Razionale, programma e CV docenti

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Razionale, programma e CV docenti
Gestione di qualità della Malattia Venosa Cronica.
Percorso condiviso tra Specialista e Medico di Medicina Generale.
Studio Medico Dott.ssa Spina - Via V. Sardella, 9 - Acireale (CT)
08/06/2013
RAZIONALE
L’elevata incidenza della malattia venosa cronica e delle sue complicanze, dovute anche
all’aumento dell’età media della popolazione, impone un’attenzione sempre maggiore su questa
patologia. Per tale motivo una opportuna gestione è indispensabile nell’ottica della riduzione di
incidenza delle gravi complicanze e del controllo nel tempo della sua evoluzione. Il Medico di
Medicina Generale (MMG) deve confrontarsi sempre più con le problematiche connesse a tale
malattia e governarla. Il primo livello d'intervento si svolge presso l'ambulatorio del MMG ed è
pertanto importante delineare le modalità del percorso diagnostico, clinico e terapeutico da seguire.
Lo specialista rappresenta per il MMG il riferimento naturale per il completamento dell'iter
diagnostico in ambito di extra ospedalità. Creare e affinare un rapporto tra il MMG e Specialista
rappresenta, pertanto, un obiettivo primario da perseguire al fine di migliorare lo stato di salute del
cittadino utente. Un corso di aggiornamento teorico-pratico che migliori la conoscenza del MMG
sull’appropriatezza dei percorsi diagnostici e terapeutici nella malattia venosa cronica è pertanto
essenziale per migliorare lo stato di salute dei pazienti e conseguire l’ottimizzazione dei costi a
carico della società e del sistema sanitario.
In considerazione della notevole frequenza con cui negli studi medici si presentano pazienti che
presentano una patologia venosa cronica si è scelto d’approfondire tale aspetto nell’ottica di
migliorare la capacità diagnostica, clinica e terapeutica del MMG. In tal modo si intende ridurre, nel
contempo, sia le consulenze specialistiche sia la prescrizione di esami inutili e/o poco appropriati.
L’obiettivo auspicabile è accorciare le liste di attesa negli ambulatori specialistici, evitare la spola
dei pazienti in diverse strutture diminuendo la spesa sanitaria ma soprattutto aumentare
l’appropriatezza nella gestione dei pazienti affetti da malattia venosa cronica.
Ci si propone pertanto di mettere in grado il MMG di identificare correttamente i pazienti che
presentino sintomi compatibili con una malattia venosa cronica e di avviare un primo approccio
diagnostico per la conferma di tale diagnosi e per l’individuazione delle cause più frequenti oltre
che indirizzare il MMG verso l più idoneo percorso clinico-terapeutico..
Il corso avrà un approccio molto pratico che non partirà dal solito inquadramento sistematico
presente nei trattati ma dai sintomi del paziente. Verranno quindi discussi in prima istanza i sintomi
che devono sollevare nel medico il sospetto di una malattia venosa cronica e la modalità e
circostanze della loro insorgenza. Nel vasto panorama delle scelte terapeutiche bisognerà tener
conto dei risultati immediati e a distanza, delle complicanze, del costo e delle esigenze del paziente
(correlate al tipo di vita, all’età, alla storia personale e familiare). Verranno poi discussi i principali
esami da richiedere per accertare l’origine della malattia venosa cronica e valutare il grado di
gravità e le conseguenti principali opzioni terapeutiche mediche e chirurgiche. Alla fine di questo
inquadramento teorico, verranno visitati alcuni pazienti emblematici, precedentemente selezionati
con i quali verrà effettuato il tipico percorso diagnostico-clinico dalla anamnesi all’esame obiettivo.
In questa fase, i MMG, oltre ad assistere alle visite specialistiche e prenderne attivamente parte
eseguendo, eventualmente, le più elementari manovre semeiologiche atte a valutare il grado di
malattia venosa cronica (Perthes, Trendelemburg e Swartz, ecc), hanno modo di condividere con il
tutor il percorso diagnostico-terapeutico per la patologia MVC riscontrata nei pazienti.
L’evento formativo coinvolge Specialisti e MMG che appartengono a varie forme associative.
Lo specialista ha il compito di agire come Relatore/Tutor ECM e viene ospitato presso
l’ambulatorio dove si svolge l’evento.
Lo specialista svolgerà prima la parte teorica, introduttiva, in cui viene inquadrata la fisiopatologia e
la clinica della Malattia Venosa Cronica, il tema della diagnosi differenziale e del trattamento di
qualità della MVC. La successiva tavola rotonda sarà un momento di confronto fra Specialista e
MMG al fine di costruire un approccio condiviso al paziente con MVC definendo esattamente i
compiti delle parti. Lo Specialista presenterà, poi, dei casi clinici paradigmatici, coinvolgendo
attivamente i partecipanti attraverso domande e la produzione di un rapporto finale.
Nell’ultima parte dell’evento, infine, lo specialista è a disposizione per la fase eminentemente
pratica che si traduce nella visita specialistica di 5-6 di pazienti, afferenti all’ambulatorio,
precedentemente selezionati dai MMG tramite apposito questionario.
Casi clinici presentati e discussi durante la sessione
CASO CLINICO n° 1
Donna 58 anni. Diabete mellito tipo II NID. Ipertensione arteriosa. Obesità. Varici reticolari di
coscia sinistra. Abitudine posturale lavorativa sedentaria. Fenomeno di Raynaud A.A.S.S.
Si presenta alla nostra osservazione per insorgenza da alcune settimane di cute tesa arrossata a
livello del terzo inferiore di gamba con sintomi soggettivi di tipo “puntorio” nella zona interessata.
Refrattaria alla terapia antibiotica. Non febbre.
OBIETTIVITA’ CLINICA
Segni di infiammazione sub acuta e presenza di varici.
Dopo aver sottoposto la paziente a un Eco Color Doppler si decide di sottoporre la paziente a una
terapia combinata: scleromousse della perforante + compressione + terapia medica con flebotropi
CASO CLINICO n° 2
Uomo di 67 anni. Ipertensione arteriosa. Obesità. Recente ictus cerebri (6 mesi fa). Trombosi
venosa profonda arto inferiore sx 20 anni fa.
