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La copertina è stata ideata da George Spiteri 4B
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Antologia di Scrittura
Creativa
Testi della 4° Media
Anno 2007-8
Seminario Arcivescovile
Rabat, Malta
a cura di
Karl Chircop
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Indice
Prologo
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Processo di Scrittura 1
8-34
Processo di Scrittura 2
35-58
Processo di Scrittura 3
59-85
Processo di Scrittura 4
86-111
Temi degli Esami
112-126
5
Prologo
Questa antologia di 87 scritti è il risultato
dell’impegno costante dei miei ragazzi della Quarta
Media in quattro processi di scrittura che hanno avuto
inizio lo scorso ottobre del 2007.
Ciascun ragazzo, con piena libertà, ha prodotto
personalmente quattro racconti creativi che sono il
risultato di quattro processi di scrittura rispettivamente.
L’avvio a tali processi è sempre avvenuto con la fase
della prescrittura che consiste di vari stimoli alla fantasia
creativa dei ragazzi: per il processo di scrittura 1 sono
stati usati dei fumetti di Dylan Dog, Topolino, Tex, i
Peanuts e Garfield; per il secondo, una scena dal film
Aviator di Martin Scorsese; per il terzo, una colonna
sonora di Ennio Morricone; per il quarto, varie immagini
drammatiche di sport agonistici. Durante questa fase gli
studenti si creano degli spunti per il loro racconto e
formano un web che li aiuta a progettare il corpus del
loro tema, inserendo così anche un titolo.
Il passo susseguente è quello di scrivere
seperatamente un’introduzione e una conclusione adatta
al proprio web. Il giovane scrittore deve poi armonizzare
e unire le idee del web, dell'introduzione e della
conclusione in un primo abbozzo del suo racconto (che
per convenienza abbiamo chiamato Draft1). Con il
Draft1 in mano gli studenti in classe si raggruppano per
delle sessioni di peer response e editing, noto anche
come PQP (praise-question-polish). Infatti, in gruppi di
tre, gli studenti si leggono a vicenda il proprio Draft1 e
scrivono il feedback fornito dai compagni sotto tre
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categorie
distinte:
Punti
Positivi—Domande—
Correggere (una versione italianizzata del PQP). Lo
scopo di questo metodo è quello di facilitare
l'apprendimento del discente su vari livelli, che non
sarebbe così effettivo tramite le lezioni frontali con
l'insegnante.
Avendo in mano un PQP con i
suggerimenti su che cosa emendare nel proprio scritto, lo
studente riformula e modifica il Draft1 per prodursi un
Draft2.
Questo scritto viene poi consegnato
all'insegnante per la correzione formale. Quando lo
studente riceve indietro il Draft2 corretto, deve solo
riscrivere e modificare la versione finale—un Draft3—
del suo racconto.
Questo metodo produce degli ottimi risultati,
persino tra gli studenti riluttanti all’apprendimento.
Devo la conoscenza di tale metodo all’illustre collega
Maria Pace e al perspicace direttore del Malta Writing
Programme, Sandro Spiteri. In un seminario a cui mi ha
mandato il Preside nel 2005, mi hanno insegnato strategie
nuove di apprendimento tramite la scrittura.
E'
sicuramente tramontato da tempo il tema tradizionale
dato in classe tramite un titolo poco stimolante. Bisogna
insegnare a come scrivere. Se gli studenti possiedono lo
scritto e se ne appropriano personalmente, l'animatore
attento in classe può scorgere in atto le varie abilità
morfologiche, idiomatiche, lessicali e creative che
lavorano simultaneamente nel sottofondo dello scritto in
un clima interdisciplinare di cooperative learning.
Il metodo può e deve ancora perfezionarsi, in
fattispecie sul modo in cui interagisco con gli studenti
con il mio feedback. Il prossimo anno spero di poter
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attuarne delle modifiche effettive distinguendo tra il
revising e l’editing nella fase di lavorazione del testo.
Nella raccolta di scritti ho anche permesso ai
ragazzi di includere alcuni racconti dalla carta d’esame di
metà anno 2008. Questo dimostra che tale strategia
funziona e lascia il suo frutto non soltanto durante
l’agevolezza delle nostre quattro lezioni a settimana, ma
anche sotto l’immediata costrizione del tempo durante un
esame scritto.
Non mi resta che augurare al lettore una buona e
piacevole lettura. Ai miei ragazzi vanno i miei più
sinceri complimenti per l’impegno e l’interesse a questo
faticoso progetto. Come nel Decameron di Giovanni
Boccaccio, dove i ragazzi fiorentini del Trecento lasciano
la Firenze appestata per le colline fiesolane, così i miei
ragazzi si sono lasciati alle loro spalle il vecchio e
lugubre tema tradizionale di fine unità per raccontarsi a
vicenda delle storie nuove organizzate sotto vari temi.
La letteratura è sempre una grande maestra di vita. Agli
studenti dico sempre che tra qualche anno forse rimarrà
poco nella loro memoria di tutte le peripezie della quarta
media; sarà invece la loro scrittura a durare per sempre.
Verba volant, scripta manent.
Karl Chircop
8 aprile 2008
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Processo di Scrittura 1: un fumetto
Le Apparenze Ingannano
di
Gabriel Abela 4B
La Seconda Guerra Mondiale era una guerra in
cui la morte era un fatto frequente, e spesso era
addirittura derisa. Ma questa era soprattutto una guerra
in cui ogni paese sfruttava ogni risorsa: umana, naturale,
intellettuale e meccanica per sconfiggere il nemico.
Questa è una storia in cui si evidenzia l’astuzia usata
come arma letale...
Nell’Africa settentrionale, cala il sole, tingendo
tutto di rosso. Uno stormo di Hurricane inglesi catturato
dalle forze militari italiane si stava avvicinando ad una
pista inglese. Il capo squadriglia contatta la torre di
controllo fingendo di chiedere il permesso per atterrare.
Una procedura normale insomma.
Naturalmente,
nessuno sospettava di nulla. Una volta abbastanza vicini,
aprirono il fuoco, seminamdo panico, morte e
distruzione. Colti di sorpresa da questo colpo basso,
nessuno ebbe il tempo di reagire.
Questa era la guerra…
Se tutti nel mondo, fossero entusiasti per la pace,
la guerra sarebbe un concetto stupido e non uno realista.
Ma saremo mai liberi? Saremo mai in grado di vivere in
pace?
L’uomo non impara mai…
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Ser Lock Holmes nel Caso dei
Diamanti e le Caramelle
di
Steven Gatt 4A
Ser Lock, un famoso detective, era con il suo
aiutante Topolino davanti all’Università del Crimine.
Loro stavano spiando dei ladri da una finestra.
Dopo che Ser Lock e Topolino avevano scoperto
il piano dei ladri si sono messi al lavoro.
“Ricapitoliamo” disse Ser Lock. “Il loro piano è di
andare a rubare la gioielleria alle undici in punto”
pensava a voce alta Ser Lock, ma poi un’idea si è
improvvisamente formata nella mente di Topolino che ha
gridato “Caramelle!” Ser Lock è rimasto a bocca aperta,
ma poi Topolino gli ha spiegato tutto.
Dovevano
sostituire i gioielli con delle caramelle. In un istante
erano di nuovo davanti alla gioielleria con una borsa
strapiena di caramelle a forma di gioielli. Sono andati a
parlare con il proprietario della gioielleria e lui era
d’accordo con loro. Alle dieci e trenta le sole persone
nella gioielleria erano Topolino, Ser Lock e il
proprietario che stava sostituendo i gioielli con delle
caramelle. Quando avevano finito il lavoro hanno
chiamato la polizia e loro si sono nascosti in un vicolo
pieno di cestini dei rifiuti. Alle undici in punto i ladri
sono venuti e uno di loro aveva uno sturatore e una lama
tagliente con cui ha estratto un cerchio dal vetro. Nello
stesso momento i poliziotti stavano osservando i ladri
con molta cautela. Poi, quello che aveva tagliato il vetro
ha usato lo sturatore per rimuovere il pezzo di vetro
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tagliato. I ladri avevano preso tutti i gioielli, o dovrei
dire le caramelle. Ma poi all’improvviso sono entrati in
azione i poliziotti che avevano circondato i ladri.
Dopo che Ser Lock e Topolino avevano risolto il
caso, li hanno premiati con una medaglia ciascuno. Le
loro foto sono apparse su tutti i giornali. Per ringraziarli,
la città e il proprietario della gioielleria, gli hanno dato un
premio in denaro. Tutto è bene quel che finisce bene.
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Per Un Pelo!
di
George Spiteri 4B
Era una giornata molto calda d’estate, dopo
mezzo giorno. Un cowboy stava cavalcando in un luogo
deserto. All’istante un branco di indiani lo ha attaccato e
ha ferito il suo cavallo.
Era lo stesso cavallo che lui aveva salvato da
un’altra storia simile. In pochi minuti il cowboy doveva
pensare a nascondersi e difendersi da quegli indiani. Era
però impossibile difendere anche il suo cavallo a cui
voleva bene.
Ha avuto inizio la sparatoia tra gli indiani e il
cowboy. Aveva paura che le sue pallottole non sarebbero
servite per molto. Lui ha fatto in tempo ad arrivare in un
posto in cui poteva difendersi. Il cowboy ha ricaricato la
sua pistola e ha continuato a sparare, ma loro si sono
tenuti fuori tiro. Dopo un po’ di tempo, il suo timore è
diventato realtà: niente più pallottole! L’unica cosa che
aveva in mano era una pistola scarica. Non sapeva come
fare e nessuno avrebbe potuto aiutarlo in tempo.
Aspettava il momento dell’avvicinamento degli indiani
per scagliarsi contro di loro.
All’improvviso è cambiato tutto. Il cowboy ha
visto un buco per terra e non ci ha pensato due volte di
calarsi dentro e lasciar perdere gli indiani. Ha coperto il
buco con una roccia e ha aspettato la ritirata degli indiani.
Quando ha lasciato quel buco è andato a cercare il suo
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cavallo, ma era troppo tardi, lo avevano preso per
venderne la carne.
Il cowboy ha pianto ma almeno non è stato
ucciso. Dopo questa esperienza ha imparato di stare
sempre sveglio e pronto per qualsiasi cosa che accada.
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La Creatura
di
Isaac Bezzina 4A
E’ la notte prima di Halloween, e sta accadendo
un fatto spaventoso. Clare è inseguita da una creatura
succhia-sangue che vuole ucciderla. Perché il mostro
vuole uccidere Clare? E chi l’ha mandato?
Il mostro era stato mandato dal Professor Swiss,
uno scienziato che crea creature spaventose e le manda
ad uccidere le sue vittime. Clare è una giovane ragazza
che ha recentemente scoperto il segreto del Professor
Swiss, e cioè che lui ha mandato dei mostri assassini e
che ha ucciso tante persone. Ora lei è la sua prossima
vittima perché non può lasciarla divulgare il suo segreto
o sarà rovinato.
Quella notte stessa, Clare esce da casa sua per
andare da un suo amico, ma il mostro la stava aspettando.
Lei non sapeva del mostro, ma ha sentito dei rumori
strani e allora ha cominciato a correre. Quando pensava
di averlo seminato, lei ha smesso di correre. Ma il
mostro le era alle calcagna e in quel momento in cui ha
smesso di correre il mostro l’ha raggiunta. Era di fronte
a Clare. Il mostro era alto almeno due metri e mezzo e
aveva dei denti enormi. Sembrava essere la fine di Clare
ma un tiro di fucile del suo amico la salva.
Clare è salva ma non sa quando il Professor Swiss
colpirà ancora. Alla fine non sarà mai sicura se non
elimina il problema dalle sue radici.
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Il Prestito
di
Luca Bellizzi 4A
Era una bella giornata a Paperopoli. Paperino stava
andando alla banca per un altro prestito, il sesto di questo
mese.
Lui chiese al banchiere di dargli un prestito, ma
sapeva che Paperino non restituiva i soldi prestati. Così,
lui non glieli voleva dare. Paperino così provò ad usare
un’altra strategia, quella di addolcire il cuore del
banchiere dicendogli che aveva tre nipotini affamati, ma
lui non ci cascò, così Paperino lo prese dalla gola e cercò
di soffocarlo. Ma il banchiere chiamò la guardia di
sicurezza, che cacciò Paperino fuori dalla banca, sul
marciapiede. Lì, lui incontrò Paperina. Con grande
imbarazzo, non sapeva come dirle che non aveva
abbastanza soldi per invitarla a cena.
Ma alla fine lui tirò fuori la verità. Paperina era
molto arrabbiata e lei gli suggerì, anzi lo costrinse, a
trovare un lavoro.
Però lui non aveva nessuna
esperienza, qualifica o qualcosa altro. Non c’era niente
da fare, niente soldi, niente cena. Forse avrebbe potuto
provarci con un’altra banca?
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Una Lettera Che Uccide
di
Malcolm Cassar 4A
Erano le sette di mattina e un camionista, Toni,
scaricava la sua merce di auto nuove ad una
concessionaria di automobili.
Aveva scaricato quasi tutto ma quando stava per
ripartire, Gianni, un suo amico che era un impiegato alle
vendite, lo ha fermato. Siccome erano molto amici e
Toni andava tutti i giorni a scaricare la sua merce alla
concessionaria, Gianni gli ha consegnato alcune lettere.
Toni era molto socievole e rideva sempre, ma quando ha
aperto la prima lettera ha avuto un colpo. Era una lettera
di sua moglie! Diceva che non ce la faceva più a stare
notte dopo notte da sola con i figli, specie quando Toni
era sempre al lavoro.
Poi c’era scritto che andava via di casa e che
portava via con sé i loro figli. Toni ha preso una Volvo
che aveva appena scaricato e se n’è andato a casa a
massima velocità, lasciando Gianni preoccupatissimo.
Quando è arrivato non ha visto la macchina di sua
moglie. Ha aperto la porta e…..sua moglie aveva
veramente preso i loro figli e se n’era andata via come
aveva detto.
Toni era disperato, non sapeva che cosa fare. Di
conseguenza, è salito sul tetto e si è suicidato. Era una
tragedia ed una fine orribile.
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Il Mostro Scomparso
di
Neil Xuereb 4A
Un giorno, il mio amico Marco mi ha detto che
aveva trovato un mostro che gli è sfuggito quando è
arrivato a scuola.
Gianni, un altro amico mio, mi ha detto che
Marco era un bugiardo ed ha elencato le bugie che aveva
sempre raccontato a tutti: che suo padre gli aveva dato
una nuova bici per il suo compleanno - ma che non
abbiamo mai visto; che suo padre era un pilota di caccia anche se noi sapevamo che lavorava in un supermercato;
che sua madre sapeva suonare il pianoforte - ma nel
concerto a scuola era stata malata. Marco continuava a
dire che il mostro esisteva e che non era una bugia. Lui
ha chiesto ai suoi amici di aiutarlo a trovare il mostro.
Dopo la scuola, il resto del gruppo è andato via ma io
sono rimasto lì, con Marco. Pensavo che avesse dei
problemi. Il mio piano era di andare con lui a casa sua e
di dire a sua madre cosa pensavo di suo figlio.
Marco descriveva il mostro mentre camminavamo
verso casa sua. Lui ha detto che era blu con delle
macchie verdi, e che aveva tre occhi. La prima cosa che
ho visto quando siamo arrivati a casa sua era una bici
bellissima. Era proprio come lui l’aveva descritta; non
era una bugia! Quando siamo entrati in casa, la Signora
Rossi, sua madre, stava suonando il pianoforte. Neanche
quella era una bugia! Ho chiesto a Marco di suo padre e
lui mi ha detto che i suoi genitori erano separati, ed era
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Filippo, il nuovo compagno della mamma, che lavorava
in un supermercato. Ma questo non spiegava affatto il
mostro!
Marco è andato a cambiarsi e io sono rimasto da
solo con sua madre. Quando ho aperto bocca per dire
quello che pensavo, ho visto il mostro! Era proprio lì,
davanti a me con una scodella di gelato in mano.
Marco non era affatto un bugiardo. Il mostro era
proprio come Marco lo aveva descritto. Adesso questo
mostro ha un nome: Serafino. Serafino è il nostro
‘piccolo’ segreto.
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Il Detective Monk e l’Omicidio del Dirigente
di
Russell Vassallo 4A
Quella mattina il detective Monk aveva un nuovo
omicidio da risolvere. Era stato ritrovato il corpo senza
vita di un certo Signor Moss, un dirigente di un’azienda
famosa.
Il cadavere era stato ritrovato nella spazzatura nel
retro di un ristorante vicino al suo posto di lavoro. Era
stato strangolato e non c’era il suo portafoglio, così il
detective pensava che fosse un omicidio per rapina.
