Celebrazione della Virgo Fidelis

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Celebrazione della Virgo Fidelis
20 dicembre 2010
Anno VI
Numero 44
Notiziario telematico di informazione dell’Associazione Radioamatori Carabinieri C.O.T.A. Carabinieri On The Air
Casella postale N°28 60022 Castelfidardo (AN) Italy http://www.cota.cc - [email protected]
Celebrazione della Virgo Fidelis
Adraskan (AFGHANISTAN)
Il socio Tullio Mott IW2KKI - T6AE, Ten Colonnello CC in missione di pace in Afghanistan, ci ha inviato la
foto celebrativa della benedizione della statua della Vergine Maria avvenuta nella base FOB (Forward
Operational Base) di Adraskan in occasione della celebrazione del 61° Anniversario della Virgo Fidelis.
COMUNICATO STAMPA
Oggi é stato un giorno di festa nel Centro Nazionale di Addestramento di Adraskan, nella provincia
occidentale di Herat dove opera l’unita’ Carabinieri denominata Police Specialty Training Team (PSTT),
con il compito di addestrare le unità della polizia afghana dedicate ad essere impiegate in attività di ordine
pubblico, denominata ANCOP, Afghan National Civil Order Police e composta da circa sessanta
Carabinieri.
Con una cerimonia religiosa officiata da don Massimo GELMI, cappellano militare del Regional Command
West, e’ stata benedetto un capitello che racchiude la Vergine Maria. Il manufatto e’ stato realizzato dagli
stessi carabinieri, mentre la statua della Vergine e’ stata portata dall’Italia. L’idea é nata durante il periodo
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estivo, ed ha finalmente visto la luce nel mese di Settembre, per poi essere completata, con la cerimonia
odierna. Il cappellano militare nella sua omelia, ha sottolineato come la vergine costituisca per tutti un
punto di riferimento, verso il quale orientarsi, soprattutto nei momenti più difficili.
La cerimonia odierna segue quella del 10 Novembre, dedicata al ricordo dei caduti di Nassiriya del 12
novembre 2003 e 27 aprile 2006
Ancora dal nostro socio Tullio pubblichiamo un suo.
RITORNO IN AFGHANISTAN
Ritorno in Afghanistan dopo circa un anno dal mio rientro ad Agosto 2009. Questa volta la destinazione é il
centro di addestramento nazionale della polizia afghana. Si trova in una vecchia caserma russa, riadattata allo
scopo, vicino alla città di Adraskan, nella provincia di Herat, regione sotto il comando italiano. Non e’ facile
muoversi, la strada non offre sufficienti garanzie e cosi devo aspettare un passaggio in elicottero, anzi due,
uno scorta l’altro.
Dall’alto si vede la Ring Road, un anello che
collega le principali città afgane, ormai quasi
tutta asfaltata. Un fiume scende verso sud e
dall’alto si vede come lungo il percorso si
trovino villaggi, terre verdi ed accampamenti.
Poi, da lontano si vede la base. E dentro la
base, in un angolo circondato da protezioni, la
base dei Carabinieri. più tardi, durante il
briefing di benvenuto, scoprirò che ha ricevuto
il nome di Fort Apache. Con tanto di scritta che
campeggia su una delle postazioni di guardia.
L’unita’ Carabinieri ha il compito di addestrare
le unità di polizia afgana che hanno compiti di
ordine pubblico. Si chiamano ANCOP (Afghan
National Civil Order Police). E’ un compito
Una fase dell’addestramento: Dimostrazione ordine pubblico
condiviso con una decina di marines e
altrettanti colleghi polacchi della polizia
militare. La filosofia locale non e’ cambiata,
“INSHALLAH”
domina
le
relazioni
interpersonali e grande e’ lo sforzo che tutti
facciamo per portare le semplici regole delle
nostre scuole allievi Carabinieri, nel contesto
del centro addestramento. Inoltre qui vengono
insegnate le tecniche operative attuate dai
Reggimenti Carabinieri di Laives e Gorizia.
Gli allievi sono animati da buona volontà e
ritengo che il prodotto immesso nel sistema
sicurezza sia di buon livello. Il popolo
afghano é un grande popolo, orgoglioso.
Purtroppo i 30 anni di guerra trascorsi, ne
hanno profondamente segnato il carattere e
IW2KKI – T6AE Tullio alla postazione radio
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l’approccio verso gli stranieri, da sempre considerati invasori. Da qui passa la famosa via della seta, grande
via di facilitazione delle economie mondiali.
Terminata la fase prettamente bellica, si é
passati da qualche anno alla ricostruzione delle
forze di polizia. In diversi centri vengono
addestrati i quadri della nuova polizia afghana.
Oltre alla componente militare, una rilevante
presenza di organizzazioni civili aiuta il Paese
a progredire, cercando di dare a tutti una
speranza di vita migliore.
L’avventura radioamatoriale inizia la seconda
volta che entrai in Afghanistan, nel 2009,
molto più agguerrito e determinate della prima,
quando, stremato dalle lungaggini avevo
anteposto la sigla YA al mio nominativo.
Stavolta, ho sfruttato una precedente richiesta
Cucina da campo: Dove c’è pizza …… c’è casa
di un radioamatore tedesco. Dopo i primi rilasci, il ministero ha realizzato di non avere una propria
normative che regola la materia. La licenza viene rilasciata dal Ministero delle Informazioni Tecnologiche,
dietro presentazione della propria licenza, la
compilazione del modulo, e il pagamento
della tassa di circa 200 dollari, da pagare nella
banca afgana. La tempistica e’ tipica di questi
paesi, “inshallah”, se Allah vuole.... due mesi
credo sia il tempo minimo. Molti dei
nominativi in giro sono non originali poiché
allo stato attuale meno di 10 sono quelli
rilasciati prima del blocco per carenza
normative. Non ho avuto altre esperienze, pur
avendo lavorato all’estero in molte occasioni.
L’Afghanistan e’ stato il primo paese che ho
preso seriamente per fare attività radio. Sono
stato un anno in Palestina, ma i tempi non
erano maturi. Gli orari sono molto incostanti a
causa del lavoro stesso. Qui ad esempio e’
festa il venerdì, giornata normalmente lavorativa Postazione “field day”
nella maggior parte dei paesi europei. Il sabato e la domenica sono i nostri lunedì e martedì.
I vari contest ed eventi che avvengono nel fine settimana ostacolano qualsiasi tentativo di comunicare. Ho
con me il PC ed un’interfaccia per i modi
digitali. La propagazione e’ molto variabile, in
particolare
sulle bande basse. Un grosso ostacolo sono le
intere fette di banda occupate dai colleghi russi
che arrivano con segnali molto forti. La mia
radio di avventura e’ uno Yaesu FT897,
accordatore ed alimentare interno. Attacco la
spina e vado. Come antenna ho usato una
windom autocostruita dall’amico Vittorio,
IW2NWV.
Questa volta ho portato una canna da pesca,
che però non ha funzionato a dovere e che, per
motivi di sicurezza ho dovuto ammainare. Con
tanto di bandiera italiana attaccata. Ho portato
un dipolo quadri banda che sta’ dando buoni
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risultati. Gli sked purtroppo non sono facili per me. I miei orari sono troppo incostanti. Purtroppo per molti
mettere a log un nuovo country e’ fondamentale e questo, a volte, crea situazioni poco piacevoli per chi
chiama. Nella mia prima esperienza ho visto comunque che basta mollare il microfono alcuni secondi,
lasciare cadere il silenzio e poi chiamare una stazione per volta. A me ha funzionato. E credo di continuare a
farlo anche in futuro.
Voglio rivolgere un caro saluto a tutti gli amici del COTA ed un particolare ringraziamento al suo Presidente
Stefano IZ6FUQ, sempre pronto ad imbarcarsi in nuovi progetti. Allego alcune foto di momenti significativi,
la commemorazione di Nassiriya e la benedizione della statua della Beata Vergine Maria, costruita nella
nostra base, che ogni giorno ci protegge ad aiuta nella nostra missione.
