James Holden

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James Holden
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Comunicato Stampa
mercoledì 9 luglio, 2014
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roBOt Festival presenta
James Holden
protagonista dell’anteprima di gala
sabato 20 settembre al Teatro Comunale di Bologna
La VII edizione di roBOt Festival - manifestazione internazionale dedicata alla musica
e alle arti digitali ideata e promossa dall’associazione Shape – si apre sabato 20
settembre alle ore 21.30 presso il Teatro Comunale di Bologna con James Holden,
uno dei nomi più idolatrati nella scena dei club.
L’artista a cui è stata affidata l’ormai tradizionale anteprima di gala di roBOt
Festival al Teatro Comunale, riesce a comunicare su più piani: in modo colto, efficace, trascinante, senza mai scendere a compromessi. Holden conosce i meccanismi
di seduzione più specifici di techno e house: la cura nei suoni, la capacità di capire
come giocare con le frequenze, la perfetta padronanza dell’alfabeto da dj.
Una conoscenza che lo ha portato ad essere richiesto come remixer da giganti
come New Order, Depeche Mode, Madonna, ma una parte fondamentale della sua
musica è quella che gioca su riferimenti “colti” nel campo delle soluzioni melodiche,
strutturali ed armoniche.
Il 20 settembre il produttore inglese porterà al Teatro Comunale di Bologna per
roBOt Festival la sua sfida artistica più recente e, probabilmente, più alta: uno spettacolo dove gioca a costruire un universo denso ed ipnotico lavorando con sintetizzatori analogici e una componente ritmica live, quindi con un inconfondibile calore
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“umano” negli accenti. Un viaggio sonoro fatto di vertigini, di riferimenti al kraut
rock tedesco più visionario o addirittura a certe rifrazioni di taglio prog; di sicuro,
una delle esperienze più piene ed interessanti che la musica elettronica possa offrire
oggi.
Il Teatro Comunale di Bologna è una location speciale per roBOt Festival: rappresenta
il luogo privilegiato dove mettere in scena, al cospetto della città, una vera e propria
“opera digitale”, rendendo obsolete le distinzioni in generi e categorie. Anno dopo
anno, il concerto-preview ha visto protagonisti i nomi più prestigiosi della scena
elettronica internazionale: Carl Craig (US), Moritz Von Oswald (DE) e Francesco
Tristano (LU) nel 2009; Jon Hopkins (GB), la Nôze Band (FR) e Dani Siciliano (US) nel
2010, Yann Tiersen (FR) nel 2011, Alva Noto (DE), Ryuichi Sakamoto (JP) nel 2012,
The Kilowatt Hour: Mathieu/Sylvian/Fennesz (DE/UK/AT) nel 2013.
I risultati del bando call4roBOt e i progetti curatoriali
Il comitato scientifico - costituito da Sarah Corona (storica dell’arte e curatrice indipendente di base a New York), Claudio Musso (docente presso l’Accademia Carrara di Belle Arti di Bergamo, storico dell’arte e curatore), Andrea Sartori (ingegnere, musicista e maker fondatore del Fablab di Bologna), Valentina Tanni (editor di
Artribune, docente e critica di arti digitali) e dalle due curatrici Marcella Loconte
e Federica Patti - ha selezionato i progetti raccolti attraverso il bando call4roBOt,
decretandone i vincitori.
Su 257 progetti candidati, 26 hanno superato la selezione (vedi lista in allegato) e
saranno protagonisti, insieme ai progetti curatoriali, della sezione arti visive della VII
edizione di roBOt Festival a Palazzo Re Enzo e nelle nuove location coinvolte. Fra
questi 26 progetti, solo uno si aggiudicherà il premio in denaro del valore di 800
euro, messo in palio grazie al supporto della Fondazione Del Monte (il premio verrà
annunciato e consegnato durante roBOt Festival).
Appartengono all’ambito delle arti visive anche i progetti curatoriali: cinque lavori
inediti, prodotti da roBOt.
Il primo progetto - Here del collettivo Antonello Ghezzi (IT) - verrà esposto in contemporanea a Bologna, Genova e Parma a partire dal 28 luglio, grazie al sostegno di
Cemusa: 120 stampe su carta saranno affisse negli spazi pubblicitari luminosi disseminati nei tre capoluoghi. Appartiene al duo anche il progetto Shooting Stars, che
con Here, compone le ultime due soluzioni derivate da Never Ending Night, ongoing
project dedicato alle stelle.
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Per la prima volta roBOt produce una residenza artistica che vede protagonista Icaro
Zorbar (CO), invitato con il sostegno del network UNESCO Città della Musica a
realizzare un workshop e ad esporre le sue installazioni assistite al MAMbo.
