Pof 1° Comprensivo 2015-2016 - Istituto Comprensivo Pordenone

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Pof 1° Comprensivo 2015-2016 - Istituto Comprensivo Pordenone
Istituto Comprensivo Pordenone Centro
Piano dell’Offerta Formativa
a.s. 2015/2016
Struttura del documento
- ORGANIGRAMMA DELL’ ISTITUTO COMPRENSIVO
…....................................................... 3
- P.O.F. 2015/2016 LINEE DI INDIRIZZO …................................................................................................. 4
- ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
- ORDINAMENTI DELLA SCUOLA
…..................................................................... 6
…............................................................................................... 15
- PROGETTI PER L’ARRICCHIMENTO DELLA QUALITÀ DELL’OFFERTA FORMATIVA .. 19
- PRESENTAZIONE DEI PLESSI …............................................................................................................. 27
- VALUTAZIONE DEGLI APPRENDIMENTI
- ORGANI COLLEGIALI
…................................................................................. 43
…........................................................................................................................... 50
- PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
…................................................................... 56
- REGOLAMENTO DI ISTITUTO …............................................................................................................. 58
- CRITERI DI ISCRIZIONE …............................................................................................................................59
- CALENDARIO SCOLASTICO 2015/2016 …............................................................................................... 64
- APPENDICE:
– PROTOCOLLO PER L’ACCOGLIENZA DEGLI ALUNNI NON ITALOFONI .................... 67
– RIFERIMENTI NORMATIVI …............................................................................................................. 69
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ORGANIGRAMMA DELL’ISTITUTO COMPRENSIVO
Direttore dei Servizi Generali
e Amministrativi
Sandra Zanzot
Collaboratori Scolastici
Antoniel Ferranda, Barzan Manuela,
Bertolo Barbara, Chiddemi Nunziata Angela
Danelon Luisa, Del Puppo Diomira,
De Micco Lucia, Donadel Roberta,
Firenze Filippa, Pavatich Luisa,
Pepe’ Filomena, Perissinotti Lorena,
Rigo Emanuela, Roveredo Maria Stella,
Tami Elena, Tizianel Luciana,
Tonus Emanuela, Valdevit Adriana
Personale di segreteria
Vania Burello, Paola Canton,
Fabiana Cecco, Daniela De Giusti,
Kira Michelazzo
Funzioni Strumentali
Piano Offerta Formativa
Sabina Carrara (Scuole Infanzia)
Anna Maria Carriero (Scuole Primaria)
Da Re Marilisa (Scuola Secondaria)
Inclusione
Emilia Matoni (Scuole Infanzia)
Emanuela Bomben (Scuole Primarie)
Maria Boer (Scuola Secondaria)
Intercultura
Clementina Maciariello
Orientamento
Enrica Farisco (Scuola Secondaria) Gianna
Maria Stellino (Scuole Primarie)
Sviluppo delle Tecnologie e Innovazione
Multimediale
Mulè Francesco (Scuola Secondaria)
Gallo Liliana, Quaia Marilena, Rodolfi Edgarda
(Scuole Primarie)
Dirigente Scolastico
Dott.ssa Stefania Mamprin
1^ Collaboratore del Dirigente:
Gallo Liliana
2^ Collaboratore del Dirigente :
Bracco Elena
COLLEGIO DOCENTI
Fiduciari di Plesso
Scuole dell’Infanzia
Mirella Pase
Sandra Pezzutti
Yvette Moro Piazzon
Daniela Vaccher
Scuole Primarie
Barbara Celot
Elena Dado
Annunziata Pagliaro
Roberta Moro
Scuola Secondaria
Luigina Boccalon
Commissioni di Istituto
Commissione Inclusività
Commissione Innovazione e Curricolo
Commissione H
Commissione Sicurezza
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LINEE DI INDIRIZZO
Il Piano dell'offerta formativa è la carta d'identità della scuola: in tale documento programmatico
vengono illustrate le linee distintive dell'Istituto, l'ispirazione culturale -pedagogica che lo muove, la
progettazione curricolare, extracurricolare, didattica ed organizzativa.
Linee guida per la programmazione educativo-didattica
A livello europeo
L’azione educativa intrapresa dall’Istituto fa riferimento a quattro principi fondamentali, riconosciuti
come pilastri della Commissione Nazionale sull’Educazione per il XXI Secolo oltre che alle norme nazionali
ed europee:
- Imparare a conoscere: arrivare ad una conoscenza generale sufficientemente ampia che permetta di
vivere con dignità, comunicare e sviluppare le proprie potenzialità e che si coniughi con conoscenze
specialistiche in poche materie; ma anche imparare ad imparare attraverso l’esercizio della
concentrazione, della riflessione e della memoria perché nel corso della vita sia un desiderio ed un
piacere capire, scoprire, conoscere.
- Imparare a fare: perché il mercato del lavoro odierno richiede non più abilità ma competenze, cioè
un insieme di abilità comprensivo di conoscenze tecniche, relazionali, comunicative e di qualità
soggettive che permetta di affrontare efficacemente situazioni della vita professionale e personale. È
il riconoscimento del valore formativo del lavoro.
- Imparare a vivere insieme: scoprire e capire sé stessi per poter capire gli altri, sottolineare le
somiglianze piuttosto che le differenze fedeli ai valori del rispetto, del pluralismo e della pace. La
realizzazione di progetti comuni favorisce la consapevolezza dell’interdipendenza che lega gli esseri
umani e l’acquisizione di un metodo per la gestione e il superamento dei conflitti.
- Imparare ad essere: sviluppare appieno i propri talenti, la propria personalità, la capacità di autonomia
decisionale e di giudizio, la responsabilità personale; realizzarsi completamente come essere umano.
A livello nazionale
A livello nazionale si fa riferimento alle Indicazioni Nazionali fornite dal Ministero, mentre a livello di
Istituzione Autonoma, si fa riferimento alla Legge Quadro n. 59/1997 e ai relativi Decreti correlati
all'Autonomia Scolastica, tra cui ha particolare valore il D.P.R. 275/1997, su cui si fonda l'impostazione
delle singole scuole a livello di scelte organizzative e didattiche, compresa la definizione del proprio
Curricolo di Istituto.
A livello di Istituto
Il Consiglio di Istituto ha inoltre definito le seguenti linee guida cui si attiene il Collegio Docenti nel
progettare gli interventi didattici e formativi rivolti agli alunni:
- porre al centro, nell’azione didattica, l’alunno ed il suo itinerario di formazione personale e di
apprendimento, responsabilizzando le parti rispetto ai risultati e ai livelli di apprendimento e di
competenza che la scuola è chiamata a raggiungere;
- mantenere in primo piano l’obbiettivo di formare i cittadini di oggi e di domani;
- operare per una scuola dell’inclusione;
- fissare le tappe ed i traguardi da raggiungere nel percorso formativo continuo dai 3 ai 14 anni,
secondo gli standard diffusi nell’area UE e OCSE;
- promuovere il successo formativo di ciascun alunno, attraverso didattiche innovative e
personalizzate per una scuola orientata all’accoglienza e all’attenzione dei bisogni educativi
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individuali e alla valorizzazione delle singole capacità e delle eccellenze;
- adeguare il curricolo creando, nell’arco di tutto il I Ciclo di Istruzione, ambienti di apprendimento
favorevoli alla costruzione di un orientamento personale dell’alunno.
Tenendo presente tutto ciò il POF definisce i seguenti obiettivi formativi trasversali, come punti di
riferimento basilari dell’intera azione educativa:
• il rispetto di persone, cose e impegni;
• la correttezza di comportamento;
• l’attenzione ai compagni e alle proposte educative;
• la lealtà nei rapporti;
• la disponibilità a partecipare, a collaborare, a migliorare.
A livello didattico, il percorso di insegnamento prevede l’acquisizione dei saperi essenziali delle
discipline, adeguati alle strutture cognitive e motivazionali degli alunni delle varie fasce di età,
tramite:
- una progettazione per conoscenze, abilità e traguardi di competenze nell’ottica della continuità;
- l’attivazione di una didattica innovativa e laboratoriale, basata sulle Indicazioni Nazionali per il
Curricolo;
- l’ampliamento dell’offerta formativa con progetti integrati con il curricolo e inseriti nel territorio.
L’Istituto Comprensivo Pordenone Centro è perciò orientato a ricercare e concretizzare forme di
comunicazione e collegamento con Enti e Agenzie del territorio, in particolare con il Comune e gli
altri Enti Locali, a collaborare con Enti ed Associazioni culturali e sportive del territorio, interagire
con Associazioni musicali e/o teatrali, Associazioni di tutela ambientale e a partecipare ad iniziative
comunali a carattere culturale e didattico per la conoscenza ambientale, storica ed artistica.
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ORGANIZZAZIONE DELLE RISORSE UMANE
L’organizzazione dell’Istituto è data dalla coesione di sei plessi, di cui due scuole dell’Infanzia, tre
scuole Primarie e una scuola Secondaria di Primo Grado. Ogni singolo plesso è dotato di uno
specifico contingente di docenti e di personale collaboratore Scolastico e Amministrativo che
costituisce la principale risorsa dell’Istituto.
Tutte le componenti, Dirigente Scolastico, docenti e personale ATA (amministrativo e collaboratori
scolastici) agiscono all’interno dell’Istituto per il comune perseguimento della realizzazione del
Piano dell’Offerta Formativa, ognuno secondo il proprio ruolo e le proprie specifiche mansioni e
nel rispetto delle linee guida dell’Istituto.
Tutte le risorse finanziarie, oltre a quelle umane, vengono impegnate al fine di garantire la
realizzazione del presente Piano dell’offerta Formativa.
Il Dirigente Scolastico
Il Dirigente Scolastico ha il compito specifico di promuovere e coordinare l’attività dell’Istituto.
Nella gestione della scuola collaborano gli organi collegiali che hanno specifiche competenze e
responsabilità. Al Dirigente Scolastico spetta la conduzione unitaria degli organi collegiali, presiede
infatti il Collegio dei docenti, i Consigli di interclasse e intersezione e la Giunta esecutiva.
E’ garante dell’esecuzione delle delibere del Consiglio di Istituto. Tiene i rapporti con gli Enti locali
e l’Amministrazione scolastica centrale; indice le elezioni dei rappresentanti di tutte le componenti
negli organi collegiali; promuove la sperimentazione e l’aggiornamento; coordina nel rispetto della
libertà di insegnamento l’attività didattica degli insegnanti; adotta provvedimenti in caso di
inadempienze o carenze del personale. Cura infine l’esecuzione delle norme giuridiche e
amministrative riguardanti gli alunni ed il personale. È in sostanza il responsabile
dell’organizzazione e del funzionamento della scuola.
Lo Staff del Dirigente
I docenti collaboratori coadiuvano il Dirigente nella gestione dell' ISTITUTO COMPRENSIVO e
per il corrente anno scolastico tale incarico è stato assegnato alle insegnanti Gallo Liliana (I
Collaboratore del Dirigente) e Bracco Elena (II Collaboratore del Dirigente) ; i docenti con incarico
di Funzione Strumentale al Piano dell’Offerta Formativa sono le docenti Maria Boer, Emanuela
Bomben, Sabina Carrara, Anna Maria Carriero, Marilisa Da Re, Enrica Farisco, Clementina
Maciariello, Emilia Matoni, Francesco Mulè, Marilena Quaia, Edgarda Rodolfi, Gianna Maria
Stellino.
I Docenti dell’istituto
La funzione docente realizza il processo di insegnamento-apprendimento volto a promuovere lo
sviluppo umano, culturale, civile e professionale degli alunni sulla base delle finalità e degli
obiettivi previsti dagli ordinamenti scolastici vigenti. Essa si articola in attività di insegnamento e in
attività connesse al funzionamento della scuola; comporta quindi l’attività didattica svolta in classe,
gli incontri con le famiglie, la partecipazione agli scrutini, la partecipazione alle riunioni degli
organi collegiali. A queste ore di attività “formalizzate” nella scuola, si aggiungono le attività
consistenti nella preparazione delle lezioni e degli elaborati da proporre, nella correzione dei
compiti, nell’aggiornamento culturale e professionale.
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Tutti i docenti in servizio nei plessi dell’Istituto costituiscono in seduta unitaria il Collegio dei
docenti, così composto:
Scuola dell’infanzia “VITTORIO EMANUELE II”
Simona Boz, Yvette Moro Piazzon, Monica Ortolan, Raffaella Pagotto, Alice Paro, Daniela Vaccher,
Maria Valentini, Andreina Viglietti.
Scuola dell’Infanzia “VIA BEATA DOMICILLA”
Antonella Babuin, Chiara Bassetto Stefania Caporin, Sabina Carrara, Francesca Fedrigo, Gessica
Gerolami (supplente Silvia Bortolin), Nicoletta Lombardo, Emilia Matoni, Agata Carmela Mobilia,
Mirella Pase, Sandra Pezzutti, Pigat Elena.
Scuola Primaria “CARLO COLLODI”
Dalila Basaldella, Sara Covallero, Sarah Dandrea,Veronica De Simone, Maria Elena Della Pietra,
Daniela Iacobucci, Annunziata Pagliaro, Francesca Ragazzoni, Aurora Renna, Edgarda Rodolfi,
Gabriella Simeone.
Scuola Primaria “ARISTIDE GABELLI”
Cristina Antonietti, Elena Anzanello, Maria Teresa Bianchet, Emanuela Bomben, Donatella
Canzian, Alessia Stella Caputo, Anna Maria Carriero, Luisella Casartelli, Barbara Celot, Elena
Dado, Alessandra De Nardi, Anna Lucia Di Palma, Barbara Favero, Maria Grazia Graziussi,
Mariangela Longo, Raffaella Lucchetta, Clementina Maciariello, Francesca Orenti, Marilena Quaia,
Francesca Ragazzoni, Consolazione Cinzia Sciacca, Gianna Stellino, Tania Tarallo.
Scuola Primaria “IV NOVEMBRE”
Silva Adami, Franca Burei, Luisa Casarsa, Sarah Dandrea, Giulia Del Gobbo, Mariolina Ferrante,
Maria Gaglione, Lilliana Gallo, Valentina Gambon, Giovanna Genna, Valeria Golin, Cristina Ionta,
Iannette Maiolino, Edda Marin, Grazia Masiello, Simona Mason, Anna Mauro, Giuseppa Merlo
Fiorillo, Roberta Moro, Giuseppina Moscato, Giuseppa Oddo, Monica Pauletto, Rita Pignat,
Antonella Porchia, Serena Princi, Rosanna Romano, Santa Rumeo, Calogera Sferrazza, Antonella
Valentino,Chiara Vergani.
Scuola Secondaria di Primo Grado “CENTRO STORICO”
Angela Affinita, Luciana Basso, Maria Battista, Luigina Boccalon, Maria Boer, M. Cristina
Bortolin, Elena Bracco, Giovanna Antonella Campise, Lorella Coderin, Da Re Marilisa, Ilaria
Elefante, Enrica Farisco, Anna Stella Manzione, Giuseppina Miceli, Francesco Mulè, Nicolina
Pirone, Iris Poggini, Susanna Pugliese, Margherita Ricco, Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro,
Milly Trevisan, Daniela Venerus.
Il Comitato di Valutazione dei Docenti, di cui al c. 129, L.107/2015, è composto dal Dirigente
scolastico, che lo presiede, da tre docenti, di cui due scelti dal Collegio docenti e uno dal Consiglio
di Istituto e da due genitori (o uno studente e un genitore per le scuole secondarie di II grado) scelti
dal Consiglio di Istituto.
Completa il Comitato un membro esterno all’Istituto, individuato dall’Ufficio Scolastico Regionale.
Il Comitato Valutazione con la sola componente docenti e il Tutor di formazione si occuperà della
valutazione dei docenti in anno di prova (per il corrente anno scolastico i docenti neo-assunti sono
quattro per la scuola primaria, due per la Scuola Secondaria).
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Il Comitato al completo avrà il compito di elaborare i criteri per la valorizzazione del merito
(c.127,128, 129, L.107/2015) sulla base:
- della qualità dell’insegnamento e del contributo al miglioramento dell’istituzione scolastica,
nonché del successo formativo e scolastico degli studenti;
- dei risultati ottenuti dal docente o dal gruppo di docenti in relazione al potenziamento delle
competenze degli alunni e dell’innovazione didattica e metodologica, nonché della collaborazione
alla ricerca didattica, alla documentazione e alla diffusione di buone pratiche didattiche;
- delle responsabilità assunte nel coordinamento organizzativo e didattico e nella formazione del
personale.
I docenti individuati dal Collegio sono le insegnanti Franca Burei e Maria Luisa Sogaro.
Il docente individuato dal consiglio di Istituto è l’insegnante (in attesa di nomina), mentre i membri
genitori sono i sig.ri (in attesa di nomina)
Il membro esterno nominato dall’Ufficio Scolastico Regionale è (in attesa di nomina)
I docenti Tutor di Istituto individuati dal dirigente sono:
- Elena Bracco (docenti neo immessi in ruolo sul sostegno e per la Scuola Secondaria),
- Elena Dado (docenti di lingua inglese e su posto comune della Scuola Primaria).
Tutor Tirocinio Universitario
L’insegnante Gianna Maria Stellino si occupa di coordinare l’attività di tirocinio delle studentesse
dell’Università di Udine, dopo aver stipulato una convenzione con il nostro Istituto.
Il tirocinio diretto e indiretto viene svolto nelle varie scuole d’ infanzia, primaria e secondaria di
primo grado dell’Istituto Comprensivo secondo tempi diversi e concordati tra insegnanti accoglienti
e studentesse. Con tale attività si vuole sviluppare competenza riflessiva e collaborativa tra
insegnante accogliente-studentessa perché, quest’ultime, trovino un orientamento nella conoscenza
dell’organizzazione della scuola e sviluppino competenze nella progettazione didattica.
Commissioni di lavoro approvate dal Collegio dei docenti
Le commissioni hanno il compito di discutere problemi di didattica, di elaborare proposte e progetti
motivati da sottoporre alla discussione ed alla approvazione del Collegio Docenti, al fine di
facilitarne il lavoro. Le commissioni operanti nell’Istituto Comprensivo sono:
Commissione Inclusività
In ottemperanza alle Linee guida per il POF, elaborate dal Consiglio d'Istituto, la Commissione
favorisce il successo formativo di ciascun alunno promuovendo didattiche innovative e
personalizzate e la valorizzazione delle singole capacità e delle eccellenze. La Commissione è
coordinata dal Collaboratore del Dirigente Scolastico.
Elabora strategie e progetti di accoglienza e inserimento degli alunni non italofoni anche in
collaborazione con gli enti territoriali e assicura adeguata accoglienza agli alunni neo-arrivati
(relazione scuola/famiglia - osservazione - proposta di assegnazione alla classe).
Coordina, inoltre, il passaggio tra le diverse scuole all’interno di tutto il primo Ciclo di istruzione,
sostenendo la continuità e promuovendo strategie adeguate alla conduzione di Piani personalizzati
all’interno delle classi.
La Commissione e le Funzioni Strumentali ad essa collegate predispongono il Piano Annuale per l'
Inclusività (PAI), previsto dal Decreto Ministeriale del 27/12/2012 e ribadito dalla Circolare
ministeriale n. 8 del 2013, volto alla valorizzazione dei bisogni educativi speciali e alla promozione
dell'inclusione: esso definisce gli impegni che la scuola si assume per passare dalle parole ai fatti in
materia di inclusione.
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INTERVENTI FORMATIVI:
Ai sensi della L.170/2010 art.4 la Commissione sostiene inoltre il programma di sviluppo degli
interventi di Prevenzione già previsto dall'Istituto
all'Infanzia l'azione si articola ormai da tempo in alcuni passaggi consolidati e in attività di ricercaazione che la Commissione e la Funzione Strumentale promuovono:
• somministrazione questionario IPDA (Identificazione Precoce Difficoltà di Apprendimento)
alle sezioni dei Grandi e avviato il potenziamento per i bambini che presentano cadute
significative;
• estensione a tutte le sezioni, inclusi Piccoli e Medi delle attività laboratoriali per il
potenziamento delle abilità fonologiche attivate per i Grandi;
• laboratori di psicomotricità estesi a quante più sezioni possibile
• quest'anno sarà sperimentato un percorso di potenziamento delle abilità di memoria per i
bambini di 4 e 5 anni.
La Funzione Stumentale Emilia Matoni, inoltre, coordina un gruppo di insegnanti dell'Infanzia che
lavorano in modo sistematico sul linguaggio (in particolare con i b/i di origine straniera) sia per il
potenziamento delle abilità che per il rilevamento e il monitoraggio delle eventuali difficoltà
specifiche.
- alla Primaria si implementano le prove di monitoraggio degli apprendimenti, già previste dal
POF (vedi il progetto di Istituto “A scuola sto bene”), con:
- prove di lettura (comprensione, correttezza e velocità) in tutte le classi seconde e terze della
Primaria, le cui insegnanti si rendano disponibili alla somministrazione (con il supporto della
Funzione Strumentale Emanuela Bomben);
-prove AC-MT (Abilità di Calcolo – Memoria e Transfer) alla fine delle classi terze ai bambini
individuati dalle insegnanti di classe come alunni a rischio per l'area matematica;
Inoltre la Commissione sostiene lo sviluppo delle competenze fonologiche dei bambini attraverso il
dialogo e la formazione mirata alle insegnanti di classe, l'attivazione di Laboratori di
consapevolezza metafonologica per gli alunni in difficoltà dopo il primo ciclo di alfabetizzazione e
sostenendo l'introduzione del corsivo col metodo Zoia all'inizio della classe seconda (mantenendo la
sola grafia in maiuscolo per tutta la prima).
- alla Secondaria la Commissione supporta:
• la somministrazione delle prove di scrittura previste dal Protocollo Osservativo favorendo la
ricaduta didattica degli esiti;
• la somministrazione (in accordo con i coordinatori di classe) di un questionario di
autovalutazione delle abilità di studio, ai ragazzi delle prime classi, e propone interventi
didattici dopo l'analisi degli esiti.
Inoltre, in previsione di una somministrazione delle prove AC-MT a tutte le classi della Primaria e
della Secondaria, per rendere significativa la somministrazione di tali prove sarà assicurata la
necessaria formazione per tutti gli insegnanti di matematica interessati, in modo da chiarirne i
contenuti.
Commissione Curricolo e Innovazione
L'Istituto, di recente costituzione, non ha ancora definito un'offerta formativa curricolare integrata
che assicuri negli anni un percorso continuativo e coerente ai nostri allievi.
La costruzione e la condivisione tra tutto il corpo docente di un curricolo integrato è un compito che
il Rapporto di AutoValutazione di Istituto ha indicato come prioritario quale azione di
miglioramento da attuare.
Il nuovo curricolo assicurerà un approccio didattico per competenze raccogliendo quanto già
presente negli istituti di provenienza delle nostre scuole, completando e correggendo le parti
mancanti o non più adeguate.
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I tempi previsti per tale azione vedono le insegnanti dell'Infanzia impegnate nei mesi di novembre e
dicembre 2015 in una rilettura attenta del curricolo già rivisto e aggiornato nei precedenti anni
scolastici e attualmente in uso; nei mesi di gennaio e febbraio 2016 gli insegnanti della Primaria
prenderanno in carico il curricolo dell'Infanzia e lo coordineranno con quello della Primaria, rivisto
e aggiornato alla luce delle Indicazioni Nazionali del 2012; a marzo e aprile 2016 gli insegnanti
della Secondaria completeranno il lavoro a partire dal curricolo della Primaria. La continuità e
coerenza dell'esito finale sarà assicurata dai referenti della Commissione Curricolo che
coordineranno i vari gruppi di lavoro.
La Commissione, oltre al compito di coordinare il lavoro di tutti i docenti dei vari segmenti
assicurando un lavoro condiviso che sottolinei la continuità dell'offerta formativa, avrà anche quello
di delineare un curricolo di competenze trasversali, valide per tutti i segmenti, su cui fondare la
progettazione extra-curricolare d'Istituto, da portare all'approvazione del Collegio Docenti.
Tra i compiti della Commissione ci sarà, per quanto possibile, anche il lavoro in continuità con la
ricerca-azione impostata a livello regionale tra le scuole appartenenti alla Rete Competenze, per la
costruzione di un Curricolo di competenze minime condiviso con gli istituti del territorio,
verificando i punti di contatto con il nuovo curricolo del nostro Istituto.
In Regione si è lavorato negli ultimi anni in modo sinergico fra i vari istituti al fine di presentare un
modello di certificazione delle competenze comune a tutto il Friuli Venezia Giulia, (cfr. il sito
www.percompetenzeprimociclofvg). Pur consci del fatto che tale certificazione altro non è che la
parte finale di un lungo processo che coinvolge docenti e discenti nel ruolo entrambi di protagonisti
dell’apprendimento di conoscenze, trasformate in abilità e declinate appunto in competenze, è
intenzione della nostra scuola accogliere i materiali predisposti dall'azione della Rete Competenze
per svilupparne il carattere di progettualità permanente e generativa.
Una volta definito il curricolo di Istituto, quindi, la commissione avrà cura di predisporre una delle
prove a scelta tra quelle già previste dal sito adattandola alla concreta situazione delle nostre scuole
e rendendola disponibile per la certificazione delle competenze in uscita in almeno uno dei nostri
ordini di scuola.
Commissione H
Costituisce un gruppo di raffronto sulle problematiche gestionali e burocratiche legate alla presenza
di alunni diversamente abili, in ordine al percorso di integrazione a scuola e nel territorio.
Rappresenta uno strumento di supporto ai nuovi docenti impegnati nell’esperienza del sostegno e
favorisce il confronto a livello didattico ed educativo nella scelta di percorsi metodologici e
nell’attuazione delle indicazioni fornite a livello territoriale (Servizi sanitari e Ufficio scolastico)
che si concretizzano nella stesura della documentazione d’obbligo.
Ne fanno parte gli insegnanti di sostegno dell’Istituto Comprensivo, coordinati dalla docente Elena
Bracco.
