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• In questi tre anni ho lavorato duramente per ottenere i risultati che speravo di
ottenere: uscire dalla terza media con un ottimo voto. Sto scrivendo ora queste
poche righe grazie ai miei professori che mi hanno aiutato e mi hanno
insegnato tante cose nuove. Sempre più difficili, certo, ma anche sempre più
stimolanti, coinvolgendomi, infine, nella realizzazione di questa tesina.
• Tutto quello che ho raggiunto, però, non lo devo solo ai miei insegnanti, ma
anche ai miei compagni che in questi tre anni mi hanno aiutato a socializzare e
a integrarmi nella classe, cosa non facile visto che provenivo da un altro
istituto. Con loro il percorso è stato più semplice e sicuramente piacevole!
• La tesina che ho preparato per gli esami analizza il ventennio fascista,
argomento che mi ha molto colpito per i metodi dittatoriali, propri di un regime
totalitario, ma anche perché si tratta di un pezzo di storia strettamente legato
al mio territorio: la città di Latina o, meglio, Littoria come era stata battezzata
al momento della sua nascita, avvenuta a seguito della bonifica dell’agro
pontino.
IL FASCISMO
ALESSANDRO CACCIOTTI
3A
ANNO
SCOLASTICO
2012/2013
GEOGRAFIA:L’ETIOPIA
STORIA:DALL’ASCESA ALLA
CADUTA DEL FASCISMO
TECNOLOGIA:
COSTITUZIONE E
STRUTTURAZIONE DEL
PODERE
SCIENZE: IL SUOLO E
LA BONIFICA
IL VENTENNIO
FASCISTA
ARTE: IL
ED.FISICA:
CUBISMO
IL CALCIO
ITALIANO:RECENSIONE
DEL BRANO DONNE DI
FONTAMARA DI IGNAZIO
SILONE
LINGUE: SPAGNOLO
FRANCISCO FRANCO
INGLESE OLOCAUSTO E
CITTADINANZA:
2 GUERRA MONDIALE
LA LIBERTA DI
PAROLA E PENSIERO
Il romanzo di Font amara è uno dei romanzi più noti di
Ignazio Silone nato nel 9 Maggio 1900 e morto nel 22 agosto
1978 a Ginevra. Può inserirsi tra gli intellettuali e scrittori
italiani più conosciuti in Europa e nel mondo. Per molti anni è
stato un esule antifascista all’estero, ha partecipato
attivamente alla politica italiana animando la vita culturale del
paese nel dopoguerra. In Italia è stato spesso criticato e
osteggiato, mentre all’estero è stato sempre molto
apprezzato. Ha vissuto in prima persona il terribile terremoto
di Avezzano nel 13 gennaio 1915 dove ci furono più di 3500
morti: quel momento lo segnò profondamente perché avendo
già perso il padre ad 11 anni quel terremoto portò via anche la
povera vita della madre. Nei drammatici giorni che seguirono
venne accudito da un prete che
aveva fatto tanto per i
poveri disastrati del terremoto: si legò molto a questo prete
che lo accudì fino alla sua maggiore età. Dopo la sua vita
politica e attiva Silone nel 1977 si trasferisce a Ginevra in una
clinica perché la sua salute stava peggiorando e un anno dopo
morì lasciando incompleto il suo ultimo romanzo “SEVERINA”,
storia di una bambina orfana che vive in un convento e che
assiste ad un corteo operaio dove viene ucciso un
manifestante.
Le tematiche principali dei romanzi di Silone sono le denunce
sociali e politiche infatti, come nel romanzo di Fontamara, il
poeta evidenzia
le angherie e i soprusi che il popolo subisce
durante il periodo fascista. Il brano è tratto dal quest’ultimo
romanzo in cui in un villaggio dell’Abruzzo, inventato, i
contadini sono tecnologicamente ed economicamente arretrati.
Un giorno un giovinotto ben vestito si presenta nel villaggio e
convince gli uomini a firmare con una X un foglio bianco che
diceva che i fontamaresi facevano conoscere le loro opinioni alle
nuove autorità fasciste. Solo il giorno dopo si scopre che la
firma serviva a far deviare l’acqua dal piccolo ruscello che
irrigava i campi dei contadini e ora quelli di un latifondista. I
contadini spinti dalla necessita di riavere l’acqua iniziano una
lotta che diventa una vera e propria epopea che prende il
nome di “ epopea dei cafoni”. I contadini, consapevoli di non
poter lasciare i campi e il bestiame, decidono di mandare le
donne a protestare in comune.
Esse partirono un giorno di piena estate quando il sole è
levato alto nel cielo. L’afa era opprimente e la strada per
andare al comune, non asfaltata, alzava mucchi di polvere che
andavano dritto addosso alle povere donne che cercavano
disperatamente un posto all’ombra.
