Untitled - comitato pro caulonia

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COMITATO << PRO CAULONIA >>
COMITATO CITTADINO PER LA TUTELA E LA
SALVAGUARDIA DEL PATRIMONIO STORICO , ARTISTICO,
ARCHITETTONICO, CULTURALE ED AMBIENTALE
DEL CENTRO STORICO E DEL TERRITORIO DÌ CAULONIA
Codice Fiscale : 90025260804 –
Indirizzo : Via Porta Allaro – s.n.c. –
89041 Caulonia (RC) –
E-mail: [email protected]:www.procaulonia.com
Al Dott. Giovanni Riccio
Sindaco
del Comune di Caulonia
OGGETTO : Conferimento cittadinanza onoraria di Caulonia al Maestro Stellario Baccellieri “Il Pittore del Caffè Greco”.-
Per il raggiungimento dei Suoi scopi istituzionali che riguardano principalmente la tutela e la valorizzazione del
patrimonio storico, artistico, culturale ed ambientale di Caulonia, questo Comitato, costituitosi in data 05.07.2010 per
iniziativa di alcuni cittadini cauloniesi, pure con gravi difficoltà tenuto conto delle scarse risorse economiche di cui si può
avvalere,cerca di svolgere varie attività.
Tra queste, in particolare, quella tendente allo studio e ricerca di figure e personaggi che nel passato e nel
periodo attuale si sono significatamente distinti nei campi di loro attività, ottenendone chiari riconoscimenti, e che er
ragioni varie (nascita – frequentazioni – impegni di lavoro e quanto altro) hanno avuto in qualche modo rapporti con
CauloniaNell’ambito di tale ricerca meritevole di tale attenzione è subito apparsa la figura del Maestro Stellario
Baccellieri, meglio noto come “il Pittore del Caffè Greco” (A. D. 1760 di Roma) e dei caffè antichi d’Italia quali , il Florian
di Venezia, il Pedrocchi di Padova , il Bar Posta di Cortina, la Piazzetta di Capri ed altri ancora.
Comunque il suo habitat naturale è stato e rimane, anche se in questi ultimi anni sono sempre più frequenti i
suoi ritorni in Calabria, il Caffè Greco che incominciò a frequentare fin dal suo arrivo a Roma, prima saltuariamente e poi
in maniera stabile, lasciando la sua Calabra. Così ben presto il Caffè Greco diventò la sua sede fissa di vita e lavoro,
specie dopo un magico incontro proprio al Caffè Greco con il grande Giorgio De Chirico cui fece alcuni ritratti che gli
piacquero tanto da interessarlo al suo lavoro da artista e a spingerlo ed incoraggiarlo a continuare , suggerendogli tra
l’altro, di non lasciare il Caffè Greco.
L’antico caffè divenne il “paesaggio” di elezione, come agli stesso ebbe a dire in una sua intervista, “con la sua
straordinaria atmosfera, i suoi spettri di un passato glorioso, il fascino unico ed irripetibile. Un paesaggio che emana
cultura da ogni tavolo, da ogni parete, da ogni angolo”. In tale contesto, in vero il Maestro si trova sempre più a suo agio
e ne diventa quasi un elemento di arredo, tra velluti rossi, specchi opalescenti e cornici dorate, immancabilmente
seduto al suo tavolino… di lavoro con i suoi pennelli, colori e tavolozze, sempre intento ad osservare, scrutare e
dipingere persone, oggetti, incontri, amori, addii e storie di ogni genere e varia umanità. Questa, ovviamente per lui, è
anche occasione di conoscere e farsi conoscere (con molti instaura, data la sua innata simpatia e semplicità, veri e
propri rapporti di amicizia sinceri e duraturi nel tempo)da personaggi più o meno illustri della Cultura in ambito della
pittura (come Guttuso, Warhol, Schifano, Sughi ecc.), del cinema (come Pampanini, Lollobrigida, Valentina Cortese,
Elsa Martinelli, Fellini e Masina, Linda Christian, Ettore Scola, Melina Mercuri ecc.). Sandro Pertini ogni sabato mattina,
prima di sorbire la sua tazzina di caffè cercava il maestro (“dove è il nostro maestro”? ripeteva con la sua inconfondibile
voce) per salutarlo e scambiare con lui qualche impressione e spesso gradiva l’omaggio di qualche suo quadro,
premi nobel , re e regine, principi e principesse , alti prelati ed ovviamente tanti anonimi turisti provenienti da ogni parte
d’Italia e del mondo, attratti dalla sempre splendida bellezza di Roma e desiderosi di vivere per il tempo possibile
l’atmosfera del mitico caffè. E molti vanno via portando con sé un quadro più o meno grande a ricordo di quella sosta
più o meno breve e di un incontro sicuramente indimenticabile con un personaggio singolare e di altri tempi come “il
Pittore del Caffè Greco” che dipinge … dal vero.
