti
corretti della vita quotidiana, anche
nelle situazioni di visite guidate);
- regole della salute e sicurezza
personale, stradale, ambientale;
- contesto della propria classe e in
generale della scuola, situazioni di
svantaggio e disagio (difficoltà
pratiche, difficoltà linguistiche).
- 31 -
Educazione stradale
Per le classi seconde della scuola secondaria di I grado
è previsto un incontro-testimonianza con Alessio
Tavecchio.
Per le classi prime è prevista un’attività di educazione
stradale con il supporto di materiali on line.
Per le classi terze della scuola primaria sono previsti
incontri con la polizia locale.
“Orienteering” (scuola secondaria di I grado)
È uno sport che impegna sia il fisico sia la mente ed
offre un privilegiato mezzo di educazione attraverso il
quale i ragazzi familiarizzano con il territorio e
sviluppano la loro capacità di orientarsi nello spazio.
L’attività prevede un ciclo di incontri in classe ed una
serie di percorsi nel Parco di Muggiò, con uso di cartine
e bussole. Coinvolge gli alunni delle classi seconde.
Al fine di favorire lo sviluppo delle potenzialità degli
alunni, sono attivati nel corso dell’anno alcuni laboratori
volti alla valorizzazione delle cosiddette “eccellenze”.
Verranno pertanto attivati i laboratori di potenziamento
e sviluppo di matematica, approccio propedeutico al
latino, preparazione alle certificazioni internazionali di
lingua inglese e francese nelle classi terze.
Come già avviene per la matematica attraverso la
partecipazione ai giochi organizzati dall’Università
Bocconi, anche per l’inglese verrà proposto il cosiddetto
Kangarou, ovvero, una Competizione in tre fasi di
selezione in cui gli studenti delle classi terze dalla
scuola primaria si confrontano sui livelli fissati dal
Common European Framework su testi proposti da
Cambridge English Language Assessment.
CONTINUITA’
EDUCAZIONE
ALLA
LEGALITA’
Tale tema sarà affrontato nelle classi seconde grazie
ad un incontro con un avvocato.
Per le classi terze si ripropone l’incontro con il
rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri.
Nelle classi prime, verrà svolto il progetto “Pedagogia
della legalità” con esperti esterni.
EDUCAZIONE
ALL’ECCELLENZA
Con questo termine si intendono designare tutte le
attività ed iniziative che il nostro Istituto mette in atto
per rendere più omogeneo il passaggio asilo nido scuola dell’infanzia - primaria - secondaria di I gradosecondaria di II grado, facilitando tale percorso agli
alunni, individuando tutte le strategie per migliorare la
collaborazione tra i docenti delle varie scuole, allo
scopo di evitare anche la dispersione scolastica nella
fase di espletamento dell’obbligo scolastico successivo
alla scuola secondaria di I grado.
In particolare la commissione Continuità programma
annualmente una serie di incontri tra i docenti dei vari
ordini di scuola al fine di:
•
fissare la programmazione degli
obiettivi minimi, soprattutto didattici, il cui
raggiungimento è ritenuto indispensabile
affinché l'allievo, nel passaggio da una
scuola all’altra, affronti in modo proficuo il
nuovo corso di studi;
•
raccogliere, attraverso una serie di
colloqui, elementi utili alla formazione delle
classi prime, secondo i criteri fissati dal
Collegio dei Docenti e dal Consiglio d’Istituto,
e stabilire delle linee programmatiche comuni;
•
strutturare dei curricoli di continuità
tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria
- 31 -
•
•
•
di I grado, in merito alle metodologie ed ai
saperi essenziali;
attivare nei docenti competenze di
ricerca in un contesto di professionalità
plurime;
consolidare competenze relative alla
progettazione di interventi educativi posti in un
continuum verticale, attraverso l’individuazione
di linee di sviluppo, per un nuovo modo
d’intendere la scuola e la formazione;
stendere i “Progetti Accoglienza”.