Commissione Sicurezza (ai sensi del D. Lgs. n. 81 del 9 aprile 2008 - Testo unico sulla sicurezza)
Si occupa degli aspetti legati alla valutazione dei rischi, all’organizzazione dei servizi di
prevenzione incendi, evacuazione e primo soccorso, programma incontri di formazione per il
personale dell’Istituto, anche in accordo con quanto previsto dall’accordo stato-regioni. Progetta e
monitora gli interventi di formazione rivolti agli alunni e alle famiglie. La Commissione è
presieduta dal Dirigente Scolastico ed è composta dal Responsabile del Servizio di Prevenzione e
Protezione di Istituto (Ing. Franco Maschio), dall’Aspp (prof. ssa Elena Bracco), dal medico
competente, dal Referente dei Lavoratori per la Sicurezza ( Sandra Pezzutti) e può essere
completata dai docenti referenti di plesso.
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Con delibera del Collegio n. 2 del 6 ottobre 2015 vengono individuate
le seguenti aree per l’attribuzione delle Funzioni strumentali :
Funzione strumentale POF: Coordinamento con le proposte del territorio, implementazione e
valorizzazione del POF triennale in raccordo con le altre Funzioni Strumentali;
Funzione strumentale per la Valutazione, con compiti di: Implementazione, coordinamento e
successivo monitoraggio delle attività di valutazione dell’Istituto per realizzare obiettivi di
miglioramento dei processi (Curricolo);
Funzione strumentale per l’inclusione, con compiti di coordinamento, monitoraggio,
organizzazione del Piano Annuale dell’Inclusività e del Piano annuale di formazione del personale
(ALUNNI NON ITALOFONI E ALUNNI BES);
Funzione strumentale orientamento con compiti di definizione di un sistema di orientamento
d’istituto, promuovere e coordinare le linee d’azione finalizzate alla lotta alla dispersione scolastica;
Funzione strumentale Nuove tecnologie per l’informazione e la comunicazione: Coordinamento
sull’utilizzo delle nuove tecnologie, coordinamento e realizzazione iniziative di innovazione per
l’Istituto.
Tabella riassuntiva incarichi assegnati ai docenti
INCARICO
Docente
fiduciario
coordinatore
di plesso
Verbalizzante
plesso
“BEATA
DOMICILLA”
“VITTORIO
EMANUELE II”
“A.
GABELLI”
“IV
NOVEMBRE”
“C. COLLODI”
“CENTRO
STORICO”
PEZZUTTI
PASE
MORO
PIAZZON
VACCHER
CELOT
DADO
MORO
PAGLIARO
BOCCALON
CARRARA
VALENTINI
CELOT
DADO
BUREI
BASALDELLA
RODOLFI
VEDI ELENCO
SEGRETARI E
COORDINATORI
MORO
RODOLFI
BRACCO
PRINCI
RODOLFI
(Consigli di
Interclasse/Intersezione)
Referente
sicurezza
istituto
Referente
sicurezza
plesso
Responsabile
Biblioteca
BRACCO
PASE
MORO
PIAZZON
BABUIN
BOZ
Primaria/Infanzia
Responsabile
Aula
Multimediale
Tutor anno
formazione
BABUIN
MORO
PIAZZON
CANZIAN
PERISSINOTTI
ANTONIETTI
QUAIA
QUAIA
DADO
//
GALLO
RODOLFI
MULÈ
BRACCO
11
INCARICO
“BEATA
DOMICILLA”
“VITTORIO
EMANUELE II”
“A.
GABELLI”
Tutor tirocinio
universitario
Docenti
disponibili
all’accoglienza
in classe di
tirocinanti
universitari
“IV
NOVEMBRE”
“C. COLLODI”
“CENTRO
STORICO”
//
//
STELLINO
LE DOCENTI
DELLE
SEZIONI DEI
GRANDI
Funzioni
strumentali per
il POF
TRIENNALE
TUTTE LE
DOCENTI
TUTTE I
DOCENTI
CARRARA
Funzione
Strumentale
per il RAV
ADAMI, GALLO
GAMBON,
MOSCATO,
PRINCI, VERGANI
CARRIERO
DA RE
GALLO LILIANA
(Autovalutazione
di Istituto)
Commissione
Innovazione e
Curricolo
ORTOLAN
VIGLIETTI
PIGAT
Funzioni
CASARTELLI
MATONI
VERGANI
BASALDELLA
DE SIMONE
BOMBEN
DA RE
BOER
Strumentali
Intercultura MACIARIELLO
per l'Inclusività
Funzione
Strumentale
POF
CARRARA
CARRIERO
DA RE
Commissione
Inclusione (PAI)
e Intercultura
BABUIN
PASE
PAGOTTO
VACCHER
Funzioni
strumentali per
l'Orientamento
//
Funzioni
strumentali per
lo sviluppo
delle
tecnologie
//
Gruppo H
FAVERO
SCIACCA
BUREI
MASON
BASALDELLA
DE SIMONE
STELLINO
QUAIA
GALLO
FARISCO
MICELI
FARISCO
RODOLFI
MULÈ
TUTTI I DOCENTI DI SOSTEGNO
Accoglienza
e continuità
educativa
TUTTI I DOCENTI DI CLASSE PRIMA DELLA PRIMARIA E DELLA SECONDARIA
12
INCARICO
Continuità
-Servizi alla 1^
infanzia
-Continuità
Nido e
Infanzia
-Continuità
Infanzia e
Primaria
“BEATA
DOMICILLA”
“VITTORIO
EMANUEL
E II”
LOMBARDO
PAGOTTO
“A.
GABELLI”
“CENTRO
STORICO”
DOCENTI IMPEGNATI NEL PASSAGGIO DI INFORMAZIONI
POGGINI, BORTOLIN, BOER, FARISCO, CADERIN
CCR
(referenti delle
singole classi)
Scuola aperta
PEZZUTTI
PIGAT
MORO
PIAZZON
ORTOLAN
Educazione
stradale
PEZZUTTI
VACCHER
Educazione
alla salute
PASE
VERGANI
BOER
BASSO, BRACCO,
BOER, BOCCALON, DA
RE, MULÈ, ELEFANTE,
PUGLIESE, SODANO,
SOGARO, TREVISAN
LONGO
ANTONIETTI
MORO
GOLIN
DELLA PIETRA
CANZIAN
PIGNAT
SIMEONE
PAGLLIARO
CAPUTO
PASE
(alimentare, ambiente,..)
Commissione
mensa
Referenti
attività
motoria
“C. COLLODI”
DOCENTI IMPEGNATI NEL
PASSAGGIO DI
INFORMAZIONI
-Continuità
Primaria e
Secondaria
dicembre 20 15
“IV
NOVEMBRE”
CASARTELLI
VERGANI
BIANCHET
DEL GOBBO
BRACCO
BASSO
BOCCALON
ELENCO COORDINATORI E SEGRETARI VRBALIZZANTI NEI CONSIGLI DI CLASSE DELLA SECONDARIA
COORDINATORI
1/A BASSO Luciana
2/A BORTOLIN Maria Cristina
3/A AFFINITA Angelina
1/B BOER Maria
2/B VENERUS Daniela
3/B MANZIONE Anna Stella
1/C PIRONE Nicoletta
2/C MULÈ Francesco
3/C RICCO Margherita
1/A
2/A
3/A
1/B
2/B
3/B
1/C
2/C
3/C
VERBALIZZANTI
AFFINITA Angelina
POGGINI Iris
BASSO Luciana
BOCCALON Luigina
MANZIONE Anna Stella
VENERUS Daniela
CODERIN Lorella
SODANO Daniela
DA RE Marilisa
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Personale A.T.A.
Il personale A.T.A. è il personale non docente della scuola: personale amministrativo, tecnico e
ausiliario, la sigla infatti si riferisce alle seguenti tre qualifiche.
Il personale amministrativo opera nel rispetto delle leggi e secondo le regole proprie per un corretto
svolgimento ed una pronta conclusione delle pratiche di ciascun settore. Il servizio richiede
puntualità e precisione, spirito di collaborazione e prontezza. Il personale cura il proprio
aggiornamento ed opera per migliorare l’efficienza e la qualità del servizio. È compito del personale
amministrativo usare programmi informatici e tenere rapporti con l’utenza di settore.
Area Gestionale Amministrativa
Zanzot Sandra
Area Amministrativa
Cecco Fabiana
Area Didattica Scuola Secondaria
E Area Amministrativa
Area Didattica Scuola Primaria e Infanzia
De Giusti Daniela
Area Personale
Canton Paola
Area Personale
Burello Vania
Michelazzo Kira
Collaboratori Scolastici
I collaboratori scolastici hanno il compito di svolgere azione di vigilanza e di pulizia; essi inoltre
consegnano circolari e avvisi nelle classi, collaborano con gli insegnanti nel controllare gli alunni
durante i cambi delle ore e nell’intervallo; spetta loro l’utilizzo delle fotocopiatrici.
Scuola Secondaria di 1° grado - 9 classi
Scuola Primaria “A. Gabelli” – 12 classi
Antoniel Ferranda, De Micco Lucia, Roveredo
Maria Stella,Tonus Emanuela Valdevit Adriana
Perissinotti Lorena, Cancelliere Maria,
Rigo Emanuela, Tami Elena
Scuola Primaria “IV Novembre” – 13 classi
Barzan Manuela, Bertolo Barbara,
Danelon Luisa, Donadel Roberta
Scuola Primaria “C. Collodi” – 5 classi
Pepè Filomena,
De Micco Lucia
Scuola dell’Infanzia di Via Beata Domicilia
– 5 sezioni
Del Puppo Diomira, Pavatich Luisa,
Tizianel Luciana
Scuola dell’Infanzia “Vittorio Emanuele II”
– 3 sezioni
Firenze Filippa,
Chiddemi Nunziata Angela
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ORDINAMENTI DELLA SCUOLA
Le Indicazioni Nazionali per il Curricolo e i traguardi di competenze
FINALITÀ GENERALI
Scuola dell’infanzia
La scuola dell’infanzia si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai 3 ai 6 anni di età ed è la risposta
al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed
istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia
e dell’adolescenza e nei documenti dell’Unione Europea.
Essa si pone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della
competenza e della cittadinanza.
Consolidare l’identità significa vivere serenamente la propria corporeità, stare bene e sentirsi sicuri
in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi e ad essere riconosciuti come persona unica
e irripetibile. Vuol dire anche sperimentare diversi ruoli e forme di identità: quelle di figlio, alunno,
compagno, maschio o femmina, abitante di un territorio, membro di un gruppo, appartenente a una
comunità sempre più ampia e plurale, ma ricca di valori comuni.
Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel
fare da sé e saper chiedere aiuto; esprimere adeguatamente sentimenti ed emozioni; partecipare alle
negoziazioni e alle decisioni motivando opinioni, scelte e comportamenti; assumere atteggiamenti
sempre più consapevoli e responsabili.
Acquisire competenze significa imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione,
l’osservazione e l’attitudine al confronto; raccontare e rievocare azioni e vissuti e tradurli in tracce
personali e condivise; descrivere, rappresentare e immaginare situazioni ed eventi, attraverso una
pluralità di linguaggi.
Vivere prime esperienze di cittadinanza porta a scoprire gli altri, i loro bisogni e la necessità di
gestire la vita quotidiana attraverso regole condivise; implica il dialogo, l’attenzione al punto di
vista dell’altro, il primo riconoscimento di diritti e doveri; significa porre le fondamenta di un abito
democratico, eticamente orientato, aperto al futuro e rispettoso dell’ambiente, degli altri e della
natura. Tali finalità sono perseguite attraverso l’organizzazione di un ambiente di vita, di relazioni e
di apprendimento, di elevata qualità, garantito dalla professionalità degli operatori e dal dialogo
sociale ed educativo con la comunità.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della Scuola dell’Infanzia
Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere
le proprie ragioni con adulti e bambini.
Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa
controllarli ed esprimerli in modo adeguato.
Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le
mette a confronto con altre.
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini.
Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male,
sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del
vivere insieme. Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con
crescente sicurezza e autonomia nei percorsi più familiari.
Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il
funzionamento delle città e delle piccole comunità.
Primo ciclo di istruzione (Scuola Primaria e Scuola Secondaria di 1° Grado)
Il primo ciclo d’istruzione comprende la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado, già
elementare e media. Ricopre un arco di tempo fondamentale per l’apprendimento e per la
costruzione dell’identità degli alunni, nel quale si pongono le basi e si sviluppano le competenze
indispensabili per continuare ad apprendere a scuola e lungo l’intero arco della vita.
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La finalità del primo ciclo è la promozione del pieno sviluppo della persona. Per realizzarla la
scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso
facilitato per gli alunni con disabilità, previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la
dispersione; persegue con ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione.
In questa prospettiva la scuola accompagna gli alunni nell’elaborare il senso della propria
esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza attiva e l’acquisizione delle
conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base.
Scuola Primaria
Tempo scuola e minimi orari delle discipline
Nell’Istituto funzionano classi con un tempo di 30 ore settimanali di attività didattica distribuite su
5 giorni settimanali e classi a tempo pieno di 40 ore settimanali distribuite su 5 giorni, incluso il
tempo mensa.
I minimi orari delle discipline, approvati dal Collegio dei Docenti sono così definiti:
materie
ITALIANO
INGLESE
MATEMATICA
SCIENZE
STORIA
GEOGRAFIA
TECNOLOGIA
MUSICA
ARTE E IMMAGINE
EDUCAZIONE FISICA
RELIGIONE o ATTIVITA’ ALTERNATIVA
cl. 1^
7
1+1
5+1
2
2
1+1**
1
1
2
2 (*)
2
cl. 2^/3^/ 4^/5^
7
2+1
5
2
2
1+1**
1
1
2
2(*)
2
(*) riducibili a 1 in accordo con il Dirigente Scolastico
(**) nel caso in cui le attività di Tecnologia Informatica e Comunicazione siano incluse nelle altre discipline
Traguardi di sviluppo delle competenze al termine della Scuola Primaria
Lo studente al termine del primo ciclo, attraverso gli apprendimenti sviluppati a scuola, lo studio
personale, le esperienze educative vissute in famiglia e nella comunità, è in grado di iniziare ad
affrontare in autonomia e con responsabilità le situazioni di vita tipiche della propria età, riflettendo
ed esprimendo la propria personalità.
Dimostra una padronanza della lingua italiana tale da consentirgli di comprendere enunciati e testi
di una certa complessità, di esprimere le proprie idee, di adottare un registro linguistico appropriato
alle diverse situazioni.
Nell'incontro con persone di diverse nazionalità è in grado di esprimersi a livello elementare in due
lingue europee. Allo stesso modo riesce ad utilizzare una lingua europea nell'uso delle tecnologie
dell’informazione e della comunicazione: posta elettronica, navigazione web, social network, blog,
ecc..
Le sue conoscenze matematiche e scientifico-tecnologiche gli consentono di analizzare dati e fatti
della realtà e di verificare l'attendibilità delle analisi quantitative e statistiche proposte da altri.
Il possesso di un pensiero razionale sviluppato gli consente di affrontare problemi e situazioni sulla
base di elementi certi e di avere consapevolezza dei limiti delle affermazioni che riguardano
16
questioni complesse che non si prestano a spiegazioni univoche.
Utilizza in modo sicuro le tecnologie della comunicazione con le quali riesce a ricercare e
analizzare dati ed informazioni e ad interagire con soggetti diversi.
Possiede un patrimonio di conoscenze e nozioni di base ed è allo stesso tempo capace di ricercare e
di procurarsi velocemente nuove informazioni e impegnarsi in nuovi apprendimenti anche in modo
autonomo.
Ha assimilato il senso e la necessità del rispetto delle regole nella convivenza civile. Ha attenzione
per il bene comune e per le funzioni pubbliche alle quali partecipa nelle diverse forme in cui questa
può avvenire: volontariato, azioni di solidarietà, servizio civile, ecc.
Dimostra originalità e spirito di iniziativa. Si assume le proprie responsabilità e chiede aiuto quando
si trova in difficoltà. In relazione alle proprie potenzialità e al proprio talento si impegna in campi
espressivi ed artistici che gli sono congeniali.
Traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola Secondaria di 1° grado
L'allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità
dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo,
oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per
apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e
sociali.
Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o
prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari
ambiti culturali e sociali.
Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il
tema, le informazioni e la loro gerarchia, l'intenzione dell'emittente.
Espone oralmente all'insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi
di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).
Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di
studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti;
costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni anche con l’utilizzo di strumenti
informatici.
Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali, saggistici) e comincia a costruirne
un'interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.
Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo,
argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.
Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con
quelli iconici e sonori.
Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla
morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi
testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere appieno i significati dei testi e per
correggere i propri scritti.
Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli
interlocutori; riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.
È possibile prendere visione degli obiettivi di apprendimento in relazione al termine del quinto
anno della scuola primaria e del terzo anno della scuola secondaria di primo grado di tutte le
discipline, consultando il testo integrale “Indicazioni per il Curricolo”, disponibile anche nel sito
del Ministero della Pubblica Istruzione: http://www.pubblica.istruzione.it/
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La programmazione educativa di istituto: valori
Accoglienza
Il rapporto con le famiglie, fin dalla Scuola dell’Infanzia, si struttura ed assume valore a partire dal
momento dell’accoglienza e dell’inserimento. L’entrata nella Scuola dell’Infanzia è per il bambino
di tre anni un momento particolarmente significativo e delicato, in quanto rappresenta l’inizio di un
percorso di maturazione verso l’autonomia individuale, che passa attraverso l’adattamento al nuovo
ambiente, l’instaurarsi di nuove relazioni con coetanei e adulti e la temporanea separazione dalle
figure affettivamente significative dei genitori. A partire da questi presupposti le scuole
dell’Infanzia dell’Istituto si impegnano a progettare i vari passaggi attraverso i quali gestire
l’accoglienza dei bambini, curando in particolare la conoscenza, il coinvolgimento e la
collaborazione con la famiglia. La Scuola Primaria e successivamente la Scuola Secondaria di
Primo Grado, tenendo conto dell’aspetto evolutivo degli alunni, rispondono all’esigenza di
accoglienza, mediante una partecipazione attiva degli stessi al progetto educativo, volto alla
predisposizione di un ambiente e di un clima sociale positivo.
Integrazione
L'attenzione ai rapporti scuola-famiglia e il rispetto della cultura di provenienza, favoriscono una
corretta integrazione di tutti gli alunni. Un'azione educativa rispettosa ed efficace deve tener conto
del fatto che nelle nostre scuole sono presenti alunni che provengono da paesi, tradizioni e culture
differenti e che i bisogni formativi e il modo di relazionarsi con l'esperienza scolastica sono
variegati e complessi. Sono richiesti quindi interventi specifici che tengano conto delle effettive
necessità, degli eventuali differenti progetti migratori delle famiglie, del loro stile educativo, delle
esigenze che le famiglie stesse manifestano.
Continuità educativa
Il principio della continuità educativa (disciplinato dalla C.M. 339/92 e richiamato dalle stesse
Indicazioni Nazionali 2012) investe il sistema educativo di base e mira a garantire un percorso
formativo organico, coerente, continuo e l’armonica integrazione delle esperienze e degli
apprendimenti compiuti dall’alunno. La continuità “verticale” si realizza come “raccordo” tra
istituzioni che, pur mantenendo la loro peculiare identità, ricercano dialogo e reciproca conoscenza,
consapevoli che il passaggio dei bambini dall'una all'altra rappresenta un punto fondamentale nel
loro processo di crescita e sviluppo. La continuità “orizzontale” viene a concretizzarsi nel dialogo
educativo tra i diversi ambienti di vita e di formazione dell’alunno: scuola, famiglia, Enti ed
Istituzioni territoriali ed è il primo passo verso il costituirsi di una società educante.
Rapporti Scuola-Famiglia
Nell’ambito della continuità educativa orizzontale i rapporti con le famiglie sono di importanza
primaria quali occasioni di partecipazione diretta e di trasmissione di informazioni utili alla
programmazione dell'attività scolastica.
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PROGETTI PER L’ARRICCHIMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA
I Progetti arricchiscono l’attività curricolare, hanno una particolare rilevanza educativa e didattica e
sono il risultato della progettazione del Collegio Docenti.
I docenti hanno operato scelte progettuali che favoriscono la cooperazione tra scuola e territorio, la
trasversalità tra le discipline degli argomenti proposti e la sinergia delle risorse. I progetti sono stati
elaborati in funzione delle linee generali di indirizzo deliberate dal Consiglio di Istituto.
È possibile prendere visione dei progetti elaborati dai singoli plessi nelle rispettive sezioni del POF.
PROGETTI TRASVERSALI DI ISTITUTO
Le attività trasversali di istituto fanno riferimento ad altrettante commissioni di lavoro costituite dai
docenti dell’istituto e coordinate, in genere, dai docenti con incarico di Funzione Strumentale,
assegnato dal dirigente sulla base delle aree deliberate dal Collegio Docenti.
“ACCOGLIENZA E CONTINUITÀ”
Il Collegio Docenti ha attivato anche per il corrente anno il seguente programma di incontri,
confermando la volontà di garantire continuità didattica ai propri alunni e di aprirsi al confronto
anche con le scuole paritarie presenti nel territorio (“Vendramini”,“San Giorgio” e “Sacro Cuore”):
Dicembre/Gennaio
- giornate di “Scuola Aperta” con visita alle scuole dell’istituto da parte delle famiglie interessate
all'iscrizione dei propri figli nelle future classi prime della Scuola Secondaria, della Primaria e nelle
sezioni dei piccoli delle Scuole dell'Infanzia;
- sono previsti anche incontri di carattere informativo rivolti ai genitori degli alunni delle sezioni dei
grandi delle Scuole dell'Infanzia, finalizzati alle iscrizioni alle future classi prime residenti nel
bacino di utenza dell’Istituto, a cura del Dirigente Scolastico e del personale docente.
- Laboratori pomeridiani di lingua straniera (inglese, francese e tedesco) per le classi quinte
dell’Istituto organizzati dagli alunni delle classi prime della Scuola Secondaria.
Gennaio/ Febbraio
- iscrizioni alla classe prima della Scuola Secondaria, Primaria e al primo anno della Scuola
dell'Infanzia per il successivo anno scolastico.
- Sportello di supporto alle iscrizioni rivolto ai genitori che si trovano in difficoltà nella gestione
della modulistica cartacea e on-line (a cura del personale di segreteria, area didattica)
Maggio
- incontri tra insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola Secondaria di Primo Grado per
l'attivazione di laboratori disciplinari che vedranno coinvolti direttamente gli alunni in uscita dalla
Scuola Primaria (visita guidata alla scuola e attività laboratoriali);
- incontri tra insegnanti della Scuola Primaria e della Scuola dell’Infanzia per la progettazione della
visita guidata da parte degli alunni delle sezioni dei grandi della Scuola dell'Infanzia ai plessi di
Scuola Primaria dell’Istituto;
- secondo incontro di “ Scuola Aperta”: i bambini neo iscritti alla scuola dell'Infanzia insieme ai
loro genitori vengono accolti nelle sezioni dei Grandi per svolgere delle attività insieme e conoscere
la scuola che frequenteranno.
- laboratorio di lettura animata: gli insegnanti di Francese e Tedesco della Secondaria in
collaborazione con i Team delle classi quarte della Primaria propongono letture animate e/o giochi
in lingua per avvicinare gli alunni alle altre lingue comunitarie presenti nell'Istituto e favorire nelle
scelte future un orientamento più aperto e consapevole. I laboratori così avviati saranno ripresi in
occasione delle visite alla Scuola Secondaria che i ragazzi faranno l'autunno successivo.
Giugno
- incontri tra insegnanti delle sezioni dei grandi delle Scuole dell’Infanzia con i “nidi” del territorio
per la presentazione degli alunni iscritti al primo anno della Scuola dell’infanzia e assicurare
l’adeguata continuità educativa;
19
- incontri tra le insegnanti delle sezioni dei grandi delle Scuole dell'Infanzia dell’Istituto con le
insegnanti in accoglienza delle classi prime delle Primarie dell’Istituto, per la presentazione degli
alunni iscritti. Per il passaggio delle informazioni tra i due ordini di Scuola i docenti si avvalgono di
un modello appositamente predisposto dal Collegio dei Docenti comprensivo dei dati del
Questionario osservativo IPDA e degli esiti dei laboratori fonologici.
- incontri tra le insegnanti delle classi quinte dell’Istituto con le insegnanti referenti per la
formazione delle classi prime della Secondaria dell’Istituto, per la presentazione degli alunni iscritti.
Per il passaggio delle informazioni tra i due ordini di Scuola i docenti si avvalgono di un modello
appositamente predisposto dal Collegio dei Docenti comprensivo dei dati presenti nella tabella di
rilevazione dei Bes presente nel P.A.I. dell'Istituto.
Settembre
- assemblee di carattere organizzativo dei team docenti e dei coordinatori di classe con i genitori di
classe prima nella Secondaria, nelle Primarie e del primo anno nelle Scuole dell'Infanzia;
- incontri individuali con i genitori degli alunni da parte dei team della scuola Primaria e, per la
reciproca conoscenza e lo scambio di informazioni sul bambino. Durante gli incontri, calendarizzati
in orario non scolastico durante le prime due settimane in cui la scuola funziona ad orario ridotto
per le classi prime, gli insegnanti incontreranno i genitori e i docenti prevalenti compileranno la
Scheda di ascolto predisposta dal Collegio dei Docenti;
- incontri individuali delle docenti delle sezioni dei Piccoli dell'Infanzia con i genitori per la
reciproca conoscenza e lo scambio di informazioni sul bambino;
- attività di accoglienza e somministrazione di prove standardizzate nelle classi prime in continuità
con la progettazione dell'Infanzia;
Dicembre
- incontro di verifica finale tra docenti. L’incontro è finalizzato a monitorare il percorso di
continuità col precedente anno scolastico. L’obiettivo è quello di confrontare elementi significativi,
siano essi positivi o negativi, ricavati dall’analisi fatta dagli insegnanti della Scuola Primaria e
Secondaria nei primi mesi di scuola rispetto alle osservazioni e alle informazioni delle insegnanti
della Scuola dell’Infanzia e Primaria.
