Un`ondata - Rinnovamento nello Spirito Santo

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Un`ondata - Rinnovamento nello Spirito Santo
InternoRivistaN4-5(2016):Layout 1
21-06-2016
16:40
Pagina 5
EDITORIALE
di
Donato Sciannameo
direttore responsabile
Un’ondata
di freschezza spirituale
O
«Non c’è più
giudeo né greco;
non c’è più schiavo
né libero;
non c’è più uomo
né donna,
poiché tutti
voi siete uno
in Cristo Gesù»
(Gal 3, 28).
gni Convocazione è diversa dalle altre
e non c’è da meravigliarsi visto che lo Spirito, che ci ha generati, fa nuove tutte le cose.
Ma in effetti questa convention riminese ha lasciato un segno fra i partecipanti che sarà ricordato anche in futuro.
Avendo seguito tutta la Convocazione in maniera particolare, in quanto commentatore
nelle dirette televisive di Telepace, molto apprezzate da tantissimi utenti, posso sintetizzare
in due momenti tutta la Convocazione, lasciando alle pagine di questo numero della Rivista
di dare risalto a tutto ciò che è stato detto, testimoniato e vissuto.
Il primo momento riguarda la giornata penitenziale, tanto attesa e partecipata nei primi
tempi del nostro cammino spirituale e rilanciata in questo Anno giubilare dedicato alla misericordia: code interminabili di penitenti, che hanno atteso anche ore pur di confessarsi e
ricevere il perdono del Padre attraverso gli oltre 250 sacerdoti presenti alla Convocazione, strumenti preziosi e instancabili.
Il secondo momento, che è collegato al primo, è la testimonianza di alcuni nostri fratelli
musulmani, politici e imprenditori che, in un’epoca in cui qualcuno “gioca”, anche per interessi economici, a contrapporre il cristianesimo con l’islam, vengono ad affermare non solo
la fratellanza, diciamo pure scontata, fra gli uomini di diverse religioni, frutto della misericordia e della riconciliazione, ma addirittura ad affermare che come musulmani riconoscono la
figura di Gesù. Gesù allora unisce e non divide, anzi non può essere un pretesto per uccidere e fare guerra al mondo cristiano.
«Gesù è il nostro comune denominatore, Gesù è l’unico possibile denominatore fra le
grandi religioni», ha tuonato dal palco riminese l’imprenditore libanese, tra lo stupore e la meraviglia di chi solitamente non sente queste parole distensive e di comunione.
E ancora: «Gesù non è soltanto dei cristiani, ma anche dei musulmani... Gesù nel Corano è basilare ed è citato dieci volte di più di Maometto. Ricorderò quello che il Corano dice
di Lui: è parola di vita, è la buona Novella, è nato da Maria Immacolata, è lo Spirito di Dio, è
il Signore, il Salvatore e il Cristo, è operatore di miracoli. E tornerà alla fine dei tempi».
Che gioia, che bello sentir parlare di Gesù, il nostro Signore, in maniera stupenda da un
musulmano anche lui, come noi, innamorato di Gesù, che peraltro conosce bene il Corano.
Infatti lui stesso ha sottolineato che c’è molta ignoranza da parte del mondo islamico proprio su questi aspetti del Corano ed «è necessario che cristiani e musulmani conoscano bene chi è Gesù, nel Vangelo e nel Corano». E ha ragione perché l’ignoranza produce pregiudizio e il pregiudizio è il preludio per costruire muri, anziché ponti e noi «siamo qui per costruire ponti. Gesù è questo ponte».
Che dire di fronte a queste affermazioni? Sia benedetto il Signore che ci ha portato attraverso strade non previste e non programmate, che ha aperto grazie all’audacia del nostro presidente Martinez, a sperimentare un’ondata di freschezza spirituale, che ci viene
da questi nostri fratelli musulmani, che danno rilancio a un’azione di ecumenismo spirituale che nasce dal basso, molto più genuina e sincera di tanti negoziati di pace fra i potenti
della terra. Questo perché a Rimini lo Spirito c’era e lo abbiamo visto dispiegarsi tantissime volte nell’assiepato padiglione fieristico, prima sull’assemblea penitente e poi sul capo dei nostri fratelli musulmani.
RINNOVAMENTO NELLO SPIRITO SANTO N. 4/5-2016
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