Attività rientranti nel progetto
“Accoglienza”
Nel progetto accoglienza rientrano le attività educative
ed organizzative che la scuola prevede ed attiva per
agevolare l'ingresso e l'inserimento di bambini e ragazzi
nell'intero percorso formativo primario.
Le iniziative del progetto, concordate e definite negli
incontri della Commissione Continuità, si propongono e
si realizzano in più momenti, nell'anno conclusivo e nel
periodo iniziale delle classi ponte dei vari ordini di
scuola.
Finalizzate a promuovere l'accoglienza e a soddisfare il
bisogno di conoscenza della nuova realtà ed
esperienza scolastica da parte di genitori e alunni,
favoriscono l'inserimento e l'integrazione di questi
ultimi, con particolare riguardo alla fase d'ingresso alle
classi iniziali.
In particolare, per la scuola dell’infanzia, i bambini
vengono inseriti a piccoli gruppi con graduale aumento
del tempo di frequenza e viene data ai genitori la
possibilità di fermarsi a scuola durante l’inserimento,
per un tempo concordato con le insegnanti.
Gli obiettivi del progetto sono:
•
accostarsi alla nuova realtà
scolastica e avviare la conoscenza delle
strutture;
•
conoscere e riconoscere le persone
che già frequentano la nuova scuola;
•
favorire un approccio sereno e
fiducioso alla nuova realtà;
•
promuovere attività significative da
realizzare in collaborazione tra alunni e
docenti dei due ordini di scuola;
•
consentire un proficuo scambio di
esperienze, informazioni, conoscenze tra gli
insegnanti dei diversi livelli formativi per
meglio pianificare il percorso scolastico degli
alunni;
•
informare
le
famiglie
sull'organizzazione e sulle finalità didattiche
della scuola.
Attento alla migliore accoglienza, specificamente
programmato e attuato, anche il momento di passaggio
alla scuola secondaria di I grado.
“Orientamento”
Nell'ambito scolastico l'orientamento va inteso come
educazione al conoscere, al valutare e allo scegliere, e,
in quanto tale, riguarda l’intero processo formativo, a
partire dalla scuola dell’infanzia.
Gli obiettivi che il nostro Istituto intende perseguire in
modo diversificato nei tre ordini di scuola sono:
•
promuovere la maturazione e lo
sviluppo di tutta la personalità dell'alunno,
chiarendone e sviluppandone inclinazioni,
interessi, attitudini e valori, per fargli
raggiungere quel livello di autonomia e
responsabilità personale che gli permetta di
prendere delle decisioni,
progettare,
scegliere
liberamente
ed
interagire
creativamente con il “mondo”;
•
favorire nel singolo l'acquisizione di
una più adeguata consapevolezza delle
proprie inclinazioni e capacità, promuovendo
la conoscenza di sé;
•
fornire all'alunno un'informazione il
più possibile
completa dei canali di
formazione e delle opportunità lavorative, in
relazione alla realtà del mercato del lavoro e
alla sua prevedibile evoluzione quantitativa e
qualitativa.
Per le classi III della scuola secondaria di I grado si
prevedono specifici interventi anche in collaborazione
col territorio, col Comune e con gli sportelli
Informagiovani.
Il nostro Istituto promuoverà, con l’aiuto di esperti, e in
collaborazione con il progetto comunale integrato,
iniziative rivolte a studenti e genitori delle classi terze
della scuola secondaria di I grado per analizzare i
problemi relativi alla scelta e per conoscere le scuole
superiori presenti sul territorio. Utili anche i repertori
telematici e gli sportelli internet consultabili, su
richiesta. In programma anche la possibilità di
effettuare stage presso alcune scuole superiori di
secondo grado del territorio.
“Tutoring”
Il Progetto è stato messo in atto per realizzare
un’accoglienza affettiva attraverso l’incontro di ragazzi
della primaria con i bambini dell’infanzia in modo da far
vivere la scuola come una comunità che cresce.
A maggio i bambini della scuola dell'infanzia
incontreranno gli alunni delle classi quarte poichè
saranno gli stessi che attueranno il progetto di tutoring
nel successivo anno scolastico.
