pdf - Pagine personali del personale della Scuola Normale di Pisa

Commenti

Transcript

pdf - Pagine personali del personale della Scuola Normale di Pisa
32
SEMINARI
E CONVEGNI
Giornata di studio.
Pisa, Scuola Normale Superiore
8 febbraio 2012
Antiche stelle
a Bisanzio
Il codice Vaticano greco 1087
a cura di
Fabio Guidetti e Anna Santoni
© 2013 Scuola Normale Superiore Pisa
isbn 978-88-7642-485-4
Sommario
Presentazione
Anna Santoni
7
Il Vat. gr. 1087 e l’astronomia bizantina: cenni introduttivi
Filippomaria Pontani
9
Struttura e mani del Vat. gr. 1087 (con osservazioni
paleografiche sul copista C e il Marc. gr. 330)
Mariella Menchelli
17
Dall’arabo al greco. Considerazioni su una peculiarità
del codice Vat. gr. 1087
Amos Bertolacci
57
L’ordine delle figure nel codice Vat. gr. 1087
Allegra Iafrate
63
L’ordine degli estratti di testo nel Vat. gr. 1087
(e alcune ipotesi di lavoro)
Leyla Ozbek
69
Il testo dei Fragmenta Vaticana
nella tradizione dei Catasterismi
Jordi Pàmias
77
I Fenomeni di Arato e i Catasterismi di Eratostene
nelle illustrazioni del manoscritto Vat. gr. 1087
Anna Santoni
91
L’apparato iconografico del codice Vat. gr. 1087.
Per la ricostruzione dell’edizione tardoantica del corpus arateo
Fabio Guidetti
113
Bibliografia
153
Indice dei manoscritti citati167
Indice dei nomi e delle cose notevoli171
Illustrazioni177
Presentazione
Il codice Vat. gr. 1087 è un documento prezioso da molti punti di
vista: è un prodotto del circolo di Niceforo Gregora, in parte di sua
mano, e ci permette di conoscere meglio l’attività del gruppo e dello
studioso; fornisce informazioni sull’astronomia bizantina e quella tardoantica (per la parte di commento a Tolomeo di Teone che include);
oltre a questo, conserva una serie di fogli (300r-312r) che costituiscono per noi la principale testimonianza dell’esistenza di edizioni greche
illustrate di Arato: contengono estratti dai Catasterismi di Eratostene,
scoli e immagini delle costellazioni di eccezionale qualità artistica.
Il codice non è mai stato oggetto di uno studio complessivo, forse
proprio per la difficoltà di riunire insieme tutte le diverse competenze
che un tale studio comporterebbe.
Per questo motivo il gruppo di ricerca sui Manoscritti astronomici
illustrati della Scuola Normale Superiore ha deciso di dedicare al codice una giornata di studio (Pisa, 8 febbraio 2012) cui hanno partecipato
studiosi di discipline diverse. L’intento era di richiamare l’attenzione
sull’importanza del codice e di contribuire a una riflessione generale
su questo documento, soffermandosi in particolare su alcuni aspetti
che lo riguardano. Senza la pretesa di offrire una trattazione esaustiva,
ci siamo posti come obiettivo di mettere a fuoco e ridiscutere insieme
almeno alcune delle molte domande che questo documento suscita.
Secondo gli interessi di ricerca dei promotori dell’iniziativa un’attenzione particolare è stata rivolta agli estratti aratei, ma anche altri aspetti
del manoscritto sono stati trattati.
Questo volume raccoglie i contributi di quella giornata; essi contengono molti elementi nuovi per la comprensione del codice e del suo
contenuto.
Filippomaria Pontani colloca i testi astronomici contenuti nel manoscritto nel contesto dell’astronomia bizantina, di cui traccia un breve profilo; Mariella Menchelli data finalmente con precisione il manufatto e ne fornisce per la prima volta un’analisi codicologica completa;
Jordi Pàmias mette in luce i caratteri originali della recensio dei Ca-
8 Anna Santoni
tasterismi conservata nel codice e la loro importanza all’interno della
tradizione eratostenica; Allegra Iafrate e Leyla Ozbek analizzano in
dettaglio la disposizione dei materiali di tradizione aratea (estratti dai
Catasterismi, immagini e scoli) per ricostruire il processo formativo di
questa sezione del manufatto; Anna Santoni distingue aspetti aratei ed
eratostenici nell’insieme di questi materiali, confermando l’ipotesi di
Jean Martin della loro provenienza da un’edizione illustrata di Arato;
Fabio Guidetti ricostruisce la storia delle illustrazioni dal punto di vista
iconografico, riconducendo la loro origine alla revisione tardoantica
(IV-V secolo) del corpus arateo.
Anna Santoni
Dall’arabo al greco.
Considerazioni su una peculiarità
del codice Vat. gr. 1087
Nella sua monografia Greek Thought, Arabic Culture, dedicata all’imponente processo di traduzione in lingua araba dell’insieme del patrimonio filosofico greco durante i secoli VIII-X, Dimitri Gutas pone
un’interessante sezione finale intitolata Il lascito ad altri paesi: il movimento di traduzione ed il primo umanesimo bizantino del IX secolo1. In
questa sezione Gutas documenta come nella prima metà del IX secolo le traduzioni di opere filosofiche greche eseguite nel mondo arabo
coincidano sistematicamente con le opere greche copiate da scrittura
onciale in minuscola nel mondo bizantino, e argomenta da ciò l’esistenza di una precisa relazione causale tra i due fenomeni, interpretabile come un contributo positivo che il movimento di traduzione grecoarabo ha apportato alla ‘rinascita bizantina’ del IX secolo (sebbene non
sia del tutto chiaro come questa indubbia interazione debba essere intesa: se, cioè, la cultura bizantina abbia inteso fornire ai traduttori arabi
dell’epoca gli strumenti del loro lavoro o se, al contrario, si sia arroccata in una mera reazione di autodifesa e di emulazione). Nel contesto
dei rapporti scientifici tra Arabi e Bizantini durante il IX secolo Gutas
sottolinea il ruolo cruciale rivestito dall’astronomia e menziona un curioso aneddoto, riferito da fonti bizantine, secondo cui l’imperatore bizantino Teofilo (reg. 829-842) ed il califfo di Baghdad al-Ma‘mūn (reg.
813-833) avrebbero rivaleggiato per accaparrarsi la competenza matematica di Leone il Filosofo (tra i cui vari appellativi figura anche quello
di ‘Astronomo’), dotto bizantino nato a Costantinopoli e, al momento dell’episodio, docente privato nella capitale2: al-Ma‘mūn sarebbe
Ringrazio sentitamente Jamil Ragep (McGill University, Montreal) per aver condiviso con me e con Anna Santoni alcune illuminanti considerazioni sul tema del presente contributo ed aver fornito preziose indicazioni bibliografiche al proposito.
1
Gutas 1998, pp. 206-218.
2
Da non confondere con Leone VI il Saggio o il Filosofo, imperatore bizantino
(866-912, reg. 886-912), figlio di Basilio I.
58 Amos Bertolacci
venuto a conoscenza della perizia geometrica di Leone grazie ad un
suo allievo, caduto prigioniero delle truppe musulmane, e gli avrebbe
scritto offrendogli un posto di insegnamento lautamente remunerato a
Baghdad; Teofilo, in tutta risposta, avrebbe convinto Leone a non emigrare presso il califfo garantendogli una cattedra di insegnamento, non
più privata ma pubblica, a Costantinopoli. Sulla veridicità storica di
questo aneddoto Gutas mette opportunamente in guardia3: esso documenta, più che una vera e propria ‘guerra culturale’ in atto tra due imperi ed una scampata ‘fuga di cervelli’ dall’un fronte verso l’altro, la rinascita dell’interesse per le scienze laiche a Bisanzio nel IX secolo come
conseguenza e per influsso della loro coltivazione nel mondo islamico.