Si presenta alla nostra osservazione per ulcera malleolare interna sx insorta da alcuni mesi.
Non migliorata con trattamenti topici (fitostimoline, connettivina, creme antibiotiche e collageno).
OBIETTIVITA’ CLINICA
Ulcera a margini rilevati e facilmente sanguinanti, fondo fibrinoso, estesa lipodermatosclerosi a
“manicotto” del terzo inferiore della gamba, edema consensuale.
Dopo aver fatto la diagnosi si opta per un approccio combinato in cui è fondamentale la sinergia tra
terapia medica con flebotropi, compressione elastica con un gambaletto di 2° classe e la detersione
dell’ulcera con l’uso di medicazioni avanzate
CASO CLINICO n° 3
Alessandra 62 anni, nessuna patologia associata. Casalinga, leggero sovrappeso, sedentaria e con
familiarità per insufficienza venosa.
Alessandra riferisce al suo medico curante, che da 3 giorni la gamba sinistra è arrossata, calda e
dolente al tatto ed avverte un intenso prurito locale in particolare la sera.
Alessandra non ha febbre , le sue condizioni generali sono eccellenti ma è preoccupata dalla idea di
avere una tromboflebite.
Il medico curante di Alessandra, la rassicura e la visita.
Controlla i polsi periferici , valuta la differenza di temperatura tra le gambe, nota l’arrossamento
della gamba sinistra . Non rileva un aumento di volume dell’arto ma la pelle si presenta disidratata
e irritata. Non ci sono vene varicose
Il medico è convinto si tratti di una trombosi venosa superficiale; immediatamente viene instaurata
una terapia con e.b.p.m. e viene prescritto un ecocolordoppler degli arti inferiori
L’ecocolordoppler dà esito negativo ma il medico curante conferma la terapia eparinica.
La terapia eparinica prosegue per quasi 1 mese ma la situazione di Alessandra tende a peggiorare :
aumenta il prurito, persiste il rossore, aumenta la disidratazione e compaiono delle piccole lesioni
cutanee secernenti.
Dopo 5-6 giorni il bruciore diventa insostenibile, Alessandra ritorna dal medico curante il quale
consiglia, questa volta, una consulenza del Chirurgo Vascolare .
Lo specialista visita Alessandra e ascolta la sua storia , le chiede a quale terapia è stata sottoposta, le
spiega che si tratta di una dermoipodermite e consiglia ad Alessandra una terapia con cortisone,
antibiotici, flavonoidi. Localmente dopo il lavaggio con acqua deve essere applicata una crema con
antimicotici e cortisone.
Dopo soli 4 giorni Alessandra sta molto meglio, scompaiono bruciore e prurito, si riduce il rossore.
CASO CLINICO n° 4
Anna 51 anni, 2 figli, insegnante, attività fisica moderata.
Anna decide di andare dal suo medico curante per chiedergli cosa fare per le sue vene varicose.
Il medico curante consiglia ad Anna di andare da un buon chirurgo vascolare.
Anna prende appuntamento con il chirurgo vascolare e gli sottopone il suo caso….
All’ecocolordoppler il chirurgo vascolare trova un importante reflusso della safena interna sinistra
con una collaterale superficiale di coscia molto dilatata. Continente il circolo profondo di sinistra.
Anna viene sottoposta ad un intervento conservativo ( CHIVA ) della safena interna e scleroterapia
del ramo di coscia.
Il chirurgo vascolare spiega ad Anna che dovrà camminare molto dopo l’intervento e che nei primi
mesi la vena superficiale trattata rimarrà dura e la pelle un pò più scura, poi tutto si normalizzerà
Dopo circa un’ora dall’intervento le sue condizioni consentono ad Anna di camminare regolarmente
e di conseguenza decide di tornare a piedi a casa propria.
L’indomani Anna può tornare tranquillamente al proprio lavoro e riprendere regolarmente tutte le
proprie attività.
CASO CLINICO n° 5
Fabrizia 38 anni, insegnante di educazione fisica, nessuna gravidanza, nessuna patologia associata.
Si rivolge al proprio medico curante perché avverte da 4-5 mesi senso di peso alle gambe,
stanchezza e molto spesso formicolii ai piedi, in particolare durante la notte.
Il medico curante dopo averla ascoltata le consiglia di sottoporsi ad un ecocolordoppler degli arti
inferiori perché, con molta probabilità, la sua sintomatologia è da ricondurre ad una insufficienza
venosa.
Fabrizia pratica l’ecocolordoppler che non mette in evidenza alcun segno di patologia venosa o
arteriosa degli arti inferiori e il medico curante prima di congedare la paziente le consiglia una
terapia a base di flavonoidi
Le condizioni di Fabrizia rimangono stazionarie nei mesi successivi, migliora leggermente il senso
di peso ma persistono i formicolii e la sensazione di gambe stanche.
La situazione di Fabrizia non cambia
Una mattina Fabrizia accompagna una sua amica dall’osteopata; l’osteopata ascolta Fabrizia
lamentarsi per i suoi problemi alle gambe che perdurano ormai da molti mesi e le chiede di poterla
visitare.
Visitandola l’osteopata si rende immediatamente conto che il cattivo appoggio plantare , la
recurvatio delle gambe e le alterazioni posturali della colonna sono responsabili di tutti i problemi
di Fabrizia
L’ osteopata spiega a Fabrizia che gran parte della sua sintomatologia nasce dai problemi posturali
che si riflettono sulla colonna vertebrale ed irritano le radici dello sciatico.
Le alterazioni posturali ed in particolare il malappoggio determinano una stasi venosa; il piede è,
infatti, il cuore periferico!!
CASO CLINICO n° 6
Lucia 60 anni, 2 gravidanze, ipertensione, varici, sovrappeso.
Da 3 mesi Lucia presenta una ulcera malleolare interna sinistra, il suo medico curante, le ha
consigliato una visita specialistica ma lei ha trascurato la cosa.
