Schema del contratto di appalto di lavori

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Schema del contratto di appalto di lavori
PARCO NATURALE REGIONALE
DEI MONTI SIMBRUINI
ENTE REGIONALE DI DIRITTO PUBBLICO
Via dei Prati, 5 -00020 Jenne (RM)
Tel. 0774/827221 – 827219
Fax 0774/827183
E-Mail: [email protected]
C.F.: 94006850583
Contributo per la realizzazione di recinzioni, di aree di stabulazione libera
e di tettoie per il ricovero temporaneo degli animali nei centri aziendali
situati nei Comuni del Parco Naturale Regionale dei Monti Simbruini
(Approvato con D.D. n° 372 del 31.10.2012)
Linee guida per la realizzazione delle infrastrutture per la zootecnica
Le linee guida descrivono nel dettaglio le caratteristiche tecniche con cui devono essere realizzate le
infrastrutture zootecniche (recinzioni, aree di stabulazione libera e tettoie) per beneficiare dei
finanziamenti dell’Avviso Pubblico approvato con Determinazione n° 372 del 31.10.2012.
Sono interessati al presente finanziamento allevamenti estensivi di bovini, equini, ovini e caprini.
L’allevamento può essere di tipo brado o semibrado, ma in quest’ultimo caso deve aver adottato la
soluzione a stabulazione libera.
I criteri ispiratori delle suddette linee guida sono i seguenti:
- limitato impatto ambientale dell’insediamento;
- armonico inserimento dell’edificio nel paesaggio;
- rispetto del benessere animale e della sanità delle produzioni;
- adozione di soluzioni costruttive semplici, a basso costo e realizzabile con manodopera aziendale.
o Realizzazione di recinzioni per i recinti di stabulazione
L’allevatore che è interessato a partecipare al bando dovrà realizzare la recinzione del recinto di
stabulazione nel rispetto delle seguenti norme tecniche:
1. la recinzione dovrà essere realizzata in rete metallica a maglia sciolta romboidale meglio se
plastificata ancorata a sostegni in legno scortecciati del diametro mediano compreso tra 8 e 12 cm
che dovranno essere infissi nel terreno per almeno un terzo della loro lunghezza ed ancorati
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tramite la realizzazione di apposite buche successivamente costipate con terra e pietrame. Ai
sostegni va fissata la rete con cambrette e legature poste alla distanza di 0,3m una dall’altra.
2. la recinzione dovrà avere un’altezza fuori terra di almeno 1,50 m e per 0,30 – 0,50m dovrà essere
interrata e munita di almeno n. quattro ordini di filo zincato liscio in primo interrato alla base della
recinzione, il secondo a livello del terreno, il terzo nella zona mediana ed il quarto a sormontare la
recinzione. La rete dovrà essere ancorata ai fili di ferro tramite legature poste alla distanza di circa
0,5m una dall’altra. A sormontare la rete per l’intera lunghezza della recinzione va posto in opera
un braccio proteso verso l’esterno (antilupo) della lunghezza di almeno 0,5 m inclinato di 45°
rispetto alla rete realizzato con la medesima rete e munito nella parte finale di un filo di ferro
zincato liscio e sostenuto da sostegni in legno o ferro ed ancorato senza soluzioni di continuità con
la rete che forma la recinzione è possibile l’utilizzo anche di un foglio di rete unico;
3. l’accesso al recinto di stabulazione avviene mediante cancelli in legno con cerniere in ferro
realizzati in rete sormontati anche essi dal braccio antilupo, alla base dei cancelli dovrà essere
realizzata una trincea della profondità di almeno 0,5 m riempita i pietrame e rinforzata con rete per
evitare l’accesso alla fauna selvatica sotto il cancello.
o Realizzazione e ripristino di infrastrutture connesse all’allevamento
Questo intervento include:
-
la realizzazione di paddock esterni;
-
la realizzazione di aree di stabulazione libera;
-
la realizzazione di tettoie per il ricovero degli animali, per la protezione dei siti di alimentazione e
per la sosta
-
Il ripristino o il restauro di annessi agricoli già esistenti al momento di emissione del presente
Bando destinati al ricovero degli animali.
Le infrastrutture dovranno essere realizzate e/o ripristinate con materiali e soluzioni tecniche a basso
impatto ambientale, utilizzando il legno (legno tondo nelle strutture in elevazione e tavolame nei
tamponamenti) con le tecniche costruttive tipiche della zona da applicare anche alle coperture. Per le
aziende che hanno infrastrutture precarie o realizzate con materiali poco adatti (reti da conglomerato
cementizio, lamiere ondulate, ecc.) è possibile con i finanziamenti concessi nel presente avviso pubblico
procedere alla loro ristrutturazione ed anche alla demolizione ed alla ricostruzione utilizzando le tecniche
ed i materiali a basso impatto ambientale come per le realizzazioni ex novo.
La pavimentazione potrà essere in terra battuta (in questo caso però vanno previsti i problemi di
percolazione dei nitrati) o in calcestruzzo (in questo secondo caso prevedendo un pavimento con forte
pendenza verso l’esterno per facilitare l’operazione di rimozione della lettiera e per avere un impiego
ridotto di materiali da lettiera).
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Bisognerà cercare di creare un luogo adeguatamente inaccessibile per evitare gli attacchi da parte della
fauna selvatica. Il volume dell’infrastruttura da realizzare o recuperare dovrà essere proporzionato al
numero di capi in possesso dell’azienda come riportato nel registro di stalla.
A titolo di esempio vengono riportati alcuni disegni di strutture di ricovero che potrebbero essere
realizzate rispettando le linee guida sopra riportate.
Fig. 1 Esempio di una tettoia per ricovero degli animali con pavimento in terra battuta
e con paddok esterno recintato
Fig. 2 Esempio di zona di alimentazione protetta da tettoia
con pavimento in terra battuta
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Fig. 3 Uno spaccato della tettoia di ricovero con pavimentazione in cemento
Fig. 4 Esempio di tettoia di ricovero con pavimentazione in cemento
e zona di alimentazione che si aprono su paddok esterno
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