Il lungo viaggio che Leone il Filosofo sarebbe fortunosamente riuscito ad evitare, stando al nostro aneddoto, fu effettivamente compiuto, in senso inverso, da un suo omonimo arabo alcuni secoli dopo:
da un luogo imprecisato del mondo musulmano il tragitto di questo
secondo ‘Leone’ termina a Costantinopoli, nella cerchia di studiosi
guidata da Niceforo Gregora nella prima metà del XIV secolo. Ma
questa volta il viaggio avviene in incognito, senza alcuna sollecitazione del potere politico, e sfugge all’attenzione degli storici del tempo.
Il mezzo di trasporto utilizzato, peraltro, garantisce la massima riservatezza al viaggiante, assolutamente inconsueto nelle ambascerie, nei
commerci e nei pellegrinaggi: si tratta di un manoscritto. Sulla scritta
araba riguardante un fantomatico ‘Leone’ che si trova nel f. 319r del
codice Vat. gr. 1087 – all’interno di uno dei due trattati sull’astrolabio
di Gregora ivi conservati – verte questa breve nota4.
La presenza di una scritta araba in un manoscritto bizantino del
XIV secolo riguardante l’astronomia non sorprende più di tanto.
Sappiamo, infatti, che molte opere di argomento scientifico in generale, ed astronomico in particolare, furono tradotte dall’arabo e dal
persiano in greco bizantino fino al XIII secolo inoltrato5. Un capitolo
importante di questo movimento di traduzione ‘opposto’ rispetto a
quello greco-arabo che ci è più familiare è rappresentato dal famoso
viaggio – questa volta storicamente attestato – del bizantino Gregorio
Chioniade (m. 1302) a Tabriz tra il 1295 ed il 1296. Chioniade si diresse nella città persiana per studiarvi l’astronomia e l’astrologia, e la
Gutas 1998, p. 211.
Si vedano, in questo stesso volume, i contributi di Filippomaria Pontani e Mariella
Menchelli.
5
Gutas 1998, pp. 217-218.
3
4
59 Dall’arabo al greco. Considerazioni su una peculiarità del codice Vat. gr. 1087
sua permanenza a Tabriz gli consentì di raccogliere una collezione di
opere in arabo ed in persiano, alcune delle quali egli tradusse in greco
successivamente6. Significativamente, un altro codice vaticano (Vat.
gr. 1058, ff. 237r-245v) – che preserva la traduzione greca di un trattato sull’astrolabio attribuito a Šams al-Dīn al-Buhārī (fl. verso la fine
˘
del XIII secolo), maestro di matematica ed astronomia
di Chioniade
a Tabriz – presenta tracce frequenti di scritte arabe, che servono da
guida al traduttore greco (cioè Chioniade stesso) e caratterizzano la
sua tecnica di traduzione7. Ma la scritta che ci riguarda pare essere di
altra natura: non è accompagnata da altre scritte simili in altri luoghi
del codice e non si presta ad una facile interpretazione, nonostante
l’estrema chiarezza del suo contenuto. Nel presente contributo proverò ad indicare alcune possibili piste di spiegazione del misterioso
‘Leone’ (se il termine arabo corrispondente deve essere inteso come
nome proprio e non come nome comune) che fa capolino nel codice
Vat. gr. 1087. Non avendo eseguito un esame autoptico del codice in
questione ed in attesa che lo studio della storia di questo manoscritto
prenda in esame compiutamente anche le sue relazioni con il mondo
arabo, le considerazioni che seguono hanno inevitabilmente carattere
preliminare e provvisorio. Tutte le ipotesi qui formulate sono dunque
soggette a conferma o smentita da parte della ricerca futura8.
La scritta in oggetto rappresenta un unicum nell’intero manoscritto.
Essa occupa quasi per intero il margine sinistro del f. 319r, dal limite
superiore del foglio fino alla trentatreesima riga del testo principale,
trovandosi tra quest’ultimo e la zona di rilegatura (fig. 4); è leggibile
dal basso verso l’alto e recita:
(traslitterazione: al-mubağğal al-hat.ir al-asad al-d.irġām al-bāsil).
˘
Su Chioniade si veda Hockey et al. 2007, p. 229.
Ibid.: «During his stay in Tabrīz, Chioniades amassed an important collection of
astronomical works in Persian and Arabic that he took with him on his return to Trebizond and later to Constantinople. Some of these works he translated into Greek,
adding commentaries and incorporating his own notes written in Greek, Persian, and
Arabic from his studies with Shams al-Dīn».
8
Sui documenti bizantini contenenti scritte arabe si vedano in particolare gli studi
di Maria Mavroudi (University of California at Berkeley) e Alain Touwaide (Smithsonian Institution, Washington, DC).
6
7
60 Amos Bertolacci
La scritta consta di cinque termini, tutti preceduti dall’articolo arabo
al- e determinati pertanto da quest’ultimo. La sua traduzione letterale
è la seguente:
l’onorato l’imponente il leone il leone [= sinonimo del termine precedente]
l’intrepido.
Dal punto di vista sintattico, tre aggettivi qualificativi, in prima, seconda e quinta posizione, precedono e seguono due sostantivi sinonimi, in terza e quarta posizione. Intendendo tali aggettivi come attributi
dei due sostantivi, si ottiene l’idea di ‘onorato, imponente, intrepido
leone’, quest’ultimo termine ripetuto due volte. Peculiare è l’asimmetria data da due aggettivi che precedono, ed uno solo che segue, i due
sostantivi centrali. La grafia è un tulut – uno dei sei stili principali di
scrittura araba – accuratamente eseguito9.
Si può innanzitutto escludere una relazione tematica stretta e precisa
tra il testo greco e la scritta araba. Quest’ultima non è sicuramente una
glossa che si riferisce al testo greco: la diversità della lingua, la sproporzione della sua grandezza rispetto alla piccolezza del testo greco
che le sta a fianco e l’assenza di segni di rinvio che la connettano ad un
passo specifico dell’opera di Gregora lo attestano in maniera evidente.
Ugualmente improbabile è che la scritta funga da titolo, o da indicazione del contenuto, di un capitolo o di una sezione del testo greco: la
sua posizione marginale sembrerebbe escluderlo. Anche ammettendo
che la scritta possa riguardare la costellazione del Leone (si vedano le
ipotesi discusse più avanti), il possibile legame tra la menzione nella
nostra scritta di uno dei segni zodiacali, con esclusione degli altri, ed
un trattato notevolmente tecnico sull’uso dell’astrolabio, quale quello
di Gregora, rimarrebbe tenue e, tutto sommato, estrinseco.
Tra le varie possibilità di spiegazione, due – entrambe parimenti ipotetiche – verranno tratteggiate in ciò che segue. Esse corrispondono ai
due tipi di rapporti temporali (anteriorità e posteriorità, escludendo
un’improbabile contemporaneità) che possono immaginarsi tra l’apposizione della scritta araba in questione e la copia del testo greco nel
codice che la contiene. Se, come prima ipotesi, la scritta ha preceduto
la copia del testo, è possibile che il copista greco abbia utilizzato un
materiale scrittorio, di provenienza araba, destinato in origine ad una
finalità differente, di cui la scritta manterrebbe la traccia. La posizione
Gacek 2009, pp. 274-275.