“A SCUOLA STO BENE”
Il disagio deve essere affrontato prima che venga compromessa la motivazione scolastica e si crei
un rischio di dispersione. Gli ostacoli all’apprendimento spesso possono essere superati proponendo
tempestivamente stimoli adeguati e sostenendo la stima di sé dell'allievo.
L'individuazione precoce delle difficoltà che si frappongono al pieno successo formativo dei nostri
alunni è obiettivo primario e attentamente sostenuto nel nostro Istituto attraverso un Protocollo
Osservativo concordato con i Servizi di Neuropsichiatria Infantile, che negli anni si arricchisce in
un processo di ricerca-azione.
Il progetto si rivolge anche alle famiglie e agli insegnanti coinvolti nel processo educativo.
Nella Scuola dell’Infanzia, il progetto si articola nelle seguenti fasi:
- somministrazione ad ottobre del Questionario IPDA ai bambini Grandi (5 anni ed eventuali
anticipatari)
- approfondimento mirato per gli alunni che si discostano dagli standard previsti ( novembre
-dicembre)
- intervento di potenziamento con attività mirate in base alle carenze emerse (da gennaio)
- laboratori di potenziamento delle competenze metefonologiche per tutte le età
- re-test ai bambini nei confronti dei quali erano state attivati percorsi mirati per verificare se vi è
stato un recupero dello svantaggio iniziale (maggio)
- in base alle osservazioni fatte, gli insegnanti comunicano al Dirigente Scolastico degli esiti rilevati
per un eventuale indirizzo della famiglia al pediatra con lettera di accompagnamento secondo il
Protocollo di intesa del 18 luglio 2014 tra Regione FVG e USR-FVG.
20
Nel primo triennio della Scuola Primaria sono previste le seguenti azioni:
Classe prima
Somministrazione di prove standardizzate agli alunni, in particolare:
- prove del Protocollo Stella (primi giorni di scuola),
- prova re-test del Protocollo Stella (fine novembre),
- monitoraggio dei casi rilevati e, dopo un primo periodo di avvio alla letto-scrittura, attivazione di
laboratori e strategie mirate per gli alunni che manifestano maggiori difficoltà (da
dicembre/gennaio);
- prova di dettato ( fine gennaio),
- mantenimento del solo carattere stampato maiuscolo, in scrittura, fino alla fine della classe prima;
- incontri con le famiglie dei bambini che manifestano difficoltà persistenti per definire un percorso
condiviso (seconda parte dell'anno),
- attivazione di un periodo di interventi mirati a compensazione delle difficoltà rilevate,
- se le difficoltà persistono, valutazione dell’opportunità di indirizzare la famiglia al pediatra con
lettera di accompagnamento secondo Protocollo di intesa del 18 luglio 2014 tra Regione FVG e
USR-FVG. Vengono usati a questo scopo i questionari IPDA di secondo livello e strumenti
osservativi concordati con i Servizi Socio-sanitari (da febbraio),
- dettato MT di fine prima (fine maggio),
Classe seconda
- introduzione graduale del corsivo secondo il Metodo Zoia, con relativo lavoro sul piano
fonologico;
- monitoraggio dei casi rilevati attraverso il dettato di giugno e le osservazioni sistematiche del
Team;
- attivazione di interventi e strategie didattiche adeguate per gli alunni che manifestano difficoltà di
apprendimento e monitoraggio dei progressi rilevati;
- somministrazione prove di scrittura MT (velocità e correttezza) per individuare eventuali
situazioni di difficoltà alla fine del ciclo di insegnamento formale della letto-scrittura e dopo
l'introduzione del corsivo.
Classe terza
- apertura di un Fascicolo Personale e predisposizione del Piano Didattico Personalizzato per gli
alunni con diagnosi di Difficoltà di Apprendimento e ADHD e definizione – in accordo con la
famiglia – degli strumenti dispensativi e compensativi che la scuola attua, in ottemperanza alla
L.170 del 2010.
- apertura di un Fascicolo Personale e predisposizione del Piano Didattico Personalizzato per gli
alunni con Bisogni Educativi Speciali individuati dalla scuola sulla base della direttiva ministeriale
del 27 dicembre 2012 e della correlata circolare Miur n. 8 del 6 marzo 2013
Ultimo biennio della Scuola Primaria
- sportello DSA (in presenza di diagnosi di disturbo specifico dell’apprendimento): incontri per
genitori e insegnanti con il docente Referente DSA di Istituto del Ministero;
- sportello per i docenti sulle problematiche BES e adeguamenti didattici a cura della Funzione
Strumentale;
- sportello PDP: supporto nella stesura della documentazione prevista dall'Istituto per gli
adeguamenti didattici, in presenza e in assenza di diagnosi.
Nella Scuola Secondaria di I grado
Somministrazione di prove standardizzate agli alunni, in particolare:
- prove di dettato MT a tutti gli alunni delle classi prime della Secondaria;
- prove di lettura (comprensione, correttezza e velocità) e/o di prove standardizzate di matematica
agli allievi segnalati dai Consigli di Classe in difficoltà con gli apprendimenti;
- stesura del Piano Didattico Personalizzato a seguito di revisione e/o nuove diagnosi di Difficoltà
di Apprendimento e ADHD;
21
- apertura di un Fascicolo Personale e predisposizione del Piano Didattico Personalizzato, con
diagnosi di Difficoltà di Apprendimento e ADHD e definizione – in accordo con la famiglia – degli
strumenti dispensativi e compensativi che la scuola attua, in ottemperanza alla L.170 del 2010 (per
gli alunni provenienti da altri Istituti);
- compilazione della documentazione prevista dal P.A.I. dell'Istituto con l'indicazione degli
adeguamenti didattici e delle strategie di intervento adottate (con eventuale predisposizione del
Piano Didattico Personalizzato) per tutti gli alunni con Bisogni Educativi Speciali individuati dai
Consigli di Classe in base alla direttiva ministeriale del 27 dicembre 2012 e della correlata circolare
Miur n. 8 del 6 marzo 2013;
Per la fascia di età della scuola Secondaria è inoltre attivo uno Sportello di ascolto per alunni,
docenti e genitori in coordinato da personale specializzato (psicologo), che costituisce un punto di
confronto e di ascolto sulle problematiche relative alla
- crescita personale (adolescenti);
- alle relazioni interpersonali (tra pari, tra adulti e adolescenti, tra docenti e genitori...);
- alla gestione del gruppo classe o del singolo alunno, alle dinamiche familiari.
Lo Sportello fornisce indicazioni per affrontare un percorso di approfondimento; consigli sulle
modalità più opportune di risoluzione delle situazioni di disagio; aiuta i ragazzi che vi afferiscono
nel processo di conoscenza di sé e delle proprie potenzialità.
“IL MONDO A SCUOLA”:
Rivolto agli alunni e alle alunne di tutte le scuole dell’istituto, promuove la cultura dell’accoglienza,
del rispetto, della solidarietà; sviluppa il senso di ricchezza e di potenza che l’interculturalità e la
cultura della pace portano con sé; fornisce conoscenze a tutti gli studenti della scuola, in relazione
ad aspetti culturali e della vita di altri paesi.
Favorisce lo sviluppo delle competenze nella lingua 2, la lingua italiana, negli alunni di origine
straniera e cura il coinvolgimento delle famiglie nel progetto educativo e formativo della scuola nei
confronti dei loro figli. Nell'ambito del progetto vengono sviluppate azioni relative a:
- Educazione interculturale: lungo tutto il corso dell’anno scolastico, nel lavoro didattico quotidiano
come attenzione a questa dimensione, nella giornata del 21 marzo in occasione della Giornata
Internazionale contro la discriminazione razziale.
- Apprendimento della lingua italiana quale seconda lingua: lungo tutto il corso dell’anno, in orario
scolastico ed extrascolastico.
- Mediazione linguistica e culturale: lungo tutto il corso dell’anno scolastico, a seconda della
necessità.
- Accoglienza alunni neo-ricongiunti secondo quanto previsto dal Protocollo per l’accoglienza
degli alunni di origine straniera dell'istituto (si veda il documento nelle sua integrità inserito in
appendice).
In continuità con il Progetto P.A.S.S. conclusosi con agosto 2015, in attesa di avviare una nuova
collaborazione con l’Ambito Distrettuale Urbano 6.5, la scuola individuerà una figura esterna, che
faciliterà il collegamento tra il bambino immigrato e la sua famiglia con la scuola e i Servizi
territoriali. Gli insegnanti della Commissione Inclusività verranno sensibilizzati al coordinamento
delle azioni di accoglienza e mediazione.
Istituzioni coinvolte: Assessorati alla Cultura, all’Istruzione e ai Servizi Sociali del Comune di
Pordenone e dei Comuni dell’Ambito Urbano; Consultorio Materno-Infantile, Neuropsichiatria
Infantile ed altri eventuali specialità dell’Ass.6 di Pordenone; Commissione mensa del Comune di
Pordenone; Associazioni, cooperative e volontariato del territorio, che si occupano di intercultura e
di integrazione degli non italofoni ; Insegnanti di Italiano L2
22
“ORIENTAMENTO”
L’orientarsi è una dimensione fondamentale del comportamento umano: si orienta un bambino, un
giovane, un adulto, un anziano; giorno per giorno, nei momenti cruciali dell’esistenza e in quelli
quotidiani, nelle varie attività. Ci si orienta quando si affronta un viaggio, quando si fa una scelta
politica, quando si fa la spesa, quando si cerca un lavoro, quando si scelgono gli amici, quando si
affronta una malattia...
L’orientarsi emerge abitualmente in ogni situazione esplorativa, problematica e soprattutto nelle
situazioni di emergenza, decisive e a volte drammatiche della vita.
L’orientarsi è l’elemento essenziale durante tutto l’arco dell’esperienza formativa e professionale
della persona: è un processo continuo. E’ diretto a favorire la produzione di saperi ed esperienze
indispensabili per realizzare in modo autonomo e consapevole un apprendimento continuo,
rispettoso delle potenzialità personali e dei vincoli del contesto sociale.
Anche a scuola l’orientamento è un processo formativo continuo, che inizia con le prime
esperienze scolastiche quando le premesse indispensabili per la piena realizzazione della personalità
sono ancora pressoché intatte sia a livello di potenzialità sia a livello di originalità. Rappresenta un
momento fondamentale per prendere coscienza delle competenze necessarie ad affrontare le scelte
di vita scolastiche e professionali.
Le proposte didattiche orientative, per essere efficaci, vedono l'allievo e l'apprendimento al centro
dell'atto educativo; il ruolo dell'insegnante è quello di facilitatore: organizzare l'ambiente per una
comunicazione gratificante, proporre materiale idoneo, stimolare l'acquisizione delle competenze
con un metodo di ricerca.
Bisogni educativi-formativi nel primo ciclo dell'istruzione
Scuola dell'infanzia
La scuola dell'infanzia pone le basi per una crescita umana, sociale, culturale e civile dei bambini
attraverso lo sviluppo di competenze per i futuri apprendimenti scolastici, formativi e di vita.
Il bambino dai 3 ai 6 anni, attraverso l'attività ludica ed espressiva, impara a conoscere le
emozioni, esprime la propria creatività, affina le modalità comunicative, migliorando, così, le
relazioni con i compagni e gli adulti.
Scuola primaria
Nel periodo di permanenza alla Scuola Primaria il bambino attraversa una tappa fondamentale del
processo maturativo. Il bambino amplia e consolida la dimensione psicoaffettiva e ciò facilita lo
sviluppo dell'area COGNITIVA e della SOCIALIZZAZIONE. Le modalità di comunicazione ed
espressione si trasformano in forme di relazione più elaborata guidate dal linguaggio verbale che si
fa via via più ricco e preciso.
La conoscenza del mondo attorno a sé ed il modo di apprendere si trasformano, passando
dall'esperienza sensoriale ed emotivo ad una realtà guidata anche dai processi mentali.
“La scuola dell’Infanzia e la Scuola Primaria hanno pertanto il delicato compito di attivare un
processo graduale, mirato alla conoscenza di sé e allo sviluppo della capacità progettuale (per
giungere alla realizzazione di un progetto di vita): soggetto attivo di questo processo è il bambino
con le sue peculiarità e le sue potenzialità. È dunque importante che la scuola insegni e incrementi
quelle abilità che i ragazzi mettono in atto per prendere decisioni autonome e consapevoli.
Scuola secondaria di 1 grado
La specificità curricolare e metodologica della scuola secondaria di primo grado si definisce in
rapporto alle esigenze psicologiche e alle potenzialità dei ragazzi dagli 11 ai 14 anni di età.
Determinante è la consapevolezza che in tale periodo di vita le attività di orientamento svolgono un
ruolo centrale nell’azione formativa scolastica, sia per il recupero di situazioni negative
(demotivazione alla scuola, permanenza eccessiva nella scuola secondaria di primo grado,
abbandono scolastico...) sia per la valorizzazione e la promozione di diversi tipi di attitudini e
interessi, attraverso un uso adeguato e aggiornato dei contenuti delle diverse discipline.
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Nel triennio della Secondaria di primo grado in particolare, i docenti praticano una didattica
orientativa che indirizza e sostiene gli alunni nel loro personale processo di crescita attraverso i
percorsi curriculari e i progetti didattici proposti. Si cura la scelta di contenuti in cui i ragazzi
possano progressivamente scoprire interessi e attitudini e si assicura il rispetto dei differenti stili
cognitivi con una pluralità di metodologie didattiche: lezione frontale , lavori di gruppo, classe
rovesciata, ecc. Grande attenzione viene posta nel sostenere la consapevolezza e il potenziamento
degli strumenti di studio più idonei a favorire l’apprendimento di ciascuno, nel rafforzamento
dell’autovalutazione e della capacità di riflessione sul proprio percorso
“ EXCELLENCE: progetto di Istituto per il potenziamento delle lingue comunitarie”
Scuola dell'infanzia - lingua inglese
Gli alunni della scuola dell’infanzia apprenderanno attraverso dei laboratori i primi elementi orali
della lingua inglese in modo tale da poter ampliare la propria visione del mondo ed acquisire un
ulteriore mezzo per comunicare.
Scuola Primaria - lingua inglese
Durante l’anno scolastico, oltre alle ore curricolari di lingua inglese, verranno effettuate nelle classi
quinte dodici ore di attività didattica CLIL (Content and Language Integrated Learning Apprendimento Integrato di Lingua e Contenuto) che potranno spaziare negli ambiti scientifico,
artistico e letterario; gli argomenti verranno concordati di volta in volta con l’esperto esterno di
madrelingua inglese. Nelle ore di compresenza si svolgeranno anche attività laboratoriali e di
gruppo. Vengono favorite inoltre la diffusione delle attività CLIL, un approccio didattico di tipo
immersivo che punta alla costruzione di competenze linguistiche e abilità comunicative in lingua
straniera insieme allo sviluppo e all’acquisizione di conoscenze disciplinari:
- Progetto CLIL “W la 1^B” Questo progetto, che si realizzerà in classe 1^ B della durata di 50 ore,
si pone la finalità di ampliare le competenze culturali per favorire l’integrazione e la mobilità
europea, attraverso una metodologia, quale propone il CLIL, per una educazione linguistica
integrata, trasversale, plurilingue, democratica. Saranno utilizzate nuove opportunità, quali
l’apprendimento on-line, la LIM, il WEB e le nuove tecnologie.
- Progetto CLIL “IXL- Matematica in classe virtuale” La classe virtuale è uno strumento utile per
aiutare gli alunni a realizzare il loro potenziale, consentire all’insegnante di osservare i progressi del
gruppo classe con regolarità organizzando il lavoro in base alle esigenze e potenzialità del singolo
alunno. Le attività, svolte prevalentemente in lingua inglese, prevedono un approccio CLIL
all’insegnamento della lingua straniera attraverso una modalità integrata di insegnamento
disciplinare e linguistico.
Scuola Primaria - lingua francese e tedesca Nel corso dell’anno scolastico per le classi quarte
sono previste delle ore di lezione di lingua francese e tedesca. Tale attività si propone di destare la
curiosità per la cultura francese e la cultura tedesca e di fornire i primi rudimenti per
l’apprendimento di queste lingue nell’ottica della continuità didattica con la scuola secondaria di
primo grado.
Scuola Primaria e Secondaria - lingua inglese, francese e tedesca
-Progetto “Languages 2day Junior”: laboratori di Lingua Inglese, Francese e Tedesca che
coinvolgono la Scuola Secondaria di Primo Grado Centro Storico, le classi quinte delle Scuole
Primarie “A.Gabelli”, “IV Novembre” e “C.Collodi”. I ragazzi delle classi prime della secondaria
accolgono i bambini delle classi quinte della primaria cercando di metterli nelle condizioni ideali
per iniziare con serenità il futuro percorso scolastico. Gli insegnanti organizzano mini-laboratori e
propongono lezioni interattive per i giovani ospiti, condotte dagli alunni della secondaria.
Il laboratorio offre ai ragazzi della Secondaria l'opportunità di usare lingua straniera non come
materia sterile, chiusa tra le mura scolastiche, ma come fonte di vera comunicazione, utile e allo
stesso tempo divertente.
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Scuola Secondaria - lingua inglese
La scuola secondaria Centro Storico attraverso i laboratori linguistici svolti in orario
extracurricolare ed altre attività in lingua inglese amplia le opportunità offerte nelle ore curricolari
al fine di sviluppare ulteriormente la competenza linguistica e fornire una risposta adeguata alle
sollecitazioni provenienti dalle politiche comunitarie per la formazione dei cittadini europei. Il
potenziamento della lingua straniera ha l’obiettivo di arricchire le conoscenze grammaticali e
fonetiche, accrescere la fiducia nelle capacità comunicative e permettere allo studente di
impossessarsi di strumenti linguistici più complessi.
– “Teatro in lingua Inglese”: il teatro ha sempre avuto un potere che coinvolge e appassiona lo
spettatore in prima persona e combinando la magia del teatro alla lingua straniera, si ha il risultato
di trascinare anche il più riluttante spettatore nella sua rete di magia, costringendo l’alunno a
seguire l’azione, a comprenderne il messaggio e il testo orale.
- “Exellence I e II anno”: attività laboratoriali in lingua straniera che arricchiscono l’esperienza
formativa, sviluppano abilità e competenze trasversali, favoriscono una visione interculturale della
realtà e conoscenze delle culture di altri paesi. I laboratori di lingua inglese applicano strategie
didattiche attive ed innovative per aiutare gli alunni a sviluppare e potenziare le competenze relative
alla lingua inglese. Essi sono volti a supportare e potenziare le capacità di interazione in lingua in
contesti il più possibile vicini alla realtà quotidiana. Nell’arco dell’anno scolastico sono previste in
orario extracurricolare: - 30 ore per le classi prime - 40 ore per le classi seconde. Tutti i laboratori
prevedono la partecipazione di docenti interni coadiuvati da lettori di madre lingua.
-Preparazione all’esame K.E.T.: sono previste 40 ore di approfondimento per le classi terze in
orario extracurricolare per offrire agli studenti l’opportunità di affrontare l’esame con sicurezza e
competenza. Il K.E.T. (Key English Test) costituisce il primo livello degli esami Cambridge in
English for Speakers of Other Languages (ESOL) inserito a livello A2 del Quadro Comune Europeo
del Consiglio d’Europa, il KET è un esame che valuta la capacità di comunicazione quotidiana nella
lingua scritta e parlata. Considerato il primo passo ideale per conseguire ulteriori e maggiori
qualificazioni nella lingua inglese rappresenta un livello di conoscenza della stessa utile e
sufficiente per viaggiare nei paesi anglofoni. Ai candidati che superano l’esame viene rilasciato un
certificato riconosciuto da ESOL Examination dell’Università di Cambridge e consegnato un
rapporto sugli esiti di tutte le prove.
Anche alla Secondaria vengono potenziate le lezioni CLIL (Content and Language Integrated
Learning - Apprendimento Integrato di Lingua e Contenuto) con interventi di storia dell’arte
nell’orario curricolare per le classi terze, sia in lingua inglese che francese.
“MUSICA IN CRESCENDO” in collaborazione con la Filarmonica
Il progetto propone laboratori per un approccio al canto corale in cui il coro è parte attiva e
contribuisce alla comprensione del testo e del messaggio proposto. La scelta dei brani musicali,
popolari e d’autore, permette un intreccio tra musica e parola che, nel vissuto giovanile, è filo
conduttore che orienta l’interpretazione della realtà tra passato e presente. Il canto corale
contribuisce ad esprimere il sentimento emozionale collettivo ed individuale in modo positivo ed è
elemento importante nella socializzazione ed integrazione degli alunni della nostra scuola
appartenenti a una realtà multietnica.
E' rivolto agli alunni delle classi della Secondaria e da quest'anno vi aderiscono anche le scuole
Primarie Collodi e Gabelli
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“UNA MANO PER LA SICUREZZA”
Al fine di raggiungere un livello di sicurezza adeguato e favorire la prevenzione dei rischi è
fondamentale una costante e corretta formazione/informazione a tutto il personale presente
nell’ambiente di lavoro.
All’interno della scuola quando si manifesta una situazione di pericolo o si avverte un segnale
d’allarme, è facile, se non adeguatamente preparati, che alunni e docenti escano disordinatamente
dalla classe e, con uguale disordine e confusione, cerchino di raggiungere l’uscita più vicina per
fuggire. Se si pensa ai primi giorni di scuola, quando sono presenti alunni e docenti nuovi, una
situazione di pericolo potrebbe scatenare reazioni imprevedibili di panico di difficile gestione.
Per affrontare una situazione di pericolo, è necessaria una conoscenza approfondita del piano di
emergenza di ciascun plesso, che prevede anche la procedura di evacuazione.
All’inizio dell’anno scolastico la Dirigente in collaborazione con il RSPP aggiorna il “PIANO
D’EMERGENZA”, individua i responsabili di plesso, assegna gli incarichi per la costituzione delle
squadre antincendio e primo soccorso.
Durante l’anno tutto il personale della scuola viene via via formato o aggiornato con corsi sulle
misure di sicurezza e procedure di evacuazione da attuare in caso di segnale di allarme incendio o
terremoto.
Si procede, inoltre, all’indispensabile formazione degli alunni, per prevenire situazioni di panico
sviluppando una certa sensibilità nei confronti della sicurezza intesa anche come prevenzione e
protezione.
Nell’ambito del progetto “UNA MANO PER LA SICUREZZA” vengono predisposti nuovi
accorgimenti e idee al fine di sviluppare una maggiore sensibilità della cultura della prevenzione.
In ogni aula viene individuato e contrassegnato, con un angolo verde, il banco/postazione dell’aprifila e del chiudi-fila (così anche un supplente o un alunno temporaneamente in quella classe, potrà
facilmente individuare le figure di riferimento).
Per ogni classe della scuola secondaria vengono individuati 2 alunni referenti della sicurezza con i
seguenti incarichi:
1) controllo giornaliero delle vie di fuga nell’aula;
2) aiutare i compagni in difficoltà durante le procedure di evacuazione;
3) prendere il registro se l’insegnante non è presente in aula;
4) mantenere il gruppo classe compatto nel punto di raccolta;
5) aiutare l’insegnante a compilare la scheda di evacuazione;
6) riferire alla prof.ssa Bracco qualsiasi situazione di pericolo in atto nella classe.
In ogni aula viene individuato uno spazio dove inserire il materiale che riguarda la sicurezza:
cartellone con la procedure di evacuazione, la pianta dell’edificio, i nominativi dei referenti di
classe e i relativi incarichi.
Durante il primo periodo di scuola vengono illustrati agli alunni (soprattutto delle classi prime) i
segnali di allarme, la procedura di evacuazione, la pianta dell’edificio con le relative vie di fuga e il
punto di raccolta esterno.
Nel corso dell’anno scolastico saranno effettuate prove di evacuazione con relativa verifica. Le
prime prove saranno annunciate con anticipo e di seguito saranno a sorpresa.
Nel corso dell’anno possono essere invitati dei rappresentanti della protezione civile o dei vigili del
fuoco per delle lezioni specifiche.
“EDUCAZIONE STRADALE”
In tutti i plessi dell’Istituto saranno attivati dei percorsi di Educazione Stradale a cura del personale della
Polizia Municipale di Pordenone.
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SCUOLA DELL’INFANZIA “VITTORIO EMANUELE II”
Insegnanti: Simona Boz, Yvette Moro Piazzon, Monica Ortolan, Raffaella Pagotto, Alice Paro,
Daniela Vaccher, Maria Valentini, Andreina Viglietti.
Collaboratori scolastici: Nunziata Chiddemi, Filippa Firenze,
Orari
Apertura:
7.45-16.30 dal lunedì al venerdì per i bambini di tutte le sezioni
Accoglienza:
7.45-9.00
Uscita:
11.30-11.45 (prima del pranzo)
12.45-13.15 (turno antimeridiano);
15.45-16.30 per i bambini di tutte le sezioni (turno pomeridiano)
La scuola prende il nome dal Re d’Italia Vittorio Emanuele II di Savoia. Ha sede a Pordenone, in
viale Martelli 15, in una zona centrale della città. Il 14 novembre 1866, Vittorio Emanuele II, in
seguito ad una visita in Veneto, donò al Sindaco di Pordenone la somma di Lire 500 destinata alla
fondazione di un asilo infantile con lo scopo di accogliere gratuitamente i bambini più poveri e gli
orfani.
La scuola è sorta quindi in data 20 maggio 1868 su proposta e per volere di un generoso cittadino
filantropo che amava la città e di cui fu anche sindaco, il Cavaliere Vendramino Candiani. Il 1°
luglio 1868 l’Asilo Infantile, così denominato, trovò la sua prima sede in un ex caserma
gratuitamente messa a disposizione dal Comune di Pordenone presso la Chiesa del Cristo.
Successivamente l’istituzione venne trasferita nei pressi della stazione ferroviaria, al Palazzo Sacile.
Nel 1879 venne affittata e poi successivamente acquistata, la sede in cui tutt’ora si trova.
L’edificio, distribuito su due piani, si colloca in mezzo ad un ampio giardino circondato da tigli
secolari che offrono una tonalità di verde e zone d’ombra per i bambini.
