PROGRAMMA-ITINERARIO-Viaggio-New-York

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PROGRAMMA-ITINERARIO-Viaggio-New-York
NEW YORK
Soprannominata la Grande Mela, New York, cosmopolita per eccellenza, resta una delle mete turistiche più
desiderate del mondo, un set che non smette mai di ispirare scrittori e registi. New York raccoglie il meglio dell'arte,
del design, dell'architettura e della musica di tutto il mondo.
Luogo di sogni ed emblema del "nuovo mondo", New York è simbolo del viaggio oltreoceano, di culture e stili
diversi che ogni giorno si incontrano nella sua frenetica e ricchissima quotidianità extra-ordinaria. "The city that
never sleeps..." recita una nota canzone, è il luogo ideale dove vivere un'esperienza diversa e scoprire le sue più
incredibili realtà caratterizzate da musei, parchi sconfinati, centri commerciali, locali di ogni stile e gusto in cui, da
una settimana all'altra, nascono nuove idee, nuove tendenze, nuove mode che da qui si propagano nel resto del
mondo.
Situata sulla costa orientale dell'America settentrionale è ubicata alla foce del fiume Hudson (che costituisce il
suo confine occidentale, separandola da una serie di sobborghi nel New Jersey). Delle 5 circoscrizioni (boroughs) in
cui è divisa la città, solamente una (Bronx) si trova sul continente vero e proprio, mentre due (Brooklyn e Queens)
occupano l'estremità occidentale di Long Island, e gli altri (Manhattan e Staten Island) occupano due isole omonime
di dimensioni intermedie. Esistono anche numerose isole di dimensioni più piccole, come Ellis Island, l'isola in cui un
tempo sbarcavano le navi piene di immigrati provenienti dall'Europa, o Liberty Island, l'isola dove è collocata la
Statua della Libertà.
Non c'è periodo dell'anno in cui New York non abbia qualcosa di speciale da offrire, ma durante le Feste di Natale
la Grande Mela si trasforma in un luogo quasi magico che, oltre a coinvolgere cittadini e visitatori in un turbinio di
eventi ed iniziative, li avvolge con atmosfere sorprendenti, sature di luci, di colori e di musica che fanno venire
voglia di fermarsi a guardare e respirare a pieni polmoni, con la speranza di poter trattenere e fare propria un po' di
quella gioia e vivacità.
03 – 08
DICEMBRE 2015
Programma__________________________________________________________________________
Giovedì 03 dicembre 2015
ROMA/NEW YORK
Incontro dei partecipanti all'aeroporto di Roma/Fiumicino e partenza con volo KLM 1596 delle ore 06.10 . Arrivo ad
Amsterdam alle ore 08.50. Cambio aeromobile e partenza (KL 641 ) alle ore 13.25. Pasti a bordo. Arrivo Aeroporto JFK
New York alle ore 15.55.
Trasferimento privato in hotel ****. Sistemazione nelle camere riservate.
In serata raggiungeremo la Fifth Av. una magnifica avenue, con gli immensi negozi, gli interminabili grattaceli; la
Cattedrale di St. Patrick e il Rockefeller Center, con la statua dorata di Prometeo in mezzo alla piazza e il grande
albero di Natale con la pista di ghiaccio. L’impressionante complesso è il più grande centro commerciale e d’affari di
proprietà privata include alcune pietre miliare di NY tra le quali: il Radio City Music Hall, gli studi della NBC ,la General
Electric e il famoso ristorante The Rainbow Room e al 70° piano del Rockefeller Center, la terrazza panoramica Top of
the Roch, totalmente rinnovata da dove si gode, alla sera, un panorama tra i più suggestivi ed indimenticabili di NY. Il
pavimento riscaldato della terrazza permette di fermarsi anche in inverno. Nel 2009, questo luogo, ha vinto il premio
“come migliore attrazione in città”.
L’accensione delle luci dell’albero di Natale nel Rockefeller Center è un grande evento a New York e c’è una vera e propria
cerimonia per l’occasione. La cerimonia viene mostrata in tempo reale in televisione e guardata da milioni di americani. L’albero è
addobbato con più di 30,000 luci e il circuito elettrico è lungo più di 8 chilometri! La cerimonia di illuminazione dell'albero è una
tradizione della città di New York che va avanti dal 1933.
Cena libera.