Arrivarono in comune verso le 12 ed essendo tutte impolverate
arrivate in piazza molti si misero paura. Ma quando la guardi
campestre le vide disse:” Non le fate entrare riempiranno il
municipio di pidocchi”. Dopo quell’avvertimento il timore sparì
dai volti dei cittadini e tutti scoppiarono a ridere. Quelli che
erano scappati, quelli che avevano chiuso le saracinesche
tornarono indietro per prendere in giro le povere donne. Esse
si sentivano a disagio perché erano sporche, sudate e
impolverate e per di più c’era un’intera piazza che rideva di
loro. Quando esse chiesero del sindaco, la piazza ricominciò a
ridere a crepapelle. La piazza cominciò a svuotarsi perché era
l’ora di pranzo; a quel punto un signore si avvicino alle donne
e disse che se volevano veramente parlare col sindaco avrebbero
dovuto aspettare parecchio. A quelle parole la speranza delle
donne si riaccese, ma subito dopo si resero conto dell’inganno.
Questo pensiero si allontanò velocemente perché videro in un
angolo della piazza una fontanella: le donne fecero a gara a chi
doveva bere per prima, poi si decise che si doveva seguire una
fila che non venne rispettata da alcune donne. Quando un’altra
donna stava per bere l’acqua improvvisamente mancò.
Inizialmente pensarono ad una interruzione momentanea e
quando fecero per andarsene l’acqua ritornò e ci furono di
nuovo nuove discussioni e poi si ristabilì la fila; ma l’acqua veni
a mancare di nuovo. Quello che stava succedendo era
veramente inspiegabile ma quando videro due guardie in angolo
che ridevano capirono: quei due chiudevano l’acqua quando le
donne bevevano e la riaprivano quando si allontanavano. A quel
punto le donne indignate chiesero di nuovo del sindaco e allora
la guardia ridendo disse:” Ma non sapete che i sindaci non
esistono più? Ora il sindaco si chiama podestà.
In questo brano tratto dal romanzo Font amara Silone
evidenzia la situazione disagiata dei contadini ma anche delle
donne che abitando in villaggi" dispersi” sono analfabeti e non
sanno neanche che al posto del sindaco c’è il podestà. Il
ragazzo che aveva chiesto le firme dei contadini ingannandoli su
che fine avrebbero fatto; questo indica la, scusate il termine,
la stupidità della gente a quel tempo che si facevano ingannare
come polli. Anche la situazione delle strade indica il disagio di
quel tempo: non asfaltate e piene di pericoli come buche e
polveroni. La deviazione dell’acqua serviva ad irrigare i campi
del latifondista che sicuramente era un amico del podestà del
comune o perfino il podestà stesso. Anche lo scherzo dell’acqua
indica che le persone deboli venivano e vengono prese nel
mirino e subiscono ogni tipo di molestie e soprus. Questa era
la situazione circa una settantina di anni fa con il regime
fascista.
Ignazio Silone ha fatto parte della corrente letteraria del
Neorealismo. Nata negli anni 40 del secolo scorso, questa
corrente letteraria ha come obiettivo di rappresentare la
realtà contemporanea della guerra, della Resistenza e del
dopoguerra per dare una testimonianza di un’ epoca che segnò
profondamente la vita dei cittadini italiani. Il bisogno di
raccontare direttamente le storie vissute in prima persona
comportò la scelta della prosa, adozione di un linguaggio chiaro
e comunicativo, il rifiuto della tradizione della pagina ben
scritta e ordinata. Per i scrittori neorealisti la letteratura
doveva essere una letteratura impegnata non opere di svago,
ma libri che aiutassero a prendere coscienza della situazione
contemporanea, meditando sulla recente storia nazionale,
facendo tesoro dell'esperienza in vista della ricostruzione di
un'Italia nuova, democratica e antifascista. Da un punto di
vista critico e teorico-letterario, oltre che politico-culturale, il
centro del movimento è indubbiamente Roma; il neorealismo
rappresenta nella sua sostanza- al di là di singole
manifestazioni regionali- un movimento unificante, che tentò di
imporre, in maniera più o meno consapevole, un nuovo mito
nazionale, che soppianta l'immagine di Roma imperiale con
quella di una Roma umile, proletaria, progressista e borgatara
A partire dal 1926 il governò fascista inaugurò una svolta nel
campo dell’economia. Esso puntò ad aumentare interna del
paese e diminuire le importazioni di prodotti esteri. Le più
importanti iniziative furono:
-la battaglia del grano, il cui obiettivo era accrescere la
produzione interna di grano;
Il suolo
-la bonifica integrale, il cui obiettivo era liberare dalla palude i
terreni coltivabili: questo è quello che è successo alla nostra
pianura.
La bonifica integrale iniziò nell’agro pontino nel 1924, con la
vendita del bacino di Piscinara allo Stato da parte della
famiglia Caetani. Iniziarono così i primi lavori di canalizzazione
del fiume Astura con il Consorzio di bonifica di Piscinara. Nel
1926 nacque il consorzio di bonificazione dell’agro pontino che
aveva il compito di bonificare i territori al di sotto del livello
del mare e quindi il lavoro più pesante e complesso. Molte
aree bonificate, secondo la legge mussolini, furono donate allo
stato che a sua volta le donò alla ONC, cioè l’opera nazionale
combattenti. Tra il 1926 e il 1937 per bonificare l’agro
vennero impiegati migliaia di persone provenienti maggiormente
da Veneto, Emilia Romagna e Friuli. Oltre alla costruzione di
canali e al prosciugamento delle paludi furono disboscate
foreste e fondati nuovi centri urbani.