Dalla scientifica scoprirono che c’erano dei capelli biondi
di una donna e tracce di olio sulla camicia.
La caccia all’uomo ebbe inizio e dopo qualche
giorno c’erano due sospettati: una donna chiamata Mita e
un vagabondo che si chiamava Gabriel. L’indiziato più
importante era Gabriel perché gli esperti della scientifica
avevano trovato il portafoglio di Moss nella sua giacca e
aveva le mani sporche di olio. Lo avevano portato in
prigione ma il detective Monk non era convinto che era
lui il colpevole, così si mise a cercare più tracce.
Dopo un po’ di sforzi scoprì che Mita e Moss
avevano litigato, così chiese un mandato di perquisizione
ed andò alla casa di Mita dove aveva trovato una corda
simile ai segni lasciati sul collo di Moss. Il detective, con
sufficienti prove, andò dal giudice e gli spiegò cosa era
successo.
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Mita e Moss avevano litigato e lui minacciò di
licenziarla, così lei gli chiese di venire ad un ristorante
vicino per parlarne. Quando Moss era sceso dalla
macchina lei lo strangolò a morte e poi andò a prendere
la sua macchina. Dopo lo gettò nella spazzatura e se ne
andò. Il vagabondo affamato cercava degli avanzi nella
spazzatura ma invece trovò il corpo di Moss. Gli rubò il
portafoglio ma era troppo spaventato per chiamare la
polizia siccome pensò che lo avrebbero incolpato per
l’omicidio.
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La Città Maledetta
di
Ryan Tufigno 4A
Questa è una storia dell’orrore. La storia ha luogo
in una città abbandonata dove tutto è al buio.
Un ragazzo si è ricordato che doveva telefonare
alla sua ragazza. Così ha cominciato a cercare una
cabina telefonica. Ha camminato moltissimo per trovare
una cabina telefonica. Alla fine ne ha trovata una ma
all’improvviso è sbucato dal nulla un mostro molto
grasso e orribile. Il ragazzo è diventato pallidissimo
perché ha pensato che il mostro voleva fargli del male.
Ma all’improvviso il mostro gli ha parlato e gli ha detto:
“Devi telefonare alla tua ragazza immagino… bah! non
vale la pena… tanto prima o poi la lascerai o invece ti
lascerà lei.” E poi con tanto sarcasmo ha detto: “Io
invece ti amerò per sempre!!” All’improvviso il mostro
ha mangiato il ragazzo in un solo boccone ed è andato a
cercare un’altra vittima. Il ragazzo si era fidato del
mostro e ha fatto male, perché il mostro l’ha mangiato.
Da questa storia ho imparato che non mi devo
fidare mai di nessuno, specialmente degli sconosciuti.
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Il Miracolo della Banana
di
David Deguara 4B
Era un lunedì mattina e non c’erano molte
persone allo zoo. C’erano solo un gruppo di giovani
studenti con un’insegnante e uno zoologo, un professore
che studia gli animali.
C’era anche la guida che dirigeva il gruppo di
studenti con l’insegnante. Loro si sono fermati a vedere
una grande scimmia e la guida ha detto che era un grande
predatore perché era molto forte e veloce. Poi, uno degli
studenti più mascalzoni ha lanciato un pezzo di pane con
prosciutto alla scimmia. Lei l’ha mangiato ma poi si è
inferocita.
La guida ha provato a calmarla, ma la scimmia si
è agitata di più e con una forza incredibile ha rotto le
sbarre della gabbia. Tutti si sono messi a correre
freneticamente senza la guida, che stava ancora cercando
di calmarla. Poi la guida si è messa a correre molto
velocemente con la scimmia alle calcagna. La scimmia
la stava raggiungendo e la guida era stanca, non poteva
più farcela . Nella corsa, la guida era molto distratta da
quello che le correva dietro, e non ha visto la banana che
stava lì per terra. Ci è scivolata sopra. La guida ha
pensato che era la fine per lei, ma come in un miracolo,
la scimmia si è fermata a mangiare la banana ed è
rientrata nella sua gabbia con calma. Poi tuttli gli addetti
dello zoo sono arrivati con l’ambulanza e i medici.
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La gabbia è stata riparata con altre sbarre di ferro
più forti. Fortunatamente la guida era illesa. Si è fatta
solo un piccolo graffio alla gamba quando è scivolata e
tutti erano felici e contenti che non c’erano altri feriti.
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Snoopy, Il Cane Affamato!
di
Darryl Fava 4A
Era una giornata di sole e di aria fresca nel
weekend. Paolo ha comprato un gelato è l’ha mangiato
sotto l’ombra di un albero. Sotto quell’albero Paolo ha
incontrato Snoopy. Snoopy ha detto, “Signor Paolo,
faccia la carità!, la carità! Sono molto affamato! Per
favore Signor Paolo, mi lasci assaggiare il suo gelato per
favore!”
Paolo ha dimenticato che i cani randagi hanno
molti germi e sono molto sporchi. Margherita, la
mamma di Paolo, è lì vicino a comprare dei fiori. Paolo
concede a Snoopy di assaggiare il suo gelato, ma
Margherita, vista questa azione, si è arrabbiata e ha detto,
“Non far leccare il tuo gelato da quel cane! Sei pazzo?
Vuoi prendere una quantità di germi? Cosa ti viene in
mente?”
Paolo non ha detto una sola parola dopo essere
stato sgridato. Margherita continua: “Quante sciocchezze
fai! Misericordia! – Adesso vai a casa! E mangiati quel
gelato da solo! Vai!”
Snoopy è molto deluso da questo gesto terribile.
Lui è rimasto sotto l’ombra dello stesso albero ed aspetta
un’altra persona con un gelato. Snoopy pensa da solo:
“Sono meno che umano!”
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Ricordi Senza Valore
di
Raffaele Tasca 4A
L’estate è finita ed il cielo ha cominciato a
piangere. Giuseppe e Maria sono nella loro stanza da
giochi, piena di giocattoli e con un pianoforte in mezzo
alla stanza. Giuseppe ha cominciato a suonare il
pianoforte, ma lui faceva tantissimi errori. Così si è
stufato e ha cominciato a chiacchierare con Maria.
Stavano parlando dell’estate e di che cosa avevano fatto
nei mesi passati.
Durante la loro chiacchierata, lui si è ricordato
delle foto che aveva scattato nella sua gita in Germania.
In un batter d’occhio lui è andato a prenderli ed è
ritornato. Lui aveva tante foto ma lui ha portato solo le
sue preferite. Ha detto a Maria che queste foto lo
raffiguravano davanti alla casa di Beethoven e nel
giardino di Beethoven, dove c’era la sua statua. Giuseppe
si è domandato se queste foto avessero alcun valore.
Maria ha cominciato a ridere perché c’era lui nella foto, e
allora le sue foto non avrebbero mai avuto valore.
Quando hanno finito di chiacchierare, Giuseppe è rimasto
deluso da quello che Maria gli aveva detto.
Ho imparato che noi dobbiamo stare attenti a
quello che diciamo agli altri per non deluderli.
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Gianluca e la Natura
di
Gianluca Mallia 4A
In una giornata di autunno, il vento si stava
sollevando e tutto indicava cha stava per piovere.
Duranta il mattino, Raffaele e Gianluca stavano per
iniziare a giocare nel parco
Ma poi, ha cominciato a piovere. Raffaele ha
urlato, ″Uffa ! Tutte le volte che vuoi fare qualcosa,
piove!’’ E lui è partito. Gianluca tristemente ha urlato,
″Pioggia, Pioggia pussa via non bagnar la terra mia.” È
bruscamente la pioggia si è fermata.
Gianluca è corso a casa, ha cercato la mamma e le
ha detto, “Nascondimi.” La sua mamma ha visto la sua
espressione spaventata e gli ha chiesto che cosa fosse
accaduto. Lui le ha detto tutta la storia. E lei gli ha detto
che dopo tutto era stato un giorno fortunato.
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L'Albero della Discordia
di
Jonathan Zammit 4A
In una strada abitano due persone che non
vogliono avere un giardino meno bello di quello dell'
altro. Queste persone si chiamano Marco e Giulio.
Venerdì, Marco aveva comprato un albero per
piantarlo vicino al giardino della casa di Giulio e così
Marco è diventato verde di invidia. Dopo, Giulio si è
arrabbiato e lui è andato a prendere un altro albero. Lui
ha visto un grande albero vicino a quello di Marco poi è
stato lui ad arrabbiarsi questa volta.
Hanno litigato molto ma non c'era niente da fare
perché loro erano molto invidiosi l'uno dell' altro.
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Il Compito di Alberta
di
Luke Chetcuti 4B
Alberta e Francesco sono i due figli del Signor e
della Signora Berloni. Abitano a Roma in una bella casa
con il giardino.
Francesco studia la musica e Alberta studia la
lingua francese. Ieri Francesco suonava al pianoforte.
Alberta ha disturbato Francesco per aiutarla nel suo
compito. Francesco si è arrabbiato perché Alberta lo ha
disturbato. Alberta è delusa perché Francesco ha rifiutato
di aiutarla nel compito.
Dunque è andata nella sua camera.
Gli è
dispiaciuto vedere sua sorella che piangeva allora
Francesco è andato nella camera di Alberta per aiutarla
nel suo compito.
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La Mamma al Supermercato?
di
Luke Galea 4A
Mario, Gianna e Claudio giocavano con il pallone
e una bambola. Era durante le loro ferie d’estate.
Giocavano nel cortile della loro casa.
Mario ha sentito qualcuno aprire la porta. Lui ha
detto “Penso che la mamma andrà al supermercato”. Poi
ha gridato, “Mamma, tu andrai al supermercato? Mi
porteresti qualcosa per favore? Voglio delle caramelle”.
Gianna si ferma dal giocare e anche lei grida, “Mamma,
io voglio una nuova bambola”. E anche Claudio voleva
un nuovo pallone. Loro però non hanno sentito niente
della loro Mamma. Mario è andato in casa per cercarla.
Lui ha incontrato suo padre vicino alla porta. Il padre ha
detto: “Perche voi bambini gridavate? Zitti! Sono stanco
e voglio riposare”.
Il ragazzo è andato nel cortile e ha continuato a
giocare con suo fratello e sua sorella. Ha detto agli altri:
“Forse la mamma andrà al supermercato un altro giorno”.
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Le Stelle
di
Malcolm Attard 4A
C’era un ragazzo che stava fuori la notte. Stava
guardando il cielo. Il ragazzo aveva dieci anni. Non
aveva capelli e stava parlando ad un’amica.
C’erano molte stelle nel cielo. Era cosi felice fino
a quando sua sorella è venuta. Sua sorella è venuta con
un cattivo umore. Lui le ha detto che le stelle erano
meravigliose e molto belle. Ha anche detto che non
conosce qual’è la sua stella perché sono milioni e
milioni. C’è però una stella grande però che è bella da
guardare.
Le stelle sono molto interesanti. Sono molto
piacevoli e belle. Quando osservate il cielo potete vedere
le costellazioni differenti.
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Un Giorno Sfortunato
di
Mel Aquilina 4A
Quella notte non potevo dormire perché il giorno
dopo sarebbe stato il mio primo giorno a scuola ed ero
molto emozionato. Dopo un po’, mi sono addormentato.
Non sapevo nulla di quello che sarebbe successo il giorno
dopo.
Era lunedì mattina quando mi sono svegliato con
il grido di mia madre. Ho guardato la sveglia, erano le
otto. Oh no! La scuola sta per cominciare. Mi sono
vestito in fretta e per sbaglio mi sono messo i calzini di
mia sorella e non me ne sono accorto. Non ho fatto
colazione perché ero in ritardo.
Ho perso l’autobus e perciò dovevo camminare
tutta la strada. Ha cominciato a piovere e dovevo fare in
fretta. Sono arrivato a scuola tutto freddo e bagnato.
Correvo alla mia classe quando il Preside mi ha fermato e
mi ha sgridato per il ritardo.
La prima lezione era già finita. La seconda era di
matematica, la mia materia meno preferita. Ho anche
dimenticato il libro di matematica a casa, perciò
l’insegnante mi ha dato una nota disciplinare. E’ arrivata
l’ora della merenda, ma quando ho cercato nel mio zaino
la mia merenda non c’era. Ho dimenticato di metterla
nello zaino. Ero molto affamato ma il mio migliore
amico mi ha dato qualcosa da mangiare.
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La mia giornata a scuola era finita ma la mia
sfortuna no, perché mentre ero sull’autobus per ritornare
a casa, il mezzo si è fermato con un guasto perché aveva
uno pneumatico sgonfio. Allora dovevo andare a casa a
piedi.
Ho imparato che devo essere più responsabile nei
miei doveri per non avere un altro giorno come questo.
Che giorno sfortunato!!
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Il Concerto di Musica Tedesca
di
Nathaniel Micallef 4A
Due uomini sono in casa. Loro parlano di un
concerto di musica tedesca.
Questi due uomini decidono di andare al concerto
di musica tedesca. A metà strada loro capiscono che
hanno preso la strada sbagliata. Loro hanno bussato ad
una porta ed un uomo l’ha aperta. Lui ha indicato la
strada giusta per arrivare al concerto e loro hanno fatto
come ha detto quell’ uomo.
Ho imparato che bisogna stare attenti da dove
passare per arrivare ad un posto particolare per non
confondere la strada giusta.
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La Donna Cieca
di
Edgar Gatt 4A
In una notte chiara c’era una donna cieca e tutti
dicevano che lei era posseduta dal diavolo!!!
Lei stava camminando nelle strade abbandonate e
non sapeva cosa stava succedendo intorno a lei. La città
era infestata di fantasmi di persone morte e da uomini
posseduti dal diavolo. Uno di questi era sul tetto della
chiesa a stava mirando con un fucile da tiratore scelto
perché voleva uccidere la donna cieca. Ma perche’? Lui
era uno psicopatico. Ma lei? Nessuno lo sa!!! Lì
intorno, c’era un mostro che stava camminando e ha
tentato di salvare la donna.
L’uomo pazzo stava per sparare ma ad un tratto...
Dov’era la donna? Era sparita. Il mostro l’aveva salvata.
34
Jon e l'Invito
di
Stefan Attard 4A
Jon ha ventidue anni. Vive solo con il suo gatto.
Jon non ha molti amici, ma lui è molto intelligente!
Garfield, il suo gatto, è sempre felice e pensa a riempire
la sua pancia tutto il gorno.
Jon sta aspettando un invito dal suo amico a casa
sua. Ma lui non è apparso. “Pensavo di fare nuovi amici”,
ha detto Jon. Era così triste!
“Io penso che la vita è una festa”, pensa Garfield.
Jon attraversa la stanza molto deluso e risponde: “Non
per tutti noi”. Garfield fa un sorriso grande.
Jon ha cercato di rendersi più felice, e ha provato
ad iniziare la sua autobiografia. Ma non era nell’umore
giusto per scriverne una. Garfield salta in grembo allo
scrittore che stava scrivendo. Quando Garfield ha
provato a leggere la biografia si è addormentato
improvvisamente sui fogli.
“Penso che soltanto Garfield sia quello che può
capire bene questa biografia”, ha detto Jon con un risata.
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Processo di Scrittura 2: la scena di un film
Il Piccolo Incidente
di
David Deguara 4B
Era lunedì sera con un sole già tramontato alle
otto, e i turisti, per la maggioranza maltesi, stavano per
viaggiare e andare in vacanza con un aereo dell’Airmalta
con il volo KM119 per Roma. Tutti i tursiti erano stanchi
perché l’aereo era arrivato con un’ora e mezzo di ritardo.
A bordo dell’aereo c’era anche un gruppo di siciliani che
stava a Malta in vacanza.
L’aereo era a metà percorso quando il
comandante ha notato un piccolo buco nel tubo che
alimentava il carburante del motore. Lui era molto
preoccupato e quando la giovane hostess ha informato i
passeggeri dell’atterraggio immediato, tutti si sono
allarmati. C’era un piccolo dettaglio che la hostess non
ha svelato ai passeggeri: che l’aereo poteva facilmente
esplodere.
Dopo qualche minuto il comandante ha
informato la torre di controllo che bisognava fare un
atterraggio d’emergenza. Con grande forza, capacità e
coraggio, il comandante ha atterrato l’aeroplano senza il
minimo incidente. Tutta la gente a bordo, dopo un
sospiro di sollievo, ha fatto sentire un applauso
assordante.
C’erano molti vigili del fuoco e altri
funzionari e addetti all’aeroporto che aspettavano
l’atterraggio dell’aereo in caso di un’esplosione. Tutti i
passeggeri sono scesi felici e contenti perché tutto era
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andato bene.
Ho imparato che il rischio nell’essere a bordo di
un aereo c’è sempre, e non è minimo. Questo era un
incidente che poteva essere evitato dagli operatori con
una piccola verifica prima di partire.