Venerdì 04 dicembre 2015
NEW YORK
Mattinata dedicata al tour orientativo della città, in pullman, con guida in italiano.
Partendo da Midtown ci si dirige a Nord, passando per il centro delle arti, il Lincoln Center; si prosegue in direzione
Upper West Side fino a raggiungere il limite nord del Central Park, costeggiando la zona sud di Harlem. Si riscende
lungo la 5th Avenue percorrendo il “Museum Mile”, dove si concentrano i maggiori musei di New York, fino a
raggiungere la zona piú elegante della 5th Avenue: Trump Tower, la cattedrale di S. Patrizio, il negozio Tiffany,
Rockefeller Center, la NY Library per citarne alcuni. Proseguendo verso Downtown si attraverseranno vari quartieri
tra i quali Greenwich Village, Soho, Little Italy e Chinatown. Sono previste alcune fermate. Il tour raggiunge la punta di
Manhattan presso il Battery Park, da dove si potrà ammirare la Statua della Libertá.
Uno dei simboli più celebri e carichi di valore non solo per gli Americani, ma per il mondo intero è Lady Liberty , la
Statua della Libertà. Dopo un anno esatto dai lavori di restauro per la messa in sicurezza della struttura interna, dal
28 ottobre 2012 (la data è stata in realtà posticipata a causa dell’uragano Sandy) è finalmente possibile risalire
all’interno del monumento e raggiungere le finestre della sua corona per rivedere la città dall’alto. La celebre
scultura di Frederic Auguste Bartholdi (il piedistallo è invece opera del celebre Gustave Eiffel) da più di un
secolo dà il benvenuto sulla Liberty Island a chi entra negli Usa attraversando il porto del fiume Hudson. Alta 93
metri, da terra alla punta della fiaccola (in cui c’è il balcone panoramico, che rappresenta il fuoco sempre vivo della
libertà) la statua festeggia una data importante, compie ben 125 anni.
Nel pomeriggio visita libera all’ East Side; è il regno della N.Y. iper-benestante, delle famiglie più blasonate e degli
attori più famosi ma anche la zona dove sono concentrati i grandi musei della metropoli. A cominciare dalla Frick
Collection; nel secolo scorso la villa era dimora di Henry Clay Frick, re dell’acciaio e collezionista d’arte dei secoli XIVXIX; il Metropolitan Museum; una delle collezioni d’arte più importanti del mondo che accoglie splendide gallerie e
persino un autentico tempio egizio trasferito dalla Nubia e qui ricostruito (visita libera).
Non lontano si trova il Guggenheim Museum, progettato da Frank Lloyd Wright, con la famosa rampa elicoidale
interna di ben 432 metri. E’ il simbolo dell’architettura moderna e quella che contiene la più grande raccolta privata di
autori del XX secolo. Appartenne a Salomon R. Guggenheim, tycoon del rame e dell’argento, zio della Peggy. Punta di
diamante del museo i lavori di: Kandinsky, Klee e Chagal.
Davanti il Central Park, il polmone verde di Manhattan, che si estende per 380 ettari.
Cena libera.
Sabato 05 dicembre 2015
NEW YORK
Visita libera del Ground Zero; il luogo dove sorgevano le Twin Towers e dove l’arch. D. Libeskind ha realizzato il
“progetto del secolo”, come è stato definito, e non solo perché ha costruito l’edificio più alto del mondo, ma perché
ha realizzato un’opera di grande valore simbolico.
Oltre al Freedom Tower, alto 451 metri, il Museo della memoria , il Parco degli Eroi e un terminal dei trasporti
realizzato dall’arch. spagnolo Calatrava.
Il monumento-tributo alle vittime e ai loro familiari, inaugurato nel 2011 e costituito da due enormi cascate artificiali
proprio nei punti occupati dai due grattacieli crollati e un vero e proprio bosco in cui sono state piantate ben 400
querce (la visita è gratuita, ma è necessario prenotare il pass tramite il sito.).
Proseguiremo la visita raggiungendo Battery Park da dove prenderemo il traghetto per Ellis Island (l’isola servi come
punto di smistamento ed accoglienza dal 1892 al 1952, attraverso i suoi cancelli passarono 17 milioni di persone) e per
Liberty Island (dove si trova la Statua della Libertà). Dal battello si godono alcune tra le più belle vedute della città.