7 novembre
1931:iniziano i
lavori di
bonifica
SCIENZE
Sotto il nome di agro pontino, noto anche come paludi
pontine, si intende il territorio che è compreso tra i monti
Lepini e i monti Ausoni, tra il mar tirreno e il promontorio
del Circeo. Si estende fin verso Roma senza un confine fisico
ben preciso che distingua agro romano da agro
pontino(rappresentato sul livello del mare dalla torre Astura e
sulle montagne da Cori). Ad Anzio inizia il deposito di sabbia e
argilla, con tracce di tufi e di elementi silicei, che costituiscono
tutto l’agro pontino: è l’antica duna litoranea la cui origine è
dovuta ai depositi eolici accumulati sullo strato delle sabbie
marine nel fondo, appunto, marino. Tra Cisterna e Ninfa ci
sono le ultime tracce di tufi dei colli albani che si stanno
degradando dando origine al travertino. Questo territorio ha
una vocazione prevalentemente agricola e il tipo di terreno
dipende fondamentalmente della scelta della coltura; bisogna
quindi conoscere le caratteristiche del suolo.
Astura
Torre Astura
• L’agro prima di essere bonificato era una palude, un’area malsana e poco
popolata ma ricca di vegetazione e animali. Tra animali più diffusi c’erano
il cavaliere d’Italia, gli aironi, il cigno rosso, la starnazza e altri che spesso
fornivano delle specie uniche. Nell’acqua vivevano molte specie di pesci
come la trota di ninfa quasi completamente estinta. Tra gli insetti la
libellula, l’idrometra e, purtroppo la zanzara anofele che decimava gli
abitanti: per questo furono piantati numerosi eucalipti che assorbiva
l’acqua dal suolo(dove la zanzara si riproduceva) inoltre nel dopoguerra
furono gettati nei canali massicce scariche di DDT ed infine nei canale
furono messi pesci americani in grado di distruggere le uova della zanzara
anofele. La vegetazione costituiva le selve, come quella del circeo,
composte da querce da sughero, lecci e pini.
Cavaliere d'Italia
Zanzara anofele
Airone
Il suolo è lo stato più superficiale della crosta terrestre,
derivante dall’alterazione di uno strato sotterraneo roccioso,
chiamato roccia madre, eroso dalle azioni chimiche e
atmosferiche che si sono abbattute su di essa. Questi agenti
atmosferici hanno prodotto frammenti di suolo sempre più
piccoli formati da argilla, roccia e sabbia ed insieme prendono il
nome di regolite. Alla formazione del suolo contribuiscono
anche gli esseri viventi, animali e vegetali, che alla loro morte i
resti di questi organismi rimasti sul suolo si decompongono e
cedono le sostanze organiche di cui sono costituiti rendendo
l’ambiente favorevole alla crescita delle piante.
• Il materiale degli esseri morti costituisce un fertilizzante
naturale: l’humus. Un altro “fertilizzante” è fornito dagli
animali che vivono sottoterra: i loro escrementi concimano.
Nel suolo si trovano anche organismi invisibili come funghi,
batteri e muffe che hanno il compito di decomporre gli esseri
morti, cioè smantellano le sostanze organiche complesse che
compongono gli esseri viventi donando alle piante quello di cui
hanno bisogno. Tra i batteri che vivono sotto terra i più
importanti sono gli azotofissatori: questi batteri assorbono
l’azoto e lo trasportano affinché le piante possano utilizzarlo.
Le piante hanno un importante ruolo nel rinnovare la
presenza di minerale nel suolo: disgregano e demoliscono la
roccia in piccoli frammenti. Inoltre negli strati più profondi le
radici trattengono le particelle di terra impedendo così le
frane. Il suolo utilizzato dall’uomo prende il nome di suolo
agricolo e in caso di forti piogge; ; prima che esso sia pronto
per essere coltivato bisogna eleminare le erbacce attraverso la
sarchiatura. Dopo il suolo viene irrigato e cosi si ottengono
due strati: uno strato attivo, ricco di humus, e uno strato
inerte dove l’humus è quasi assente.
•
Per poter essere coltivato il suolo deve
contenere argilla, calcare, humus e sabbia molto
fine:
•
-l’argilla ha capacità impermeabili e assorbitivi
permettendo cosi a l’acqua che viene utilizzata
per irrigare i campi non venga dispersa nel suolo;
•
-il calcare permette alle piante di crescere sane
•
•
•
;
-l’humus contiene molti elementi nutritivi per il
suolo essendo la parte più fertile del suolo;
-la sabbia è utile a filtrare l’acqua usata nelle
irrigazioni.
I suoli agricoli sono suddivisi in: argillosi, calcarei
o sabbiosi; ognuno è adatto ad un tipo specifico
di coltivazione. Su grande distese di terreno
spesso si usa la monocoltura, cioè la coltivazione
di un solo tipo di piante, per un periodo di
tempo produce una grande quantità dei raccolti;
essa è chiamata anche sfruttamento intensivo
poiché provoca una rapida e massiccia riduzione
degli elementi nutritivi del suolo; questo porta
ad un impoverimento del terreno e la riduzione
dei raccolti: la desertificazione.