Nell’Arte del Maestro non sono certo mancati nel tempo riconoscimenti ed apprezzamenti com’è dimostrato dai
positivi giudizi espressi dai più famosi critici di arte (che vedono nei suoi dipinti tratti e colori di Toulouse Lautrec –
assonanze con De Pisis ecc.), dalle numerose mostre di arte cui ha partecipato o appositamente organizzate per lui (il
Consiglio Regionale della Calabria, qualche anno fa ha ritenuto di organizzare una sua “Personale” proprio nei saloni
dell’Assemblea per rendere doveroso omaggio alla sua apprezzata bravura di artista ed alla sua “calabresità”, come
d’altra parte non sono mancati riconoscimenti nella sua vita civile (Oscar Luigi Scalfato lo nomina Cavaliere e da qualche
anno è Commendatore della Repubblica Italiana per nomina di Giorgio Napolitano).
Ma che c’entra tutto quanto detto e “Stellario” , come lui ama essere chiamato con Caulonia?
C’entra ed anche molto perché Stellario ha insegnato per circa una diecina di anni (dal 1970 al 1980) nella
Scuola Media di Caulonia “Disegno ed Educazione artistica” spostandosi ogni giorno dalla Sua Reggio Calabria con il
mezzo da lui preferito :”Autostop” con la pioggia, con il sole, con il freddo e con il caldo, con e senza vento.
L’arrivo a Caulonia, al “Baglio”, dove era la sede della Scuola, era ogni volta una vera conquista di libertà ed un
momento di vera ed intima felicità come spesso ama ricordare. Di lui si ricordano ancora con stima e simpatia suoi ex
colleghi ed ex allievi che spesso nelle ore di lezione accompagnava nei vicoli, nelle piazzette e nella campagna di
Caulonia per insegnare loro il disegno e la pittura … dal vivo) , tante famiglie amiche e soprattutto tanti cittadini
professionisti o contadini, operai , artigiani o amici ristoratori locali cui non poteva passare inosservato e benvolere un
personaggio certamente estroso, ma sempre gentile, cordiale e così vero e di vecchio stampo.
Del periodo di vita e di lavoro trascorso a Caulonia, per quanto risulta, a Stellario rimane ancora un bellissimo
ricordo in vero velato da un senso struggente di nostalgia, essendo impressi nella sua mente e nel suo cuore tante dolci
immagini composte da facce,scorci panoramici , vicoli, paesaggi ecc. indimenticabili e che egli ancora riporta nei suoi
quadri e che con essi “girano” in tutto il mondo. Sono ormai celebri “le contadine di Caulonia” come le ”bagnarote” di
Bagnara .
In un noto ristorante della Capitale nei pressi di Piazza di Spagna, c’è una sala espressamente dedicata al
“Maestro” ed esclusivamente ai sui quadri la cui maggior parte riproducono Caulonia (La “Chiesa Nova”, la “vecchietta
con la capra”, vari vicoli , ecc.).
Alla luce di quanto sopra esposto, questo Comitato, sulla base di apposita determinazione, unanimemente
adottata, ritiene di proporre alla S.V. ed all’intero Consiglio Comunale il riconoscimento della Cittadinanza Onoraria della
nostra cittadina al Maestro Stellario Baccellieri, non solo per i suoi alti meriti artistici largamente riconosciuti anche per i
suoi sentimenti di affetto ed il profondo rapporto che ancora, a distanza di tanti anni, lo legano a Caulionia .
Nella certezza di favorevole accoglimento della suddetta proposta , questo Comitato dichiara la propria piena
collaborazione e disponibilità per la riuscita della apposita manifestazione che potrebbe avere luogo nel mese di Agosto
in cui è prevista maggiore affluenza di turisti e così dare alla stessa manifestazione la giusta e meritata rilevanzaIn attesa di un cortese riscontro si ringrazia per l’attenzione e si porgono distinti ossequi.
Caulonia : 14 Giugno 2014.Il Presidente
(Avv. Teresa Chiodo)
P.S.: Si ringrazia Francesco Genovese per le notizie fornite sulla vita e le opere del Maestro Baccellieri.

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