Al rientro visita della Lower Manhattan; la parte più meridionale dell’isola. In questa zona, nel 1664 gli olandesi
costruirono quel Fort Amsterdam da cui, per espansione, sarebbe nata e “cresciuta” N.Y. L’intera area si porta
addosso la definizione di “Distretto finanziario”, un regno del denaro fatto di grattaceli che si susseguono uno dietro
all’altro senza soluzione di continuità. È qui che si trova la borsa di Wall Street e tutte le più prestigiose banche
mondiali ed alcuni edifici storici (City Hall del 1815, Trinity Church, ST. Paul’s Chapel) e le architetture più
avveniristiche.
Poco lontano dal City Hall, il vecchio municipio di NY, si trova il Brooklyn Bridge; scavalcando l’East River il Ponte di
Brooklyn collega i due distretti newyorchesi di Manhattan e di Brooklyn. Sorretto da due imponenti piloni in granito
con doppia arcata neogotica (alti 89 m), che lo tengono sospeso a circa 40 m sul fiume, il ponte ha una lunghezza di
1052 m (senza contare le rampe d’accesso) e una larghezza di circa 26. Una passerella, a cui si accede a est della City
Hall in Park Row/Centre Street e che è situata al di sopra del nastro stradale destinato alla circolazione
automobilistica, permette di attraversare il ponte a piedi e offre, in particolare nelle ore notturne, una suggestiva ed
irresistibile veduta di Manhattan e dei suoi grattacieli, oltre che di South Street Seaport e della Upper Bay con, sullo
sfondo, l’inconfondibile sagoma della Statua della Libertà. Sotto i due piloni di sostegno in pietra sono inoltre collocati
alcuni punti di osservazione da cui è possibile ammirare lo splendido panorama circostante.
Cena libera.
Domenica 06 dicembre 2015
NEW YORK
Mattinata dedicata alla visita libera di Harlem per assistere ad una messa gospel … è un’esperienza davvero
emozionante!!
Harlem è un quartiere di Manhattan che sta a nord di Central Park, delimitato a est dal fiume Harlem e dalla 155th
Street a nord. E’ conosciuto principalmente come il quartiere degli afro-americani. In passato aveva la fama di
quartiere poco sicuro; al giorno d’oggi molti imprenditori stanno investendo su Harlem con la costruzione di
grattacieli. La via principale di Harlem è, Lenox Avenue. Nella zona ovest, a nord dell’Upper West Side si trova la
prestigiosa Columbia University.
Nel pomeriggio visita libera del Mo.MA ; è un’importante museo che si trova a Midtown Manhattan. Ha avuto una
straordinaria importanza per lo sviluppo dell’arte moderna ed è stato considerato il principale museo d’arte moderna
del mondo. La collezione del museo propone un'incomparabile visione d'insieme dell'arte moderna e contemporanea
mondiale e comprende opere d’architettura e design, disegni, dipinti, sculture, fotografie, serigrafie, ect….
Visita libera di Grand Central e del suo Mercatino di Natale; è una delle stazioni più importanti al mondo. 44
platforms, 67 binari, sembra vi transitino 500.000 persone ogni giorno. E’ la stazione ferroviaria più frequentata di
New York e collega Manhattan ai suoi dintorni ed al Connecticut.
Cena libera.
Lunedì 07 dicembre 2015
NEW YORK
Mattinata dedicata alla visita libera del Meatpacking Distric; ex quartiere di macelli è diventato il ritrovo più trendy
della Manhattan creativa.
L’High Line, è un ponte d’acciaio sospeso a nove metri d’altezza che corre ininterrottamente per poco meno di due
km. E’ un parco urbano tra i block della West Side di Manhattan.
La high Line, è una "green way", nata dal recupero di una vecchia linea ferroviaria sopraelevata corredata di istallazioni
d’arte e da oltre 100 mila alberi, fiori e cespugli autoctoni. La High Line offre una veduta a volo d’uccello su circa trenta
isolati.
In questo luogo, è stato aperto al pubblico il nuovo museo Whitney, progettato da Renzo Piano. Il trasloco del museo
dalla sede storica dell’Upper East Side, l’austero edificio rivestito di granito grigio di Marcel Breuer, al nuovo
complesso prospiciente la High Line sancisce, nelle parole del critico del New York Times Michael Kimmelman, “la
definitiva consacrazione di una nuova geografia del potere e dell’economia della città”. I quartieri industriali e popolari
a ridosso del fiume Hudson (Chelsea, Meat Packing District e molto presto Hell’s Kitchen) sono oramai diventati il
territorio dove s' intrecciano industrie creative (la sede di Google), gallerie d’arte, moda e turismo boutique.