Oggi la situazione è peggiorata: l’ulcera si è allargata, il dolore è forte, in particolare durante la
notte, Lucia decide di tornare dal medico curante.
Il medico curante le consiglia di rivolgersi ad uno specialista flebologo esperto nel trattamento delle
ulcere degli arti inferiori.
Lucia viene visitata e sottoposta ad ecocolordoppler che mette in evidenza un importante reflusso
nel circolo profondo per una pregressa trombosi venosa profonda.
Il circolo superficiale (safena interna ed esterna) è continente.
Lo specialista valuta la situazione clinica e strumentale di Lucia e suggerisce:
• terapia medica con flavonoidi e mesoglicano
• elastocompressione
• dieta
• esegue un tampone locale per valutare l’utilità di una antibioticoterapia mirata.
Dopo 2 mesi le condizioni di Lucia non tendono a migliorare, allora propone a Lucia di coprire la
lesione con derma omologo; un intervento semplice, non doloroso, senza rischi, che permette di
accelerare i tempi di guarigione e di togliere subito il dolore.
CASO CLINICO n° 7
Ludovico 44 anni, sportivo, impiegato in banca, nessuna patologia nota.
Ludovico una sera inizia ad avvertire un dolore intenso e improvviso alla gamba destra, nella zona
interna.
Dopo aver applicato per alcune ore ghiaccio è stato costretto ad assumere degli analgesici.
Durante la notte il dolore si era attenuato ma al mattino appena in piedi il dolore era ripreso
costringendo Ludovico a zoppicare.
Dopo una nuova assunzione di analgesici Ludovico decide di andare dal suo medico curante.
Il medico curante visita Ludovico: la gamba destra è arrossata medialmente lungo il decorso della
safena interna e si apprezza una tumefazione allungata molto dolente al tatto.
Il medico curante chiede a Ludovico se precedentemente all’inizio della sintomatologia dolorosa
avesse fatto degli sforzi e Ludovico risponde che come ogni martedì mattina era andato in bicicletta
ma probabilmente aveva fatto un errore perché la mattinata era estremamente calda e afosa
Il medico curante prescrive subito una ebpm e una calza elastica. Suggerisce poi a Ludovico di
contattare subito uno specialista per praticare un ecocolordoppler degli arti inferiori e valutare
l’estensione del trombo e se insorto in vena sana o malata.
Lo specialista eseguendo l’ ecocolordoppler si rende immediatamente conto che il trombo è lontano
dalla giunzione femorale ma la vena nella quale il trombo si è sviluppato non presenta segni di
incontinenza .
Di conseguenza prescrive nuovi accertamenti per valutare se la TVS è secondaria a neoplasie,
dismetabolismi, cardiopatie, trombofilie etc… Nel frattempo lo specialista confeziona un bendaggio
elastico adesivo, dopo aver applicato ossido di zinco e salvapelle e immediatamente la
sintomatologia dolorosa si riduce; Ludovico può, così, camminare senza dolore.
La terapia eparinica viene protratta per 21 giorni e il controllo rinviato a 7 giorni.
Ludovico dopo la 1° settimana di terapia sta molto meglio; dopo 21 giorni viene sospesa l’eparina e
per un periodo successivo assume flavonoidi e glicosaminoglicani.
Le analisi di Ludovico rientrano tutte nella norma ad eccezione della VES ( molto alta ) della PCR (
leggero rialzo ) e della omocisteinemia (molto alta).
Markers neoplastici ed epatici negativi.
Negativi anche gli altri esami strumentali.
Ludovico viene allora messo in terapia con Folati e vitamina B.
Sottoposto agli esami genetici per la trombofilia, viene identificata una omozigosi dell’ MTHFR.
Una volta presentata la storia clinica del paziente, il caso clinico si sviluppa con una serie di
domande (quali approfondimenti clinici, quale ipotesi diagnostica, quale trattamento adottare etc) le
cui risposte sono caratterizzate da elevati livelli di complessità e criticità decisionale. L’obiettivo
didattico è quello di suscitare consapevolezza nei discenti di un percorso di analisi e diagnosi più in
linea possibile con il quadro clinico del singolo paziente, facendo loro acquisire strumenti valutativi
efficaci e performanti. In particolare in tutti i casi clinici si arriverà alla conclusione che il
trattamento più idoneo non è mai uno solo ma una combinazione di più trattamenti diversi.
PROGRAMMA SCIENTIFICO
08.00-08.45
Fisiopatologia e clinica della MVC
SALVATORE GAROZZO
Relazione su tema
preordinato
08.45-09.30
Diagnosi differenziale e trattamento di qualità della MVC
SALVATORE GAROZZO
Relazione su tema
preordinato
09.30-10.00
Presa in carico del paziente con MVC: chi fa cosa?
SALVATORE GAROZZO
Tavola rotonda con
dibattito tra esperti
10.00-12.00
Analisi e discussione di casi clinici
SALVATORE GAROZZO
Approccio clinico e funzionale: dall’analisi dei sintomi alla
13.00-15.00 cura del paziente
SALVATORE GAROZZO
15.00-15.30
Test di verifica dell’apprendimento
SALVATORE GAROZZO
Lavoro a piccoli
gruppi su problemi e
casi clinici con
produzione di
rapporto finale
Esecuzione diretta di
tutti i partecipanti di
attività pratiche o
teoriche. Spazio
dedicato alla visita
specialistica dei
pazienti selezionati
tramite apposito
questionario e analisi
dei risultati.