Il piano terra è composto da un salone per le attività di accoglienza ed intersezione e da uno spazio
utilizzato per l’attività motoria; su di essi si affacciano gli spazi destinati alle tre sezioni e ai servizi
igienici. La scuola è dotata di una cucina adibita alla preparazione e distribuzione di pasti caldi e di
un refettorio utilizzato dalle tre sezioni. Ogni sezione accoglie bambini di età omogenea e
costituisce un importante spazio comunitario, in cui si svolgono significative esperienze di tipo
cognitivo, espressivo e relazionale. Al primo piano è ubicato un ampio locale di cui, una parte
adibita a dormitorio e l’altra parte utilizzata come laboratorio per attività grafico-pittoriche e
narrative.
La giornata del bambino nella Scuola dell’Infanzia “Vittorio Emanuele II”
7.45-9.00
9.00-10.15
10.15-11.30 11.30-12.45 12.45-13.30 13.30-15.30 15.30-15.45
Riposo per i
Appello, canti e
piccoli e
giochi di
Attività
Attività di
medi.
Accoglien socializzazione. didattiche
gioco non
Attività
Routine e
za
Merenda e
organizzate
strutturate
didattiche
Merenda
pranzo
attività
in
in giardino organizzate
organizzate in
sezione
o in salone
per i
salone
bambini
grandi
15.45-16.30
Uscita
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Progetti di plesso
Progetto Accoglienza: “A piccoli passi nel mondo della scuola”
La finalità del progetto è di porre le basi per una positiva collaborazione scuola-famiglia, facilitando
il processo di "separazione" dall'adulto, momento particolarmente delicato per i più piccoli,
favorendo la "socializzazione" intesa come costruzione di nuove relazioni con i compagni e con gli
adulti in un ambiente accogliente, sereno e disponibile. La personalizzazione dell'accoglienza,
prevedendo routine, gradualità e flessibilità dei tempi e degli spazi, permetterà al bambino di vivere
la scuola positivamente.
Progetto musica: “Danziamo con la musica”
Il suono e la musica favoriscono la comunicazione interpersonale, consentono l’attivazione di
processi creativi, rappresentano un fatto culturale e sociale, sono strumenti interdisciplinari.
Ascoltare, udire, sentire sono esperienze sonore che, se tradotte in immagini, in idee, creano un
“vissuto musicale”da condividere insieme. La musica quindi, produce risultati significativi in
termini di conoscenza e il bambino, infatti, arriva alla percezione di sé come essere vivente
produttore di suoni e la sua spontaneità lo porta a registrare ed imparare facilmente quanto gli viene
proposto.
Progetto “Amico computer”
Il computer è un mezzo tecnologico che cattura la naturale curiosità del bambino e diventa un
potente sussidio didattico stimolando la loro creatività, le loro funzioni logiche, di ragionamento e
apprendimento. Il progetto propone un primo approccio alla multimedialità di tipo ludico-creativo
favorendo la familiarizzazione con semplici programmi educativi.
Progetto Intercultura: “Ti racconto una storia”
La lettura e la narrazione sono strumenti essenziali di comunicazione col bambino e una potente
chiave di socializzazione nel piccolo gruppo, e quindi un supporto ad un armonioso sviluppo del
benessere psico-fisico. Il progetto si propone di aiutare a superare gli impedimenti nella
comunicazione attraverso la presenza attiva dell’altro (adulto e coetanei), la partecipazione alla
comunicazione intesa come potenziamento delle capacità di ascolto , comprensione dei messaggi,
scambio e dialogo attraverso le parole e il corpo, gli oggetti, le immagini, i ritmi e il silenzio.
Progetto di Psicomotricità “Giochiamo con il corpo”
Il progetto ha come obiettivi favorire lo sviluppo delle capacità di controllo e autocontrollo del
proprio corpo, agevolare l’incontro tra le istituzioni educative (rispetto delle regole), le competenze,
i linguaggi dell’adulto, i desideri di espressione, l’interscambio delle esperienze proprie con quelle
di altri bambini.
Le attività mettono in gioco globalmente i bambini prevedendo la costruzione, la manipolazione,
l’organizzazione di materiali e attrezzi secondo stili personali di apprendimento. I bambini vivono
così esperienze di tipo ludico-motorio, creativo, conoscitivo, comunicazionale, attraverso processi
di apprendimenti che privilegiano la scoperta e la costruzione sviluppando una consapevolezza e
padronanza del proprio corpo e delle proprie azioni.
Progetto Educazione stradale “A spasso per la città” con la collaborazione dei poliziotti di
quartiere L’educazione alla sicurezza stradale costituisce uno strumento fondamentale per lo
sviluppo del comportamento individuale e di gruppo nel tempo e nello spazio. Il progetto nasce dal
desiderio di accompagnare i bambini in un percorso formativo relativo al comportamento stradale,
alla sicurezza nel traffico e alla circolazione.
Progetto di lingua inglese
Il progetto di lingua inglese offre la possibilità di potenziare ed ampliare le conoscenze e le abilità
linguistiche contribuendo alla promozione di esperienze basate sulla comunicazione, relazione e
apprendimento. Nel contesto ludico le attività linguistiche promuoveranno il raggiungimento
dell’arricchimento cognitivo del bambino, il potenziamento delle capacità di ascolto e
l’ottimizzazione degli strumenti per poter comunicare con “l’altro”.
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SCUOLA DELL'INFANZIA DI “VIA BEATA DOMICILLA”
Insegnanti: Antonella Babuin, Chiara Bassetto, Stefania Caporin, Sabina,Carrara, Francesca
Fedrigo, Gessica Gerolami (supplente Silvia Bortolin), Nicoletta Lombardo, Emilia Matoni, Agata
Carmela Mobilia, Mirella Pase, Sandra Pezzutti,Elena Pigat.
Collaboratori: Del Puppo Diomira, Pavatich Luisa, Tizianel Luciana
Orari
Apertura:
7.45-16.30 dal lunedì al venerdì per i bambini di tutte le sezioni
Accoglienza:
7.45-9.00
Uscita:
11.30-11.45 (prima del pranzo)
12.30-13.30 (turno antimeridiano);
16.00-16.30 per i bambini di tutte le sezioni (turno pomeridiano)
16.30-17.30 servizio post-scuola (a pagamento) gestito dall’associazione “Piccoli Grandi Amici”
La scuola dell'Infanzia di “Via Beata Domicilla” è stata inaugurata l'11 settembre 2010. La
costruzione è stata realizzata su un unico livello con una superficie coperta di oltre 1520 mq.
Il nuovo complesso, caratterizzato da edifici ad impatto architettonico innovativo a forma di foglia,
è costituito da cinque padiglioni molto luminosi collegati tra loro.
Nella struttura sono presenti spazi con diverse destinazioni funzionali: salone per l'accoglienza, aule
didattiche, palestra per attività psicomotoria con uno spazio adibito a biblioteca e utilizzata anche
per l’attività alternativa, mensa/cucina e dormitorio.
Il giardino è dotato di una vasta area ricca di vegetazione arborea e di un'area attrezzata al gioco.
La giornata del bambino nella Scuola dell’Infanzia “Via Beata Domicilla”
7.45-9.00
9.00-10.00
10.00-11.30 11.30-12.30 12.30-13.30 13.30-15.45 15.45-16.00
Riposo per i
Presenze, canti
piccoli e
e giochi di
Attività
Attività di
medi.
Accoglien socializzazione. didattiche
gioco non
Attività
Routine e
za
Merenda e
organizzate
strutturate
didattiche
Merenda
pranzo
attività
in
in giardino organizzate
organizzate in
sezione
o in salone
per i
salone
bambini
grandi
16.00-16.30
Uscita
Progetti di plesso
Progetto Accoglienza: "A piccoli passi nel mondo della scuola" (progetto accoglienza- continuità
presente nella progettazione educativa di istituto).
Il rapporto della Scuola dell’Infanzia con le famiglie si struttura ed assume valore a partire dal
momento dell’accoglienza e dell’inserimento. L’entrata nella Scuola dell’Infanzia è per il bambino
di 3 anni un momento significativo e delicato, in quanto rappresenta l’inizio di un percorso di
maturazione verso l’autonomia individuale, che passa attraverso l’adattamento al nuovo ambiente,
l’instaurarsi di nuove relazioni con coetanei e adulti e la temporanea separazione dalle figure
affettivamente significative quali i genitori. Questo progetto si articola in vari passaggi attraverso i
quali viene gestita l’accoglienza dei bambini, curando in particolare la conoscenza e la
collaborazione con le famiglie.
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Progetto Musica: “Io cresco con la musica”
Sin dalla nascita la realtà sonora e la musica diventano parte integrante della vita del bambino.
Ancor prima che si stabiliscano i primi contatti con l’ambiente , attraverso la vista e il tatto al
bambino giungono i suoni e i rumori della vita quotidiana. Il bambino comincia ad esplorare le
potenzialità sonore del corpo e degli oggetti, a individuare il rapporto causale fonte sonoro-suono e
a decodificare i suoni attraverso il linguaggio mimico-gestuale, grafico-pittorico e verbale. Il suono
è una delle fonti primarie del conoscere e ancora prima di essere considerata essenziale per lo
sviluppo cognitivo, la musica fa parte del vissuto emotivo del bambino. Il progetto di musica è
l’inizio di un percorso che dovrebbe continuare per tutta la vita che vuole avviare il bambino al
grande universo musicale, inoltre contribuisce con efficacia alla sua formazione e alla crescita
globale. L’età prescolare è la migliore per l’apprendimento della musica; è stato provato che in
questo particolare momento della vita le potenzialità uditive sono massime; ogni linguaggio
compreso quello musicale, viene appreso con estrema facilità e naturalezza. Fare musica favorisce:
il coordinamento motorio, l’attenzione, la concentrazione, il ragionamento logico, la memoria, il
pensiero creativo. Inoltre è un ottimo strumento di socializzazione, l’esperienza musicale permette
di liberare le proprie emozioni, ascoltare il proprio corpo e ciò che lo circonda, mettendo in gioco la
personale capacità di improvvisare e usare l’immaginazione.
Progetto Educazione stradale:“Alla scoperta della strada: la strada io la conosco”
Nella società contemporanea, la strada e quanto in essa accade, hanno assunto una complessità ed
una articolazione sempre maggiori ed hanno acquisito particolare rilevanza nei confronti delle
struttura delle relazioni dell’esperienza di vita dei bambini.
L’educazione stradale fornisce evidenti connessioni con gli aspetti di carattere sociale e morale che
conducono allo sviluppo di una coscienza etica, rispettosa degli altri.
La scoperta della necessità di norme valide per tutti, offre ai bambini l’occasione per costruire
regole di comportamento e di rispettarle in quanto, frutto di elaborazione comune in un quadro di
valore condivisi.
L’educazione stradale si colloca agevolmente nel quadro dell’impostazione curricolare della Scuola
dell’Infanzia; si tratta di recuperare, nei diversi momenti educativi, quanto di positivo esiste
nell’esperienza che il bambino compie nella strada, per aiutarlo a decodificarla ed interpretarla in
maniera sempre più significativa.
Si farà riferimento al nuovo Codice della Strada che impone di svolgere appositi programmi “che
concernano la conoscenza dei principi della sicurezza stradale, delle norme generali per la condotta
dei veicoli e delle regole di comportamento degli utenti” facendo particolare riferimento alle norme
di comportamento per i pedoni, per non farsi male, non far male agli altri e rispettare le cose. Inoltre
focalizzare l’attenzione dei bambini su argomenti salienti della Sicurezza Stradale: le cinture di
sicurezza, il casco, l’uso del seggiolino …
Questo perché siamo convinte che è nella primissima età che si consolidano comportamenti corretti
e si acquisisce la consapevolezza che rispettare le regole è utile per sé e per gli altri.
Progetto Biblioteca: “Crescere tra i libri”
L’attivazione del progetto di promozione alla lettura individuando spazi, momenti e modi per
condividere i libri e le storie con i bambini e per coinvolgere anche le famiglie nella relazione
magica che si crea quando si legge, è indispensabile nella Scuola dell’Infanzia.
L’educazione alla lettura e l’accesso all’informazione s’inseriscono a pieno titolo tra le opportunità
formative che devono essere garantite agli alunni per tutta la loro carriera scolastica.
La lettura è un buon canale per instaurare forti legami affettivi con i bambini sin da quando sono
piccolissimi ed è un ottimo nutrimento per la mente durante la loro crescita.
Se i bambini possono essere stimolati fin dalla più tenera età dalla conoscenza e dalle opere
dell’immaginazione, è probabile che beneficino per tutto l’arco della vita di questi elementi
essenziali per lo sviluppo personale, che li arricchiscono e permettono loro di dare maggiore
contributo alla società. “Attraverso la lettura diventiamo mille persone diverse pur rimanendo noi
30
stessi”. “Crescere Leggendo” è un progetto di una comunità educante che si riconosce nel valore
primario della lettura. Tale progetto già ampiamente diffuso sul territorio della regione Friuli
Venezia Giulia ha l’obiettivo di favorire un ambiente educativo ricco di storie e di libri e di
promuovere la lettura ad alta voce e la narrazione in ambito familiare, scolastico ed extrascolastico,
anche quando i bambini crescono e intraprendono l’impegnativo cammino che li porterà alla lettura
autonoma. La collaborazione già intrapresa lo scorso anno tra Scuola dell’Infanzia e Scuola
Primaria si ispira proprio a questa filosofia.
Progetto Psicomotricità:“ Dal piacere di agire al piacere di pensare”
La psicomotricità è un invito a osservare ciò che il bambino esprime del suo mondo interno
attraverso il movimento; è un modo per cercare di cogliere il senso dei suoi comportamenti.
La psicomotricità affida un ruolo preminente al corpo considerato in relazione costante e
significativa con l’ambiente ed in particolare valorizza il corpo in movimento con le sue specifiche
modalità di espressione. Si tratta di una metodologia alla cui base c’è la concezione del bambino
come essere che si rappresenta attraverso il movimento. Riprendendo le parole dello stesso
Aucouturier diciamo che “la psicomotricità è un concetto di sviluppo psicologico che si riferisce
alla struttura somatopsichica dell’essere umano in relazione col mondo esterno”.
In questo senso, la psicomotricità (sia preventiva che terapeutica) è un invito a porre attenzione alle
azioni che il bambino compie, ricordandosi che l’espressività motoria è la via privilegiata di cui egli
dispone fin dalla nascita (e prima) per mettersi in contatto con l’ambiente, per trasformarlo ed
esserne trasformato.
Progetto Orto: “L'orto delle meraviglie”
Per i bambini della scuola dell'infanzia la terra è un elemento quasi magico e rappresenta
un'opportunità davvero speciale per spaziare attraverso innumerevoli esperienze che partendo dal
proprio corpo giungono ad interessare tutto ciò che li circonda. L'intervento didattico che verrà
messo in campo non è volto alla trasmissione di conoscenze precostituite o di saperi specifici, ma
ad una prima scoperta del mondo naturale attraverso il diretto contatto con gli elementi, ,e cose, gli
oggetti e l'ambiente. Con questo approccio i bambini impareranno gradualmente ad osservare,
descrivere, fare ipotesi, costruire relazioni (applicazione delle strategie del cooperative learning).
Progetto Inglese: “Give me five”
Questo progetto si caratterizza come momento di sensibilizzazione del bambino ad un codice
linguistico diverso dal proprio e, in senso più ampio, come conoscenza di altre culture. Le
motivazioni che inducono ad essere favorevoli all’introduzione precoce della lingua inglese nella
scuola dell’infanzia sono di ordine socio-psicologico: i bambini sono in un’età in cui l’apertura e
l’attitudine verso nuovi apprendimenti sono nel pieno delle potenzialità come anche l’estrema
capacità a memorizzare e la curiosità verso le novità. L’apprendimento funziona però a patto che il
metodo usato sia coinvolgente e motivante sul piano affettivo e emotivo. Le attività ludiche sono
perciò le più adatte, cosi’ come i giochi mimici e le drammatizzazioni.
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SCUOLA PRIMARIA “ARISTIDE GABELLI”
Insegnanti: Cristina Antonietti, Elena Anzanello, Maria Teresa Bianchet, Emanuela Bomben,
Donatella Canzian, Alessia Stella Caputo, Anna Maria Carriero, Luisella Casartelli, Barbara Celot,
Elena Dado, Alessandra De Nardi, Anna Lucia Di Palma, Barbara Favero, Maria Grazia Graziussi,
Mariangela Longo, Raffaella Lucchetta, Clementina Maciariello, Francesca Orenti, Marilena Quaia,
Francesca Ragazzoni, Consolazione Cinzia Sciacca, Gianna Stellino, Tania Tarallo.
Collaboratori Scolatici: Maria Cancelliere, Lorena Perissinotti, Emanuela Rigo, Elena Tami.
Orari
Il plesso offre 3 tempi scuola da lunedì a venerdì.
Tempo normale
- classi 5^ e dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il lunedì, mercoledì e venerdì; il martedì e il giovedì dalle
ore 8.00 alle ore 16.00;
-classi 1^ e 4^ dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il lunedì, mercoledì, giovedì, venerdì; il martedì dalle
ore 8.00 alle ore 16.00
- classi 2^ e 3^ dalle ore 8.00 alle ore 13.00 il lunedì, martedì, giovedì e venerdì; il mercoledì dalle
ore 8.00 alle ore 16.00.
Tempo pieno
tutte le classi dalle ore 8.00 alle ore 16.00 dal lunedì al venerdì.
L'edificio scolastico è maestoso ed imponente, con aule spaziose e luminose, lunghi corridoi e
un'ampia Aula Magna, intitolata alla medaglia d'oro Guido Monti, giovane eroe pordenonese. Il
progetto per la sua realizzazione ebbe inizio nel lontano 1910, ma fu ripreso solo nel 1922 dopo la
prima guerra mondiale. La scuola iniziò a funzionare regolarmente nell’anno scolastico 1926-1927.
Inizialmente venne intitolata a Vittorio Emanuele III e successivamente all’educatore e pedagogista
Aristide Gabelli. La sua storia è rinvenibile nel testo pubblicato dalle Edizioni Propordenone Onlus
“Giorni di scuola”.
La scuola dispone di aule che hanno le dimensioni di metri 7 per 9 in piano, con l’altezza di metri
4,50. Dal lato nord sono tutte fiancheggiate da corridoio largo metri 3,50. Di queste, 12 sono per
l’insegnamento, di cui 5 al piano terra e 8 al primo piano, 4 per la mensa, 4 per le seguenti attività:
un’aula per l’inglese, un laboratorio di informatica, un laboratorio di scienze e per le attività
alternative, un’aula utilizzata per il recupero di alunni non italofoni o in difficoltà e un’aula che
ospita i bambini che usufruiscono del servizio post-scuola. Nello scorso anno scolastico è stata
inaugurata la nuova biblioteca dove, in un ambiente accogliente e colorato, sono a disposizione
degli alunni un buon numero di libri che si rinnovano continuamente. E’ presente anche una
biblioteca magistrale. L'attività motoria si svolge in una grande palestra di 450 metri quadrati a cui
si accede attraverso l’esterno per un brevissimo tratto del giardino. L’edificio scolastico è situato in
una vasta area scoperta alberata con parti destinate a giardino ed altre attrezzate per le attività di
gioco. Il giardino, ampio 5.300 metri quadrati, è delimitato da una recinzione in muratura e ferro e
provvisto di panche e tavoli in legno. Lo spazio esterno antistante la scuola è anche destinato
all’ingresso e all’uscita degli alunni e del personale.
La scuola garantisce un adeguato servizio mensa nei locali al pianterreno e un servizio di post
scuola a pagamento affidato all’Associazione “Scarabeo”.
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Progetti di plesso
Progetto musica: “La musica ci unisce”
Con questo progetto si intende valorizzare e sensibilizzare gli alunni alle diverse realtà culturali
presenti nella nostra scuola e promuovere percorsi volti a favorire stili di vita personali improntati
su principi e valori universalmente riconosciuti e che fondano il vivere civile quali l’accettazione
delle differenze, la solidarietà, il rispetto dei diritti e, il rifiuto della violenza.
Il progetto verrà sviluppato nel corso dell’anno scolastico 2015-16 all’interno delle aree disciplinari
coinvolte potenziando la capacità di ascolto, la concentrazione e la memorizzazione, l’uso corretto
della voce, lo sviluppo del senso ritmico.
Lo spettacolo troverà la sua realizzazione e verrà presentato a in occasione de Natale.
Progetto yoga: “Saremo alberi”
Con questo progetto si intende:
- favorire un miglioramento dell’equilibrio emotivo del bambino e l’interazione con il gruppo
rispettando quelle che sono le naturali e preziose sfumature caratteriali;
- sensibilizzare gli alunni alle diverse realtà culturali presenti nella nostra scuola e favorire stili di
vita improntati su principi e valori universalmente riconosciuti e che fondano il vivere civile quali
l’accettazione delle differenze, la solidarietà, il rispetto dei diritti, il rifiuto della violenza.
Il progetto verrà sviluppato nel secondo quadrimestre dell’ a.s. 2015/16 all’interno delle aree
disciplinari coinvolte potenziando la capacità di ascolto, la concentrazione ed il controllo delle
emozioni.
Progetto biblioteca: “Tutti insieme in “Zuffiteca” (la nuova biblioteca)”
Il progetto, continuando l’esperienza del precedente anno scolastico, cerca di dare una risposta ai
bisogni degli alunni nella richiesta di un modello di biblioteca tecnologicamente aggiornata. Gli
alunni stessi saranno, infatti, protagonisti della catalogazione (e relativa timbratura) dei libri che
continuano a venir donati, e della registrazione dei prestiti, che avverranno entrambe in maniera
informatica. Il progetto prevede, inoltre, incontri con autori, illustratori ed esperti, produzioni di
elaborati anche per la partecipazione a concorsi e mostre, adesione alla manifestazione
“Svuotasoffitta” relativa al libro usato (organizzata dalla Pro Loco di Pordenone), visita alla
Biblioteca Civica Comunale e adesione al progetto ministeriale di Biblioteche in rete.
Sono, infine, previste migliorie nell’arredamento dell’aula e la decorazione di una parete con la
realizzazione di un murales. La biblioteca rimarrà aperta tutte le settimane il giovedì dalle ore 14.00
alle 16.00 per permettere agli alunni interessati, in orario extrascolastico, di partecipare alla
catalogazione o di chiedere i libri in prestito. Questa opportunità è allargata a tutti gli alunni
dell’Istituto Comprensivo e, come da accordi con la biblioteca civica, ai piccoli lettori pordenonesi.
Progetto CLIL “classe 1^B”
Questo progetto, che si realizzerà in classe 1^ B, si pone la finalità di ampliare le competenze
culturali per favorire l’integrazione e la mobilità europea, attraverso una metodologia, quale
propone il CLIL, per una educazione linguistica integrata, trasversale, plurilingue, democratica.
Saranno utilizzate nuove opportunità, quali l’apprendimento on-line, la LIM, il WEB e le nuove
tecnologie.
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“Diversabilità: è bello stare insieme”
Il progetto intende, principalmente, favorire lo sviluppo del contatto sociale e delle capacità di
interagire con gli altri mediante l’attivazione di due tipi di laboratori, uno musicale ed uno creativo
artistico-espressivo. L’incontro con il linguaggio dei suoni può essere occasione di crescita culturale
e sociale per ogni bambino ed in particolare per i bimbi diversamente abili; il percorso
sensoriale/manipolativo di vari tipi di materiali rappresenta una delle espressioni più complete delle
attività manuali che educano alla forma, ai colori ed alla composizione. Entrambi i percorsi fanno sì
che i bambini possano dare ascolto alla propria creatività e immaginazione.
“Un computer per creare”
Lo scopo di questo progetto è quello di fornire un contributo adatto agli alunni che li porti in modo
divertente e guidato alla scoperta del mondo del computer e ad utilizzare l’informatica quale nuovo
strumento di apprendimento su percorsi multidisciplinari. Verranno, infatti, guidati a scrivere brani
utilizzando la videoscrittura, inserire nei testi le immagini realizzate, elaborare materiale vario (foto,
filmini, scritti) utilizzando anche programmi di presentazione, per “creare” abbecedari, giornali di
classe, libretti, calendari e file multimediali.
“Attività laboratoriali in città”
Tutte le classi partecipano a diversi laboratori ed attività proposti dai musei cittadini quali la galleria
d’arte Pizzinato, il museo Ricchieri, il museo di scienze naturali, il museo archeologico di Torre, la
Casa dello Studente, la curia vescovile ecc.
Sono inoltre stati programmati degli interventi di educazione stradale, di sana alimentazione, di
pratica sportiva avvalendosi della collaborazione di esperti appartenenti alle associazioni sportive
del territorio.
In occasione del Natale la scuola partecipa all’iniziativa “Presepi in città”, con la costruzione di un
presepe esposto presso il chiostro della Biblioteca civica in occasione delle festività natalizie.
Progetto "Ragazzi all'opera"
Tutte le classi della scuola hanno aderito al progetto di avvicinamento all'opera lirica per bambini,
proposto dalla Società Operaia. Il percorso si concluderà in aprile con la partecipazione attiva allo
spettacolo “Lo spazzacamino”, di Britten, al Teatro Verdi.
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SCUOLA PRIMARIA “CARLO COLLODI”
Insegnanti: Dalila Basaldella, Sara Covallero, Sarah Dandrea,Veronica De Simone, Maria Elena
Della Pietra, Daniela Iacobucci, Annunziata Pagliaro, Francesca Ragazzoni, Aurora Renna, Edgarda
Rodolfi, Gabriella Simeone.
Collaboratori Scolastici: Filomena Pepè, De Micco Lucia
Orari:
Per tutte le classi le lezioni iniziano tutti i giorni alle ore 8.15 e terminano alle ore 13.15. Il
mercoledì iniziano alle ore 8.15 e terminano alle ore 16.30 con pranzo, per quest'anno ancora “al
sacco”, e intervallo dalle ore 13.15 alle 14.30.