Un caro saluto ed a sentirci presto!
Tullio T6AE, IW2KKI
STATISTICHE RELATIVE ALL’ATTIVAZIONE DEL NOMINATIVO IQ6CC
IN OCCASIONE DEL 61° ANNIVERSARIO DELLA VIRGO FIDELIS
15 - 21 NOVEMBRE 2010
Nonostante la propagazione non sia stata favorevole durante il periodo
dell’attivazione, i soci attivatori del nominativo speciale IQ6CC hanno
realizzato 994 collegamenti utilizzando le varie frequenze HF ed i
diversi modi operativi messi a disposizione dal Band Plan.
QSO totali: 994
Algeria
Asiatic Russia
Australia
Austria
Azerbaijan
Azores
Balearic Is
Belarus
Belgium
Bosnia Hercegovina
Bulgaria
Canada
Paesi collegati : 60
Canary Is
China
Croatia
Cuba
Cyprus
Czech Republic
Denmark
England
Estonia
European Russia
Federal Republic of Germany
Finland
France
Hungary
Indonesia
Ireland
Israel
Italy
Kazakstan
Latvia
Liechtenstein
Lithuania
Madeira
Malta
QSO per banda collegata:
Band
21
18
14
10
7
3,5
Totale complessivo
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Mexico
Mongolia
Montenegro
Netherlands
Northern Ireland
Norway
Poland
Portugal
Puerto Rico
Romania
Saudi Arabia
Scotland
Serbia
Slovakia
Slovenia
Spain
Sweden
Switzerland
Tajikistan
U.S.A.
Ukraine
United Arab Emirates
Venezuela
Wales
QSO per modo operativo:
Totale
100
25
300
5
488
76
994
Mode
CW
PSK31
RTTY
SSB
Totale complessivo
4
Totale
41
210
30
713
994
Radio COTA
Attivatori:
I6TND
I6YOT
IW6MKI
IZ6FUQ
IK6ZJE
IZ6FYI
IZ6IQA
IK6SNR
IK6HLN
IZ6OYU
IZ6NNG
Vito
Mimma
Ubaldo
Stefano
Domenico
Giuseppe
Claudio
Lucio
Gianni
Fabrizio
Paolo
(Digitale)
(Fonia)
(Fonia)
(Fonia)
(Fonia)
(Telegrafia)
(Fonia)
(Fonia)
(Fonia)
(Fonia)
(Fonia)
Celebrazione della Virgo Fidelis a PORDENONE
Come ogni anno, l’Arma dei Carabinieri vuole festeggiare e ringraziare la sua Patrona “Virgo Fidelis”, e nella giornata
del 22 novembre 2010, nel Duomo di Pordenone, alla presenza delle più alte Cariche Militari, Religiose e Civili della
Provincia di Pordenone si è celebrata la Santa Messa in ricorrenza della Virgo Fidelis.
Prima, forse bisogna spendere qualche parola in relazione alla nostra Patrona:
“Virgo Fidelis è l'appellativo cattolico di Maria, madre di Gesù, scelta quale patrona dell'Arma dei Carabinieri l'11
novembre 1949, data della promulgazione di un apposito Breve apostolico da parte di papa Pio XII.
Il titolo di Virgo Fidelis, proposto con voto unanime dai cappellani militari dell'Arma e dall'Ordinariato Militare per
l'Italia, era stato sollecitato in relazione al motto araldico dell'Arma (Nei secoli fedele) dall'arcivescovo Carlo Alberto
Ferrero di Cavallerleone che nel 1949 era ordinario
militare. L'arcivescovo compose anche il testo della
Preghiera del Carabiniere alla Virgo Fidelis.
La ricorrenza della Patrona è stata fissata dallo stesso
papa Pio XII per il 21 novembre, giorno in cui cade la
Presentazione della Beata Vergine Maria e la ricorrenza
della battaglia di Culqualber.”
Tornando alla celebrazione della Santa Messa, oltre alla
Benemerita, rappresentata dal Comandante Provinciale,
Col. Fabio Antonazzo e dalla gran massa di Carabinieri
appartenenti alla provincia di Pordenone, vi era il
Prefetto di Pordenone, il Procuratore Capo di Pordenone,
il Sindaco, il Questore di Pordenone, il Comandante
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Provinciale della Guardia di Finanza di Pordenone, il Comandante delle Polizia Municipale di Pordenone, nonché
Autorità Militari e Provinciali.
Inoltre, si potevano ammirare i volti di coloro che l’Arma dei Carabinieri l’avevano già vissuta e che motivi di età,
l’hanno dovuta salutare, i nostri Carabinieri in Congedo.
Ultima in ordine di elencazione, ma non di importanza, era
presente alla Cerimonia anche l’Associazione C.O.T.A.
(Carabinieri On The Air), ben rappresentata dal Vice Presidente
Nazionale Fabio Biason.
Momento sicuramente molto toccante e commovente della
Celebrazione è stata la lettura della Preghiera del Carabiniere.
Raccontare questo momento non penso sia facile, in quanto
ritengo sia difficile riuscire a trasmettere le emozioni che si
possono provare; Il Carabiniere sale sull’altare e rivolto a tutti,
con tono fiero e squillante dice “Preghiera del Carabiniere”. In
quell’istante si può udire all’unisono il rumore del battere dei
tacchi di tutti i militari, unito al battere della sciabola sul
pavimento freddo della Chiesa. Questo suono entra dentro ogni
Carabiniere e permane sino al termine della Preghiera del
Carabiniere.
Come ho detto, è molto difficile da spiegare, ma ho voluto cercare di farvi
capire questo brivido che percepisco ogni volta che sento recitare questa
Preghiera. E’ un’emozione molto forte, specialmente per chi crede nella
Benemerita e nelle persone che la portano avanti.
Terminata la celebrazione della Santa Messa, il Vice Presidente Nazionale
dell’Associazione C.O.T.A. (Carabinieri On The Air), Fabio Biason, durante
un sobrio rinfresco ha voluto omaggiare il Comandante Provinciale dei
Carabinieri di Pordenone, con attestati di merito.
Ora, quale modo migliore di terminare l’articolo, se non con la Preghiera del
Carabiniere?
Preghiera del Carabiniere
Dolcissima e gloriosissima Madre di Dio e nostra,
noi Carabinieri d'Italia,
a Te eleviamo reverente il pensiero,
fiduciosa la preghiera e fervido il cuore!
Tu che le nostre Legioni invocano confortatrice e protettrice
con il titolo di "VIRGO FIDELIS".
Tu accogli ogni nostro proposito di bene
e fanne vigore e luce per la Patria nostra.
Tu accompagna la nostra vigilanza,
Tu consiglia il nostro dire,
Tu anima la nostra azione,
Tu sostenta il nostro sacrificio,
Tu infiamma la devozione nostra!
E da un capo all'altro d'Italia
suscita in ognuno di noi
l'entusiasmo di testimoniare,
con la fedeltà fino alla morte
l'amore a Dio e ai fratelli italiani.
Amen!
Paolo Lodesani IV3TZR
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Radio COTA
Da questo numero e per un po’ di numeri a seguire, avrò il piacere di pubblicare una nuova serie intitolata
“Sproloqui” del socio Ubaldo IW6MKI. E’ stato lo stesso Ubaldo a proporli, molto timidamente, invece io li
ho trovati molto interessanti e stimolanti per chi parla o considera la tecnica parte del proprio essere.
Ecco il primo
SPROLOQUIO N. 1
CHE COSA È L'ELETTRICITÀ ?
Chi ha conoscenze di fisica nucleare e di meccanica quantistica è pregato di saltare questo scritto per due
ragioni; l' argomento gli è più che noto e troverebbe l'esposizione troppo ... terra terra.