9
61 Dall’arabo al greco. Considerazioni su una peculiarità del codice Vat. gr. 1087
eccentrica della scritta rispetto al testo nel codice vaticano potrebbe
essere la conseguenza del riadattamento ad un formato più piccolo di
un materiale scrittorio avente inizialmente formato più grande. Tale
materiale scrittorio ‘riciclato’ potrebbe innanzitutto provenire da una
cancelleria dell’amministrazione statale, nel qual caso la scritta elogerebbe le virtù di un personaggio altolocato, probabilmente un governante, il cui nome potrebbe essere appunto ‘Leone’ (non è dato sapere
tuttavia chi sia questo personaggio). Il tono encomiastico e reverenziale della scritta avalla certamente questa ipotesi, che trova conferma
nel fatto che la scrittura tulut è stata usata, tra l’altro, per la stesura
di importanti documenti di cancelleria. Esempi di carta proveniente
da cancellerie dello stato, rimaneggiata e riciclata per fini scientifici,
non mancano nella codicologia araba10. Osta semmai a questa ipotesi
la presenza nella scritta di due termini distinti che esprimono l’idea
di ‘leone’, in contrasto con il fatto che il destinatario dell’onorificenza
possedeva con ogni probabilità un unico nome proprio. In alternativa,
si potrebbe pensare all’utilizzo da parte del copista greco di un codice
arabo inizialmente destinato ad un trattato di astronomia oppure di
zoologia, di cui la scritta rappresenterebbe il titolo o il tema di un capitolo o di una sezione (nel qual caso ‘Leone’ sarebbe la costellazione
omonima oppure la specie animale). La grafia tulut risponde anche a
questa funzione11.
La seconda ipotesi, che cioè l’apposizione della scritta segua, invece
che precedere, la copia del testo, è a prima vista meno plausibile, ma è
supportata da ciò che osserviamo nel f. 319r stesso. Sempre sul margine sinistro, in corrispondenza della dodicesima linea del testo greco, si
nota, infatti, un’annotazione marginale, anch’essa in greco, il cui inizio
quasi combacia, a sinistra, con il ductus di una delle lettere della scritta
araba (la d.ād. di al-d.irġām) e che sfiora, in basso, anche il punto diacritico sovrapposto alla d.ād. stessa ed il segno di raddoppiamento (simile
ad una piccola ‘w’, detto tašdīd o šadda) con cui viene indicata l’assimilazione tra la seconda lettera (lām) dell’articolo e la d.ād.. È interessante notare a questo proposito che la suddetta annotazione marginale
– così vicina, a sinistra, alla scritta araba – è invece abbastanza distante,
a destra, dal testo greco cui si riferisce. In altre parole, chi ha apposto
Bauden 2008, in part. p. 97.
Gacek 2009, p. 275: «In the chancery thuluth was used for important documents,
such as edicts, whereas in codices it was used as display script, mostly for book titles
and chapter headings».
10
11
62 Amos Bertolacci
l’annotazione avrebbe potuto scriverla assai più a destra di quanto ha
effettivamente fatto, in modo da evitare qualunque interferenza con la
scritta araba. Quindi, o non ha tenuto conto della scritta araba oppure
quest’ultima ancora non si trovava nel codice quando l’annotazione
è stata posta; in questo secondo caso la scritta araba sarebbe quindi
successiva all’annotazione marginale ed a fortiori al testo greco stesso.
Questa seconda ipotesi apre la strada alla possibilità che il codice sia
stato utilizzato da un arabista dopo la copia del testo greco, o che abbia
potuto addirittura circolare in territori arabofoni dopo la sua stesura.
Essa pone tuttavia tutta una serie di questioni sull’identità di colui che
avrebbe apposto la scritta a posteriori e sui motivi della sua scelta di
questo luogo particolare del codice piuttosto che di altri. Tra le varie
possibilità non si può escludere che un bizantino di nome Leone abbia
potuto far sfoggio della propria competenza in arabo ponendo la scritta a mo’ di autoelogiatorio ex libris.
Nell’opera citata all’inizio, Gutas afferma: «Nella generale penuria
di informazioni per lo studio di questo secolo cruciale i manoscritti si
presentano come una delle poche fonti attendibili» e conclude: «ed essi
sono stati perciò studiati a fondo»12. L’affermazione di Gutas si riferisce alla situazione culturale nel mondo bizantino durante l’‘età oscura’
dell’VIII secolo, ma può essere applicata anche ai secoli successivi, ed al
XIII secolo in particolare. Mentre la prima parte di questa affermazione
rimane vera per qualunque periodo della storia antica e medievale fino
all’invenzione della stampa, la seconda parte trova differenti applicazioni a seconda delle varie epoche. In questo spirito, la presente nota ha
voluto contribuire ad una migliore conoscenza di un codice che sembra aver rivestito un ruolo significativo nel passaggio del sapere astronomico dall’arabo al greco durante i secoli XIII-XIV, pur nella consapevolezza che il numero dei problemi discussi è sproporzionatamente
più grande delle soluzioni proposte. I manoscritti sono sempre una
miniera di sorprese: è auspicabile che la meraviglia destata dalla scritta
araba oggetto di questo articolo possa – aristotelicamente – fungere da
stimolo alla ricerca futura per una più precisa conoscenza del movimento di traduzione dall’arabo al greco, di cui il codice Vat. gr. 1087
pare rappresentare – direttamente o indirettamente – uno specimen.
Amos Bertolacci
Gutas 1998, p. 206.
12
Bibliografia
Akyürek 2001 = E. Akyürek, Funeral Ritual in the Parekklesion of the
Chora Church, in Byzantine Constantinople. Monuments, Topography
and Everyday Life, ed. by N. Necipoğlu, Leiden-Boston-Köln 2001 (The
Medieval Mediterranean, 33), pp. 89-104
Andreotti 1956 = R. Andreotti, Per una critica dell’ideologia di Alessandro
Magno, «Historia», 5, 1956, pp. 257-302
Anson 2003 = E.M. Anson, Alexander and Siwah, «AncW», 34, 2003, pp.