Argilla
Calcare
Humus
Sabbia
fine
E PER FINIRE L’ARGOMENTO DI SCIENZE,
VORREI FARE UN’OMAGGIO AL LUOGO
PIU’ BELLO, A MIO PARERE, DELLA
PROVINCIA DI LATINA: IL GIARDINO DI
NINFA!!!!
Nel marzo 1919 Benito Mussolini, direttore dell’avanti!(rivista Alle nuove elezioni del 1921 i fascisti riescono a mandare alla
socialista) fondò i fasci italiani di combattimento trasformati camera 35 deputati: questo successo fu dovuto da tre fattori:
poi in nel partito nazionale fascista; per questo fu cacciato
dall’avanti!
-la violenza da parte dei squadristi provocò disorientamento
tra i cittadini e il partito socialista;
Nelle elezioni del 1920 l’insuccesso dei fascisti fu totale tanto - il fascismo fu appoggiato da funzionari, organi importanti
da non riuscire a mandare alla camera neanche un deputato
dello Stato ma anche delle autorità militari;
diversamente dal partito socialista che ottenne una larga
- infine ebbero l’appoggio di industriali, proprietari agrari e
maggioranza.
liberali. Nello stesso mese ci fu un atto delle forze dell’ordine
Quasi un mese dopo a Bologna, nel palazzo d’Accursio, dove si
che mostrò all’Italia che i fascisti non erano imbattibili: a
stava insediando la sede dei socialisti, una squadra d’azione
fascista creò gravi tumulti nella quale si contarono numerosi
morti e feriti: è l’inizio dello Squadrismo fascista(che darà
origine alla “marcia su Roma”).
Sanzana, in Liguria ,in provincia di La Spezia, un gruppo di
fascisti chiese la liberazione di alcuni camerati arrestati davanti
al comune. Questa richiesta venne respinta con forza dai
carabinieri con colpi di fucili. Furono uccisi 18 fascisti e parecchi
feriti.
Un anno dopo, 1922, il fascismo organizzò un attacco a Roma
per indurre alle dimissioni il governo debole di Luigi Facta: la
marcia su Roma. Parteciparono 50000 fascisti chiamati
“camicie nere”: questo colpo di stato volle dimostrare che i
fascisti potevano controllare e comandare tutta l’Italia.
Militarmente l’attacco poteva essere fermato e il presidente
del consiglio ordinò la mobilitazione delle forze armate al re
Vittorio Emanuele III che la rifiutò, anzi, convocando Mussolini
per dirgli di formare il nuovo governo. Nelle elezioni di
quell’anno il partito fascista ottenne 306 voti a favore:
nasceva il governo fascista originato dalla rottura della legalità
e delle regole democratiche.
Per questo Giacomo Matteotti, un deputato socialista, tiene
un discorso alla camera contro le violenze fasciste e le
corruzioni nelle elezioni, dopo questo discorso venne rapito da
una squadra fascista. Dopo questo fatto i parlamentari
antifascisti abbandonarono la camera in segno di protesta ma
non furono in grado di formare un vero e proprio partito
antifascista. Dopo poco tempo fu trovato nelle vicinanze di
Roma il corpo di Matteotti.
La situazione che si venne a creare dopo la morte del
deputato socialista permise a Mussolini di accelerare la
fondazione del nuovo stato fascista. Così tra il 1925 e il 1926
il dittatore emanò delle leggi dove furono dichiararti illegali
tutti i partiti nazionali tranne quello fascista, abolite la
libertà di stampa e il diritto di sciopero; vennero fondate
organizzazioni che regolavano le relazioni tra lavoratori e datori
di lavoro senza creare troppi tumulti(come la Magistratura del
lavoro).
Dopo l’eliminazione degli altri partiti il fascismo istituì un
tribunale per i reati politici, cioè un istituzione che opprimeva
tutte le persone tutte le persone che andavano contro il
fascismo. Uno dei più importanti dirigenti comunisti italiani,
Antonio Gramsci, fu condannato a più di 20 anni di carcere
dove morì. Furono condannati all’esilio anche Luigi Sturzo,
Gaetano Salvemini e Others. Nel 1926 il fascismo proclamò i
grandi obbiettivi nel campo dell’economia
che esso si era
posto:
-la battaglia del grano, cioè l’aumento della produzione di
grano nazionale interna;
-la bonifica integrale cioè rendere coltivabile alcune zone
dell’Italia in particolare l’agro pontino, il polesine ed alcune
zone pugliesi. Questi interventi frenarono l’inflazione, cioè il
rialzo in generale dei prezzi e la diminuzione del potere
d’acquisto della moneta.
Il fascismo mise sotto stretto controllo tutta la società
diventando un regime totalitario: estese la sua influenza nella
scuola, dall’infanzia all’università, sull’esercito e sull’intera
amministrazione
centrale. Infine al comune non c’è più il
sindaco ma il podestà nominato dal governo. Questa influenza
veniva trasmessa attraverso i mezzi di comunicazione di massa
dalla stampa al cinema alla radio. La propaganda aveva come
come obbiettivo di prendere a modello il perfetto fascista,
Mussolini, IL DUCE.
