pianificazione e controllo

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pianificazione e controllo
Conoscere il presente,
programmare il futuro
pianificazione
e controllo
U-GOV Pianificazione e Controllo
Conoscere il presente,
programmare il futuro
White Paper
Gennaio 2013
CINECA
Consorzio Interuniversitario
Sede Legale, Amministrativa e Operativa:
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CINECA.
A cura del Dipartimento Soluzioni e Servizi per l’Amministrazione Universitaria
Email: [email protected]
Indice
1. Pianificazione e Controllo in Ateneo ................................................................................... 5
1.1 Le spinte istituzionali all’adozione di strumenti di pianificazione e controllo...................................... 7
2. Il punto di vista CINECA: le linee di sviluppo di U-GOV Pianificazione e Controllo .... 11
2.1. Un modello di sistema di Pianificazione e Controllo.............................................................................. 11
2.2. Destinatari, fabbisogni informativi e distribuzione della reportistica.................................................. 13
3. La soluzione CINECA: U-GOV Pianificazione e Controllo.............................................. 15
3.1 Ciclo di pianificazione e controllo e sistema informativo....................................................................... 15
3.2 Architettura di U-GOV Pianificazione e Controllo ................................................................................. 17
3.2.1 Data Warehouse di Ateneo: Operational Data Store e Data Mart a supporto di analisi e
reporting........................................................................................................................................................... 18
3.2.2 Soluzioni di Pianificazione strategica .................................................................................................... 19
3.3 Piattaforme e scelte tecnologiche ................................................................................................................ 20
4. Fasi di un progetto di implementazione ............................................................................ 23
5. Sistema di analisi e reporting.............................................................................................. 27
6. Sistemi di simulazioni «what-if», pianificazione e budgeting ......................................................................... 29
6.1 Modelli per la previsione della spesa e del turnover ............................................................................... 30
6.2 Modelli per il supporto alla determinazione delle tasse studentesche................................................ 32
6.3 Modello per la previsione e budget dei piani edilizi................................................................................. 33
6.4 Altri modelli che contribuiscono alla stesura del bilancio...................................................................... 33
6.5 Determinazione delle risorse disponibili per analisi di scenari consolidati ........................................ 34
6.6 Acquisizione dei fabbisogni delle strutture (workflow) .......................................................................... 35
6.7 Allocazione risorse, quadratura, bilancio preventivo (budget) ............................................................. 37
7. Sistema di contabilità analitica e ribaltamenti.................................................................. 39
8. Sistema di cruscotti (analisi performance)........................................................................ 41
9. Conclusioni ........................................................................................................................... 45
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
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1. Pianificazione e Controllo in Ateneo
A partire dagli anni ’90 il sistema universitario ha avviato un processo di riforma
che ha reso ciascun Ateneo maggiormente autonomo nella definizione di strategie
di sviluppo volte a valorizzarne le singole specificità.
I trend in atto stanno portando da una parte verso una riduzione delle risorse
finanziarie destinate agli Atenei e dall’altra ad una sempre maggiore dipendenza dei
finanziamenti dalla qualità e dai risultati conseguiti nelle attività istituzionali di
didattica e ricerca. In questo contesto gli Atenei si stanno orientando verso la
ricerca di fonti di finanziamento alternative a quelle governative, provenienti da
enti locali, mondo delle imprese e organi internazionali, in primis la Comunità
Europea.
Appare chiaro dunque che il futuro di ciascun Ateneo è condizionato dalla
specifica capacità di valorizzare le proprie risorse fornendo un servizio di
formazione e ricerca finalizzato a soddisfare le esigenze sociali ed economiche del
proprio territorio e del Paese.
La gestione autonoma delle risorse, dell’offerta formativa e della ricerca scientifica
comporta l’assunzione di maggiori responsabilità e richiede capacità di analizzare le
scelte strategiche cruciali, di predisporre la corretta attuazione delle decisioni e di
valutarne i risultati.
Per far fronte a queste nuove esigenze, gli Atenei dovranno:

attivare
un
iter
di
programmazione
pluriennale
e
di
responsabilizzazione degli attori (accountability) verso l’utilizzo
delle risorse e il conseguimento dei risultati;

conoscere in modo chiaro e puntuale tutte le informazioni
riguardanti l’utilizzo delle risorse finanziarie ed i risultati delle
attività, incentivando la trasparenza verso l’interno e l’esterno
dell’Ateneo;
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
misurare il comportamento delle diverse strutture decentrate e
confrontarne le performance;

attivare sistemi di monitoraggio e confronto con altri Atenei in
ambito regionale, nazionale ed internazionale.
Per raggiungere tali obiettivi occorrono innovazioni sostanziali nella struttura
organizzativa dell’Ateneo, la principale delle quali riguarda la costruzione di un
sistema per la programmazione e il controllo di gestione.
Fig. 1 - Relazioni tra sistemi informativi direzionali e gestionali
L’immagine mostra la suddivisione tra:


sistemi informativi direzionali a supporto dell’azione decisionale e
strategica;
sistemi informativi gestionali a supporto dell’azione amministrativa.
La relazione tra i due sistemi consente di collegare obiettivi e risultati, facendo
emergere al contempo l’importanza della tracciabilità delle informazioni direzionali
all’interno del sistema informativo gestionale.
E’ inevitabile evidenziare che la tracciabilità (e dunque la misurazione) di queste
informazioni è verificata solo se i processi amministrativi sono omogenei,
formalizzati e ben ingegnerizzati.
La complessità della realtà accademica e la difficoltà di mappare l’assegnazione di
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responsabilità ed i relativi output attesi comporta spesso una disomogeneità dei
processi e la produzione di informazioni non sempre di qualità e condivisibili.
1.1 Le spinte istituzionali all’adozione di strumenti di
pianificazione e controllo
Oltre alle esigenze dettate dalla maggiore autonomia, esistono delle spinte
istituzionali che stanno indirizzando le università verso l’adozione di processi e
strumenti di pianificazione e controllo.
Valutazione da parte di enti di controllo
Gli Atenei italiani sono ciclicamente monitorati da parte del Ministero e di altri
enti di controllo per verificare il conseguimento degli obiettivi indicati e condivisi a
livello nazionale, sia nell’ambito dell’efficienza dell’azione amministrativa, sia
riguardo la qualità della didattica e della ricerca.
La mole di informazioni che l'Ateneo è tenuto a fornire riguardo le proprie attività
è quindi sempre più consistente e richiede attenzione e precisione nella raccolta,
valutazione e distribuzione dei dati.
Diventa fondamentale quindi per l'Ateneo munirsi di strumenti informatici
adeguati che mettano le strutture di competenza nelle condizioni di poter
raccogliere, distribuire e comunicare i dati richiesti senza dover attendere
l'intervento di personale informatico specializzato e senza incidere sui tempi e sui
processi quotidiani relativi alla ricerca e alla didattica.
Il costante monitoraggio dei parametri richiesti a livello nazionale, permetterà
inoltre all’Ateneo di compiere una verifica preliminare riguardo al raggiungimento
degli obiettivi stabiliti.
Budget unico di Ateneo annuale e programmazione triennale
Con la Legge 240 del 2010 si è dato nuovo impulso all’adozione di un nuovo e più
moderno sistema contabile prevedendo la revisione degli strumenti contabili,
economico-finanziari e di controllo di gestione degli Atenei. I due capisaldi della
nuova disciplina normativa sono:

l’introduzione
della
contabilità
economico-patrimoniale
e
analitica
(obbligatoria per tutti gli Atenei a partire dal 2014);