Si prefigge di:
- 32 -
•
Favorire
attraverso
l’apprendimento
cooperativo una maggior interazione fra
bambini e una maggior autostima ed empatia.
Inoltre l’apprendimento cooperativo stimola
l’interazione verbale e la prossimità fisica.
• Rendere consapevoli gli alunni di quinta delle
loro competenze strumentali e della possibilità
di utilizzarle nell’attività con i bambini di prima.
Il progetto si svolgerà nell’arco dell’anno scolastico ma
verranno focalizzati tre distinti periodi: settembre –
dicembre – maggio.
DOCUMENTAZIONE
Si favorirà la partecipazione a concorsi anche nazionali
di letto-scrittura
Proseguirà il servizio prestito.
Per un pugno di libri
Per le classi seconde verrà riproposto il gioco-concorso
“Per un pugno di libri”. I ragazzi saranno invitati a
leggere a rotazione alcuni testi selezionati e distribuiti in
più copie in tutte le classi seconde. Nel mese di maggio
si svolgerà un quiz che decreterà la classe vincitrice.
Archivio
Saranno predisposti prospetti e/o elenchi relativi ai
“progetti educativi-didattici” realizzati negli ultimi cinque
anni, da utilizzare come supporto progettuale e
operativo nell’esercizio della professione docente.
QUALITA’
Il progetto prevede:
•
il
potenziamento
dell’archivio
educativo-didattico informatico che raccolga,
dopo un’adeguata selezione, materiali
significativi prodotti dai docenti, utili ai fini della
documentazione (comprendere il passato,
orientarsi nel presente, progettare il futuro);
•
il potenziamento e l’utilizzo delle
biblioteche presenti nei vari plessi dell’istituto.
Attività rientranti nel progetto
“Biblioteca”
Si aggiornerà la schedatura del patrimonio librario
dell’istituto; si promuoveranno attività di animazione
della lettura e scrittura, favorendo anche l’incontro con
autori disponibili in collaborazione con la Biblioteca
Civica.
Saranno messi a disposizione degli alunni, libri di
narrativa, saggistica e manuali. Saranno disponibili
docenti proporranno libri adatti ai vari livelli di
istruzione.
Le aule di lettura potranno essere utilizzate sia come
luogo per le letture individuali, sia per lezioni particolari.
“… Il Progetto Qualità vuole sostenere lo sviluppo di un
modo nuovo di essere della scuola che, attraverso la
valorizzazione di tutte le risorse professionali interne,
anzitutto si proponga di perseguire con la massima
efficacia ed efficienza possibili, gli obiettivi che le sono
propri…
… La qualità si presenta perciò come la condizione per
attuare gradualmente, ma realisticamente, il
rinnovamento della scuola, anche secondo le
indicazioni dell’UE, in base alle quali essa è
considerata come:
•
un luogo di vita strutturata a sistema
dove interagiscono molteplici attori (allievi,
insegnanti, genitori, autorità locali…);
•
un luogo della regolazione delle
risorse esistenti;
•
un’organizzazione che offre servizi al
contesto, nel quale intrattiene relazioni
dinamiche e di interdisciplina.
(dalla direttiva ministeriale del 02-08-1995).
Gli obiettivi di questo Progetto si possono così
riassumere:
- 33 -
•
aumentare l’attenzione dell’intera
unità scolastica nei confronti degli elementi
che determinano la qualità del servizio
erogato;
•
favorire la crescita della qualità dello
stesso servizio attraverso la progettazione e la
sperimentazione di interventi di miglioramento,
nell’ambito del sistema scuola.
La scelta metodologica intende ricostruire e analizzare
le diverse fasi del processo di erogazione del servizio
scolastico, valutarne i Punti di Forza e i Punti di
Debolezza (con un forte orientamento all’utente della
scuola), individuare e valutare le cause delle
debolezze, per definire e progettare gli interventi di
miglioramento.
FUNZIONI STRUMENTALI AL P.O.F. (Art. 33 CCNL
2006/09)
Il Collegio Docenti, in applicazione del Contratto
Collettivo Nazionale Comparto Scuola, ha individuato le
seguenti Funzioni Strumentali, con un compito di
programmazione e di coordinamento al fine di
raggiungere obiettivi prefissati.