Con Spore Baroque, il newyorkese Jonathan Monaghan(US) presenta un live
mapping inedito per la facciata di Sala Borsa.
The Enlightenment di Quiet Ensemble (IT) sarà un vero e proprio concerto di pura
luce presentato a roBOt in anteprima assoluta e Mattia Casalegno(IT), tra i più
influenti artisti elettronici italiani dell’ultima generazione secondo Digicult, interverrà
con The Open, installazione immersiva per la Cappella Tremlett.
Anticipazioni e novità sulle location di roBOt Festival 2014
L’edizione 2014 di roBOt Festival si caratterizza per una novità strutturale legata alle
location. I club cittadini che ospitavano la declinazione notturna del festival durante
il week end, lasciano il passo ad un unico nuovo spazio, importante per dimensioni
e per caratteristiche, messo a disposizione da BolognaFiere, uno tra i principali
organizzatori fieristici europei.
Da questa edizione BolognaFiere è partner a tutti gli effetti di roBOt: una sinergia
che testimonia la crescita costante della manifestazione e il suo respiro internazionale, sancito da un accordo triennale che ragiona in prospettiva futura. La partnership
con BolognaFiere si colloca nel lancio della nuova business unit di BolognaFiere
Entertaining che si occuperà di dare spazio e sostegno al consolidamento e alla produzione di eventi culturali legati all’intrattenimento, con l’obiettivo di consolidare le
best practices nate nel nostro territorio e aiutarle grazie a un supporto organizzativo
e logistico a crescere e varcare i confini nazionali. Cosa che con roBOt Festival può
sicuramente avvenire come e meglio di quanto è avvenuto in altre città d’Europa per
altre simili realtà.
La rete di relazioni create negli anni dal festival si allarga e si estende anche a
quattro realtà cittadine deputate ad ospitare una parte dei contenuti relativi alle
arti visive: Adiacenze, galleria d’arte contemporanea; Maison22, spazio intimo e
domestico che ospita progetti e residenze artistiche; il Fondazione Collegio Artistico
Venturoli che sostiene i giovani artisti bolognesi mettendo a loro disposizione gli
studi di via Centrotrecento; Housatonic Design Network | We Make It Easy, agenzia
di facilitatori grafici e MakeinBo, recente FabLab bolognese.
La base diurna si trova come sempre nel cuore storico della città, a Palazzo Re Enzo;
mentre il MAMbo, dopo la felice intuizione dell’anno scorso, conferma ed amplia il
suo contributo al festival: ospiterà le attività promosse durante la residenza artistica
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di Icaro Zorbar e sarà ancora la cornice ideale di roBOt Kids, il laboratorio dedicato
ai bambini, realizzato con il Dipartimento educativo MAMbo e sostenuto dalla Fondazione Del Monte che fin dallo scorso anno ha creduto nella validità nel progetto.
Tra le novità segnaliamo la presenza di un partner dedicato all’innovazione:
Working Capital. Working Capital Accelerator è la struttura di Telecom Italia che dal
2009 aiuta talenti e idee a trasformarsi in imprese innovative pronte ad entrare sul
mercato. #WCAP si occuperà di portare innovazione all’interno di roBOt Festival
- ma più in generale nel mondo delle industrie creative e culturali - coinvolgendo le
startup del proprio ecosistema e presentando la settimana di seminari, workshop e
hackton che avrà luogo durante i giorni della manifestazione.
INFO
Teatro Comunale di Bologna (Largo Respighi, 1) / Sabato 20 settembre 2014 - ore 21:30.
Ingressi a partire da 16€ + d.p.. È possibile acquistare i biglietti in tutti i punti
vendita Vivaticket e online: http://bit.ly/JamesHolden_tckt
roBOt Festival è un progetto di Shape prodotto in partnership con BolognaFiere,
realizzato con il patrocinio di Comune di Bologna, Regione Emilia Romagna
e Università di Bologna.
Con il sostegno di Fondazione del Monte e Fondazione Teatro Comunale di Bologna.
In collaborazione con Red Bull Music Academy.
Innovation partner: Working Capital.
Partner: Tonino Lamborghini, Caffè Musetti, Bolpetta, Acqua Cerelia.
Partner tecnici: Nuovo Trasporto Viaggiatori Spa, AC Hotel Marriott,
Aeroporto G. Marconi di Bologna, Bologna Welcome e wiMAN.