Tutta la materia che ci circonda e quella di cui siamo fatti è costituita da un'insieme di elementi semplici. Tali
elementi esistono sia isolati sia come componenti di una combinazione di più elementi. Ogni elemento
semplice è un atomo e in natura esistono 92 atomi diversi. Il primo, quello dell'idrogeno, con un solo
elettrone orbitante attorno al nucleo (disegno 1) e il 92esimo, quello dell'uranio, con 92 elettroni orbitanti.
Sappiamo, allo stato attuale della conoscenza, che il nucleo di un atomo è costituito da almeno una dozzina
di particelle diverse, ma queste lasciamole ai fisici e ai matematici. A noi, per comprendere i principi
fondamentali dell'elettricità, basta sapere che nel nucleo dell'atomo vi è una particella con carica elettrica
positiva chiamata protone e che l'elettrone, la particella orbitante attorno al nucleo, ha carica elettrica
negativa. Le due cariche, uguali e contrarie,
si annullano e l'atomo è a potenziale elettrico zero. Vedi ancora il disegno 1.
Nel disegno 2 vi sono quattro elettroni orbitanti attorno al nucleo. Il potenziale elettrico dell'atomo è sempre
zero perchè nel nucleo vi sono 4 protoni i quali, oltre che annullare la carica degli elettroni, aumentano la
massa del nucleo per compensare anche la maggiore massa totale degli elettroni. Gli elettroni orbitano
attorno al nucleo in una condizione di equilibrio tra l'attrazione del nucleo e la forza centrifuga, è evidente
che gli elettroni delle orbite esterne sono quelli più debolmente vincolati (attratti) dal nucleo. Nel disegno 3 vi
sono tre elettroni orbitanti su orbite ugualmente distanti dal nucleo anche se su piani diversi. In questo
esempio gli elettroni sono ugualmente vincolati dal nucleo.
Negli elementi i cui atomi hanno gli elettroni esterni debolmente vincolati al nucleo, vi è un continuo scambio
di elettroni tra le orbite esterne di atomi adiacenti e questi elementi sono buoni conduttori elettrici o cattivi
isolanti, mentre gli atomi con elettroni fortemente vincolati al nucleo sono di elementi pessimi conduttori o
addirittura isolanti. Proseguendo vedremo meglio queste caratteristiche.
Abbiamo visto che un atomo in condizioni naturali ha potenziale elettrico zero, ma se in qualche modo
l'elettrone viene tolto dalla sua orbita avremo da un lato un nucleo che, per la presenza del protone, ha
carica elettrica positiva e dall'altra avremo un elettrone con carica elettrica negativa. In modo pedestre
(troppo !!) abbiamo dimostrato come sia possibile ottenere una differenza di potenziale, convenzionalmente
indicata con le sole iniziali d.d.p.. In un materiale (elemento) dove gli elettroni sono debolmente vincolati al
nucleo, in continuo scambio e con disposizioni casuali possiamo, con sistemi chimici, termici, magnetici,
"spingere, pompare" una quantità notevole di elettroni lungo un materiale filiforme buon conduttore ed avere
una d.d.p. utilizzabile sfruttando l'energia degli elettroni nel loro movimento verso nuclei senza (o con pochi)
elettroni. Alcune analogie con certi circuiti idraulici renderà meglio l'idea.
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Nel disegno 4 abbiamo una pompa collegata ad un circuito chiuso pieno d'acqua. Se la pompa è ferma
l'acqua non si muoverà, ma se la pompa viene fatta girare in senso antiorario l'acqua scorrerà nel senso
indicato dalle frecce. Premesso che il senso di rotazione della pompa è stato scelto in modo arbitrario,
rimane il fatto che l'acqua scorrerà nel tubo perché da un lato verrà spinta (pompata) dalla pompa mentre
dall'altro lato verrà aspirata dalla pompa stessa, in altri termini da un lato vi è pressione, dall'altro vi è
depressione. La potenza richiesta (alla pompa) è determinata dalla massa d'acqua e dall' attrito del liquido
sulla superficie interna dei tubi. Nel disegno 5 abbiamo un'altro circuito chiuso, ma l'acqua, spinta dalla
pompa, trova le palette di una girante e,
per farla girare, perde una certa energia prima di tornare all'ingresso della pompa. In altri termini, se è vero
che con un circuito come quello descritto si ottiene una trasmissione di energia meccanica è anche vero che
la potenza richiesta (alla pompa) sarà superiore al caso precedente data la combinazione di massa d'acqua,
attrito sulla superficie interna dei tubi, massa della girante e attriti sul suo perno. Tale combinazione frena,
rallenta, oppone resistenza allo scorrere dell'acqua.
I disegni 6 e 5bis sono stati affiancati per evidenziare le analogie citate, ma è opportuno, prima di
proseguire, un accenno alla simbologia convenzionalmente adottata in tutto il mondo per rappresentare
circuiti elettrici o elettronici. Cominciamo precisando che il "disegno 6" è in realtà uno schema elettrico
raffigurante una pila da 1,5 V, due fili, o meglio due conduttori, e una lampadina a incandescenza. In alto vi
sono due linee parallele, una lunga e sottile e l'altra corta e di spessore maggiore. Queste due linee
simboleggiano una pila di un solo elemento da 1,5V con il polo positivo corrispondente alla linea lunga e
sottile mentre il polo negativo è indicato dalla linea corta e di spessore maggiore. Nello schema 6 i segni + e
- sono un di più messi per evidenziare ulteriormente quanto detto. Dai due poli della pila partono due
conduttori (fili metallici) che scendono e si collegano, in posizioni diametralmente opposte, al simbolo di una
lampadina a incandescenza. Tale simbolo è costituito da un cerchio con inscritta una X. Tornando agli
elettroni abbiamo visto che è possibile, in questo caso con un sistema chimico, "spingerli, pomparli" lungo un
conduttore filiforme lasciando dei nuclei senza, o con pochi, elettroni. In analogia con il disegno 4 si può dire
che da un lato vi è un "eccesso" di elettroni (pressione dell'acqua) dall'altra vi è una carenza di elettroni
(depressione). Ricordandoci che l'elettrone ha carica elettrica negativa mentre il nucleo, per la presenza dei
protoni, ha carica elettrica positiva è evidente che dove c'è eccedenza di elettroni avremo un polo negativo
mentre dove vi è carenza di elettroni avremo un polo positivo. Schema 6, sul polo negativo abbiamo un
eccesso di elettroni,disegno 5bis,all'uscita della pompa abbiamo una pressione. Schema 6,sul polo positivo
abbiamo una carenza di elettroni, disegno 5bis, all'ingresso della pompa abbiamo una depressione. Gli
elettroni condotti dal filo arrivano alla lampadina, cosi come l'acqua condotta dal tubo arriva alla girante.
Come la girante oppone una resistenza al flusso dell'acqua così la lampadina oppone resistenza al "flusso"
degli elettroni. Vedremo in seguito le differenze, i come e i perché.
Cominciamo a chiarire un possibile equivoco. Un elettrone tolto dalla sua orbita e "spinto" in un conduttore
non ritorna, o comunque è poco probabile, nella stessa orbita. Osservando partite di bocce o di biliardo
capita spesso di notare delle bocciate dove la boccia lanciata, colpendo in pieno un'altra boccia,si
immobilizza mentre la boccia colpita parte esattamente nella stessa direzione e con la stessa velocità.