La scuola è intitolata allo scrittore fiorentino Carlo Collodi (1826-1890), autore del famoso libro
“Le avventure di Pinocchio”. L’edificio è stato costruito agli inizi degli anni settanta su un’area
precedentemente destinata a colonia elioterapica. Lo spazio che lo circonda ha una precisa
connotazione storica nell’ambiente poiché rappresenta una delle ultime propaggini dell’ex parco di
Villa Ottoboni. La normale attività didattica si svolge al piano terra e al primo piano dell'edificio, in
4 aule; analoghe 8 aule sono destinate ad altri usi (un’aula di educazione artistica, un'aula per le
proiezioni video, un’aula al piano terra e una al piano superiore riservate alle attività di sostegno per
i bambini diversamente abili, un’aula per le attività musicali e la biblioteca, un'aula riservata alle
attività alternative e/o di recupero, un’aula adibita a laboratorio informatico ed infine un’aula
destinata alla LIM). Ad ogni piano sono situati i servizi igienici per gli alunni, differenziati per
sesso. La palestra si trova al piano terra. Lo spazio esterno antistante la Scuola è destinato
esclusivamente all’ingresso e all’uscita degli alunni e del personale. Sul retro si trova il giardino,
con una zona erbosa e con la presenza di alberi ad alto fusto, adibito alla ricreazione; questo è luogo
anche di feste e momenti ricreativi organizzati con i genitori. Il giardino è provvisto anche di alcune
panchine e tavoli in legno.
E' in allestimento uno spazio da dedicare alla mensa, che sarà attiva dal prossimo anno scolastico.
La scuola fornisce un servizio a pagamento affidato all’Associazione “Scarabeo” di pre-scuola tutte
le mattine dalle 7.30 alle 8.10 e post-scuola dalle 13.10 alle 18.00 nelle giornate di lunedì, martedì,
giovedì, venerdì.
Progetti di plesso
Il progetto “Natural…mente a scuola” comprende:
“Musicanto in coro”
Il progetto pone l’accento sull’importanza dello sviluppo della sensibilità uditiva, del canto,
dell’ascolto attivo, del movimento e della ritmicità come motori che coinvolgono tutto il corpo. In
questo senso la musica viene interpretata come un forte mezzo espressivo e comunicativo. Tutte le
proposte saranno calibrate sulle capacità dei bambini e volte a sviluppare le competenze nel settore.
Questo progetto intende promuovere l’attività musicale come mezzo interdisciplinare ed espressivo
che coinvolge nella sua interezza ogni aspetto che possa arricchire la formazione dei bambini,
compreso quello interculturale.
“Un orto in giardino”
Il progetto vuole cercare di venire incontro alle esigenze dei bambini che spesso sono fortemente
interessati al “fare” e ad approfondire argomenti a loro congeniali, anche se non legati al proprio
vissuto. Il progetto propone un percorso di lavoro pratico-manuale volto a stimolare e coinvolgere
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tutti gli alunni, in difficoltà e non. L’orto/giardino offre la possibilità di strutturare un’attività
comune all’interno del gruppo classe per favorire l’integrazione e la relazione, ma anche momenti
individuali e/o di piccolo gruppo per lo sviluppo di obiettivi specifici. Progettare attività rivolte ai
particolari bisogni degli alunni, tenendo conto della realtà della classe, del programma come pure
degli interessi, delle curiosità, dell’età cronologica del soggetto in difficoltà è, di riflesso, un modo
per pensare e far pensare l’intero gruppo classe.
“Libriamo tra immagini e parole”
L’ interesse verso la lettura e il piacere di esercitarla sono obiettivi che, ormai da anni, la scuola si
prefigge di trasmettere agli studenti.
In quest’anno scolastico il percorso del plesso risulta più articolato al fine di stimolare, consolidare
e potenziare l’amore per la lettura.
Per favorire questo autentico sentimento verso il libro e la lettura , è indispensabile che le
motivazioni si innestino su un vissuto emozionale positivo, mediante il quale la lettura, da un fatto
meccanico-valutativo, si trasformi in un gioco divertente, creativo e coinvolgente. Il progetto, per
sostenere queste motivazioni, pone l’accento sui libri illustrati da artisti. Le immagini, che
interpretano le storie scritte, rappresentano un vero e proprio atto creativo che sa accompagnare la
fantasia del lettore e condurla in un nuovo mondo, là dove le parole si materializzano in forme e
colori. Attraverso una serie di attività (visita a mostre internazionali, laboratori espressivi, reading,
letture animate, fruizione attività della biblioteca…) s’intende quindi proseguire l’obiettivo generale
di promuovere il piacere di leggere e il comportamento del “buon lettore”, ovvero una
predisposizione permanente che aiuta a rimanere lettori per tutta la vita
“Divertiamoci leggendo e digitando”
Muovendo dall’intento di dare continuità al Progetto Biblioteca iniziato nell'anno 2013-14, ci si
propone di continuare ad accrescere:

l’efficacia educativa degli interventi volti a promuovere lo sviluppo delle potenzialità
comunicative degli alunni e le loro capacità critiche, creative e relazionali;

la consuetudine con “il libro” ponendo le basi per una pratica di lettura come attività
autonoma, personale, che duri
per tutta la vita e soprattutto piacevole. (classe
seconda);

la consuetudine con “il libro” come forma di
crescita personale a livello di pensiero,
espressione artistica ed
espressione emozionale (classi terza,quarta,quinta).

La biblioteca della scuola rimarrà aperta tutte le settimane nella giornata del giovedì dalle
ore 14.00 alle 16.00 per permettere agli alunni interessati, in orario extrascolastico, di
partecipare alla catalogazione o di chiedere i libri in prestito. Questa iniziativa è estesa a tutti
gli alunni dell’Istituto Comprensivo e ai piccoli lettori pordenonesi che vorranno avvicinarsi
al mondo della lettura.
“Creare arte riciclando”
Il progetto si propone di promuovere lo sviluppo delle potenzialità comunicative degli alunni e le
loro capacità creative ed espressive, nonché favorire la manualità con “tecniche e materiali
semplici” al fine di potenziarla come attività autonoma, personale e soprattutto piacevole.
Si propone di promuovere l’interesse a lavorare con le mani per affinare la manualità fine intesa
come occasione per il soddisfacimento di un bisogno di evasione, di fantasia e talento creativo.
“Psicomotricità”
Con questo progetto che coinvolge le classi seconde, si intende sostenere il bambino nel processo di
maturazione armonica della sua personalità. La Psicomotricità relazionale, privilegiando il gioco
psicomotorio e simbolico, l’attività di costruzione e collaborazione, diventa attività pedagogica utile
per superare la dicotomia corpo-mente, per ampliare e consolidare la dimensione psicoaffettiva, per
facilitare lo sviluppo dell’area cognitiva e della socializzazione.
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SCUOLA PRIMARIA “IV NOVEMBRE”
Insegnanti: Silva Adami, Franca Burei, Luisa Casarsa, Sarah Dandrea, Giulia Del Gobbo,
Mariolina Ferrante, Maria Gaglione, Lilliana Gallo, Valentina Gambon, Giovanna Genna, Valeria
Golin, Cristina Ionta, Iannette Maiolino, Edda Marin, Grazia Masiello, Simona Mason, Anna
Mauro, Giuseppa Merlo Fiorillo, Roberta Moro, Giuseppina Moscato, Giuseppa Oddo, Monica
Pauletto, Rita Pignat, Antonella Porchia, Serena Princi, Rosanna Romano, Santa Rumeo, Calogera
Sferrazza, Antonella Valentino,Chiara Vergani.
Collaboratori Scolastici: Barzan Manuela, Bertolo Barbara, Danelon Luisa, Donadel Roberta,
Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.15 alle ore 16.15 per tutte le classi
L’edificio, strutturato su due piani, è il risultato di due diversi interventi edilizi risalenti agli anni
‘50 ed agli anni ‘70; presenta ampi corridoi su cui si affacciano aule spaziose e luminose; è dotato
di biblioteca e di sala video, di aula informatica, di aula per la musica, di palestra interna attrezzata
e, dal 2004, di un nuovo salone per la mensa.
La scuola è inserita in un’area complessiva recintata, con numerose piante. L’Amministrazione
comunale ha accolto il progetto elaborato dal Consiglio Comunale dei Ragazzi della Scuola ed ha
attuato l’ampliamento dello scoperto di pertinenza utilizzando una parte del verde pubblico
attrezzato confinante a nord.
Di notevole rilevanza sono i progetti di educazione motoria e di gioco-sport, volti, in stretto
collegamento con il complesso delle attività educative, a sviluppare il rispetto reciproco e la
condivisione di regole e a proporre esperienze di gioco di squadra, di vittoria e sconfitta.
È presente un servizio privato di pre e post scuola a carico delle famiglie affidato all'Associazione
“Piccoli Amici”.
Progetti di plesso
“Musicanto”
La scuola “IV Novembre” ha manifestato da anni un’attenzione alla sensibilizzazione musicale dei
propri alunni.
L’educazione al Suono e alla Musica, come potente mezzo espressivo e comunicativo, viene
proposto alle classi del Plesso dalla prima alla quinta secondo modalità adeguate alle capacità dei
bambini e volte ad arricchirne le competenze.
Questo laboratorio si propone quindi di promuovere l’attività musicale come lavoro
interdisciplinare e come mezzo espressivo universale ed interculturale.
“Attori per un anno”
Il progetto teatro viene proposto agli alunni delle classi quarte della scuola “IV Novembre”, al fine
di:
- arricchire e sviluppare l’attitudine di esprimersi utilizzando il movimento e la voce con sicurezza;
- acquisire la capacità concreta di lavorare in gruppo per la creazione di un prodotto di cui i
bambini stessi sono protagonisti, così da potenziare gli aspetti emotivi - affettivi, relazionali e
comunicativi.
Il laboratorio teatrale a scuola è per i bambini una grande esperienza formativa e socializzante
dove, attraverso i giochi di ruolo, possono superare incertezze e paure per essere più consapevoli di
se stessi mettendosi in relazione con gli altri.
“Giovani attori/registi”
Il laboratorio multimediale denominato “Giovani attori/registi” si pone come prosecuzione di quello
già avviato lo scorso anno e ha l’obiettivo di far riflettere gli alunni sul tema del bullismo, attraverso
un percorso che prevede letture sull’argomento, ideazione di una storia, costruzione di uno storyboard e alcuni incontri per la realizzazione del video, in cui gli allievi sono contemporaneamente
attori e registi, con il supporto di un esperto esterno.
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Progetto “Mosaico”
Le insegnanti del plesso “IV Novembre”, con l’intento di coinvolgere gli alunni in un progetto che
attivi competenze trasversali a varie discipline, e che contemporaneamente vada a migliorare il
plesso stesso, propongono la realizzazione di un Mosaico da posizionare sul fronte dell’edificio per
sostituire l’attuale vetusta scritta recante ancora la dicitura “Direzione Didattica III Circolo di
Pordenone”. Il progetto prevede la partecipazione di tutte le classi in un attività di laboratorio
musivo finalizzato a realizzare un manufatto unico cui tutti gli allievi contribuiscono e di cui si
sentono protagonisti e responsabili (finalità educativa/formativa).
Progetto “Scienze”
Il progetto si articola in attività di sperimentazione e lo studio con cui l’alunno potrà acquisire i
concetti scientifici più importanti, le relazioni che caratterizzano i fenomeni naturali e i
procedimenti scientifici primari. Prevede in corso d'anno uno o più laboratori per ciascuna classe da
svolgere presso il Museo di Storia Naturale di Pordenone e una “SETTIMANA DELLA SCIENZA”
conclusiva che coinvolge tutto il plesso con attività in cui si focalizzano e condividono le esperienze
fatte. L'esperienza dell'orto scolastico consentirà all'alunno di sviluppare la conoscenza
dell’ambiente in cui vive trovando in esso spunti per riflessioni, studio e attività pratiche in cui
possono trovare espressione tutti gli stili di apprendimento.
“Consiglio Comunale dei Ragazzi”
Il progetto, organizzato dal Comune di Pordenone, vuole sensibilizzare gli alunni ai principi di
cittadinanza propositiva collaborando ed apportando idee e suggerimenti inerenti le tematiche
oggetto di analisi; per il biennio 2014/16 il tema riguarda “ Le aree verdi da sognare, da
vivere, da giocare:::”; la classe 5^B partecipa affrontando la riqualificazione del parco
adiacente la scuola con la realizzazione di un file con sottofondo musicale, di un libro e di un
video in cui si evidenzia la creatività dei ragazzi nel proporre migliorie atte alla valorizzazione
dell'area verde, per trascorrervi al meglio il tempo libero.”
“Attività motoria e gioco-sport”
La Scuola Primaria “IV Novembre”ha manifestato da anni un’attenzione particolare alle attività
motorie. Per l’anno scolastico 2015/2016 si propone un percorso educativo-formativo di
Alfabetizzazione Motoria tenendo conto delle caratteristiche individuali degli alunni nel pieno
rispetto dei loro naturali ritmi di maturazione. Vengono coinvolti tutti gli alunni della scuola, dalle
prime alle quinte. Nelle classi prime e seconde vengono proposte attività ludico-motorie di base
incentrate sui temi della corporeità , del movimento, dell’emozione, della scoperta e della relazione.
Per le classi terze, quarte e quinte vengono attuate attività di gioco sport in quanto meno strutturate
e codificate rispetto alle discipline sportive vere e proprie, ma con una maggiore rilevanza della
componente sociale che si manifesta attraverso la collaborazione e la cooperazione. Il filo
conduttore sarà comunque il gioco e la partecipazione di tutti facendo appello alla creatività e alla
scoperta delle regole.
“IXL- Matematica in classe virtuale”
La classe virtuale è uno strumento utile per aiutare gli alunni a realizzare il loro potenziale,
consentire all’insegnante di osservare i progressi del gruppo classe con regolarità organizzando il
lavoro in base alle esigenze e potenzialità del singolo alunno. Le attività, svolte prevalentemente in
lingua inglese, prevedono un approccio CLIL all’insegnamento della lingua straniera attraverso una
modalità integrata di insegnamento disciplinare e linguistico.
Progetto di educazione alla legalita' economica”
“Tale progetto è realizzato dal M.E.F. (Ministero delle Finanze) e dal M.I.U.R e si inserisce nel
percorso di Cittadinanza e Costituzione previsto dal Comma 16 della Legge 107; è rivolto agli
alunni delle classi 4^ e 5^ della Scuola Primaria e alle classi della Scuola Secondaria di primo
grado; affronta il tema della legalità economica a tutela della sicurezza dei cittadini.
“Educazione all'affettività”
Come di consueto per le classi quinte è previsto un percorso di educazione affettiva con la guida del
Dr. Scozzari, classe 5^ B, mentre la5^ A si avvarrà della collaborazione del Consultorio Noncello.
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SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO “CENTRO STORICO”
Insegnanti: Angela Affinita, Luciana Basso, Maria Battista, Luigina Boccalon, Maria Boer, M.
Cristina Bortolin, Elena Bracco, Giovanna Antonella Campise, Lorella Coderin, Da Re Marilisa,
Ilaria Elefante, Enrica Farisco, Anna Stella Manzione, Giuseppina Miceli, Francesco Mulè, Nicolina
Pirone, Iris Poggini, Susanna Pugliese, Margherita Ricco, Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro,
Milly Trevisan, Daniela Venerus.
Collaboratori scolastici: Maria Stella Roveredo, Emanuela Tonus, Adriana Valdevit
La Scuola Secondaria di Primo Grado “Centro Storico ” (Via Gaspare Gozzi, 4), ubicata
nell’area centrale di Pordenone, denominato Centro Studi, ospita anche i locali della Dirigenza e
della Segreteria del Istituto Comprensivo Pordenone Centro.
L’edificio, strutturato su tre piani, è il risultato di diversi interventi edilizi a partire dagli anni ’50
fino all’accorpamento delle ex “Scuola Media Guido Monti” e “Scuola Media Giovanni Antonio da
Pordenone”, avvenuto nel settembre 1997 nell’attuale edificio recentemente ristrutturato. Presenta
ampi corridoi su cui si affacciano aule spaziose e luminose; è dotato di Biblioteca, di Aule
informatiche, di Palestra attrezzata all’interno del cortile, di aule multimediali e di numerosi
laboratori di Lingua, Arte e Scienze.
Il cortile della Scuola è inserito nell’ampia area denominata Centro Studi a cui si affacciano gli
edifici del Liceo “G. Leopardi- E. Majorana” e dell’Istituto Professionale “L. Zanussi”. Sempre
all’interno del Centro Studi e direttamente adiacente alla scuola vi sono locali del Centro Culturale
CINEMAZERO, con cui spesso la scuola secondaria collabora e di cui utilizza il teatro per
spettacoli e rappresentazioni. All’interno del giardino vi è anche un’area verde che è parte di un
progetto di riqualificazione per la realizzazione di un giardino didattico per gli studenti.
Nella Scuola funzionano complessivamente n. 9 classi a tempo normale (n. 30 ore settimanali).
Orari
Il plesso offre un tempo scuola uniforme per tutte le classi, da lunedì a venerdì:
-ore 7.55
ingresso alunni
- 1ª ora
8.00-8.55
- 2ª ora
8.55-9.50
- 3ª ora
9.50-10.45
- INTERVALLO (15’)
- 4ª ORA
11.00-11.50
- 5ª ORA
11.50-12.40
- 6ª ORA
12.40-13.30
Sono inoltre previste due settimane di attività didattica con rientro pomeridiano nei seguenti periodi
e con il seguente orario:

dal 14 al 18 dicembre 2015 dalle ore 14.30 alle ore 17.00 le classi prime

rientrano invece di mercoledì 17 e 24 febbraio e 2, 9 e 16 marzo, sempre dalle 14.30
alle 17.00, le se conde

mercoledì 27 aprile e 4, 11 ,18 e 25 maggio rientrano , dalle 14.30 alle 17.00, le classi
terze.
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Progetti di plesso
“Racconti in classe”
Il concorso è nato come iniziativa per promuovere la pratica della scrittura narrativa nei ragazzi e
coinvolge gli alunni delle classi seconde del Liceo”Leopardi-Majorana” e degli istituti IAL di
Pordenone e Aviano e delle classi terze delle Scuole Secondarie di Primo Grado della città di
Pordenone compreso il centro territoriale permanente. La scelta di queste classi trova la sua
motivazione nel desiderio di verificare e di confrontare le competenze di scrittura e di espressione
raggiunte dagli studenti in classi terminali di due cicli scolastici contigui (il triennio della
secondaria di primo grado e il biennio delle superiori), nella consapevolezza che risulta importante
curare e promuovere le dinamiche di continuità fra i due ordini di scuole. Agli alunni nelle scorse
edizioni è stata assegnata la prova a partire da un implicit o da un explicit scelto da Pordenonelegge.
Le prove vengono poi sottoposte a una selezione articolata in più fasi: la prima all’interno delle
singole classi, la seconda nell’ambito delle scuole dello stesso ordine e infine l’ultima fase che
designa i vincitori viene svolta da una commissione composta da membri indicati da
Pordenonelegge.
“Invito alla lettura”
Il progetto vuole sviluppare l’interesse per la lettura e farla vivere non come obbligo ma come
svago, incentivare a essere lettori motivati e critici attraverso degli incontri-lezione tra pari. Gli
alunni sono accostati alle opere di narrativa dagli alunni dei primi anni del liceo “LeopardiMajorana”. I libri scelti dai docenti delle due scuole e dagli allievi in base agli interessi degli stessi
e alla tipologia delle classi, vengono presentati attraverso varie modalità scelte dagli alunni
coinvolti: esposizione orale, presentazione in power-point, giochi, drammatizzazioni che
coinvolgono la classe in attività di analisi e critica del testo. Dopo lo svolgimento dell’attività da
parte degli allievi del liceo, in ogni singola classe, l’insegnante di italiano verifica i contenuti e le
modalità delle presentazioni dei testi mediante questionari di gradimento e discussioni guidate.
Progetti Lingua
Le varie attività e laboratori in lingua straniera arricchiscono l’esperienza formativa, sviluppano
abilità e competenze trasversali, favoriscono una visione interculturale della realtà e conoscenze
delle culture dei vari paesi studiati.
I laboratori di lingua inglese applicano strategie didattiche attive ed innovative per aiutare gli alunni
a sviluppare e potenziare le competenze relative alla lingua inglese. Vengono offerte svariate
opportunità ai ragazzi per poter interagire in lingua in contesti il più possibile vicini alla realtà
quotidiana. Tutti i laboratori prevedono la partecipazione di docenti interni coadiuvati da esperti di
madre lingua ed enti esterni (vedi anche progetto di Istituto “Exellence”).
“Corpo movimento e sport”
Il progetto si propone di sviluppare nel gruppo un sano confronto agonistico fondato sul rispetto
degli altri e delle regole comuni, promuovere atteggiamenti di cooperazione rispetto ad obiettivi
comuni, osservare criteri di sicurezza in ogni situazione di gioco e di esperienza comune, facilitare
una crescita sana e un rapporto positivo con il proprio corpo, migliorare le abilità motorie di base
progressivamente, avviare un processo di socializzazione all’interno del gruppo classe e avviare i
ragazzi alla pratica sportiva
È destinato a tutti gli alunni della scuola secondaria di primo grado e prevede l’utilizzo di risorse
professionali date dal docente interno di Educazione fisica, dal personale Ata e da collaboratori
esterni. Sono previste anche delle manifestazioni che coinvolgano alcune classi delle scuole
primarie.
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Attività:: preparazione e partecipazione alle varie fasi dei giochi sportivi studenteschi dalla fase
d’istituto in poi di: corsa campestre, pesistica, orienteering e atletica leggera; preparazione e
partecipazione alle varie fasi di “1 2 3 volley” per le classi prime.
All’interno del gruppo sportivo pomeridiano facoltativo aperto a tutte le classi si prevedono 3
momenti: corriamo al parco con allenamenti di resistenza, giochiamo con la palla in palestra e un
terzo momento di preparazione ai giochi sportivi studenteschi. Nel pomeriggio sarà avviato un
corso di parkour con insegnante esterno.
All’interno dell’attività curricolare oltre alle attività programmate si effettueranno delle lezioni con
docenti esterni appartenenti a società sportive che operano sul territorio, per questo anno scolastico
si prevede di fare esperienza con la scherma, arti marziali (esperienza su un tatami), arrampicata
sportiva ed eventuali altre esperienze di attività proposte sul territorio.
“Educazione allo sviluppo sostenibile e al consumo consapevole”
L'obiettivo è quello di sensibilizzare i ragazzi:
- ad assumere comportamenti improntati al rispetto dell’ambiente
- al corretto utilizzo delle sue risorse
- a valorizzare il consumo intelligente
- prendere coscienza delle potenzialità delle energie rinnovabili
- all’importanza della prevenzione, educandoli ad un consumo di alimenti sani e sicuri
Il progetto vuole quindi sviluppare nei ragazzi la capacità di essere un consumatore critico e di
saper riconoscere il valore dei prodotti acquisendo consapevolezza dell’impatto ambientale delle
proprie scelte di consumo.
“Lezione di astronomia”
Il progetto intende sviluppare l’interesse dei ragazzi per un’ argomento ricco di fascino, potenziare
nell’alunno il metodo di studio, il concetto di grandezza e di un linguaggio scientifico. Il progetto
intende avvicinare i ragazzi all’astronomia con un approccio semplice e intuitivo, basato sul
dialogo e l’interazione, pur mantenendo un linguaggio scientificamente rigoroso. Prevede due ore
curriculari per ogni classe più un’ora CLIL in cui viene riproposto l’argomento in lingua inglese
“A colpi di note”
Il progetto laboratoriale dal titolo A colpi di note è nato nell’anno scolastico 2006/07 sulla scia della
pluriennale collaborazione tra la Mediateca Pordenone di Cinemazero e la Scuola Media Statale
“Centro Storico”, per l’esperienza maturata dalla prima nell’educazione al linguaggio audiovisivo e
dalla seconda in campo didattico musicale. Si tratta di un laboratorio di “eccellenza” volto a
valorizzare l’indissolubile legame tra musica e cinema. Il progetto si articola in tre fasi.
- Fase teorica. Attraverso spiegazioni e materiali didattici, gli alunni verranno introdotti alla
scoperta dell'audiovisivo, agli aspetti tecnici e all’analisi anche del contesto produttivo del cinema
delle origini, in rapporto con le altre arti (teatro, letteratura), ma soprattutto al rapporto tra
immagine e suono. Il tutto svolto verrà arricchito con esempi concreti, a seconda della tipologia di
laboratorio e del gruppo di alunni di riferimento. In particolare per le Scuole Secondarie verrà
affrontato lo studio dei generi cinematografici delle origini, con particolare attenzione al genere
comico e alla sua struttura in rapporto alla componente musicale. Si opererà per l’acquisizione delle
nozioni musicali di base (gran parte dei ragazzi coinvolti studiano musica unicamente durante le ore
previste dal programma scolastico e di laboratorio). La scelta della comica da rimusicare sarà
effettuata dagli studenti sotto la guida dei docenti, attraverso un percorso di analisi e scomposizione.
La fase teorica viene attuata da formatori di Cinemazero e critici cinematografici (durata circa 2
mesi).
41
-Fase pratica: Formazione dell’orchestra e inizio del lavoro pratico coordinato dall'insegnante di
musica in collaborazione con i formatori di Cinemazero (circa 6 mesi).
-Spettacoli: Organizzazione delle diverse rappresentazioni, spettacoli ed esibizioni.
“Consiglio comunale dei Ragazzi”
L’Istituto Comprensivo Pordenone Centro partecipa con i rappresentanti della scuola primaria e
secondaria alle attività del Consiglio Comunale dei Ragazzi (CCR). È un’istituzione che dà voce ai
bambini e ragazzi della città e favorisce la collaborazione tra scuole e amministrazione comunale. È
composto da rappresentanti che vengono nominati dalle scuole del I Ciclo partecipanti al progetto e
sono i portavoce dei propri compagni di classe. Ogni anno viene scelta una nuova tematica, da
sviluppare e condividere tra pari e con i diretti referenti dell’Amministrazione Comunale. Il CCR
prevede, infatti, interventi del sindaco, degli assessori e dei facilitatori direttamente nelle scuole.