117-130
Art et société 1971 = Art et société à Byzance sous les Paléologues, Atti del
convegno (Venezia, settembre 1968), Venezia 1971 (Bibliothèque de
l’Institut hellénique d’études byzantines et post-byzantines de Venise, 4)
Asirvatham 2001 = S.R. Asirvatham, Olympias’ Snake and Callisthenes’
Stand: Religion and Politics in Plutarch’s Life of Alexander, in Between
Magic and Religion: Interdisciplinary Studies in Ancient Mediterranean
Religion and Society, ed. by S.R. Asirvatham, C.O. Pache and J. Watrous,
Lanham 2001, pp. 93-125
Aurea Roma 2000 = Aurea Roma: dalla città pagana alla città cristiana,
catalogo della mostra (Roma, Palazzo delle Esposizioni, 22 dicembre 200020 aprile 2001), a cura di S. Ensoli e E. La Rocca, Roma 2000
Bakhouche 1997 = B. Bakhouche, La peinture des constellations dans la
littérature aratéenne latine: le problème de la droite et de la gauche, «AC»,
66, 1997, pp. 145-168
Bauden 2008 = F. Bauden, Maqriziana II: Discovery of an Autograph
Manuscript of al-Maqrīzī: Towards a Better Understanding of His Working
Method Analysis, «Mamlūk Studies Review», 12, 2008, pp. 51-118
Bazzani 2006 = M. Bazzani, Theodore Metochites, a Byzantine Humanist,
«Byzantion», 76, 2006, pp. 32-52
Becker, Kondoleon 2005 = The Arts of Antioch. Art Historical and
Scientific Approaches to Roman Mosaics and a Catalogue of the Worcester
Art Museum Antioch Collection, ed. by L. Becker and C. Kondoleon,
Princeton 2005
Belloni, Ferrari 1974 = A. Belloni, M. Ferrari, La Biblioteca Capitolare
di Monza, Padova 1974 (Medioevo e Umanesimo, 21)
154 Bibliografia
Belting 1970 = H. Belting, Das illuminierte Buch in der spätbyzantinischen
Gesellschaft, Heidelberg 1970 (Abhandlungen der Heidelberger Akademie
der Wissenschaften. Philosophisch-historische Klasse, 1/1970)
Bernabé 2011 = A. Bernabé, El Himno homérico a Dioniso: el dios nacido
del muslo de Zeus, in Parua Mythographica, ed. by J. Pàmias, Oberhaid
2011, pp. 33-44
Beyer 1978 = H.V. Beyer, Eine Chronologie der Lebensgeschichte des
Nikephoros Gregoras, «JÖByz», 27, 1978, pp. 127-155
Bianconi 2003 = D. Bianconi, Eracle e Iolao. Aspetti della collaborazione
fra copisti nell’età dei Paleologi, «ByzZ», 96, 2003, pp. 521-558
Bianconi 2004 = D. Bianconi, Libri e mani. Sulla formazione di alcune
miscellanee dell’età dei Paleologi, in Crisci, Pecere 2004, pp. 311-363
Bianconi 2005a = D. Bianconi, La biblioteca di Cora, tra Massimo Planude
e Niceforo Gregora. Una questione di mani, «S&T», 3, 2005, pp. 391-438
Bianconi 2005b = D. Bianconi, «Gregorio Palamas e oltre». Qualche
riflessione su cultura profana, libri e pratiche intellettuali nella controversia
palamitica, «MEG», 5, 2005, pp. 93-119
Bianconi 2005c = D. Bianconi, Tessalonica nell’età dei Paleologi. Le pratiche
intellettuali nel riflesso della cultura scritta, Paris 2005
Bianconi 2006 = D. Bianconi, Le pietre e il ponte, ovvero identificazioni di
mani e storia della cultura, «Bizantinistica», s. II, 8, 2006, pp. 135-181
Bianconi 2008a = D. Bianconi, La ‘biblioteca’ di Niceforo Gregora, in
Actes du VIe Colloque International de Paléographie Grecque (Drama,
21-27 septembre 2003), éd. par B. Atsalos et N. Tsironi, Athènes 2008
(Vivlioamphiastis. Annexe, 1), II, pp. 225-233; III, pp. 1049-1059
Bianconi 2008b = D. Bianconi, La controversia palamitica. Figure, libri,
testi e mani, «S&T», 6, 2008, pp. 337-376
Bianconi 2010 = D. Bianconi, Erudizione e didattica nella tarda Bisanzio,
in Libri di scuola e pratiche didattiche. Dall’antichità al Rinascimento. Atti
del Convegno Internazionale di Studi (Cassino, 7-10 maggio 2008), a cura
di L. Del Corso e O. Pecere, Cassino 2010, pp. 475-512
Blume 2004 = D. Blume, Ademar von Chabannes – ein zeichnender
Mönch und seine Bilder, in Opus Tessellatum: Modi und Grenzgänge der
Kunstwissenschaft. Festschrift für Peter Cornelius Claussen, hrsg. von
K. Corsepius et al., Hildesheim-Zürich-New York 2004 (Studien zur
Kunstgeschichte, 157), pp. 375-384
Blume, Haffner, Metzger 2012 = D. Blume, M. Haffner, W. Metzger,
Sternbilder des Mittelalters: Der gemalte Himmel zwischen Wissenschaft
und Phantasie, 1: 800-1200, Berlin 2012
Bosworth 1980-1995 = A.B. Bosworth, A Historical Commentary on
Arrian’s History of Alexander, Oxford 1980-1995
155 Bibliografia
Bravo García, Pérez Martín 2010 = The Legacy of Bernard de Montfaucon:
Three Hundred Years of Studies on Greek Handwriting, Proceedings of
the Seventh International Colloquium of Greek Palaeography (MadridSalamanca, 15-20 September 2008), ed. by A. Bravo García and I. Pérez
Martín, with the assistance of J. Signes Codoñer, Turnhout 2010
Breysig 1867 = Germanici Caesaris Aratea cum scholiis, ed. A. Breysig,
Berolini 1867
Browning 1960 = R. Browning, Recentiores non deteriores, «BICS», 7, 1960,
pp. 11-21 (= Id., Studies on Byzantine History, Literature and Education,
London 1977, cap. 12).
Buchthal 1975 = H. Buchthal, Toward a History of Palaeologan
Illumination, in K. Weitzmann et al., The Place of Book Illumination in
Byzantine Art, Princeton 1975, pp. 143-177
Buchthal, Belting 1978 = H. Buchthal, H. Belting, Patronage in
Thirteenth-Century Constantinople. An Atelier of Late Byzantine Book
Illumination and Calligraphy, Washington 1978 (Dumbarton Oaks
Studies, 16)
Burke 1930 = W.L.M. Burke, A Bronze Situla in the Museo Cristiano of the
Vatican Library, «ABull», 12, 1930, pp. 163-178
Bydén 2003 = B. Bydén, Theodore Metochites’ Stoicheiosis astronomike
and the study of natural philosophy and mathematics in early Palaiologan
Byzantium, Göteborg 2003
Cacouros 2000 = M. Cacouros, Deux épisodes inconnus dans la réception
de Proclus à Byzance aux XIIIe-XIVe siècles: La philosophie de Proclus
réintroduite à Byzance grace à l’Hypotyposis; Néophytos Prodromènos et
Kontostéphanos (?) lecteurs de Proclus (avant Argyropoulos) dans le xénon
du Kralj, in Proclus et la Théologie platonicienne, Actes du Colloque
international de Louvain (13-16 mai 1998) en l’honneur de Henry
Dominique Saffrey et Leendert G. Westerink, éd. par A.-P. Segonds et C.
