Dall`antipasto al dolce. 5 ricette per un menu di classe con... VUOI

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Dall`antipasto al dolce. 5 ricette per un menu di classe con... VUOI
TRIMESTRALE di attualità e benessere • N°10 • ANNO 4 • Gennaio 2012 • € 1,00 • numero omaggio
DIVITA
Vuoi
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5 ricette per un menu di classe con...
Dall’antipasto al dolce.
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Che traguardo... mangiare senza rinunce.
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La qualità “Free from” è controllata da DESPAR
in collaborazione con Lab Ricerche Analitiche Di.Pro.Ve.
Università di Milano (contr. ric. n. 13963/10)
Despar Free From la linea di prodotti dedicata a chi
ha particolari esigenze alimentari.
IN ESCLUSIVA DA:
EditorialeDIVITA
DIVITA
un abete sempre accanto
magazine
Registrazione Tribunale di Padova
nr. 2179 del 04.06.09
Trimestrale di attualità e benessere
Direttore responsabile
Federica Favaro
[email protected]
Coordinamento generale
Aspiag Service srl
Redazione
Alessandra Ferri de Lazara, Federica
Favaro, Ad Comunicazione
Progetto grafico
Ad Comunicazione
Fotografia
Roberto Sammartini
Hanno collaborato a questo numero:
Andrea Benesso, Elisa Bortolami, Fabio
Farinati, Alessandra Ferri de Lazara,
Federica Favaro, Alessandro Fornaro,
Alberto Marcomini, Luca Montersino,
Isabella Pansera, Silvia Santin,
Marcolina Sguotti, Francesco Tassi,
Fabrizio Zago, Zed Entertainment’s
World
CHI SIAMO?
Un impegno che si tramuta in valore e valori
Despar – Gruppo Gam s.p.a. - occupa un posto importante per la crescita
economica del Sud Italia. Grazie all’esperienza acquisita sin dagli anni
‘70 detiene il primato nel settore della distribuzione alimentare, caratterizzandosi per la sua copertura territoriale di Calabria, Basilicata,
Campania e per la qualità di prodotti e servizi, attentamente selezionati e distribuiti in oltre 50 punti di vendita.
Dal Centro Direzionale di S. Marco Argentano (CS) parte l’impegno quotidiano degli uomini e donne Despar. Il Gruppo con
i suoi oltre 2000 dipendenti, garantisce ogni giorno la gestione
logistica di circa 25.000 prodotti.
CON L’INIZIO DELL’AUTUNNO...
si ha la sensazione che inizi di fatto un nuovo anno: più che a
gennaio, infatti, è questa la stagione dei buoni propositi: “mai più”
tutti quegli aperitivi sulla spiaggia e solo cibi sani e naturali per riprendere il ritmo delle nostre attività… Certo, ma quello che ci fa bene
può essere preparato con fantasia ed arte grazie alle ricette di Luca Montersino! L’autunno non porta solo giornate più brevi e temperature più basse, ma anche tantissimi buoni frutti della terra, dai più semplici ai più raffinati, come il tartufo: prezioso tubero con cui stupire i vostri ospiti, ottimo anche sopra
un uovo al tegamino! In alcune regioni d’Italia cercare i tartufi può essere una simpatica
attività da fare all’aperto, così come andare a raccogliere le castagne o i funghi…
In questo numero di DiVita vi presentiamo la linea di prodotti a marchio Scelta Verde
di Despar; troverete inoltre tanti consigli per acquisti eco-sostenibili ed idee originali per
la vostra cucina ecologica. Vi faremo scoprire come alleggerire il vostro risotto, pur conservandone la cremosità, con alcune tecniche alternative per la mantecatura; vi daremo
semplici indicazioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti, e molto molto altro ancora…
La Redazione
Fotolito e stampa
MEDIAGRAF S.p.A.
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Padova
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FSC® è una certificazione riconosciuta a livello internazionale che garantisce che la carta proviene da boschi e
foreste certificate per la corretta gestione ambientale e
sociale (rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dei
diritti delle popolazioni locali). Inoltre la certificazione
è sostenuta dai maggiori gruppi ambientalisti mondiali,
quali Green Peace e WWF e da numerose istituzioni
quali Feder Foreste.
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SommarioDIVITA
6 Medicina e nutrizione
Basta mangiare cioccolata!
8 Prodotto del mese
Prodotti di stagione: spinaci, pompelmo rosa, noce, finocchio
10 Intervista
Carolina Kostner
28
12 Tesori regionali
Calabria dei formaggi
13 Cucina Divita
Lo zenzero o ginger
14 Ricette
Crema di spinaci con chicche di pollo
Nocetti
16 Inchiesta: Che fine fanno i nostri rifiuti
18 a letto con l’ecologico
19 Mamma di vita
30
20 Despar
Linea Premium
24 Ragazzi di vita
25 Scelte di vita
Regalarsi un sogno
26 Benessere e bellezza
Maschere fai da te
27 Benessere
Coltivando s’impara a crescere
28
28 Ricette
Orzotto con noci, zucca e vin santo
Carpaccio di spada marinato agli agrumi
Insalata tiepida di carciofi, pere e pecorino
Filetto di San Pietro con verdure e crema di finocchio
35 L’inverno eco ad alta quota
36 Scoprendo dove dormire in alta montagna
38 Cultura e tempo libero
40 Casa green
41 Automedicazione
42 Pillole
43 Bambini divita
5
36
ConsigliDIVITA
Basta
mangiare cioccolata!
Mi chiamo Fabio Farinati,
OGGI VOGLIO APPROFONDIRE INSIEME A VOI
UNO DEI PIù DIFFUSI MITI SULL’ALIMENTAZIONE.
Cattedra di Gastroenterologia, Dipartimento
di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche,
Facoltà di Medicina, Università di Padova.
Ha fatto parte del gruppo collaborativo della
WHO sulla prevenzione del cancro dello stomaco. Gli argomenti di cui si occupa: epatologia,
meccanismi di carcinogenesi, prevenzione
primaria e secondaria delle neoplasie del
digerente, diagnosi e terapia delle stesse.
Quante volte vi siete sentiti dire questa frase da piccoli? Quante volte avete
aperto furtivamente la dispensa o il frigo e vi siete lanciati sulle tavoletta X o
sulla merendina al cioccolato Y, sottraendola ai vostri figli?
Ma “basta cioccolata!” era, ed è, una frase giustificata?
I
l cacao, che deriva dai semi di una
pianta molto delicata che non sopporta gli sbalzi di temperatura e viene coltivata in particolare in Centro
Africa e nel centro America, fu scoperto
da Colombo nel 1502, ma il primo cioccolato apparve a Londra nel 1647. Definito
“bevanda degli dei” ebbe grande diffusione nel XIX secolo e la tradizione del cioccolato “svizzero”
nacque nel 1819 con la prima stecca di
cioccolato. La prima tavoletta di cioccolato rettangolare come la conosciamo oggi
vide la luce a opera di un tale Sig. Lindt
nel 1875 a Berna. In Italia invece un torinese inventò il gianduiotto, che univa al
cioccolato le nocciole, i famosi cioccolatini
con la nocciole ed il bigliettino romantico
nacquero nel 1922 e ad oggi il cioccolatino probabilmente più venduto nel mondo
(Ambrogio, avrei un certo languorino…) è
italiano.
Ma fa bene o male il cioccolato? Anche se
il cioccolato è diventato l’interprete principale di una serie di film che ne esaltano il
ruolo (La fabbrica del cioccolato, Chocolate, Lezioni di cioccolato ed altri), nessuno
può certo affermare che il suo consumo
abituale sia sano perché il cioccolato è un
alimento comunque ipercalorico e 100
grammi di cioccolato contengono in media circa 550 calorie, che per una signora
sedentaria rappresentano più di un terzo
del fabbisogno energetico quotidiano. Per
chi fa regolarmente una attività sportiva
invece (ecco una buona ragione per cominciare a fare dell’attività fisica), il cioccolato potrebbe, in teoria, essere assunto
anche una volta al giorno. Il problema
maggiore del cioccolato tuttavia è che si
tratta di un alimento che dà un certo tipo
di dipendenza. Non a caso ogni italiano
consuma 3,2 kg pro capite all’anno, di
molti tipi: extra, finissimo o superiore, al
latte e bianco, quest’ultimo senza cacao,
ma solo con il burro di cacao.
6
ConsigliDIVITA
medicina e nutrizione
oltre al
Cosa contiene il cioccolato, ovviamente
cacao che conferisce colore e sapore?
itivi: caffeina, teobromina (che
Varie componenti hanno effetti pos
tonina (importante mediatore cevuol dire bevanda degli dei) e sero
ne ma possono dare una certa
rebrale) migliorano umore ed attenzio
(incapacità di rinunciare a tale
dipendenza, il cosiddetto cioccolismo
ine usato negli States). Alcuni
alimento, vedi anche Chocoholic, term
re afrodisiaco (mah ???).
attribuiscono al cacao anche un pote
per lo più saturo, e quindi non diC’è poi il burro di cacao, un grasso
to che quindi non fa certo bene,
verso dai grassi animali, un compos
grassi vegetali surrogati, meno
anche se è comunque meglio dei
si stanno diffondendo in Europa
costosi ma anche meno sani, che
gono miscelati con il burro di cacome il burro d’illipè o altri, che ven
so latte e zucchero, (gli estimatori
cao. La cioccolata contiene poi spes
ale di zucchero in cui il gusto
prediligono quella a minor percentu
ne vitamine.
del cacao si apprezza appieno) ed alcu
cardioprotettive del cioccolato
Vari studi hanno dimostrato proprietà
suo elevato contenuto di antiossifondente (solo di questo) dovute al
ti nel vino rosso e nel tè verde)
danti (i flavonoidi, gli stessi contenu
assano i livelli di colesterolo e la
che rallentano l’invecchiamento, abb
o cioccolato alle noci, nocciole o
pressione arteriosa. Se poi mangiam
tata e non quotidianamente, assomandorle, sempre in quantità limi
to quelli della frutta secca, che è
ciamo agli effetti positivi del cioccola
assano il colesterolo LDL, quello
ricca in acidi grassi insaturi, che abb
hio di infarto.
“cattivo”, e che proteggono dal risc
Riassumendo quindi:
non mangiate cioccolata se siete sedentari ed in sovrappeso, mangiatela (non eccedendo!) quando siete in normopeso ed attivi dal punto
di vista fisico, scegliete quella amara e se la trovate con le nocciole e le
mandorle forse vi fa meglio ancora.
Ma attenti alla dipendenza!
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StagioniDIVITA
Prodotti di stagione:
spinaci, pompelmo rosa
noce, finocchio
SPINACI
Braccio di Ferro ne faceva grandi scorpacciate per diventare forte. Il simpatico personaggio dei cartoon ha
contribuito alla loro fama e li ha
resi più graditi a tanti bambini…
gli spinaci!
Sono un ortaggio gustoso e versatile. Che contengano grandi
quantità di ferro è solo una leggenda metropolitana dovuta,
pare, ad un errore di battitura su
un’etichetta che omesse una virgola, riportando 34 anziché 3,4 mg
/100 gr. È comunque un buon contenuto di ferro, che risulta però poco biodisponibile. E’ utile unirvi del succo di
limone che, grazie all’acido ascorbico,
rende più assimilabile il ferro vegetale.
POMPELMO ROSA
Vi piace il rosa? È uno dei colori dell’anno? Portatelo anche in tavola! Esiste una
varietà di pompelmo, il pompelmo rosa
appunto, che sta diventando sempre più
conosciuto ed utilizzato nelle nostre cucine.