“La città educante”
“Città Educativa” è un progetto integrato che ha come obiettivo il riconoscimento dei bambini,
ragazzi e giovani e le loro famiglie, l’integrazione socio-scolastica e il contrasto alla dispersione
scolastica che si connota come fenomeno complesso, investendo aspetti diversi della vita dei
ragazzi, che vanno dal contesto scolastico formativo a quello non scolastico. Il progetto nella sua
complessità vuole favorire un’azione promozionale e preventiva, avviando nelle classi prime
processi di valorizzazione, cura e di supporto agli alunni e ai docenti.
“ Crescendo ...sorprendo”
Gli alunni in questa fascia d'età iniziano a formare un’idea di sé, delle proprie sospensioni e
propensioni, per molti questo processo è solo all'inizio. L'offerta formativa delle scuole superiori è
molto articolata e complessa, a volte di difficile decodificazione anche da parte dei genitori.
Pertanto è ineludibile continuare ad accompagnare gli alunni verso una maggiore conoscenza di sé e
delle offerte formative presenti sul territorio, attraverso alcune attività formative e informative, che
si affiancano ai percorsi proposti dalle varie discipline durante il triennio, e proporre ai genitori
materiale sia informativo che di rielaborazione ed eventuali incontri che possono aiutarli in un
dialogo- confronto con i propri figli.
“Vales” (Educazione socio affettiva)
Il progetto è finalizzato a rafforzare a tutto tondo le competenze relazionali e l’autostima, come
elemento fondamentale per la realizzazione personale e il successo formativo degli alunni il
progetto prvede anche un'uscita ai Luoghi della Salute – Sacile.
42
Valutazione degli apprendimenti (D.P.R. 22 giugno 2009, n.122 )
La valutazione nella Scuola dell’Infanzia
La valutazione e la documentazione nella Scuola dell’Infanzia pongono l’attenzione al processo di
sviluppo del bambino, regolando su di esso lo svolgimento dell’insegnamento-apprendimento.
La valutazione viene utilizzata come confronto tra i progetti e i risultati conseguiti. La
documentazione e l’osservazione sistematica e occasionale sono strumenti per vagliare:
- le scelte fondamentali dell’insegnante e del suo operare (obiettivi, contenuti, metodi, mezzi,
organizzazione delle risorse);
- i bambini (capacità di apprendimento, caratteristiche sociali e comportamentali);
- la scuola (materiali, strumenti didattici, strutturazione degli spazi, organizzazione interna).
La valutazione nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° Grado
(Dalle “Linee guida regionali per la valutazione dell’apprendimento nel primo ciclo dell’istruzione”
- anno scolastico 2010/’11 e anno scolastico 2011/’12
D.P.R.394/99 C.M 24/2006 Q.C.E.R. quaderno comune europeo di riferimento per l’apprendimento
della lingua )
Il D.P.R. 122/2009 (Autonomia, indicazioni per il curricolo) ricorda con insistenza la finalità
formativa della valutazione, attraverso l’individuazione di potenzialità e carenze di ciascun alunno,
favorendo il processo di autovalutazione degli alunni stessi, il miglioramento dei loro livelli di
conoscenza e il successo formativo. Inoltre, le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e
finali sul rendimento scolastico devono essere coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti
dal Piano dell’Offerta Formativa.
Le Nuove Linee Guida Regionali approfondiscono alcuni aspetti teorici, ma con un taglio più
operativo e propositivo, maggiormente attento alla pratica didattica riferita allo sviluppo ed alla
valutazione delle competenze degli allievi del primo ciclo di istruzione.
Nella scuola primaria la valutazione tiene conto del livello di conoscenza e del rendimento
scolastico complessivo degli alunni nelle singole materie.
La valutazione nelle singole materie viene espressa in voti numerici così come avviene in tutti i
Paesi Europei. Solo per l'insegnamento della religione cattolica resta la valutazione attraverso un
giudizio sintetico formulato dal docente. I docenti di sostegno partecipano alla valutazione di tutti
gli alunni. La valutazione del comportamento è espressa attraverso un giudizio collegiale.
Nella scuola primaria gli alunni possono essere non ammessi alla classe successiva solo in casi
eccezionali e motivati.
Al termine della scuola primaria e della scuola secondaria di Primo Grado è prevista la
certificazione delle competenze degli alunni. La certificazione scaturisce dalla somma qualitativa e
quantitativa delle rilevazioni e degli accertamenti effettuati nel percorso scolastico. I docenti di
classe quinta attestano il raggiungimento delle capacità di utilizzare in modo autonomo e creativo le
conoscenze e le abilità in base ai seguenti livelli:
A - livello base, B - livello intermedio, C - livello avanzato.
Le insegnanti delle scuole Primarie di tutto l’Istituto costruiranno e proporranno delle prove comuni
da somministrare ai propri alunni al termine della classe quinta.
Molta attenzione viene riposta nella valutazione di alunni con bisogni educativi speciali e in
particolare degli alunni non italofoni per i quali si farà riferimento al quaderno dell’integrazione.
Il Collegio dei Docenti ha approvato l’utilizzo delle schede “Certificazione di Italiano come Lingua
Straniera” nei vari livelli (A1 - A2 - B1) tratte da “Il quaderno dell’integrazione” per una
valutazione delle competenze raggiunte dagli alunni frequentanti i corsi di Italiano L2.
Il mancato raggiungimento delle competenze è indicato dalla dicitura: “livello di base non
raggiunto”.
Per la valutazione degli alunni con disturbo specifico di apprendimento certificato (D.S.A.) si tiene
conto del programma didattico personalizzato, predisposto dagli insegnanti di classe e concordato
con la famiglia dell’alunno, in cui sono indicati gli strumenti compensativi e dispensativi previsti a
suo beneficio, come previsto dalla L.170/2010.
43
Premesso che le capacità e il merito devono essere valutati secondo parametri adeguati alle
specifiche situazioni di minorazione, per gli alunni con certificazione di cui alla L.104/92 la
valutazione si riferisce ai criteri valutativi indicati nel Piano Educativo Individualizzato (PEI),
predisposto per l’allievo dai docenti di classe e concordato con la famiglia e l’equipe specialistica
del Servizio Sanitario che ha in carico l’alunno. La valutazione è documentata nel registro
dell’insegnante di sostegno e in quello degli insegnanti curricolari.
Criteri di valutazione per la scuola Primaria
approvati dal Collegio dei Docenti in data 10.12.2012
voti
10
9
8
7
6
5
Criteri
Padroneggia con sicurezza le competenze acquisite, le rielabora, le sa trasferire in
contesti diversi e spesso approfondisce per conto proprio.
Dimostra piena autonomia nel percorso, ideando soluzioni funzionali e personali.
Organizza con ordine il proprio lavoro.
Utilizza con sicurezza le competenze acquisite.
Rielabora i percorsi utilizzati nel gruppo con autonomia.
Organizza con ordine il proprio lavoro.
Utilizza le conoscenze e le abilità acquisite e applica i procedimenti appresi.
Dimostra autonomia su percorsi già sperimentati.
Organizza con ordine il proprio lavoro.
Comprende i dati in modo globale.
Esegue consegne che implicano conoscenze già acquisite.
Quasi sempre sa organizzare il proprio lavoro.
Comprende i dati in modo essenziale con la guida dell’insegnante.
Dimostra meccanicità nelle acquisizioni e nelle risposte.
Necessita di essere guidato nell’organizzazione del proprio lavoro.
Mostra frammentarietà delle conoscenze.
Necessita di strategie di mediazione e semplificazione.
Si organizza solo se aiutato.
Comportamento
Criteri
Rispetta le regole, che mostra di aver interiorizzato.
corretto
Collabora in modo costruttivo con insegnanti e compagni, per i quali spesso
rappresenta uno stimolo positivo.
Rispetta quasi sempre le regole.
generalmente corretto
Interviene in modo generalmente adeguato.
Rispetta saltuariamente le regole, che mostra di non aver ancora interiorizzato.
non sempre corretto Spesso interviene in modo poco adeguato alle situazioni.
Disturba l’andamento delle lezioni.
Non mostra di avere consapevolezza delle regole.
non corretto
Interviene in modo inadeguato alle situazioni.
Disturba frequentemente l’andamento delle lezioni.
Non rispetta le più elementari norme di convivenza civile.
44
Criteri di valutazione per la scuola Secondaria di 1° Grado
approvati dal Collegio dei Docenti in data 10.12.2012
voti
Legenda
6
L’alunno evidenzia le sue competenze padroneggiando pienamente tutti gli argomenti,
organizzandoli in modo autonomo, creativo ed originale. È capace di sintesi efficaci e di
valutazioni personali ben documentate. Utilizza linguaggi specifici con proprietà e correttezza
formale.
L’alunno evidenzia le sue competenze padroneggiando tutti gli argomenti e organizzando le
conoscenze in modo autonomo, anche in situazioni nuove. È capace di operare opportuni
collegamenti interdisciplinari, utilizzando in modo pertinente linguaggi specifici.
L’alunno conosce in maniera approfondita gli argomenti, li sa organizzare e applicare in modo
adeguato, dimostrando precisione e coerenza. Sa utilizzare correttamente linguaggi specifici.
L’alunno conosce gli argomenti. Comprende e sa applicare le conoscenze, utilizzando strategie
generalmente adeguate, senza tuttavia curare la rielaborazione personale.
L’alunno conosce solo gli aspetti essenziali degli argomenti. È in grado di operare collegamenti
elementari e di eseguire compiti semplici, ma non dimostra abilità in quelli complessi.
5
L’alunno conosce gli argomenti in modo superficiale e frammentario. Nell’esecuzione di compiti
semplici già sperimentati dimostra di possedere alcune abilità, che utilizza però con incertezza.
10
9
8
7
4
L’alunno dimostra scarsa e inadeguata conoscenza degli argomenti. Non è in grado di utilizzare
alcuna abilità in modo autonomo, neppure nell’esecuzione di compiti semplici.
Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema educativo di Istruzione e di formazione
In attuazione del proprio mandato istituzionale l’INVALSI ha realizzato anche per l’ a.s. 2015-2016
la rilevazione degli apprendimenti nelle classi II e V della scuola primaria (mentre la prova Invalsi
per la classe III fa parte delle prove d’esame di fine ciclo). Le prove nazionali INVALSI, che si
svolgeranno per l’attuale anno scolastico nel mese di maggio 2016, perseguono l’obiettivo di fornire
informazioni attendibili e comparabili sui livelli raggiunti nelle aree chiave di italiano e matematica
e dagli allievi. Esse rappresentano uno strumento di conoscenza per il governo e il miglioramento
della scuola utilizzabili da coloro che ai vari livelli hanno il compito di organizzarla e di dirigerla.
Per gli alunni disabili e per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento (D.S.A.), le prove
INVALSI seguono le prescrizioni diramate ogni anno a livello nazionale con la messa a
disposizione di appositi file (audio e video) per la gestione personalizzata delle prove.
Tutto il materiale riferito al Servizio Nazionale di valutazione nonché i risultati delle prove
INVALSI possono essere visionati al seguente sito web: http://www.invalsi.it/invalsi/index.php
Servizio Nazionale di Valutazione 2016, somministrazioni:
4maggio 2016 prova di Italiano per le classi II e V Primaria;
5 maggio 2016: prova di matematica per le classi II e V Primaria (e Questionario studente per la
classe quinta);
Non è prevista nemmeno per quest’anno una rilevazione per le classi prime della Secondaria di I
Grado.
Prova Nazionale 2016, somministrazioni:
17 giugno 2015: prova Nazionale per le classi III, Secondaria di I Grado, all’interno delle prove
previste per l’Esame conclusivo del Primo ciclo di Istruzione.
45
Valutazione del sistema scolastico
Con la Direttiva n.11 del 18 settembre 2014, il MIUR ha individuato le priorità strategiche del
Sistema Nazionale di Valutazione per il triennio 2014/15, 2015/16 e 2016/17.
Le priorità individuate sono indirizzate al miglioramento della qualità dell’offerta formativa e degli
apprendimenti, con particolare attenzione alla riduzione della dispersione e dell’insuccesso
scolastico, alla riduzione delle differenze tra scuole e aree geografiche nei livelli di apprendimento
degli studenti, al rafforzamento delle competenze di base degli studenti rispetto alla situazione di
partenza, alla valorizzazione degli esiti a distanza degli studenti con attenzione all’università e al
mondo del lavoro. A partire dallo scorso anno scolastico tutti gli istituti sono stati coinvolti nel
processo di autovalutazione di Istituto, mediante l’analisi e la verifica del proprio servizio,
redigendo un Rapporto di Autovalutazione.
Il nostro istituto ha prodotto il Rapporto di Autovalutazione (RAV) in formato elettronico sulla base
di uno specifico format indicato dal MIUR, ora disponibile, assieme agli obiettivi di miglioramento,
sul portale “Scuola in Chiaro” del Ministero (dal sito MIUR www.istruzione.it, selezionare Scuola
in Chiaro, e ricercare l’Istituto digitando il codice meccanografico pnic83200g).
Alla fine del triennio (anno scolastico 2016/2017) le scuole diffonderanno i risultati raggiunti
rispetto agli obiettivi di miglioramento programmati.
La valutazione esterna
A partire dall'anno scolastico 2015/2016 nuclei di valutazione formati da ispettori ministeriali ed
esperti di settore visiteranno ogni anno fino ad un massimo del 10% del totale degli Istituti, in parte
sulla base degli indicatori individuati e in parte su base di campionamenti casuali.
Corsi di formazione e aggiornamento
I corsi di formazione sotto elencati sono volti ad aggiornare tutto il personale della scuola e l’utenza
(alunni e genitori). Con l’approfondimento e la conoscenza di nuove metodologie per
l’insegnamento, si intendono offrire stimoli nuovi al personale docente, nel vasto mondo dei
linguaggi. Le competenze acquisite con la frequenza dei corsi verranno riversate nell’attività
curricolare e nella gestione dei progetti.
Per il personale ATA l’istituto ha investito nella formazione specifica per il personale di segreteria,
specie relativamente all’attivazione della Segreteria Digitale, Protocollo informatico, utilizzo del
Sito Web dell’istituto e del registro elettronico.
Di seguito, sono indicate le iniziative programmate per l’anno scolastico in corso:
•
Formazione obbligatoria relativa alla sicurezza (generale e specifica rispetto all’incarico di
ogni singolo individuo all’interno dell’istituto), rivolta al personale docente e ATA e curata
dalla scuola Polo per la Sicurezza (ISIS “Mattiussi”);
•
Formazione di primo Soccorso e sostegno alle funzioni vitali con i bambini, rivolta ai
genitori degli alunni della scuola Primaria e della scuola dell’Infanzia (a cura degli operatori
della Gymnasium di Pordenone) e, in parte, finanziata dalla Friulovest Banca di Pordenone.
•
Formazione a cura del personale interno e rivolta ai docenti di tutti e tre gli ordini di scuola
dell’Istituto sulla prevenzione del Disagio scolastico e sui DSA (moduli base di lettura e
scrittura e di matematica, laboratori per lo sviluppo delle competenze di studio in alunni con
DSA);
•
Laboratori in orario extra-curricolare per docenti e alunni sul potenziamento delle abilità di
studio (rivolta agli alunni e ai loro docenti), a cura di personale esterno qualificato;
•
Formazione per il personale scolastico gestita dall’Ufficio scolastico Regionale per il FVG e dalle reti di
scuole, per la formazione sulle Nuove Indicazioni Nazionali e la costruzione di competenze trasversali e di
curricoli di Istituto;
46
• Formazione rivolta agli alunni e ai docenti delle Scuole primarie e Secondaria sul bullismo e cyber bullismo,
tenuta dal personale delle Forze dell’Ordine (Carabinieri e Guardia di Finanza);
• Formazione rivolta ai docenti di tutti gli Istituti del I ciclo di Istruzione dell’Ambito 6.5, statali e paritari, sulle
competenze dell’Insegnante educatore, gestito con accordo di rete e tenuto da formatori e facilitatori esterni
• Formazione per l’acquisizione di competenze innovative di gestione degli apprendimenti gruppali all’interno
della classe, secondo la teoria della Pedagogia Istituzionale (rivolta a docenti dell’infanzia, della Primaria e
della Secondaria di I grado), tenuta da docente esterno.
• Formazione specifica sull’utilizzo del registro elettronico e della piattaforma “Scuola 365”, rivolta ai docenti della
scuola secondaria e al personale di segreteria, Area Didattica.
• Formazione specifica sulle tecnologie innovative introdotte con il potenziamento degli ambienti di
apprendimento, necessari per l’adesione agli avvisi PON_FESR.
• Formazione organizzata dall’Ufficio scolastico regionale per il FVG e rivolta all’animatore digitale, elemento
chiave nel Piano scuola Digitale improntato dal MIUR.
Accordi di rete e di programma
Titolo del progetto
“Superlanguages”
(Bando progetti speciali)
Enti coinvolti
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro (capofila
della rete),
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud,
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre,
Istituto salesiano Don Bosco
Tipologia del finanziamento
Finanziamento richiesto alla
Regione FVG tramite Bando
Progetti Speciali (al momento
non concesso)
Istituto Comprensivo
“Scuole più”
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo
Finanziamento richiesto alla
(orientamento, contrasto alla Pordenone Rorai Cappuccini,
Regione FVG tramite Bando
dispersione
scolastica
e Istituto Comprensivo
Progetti Speciali
promozione dell’integrazione Pordenone Sud,
sociale)
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre (capofila della
rete)
“Good Afternoon”
Amministrazione Comunale di
Pordenone (capofila della rete),
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud,
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre
Finanziamento richiesto alla
Regione FVG tramite Bando
Progetti Speciali (al momento
non concesso)
47
Titolo del progetto
“A colpi di note”
“Musica in crescendo”
“Musica insieme a scuola”
“Studia Con Me”
“L’Insegnante Educatore”
Enti coinvolti
Associazione Culturale Cinema
Zero (capofila della rete),
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo di
Cordenons,
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini
Tipologia del finanziamento
Finanziamento richiesto alla
Regione FVG tramite Bando
Progetti Speciali (al momento
non concesso
Associazione “ Filarmonica
Città di Pordenone” di
Pordenone (capofila della rete),
Istituto Comprensivo
Finanziamento richiesto alla
Pordenone Centro,
Regione FVG tramite Bando
Istituto Comprensivo
Progetti Speciali
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud,
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud,
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre (capofila della rete)
Finanziamento
richiesto
al
MIUR
su
emanazione
dell’avviso di ‘Promozione della
cultura musicale nella scuola”
nell’area Welfare dello studente,
partecipazione
scolastica,
dispersione e orientamento.
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro (capofila
rete), +Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud,
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre
Finanziamento
richiesto
al
MIUR su emanazione del Piano
Nazionale per il Potenziamento
dell’Orientamento e Contrasto
alla Dispersione scolastica”
(D.D. n. 1138 del 30 ottobre
2015),
Associazione Giovanni Paolo II
Porcia (capofila della rete)
Istituto “E. Vendramini”-PN
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
Pordenone Sud
Istituto Comprensivo di
Cordenons, Istituto
comprensivo di Porcia
Istituto comprensivo di
Roveredo-San Quirino
Finanziamento a carico di ogni
singolo
Istituto
per
la
realizzazione del Convegno
formativo,
l’insegnante
Educatore
48
Titolo del progetto
#La mia scuola accogliente”
Enti coinvolti
Tipologia del finanziamento
Provincia di Pordenone
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro
ISIS G. Leopardi-E. Majorana
ISIS “L. Zanussi” (scuola
capofila)
Finanziamento
richiesto
al
MIUR
su
emanazione
dell’avviso pubblico per la
Valorizzazione degli ambienti
scolastici
Istituto Comprensivo
Pordenone Centro,
Istituto Comprensivo
Pordenone Rorai Cappuccini,
Istituto Comprensivo
“Rete per la Gestione dei Pordenone Sud (capofila della
Servizi Amministrativi”
rete)
Istituto Comprensivo
Pordenone Torre,
Istituto Comprensivo di
Cordenons
Istituto Comprensivo di Porcia
Istituto Comprensivo di
Roveredo-San Quirino
Finanziamenti propri di ciascun
Istituto
49
Gli Organi Collegiali della scuola
Gli organi collegiali sono organismi di governo e gestione delle attività scolastiche a livello
territoriale e di singola istituzione scolastica. Essi sono composti da rappresentanti di ciascuna delle
varie componenti coinvolte nella vita scolastica.
Tali organi sono stati istituiti al fine di realizzare una partecipazione democratica alla vita della
scuola.
Gli organi collegiali del singolo Istituto sono:
• II Collegio dei docenti
• II Comitato per la valutazione del servizio dei docenti.
• II Consiglio di Intersezione, di Interclasse e di Classe
• II Consiglio di Istituto e la Giunta Esecutiva
Il Collegio Docenti
I compiti principali del Collegio dei docenti sono:
• elaborare e deliberare il Piano dell’Offerta Formativa per ciò che concerne gli aspetti didattici e
formativi della scuola, tenendo conto delle eventuali proposte dei Consigli di Interclasse e
Intersezione;
• deliberare in merito al funzionamento didattico dell’Istituto, nel rispetto della libertà di
insegnamento garantita a ciascun docente;
• formulare proposte al dirigente scolastico per la formazione e la composizione delle classi e delle
sezioni, l’assegnazione dei docenti alle classi stesse, la formulazione dell’orario delle lezioni e per
lo svolgimento delle altre attività scolastiche, tenuto conto dei criteri generali indicati dal Consiglio
di Circolo o d’Istituto;
• valutare periodicamente l’andamento complessivo dell’attività didattica per l’efficacia in rapporto
agli obiettivi programmati, proponendo, se necessario dei correttivi per il miglioramento
dell’attività scolastica; definire i criteri di valutazione degli alunni;
• deliberare il Piano delle attività annuale;
• deliberare l’adozione dei libri di testo;
• deliberare l’adozione dei libri di testo, dopo aver sentito il parere dei consigli di interclasse;
• adottare e promuovere, nell’ambito delle proprie competenze, iniziative di sperimentazione;
• deliberare il piano di formazione in servizio per i docenti dell’Istituto;
• eleggere i suoi rappresentanti nel Consiglio di Istituto e nel Comitato per la valutazione del
servizio degli insegnanti;
• programmare ed attuare iniziative per il sostegno agli alunni diversamente abili;
Il Comitato di Valutazione dei Docenti, di cui al c. 129, L.107/2015, è composto dal Dirigente
scolastico, che lo presiede, da tre docenti, di cui due scelti dal Collegio docenti e uno dal Consiglio
di Istituto e da due genitori (o uno studente e un genitore per le scuole secondarie di II grado) scelti
dal Consiglio di Istituto. Completa il Comitato un membro esterno all’Istituto, individuato
dall’Ufficio Scolastico Regionale.
I Consigli di Classe, Interclasse, Intersezione
Scuola dell’Infanzia: Consiglio di Intersezione (un Consiglio a livello di plesso)
Composto dai docenti delle sezioni dello stesso plesso e da un rappresentante dei genitori per
ciascuna sezione.
Scuola Primaria: Consiglio di Interclasse (un Consiglio a livello di plesso)
Composto dai docenti di team di ciascuna classe all’interno di ciascun plesso e da un rappresentante
dei genitori per ciascuna classe interessata.
Scuola Secondaria: Consiglio di Classe (tanti Consigli quante sono le classi)
Composto da tutti i docenti di classe e da quattro rappresentanti dei genitori per ciascuna classe
interessata.
50
I rappresentanti di classe rimangono in carica per un anno scolastico e vengono eletti dai genitori
degli alunni della classe di riferimento.
Le elezioni sono indette dal Dirigente Scolastico entro il 31 ottobre di ciascun anno scolastico. Tutti
i genitori sono elettori e tutti sono eleggibili.
Una volta eletti, i rappresentanti restano in carica fino alle elezioni successive (quindi anche
all’inizio dell’anno seguente), a meno di non aver perso i requisiti di eleggibilità.
In caso di decadenza di un rappresentante di classe (per perdita dei requisiti o per dimissioni), il
Dirigente nomina per sostituirlo il primo dei non eletti.
La presidenza del Consiglio di Intersezione, di Classe e di Interclasse spetta al Dirigente Scolastico
o a un docente, membro del Consiglio, suo delegato.
Le riunioni di questi organi sono di norma almeno tre nel corso dell’anno scolastico.
I Consigli di Classe, Interclasse e Intersezione si riuniscono comunque in tutti i casi in cui ci sono
tematiche importanti da affrontare, su convocazione del Dirigente Scolastico o su richiesta della
maggioranza dei suoi membri.
Per legge, il Consiglio di Classe, Interclasse e Intersezione ha i seguenti compiti:
• esaminare la programmazione didattica elaborata dal team di docenti;
• formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine all’azione educativa e didattica;
• formulare proposte al Collegio dei Docenti in ordine ad iniziative di sperimentazione;
• agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra genitori e docenti;
• esprimere parere sull’adozione dei libri di testo;
• esprimere parere sul programma di sperimentazione metodologico-didattica proposto dai docenti;
• verificare, in media ogni due mesi, l’andamento complessivo dell’attività didattica in attuazione
alla programmazione educativa d’Istituto.
Con la sola presenza dei docenti, ha competenza sul coordinamento didattico, sui rapporti
interdisciplinari e sulla valutazione degli alunni.
In modo più informale, e a titolo di esempio, ecco alcuni argomenti che possono essere trattati nei
consigli di interclasse e di intersezione a composizione mista:
• il comportamento degli alunni;
• impegno nello studio e nell’attività didattica;
• gli interessi, i problemi, le difficoltà degli alunni nella loro età;
• lo sviluppo della collaborazione fra compagni di classe e tra famiglie per risolvere piccoli
problemi quotidiani;
• organizzazione di attività integrative e iniziative di sostegno;
• le condizioni ambientali in cui si svolge la vita scolastica: arredi, servizi, illuminazione,
riscaldamento, attrezzature,
sicurezza in generale, ecc.;
• l'organizzazione delle uscite didattiche e la collaborazione eventuale per la loro attuazione;
• adozione dei libri di testo e dei sussidi didattici in generale;
• organizzazione della biblioteca;
• organizzazione di mostre, avvio di progetti educativi;
• ogni altra tematica inerente la vita della scuola, delle varie classi o anche di una sola classe.
