Porti - spedizionieri genovesi tornano a investire all`estero

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Porti - spedizionieri genovesi tornano a investire all`estero
Porti - spedizionieri genovesi tornano a
investire all’estero
Nuovi uffici dal Giappone al Sud Africa, ripartono le assunzioni
11 agosto, 17:51
(ANSA) - GENOVA, 11 AGO - Le aziende di spedizione genovesi, dopo la frenata
negli anni della crisi, tornano a investire all’estero aprendo nuovi uffici commerciali
e operativi in ogni parte del mondo per seguire la merce e le sue esigenze. E' una
scommessa sulla ripresa, spiega Spediporto, l'associazione spedizionieri di
Genova. E ha portato anche una ripresa delle assunzioni (+10%). Nell’ultimo anno
gli investimenti sono cresciuti del 30%, soprattutto le aziende medio-grandi hanno
aperto veri e propri 'bracci' commerciali vicino ai siti produttivi e agli snodi
distributivi delle merci. "Sud Africa, Australia, Sud America, Giappone, Kazakistan e
America del Nord sono tornati a ospitare gli investimenti italiani e non solo", spiega
il presidente di Spediporto Alessandro Pitto. Uffici al servizio dell’import e
dell’export. "Il 75% del nostro made in Italy viene venduto a condizioni che lasciano
poco sul nostro territorio. Dobbiamo dunque essere presenti laddove si comprano i
nostri prodotti e viene assegnato il mandato di trasporto, così da poter vendere al
meglio la nostra professionalità e la nostra capacità di servire la merce dalla
produzione alla distribuzione", spiega Maurizio Fasce, past president
dell’associazione. Proprio per il made in Italy è essenziale un servizio di logistica
personalizzato, sottolineano Pitto e Fasce. E questo aiuta anche l'occupazione:
"Negli ultimi due anni è crollato l’uso degli ammortizzatori sociali e si è tornati ad
assumere", dice Giampaolo Botta, direttore di Spediporto. "Nel 2015 il 40% dei
ragazzi che abbiamo formato, grazie all’apprezzamento e all’aiuto delle aziende
sono stati mandati all’estero a fare esperienze internazionali. Le imprese vogliono
collaboratori validi: di cultura italiana ma profondi conoscitori delle realtà locali,
operative e commerciali".
(ANSA).

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