Il nuovo museo fondato negli anni Trenta da Gertude Vanderbilt Whitney raccoglie 22 mila opere per 3 mila diverse
firme.
Non molto lontano Soho (South of Houston); il quartiere, si sviluppa tra la West Houston (a nord), Canal Street (a
sud). Conta atelier di artisti, negozi, ristoranti e locali alla moda.
Si prosegue verso Chelsea: ex-quartiere di vecchi magazzini alimentari e garage oggi ha letteralmente ceduto il posto
all’arte contemporanea. Duecentoventi sono le gallerie dove espongono artisti di fama internazionale.
Visita del North of Little Italy, affettuosamente Nolita, il quartiere degli immigrati italiani degli anni Venti e trenta,
tutto salami e sartorie, pieno di caffè e ristoranti: le uniche due cose che sono sopravvissute la chiesa di St. Patrick’s
Old Cathedral e l’edificio in mattoni rossi,la vecchia sede del Puck Magazine, il giornale satirico che ha fatto storia per
le sue vignette. Sosta per un caffe al Cafè Select, il caffè svizzero migliore della zona.
Non lontano Cinatown, il quartiere cinese, caotico, rumoroso e pieno di vita a ogni ora del giorno e della notte.
Cena libera.
Martedì 08 dicembre 2015
NEW YORK/ROMA
Giornata libera dedicata allo shopping. Certamente la Fifth Av ,la Madison Av. , la Lexington e la 57° street sono le vie
dei negozi più eleganti, lussuosi e mitici.
L’attrazione più grande per lo shopping rimangano tuttavia i grandi magazzini come; Macy’s, Bloomingdale’s, Saks, e i
negozi come Niketown (un intero negozio di cinque piani dedicato al noto marchio),Tiffany (icona della gioielleria),
Cartier ( leggendaria gioielleria francese in un palazzo rinascimentale) Ralph Lauren, Banana Repubblic, Barneys New
York (dieci piani di grande magazzino, tra i più lussuosi e più cari di NY), The Gap, Tower Records ( tre piani in cui si
trovano 50 mila titoli di dischi, dvd e videocassette), B&h (il più noto negozio di materiale fotografico), Calvin Klein (la
mecca dello stilista newyorkese), Urban Outfitters (una catena di negozi specializzati in moda giovane e stravagante),
J. Crew, Abercrombie & Fitch, Antropologie.
Visita dei mercatini: Bryant Park per avere un' esperienza natalizia unica. Si può pattinare sul ghiaccio, bere cioccolata
calda, vedere i caratteristici cottage e, ovviamente, tante decorazioni di Natale. Il parco ha un’atmosfera fantastica!
Il mercato di Natale in Union Square è un posto eccezionale dove andare ad assaggiare alcune delizie di Natale o bere
vin brulè. Ci sono almeno 100 bancarelle e la sua posizione nel cuore di Manhattan lo rende facilmente raggiungibile.
Nel pomeriggio trasferimento privato all’aeroporto.
Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea delle ore 18.47. Pasti a Bordo.
mercoledì
09 dicembre 2015
ROMA
Arrivo ad Amsterdam alle ore 08.15. Cambio di aeromobile ed imbarco su volo KL 1601 delle ore 09.55. Arrivo a Roma
Fiumicino alle ore 12.10.
TALAMATA VIAGGI 0773-661423
Quota di partecipazione: (15 partecipanti )
- In doppia
€ 1695,00
La quota include:
Volo di linea
Trasferimenti aeroporto/hotel/aeroporto negli USA
Sistemazione in hotel 4* in camera doppia,
Tasse aeroportuali
visita di mezza giornata della città, con guida IN ESCLUSIVA
La quota non include:
pasti non menzionati
Mance
Extra personali
Autorizzazione d’ingresso negli USA (Esta) € 14,00
Assicurazione annullamento viaggio/Sanità
Quanto non indicato alla voce "la quota include"
SUPPLEMENTI
- Trasferimento in pullman a Latina/Fiumicino/Latina AL RAGGIUMENTO DEL NUMERO MINIMO € 30
- assicurazione SANITARIA USA/CANADA
(facoltativa)
€
80
- assicurazione ANNULLAMENTO
( facoltativa )
€
90
- camera singola
SU RICHIESTA
ESCURSIONI – SPETTACOLI da DEFINIRE





Harlem; visita + gospel (solo la domenica)
Crociera con cena nella baia di N.Y.
