21 02 2012 fornelletti celle

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21 02 2012 fornelletti celle
Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria
Segreteria Generale:
Via Trionfale, 79/A – 00136 Roma
Tel. 06.3975901 (6 linee r.a)
Fax 06.39733669 – Email: [email protected]
Prot. n.
Roma, 22 febbraio 2012
Al Ministro Guardasigilli
Prof.ssa. Avv. Paola SEVERINO
Ministero della Giustizia
Roma
e, p.c.:
Oggetto:
Al Capo del Dipartimento
Pres. Giovanni TAMBURINO
Amministrazione Penitenziaria
Roma
Articolo 13 del DPR 30 giugno 2000, n. 230. Uso dei fornelli da parte
dei detenuti. Soluzione alternativa.
Nell’emergenza che il sistema penitenziario sta vivendo da anni, la parte
che riguarda i suicidi delle persone detenute è di certo l’aspetto più terribile.
Tra i tentativi di suicidio, alcuni dei quali purtroppo riusciti, c’è quello
compiuto tramite l’inalazione di gas attraverso le piccole bombole di norma utilizzate
nei campeggi e che invece le persone detenute usano per cucinare vivande e bevande,
secondo quanto previsto dal quarto comma del richiamato articolo 13 del
Regolamento penitenziario.
Ma il culmine dell’atto di togliersi la vita è solo l’aspetto più eclatante del
problema dell’utilizzo delle bombolette di gas nelle carceri.
Di certo non si può non evidenziare che l’utilizzo stesso di questi strumenti da
campeggio (e quindi progettati per l’utilizzo in ambienti aperti), in ambienti chiusi e
sovraffollati come quelli delle celle di detenzione, determina un problema di salute
per l’intera popolazione detenuta, a prescindere dall’intento di porre in essere atti
lesivi della propria persona.
Purtroppo una pratica estremamente diffusa tra i detenuti di tutte le carceri è
quella di sniffare il gas dalle bombolette che si usano in cella per cucinare. Uno
"sballo" artigianale, un "viaggio" di euforia artificiale che ha causato diverse morti,
l’ultimo dei quali, in ordine di tempo, nel carcere genovese di Marassi.
È la droga dei poveri, capace di provocare gli stessi effetti dell'eroina.
Sniffing, il fenomeno si chiama così. Non ha statistiche, è una sorta di fantasma
che ha già ucciso parecchie volte nelle galere italiane
Non solo. L’utilizzo stesso delle bombolette a gas da campeggio all’interno
delle celle, attraverso le esalazioni dei gas risultanti dalla combustione e quelli
parzialmente non utilizzati nel processo di combustione, sono di sicuro nocumento
alla salute dei detenuti che le utilizzano, alla salute dei detenuti che non le utilizzano
ma che sono prossimi agli utilizzatori e sono dannosi anche alla salute degli operatori
penitenziari tutti.
Tra questi ultimi, a farne maggiormente le spese c’è il personale di Polizia
Penitenziaria che vive a contatto con la popolazione detenuta per 365 giorni l’anno
nell’arco delle 24 ore della giornata.
In occasione di proteste o rivolte nelle carceri, tali strumenti progettati per un
utilizzo di necessità quotidiano, possono essere facilmente convertiti in strumenti atti
a mettere in grave pericolo la sicurezza dell’istituto e addirittura la vita dei poliziotti
penitenziari. E’ già successo e solo il caso e la fortuna ha voluto che i poliziotti
penitenziari di turno, non abbiano subito gravissime conseguenze.
Per tentare di arginare i problemi derivanti dall’utilizzo di tali bombolette a
gas, vogliamo proporre di valutare l’utilizzo di altri strumenti che garantiscono al
contempo sia la necessità di disporre di un fornello da parte delle persone detenute,
sia l’incolumità degli stessi detenuti e che quella dei nostri colleghi.
In commercio infatti esistono altri tipi di fornelli, utilizzati ampiamente
anch’essi nel settore del campeggio, che utilizzano un altro tipo di combustibile il
quale per le proprie caratteristiche chimico-fisiche, non crea alcun problema di salute
passiva, non può essere utilizzato per tentativi di suicidio e nemmeno può essere
convertito in esplosivo artigianale.
Si tratta di un combustibile alcolico che viene “rivestito” di un gel che ne
determina una maggiore stabilità e trasportabilità-stoccaggio.
Tale tipo di gel viene ampiamente impiegato anche nel settore militare proprio
per le sue caratteristiche di efficienza-efficacia.
In commercio esistono vari tipi di fornelletti che possono utilizzare tale
combustibile e varie ditte private che vendono il combustibile stesso in vari formati.
In allegato proponiamo, a titolo di esempio, una di queste ditte che abbiamo
contattato per valutare il possibile utilizzo di questo tipo di fornelletto e formato di
combustibile al posto del ben più nocivo e pericoloso gas compresso in bombolette da
campeggio.
Si auspica, al riguardo, che la presente proposta possa trovare l’attenzione della
S.V. e dei responsabili dei competenti Uffici dipartimentali.
In attesa di un cortese riscontro, si coglie l’occasione per porgere i più cordiali
saluti.
IL SEGRETARIO GENERALE
(Dott. Donato CAPECE)
SCHEDA TECNICA
FN2001-Fornello in acciaio inossidabile a carburante gel alcool ad 1 fuoco.
FN2002-Fornello in acciaio inossidabile a carburante gel alcool a 2 fuochi.
MODALITA’ DI RICARICA:
1-Tramite bottiglia da 1lt di alcool/gel AG2030 , che va a riempire direttamente la
vaschetta di acciaio inossidabile AG2040 , che si trova situata all’interno del fornello:
AG2030
AG2040
L’intero contenuto della bottiglia da 1 Litro, consente una durata di cottura di 10 ore
alla massima potenza. In caso di anticipato termine di cottura e conseguente avanzo
di gel alcool, lo si può comodamente in un recipiente provvisorio come per esempio
un barattolo di vetro.
E’ necessario non lasciare aperta la bottiglia in quanto il contenuto , a lungo termine ,
potrebbe evaporare.
2-Tramite le cialde preparate da 80 e 160 grammi (AG2032- AG2031) di gel/alcool,
che garantiscono un tempo di cottura rispettivamente di 60 e 120 minuti a cialda
completamente aperta e di 120 e 240 minuti con la cialda parzialmente aperta.
AG2031
AG2032
SISTEMA DI FISSAGGIO:
Il fornello ,sia singolo che doppio, può essere fissato tramite l’apposito kit di
fissaggio o rimanere mobile.
PUNTI DI FORZA:
-Il sistema cottura gel/alcool è assolutamente non inquinante
-Inodore
-Assoluta assenza di ossido di carbonio
-La fiamma è regolabile tramite un apposito regolatore che “chiude e apre” il
bruciatore a piacimento.
-Qualora avanzasse gel perché si termina in anticipo una cottura, lo si può travasare
in un contenitore provvisorio come per esempio un barattolo di vetro.
-Pur essendo un articolo che nasce per uso nautico, non necessita di ventilazioni in
quanto possiede già delle prese d’aria.
-La forza del bruciatore a regolatore tutto aperto è paragonabile ad un bruciatore
“Rapido” di uso domestico( quello che si usa per cuocere una pentola d’acqua).
AVVERTENZE:
-Se pur non digeribile, l’alcool gel non è letale, in quanto la graduazione alcoolica si
abbassa notevolmente essendo questa una miscela gelatinosa.
Puegnago, 12.01.201
EMANUELE OLIOSI
Ufficio commerciale CAN di Bellini
[email protected]
www.can.web.com

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