È un ibrido con l’arancio moro, più dolce rispetto al suo “cugino” giallo, gradito anche ai bambini o a chi non ama i
sapori troppo amari. Ha molte delle
proprietà degli agrumi, contiene fibra,
vitamine A, B e C e flavonoidi, potenti
antiossidanti. Contiene molto più fruttosio del pompelmo tradizionale, è utile
quindi soprattutto agli sportivi perché
offre energia subito disponibile.
È diuretico e disinfettante, nonché sti-
8
molante dell’apparato digerente, agisce
direttamente sulla secrezione dei succhi
gastrici e biliari: molti ne consigliano
l’assunzione a fine pasto, magari al
posto del classico liquore, abitudine senz’altro più salutare anche se
non tutti saranno d’accordo! Sotto forma di spremuta è ottimo
anche a colazione o a merenda,
aggiunto alle macedonie o nella
preparazione di dessert. Ma è
da provare anche per in insoliti
abbinamenti a piatti salati, con
insalate, riso o carni.
Le foglie più giovani e tenere sono ottime da consumare crude in insalate,
le altre vanno necessariamente cotte.
Bisogna fare sempre attenzione sia al
lavaggio, che deve essere particolarmente accurato per eliminare tutti i residui
che si incastrano tra le venature, sia alla
cottura che deve essere breve per non disperdere le proprietà. Oggi in commercio si trovano gli spinaci anche già lavati
in buste confezionate oppure surgelati
in cubetti monoporzione, rendendone
la preparazione più comoda e veloce.
Sono molto ricchi di minerali, depurativi e leggermente lassativi. Contengono
anche la luteina che fa bene alla vista.
Non ultimo, con le loro 25 kcal/100 gr,
sono un buon alleato della nostra linea.
StagioniDIVITA
NOCe
Schiacciare due noci e gustarle con del
buon pane è un piacere che può essere
anche molto salutare! E’ ormai
assodato, infatti, che la noce
ha reali proprietà benefiche per il cuore: contiene sia grassi polinsaturi,
che riducono i livelli di
colesterolo cattivo LDL,
sia arginina, un aminoacido essenziale che protegge
le pareti delle nostre arterie.
Il profilo nutrizionale di questo
frutto è completato da un buon
contenuto di fosforo, calcio, ferro e
potassio. Sono presenti anche rame e
zinco e le vitamine A, B1, B6, F e P.
Attenzione al loro potere calorico molto elevato (580 kcal/100 gr), che impo-
ne la moderazione a chi è in sovrappeso
o a regime alimentare controllato. Un
puro concentrato di energia utilissimo
invece a chi fa attività sportiva.
Una curiosità: la parte commestibile
della noce, quella che portiamo in tavola, sta all’interno di un guscio legnoso il
quale a sua volta, sull’albero, si trova in
un altro guscio, il mallo, di colore verde, spesso e carnoso. Quando il frutto è
maturo, il mallo annerisce e si stacca. A
quel punto le noci vengono raccolte ma
non possono essere consumate subito,
vanno lasciate essiccare al sole a causa
della grande umidità che si forma all’interno durante la crescita e la maturazione.
FINOCCHIO
Con il suo sapore unico e inconfondibile, di anice con un lieve retrogusto di liquirizia, il finocchio è uno degli ortaggi
più presenti nelle nostre dispense.
L’espressione “lasciarsi infinocchiare”
deriva dall’usanza degli osti disonesti
che, anticamente, facevano assaggiare ai compratori spicchi di finocchio,
alterando così le loro papille gustative
e facendo sentire buono anche il vino
più scadente. Il finocchio è fortemente
aromatico e rinfrescante, ottimo da consumare crudo, in insalate o pinzimonio,
o cotto, lessato o gratinato, e anche abbinato alle carni grasse, che rende più
digeribili. Tra le sue proprietà, infatti, c’è
quella di essere amico di stomaco e intestino, aiuta la digestione, la stitichezza, e combatte meteorismo e gonfiori addominali. È
consigliato anche alle neo mamme
che allattano, sia perché aumenta la
produzione di latte, sia perché agisce sulle coliche gassose dei neonati.
Ricchissimo di acqua, povero di calorie (9 kcal/100 gr) ma con buoni
contenuti di vitamina C e sali minerali, è diuretico e disintossicante, molto adatto nelle diete come
spuntino spezza fame.
Deliziose
ricette
a pag. 14-15
9
RaccontiDIVITA
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Intervista a...
CAROLINA KOSTNER,
UN’ICONA MONDIALE
Quando è nata la tua passione per il pattinaggio?
Già da piccola spesso i miei genitori mi portavano a pattinare:
a me piaceva anche danzare, così a 4 anni ho iniziato il primo
corso. (Mamma Patrizia, negli anni Settanta, è stata tra le cinque
migliori pattinatrici d’Italia, papà Erwin ha giocato 212 volte nella
Nazionale di hockey ghiaccio, disputando un’Olimpiade e una
decina di Mondiali. Ora è uno tra i migliori allenatori, Ndr).
Cosa ti appassiona in questo sport e in che cosa
ti metti alla prova?
La bellezza di questa disciplina è la combinazione tra gesto
sportivo e arte. La cosa che mi appassiona è proprio la libertà
di movimento unita alla creatività. Lascia spazio ai sentimenti
all’espressione. Inoltre mi piacciono i salti. Ho piú difficoltà con
le trottole perché mi gira la testa…
Fino ad ora qual è stata la tua più grande
soddisfazione sportiva?
La partecipazione a due Olimpiadi - a prescindere dal risultato
- e le medaglie ai Mondiali. Inoltre questo sport mi ha dato la
possibilità di viaggiare e di conoscere persone di tutto il mondo
con le loro culture.
Com’è nato il progetto Opera On Ice e che cosa ci
riserverà in futuro?
È nato dall’immaginazione di Giulia Mancini, l’ideatrice,
sembrava essere solamente un sogno ed incredibilmente è
diventato realtà! Potersi esibire davanti ad un pubblico di
12.000 persone in standing ovation nel tempio della lirica,
l’Arena di Verona, con un coro, un’orchestra e cantanti per un
totale di quasi 200 elementi, una pista di 800 mt. quadrati… è
stata davvero un’esperienza unica! Non vedo l’ora di partecipare
alla prossima edizione a fine settembre.
Con quale spirito affronti le difficoltà?
Do il massimo che ho al momento, di piú non posso fare. La
garanzia che ti riesca sempre non esiste!
Come ti alleni? Com’è la tua giornata?
Mi alleno 2-3 ore al giorno sul ghiaccio, una volta al mattino ed una
al pomeriggio o alla sera. Inoltre faccio tanto lavoro di recupero:
streching, yoga, fisioterapia, piscina. Mi alleno anche fuori dal
ghiaccio, in sala da balletto o al campo sportivo o in palestra.
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RaccontiDIVITA
PALMARES
Campionati del Mondo:
Bronzo Mosca 2005
Argento Goteborg 2008
Bronzo a Mosca 2011
A chi dedichi i riconoscimenti ottenuti finora?
Innanzitutto a me stessa e poi alle persone che mi sono state
vicine, non solamente nei momenti di successo, ma anche in
quelli più difficili, la mia famiglia e il mio management.
Ti piace cucinare?
Sí mi piace molto. Cucino quasi ogni giorno.
In generale cosa preferisci in cucina?
In generale mi piace mangiare cose fresche, fatte in casa, peró
mangio di tutto e sono molto golosa. Adoro il Grana Padano,
trovo sia un alimento completo.
Quali sono le tue linee guida ai fornelli?
Semplice, fresco e veloce! Quando sono in viaggio, o tra un
allenamento e l’altro, scelgo le barrette come pasto sostitutivo.
Cosa non manca mai sulla tua tavola?
Acqua e grissini.
Cosa fai nel tempo libero?
Sto all’aperto, preferibilmente in montagna e, se posso, sulle mie
montagne in Alto Adige! Altrimenti come ogni altra ragazza della
mia età esco con gli amici, vado al cinema, leggo…
Cosa consigli a chi vuole avvicinarsi al
pattinaggio? C’è un’età per cominciare?
Per l’agonismo è consigliabile iniziare da piccoli, altrimenti il
pattinaggio è un divertimento per tutti. Ci si muove, si attiva il
sistema di equilibrio e fa bene alla salute!
D’inverno molte città offrono piste di
pattinaggio per adulti e bambini. Hai qualche
consiglio da dare ai principianti?
Consiglio di vestirsi caldi e di prendere in considerazione di
mettere delle protezioni per le ginocchia, i gomiti e per la testa,
perché quando la pista è molto affollata può essere pericoloso.
Tre consigli per vivere meglio…
Seguire il proprio cuore, essere umili e rispettare la natura.
Finali di Grand Prix
(coppa del mondo):
Bronzo Torino 2007
Bronzo Seul 2008
Argento Pechino 2010
Campionati Europei:
Bronzo Lione 2006
Oro Varsavia 2007
Oro Zagabria 2008
Argento Helsinki 2009
Oro Tallin 2010
Argento Berna 2011
Con impegno e sacrifici nel 2003 vince la prima medaglia di
bronzo ai Mondiali junior di Ostrava. A marzo 2005 conquista
la medaglia di bronzo ai Mondiali di Mosca entrando nella
storia italiana del pattinaggio, un risultato che l’Italia inseguiva
da 27 anni. A gennaio 2006 conquista la medaglia di bronzo
agli Europei di Lione e a febbraio ha l’onore di essere la
portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi invernali di Torino. A
gennaio 2007 riesce nell’impresa portando all’Italia un titolo mai
vinto da nessun atleta azzurra, l’oro agli Europei di Varsavia. A
dicembre 2007 compie un’altra impresa storica per il pattinaggio
italiano, conquista la medaglia di bronzo alle Finali di Grand Prix
di Torino, nessun atleta italiana si era mai neppure qualificata per
disputarla e si è ripetuta con un altro bronzo alle Finali di Grand
Prix di Seul, unica europea in gara. A gennaio 2008 è entrata nella
storia del pattinaggio internazionale vincendo per la seconda
volta consecutiva la medaglia d’oro agli Europei di Zagabria e
a marzo 2008 la medaglia d’argento ai Mondiali di Goteborg.
Anno il 2008 di grandi successi che la portano ad essere prima
nel Ranking Mondiale. A gennaio 2009 sale sul podio europeo
conquistando la medaglia d’argento a Helsinki e a gennaio
2010 ha vinto la sua terza medaglia d’oro europea a Tallin Nella
stagione in corso si riconferma tra le migliori atlete di sempre con
un argento alle Finali di Grand Prix di Pechino come unica atleta
europea e un argento agli europei di Berna, podio dal quale non
scende da ormai sei anni, e per finire un bronzo ai Mondiali di
Mosca. Nella stagione agonistica 2010/2011 non è mai scesa dal
podio: su sette gare disputate ha ottenuto 7 medaglie!
11
RegioniDIVITA
calabria
dei formaggi
di Alberto Marcomini - direttamente da Gusto canale 5
S
ono atterrato nell’aeroporto
di Lamezia Terme, con forte
ritardo.
La troupe televisiva mi aspetta
pazientemente. Non importa, l’importante è essere nella bellissima Calabria! La prima tappa la facciamo a
Belvedere Marittimo (Cosenza), nel
caseificio Carbone di Biagio e del figlio Davide. Siamo proprio sotto le
cime del Parco del Pollino, da dove
ogni mattina arriva un profumatissimo
latte di capre, pecore e vacche, che pascolano nei ricchi prati del Parco. L’accoglienza è sempre deliziosa.