Verifica con
questionario
Giuseppe Maria Andreozzi (Italia) – Curriculum Vitae 2013
Prof. Giuseppe Maria Andreozzi
Curriculum Vitae
Europeo
Cittadinanza: Italiana
Data di Nascita: 13 Ottobre 1945
Genere:
Maschile
Informazioni Personali
Esperienza professionale
Oggi
Primario Emerito di Angiologia
Azienda Ospedaliera - Università - Padova (Italia)
Componente dello Steering Committee di diversi Trial Internazionali
Date
2008 – 2011
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Date
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Date
Presidente della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare
(Italia)
1997 – 2010
Direttore
Unità Operativa di Angiologia
Azienda Ospedaliera - Università - Padova (Italia)
Professore a contratto Scuola Specializzazione Chirurgia Vascolare Università di Padova
Professore a contratto Scuola Specializzazione Angiologia Università di Padova
1997 - 1999
Lavoro o posizione ricoperti
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
Direttore
Unità Operativa di Medicina Generale
Azienda Ospedaliera - Università - Padova (Italia)
Date
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
2000 - 2002
Presidente della Società italiana di Angiologia e Patologia Vascolare
(Italia)
Date
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
1994 - 1995
Presidente della Società Italiana per lo Studio della Microcircolazione
(Italia)
Date
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
1986 - 1997
Direttore Unità Operativa di Angiologia ed Emoreologia
Ospedale Garibaldi – Università di Catania
Catania (Italia)
Date
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
1982 - 1997
Professore Associato di Angiologia
Università degli Studi - Catania (Italia)
Pagina 1 / 2 - Curriculum vitae di
Andreozzi Giuseppe Maria
Giuseppe Maria Andreozzi (Italia) – Curriculum Vitae 2013
Date
Principali attività e responsabilità
Nome e indirizzo del datore di lavoro
1979 - 1997
Docente di Semeiotica e Patologia Vascolare
Scuola di Specializzazione in Angiologia Medica - Università degli Studi - Catania (Italia)
1973 - 1982
Assistente e Aiuto di Medicina Interna
Università degli Studi - Catania (Italia)
Istruzione e formazione
Date
Titolo della qualifica rilasciata
Principali tematiche/competenza
professionali acquisite
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
1979
Specializzazione in Medicina Interna
Date
Titolo della qualifica rilasciata
Principali tematiche/competenza
professionali acquisite
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
1973
Specializzazione in Malattie dell'apparato cardiovascolare
Date
Titolo della qualifica rilasciata
Principali tematiche/competenza
professionali acquisite
Nome e tipo d'organizzazione
erogatrice dell'istruzione e formazione
06/07/1970
Laurea
Medicina e Chirurgia
Voti 110/110, lode e dignità di stampa della tesi, Premio di Laurea “Carlo Erba”
Università degli Studi
Catania (Italia)
Università degli Studi
Palermo (Italia)
Università degli Studi
Catania (Italia)
Altre Socio d’onore della “Romanian Society of Phlebology” e della “Czeck Society of Angiology”
Socio Onorario della “Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare”
Cariche
Delegato Italiano presso la Mediterranean League of Angiology and Vascular Surgery,
Componente del Executive Committee del Central European Vascular Forum
Pubblicazioni Autore di
- 3 libri di testo di Angiologia,
- oltre 10 capitoli in libri di Medicina Vascolare
- oltre 400 lavori scientifici su riviste nazionali ed internazionali
Il sottoscritto è a conoscenza che, ai sensi dell’art. 26 della legge 15/68, le dichiarazioni mendaci, la
falsità negli atti e l’uso di atti falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali. Inoltre, il
sottoscritto autorizza al trattamento dei dati personali compresi quelli sensibili, secondo quanto previsto
dalla Legge 196/2003 per le finalità di cui al presente avviso di candidatura.
Data 5 Gennaio 2013
Pagina 2 / 2 - Curriculum vitae di
Andreozzi Giuseppe Maria
PIER LUIGI ANTIGNANI
Angiologo. U.O.C. di Angiologia della A.O. “San Giovanni Addolorata” di Roma.
Coordinatore Master di Angiologia Università “Campus Biomedico” Roma.
Presidente della Società Italiana di Diagnostica Vascolare, Segretario nazionale
della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare, Segretario aggiunto della
Union Internationale de Phlebologie
Nato a Roma il 29.08.1952
CF: NTGPLG52M29H501Z
e-mail: [email protected]
Studio e carriera
- Laurea in Medicina e Chirurgia nell’anno accademico 1979-1980 (febbraio 1980) con il massimo
dei voti (110/110 e lode), presso l'Università di Roma "La Sapienza" discutendo la tesi dal titolo
"Metodologia semeiologica e diagnostica delle idatidosi epatiche", oggetto di pubblicazione;
- Abilitazione all'esercizio della professione di medico-chirurgo nell'aprile 1980;
- Iscrizione all'albo dell'Ordine dei Medici di Roma e Provincia dal 1980;
- Attualmente Dirigente medico angiologo con il ruolo a tempo pieno con rapporto di esclusività
nell’ospedale s.Giovanni dal 1 giugno 2004.
- Specializzazione in Angiologia Medica presso l'Università di Catania nel luglio 1985 con il
massimo dei voti (70/70 e lode) discutendo la tesi "La riabilitazione dell'arteriopatico al II stadio di
Fontaine", oggetto di pubblicazione;
- Consulente angiologo presso l’Ospedale regionale Israelitico di Roma
febbraio 1983;
dal marzo 1982 al
- Consulente angiologo in modo continuativo dal 25.05.1988 al 31.12.1990 (data di passaggio
della struttura convenzionata all’attività privata) presso la clinica S.Raffaele di Roma, sezione
distaccata dell’ospedale S.Camillo.
- Vincitore di concorso pubblico il 28.12.1987 per il ruolo di Assistente angiologo e quindi il
23.07.1991 per il ruolo di Aiuto;
- Dirigente medico (ex Aiuto) con il ruolo a tempo pieno con rapporto di esclusività presso la U.O.