Steel, Leuven-Paris 2000, pp. 589-627
Cacouros 2006 = M. Cacouros, La philosophie et les sciences du Trivium
et du Quadrivium à Byzance de 1204 à 1453 entre tradition et innovation:
les textes et l’enseignement, le cas de l’école du Prodrome (Pétra) in
Philosophie et sciences à Byzance de 1204 à 1453. Les textes, les doctrines
et leur transmission, Actes de la Table Ronde organisée au XXe Congrès
International d’Études Byzantines (Paris, 2001), éd. par M. Cacouros et
M.-H. Congourdeau, Leuven-Paris-Dudley 2006, pp. 1-51
Canart 1998 = P. Canart, Quelques exemples de division du travail chez les
copistes byzantins, in Recherches de codicologie comparée: la composition
du codex au Moyen age, en Orient et en Occident, éd. par P. Hoffmann,
Paris 1998, pp. 49-67
156 Bibliografia
Carandini 1963-1964 = A. Carandini, La secchia Doria: una «storia di
Achille» tardo-antica. Contributo al problema dell’industria artistica di
tradizione ellenistica in Egitto, Roma 1963-1964 (Studi miscellanei, 9)
Carney 2006 = E. Carney, Olympias. Mother of Alexander the Great, New
York-London 2006
Carney 2010 = E. Carney, Putting Women in Their Place. Women in Public
under Philip II and Alexander III and the Last Argeads, in Philip II and
Alexander the Great. Father and Son, Lives and Afterlives, ed. by E. Carney
and D. Ogden, Oxford 2010, pp. 43-53
Carpenter, Faraone 1993 = T.H. Carpenter, C.A. Faraone, Masks of
Dionysus, Ithaca-London 1993
Casadio 1994 = G. Casadio, Storia del culto di Dioniso in Argolide, Roma
1994
Cavallo 2001 = G. Cavallo, «Foglie che fremono sui rami». Bisanzio e i
testi classici, in I Greci. Storia Cultura Arte Società, a cura di S. Settis, vol. 3:
I Greci oltre la Grecia, Torino 2001, pp. 593-628
Cawkwell 2003 = G.L. Cawkwell, The Deification of Alexander the Great:
A Note, in Alexander the Great. A Reader, ed. by I. Worthington, LondonNew York 2003, pp. 263-272
Cimok 2000 = Antioch Mosaics. A Corpus, ed. by F. Cimok, İstanbul 2000
Clérigues 2007 = J.-B. Clérigues, Nicéphore Grégoras, copiste et superviseur
du Laurentianus 70, 5, «RHT», n.s., 2, 2007, pp. 21-47
Colli 1978 = G. Colli, La sapienza greca, vol. 2, Milano 1978
Crisci, Pecere 2004 = Il codice miscellaneo. Tipologie e funzioni, Atti del
convegno internazionale (Cassino, 14-17 maggio 2003), a cura di E. Crisci,
O. Pecere (= «S&T», 2, 2004)
Ćurčić, Mouriki 1991 = The Twilight of Byzantium. Aspects of Cultural
and Religious History in the Late Byzantine Empire, Atti del convegno
(Princeton, 8-9 maggio 1989), ed. by S. Ćurčić and D. Mouriki, Princeton
1991
De Gregorio, Prato 2003 = G. De Gregorio, G. Prato, Scrittura arcaizzante in codici profani e sacri della prima età paleologa, «Römische historische Mitteilungen», 45, 2003, pp. 59-101
Dekker 2013 = E. Dekker, Illustrating the Phaenomena. Celestial
Cartography in Antiquity and the Middle Ages, Oxford 2013
Delatte 1939 = A. Delatte, Anecdota Atheniensia et alia II, Paris 1939
Dell’Era 1974 = A. Dell’Era, Una ‘caeli descriptio’ d’età carolingia,
Palermo 1974 (Quaderni della Facolta di magistero dell’Università di
Palermo. Serie di filologia latina, 2)
Dell’Era 1979a = A. Dell’Era, Gli Scholia Basileensia a Germanico, «Atti
della Accademia Nazionale dei Lincei. Memorie. Classe di Scienze morali,
storiche e filosofiche», s. VIII, 23, 1979, pp. 299-380
157 Bibliografia
Dell’Era 1979b = A. Dell’Era, Una rielaborazione dell’Arato latino,
«StudMed», s. III, 20, 1979, pp. 269-301
Dell’Era 1979c = A. Dell’Era, Una miscellanea astronomica medievale:
gli Scholia Strozziana a Germanico, «Atti della Accademia Nazionale dei
Lincei. Memorie. Classe di Scienze morali, storiche e filosofiche», s. VIII,
23, 1979, pp. 145-268
Demus 1975 = O. Demus, The Style of the Kariye Djami and its Place in the
Development of Palaeologan Art, in Underwood 1966-1975, IV, pp. 107160
De Vries-van der Velden 1987 = E. De Vries-van der Velden, Théodore
Métochite. Une réévaluation, Amsterdam 1987
Duits 2005 = R. Duits, Celestial Transmissions. An Iconographical
Classification of Constellation Cycles in Manuscripts (8th-15th Centuries),
«Scriptorium», 59, 2005, pp. 147-202
Džurova 2001 = A. Džurova, La miniatura bizantina. I manoscritti miniati
e la loro diffusione, Milano 2001
Eastwood 1981 = B.S. Eastwood, Notes on the planetary configuration
in Aberystwyth N.L.W. ms. 735C, f. 4v, «The National Library of Wales
Journal», 22, 1981, pp. 129-140
Edmunds 1971 = L. Edmunds, The Religiosity of Alexander, «GRBS», 12,
1971, pp. 363-391
van Els 2011 = A. van Els, A Flexible Unity: Ademar of Chabannes and
the Production and Usage of MS Leiden, Universiteitsbibliotheek, Vossianus
Latinus Octavo 15, «Scriptorium», 65, 2011, pp. 21-66
Featherstone 1998 = J.M. Featherstone, Three more letters of Nicephorus
Callistus Xanthopoulos, «ByzZ», 91, 1998, pp. 20-31
Feraboli 1993 = S. Feraboli, Sulle tracce di un catalogo stellare preipparcheo,
in Mosaico. Studi in onore di U. Albini, Genova 1993, pp. 75-82
Feraboli 1998 = S. Feraboli, Astrotesie celesti in antichi cataloghi stellari,
in Sciences exactes et sciences appliquées à Alexandrie, éd. par G. Argoud
et J.-Y. Guillaumin, Saint-Étienne 1998 (Centre Jean-Palerne. Mémoires,
16), pp. 347-358
Fraser 1970 = P.M. Fraser, Eratosthenes of Cyrene, «PBA», 56, 1970, pp.
175-207
Fraser 1972 = P.M. Fraser, Ptolemaic Alexandria, Oxford 1972
Fredricksmeyer 1991 = E.A. Fredricksmeyer, Alexander, Zeus Ammon,
and the Conquest of Asia, «TAPhA», 121, 1991, pp. 199-214
Fryde 2000 = E. Fryde, The Early Palaeologan Renaissance (1261-c. 1360),
Leiden-Boston-Köln 2000 (The Medieval Mediterranean, 27)
Furlan 1999 = I. Furlan, Il libro enciclopedico di maestro Astrapas, in
Iacobini, della Valle 1999, pp. 113-123
158 Bibliografia
Gacek 2009 = A. Gacek, Arabic Manuscripts. A Vademecum for Readers,
Leiden 2009
Geus 2002 = K. Geus, Eratosthenes von Kyrene. Studien zur hellenistischen
Kultur und Wissenschaftsgeschichte, München 2002 (Münchener Beiträge
zur Papyrusforschung und antiken Rechtsgeschichte, 92)
Gigante 1981 = M. Gigante, Studi sulla civiltà letteraria bizantina, Napoli
1981 (Saggi Bibliopolis, 5)
Golitzis 2008 = P. Golitzis, Georges Pachymère comme didascale. Essai
pour une reconstitution de sa carrière et de son enseignement philosophique,
«JÖByz», 58, 2008, pp. 53-68
Golitzis 2010 = P. Golitzis, Copistes, élèves et érudits: la production de
manuscrits philosophiques autour de Georges Pachymère, in Bravo
García, Pérez Martín 2010, pp. 157-170
von Gonzenbach 1984 = V. von Gonzenbach, Achillesplatte, in Der
spätrömische Silberschatz von Kaiseraugst, hrsg. von H.A. Cahn, A.
Kaufmann-Heinimann, Derendingen 1984 (Basler Beiträge zur Ur- und
Frühgeschichte, 9), pp. 225-307
Goukowsky 1981 = P. Goukowsky, Essai sur les origines du mythe
d’Alexandre. II. Alexandre et Dionysos, Nancy 1981
Guilland 1967 = Nicephorus Gregoras, Correspondance, texte édité et
traduit par R. Guilland, Paris 19672 [1927]
Gutas 1998 = D. Gutas, Greek Thought, Arabic Culture. The Graeco-Arabic
Translation Movement in Baghdad and Early ‘Abbāsid Society (2nd4th/8th-10th centuries), London-New York 1998 (trad. it. Pensiero greco e
cultura araba, a cura di C. D’Ancona, Torino 2002)
Haffner 1997 = M. Haffner, Ein antiker Sternbilderzyklus und seine
Tradierung in Handschriften vom Frühen Mittelalter bis zum Humanismus:
Untersuchungen zu den Illustrationen der “Aratea” des Germanicus,
Hildesheim-Zürich-New York 1997 (Studien zur Kunstgeschichte, 114)
Harlfinger, Harlfinger 1996 = D. Harlfinger, J. Harlfinger,
Wasserzeichen aus griechischen Handschriften, Berlin 1974-1980
Harlfinger 1996 = D. Harlfinger, Autographa aus der Palaiologenzeit, in
Seibt 1996, pp. 43-50
Heckel 1981 = W. Heckel, Polyxena, the Mother of Alexander the Great,
«Chiron», 11, 1981, pp. 79-86
Henrichs 1978 = A. Henrichs, Greek Maenadism from Olympias to
Messalina, «HSPh», 82, 1978, pp. 121-160
Hinterberger 2001 = M. Hinterberger, Studien zu Theodoros Metochites.