Nell'attimo dell'impatto l'energia che ha la prima boccia viene ceduta istantaneamente alla boccia colpita e la
prima boccia si immobilizza. Un elettrone può colpire un altro elettrone cedendogli la sua energia ed
entrando nell'orbita dell'elettrone colpito il quale proiettato altrove potrebbe colpire altro elettrone allo stesso
modo o colpire non in pieno con il risultato, come con le bocce o il biliardo, di prendere direzioni diverse e
con energie diverse. E' evidente che un elettrone colpito non percorre molta strada, nella maggioranza dei
casi entra nell'orbita di un atomo adiacente dopo aver urtato l'elettrone che precedentemente occupava
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Radio COTA
quell'orbita, non solo ma un elettrone può entrare in un atomo con energia sufficiente a strappare più
elettroni dalle rispettive orbite. Da quanto esposto sin dall'inizio è evidente che in un circuito gli elettroni non
si
spostano
da
soli,
ma
debbono
essere
messi
in
movimento
con
sistemi
chimici,magnetici,termici,luminosi,meccanici, ecc. Questi sistemi, detti generatori elettrici, sono in definitiva
dei convertitori di energia in quanto convertono (o trasformano) una energia di altra specie in energia
elettrica, tale energia è la forza elettromotrice ( f.e.m.) che determina l'eccesso di elettroni su un polo rispetto
a un' altro, come già detto sopra, ed è la d.d.p. da applicare ad un circuito dove il movimento di cariche
elettriche comporta una corrente elettrica.
Le grandezze che si debbono poter quantificare, e quindi misurare, sono; il numero delle cariche elettriche
che passano in un conduttore in un dato tempo, l'intensità della corrente elettrica che può passare in un
conduttore, la d.d.p. che si ha ai capi di un generatore e la resistenza che un circuito presenta al passaggio
della corrente elettrica. Anche in questo caso vi sono delle analogie con circuiti idraulici che aiutano a capire.
DISEGNO 7
P = pressione dell'acqua
R=
tubo di piccolo diametro che offre una certa
I = portata del tubo
resistenza allo scorrimento dell'acqua.
Q = quantità d'acqua, che in un dato tempo è passata per R.
Nel disegno 7 vi è un serbatoio con dell'acqua che esercita una certa pressione verso il tubo. Tale pressione
è analoga alla massa di cariche elettriche (elettroni) presenti sul polo negativo di un generatore elettrico,
ossia la d.d.p. Tale d.d.p. si misura in Volt ( V ). Il tubo, indicato con R, oppone una certa resistenza al
deflusso dell'acqua così come un conduttore offre una certa resistenza al passaggio delle cariche elettriche,
tale resistenza si indica con R e l'unità di misura è l'Ohm ( ). La portata del tubo, indicata con I, è analoga
all'intensità della corrente elettrica che può passare in un conduttore, viene indicata appunto con I e l'unità di
misura è l' Ampere ( A ). In Q vi è la quantità d'acqua che in un dato tempo è passata all'interno del tubo R
analogamente alla quantità di cariche elettriche che in un dato tempo passano in un conduttore. Tale
quantità è indicata con Q ed è espressa in Coulomb. Si può dire che il coulomb è la quantità di elettricità
mentre l'ampere è l' intensità della corrente e tra le due unità esistono le seguenti relazioni: 1 ampere
equivale a 1 coulomb/sec., 1 coulomb equivale a 1 ampere x sec. (1 coulomb corrisponde alla carica totale
di 6,28 x 10 alla 18ma elettroni) Da quanto esposto appare evidente che esiste una relazione tra le
grandezze elettriche, relazione espressa da una semplice, ma rigorosamente esatta, legge di Ohm, così
chiamata in onore del professore di fisica e matematica che la scoprì nel 1827. Tale legge si è dimostrata
esatta al punto che tutt'ora si usa il termine assoluto. 1 V assoluto è la d.d.p. necessaria a far circolare una
corrente di 1 A assoluto in una R di 1
assoluto, di conseguenza la I è uguale al rapporto tra f.e.m. e la R.
La legge si esprime con la relazione: I = V / R
Questa semplice, ma fondamentale, formula consente di
calcolare una delle tre grandezze noti i valori delle altre due. Prendendo ad esempio lo schema 6, nota la
tensione ( V ) e nota la corrente ( I ) si vuole conoscere la resistenza della lampadina ( R ) :
R=V/I
ancora, nota la R e nota la I si vuole conoscere la V : V = R x I
Per ottenere un flusso di elettroni in un
circuito abbiamo visto che è necessaria una f.e.m. e una I. Queste due grandezze debbono avere la potenza
necessaria a far circolare una corrente in un circuito con una data R. L'unità di misura della potenza è il watt
( W ) ed è il valore della potenza data da una f.e.m. di 1V ad un circuito dove faccia circolare una corrente
di 1A . La potenza è quindi data dal prodotto della f.e.m. presente nel circuito per la I che circola nel circuito
stesso. L'espressione è quindi W = V x I
Due curiosità. In molti campi si è cercato, e si cerca, di realizzare dei campioni primari (riferimenti).
Il campione di f.e.m. è la pila Weston che, a 20°C e a circuito aperto, presenta sui poli una d.d.p. di 1,0183
V, il sistema MKS definisce l'ampere internazionale quella corrente che attraversando una soluzione di
nitrato d'argento fa’ depositare sul catodo 1,118 mg. di argento al secondo.
Al prossimo SPROLOQUIO, 73 de IW6MKI Ubaldo
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Radio COTA
Il nostro desiderio è che il Natale sappia
abbattere
ogni barriera politica, religiosa e razziale.
Che chiunque nel mondo abbia sentimenti
di
fratellanza per portare la pace nel cuore
degli
uomini ed il sorriso negli occhi dei bambini.
Da parte del Consiglio Direttivo
ed a nome di tutti i soci i migliori
Associazione Radioamatori Carabinieri
http://www.cota.cc
[email protected]
PER AETHERA OMNI SERVO
Our desire is to know that Christmas might break down every political barrier,
religious and racial hatred.
That everybody in the world, feel brothers, to bring peace in the hearts of the men
and the smiling in the eyes of children.
By the board of Associazione Radioamatori Carabinieri COTA and on behalf of all
members,
the best wishes. Merry Christmas, and happy, peaceful New Year 2011
AVVISO AI SOCI
Facciamo richiesta a tutti i soci di comunicare con sollecitudine eventuali cambi di
residenza, indirizzi e-mail o telefono inviando una email a [email protected]
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Radio COTA
6° DIPLOMA COTA – ECHI DALL’ESTERO
ELFI WIMMER, OE5YFL
Mitterweg 1, AT-4680 HAAG/H.
AUSTRIA
To:
PRESIDENTE DELL' ASSOCIAZIONE
RADIOAMATORI CARABINERI C.O. T. A
Mister STEFANO CATENA, IZ6FUQ
Dear Mister President, Mister Stefano!
I have the pleasure to confirm You the acknowledge of the Plaque as winner of Digital category of Diploma COTA !!!
Mille mille grazie for it, it is for me a very great pleasure!
I say also many thanks all Old Man's, YL's and all peoples who had to work and spend much time for the meeting and
all the much work around it! I am looking forward for the next COTA-Meeting 2011!!!
Dear Mister President Stefano, by the way I wish You, Your family and also all members of C.O.T.AASSOCIAZIONE :
Merry Christmas, a happy, peaceful New Year
2011, the Blessing from God,
always good Health and a nice pleaseful Time !!!
Cordiali saluti, de Elfie, OE5YFL and family !
The same wishes and also many thanks for all from my neighbour Max, OE5SLM (90 years old) !!!
( He is every year also a participant from COTA Contest, HF Digitale !!! )
L’amico DL4FDM Fritz ci ha scritto ringraziandoci per il ricevimento del trofeo ricevuto. Fritz, infatti, è
risultato vincitore del 6° Diploma categoria CW Europa.
Cari amici
vi ringrazio molto per la grande sorpresa!
Oggi ho ricevuto il premio "Trofeo COTA" con la posta,
questo ha portato molta felicità alla mia famiglia per lo
splendido trofeo. Purtroppo, non ho potuto essere
presente alla riunione COTA, spero di esserci la
prossima volta.