37
Un Pilota Sfortunato
di
Edgar Gatt 4A
All’alba del 12 novembre 1969, Pietro si stava
preparando per il volo di prova del suo nuovo aeroplano
Spiky Joe. Lui era molto eccitato perché l’aeroplano che
stava per pilotare lo aveva creato lui.
Pietro stava pilotando l’aeroplano con calma,
guardando il mare, gli alberi e le belle donne in bikini
sulla spiaggia. Alla fine del volo, il controllore gli ha
detto di ritornare ma lui non voleva farlo. A Pietro, non
gli andava giù di ritornare con tutte quelle donne da
guardare. Ma ha deciso di ubbidire e ritornare.
Dopo dieci minuti, Pietro ha visto Superman
arrivare verso di lui con una bella donna tra le braccia.
Superman era così occupato a parlare con la donna che
non guardava dove volava. Quando Superman ha sentito
l’aeroplano ormai era troppo tardi. Purtroppo Superman
ha sbattuto la testa contro il motore dell’aeroplano.
Povero Pietro!!! Ha perso il controllo dell’aeroplano
perché il motore era fuori uso. Stava per buttarsi
dall’aeroplano quando ha visto la testa di Superman
girare nel motore. Pietro è svenuto dalla paura ed era
ancora sull’aeroplano.
“Pietro, Pietro.” Chi lo stava chiamando? Era
George della Giungla. “Dove sono?” ha chiesto Pietro.
“Sei nella mia giungla.” “Che cosa è successo?” ha
continuato Pietro. “Adesso non pensare a niente,
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l’importante è che sei ancora sano e salvo. Ma non posso
dire lo stesso del tuo aeroplano perché appena ti ho tirato
fuori è esploso ed ora non n’è rimasto niente, tranne le
macerie.”
Nei giorni seguenti George ha aiutato Pietro a
riprendersi. Poi i due hanno faticato giorno e notte per
tirare giù degli alberi e farne un aeroplano fatto di legno.
Poi è arrivato Barney con il suo jet privato, e con la sua
immaginazione, è riuscito a mettere il nuovo aeroplano di
Pietro in volo. E’ cosi è stato. Tutto è tornato come
prima ed erano felici e contenti.
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Un Volo Problematico
di
Gabriel Abela 4B
Era un giorno bellissimo d’inizio primavera e
dovevo fare un viaggio da Malta alla Sicilia. Non doveva
essere un viaggio lungo, e il mio fedele Cessna 182 mi
stava attendendo nell’hangar con il motore acceso.
Ad un certo punto è arrivato il mio passeggero,
insieme al copilota. Siamo entrati tutti nel velivolo, dopo
aver aiutato il passeggero a mettere le valige a bordo. Il
passeggero era veramente eccentrico; era un uomo ricco
che voleva provare nuove esperienze di viaggio.
Dopo che mi ero assicurato che il motore
raggiungeva la velocità massima, ho seguito le istruzioni
per dirigermi verso la pista 24. Ero il secondo aereo per
il decollo perché prima di me stava decollando un 737,
poi mi hanno concesso il decollo. Il passeggero si
divertiva un mondo mentre scattava migliaia di foto con
la sua KODAK.
Circa tre minuti dopo eravamo in vista della
Sicilia. Il passeggero stava ancora sprecando pile e
rullini. Ha sicuramente bisogno di aiuto professionale
questo qui!
A meta volo cominciai a sentire un ticchettio nel
motore che stava diventando più forte. All’improvviso
sentì uno scoppio forte, l’elica cessò di girare
improvvisamente.
Lo scoppio era così forte da
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distruggere il motore in mille pezzi. Tirai subito indietro
la closh. Non c’erano alternative che planare a terra.
James, il passeggero, diventò isterico. Cominciò
ad ingoiare pasticche come un tritatutto. Poi continuò a
blaterare frasi inutili ed a sbattere i piedi. Il volo libero è
una disciplina che richiede molta concentrazione, e io lo
facevo spesso con il mio Cessna per allenarmi, ma con il
carico che stava portando con sé quell’idiota era più
difficile del previsto.
Il copilota si girò verso il passeggero e come una
furia gridò a quel pazzo di stare zitto. Gridando così non
mi aiutava mica. Poi cominciò a piangere e così la
situazione si è migliorata.
Individuando un posto dove atterrare, cominciai la
procedura più o meno normale, informando tutti dell’
atterraggio, ho lasciato l’aereo impennarsi verso terra.
Stavamo ad una quota di cinquecento metri e ad una
velocità di sessanta nodi. Vedendo l’altimetro fare il
conto alla rovescia era straziante. Non sapevo se ne sarei
uscito vivo. 400 metri … 350 … 200 metri ...100 ...50...
Atterrati! Era uno dei miei migliori atterraggi! Il
passeggero che stava per avere un arresto cardiaco, si
mise in sesto e cominciò a ringraziare tutti gli dei.
Nessuno si era fatto un graffio.
Il problema che il motore ha sviluppato era un
difetto di fabbricazione. I bulloni della testata del
cilindro erano piccoli e l’azienda che ha costruito il
Cessna mi ha dato un nuovo motore gratis, più potente e
moderno, per evitare guai. Dio benedica l’America!
41
Giovinezza Crollata
di
George Spiteri 4B
Era il 22 ottobre del 1945 durante la Seconda
Guerra Mondiale. Un pilota che si chiamava Paolo di
Michele stava per fare un volo di prova con un nuovo
aeroplano e con l’aiuto della torre di controllo. Questo
pilota era in servizio di leva obbligatoria.
Paolo stava aspettando il momento dell’avvio per
iniziare il suo volo con l’aeroplano ff12. È partito e tutto
stava andando liscio. Paolo aveva il controllo assoluto
dell’aereo e ha spento la radio perché non voleva nessun
aiuto. Non sapeva che un attacco da aerie nemici poteva
cambiare tutto.
Era da solo e nessuno poteva aiutarlo. Con la
radio spenta, era più difficile chiedere aiuto. Gli aerie
nemici l’hanno colpito alle ali e stava perdendo quota
insieme al controllo totale dell’aereo. Non aveva più
tempo a sua disposizione ed è saltato dall’aereo con un
paracadute.
Sfortunatamente, appena è atterrato gli hanno
sparato all’improvviso. L’aeroplano che stava pilotando
è andato a schiantarsi con degli alberi in una foresta
vicino. Era ferito brutalmente e nessuno sapeva quello
che gli era successo. Era in fin di vita. I nemici che lo
sorvolavano gli hanno sparato un’altra volta e l’hanno
ucciso.
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Quando sento questa storia, che accadeva spesso
nella Seconda Guerra Mondiale, la mia conclusione è che
questo era accaduto per colpa di quelli che lo avevano
costretto ad entrare in servizio
Questa era la storia di Paolo di Michele. Non era
giusto che finesse così ma noi non possiamo fare niente
per cambiare le azioni del passato.
43
L’Aeroplano Sabotato
di
Isaac Bezzina 4A
Il nuovo aeroplano, Starcraft, sta per partire per
un volo di prova per la prima volta. Però sta per accadere
il finimondo nella base militare a Los Angeles.
Il pilota di questo aeroplano è Carlo, un pilota che
ha volato per l’Aeronautica Americana per oltre quindici
anni. Era il loro miglior pilota. Tutto è pronto e Carlo
mette in moto l’aeroplano. Si prepara per il volo, mette
la cintura di sicurezza e comincia con il decollo.
L’aeroplano si mette in volo e tutto fila liscio. Dopo
un’ora e mezzo, Carlo riceve un contatto radio dal suo
controllore di volo per atterrare. Ma quando si gira per
ritornare alla base il motore esplode.
C’era una bomba nel motore. L’aeroplano stava
cadendo da una quota inimmaginabile, ma Carlo aveva il
controllo della situazione ed è riuscito ad atterrare in un
bosco non molto lontano dalla base. Qunado la squadra
di salvataggio è arrivata, Carlo è stato riportato alla base.
Fortunatamente aveva solo qualche graffio.
All’improvviso arriva la notizia che qualcuno si
era infiltrato nella base militare e aveva sabotato lo
Starcraft. Adesso c’era un altro mistero; dovevano
catturare una spia. Nella guerra non si può fidarsi di
nessuno, perché il nemico farà di tutto per vincere.
44
L’Aviatore
di
Luca Bellizzi 4A
Correva l’anno 1946, quando il pilota, Agnius
McGyver, fu ammesso come pilota collaudatore di volo,
nell’organizzazione per piloti americani. Andava pazzo
per gli aeroplani, e non era la prima volta che la sua vita
era in pericolo.
Erano passati sei mesi ormai e c’erano dei nuovi
modelli di aeroplani da collaudare. Lui era molto
contento e stava per impazzire per la gioia. Lui era
pronto a tutto ormai.
Entrò nell’aeroplano e partì.
Lui riceveva
istruzioni dalla torre di controllo.
Faceva molte
acrobazie nell’aria.
Passò un’ora e lui ricevette
l’istruzione di scendere, ma lui voleva pilotarlo per altri
cinque minuti, così gli hanno lasciato fare.
Era passato solo un minuto quando uno dei motori
andò in avaria. Il fumo stava uscendo dal motore.
Contattò subito la torre di controllo per le istruzioni
d’emergenza ma non potevano parlargli. Così lui decise
di usare la sua tecnica di volo, non c’era nient’altro da
fare. Vide un prato libero nella città del Texas. Si lanciò
col paracadute e l’aeroplano si è schiantato al suolo. Per
fortuna lui se l’è cavata con poche fratture minori.
45
Un Incidente di Volo
di
Steven Gatt 4A
Era una giornata come le altre perché ormai tutti
erano abituati alla guerra e tutti stavano lavorando come
al solito, all’aeroporto dell’aeronautica americana a
Chicago. Un certo Oliver era eccitato più del solito e non
stava più nella pelle.
Quel giorno, il 5 settembre 1942, dovevano
provare un nuovo prototipo di aereoplano. Giravano voci
che fosse il più veloce e il più corazzato. Oliver era il
pilota che stava per fare il volo sperimentale con il
K2MS5, il nuovo prototipo. Tutto filava liscio come
l’olio durante il volo e tutto funzionava a meraviglia.
Ad un certo punto, uno dei motori ha avuto un avaria e
del fumo nero stava uscendo dallo scarico del motore.
Oliver doveva atterrare immediatamente. Ha localizzato
una pista d’atterraggio abbandonata e ha deciso di
atterrare lì. Era un compito molto difficile manovrare
l’aereo in quelle condizioni. Con molta difficoltà è
riuscito ad atterrare. Oliver ha cercato di trovare
l’origine del problema. Era un surriscaldamento del
motore. Ha aspettato un po’ e ha riprovato a riaccendere
il motore ma senza alcun successo. Si stava facendo buio
e alle dieci Oliver ha riprovato ad accendere il motore, e
questa volta ha avuto successo.
Lui è ritornato all’aeroporto ed era molto contento
di essere ritornato a casa. Tutto è bene quel che finisce
bene.
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Un Incidente Terribile
di
Darryl Fava 4A
Frank era un giovane pilota di New York, e aveva
21 anni. Era in un aeroporto centrale di New York per
provare un nuovo aeroplano per un volo di prova di due
ore. Era una giornata senza nuvole; una giornata perfetta
per volare in un aeroplano.
Lui si è seduto nell’aereoplano e ha proseguito
verso la pista dell’aeroporto. L’ aereoplano aveva una
velocità di 250 chilometri all’ora. Frank ha aumentato la
velocità dell’aereoplano a 280; questa velocità era molto
rischiosa per questo aereoplano. Frank ha goduto la
veduta delle montagne, l’oceano e lo skyline di New
York.
Frank ha trascorso due ore sull’aereoplano. Il
controllore ha consigliato a Frank di ritornare
all’aeroporto subito. Frank non ha dato ascolto a questo
ordine del controllore. Ma dopo 15 minuti l’ala del suo
aeroplano si è rotta. La direzione dell’aeroplano indicava
che andava contro un grattacielo nel centro di New York.
Dopo dieci secondi, l’aeroplano si è schiantato nel
grattacielo e ha creato una grande esplosione. Tante
persone sono morte per uno sbaglio stupido di Frank.
47
Howard e l’Isola
di
Gianluca Mallia 4A e George Spiteri 4B
Era il 10 marzo 1983.
Howard un pilota
Americano alto 2 metri è andato all’hangar
dell’aeronautica in una base militare segreta per fare una
prova di volo nel nuovo aereo xf11.
Con le istruzioni di Carlos, il controllore di volo,
lui è decollato. Mentre stava volando sopra l’oceano
atlantico è stato colpito alle ali da un missile di un altro
aereo. Lui non sapeva cosa doveva fare perché stava
perdendo quota. Ce la stava mettendo tutta per riuscire a
controllare l’aereo. Però non poteva fare niente ed ha
cominciato a chiedere aiuto via radio, ma nessuno stava
in ascolto. Allora lui ha fatto un atterraggio di fortuna su
un’isola deserta. Poi ha cominciato a girare intorno
all’isola ma non c’era nessuno.
Ha dovuto adottare una nuova vita. Howard ha
costruito una casa di legno negli alberi. Lui mangiava
tutto quello che trovava sull’isola. Ha costruito un
sistema di canali per far arrivare l’acqua a casa sua.
Adesso stava pensando di fare una barca dalle macerie
del suo stesso aereo. Dopo un mese lui è partito con un
solo destino, quello di trovare qualcuno che lo potesse
aiutare.
Dopo un mese sulla barca, il maltempo l’ha colto
di sorpresa e dopo aver perso il contollo della barca è
morto annegato.
48
La Caduta dell’Aereo
Di
Jonathan Zammit 4A
Durante l’estate del 1942, un pilota decide di
volare con un grande aereo. Siamo in Italia, durante la
Seconda Guerra Mondiale. L’anno è il 1942.
Il pilota ha 20 anni e vuole provare un nuovo
aereo. L’aereo è molto veloce. Un bel giorno, il pilota è
andato all’aeroporto. Ha volato con il grande aereo per
trenta minuti e poco dopo il motore dell’aereo ha avuto
un’avaria. L’ aereo cadeva ad una grande velocità. La
squadra medica ha portato il pilota all’ospedale. Il
giorno dopo lui è morto all’ospedale.
Ho imparato che viaggiare in aereo è molto
pericoloso, specialmente se è la prima volta che si vola in
aereo.
49
La Prova dell’Aereo
di
Luke Chetcuti 4B
E’ un lunedì, nel novembre del 1945. All’
aeroporto militare di New York, c’è un biplano molto
vecchio del 1920. Fabrizio De Giorgio è un pilota bravo.
E’ il figlio del pilota molto popolare, Giuseppe De
Giorgio. Fabrizio è stato scelto per la prova del vecchio
biplano.
Lui accende il motoro dell’aereo e comincia ad
avviarsi sulla pista e decolla. Il controllore di volo era
Marco Rossi, e doveva aiutare il pilota in qualsiasi
difficoltà. Quando Fabrizio era sulle montagne, il
controllore ha detto a Fabrizio di ritornare all’aeroporto.
All’ improvviso, l’aereo ha avuto un’avaria ad un motore
ed ha perso il controllo. Stava precipitando. Fabrizio si è
lanciato dall’aereo e ha aperto il paracadute.
Fabrizio è ritornato all’aeroporto con un altro
aereo che era stato mandato per riportarlo a casa.
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Il Volo Drammatico
di
Luke Galea 4A
Nel Novembre del 2000, ho cominciato il mio
addestramento con l’aereo. Il tempo era molto caldo e
c’erano poche nuvole nel cielo. Il volo è cominciato alle
ore dieci all’aeroporto di Londra.
Alle nove e mezzo ero nell’aereo per verificare
che tutti gli strumenti funzionassero bene. Il controllore
di volo si chiamava Luca Bianchi. Lui ha dato il
permesso di avviare l’aereo precisamente alle dieci.
All’ inizio ho volato lentamente e poi ho seguito
le instruzioni del controllore di volo. Ero molto eccitato
perché era la mia prima esperienza in un aeroplano. Mi è
piaciuta la veduta delle montagne e delle grandi città.
Dopo un’ora e mezzo, il controllare di volo ha mi
ordinato di atterrare l’aeroplano. A questo punto, il clima
era molto freddo e il cielo era grigio con molte nuvole.
Mentre tentavo di atterrare, uno dei motori si è fermato.
Io ho perso il controllo dell’aereo. Ho avuto un attacco
di panico ma poi mi sono lanciato con il paracadute.
Finalmente l’aereo è andato a sbattere contro gli alberi
nel bosco.
Anche se l’aeroplano è andato distrutto, almeno
ero ancora vivo. Avevo molte ossa fratturate e sono
rimasto in ospedale per due mesi. Dopo un anno, ho
continuato l’addestramenoto su un aereo nuovo.