Gedicht I – Des Meeres und des Lebens Wellen – Die Angst vor dem Neid –
Die autobiographischen Texte – Sprache, «JÖByz», 51, 2001, pp. 285-319
Hockey et al. 2007 = The Biographical Encyclopedia of Astronomers, ed. by
T. Hockey et al., New York 2007
159 Bibliografia
Hoffmann 1983 = H. Hoffmann, ΥΒΡΙΝ ΟΡΘΙΑΝ ΚΝΩΔΑΛΩΝ, in
Antidoron. Festschrift für Jürgen Thimme zum 65. Geburtstag am 26.
September 1982, hrsg. von D. Metzler, B. Otto, Ch. Müller-Wirth,
Karlsruhe 1983, pp. 61-73
Hohlweg 1996 = A. Hohlweg, Astronomie und Geschichtsbetrachtung bei
Nikephoros Gregoras, in Seibt 1996, pp. 51-63
Hunger 1978 = H. Hunger, Die hochsprachliche profane Literatur der
Byzantiner, München 1978 (Byzantinisches Handbuch, 5)
Iacobini, della Valle 1999 = L’arte di Bisanzio e l’Italia al tempo dei
Paleologi, 1261-1453, a cura di A. Iacobini e M. della Valle, Roma 1999
(Milion, 5)
Isar 2005 = N. Isar, ΧΟΡΟΣ: Dancing into the Sacred Space of Chora. An
Inquiry into the Choir of Dance from the Chora, «Byzantion», 75, 2005, pp.
199-224
Jarry 2009 = C. Jarry, Sur une recension du Traité de l’astrolabe de Jean
Philopon a l’époque des Paléologues, «RHT», n.s., 4, 2009, pp. 31-78
Karpozilos 1991 = A. Karpozilos, Books and Bookmen in the 14th c.: The
Epistolographical Evidence, «JÖByz», 41, 1991, pp. 255-276
Keydell 1958 = R. Keydell, rec. a Martin 1956, «Gnomon», 30, 1958, pp.
575-584
Kidd 1997 = Aratus, Phaenomena, ed. by D. Kidd, Cambridge 1997
Kitzinger 1966 = E. Kitzinger, The Byzantine Contribution to Western Art
of the Twelfth and Thirteenth Centuries, «DOP», 20, 1966, pp. 25-47
Kotzabassi 2010 = S. Kotzabassi, Kopieren und Exzerpieren in der
Palaiologenzeit, in Bravo García, Pérez Martín 2010, pp. 473-482
Lamberz 2000 = E. Lamberz, Das Geschenk des Kaisers Manuel II. an das
Kloster Saint-Denis und der “Metochitesschreiber” Michael Klostomalles, in
Λιθόστρωτον. Studien zur byzantinischen Kunst und Geschichte. Festschrift
für Marcell Restle, Stuttgart 2000, pp. 155-165
Larson 2001 = J. Larson, Greek Nymphs. Myth, Cult, Lore, Oxford 2001
Lazarev 1967 = V. Lazarev, Storia della pittura bizantina, Torino 1967
Le Bœuffle 1965 = A. Le Bœuffle, Recherches sur Hygin, «REL», 43, 1965,
pp. 275-294
Le Bœuffle 1975 = Germanicus, Les Phénomènes d’Aratos, texte établi et
traduit par A. Le Bœuffle, Paris 1975
Le Boeuffle 1977 = A. Le Boeuffle, Les noms latins d’astres et de
constellations, Paris 1977
Le Bœuffle 1983 = Hygin, L’astronomie, texte établi et traduit par A. Le
Bœuffle, Paris 1983
Le Bourdellès 1985 = H. Le Bourdellès, L’Aratus Latinus. Étude sur la
culture et la langue latines dans le Nord de la France au VIIIe siècle, Lille
1985
160 Bibliografia
Leurquin 1991 = R. Leurquin, Un manuscrit autographe de la Tribiblos
astronomique de Théodore Méliténiote: le Vaticanus gr. 792, «Scriptorium»,
45, 1991, pp. 145-160
Levi 1947 = D. Levi, Antioch Mosaic Pavements, Princeton 1947
Levine 1975 = N.A. Levine, Architectural Reasoning in the Age of Positivism:
The Néo-Grec Idea of Henri Labrouste’s Bibliothèque Sainte-Geneviève,
Yale 1975
Lippincott 2009 = K. Lippincott, The Problem with Being a Minor Deity:
The Story of Eridanus, in Images of the Pagan Gods. Papers of a Conference
in Memory of Jean Seznec, ed. by R. Duits and F. Quiviger, London-Turin
2009 (Warburg Institute Colloquia, 14), pp. 43-96
Lott 1981 = E.S. Lott, The textual tradition of the Aratea of Germanicus
Caesar: missing links in the «µ» branch, «RHT», 11, 1981, pp. 147-158
Lowden 1992 = J. Lowden, The Octateuchs. A Study in Byzantine Manuscript
Illumination, University Park 1992
Lowden 2010 = J. Lowden, Illustrated Octateuch Manuscripts: A Byzantine
Phenomenon, in The Old Testament in Byzantium, ed. by P. Magdalino and
R. Nelson, Washington, D.C. 2010, pp. 107-152
Maass 1898 = Commentariorum in Aratum reliquiae, collegit, recensuit
prolegomenis indicibusque instruxit E. Maass, Berolini 1898
Magdalino 2002 = P. Magdalino, The Byzantine Reception of Classical
Astrology, in Literacy, Education and Manuscript Transmission in
Byzantium and Beyond, ed. by C. Holmes, J. Waring, Leiden-Boston-Köln
2002, pp. 33-57
Mancinelli 1969 = F. Mancinelli, I codici miniati della Biblioteca
Capitolare di Monza e i loro rapporti con gli scriptoria milanesi dal IX al
XIII secolo, «RIASA», n.s., 16, 1969, pp. 108-208
Maniaci 2004 = M. Maniaci, Il codice greco ‘non unitario’. Tipologie e
terminologia, in Crisci, Pecere 2004, pp. 75-107
Martin 1956 = J. Martin, Histoire du texte des Phénomènes d’Aratos, Paris
1956 (Études et commentaires, 22)
Martin 1974 = Scholia in Aratum vetera, ed. J. Martin, Stuttgart 1974
Martin 1998 = Aratos, Phénomènes, ed. J. Martin, Paris 1998
Mascoli 2002 = P. Mascoli, Igino bibliotecario e gli Pseudo Igini, «InvLuc»,
24, 2002, pp. 119-125
Mazzucchi 1994 = C.M. Mazzucchi, Leggere i classici durante la catastrofe
(Costantinopoli, maggio-agosto 1203): le note marginali al Diodoro Siculo
Vaticano gr. 130. Parte prima: stratigrafia, «Aevum», 68, 1994, pp. 164-218
Mazzucchi 1995 = C.M. Mazzucchi, Leggere i classici durante la catastrofe
(Costantinopoli, maggio-agosto 1203): le note marginali al Diodoro Siculo
Vaticano gr. 130. Parte seconda: i dodecasillabi della terza mano e la
personalità del loro autore, «Aevum», 69, 1995, pp. 200-258
161 Bibliografia
McGurk 1966 = P. McGurk, Catalogue of astrological and mythological
illuminated manuscripts of the Latin middle ages, IV: Astrological
manuscripts in Italian libraries (other than Rome), London 1966
McGurk 1973-1974 = P. McGurk, Germanici Caesaris Aratea cum scholiis:
a new illustrated witness from Wales, «The National Library of Wales
Journal», 18, 1973-1974, pp. 197-216
Menchelli 2000 = M. Menchelli, Appunti su manoscritti di Platone,
Aristide e Dione di Prusa della prima età dei Paleologi. Tra Teodoro
Metochite e Niceforo Gregora, «SCO», 47, 2000, pp. 141-208
Menchelli 2010 = M. Menchelli, Un nuovo codice di Gregorio di Cipro.