Grazie mille a voi e buona fortuna
Cordiali 73 e a presto
Fritz DL4FDM / HB9CSA
Anno VI - N° 44
PS. nella nota mando una mia foto con il bel trofeo
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Radio COTA
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Dalla Fiera di Udine, i nostri soci Dario IV3TYS e Fabio IW3RJ, ci inviano le foto che pubblichiamo.
Gaetano IV3EFV, Giorgio IV3PCF e Marco IV3VSL
Dario IV3TYS consegna il diploma a Desirè - Tecno Comunicazioni
Dario IV3TYS consegna il diploma a Giorgio IZ1EZN-DAE Elettronica
Soci ed Amici davanti al banco COTA
Come ogni anno la fiera del Radioamatore di Pescara ha registrato un afflusso di visitatori oltre le
aspettative. Il banco del COTA, organizzato e gestito da Domenico IK6ZJE, è stato punto di incontro di
tantissimi soci intervenuti dalle diverse regioni d’Italia e di amici e simpatizzanti del sodalizio.
Stefano IZ6FUQ, Raffaele IZ6CRK, Stefano IW0GSB, Vito I6TND e Domenico IK6ZJE
Anno VI - N° 44
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Radio COTA
C.O.T.A.
Carabinieri On The Air
VERBALE della riunione del Consiglio Direttivo N. 28 del giorno 18 Novembre 2010
L’anno 2010, addì 18 del mese di novembre alle ore 20,45, a mezzo sistema telematico, si è riunito il
Consiglio Direttivo dell'Associazione C.O.T.A. – Carabinieri On The Air, presieduta da Stefano Catena
IZ6FUQ, per discutere gli argomenti all'ordine del giorno. Hanno partecipato i Consiglieri, Fabio Biason
IW3RJ, Enrico Cappellini IK0QBI, Domenico Quirino IK6ZJE e Marino Aristotile IK0LKW. Assenti giustificati
Raffaele Cuomo IZ6CRK e Siro Ginotti IW0URG. Domenico Quirino IK6ZJE è nominato segretario del CD.
Il Presidente Stefano Catena IZ6FUQ, ha comunicato ai Consiglieri i punti all’ordine del giorno:
Ordine del giorno:
1.
2.
3.
4.
5.
6.
7.
8.
9.
10.
Comunicazioni del Presidente
Stazioni radioamatoriali negli alloggi di servizio
Calendario iniziative 2011
Gestione fiere
Gruppi locali COTA
Revisione dello statuto associativo
Aste beneficenza
7° Diploma COTA
Approvazione nuovi iscritti dal N°386 al N°391
Varie ed eventuali
1. Comunicazioni del Presidente
Il presidente Stefano Catena IZ6FUQ prende la parola dopo aver salutato i presenti.
…omissis…
Continua Stefano IZ6FUQ per riferire di aver ricevuto un messaggio dal socio Giacomo Morandi IZ2KTD,
proprietario di una casa editrice. Il socio propone agevolazioni agli associati che vogliono acquistare nel suo
sito web. Stefano chiede se, malgrado il socio non ne abbia fatto richiesta, se è opportuno darne
comunicazione a tutta la compagine sociale. Marino IK0LKW conferma di aver dato uno sguardo al sito
trovandolo interessante e culturalmente accettabile, quindi non disdegnerebbe agevolazioni per gli acquisti.
Enrico IK0QBI non è d’accordo nel promuovere attività a sfondo commerciale privato. Fabio IW3RJ e
Domenico IK6ZJE concordano pienamente nel non accettare proposte simili per pubblicizzare qualcuno.
Stefano IZ6FUQ, avendo ascoltato i pareri di tutti, prende atto della decisione.
Stefano IZ6FUQ informa il CD circa il 2° corso di radiocomunicazioni che si è tenuto ad Ancarano (TE) da
parte di Claudio Giacinto IZ6IQA, delegato regionale Marche, ed alcuni altri soci quali Gianni IK6HLN e
Fabrizio IZ6OYU. Il presidente ha presieduto l’apertura del corso nel quale erano presenti circa 50 persone
compreso il sindaco che ha patrocinato l’iniziativa. Il 2 dicembre ci sarà la serata conclusiva.
Il presidente Stefano IZ6FUQ propone al Consiglio l’approvazione ufficiale dell’addetto stampa del COTA nel
socio Simone Bastianelli IZ0RNU. Il CD approva unanimemente.
Il presidente Stefano IZ6FUQ riferisce al Consiglio che nel mese di dicembre o gennaio, accogliendo l’invito
del Presidente Nazionale dell’ANC Gen. C. d.A Libero Lo Sardo, farà visita nel suo studio a Roma chiedendo
l’accompagnamento del Gen. B. Tito Baldo Honorati e dal Gen. C. d.A Franco Caldari I0CUL. Per questo
motivo comunica che farà richiesta a tutti i soci, attraverso la posta elettronica, di conoscere i nomi di coloro
che pur no avendo aderito all’A.R.C.E.R., sono impegnati in Protezione Civile attraverso la partecipazione ai
nuclei di volontariato della ANC, questo per dare evidenza al Presidente Nazionale ANC che soci del nostro
sodalizio sono profondamente coinvolti anche nelle attività dell’ANC.
2. Stazioni radioamatoriali negli alloggi di servizio
Marino IK0LKW prende la parola riferendo di aver parlato con l’Avv. Andrea Alessandrini per informarlo sul
problema esistente non per fare denunce ma per svolgere una indagine conoscitiva sullo status col Ministero
della Difesa e con lo studio Carta. Alessandrini però per problemi personali non ha potuto dare seguito alla
richiesta di Marino; ma farà quanto richiesto in seguito e Marino ci riferirà nel prossimo CD.
Anno VI - N° 44
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Radio COTA
3. Calendario iniziative 2011
Il Presidente Stefano IZ6FUQ riferisce che ogni anno il Consiglio Direttivo compila una lista di programmi di
attività ed iniziative per l’anno successivo, quali l’elenco fiere nelle quali si intenderà partecipare con il
proprio stand, Diploma, Raduno Nazionale, Radio Meeting di Castelfidardo ed eventi radio. A tal proposito
ricorda che nel 2011 ci sarà il 62° della Virgo Fidelis. Propone quindi di inoltrare una richiesta alla Marina
Militare per un permesso di entrata e soggiorno nelle Isole Cheradi. Si tratta di due piccole isole poste
all’uscita del Mar Piccolo di Taranto e di proprietà della Marina. L’idea è di poter attivare dall’isola di San
Pietro, la più grande, una stazione speciale (esempio con nominativo IJ7CC) durante il Diploma COTA per la
durata di tre/quattro giorni. A tal proposito, ricevuto il permesso dalla Marina, ci si dovrà organizzare per
formare un gruppo di volontari disposti ad eseguire l’attivazione radio.
Il Presidente Stefano IZ6FUQ propone la creazione di documenti condivisi su Google per poter, ad esempio,
inviare il giornalino telematico in maniera più semplice e veloce ai 900 e più destinatari. Domenico IK6ZJE si
dichiara favorevole a questo esperimento per trovare una soluzione innovativa e pratica per l’inoltro di Radio
COTA.
Altra idea è l’attivazione di tre stazioni speciali per il 150° Anniversario dell’Unità d’Italia, Torino, Firenze e
Roma. Le tre città infatti sono state capitali d’Italia. L’attivazione, salvo approvazione dal Comando
Generale, potrebbero essere svolte dalla Caserma Cernaia a Torino con nominativo II1CC, dalla Scuola dei
Marescialli di Firenze II5CC e dalla scuola Allievi di Roma II0CC nel periodo 17-20 marzo 2011.