Qui al Sud la disponibilità e
la gentilezza sono sempre
ai massimi livelli. Appena entrato, già il profumo di formaggio quasi
mi stordisce. Nel negozio antistante il piccolo
caseificio, le forme di
pecorini sono allineate su
scaffali di legno impregnati
di profumi: ma non c’è tempo
da perdere, la cagliata è pronta per essere filata. Padre e figlio iniziano a filare
la pasta, e con gesti antichi il formaggio
inizia a prendere forma. Viene modellato, lisciato, fatto ruotare, et voilà: il Caciocavallo Silano è pronto. Il profumo è delizioso. Subito dopo, ancora caldo, il Silano
viene messo a salare in salamoia
per alcune ore, e poi legato e
appeso a stagionare a coppie a
cavallo di pertiche di legno per
qualche mese. Ma non finisce qui. Biagio mi vuole stupire! Prende un
altro pezzo di cagliata
matura e inizia a filare
12
con acqua bollente. Dopo pochi minuti la
provola è pronta ad essere farcita con la
soppressata, tipico salume schiacciato calabro. Piano piano la pasta filata avvolge
il salume fino a farlo scomparire. Non so
perché, ma c’è uno strano silenzio, siamo tutti un po’ attoniti a vedere questa
magica unione. La Farci-Provola ora deve
maturare per una decina di giorni, ma la
nostra curiosità è troppa. Biagio la taglia
a metà e ai nostri occhi appare una vera
meraviglia. La pasta bianchissima della
provola si alterna al rosso intenso della
soppressata e all’arancione dei peperoncini mescolati ai lardelli di grasso color
avorio. Al palato il dolce del formaggio
si sposa perfettamente al piccante del
salame: una vera lussuria! Vicino al tavolo della filatura, in una piccola caldaia
dove il siero viene portato ad una temperatura di ottanta gradi, dopo circa una
mezz’oretta la ricotta sale in superficie.
Poi viene sgocciolata per bene, avvolta da
una finissima carta e riposta in un forno,
dove è stato bruciato legno di ulivo durante la notte. Il fumo accarezza i cartocci
di ricotta. Il risultato è una delicatissima
ricotta profumata d’ulivo.
CucinaDIVITA
lo zenzero o ginger
Lo sapevate che ginger e zenzero sono la stessa cosa?
Ginger è infatti la traduzione in inglese di quello che noi chiamiamo zenzero, la radice di
una pianta originaria dell’estremo oriente, ma recentemente entrata a dare sapori nuovi alle
nostre ricette.
S
e alcuni di voi pensano di non
averlo mai assaggiato, dovranno
ricredersi: con gli estratti di zenzero si preparano non solo la “Ginger Ale” - una delle bevande più amate dai
sudditi di sua maestà la Regina Elisabetta - ma anche il nostro gingerino, il drink
dall’inconfondibile colore rosso arancio.
Lo zenzero viene utilizzato in oriente da
millenni, sia per le sue note qualità aromatizzanti, sia per quelle benefiche.
Da tempo è arrivato anche nelle nostre cucine, dove viene apprezzato per il vivace
tocco di sapore che dona alle pietanze sia
dolci che salate.
Lo si riconosce dal suo sapore piccantino,
una sorta di mix tra il limone e il peperoncino... Sarà forse per questo che nella
medicina araba è considerato un afrodisiaco?!
Gli sono riconosciute notevoli proprietà
digestive ed è talmente efficace che funziona da riequilibrante per stomaco e intestino.
Quest’inverno, se l’influenza vi farà vagare
per la casa infreddoliti con tanto di coperta
avvolta sulle spalle, provate a grattuggiare un po’ di zenzero nella tisana
o nel minestrone.
Il risultato sarà pressoché immediato!
Freddo e senso di costrizione spariranno
nel giro di qualche ora. L’alternativa è tagliarne 3-4 fettine e lasciarle in infusione
per una decina di minuti in mezzo litro
d’acqua: dolori, brividi, mal di testa e tosse avranno il benservito! Da uno studio di
alcuni ricercatori della Georgia State University negli USA è emerso che il ginger
ha effetti positivi anche su crampi, traumi
e dolori muscolari: un vero toccasana!
La tradizione anglosassone ci ha tramandato anche un dolce molto divertente, che
è entrato nel nostro immaginario grazie
alla fortunata serie del cartone Shrek:
Zenzi, l’omino di pan di zenzero, è il “biscottoso” amico del simpatico orco verde.
Un consiglio veloce: aggiungilo al tuo soffritto, lo renderà piu’ leggero e
delicato!
Il “pan pepato” o “pan di
zenzero” è un impasto per
biscotti a base di spezie,
che dopo essere cotto può
essere decorato con glassa di
zucchero, pezzetti di cioccolato
e confetti colorati.
PAN DI ZENZERO
450 gr di farina
70 gr di zucchero
25 gr di burro
1 pizzico di sale
1 cucchiaio di lievito
1 cucchiaio di zenzero
1 cucchiaio di cannella
1/2 cucchiaio di chiodi di garofano in polvere
1/2 cucchiaio di noce moscata
1 uovo
200 gr di miele
1 cucchiaio di vaniglia
Fate sciogliere il burro e
il miele, poi mescolateli allo
zucchero, le spezie e il pizzico
di sale. Amalgamatevi la farina ed
il lievito per poi aggiungere anche
l’uovo. Una volta lavorato bene,
fate riposare l’impasto in firgorifero per almeno un paio d’ore.
Stendete l’impasto con il mattarello, dategli la forma che volete
(potete usare delle formine) e
decorate i biscotti dopo averli cotti in forno a 180° per dieci
minuti circa. Buon divertimento!
13
RicetteDIVITA
Le ricette di Luca Montersino
Crema di spinaci
con chicche di pollo
per 4 persone
Preparazione: 30 min.
Difficoltà:
Per la crema
300 g di spinaci Despar Vital
150 g di patate Passo dopo Passo Despar
gnocchi e purè
100 g di cipolla bianca Passo dopo Passo
Despar
5 cucchiai di olio d’oliva extravergine
Bio,logico Despar
500 g di latte intero fresco Alta Qualità
Despar
100 g di formaggio grana padano Despar
100 g di crema vegetale Despar Vital
noce moscata
sale e pepe
Per le chicche di pollo
200 g di petto di pollo Passo dopo Passo
Despar
150 g di crema vegetale Despar Vital
sale e pepe
1 cucchiaio di vino porto rosso
(A MEDIO impatto ambientale)
Far mangiare le verdure ai bambini è sempre una
sfida. Queste allegre “chicche” di pollo, carne delicata
e povera in grassi, rendono più appetibili gli spinaci,
che sotto forma di crema perdono le sembianze di una
verdura. Inutile dire che un apporto in ferro e vitamine nell’alimentazione dei bambini è fondamentale.
Difficoltà:
FACILE
MEDIA
DIFFICILE
I nostri PRODOTTI
Spinaci in foglie
Despar Vital
500 g
14
Patate
Gnocchi e Puré
“Passo dopo
Passo” Despar
Lavare accuratamente gli spinaci, quindi
soffriggere la cipolla in una pentola alta con
olio d’oliva extravergine, unire gli spinaci,
farli insaporire. A questo punto unire anche
i dadini di patate tagliati piccoli. Salare, pepare, quindi aggiungere il latte intero fresco
e lasciar cuocere per 15 minuti circa.
A fine cottura (le patate devono essere morbide) frullare il tutto e mantecare con la panna e il parmigiano. Infine profumare il tutto
con la noce moscata.
Macinare al tritacarne il petto di pollo, quindi raccogliere la carne tritata nel bicchiere
del frullatore ed aggiungere il porto, il sale
e il pepe. Frullare bene il tutto aggiungendo
la crema vegetale ben fredda di frigorifero.
Mettere la farcia così ottenuta in una tasca da
pasticceria con la bocchetta dentellata, quindi formare dei cordoncini su carta da forno e
cuocere in forno a 150° C per 5 minuti.
A fine cottura, lasciar raffreddare, quindi
tagliare i cordoncini di pollo in pezzettini
regolari.
Servire la crema calda nelle fondine con le
chicche di pollo di guarnizione. Completare
il piatto con un filo d’olio extravergine crudo.
Servire con pepe a parte.
Nocetti
dosi per 30 biscotti
Preparazione: 1h e 30 minuti Difficoltà:
Per la pasta frolla bianca
440 g di burrolì* o margarina
vegetale non indrogenata
280 g di zucchero a velo Despar
3 tuorli d’uova Buon Impasto
Despar
630 g di farina Despar 125 g di fecola di patate
Sale Despar
vaniglia in bacche
Per la pasta frolla al cacao e noci
440 g di burrolì o margarina
vegetale non indrogenata
280 g di zucchero a velo Despar
4 tuorli d’uova Buon Impasto
Despar
630 g di farina Despar
100 g di fecola di patate
40 g di cacao amaro in polvere
Despar
Sale Despar
350 g di gherigli di noce Despar
Premium
*Burrolì è un prodotto naturale
(burro di cacao, olio evo, olio di riso)
Per la pasta frolla alla vaniglia: Lavorare il burrolì (o
margarina) ammorbidito con lo zucchero a velo, il sale
e la vaniglia, unire i tuorli d’uovo ed infine la farina setacciata con la fecola di patate. Coprire la pasta con pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Per la pasta frolla al cacao e noci: Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero a velo, il sale e la vaniglia,
unire i tuorli d’uovo ed infine la farina setacciata con
la fecola di patate e il cacao. Terminare l’impasto con i
gherigli di noce. Coprire la pasta con pellicola e lasciarla riposare in frigorifero per almeno 1 ora.
Per la composizione: stendere la pasta bianca allo spessore di 4 mm, e con questa pasta avvolgere i salamini
di pasta frolla al cacao e noci, dopo averli leggermente
spennellati di acqua. Lasciare indurire bene in freezer
e quando saranno semi-congelati, tagliarli a fettine, disporli sulle teglie ed infornare a 180° C per 15 minuti.
(A Medio impatto ambientale)
Una delle migliori proprietà delle noci è il loro alto contenuto di acidi grassi Omega-3 e
nello specifico di acido linoleico. Sono ricche inoltre di grassi, non dannosi però per il
nostro organismo perchè polinsaturi. Oltre agli Omega-3 le noci sono un afonte preziosa di
acidi grassi Omega-6 e per questo sono un alleato fenomenale nella lotta contro il colesterolo cattivo (LDL). Una sola controindicazione: il frutto tende ad ossidare velocemente,
quindi non fate invecchiare troppo questi biscottini e mangiateli più freschi possibili.
ConsigliDIVITA
CHE FINE FANNO i nostri RIFIUTI
Le parole “riciclo”, “biodegradabile”, “raccolta differenziata” fanno ormai parte
della nostra quotidianità.
Ma dove finiscono tutti i rifiuti che con molta pazienza siamo costretti a suddividere?
Ve lo diciamo noi.
C
ominciamo dalla
carta. Ogni
anno
in
Italia vengono usati
circa 9 milioni di
tonnellate di prodotti cellulosici
(carta, cartone e tetrapak), che costituiscono
circa il 30% del totale dei rifiuti e
sono riciclabili nella quasi totalità: è
sufficiente recuperarne una tonnellata per salvare 3 alberi alti 20 metri! Per fortuna la quantità di carta
riciclata è molto superiore: si calcola che l’87,1% entri nel sistema
del riciclo o venga utilizzata come
fonte energetica.