Per inculcare fin da piccoli le parole d’ordine del fascismo
i
fascisti quando i bambini avevano 4 anni liinquadravano per
formazioni paramilitari: i bambini qui venivano addestrati a
l’uso delle armi, a sfilare e facevano attività ginniche.
Il fascismo e la chiesa non ebbero mai buoni rapporti e
Mussolini, sapendo che era impossibile ignorare la forza del
cattolicesimo in Italia, decise di fare un patto con la chiesa: i
patti lateranensi. Il papa aveva e ha la piena sovranità sul
fazzoletto che è la città del vaticano; lo stato pagò un
indennità alla chiesa per i beni sottratti durante la marcia su
Roma; il cattolicesimo fu dichiarata religione di stato.
Nel 1929 scoppiò negli USA una gravissima crisi economica che
in poco tempo si diffuse in tutto il mondo. Anche l’Italia
venne colpita con una forte riduzione della produzione
industriale, le banche rischiavano il fallimento e la
disoccupazione tornò a crescere. Per far fronte alla crisi lo
stato prese molti provvedimenti:
-impulso alle grandi opere pubbliche(dighe, bonifica, ecc.);
-ma la cosa più importante fu quello dell’aiuto all’industria da
parte dello stato quindi, quest’ultimo, assunse il sostegno
diretto dell’industria che l’aiutava in vari modi: le concedeva
finanziamenti, era il suo principale cliente, cioè gli ordini
venivano soprattutto dallo stato.
Nel 1936 Italia e Germania stipularono un patto, l’asse RomaBerlino, che sanciva l’alleanza tra i due regimi, fascista di
Mussolini e nazista di Hitler, e riconosceva che i due paesi
avevano interessi ad espandersi. Avendo stretti rapporti con i
nazisti, l’Italia emanò le leggi razziali contro gli ebrei che
venivano perseguitati dai tedeschi perché considerati inferiori
rispetto alla razza ariana(tedeschi e italiani).
Nel 3 settembre 1939 scoppiò la seconda guerra mondiale con
due schieramenti:
-l’asse: Italia, Germania, Giappone e altri;
-alleati: USA, Inghilterra, URSS e altri.
Il Giappone e gli USA fino al 1941 rimasero neutrali però il 7
dicembre 1941 il Giappone attaccò la base navale statunitense
senza una dichiarazione guerra scatenando la rabbia degli USA e
qualche giorno dopo gli Stati Uniti d’America dichiararono
Pearl Harbor
guerra al Giappone.
In un primo momento l’asse prevalse, però dalla sconfitta con
l’unione Sovietica cominciò a decadere fino ad essere sconfitta
completamente. Questa guerra si concluse con un terribile atto
degli USA: il 6 agosto 1945 fu sganciata su una città
giapponese, Hiroshima, la prima bomba atomica provocando la
morte di 140000 civili; tre giorni dopo una seconda bomba
atomica fu sganciata su Nagasaki, morirono 200000 civili.
Nel luglio 1943 gli angloamericani sbarcarono in Sicilia e, dopo
averla occupata, risalirono la penisola per liberarla dai nazisti,
poco tempo dopo Mussolini fu liquidato e arrestato per poi
essere liberato dai tedeschi ed essere messo a capo della
repubblica sociale di Salò. Gli alleati risalirono fino alla linea
gotica, tra la Toscana e la Liguria, e nell’aprile 1945 Mussolini,
che tentava di scappare in Svizzera, venne fermato e fucilato
per poi essere esposto in una piazza di Milano: il regime
fascista era decaduto e si sarebbe instaurata la Repubblica
Sbarco degli alleati in Sicilia
GEOGRAFIA
L’ETIOPIA
Mussolini nel 1932 decise che era l’ora di intraprendere una
nuova avventura coloniale in Africa in particolare nel corno
orientale africano.
Nel 1935 si intensificarono i preparativi per la guerra in
Etiopia che era l’unico paese indipendente africano a non essere
mai stato attaccato dalle potenze europee tranne l’Italia: esso
era un grande impero e sarebbe stato difficile da conquistare.
l’Italia voleva assicurarsi l’amicizia etiope che avrebbe favorito
l’espansione commerciale italiana.
Molti erano i motivi per cui
l’Italia voleva espandersi:
-le convinzioni di alcuni fascisti che il partito aveva bisogno di
prestigio, conseguente ad una vittoria militare;
-vista la grande crescita demografica italiana lo stato invoglio
la popolazione ad emigrare in Etiopia;
-l’Italia era(ed è ancora oggi)povera di risorse energetiche e
minerarie invece l’Etiopia ne era ricca;
-uno dei motivi più importanti era quello di civilizzare l’Etiopia
infatti il paese africano si trovava ancora all’”età della pietra”
cioè mancavano le più elementari norme igieniche e l’istruzione
era inesistente.
Il paese africano era governato da un imperatore: Hailè Selassiè
che l’esercito italiano pensava di sbarazzarsene facilmente. E
invece le truppe etiopi misero in grande difficoltà quelle
italiane che dovettero impegnare tutte le loro più pesanti
armi rendendosi colpevoli di grandissime atrocità contro i civili.