Enrico IK0QBI propone di interessarsi per l’ottenimento dei permessi dovuti per l’ingresso ed i trasporti, per
l’attivazione radio da svolgersi sull’isola Polvese sul Lago Trasimeno.
4. Gestione fiere
Su proposta di Enrico IK0QBI, che ha inviato un messaggio mail a tutto il CD, si discute sulla riduzione
drastica del materiale associativo da inviare in occasione delle fiere. La proposta è quella di esporre un solo
pezzo per ogni capo sul banco fiera. Agli eventuali interessati all’acquisto si daranno le coordinate di Dario
IV3TYS per le informazioni ed eventuali ordini. Domenico IK6ZJE concorda con Stefano IZ6FUQ per la
preparazione del kit da inviare ad ogni responsabile fiera del banco COTA. Il Responsabile fiere Fabio
IW3RJ si farà carico di organizzare il tutto unitamente alla realizzazione di un “catalogo” illustrato del
materiale con listino prezzi
5. Gruppi locali COTA
Il presidente Stefano IZ6FUQ prende la parola ricordando il corso di radiocomunicazioni che sta tenendo ad
Ancarano (TE) il delegato Marche Claudio Giacinto IZ6IQA. Dice che Claudio è stato il primo ed unico socio
che sta portando avanti il concetto di sede locale COTA. Infatti proprio ad Ancarano il Comune ha assegnato
una sede ai radioamatori del COTA che hanno già installato antenne sul tetto e porteranno presto apparati
radio. Questo, conclude il presidente, è un ottimo esempio di costituzione di sedi a carattere regionale
dell’associazione e costituzione di gruppi di fatto con autonomia organizzativa. Enrico IK0QBI concorda con
l’idea di Stefano sulla creazione di sezioni locali, con l’installazione aggiuntiva di ponti radio COTA. Stefano
IZ6FUQ riconosce l’importanza dell’installazione di ponti radio ripetitori del COTA sia per le comunicazioni
tra soci, sia per eventuali gruppi ARCER che si formeranno. Domenico IK6ZJE conferma la validità di
possedere ponti radio di proprietà; questi infatti sono la dimostrazione della crescita e della maturità che sta
raggiungendo il sodalizio. Fabio IW3RJ si complimenta per l’iniziativa di Enrico e si candida per
l’installazione di un altro ponte in Friuli.
Per la creazione di gruppi COTA locali tutto il CD concorda.
Stefano IZ6FUQ preparerà uno schema guida per la creazione di questi gruppi locali da inviare a tutti i
membri del CD per essere argomento di discussione per il prossimo Consiglio.
6. Revisione dello statuto associativo
Stefano IZ6FUQ propone, in preparazione della prossima assemblea generale annuale dei soci,
l’opportunità di migliorare lo statuto associativa individuando le eventuali migliorie da apportare. Cita ad
esempio la possibilità di consentire l’ingresso ai Soci Sostenitori esteri. L’attuale statuto, infatti, prevede il
solo accesso al sodalizio a cittadini italiani residenti all’estero e non a cittadini stranieri; inoltre ricorda un
punto sollevato dal socio Giovanni Varallo, relativo i militari in servizio che non possono far parte di gruppi di
radio Emergenza interni all’associazione. Sono alcuni degli aspetti che potrebbero essere oggetto di
discussione per apportare un miglioramento all’attuale Statuto Associativo, prima in seno al CDN e
successivamente proporre le modifiche all’assemblea generale dei soci. Ognuno si leggerà lo statuto per
fare proposte da inviare per email al CD per la discussione finale durante il prossimo CD.
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Radio COTA
7. Aste di beneficenza
Il quadro battuto all’asta di ebay non è stato pagato e quindi ritirato. Stefano IZ6FUQ propone di continuare a
sfruttare il canale di aste di ebay per la vendita di oggetti personali di carattere radioamatoriale il cui ricavato
verrebbe destinato per beneficenza. Tutto il CD approva la proposta.
8. 7° Diploma COTA
Stefano IZ6FUQ riferisce di non aver ricevuto informazioni sullo stato della creazione del quadro per il
diploma dalla pittrice Nussy. Stefano si impegna a contattarla entro il prossimo Natale per chiederle lumi per
essere in grado di inviare il quadro al Comando Generale per la richiesta del patrocinio. Altra idea di Stefano
è l’inserimento del nominativo speciale dell’attivazione delle isole Cheradi . Questo per rendere il diploma più
internazionale e quindi più appetibile dell’attuale.
9. Approvazione nuovi iscritti dal n° 386 al n° 391
Non essendo pervenuta opposizione nei trenta giorni di pubblicazione il CD prende atto ed approva.
10. Varie ed eventuali
Esauriti gli argomenti all’ordine del giorno e non essendoci discussioni nelle varie ed eventuali Il CD si
conclude alle ore 23.35 del 18 novembre 2010.
La prossima riunione del Consiglio Direttivo si terrà, sempre per via telematica, mercoledì 12 gennaio 2011
alle ore 20.30.
Il Presidente
Stefano Catena IZ6FUQ
Il Consigliere verbalizzante
Domenico Quirino IK6ZJE
RINNOVO ASSOCIATIVO 2011
E' ufficialmente aperta la campagna rinnovo associativo per l'anno 2011. La quota rimane
invariata ed è di 10,00 Euro e va versata entro il 31 Marzo 2011.
Per i nuovi soci iscrittisi dopo il 30/09/2010 la quota versata è valida
per il 2011.
Il versamento può essere effettuato a mezzo c/c postale
N°60567955; Bonifico bancario ABI 07601 CAB 02600 c/c 60567955
- IBAN: IT 04 L 07601 02600 000060567955 a favore di:
Associazione Radioamatori Carabinieri COTA, Casella Postale 28,
60022 Castelfidardo (AN) specificando causale e nominativo.
Al termine della campagna di rinnovo la somma di 1,50 Euro per ogni
socio verrà versata a favore dell'ONAOMAC secondo quanto
riconfermato dal Consiglio Direttivo nella seduta del 30/09/2010.
Il c/c postale può essere utilizzato anche per le donazioni spontanee.
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Radio COTA
VII Concorso QSL COTA
La QSL è il biglietto da visita del radioamatore, ognuno le realizza secondo i propri gusti utilizzando le immagini che
maggiormente lo rappresentano o che ritiene siano particolarmente attraenti.
Anche gli OM del COTA hanno la loro QSL che può essere utilizzata anche per promuovere il sodalizio nel mondo
radioamatoriale.
La nostra Associazione desidera incentivare tra i propri soci l’inserimento dello stemma associativo, del motto e
dell’appartenenza al COTA sulle QSL personali e per questo ha istituito un concorso per la QSL COTA più bella e
rappresentativa.
Il concorso consiste nell’elaborare una cartolina QSL che rappresenti l’appartenenza al sodalizio COTA. Le prime 6
edizioni hanno sempre prodotto pregevoli risultati dal punto di vista grafico; i soci che partecipano al concorso
accettano che l’immagine della loro cartolina inviata per il concorso divenga automaticamente di proprietà
dell’Associazione COTA che si riserva il pieno diritto ad utilizzarla per la stampa di QSL associative. Il CDN ritiene
che questa condizione sproni maggiormente i soci nelle loro elaborazioni grafiche con lo scopo non solo di vincere il
concorso ma anche di vedere il proprio lavoro divenire la QSL dell’Associazione nel mondo.
I soci debbono inviare le immagini della propria cartolina QSL a [email protected] entro il 31 Marzo 2011.
Il Consiglio Direttivo provvederà a scegliere la più bella premiando il socio creatore in occasione dell’Assemblea
Generale dei soci che si terrà a Busto Arsizio (VA) nel mese di Maggio 2011.