La carta, infatti, può essere riutilizzata in molti modi diversi:
ancor prima di essere gettata
possiamo usare i fogli da entrambi i lati, adoperare più
volte sacchetti e scatoloni, donare libri vecchi a
scuole e biblioteche.
Ma anche terminata la
sua “prima vita”, il rifiuto di
carta può prendere strade diverse: messa al macero e opportunamente trattata può tornare ad
essere carta; se bruciata diviene
una fonte di calore. Ciò che non
viene recuperato, invece, finisce nei caminetti di casa o in
discarica. Se non è inchiostrata, la carta può
essere anche
sottoposta alla
degradazione aerobica: messa nel compostaggio assieme al rifiuto umido
16
diventa un prezioso alleato dell’agricoltura.
Nuovi metodi di riciclo puntano invece a far
subire alla carta una degradazione chimica,
da cui si possono ottenere sostanze utili
all’industria, come il metanolo.
Attenzione: dal 2003 anche il tetrapak è riciclabile, opportunamente sciacquato e mondato delle parti di plastica o metallo.
A proposito di plastica…facciamo innanzitutto un po’ di chiarezza: i prodotti riciclabili sono soltanto quelli che riportano la sigla
PE, PET o PVC; se i vostri rifiuti riportano
una dicitura diversa, dovete gettarli nel secco non riciclabile.
Nel 2011 c’è stato un incremento del riciclo
degli imballaggi di plastica dell’8% rispetto
al 2010, per un totale di quasi un milione e
mezzo di tonnellate di plastica recuperata.
Anche questo materiale, che può essere
riutilizzato in casa molte volte e in modi
diversi, si recupera secondo varie modalità:
con il recupero energetico la plastica viene bruciata per ricavarne calore o energia
elettrica; derivando dal petrolio, infatti, ha
un potere calorifico paragonabile a quello
del carbone. Il riciclaggio chimico, invece,
scompone i polimeri della plastica in monomeri, che poi vengono “riassemblati”
per diventare nuova plastica. Il riciclaggio
meccanico, infine, è quello che permette al
nostro rifiuto di vivere una nuova vita: con
la plastica riciclata si produce di tutto, dai
contenitori alle moquette, dalle panchine
agli indumenti in pile!
Lo sapete che con l’energia prodotta da una
bottiglia di plastica si può tenere accesa una
lampadina da 60 watt per un’ora? E che se
le automobili non usassero parti in plastica
peserebbero 200 kg in più?
Alluminio e acciaio vanno gettati nel cassonetto riservato al metallo. Sono riciclabili
per un numero pressoché infinito di volte,
consentendo un enorme risparmio di ma-
teria prima. Il 71,1% di prodotti in
acciaio e il 72,4% di quelli in alluminio (siglati AL o alu) vengono
recuperati ogni anno e le cifre
sono in costante aumento.
Questi due materiali, una
volta fusi – separatamente,
ovviamente - possono essere
trasformati in nuovi prodotti,
in quanto tale processo non ne altera le caratteristiche. Come fanno
a dividerli se noi li gettiamo nello
stesso contenitore? Semplice, l’acciaio è magnetico, l’alluminio no!
Il risparmio energetico del riciclo è notevole: per produrre un kg
di alluminio “nuovo” servono 14
kWh, a cui si aggiunge il costo
dell’estrazione della bauxite, da cui viene ricavato;
per un kg di alluminio
prodotto da quello riciclato
bastano 0,7 kWh, il 95% di
energia in meno!
E infine una curiosità sull’acciaio:
con 1000/1500 scatolette di tonno si
può ottenere il telaio di una bicicletta,
mentre con 2.600.000 scatolette si costruisce un km di binario ferroviario.
Il vetro è definito un materiale “pulito”, perché viene prodotto totalmente
senza sostanze inquinanti ed è in grado di resistere agli agenti atmosferici
anche per millenni (basti pensare ai
reperti archeologici). La sua combustione non sprigiona energia: l’unico sistema per riutilizzarlo è il riciclaggio tramite fusione. Per ogni
tonnellata di rifiuti di vetro che
viene rifusa si risparmiano 1,2
tonnellate di materie prime
(sabbia, soda e calcare) e circa 100 kg di combustibile.
ConsigliDIVITA
Quanto ci mette a biodegradarsi…
Si calcola che nel 2010 sia stato riciclato quasi il 70%
del vetro immesso nel mercato.
Esistono tipi di vetro non completamente riciclabili
per fusione: si pensi, ad esempio, ai vetri colorati dei
finestrini delle auto o agli schermi delle TV. Lungi però
dall’essere sprecato, questo vetro viene riutilizzato, ad
esempio, in materiali di base per piastrelle ceramiche,
fibre di vetro isolanti, o come additivo per l’asfalto.
La cosa forse più scomoda da riciclare è il rifiuto umido:
i sacchetti biodegradabili sono fragili e se non vengono
gettati in fretta possono sprigionare cattivi odori. Non
cedete però alla tentazione di buttare tutto nel bidone
del secco non riciclabile: l’umido diventa utilissimo
una volta trasformato in compost. Una soluzione innovativa e molto pratica può essere quella di sistemare
un composter nel terrazzo o in giardino: occupa poco
spazio e ne esistono di diversi materiali, per meglio
adattarsi alle vostre esigenze, anche estetiche. Avere un
proprio composter significa diminuire i cattivi odori
nel bidoncino e la possibilità di avere un concime naturale per le vostre piante, sia in vaso che in terra, senza
doverlo acquistare e soprattutto senza il minimo sforzo
da parte vostra. Potete anche accordarvi con qualche vicino ed utilizzare il composter assieme.
E per quanto riguarda l’olio? Sia che si tratti di residui
di olio usato per friggere, di quello utilizzato per conservare i cibi nelle scatolette o, peggio ancora, di olio
industriale, gettarlo nell’umido creerebbe pasticci…e
allora? Vietatissimo versarlo nel lavandino o in qualsiasi altro scarico domestico! Dato che galleggia, basta
un litro d’olio per rendere non potabile un milione di
litri d’acqua! La soluzione più green è allora quella di
raccoglierlo in un contenitore – una bottiglia, il fustino
del detersivo, una tanica - e conferirlo al centro ecologico più vicino a casa, che si occuperà di trasformarlo
in biodiesel.
…un fazzolettino di carta? 4 settimane
…un giornale? 6 settimane
…una rivista? 10 mesi
…un mozzicone di sigaretta? 2 anni
…un chewing-gum? 5 anni
…un barattolo di latta? 50 anni
…un contenitore di polistirolo? 50 anni
…una lattina di alluminio? 100 anni
…un sacchetto di plastica? 500 anni
…una bottiglia di plastica? fino a 1.000 anni
…una bottiglia di vetro? tempo indeterminato
Non siete ancora convinti dell’utilità del riciclo?
Consultate il box.
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ConsigliDIVITA
A LETTO CON L’ECOLOGICO
Ci sono molte ragioni per creare una camera da letto ecologica.
Se soffri di allergie, una stanza da letto naturale, libera da agenti chimici, può portare sollievo ed un sonno più sano. Magari ti capita spesso di
svegliarti con il mal di testa, o con un malessere generale. Mentre dormi il tuo
corpo assorbe tossine. Quindi vediamo che modifiche puoi fare alla tua stanza
per un sonno più sano.
BIANCHERIA DA LETTO BIOLOGICA
Uno dei cambiamenti migliori che puoi attuare per avere un sonno
più sano è investire in reti e materassi organici e naturali. Realizzati con gomma naturale ottenuta dalla linfa dell’albero della gomma,
con la lana che è naturalmente ignifuga ed assorbe l’umidità e con
cotone biologico, lino, mussola ed altre fibre naturali.
Non dimenticare lenzuola, cuscini e coperte. Scegli cotone biologico
o mussola per le tue lenzuola e le tue federe. Usa cuscini che hanno
imbottiture naturali come lana, pula di grano saraceno o lattice naturale.
Abbandona la coperta elettrica –emettono campi elettromagnetici,
che sono stati associati allo sviluppo del cancro. Al suo posto metti
un piumone imbottito di lana isolante ricoperta di cotone o mussola
biologici.
PITTURE “VERDI”
Dipingere la tua stanza con pitture verdi, ecologiche, è il modo per
avere aria più sana in camera tua. Le pitture ecologiche hanno un
basso contenuto di (o non ne contengono affatto) Composti Organici Volatili e sono realizzate con pigmenti naturali. Si è scoperto che
questi agenti chimici causano problemi respiratori e cefalee.
ABBIGLIAMENTO DA NOTTE “VERDE”
Considera anche il tuo abbigliamento per la notte quando pensi ad
un sonno più sano. Anche pigiami e camicie da notte possono contenere materiali ignifughi sintetici, tinte o residui di pesticidi. Cerca
cotone biologico o altri materiali naturali.
E adesso sei pronta per goderti un salutare e sereno riposo.
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MammaDIVITA
MAMMA che freddo!
C
hi sta meglio di un bimbo nel
pancione della sua mamma?
Proprio così, il feto se ne sta nel
suo nido al calduccio protetto
dal sacco amniotico ad una temperatura
di circa 36,5 gradi.
E la sua mamma come fa a proteggersi dai
rigori dell’inverno? Anche se si dice che le
donne in gravidanza hanno sempre caldo
(merito degli ormoni), è importante adottare alcune precauzioni per scongiurare i
malanni da raffreddamento.
Ripararsi dal freddo non significa solo
indossare abiti più caldi, ma soprattutto
prestare attenzione all’alimentazione. Per
questo la scelta di cibi con azione tonica,
di alimenti proteici ed energetici ma allo
stesso tempo facilmente digeribili, ricchi
di vitamine A, B, E, F e in particolare C
unitamente all’assunzione di liquidi aiuterà le future mamme ad avvertire meno il
freddo. Un appello che arriva direttamente dalla Coldiretti e che viene esteso in
realtà a tutti gli individui, con un occhio di riguardo in più per le donne
incinta.
I 10 alimenti
“mangia che ti passa (il freddo!)”
• riso e cereali: ricchi di calcio, magnesio, ferro, zinco
e rame
• legumi: un toccasana per l’apporto di fibre ed energia, da
provare in minestroni o in zuppe fumanti
• verdura e frutta di stagione e del territorio: una vera e
propria scorta di vitamine e sali minerali
• alimenti ricchi di beta-carotene: broccoli, cavolfiori, spinaci e zucca in primis, che stimolano la produzione
di difese immunitarie
• frutta secca (noci, nocciole, mandorle): fonte preziosa di grassi insaturi
• agrumi: un pieno di vitamina C
• miele: da usare come dolcificante delle bevande calde (per
chi non soffre di diabete)
• olio extravergine d’oliva: da utilizzare come
condimento esclusivo
• infusi e tisane: per stimolare la produzione di calore
interno, da bere nella quantità minima di 2 lt al giorno
• una bella cioccolata calda (per le mamme
che non soffrono di diabete): senza eccedere, fa bene al corpo e soprattutto alla mente!
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19
Novità
ProdottiDIVITA
Gusto per l’eccellenza
N
ata dall’esperienza e dall’amore
per il territorio che da sempre
distingue l’azienda, la linea Despar Premium offre ai consumatori la
possibilità di poter gustare il meglio della
gastronomia della penisola acquistandolo comodamente presso il proprio punto
vendita di fiducia. Inoltre, materie prime
selezionate, processi di lavorazione tradizionali accurati, certificazioni DOP, IGP,
IGT, severi e assidui controlli, sono alcuni dei punti di forza che fanno di ogni
prodotto Despar Premium un campione
dell’eccellenza alimentare italiana con un
rapporto qualità/prezzo unico.