Tour in elicottero (tour di 10’)
Spettacolo di Jazz
Triboro (visita del Bronx-Queens-Brooklyn)
MODALITA’ di PRENOTAZIONE
La prenotazione è obbligatoria e dovrà pervenire telefonicamente o per e-mail entro il 20/09/2015
e si intenderà confermata mediante pagamento anticipato di un acconto pari a € 500,00 da versare
presso l’Agenzia “Talamata Viaggi” dal lunedì al sabato dalle 09:00 alle 12.30 e dalla 16,00 alle 19.30° o
tramite bonifico bancario IBAN IT 38 A 06055 14700 000 000 000 676.
Il saldo dovrà essere effettuato 20 gg prima della partenza
INFO
Visti
Ai cittadini italiani è richiesto, per entrare negli USA, il passaporto di nuovo tipo valido per almeno sei
mesi oltre il soggiorno previsto. A partire dal 12 gennaio 2009 è obbligatorio ottenere un'autorizzazione ESTA
(Electronic System for Travel Authorization) per potersi recare negli Stati Uniti nell'ambito del programma "Viaggio
senza Visto" (Visa Waiver Program). L'autorizzazione va ottenuta prima della partenza. Una procedura introdotta nel
2004 prevede che gli impiegati dell'ufficio immigrazione nei porti e negli aeroporti USA scattino una fotografia
digitale a gran parte dei visitatori in possesso di un visto per gli USA e prendano loro due impronte digitali con
un sistema privo di inchiostro.
Ora locale
GMT -5 (Ora della costa orientale)
Salute e sicurezza
Prima della partenza si consiglia la stipula di una assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura
delle spese mediche, anche il rimpatrio aereo o il trasferimento in altro paese, poichè le spese medico-ospedaliere
sono molto costose negli Stati Uniti. Si consiglia di rivolgersi agli ER degli ospedali solo in caso di reale necessità.
Moneta
Gli Stati Uniti utilizzano il Dollaro statunitense ($ o US$ o U$D). Per conoscere i tassi di cambio aggiornati,
consultate il sito www.oanda.com. Le banconote americane (dette bills) spesso confondono i visitatori perché i vari
tagli hanno lo stesso colore e le stesse dimensioni. Fate attenzione a non pagare con banconote di taglio troppo alto,
e controllate sempre il resto con attenzione.
Non prendete biglietti danneggiati o con strappi anche lievi, perché spesso non vengono accettate.
Troverete in circolazione biglietti da 1, 2 (rari), 5, 10, 20, 50 e 100 dollari. Inoltre circolano monete da 1 (penny), 5
(nickel), 10 (dime) e 25 (quarter) centesimi, oltre alla moneta da un dollaro.
Mance
È consuetudine lasciare la mancia nei ristoranti, nei bar e negli alberghi di categoria superiore, oltre
che ai parrucchieri, ai tassisti e ai fattorini d'albergo. Nei ristoranti, il personale di sala riceve un salario più
basso rispetto al minimo sindacale e fa parecchio affidamento sulle mance per arrotondare. Lasciate una mancia pari
almeno al 15%-20 % del conto, mentre se il servizio è stato un vero disastro vi basterà lasciare solo qualche
spicciolo. Nei bar, il personale al banco si aspetta USD 1 per ogni consumazione servita. La mancia non è prevista
nei fast food, nei takeaway e nei self-service dove ci si serve da soli. A tassisti va lasciata una mancia
rispettivamente del 10% e del 15% se il servizio è stato soddisfacente. I portabagagli (i facchini negli aeroporti e i
fattorini degli alberghi) ricevono USD 1 per il primo bagaglio e USD 0,50 per ogni bagaglio in più. Negli alberghi di
lusso le mance possono raggiungere livelli ridicoli - portieri, fattorini e custodi dei parcheggi si aspettano tutti
almeno USD 1 per ogni servizio reso, ivi compreso il semplice aprirvi la portiera del taxi.