ALBO D’ORO
2005: IW0GSB Stefano Benedetti
2006: IK0VGC Claudio Caporilli
2007: IK1YJM Giuseppe Dante
2008: IS0YHV Antonio Desogus
2009: IZ2KSC Giovanni Cusumano
2010: IZ1OQC Ivo Garibaldi
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Radio COTA
MICROFONO DA BASE CON PTT PER ECHOLINK
Questo accessorio nasce dall’idea di rendere più agevole l’utilizzo di ECHOLINK tramite personal
computer.
Come avrete già capito dalla foto il tutto non è altro
che un microfono (di quelli che si trovano per pochi
euro in qualsiasi negozio di elettronica) al quale è
stato abbinato un pulsante che avrà la funzione PTT.
Per quanto riguarda la realizzazione la parte più
“complessa” è senza dubbio il circuito che collega il
pulsante PTT alla porta USB del personal computer.
Per realizzare il circuito mi sono servito, come al
solito, del mio cassetto degli scarti dal quale ho
recuperato una vecchia tastiera USB.
Dopo averla aperta ho estratto il circuito di controllo
con annesso il cavo USB e con molta attenzione (ma
soprattutto con una buona lente) ho individuato sulle
due membrane i contatti relativi al tasto SPACE che,
sia con il software ECHOLINK (Windows) che con
QTEL (Linux) servono per gestire la trasmissione.
A questo punto ho collegato un pulsante,
normalmente aperto, che simula il contatto del
tasto SPACE.
Il tutto infine è stato inserito in una scatola
GEWISS, come al solito di recupero.
Buoni collegamenti a tutti.
73' de IW4BIC Cesare
C.O.T.A. Member 235-SM
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Radio COTA
2° corso base di radiocomunicazioni
Il giorno 2 Dicembre si è concluso ad Ancarano (TE) il
2° corso base di radiocomunicazioni organizzato dal
coordinatore COTA delle Marche Claudio Giacinto
IZ6IQA con la stretta collaborazione dei soci Gianni
IK6HLN, Fabrizio IZ6OYU, Sandro IZ6MQC, Paolo
IZ6NNG e Massimiliano IZ6RJE.
Una iniziativa attuata con il patrocinio e supporto del
Comune di Ancarano e del locale gruppo comunale di
Protezione Civile.
Il corso completamente gratuito e rivolto ai volontari di
Protezione Civile e non, presenti sulle vallate del
Tronto e Vibrata, si è sviluppato in 6 lezioni compresa
una esercitazione pratica/operativa ed ha avuto lo
scopo di insegnare gli elementi di base della
radiocomunicazione da un punto di vista teorico,
pratico ed operativo.
E' stato uno straordinario successo di partecipazione con circa 70 persone che hanno creato ai docenti non poche
difficoltà di gestione dato l'elevato numero di iscritti.
Il corso è stato molto apprezzato avendo eco anche da parte di giornali locali ed il successo è stato tale che già ci sono
richieste da parte di comuni della zona per l’organizzazione di un nuovo corso; questo è un segno tangibile della forte
esigenza presente in fatto di conoscenza delle radiocomunicazioni e della scarsità di risorse umane competenti che
possano addestrare gli operatori di PC e non, e divulgare la radio ed il suo utilizzo.
Al termine del corso, autorizzato dal CDN COTA, è stato rilasciato a tutti i partecipanti un Attestato COTA.
Ho personalmente partecipato a due lezioni constatando la bontà del lavoro svolto e desidero a nome mio personale e da
parte di tutto il CDN esprimere forte apprezzamento e congratularmi per l'ottimo lavoro svolto da Claudio IZ6IQA e dai
suoi collaboratori che ha evidenziato l'importanza di essere presenti sul territorio promuovendo allo stesso tempo le
attività del sodalizio.
Negli anni passati altri soci hanno avuto esperienze
simili in altre zone d'Italia e sarebbe auspicabile unire
le forze e le esperienze di tutti per definire un
protocollo unico da adottare per questi corsi che
rappresentano un ottimo veicolo per la divulgazione
della radio e far conoscere il nostro sodalizio.
Invito i soci ed i coordinatori di zona a mettersi in
contatto tra loro scambiandosi le proprie esperienze e
promuovendo le attività sociali.
Il Presidente Stefano Catena IZ6FUQ
Un gruppo di partecipanti dopo il ritiro
dell’attestato di partecipazione.
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Radio COTA
SIMULAZIONE/ESERCITAZIONE DELLA PROTEZIONE CIVILE AD ANCARANO (TE)
DEL 25.11.2010 DALLE 0RE 21:00 ALLE ORE 24:00
A conclusione del secondo corso di radiocomunicazione base gratuito organizzato dall’Associazione Radioamatori
Carabinieri C.O.T.A. unitamente al Gruppo Protezione Civile di Ancarano (TE) patrocinato dallo stesso Comune,
come ultima lezione vi è stata una simulazione/esercitazione pratica lungo la Strada Provinciale1 Bonifica del Tronto.
La simulazione, che ha avuto come scopo anche quello di vagliare il grado di preparazione e apprendimento delle 5
lezioni teoriche, ha riportato risultati eccellenti assolutamente al di sopra delle più rosee aspettative.
I controlli radio fra il C.O.C. (Cento Operativo Comunale) ancora sperimentale, gestito dal C.O.T.A. e la maglia radio
sono stati ordinati, disciplinati e rigorosi e soprattutto di alta qualità professionale anche grazie alla grande esperienza
dei 3 operatori di centrale, mentre sotto il profilo tecnico sono stati superlativi.
Il monitoraggio di alcuni mezzi dotati di A.P.R.S. per la visualizzazione della loro posizione in tempo reale, è stato
quasi avveniristico.
Mai perso il contatto radio con nessuna auto,
postazione supplementare o squadra appiedata!
Il sindaco di Ancarano, che ha Coordinato le
operazione dapprima al C.O.C. e successivamente in
strada, è rimasto piacevolmente impressionato del
livello qualitativo raggiunto in solo 5 lezioni da tutti i
volontari partecipanti, questo rende grande orgoglio ai
5 docenti del C.O.T.A. che hanno svolto le lezioni
con passione e dedizione. Radioamatori esperti con
grande esperienza poiché presenti nelle maggiori
calamità avvenute in Italia fra cui Foligno e l’Aquila.
Sulla sin. alcuni momenti
dell’esercitazione notturna
La simulazione ha visto la partecipazione di 60 persone e di 16 mezzi impiegati fra cui l'auto della Polizia Locale di
Ancarano, uno spazzaneve della ditta Camponi, una ambulanza della Croce Bianca di Sant’Egidio alla Vibrata (TE),
una pala meccanica della ditta Rossi e diverse auto della protezione civile di gruppi della Provincia di Ascoli Piceno e
Teramo, tutte dotate di radio a bordo dei mezzi.
La simulazione è stata divisa in 5 scenari, il primo il
controllo del fiume Tronto per monitorare gli argini a
causa delle abbondanti piogge degli ultimi tempi, il
secondo un intervento di allagamento di una ditta a
ridosso del fiume Tronto (ditta Salpi), il terzo la
rimozione del carico di legname perso da un camion
lungo una strada secondaria della sp1, il quarto presso
il piazzale Cesaroni prove di rifornimento auto con
rifocillazione da parte dei volontari sotto la
supervisione del Coordinatore della Protezione Civile
di Ancarano (TE) Massimo FIORAVANTI, quindi
appello dei mezzi da parte del C.O.C. via radio e quinto
e ultimo scenario simulazione ricerca disperso nelle
campagne di Ancarano.
Gianni IK6HLN introduce l’APRS
al Sindaco di Ancarano (TE)
Il tutto si è svolto sotto la copertura della maglia radio allestita per l'occasione dal C.O.T.A. coordinata dal Sindaco di
Ancarano (TE) Angelo PANICHI collegato via radio con il personale e costante ausilio del Coordinatore del C.O.T.A.
della Regione Marche Giacinto Claudio .