N. 3 funzioni strumentali per la redazione, il
monitoraggio e la verifica del P.O.F.
N. 2 Funzioni strumentali per la stesura, la
realizzazione, il monitoraggio e la verifica del Progetto
promozione alla salute.
N. 2 Funzioni strumentali per la stesura, la
realizzazione, il monitoraggio e la verifica del Progetto
“Tutti uguali, tutti diversi” e alunni BES.
N. 1 Funzione strumentale per la stesura, la
realizzazione, il monitoraggio e la verifica del Progetto
continuità.
N. 1 Funzione strumentale per la stesura, la
realizzazione, il monitoraggio e la verifica del
progetto orientamento.
N. 1 Funzione strumentale per l’attivazione e la ge
stione del Progetto formazione/aggiornamento.
IL PERSONALE NON DOCENTE
La collaborazione ed il supporto del personale di
segreteria e dei collaboratori scolastici sono essenziali
per la completa realizzazione del P.O.F. L’ufficio di
segreteria provvede alla disbriga delle pratiche
amministrative, a tenere i contatti con l’esterno e con le
famiglie, collabora nell’organizzazione delle uscite
didattiche, provvede alla chiamata del personale
supplente, accetta le iscrizioni degli alunni. I
collaboratori scolastici tengono in ordine e puliti i locali
della scuola, collaborano con gli insegnanti per la
vigilanza degli allievi, aiutano gli alunni disabili e quelli
in momentanea difficoltà, accolgono ed indirizzano il
pubblico, rilevano il numero degli allievi che
quotidianamente usufruiscono del servizio mensa.
FORMAZIONE DEL PERSONALE
La scuola promuove la formazione di tutto il personale,
favorendo la sua partecipazione a corsi di
aggiornamento proposti da Enti e/o da scuole, anche
organizzate in rete.
Le attività di formazione e di aggiornamento
costituiscono per il Dirigente Scolastico, per il personale
docente, amministrativo e ausiliario, un diritto e una
leva strategica fondamentale per lo sviluppo
professionale del personale, per il necessario sostegno
agli obiettivi di cambiamento, per un’efficace politica di
sviluppo delle risorse umane.
Il Collegio dei Docenti ha deliberato il seguente piano
per le attività di formazione e di aggiornamento:
• Partecipazione degli insegnanti non formati
della scuola secondaria di I grado alla
formazione di primo, secondo e terzo livello
del progetto “LifeSkills training” da realizzare
in tutte le classi, dalle prime alle terze.
• Corso di primo soccorso con la Croce Rossa
• Corso di formazione per la gestione degli
alunni BES nelle classi e per la stesura dei
documenti previsti dalla normativa in vigore
(PEI, PDP)
• Continuazione del corso di formazione sul
“Cooperative learning” per le insegnanti delle
classi III e V;
• Corsi con esperti esterni e interni per l’uso
delle lavagne interattive.
• Sportello di formazione e consulenza sui
Disturbi Specifici di Apprendimento.
• Corsi di formazione sulla sicurezza.
• Corsi di formazione organizzati da Enti,
Associazioni, riconosciuti dal Ministero
dell’Istruzione.
Il personale non docente, oltre che ai corsi di
formazione sulla sicurezza programmati dalla scuola,
parteciperà ai corsi appositamente organizzati
dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Milano e dalla
Direzione Scolastica per la Lombardia.
RISORSE FINANZIARIE
Il Regolamento Contabile delle Scuole, D.I. n°44 del
1° febbraio 2002, ha stabilito un nesso stringente tra
Piano dell’Offerta Formativa e il documento contabile, il
Programma Annuale.
Le risorse assegnate alla scuola devono essere
utilizzate prioritariamente per la realizzazione del
P.O.F.
- 34 -
I fondi statali, quelli comunali, i contributi delle famiglie
e i contributi di soggetti privati saranno utilizzati per la
realizzazione delle attività e dei progetti elencati nel
P.O.F. Con essi si provvederà al pagamento degli
esperti esterni e dei docenti interni, nonché all’acquisto
del materiale occorrente e di facile consumo.