Tra questi si possono apprezzare le specialità sott’olio, confezionate esclusivamente utilizzando verdura fresca appena
raccolta; la linea di affettati selezionati,
un classico della tradizione italiana; l’olio
Extra Vergine di Oliva 100% Italiano e
l’aceto balsamico di Modena IGP; le confetture extra, con un contenuto di frutta
fino al 65%; senza scordare i prodotti da
forno, il riso, la pasta fresca ripiena, il caffè e i dolci.
A questi, già presentati nel 2011, se ne
sono aggiunti molti altri, specialmente
tra i freschi: come il burro tradizionale,
in panetto o in comode mini porzioni; i
formaggi, la pasta ripiena, il pesce (dalla
ventresca e il tonno sott’olio al salmone
selvaggio norvegese affumicato, i marroni IGP di Castel del Rio (Bo), le noci, le
arachidi…
Alcuni prodotti Despar Premium si distinguono poi per l’esclusiva tipicità di
alcune zone: la spianata calabra, lo speck,
il crudo di Parma e il San Daniele, ma
anche prodotti più insoliti come la salsiccia calabra di Suino Brado, la Salsiccia di
Cinta senese, il guanciale e lo strolghino
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(un salame morbido, delicato e leggero,
tipico della Bassa Parmense, prodotto
con la carne ottenuta dalla lavorazione del
Culatello). Tra i formaggi freschi, troviamo il meglio delle regioni italiane come
il pecorino sardo, il montasio, l’asiago, la
mozzarella di bufala, la burrata e la mozzarella di Puglia, il gorgonzola (dolce o
piccante) fino ad un particolare formaggio novello (cremoso, tipo latteria).
Ottimi già così some sono presentati,
tutti questi prodotti vi permetteranno di
creare dei piatti gustosi con ingredienti selezionatissimi per la vostra
famiglia o i vostri ospiti. Di seguito
alcune idee per un intero menù!
ProdottiDIVITA
Dall’antipasto al dolce con...
ANTIPASTO
Mix di salumi
e verdure Despar Premium
Tempo di preparazione: 10 min.
Ingredienti per 4 persone
• 100 gr di Speck Despar Premium
• 100 gr Crudo di Parma Despar Premium
• 100 gr Spianata Calabra Despar Premium
• 100 gr Strolghino Despar Premium
• 100 gr pomodori secchi Despar Premium
• 100 gr carciofi grigliati Despar Premium
• 100 gr cipolle borrettane Despar Premium
• 100 gr melanzane grigliate Despar Premium
Disporre i sott’oli in ciotoline separate e sistemare i
salumi su un tagliere di legno. Accompagnare con
focaccia calda al rosmarino o con pane carasau Premium, scaldato leggermente e condito con sale e olio
extravergine di oliva Despar Premium.
PRIMO
Risotto al radicchio,
salmone e bufala
Tempo di preparazione: 10 min.
Ingredienti per 4 persone
• 400 gr riso carnaroli Despar Premium
• 6 radicchi trevigiani piccoli
• 8 fette di salmone affumicato Despar Premium
• 2 mozzarelle di bufala Despar Premium a pezzetti
• cipolla
• 1 dado vegetale
• olio extravergine di oliva Despar Premium 100%
italiano
• vino rosso
• sale
In una pentola alta preparate un soffritto di cipolla ed
olio extra vergine e fate stufare il radicchio a pezzetti.
Nel frattempo a parte fate bollire l’acqua con un dado
vegetale.
Versate il riso nel radicchio stufato, fate tostare per
qualche secondo, quando è ben tostato sfumate con
un po’ di vino rosso, aggiungete poi un mestolo di
brodo e mescolate. Lasciate cuocere il riso lasciandolo
al dente e aggiungendo il brodo vegetale.
Quando è quasi pronto, unite i pezzettini di salmone
affumicato e per ultima la mozzarella di bufala.
Mantecate in pentola con un po’ di olio extravergine
e servite caldo.
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ProdottiDIVITA
PRIMO
Spaghetti all’ischitana
con olive taggiasche
denocciolate e capperi
Tempo di preparazione: 20 min.
Ingredienti per 4 persone
• 350 g spaghetti
• 10 olive taggiasche denocciolate in olio extra vergine
d’oliva Despar Premium
• 1 cucchiaio abbondante capperi al sale Despar Premium
• 6 pomodorini pachino
• aglio, sale, prezzemolo, peperoncino, basilico
Soffriggete per un minuto l’aglio con l’olio e successivamente aggiungete le acciughe, i capperi sciacquati,
le olive il prezzemolo e il basilico. Lasciate insaporire per circa due minuti e aggiungete i pomodorini:
togliete prima lo stelo, poi schiacciateli col pollice e
strizzateli leggermente per togliere i semi. Cuocete
per circa cinque minuti a tegame coperto.
Dopo aver lessato gli spaghetti fateli saltare nella salsa
ed infine aggiungete il prezzemolo.
SECONDO
Tagliata di tonno affumicato
con semi di sesamo, erbe
aromatiche e lacrime di
aceto balsamico di Modena
Tempo di preparazione: 12 min.
Ingredienti per 4 persone
• 4 fette di tonno affumicato Despar Premium
• 30 gr. di semi di sesamo
• aceto balsamico di Modena IGP Despar Premium
invecchiato
Mettete i semi di sesamo in un tegame antiaderente
e cuocete a fuoco vivo per circa 5 minuti, finchè sono
dorati, ma non bruciati. Premete il tonno sui semi
di sesamo, mettetelo sul piatto e versate a filo l’aceto
balsamico.
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ProdottiDIVITA
DESSERT
Cantuccini
alle mandorle al
cioccolato extra-fondente
e Vin Santo
Tempo di preparazione: 12 min.
Ingredienti per 4 persone
• 200 gr cantuccini alle mandorle Despar Premium
• 200 gr cioccolato fondente in scaglie
• Vin Santo
Scaldate in un pentolino a bagnomaria il cioccolato
in scaglie; quando si sarà completamente sciolto immergete per metà i cantucci, uno alla volta. A mano
a mano che saranno pronti disponeteli su un foglio
di carta oleata, distanziandoli l’uno dall’altro, affinchè
il cioccolato solidifichi. Disponete i biscottini ormai
freddi sul piatto da portata e servite in tavola, accompagnandoli con un bicchierino di Vin Santo
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RagazziDIVITA
VADO A VIVERE DA SOLO
A
ndare a vivere per conto proprio
- per motivi di studio, lavoro o
come scelta indipendente - rappresenta una svolta fondamentale nella vita di ogni ragazzo. È un momento
che offre l’opportunità di seguire i propri gusti in fatto di arredamento, alimentazione,
organizzazione domestica; è un’occasione
perfetta per esplorare la propria personalità,
tentare nuove strade e arrivare ad una maturità che in casa dei genitori non si può realizzare altrettanto velocemente.
Avere il pieno controllo sulla propria vita
comporta, tuttavia, avere anche maggiori
responsabilità, obblighi e doveri. Svolgere i
lavori domestici, fare la spesa, far quadrare
il bilancio…non è facile affrontare tutte queste incombenze, che per di più si presentano tutte assieme! La parola d’ordine, anche
in questo caso, è: niente paura! Sono i passi
obbligati lungo la strada della vostra autorealizzazione, affrontateli con la serenità di sapere che rappresentano il lasciapassare per
raggiungere la completa autonomia!
Vedrete che dopo il primo periodo di assestamento le cose cominceranno a sembrare
più facili e naturali. Se condividerete la vostra prima casa con qualcuno – un amico,
un compagno di studi – avrete già un valido
Basta regole o quasi
aiuto: potrete dividere le spese e le faccende
domestiche e avrete sempre qualcuno con
cui chiacchierare o sfogarvi.
In ogni caso, basterà darsi qualche piccola e
semplice regola, calibrata sulle vostre necessità, in modo che sia facile seguirla:
se le pulizie di casa sono una fatica che si tenderebbe sempre a
posticipare, sarà sufficiente fissare una tabella di marcia settimanale per evitare che le incombenze si accumulino; se potete, dividete i
compiti: sarà meno gravoso che fare tutto
da soli.
Vietato poi saltare i pasti per pigrizia, o peggio ancora, nutrirsi di cibo spazzatura: esistono molti alimenti sani e veloci da preparare, che si trovano al supermercato - anche
in confezioni monodose - e molte ricette
semplici che vi aiuteranno a risparmiare
tempo.
Il bucato è più facile di quello che sembra:
qualche errore di lavaggio può succedere a
tutti, ma guardate sempre le etichette e dividete i capi da lavare per tipologia. Un consiglio: non aspettate di avere l’armadio vuoto
e la cesta della biancheria sporca piena, una
certa regolarità vi farà risparmiare tempo ed
energie. Infine, stendete con cura i panni,
sarà più facile stirarli dopo!
Avere orari regolari, una vita equilibrata e
rispettare le vostre stesse regole vi aiuterà a
vivere questa nuova avventura senza stress,
sia psicologico che fisico.
Dopo
qualche
settimana
vi troverete seduti nella vostra
nuova casa e con
uno sguardo sereno
vi guarderete intorno
pensando con orgoglio “Ce l’ho fatta!”
10 regole per (soprav)vivere fuori casa:
1. Darsi delle regole e rispettarle!
2. Crearsi una tabella di marcia settimanale
3. Farsi il letto e spreparare la tavola tutti i giorni: l’effetto sarà più ordinato anche se non
perfettamente pulito
4. Mangiare sano e ad orari regolari
5. Non rimandare pulizie e bucato: se si accumulano è peggio!
6. Accantonare ogni mese un gruzzoletto per le spese di casa
7. Annotare tutte i costi per evitare di sforare il budget
8. Invitare a casa gli amici invitandoli a collaborare con la cena e a riordinare alla fine:
insieme sarà più facile, divertente ed economico
9. Fare amicizia coi vicini e mantenere con loro buoni rapporti: potrebbe capitare di aver
bisogno di un po’ di zucchero
10. Rilassarvi: senza stress sarà tutto più facile!
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ScelteDIVITA
REGALARSI UN SOGNO
Perché investire in un sogno che si aspira possa diventare realtà?
La risposta potrebbe essere non univoca ma in realtà parte dal concetto
di rischio.
L
a probabilità che il sogno prenda forma e diventi parte del nostro vivere è la molla che ogni imprenditore sente nell’affrontare le sfide, e non solo, che il realizzarlo gli pone di fronte.
Non è un caso che proprio quest’anno sia stata fondata una
casa editrice dal più giovane editore d’Italia.
All’età di soli 26 anni, durante un intervista, alla domanda “perché
proprio nel paese europeo con meno lettori?” la risposta non è stata
proprio scontata.
Oltre alla passione ed alla voglia di realizzazione, sempre meno incentivata nel nostro paese, il giovane imprenditore ha considerato il
valore intrinseco di un certo tipo di cultura moderna, di letteratura
alternativa, della ricchezza non materiale che viene data dalla diffusione di un moderno scrivere che spesso non ha la possibilità di
essere scoperto prima, diffuso poi e custodito infine.