Questa azione fu condannata dalla Società delle Nazioni senza
troppa convinzione: furono prese sanzioni economiche non
troppo incisive per l’economia italiana.
Grazie a questo successo il consenso popolare nel 1936 toccò il
punto più alto.
La moneta: il birr
Bandiera:
L’Etiopia è situate nel corno orientale africano; è un paese
dalle alte terre con altipiani divisi dalla Rift Valley che è
circondata da steppe e zone semidesertiche. L’Etiopia vanta di
numerosi parchi naturali dove sono presenti numerose specie
animali e piante del luogo.
Negli ultimi anni la popolazione è cresciuta molto anche se è
molto alta la mortalità infantile che è nulla a causa
dell’altissima fecondazione. Sono presenti lingue e popolazioni
della famiglia nilotica, a ovest, sia gruppi linguistici afroasiatici; la lingua ufficiale, però, è l’amharaico. La religione più
diffusa è la chiesa cristiana copta ma sono presenti anche civili
Addis Abeba
di religione musulmana.
La costituzione etiope riconosce 9 stati federali di cui l’unica e
grande capitale è Addis Abeba, dove la maggior parte della
popolazione vive in baraccopoli.
L’Etiopia rimane uno dei paesi più poveri al mondo. Le già
estremamente condizioni economiche, sono state aggravate
dalla sanguinosissima guerra con la Somalia e dalla non meno
violenta guerriglia interna che ha interessato varie regioni
etiopi. Anche la protesta dell’Eritrea a sfavore dell’Etiopia
incolpandola di spendere gran parte delle entrate in materiale
bellico mise quest’ultimo paese in difficoltà privandolo cosi di
uno sbocco sul mare(visto che l’Eritrea si staccò dall’Etiopia).
Truppe somale
La maggioranza dei lavoratori è occupate nell’agricoltura da cui
deriva la maggioranza di pil nazionale. Il prodotto più
esportato è il caffè. Invece la coltivazione più diffusa è quella
dei cereali: frumento, mais, sorgo e miglio. Ce ne sono altri
due che in Europa sono poco conosciuti: il tef, una qualità del
miglio, e il khat, uno stupefacente. Le industrie sono quasi
assenti e se ci sono riguardano il campo tessile e
alimentare(che riguarda soprattutto la trasformazione di
prodotti agricoli locali quindi zuccherifici, oleifici, birrifici e
pastifici). Le maggiori risorse minerarie sono l’oro e il platino.
Tef
Khat
INGLESE
The second world war and
Winston Churchill
Winston Churchill was the major British political figure during
the second world war .He was born in 1874 to an aristocratic
family. His father was an unsuccessful politician and his
mother was a beautiful American.
He entered the army, war correspondent, a journalist and
later a politician. In 1939 Germany invaded Poland
and
British entered the war. In 1940 he became Prime Minister
and Minister of Defence and with a discourse convinced the
British a entered in the War.
British towns were bombed by the German air force and in
1941 Japan attacked British colonial possessions including
Malaya, Burma and India. In the same year Japan attacked
the U.S.A. in Pearl Harbor-Hawaii and Germany attacked
Soviet Union.
The allied force fought in Europe and in the Pacific: two large
Japanese cities, Nagasaki and Hiroshima, were destroyed of
new atomic bomb. In 1945 ended the second world war:
millions of soldiers, Jews and civilians had been killed. On 8th
May 1945 Churchill was informed that the Germany was
surrendered; tears came to Churchill’s eyes. He made a speech
to the country; the speech terminated with a famous
comment: “You were the true lions, I have only roared!”
The holocaust
Adolf Hitler became Germany’s leader in 1933. The Nazi
party, his political party, wanted complete control of
Germany and Europe and destroyed others parties.
The Nazis believed that some people were considered inferior;
they wanted created
a superior race, a pure Germany
race.
They hated many groups: homosexuals, gypsies, communists
and disabled. The Nazis hated in particular the Jews: they
created many lows against them. The Nazis forced them to
leave in a poor areas of the cities: ghettos.
Hitler wanted to eliminated Jews completely. Them were
contain in concentrations camps.
The conditions in the camps
were terrible: the people had to work very hard and they had
very little food. Many died of cold and hunger but also in the
gas chamber. About eleven million people died in the camps,
concentrations camps. Six million were Jews: this was called
The Holocaust .
SPAGNOLO
LA GUERRA CIVIL Y EL FRANQUISMO
Antes de la guerra civil espanola en Espana habia un govierno
democratico que hubo leyes y reformas a favor del pueblo, de
hecho, eso lo apoyava mientre la iglesia, los aristocraticos y los
militares estaban descontentos de estas reformas. La sociedad
espanola empezo a dividirse: los que apoyavan los democraticos
y los otros que no quieron este tipo de govierno; por eso en
espana llevo una guerra civil.