51
L’Aeroplano Nuovo
di
Malcolm Attard 4A
In Italia c’era un nuovo aeroplano. Molte persone
sono venute a guardarlo con il suo pilota famoso.
Il nome del pilota era Davide Rossi. Lui era una
persona famosa e un prefessionista. Il nuovo aeroplano
era molto veloce con una velocità massima di duemila
chilometri all’ora.
L’aeroplano è decollato molto
velocemente. Durante il volo, l’aereo ha avuto un
problema e il controllore di volo ha ricevuto un SOS dal
pilota. C’era poi una forte esplosione.
Purtroppo c’era un problema al motore e il pilota
è morto perché non ha potuto lanciarsi con il paracadute.
52
Il Volo
di
Mel Aquilina 4A
E’ mercoledì 19 novembre del 2005.
Nell’aeroporto di Roma un aviatore sta per fare un volo
di prova.
Gianni Bianchi, un aviatore di trentanove anni, è
molto eccitato perché sta per fare il volo di prova del
nuovo aeroplano di nome Thunderstorm. Il capitano
Bianchi doveva fare almeno un’ora e mezza di volo per
assicurarsi che l’aeroplano fosse in ottime condizioni.
Il capitano Bianchi, dopo aver controllato tutti gli
strumenti, fa decollare l’aeroplano. Raggiunge l’altezza
e la velocità necessaria e fa delle manovre per controllare
che l’aereo funzioni bene e che risponda alle esigenze
delle varie situazioni durante il volo. Durante il volo, il
capitano Bianchi si godeva lo scenario delle montagne e i
laghi. Era in un altro mondo! Dopo un’ora e mezza, il
capitano Bianchi riceve un comunicato dal controllore di
volo che diceva che doveva ritornare all’aeroporto.
Quando
l’atterraggio, il
precipitare. Il
l’atterraggio di
era un bosco.
stava per preparare l’aeroplano per
motore si è fermato e ha cominciato a
capitano Bianchi cercava un posto per
emergenza, ma purtroppo l’unico posto
L’aeroplano si è schiantato contro gli alberi con
un impatto fortissimo. Il capitano Bianchi si è rotto il
53
braccio sinistro e una gamba.
L’aeroplano era
completamente distrutto.
Bianchi gridava all’aiuto
perché sfortunatamente aveva perso contatto con
l’aeroporto. Per sua fortuna due cacciatori che erano nel
bosco, hanno visto l’incidente e hanno trovato Bianchi.
Poco dopo, lo hanno portato all’ospedale.
Ho imparato che bisogna controllare tutto nella
vita. Anche se pensi di aver preso tutte le precauzioni
necessarie, può sempre accadere l’imprevisto.
54
Provare l’Aeroplano
di
Nathaniel Micallef 4A
Era una giornata splendida nell’aeroporto
Americano di O’Hare. Durante questa giornata un pilota
doveva provare un nuovo aeroplano. Era il 13 aprile del
1946. All’inizio della prova, tutto è andato bene sull’
aeroplano.
Sono passati circa due ore dall’inizio della prova
e l’aeroplano comincia ad avere dei problemi. Un’elica
non funzionava bene. Il pilota ha perso il controlo
dell’aeroplano che continuava a perdere quota. E’
precipitato!!! Sfortunatamente, il pilota è morto. La
causa di tutto era un motore che non funzionava bene.
Dobbiamo essere certi della sicurezza dei luoghi
in cui provare nuovi apparecchi complessi e pericolosi
come un aeroplano!!
55
Il Cielo Mortale
di
Raffaele Tasca 4A
La Seconda Guerra Mondiale è scoppiata nel
1939. Gli americani non erano pronti per difenersi
contro gli attachi del nemico nazista. Così il volo dell'
aeroplano XZL 13 stava per iniziare con molta urgenza.
Jack, il pilota, è entrato nell’aeroplano con molta
confidenza.
L’aeroplano è partito con gran successo. Ma
dopo un’ora e mezza di prove, il nemico li stava spiando.
Colpo di scena! Ad un tratto, un aeroplano nazista ha
lanciato un missile all’aeroplano di Jack, e l’ha colpito
nel motore sinistro. Jack ha perso il controllo ed il
contatto con il controllore di volo. Era confuso e non
sapeva cosa fare in questo momento di difficoltà. Poi si è
ricordato che c’era un modo per salvarsi. Ha premuto il
pulsante del sedile eiettabile, ma sfortunatamente non
funzionava. Jack ha cominciato a pregare quando il
nemico stava per lanciare il secondo missile.
Fortunatamente il missile non l’ha colpito per un pelo.
Ma ad un certo punto quando il nemico si stava
allontanando, Jack stava perdendo quota troppo
velocemente, con il pericolo di schiantarsi.
Jack non ce l’ha fatta a liberarsi. Alla fine
l’aeroplano si è schiantato su delle case ed ha creato un’
esplosione devastante, lasciando anche dei morti e dei
feriti.
56
La Prova del Volo
di
Stefan Attard 4A
Sono un pilota americano e una settimana fa ho
fatto il mio primo volo. Ero molto eccitato, ma il giorno
era arrivato finalmente!
Ho volato su un aereo piccolissimo ma veloce.
Era il CESSNA 310. L’aeroporto di Chicago era molto
grande, così ho avuto abbastanza spazio per il decollo. Il
decollo era perfetto e mi stavo divertendo come un matto.
Dopo mezzo ora ho ricevuto un messaggio che mi
chiedeva di atterrare. Ma mi stavo divertendo, e non ho
voluto atterrare. Circa un minuto dopo, qualcosa è
accaduto al motore. Ne stavo perdendo il controllo. Ho
provato la radio per chiedere aiuto, ma era rotta. L’unica
cosa che potevo fare è tentare un atterraggio di fortuna.
L’aereo si è schiantato ma ero ancora vivo anche se sono
stato ferito seriamente.
Ho imparato che non devo fare subito quello che
mi viene in mente, ma devo pensarci due volte prima di
fare qualcosa.
57
Un Volo di Prova
di
Brandon Caruana 4A
Ci troviamo nell’aeroporto militare, la mattina del
25 marzo del 1942, durante la Seconda Guerra Mondiale.
Era un giorno bellissimo ed era perfetto per questi voli di
prova.
Il pilota era un professionista nel suo lavoro.
Aveva tante medaglie militari e ha trascorso tanti anni
facendo questi voli.
Dopo il decollo, tutto è andato liscio. Il meteo era
perfetto e l’aeroporto era in ottime condizioni. Ma
quando è arrivato sopra il mare, si è verificato un
problema nell’aeroplano. Il pilota era molto eccitato e
non sapeva cosa fare in quelle condizioni.
Ma siccome era un professionista, è riuscito ad
atterrare l’aeroplano in mare e non si è ferito.
Dopo l’incidente, le autorità aeroportuali hanno
cercato di capire cosa sia successo per concludere il loro
rapporto.
58
Un Atterraggio di Fortuna
di
Neil Xuereb 4A
Era il venti dicembre, proprio cinque giorni prima
di natale, quando un aeroplano è rimasto senza
carburante durante un volo attraverso l’Oceano Indiano.
Il pilota ha tentato un atterraggio di fortuna. Nessuno
sapeva dov’erano su quest’isola sperduta. Nell’aereo
c’era un medico, un muratore, degli insegnanti, un prete e
altre persone e bambini. La prima cosa che hanno fatto
queste persone è di esplorare l’isola.
C’erano degli alberi di banana e delle noci di
cocco. C’era anche un lago da cui queste persone
potevano bere. Purtroppo, c’erano degli animali feroci e
qualche serpente velenoso.
Fortunamente, tutti le
persone conoscevano la lingua inglese, allora comunicare
era facile. Insieme, loro hanno eletto un capo. Non c’era
traccia di altri esseri umani che vivevano sull’isola.
Dopo quattro giorni di duro lavoro, spesi a
costruire una barca, cacciare degli animali per cibo, e
pensare su come potevano fuggire dall'isola, un elicottero
ha visto il loro segnale d’emergenza e ha chiamato dei
soccorsi per aiutarlo a salvare tutti. Dopo tutto, non era
una brutta esperienza, ma una da cui le vittime hanno
imparato moltissimo. Ho imparato che quando sei in
difficoltà, è importante non mollare mai e lottare per
sconfiggere le difficoltà.
59
Processo di Scrittura 3: una colonna sonora
Il Matrimonio
di
George Spiteri 4B
Era il 21 settembre del 2007. Giacomo e Clara
stavano per sposarsi dopo 6 anni insieme. Quando è
arrivato il grande momento, è accaduto una sorta di
incidente.
Lo sposo era molto ansioso e aspettava Clara
nella chiesa di San Giorgio, che si trova a Roma. Stava
perdendo la pazienza perché il tempo si era come
fermato. Ma finalmente la sposa è arrivata. Giacomo ha
fatto un sospiro di solievo perché si stava preoccupando.
Ormai era giunta l’ora. Clara fa i primi passi verso
l’altare...
Giacomo adesso era felice che il momento che
aspettava da tanto era finalmente arrivato. Il momento
delle promesse coniugali era nel suo punto cruciale.
Giacomo non ha aspettato che il prete finisse la preghiera
per dire di sì. Toccava a Clara che in questo momento
non si sentiva a suo agio nel fare questo passo. Il prete le
ha domandato “Vuoi tu prendere Giacomo come tuo
marito?” Clata si sentiva confusa e ha detto “No!”.
Giacomo si è sentito male quando ha sentito le sue
parole. Lui non voleva credere a quello che aveva
appena sentito. Ma dopotutto quella era la realtà e
doveva accettarla.
60
Ho imparato che è difficile per sapere se due sposi
sono fatti l’uno per l’altra. Edgar e Clara stavano
insieme da sei anni, ma questo non cambia la realtà.
61
Il World Trade Center
di
Gianluca Mallia 4A
Era l’11 settembre 2001, alle 8:46, in America,
quando due aerei con 10 terroristi a bordo hanno
demolito il World Trade Center (meglio conosciuto come
le Twin Towers, o Torri Gemelle in italiano).
L’attacco terroristico era il lavoro di un gruppo
chiamato come Al Qaeda. I terroristi hanno anche preso
di mira il Pentagon a Washington. I terroristi hanno
dirottato un altro aeroplano (il volo United 93) ma a
causa dell’intervento dei passeggeri si è schiantato in un
campo a Shanksville.
Il World Trade Center è semore molto affollato,
allora era un attacco terroristico perfetto. Tutte le
persone stavano piangendo e sulla costruzione distrutta.
Tutta l’America era in uno stato di panico perché non
sapevano che cosa era successo.
Il terrorismo è orribile perché muoiono molte
persone innocenti.
62
Un Suicidio da un Grattacielo
di
Gilbert Gambin 4A
Circa tre anni fa, un uomo di ventinove anni, che
si chiamava Jack, era dentro la sua suite al
duecentodiciassettesimo piano di un noto albergo.
L’albergo era a New York.
Purtroppo si è ammalato mentalmente dopo che la
sua fidanzata per sei anni l’aveva appena lasciato dopo
averlo tradito. A mezzanotte lui stava ancora suonando il
suo pianoforte, che a quel punto della sua vita sembrava
l’unica cosa in cui lui trovava conforto. Ma purtoppo,
stava pensando sempre all sua ex-fidanzata. Infatti, dopo
un po’ ha avuto una crisi di nervi. Lui è andato alla
finestra e si è buttato, cadendo da duecento diciassette
piani. Si è schiantato fortemente con il suolo e,
ovviamente, è morto. Dopo un po’, la gente ha iniziato a
notare il cadavere e un signore è andato ad aiutarlo.
Quando l’ha visto c’era tanto sangue e aveva le ossa rotte
e il volto irriconoscibile. L’uomo ha capito che non c’era
niente da fare e ha chiamato la polizia.
Dobbiamo imparare che per le donne non ci si
deve buttare giù così, ma bisogna cercarne un’altra!
Poverina la sua ex-fidanzata che si sentiva in colpa per
questo suicidio.
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Il Collare
di
Isaac Bezzina 4A
Domani è la vigilia di capodanno. Giacomo vuole
organizzare una festa a casa sua, allora deve comprare
del cibo e un po’ d’alcol. Ma ha un piccolo problema…
Giacomo è un alcolico, fuma, guida una macchina
senza avere la patente ed è minorenne. Allora, la notte di
natale ha bevuto un po’ troppo e ha avuto un incidente
stradale. Ora ha un ingessatura al collo come supporto
clavicolare, per l’appunto un collare! Si mette al lavoro,
prepara tutte le decorazioni a casa sua e poi si prepara per
andare a comprare il cibo e l’alcol. Prima, va dal
supermercato e compra tutto il cibo di cui aveva bisogno,
e tutto fila liscio. La prossima mossa è di comprare
l’alcol. Arriva al negozio di alcolici e prende tutto quello
che voleva, ma una tragedia accade. In quel momento in
cui tira fuori i soldi dal suo portafoglio, gli cadono dale
mani tutti di soldi. Nessuno voleva aiutarlo, e lui non
poteva raccoglierli perchè aveva il collare al collo.
Quando vede che è impossibile raccogliere i soldi,
si arrabbia e si mette ad urlare e a dire parolacce. Tutte
quelle parolacce spaventano le persone nel negozio, e la
commessa tira fuori un fucile e gli comanda di uscire
immediatamente. Ora Giacomo non ha né l’alcol e
neanche i soldi. A casa Giacomo organizza la festa, ma
senza alcol, la bevanda che gli piace di più al mondo. Ha
passato una terribile vigilia di capodanno.
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L’Eroe
di
Luca Bellizzi 4A
Questa storia ha luogo nel 1999 in Africa. Delle
persone di colore si sono ribellate ai bianchi perché li
maltrattavano. Walker, il nostro eroe che aveva sessanta
anni, stava andando in pensione.
Tutto accade un bel giorno, l’ultimo che doveva
passare in servizio alla polizia. Lui era sempre stato un
poliziotto esemplare e aiutava il prossimo quando poteva.
La giornata cominciò, come al solito, tranquilla, però
questa tranquillità stava per finire.
L’orologio in piazza segnava le due e mezza
quando si sentì uno sparo. Degli abitanti che stavano nei
paraggi hanno informato la polizia. Così Walker,
insieme a due dei suoi colleghi, è andato a vedere
l’accaduto. Quando sono arrivati sul posto hanno visto
delle persone di colore. Loro erano all’incirca venti, due
impugnavano una pistola, mentre gli altri portavano delle
mazze o qualcosa di robusto. Quei colpi che la gente
aveva sentito erano stati sparati per attirare l’attenzione.
Dopo un po’, hanno cominciato a sparare nelle
vetrine e altri hanno spaccato delle finestre o delle vetrine
con le loro mazze. Per questa situazione tre poliziotti
non bastavano, così Walker ha chiamato la squadra
speciale. Un bambino di colore si stava aggirando fra di
loro, forse li aveva seguiti, forse uno di quei ribelli era
suo padre, fratello, o parente; non sapevano come era
65
finito lì.
Di sorpresa, un uomo è uscito dal suo negozio con
un fucile, un m-16, e ha cominciato a sparare sui neri
come un pazzo; e subito dopo, altri due uomini sono
usciti dalle loro case con un Desert Eagle. Il bambino si
era distaccato un po’ dal gruppo. Walker l’ha visto, e
quando lui si è guardato intorno, ha visto l’uomo del
negozio puntare il suo m-16 al bambino. Walker aveva
capito che cosa stava per fare, così lui ha corso verso il
bambino. L’uomo, dal negozio, ha premuto il grilletto.
Walker si è buttato davanti al bambino e ha preso la
pallottola nel cuore. I suoi colleghi hanno risposto al
fuoco del proprietario del negozio, però lui con le sue
ultime forze, prima che il poliziotto lo potesse
raggiungere, ha preso il suo fucile e si è suicidato.
L’altro collega ha raggiunto Walker e l’ha preso in
braccio, Walker ha detto “Come sta… il bam… bino?”
“Sta bene, sta bene!” gli ha risposto il collega. Walker
poi ha chiuso gli occhi... era morto.
Quando hanno visto quello che era accaduto, i
ribelli si sono fermati all’improvviso. La squadra special
è arrivata e hanno arrestato i due malviventi che erano
usciti dalle loro case a sparare. Hanno portato Walker in
ospedale e hanno controllato i ribelli. Walker aveva dato
la sua vita per quel bambino nero. Da quel giorno, la
magistratura ha riveduto certe leggi, così i neri potevano
vivere una vita normale come gli altri. Walker era
considerato da tutti un eroe.
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Tristezza per la Guerra
di
Luke Chetcuti 4B
In America, nel 1945, c’erano molti problemi per
il governo americano con le nuove bombe atomiche. Il
governo fa esplodere queste bombe in Giappone e molte
persone muoiono.