l’introduzione del bilancio unico di previsione annuale autorizzatorio e del
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bilancio unico di previsione triennale (entrambi composti da budget
economico e budget degli investimenti).
In tale nuovo quadro normativo l’attività di programmazione risulta rafforzata, in
quanto è richiesto agli Atenei sia di verificare il raggiungimento di obiettivi di
efficacia e qualità dei servizi offerti – dando indicazioni sui corsi di studio da
attivare o dismettere, sul programma di sviluppo della ricerca scientifica, sui servizi
a favore degli studenti, sull’internazionalizzazione, sul reclutamento del personale
– sia di verificare che i comportamenti assunti siano sostenibili sotto il profilo
economico-finanziario, introducendo limiti all’incidenza di alcune tipologie di oneri
sulla disponibilità complessiva delle risorse.
Al fine di supportare il processo di pianificazione del budget, l’Ateneo può dotarsi
di strumenti applicativi che facilitino la raccolta dei fabbisogni, la valutazione
dell’equilibrio economico-finanziario e il processo iterativo necessario per
ottenerlo; attraverso una valutazione di tutte le aree dell’Ateneo potrà inoltre
prospettare trend ed evoluzioni, stimare costi e pianificare la destinazione di
risorse.
Valutazione e controllo interni
Il percorso che ha portato alla necessità di sviluppare sistemi di controllo di
gestione e pianificazione all’interno degli Atenei è iniziato con il Decreto Legge
(D.L.) n°59 del 15 marzo 1997 che ha esteso alle università la riforma della
pubblica amministrazione e la semplificazione amministrativa; è passato poi per il
D.L. n°286 del 1999 che ha stabilito la necessità di “riordino e potenziamento di
meccanismi e strumenti di monitoraggio e la valutazione dei costi, dei rendimenti
e dei risultati dell’attività svolta dalle amministrazioni pubbliche… al fine di
ottimizzare, anche mediante tempestivi interventi di correzione, il rapporto tra
costi e risultati (controllo di attività gestione)”. Ultimo in ordine di tempo è il D.L.
n.150/2009 (cosiddetto Decreto Brunetta) che ha disposto rilevanti novità in
materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico.
L’assetto normativo derivante dalle delibere CIVIT del 2010 (Commissione
Indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle Amministrazioni
Pubbliche), tese a specificare gli ambiti e le modalità di applicazione del D.L.
n.150/2009, richiede agli Enti pubblici di dotarsi di sistemi per la misurazione e la
valutazione delle perfomance individuale e collettiva, inquadrate in un complessivo
Piano delle Performance. Le stesse delibere introducono nuovi criteri per la
valutazione dell’andamento degli Atenei, obbligandoli a ragionare per aree
strategiche, per obiettivi e piani di azione ed a monitorare costantemente il
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raggiungimento di tali obiettivi, sia strategici che operativi.
Per l’analisi dei processi core d’Ateneo (didattica e ricerca), di quelli di supporto
(azione amministrativa) e di Governance, dovranno essere utilizzati appositi
indicatori (Key Performance Indicators - KPI) per valutarne efficacia ed efficienza e
permettere di individuare le problematiche e quindi di risolverle.
E’ essenziale evidenziare che il processo di definizione di un piano delle
performance è estremamente legato al modello di misurazione delle stesse e dei
processi primari e di supporto dell’Ente. Un Sistema Informativo adeguato è
indispensabile in ogni fase del Piano sia in termini di introduzione dati (come
obiettivi, indicatori e competenze), sia in termini di presentazione degli stessi
(reporting e dashboard).
Cineca ha raccolto questa sfida avviando una seria riflessione sulle tematiche
descritte in questo primo capitolo, con l’obiettivo di implementare un sistema
informativo che non soddisfi solo l’esigenza informativa, ma anche quella di
supporto alla pianificazione e controllo delle risorse per realtà particolarmente
articolate, come appunto i nostri Atenei.
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2. Il punto di vista CINECA: le linee di sviluppo di
U-GOV Pianificazione e Controllo
2.1 Un modello di sistema di Pianificazione e Controllo
Tra il 2007 e il 2010 CINECA ha promosso un gruppo di lavoro inter-universitario
con l’obiettivo di definire un meta-sistema di Pianificazione e Controllo, un
sistema cioè che possa essere generalizzabile e adattabile ad ogni realtà di Ateneo.
Tale gruppo è stato coordinato dal Prof. Giovanni Azzone, ora Rettore del
Politecnico di Milano, e ha visto la partecipazione di manager ed esperti
provenienti da molti Atenei italiani.
Il gruppo di lavoro ha individuato un modello di sistema di pianificazione e
controllo molto flessibile, che concilia i diversi approcci organizzativi che si
ritrovano nel panorama italiano. Le componenti fondamentali di questo sistema
sono state razionalizzate in alcuni raggruppamenti logici o sottosistemi.1
Il meta-sistema di Pianificazione e Controllo individuato è costituito da:
1. Il quadro dei destinatari delle informazioni generate dal sistema di
pianificazione e controllo e dei relativi obiettivi informativi.
2. Il quadro delle informazioni rilevanti che devono essere rese disponibili ai
decisori universitari, in termini di:

indicatori di attività e di performance;

riferimenti (dati storici, standard ministeriali, benchmark, …).
3. Il sistema necessario per rilevare queste informazioni (sistema di misura
delle prestazioni), che si articola in:

sistema di contabilità analitica (oggetti di costo, piano dei conti per
natura, piano di centri di costo, sistema di allocazione);

legami tra il sistema di contabilità analitica e i sistemi
extracontabili;

possibili protocolli “tipo” per la rilevazione degli indicatori.
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AA.VV. , Il sistema di programmazione e controllo negli Atenei , a cura di Azzone G., Campedelli B., Varasio E. , il Mulino , 2011 U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
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4. Il sistema di budgeting, ovvero le procedure attraverso cui si attribuiscono
a ciascuna unità organizzativa obiettivi e risorse.
Di particolare interesse è in questo ambito la definizione di:

orizzonte di programmazione;

variabili che è opportuno “proiettare” nel futuro;