En espana se combatio una guerra civil entre el 1936 y el
1939: en julio un sector del ejercito realizo un golpe de
estado( insurrecion armada para toma el poder). Durante la
guerra civil habia dos lados:uno que apoyallava el govierno y
que veniva apollado dall’ URSS y las dictatures europeas, el
fascismo y el nazismo, apoyavan los rebelde de Francisco
Franco. Nel 1939 los rebeldes ganaron y da eso momento en
Espana habia una dictaturas militar con Francisco Franco que
duro asta el 1975. El rasgo principal del regimen fue la
concentracion de los poderes militares y politicos en la persona
de Franco y la negacion del ejercito de las libertades politicas e
individuales; los sindacados fueron prohibido y los medios de
comunicacion sometidos a una censura previa.
La muerte del dictator, en el 1975, abrio una nuova etapa
en la historia de Espana.
Volontarios della guerra civil
ARTE
IL FUTURISMO
Il futurismo è stato un movimento artistico e culturale
italiano del XX secolo. Ebbe influenza su movimenti artistici
che si svilupparono in altri Paesi, in particolare in Russia e
Francia. I futuristi esplorarono ogni forma di espressione, dalla
pittura alla scultura, alla letteratura (poesia e teatro), la
musica, l'architettura, la danza, la fotografia, il cinema e
persino la gastronomia. La denominazione ufficiale del
movimento si deve al poeta italiano Filippo Tommaso
Marinetti.
Storia
« Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che
non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. »
(dal Manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti)
Il Futurismo nasce in un periodo - l'inizio del Novecento - di
notevole fase evolutiva dove tutto il mondo dell'arte e della
cultura era stimolato da numerosi fattori determinanti: le
guerre, la trasformazione sociale dei popoli, i grandi
cambiamenti politici e le nuove scoperte tecnologiche e di
comunicazione, come il telegrafo senza fili, la radio, aeroplani e
le prime cineprese; tutti fattori che arrivarono a cambiare
completamente la percezione delle distanze e del tempo,
"avvicinando" fra loro i continenti.
Marinetti
Il XX secolo era quindi invaso da un nuovo vento, che portava
all'interno dell'essere umano una nuova realtà: la velocità. I
futuristi intendevano idealmente "bruciare i musei e le
biblioteche" in modo da non avere più rapporti con il passato e
concentrarsi così sul dinamico presente; tutto questo, come è
ovvio, in senso ideologico. Le catene di montaggio abbattevano
i tempi di produzione, le automobili aumentavano ogni giorno,
le strade iniziarono a riempirsi di luce artificiale, si avvertiva
questa nuova sensazione di futuro e velocità sia nel tempo
impiegato per produrre o arrivare ad una destinazione, sia nei
nuovi spazi che potevano essere percorsi, sia nelle nuove
possibilità di comunicazione.
Questo movimento nacque inizialmente in Italia e
successivamente si diffuse in tutta Europa.
Bozzetto de La città che sale, del pittore Umberto Boccioni
(1910)
Primo futurismo
Primo futurismo
« Compagni! Noi vi dichiariamo che il trionfante progresso delle
scienze ha determinato nell'umanità mutamenti tanto
profondi, da scavare un abisso fra i docili schiavi del passato e
noi liberi, noi sicuri della radiosa magnificenza del futuro… »
(dal Manifesto dei pittori futuristi, febbraio 1910)
Nel Manifesto Futurista (1909), pubblicato inizialmente in
vari giornali italiani Filippo Tommaso Marinetti espose i
principi-base del movimento. Poco tempo dopo a Milano nel
febbraio 1910 i pittori Umberto Boccioni, Carlo Carrà, Giacomo
Balla, Gino Severini e Luigi Russolo firmarono il Manifesto dei
pittori futuristi e nell'aprile dello stesso anno il Manifesto
tecnico della pittura futurista. Nei manifesti si esaltava la
tecnica e si dichiarava una fiducia illimitata nel progresso, si
decretava la fine delle vecchie ideologie. Si esaltavano inoltre il
dinamismo, la velocità, l'industria e la guerra, che veniva intesa
come "igiene dei popoli".
Alla morte di Umberto Boccioni nel 1916, Carrà e Severini si
ritrovarono in una fase di evoluzione verso la pittura cubista,
di conseguenza il gruppo milanese si sciolse spostando la sede
del movimento da Milano a Roma, con la conseguente nascita
del "secondo Futurismo".
Boccioni
Secondo futurismo
Il secondo futurismo fu sostanzialmente diviso in due fasi; la
prima andava dal 1918, due anni dopo la morte di Umberto
Boccioni, al 1928 e fu caratterizzata da un forte legame con
la cultura postcubista e, la seconda invece, dal 1929 al 1938,
fu molto più legata alle idee del surrealismo. Di questa
corrente - che si concluse attraverso il cosiddetto "terzo
Futurismo", portando anche all'epilogo del Futurismo stesso fecero parte molti pittori fra cui Fillia (Luigi Colombo), Enrico Opera di Boccioni in cui
scolpisce un uomo che
Prampolini .Se la prima fase del Futurismo fu caratterizzata
cammina veloce per
da un'ideologia guerrafondaia e fanatica (in pieno contrasto con simboleggiare la corsa
per il futuro
altre avanguardie) ma spesso anche anarchica, la seconda
stagione ebbe un effettivo legame con il regime fascista, nel
senso che abbracciò gli stilemi della comunicazione governativa
dell'epoca e si valse di speciali favori.