Nel consiglio di interclasse o intersezione a composizione mista non possono essere trattati casi
singoli ma sempre problematiche generali riguardanti la vita della scuola.
Il Consiglio di Istituto
II Consiglio di Istituto è formato (quando il numero degli alunni è superiore a 500) da 19
componenti:
• otto rappresentanti del personale docente
• due rappresentanti del personale amministrativo, tecnico e ausiliario (A.T.A.)
• otto rappresentanti dei genitori
• il Dirigente Scolastico.
51
È un organismo che resta in carica per tre anni ed è presieduto da un genitore eletto tra i
rappresentanti dei genitori. II Consiglio di Istituto elegge anche, al suo interno, i membri della
Giunta esecutiva. II Consiglio si riunisce in seduta pubblica in media quattro o cinque volte
all’anno: possono assistere alle riunioni, senza diritto di parola, insegnanti, genitori e personale
A.T.A. I verbali delle riunioni sono agli atti della direzione e sono consultabili da chiunque.
I compiti principali del Consiglio di Istituto sono:
• deliberare il Programma annuale (bilancio) e il conto consuntivo;
• adottare il Regolamento interno dell’Istituto e i Regolamenti che indirizzano l’attività di gestione;
• adottare il Piano dell’Offerta Formativa (P.O.F.) e deliberarlo per quanto di sua competenza;
• definire e deliberare il calendario scolastico;
• deliberare le visite guidate;
• indicare i criteri generali relativi alla formazione delle classi e delle sezioni e al coordinamento
organizzativo dei consigli di interclasse e intersezione;
• deliberare sull’organizzazione e la programmazione della vita e dell’attività della scuola, nei limiti
che la legge gli assegna e fatte salve le competenze del Collegio dei docenti;
• promuovere contatti con altre scuole e istituti;
• deliberare in merito alla partecipazione della scuola ad attività culturali, sportive, ricreative
nonché allo svolgimento di iniziative assistenziali;
• esprimere parere sull’andamento generale, didattico e amministrativo dell’Istituto.
La Giunta Esecutiva
È formata dal Dirigente Scolastico, dal Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (membri di
diritto), da un docente, un non docente e due genitori eletti all’interno del Consiglio.
La Giunta Esecutiva predispone il piano annuale ed il conto consuntivo, prepara i lavori del
Consiglio, fermo restando il diritto di iniziativa del Consiglio stesso, e cura l’esecuzione delle
relative delibere.
Altre occasioni di partecipazione
Assemblee dei genitori – I genitori hanno il diritto di riunirsi nei locali della scuola, previa richiesta
al Dirigente Scolastico.
Le Assemblee dei genitori possono essere di sezione, di classe, di istituto. Possono essere gestite dai
genitori anche senza la presenza dei docenti.
La Commissione mensa – La commissione mensa è un organismo di vigilanza sul funzionamento
del servizio di refezione scolastica gestita dal Comune. Essa è formata per ciascun Istituto da un
rappresentante dei docenti e da 2 genitori.
Le assemblee dei genitori e la Commissione mensa non sono organi collegiali.
Composizione del Consiglio di Intersezione Scuola dell’Infanzia di “Via Beata Domicilla”
Sezione
Insegnanti
Genitori
1^
Mirella Pase Sabina Carrara
Loredana Gabriela Antal
2^
Francesca Fedrigo Agata Carmela Mobilia
Giusi Valeria Anselmo
3^
Sandra Pezzutti Antonella Babuin
Silvia Giacomello
4^
Elena Pigat Nicoletta Lombardo
Francesca Crisci
5^
Stefania Caporin Emilia Matoni Chiara Bassetto (sostegno)
Arianna Conchione
Tutte
Gerolami Gessica (I.R.C) supplente Silvia Bortolin
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
52
Composizione del Consiglio di Intersezione Scuola dell’infanzia “Vittorio Emanuele II”
Sezione
1^
Insegnanti
Raffaella Pagotto, Maria Valentini
Genitori
Francesca Irene Delli Quadri
2^
Yvette Moro Piazzon, Monica Ortolan
Iona Maria Buonanno
3^
Daniela Vaccher Simona Boz Andreina Viglietti
Paola Fabbro
Tutte
Alice Paro (I.R.C)
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
Composizione del Consiglio di Interclasse Scuola Primaria “Aristide Gabelli”
Sezione
1^A
Insegnanti
Maria Teresa Bianchet, Donatella Canzian
Genitori
Fantin Gabriele
1^B
Cristina Antonietti, Gianna Stellino
Nadira Akter
2^A
Gaspare Renda
3^A
Maria Teresa Bianchet, Anna Lucia Di Palma, Clementina
Maciariello
Maria Teresa Bianchet, Anna Lucia Di Palma, Clementina
Maciariello, Gianna Stellino
Barbara Celot, Mariangela Longo, Luisella Casartelli
3^B
Luisella Casartelli, Barbara Celot, Mariangela Longo
Alessandro Romano
4^A
Paola Bertoli
4^C
Alessia Stella Caputo, Anna Maria Carriero, Elena Dado,
Raffaella Lucchetta
Alessia Stella Caputo, Anna Maria Carriero, Elena Dado,
Raffaella Lucchetta
Emanuela Bomben, Francesca Orenti
5^A
Alessia Stella Caputo, Maria Grazia Graziussi
Stefania Zeni
5^B
Alessia Stella Caputo, Barbara Favero
Barbara Varischio
5^C
Raffaella Lucchetta, Consolazione Cinzia Sciacca
Giovanna Iannuzzi
2^B
4^B
Laura Miceli
Nicoletta Bortolus
Eugenia Presot
Daniela Antoniello
Tutte Francesca Ragazzoni (I.R.C)
Alessandra Denardi, Marilena Quaia, Tania Tarallo (Sostegno)
Elena Anzanello (Inglese)
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
Composizione del Consiglio di Interclasse Scuola Primaria “Carlo Collodi”
Sezione
2^
Insegnanti
Annunziata Pagliaro, Gabriella Simeone, Dalila Basaldella
Genitori
Monica Del Ben
3^
Dalila Basaldella, Veronica De Simone, Gabriella Simeone
Florence Niccoletti
4^
Maria Elena Della Pietra, Gabriella Simeone
Elisa Luzi
5^
Dalila Basaldella, Annunziata Pagliaro, Gabriella Simeone
Gian Andrea Zanella
Tutte Sara Covallero, Francesca Ragazzoni (I.R.C)
Daniela Iacobucci, Aurora Renna, Edgarda Rodolfi (Sostegno)
Sarah Dandrea (Inglese)
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
53
Composizione del Consiglio di Interclasse Scuola Primaria “IV Novembre”
Sezione
1^A
Insegnanti
Iannette Maiolino, Serena Princi, Rosanna Romano
Genitori
Francesco Roder
1^B
Maria Gaglione, Roberta Moro Concetta De Maria (Sostegno)
Cristina Fantin
1^C
Susanna Padoan
2^A
Maria Gaglione, Iannette Maiolino, Giuseppina Moscato,
Rosanna Romano
Silva Adami, Giuseppa Oddo
2^B
Franca Burei, Antonella Porchia, Rosanna Romano
Andrea Giotta
2^C
Edda Marin, Giuseppa Oddo, Antonella Porchia
Raffaella Brumat
3^A
Luisa Casarsa, Grazia Masiello
Ursula Gioè
3^B
Valentina Gambon, Grazia Masiello, Rosanna Romano
Miriam Muzzin
4^A
Liliana Gallo, Cristina Ionta
Roberta Damaso
4^B
Giovanna Genna, Liliana Gallo, Santa Rumeo
Francesco Comoretto
4^C
Mariolina Ferrante, Valeria Golin, Rita Pignat, Santa Rumeo
Lorenzo Bertin
5^A
Valeria Golin, Rita Pignat
Sandra Varaschin
5^B
Giulia Del Gobbo, Chiara Vergani
Francesco Germoglini
Daniele Pasini
Tutte Anna Mauro, Giuseppa Merlo Fiorello (I.R.C)
Sarah Dandrea, Simona Mason (Inglese)
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
Composizione dei Consigli di classe Scuola Secondaria di Primo Grado “Centro Storico”
Classe
Insegnanti
Angelina Affinita, Luciana Basso, Maria Battista,
Luigina Boccalon, Elena Bracco, Marilisa Da Re,
Ilaria Elefante, Enrica Farisco, Francesco Mulé,
Susanna Pugliese, Margherita Ricco, Maria Luisa Sogaro,
Milly Trevisan
Angelina Affinita, Luciana Basso, Luigina Boccalon,
Maria Cristina Bortolin, Marilisa Da Re, Ilaria Elefante,
Enrica Farisco, Francesco Mulé, Iris Poggini,
Susanna Pugliese, Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan
Genitori
Laura Lodolo
Camilla Malocco
Valeria Marchi
Marina Morassut
3^A
Angelina Affinita, Luciana Basso, Luigina Boccalon,
Marilisa Da Re, Ilaria Elefante, Enrica Farisco
Francesco Mulé, Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro,
Milly Trevisan
Erica Brescacin
Susanna Corelli
Marina Morassut
Enrico Puiatti
1^B
Maria Battista, Luigina Boccalon, Maria Boer,
Marilisa Da Re, Ilaria Elefante, Enrica Farisco,
Francesco Mulé, Nicolina Pirone, Susanna Pugliese,
Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan
Sabrina Gobat
Elvira Muca
Francesca Mussio
Giovanna Antonella Campise
1^A
2^A
Anna Capettini
Angelo Castronovo
Giovanni D'Arenzo
Linda Finocchiaro
54
Classe
2^B
3^B
1^C
2^C
3^C
Insegnanti
Luigina Boccalon, Maria Boer, Marilisa Da Re,
Ilaria Elefante, Enrica Farisco, Anna Stella Manzione,
Francesco Mulé, Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro,
Milly Trevisan, Daniela Venerus
Maria Battista, Luigina Boccalon, Marilisa Da Re,
Ilaria Elefante, Enrica Farisco, Anna Stella Manzione,
Giuseppina Miceli, Francesco Mulé, Daniela Sodano,
Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan, Daniela Venerus
Luigina Boccalon, Maria Boer, Lorella Coderin,
Marilisa Da Re, Enrica Farisco, Francesco Mulé,
Nicolina Pirone, Susanna Pugliese, Margherita Ricco,
Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan
Genitori
Maria Linda Fantetti
Michela Giossi
Elisabetta Simoni
Luigina Boccalon, Maria Cristina Bortolin,
Giovanna Antonella Campise, Marilisa Da Re, Enrica Farisco,
Francesco Mulé, Nicolina Pirone, Daniela Sodano,
Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan
Luigina Boccalon, Marilisa Da Re, Enrica Farisco,
Francesco Mulé, Nicolina Pirone, Margherita Ricco,
Daniela Sodano, Maria Luisa Sogaro, Milly Trevisan
Grazia Maria La Monica
Catherine Dominique Toffoli
Paola Bertoli
Renata Venti
Giovanni De Roia
Francesca Furlan
Alessio Mattiuzzo
Monica Modolo
Mauro Basso
Elena Gabriele
Giampaolo Rosalen
Mariangela Zanette
Membro e Presidente di diritto: Dott.ssa STEFANIA MAMPRIN – Dirigente Scolastico
Composizione del Consiglio di ISTITUTO
DIRIGENTE SCOLASTICO:
Stefania Mamprin
MEMBRI GENITORI:
Doriana Corazza
Andrea Corsini
Monica Del Ben
Andrea Gregorutti
Camilla Malocco
Francesca Mussio
Elisabetta Simoni
Cristina Zanette
MEMBRI DOCENTI:
Donatella Canzian
Luisella Casartelli
Marilisa Da Re
Concetta De Maria
Enrica Farisco
Francesco Mulè
Elena Pigat
Chiara Vergani
MEMBRI A.T.A.:
Lorena Perissinotti
Maria Stella Roveredo
55
Atti del Consiglio di Istituto
PATTO EDUCATIVO DI CORRESPONSABILITÀ
(ai sensi del DPR 21 novembre 2007, n. 235 – Regolamento recante modifiche e integrazioni al DPR n. 249
del 24 giugno 1998, concernente lo Statuto delle Studentesse e degli Studenti della Scuola Secondaria)
Scuola dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado
La scuola è ambiente che promuove la formazione di ogni alunno, la sua interazione sociale, e la
crescita civile. Sulla base della condivisione del modello educativo fondato sul rispetto della
Costituzione, del Corpus legislativo e normativo in vigore e dei Regolamenti scolastici, il seguente
Patto educativo sancisce un rapporto collaborativo tra la scuola e la famiglia dell'alunno.
Un'adeguata interiorizzazione delle regole e un efficace percorso educativo possono realizzarsi solo
con una fattiva collaborazione con la famiglia. Pertanto, scuola e famiglia si impegnano
responsabilmente a perseguire l'obiettivo di costruire una alleanza educativa, mediante relazioni
costanti nel rispetto dei reciproci ruoli.
La composizione dell'istituto comprensivo accoglie tre diverse fasce d'età a cui il presente patto si
rivolge nella sua articolazione e, vista la particolare fascia di età degli alunni frequentanti la scuola
dell'Infanzia e Primaria, nella colonna relativa allo studente, l'impegno va inteso come obiettivo
finale di un'azione educativa condivisa tra scuola e famiglia, ciascuna secondo il proprio ruolo,
volto a far maturare nei bambini le competenze riferite ad una frequenza responsabile all'interno del
percorso educativo nella scuola del Primo Ciclo di Istruzione.
Il seguente documento si struttura sostanzialmente in quattro parti, definendo i reciproci impegni a
livello di Offerta Formativa, Relazionalità, Partecipazione e Interventi educativi e assegnando allo
stesso tempo uno spazio specifico alle diverse fasce d’età.
Offerta Formativa
La scuola
si impegna a …
La famiglia
si impegna a ...
Lo studente
si impegna a ...
Realizzare le scelte progettuali,
metodologiche e pedagogiche
elaborate anche nel POF, nel
rispetto dei tempi di
apprendimento e delle esigenze dei
singoli alunni, esplicitando le
modalità di verifica e motivando i
risultati. Attivare interventi mirati
al sostegno dei bambini con
difficoltà scolastiche di vario
genere.
Partecipare alle riunioni previste,
nelle quali sono illustrati il POF, il
Regolamento della scuola e le
attività che saranno svolte nel
corso dell'anno.
Leggere con la propria famiglia i
Progetti Formativi proposti dalla
scuola e condividere le proprie
esperienze.
Condividere il piano formativo
assumendosi la responsabilità di
quanto espresso e sottoscritto.
Scuola Primaria e dell’Infanzia
Relazionalità
La scuola
si impegna a …
La famiglia
si impegna a ...
Lo studente
si impegna a ...
Creare un clima sereno per
stimolare la maturazione dei
comportamenti e il potenziamento
di conoscenze e competenze.
Prevenire ogni forma di disagio,
pregiudizio e di emarginazione.
Condividere con la famiglia
eventuali
provvedimenti
disciplinari.
Condividere con gli insegnanti le
linee e le scelte educative.
Instaurare un dialogo costruttivo
con i docenti rispettandone il
ruolo.
Relazionarsi positivamente con
l'ambiente scolastico e con le
persone
che
vi
operano,
esprimersi con un linguaggio
verbale e gestuale corretto,
ascoltare e seguire le indicazioni
di lavoro.
56
Partecipazione
La scuola
si impegna a …
La famiglia
si impegna a …
Lo studente
si impegna a ...
Realizzare le scelte progettuali,
metodologiche e pedagogiche
elaborate anche nel POF, nel
rispetto dei tempi di
apprendimento e delle esigenze dei
singoli alunni, esplicitando le
modalità di verifica e motivando i
risultati.
Attivare interventi mirati al
sostegno dei bambini con difficoltà
scolastiche di vario genere.
Partecipare alle riunioni previste,
nelle quali sono illustrati il POF, il
Regolamento della scuola e le
attività che saranno svolte nel
corso dell'anno.
Leggere con la propria famiglia i
Progetti Formativi proposti dalla
scuola e condividere le proprie
esperienze.
Condividere il piano formativo
assumendosi la responsabilità di
quanto espresso e sottoscritto.
Interventi educativi
La scuola
La famiglia
Lo studente
si impegna a …
si impegna a …
si impegna a …
Utilizzare un linguaggio semplice
e accessibile a tutti nel comunicare
periodicamente
l'andamento
didattico educativo e gli aspetti
inerenti il comportamento.
Assegnare compiti per casa
realizzabili dal bambino in
autonomia.
Far rispettare le norme di
comportamento.
Prendere
provvedimenti
disciplinari adeguati in caso di
inosservanze
Garantire la regolarità della
frequenza
scolastica
facendo
rispettare gli orari stabiliti, limitare
al minimo indispensabile le uscite
o le entrate fuori dell'orario
previsto.
Educare il proprio figlio al rispetto
della propria persona e ad un
abbigliamento dignitoso.
Verificare che il proprio figlio
abbia eseguito i compiti assegnati
e che abbia il materiale scolastico
necessario.
Collaborare con i docenti affinché
il comportamento dei bambini sia
rispettoso delle regole della scuola,
adeguato al luogo, rispettoso dei
compagni, dei docenti, del
personale collaborativo.
Sostenere i propri figli con una
saggia ed equilibrata gestione del
tempo e degli impegni extra
scolastici.
Sostenere eventuali provvedimenti
disciplinari, senza sminuire il
ruolo educativo della scuola.
Frequentare con regolarità e
rispettare gli orari delle lezioni.
Utilizzare il diario e il libretto
personale in modo corretto
(compiti,comunicazioni, avvisi...)
Avere cura della propria persona,
del proprio materiale didattico,
degli ambienti, degli arredi e degli
oggetti presenti a scuola.
Accettare, rispettare e aiutare gli
altri comprendendo il valore di tale
comportamento.
Tenere un comportamento corretto
e responsabile anche nei diversi
momenti di convivenza sociale
( ricreazione, mensa, viaggi di
istruzione,
uscite
didattiche,
manifestazioni sportive e teatrali).
57
Scuola Secondaria di primo grado
La scuola
La famiglia
Lo studente
si impegna a …
si impegna a …
si impegna a …
Instaurare un dialogo costruttivo
con i docenti, rispettandone le
scelte progettuali, metodologiche e
didattiche e la competenza
valutativa.
Tenersi aggiornata su impegni,
scadenze, iniziative scolastiche,
controllando costantemente il
libretto personale e le
comunicazioni scuola – famiglia e
partecipando con regolarità agli
incontri programmati
Far rispettare l'orario d'ingresso a
scuola, limitare le uscite
anticipate, giustificare sempre
assenze e ritardi.
Verificare relazionandosi
frequentemente con i docenti che
l'alunno segua gli impegni di
studio e le regole della scuola.
Intervenire, con coscienza e
responsabilità, rispetto ad
eventuali danni provocati dal figlio
a carico di persone e cose, anche
con il recupero e il risarcimento
del danno.
Vivere responsabilmente la propria
esperienza scolastica perseguendo:
- il rispetto di persone, cose, regole,
norme, consegne, impegni, orari.
- La correttezza di comportamento,
di linguaggio, di abbigliamento, di
utilizzo dei media.
- l'attenzione ai compagni, alle
proposte educative e didattiche dei
docenti.
- La lealtà nei rapporti, nelle
prestazioni, nelle verifiche.
- La disponibilità a partecipare, a
collaborare, a migliorare.
Creare un clima sereno e
costruttivo, favorendo lo sviluppo
di conoscenze e competenze, la
maturazione di comportamenti
corretti, il rispetto di valori
condivisi, il sostegno e
l'apprezzamento delle diversità,
l'accompagnamento nelle
situazioni di disagio, la lotta ad
ogni forma di pregiudizio e di
emarginazione.
Procedere alle attività di verifica
e valutazione in modo congruo
rispetto alla progettazione
educativa e del singolo
insegnamento, ai percorsi
personalizzati di apprendimento,
alle modalità e ai criteri stabiliti
collegialmente, chiarendo e
motivando i risultati.
Comunicare costantemente con le
famiglie in merito a risultati,
difficoltà,
progressi
nelle
discipline di studio, oltre che ad
aspetti inerenti il comportamento
e la condotta.
Favorire il coinvolgimento dei
genitori in momenti di
coprogettualità a garanzia di una
maggiore continuità educativa
(incontri formativi e informativi)
Prestare attenzione e ascolto, con
disponibilità e riservatezza ai
problemi degli studenti, per
favorire l'interazione pedagogica
con le famiglie.
Regolamento
Al momento l’Istituto Comprensivo ha acquisito i regolamenti del Primo e Terzo Circolo Didattico
di Pordenone, nonché della Scuola Secondaria di primo Grado “Centro Storico”.
La Commissione di lavoro del Consiglio di Istituto, insediatasi per la prima volta il 20 dicembre
2012, sta lavorando per la revisione dei rispettivi regolamenti e l’adeguamento degli stessi alla
nuova realtà dell’Istituto Comprensivo Pordenone Centro.
Iscrizioni
Criteri di priorità nell’ammissione alla frequenza: Scuola dell’Infanzia
Nei limiti dei criteri di iscrizione, i genitori hanno libertà di scelta fra le scuole che forniscono lo
stesso servizio scolastico nell’ambito dell’Istituto comprensivo. In caso di eccedenza di domande si
formula una graduatoria tenendo conto dei criteri di priorità condivisi a livello interistituzionale tra i
quattro Istituti Comprensivi del Comune di Pordenone, approvati dal Consiglio di Istituto e
pubblicizzati prima dell’avvio delle operazioni di iscrizione.
58
Criteri generali per la formazione delle sezioni nelle Scuole dell’Infanzia
Le prime sezioni di scuola dell’infanzia vengono formate cercando di assicurare un equilibrio nella
consistenza numerica e nella ripartizione tra maschi e femmine. Si tiene anche conto delle
caratteristiche personali dei singoli alunni in modo da formare sezioni equi - eterogenee in relazione
alle informazioni fornite dalle educatrici degli asili nido e dai genitori o raccolte presso le scuole
dell’infanzia di provenienza.
SCUOLE DELL’INFANZIA

VITTORIO EMANUELE II: area di confluenza corrispondente al quartiere Centro (Riviera
del Pordenone, Viale Dante, Viale Grigoletti fino alla confluenza con Via Rotate, esclusa Via
Cividale);

VIA BEATA DOMICILLA: area di confluenza corrispondente al quartiere compreso tra
Viale Aquileia e Viale Dante
L’iscrizione per le scuole dell’Infanzia avverrà tenendo conto delle priorità indicate e dei seguenti
CRITERI GENERALI DI PRECEDENZA approvati con Delibera del Consiglio di Istituto del
17 dicembre 2015.
PRIORITÀ
 Alunni frequentanti nel corrente a.s. che confermano l’iscrizione per l’ a.s. 2016/17
 Alunni diversamente abili residenti nel bacino di confluenza della scuola indicata.
 Alunni di maggiore età residenti nell’area di confluenza, relativamente ai posti disponibili nelle
sezioni dei 4 e 5 anni.
1. Ubicazione dell’abitazione
Bambini residenti nell’area di confluenza della scuola
Punti
100
Bambini residenti in altri quartieri dell’Istituto Comprensivo
15
In caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili saranno attribuiti i seguenti punteggi per:
2. Situazione familiare
Punti
Presenza di un solo genitore nel nucleo familiare (nubile/celibe, vedova/o,
5
divorziata/o, separata/o)
Genitore in precarie condizioni psico-fisiche di salute o con grave o cronica infermità
10
accertate e documentate secondo la L.104/92
Per ogni fratello oltre all’iscritto presente nel nucleo familiare
1
Presenza nel nucleo familiare di un fratello/sorella diversamente abile
5
L’alunno iscritto è assistito dai Servizi Sociali (con dichiarazione dell’assistente
Sociale)*
3. Situazione lavorativa
Presenza nel nucleo familiare di entrambi i genitori che lavorano o nel caso di
famiglia monoparentale dell’unico genitore che lavora
4. Residenti fuori dalle aree di confluenza della scuola indicatanel caso in cui
abbia indicato una scuola diversa da quella prevista nell’area di residenza
/confluenza, indichi se sussistono una o più delle seguenti condizioni per il
riconoscimento del punteggio specifico:
Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti la scuola indicata
nell’anno scolastico cui si riferisce l’iscrizione (2013/14)
COGNOME e NOME DEL FRATELLO/SORELLA ________________________
Presenza di un genitore che lavora nel bacino di confluenza della scuola scelta
DITTA/AZIENDA: ___------------------------------------------------------------------------SEDE (luogo di lavoro) IN VIA: -------------------------------------------------------------Presenza di nonni del bambino residenti nell’area di confluenza della scuola scelta;
COGNOME E NOME NONNO/A
-----------------------------------------------------------------------------------------------INDIRIZZO …...................................................................................……………
10
Punti
5
35
20
25
59
Parità di punteggio
In caso di parità di punteggio, per ciascuno dei punti sopra riportati, si terrà conto della maggiore
anzianità del bambino (mese/giorno di nascita).
Nota bene:
• le accettazioni alla frequenza di gemelli vengono sempre considerate congiuntamente (salvo
diversa decisione da parte dei genitori);
• ai bambini diversamente abili certificati e ai bambini assistiti dai servizi sociali che hanno
richiesto l’iscrizione ad una sola scuola non dell’area di confluenza, saranno riconosciute
rispettivamente la precedenza e i 10 punti previsti al punto specifico, solamente nel caso in
cui sussistano una o più delle condizioni previste al punto 4;
• *per il riconoscimento dei 10 punti, la condizione di svantaggio sociale del bambino,
documentata dalla dichiarazione dell’assistente sociale, è da presentare contestualmente
all’iscrizione.
• Per i bambini nuovi iscritti di ciascuna scuola è stabilito un limite all’accettazione di alunni
stranieri pari al 30%, come previsto dalla vigente normativa. Il superamento di tale soglia
sarà consentito per i bambini nati in Italia. In caso di superamento della percentuale del
50%, sarà favorito il trasferimento tra le scuole dell’infanzia dell’istituto Comprensivo.