C’è molta tristezza nelle famiglie giapponesi. La
maggior parte di loro, sono tristi perché hanno dei figli
morti in una guerra. La famiglia Endo è in lutto per il
suo figlio Shusaku.
In Giappone c’è un disastro per le strade e molte
persone sono morte sotto le macerie dei bombardamenti.
A Hiroshima molto persone soffrono per gli effetti
sull’ambiente danneggiato dalle radiazioni delle bombe.
Io ho imparato che per gli sbagli di poche
persone, molte persone innocenti e molte famiglie sono
costretti a soffrire per sempre.
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Il Peggior Natale
di
Luke Galea 4A
La vigilia di natale, Gianluca, che è un ragazzo di
quattordici anni, era solo a casa. Alle 19:00 i suoi
genitori sono andati ad un festa di natale con alcuni amici
e il resto della famiglia. Gianluca che non era stato
invitato e neanche voleva andarci, così ha deciso di
restare a casa. Gianluca era preoccupato perché sua
nonna era all’ospedale dopo una caduta da una scala.
I genitori erano alla festa e si divertivano. Hanno
ricevuto e dato molti regali. Poi sono andati a cena dove
hanno mangiato benissimo con molti tipi diversi di cibo.
Dopo la cena sono andati a ballare e a bere in un night.
Intanto, Gianluca avevo mangiato una pizza che sua
madre gli aveva lasciato in frigo.
Alle 23:00 qualcuno ha telefonato ai suoi genitori
dall’ospedale dicendogli che la nonna era in grave
condizioni ed era quasi morta.
I genitori hanno
immediatamente salutato gli amici e sono andati
all’ospedale. Ma mentre stavano guidando il padre era
così preoccupato che ha perso il controllo dell’auto,
scontrandosi contro un albero. Loro sono morti sul
colpo. La nonna è morta dopo un’ora.
Gianluca li aspettava in vano. Dopo due ore un
amico dei suoi genitori gli ha detto tutto. Era stanco e
triste. Non ce la faceva a trattenere le lacrime...
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Il Funerale di un Ragazzo
di
Nathaniel Micallef 4A
La vita può sembrare vuota dopo un morte come
questa che vi racconto. Questa storia è addattata ad un’
omelia per un funerale di un giovane di diciannove anni.
Il giovane era una vittima di un incidente del
traffico. Lui era al volante della sua nuova macchina con
i suoi amici. La macchina gli era stata donata da suo
nonno come un regalo del suo diciannovesimo
compleanno. Al funerale, c’erano ovviamente i familiari
delle vittime dell’incidente. La madre del giovane si
domanda perché ha bevuto l’alcol, e perché il giovane era
sotto l’effetto dell’alcol comprato da una discoteca a
Paceville.
Le persone presenti al funerale erano
numerose perché il giovane era molto amato da molte
persone nel suo villaggio. Era un incidente sfortunato
perché c’era anche il maltempo con le strade bagnate e
scivolose.
Ho imparato che non bisogna bere l’alcol perché
il suo effetto è fatale. Se uno beve non deve guidare, e se
uno vuole guidare non deve bere!!!
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Il Picnic
di
Neil Xuereb 4A
Era un bellissimo primo agosto.
Il sole
illuminava la casa quando mamma ha chiamato me e mio
fratello per fare colazione. A colazione, mio padre ha
chiesto se volevamo fare un picnic. I picnic in famiglia
sono sempre molto belli e divertenti. Era una domenica,
un giorno perfetto per un picnic. Abbiamo preparato del
pane con del tonno, dei pomodori e delle olive. Ci siamo
portati anche delle mele, delle pesche e delle banane.
Il viaggio in macchina era molto silenzioso. Io ho
dormito, mio fratello e mia madre hanno letto un libro e
mio padre guidava. Quando siamo arrivati in campagna
abbiamo messo per terra una tovaglia da picnic. Io e mio
fratello abbiamo cominciato a giocare a pallone e i nostri
genitori hanno preparato il pranzo e si sono messi a
parlare.
Dopo qualche ora, ci hanno chiamato e abbiamo
mangiato fino a scoppiare. Il pane e la frutta erano
deliziosi.
Dopo un po’ abbiamo fatto una bella
passeggiata.
Finalmente, è arrivata l’ora di ritornare a casa. E’
stata una giornata perfetta.
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L'Anniversario Dolce
di
Raffaele Tasca 4A
Era una notte fredda e gelata, con i fiocchi di neve
che imbiancavano tutti i tetti delle case. Giulia si è
ricordata di quello che era successo cinque anni fa: il suo
matrimonio con Enrico.
Lei voleva ricordasi di quell momento con lui ma
pensava che Enrico se ne fosse dimenticato. Erano le già
le 21:00 quando qualcuno ha suonato il campanello della
porta. Giulia è andata a vedere chi era.
L'espressione del sua faccia è cambiata in un
attimo. C'era Enrico di fronte a lei, vestito con un abito
elegante e con un mazzo di fiori nelle sue mani. A quel
punto lui le ha detto "Mi ami?", e si è messa di piangere
di gioia.
Dopo sono usciti insieme in un ristorante costoso
ma carino. Hanno mangiato anatra e bevuto champagne.
Poi Enrico ha ordinato un dolce, proprio come quello del
loro matrimonio. Per addolcire di più la situazione, lui
ha portato Giulia in un posto altissimo, dove c'era un bel
panorama notturno.
In quel momento intimo, i due si stavano
ricordando del loro fidanzamento e del matrimonio. Alla
fine, i due erano molto soddisfatti del fatto che erano
veramente una bella coppia.
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L’Incidente
di
Steven Gatt 4A
Era una giornata scolastica normale e uno degli
studenti, Matt Freeman, stava andando a casa un po’
prima del solito. Di sicuro non sapeva cosa stava per
accadergli. Era davanti alla porta principale e stava per
attraversare la strada quando all’improviso è apparso dal
nulla un fuori strada che lo ha investito.
Matt era un ragazzo americano come tutti gli altri,
ma dopo quell’incidente stadale la sua vita è stata
capovolta totalmente. Anche se il suo corpo era
paralizzato, la sua mente era ancora in perfetta forma.
Lui era stato ricoverato in un ospedale e stava seduto su
una sedia a rotelle. Un certo Dottor Lutor, il propietario
di una fabbrica di sostanze chimiche, si è interessato a
Matt e gli ha chiesto di poter prendersi cura di lui
personalmente. Lutor però voleva usare Matt per fare
degli esperimenti. Le sostanze chimiche, che venivano
testate su di lui servivano per stimolare la sua mente.
Dato che Matt non poteva opporre resistenza, Lutor
continuava ad usarlo come cavia. All’ inizio Matt ha
scoperto di avere un potere speciale usando solo la sua
forza mentale. Lui non solo riusciva a smuovere le cose
vicino a lui ma poteva anche usare i suoi poteri in luoghi
lontani.
Lui usava i suoi poteri per il bene della città in cui
viveva. Aiutava le persone derubate a riprendersi le loro
cose.
Una volta è anche riuscito a tenere in aria e
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portare all’aeroporto un aereo che stava per schiantarsi
contro un grattacielo. Lui ha continuato ad usare i suoi
poteri nella maggior segretezza e usava gli esperimenti
del Dottor Lutor per dare forza e energia alla sua mente.
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Il Colpo del Secolo
di
Gabriel Abela 4B
Durante le vacanze d’estate c’è una cosa che
veramente mi infastidisce. Finita la scuola, rimane
ancora la pretesa di dover studiare. Ma perché tale
crudelta?
Così, un bel giorno mi sono svegliato apposta alle
sei. C’era una brezza gentile e fresca. Ho approfittato di
questo momento. Ho trovato i miei genitori ancora al
letto e li ho importunati fino a quando mi hanno lasciato
andare da solo in spiaggia. Via libera da una giornata
noiosa di studio!
Ho preparato tutte le necessità; acqua,
asciugamano, soldi, attrezzi relatati al ciclismo, qualche
panino imbottito e mi sono messo il costume da bagno.
Visto che i miei genitori avevano preso per scontato che
stavo andando a Qawra, ho invertito la rotta per andare a
Gnejna.
Mentre andavo in garage a prendere la mia
bicicletta, all’improvviso sento il rumore di due elicotteri
e di decine di pattuglie delle forze dell’ordine. Che
chiasso! Ma che strano! Soprattutto dopo la legislazione
del 2006 che affermava che nessun velivolo poteva
sorvolare zone residenziali ad una quota inferiore ai
1,500 piedi. Cercavano sicuramente dei ladri.
Andando verso Mgarr, ho preso un sentiero poco
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conosciuto. Stavo pedalando forte. Non volevo essere
visto in bicicletta senza casco.
Sono arrivato a Gnejna quaranta minuti dopo la
mia partenza, ma c’era così tanta gente! No, era meglio
tornare indietro! Con il morale a terra ho deciso di
andarmene a casa.
Stavo pedalando indietro quando ho visto un’auto
scendere dalle rocce di una collina fino a depositarsi nella
valle di Mgarr (una scorciatoia assai strana). Un gruppo
di uomini di mezza età ridevano e si davano il cinque.
Sono andato in fretta a controllare se stessero bene. “Sì,
va tutto bene, e ora sparisci!” era la risposta. Poi tutto
raggiunse il culmine; lì c’era parcheggiata una Ford
Capri Mk1 con il motore in configurazione V8 e la
vernice di colore azzurro metallizzato. Dentro c’erano
tre fucili. Poi mi sono accorto che tutti gli uomini si
tenevano nelle tasche una nove millimetri.
Scioccato, ho girato verso l’angolo e ho fatto la
soffiata alla polizia, le cui macchine e sirene si sentivano
ancora nei paraggi. Gli ho descritto tutto della macchina
e cosa c’era dentro e dopo due minuti, preceduti da un
elicottero sono arrivate decine di volanti girando gli
angoli con il freno a mano. (Ho la impressione che ai
polizziotti piace troppo il loro lavoro!)
Li hanno trovati cinque minuti dopo, mentre
tentavano la fuga da Ghajn Tuffieha in un battello da
pesca, con l’auto a bordo!
Il giorno seguente, tutti i giornali trattavano lo
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stesso tema; tutti ne parlavano! “Miliardi di euro rubati
da otto banche diverse. Fermati grazie ad una telefonata
anonima.”
Mentre la mia famiglia rimaneva sbalordita
davanti al televisore, io mi sentivo importante nel mio
silenzio. (Non ditelo ai miei genitori, intesi? Acqua in
bocca!)
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James Bond Morto
di
Edgar Gatt 4A
James Bond!!! Quest’uomo è molto famoso,
specialmente nei film di 007. Ma aspettate! Avete un’
idea di come lui possa morire? Come autore di questa
storia, io ne ho una; ma posso veramente ucciderlo? Fino
ad oggi lui è riuscito sempre a sopravvivere nei romanzi
di Fleming.
James Bond e la sua fidanzata avevano finito il
loro shopping. James stava guidando in città con la sua
macchina e la sua fidanzata gli stava seduta accanto sul
sedile.
Mentre guidava un chihuahua nero stava
camminando in mezzo alla strada e James andando ad un
velocità di cento chilometri all’ora lo ho investito
insaputamente. Il padrone del cane era molto triste e
arrabbiato con James. Lui era un rinnegato e il cane era
l’ unico amico che aveva. Quest’uomo voleva uccidere
James per quello che gli aveva fatto al cane.
Quella stessa sera, James e la sua fidanzata
stavano andando ad un ristorante romantico. Il rinegato
(e anche l’assassino), è entrato nel ristorante con una
bomba e un AK-47 nella sua giacca. Mentre passeggiava
nel ristorante lui ha piazzato la C4 (la bomba) in un
pianoforte vicino. Dopo lui si è seduto ad un tavolo,
lontano dal pianoforte. In quel momento, James e la sua
fidanzata sono entrati nel ristorante. Quando James ha
visto il pianoforte, lui è andato a suonarlo per fare bella
figura con la sua fidanzata. Dopo un’ora a suonare il
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pianoforte, James stava per andare a mangiare, ma allo
stesso momento l’assassino ha premuto il pulsante del
detonatore e c’era un’esplosione enorme. James e il
pianoforte stavano bruciando. James non era morto, ma
solo ferito. “James, James!!” urlava la sua fidanzata. Poi
la fidanzata e James hanno sentito qualcuno ridere. Era
l’assassino e in mano c’era l’AK-47. “Questo è per il
mio cane Fluffy.” “Ma era solamente un cane!!!!” ha
detto Bond. “Non me ne frega niente, adesso andate all’
inferno!!” e così lui ha sparato a James e alla sua
fidanzata. L’assassino guardava James e la sua fidanzata
coperti di sangue ed era stracontento di quello che aveva
fatto.
Oh!!! Povero James Bond! E’ morto. Niente piú
film del famoso 007. Che peccato! Quei film piacevano
a tutti ma adesso non c’è più. Come autore sono riuscito
ad uccidere questo eroe del nulla.
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La Sedia a Rotelle
di
Ryan Tufigno 4A
Alla fine di capodanno c’era una festa. La festa
era all’Hilton e Frank voleva andarci.
Frank ci è andato con i suoi amici e quando è
arrivato, c’era uno spostamento del luogo della festa;
invece che al pianoterra si srebbe tenuta al tredicesimo
piano. Ma per Frank c’era un problema. C’erano solo le
scale all’albergo e non c’era l’ascensore. Frank era
disabile perché stava su una sedia a rotelle e così non
poteva salire le scale. Era arrabbiato e ha detto delle
parolacce e ha stupito tutta la gente che c’era. Poi ha
avuto un’idea e ha telefonato con il suo cellulare per
nollegiare una gru. Quando la gru è arrivata, ha alzato la
sedia a rotelle al piano dove c’era la festa e così Frank è
andato alla festa comunque.
Nella vita nessuna cosa è impossibile perché per
ogni ostacolo c’è un rimedio.
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Un Grande Momento da Vivere
di
Malcolm Attard 4A
Era una bella giornata di novembre e mia cugina,
che si chiama Sharon, è molto felice perché adesso è un’
insegnante di matimatica. Il conferimento della laurea si
tiene all’università.
Tutti noi eravamo invitati. Alla 22:00 noi siamo
andati con lei all’università con i suoi genitori. Dopo la
cerimonia noi siamo andati a Bugibba ad un ristaurante
chiamato Chef Gaetan. Noi abbiamo mangiato molto
bene con dei piatti molto prelibati. Lei era molto felice
perché lei non sapeva che avrebbe celebrato con noi.
Noi siamo molto felici perché abbiamo celebrato
con lei e con la nostra grande famiglia.
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Teresa e il Mio Intervento al Cuore
di
Stefan Attard 4A
Sono in ospedale e ho da poco terminato un
intervento al cuore. I miei genitori sono seduti accanto al
mio letto e mi sorridono con tanta tenerezza. Non c’è
tristezza nei loro sguardi, anzi sono felici di vedermi
riaprire gli occhi e sapere che stavo finalmente bene.
Sono passati due giorni dall’operazione. Vedo
che Teresa, la mia ragazza, non è vicina a me; ma posso
sentirla nel mio cuore. Non l’ho ancora vista e non ho
ancora ricevuto alcun messaggio da lei. Sono sempre a
controllare il telefonino, e ogni volta che qualcuno apre
la porta della mia stanza mi si illumina il viso, sperando
che sia lei.
Ma non c’è.
Me la sento sempre vicino, nel
cuore.
Ora però sono passati quattro giorni
dall’operazione. Mi ha abbandonato proprio ora che ne
avevo bisogno, e odio pensare a lei probabilmente fra le
braccia di un altro.
Mi ha deluso e ferito, ma l’amo, con tutto me
stesso. Non posso soffocare l’odio per quello che mi sta
facendo. Non capisco perché lo stia facendo; perché
adesso vuole vedermi soffrire in questo modo? Non
capisco…
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Eccomi in macchina. Sto finalmente tornando a
casa. Ammetto che sto sperando di vederla lì. Vorrei
tanto trovala in cucina ad aspettarmi, come faceva tutte le
volte che tornavo da scuola. Spero di rivedere presto il
suo sorriso e di sentirmi abbracciato.
Lo spero
veramente, tantissimo!
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Una Giornata Sportiva
di
Mel Aquilina 4A
Due mesi fa, insieme ai miei compagni di scuola
ho partecipato ad una giornata sportiva.
Questo
avvenimento ha avuto luogo alla nostra scuola, nei campi
da gioco.