Media Partner: Il Resto del Carlino, m2o, Radio Città del Capo, Soundwall,
Edizioni Zero e Sentireascoltare
SOCIAL
robotfestival.it
vimeo.com/robotfestival
facebook.com/festivalrobot
instagram.com/robotfestival
twitter.com/robotfestival
youtube.com/robotfestival
soundcloud.com/robotfestival
Ufficio Stampa roBOt Festival
Mariagrazia Canu
377 2941216 // [email protected]
in partnership with
ROBOTFESTIVAL.IT
Progetti Selezionati call4roBOt 2014
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PERFORMANCE
1. After Crash di After Crash (Francesco Cassino e Nicola Nesi) (UK/IT) - crossover tra
musica dal vivo e live visuals, dove la fusione tra le due discipline genera un audio unico.
2. Ursuppe di Alberto Boem & Davide Bevilacqua (IT): paesaggio sonoro instabile di droni
e figure ritmiche oscillanti.
3. Collisions di Alessandro Baris & Leonardo Tarabella (IT): l’incontro tra due mondi,
le percussioni e l’informatica.
4. DEWEY DELL live concert di Dewey Dell (IT): un concerto in cui il movimento coreografico
dei musicisti è legato allo spostamento e allo stratificarsi dei suoni.
5. Peep Diary di Elena Copelli (IT): un diario segreto a portata di click.
6. Massa Interna di Gianluca Macaluso & Francesco “Fuzz” Brasini (IT): rappresentazione
visiva e sonora del sisma emiliano del 2012.
7. [re]BO[u]NDS di Giulio Colangelo & Valerio De Bonis (IT): una riproduzione giocosa dei
suoni nello spazio.
8. Squeezing Sounds Out Of Light di Marco Cecotto (IT): azione e reazione tra luce e suono.
9. Presto/Prestissimo Per Urlaluci E Rudidrone di Rudi Punzo (IT): tecnologia smaterializzata,
portatrice di arte sonora.
10. Visual Show di PIIER (IT): gruppo creativo animato da una costante ricerca di storie da
raccontare.
11. Audio Video Performance di Usaginingen (GP): una perfetta armonia tra melodie e
giochi visivi.
INSTALLAZIONI
1. A-Reality di Adelin Schweitzer (FR): una mappa sensoriale, priva di codici geografici, in
cui i principi di rappresentanza sono unici per ogni individuo.
2. ;YȊќHRH di Alessio Chierico (IT): Installazione interattiva basata su un’interfaccia cervello
computer.
3. La Scatola Di Pan di Chiara Esposito (IT): una memoria dei rumori, che si accumulano e si
alterano, dissolvendosi.
4. The Dream Of Flying di Chiara Esposito (IT): esperimento di comunicazione tra pianta e
drone, alla ricerca di suoni e oggetti.
5. Simulacra - Interactive Video Installation di Karina Smigla Bobinnski (DE): pratiche
tradizionali e innovazione tecnologica si intrecciano e contaminano tra di loro.
6. La Racine di Luca Mauceri (IT): un legame visivo e concettuale tra vari mezzi espressivi
più o meno obsoleti, una fusione di oggetti che da vita ad un cannibalismo tecnico.
7. Sainthorto di OFL Architecture (IT): l’incontro tra orti urbani, architettura e musica.
8. Tripo di Tiago Miguel Santos Martins & Vesela Mihaylova (PT/AT): un device
immaginario, scale cibernetiche, interfacce pronto-uso.
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VIDEO E ANIMAZIONE
1. Hesperia di Andrea Nevi & Eleonora Beddini (IT): storia di un corpo celeste, battezzato
Hesperia.
2. The Bonsais di Blindoff (FR): timelapse che vede protagonisti due bonsai.
3. First-Viewer Television di IOCOSE (IT): playlist compilata da un algoritmo, 0 view.
4. NCNP di Linda Rigotti (IT): giochi pomeridiani. Questi bambini, là, come gli animali,
si muovono nella natura che sta attorno da pari a lei.
5. Re:****Sitruuna Ja Meduusa di James Andean & Marja Nieminen (FI): un sistema
dinamico che si evolve in tempo reale.
6. Valley Of Uncanny #01 di Vibeke Bertelsen aka ‘Udart’ (DN): distorsione e
manipolazione visiva e sonora.
DESIGN E AUTOPRODUZIONI
1. #handmadeRobot - Collettivo Efesti (IT) : uno scenario futuribile, abitato da presenze
robotiche memori di tecnologie e lavorazioni handmade che interagiranno con app digitali
interattive.
FOTOGRAFIA
1. Artificial Ignorance di Tanne Van Bree (NL): applicazione interattiva, immagini e web.

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