Il codice di Venezia, BNM, gr. 194 con il Commento al Timeo e le letture
platoniche del patriarca tra Sinesio e Proclo, «Scriptorium», 64, 2010, pp.
227-250
Metzger 1944-1945 = H. Metzger, Dionysos chthonien d’après les
monuments figurés de la période classique, «BCH», 68-69, 1944-1945, pp.
296-339
Mioni 1985 = E. Mioni, Bibliothecae Divi Marci Venetiarum Codices Graeci
Manuscripti, II. Thesaurus Antiquus. Codices 300-625, Roma 1985
Mittenhuber 2009 = F. Mittenhuber, Text- und Kartenüberlieferung in
der Geographie des Klaudios Ptolemaios, Bern 2009
Mogenet et al. 1983 = Nicéphore Grégoras, Calcul de l’éclipse de soleil du
16 juillet 1330, éd. par. J. Mogenet et al., Leiden 1983
Mondrain 2002 = B. Mondrain, Maxime Planude, Nicéphore Grégoras et
Ptolémée, «Palaeoslavica», 10, 2002, pp. 312-322
Mondrain 2007 = B. Mondrain, Les écritures dans les manuscrits byzantins
du XIVe siècle. Quelques problématiques, «RSBN», 44, 2007 (Ricordo di
Lidia Perria, III), pp. 157-196
M.-T. = V.A. Mošin, S.M. Traljić, Filigranes des XIIIe et XIVe siècles, Zagreb
1957
Munk Olsen 1982- = B. Munk Olsen, L’étude des auteurs classiques latins
aux XIe et XIIe siècles, Paris 1982Nock 1928 = A.D. Nock, Notes on Ruler-Cult, I-IV, «JHS», 48, 1928, pp.
21-43
Noret 2011 = J. Noret, Une orthographe relativement bien datée, celle de
Georges de Chypre, patriarche de Constantinople in From Manuscripts to
Books-Vom Kodex zur Edition. Proceedings of the International Workshop
on Textual Criticism and Editorial Practice for Byzantine Texts, ed by. A.
Giannouli, E. Schiffer, Wien 2011, pp. 93-126
O’Brien 1992 = J.M. O’Brien, Alexander the Great: The Invisible Enemy. A
Biography, London-New York 1992
Ogden 1999 = D. Ogden, Polygamy, Prostitutes and Death. The Hellenistic
Dynasties, London 1999
162 Bibliografia
Olck 1907 = F. Olck, Esel, in RE, VI.1, Stuttgart 1907, coll. 626-676
Olivieri 1897 = Pseudo-Eratosthenis Catasterismi, rec. A. Olivieri,
Leipzig 1897 (Mythographi Graeci, III.1)
Ousterhout 1995a = R. Ousterhout, Temporal Structuring in the Chora
Parekklesion, «Gesta», 34, 1995, pp. 63-76
Ousterhout 1995b = R. Ousterhout, The Virgin of the Chora: An Image
and Its Contexts, in The Sacred Image East and West, ed. by R. Ousterhout
and L. Brubaker, Urbana-Chicago 1995 (Illinois Byzantine Studies, 4), pp.
91-109
Pàmias 2004a = Eratòstenes de Cirene, Catasterismes, Introducció,
edició crítica, traducció i notes de J. Pàmias i Massana, Barcelona 2004
Pàmias 2004b = J. Pàmias, Dionysus and Donkeys on the Streets of
Alexandria: Eratosthenes’ Criticism of Ptolemaic Ideology, «HSPh», 102,
2004, pp. 191-198
Pàmias 2004c = J. Pàmias i Massana, El manuscrito Edimburgensis Adv.
18.7.15 y los Catasterismos de Eratóstenes, «Faventia», 26, 2004, pp. 19-25
Pàmias, Geus 2007 = Eratosthenes, Catasterismi, Text, Übersetzung,
Kommentar von J. Pàmias und K. Geus, Oberhaid 2007
Paschos, Sotiroudis 1998 = E.A. Paschos, P. Sotiroudis, The Schemata
of the Stars: Byzantine Astronomy from A. D. 1300, Singapore 1998
Pérez Martín 1996 = I. Pérez Martín, El Patriarca Gregorio de Chipre (ca.
1240-1290) y la transmisión de los textos clásicos en Bizancio, Madrid 1996
Pérez Martín 1997a = I. Pérez Martín, La “escuela de Planudes”: notas
paleográficas a una publicación reciente sobre los escolios euripideos,
«ByzZ», 90, 1997, pp. 73-96
Pérez Martín 1997b = I. Pérez Martín, El scriptorium de Cora: un modelo
de acercamiento a los centros de copia bizantinos, in Ἐπίγειος Οὐρανός. El
cielo en la tierra. Estudios sobre el monasterio bizantino, ed. P. Badénas, A.
Bravo, I. Pérez Martín, Madrid 1997, pp. 203-223
Pérez Martín 2008 = I. Pérez Martín, El ‘estilo Hodegos’ y su proyección
en las escrituras constantinopolitanas, «S&T», 6, 2008, pp. 389-458
Pérez Martín 2010 = I. Pérez Martín, L’écriture de l’hypatos Jean Pothos
Pédiasimos d’après ses scholies aux Elementa d’Euclide, «Scriptorium», 64,
2010, pp. 109-119
Perria, Iacobini 1999 = L. Perria, A. Iacobini, Gli ottateuchi in età
paleologa: problemi di scrittura e illustrazione. Il caso del Laur. Plut. 5.38,
in Iacobini, della Valle 1999, pp. 69-111
Petrucci 2004 = A. Petrucci, Introduzione a Crisci, Pecere 2004, pp.
3-16
Pingree 1964 = D. Pingree, Gregory Chioniades and Palaeologan Astronomy, «DOP», 18, 1964, pp. 135-160
163 Bibliografia
Pontani 2005 = F. Pontani, Sguardi su Ulisse, Roma 2005
Pontani 2010 = F. Pontani, The World on a Fingernail: An Unknown
Byzantine Map, Planudes, and Ptolemy, «Traditio», 65, 2010, pp. 177-200
Prato 1991 = G. Prato, I manoscritti greci dei secoli XIII e XIV: note
paleografiche, in Paleografia e codicologia greca, Atti del II Colloquio
internazionale (Berlino-Wolfenbüttel, 17-21 ottobre 1983), Alessandria
1991, pp. 131-149 [= Id., Studi di paleografia greca, Spoleto 1994, pp. 115-131]
Rashed 2001 = M. Rashed, Die Überlieferungsgeschichte der aristotelischen
Schrift De generatione et corruptione, Wiesbaden 2001
Rehm 1899 = A. Rehm, Eratosthenis Catasterismorum Fragmenta Vaticana,
Ansbach 1899
RGK = Repertorium der griechischen Kopisten 800-1600, hrsg. von E.