C’eravamo impegnati molto durante l’anno,
prima di quella giornata importante. C’era molta gente
che faceva il tifo per noi. Ho persino visto molti
striscioni e palloncini colorati. La prima partita era di
calcio, il mio sport preferito. Dopo dieci minuti ho fatto
gol e la gente gridava ‘gol’ tutta contenta. Ma purtroppo,
dopo qualche minuto, l’altra squadra ha segnato. La
partita era combattuta fino al novantesimo minuto. Ma
prima che l’arbitro potesse fischiare l’altra squadra ha
commesso un fallo e perciò ci ha concesso un rigore. Ho
tirato un pallone fortissimo e ho segnato. Eravamo molto
contenti con la nostra prestazione.
La gara seguente era di pallacanestro. Eravamo
imbattibili! Il punteggio finale era di 55 a 20. Stavamo
vincendo. Io e miei compagni eravamo molto contenti e
soddisfatti perché questa era la seconda vincita per la
nostra squadra. Eravamo molto eccitati perché eravamo
tra i finalisti.
L’ultima partita era di pallavolo. Se avremmo
vinto questa partita, saremmo stati i campioni tra tutte le
squadre. Ma durante la partita, c’era un incidente perché
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mentre il mio compagno è caduto e si è rotto una gamba.
Ovviamnete non poteva più giocare. La nostra fiducia
era distrutta. Fortunatamente, avevamo un sostituto. Ad
un tratto, tutto cominciava ad andare bene. Quando la
partita è finita la genta faceva il tifo per noi. Avevamo
vinto!
Eravamo molto contenti. Tutti i ragazzi che
avevano partecipato hanno ricevuto una medaglia ma noi
abbiamo ricevuto il trofeo. Era una giornata che non
dimenticherò mai.
Ho imparato che non devo mai smettere di avere
fiducia in me stesso perché alla fine tutto finisce bene se
ce la metto tutta.
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Il Ristorante
di
Jonathan Zammit 4A
In estate, Marco e Giulia sono andati a mangiare
in un grande ristorante. Loro sono andati al ristorante un
giovedì sera.
Quando loro sono arrivati al ristorante hanno
ordinate il cibo e, dopo trenta minuti, hanno cominciato a
mangiare. Dopo aver mangiato e pagato il conto sono
andati a ballare in un night. La musica era molto
rilassante e la musica era del tipo jazz. Lo strumento che
suonava in soltofondo era un pianoforte. Dopo circa
venti minuti a ballare sono ritornati a casa con la
macchina di Marco.
Gli è piaciuta molto quella musica e dopo una
settimana loro sono ritornati in quel night.
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L’Assedio
di
David Deguara 4B
Quella sera, stavamo nel castello di Sherwood,
tutti in fila, aspettando l’ordine del comandante. Il
castello era tutto armato e pronto per la battaglia.
La pioggia era appena iniziata e a mille metri
davanti a noi, i nemici incendiavono la foresta. L’inizio
della guerra era vicino. Subito dopo, un cavalleria di più
di mille uomini tutti armati, stava venendo verso di noi.
Molti cannoni e catapulte, tutti armati a dovere, stavano
prendendo di mira il nostro castello.
Questa era una questione di vita o di morte. La
guerra stava per iniziare e tutti noi stavamo in ansia. Loro
stavano circondando le nostre bastioni e hanno lanciato
grandi scale per scalare le mura. Più tardi il comandante
ha alzato la sua grande spada e ha dato l’ordine di
attaccare. Tutti noi stavamo lottando con grande capacità
e tenacia.
C’erano tanti morti e poca gente si è salvata dal
massacro di questa battagli. La guerra era terminata in
men che non si dica. Il re era esausto e il comandante era
morto avvolto dalle fiamme. Avevamo appena distrutto
la banda più vile e pericolosa di tutto il regno.
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Processo di Scrittura 4: ppt sullo sport e musica
Un Tiro Magico in Porta
di
Darryl Fava 4A
La nostra storia inizia una settimana prima della
partita finale della Champions League, tra il Real Madrid
e il Barcelona. L’allenatore, Berndt Schuster, è l’
allenatore più bravo del Real Madrid. Berndt riceve una
brutta notizia di un incidente stradale di due giocatori tra
i migliori del Real Madrid. I giocatori feriti erano Van
Nistelrooy e Raul.
Questo era un problema serio perché Schuster non
aveva molte scelte a parte Robinho e Higauin. Higauin è
un giocatore di 19 anni, e non ha esperienza nel giocare
partite tra i grandi rivali come il Real Madrid e il
Barcelona.
La partita inizia nello Stadio Olimpico di Roma
con 80,000 spettatori. Higauin è sul banco dei sostituti
perché il Real Madrid ha un altro attaccante: Robinho.
Dopo undici minuti arriva un gol bellissimo di Bojan
Krkic, un giocatore serbo di 17 anni. Così, il Barcelona
va in vantaggio. All’80° minuto Robinho è ferito dopo
un dribbling con Puyol. Allora Robinho sostituisce
Higauin per gli ultimi 10 minuti!
All’88° minuto c’è un gol di Robben, del Real
Madrid; un colpo di testa grandioso da un calcio d’angolo
perfetto di Guti. Al 91° minuto c’è uno sbaglio difensivo
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di Puyol (del Barcelona), e poi un tiro di Higauin, fuori
dall’area di rigore e il Real Madrid è in vantaggio. La
vittoria della coppa europea era vicina.
L’arbitro ha eseguito il fischio finale e il Real
Madrid era il nuovo campione della Champions League.
Grazie a Higauin, un giocatore di 19 anni, il Real Madrid
ha vinto la coppa più prestigiosa!
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Tafferugli negli Stadi
di
George Spiteri 4B
Era il 22 novembre dell’anno scorso quando c’era
una partita della Lega Calcio tra le squadre di Reggina e
Catania. Sfortunatamente un partitario catanese è stato
ucciso.
Nello stadio della Reggina, un partitario aveva
uno scontro con la polizia perché era armato. Non
volevano che lui entrasse nello stadio. L’hanno arrestato,
ma quando i tifosi stavano entrando lui è finito nel mezzo
ed è entrato lo stesso. Costui era un membro degli ultrà,
quelli che causano i tafferugli negli stadi. Questi teppisti
si trovano tra i partitari di qualunque squadra. In Italia
però sono più frequenti e questi creano il chiasso nel bel
mezzo di una partita.
Quell’uomo che era riuscito a scappare, stava
tentando di uccidere qualcuno. Aveva una pistola e al
momento giusto l’ha tirata fuori ed ha sparato ad un
tifoso catanese. L’ha colpito ed è morto sul posto in cui è
caduto. I tifosi catanesi hanno invaso lo stadio dopo che
hanno visto quello che ara accaduto. L’arbitro non
poteva fare niente e ha annullato la partita.
Ho imparato che gli incidenti accadano quando tu
meno te lo aspetti. Gli ultrà sono molto pericolosi e
imprevidibili perché creano un chiasso mortale e la
polizia deve essere più attenta.
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Un Incidente Mortale di Formula 1
di
Gianluca Mallia 4A
Era l’11 novembre 2002 ed era la finale di
Formula 1 al circuito di Silverstone in Inghilterra. I fan
erano molto entusiasti ed eccitati perché sapevano cosa
sarebbe successo in pista.
La gara sta per iniziare. 3!..........2!..........1! E
sono partiti! Lewis Bianchi era in testa e la gara
sembrava sua, ma Edward Biachi—il preferito—guidava
per la squadra della McLaren ed era il campione del
momento. Però Edward Alfonso era il contrario di tutto
cio`, la folla non la amava affatto ed era il nemico
numero uno di Lewis Bianchi.
La gara si faceva più intensa e Alfonso era in un
testa a testa con Bianchi. La fine della corsa era dietro
l’utima doppia curva. Alfonso fa una mossa per superare
Bianchi ma cerca di superarlo in modo sbagliato e si
schianta con Bianchi facendolo andare fuori pista. La
sua macchina si schianta contro il muro ed esplode con
Bianchi dentro.
Il pubblico rimane in silenzio ed è scioccato!
Alfonso continua la gara ed è lui il vincitare. I fan di
Bianchi sono furiosi.
90
Una Gara per le Strade
di
Isaac Bezzina 4A
Iggy Freecs era un ragazzo tipico di 16 anni che
viveva a Nagashi. Aveva un dono speciale, era un autista
di talento, tanto che delle bande da fuori città lo
sfidavano per delle gare nelle strade.
Tutto questo succedeva dopo scuola, tardi la sera,
dopo che aveva finito il lavoro alla caffeteria di suo
padre, Genma. Anche Genma, come suo figlio, era stato
una volta un autista che faceva gare per le strade ed era
un campione ai suoi tempi. A Iggy piaceva questo
talento, ma la maggior parte delle gare finivano con
incidenti, non da parte sua ma degli avversari. Era
famoso tra le altre bande e tante volte finiva a fare delle
gare con le bande di Yakuza. Ma lui non si scoraggiava.
Questa volta è venuta in città una banda famosa
per le gare più violente. Iggy era famoso per le sue gare
perfette nella tecnica, allora la banda Red Skies è venuta
da Okinawa per una gara.
Era un venerdì sera, e appena Iggy aveva finito di
lavorare alle 22:00, si è messo in moto per le strade
montagnose dove ci sarebbe stata la gara. La gara era tra
Iggy e Gouki, il capo e il più violento della banda.
Appena è partito il cronometro dell’arbitro, la gara è
incominciata. Gouki passa in testa immediatamente
lasciando Iggy indietro, ma lui non molla. La gara
procede tra le strade montagnose, e il tragurado è sempre
91
più vicino. Gouki arriva all’ultima curva, la più difficile,
ma la velocità di Gouki era eccessiva, e non poteva girare
bene schiantandosi così nelle barriere stradali. Iggy passa
in testa. La vittoria era sua per un’altra volta. Gouki era
furioso, ma ha accettato la sconfitta e lui e la sua banda si
sono ritirati.
Era un’altra vittoria per Iggy, ma non deve mai
darla per vinta perché non sa ancora quante altre sfide lo
aspettano.
92
La Pista Pericolosa
di
Luca Bellizzi 4A
Michael Knight, un pilota di trentaquattro anni,
lavora per la fondazione Devon. Questa fondazione aiuta
la gente che richiede il suo aiuto.
Una volta Michael ricevette una missione
pericolosa. Doveva indagare sulla morte di un’autista
della Ferrari, che era morto durante una gara. Il suo
motore era esploso all’improvviso e in circostanze
misteriose.
Michael andò incognito ad una delle gare di
Formula 1. Insieme a KITT, una macchina speciale fatta
di titanio e industruttibile, il nostro eroe andò lì come se
fosse l’autista che doveva sostituire l’autista morto nella
Ferrari. Ovviamente nessuno sapeva chi era veramente, a
parte il direttore della Ferrari stessa.
Prima che cominciasse la gara, lui vide KARR.
KARR era una macchina identica a KITT; anche i
materiali di cui era fatto erano gli stessi. All’improvviso,
lui capì quello che era successo. KARR, come KITT,
aveva un cannone a laser incorporato e l’autista di KARR
aveva sparato al serbatoio dell’autista della Ferrari.
La gara cominciò! KITT era stato modificato,
così da potere participare alla gara di Formula 1.
Michael era l’unico che non avrebbe potuto subito danni,
nel caso in cui KARR avesse sparato il laser su una
93
macchina. Michael non sapeva ancora chi era l’autista di
KARR. Ad un certo punto della gara, KARR era terzo,
KITT era secondo e in testa c’era una macchina della
Renault.
All’improvviso, la Renault esplode, ed era qui che
Michael ebbe la conferma che era proprio l’autista di
KARR a far esplodere la macchina della Ferrari, perché
KITT aveva un sensore che percepiva i raggi laser.
Michael sapeva che KARR avrebbe sparato a
chiunque fosse davanti a lui. Per fermarlo, Michael
doveva escogitare un piano al più presto. Lui aveva
notato lo specchietto di KARR. Sapeva cosa doveva
fare. Lui sparò il laser nello specchietto di KARR, che
poi venne riflesso nel volto dell’autista accecandalo
temporaneamente ma senza ucciderlo. KARR si è
schiantò e Michael continuò la gara e vinse per la Ferrari.
Quando la gara finì, Michael andò a vedere chi
era l’autista di KARR questa volta. Era Ash Ketchum;
era scappato dal mondo dei Pokemon per vincere la gara,
vincere il monte premi e forse anche il cuore delle
ragazze.
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Un’Avventura di Dragonball alla Coppa del Mondo
di
Luke Chetcuti 4A
Nel 2006, in giugno, c’erano molte persone che
sono andate a vedere la partita della Coppa del Mondo.
La Coppa del Mondo è cominciata il sette giugno
del 2006 e le squadre avevano già giocato le partite e
avevano cominciato le eliminatorie.
La partita finale tra le due squadre più famose
comincia e molti tifosi guardano la partita alla TV. E’
stata un’avventura molto combattuta per i giocatori. Ad
un certo punto però, Zidane dà un colpo di testa a
Materazzi. Il dottore ha cercato di fare il possible per
Materazzi. L’ incidente è stato come un episodio di
Dragon Ball. L’ incidente è stato fatale e Materazzi è
morto. Il terreno di gioco era stato coperto del suo
sangue. Adesso lo stadio è chiamato lo Stadio Rosso.
Non è stato un incidente e i tifosi sono rimasti in
uno stato di shock per la scena fatale tra Zidane e
Materazzi.
95
La Partita tra Malta e l’Inghilterra
di
Luke Galea 4A
Luglio scorso c’era un evento importante per i
tifosi di calcio maltesi in cui Malta ha giocato una partita
amichevole contro l’Inghilterra.
Sono Michael Mifsud un attaccante importante
per la squadra. Il nostro portiere è Justin Haber e gli altri
calciatori nella squadra sono Brian Said, Luke Dimech,
Gilbert Agius e Ivan Woods. Noi ci allenavamo duro per
la partita. L’allenatore ha deciso che noi avremmo
giocato una tattica difensiva. Molti tifosi di calcio erano
molto ansiosi per la partita.
Finalmente il giorno della partita è arrivato. Era il
25 luglio. Il tempo era molto caldo e non c’erano nuvole
nel cielo. I tifosi riempivano lo stadio di Ta’Qali. Il
portiere della squadra inglese era David James e
potevamo vedere qualche altro calciatore come Gary
Neville, John Terry, Lampard e Wayne Rooney. L’inno
nazionale di Malta e quello dell’Inghilterra sono stati
eseguiti e la partita è incominciata.
Il talento dei calciatori inglesi cominciava a
mostrarsi immediatamente e noi dovevamo giocare sul
difensivo. Dopo trenta minuti, il punteggio era ancora
zero a zero per le due squadre. Noi non potevamo fare
un goal perché la difesa degli inglesi era troppo forte. La
partita cominciava ad essere noiosa e noi eravamo
stanchi.
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Nel secondo tempo Justin Haber ha parato una
palla gol e i tifosi maltesi gridavano “Bravo Haber!”.
Poi, mi sono trovato il pallone tra i piedi e sono riuscito a
superare due difensori e ho segnato. Il portiere inglese
non ha potuto parare.
I tifosi maltesi hanno urlato “gol” e i calciatori
maltesi mi hanno complimentato per il gol. Gli inglesi
non potevano fare un gol nei venti minuti restanti e Malta
ha vinto la partita.
97
L’Ultima Coppa del Mondo
di
Nathaniel Micallef 4A
Marcello Lippi, l’allenatore della nazionale
italiana di calico, ha scelto i ventitre giocatori per andare
alle Mondiali. Tra questi c’erano però le assenze di
Antonio Cassano e di Cristianio Lucarelli. Questi
giocatori sono stati molto criticati.
I ventitre giocatori erano: Buffon, Amelia,
Peruzzi, Nesta, Materazzi, Cannavaro, Barzagli, Oddo,
Grosso, Zambrotta, Zaccardo, Barrone, Pirlo, Gattuso,
De Rossi, Perrotta, Camoranesi, Totti, Del Piero, Toni,
Gilardino, Inzaghi e Iaquinta. Il girone d’Italia era con
ovviamente l’Italia, gli USA, il Ghana, e la Repubblica
Ceca. La prima partita era contro il Ghana, finita 2 – 0
per l’Italia. Ma la seconda non era una vincita come la
prima, ma un pareggio di 1 – 1 contro gli USA. L’ultima
gara dei gironi era decisiva per passare alla seconda parte
del Campionato del Mondo. Era una grande gara da
parte della nazionale italiana: una vincita di 2 – 0 contro
la Repubblica Ceca di Pavel Nedved. L’Italia è passata
alle ottavi di finale! Il prossimo rivale era l’Australia di
Mascherano. Era una gara decisa da un rigore all’ultimo
minuto dopo un fallo su Grosso e battuto da Totti. Ai
quarti di finale, l’Italia gioca contro l’Ukraina di
Shevchenko. Si ottiene un risultato di 3 – 0 a favore
dell’Italia. Ai semi-finali si gioca contro la Germania, la
squadra che gioca a casa. C’era un risultato di 0 – 0 fino
al tempo regolare della partita. Al tempo supplementare
Fabio Grosso ho segnato un gol meraviglioso che
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sorprende Lehmann, il portiere tedesco. Alla fine di
questa partita, Del Piero conferma la vincita con un altro
bel gol.