TECNICA
STRUTTURAZINE E COSTITUZINE DI
UN PODERE
Gli obiettivi del fascismo erano tanti ma uno dei più
importanti fu quello della bonifica integrale di alcune zone
italiane, di cui faceva parte la nostra pianura: quando
iniziarono i lavori di bonifica migliaia di persone provenienti
dall’Emilia, Veneto e Friuli occuparono le terre dell’agro
pontino e cominciarono a lavorare per aiutare il resto dei
lavoratori. Queste persone, ovviamente, avevano bisogno di un
posto dove andare a vivere e allora l’ONC cominciò a costruire
i poderi dove al centro si trovavano delle case coloniche abitate
da due o tre famiglie.
Prima di tutto il podere era un’azienda che costituiva: il
terreno, la casa e i rustici agricoli (fienile, pollaio, stalla,
porcile, concimaia, magazzino, pozzo e il forno).
L’interno della casa colonica è cosi costituito:
Muratura – Nell’Agro Pontino i fabbricati colonici vennero
costruiti in muratura di pietrame listato, con ricorsi di doppi
filoni di mattoni intervallati di un metro.
Il pietrame impiegato è di natura calcarea e tufacea, mentre la
malta è costituita da calce e pozzolana.
Coperture e solai – Le case coloniche risultano, per la maggior
parte, coperte con tetti rivestiti di tegole e coppi su una
struttura portante di travi in castagno. I solai sono
generalmente in ferro e tavelloni ma per i fabbricati edificati
nel 1936-37, a seguito delle sanzioni economiche, fu impiegato
– in sostituzione – il legname.
Infissi – Gli infissi esterni sono in castagno con telaio fisso e
zanzariera mentre quelli interni in abete. Le porte di ingresso
sono munite di gabbione con doppia porta di protezione
“antianofelica” con chiusura a molle.
Pavimenti – La pavimentazione interna è di tipo cotto nelle
abitazioni, mentre in battuto di cemento nelle stalle.
Capriata
Podere dell’Opera Nazionale Combattenti dove
si notano il numero del podere e le iniziali E.F. che
stanno per Era Fascista.
ED.FISICA
IL CALCIO
Il calcio è lo sport più diffuso al mondo per due motivi: il
primo è che uno dei pochi sport dove non si usano
attrezzature specifiche e il secondo è perché è uno degli sport
più facili da apprendere e di adattarsi al gioco.
Questo sport fu scelto da Mussolini nei primi anni del suo
regime per tre motivi: lo scopo di trasformare gli italiani in
una nazione sportiva, le opere pubbliche che misero in atto
(gli stadi) erano dei veri e propri gioielli architettonici il quale
avevano il compito di rompere l’apatia italiana nello sport
rendendo l’italiano un uomo sportivo(homo sportivus)e terzo
perché avrebbero inserito un nuovo sport nel regime.
Giocare a calcio è molto facile: due squadre composte da 11
giocatori si confrontano in un campo rettangolare delimitato
da linee bianche; al centro dei lati minori si trova la porta
protetta dal portiere, la squadra deve far entrare la palla nella
porta avversaria e impedire agli avversari di fare altrettanto.
Durante il gioco il pallone può essere toccato con tutte le
parti del corpo tranne mani e braccia; solo il portiere può
prenderla con quest’ultime.
Le regole fondamentali sono:
il fuorigioco: un giocatore si dice in posizione di fuorigioco
quando - nel momento in cui un compagno giochi il pallone egli si trovi al di là della linea del pallone e tra di lui e la linea
di porta avversaria non ci siano almeno due giocatori avversari;
la segnatura di una rete: il gol si verifica quando il pallone
varca completamente la linea di porta passando tra i pali e
sotto la traversa;
falli e scorrettezze: sono infrazioni alle regole per le quali
l'arbitro deve prendere i dovuti provvedimenti contro il
calciatore reo del gesto; i falli sono tutte quelle azioni che
comportano l'interruzione del gioco e l'assegnazione di un calcio
di punizione, diretto od indiretto, o di un calcio di rigore, in
favore della squadra avversaria, mentre le scorrettezze sono
tutti quegli atti o gesti meritevoli di cartellino (giallo o
rosso).
Ogni giocatore della squadra ha un ruolo diverso, cominciamo
dal portiere: il suo compito è quello di non fare entrare la
palla tra i pali; i difensori centrali: il loro compito è quello di
marcare gli attaccanti della squadra avversaria; i terzini hanno
il compito di contrastare e pressare il portatore di palla
avversario che si trova appunto nella sua zona di campo;
inoltre viene spesso chiamato in causa per sovrapporsi ed
effettuare un'eventuale azione offensiva lungo la fascia di
campo laterale; il centrocampista: in fase difensiva ha il
compito di opporsi ai centrocampisti avversari invece in fase
offensiva è il giocatore che spesso orienta l’azione d’attacco
della propria squadra; il trequartista: deve collegare il
centrocampo con gli attaccanti creando spazi utili per
raggiungere la porta avversaria ed infine gli attaccanti: loro
hanno il compito di segnare e di far vincere la squadra.