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Radio COTA
ATTIVAZIONE STAZIONE RADIO II1CC
Il nostro socio fondatore nonché coordinatore del Piemonte Davide Cler IW1DQS durante l’attivazione della stazione speciale II1CC dalla West Wind Dx Station, in occasione del 150° Anniversario della Battaglia di Castelfidardo, quale fatto storico determinate per il raggiungimento dell’Unità d’Italia. La differenza con questa nuova edizione sta nel fatto
che questa volta ci sarà la possibilità di
scambiare/vendere i propri oggetti, sempre inerenti allo
spirito della mostra.
La manifestazione sarà articolata in due settori: nel
primo espositori qualificati proporranno radio d'epoca,
apparati per radioamatori, surplus militare, antenne,
dischi in vinile, valvole, amplificatori, casse acustiche,
giradischi, componentistica, editoria specializzata e
molto altro materiale di qualità ; nel secondo saranno
esposti esemplari di importanza storica (ampiamente
documentati) che copriranno un periodo temporale che
va dagli anni '30 agli anni '70. Sarà allestita anche una
aula didattica con riproduzioni funzionanti dei primi
apparecchi marconiani e saranno tenute delle mini
conferenze sulla storia, la tecnica ed il restauro della
radio e dell'HI-FI.
Voglio inoltre ricordare che il Museo di Piana delle
Orme oltre ad essere estremamente interessante da
visitare per rievocare la nostra storia recente (
www.pianadelleorme.it ), è anche un bellissimo posto
dove poter passare una intera giornata con tutta la
famiglia: sono presenti giochi per i bambini, punti di
ristoro e possibilità di acquistare prodotti gastronomici
locali ed altro.
L'ingresso alla manifestazione è gratuito.
Per partecipazione e/o chiarimenti:
[email protected]
Questa Mostra/scambio fa seguito a quella già
effettuata nell'Aprile 2010 dove c'è stato l'intervento
della principessa Marconi, del Ministero delle
Comunicazioni, delle Poste Italiane con un annullo
speciale e di tanti collezionisti che hanno aderito con
entusiasmo portando i loro oggetti.
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Radio COTA
PROGETTO HURRICANE
Hurricane is the name of a project thought and carried
out by a group of Italian Amateur Radio. It is about the
design and distribution in kit (to be assembled) of a
QRP (Low power) HF dual band transceiver. The kits
will be distributed world-wide FREE to Amateur
Radio in countries were financial problems are present.
Every one, Ham and not, can contribute to this project
with a financial donation, even small. For Italian
residents see “Fare una Donazione”, for international
contributors please contact Gian, I7SWX via e-mail:
i7swx(at)yahoo(dot)com.
Hurricane è il nome assegnato ad un progetto ideato e
portato avanti da un gruppo di Radioamatori Italiani.
Riguarda la progettazione e la successiva distribuzione
(in kit di montaggio) di un ricetrasmettitore HF QRP. I
vari kit saranno inviati GRATUITAMENTE ad OM di
paesi più sfortunati. Chiunque può contribuire al
progetto inviando una donazione (anche piccola). Per
maggiori informazioni visitare l'apposita pagina
riservata alle donazioni.
Il Progetto HURRICANE sembra sia apprezzato anche
al di fuori dei confini italiani. George Cutsogeorge,
W2VJN, il fondatore di INRAD, ci ha suggerito
l'utilizzo di una IF a 8.215MHz invece di 9MHz per
ridurre la possibilità di un alto numero di spurie interne
sulle bande radiantistiche in HF, come suggerito alla
Elecraft per il K3. Trey Garlough della INRAD ci ha
donato i quattro filtri riportati in figura per la
sperimentazione
quali
filtri
addizionali
per
l'HURRICANE, equivalenti ad un importo di circa 500
$ USA.
The “HURRICANE” Project looks like being
appreciated outside Italy too. George Cutsogeorge,
W2VJN, Founder of INRAD (International Radio), has
suggested to select 8.215 MHz for the IF, to reduce
possible spuries within the amateur bands, as suggested
to Elecraft for their K3. Trey Garlough of INRAD has
donated four xtal filters, as reported in picture, to
experiment with as additional filters for the
HURRICANE. The total donation value is of 500 US$,
plus shipment charges.
Il prototipo finale avrà una IF a 8.215MHz con la
possibilità di aggiunta e sostituzione dei filtri originali
con i filtri INRAD.
The final prototype will have an IF at 8.215MHz and
the possibility of replacing the original SSB and CW
filters and /or adding additional ones.
Troverete informazioni tecniche sul transceiver e come effettuare le donazioni sul nostro sito :
www.hurricaneproject.altervista.org .
Giancarlo Moda, I7SWX, e Michelangelo Ninni, IK7HPJ, sono parte del Team Hurricane. Michelangelo e'
l'amministratore finanziario mentre Gian ha la responsabilità del progetto. Gli altri componenti il progetto sono al
momento tenuti "nascosti" per ovviare a "interferenze" sulla progettazione, sviluppo e supporto.
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Radio COTA
Gli aspiranti soci COTA
Pubblichiamo la lista dei nuovi aspiranti soci. Trascorsi 30 gg dalla data di pubblicazione ed in
assenza di opposizioni, il socio viene iscritto. (delibera del CDN).
392-SM
IK0FNZ
Mario Alberto
Costarelli
Perugia
393-ST
IW5BOI
Severino
Durso
Prato
394-ST
IZ5RTZ
Filippo
Remorini
Monsummano Terme - PT
395-OR
IW3AOW
Mauro
Dallagiacoma
Gardolo - TRENTO
396-SM
IW3RWZ
Giuseppe
Vinti
Cividale del Friuli - UD
397-SM
IV3IIE
Enzo
Nuzzo
Remanzacco - UD
398-SM
IV3BVX
Roberto
Pueroni
Gorizia
399-OR
SWL
Roberto
Serpe
Tribogna - GE
AVVISO
Radio COTA viene distribuito telematicamente a tutti i soci ed a coloro che hanno manifestato interesse nella
nostra Associazione. Tutti i soci e non soci possono collaborare per la realizzazione del bollettino inviando
articoli e/o foto relativi ad attività radioamatoriali e relative all’Arma dei Carabinieri.
Consiglio Direttivo Nazionale (mandato 2008-2012)
Presidente
Stefano Catena
IZ6FUQ
[email protected]
V. Presidente
Fabio Biason
IW3RJ
[email protected]
Segretario
Raffaele Cuomo
IZ6CRK
[email protected]
Revisore dei Conti
Enrico Cappellini
IK0QBI
[email protected]
Consigliere
Domenico Quirino
IK6ZJE
[email protected]
Consigliere
Marino Aristotile
IK0LKW
[email protected]
Consigliere
Siro Ginotti
IW0URG
[email protected]
Cassiere
Incarichi operativi
QSL Manager
Stefano Catena
Lorenzo Iannone
IZ6FUQ
Webmaster
Siro Ginotti
Fabio Biason
IW0URG
IW3RJ
Rapporti con le Istituzioni
Franco Caldari
I0CUL
Coordinatore Attività Diploma
Rapp. con Ass.ni radioamatoriali italiane Enrico Cappellini
Rapp. con Ass.ni radioamatoriali estere Stefano Catena
IW6DSM
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
[email protected]
IK0QBI
[email protected]
Tecnico Piccolo Museo app. radio CC
Lucio Colella
IK7GVH
IZ6FUQ
[email protected]
collaboratore
Mendes Bellini
IK4JOL
[email protected]
Promozione Piccolo
Museo apparati radio CC
Siro Ginotti
Coordinatore Attività Radio
Domenico Quirino
Resp. Materiale Associativo
Dario Barbangelo
Addetto Stampa
Simone Bastianelli
Resp. Fiere
Anno VI - N° 44
Fabio Biason
22
IW0URG
IK6ZJE
IV3TYS
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Anno VI - N° 44
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