Questo grazie ad un sogno nel quale credere fortemente al punto di
dedicare ogni energia disponibile e, forse, pensando prima e agendo
poi come se la realizzazione del sogno stesso si fosse già concretizzata. Spesso la partenza di ogni avventura è densa di entusiasmo, di
voglia di riuscire nel proprio intento ma le difficoltà che si prospettano durante il lungo cammino verso la realizzazione spesso creano
ostacoli che diventano insormontabili.
Ed è solamente il credere nel sogno originario che ti permette di vederlo crescere perché credendo nella sua realizzazione lo rendiamo
per così dire già reale.
LIBRO CONSIGLIATO
Il romanzo “Regalami un sogno” del giovanissimo scrittore Christian Dilorenzo, nel corso
della recente Seconda Edizione del Concorso
di Scrittura Creativa “Antonio Bruni” ha ricevuto il Riconoscimento “Il quadrato” relativo
ad un interessante progetto di promozione
della scrittura che mira a dar credito anche
a scrittori esordienti e molto giovani, per invogliarli a credere nelle proprie potenzialità
realizzando il sogno di veder una loro opera
pubblicata e quindi di provar la soddisfazione
di aver vinto una scommessa con l’eternità e
che perciò, al di là del tempo e dello spazio, i
propri messaggi continueranno ad essere letti
e meditati.
“Non siamo nati per essere felici. Siamo nati
per diventare eroi. Quello che facciamo per
noi stessi, muore con noi, quello che facciamo per gli altri e per il mondo, rimane ed è
immortale”.
25
ConsigliDIVITA
benessere e bellezza
Mi chiamo Fabrizio Zago,
IN QUESTO ARTICOLO VI DARò alcune idee per
preparare in casa le maschere naturali
Chimico industriale, dopo gli studi di orientamento tecnico scientifico conclusi in Francia e
diverse esperienze di lavoro, approda al tema
dell’eco compatibilità.
Maschere fai da te
N
on c’è film degli anni ’60 in cui
non si veda una signora coperta da una poltiglia verdastra e
con due fettine di cetriolo sopra gli occhi. E’ una immagine molto nota
ed associata ad una fase di completo rilassamento e di cura del proprio corpo.
La raffigurazione fa parte dunque, come
si dice, dell’immaginario collettivo. Noi
vorremmo capire se, oltre a spaventare gli
spettatori, abbia anche un senso cosmetico.
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dunque: sì! Ce l’ha!
Il cetriolo (Cucumis Sativus) è ricco di
molte sostanze benefiche come il Potas-
26
sio, il Calcio, Zolfo, Manganese e vitamine A – B e C. Queste sostanze sono in grado di agire sull’epidermide depurandola.
Infatti questo tipo di maschera fai-da-te è
particolarmente adatto per pelli grasse e
acneiche.
A proposito di fai-da-te la maschera ideale
per questo tipo di pelle si realizza prendendo un cetriolo fresco, di medie dimensioni e lo si mette a frullare con un vasetto
di yogurt bianco. In pochi minuti avrete a
disposizione una maschera efficace, semplice e dal costo assolutamente contenuto.
Con i tempi che corrono anche quest’ultima cosa mi sembra degna di nota.
Le maschere non servono solo per il
viso, anche se questo è il distretto anatomico più frequentemente oggetto di
applicazione, anche i capelli possono
essere trattati con maschere vegetali dai
risultati spesso sorprendenti. Prendiamo,
ad esempio, il salice (Salix alba) è ricco di
acido salicilico. A sua volta l’acido salicilico è un ottimo fungicida e quindi trova
applicazione in maschere capillari
per capelli con forfora.
Si tratta di una maschera facilissima da fare
(metà foglie di salice e
metà olio di lino) e molto efficace.
Dopo viso e capelli affrontiamo un ultimo
capitolo: la cellulite. La mia opinione è che
la cellulite si combatte con molto sport e
movimento in generale ma se provate a
farvi una maschera al cioccolato fondente
rimarrete colpiti.
Prendete del cioccolato fondente e scaldatelo leggermente fino a fluidità e spalmatelo sulle zone interessate. Lasciatelo
almeno mezzora e poi toglietelo. Se coprite la zona con della pellicola plastica per
alimenti, ancora meglio.
Se avete avuto l’accortezza di misurare il
giro coscia prima e dopo l’applicazione vi
accorgerete che alcuni centimetri sono ….
Spariti.
BenessereDIVITA
Coltivando
S’IMPARA A
N
CRESCERE
el percorso necessario per migliorarsi esiste un fondamento imprescindibile che è rappresentato dalla
possibilità di iniziare e persistere nel cambiamento. Così come si coltiva una pianta, anche la nostra
persona deve essere coltivata, giorno dopo giorno, cercando un
equilibrio. Tutti, a voler vedere bene, posseggono il cosiddetto
”pollice verde” ma crescere una pianta, esattamente come noi
stessi, richiede qualcosa in più. Ed è la predisposizione ad imparare, la volontà di migliorarsi per rendere il quotidiano più
simile possibile a ciò che ci aspettiamo dalla vita di tutti i giorni
esattamente come per la piante è necessaria l’acqua, la luce, il
concime, l’ossigenazione del terreno, il cambio vaso e così via.
Considerare le proprie aspirazioni, le passioni, le inclinazioni e
la propria capacità per scoprire nuove realtà è il primo passo
verso un miglioramento generale della propria personalità. Con
il tempo, comincerà a permanere nel nostro IO modificandolo
definitivamente e, inaspettatamente, si comincerà a percepire
la vita, anche del quotidiano, con momenti di felicità che, perduranti nel tempo, daranno un colore ed un sapore più vicino
alle nostre aspettative. Prendiamoci cura di noi come si fa con
le piante che infatti richiedono attenzioni costanti e capacità affettive, insegnano ad assumersi responsabilità che permettono
alle persone di sentirsi importanti aiutando così lo sviluppo ed
il miglioramento della propria autostima.
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RicetteDIVITA
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Le ricette di Luca Montersino
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(A MEDIO IMPATTO AMBIENTALE)
Gli italiani sono grandi consumatori di riso, meno di altri cererali che si presterebbero altrettanto bene per la realizzazione di primi piatti e che nell’ottica di variare l’alimentazione sono una fonte preziosa di nutrienti. E allora perchè non
provare ad utilizzare l’orzo per fare un risotto? Lo chiameremo “orzotto”! In questa ricetta lo propongo con la zucca e le
noci per favorire come sempre la stagionalità degli ingredienti.
Ingredienti per 4 persone
Preparazione e cottura: 25 min.
La Ricetta: Orzotto con
noci, zucca e vin santo
Difficoltà:
Per il risotto:
230 g di orzo perlato Despar
260 g di zucca gialla
50 g di gherigli di noce Despar Premium
35 g di cipolla bianca
50 g di vino santo
40 g di burro Despar Premium
1 cucchiaio di olio d’oliva extravergine
Despar Premium 100% italiano
800 g di brodo vegetale
salvia
sale Despar
pepe bianco
Per la fonduta al castelmagno:
130 g di formaggio castelmagno
70 g di latte intero fresco Fior di Malga
Despar
1tuorlo d’uovo Despar
Rosolare la cipolla tritata con l’olio, aggiungere le noci tritate, la polpa di zucca tagliata
a cubetti, la salvia tritata, il sale e pepe e bagnare con il vino, quindi lasciare evaporare.
Aggiungere l’orzo e, poco per volta, il brodo.
A fine cottura mantecare con il burro e volendo un poco di parmigiano grattugiato.
Preparare la fonduta sciogliendo a bagnomaria il castelmagno con il latte e la farina
setacciata che serve per legare.
Una volta ottenuta una crema omogenea
e lasciata raffreddare, incorporare il tuorlo
d’uovo.
Rosolare alcune fettine di zucca in una padella antiaderente con un filo d’olio. Rivestire a
giro, nei bordi, un anello monoporzione.
Mettervi al centro l’orzotto; guarnire con
noci tostate e la fonduta al castelmagno.
I nostri PRODOTTI
Burro Despar
Premium
250 g
Olio d’oliva
extravergine Despar
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RicetteDIVITA
Le ricette di Luca Montersino
di spada,
Carpacci
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ìmarinato agli agrumi
(AAA BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE)
Le carni del pesce spada sono ricche di proteine e povere di grassi appartenenti prevalentemente alla famiglia dei polinsaturi. Il pesce spada rappresenta anche un’ottima fonte di vitamina B12, B6, niacina, fosforo e selenio.
Trattandosi di un pesce poco grasso, si possono fare degli sfiziosi antipasti
senza appesantire fin dalla prima portata del menu il nostro ospite.
30
Ingredienti per 4 persone
Preparazione: 20 min.
La Ricetta: Carpaccio di
spada marinato agli agrumi
Difficoltà:
Per la marinatura:
200 g di succo di limone
100 g di succo di arance
100 g di succo di pompelmo
20 g di pepe rosa secco
40 g di sale
Per il pesce spada:
400 g di pesce spada affumicato Despar Premium
4 cucchiai di aceto di vino rosso Despar
20 g di capperi Despar Premium
50 g di finocchio
40 g di spinaci Despar Vital
30 g di cipolla rossa
sale e pepe
80 g di olio d’oliva extra vergine Despar Premium
100% italiano
80 g di insalatina mista
Marinare le fettine di pesce spada con il succo degli agrumi
per circa un’ora, quindi adagiarlo in una pirofila e completare
con olio d’oliva extra vergine.
A parte unire l’aceto rosso, i capperi tritati, il finocchio tagliato
a julienne, la cipolla tritata, gli spinaci, l’olio, il sale e il pepe.
Su di un piatto porre una base di insalatina su cui adagiare
le fette di pesce spada, quindi poggiarci sopra gli altri ingredienti. Nappare il piatto con una vinaigrette agli agrumi, aceto
rosso, olio, sale e pepe rosa. Decorare il piatto con spicchi di
agrumi.
I nostri PRODOTTI
Capperi Despar
Premium
140 g
Spinaci in foglie
Despar Vital
500 g
Pesce spada affumicato
Despar Premium
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(AAA bassissimo IMPATTO
AMBIENTALE)
Il carciofo è un alimento tonico e
digestivo, ricco di ferro e noto per le
sue qualità curative.
Per trarne beneficio, bisognerebbe
assumere una quantità di carciofo
fresco pari a 100-300 g al dì per un
periodo abbastanza prolungato.
I benefici di quest’ortaggio non
devono essere vanificati con una
scorretta cottura. Sarebbe ideale
quindi mangiarli crudi, ecco perché
ho scelto di realizzare un’ insalata di
carciofi.
Ingredienti per 4 persone
Preparazione: 30 min.
Difficoltà:
Per l’insalata
450 g di carciofi
130 g di pere williams Passo dopo Passo Despar
15 g di sedano bianco
50 g di insalatina fresca
40 g di insalata radicchio rosso
succo di limone
Per la vinaigrette alla senape
15 g di senape granulare
15 g di aceto di vino rosso Despar
4 cucchiai di olio d’oliva extravergine Despar
sale e pepe
Per la finitura
60 g di formaggio pecorino sardo
Despar Premium
gherigli di noce Despar Vital
erba cipollina in fili
La Ricetta:
Insalata tiepida di carciofi,
pere e pecorino
Per la vinaigrette alla senape, sciogliere il sale
e la senape granulare nell’aceto di vino rosso,
aggiungere il pepe nero ed emulsionare con
olio extravergine. Sfogliare l’insalatina, eliminare
le foglioline più brutte, lavarla ed asciugarla.
Mondare e lavare il radicchio, asciugarlo e tagliarlo a striscioline.