di Angiologia dell’Ospedale S.Camillo di Roma dal 28.12.1987 al 31 maggio 2004;
- Titolare del modulo organizzativo-professionale di Ambulatorio di Angiologia dell’Ospedale
S.Camillo dal 1.1.1999 al 31 maggio 2004;
- Diploma post-universitario di perfezionamento in “Economia e Gestione Sanitaria” organizzato
nell’anno accademico 2000-2001 dalla Facoltà di Economia e Commercio dell’Università “Tor
Vergata” di Roma, ottenuto con il giudizio “ottimo”, valevole per l’incarico di dirigenza di struttura
complessa;
Formazione
- 1970-1979: frequenza come studente interno di istituti clinici universitari e reparti ospedalieri allo
scopo di acquisire la opportuna esperienza pratica all'esercizio professionale;
- 1977-1987: frequenza dal 1 settembre 1977 al 27 dicembre 1987 del Reparto di Angiologia
dell'ospedale s.Camillo, acquisendo pratica nella diagnostica e clinica delle malattie vascolari;
- Partecipante a numerosi corsi della Scuola Medica Ospedaliera di Roma e del Lazio superando
l'esame finale sempre con giudizio ottimo;
- Partecipante a numerosi corsi e congressi in Italia ed all'estero perfezionando la propria
preparazione ed il proprio aggiornamento scientifico soprattutto in campo angiologico, sia clinico
che diagnostico, dal 1980 ad oggi;
- Frequentatore del reparto di Chirurgia Vascolare dell’Ospedale di Marsiglia per 3 mesi nel 1985;
- Titolare del Fellowship Europeo in Vascular Medicine.
Insegnamenti
- Professore a contratto presso la Scuola di Specializzazione in Chirurgia Vascolare dell’Università
di Catanzaro dal 2000;
- Coordinatore e docente del master in Angiologia organizzato dalla SIAPAV e dalla Università
Campus Biomedico di Roma;
-Docente nel master di Angiologia organizzato presso l’Università di Bologna e Coordinatore del
modulo di Diagnostica vascolare;
- Docente della Scuola Medica Ospedaliera della Regione Lazio in vari corsi annuali o biennali:
Angiologia, Ecografia (di cui è responsabile didattico per la branca di ecografia vascolare);
- Docente nel Master di Angiologia della durata di 3 anni organizzato dalla Accademia di Storia
dell’Arte Sanitaria di Roma;
- Docente nel corso per il Fellowship Europeo in Vascular Medicine nella sede didattica presso la
U.O.C. di Angiologia dell’Ospedale s. Camillo fino al 31 maggio 2004 e quindi dell’ospedale
s.Giovanni di Roma;
- Docente in vasi corsi di perfezionamento teorici e pratici, riguardanti le malattie vascolari
arteriose, venose e linfatiche organizzati dalle più importanti Società scientifiche nazionali e
internazionali, dagli Ordini dei Medici, dall’Accademia Lancisiana, da Aziende Ospedaliere, da
Università (Roma, Torino, Bologna, Napoli, Milano, ecc.).
Incarichi
- Membro del Comitato Scientifico nazionale per il settore Biologia e Medicina designato dalla
Commissione Sicientifica nazionale per l’Antartide del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e
della Ricerca dal 2002;
- Responsabile del Progetto di Ricerca e dell'Unità Operativa per le ricerche sull'adattamento
dell'apparato vascolare al clima antartico nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerche in
Antartide promosso dal C.N.R., dall'ENEA e dal Ministero per la Ricerca Scientifica;
- Responsabile del Progetto di Ricerca e dell’Unità Operativa per la reattività vascolare a particolari
condizioni climatiche nell’ambito del Progetto Strategico Ev-K2-CNR in collaborazione con il
C.N.R. e il Ministero per la Ricerca Scientifica;
- Membro dell'Unità Operativa per la Telemedicina del Progetto Nazionale di Ricerche in
Antartide, in collaborazione con il C.N.R. e il Ministero per la Ricerca Scientifica fino al 2002;
- Webmaster del sito della Union Internationale de Phlebologie;
- membro dell’Administrative Board of International Union of Angiology:
-membro onorario della Argentina Society of Phlebology and Lymphology;
- Segretario associato della International Union of Phlebology dal 2009 al 2013;
- Membro del Consiglio Direttivo del Collegio Italiano di Flebologia per il triennio 2006-2008 con
incarico di Segretario Generale, nel biennio 2009-2010 come membro del CD e nel biennio 20112012 come consigliere per la Informatizzazione;
- Membro del Consiglio Direttivo della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare con
incarico di responsabile dei rapporti internazionali per il triennio 2006-2008 e nel triennio 20092011 come Segretario- Tesoriere;
- Membro del Consiglio Direttivo nazionale della Società Italiana di Diagnostica Vascolare nel
triennio 1996-1998 e 1999-2001, ricoprendo l'incarico di Segretario Nazionale e riconfermato per il
triennio 2002-2004 con l’incarico di Presidente; per il triennio 2010-2012 con il ruolo di Presidente;
- Membro del Consiglio Direttivo nazionale della Società Italiana di Flebologia Clinica e
Sperimentale per il triennio 1993-95 e nel triennio 2008-2010 come Vice Presidente;
- Membro del Consiglio Direttivo della Sezione Laziale della Società Italiana di Patologia Vascolare
per il triennio 1987-89 e riconfermato per il triennio 1990-92, ricoprendo in quest'ultimo periodo le
funzioni di Segretario;
- Membro del Consiglio Direttivo nazionale del Gruppo Italiano di Ultrasonologia Vascolare nel
triennio 1987-89 e riconfermato nel triennio 1990-92, ricoprendo in quest'ultimo periodo l'incarico di
Segretario-Tesoriere;
- Responsabile per la Regione Lazio dell’Associazione medico-scientifica “Fleboforum”;
- Direttore Responsabile e Scientifico del giornale “Medical Digest Journal” pubblicato in foma
cartacea e elettronica (www.mdj.com);
- Membro della “Medical Reporter’s Academy”, organismo giornalistico scientifico medico europeo;
- Membro del “Comitè Européen des Journalistes”;
- “Associate Editor” della rivista “Revista Diagnostico en Ultrasonografia y Doppler”, organo
ufficiale della Federazione latino-americana della Società di Diagnostica ultrasonografica;
- Membro del Comitato Editoriale, del Comitato di Redazione e del Consiglio dei Revisori della
rivista Minerva Angiologica, organo ufficiale di alcune Società Scientifiche italiane, dal 1985 al
1996;
- Membro del Comitato di Redazione e refere della rivista “Minerva Cardio-angiologica” dal 2002,
organo ufficiale della Società Italiana di Angiologia e Patologia Vascolare e della Società Italiana di
Diagnostica Vascolare;
- Coordinatore del Comitato di Redazione della rivista “Acta Phlebologica”, organo ufficiale del
Collegio Italiano di Flebologia;
- Membro del Comitato di Redazione della rivista “Medicinae Symposia” con la responsabilità di
coordinatore dell'area angiologica;
- Membro della Redazione de “Il quaderno di Flebologia”;
- Membro del Comitato Scientifico della rivista "Vascular Diseases and Therapy";
- Membro del Comitato Scientifico della rivista "Flebologia oggi";
- Membro del Comitato Scientifico della rivista “Journal of Vascular Ultrasound”.