modelli di simulazione necessari.
5. Il sistema dei cruscotti di indicatori e di reporting.
Fig. 2 – Le componenti di un sistema di pianificazione e controllo per gli Atenei
Questi sottosistemi sono pensati per intervenire in precisi momenti dell’anno
accademico in modo da formalizzare i momenti di decisione e di pianificazione in
cui ciascuno di questi sistemi interviene come supporto.
Fig. 3 – Strumenti di supporto utilizzati nei momenti specifici dell’anno in cui l’Ateneo deve prendere delle
decisioni o definire dei programmi
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2.2 Destinatari, fabbisogni informativi e distribuzione
della reportistica
La definizione dei destinatari e l’analisi del loro fabbisogno informativo rappresenta
uno dei principi fondamentali della metodologia individuata. Il perché lo si trova
nella legge 150/2010 che, oltre ai numerosi aspetti innovativi legati al piano delle
performance, implica la necessità da parte degli Enti pubblici di dotarsi di sistemi
che promuovano la trasparenza e la comunicazione degli indicatori di performance
delle strutture.
Cineca, assieme a due Atenei partner (Università di Torino ed Università di Pavia)
ha realizzato uno studio denominato “Report Delivery” per ottimizzare la
distribuzione della reportistica e degli indicatori verso le strutture periferiche
dell’Ateneo, individuando per ciascun attore coinvolto le informazioni richieste e
la tecnologia migliore per trasmetterle. La diffusa comunicazione degli indicatori
permette di introdurre comportamenti virtuosi in tutto l’Ateneo e facilita la
definizione di indicatori trasversali al fine di compiere un’analisi più approfondita
delle performance di Ateneo così come indicato dalla normativa.
Per semplificare questi processi è stato deciso di utilizzare piattaforme open
source di Business Intelligence in modo da non avere limiti di licenza nella
divulgazione della reportistica e degli indicatori.
Grazie al progetto “Report delivery” Cineca ha potuto configurare le proprie
soluzioni di Data Warehouse definendo un set di report omogenei per ogni
ambito di analisi.
Nella visione Cineca, l’implementazione di un sistema di gestione deve essere
rapida ed ottimale. Per ottenere questi risultati, tutti i moduli di U-GOV
Pianificazione e Controllo sono stati pensati per essere configurati in maniera
graduale ed incrementale in modo da abilitare l’Ateneo a coprire interamente il
processo di pianificazione e controllo di gestione.
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3. La soluzione CINECA: U-GOV Pianificazione e
Controllo
3.I Ciclo di pianificazione e controllo e sistema
informativo
Grazie all’analisi condotta dal gruppo inter-universitario, Cineca è stato in grado di
definire le soluzioni ed i semi-lavorati che consentono una rapida implementazione
del modello individuato all’interno di ogni ambito universitario. Queste soluzioni
rappresentano i moduli che compongono U-GOV Pianificazione e Controllo, un
sistema di controllo di gestione costituito da:

Sottosistemi che abilitano il ciclo di P&C e sistemi previsionali e di
supporto al budget dove definire gli obiettivi della gestione (operativi) o di
governo (direzionali e strategici).
Tali sottosistemi definiscono ciò che è sottoposto a misurazione e con
quali target;

Modelli per la misurazione delle performance mediante allocazione risorse
o misurazione dei risultati qualitativi e quantitativi (modelli ABC, modelli
ABM, MBO, BSC, ecc.).
Tali modelli definiscono come misurare il raggiungimento di un obiettivo
mediante l’allocazione costi, misure delle attività, valutazioni qualitative;

Sistemi di analisi ex-post: reporting e/o cruscotti sintetici.
Tali sistemi presentano in un unico ambiente l’indicatore target con il
valore consuntivo dello stesso.
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Fig. 4 - Ciclo di pianificazione e controllo e Sistemi Informativi
L’interazione tra i diversi sottosistemi è così strutturata: dal sistema di
pianificazione derivano gli obiettivi dell’Ateneo e delle diverse strutture al suo
interno; da tali target si passa ad una fase di gestione, all’interno dei sistemi
contabili; successivamente si misurano i risultati mediante sistemi di allocazione e
di misurazione (Metodologie ABC, ABM, MBO, etc.) per poi valutare le
performance in un sistema di cruscotti. La valutazione della performance, secondo
il modello dell’Ateneo, propone poi gli elementi per rivedere gli obiettivi o per
attuare azioni correttive sulla pianificazione.
L’obiettivo primario che si pone alla base del processo di pianificazione operativa è
la determinazione delle risorse vincolate. La differenza tra le entrate dell’Ateneo e
le risorse vincolate rappresenta le risorse disponibili.
Il sistema informativo a supporto del processo di pianificazione e controllo
fornisce dei modelli di simulazione e analisi what-if per le esigenze espresse dagli
Atenei in ambito di Risorse Umane. La definizione delle risorse vincolate, dunque,
è ottenuta tramite stime dei costi (As Is) del personale, affitti, completamento
progetti e gestione spazi. Le stime possono essere sia raffinate mediante soluzioni
di simulazione ad-hoc (es.: Risorse Umane), che essere desunte da base storica e
imputate direttamente nel sistema (es.: affitti, borse, gestione spazi).
Nel caso in cui le risorse disponibili risultino minori o pari a zero è possibile
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reiterare il meccanismo di simulazione uscite o di ridefinizione delle entrate
affinché il valore delle risorse disponibile sia coerente con le esigenze degli organi
dell’Ateneo. Tutto ciò è possibile grazie a sistemi distribuiti di negoziazione
(planning) fra le diverse autonomie dell’Ateneo.
Il report di consolidamento della previsione mette a disposizione un pannello in
cui imputare eventi, valorizzare delle variabili di simulazione per edilizia, personale,
tasse, e configurare differenti scenari: tali variabili di input vanno a definire uno
scenario di analisi per le spese vincolate e, di conseguenza, permettono di ricavare
le risorse disponibili. Queste risorse disponibili dovranno essere, in fase finale,
ridistribuite tra le strutture (AC, Dipartimenti e Facoltà) tramite un meccanismo
basato su criteri di ripartizione condivisi.
3.2 Architettura di U-GOV Pianificazione e Controllo
Cineca ha un’esperienza decennale nell’attivazione di sistemi di pianificazione e
controllo per Atenei. Questo ha reso possibile la definizione di un’architettura che
gestisce l’intero processo di pianificazione e controllo attraverso un insieme di
moduli integrati che la rendono flessibile ed adattabile alle differenti esigenze degli
Atenei.
Fig. 5 - Architettura logica di U-GOV. Lo strato inferiore individua l’ambito gestionale. Nei due strati superiori
si sviluppano le soluzioni di U-GOV Pianificazione e Controllo.
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Alcuni benefici e vantaggi delle scelte architetturali:

Integrazione delle informazioni che caratterizzano l’intero processo di
pianificazione;

Flessibilità del modello ed alto livello di adattamento e personalizzazione
sulle differenti realtà universitarie;

Definizione del processo decisionale e del workflow di raccolta requisiti
dalle strutture decentrate, con la possibilità di iterare il processo
decisionale al fine di valutare differenti scenari di analisi e di perfezionare
le scelte effettuate;

Utilizzo ottimale degli strumenti di simulazione pluriennale, che impattano
sempre più decisamente sul processo di programmazione e budgeting
annuale;

Descrizione della base dati sulla quale verranno realizzati i ”cruscotti
direzionali trasversali“ per l’alimentazione ed il calcolo di KPI.
I moduli di U-GOV appartenenti all’area Pianificazione e Controllo sono dunque
suddivisi logicamente in due livelli: Data Warehouse di Ateneo e Soluzioni di
Pianificazione strategica (Fig. 5).
3.2.1 Data Warehouse di Ateneo: Operational Data Store e
Data Mart a supporto di analisi e reporting
Le applicazioni di Data Warehouse e di Business Intelligence sono sistemi
informativo-statistici concepiti per raccogliere, immagazzinare, analizzare e
distribuire le informazioni rilevanti delle attività istituzionali (didattica e ricerca)
come della gestione economico-finanziaria di Ateneo ai fini del controllo.
L’obiettivo è mettere a disposizione del management dell’Ateneo un ambiente di
dati multidimensionale, nel quale si possano eseguire ricerche aggregando i dati a
disposizione per valutare le strategie attuate, le performance ottenute, le
evoluzioni del contesto e del mercato.
Il Data Warehouse di Ateneo è una soluzione incrementale composta da diversi
moduli di analisi. L’architettura disegnata da Cineca prevede che all’interno di
ciascun modulo del Data Warehouse (Analisi Studenti, Analisi Didattica, Analisi
Contabilità, Analisi Risorse Umane, Analisi Ricerca), allo strato di analisi avanzate
erogate dai Data Mart, sia affiancato un nuovo layer di funzionalità denominato
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Operational Data Store (ODS) focalizzato sulla reportistica operativa. L’ODS di UGOV non sostituisce il Data Warehouse di Ateneo, ma si integra con esso
completandone le funzionalità. In particolare l’ODS supporta adeguatamente il
reporting orientato alle attività amministrative dell’Ateneo, con l’obiettivo non
solo di monitorare, ma soprattutto di valorizzare il lavoro degli uffici
amministrativi.
I Data Mart possono così focalizzarsi sulle funzionalità di analisi evoluta delle aree
funzionali dell’Ateneo (risorse umane, contabilità, didattica…) mettendo a
disposizione del management un ambiente di dati multidimensionale, nel quale
aggregare i dati e valutare le strategie attuate, le performance ottenute, le
evoluzioni del contesto e del mercato.
La reportistica erogata dall’ODS e quella offerta dai Data Mart saranno consultabili
all’interno dello stesso ambiente U-GOV e saranno costruite in base ai contenuti
dei sistemi informativi gestionali e di fonti esterne utili alle analisi.
3.2.2 Soluzioni di Pianificazione e Budgeting
Gli strumenti di Business Intelligence offrono anche componenti più sofisticate
come le applicazioni analitiche trasversali, che incrociano dati provenienti da vari
ambiti, ed i cruscotti che utilizzano i key performance indicators (o KPI).
Questo strato di applicazioni è composto da:

sistema di cruscotti (KPI e riferimenti);

sistema di contabilità analitica e ribaltamento;

sistemi di simulazione di supporto agli organi;

sistema di derivazione risorse disponibili;

sistema di acquisizione fabbisogni delle strutture (workflow);

allocazione risorse, quadratura, bilancio preventivo (budget).
Queste applicazioni non sono solo concentrate sull’analisi del passato. Le
applicazioni di BI stanno evolvendo verso soluzioni più complete che includono lo
sviluppo di previsioni in grado di ipotizzare scenari futuri (what if analisys) e che
facilitano la scelta e lo sviluppo di iniziative e di nuove politiche.
Con l’introduzione di questo modello si vogliono realizzare tre obiettivi principali:
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
fornire trasparenza a livello di Governo di Ateneo relativamente al
comportamento delle singole strutture;

fornire alle singole strutture alcuni report trasversali che rendano
trasparenti i meccanismi di distribuzione delle risorse e che quindi
spingano le strutture a comportarsi in modo virtuoso;

individuare le variabili simulative su cui eseguire analisi what-if e forecast.
L’ultimo punto, in particolare, consentirà da un lato di simulare parametri diversi
di valutazione/allocazione risorse alle strutture, dall’altro permetterà alla singola
struttura di simulare il proprio comportamento ottimale, per massimizzare le
entrate.
3.3 Piattaforme e scelte tecnologiche
A differenza delle applicazioni gestionali di U-GOV, che si basano su una
architettura progettata e sviluppata da CINECA, va precisato che le soluzioni che
compongono U-GOV Pianificazione e Controllo si basano su innovative
architetture e piattaforme di Data Warehouse e Business Intelligence presenti sul
mercato internazionale.
Da alcuni anni Cineca ha individuato i seguenti principi come linee guida
fondamentali per l’evoluzione delle soluzioni di Pianificazione e Controllo di
U-
GOV e di tutta l’infrastruttura che abilita l’Ateneo allo svolgimento delle analisi a
supporto dell’azione amministrativa e delle decisioni:

Scelta di piattaforme open source (ove possibile);

Scelta di formati open standard;

Scambio di dati tra istituzioni;

Attenzione ai trend del panorama internazionale.
Tutti i moduli del Data Warehouse di Ateneo sono stati sviluppati su componenti
fornite da piattaforme open source, che hanno reso i costi di utilizzo più flessibili.
Il livello di soluzioni superiore, definito “soluzioni di pianificazione”, è invece
basato su piattaforme altamente specializzate di vendor internazionali.
In sintesi, le ragioni che hanno orientato il Consorzio verso l’adozione
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incrementale di piattaforme open sono:

Possibilità di aprire la distribuzione di analisi e report per
rispondere alle crescenti necessità degli Atenei di valorizzare le analisi
diffondendo l’accesso ad una moltitudine di utenti distribuiti: impiegati,
uffici, docenti e ricercatori autorizzati;

Completezza della suite, che include anche funzionalità BI
avanzate come Dashboard e analisi OLAP, con una completa
integrazione di tutti gli strumenti;

Facilità di integrazione con U-GOV ed altri sistemi. Le piattaforme
open sono per definizione “aperte”, basate cioè su protocolli di
integrazione chiari, aperti e documentati;

Servizi di assistenza con Service Level Agreement definiti e
contrattualizzati al pari di piattaforme proprietarie. Cineca si sta
orientando verso l’adozione di piattaforme “commercial open source” che
garantiscono livelli di assistenza;

Servizi di manutenzione correttiva ed evolutiva a garanzia di un
costante miglioramento degli strumenti software e delle scelte fatte.
Va inoltre sottolineato che questi servizi, unitamente a quelli di assistenza,
garantiscono che le applicazioni possano essere erogate sia su infrastruttura
Cineca che presso i Data Center degli Atenei.
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4. Fasi di un progetto di implementazione
La metodologia di attivazione del Sistema di controllo di gestione consigliata da
Cineca prevede che l’Ateneo definisca con una certa precisione gli obiettivi di
rilevazione
e
di
misurazione,
prediligendo
un
approccio
incrementale
all’implementazione del sistema informativo:

introduzione di reporting ordinario e di analisi rivolto a tutti gli attori del
sistema di controllo di gestione (successivamente chiamato SCG), con lo
scopo di supportare le decisioni a diversi livelli di responsabilità;

graduale introduzione di indicatori tesi a misurare le performance e a
condividere i criteri di misurazione;