Mondare i carciofi ed immergerli in acqua, ghiaccio e succo di limone. Tagliarli a fettine sottilissime, asciugarli
e condirli con la vinaigrette alla senape. Lavare le pere, con uno scavino eliminare il torsolo, tagliare a fettine
e cospargerle con succo di limone in modo che non diventino nere. Lavare il sedano bianco, pelarlo e tagliarlo
a julienne. Disporre a corona sui piatti l’insalatina, il radicchio e carciofi, sistemando nel centro le fettine di
pere. Decorare con lamelle di pecorino, julienne di sedano, gherigli di noci e fili di erba cipollina. Condire con
la vinaigrette alla senape e cospargere con erba cipollina affettata sottilmente.
33
Filetto di SanPietro
con verdure
e crema di finocchio
Preparazione e cottura: 20 min Difficoltà:
Ingredienti per 4 persone
600 g di san pietro filetti
Per i contorni:
50 g di porri
50 g di cipolla rossa
50 g di zucchine
50 g di sedano verde
3 cucchiai di olio d’oliva
extra vergine Despar Premium 100% italiano
¼ di bicchiere di vino
bianco
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Per la crema:
150 g di finocchio
250 g di latte intero fresco
Alta Qualità Despar
150 g di fumetto di pesce
(brodo di pesce concentrato)
semi di finocchio
(AA BASSO IMPATTO
AMBIENTALE)
Il finocchio è consigliato nelle diete
dimagranti in quanto poverissimo
di calorie ed è indicato per azioni
digestive, antispastiche, diuretiche,
contro le nausee, anche durante l’allattamento per il particolare e dolce
sapore che riesce a dare al latte.
Ridotto in crema riesce a dare una
bella cremosità alla salsa, accompagnando così in modo perfetto non
solo pesci, come in questa ricetta,
ma anche carni soprattutto bianche.
Tagliare a spicchi la cipolla, il sedano a rondelle e i porri e le zucchine alla julienne.
Bollire i finocchi nel latte con un poco di fumetto. Quando sono
cotti scolarli e metterli nel frullatore. Frullare i finocchi aggiungendo l’olio a filo e il rimanente fumetto. Regolare di sapore.
Saltare le verdure precedentemente tagliate con olio in padella,
bagnare con vino bianco e terminare la cottura mantenendole al
dente.
Cuocere i filetti di San Pietro in forno a 170°C su di una teglia con
olio, vino bianco, sale e pepe per 7 minuti. Servire il San Pietro sul
letto di verdure e la salsa tutta intorno.
ModaDIVITA
MONTAGNA GREEN:
L’inverno ECO ad alta quota
Capi ed attrezzature da sci per vivere la montagna
ad impatto zero
1) Gli sci da donna più eco-friendly del momento? Sono di Rossignol, storica azienda francese con oltre un secolo di storia,
che quest’anno presenta i modelli Attraxion 6 Echo e Attraxion
8 Echo. Le fibre sintetiche sono state rimpiazzate da quelle di
lino e l’anima di pioppo è ricavata da legno di foreste gestite in
modo sostenibile. Il ridotto utilizzo, poi, di colla e petrolio non
penalizza certamente le prestazioni: entrambe le versioni sono
pensate per sciatrici di buon livello.
www.rossignol.com
2) Unisex sono invece i modelli Charter, Drifter e Aspect, proposti da Atomic e considerati tra gli sci più rispettosi dell’ambiente
mai realizzati. Una particolare lavorazione permette infatti di
abbattere le emissioni di carbonio durante la loro produzione.
www.atomicsnow.com
3) L’utilizzo del casco sulle piste da sci è obbligatorio solo per
i minori di 14 anni, ma è una buona abitudine anche per gli
adulti. Meglio allora acquistare quelli di HMR Helmets, azienda
tutta italiana che utilizza soltanto vernici ad acqua, non aggressive per l’ambiente.
www.hmrhelmets.it
3) Per il vestiario, invece, sono consigliati i capi di Rip Curl, il
brand australiano produttore di abbigliamento da surf, che per
la stagione invernale convoglia la passione per la salvaguardia
dell’ambiente nella realizzazione di giacche e pantaloni in poliestere 100% riciclato. Tra i giubbotti, in particolare, segnaliamo per l’uomo i modelli The Zeitgeist e The Youngblood; per
la donna è disponibile la giacca Rubiks. I pantaloni per lui si
chiamano The Tune in Rec; per lei invece esistono Rock Steady
e Dandy.
www.ripcurl.eu
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PercorsiDIVITA
SCOPRENDO DOVE DORMIRE IN
ALTA MONTAGNA:
i masi, le baite e lo chalet
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EventiDIVITA
cultura e tempo libero
FEBBRAIO
9 -10 FEBBRAIO
12 -21 FEBBRAIO
Amantea (CS)
Teatro Politeama, Catanzaro
Castrovillari (CS)
CARNEVALE DI AMANTEA
Quello che prende gli
schiaffi
CARNEVALE DEL POLLINO
Il suggestivo Carnevale di Amantea si
compone di sfilate di carri allegorici
-accompagnati da balli e coreografie
nei quali sono coinvolte tutte le scuole
di ballo di Amantea e dintorni- di gruppi musicali –omaggio alla Banda della
città, una delle più antiche d’Italia- e di
tradizioni culinarie: tipica è la “frittata
di Carnevale”, una frittata di spaghetti,
condita con salsiccia, ciccioli e formaggio, per festeggiare l’ultimo giorno prima della Quaresima.
Info:
www.comune.amantea.cs.it
Nel trentesimo anniversario del sodalizio artistico fra Glauco Mauri e Roberto
Sturno, una delle coppie storiche del
teatro italiano, i due grandi attori portano in scena un testo del drammaturgo russo Leonid Nikolaevic Andreev,
con la regia Glauco Mauri. Quello che
prende gli schiaffi è una delle opere più
famose di Andreev, scritta e portata in
scena nella Russia all’alba del bolscevismo. Da non perdere anche il resto degli spettacoli della stagione 2012.
Info:
www.politeamacatanzaro.net
6 MARZO
Teatro Politeama, Catanzaro
FEBBRAIO
Mezza Maratona Città
di Potenza
S. Giovanni in Fiore (CS))
Si tratta di una gara nazionale di preparazione individuale alla MARATONA DI ROMA, organizzata dall’A.S.D.
Borgo Antico Portasalza. Inserita nel
progetto Tune-Up (tappe di allenamento per la Maratona di Roma), è una manifestazione importante in un territorio
da scoprire, all’interno di un meraviglioso borgo antico. Il passaggio nei diversi rioni della città renderà ancora più
caratteristico il percorso. La zona della
partenza è situata nel cuore del Borgo
Antico di Potenza, circondato da splendidi edifici al centro della città, capoluogo di Regione più alta d’Italia (grazie alla
collocazione a 819 metri s.l.m.).
Info:
www.borgoanticoportasalza.com
LE FRASSIE DI CARNEVALE
La “frassia” è un componimento satirico in dialetto dove viene presa in giro
una persona che è stata al centro dell’attenzione tutto l’anno. È questa la manifestazione più tipica del carnevale di
S. Giovanni in Fiore, che vede le piazze
del paese trasformate in palcoscenici
all’aperto.
Info:
www.comune.sangiovanniinfiore.cs.it
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Un carnevale storico, ispirato alla civiltà
contadina e popolare, quello di Castrovillari è un evento attesissimo, fatto di
canti tradizionali, folclore, concorsi,
lotterie e soprattutto maschere. Una
festa seguita da tutti gli abitanti della
regione, preparata con cura e abbinata
a moltissime iniziative culturali.
Info:
www.carnevalecastrovillari.it
12 FEBBRAIO
Teatro Politeama, Catanzaro
Festa della Madonna
di Pilero
A Cosenza è molto sentito il Culto per
la Madonna di Pilero, patrona della
città. Secondo la tradizione nel 1576 la
Madonna avrebbe salvato la città dalla
peste attirando su di sé la malattia. L’effige della Vergine ha presente sul volto
della Madonna una macchia che la popolazione riconduce all’evento della pestilenza. Il dipinto risale al XIII secolo
ed è custodito dalla Soprintendenza ai
Beni Culturali di Cosenza: nel duomo
si può ammirare una fedele riproduzione. Ogni anno il 12 di febbraio - per
ricordare il rovinoso terremoto che colpì la Calabria proprio in quella data nel
1854 - viene portata in processione la
statua della Madonna e questa processione richiama ogni anno migliaia di
fedeli.
Info:
Tel. 0984.813806
EventiDIVITA
gastronomia e tradizione
GENNAIO
FEBBRAIO
21 FEBBRAIO
Bocchigliero (CS)
Acri (CS)
Vibo Valentia
Sagra del Maiale
Sagra della Salsiccia e delle Polpette
Sagra della Rafanata
(o del Rafano)
Nello splendido borgo silano si tiene
da oltre 20 anni la segra del Maiale che
raccoglie sempre maggiori consensi.
Di anno in anno, infatti vede accorrere tanti estimatori dei gustosi prodotti
ottenuti dalla macellazione del maiale alla quale si accompagna la mostra
mercato delle specialità locali.
Info:
www.calabriaonline.com
21-22 GENNAIO
Fagnano Castello (CS)
Sagra del Maiale
L’Associazione Culturale “San Sebastiano” organizza anche quest’anno la
tradizionale Sagra del Maiale, abbinata
alla Fiera di S. Sebastiano, patrono della
città. Dalle 12 di ogni giorno, fino a tarda notte, sarà possibile gustare la grandissima varietà di prodotti che si ricavano dal suino e godere degli spettacoli
d’intrattenimento offerti da gruppi folk
e gruppi musicali.
Info:
http://sansebastianoasc.altervista.org
A Marsico Nuovo e in molte cittadine lucane si svolge la sera di martedì
grasso, ultimo giorno di Carnevale, la
tradizionale degustazione di prodotti
a base di rafano (che matura proprio
in questo periodo), come la frittata con
la radice grattugiata o la pasta: i caratteristici ferretti col rafano, conditi con
sugo di maiale e palline di formaggio
imbevute nel sugo. Inoltre è possibile
gustare Rafanate fritte o stufate, rigorosamente fatte in casa, il tutto annaffiato con del buon vino locale.
Info:
www.aptbasilicata.it
Come ogni anno, ad Acri - disposto in
pittoresca posizione su due poggi e caratterizzato dalla presenza di numerosi edifici del XVIII secolo - si svolge la
Sagra della salsiccia e delle polpette, un
evento enogastronomico che permette
di degustare tante specialità a base di
carne, prodotti locali e salsicce e polpette a volontà.
Info:
www.guidacalabria.info
39
ProgettiDIVITA
CASA GREEN:
tra energie rinnovabili e risparmio energetico
Q
uando oggi parliamo di energie rinnovabili, nessuno di noi pensa più
soltanto a infinite distese di pannelli solari, enormi turbine collocate
all’interno di cascate artificiali o altissime pale
eoliche. I sistemi per sfruttare l’energia che la
natura mette a nostra disposizione sono infatti
entrati a far parte della nostra quotidianità e ci
offrono valide alternative all’utilizzo dei combustibili fossili, che sono in via d’esaurimento
e non rinnovabili.
