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L'INTERVISTA ALESSANDRO COLUCCI (NCD) REPLICA AL LEADER DI RIVOLUZIONE CRISTIANA: «Rotondi, le
porte della coalizione sono aperte»
Alessandro Colucci, segretario regionale del Nuovo Centrodestra, perché vi siete opposti all'ingresso di
Gianfranco Rotondi e della sua Rivoluzione Cristiana nella coalizione a sostegno del candidato sindaco
Stefano Parisi?
«Noi non vogliamo ci si metta veti e di conseguenza non ne mettiamo ad altri. Stimo Rotondi e assicuro che
da parte nostra non c'è alcun problema ad accogliere nella coalizione lui e la sua formazione politica. Il
progetto di "Milano Popolare" nasce con l'obiettivo di essere il più possibile inclusivo e aperto. Abbiamo
coinvolto l'Udc e a fine maggio faremo un'iniziativa insieme al ministro Gianluca Galletti, abbiamo coinvolto
il socialismo riformista che si riconosce nella candidatura di Parisi e abbiamo coinvolto la società civile e il
mondo delle professioni attraverso candidature quali quelle dell'ex rettore Adriano De Maio e
dell'avvocatessa Daria Pesce».
Allora chi ha detto "no" a Rotondi, ora pronto a sostenere Sala in un eventuale ballottaggio?
«Non siamo stati né io né Maurizio Lupi. Non so, non mi risulta che altri si siano messi di traverso. Ad ogni
modo, ripeto: Rotondi e Rivoluzione Cristiana esprimono valori che sono in linea con quella della nostra
coalizione, quindi ben vengano».
La vostra coalizione, a dire il vero, è piuttosto eterogenea: Matteo Salvini ha passato mesi a giurare che
non si sarebbe alleato con voi del Nuovo Centrodestra e invece...
«La nostra coalizione è compatta e lo abbiamo capito appena ci siamo messi a lavorare sui contenuti della
nostra proposta, sui progetti concreti che servono ad una città come Milano. Stefano Parisi ha avuto un
ruolo non secondario nel ricompattare il centro-destra milanese: è persona molto tranquilla nell'esprimersi
ma anche molto determinata quando si tratta di passare all'azione e fare sintesi».
A che percentuale di consenso ambisce "Milano Popolare"?
«Partiamo dal 5,5 per cento riscosso a Milano alle ultime Europee».
In serata Gianfranco Rotondi chiude il caso scrivendo su Twitter: «Mi chiedono che ho da dire a Parisi. Mi
viene solo da dire #ciaone».