introduzione sistematica del ciclo di programmazione e misurazione dei
risultati mediante modelli condivisi e formalizzati dagli organi di governo
(approccio adattativo o integrato e relativi modelli di applicazione).
Fig. 6 - Generico GANTT di un progetto di P&C.
In molti Atenei è predominante l’aspetto di supporto alle decisioni del sistema di
controllo e dunque del sistema informativo direzionale, che presuppone la
creazione di reporting più o meno elaborati sui fenomeni di rilievo dell’Ateneo:
personale, studenti, didattica, ricerca, attività amministrativa. Questo aspetto
facilita l’introduzione dei sistemi di P&C a partire dal reporting e dal supporto
decisionale. In un secondo momento verranno fornite agli Atenei soluzioni più
sistematiche: dalla programmazione al controllo dei risultati mediante modelli
previsionali, di distribuzione risorse e di allocazione costi.
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Il Gantt proposto nella figura precedente (Fig. 6), anche se generico, chiarisce
come l’avvio di un completo sistema di P&C sia legato agli esercizi finanziari (n
particolare, se ne richiedono almeno due completi).
Le prime quattro fasi saranno necessarie alla definizione degli indicatori, alla
tracciabilità degli stessi nei sistemi ed alla configurazione della contabilità analitica.
Al termine di queste, l’Ateneo sarà in grado di compiere la maggior parte delle
analisi ex-post sul proprio patrimonio informativo.
Per lavorare in un’ottica previsionale, e dunque di budget, sarà invece necessario
attendere il secondo esercizio finanziario, dove si metteranno a punto nelle
successive 4 fasi le variabili di simulazioni, i sistemi di deduzione delle risorse
disponibili e la programmazione economico-finanziaria.
Tale timeline è frutto, oltre che della logica sequenza delle azioni da
intraprendere, anche dell’esperienza maturata sul campo. Le funzionalità di analisi
ex-post costituiscono infatti un buon ambito di confronto all’interno dell’Ateneo e
forniscono spunti di revisione dei sistemi informativi o dei processi amministrativi.
Solo successivamente gli Atenei si orientano verso sistemi direzionali più
strutturati, in cui il ciclo di pianificazione e controllo coinvolga attivamente le aree
dirigenziali e gli organi accademici.
Fig. 7 – Tipologia e valore delle diverse soluzioni di Pianificazione e Controllo.
Va evidenziato inoltre che gli strumenti di primo livello, ad esempio le soluzioni
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analitiche di area funzionale che compongono il Data Warehouse di Ateneo, sono
soluzioni maggiormente standardizzate e “confezionate”. Le soluzioni di livello più
alto, come quelle dedicate alla pianificazione e governance, sono invece
maggiormente dipendenti dalla realtà e dalle specifiche esigenze di ciascun Ateneo.
Per l’implementazione di questi strumenti Cineca ha predisposto dei “semilavorati” che richiedono un approccio consulenziale e di progetto.
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5. Sistema di analisi e reporting
Cineca offre da diversi anni un vero e proprio ambiente di Data Warehouse
completo per gli Atenei, nel quale vengono indirizzate le tematiche inerenti la
reportistica interna e quella necessaria agli enti nazionali di controllo.
E’ una soluzione incrementale e integrata composta da diversi moduli di analisi.
Ognuno di questi moduli è basato su un subset di dati, chiamato anche Data Mart,
dedicato al monitoraggio di una specifica area dell’Ateneo. I moduli del Data
Warehouse di Ateneo, attivabili indipendentemente l’uno dall’altro, sono:

Analisi Risorse Umane

Analisi Contabilità

Analisi Studenti

Analisi Didattica

Analisi Ricerca
La soluzione Cineca di Data Warehouse prevede da tempo l'integrazione con il
livello gestionale, fornendo così un prodotto finito e funzionalmente ricco agli
utenti universitari.
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6. Sistemi di simulazioni «what-if», pianificazione
e budgeting
Cineca ha progettato una serie di best practice e strumenti completamente
integrati sia tra loro e con il mondo del Data Warehouse, che permettono di
disegnare scenari futuri e di gestire la distribuzione di obiettivi e risorse.
Fig. 8 - Architettura logica pianificazione e controllo.
L’obiettivo primario del processo di pianificazione operativa è la determinazione
delle risorse vincolate perché la differenza tra queste e le entrate dell’Ateneo
rappresenta le risorse disponibili.
La definizione delle risorse vincolate si ottiene tramite stime dei costi (As Is) di
personale, affitti, completamento progetti e gestione spazi. Alcune di queste stime
possono essere raffinate mediante soluzioni di simulazione ad-hoc (ad es. Risorse
Umane) mentre in altri casi (ad es. affitti, borse, gestione spazi), possono essere
imputate direttamente nel sistema una volta desunte da base storica.
Nel caso in cui le risorse disponibili risultino minori o pari a zero è possibile
reiterare il meccanismo di simulazione uscite o di ridefinizione delle entrate
affinché il valore delle risorse disponibili sia coerente con le esigenze degli organi
dell’Ateneo.
Il report di consolidamento della previsione mette a disposizione un pannello in
cui imputare eventi, valorizzare delle variabili di simulazione per edilizia, personale,
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CINECA
tasse, e configurare differenti scenari: tali variabili di input vanno a definire uno
scenario di analisi per le spese vincolate e, di conseguenza, permettono di ricavare
le risorse disponibili. Tali risorse disponibili dovranno essere, in una fase finale,
ridistribuite tra le strutture (AC, Dipartimenti e Facoltà) tramite un meccanismo
basato su criteri condivisi di ripartizione.
I modelli di simulazione sono sviluppati verticalmente su alcuni dei principali
ambienti di analisi:

risorse umane;

edilizia;

tasse.
Nonostante la verticalità di tali moduli di analisi what-if, la condivisione di molti
elementi permette di garantire l’omogeneità dei risultati e di realizzare degli
scenari di analisi trasversali.
La dimensione condivisa “Aggregato Pianificazione”, rappresenta lo «scheletro»
dell’intero processo di pianificazione e controllo, dalle simulazioni fino alla
definizione del preventivo finanziario e/o del budget economico. Si è scelto poi di
creare un piano dei conti univoco e condiviso per ciascun modulo, fase di analisi
ed elaborazione. A livello di dettaglio, l’analisi, le variabili di input/output delle
simulazioni, le previsioni di spesa/costo e entrata/ricavo, la negoziazione ed infine
l’allocazione di risorse avvengono tutte nel piano dei conti “Siope”.
6.1 Modelli per la previsione della spesa e del turnover
L’analisi e la definizione del Piano triennale di fabbisogno di personale viene
supportato da uno strumento di simulazione pluriennale dedicato che permette la
proiezione nel lungo periodo dei costi relativi al personale e la distribuzione dei
punti docenza, sia in un’ottica As Is sia agendo su determinate variabili di sistema.
L’obiettivo di tale sistema è, da un lato verificare l’equilibrio finanziario di lungo
periodo, dall’altro verificare l’impatto finanziario sul medio-lungo periodo di
concorsi o nuove collaborazioni. Si passa quindi da una logica di pareggio di
bilancio annuale ad una logica pluriennale.
Lo strumento informativo a supporto del processo di pianificazione delle risorse
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30
CINECA
di personale, con la simulazione degli scenari dei piani di finanziamento, fornisce le
informazioni necessarie al processo decisionale e, di conseguenza, permette agli
organi competenti di disporre degli strumenti utili alla conduzione della
contrattazione decentrata con le strutture autonome.
Come si può notare dal modello concettuale (Fig. 9), le dimensioni lungo le quali è
possibile eseguire le proiezioni sono quelle tipiche del mondo “risorse umane”:
viene ereditata la quota storica e proiettata la popolazione su scenari futuri.
Alcuni eventi che il sistema mette a disposizione come variabili simulative sono:

passaggio del tempo;

aumento percentuale degli stipendi teorici base;

cessazioni per limiti di età ed altre uscite;

ingressi;

cambi di ruolo;

conferma in ruolo.
La combinazione di una o più ipotesi sopra riportate, produce uno scenario di
simulazione. La definizione di più scenari consentirà poi di confrontare le diverse
ipotesi in modo da permettere all’amministrazione universitaria di orientare il
Governo dell’Ateneo verso quelle più sostenibili.
Il risultato della simulazione fornirà poi il dato necessario alla fase di budgeting,
allo scopo di verificare la sostenibilità complessiva del bilancio.
Fig. 9 - Modello concettuale per la simulazione dei costi del personale.
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6.2 Modelli per il supporto alla determinazione delle
tasse studentesche
La stima della contribuzione studentesca si basa sulla combinazione di due diverse
analisi: la previsione del numero di studenti iscritti secondo una serie storica di
crescita; la determinazione degli scaglioni su base reddituale e dei contributi
derivanti da studenti part-time strutturata dal singolo Ateneo.
Più nello specifico, le informazioni necessarie all’analisi sono:

trend immatricolazioni;

stima del numero di studenti;

incremento/decremento tasse su delibera del CdA;

distribuzione di reddito degli studenti consuntiva dell’anno precedente
sulla base delle dichiarazioni Isee presentate;