La finale si gioca a Berlino, in uno stadio con più di
centomila tifosi. Era un’atmosfera grandiosa!! La partita
contro la squadra francese inizia. C’è un rigore per i
francesi batuto da Zidane e segna. Il risultato è di 1 – 0
per i francesi. Prima della fine del primo tempo, Pirlo
batte un calcio d’angolo ed il difensore gigante dell’
Italia, Materazzi, ha fatto il pareggio con una testata
fortissima. Qui il risultato è di 1 – 1. La partita finisce
con questo risultato.
Nel tempo supplementare, le due squadre avranno
tante occasioni per andare in vantaggio, ma le parate di
Buffon e di Bartez erano meravigliose. Alla fine della
patita, Materazzi ho offeso Zidane che era alla sua ultima
partita della sua grandissima cariera, e lui ha reagito con
una testata al petto di Materazzi. Un cartellino rosso a
Zidane e finisce così la sua cariera. Ai rigori, all’Italia è
andata bene. Cinque rigori piazzati bene al cento per
cento. La Francia fallisce un solo rigore battuto da
Trezeguet. Il suo tiro ho battuto la traversa di Buffon.
L’Italia ho vinto i Mondiali! Fabio Cannavaro, il
capitano, ha alzato il trofeo d’oro nelle sue mani. C’è
grande gioia per i tifosi della squadra italiana e
soprattutto per l’allenatore Marcello Lippi.
Il
Campionato del Mondo è stato vinto grazie alla bravura
di questi ventitre giocatori.
99
La Vendetta Inconclusa
di
Raffaele Tasca 4A
“L' ultimo giro!” La Ferrari di Marini è davanti
alla McLaren di Freeman per un solo secondo. Chi
vincerà?” Il commentatore della gara era ansioso tanto
quanto i tifosi dei due piloti. Freeman e Marini erano
due piloti che erano in testa con gli stessi punti nella
stagione del 2020 della Formula Uno.
Monza era allagata di tifosi. Marini stava per
vincere quando era all’ultimo giro. Però Freeman lo ha
speronato con la sua macchina e così Marini è andato
fuori pista, sbattendo contro il muro di pneumatici in
maniera molto violenta.
Tutti erano scioccati da quello che era successo.
Hanno portato Marini all’ospedale immediatamente. Lui
era ferito gravamente. Ha contuso il collo con l’
incidente e le sue spalle erano slogate. Per la cura doveva
riposare per un anno intero.
Dopo un anno, Marini è ritornato alla corsa, con
un nuova Ferrari. Ha fatto due settimane di allenamento
prima che iniziasse il torneo. Lui si sentiva più preparato
e fiducioso di prima. La sua squadra era impressionata
del miglioramento dall' altro anno. Ma lui voleva solo
vendicarsi di Freeman dopo quello che gli aveva fatto.
I due piloti hanno cominciato una grande
stagione. Il Fan club di Marini era riaperto. I due erano
100
in testa alla classifica. La differenza era che Freeman
aveva solo un punto in più di Marini.
È cominciato l’ultimo giro.
Interlagos era
affollato come due anni fa a Monza. Marini era in testa a
Freeman per un secondo e mezzo. Però ecco arrivare
un’altra macchina che stava per superarli. Chi avrebbe
vinto questa volta...?
101
La Lotta Finale
di
Stefan Attard 4A
Sabato scorso avevo la lezione di scherma, ma
avevo anche un combattimento con Luigi, per il
campionato nazionale. Luigi ed io siamo anche molto
amici.
Il giorno è arrivato finalmente! In primo luogo
abbiamo avuto la nostra lezione e dopo si doveva tenere
l’incontro. Ero molto nervoso ed eccitato. Ci siamo
augurati ‘buona fortuna’ per l’ultima volta. La lotta è
cominciata. Era molto dura perché Luigi era molto
bravo. Lui mi ha colpito subito alla pancia. Peccato!
Uno a zero. Nel secondo round, io ero più fortunato
perché la mia spada ha colpito Luigi. Uno ad uno!
L’ultimo round era molto eccitante. Via! Clang! Clang!
Luigi era molto agile e le spade si colpivano a vicenda.
Però Luigi mi è girato attorno e mi ha colpito sopra la
gamba. Luigi era il campione!
Ho imparato che vincere non è una cosa
essenziale. Sono molto felice per Luigi perché lui era il
campione ed anche il miglior amico del mondo.
102
La Nuova Vita di Michael Schumacher
di
Neil Xuereb 4A
Era il marzo del 1971. Schumacher era
stanchissimo. Dopo un altro giorno di guida alla sua
Ferrari, la sola cosa che aveva in testa era il suo letto con
le belle coperte di Barney. Lui dormiva come un
bambino ma questa volta fa un brutto sogno: era un
giorno bruttissimo e partecipava ad una gara di F1. Per
qualche ragione perde il controllo della macchina, sbatte
contro la pubblicità dei biscotti Plasmon e muore sul
colpo. Schumacher si alza spaventatissimo e capisce che
era solo un incubo.
Michael decide di non mangiare più Plasmon e di
non fare più F1. Decide di trovare un altro sport. Lui era
convinto che siccome era diventato un campione in gare
con le macchine, gli sarebbe stato facile eccellere in un
altro sport.
Comincia la sua caccia allo sport della sua vita. Ci
prova con il tennis. Compra una racchetta molto cara e
venti palle di prima qualità, ma non riesce a colpirne una.
Non era lo sport per lui. Pensa ad altre qualità che aveva
da bambino. Quando la sua mamma stendeva il bucato,
gli lasciava toglierle i panni asciutti e poi tirava le
mollette della biancheria in un cestino da lontano. Forse
il Basket? Lui va all’Eurosport e compra dei palloni di
Basket, come sempre di prima qualità, e compra anche
una palestra tutta sua. Lui si allena per tre giorni
consecutivi. Neanche un solo canestro. Un altro giorno
103
lui prova lo skateboard.
Compra un bellissimo
skateboard viola e rosa, il colore di Barney - il suo
programma preferito. Non ce l’ha fatta neanche a salire
sullo skateboard. Che incapace! Prova tanti altri sport: il
calcio, la pallavolo, l’atletica e spende tutti i suoi
risparmi, ma senza alcun successo. Ma quando c’è la
voglia c'è sempre una soluzione, e a ottanta anni lui trova
finalmente lo sport della sua vita, l’equitazione.
Dopo sei lunghi anni di pensione, spesi a
mangiare solo pane e a bere solo acqua, lui ha
risparmiato i soldi necessari per comprare un cavallo. Ne
compra uno bianco e lo chiama ‘Pensione’. Nel primo
giro con il suo nuovo cavallo, Michael Schumacher è
investito da una macchina di F1. Al volante c’è Zinedine
Zidane. Purtroppo Michael aveva sbagliato strada per
l’ippodromo ed era finito al circuito di F1. L’ultimo
pensiero che gli è passato dalla mente era: “è solo un
brutto sogno.”
Il corpo di Michael Schumacher si è sbriciolato
in mille pezzi e Zidane per poco non ha perso il controllo
della macchina perché scivolava sugli organi di
Schumacher. Nel colpo, il cavallo è atterrato nella
lavatrice di mia madre, che non si è accorta di niente.
Durante il lavaggio, ‘Pensione’ si è ristretto e poi è
scappato fuori dalla lavatrice e poi dalla finestra per
ritornare in pista. Però sbatte di nuovo contro la
macchina di Zidane. Il manager al pit, che stava
guardando tutto da un edizione straordinaria del tg in un
locale, vede il segno che il cavallo lascia sul cofano della
macchina, ed è così che lo stemma della Ferrari ha avuto
il suo stemma del cavallino rampante.
104
Zidane batte il record del giro più veloce in F1.
Roger Federer è il nuovo campione dello skateboard
dopo aver comprato lo skateboard di Schumacher dall’
Euroshop.
La storia non finisce qui! Schumacher credeva
nella religione degli Hindù. Secondo questa religione chi
ha vissuto una vita cattiva, dopo la morte deve rinascere
in una forma di animale o oggetto, insomma uno stato
peggiore di quello precedente. Schumacher ha vissuto
una buona vita ma sfortunatamente, Brahman, un dio
della religione induista era un tifoso accanito della
McLaren e non aveva simpatia per Schumacher.
Schumacher nasce dunque in una forma di pallone del
calcio, destinato ad essere calciato per tutta la vita.
Questo sarà lo stesso pallone che Tony Hawk calcerà per
fare la rete vincente per un certo paese chiamato
Kemmuna contro il Brasile, nella finale della Coppa del
Mondo.
105
Percezioni Diverse dello Sport
di
Gabriel Abela 4B
Lo sport. Tutti ne parlano come buono per la
salute, divertente da praticare e da seguire. Lo sport
varia così tanto nel suo concetto che ne esistono persino
delle percezioni diverse.
Di sport ce ne sono a migliaia, alcuni più seguiti e
popolari degli altri. Tra quelli più seguiti ci sono
l’automobilismo, sia di formula uno che quello del rally,
e con questi va anche incluso il motociclismo. La
pallacanestro sta guadagnando terreno insieme alla
pallavolo. Poi seguono il ciclismo e lo sport acquatico.
Quello più seguito è ovviamente il calcio. Per
qualche ragione, tutti amano il calcio tranne me. Ormai
il calcio è diventato così poplare che si è sviluppato in un
grosso giro d’affari; un girone che genera tanti soldi, e
per questo i giocatori sono facilmente paragonabili ai divi
del cinema. Questo paragone gli sta a pennello perché
basta vedere una partita per accorgersi che una partita fra
due bambini per strada è più genuina di una tenuta nello
stadio. Spero soltanto che scandalo dopo scandalo,
questo sport finalmente si pulisca, permettendo ai tifosi
di sognare di nuovo.
Parliamo allora della differenza fra praticare e
seguire uno sport. Sono queste le percezioni dello sport.
La maggiorparte della gioventù trova uno sport da
praticare per sfogarsi un po’, o semplicemente per
106
passare il tempo. Questo è vero sport e così ci si procura
una salute di ferro.
Ma ahime! Ci sono quei facinorosi che passano le
ore incollate al televisore, guardando gli approfondimenti
delle partite o davanti ad un gioco sportivo virtuale
invece che fare dell’esercizio fisico. Complimenti! Così
ci si procura un bel pancione! Ovviamente, non biasimo
quelli che vedono una partita ogni tanto.
Dunque è l’esercizio che conta, non il televisore!
Se vuoi veramente sentirti bene, vai a fare due tiri in
porta, oppure fa una corsa intorno al quartiere. Meno
computer, più sport!
107
Un Pilota Sfortunato
di
Ryan Tufigno 4A
Era una bella giornata d’aprile e a Monza c’era
l’ultima corsa del campionato di Formula 1. Lewis
Hamilton e Kimi Raikonen si giocavano il titolo di
campioni del mondo nella Formula 1.
Quando la corsa è cominciata, Lewis Hamilton e
Kimi Raikonen erano in testa e hanno combattuto
assiduamente per tutta la corsa per aggiudicarsi il primo
posto. Nessuno poteva raggiungerli perché erano molto
veloci. La gara era molto eccitante e tutto il pubblico era
entusiasto
nel
vedere
chi
avrebbe
vinto.
Sfortunatamente, all’ultimo giro Kimi Raikonen era al
primo posto ma avendo frenato tardi si è schiantato
contro il muro. Lewis Hamilton ha vinto la corsa, ma
immediatamente dopo la premiazione è andato
all’ospedale dove Kimi Raikonen era stato ricoverato
dall’ambulanza.
La corsa e il titolo di campione del mondo li ha
vinti Lewis Hamilton ma lui era molto dispiaciuto per il
suo amico che era stato ferito gravemente ed era in
pericolo di vita all’ospedale.
108
Le Gare di F1
di
Malcolm Attard 4A
Durante la finale di una gara di F1 ci sono molte
nuove machine e nuovi piloti. Ci sono molte persone
famose che amano le machine. Alcuni piloti famosi sono
Micheal Shumacher e Kimi Raikonnen.
Nella gara ci sono molti spettatori che guardano
con molta attenzione e con molta curiosità. Ci sono
molte bandiere della Ferrari, Bmw, Renault, Toyota e
molti altri. Molti italiani amano la Ferrari.
Nella gara ci sono molti giri da fare. La gara si fa
nelle piste da corsa. I piloti sono molto professionali nel
guidare nelle corse.
Insieme agli altri competitori la gara ha inizio con
il semaforo. Molte machine iniziano bene e con molta
energia. La gara va molto bene fino alla meta’. Ci sono
anche grandi incidenti con due machine. Per esempio nel
pit.una macchina con il serbatorio pieno di benzina può
bruciare e un’altra macchina può schiantarsi con molta
energia ed esplodere. Il pilota deve essere portato
all’ospedale e può anche essere in pericolo di morte.
109
Una Gara da Fotofinish
di
Steven Gatt 4A
Tutti i concorrenti che sono riusciti ad arrivare in
finale erano tutti sulla linea di partenza. Tutti facevano le
ultime preparazioni e stavano riscaldando il motore.
Mancavano solo pochi istanti. I fari rossi si sono accesi;
tre, due, uno, PARTENZA ... Il rumore delle ruote che
giravano a vouto era insopportabile.
Un certo Giorgio era molto teso perché la gara
che stava facendo era l’ultima della stagione, e lui non
aveva mai gareggiato in questa pista a Parigi. Il sole era
molto intenso, ma sulla pista i piloti non ne facevano
caso e sfrecciavano uno dopo l’altro come pallottole.
Giorgio era il decimo e guidava un maggiolino che lui
stesso aveva restaurato. Anche se lui era un pilota molto
abile e la macchina era molto veloce, gli altri piloti erano
al quanto bravi.
Mancavano solo cinque giri e lui era nella quarta
posizione, ma con tre giri rimasti lui era già al secondo
posto. All’improvviso il serbatoio dell’olio gli si è
bucato e quando è entrato nel pit stop doveva cambiarlo
con uno di un altro maggiolino; solo così poteva reggere
ancora un ultimo giro. Adesso la battaglia era tra lui e il
concorente che aveva davvanti. Il pilota al primo posto
stava bloccando Giorgio da ogni parte della pista. Ma
poi un’idea gli è balenata in mente. Giorgio ha visto che
il recinto di metallo era inclinato e così poteva salirci
110
sopra e sorpasare il pilota davanti a lui; così lui ha virato
con tutta la sua forza verso il recinto di metallo.
Guidare sul recinto non era facile. Giorgio ha
tagliato il traguardo ma non era certo di aver vinto perché
prima di chiudere la gara, i due finalisti erano in una testa
a testa. Giorgio aspettava il risultato del fotofinish con
molta ansietà. Alla fine Giorgio si accorge di aver vinto.
Lui era molto soddisfatto di aver vinto questa gara perché
era una delle gare più importanti per lui.
111
L’Incidente Fatale
di
Mel Aquilina 4A
Erano le cinque del pomeriggio. Gianni, un
ragazzo di venti anni, stava guidando per andare a casa
sua. Era il compleanno di suo fratello Marco che stava
per celebrare il suo settimo compleanno.
Gianni stava guidando in una strada a Milano.
C’era molto traffico perché quella era l’ora di punta, l’ora
in cui la gente finisce di lavorare. Era molto tardi. La
festa di compleanno di suo fratello stava per cominciare
tra mezza ora. Gianni stava guidando molto velocemente
per arrivare in tempo e per non deludere suo fratello.
Stava andando a novanta miglia all’ora. Da un
altra strada è improvvisamente uscita una macchina
guidata da un uomo di nome Carlo. Le due macchine si
sono scontrate. Con l’impatto, Gianni ha perso il
controllo della macchina ed è andato a sbattere contro un
muro.
La macchina di Gianni era distrutta
completamente; e purtroppo Gianni è morto sul colpo.
Questo incidente era tutta colpa dell’altro uomo che era
ubriaco.
112
Temi degli Esami: un’immagine di uno squalo
Sembrava una Giornata Tranquilla
di
Brandon Caruana 4A
Sono partiti da Venezia, quella mattina per un
giro nel mare Adriatico. Tutto funzionava bene e la
barca era in ottime condizioni.
