Citazioni bibliografiche ea pie` di pagina

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Citazioni bibliografiche ea pie` di pagina
Citazioni bibliografiche e a pie' di pagina
– esempi e integrazioni: stile europeo –
a) Citazione di libro italiano
G. ZACCARIA, L’arte dell’interpretazione. Saggi sull’ermeneutica giuridica contemporanea, Cedam,
Padova 1990.
(* citazione standard: autore – in maiuscoletto o in stampatello minuscolo – titolo ed eventuale
sottotitolo – in corsivo – editore, luogo e data di pubblicazione)
b) Citazione di libro straniero tradotto
M. WEBER, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo (1905), tr. it. di A.M. Marietti, Rizzoli,
Milano 19966.
(* tra parentesi dopo il titolo va indicato l'anno della pubblicazione dell'edizione originale – il nome
del traduttore italiano può anche non comparire e ci si può limitare a indicare che è un'opera tradotta:
“traduzione italiana” si abbrevia in genere “tr. it.” o “trad. it.” – il numeretto in apice all'anno di
pubblicazione indica l'edizione del libro: prima, seconda, terza edizione...)
c) Citazione di libro di più autori (massimo 3)
M. FOSSATI - G. LUPPI - E. ZANETTE, La città dell'uomo, 3 voll., vol. 3, Il Novecento, Bruno
Mondadori, Milano 2007².
(* in caso di opera in più volumi, l'indicazione del numero di volumi segue il titolo e l'eventuale
sottotitolo: “volumi” si abbrevia in genere “voll.”)
d) Citazione di libro di più autori (più di 3)
G. CAVALLO et al., I Bizantini in Italia, Scheiwiller, Milano 1993³.
(* si indica il primo autore e poi segue, in corsivo, “et al.”, che sta per “et alii” – altrimenti, si può
impiegare l'abbreviazione “AA. VV.”, che sta per “Autori vari”)
e) Citazione di articolo di rivista
M. ROSSI, Lo spettatore, il testo e la storia dell’arte, in «Intersezioni», XVIII, n. 1, 1998, pp. 131151.
(* il nome della rivista va tra virgolette caporali, seguita dall'annata, solitamente in numero romano, e
dal numero; dopo l'anno di pubblicazione si indicano le pagine in cui è compreso l'articolo in
questione)
f) Citazione di saggio in libro di più autori
H. BELTING, Assisi e Roma. Risultati, problemi, prospettive, tr. it. di F. Pomarici, in A.M.
ROMANINI (cur.), Roma anno 1300, Atti della IV Settimana di studi di storia dell’arte
medievale dell’Università di Roma «La Sapienza» (Roma 1980), L’Erma di Bretschneider,
Roma 1983, pp. 93-101.
(* il saggio si cita come gli articoli di rivista e il libro si cita come i libri – nel caso in cui il libro presenti
un curatore, dopo il nome, tra parentesi tonde, si indica “cur.” o “a cura di”; quest'indicazione può
anche seguire il titolo del libro – nel caso di atti di convegni e simili, dopo il titolo si danno gli estremi
del convegno, con l'indicazione, tra parentesi tonde, almeno di luogo e anno di svolgimento del
convegno stesso)
g) Citazione di voce di enciclopedia o dizionario
J. BASCHET, voce Immagine, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VII, Istituto della
Enciclopedia Italiana, Roma 1996, pp. 335-342.
(* come sempre, la voce si cita come gli articoli di rivista, con la premessa della parola “voce”, che si
può anche omettere, e l'enciclopedia si cita come gli altri libri – se la voce è anonima, si indica solo
“voce” – a meno che gli autori dell'enciclopedia o del dizionario non siano uno o pochi, si tralascia di
fornire quest'indicazione, ma si scrive solo il titolo)
h) Citazione di articolo da sito web
L. BRADAMANTE, Hans Belting. Oltre la storia dell’arte verso la
(URL=http://www.ledonline.it/leitmotiv/allegati/leitmotiv/040403.pdf).
Bildwissenschaft
(* “URL” sta per “Uniform Resource Locator”, pressappoco traducibile come “localizzatore univoco di
risorse”: indica l'indirizzo di una risorsa in internet)
i) Citazione di voce di enciclopedia web
voce Uniform Resource Locator, in Wikipedia, ed. italiana (URL=http://it.wikipedia.org/wiki/
Uniform_Resource_Locator).
(* tale e quale alle enciclopedie cartacee)
Abbreviazioni nelle note a pie' di pagina
ID. / EAD. (sta per “Idem” o “Eadem”) – si usa se nella stessa nota o nella nota
immediatamente successiva si cita un libro o un saggio dello stesso autore / autrice
diverso da quello appena citato.
Ivi – si usa se nella nota immediatamente successiva si cita lo stesso libro o saggio, ma una
diversa pagina.
Ibid. – si usa se nella nota immediatamente successiva si cita lo stesso libro o saggio, stessa
pagina.
Cfr. (sta per “Confronta”) – si usa quando in nota si rimanda a un libro, saggio ecc. di cui
nel testo non è stato citato alcun brano. Se invece si cita un brano, si omette “Cfr.” e si
danno subito gli estremi bibliografici.
p., pp. – stanno per “pagina”, “pagine”.
Esempi:
1
Cfr. M. WEBER, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo (1905), tr. it. di A.M. Marietti,
Rizzoli, Milano 19966, p. 25.
2
Cfr. ivi, pp. 34-35.
3
ID., Il senso della «avalutatività» delle scienze sociologiche e economiche (1917), in Il metodo delle
scienze storico-sociali, tr. it. di P. Rossi, Einaudi, Torino 2003 (1958¹), pp. 241-303, qui p.
244.
4
Ibid.
5
Ivi, pp. 300-302.
6
Cfr. J. BASCHET, voce Immagine, in Enciclopedia dell’arte medievale, vol. VII, Istituto della
Enciclopedia Italiana, Roma 1996, pp. 335-342, qui p. 335.
7
Cfr. ivi, p. 336.
8
Cfr. M. WEBER, L’etica protestante e lo spirito del capitalismo, cit., p. 99.
9
Cfr.
la
voce
Max
Weber
in
Wikipedia,
ed.
italiana
(URL=http://it.wikipedia.org/wiki/Max_Weber).
10
Cfr. “Luca1710”, Liceo “Marconi” – A.S. 2009/10 – Poesia ingenua e sentimentale, in Più
formaggio, più vermi... (URL=http://luca1710.wordpress.com/2010/03/16/poesia-ingenuae-sentimentale/).