• La residenza dovrà essere posseduta entro i tempi di scadenza delle iscrizioni. In caso di
trasferimento è sufficiente dimostrare di averla richiesta entro gli stessi termini.
• I residenti fuori Comune potranno essere ammessi solo dopo l’esaurimento delle graduatorie
dei residenti, qualora risultino posti disponibili.
Liste d’attesa
• In presenza di esubero di domande, rispetto ai posti resisi disponibili, la Dirigente redigerà
le apposite Liste di Attesa per ciascuno dei plessi, nel rispetto delle priorità e dei criteri
sopra citati. Di tali liste sarà data opportuna comunicazione tramite il sito dell’ Istituto. L’
ufficio di segreteria comunicherà direttamente ai genitori interessati la non avvenuta
iscrizione del/della proprio/a figlio/a nella scuola da essi prescelta e la collocazione nella
lista d’attesa..
• Le graduatorie saranno utilizzate secondo l’ordine di inserimento fino al 10 settembre 2015
Dopo la costituzione dei gruppi/sezione, gli alunni saranno accolti, sempre attingendo dalla
graduatoria, in relazione all’età del posto lasciato libero.
Criteri di frequenza per gli alunni anticipatari della scuola dell’infanzia
Con delibera del Consiglio di Istituto, si adotta il criterio di re- inserire gli alunni anticipatari nella
sezione dei piccoli anche nell’anno successivo a quello di primo inserimento.
Criteri di priorità nell’ammissione alla frequenza: Scuola Primaria
Nei limiti dei criteri di iscrizione, i genitori hanno libertà di scelta fra le scuole che forniscono lo
stesso servizio scolastico nell’ambito dell’Istituto comprensivo. In caso di eccedenza di domande si
formula una graduatoria tenendo conto dei criteri di priorità condivisi a livello interistituzionale tra i
quattro Istituti Comprensivi del Comune di Pordenone, approvati dal Consiglio di Istituto e
pubblicizzati prima dell’avvio delle operazioni di iscrizione.
Criteri generali per la formazione delle sezioni nelle scuola PRIMARIA
Le classi della scuola primaria vengono formate cercando di assicurare un equilibrio nella
consistenza numerica e nella ripartizione tra maschi e femmine. Si tiene conto delle informazioni
fornite dalle docenti delle scuole dell’infanzia di provenienza, in modo da formare sezioni equi eterogenee in relazione alle caratteristiche e alle specificità degli alunni.
60
SCUOLE PRIMARIE

A. GABELLI

IV NOVEMBRE

C. COLLODI
L’iscrizione presso le classi prime delle Scuole Primarie avverrà tenendo conto delle priorità
indicate e dei seguenti CRITERI GENERALI DI PRECEDENZA approvati con Delibera del
Consiglio di Istituto del 17 dicembre 2015.
PRIORITÀ
• Alunni diversamente abili residenti nel bacino di confluenza dell’Istituto Comprensivo.
In caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili saranno attribuiti i seguenti punteggi
per:
1. Ubicazione dell’abitazione
Bambini residenti nell’area di confluenza dell’Istituto Comprensivo
Bambini frequentanti le scuole dell’Infanzia appartenenti all’Istituto Comprensivo
Pordenone- Centro
Bambini residenti al di fuori del bacino d’utenza corrispondente all’Istituto
Comprensivo Pordenone- Centro
2. Situazione familiare
Presenza di un solo genitore nel nucleo familiare (nubile/celibe, vedova/o,
divorziata/o, separata/o)
Genitore in precarie condizioni psico-fisiche di salute o con grave o cronica infermità
accertate e documentate secondo la L.104/92
Per ogni fratello oltre all’iscritto presente nel nucleo familiare
Punti
100
20
10
Punti
5
10
1
Presenza nel nucleo familiare di un fratello/sorella diversamente abile
5
L’alunno iscritto è portatore di handicap
10
L’alunno iscritto è assistito dai Servizi Sociali (con dichiarazione dell’assistente Sociale)*
10
3. Situazione lavorativa
Presenza nel nucleo familiare di entrambi i genitori che lavorano o nel caso di
famiglia monoparentale dell’unico genitore che lavora
4. Residenti fuori dalle aree di confluenza dell’Istituto Comprensivo
Nel caso in cui abbia indicato una scuola diversa da quella prevista nell’area di
residenza /confluenza, indichi se sussistono una o più delle seguenti condizioni
per il riconoscimento del punteggio specifico :
Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti la scuola indicata
nell’anno scolastico cui si riferisce l’iscrizione (2015/16)
COGNOME e NOME DEL FRATELLO/SORELLA
____________________________________________
Presenza di un genitore che lavora nel bacino di confluenza della scuola scelta
DITTA/AZIENDA:
----------------------------------------------------------------------------------------------SEDE (luogo di lavoro) IN VIA:
----------------------------------------------------------------------------------------------Presenza di nonni del bambino residenti nell’area di confluenza della scuola scelta;
COGNOME E NOME NONNO/A
-----------------------------------------------------------------------------------------------RESIDENZA NONNO/A
……………………………………………………………………………………
Punti
5
35
20
25
61
Parità di punteggio
In caso di parità di punteggio, per ciascuno dei punti sopra riportati, si terrà conto della maggiore
anzianità del bambino (mese/giorno di nascita).
Nota bene:
• le accettazioni alla frequenza di gemelli vengono sempre considerate congiuntamente (salvo
diversa decisione da parte dei genitori);
• ai bambini assistiti dai servizi sociali che hanno richiesto l’iscrizione ad una sola scuola non
dell’area di confluenza, saranno riconosciuti i 10 punti previsti al punto specifico solamente
nel caso in cui sussistano una o più delle condizioni previste al punto 4;
• *per il riconoscimento dei 10 punti, la condizione di svantaggio sociale del bambino,
documentata dalla dichiarazione dell’assistente sociale, è da presentare contestualmente
all’iscrizione.
• Per i bambini nuovi iscritti di ciascuna scuola è stabilito un limite all’accettazione di alunni
stranieri pari al 30%, come previsto dalla vigente normativa. Il superamento di tale soglia
sarà consentito per i bambini nati in Italia. In caso di superamento della percentuale del
50%, sarà favorito il trasferimento tra le scuole primarie dell’istituto Comprensivo.
• La residenza dovrà essere posseduta entro i tempi di scadenza delle iscrizioni. In caso di
trasferimento è sufficiente dimostrare di averla richiesta entro gli stessi termini.
• I residenti fuori Comune potranno essere ammessi solo dopo l’esaurimento delle graduatorie
dei residenti, qualora risultino posti disponibili.
Criteri di priorità nell’ammissione alla frequenza:
Scuola Secondaria di primo grado “CENTRO STORICO”
Nei limiti dei criteri di iscrizione, i genitori hanno libertà di scelta fra le scuole che forniscono lo
stesso servizio scolastico nell’ambito del comune di residenza o al di fuori di esso. Rispetto a
quanto previsto dalla normativa, hanno comunque il diritto di accedere prioritariamente alla scuola
secondaria dell’Istituto Comprensivo gli alunni che provengono dalle Scuole Primarie appartenenti
all’istituto. In caso di eccedenza di domande si formulerà una graduatoria tenendo conto dei criteri
di priorità condivisi a livello interistituzionale tra i quattro Istituti Comprensivi del Comune di
Pordenone, approvati dal Consiglio di Istituto e pubblicizzati prima dell’avvio delle operazioni di
iscrizione.
Criteri generali per la formazione delle classi
Le classi vengono formate cercando di assicurare un equilibrio nella consistenza numerica, di
genere e di caratteristiche caratteriali e relazionali rilevate dalle indicazioni trasmesse nei colloqui
di continuità con i docenti delle classi primarie di provenienza.
L’iscrizione presso le classi prime avverrà tenendo conto delle priorità indicate e dei seguenti
CRITERI GENERALI DI PRECEDENZA approvati con Delibera del Consiglio di Istituto del
17 dicembre 2015.
PRIORITÀ
•
Alunni diversamente abili residenti nel bacino di confluenza dell’Istituto Comprensivo.
In caso di eccedenza di domande rispetto ai posti disponibili saranno attribuiti i seguenti punteggi
per:
1. Ubicazione dell’abitazione
Punti
Alunni provenienti dalle scuole Primarie dell’Istituto Comprensivo
100
Alunni residenti al di fuori del bacino d’utenza corrispondente all’Istituto
Comprensivo Pordenone- Centro
50
62
2. Situazione familiare
Presenza nel nucleo familiare di fratelli/sorelle frequentanti la scuola indicata
nell’anno scolastico cui si riferisce l’iscrizione (2013/14)
COGNOME e NOME DEL FRATELLO/SORELLA _________________________
Presenza di un solo genitore nel nucleo familiare (nubile/celibe, vedova/o,
divorziata/o, separata/o)
Genitore in precarie condizioni psico-fisiche di salute o con grave o cronica infermità
accertate e documentate secondo la L.104/92
Presenza nel nucleo familiare di un fratello/sorella diversamente abile
L’alunno iscritto è assistito dai Servizi Sociali (con dichiarazione dell’assistente
Sociale)*
3. Situazione lavorativa
Presenza nel nucleo familiare di entrambi i genitori che lavorano o nel caso di
famiglia monoparentale dell’unico genitore che lavora
4.Presenza di un genitore che lavora nel bacino di confluenza della scuola scelta
(in caso di alunni residenti fuori dal bacino d’utenza dell’istituto comprensivo)
DITTA/AZIENDA:
----------------------------------------------------------------------------------------------SEDE (luogo di lavoro) IN VIA: ……………………………………………….
Presenza di nonni del bambino residenti nell’area di confluenza della scuola scelta;
COGNOME E NOME NONNO/A
-----------------------------------------------------------------------------------------------RESIDENZA NONNO/A
……………………………………………………………………………………
Punti
35
10
10
5
10
Punti
10
20
25
Parità di punteggio
Nota bene: in caso di parità di punteggio, per ciascuno dei punti sopra riportati, si terrà conto della
maggiore anzianità dell’alunno.
•
•
•
•
•
•
le accettazioni alla frequenza di gemelli vengono sempre considerate congiuntamente (salvo
diversa decisione da parte dei genitori);
agli alunni assistiti dai servizi sociali residenti all’esterno dell’area di confluenza
dell’istituto, saranno riconosciuti i 10 punti previsti al punto specifico solamente nel caso in
cui sussistano una o più delle condizioni previste al punto 4;
*per il riconoscimento dei 10 punti, la condizione di svantaggio sociale dell’alunno,
documentata dalla dichiarazione dell’assistente sociale, è da presentare contestualmente
all’iscrizione.
Per gli alunni nuovi iscritti è stabilito un limite all’accettazione di alunni stranieri pari al
30%, come previsto dalla vigente normativa. Il superamento di tale soglia sarà consentito
per gli alunni nati in Italia.
La residenza dovrà essere posseduta entro i tempi di scadenza delle iscrizioni. In caso di
trasferimento è sufficiente dimostrare di averla richiesta entro gli stessi termini.
I residenti fuori Comune, non provenienti dalle Scuole Primarie dell’Istituto, potranno
essere ammessi solo dopo l’esaurimento delle graduatorie dei residenti, qualora risultino
posti disponibili.
63
CALENDARIO SCOLASTICO 2015/16
(Delibera del Consiglio di Istituto del 26 giugno 2015)
SCUOLA DELL’ INFANZIA (tutte le sedi)
Inizio e termine delle lezioni – giorni di sospensione delle attività didattiche,
secondo il calendario scolastico regionale (delibera n.433 del 13.03.2015)
INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI:
INIZIO DELLE LEZIONI: lunedì 14 settembre 2015
TERMINE DELLE LEZIONI: giovedì 30 giugno 2016
GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI:
7 dicembre 2015 (delibera della Regione)
8 dicembre 2015 (Immacolata Concezione)
dal 23 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016 (Vacanze di Natale)
8 e 9 febbraio 2016 (Carnevale)
dal 24 al 29 marzo 2016 compreso (Vacanze di Pasqua)
2 giugno 2016(Festa della Repubblica)
venerdì 3 giugno 2016 (delibera di Istituto)
GIORNI DI SCUOLA CON ORARIO RIDOTTO (antimeridiano):
SCUOLA DELL’INFANZIA “VIA BEATA DOMICILLA”
SCUOLA DELL’INFANZIA “VITTORIO EMANUELE II”
PRIMA SETTIMANA (dal 14 al 18 settembre 2015) :
orario 7.45 – 12.45, senza mensa per “medi” e “grandi”
orario 9.00 – 12.45, senza mensa per i “piccoli”
SECONDA SETTIMANA (dal 21 al 25 settembre 2015):
orario 7.45 – 12.45, senza mensa, solo per i “piccoli”,
orario 7.45 - 13.30, con mensa, per ”medi” e “grandi”
TERZA SETTIMANA (dal 28 settembre al 2 ottobre 2015):
orario 7.45 – 13.30, con mensa, per i “piccoli”,
inizio orario completo (7.45 - 16.30 ) per ”medi” e “grandi”
DALLA QUARTA SETTIMANA (
da lunedì 5 ottobre 2015 ):
inizio orario completo (7.45-16,30) anche per i “piccoli”
LECTIO BREVIS:
orario 7.45 - 13.30, con mensa compresa
Martedì 22 dicembre 2015 e Mercoledì 23 marzo 2016
ULTIMA SETTIMANA DI SCUOLA:
da giovedì 23 a giovedì 30 giugno 2016
dalle 7.45 alle 13.30, con mensa compresa
Riguardo all’orario ridotto nelle giornate di chiusura pomeridiana per le attività legate al giovedì grasso
(per entrambi i plessi dell’infanzia ) o alla festa di fine anno, si darà adeguata comunicazione in corso
d’anno tramite circolare del Dirigente Scolastico.
64
CALENDARIO SCOLASTICO 2015/16
(Delibera del Consiglio di Istituto del 26 giugno 2015)SCUOLA
PRIMARIA (tutte le sedi)
Inizio e termine delle lezioni – giorni di sospensione delle attività didattiche,
secondo il calendario scolastico regionale (delibera n.433 del 13.03.2015)
INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI:
INIZIO DELLE LEZIONI: lunedì 14 settembre 2015
TERMINE DELLE LEZIONI: venerdì 10 giugno 2016
(SS.PP. “IV Novembre” – “A. Gabelli” -“C. Collodi”)
GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI:
7 dicembre 2015 (delibera della regione)
8 dicembre 2015 (Immacolata Concezione)
dal 23 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016 (Vacanze di Natale)
8 e 9 febbraio 2016 (Carnevale)
dal 24 al 29 marzo 2016 compreso (Vacanze di Pasqua)
2 giugno 2016 (Festa della Repubblica)
venerdì 3 giugno 2016 (delibera di Istituto)
GIORNI DI SCUOLA CON ORARIO RIDOTTO (antimeridiano):
dalle 8.15 alle 12,45 Scuola Primaria “IV Novembre”, senza mensa
dalle 8.00 alle 13.00 Scuola Primaria “A. Gabelli” – tempo normale e tempo pieno, senza mensa
dalle 8.15 alle 13.15 Scuola Primaria “C. Collodi”, senza mensa )
PRIMA SETTIMANA DI SCUOLA (dal 14 al 18 settembre 2015)
Orario solo antimeridiano senza servizio mensa
SECONDA SETTIMANA DI SCUOLA (dal 21 al 25 settembre 2015)
Orario solo antimeridiano solo per le classi prime
VENERDI 10 GIUGNO 2016 ultimo giorno di scuola
MARTEDÌ 22 DICEMBRE 2015 E MERCOLEDÌ 23 MARZO 2016 (Lectio brevis)
SERVIZIO DI TRASPORTO CON SCUOLABUS COMUNALE:
Per la Scuola Primaria “IV Novembre”
lo scuolabus effettuerà il servizio di trasporto sia all’andata che al ritorno.
Durante la prima settimana il rientro è garantito con orario 12.30.
A partire dalla seconda settimana lo scuolabus effettuerà il servizio di rientro nella fascia pomeridiana
delle ore 16.15, per cui non è garantito il rientro per le classi prime nella seconda settimana di scuola .
SERVIZIO MENSA:
Il servizio mensa non funziona nella prima settimana dell’anno scolastico (orario ridotto)
E NELLE GIORNATE CON ORARIO SOLO ANTIMERIDIANO
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CALENDARIO SCOLASTICO 2015/16
(Delibera del Consiglio di Istituto del 26 giugno 2015)SCUOLA
SECONDARIA di I GRADO “CENTRO STORICO”
Inizio e termine delle lezioni – giorni di sospensione delle attività didattiche,
secondo il calendario scolastico regionale (delibera n.433 del 13.03.2015)
INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI :
INIZIO DELLE LEZIONI: mercoledì 9 settembre 2015
TERMINE DELLE LEZIONI: venerdì 10 giugno 2016
GIORNI DI SOSPENSIONE DELLE LEZIONI:
7 dicembre 2015 (Regione)
8 dicembre 2015 (Immacolata Concezione)
dal 23 Dicembre 2015 al 6 Gennaio 2016 (Vacanze di Natale)
8 e 9 febbraio 2016 (Carnevale)
dal 24 al 29 marzo 2016 compreso (Vacanze di Pasqua)
2 giugno 2016 (Festa nazionale della Repubblica)
venerdì 3 giugno 2016 (delibera di Istituto)
GIORNI DI SCUOLA CON ORARIO RIDOTTO:
PRIMO GIORNO DI SCUOLA
dalle ore 8.00 alle ore 11.00 (tutte le classi SECONDE E TERZE )
dalle ore 8.30 alle ore 11.00 (SOLO CLASSI PRIME)
GIOVEDÌ 10 E VENERDÌ 11 SETTEMBRE 2015
dalle ore 8.00 alle ore 12.00 (TUTTE LE CLASSI)
ULTIMO GIORNO DI SCUOLA (venerdì 10 giugno 2016)
dalle ore 8.00 alle ore 11.00
GIORNI CON RIENTRO POMERIDIANO:
CLASSI PRIME: da lunedì 14 a venerdì 18 dicembre 2015, dalle ore 14.30 alle ore 16.30
CLASSI SECONDE: mercoledì 17-24 febbraio e 2-9-16 marzo 2016, dalle ore 14.30 alle ore 16.30
CLASSI TERZE: mercoledì 27 aprile e 4-11-18-25 maggio 2016, dalle ore 14.30 alle ore 16.30
66
Appendice documentaria
Protocollo per l'accoglienza degli alunni non italofoni
I -Richiesta di iscrizione di alunno di origine straniera ad una scuola dell’Istituto Comprensivo.
La richiesta di iscrizione va fatta dal genitore, o da chi ne fa le veci, presso la Segreteria.
La scuola dà suggerimenti sulla scelta della scuola di iscrizione in base al bacino d'utenza, delle
esigenze, dell'orario di frequenza e di altre considerazioni utili a facilitare la frequenza dell'alunno.
Contestualmente il genitore compila:
• domanda di iscrizione
• opzione per l’insegnamento della Religione Cattolica
• adesione alla mensa comunale ed, eventualmente, al trasporto
Viene subito fissato un incontro tra il facilitatore o un operatore scolastico ed i genitori dell'alunno.
II – Accoglienza dell'alunno in classe/sezione
In attesa dell'individuazione della classe o della sezione effettiva di iscrizione, l'alunno frequenta la
scuola secondo un calendario e un orario concordati tra la scuola e i genitori. Per la durata del
periodo di frequenza provvisoria l'alunno viene iscritto nel registro di classe/sezione della classe
meno numerosa corrispondente all'età anagrafica della Scuola Primaria di iscrizione, nella sezione
corrispondente all'età anagrafica meno numerosa della Scuola dell'Infanzia scelta. La classe di
frequenza non è vincolata alla classe di iscrizione.
Fatte salve situazioni familiari particolarmente problematiche, l'inserimento sia nella Scuola
dell'Infanzia che nella scuola Primaria, viene fatto in modo graduale:
• nella fascia oraria del mattino, escluso il pranzo, durante le prime due settimane di inserimento e
fino alle 13.30 nella settimana successiva, nella scuola dell'Infanzia; potrà essere completa dal
momento dell'iscrizione definitiva;
• in alcune ore della giornata scolastica e per determinate attività, incluso eventualmente il pranzo,
durante la prima settimana di inserimento nella scuola Primaria.
L'orario, le attività e le classi di frequenza, saranno definiti dalle insegnanti sulla base della
disponibilità della Facilitatrice Comunale. Saranno eventualmente previste modifiche dell'orario
delle attività delle classi e sezioni in modo da favorire l'osservazione del bambino e il suo graduale
inserimento nella classe in cui alla fine del percorso sarà effettivamente iscritto. Le osservazioni
saranno supportate dai Referenti di plesso.
III – Costituzione della Commissione Accoglienza
Una Commissione Accoglienza seguirà le varie fasi dell'inserimento del nuovo alunno. Essa viene
nominata dal Dirigente Scolastico fin dal momento dell'iscrizione ed è costituita dagli insegnanti di
riferimento delle classi corrispondenti all’età anagrafica dell’alunno, dalla Facilitatrice Comunale
che ha in carico la famiglia neo-ricongiunta e dagli insegnanti Referenti dei plessi per l’Intercultura.
Nella settimana successiva all'ingresso a scuola dell'alunno la Commissione Accoglienza individua
la classe di iscrizione e programma il percorso individualizzato per l’inserimento in classe: strategie
di facilitazione; predisposizione materiali; organizzazione di attività di supporto. In particolare si
definiscono le attività espressamente indirizzate all’accoglienza in classe del bambino anche con il
contributo della Facilitatrice Comunale.
In casi di forte discrepanza tra età anagrafica e competenze rilevate, è possibile prevedere per
l'alunno l'inserimento in classi di età inferiore o in attività per classi aperte, programmando una
passerella per consentirgli comunque il passaggio al successivo grado di istruzione in età adeguata.
Se l'alunno è arrivato in Italia da meno di un anno, la Commissione Accoglienza definisce anche le
modalità da attuare per la Prima Alfabetizzazione.
Se l'alunno, arrivato in Italia all'età corrispondente alla classe terminale della Primaria, non risulta
alfabetizzato nella lingua d'origine, sarà predisposto, per il suo inserimento a scuola, un percorso a
classi aperte che coinvolge tutto il Plesso con l'adeguamento degli orari e delle modalità di utilizzo
delle risorse disponibili.
67
IV -Individuazione della classe di iscrizione
Il Dirigente Scolastico, sentito il parere della Commissione Accoglienza, procede all'individuazione
della classe e della sezione ritenuta più idonea per il bambino in base all'età, alla scolarità pregressa
e alle informazioni raccolte, alla presenza di altri alunni non italofoni e alle caratteristiche socioculturali delle classi, nonché al numero totale degli alunni.
V -Incontro con l'alunno e la famiglia
Dopo il primo periodo di osservazione sia in classe che in momenti individualizzati e nell'ambiente
scolastico, l’insegnante di riferimento della classe e il Referente per l’Intercultura del plesso,
possibilmente alla presenza di un facilitatore/mediatore linguistico, incontrano l'alunno e la sua
famiglia per conoscere aspetti della sua storia personale, delle pratiche
linguistiche quotidiane, delle abitudini di vita e fare una prima ricognizione della situazione di
partenza. Durante l’incontro saranno date alla famiglia le informazioni necessarie per far conoscere
le regole e il funzionamento della scuola e presentate le attività specifiche programmate per la
classe.
VI– Iscrizione
A questo punto l'alunno viene inserito nell'elenco della classe d'iscrizione e al suo Fascicolo
Personale viene allegata la relazione finale della Commissione Accoglienza completa delle modalità
previste per i facilitare il suo inserimento in classe e sostenerlo negli apprendimenti.
68
RIFERIMENTI NORMATIVI
Nel presente documento viene fatto riferimento alle seguenti disposizioni normative che regolano il
sistema scolastico:
La Costituzione Italiana.
La Convenzione Internazionale sui Diritti dell'Infanzia (1989).
La prospettiva europea sull'educazione/formazione basata sulla centralità dei processi di
insegnamento/apprendimento che promuovono le competenze (Strategia di Lisbona 2000,
Raccomandazioni del Parlamento e del Consiglio Europeo relative alle competenze chiave
dell'apprendimento permanente 18/12/2006).
D.P.R. 8 marzo 1999 n° 275 – Regolamento recante norme in materia di autonomia delle istituzioni
scolastiche, ai senso dell'art.
della Legge 15 marzo 1997, n°59.
Legge 28 marzo 2003 n°53 – delega al Governo per la definizione delle norme generali
sull'istituzione e dei livelli essenziali delle prestazioni in materia di istruzione e formazione
professionale.
D.Lgs. 19 febbraio 2004 n° 59 – Definizione delle norme generali relative alla scuola dell'Infanzia e
al Primo Ciclo dell'Istruzione.
Indicazioni per il Curricolo per la Scuola dell'Infanzia e del Primo Ciclo d'Istruzione, allegate al
D.M. 31 luglio 2007.
D.M. 22 agosto 2008 n°139 – Regolamento recante norme in materia di adempimento dell'obbligo
di istruzione.
Legge 30 ottobre 2008 n°169 (conversione in Legge del D.L. 137/08: Decreto Gelmini) – Legge
recante disposizioni urgenti in materia di Scuola ed Università.
D.P.R. 20 marzo 2009 n°89 – Revisione dell'assetto ordinamentale organizzativo e didattico della
Scuola dell'Infanzia e del Primo Ciclo di Istruzione.
D.P.R. 22 luglio 2009 n°122 – Regolamento Valutazione - Linee guida Regionali in materia di
valutazione degli apprendimenti degli alunni
Legge 8 ottobre 2010 n° 170 – Norme in materia di disturbi specifici di apprendimento in ambito
scolastico.
DM 12 luglio 2011 e allegate “Linee guida per il diritto allo studio degli alunni e degli studenti con
disturbi specifici di apprendimento”
DM 27 dicembre 2012 – “Strumenti d’intervento per alunni con bisogni educativi speciali e
organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”
Circolare Ministeriale n. 8 del 6 marzo 2013 - Strumenti di intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali
(BES)
69

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