- Membro del Comitato Scientifico Internazionale della rivista CEVJ, Central European Vascular
Journal;
Attività Scientifica
- Membro di numerose società scientifiche italiane ed internazionali: Società Italiana di Angiologia
e Patologia Vascolare, Gruppo Italiano di Ultrasonografia Vascolare, ora Società Italiana di
Diagnostica Vascolare, Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale, Società Italiana per lo
Studio dell'Emostasi e Trombosi, Società Italiana di Emoreologia, Società Italiana di Geriatria e
Gerontologia, Società Italiana di Microangiologia e Microcircolazione, College Francaise de
Pathologie Vasculaire, Sociètè Francaise de Phlebologie, Sociètè d'Angiologie de Langue
Francaise, International College of Angiology, International Union of Angiology, Union
Internationale de Phlebologie;
- Partecipante a numerosi corsi e congressi sia in Italia che all'estero in qualità di docente, relatore,
moderatore contribuendo in tal modo alla diffusione delle conoscenze in campo vascolare;
- Componente della segreteria scientifica di vari corsi e congressi e ha preso parte come coorganizzatore a molti di essi sia a livello nazionale che internazionale;
- Vincitore di una borsa di studio bandita dalla Società Italiana di Flebologia Clinica e Sperimentale
nel 1991 con una ricerca dal titolo “Emodinamica venosa”;
- Organizzatore dal 1991 ad oggi di otto simposi sul Doppler Transcranico;
- Autore di numerose recensioni di corsi, congressi e libri di carattere specialistico;
- Autore di circa 500 pubblicazioni edite a stampa su riviste nazionali ed internazionali riguardanti
vari aspetti delle malattie vascolari;
- Autore di alcuni capitoli di libri di interesse vascolare;
- Autore principale del volume "Il Doppler ad onda continua: metodologia e diagnostica", testo di
cui sono state effettuate tre ristampe ed una seconda edizione;
- Autore principale del volume "L'analisi spettrale del segnale doppler: metodologia e diagnostica",
volume attualmente alla seconda ristampa;
- Autore principale del volume "il Duplexscanner ed il color Doppler in patologia vascolare",
attualmente in seconda edizione e in seconda ristampa;
- Autore principale del CD-Rom: "Atlante interattivo di Duplexscanner e color Doppler vascolare".
- Curatore della traduzione e dell'edizione italiana de:
"L'Atlante di Duplexscanner" di Kranley, Karkov e Baldridge,
"Sonografia doppler extra ed intracranica" di Von Reutern e Budingen,
"L'Atlante di Ecodoppler venoso" di Laroche e Muller,
“Medicina Vascolare” di Devulder (edizione 2000);
- Coautore di una monografia sulla "Flebite di Mondor" ;
- Coautore del volume "La pletismografia: metodologia e diagnostica";
- Coautore di tre volumi di recensioni di articoli scientifici specialistici tratti da riviste e congressi
nazionali ed internazionali (Vascular Digest);
Attività assistenziale
Svolge attività assistenziale nell’ambito della U.O di Angiologia dell’Ospedale S.Giovanni Roma sia
nel reparto di degenza di D.H. che nell’Ambulatorio di consulenza e diagnostica.
Prof. Dott. Pier Luigi Antignani
GIORGIO CARLO MONTI
Medico di Medicina Generale. Area Cardiovascolare Fondazione SMG. Animatore
di formazione
FORMATO EUROPEO
PER IL CURRICULUM
VITAE
INFORMAZIONI PERSONALI
Nome
MONTI GIORGIO CARLO
Indirizzo
Telefono
Fax
Cell
E-mail
Nazionalità
Data di nascita
[email protected]
Italiana
24 settembre 1954
ESPERIENZA LAVORATIVA
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Dal 1980 al 1985
Policlinico S.Matteo di Pavia
Patologia Chirurgica II
Attività di internato e tirocinio ospedaliero
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
Dal 1982
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Medico di Medicina Generale convenzionato con il SSN
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
Dal 1990
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Docente ai Corsi di Formazione Permanente per la Medicina Generale,
Docente ai Seminari di Formazione Specifica per la Medicina Generale,
Tutor di Medicina Generale
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
Dal 1990 al 1993
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Scuola Lombarda per Animatori di Formazione e Ricercatori in Medicina
Generale
Attività di docenza presso la Scuola Lombarda per Animatori di
Formazione e Ricercatori in Medicina Generale.
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Dal 2000 al 2002
DAMS, Scuola di pubblica amministrazione con sede a Lucca.
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Docente corsi formativi per amministratori pubblici
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Dal 2001 ad oggi
IReF-SDS
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Attività di docenza in Farmacoeconomia al Corso di Formazione
Manageriale per Dirigenti di Struttura Complessa dell’area di Sanità
Pubblica organizzato dall’IREF e dall’Università di Brescia.