stima dei contributi derivati da studenti part-time.
Terminata questa prima fase, i risultati vengono presentati come base informativa
al Senato accademico per poi essere utilizzati all’interno di un’analisi iterativa per
la determinazione puntuale del valore delle tasse universitarie.
Dall’analisi condotta sul comportamento degli Atenei, si è evinto che la
determinazione dell’importo della tassa avviene solitamente a fine maggio, cioè
prima della stesura del manifesto degli studi dell’A.A. successivo. Generalmente, la
commissione per il diritto allo studio effettua una simulazione ad hoc per la
contribuzione studentesca, realizzando possibili scenari sulla base di variabili
simulative e previsionali. Successivamente, dato l’ammontare di contribuzione
procapite in funzione delle iscrizioni, il controllo di gestione stima le entrate da
utilizzare per il budget d’Ateneo (ottobre).
Per il bilancio si stimano le rate che ricadono all’interno del medesimo esercizio
finanziario: la seconda rata dell’Anno Accademico in corso e la prima rata del
successivo.
Al momento non esiste un metodo standard ed oggettivo per la simulazione in
quest’ambito, sono però in corso studi di approfondimento in collaborazione con
diversi Atenei italiani.
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6.3 Modello per la previsione e budget dei piani edilizi
Nella determinazione e gestione del piano triennale per l’edilizia si rende
necessario uno strumento di simulazione che permetta la proiezione pluriennale
delle spese per la gestione degli immobili. Una delle caratteristiche principali di
questo modello è la sua “flessibilità” nella creazione di scenari, in quanto i piani
edilizi possono essere modificati, interrotti e posticipati a fronte della necessità di
risorse per altri interventi di natura straordinaria.
Una volta che l’area edilizia ha a disposizione il piano triennale approvato con le
spese e le tempistiche stabilite, lo strumento deve poter allocare le spese sui
singoli capitoli di bilancio (con dettaglio Siope) in funzione delle decisioni prese
dagli organi di governo.
L’area edilizia, grazie allo strumento di simulazione, può essere collegata ed
allineata a tutte le altre aree tecniche: area ambiente e sicurezza, area
approvvigionamenti, gruppo reti, ecc.
Fig. 10 - Modello concettuale per la simulazione tasse studentesche
6.4 Altri modelli che contribuiscono alla stesura del
bilancio
Esistono altri modelli, per il momento soltanto ipotizzati, di analisi simulativa e
what-if che possono concorrere a rendere più completo e articolato il processo di
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pianificazione e controllo di un Ateneo.
Le principali ipotesi di sviluppi futuri sono:

modello previsionale per il Fondo di finanziamento ordinario: modulo che
permetta di determinare correttamente la posizione dell’Ateneo
all’interno del sistema universitario e stimare con maggiore coerenza la
variazione delle entrate rispetto all’esercizio precedente, ipotizzando
differenti scenari di analisi;

modello per la pianificazione degli investimenti (cash flow).
6.5 Determinazione delle risorse disponibili per analisi
di scenari consolidati
Da più parti emerge la necessità di avere a disposizione un cruscotto direzionale
trasversale con un livello di dettaglio delle informazioni aggregato. L’aggregazione
delle informazioni è un requisito fondamentale in quanto su tale cruscotto
vengono effettuate analisi di «alto livello», che non vanno quindi a dettagliare le
informazioni sul singolo capitolo di bilancio né su una determinata unità
organizzativa. L’informazione aggregata a livello di Ateneo permette di fornire dati
con un elevato grado di significatività sia per la gestione operativa che per la
gestione strategica.
Il cruscotto di consolidamento della previsione è centrale rispetto a tutto il
sistema e permette il reperimento delle informazioni da tutti gli altri moduli di
analisi (moduli simulazioni e modulo imputazione per strutture decentrate). Il
livello di dettaglio delle informazioni acquisite è massimo, in quanto si tratta di
quello del piano dei conti Siope. Il modulo effettua un’aggregazione dei dati
secondo l’Aggregato Pianificazione, ovvero una aggregazione per macro-categorie
del PdC Siope.
Il cruscotto direzionale è lo strumento che permette agli organi direzionali di
effettuare un’analisi pluriennale dell’andamento della gestione. Attraverso tale
interfaccia è possibile imputare eventi, valorizzare delle variabili di simulazione
(per edilizia, personale, tasse, ecc.), combinare i possibili scenari e definire quali
consolidare.
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Fig. 11 - Esempio di consolidamento della previsione
Uno scenario consolidato è costituito dalla combinazione di possibili scenari
realizzati dai moduli di analisi what-if verticali precedentemente descritti.
Attraverso il cruscotto direzionale è possibile determinare le risorse disponibili e,
contestualmente, effettuare confronti tra più scenari consolidati.
Inoltre, su uno scenario consolidato è possibile andare ad imputare le richieste di
risorse provenienti dalle strutture decentrate (descritte nel paragrafo successivo),
potendo così determinare il “consolidato” a livello di Ateneo.
All’accettazione di uno o più scenari consolidati vengono automaticamente
derivate le voci Siope dall’aggregato pianificazione. Laddove non vi siano voci Siope
pre-calcolate, si spalma l’aggregato sul piano Siope utilizzando driver predefiniti
dall’Ateneo. Da questa disaggregazione viene ricavato un primo draft di bilancio
preventivo.
6.6 Acquisizione dei fabbisogni delle strutture
(workflow)
Un requisito basilare del sistema di pianificazione e controllo è fornire ai Centri di
Responsabilità, che insistono sul bilancio dell’amministrazione centrale, la
possibilità di gestire le richieste di risorse in maniera autonoma e decentrata
durante la fase di compilazione del preventivo finanziario.
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CINECA
Il modulo distribuito fornisce agli utenti un’interfaccia attraverso la quale inserire
le proprie richieste di risorse e la motivazione della spesa, dettagliate per conto di
bilancio.
La spesa, per ogni capitolo, è ulteriormente suddivisa in:

spesa per il funzionamento ordinario;