Gamillscheg und D. Harlfinger, Wien 1981-1997 (Österreichische
Akademie der Wissenschaften. Veröffentlichungen der Kommission für
Byzantinistik, 3)
Rome 1927 = A. Rome, Membra disiecta, «RBen», 39, 1927, pp. 185-194
Ronconi 2007 = F. Ronconi, I manoscritti greci miscellanei, Spoleto 2007
Santoni 2009 = A. Santoni, Introduzione a Eratostene, Epitome dei
Catasterismi. Origine delle costellazioni e disposizione delle stelle, a cura di
A. Santoni, Pisa 2009 (Il mito. Testi e saggi, 6), pp. 7-59
Santoni c.s. = A. Santoni, A Map for Aratus, in Ancient Astronomy and its
Later Reception, Atti del convegno (Atene, 1 novembre 2012), in corso di
stampa
Saxl, Meier 1953 = F. Saxl, H. Meier, Verzeichnis astrologischer und
mythologischer illustrierter Handschriften des lateinischen Mittelalters,
III: Handschriften in englischen Bibliotheken / Catalogue of Astrological
and Mythological Illuminated Manuscripts of the Latin Middle Ages, III:
Manuscripts in English Libraries, London 1953
Seibt 1996 = Geschichte und Kultur der Palaiologenzeit, Atti del convegno
(Vienna, 30 novembre-3 dicembre 1994), hrsg. von W. Seibt, Wien 1996
(Veröffentlichungen der Kommission für Byzantinistik, 8; Denkschriften
der Österreichischen Akademie der Wissenschaften. Philosophischhistorische Klasse, 241)
Ševčenko 1962 = I. Ševčenko, Études sur la polémique entre Théodore
Métochite et Nicéphore Choumnos, Bruxelles 1962 (Corpus Bruxellense
Historiae Byzantinae. Subsidia, 3)
Ševčenko 1964 = I. Ševčenko, Some Autographs of Nicephorus Gregoras,
«Zbornik Radova Vizantološkog Instituta», 8, 1964 (Mélanges G.
Ostrogorsky, II), pp. 435-450 [= Id., Society and Intellectual Life in Late
Byzantium, London 1981 (Collected Studies, 137), cap. 12]
Ševčenko 1975 = I. Ševčenko, Theodore Metochites, the Chora, and the
Intellectual Trends of His Time, in Underwood 1966-1975, IV, pp. 17-91
164 Bibliografia
Ševčenko 1984 = I. Ševčenko, The Palaeologan Renaissance, in Renaissances
Before the Renaissance. Cultural Revivals of Late Antiquity and the Middle
Ages, ed. by W. Treadgold, Stanford 1984, pp. 144-171
Shelton 1981 = K.J. Shelton, The Esquiline Treasure, London 1981
Spatharakis 1978 = I. Spatharakis, Some observations on the Ptolemy ms.
Vat. Gr. 1291: Its date and the two initial miniatures, «ByzZ», 71, 1978, pp.
41-49
Stückelberger 1994 = A. Stückelberger, Wort und Bild. Das illustrierte
Fachbuch in der antiken Naturwissenschaft, Medizin und Technik, Mainz
am Rhein 1994
Szidat 2003 = J. Szidat, Der Silberschatz von Kaiseraugst: Gedanken zu
seiner Entstehung, seinem Besitzer und seiner Funktion, in Der spätrömische
Silberschatz von Kaiseraugst. Die neuen Funde: Silber im Spannungsfeld
von Geschichte, Politik und Gesellschaft der Spätantike, hrsg. von M.A.
Guggisberg, Augst 2003 (Forschungen in Augst, 34), pp. 225-246
Talbot Rice 1968 = D. Talbot Rice, Byzantine Painting. The Last Phase,
New York 1968
Tannery 1940 = P. Tannery, Quadrivium de Georges Pachymère ou
Σύνταγμα τῶν τεσσάρων μαθημάτων· ἀριθμητικῆς, μουσικῆς, γεωμητρίας
καὶ ἀστρονομίας, texte revisé et établi par le R.P. E. Stéphanou, Città del
Vaticano 1940 (Studi e Testi, 94)
Theodossiou et al. 2006 = E.T. Theodossiou et al., The greatest Byzantine
astronomer Nicephoros Gregoras and Serbs, «Publications of the
Astronomical Observatory of Belgrade», 80, 2006, pp. 269-274
Tihon 1981 = A. Tihon, L’astronomie byzantine (du Ve au XVe siècle),
«Byzantion», 51, 1981, pp. 603-624 (= Ead., Études d’astronomie byzantine,
Aldershot 1994, cap. 1)
Tihon 1992 = A. Tihon, Les Tables Faciles de Ptolémée dans les manuscrits
en onciale (IXe-Xe siècles), «RHT», 22, 1992, pp. 47-87
Tihon 2008 = A. Tihon, Numeracy and Science, in The Oxford Handbook
of Byzantine Studies, ed. by E. Jeffreys, J. Haldon, R. McCormack, Oxford
2008, pp. 803-819
Tihon 2011 = A. Tihon, Πτολεμαίου Πρόχειροι Κάνονες. Les Tables Faciles
de Ptolémée, vol. 1a: Tables A1-A2. Introduction, édition critique, Louvainla-Neuve 2011 (Publications de l’Institut Orientaliste de Louvain, 59a)
Todd 1990 = Cleomedis Caelestia, ed. R. Todd, Leipzig 1990
Underwood 1966-1975 = P.A. Underwood, The Kariye Djami, New York
1966-1975 (Bollingen Series, 70)
Velmans 1977 = T. Velmans, La peinture murale byzantine à la fin du
Moyen Âge, Paris 1977 (Bibliothèque des Cahiers Archéologiques, 11)
Velmans 2000 = T. Velmans, De l’élaboration et de la déviation de la
165 Bibliografia
renaissance des Paléologues (1180-1315), in Byzantinische Malerei.
Bildprogramme – Ikonographie – Stil, Atti del convegno (Marburg, 25-29
giugno 1997), hrsg. von G. Koch, Wiesbaden 2000 (Spätantike – Frühes
Christentum – Byzanz. Kunst im ersten Jahrtausend, Reihe B: Studien und
Perspektiven, 7), pp. 345-363
Viré 1992 = Hygini De astronomia, ed. G. Viré, Stutgardiae et Lipsiae 1992
Weitzmann 1991 = K. Weitzmann, L’illustrazione nel rotolo e nel codice,
Firenze 1991 (tr. it. di Illustration in Roll and Codex, Princeton 19702
[1947])
Weitzmann, Bernabò 1999 = K. Weitzmann, M. Bernabò, The Byzantine
Octateuchs, Princeton 1999
West 1973 = M. West, Textual Criticism and Editorial Technique, Stuttgart
1973
West 1983 = M. West, Tragica VI, «BICS», 30, 1983, pp. 63-82
West 1990 = M. West, Studies in Aeschylus, Stuttgart 1990
Wilson 1974 = N. Wilson, The Autograph of Nicephorus Callistus
Xanthopoulos, «JThS», 25, 1974, pp. 437-442
Wright 1985 = H.D. Wright, The Date of the Vatican Illuminated Handy
Tables of Ptolemy and its Early Additions, «ByzZ», 78, 1985, pp. 355-362
illustrazioni
181 Amos Bertolacci
4. Pagina del trattato di Niceforo Gregora sull’astrolabio, con scritta araba.
Città del Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, cod. Vat. gr. 1087, f. 319r
(© Biblioteca Apostolica Vaticana).
Finito di stampare nel mese di ottobre 2013
presso le Industrie Grafiche della Pacini Editore S.p.A.
Via A. Gherardesca • 56121 Ospedaletto • Pisa
Telefono 050 313011 • Telefax 050 3130300
Internet: http://www.pacinieditore.it