Uno dei sistemi più utilizzati a livello domestico per produrre energia pulita è quello dei
pannelli fotovoltaici, che catturano l’energia
del sole e la trasformano in elettricità. Possono
essere collocati sul tetto di casa, in giardino, su
pensiline per posti auto: è sufficiente orientarli a sud, resistono alle intemperie, richiedono
una manutenzione minima (solitamente fornita dall’azienda installatrice) e funzionano
anche in luoghi non particolarmente soleggiati. Esistono anche forme di incentivi economici per l’installazione di tali dispositivi e la corrente prodotta in eccesso può essere rivenduta
sul mercato.
Un altro sistema di valorizzazione delle risorse naturali è quello dei pannelli solari termici:
del sole essi sfruttano il calore, che viene utilizzato per scaldare un apposito liquido, il quale a
sua volta cede calore ad un serbatoio di acqua.
Questa viene introdotta nell’impianto di casa,
permettendo di evitare di accendere la caldaia
in estate e ridurne l’utilizzo in inverno.
L’impianto geotermico sfrutta invece il calore del terreno, che in profondità non subisce
variazioni importanti nell’arco dell’anno. In
inverno questo calore viene convogliato in
una pompa di calore che può essere collegata all’impianto di riscaldamento o utilizzata
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per produrre acqua calda sanitaria. In estate
il ciclo si inverte: la pompa di calore si scalda
nell’ambiente esterno e trasferisce il calore al
terreno, permettendo di rinfrescare in maniera ecocompatibile la nostra casa.
Negli ultimi anni si è sviluppata anche una corrente, denominata bio-architettura, o bio-edilizia, che progetta e costruisce edifici a impatto
zero sull’ambiente. Le abitazioni realizzate
secondo i principi di tale “filosofia” rispettano
innanzitutto il genius loci: la loro progettazione viene preceduta da un’attenta analisi delle
caratteristiche dell’ambiente, in modo tale da
sfruttare a proprio vantaggio l’esposizione solare e le eventuali risorse naturali a disposizione. I materiali utilizzati per l’edificazione provengono in massima parte dal territorio, sono
rinnovabili o riciclati e le fonti di energia sono,
ovviamente, green. Certo, il loro costo iniziale
è più elevato del 20-25% rispetto a quello delle
case tradizionali, ma viene ampiamente ammortizzato nel tempo e soprattutto non incide
negativamente sul pianeta.
ENERGY BALL
Un modo alternativo di produrre
energia pulita è sfruttare il vento
con Energy Ball. Viene dall’Olanda questo simpatico aggeggio, del
diametro di circa un metro, relativamente economico e silenzioso
in grado di sfruttare anche le correnti più lente (fino a due metri
al secondo) per produrre energia
elettrica. Per le specifiche tecniche
e tutte le info consulta il sito:
www.home-energy.com
CASA POCO GREEN? ATTUA IL RISPARMIO ENERGETICO
Se non puoi installare un sistema di produzione energetica pulita, puoi
sempre adottare degli accorgimenti per far sì che la tua casa riduca notevolmente le emissioni dannose per l’ambiente.
Il principio fondamentale è cercare di limitare lo scambio d’aria con
l’esterno. Per questo motivo:
• fai coibentare le pareti della tua casa
• isola le coperture
• riscalda solo i locali in cui soggiorni
• controlla regolarmente le guarnizioni dei serramenti
• isola le finestre tramite doppi vetri o pellicola solare
• esegui la manutenzione periodica della caldaia
• abbassa leggermente la temperatura del riscaldamento d’inverno e alza
quella del condizionatore d’estate. Ne guadagnerai anche in salute!
di Alessandro Fornaro
Farmacista e giornalista
ConsigliDIVITA
automedicazione
integratori naturali
per malattie da raffreddamento
Nei mesi invernali, si può entrare a contatto con più di 100 differenti virus che causano raffreddore e lievi forme influenzali. Inoltre, il virus
dell’influenza stagionale è in agguato e i batteri che colpiscono le vie aeree sono sempre pronti ad attaccare. Occorre allora che le nostre difese
siano allertate. Tra le sostanze di origine naturale contenute in diversi prodotti di libera vendita, alcune possiedono proprietà utili contro
l’influenza e i raffreddori, in primo luogo l’echinacea e la propoli.
Echinacea
L’echinacea viene comunemente utilizzata come stimolante delle
difese immunitarie dell’organismo. La pianta agisce attivando il
naturale lavoro delle nostre difese: gli anticorpi. Nello specifico,
questa pianta stimola la fagocitosi da parte dei leucociti, potenzia
il numero e l’attività dei macrofagi e incrementa la produzione di
interferone e interleuchine.
La forma preferibile è l’estratto secco titolato con concentrazione
minima di echinasoide dello 0,6%. La posologia giornaliera varia
da 9 a 12 mg per chilo di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.
A causa della sua tossicità sul fegato, del resto riscontrabile solo
dopo lunghi periodi di trattamento, è consigliata una somministrazione intermittente, ovvero alternando 30 giorni di cura iniziali con 15 giorni di sospensione, per poi riprendere con ulteriori
periodi di 15 giorni di cura alternati con altrettanti giorni di sospensione. L’echinacea può inoltre provocare reazioni allergiche
in pazienti con intolleranza alle composite e non va comunque
impiegata in gravidanza e durante l’allattamento.
Propoli
La propoli è invece impiegata per le sue proprietà antibatteriche,
antivirali, immunostimolanti e antinfiammatorie. L’azione antibatterica della propoli avviene attraverso una serie di reazioni
negative per la cellula batterica che culminano con la morte della
cellula stessa. In laboratorio si è inoltre visto che i germi che risultano più sensibili alla propoli sono lo Streptococco Pneumoniae,
l’Haemofilus Influenzae e la Moraxella Catarallis, tutti, come si
evince dai nomi, implicati in malattie dell’apparato respiratorio.
Oltre all’azione diretta su virus e batteri, la propoli è risultata capace di un’azione immunostimolante, favorendo la sintesi degli
anticorpi e l’attività dei leucociti. Inoltre, ostacola significativamente la capacità dei batteri di aderire alle cellule da infettare.
Non esiste una dose raccomandata di propoli, dato che essa può
variare a seconda dell’età del soggetto e del disturbo in corso. In
genere va assunta per 10-15 giorni.
La sostanza non ha dimostrato effetti tossici, neppure quando è
stata somministrata ad animali da laboratorio a dosi molto elevate e per periodi prolungati. Può tuttavia dare alcuni disturbi come
secchezza della bocca e problemi gastrointestinali, talvolta associati a diarrea. Ha dimostrato di dare reazioni allergiche nel 3%
dei soggetti: in questo caso è ovviamente opportuno sospendere
subito il trattamento.
Le sostanze che sono state brevemente trattate in questa sede
non sono ovviamente le sole ad essere attive contro le malattie
da raffreddamento. Ricordiamo ad esempio l’azione antipiretica
e antinfiammatoria della boswelia (da non assumere assolutamente in gravidanza) e l’azione immunostimolante dell’uncaria
tomentosa.
Alcuni rimedi fitoterapici contro i disturbi stagionali
sono efficaci, ma non devono comunque sostituire la terapia farmacologica prescritta dal medico.
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PilloleDIVITA
Mangiare frutta e verdura d’inverno, soprattutto se si tratta di prodotti di stagione, porta enormi benefici alla salute:
le sostanze che proteggono gli ortaggi dal freddo, infatti, sono in grado di proteggere anche noi!
Sciroppo di datteri
per la gola
Stanchi e debilitati dall’inverno? Riprendetevi
con i datteri! Questi frutti nordafricani sono
infatti molto energizzanti e reintegrano i sali
minerali. Sono inoltre molto ricchi di potassio, utile ad equilibrare il livello di liquidi
nell’organismo, contribuiscono a mantenere
in forma il nostro apparato cardiovascolare
e apportano benefici nei confronti dell’acne
giovanile. Ma soprattutto hanno proprietà
antinfiammatorie per l’apparato respiratorio.
Ecco la ricetta: fate bollire un etto di datteri
in mezzo litro d’acqua per alcuni minuti,
dolcificatelo con il miele e bevetelo, otterrete
sollievo contro tosse e raffreddore!
Torta di banana
contro lo stress
Con un alto valore energetico e un basso
contenuto calorico, la banana è perfetta per
lo spuntino di metà mattina o la merenda,
soprattutto per chi fa sport. Grazie al suo
contenuto di potassio, inoltre, questo frutto
tropicale è molto utile anche per aiutare a
vincere l’ipertensione, tanto che negli Stati
Uniti l’FDA ne promuove il consumo per
prevenire i rischi di ictus. Preziose per chi
soffre di ulcera e anemia, pare che le banane
siano anche in grado di ridurre lo stress,
in quanto alzano i livelli di zucchero nel
sangue. Ecco allora un gustoso modo di
consumare questo prezioso frutto:
TORTA DI BANANE
Ingredienti:
4 banane
3 hg di farina
2 hg di zucchero
2 hg di burro
3 uova
1 bustina di lievito
Preparazione:
Mescolate farina e zucchero e gradualmente
aggiungete il burro sciolto in precedenza.
Amalgamate le uova una ad una ed impastate bene il tutto con il lievito.
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Cedro
per difendere il tuo organismo
Il cedro, agrume un po’ insolito, di cui viene
usata principalmente la buccia, è noto fin
dall’antichità per le sue proprietà medicamentose. Come tutti gli agrumi stimola le difese immunitarie e svolge funzioni antiossidanti e antibatteriche; a differenza degli altri
agrumi, però, sembra addirittura possedere
effetti benefici sui malati di Alzheimer. Il
succo di cedro, bevuto alla mattina a digiuno
disinfetta l’organismo , mentre l’olio essenziale è efficace contro gli inestetismi della
cellulite e per stimolare la crescita dei capelli.
Ottenuto un composto omogeneo, aggiungete le banane tagliate a rondelle e infornate in
una tortiera imburrata a 170°C per mezz’ora
circa.
Patata: istruzioni per l’uso
...alternativo
Grazie al suo alto valore nutritivo, la patata è
un alimento diffusissimo in tutto il mondo
e viene consumata in innumerevoli modi. È
difficile però pensare a questo tubero come a
un rimedio contro diversi fastidi, eppure nella medicina naturale la patata è un elemento
fondamentale. La polpa lenisce gli arrossamenti della pelle, le scottature e i geloni,
mentre applicata in impacchi caldi stimola
la circolazione sanguigna e allevia i dolori
Resta giovane
con i pistacchi
Una recente ricerca ha dimostrato come i
pistacchi siano ricchissimi di Luteina, uno
dei maggiori antiossidanti naturali, molto
importante anche per l’elasticità della pelle
e per la vista. I pistacchi contengono inoltre
il beta-carotene e il gamma-tocoferolo: il primo, trasformandosi in vitamina A, è in grado
di prevenire l’insorgenza del cancro; il secondo, appartenente al gruppo della vitamina
E, aiuta a previene le malattie cardiache. La
ricerca ha messo in luce che, grazie a questo
preziosissimo cocktail di elementi, il consumo giornaliero di pistacchi non permette al
colesterolo di attaccarsi alle pareti dei vasi
sanguigni, impedendone l’infiammazione.
muscolari. Il succo crudo, invece, neutralizza
i succhi gastrici, alleviando mal di stomaco,
gastrite e perfino i dolori provocati dall’ulcera; si può anche utilizzare come crema idratante, aggiungendovi un po’ d’olio d’oliva, o
addirittura per lucidare l’argenteria!
Contro la ritenzione idrica e per depurarsi dalle
tossine provate così:
fate bollire la buccia ben lavata di una patata
grande in ¼ l d’acqua per 5 minuti, filtrate e
bevete il decotto.
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