nuova iniziativa.
Per le nuove iniziative si fornisce la possibilità di inserire le previsioni a tre anni.
Ciò permette agli organi di governo di mantenere una visione pluriennale sulla
programmazione e che questa sia collegata in modo strutturato al bilancio di
previsione annuale. Avere una visione pluriennale sulla programmazione è di
estrema importanza, soprattutto nei momenti in cui l’Ateneo deve decidere quali
progetti avviare e quali lasciare in stand by.
Il workflow del processo di raccolta requisiti e pianificazione è adattato a tali
esigenze di analisi e procedurali: l’interfaccia di “richiesta risorse e di imputazione
spese”, quando queste ricadono sull’amministrazione centrale, viene fornita ai
dirigenti delle diverse aree dell’amministrazione. Ognuna di queste aree viene
dotata di uno strumento per raccogliere le esigenze di tutte le strutture
decentrate. In questo modo l’amministrazione centrale raccoglie le esigenze delle
aree sottostanti e ogni area raccoglie quelle delle strutture.
Le strutture decentrate, in particolare i Dipartimenti, nelle loro previsioni di
entrata e di spesa devono allocare correttamente i valori sulle specifiche aree
dell’amministrazione. Tali strutture devono realizzare preventivamente un’attenta
analisi della tipologia e della quantità di risorse necessarie per ciascuna attività in
modo da prevedere correttamente le esigenze di personale, progetti, risorse,
spazi, consumi, ecc.
Ogni area deve consolidare le richieste provenienti dalle varie strutture prima
della stesura del preventivo da parte dell’Amministrazione. In questo modo le
richieste vengono aggregate, analizzate e, sulla base delle decisioni prese dagli
organi direzionali, concorrono alla definizione del preventivo finanziario.
In questo processo, comunque, l’allocazione delle spese relative alla suddivisione
delle risorse per la fornitura dei servizi erogati dalle strutture decentrate avviene
sul bilancio dell’amministrazione centrale.
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6.7 Allocazione risorse, quadratura, bilancio preventivo
(budget)
Le risorse disponibili dovranno essere, in fase finale, ridistribuite tra le strutture
(AC, Dipartimenti e Facoltà) tramite un meccanismo basato su criteri di
ripartizione condivisi. Le strutture necessitano di riferimenti a supporto della
definizione dei target. Questi ultimi sono decisi a livello decentrato e non
intervengono direttamente nella fase precedente di allocazione delle risorse
disponibili.
Durante la fase di allocazione delle risorse, l’Ateneo può decidere di costruire
degli schemi di riparto risorse basati sul modello adattativo (integrato o ibrido)
utilizzando modalità differenti a seconda della risorsa da gestire. Tale strumento
garantisce la massima configurabilità e flessibilità nella determinazione delle
politiche di allocazione risorse.
Secondo il modello adattativo le risorse disponibili ricavate in un determinato
scenario consolidato sono ripartite secondo criteri e indicatori (KPI) definiti a
livello centrale. II sistema dei cruscotti fornisce dei riferimenti sia agli organi
decisionali durante il processo decisionale, sia alle strutture decentrate durante la
fase di pianificazione delle attività e di richiesta risorse al fine di avere una forte
trasparenza sulle decisioni effettuate.
In un approccio integrato, dopo la stesura di linee guida strategiche a livello
centrale, sono valutati gli obiettivi dei singoli programmi proposti dalle strutture. I
programmi vengono poi selezionati sulla base della sostenibilità finanziaria e della
coerenza con gli obiettivi strategici d’Ateneo.
Durante tutto il processo viene mantenuto Siope come elemento di raccordo tra
le diverse fasi di pianificazione (piano dei conti Siope, piano finanziario e piano
economico) così da permettere l’immediata la derivazione sia del preventivo
finanziario, sia del budget economico.
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7. Sistema di contabilità analitica e ribaltamenti
L’attività di configurazione del sistema contabile e di definizione delle politiche di
allocazione dei costi è un tema estremamente attuale ed avvicina gli Atenei ai
sistemi di contabilità economico-patrimoniale.
Tale sistema dovrà rilevare i fenomeni contabili (uscite/entrate, costi/ricavi) sulle
unità di analisi definite nella fase precedente.
Sarà dunque compito di questa fase:

il recepimento dei fabbisogni informativi;

l’analisi delle responsabilità economiche interne;

la definizione delle dimensioni contabili: centri di costo, progetti, attività
ed altre dimensioni necessarie a soddisfare i fabbisogni informativi;

la definizione delle politiche di allocazione dei costi a indiretta
localizzazione (personale);

la definizione delle regole di ribaltamento dei costi indiretti;

la definizione delle linee guida verso gli operatori contabili.
Se la configurazione di tale sistema può richiedere un tempo ragionevole, per
avere informazioni significative e rilevanti è richiesto più di un esercizio finanziario.
La coerenza e l’omogeneità dei dati immessi nel sistema dagli operatori di
contabilità (solitamente distribuiti anche nelle strutture decentrate), la corretta
allocazione dei costi a indiretta localizzazione (personale) e la condivisione di
politiche di ribaltamento dei costi, facilitano l’utilizzo delle informazioni rilevate ai
fini di supporto decisionale e di governo dell’Ateneo.
Il piano dei centri di responsabilità (CdR) individua la coordinata delle strutture
organizzative e deve essere articolato su due o più macro livelli (CdR di I e II
livello). Per ciascun livello è possibile definire le direzioni di ribaltamento
individuando i CdR di tipo intermedio e i CdR di tipo finale.
I CdR di I livello sono quelli a cui viene associata direttamente l’informazione del
piano dei conti e solitamente corrispondono ad Amministrazione Centrale,
Dipartimenti, Facoltà; quelli di II livello ricevono per lo più quote di costi dai CdR
di I livello corrispondenti ad attività, progetti e insegnamenti.
Il sistema di contabilità consente di mappare il piano dei CdR (sia di I sia di II
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39
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livello) utilizzando la coordinata analitica “centro di costo”. Nel caso in cui il
“centro di costo” sia una coordinata di tipo finale e fosse necessario disporre di
coordinate analitiche fra loro ortogonali, è possibile aggiungere altre due
coordinate utili sia al momento dell’imputazione sia in fase di reportistica.
Il piano dei conti individua la coordinata delle nature economiche ed è
configurabile in base alle esigenze di rilevazione dell’Ateneo. Utile punto di
riferimento è il riclassificato per codici Siope.
Il sistema di allocazione (i ribaltamenti) rappresenta l’incrocio della coordinata
piano dei conti e della coordinata centro di responsabilità e può avvenire o per
assegnazione diretta delle voci di costo al CdR o per allocazione proporzionale in
funzione di un parametro (cost driver): in quest’ultimo caso si parla di
ribaltamenti. E’ tuttavia possibile che alcune voci del piano dei conti non
raggiungano i CdR di tipo finale ma rimangano aggregate a livelli alti di CdR: in tal
caso sono dette “non allocabili”.
Per ribaltare/assegnare i costi del personale ai CdR di afferenza, si può utilizzare
un modulo software intermedio tra quelli di risorse umane e contabilità, che in
funzione del cost driver “% di afferenza a una struttura”, imputa direttamente i
costi ai relativi CdR. Per ribaltare nature differenti dal costo del personale si
utilizzano poi cost driver che possono essere configurati dagli utenti su tabelle di
parametri, oppure possono essere configurati utilizzando direttamente un
indicatore contenuto nel sistema di reporting (come ad es. il numero di Fte o il
numero di iscritti).
Il sistema di allocazione costi di U-GOV è un ambiente che aiuta gli Atenei a
comprendere la suddivisione e la destinazione delle risorse al proprio interno ed
opera a cavallo tra il mondo delle soluzioni gestionali di U-GOV (fatte per gestire
le attività day-by-day) ed il mondo del controllo di gestione e della pianificazione.
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
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CINECA
8. Sistema di cruscotti (analisi performance)
Queste soluzioni offrono una visione completa e complessiva sull’Ateneo,
incrociando le informazioni provenienti dalle differenti aree. Sono elementi
fondamentali per definire ed attivare un completo processo di Pianificazione e
Controllo di gestione in Ateneo.
In ambito IT, con il termine «cruscotto» (o dashboard), si definisce un’applicazione
di presentazione delle informazioni in forma sintetica, progettata con un obiettivo
specifico e con una forte componente intuitiva.
La progettazione di un cruscotto è dunque una fase molto delicata che
comprende:

la definizione di indicatori che abbiano un significato chiaro per
l’interlocutore;

la scelta delle modalità di rappresentazione degli indicatori;