Ogni progetto sarà inserito, con una scheda di sintesi
ed una finanziaria, nel Programma Annuale.
Al termine dell’anno scolastico, sarà stilata una
relazione dettagliata sull’uso dei contributi delle
famiglie e di quelli comunali.
•
•
•
•
•
VERFICA DEL P.O.F.
La valutazione è un momento importante che non deve
essere trascurato, specie in un processo innovativo, in
quanto risorsa. Dalla sua corretta attuazione potranno
giungere conferme e utili indicazioni per la
prosecuzione del Piano.
Tempi
•
•
•
•
•
Interpretazione dei dati relativi alla popolazione
scolastica anche con riferimento a più anni (iscritti,
frequentanti, promossi, alunni inseriti in attività di
recupero, percentuale di successo scolastico dopo il
primo anno di scuola secondaria di II grado….)
Rilevazione dei dati relativi alla richiesta, alla frequenza
e agli esiti dei corsi rientranti nell’offerta formativa
aggiuntiva.
Contributo della componente genitori nei momenti di
colloquio anche informale e di incontro negli Organi
Collegiali.
Contributo degli alunni durante dibattiti in classe
Questionari di verifica e gradimento delle attività o di
aspetti del servizio scolastico, rivolti a genitori, ragazzi
delle classi uscenti di ogni ordine scolastico e
personale della scuola. Tali questionari rimarranno
uguali nella forma per almeno un triennio, al fine di
comparare i dati.
In itinere: i docenti Funzioni
Strumentali sono incaricati di monitorare
continuamente l’attuazione del piano. Si
prevede un primo momento di sintesi a
febbraio, con il coinvolgimento del Collegio
Docenti Unificato, che valuterà l’opportunità
anche di eventuali correttivi.
Finale: a conclusione dell’anno
scolastico,verrà valutato l’intero percorso
secondo i criteri di efficienza e di efficacia
degli interventi educativi, didattici, culturali.
Modalità e strumenti
•
Autovalutazione dei processi da
effettuarsi
all’interno
dell’istituto,
con
riferimento al contributo offerto dai differenti
soggetti: docenti, personale amministrativo,
ausiliari, personale educativo proveniente
dall’esterno
Valutazione della qualità del servizio da parte
dell’utenza e degli altri soggetti significativi del territorio.
Il gradimento potrà riguardare singoli servizi o l’intero
Piano dell’offerta formativa.
Confronto, collaborazione e scambi di esperienze con
altre istituzioni scolastiche.
Valutazione critica delle esperienze da parte delle varie
commissioni di lavoro del Collegio Docenti,
dell’assemblea del personale ATA, in relazione ai
rispettivi compiti.
- 35 -
INDICE
Premessa e dati sull’Istituto
Pag. 2/5
Scelte educative e culturali
Pag. 5
Analisi del contesto socio-culturale-econmico
Pag. 6/8
Percorso didattico-formativo
Pag. 8/11
-
Strategie, strumenti didattici, metodologie
-
Attività e contenuti
-
Visite di istruzione
-
Verifiche, valutazioni
Rapporti scuola famiglia
Pag. 11/12
Rapporti scuola/territorio
Pag. 12
Scuole dell’Infanzia “Collodi” e “Rodari”
Pag. 13/15
Scuole Primarie “De Gasperi” e “Negri
Pag. 16/17
Scuola Secondaria di I grado “S. D’Acquisto”
Pag. 18/20
Attività e Progetti caratterizzanti l’Istituto:
Promozione alla salute e al benessere
Pag. 21/25
Tutti uguali, tutti diversi
Pag. 25/28
-
Educazione alla sicurezza
Pag. 28/31
-
Continuità
Pag. 31/32
-
Documentazione
Pag. 33
Funzioni Strumentali, personale non docente,
Pag. 34
Formazione del personale
Risorse finanziarie
Pag. 34
Verifica del P.O.F.
Pag. 35
- 36 -

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