Corrente elettrica
110V 60Hz
Prese corrente
Spina americana, con due lame piatte e parallele sopra una base circolare
Spina giapponese con due lame piatte e parallele
Curiosità
PERCHE' NEW YORK SI CHIAMA “LA GRANDE MELA”
La prima volta che venne usata la similitudine "New York - Mela" fu nel 1909 da Edward S. Martin, nel libro "The
Wayfaver in New York". Nel suo saggio su New York, il Martin paragona lo stato di New York ad un melo le cui radici
provengono dalla valle "proletaria" del Mississippi, mentre il frutto "aristocratico" dell'albero (appunto, la "grande"
mela) riceve da parte del governo un sussidio economico sproporzionato nei confronti degli altri stati dell'unione
federale.
Il termine venne dimenticato fino agli anni '20, quando venne riproposto dal cronista sportivo John J. Fitzgerald che
sentì questo termine sulla bocca di due stallieri afroamericani, che definivano così l'ippodromo di New York.
L'espressione gli piacque e la usò sul New York Morning Telegraph, riferendosi sempre all'ippodromo, riportando
come per gli scommettitori di corse ai cavalli, New York fosse sicuramente il circuito ("la mela") più ambito e
remunerativo.
I musicisti jazz nel corso degli anni '30 e '40 spesso usavano quest'appellativo, ancora una volta come una metafora
del successo che ci si aspettava dal suonare nei club di Harlem e Broadway. Quando si suonava lontano da New
York, si suonava "sui rami", al contrario suonare a New York significava suonare nella "Grande Mela"!
Il soprannome è stato rispolverato, dopo un periodo di silenzio, negli anni '70, quando Charles Gillet, presidente
dell'ufficio del turismo, usò il termine nella campagna di promozione della città e New York City ne fece suo il
simbolo di una mela rossa. Infine nel 1997 il sindaco Rudolph Giuliani ha battezzato "Big Apple Corner" l'angolo tra
la 54 strada ovest e Broadway, dove John J. Fitzgerald abitò dal 1934 al 1963, per rendere omaggio al grande
scrittore, in qualche modo padrino della definizione.
Taxi! Taxi!
I taxi gialli, decorati con una riga a quadri bianchi e neri, hanno percorso le strade di New York per 60 anni. L'ultimo
taxi con la fiancata a scacchiera è stato ritirato dalle strade nel 1999, e venduto all'asta di Sotheby's per USD
134.500,00 .
La storia di NY
La regione occupata da Manhattan, per lo più
disabitata, venne scoperta dal grande navigatore
italiano Giovanni da Verrazzano nel 1609. Nel 1613 la
Compagnia Olandese delle Indie Occidentali creò un
primo insediamento di coloni, costruendo un piccolo
forte che, nelle idee iniziali, doveva essere ben più
grande.
Nel 1626 il dirigente della compagnia acquistò l'intera
isola di Manhattan dagli indiani per 60 fiorini
(probabilmente il più grande affare della storia). In realtà
non pagò mai il denaro in quanto l'affare venne concluso
con uno scambio. Manhattan in cambio di perle, stoffe e,
sembra, qualche pugnale. (La proprietà privata era un
concetto estraneo agli indiani).
Ben presto la Compagnia ammise la proprietà privata dei
coloni nell'isola ed il numero di insediamenti e di
costruzioni crebbe rapidamente. L'insediamento
colonico, negli anni continuò a crescere diventando un
importantissimo porto attraverso il quale le merci erano
in grado di arrivare anche alle regioni dei grandi laghi
fino a che la guerra di indipendenza fermò il rapido
sviluppo urbano.
Nel 1806 la rapida espansione, ricominciata con nuovo
vigore dopo la fine della guerra, cominciò a creare non
pochi problemi di urbanizzazione tanto da costringere la
municipalità ad istituire una commissione urbanistiche
che presentò un piano di vastissima portata dividendo
l'intera Manhattan (o quasi) in una griglia di strade
ortogonale che permettessero la viabilità e, nel
contempo, una crescita ordinata. Ancor oggi, se si
esclude la parte più a sud e più antica della Lower Manhattan, tale griglia è perfettamente riconoscibile.
L'immigrazione della fine dell'ottocento e dei primi del novecento fece aumentare popolazione e ricchezza dando il via
alla costruzione di grattacieli sempre più alti che compongono lo Skyline di Manhattan.