la definizione degli intervalli di aggiornamento degli indicatori.
Dietro la progettazione del cruscotto è contenuto dunque tutto il modello di
controllo, ed una mancata o errata rappresentazione dell’informazione in relazione
al suo fruitore può significarne il mancato utilizzo.
Il cruscotto non può prescindere infatti da una forte componente comunicativa.
Tale caratteristica deve enfatizzare la significatività dei numeri, la condivisione ed il
livello di responsabilizzazione dell’interlocutore rispetto alle informazioni
contenute.
Fig. 12 - Gerarchia cruscotti di Ateneo
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
41
CINECA
Sul piano operativo si vuole fornire alle singole strutture un sistema di analisi delle
performance direzionali trasversali che consenta alle diverse funzioni di assumere
decisioni, di individuare opportunità di cambiamento e di monitorare le attività di
cui sono responsabili. Pertanto, il sistema di analisi delle performance sarà
declinato secondo la semplice classificazione riportata nella figura precedente (Fig.
12). Il Sistema di analisi delle performance consente di produrre e rappresentare
indicatori strategici, di processo e operativi, mediante la definizione di misure e
proprietà.
E’ importante notare che un sistema cruscotti è fortemente connesso alla
metodologia di analisi delle performance. Questo infatti non può essere
considerato un software «chiavi in mano» poiché per sua natura deve essere
ritagliato sulle esigenze e sulle specificità dell’organizzazione in cui viene
implementato. In prima istanza occorre definire una serie di proprietà collegate al
concetto di indicatore.
Innanzitutto un indicatore può essere calcolato sulla base dei dati provenienti dal
Data Warehouse, dal sistema gestionale, e da fonti esterne (ad es. fogli di calcolo,
altri database, ecc.). E’ rappresentato da una serie storica, sulla dimensione «anno
solare» o «anno accademico» a seconda delle peculiarità dell’indicatore stesso.
Calcolare un indicatore, significa fotografarne il suo valore lungo l’asse temporale
a un istante ben definito. Le serie storiche possono poi essere confrontate per
ottenere delle misure di trend e per analizzarne l’andamento. Lo stesso può
essere utilizzato per fare benchmarking, ovvero confrontare entità simili
(strutture, prodotti e processi) nell’ottica di un miglioramento continuo. L’Ateneo
può confrontarsi con il sistema universitario nella sua totalità (indicatori
ministeriali, medie nazionali) o con i suoi «vicini», ovvero Atenei con
caratteristiche comparabili e/o geograficamente più prossimi. Inoltre l’indicatore,
poiché si basa su dati provenienti dal sistema informativo, permette il benchmark
anche tra strutture affini dello stesso Ateneo (Dipartimenti e Facoltà della stessa
area disciplinare).
Un indicatore è definito da un insieme di proprietà che ne costituiscono il
«metadato» e sono indispensabili per collocarlo all’interno di un contesto
operativo, funzionale o strategico. Grazie al metadato e a una classificazione
specifica, ovvero un catalogo degli indicatori, le proprietà degli indicatori sono
rese accessibili agli utenti dell’Ateneo e agli stakeholder esterni. Per questo
motivo deve essere espresso da una precisa e non ambigua regola di misurazione,
sia dal punto di vista descrittivo, necessaria alla divulgazione dell’indicatore stesso,
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
42
CINECA
sia dal punto di vista tecnico, senza la quale il calcolo automatico dell’indicatore
non può attuarsi. Le proprietà di un indicatore sono riassumibili in queste
categorie:

processi: gli indicatori sono mappati sui processi dell’Ateneo in termini di
Risorse (come strutture, beni di consumo e servizi, risorse umane, risorse
economico- finanziarie), attività, output e outcome (declinati su didattica,
ricerca e attività di supporto);

stakeholder: gli stakeholder rappresentano i soggetti e le istituzioni che
partecipano, se pur in maniera differente, al funzionamento dell’Ateneo, in
qualità di fornitori, di personale interno o di fruitori dei servizi offerti.
Ciascuna categoria di stakeholder è interessata a specifici processi ed aree
di risultato;

fonte dati: con particolare riferimento al sistema informativo (data
warehouse, sistemi gestionali) o alla fonte informativa esterna (web,
ministero, fogli di calcolo);

responsabile del dato: indica il responsabile della produzione e della
correttezza del dato;

livello di analisi: il livello di analisi rappresenta il riferimento
organizzativo interno all’Ateneo a cui riferire ciascun indicatore. Infatti il
valore di un indicatore non è necessariamente definito direttamente a
livello di Ateneo, ma può essere ottenuto dall’aggregazione dei risultati dei
singoli Centri di Responsabilità;

proprietà tecniche: come ad esempio la tipologia di indicatore
(consuntivo, preventivo, simulato), la periodicità di rilevamento, il tipo di
misura (somma, media, scostamento rispetto a periodo precedente),
l’unità di misura (formato, polarità).
Un indicatore è anche un KPI (Key Performance Indicator) quando il valore
proprio della misurazione è affiancato da:

un target (o goal) il cui valore rappresenta la misurazione della
performance del processo collegato all’indicatore stesso o la percentuale
di raggiungimento di un obiettivo strategico. Un target può essere
espresso in termini assoluti, percentuali, di punteggio (score) o qualitativi
(semafori);

un action plan, ovvero un piano operativo che verrà attuato al fine del
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43
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raggiungimento dell’obiettivo. Insieme al piano possono essere specificate
le risorse necessarie al raggiungimento dell’obiettivo stesso.
La performance di un indicatore può essere poi aggregata, in maniera diretta o
pesata, per la rilevazione di indicatori con obiettivi «indiretti», tipicamente
collocati in un contesto strategico. Un indicatore di performance infatti è spesso
collocato all’interno di un sistema di gestione strategica delle performance, ovvero
un sistema a supporto di un approccio finalizzato al miglioramento della
performance nel quale si definiscono obiettivi e si utilizzano le informazioni che
derivano dalla misurazione per intervenire a livello decisionale e apportare le
dovute correzioni.
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
44
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9. Conclusioni
Abbiamo visto come la recente normativa e le condizioni di instabilità economicofinanziaria del sistema universitario italiano spingano le Università a dotarsi di
sistemi direzionali e a maturare una coscienza nuova sui sistemi informativi, da
strumenti di gestione ordinaria a sistemi di governo, previsione e pianificazione.
Da qualche anno, in numerosi Atenei in cui CINECA ha realizzato progetti di
implementazione di sistemi informativi integrati, c’è una forte attenzione ai vincoli
economico-finanziari, alle opportunità di cambiamento e alle analisi ex-ante. Il
cambio di logica, da un approccio puramente ex-post ad uno ex-ante, richiede una
corretta organizzazione e un’attenta pianificazione dei sistemi informativi
direzionali.
Questa esperienza ha dimostrato come gli Atenei che hanno inserito i sistemi
informativi direzionali all’interno di una visione organica ed integrata, abbiano
maggiori benefici e riescano a sfruttare al meglio tutto il valore aggiunto derivante
dalle attività di pianificazione e controllo.
È questo il motivo alla base della decisione di CINECA di implementare il modulo
di Pianificazione e Controllo all’interno della Soluzione U-GOV (Fig.13).
U-GOV è il sistema informativo integrato per la governance degli Atenei e degli
Enti di ricerca, finalizzato alla gestione di obiettivi, strategie e risorse, il
raggiungimento dei risultati e il loro monitoraggio.
U-GOV rappresenta la nuova generazione di soluzioni Cineca per gli organi di
Governo e l'Amministrazione degli Atenei. Nasce dall'incontro tra le tecnologie
più innovative, le metodologie di sviluppo più avanzate e il patrimonio di
competenze e di best practice acquisite nella collaborazione con le Università
italiane.
U-GOV Pianificazione e Controllo - Conoscere il presente, programmare il futuro
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Fig. 13 - U-GOV Solution Map
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