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Anni accademici 2002/2003, 2003/2004, 2004-2005 e 2005-2006 e 20062007
Università degli Studi di Pavia
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Professore a contratto nel Corso Professionalizzante in Medicina
Generale presso Università degli Studi Pavia
• Principali mansioni e responsabilità
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Dal 2004
SDA Bocconi di Milano
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Attività di docenza al Master di Management Sanitario della
Dal 2003 al 2005
Agenzia dei Servizi Sanitari Regionali di Roma
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Membro gruppo di lavoro per la definizione di linee guida
Dal 1998 al 2006
Health Search, Istituto di ricerca della Società Italiana di Medicina
• Tipo di impiego
• Date (da – a)
• Nome e indirizzo del datore di lavoro
Generale
Presidente
Dal 2009
Fondazione del ricerca in Medicina Generale Simg
• Tipo di azienda o settore
• Tipo di impiego
Vicepresidente
ISTRUZIONE E FORMAZIONE
• Date (da – a)
• Nome e tipo di istituto di istruzione
o formazione
• Principali materie / abilità
professionali oggetto dello studio
• Qualifica conseguita
1973 Maturità Scientifica
1980 Laurea in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di
Pavia
1986 Specializzazione in Chirurgia Generale presso l’Università di Pavia
Medico Chirurgo – Specialista in Chirurgia Generale
• Livello nella classificazione
nazionale (se pertinente)
CAPACITÀ E COMPETENZE
PERSONALI
Acquisite nel corso della vita e della
carriera ma non necessariamente
riconosciute da certificati e diplomi
ufficiali.
PRIMA LINGUA
• Capacità di lettura
• Capacità di scrittura
• Capacità di espressione orale
ALTRE LINGUE
CAPACITÀ E COMPETENZE
RELAZIONALI
Vivere e lavorare con altre persone, in
ambiente multiculturale, occupando posti
in cui la comunicazione è importante e in
situazioni in cui è essenziale lavorare in
squadra (ad es. cultura e sport), ecc.
CAPACITÀ E COMPETENZE
ORGANIZZATIVE
Ad es. coordinamento e amministrazione
di persone, progetti, bilanci; sul posto di
lavoro, in attività di volontariato (ad es.
cultura e sport), a casa, ecc.
CAPACITÀ E COMPETENZE
TECNICHE
Inglese
Buona
Buona
Buona
Francese
Con computer, attrezzature specifiche,
macchinari, ecc.
CAPACITÀ E COMPETENZE
ARTISTICHE
Musica, scrittura, disegno ecc.
ALTRE CAPACITÀ E COMPETENZE
Competenze non precedentemente
indicate.
PATENTE O PATENTI
ULTERIORI INFORMAZIONI
ALLEGATI
Il sottoscritto è a conoscenza che, ai sensi dell’art. 26 della legge 15/68, le dichiarazioni mendaci, la falsità negli atti e l’uso di atti
falsi sono puniti ai sensi del codice penale e delle leggi speciali. Inoltre, il sottoscritto autorizza al trattamento dei dati personali,
secondo quanto previsto dalla Legge 675/96 del 31 dicembre 1996.
Voghera, 8 gennaio 2013
NOME E COGNOME (FIRMA)
Giorgio Carlo Monti
SALVATORE GAROZZO
Curriculum
Salvatore Garozzo nato in Acireale il 01/01/1961
Laureato in Medicina e chirurgia il 30/11/1985 , con voti 110/110 e lode e proposta a premio
Barbagallo Sangiorgio; abilitato all’esercizio della professione medica il 06/02/1986.
Specializzato in Angiologia medica il 18/11/1988 con voti 50/50 e lode
Ha prestato servizio in qualità di medico assistente volontario presso la Cattedra di Angiologia
dell’Università di Catania dalla laurea sino al 1994.
Dal 1 Novembre 1989 è titolare di incarico a tempo indeterminato presso l’Azienda USL 3 Catania
con la qualifica di Angiologo fino al 1996 nei distretti di Belpasso, Paterno , Acireale e Catania ed
in seguito presso il presidio ospedaliero di Giarre , ed il distretto di Catania 3.
Effettua ambulatorio di clinica , diagnostica ECODOPPLER, capillaroscopia, terapia delle ulcere
degli arti, scleroterapia e flebectomie ambulatoriali delle varicosità.
Ha effettuato numerose pubblicazioni scientifiche su riviste nazionali ed internazionali.
Ha partecipato a numerose conferenze e congressi in qualità di relatore
Si allegano alcune delle pubblicazioni scientifiche e delle conferenze a cui ha partecipato
Di Pino L., Di Mauro L., Garozzo S., Ferrara M., Monaco S., Signorelli S., Andreozzi G.M., Nigro
P., Sorrentino F.:
Influenza della frequenza cardiaca sul calcolo dell'indice di resistenza del velocitogramma
carotideo.
Atti X Cong. Naz. S.I.P.V., Trieste 8-11 giugno 1988 Feruglio, Cattin, Giansante, Calabrese ed.
Trieste 1988, pag. 957-960
Minerva Medica
Signorelli, L. Di Pino, G. Cacciaguerra, S. Monaco, G. Pino, S. Garozzo, M. Barresi
Considerazioni sugli indici velocimetrici di resistenza : correlazioni con le pressioni arteriose
Min Angio, Vol. 15, Suppl. 3, 1990, Ed.
Andreozzi G.M.:
Effetti della flunnarizina su alcuni parametri emodinamici del circolo cerebrale.
Atti X Cong. Naz. S.I.P.V. Trieste 8-11 giugno 1989 Feruglio, Cattin, Giansante, Calabrese edDi Pino L.,
Di Mauro G., Garozzo S., Monaco S., Tornetta D., Signorelli S., A., Trieste 1988 pag. 537-540
Di Pino L., Di Mauro L., Garozzo S., Ferrara M., Minardo G., Monaco S., Signorelli S., Andreozzi G.M.:
Il test alla nitroglicerina percutanea nell'impotenza vasculogenica.
Atti X Cong. Naz. S.I.P.V. Trieste 8-11- 1988 Feruglio, Cattin, Giansante, Calabrese ed., Trieste 1988
pag. 781-784
Signorelli S, Ferrara M., Tornetta D., Di Pino L., Garozzo S., Andreozzi G.M.:
Il trattamento eparinico in corso di gravidanza.
Angiologia '86, I, 807, Monduzzi Ed. 1986
Cacciaguerra G., Garozzo S., Pino G., Di Pino L., Martini R., Manferoce O., Signorelli S.,
Andreozzi G.M.:
Su di un caso di anomalia congenita del tronco brachiocefalico.
