Necrologio per Ricky Rodriguez e Angela Smith

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Necrologio per Ricky Rodriguez e Angela Smith
Necrologio per Ricky Rodriguez e Angela Smith
E come in un attimo “PUFF"
Il cumulo di storielle e di chiacchiere inventate per confondere, negare, stordire chi ascolta, si è dileguato
come nebbia lasciando uno scenario agghiacciante, immagini che terrificano chi le guarda e rincorrono
come fantasmi coloro che le hanno vissute.
Gli aguzzini non hanno solo il volto di chi perpetrava l’abuso ma anche quello di chi negando,
giustificando, nascondendo queste terribili verità con presunzione e faciloneria, si accollava la
responsabilità dell’odio che cresceva, della rabbia che mai avrebbe potuto essere lenita, delle domande
che
mai
avrebbero
trovato
risposta.
Sepolcri imbiancati: puliti e fioriti esternamente ma riempiti di corpi putridi e maleodoranti all’interno.
Oggi la loro ipocrisia ha mietuto nuove vittime.
Rodriguez era cresciuto con la responsabilità di chi sa di essere un leader e di avere in mano il futuro del
gregge da guidare verso la salvezza. E questa era l’unica salvezza che egli poteva pensare: un atto
clamoroso che avrebbe attirato così tanto raccapriccio che il mondo non sarebbe più rimasto insensibile
ed ignaro agli orrori subiti da lui e dagli altri bambini nati e cresciuti nella setta Bambini di Dio/The
Family.
E sì! Perché a nulla erano valse le tante denunce ed accuse provenienti dai numerosi ex seguaci in
molteplici udienze di Tribunale in diversi paesi del mondo. Invece di essere bandita come una setta
criminale, cancellata dalla faccia della Terra, The Family era sempre riuscita a farcela: né il suo fondatore
David Berg, né la sua leadership erano mai stati condannati.
Mai nessuno aveva subìto la giusta meritata punizione per la propria condotta. Sempre perdonati.
Sempre riabilitati, grazie anche ad una rete di accademici e studiosi pronti a giustificare le azioni, a
minimizzare i fatti, a gettare colpi di spugna qua e là al punto tale che anche il misfatto rimane poi lettera
morta in una pagina in cui la maggior parte delle frasi sono state cancellate, ed anche riuscendo a
leggere quelle rimaste non se ne capisce più il senso.
Scriveva Melton, uno dei più illustri conoscitori del gruppo parlando dell’incriminato “Libro di Davidito”:
“La maggior parte dei contenuti del libro - che si inseriscono nella produzione letteraria di questo periodo
sui problemi pratici insiti nel formare una famiglia e nel crescere i figl i- sono innocui… Una ventina di
pagine del testo si focalizzano sullo sviluppo del ragazzino in un ambiente di quasi assoluta libertà
sessuale, all’interno del quale a Davidito capita di assistere a rapporti e sembra avere contatti sessuali
con le donne del gruppo” [Melton “Dai Bambini di Dio a The Family” ElleDiCi]
Ma per rassicurarci che tutto stava procedendo per il meglio interveniva lo psicologo Lilliston in un’analisi
del gruppo in “Sex, Slander, Salvation” curato da Lewis e Melton. Lo psicologo dichiarava di avere
sottoposto il diciannovenne Rodriguez ad una valutazione psicologica ed averlo trovato “un giovane
brillante, ben adattato ed emozionalmente forte” quasi ad indicarci che stando così le cose non era
possibile che il giovane fosse stato abusato da piccolino.
Ma una possibile spiegazione proviene dal CESNUR sul cui sito è scritto: “…dopo raid di polizia in cui i
bambini di The Family sono stati sottratti ai genitori e alle comunità “per salvarli dagli abusi” con enorme
pubblicità mediatica, quando poi si è arrivati ai processi gli imputati di The Family sono stati riconosciuti
innocenti e i bambini restituiti alle loro famiglie.”
I veri aguzzini dei bambini non era, secondo il CESNUR, il sistema educativo abusante di The Family, NO!
Ma i media manipolati da attivisti anti-sette e da un sistema giudiziario influenzato dagli stessi attivisti e,
come aggiunge immancabilmente The Family, da apostati avvelenati! (CESNUR: “Bambini di Dio, The
Family, Orizzonti Nuovi: qualche precisazione”)
Parole che suonano vane e bugiarde e così lontane dai fatti reali! Pure illusioni di un male che se esiste è
meglio non conoscerlo e non pronunciarlo per paura che si materializzi.
Chissà
poi
perché.
Vogliamo infatti credere che i seguaci di questa setta siano stati ingannati e manipolati a credere in folli
dottrine che li avevano resi prostitute, papponi, pedofili, immorali bugiardi e truffatori , ma proprio non
capiamo chi questa follia non l’ha mai provata e non sa cosa sia e non avrebbe motivo per occultarla, O
FORSE SI’?
Peccato che questi sistemi giudiziari, cui accenna il CESNUR, non siano stati influenzati abbastanza da
eliminare una setta che ha distrutto migliaia di persone e causato la morte di suoi aderenti, compresi
Rodriguez e Smith!
Rodriguez non ha trovato altre soluzioni per gridare al mondo la sua verità e liberarla dalle incrostazioni
delle falsità e delle sovrastrutture che gli aguzzini avevano costruito. Il suo gesto estremo non esprime
insanità bensì una lucida determinazione con la quale si era imposto di raggiungere il suo scopo:
“VEDERE SUA MADRE, KAREN ZERBY, INCRIMINATA per gli abusi dal quale non solo non lo aveva
protetto, ma lo aveva esposto, ma soprattutto LIBERARE I BAMBINI, GLI ADOLESCENTI, I GIOVANI
UOMINI E LE GIOVANI DONNE NATI E CRESCIUTI NELLA SETTA fra cui la sorellastra TECHI.
Il suo appare come un estremo gesto d’amore per chi è stato abituato all’estremità e alla radicalità
convinto che bisogna sacrificarsi per amore. Avrebbe forse potuto suicidarsi ma non sarebbe stato
altrettanto clamoroso che uccidere qualcuno così vicino a sua madre. E Angela Smith è morta per quello
che rappresentava.
Questo è stato il modo con cui Rodriguez ha ottenuto un risarcimento che il mondo non gli aveva voluto
concedere nella speranza che solo un gesto estremo avrebbe potuto spazzare via un gruppo folle e
pericoloso che il mondo non aveva voluto fermare.
VOGLIAMO SPERARE CHE QUESTE VITE
NON SIANO STATE SACRIFICATE INVANO!
CRISTINA CAPARESI
Chi fosse interessato a conoscere la storia di The Family può richiedere copia del seguente testo:
COSTRETTI AD AMARE
ed. Psichiatria e Territorio
Cliccando
sull'immagine
della
copertina, è
possibile leggere
l'introduzione
del
libro.