Verso mezzogiorno, a circa venti miglia dalla
costa italiana, Marco ha visto quello che pensava fosse
un delfino. Lo dice a suo padre ma si accordono che era
uno squalo bianco. Da questo momento in poi quasi tutta
la famiglia a bordo ha visto lo squalo, e tutti erano presi
dal panico. Ma questo non bastava. Cinque minuti dopo,
il gruppo è stato circondato da circa venti altri squali,
tutti grandi e feroci! Gli squali hanno cercato di
capovolgere la barca.
Il motore si è fermato
completamente. Uno squalo si è lanciato sulla barca e ha
provato ad azzannare qualcuno. Ma quando un altro
squalo ha cercato di alzarsi sulla barca, il motore si è
improvvisamente avviato e sono fuggiti con la massima
velocità verso la terra ferma.
E’ incredibile come si sono salvati.
veramente lì quando hai bisogno di Lui.
Dio è
113
Lo Squalo
di
Edgar Gatt 4A
Era una bella giornata per andare per una gita al
mare con gli amici. Alessandro aveva telefonato ai suoi
amici per andare alla baia di Ghadira e stava preparando
gli oggetti di cui aveva bisogno.
Alessandro stava per arrivare alla baia quando ha
visto i suoi amici che lo stavano aspettando. Quando è
arrivato, gli amici erano felici di vederlo. Il suo grande
amico Pietro era il primo che ha detto, “Ehi Alessandro,
come stai?” Lui era molto contento di vederli così vivaci.
Era giunto il momento per andare sulla spiaggia.
Loro stavano andando a nuotare. Era la prima volta
questa estate che Alessandro andava a nuotare. Pietro era
già in mare e Alessandro lo ha seguito. Stavano
nuotando quando loro hanno visto uno squalo. Pietro
stava nuotando vicino alla spiaggia e lo squalo lo ha visto
pure. Stava per mangiarlo quando Alessandro gli ha
sparato con il suo arpione. Lo squalo era disturbato ed è
andato a mangiare Alessandro. Lui non aveva il tempo di
ricaricare l’arma e lo squalo l’ha mangiato. Il sangue era
tutto intorno e le sue braccia erano la sola cosa che
rimaneva di lui.
Per me Alessandro è stato un eroe nell’andare a
salvare un amico da uno squalo, ma chi non l’avrebbe
fatto per un amico?
114
I Pescatori Sfortunati
di
Gianluca Mallia 4A
Era l’11 novembre del 2001 quando la barca di
due pescatori, Emilio e Alberto, si è fermata in alto mare.
Alle 07:00 Emilio e Alberto avevano deciso di
andare a pescare vicino a Filfla. Emilia aveva preparato
la barca e Alberto aveva preparato gli oggetti per pescare.
Quando loro sono arrivati vicino a Filfla, hanno
deciso di iniziare a pescare.
Ma la barca si è
improvvisamente fermata e loro non sapevano cosa stava
succedendo.
Dopo che hanno aspettato per un’ora, loro hanno
visto uno squalo vicino alla loro barca. Lo squalo ha
attaccato la barca. Poco dopo, lo squalo ha attaccato
anche Emilia e Alberto e purtroppo loro sono morti.
Ho imparato che tu devi calcolare bene le
conseguenze prima di compiere un’azione.
115
Surfing tra gli Squali
di
Isaac Bezzina 4A
Era un sabato mattina, e Johnny ha pensato di
andare a fare un po’ di surfing prima di andare al lavoro.
Il sole stava ancora sorgendo e la spiaggia era quasi
deserta.
Ha preso tutto quello che gli serviva e è andato in
spiaggia. Quando ha visto le onde si è meravigliato dalla
loro grandezza e si è tuffato in acqua. La sua sessione di
surfing era favolosa; le onde erano perfette, la
temperatura era come la desiderava. Era una mattina
perfetta per questo sport.
Purtroppo, il bagnino non era ancora arrivato e
Johnny non poteva sapere se ci fossero degli squali
intorno. Questo era il suo unico sbaglio quell giorno. Si
dice che gli squali attaccano i surfisti perché da sotto la
superficie dell’acqua sembrano proprio delle foche. E
all’improvviso uno squalo da sottacqua sbatte Johnny in
aria facendolo cadere dalla tavola di surf. Confuso, lui
ha fatto presto ad sulla terra ferma per essere al sicuro.
Fortunatamente aveva solo qualche graffito ma la tavola
da surf è stata distrutta.
Johnny si è spaventato a morte, ma non si
allontanerà mai da quella spiaggia per molto. Quando si
sarà ripreso, riproverà a fare del surfing in quella
spiaggia.
116
Lo Squalo Ucciso
di
Jonathan Zammit 4A
Nell’estate del 2007, io e la mia famiglia siamo
andati al mare di Marsascala per nuotare.
Dopo circa dieci minuti di nuoto, un uomo ha
visto un grande squalo. Molte persone sono uscite dall’
acqua ma un uomo anziano è rimasto in mare perché lui
non l’ha visto lo squalo. Lo squalo ha morso la gamba
dell’uomo ma due persone hanno sparato dei colpi allo
squalo ed è morto. La squadra medica ha portato l’ uomo
all’ospedale. L’ uomo si è salvato.
Ho imparato che gli squali sono molto pericolosi
e devo stare attento a dove nuotare.
117
Lo Squalo Pericoloso
di
Luke Galea 4A
Gianni e Luca erano due ragazzi maltesi di
quindici anni che avevano le vacanze estive. Loro
stavano andando per una vacanza in Italia con la loro
famiglia. Loro hanno deciso di andare a pescare con una
barca che hanno trovato in una spiaggia vuota.
I due ragazzi non hanno notato un segnale sulla
spiaggia che diceva “Attenzione agli squali”. Il mare era
blu e pulito; così sono usciti fuori dalla spiaggia e hanno
pescato per due ore e catturato molti pesci.
Quando erano stanchi, hanno deciso di ritornare
alla spiaggia e andare a casa. Erano andati lontano dalla
spiaggia e il mare cominciava a muoversi. Dunque
hanno dovuto remare duro per controllare la barca. Ad
un tratto uno squalo è apparso e comincava a nuotare
verso i ragazzi. I ragazzi avevano paura e hanno
abbandonato la barca continuando a nuotare verso la
spiaggia. E’ stato uno sbaglio! Lo squalo ha distrutto la
barca ed è corso dietro ai ragazzi. Era più veloce di loro.
Lo squalo ha preso Luca e lui è morto all’istante.
Gianni ha nuotato più in fretta verso spiaggia ed era
salvo. Lui ha pianto per suo fratello.
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Lo Squalo al Sole Park
di
Stefan Attard 4A
L’anno scorso a metà agosto, io e i miei amici
abbiamo visitato il Sole Park in Italia. Era un bel giorno,
perfetto per un bagno.
Abbiamo pagato per entrare nel parco. C’erano
molte persone e famiglie intere. Era molto difficile
trovare un posto vicino alla piscina. Abbiamo trovato un
piccolo posto sotto un ombrellone che era perfetto per
noi. Abbiamo mangiato e poi visitato l’acquario con uno
squalo grande e altri pesci. C’era un sommozzatore
professionale che dava da mangiare ai pesci e puliva
l’acquario. La gente lo stava osservando e facevano le
fotografie.
A pressapoco mezzogiorno, siamo tornati alla
piscine dove c’erano gli ombrelloni e abbiamo giocato a
UNO con le carte. Nella sezione speciale dell’acquario
abbiamo sentito delle persone gridare “Squalo, squalo!”
Lo squalo era fuggito dallo scarico dell’acqua
dell’acquario. Fortunatamente non c’erano persone a
visitare l’acquario in quel momento.
Lo squalo e gli altri pesci sono stati salvati con
l’aiuto del gruppo Salva Ambiente e sono stati messi in
un altro parco apposta.
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La Vendetta dello Squalo
di
Luca Bellizzi 4A
Era venerdì, tredici luglio del 1948. Sharky, uno
squalo vegetariano, stava nuotando vicino alle coste di
Malta in santa pace quando all’improvviso sentì uno
sparo. Lui andò in superfice per vedere che cosa era
successo. Quando salì, all’improvviso dei pescatori gli
spararono un colpo nel cranio e lui morì.
Sharky si trovò in un posto molto brutto e caldo.
L’acqua lì era bollente e all’improvviso spuntò dall’nulla
uno squalo rosso. “Ciao, Sharky” disse lo squalo rosso,
“Brutta fine quella che hai fatto, non senti rabbia per quei
mascalzoni che ti hanno sparato?” ”Certo che sì”, disse
Sharky, “… e farei di tutto per fargliera pagare.”
“Eccellente!” rispose subito lo squalo rosso. Lui disse a
Sharky che si chiamava Sharkana.
“Non credo che tu vuoi restare qui, dico bene?”
disse Sharkana. “Certo che no!” rispose l’altro. “Allora
faremo un accordo; io ti mando di nuovo nel regno dei
vivi e tu invece devi portarmi dieci anime per il mio
regno dei morti in mare”. Sharky accettò subito, così
loro si diedero una stretta di pinne.
Sharky venne mandato di nuovo a Malta, e si
mise subito al lavoro per uccidere qualche essere umano.
Era un po’ difficile per lui perché era vegetariano. La
costa era piena di gente, che nuotava, donne a seno nudo
e uomini pieni di muscoli. Lui ha visto uno gruppo di
bionde, che nuotavano e andò sotto di loro e cominciò a
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sbranarli; un lavoretto da niente, e quelli erano già sei
vittime. Ma purtroppo loro avevano gridato e dato
l’allarme e ormai tutta la gente era salita dall’acqua. Non
c’era più nessuno da uccidere. Però lui riconobbe il
suono familiare del motore di una barca; erano i pescatori
che l’avevano ucciso. Lui andò a tutta velocità e spezzò
la barca in due. C’erano in tutto cinque uomini, i quali
dopo un minuto erano diventati cinque scheletri.
Sharky aveva onorato l’accordo, e ormai lui era
un pesce vivo. Era contento perché aveva dato la giusta
punizione a quei pescatori malvagi.
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La Storia di un Pesce
di
Luke Chetcuti 4B
E’ un lunedi, il 22 dicembre, e il tempo è molto
caldo. Gianni abita a Milano, ma adesso è al lago di
Como.
Gianni non ha scuola durante le vacanze di
Natale. Lui decide di andare al lago di Como per
pescare. Marco prepara gli oggetti per la pesca in una
scatola. Alle undici, Marco è andato al lago e ha pescato
tra le rocce. C’era una bella veduta e si vedevano le belle
colline intorno.
Alle dodici, Gianni ha preso un pesce molto
grande. La specie del pesce era San Pietro; è molto
famoso e gustoso. Gianni continua a pescare ma non
pesca niente altro. Sono le quattro del pomeriggio
quando Gianni decide di andare a casa.
E' stata una giornata molto fortunata per Gianni e
ha preso un pesce veramente raro.
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Un Incidente in Mare
di
George Spiteri 4B
Questa storia ha luogo nel bel mezzo dell’estate,
quando stava per iniziare una festa di matrimonio su una
grande barca affittata per l’occasione. Tutti gli invitati
stavano salendo le scale di questa barca.
Quando sono saliti tutti, la festa è cominciata. La
barca è partita verso l’alto mare. Gli sposi hanno
cominciato a fare il giro degli invitati per ringraziarli del
regalo e anche della loro presenza. Tutti stavano dicendo
che la barca era magnifica, che erano molto organizzati,
che c’era molto cibo e tante bevande per il rinfresco.
E’ successo tutto in un batter d’occhio. Uno
squalo, lungo almeno cinque metri, ha attaccato la barca.
Nessuno sapeva che cosa era successo. Prima hanno
pensato che poteva essere uno scoglio; e quando per un
po’ di secondi tutto era calmo, gli invitati erano convinti
di avere ragione. Ma uno degli invitati ha notato che la
barca era stata colpita da qualcosa alla prua.
In quel momento c’era un inaspettato
speronameno della barca e delle persone sono cadute in
mare. Adesso tutti avevano capito cosa era sucesso
prima, ed ha avuto inizio un chiasso mortale. Qualcuno
diceva che era meglio saltare in mare. Alcuni invitati si
sono convinti e sono saltati, ma quello è stato un sbaglio
fatale. Il capitano ha buttato delle bombe a mano ma un
altro attacco gli ha fatto perdere l’equilibrio ed è finito
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direttamente nello stomaco del mostro. Un altro attacco
e la barca si è capovolta con tutti i sopravvissuti finiti nel
mare. Per quelli che si sono salvati è stato un miracolo.
Purtroppo gli sposi sono morti in questo incidente.
Quando sentiamo questa storia, noi possiamo
decidere se questa sia vera o falsa. Ma quelli che sono
morti quel giorno potrebbero dare la soluzione a questa
domanda… basta solo che i loro fantasmi ci testimoniano
l’accaduto. Non è mica facile però!
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Una Spedizione di Pesca Finita Male
di
Gilbert Gambin 4A
Circa un anno fa Jack e Oliver avevano deciso di
andare a pesca per diversi tipi di pesci. Si erano preparati
bene, da esperti che erano, con tutto il necessario, reti,
una pistola per sicurezza e tante altre cose utili.
Sono partiti dalla Florida e sono andati fuori
nell’oceano per circa cinquanta chilometri dalla baia. Si
erano fermati in un posto tranquillo e hanno incominciato
a pescare. Sembrava andare tutto liscio specie dopo aver
preso qualche tonno grandissimo. Ma ad un certo punto
hanno cominciato a vedere il mare con un colore diverso,
come se ci fosse qualcosa sotto di loro. Improvvisamente
uno squalo grande quanto la loro barca ha cominciato ad
attaccarli. Jack e Oliver avevano paura, ma hanno
cercato di distrarre lo squalo o a mettergli paura, ma
purtroppo non ce l’hanno fatta. Lo squalo ha rovesciato
la barca e gli ha fatti cadere in mare.
Purtroppo Oliver è morto dissanguato dopo che lo
squalo lo aveva morso un po’ dappertutto. Jack invece si
è salvato ma ha perso una gamba. Dobbiamo imparare
che la natura selvaggia non si può domare e neanche si
deve toccare perché se le fai qualcosa ti può essere fatale.
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Una Pesca Grossa
di
Gabriel Abela 4B
Un giorno di luglio dell’estate scorsa, io e due
miei amici del quartiere siamo andati a pescare. Era un
giorno con una leggera brezza. La limpidezza dell’
acqua ci invitava ad immergerci nel Mediterraneo.
Un mio amico aveva una barca pronta per noi.
Con canne da pesca, secchi e zaini pieni di provviste ce
ne siamo andati per una gita di pesca sportiva. Mi
meravigliavo di tutti i miei amici perché ero il solo a
sapere far funzionare un motore. Quindi ho fatto il mio
dovere e dal porticino di Zurrieq siamo usciti per la
nostra spedizione ai confini dell’ignoto
E’ importante notare che il mio amico teneva
sempre nella barca un arnese usato per agganciare le
cime dal fondale marino dentro il porto. Però mai e poi
mai come quel giorno sarei stato così consapevole della
sua utilità...
Ci siamo fermati nel mezzo del Canale di Sicilia
per raggiungere una zona fertile per la pesca. Con tanta
professionalità tutti noi scoprimmo i simboli di buona
fortuna: mani con le corna, peperoncini, code di coniglio,
portachiavi di superman, un santino di S.Pietro pescatore,
e tanti altri. Calando l’ancora e spengendo il motore
abbiamo apprezzato il silenzio prima della pesca
eccitante.
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Per nostra fortuna (e la iella dei pesci) c’era tanta
fame al di sotto del livello dell’acqua, e i secchi
iniziavano a riempirsi così tanto di barracude e
lampughe, che più volte abbiamo dovuto diminuire il
volume dell’acqua nei contenitori, sennò saltavano fuori
dai secchi.
Dopo ore di pesca abbiamo deciso unanimamente
di concedere l’amnistia ai pochi sopravvissuti (e di
ritornare un’altra volta).
Poi è accaduto
l’inimmaginabile.
Uno squalo di due metri,
evidenentemente geloso del nostro bottino viene a galla e
morde un pezzo dello scafo di fibra vetrata. Ho preso
quell’arnese già menzionato prima e ho cominciato a
dargliene di santa ragione. Per cinque minuti ho lottato
contro quella belva di mare fino a quando ho conficcato
l’asta nel suo occhio strabico, riempiendo la barca e i
dintorni di sangue. Le grida dei miei amici codardi sono
cessati immediatamente e sette ore dopo la nostra uscita,
siamo rientrati trionfanti nel porto, tirandoci dietro lo
squalo morto perché nella barca non ci stava.
Mi accontentavo sempre della mia pesca, anche
quando era scarsa, ma quel giorno la pesca era
abbondantissima. Ancora oggi nel frigo ci sono 50 chili
di carne da squalo. Si vede che non sono orientale nei
miei gusti gastronomici. Qualcuno ne vuole un po’?
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