Min. Angio. (1990) 15, suppl. 1 al n.2, 53
Di Pino L., Garozzo S., Pino G., Marzo G., Monaco S., Signorelli S., Andreozzi G.M.: La
Flebotensiometria Doppler (su alcune puntualizzazioni metodologiche).
Min. Angio. (1990) 15, suppl. 1 al n.2, 93
Andreozzi GM, Di Pino L, Garozzo S, Signorelli S:
Reflusso venoso e fisiologia.
Min Angiol (1992) 17 (suppl 4 al n. 3) 53-57
L. Di Pino, M. Li Pira, G. Buttò, F. Riggio, M. Barresi, O. Manferoce, S. Garozzo, G. Marzo, S.
Signorelli, G.M. Andreozzi :
La componente emoreologica nel determinismo dello scompenso microcircolatorio.
Min. Angiol. 1992, Vol. 17, Suppl. 1 al n. 2, 67-71.
Garozzo S, Marzo G, Di Pino L, Li Pira M, Cacciaguerra G, Butto' G, Martini R, Signorelli S,
Andreozzi GM:
"Progetto Acireale" Studio epidemiologico sulla flebopatia ipotonica. Peculiarita' sulla
incontinenza valvolare senza flebectasie.
Minerva Angiol (1993) 18, 3 suppl.1, 77-79
R. Martini, V. Palazzo, G. Bandieramonte, G. Blanco, L. Di Pino, G. Cacciaguerra, S. Garozzo, S.
Signorelli, G.M. Andreozzi :
Ruolo del Laser Doppler nel laboratorio angiologico : nota 1- Test di iperemia post ischemica.
Min. Angiol. 1992, Vol. 17, Suppl. 1 al n.2,73-76.
Costa MP, Signorelli S, Pennis G, Garozzo S, Di Pino L, Martini r, Andreozzi GM:
Ruolo del sistema ecoduplex-scanner per la valutazione ed il follow-up della lesione carotidea in
pazienti con ipertensione arteriosa.
Atti 17° Congresso naz. S.I.P.V. 1995;pag.347-48
Andreozzi GM, Cacciaguerra G, Garozzo S, Di Pino L, Martini R, Signorelli S:
Echo-Doppler chez les sujets avec Phlebopathie Hypotonique
J Mal Vascul (1995) 20 sA, 46 (abstract)
Cacciaguerra G, Garozzo S, Di Pino L, Riggio F, Martini R, Signorelli S, Andreozzi GM: L’eco-duplex
scanner nei pazienti con flebopatia ipotonica.
Min Angiol (1995) 20, 3:201-4
Di Pino L, Garozzo S, Marzo G, Cacciaguerra G, Riggio F, Signorelli S, Andreozzi GM:
“Progetto Acireale” studio epidemiologico sulla flebopatia ipotonica. nota 1 Prevalenza della malattia
varicosa, dell’insufficienza valvolare senza ectasia e della flebopatia ipotonica.
Min Angiol (1995) 20, 3:205-10
Garozzo S, Marzo G, Di Pino L, Cacciaguerra G, Bandieramonte G, Signorelli S, Andreozzi GM:
“Progetto Acireale” studio epidemiologico sulla flebopatia ipotonica. nota 2 Prevalenza dei principali
fattori slatentizzanti e dei principali sintomi delle flebopatie ipotoniche.
Min Angiol (1995) 20, 3:211-4
Garozzo S, Di Pino L, Li Pira M, Blanco G, MarZo G, Barresi M, Signorelli S, Andreozzi GM:
Efficacia del trattamento a medio termine con 5-OH metil rutosidea in soggetti con flebopatia
ipotonica.
Minerva Angiol (1993) 18, 3 suppl.1, 85-87.
Cacciaguerra G, Garozzo S, Riggio F, Di Pino L, Barresi M, Squatrito S, Signorelli S, Andreozzi GM:
Distribuzione e tipologia ecotomografica delle lesioni macrocircolatorie nel diabete mellito di tipo II.
Minerva Angiol (1993) 18, 3 suppl.1, 123-27
Signorelli S, Costa MP, Pennisi G, Garozzo S, Di Pino L, Martini R, Malatino LS, Andreozzi GM
Relazione tra i livelli di pressione arteriosa e l’inibizione della progressione della lesione
carotidea: studio in pazienti con ipertensione arteriosa.
Atti 17° Congresso naz. S.I.P.V. 1995;pag.97
In qualità di relatore :
La Gestione dell’ulcera cutanea nel diabetico
Misterbianco 09/10/2004
I corso di base di aggiornamento per operatori sanitari: la riparazione tissutale nelle ulcere e nei
decubiti cutanei.
Catania 03/03/2001
Corso di aggiornamento : le ulcere degli arti inferiori e piaghe da decubito
fisiopatologia e terapia )
Acireale , 19/10/2001
Edemi degli arti inferiori : aspetti di fisiopatoloa e clinica
SIAPAV Regione Sicilia Messina 2002
Ischemia critica degli arti inferiori
SIAPAV Regione Sicilia Catania 2003
Il diabete mellito : Algoritmo diagnostico terapeutico
Acireale , 14 ottobre 2006
Arteriopatia periferiche e terapia medica
Catania 18 giugno 2007
Percorsi diagnostico terapeutici delle arteriopatie periferiche
Catania 25 giugno 2007
Trattamento domiciliare delle ulcere flebostatiche
Congresso regionale SIAPAV
6 novembre 2008
Aterosclerosi e microcircolo
simposio su aterosclerosi
Taormina 13-14 novembre 2008
Giornata Cardioangiologica
in qualità di coordinatore e relatore
Acireale, 13 Giugno 2009
Corso di Aggiornamento sul Linfedema
Diagnosi Clinica
( aspetti di
Catania, 1-2 Novembre 2009
Congresso Regionale SIAPAV
Aspetto fisiopatologici dell'ulcera flebostatica
Catania , 13 Novembre 2009
Corso di aggiornamento per medici di medicina generale
sulla diagnosi prevenzione e terapia del tromboembolismo venoso.
Catania, 14 Novembre 2009

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