5 Doc Fin – 5A SIRIO – 2014

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5 Doc Fin – 5A SIRIO – 2014
IST. D’ISTRUZ. SUPERIORE “PAOLO SARPI”
33078 SAN VITO AL TAGLIAMENTO(PN)
Via Brigata Osoppo - Tel. 043480496 / 0434833657 - Fax.
0434833346 – C.F 80016290936
E-mail: [email protected] – Pec: [email protected]
www.paolosarpi.it
ESAMI DI STATO
A.S. 2014-2015
DOCUMENTO FINALE
Classe 5^ SERALE
1
INDICE
Docenti del Consiglio di classe
Pag. 4
Relazione del Consiglio di Classe
Pag. 5
- Obiettivi generali dell’indirizzo
Pag. 5
- a) Profilo della classe
Pag. 5
- b) Metodi e strumenti didattici
Pag. 6
- c) Verifiche e valutazioni
Pag. 6
- d) Competenze e abilità raggiunte
Pag. 7
- e) Esercitazioni prove d’esame
Pag. 7
- f) Attività integrative
Pag. 7
- g) Tabella argomenti multidisciplinari
Pag. 7
Relazione finale Diritto Costituzionale ed Economia della Pag. 8
Finanza Pubblica
Relazione finale Lingua e Civiltà Inglese
Pag. 10
Relazione finale Matematica
Pag. 12
Relazione finale Italiano e Storia
Pag. 14
Relazione finale Economia Aziendale
Pag. 17
Elenco allievi
Pag. 20
Testo Simulazione I Prova
Pag. 21
Griglia di correzione I Prova
Pag. 31
Testo Simulazione II Prova
Pag. 35
Griglia di correzione II Prova
Pag. 36
Testo Simulazioni III Prova
Pag. 37
Griglia di correzione III Prova
Pag. 48
2
DOCENTI DEL CONSIGLIO DI CLASSE:
Docente
Materia
BELLIO Leone
Diritto ed Economia della Finanza Pubblica
COZZI Tiziana
Inglese
DA ROS Costanzo
Matematica
DOSE Alessandro
Italiano e Storia
MAURO Carlo
Economia Aziendale
Il dirigente scolastico
Piervincenzo Di Terlizzi
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RELAZIONE DEL CONSIGLIO DI CLASSE
Obiettivi generali dell’indirizzo
La classe V^ A è parte di un progetto nazionale denominato “progetto Sirio”. Dal prossimo anno scolastico al
Progetto Sirio subentreranno integralmente i nuovi percorsi di Educazione degli Adulti. In particolare in
questo istituto si terrà il corso del settore Economico indirizzo Amministrazione Finanza e Marketing corso
serale. Nello specifico il progetto Sirio era stato pensato specificatamente per gli studenti dei corsi serali, con
caratteristiche differenti rispetto alle sperimentazioni dei corsi diurni, tiene quindi in considerazione non
solo le difficoltà, ma anche le potenzialità del pubblico studentesco adulto.
Il corso di studi progetto Sirio è pertanto finalizzato ad offrire occasioni di promozione socio-culturale,
stimolare la ripresa degli studi riducendo l’abbandono scolastico, migliorare l’inserimento nel mondo del
lavoro.
L’iniziativa si caratterizza per la sua differenza con i curricoli istituzionali, tanto da connotarsi come vera e
propria seconda via all’istruzione.
Gli obiettivi generali perseguiti in questo corso di studi mirano ad una formazione di carattere professionale
ed insieme culturale, infatti all’acquisizione di competenze specifiche nel settore tecnico/aziendale fa da
sfondo una formazione culturale di base.
L’obiettivo di fondo è quello di consentire la riconversione professionale di adulti già inseriti in ambito
lavorativo che vogliano ripensare o debbano ricomporre la propria identità professionale.
a)
Profilo della classe
La classe V A serale Sirio, all’inizio dell’anno scolastico, era composta da 15 allievi; verso la fine del primo
quadrimestre un allievo si è trasferito in Inghilterra per motivi lavorativi, tuttavia si è iscritto un ulteriore
allievo mantenendo invariato il numero totale. La classe è ora composta da 6 allievi maschi e 9 femmine, 5
allievi sono di origine straniera, un’allieva è ripetente di questo istituto.
Trattasi di una classe piuttosto eterogenea: vi sono differenze di età, di provenienza lavorativa ed estrazione
socio-culturale; con alcuni alunni di provenienza straniera.
La classe è costituita da solo sei allievi provenienti dalla quarta del corso serale Sirio A.S. 2013/2014, più
un’allieva ripetente, gli altri alunni si sono aggiunti provenendo dal corso diurno, da altri istituti oppure per
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aver ripreso gli studi dopo qualche anno di interruzione. L’eterogeneità del gruppo classe è dovuta alla
molteplicità dei percorsi scolastici, alla diversità delle motivazioni, ad aspetti caratteriali e personali che
caratterizzano la partecipazione all’attività in classe e, per alcuni allievi, alle difficoltà nella frequenza,
giustificata da problematiche personali e lavorative. Un’allieva ha partorito durante l’anno scolastico. Oltre
alle difficoltà legate alla gravidanza, non è neppure autonoma come mezzi di trasporto e spesso viene in
treno da Pordenone. Per la maggior parte degli allievi, tuttavia, la frequenza è stata piuttosto regolare.
I rapporti con gli insegnanti sono sempre stati quasi sempre collaborativi e la preparazione, tenuto conto che
si tratta di un corso serale rivolto a studenti lavoratori, nel complesso può considerarsi positiva per buona
parte della classe. Per alcuni allievi permangono difficoltà nell’esposizione orale e nelle materie tecniche.
Buona parte degli allievi si è impegnata molto durante tutto l’anno, nonostante le limitazioni derivanti dalla
famiglia e dagli impegni di lavoro, riuscendo ad ottenere un rendimento scolastico discreto, per alcuni
buono. Gli altri allievi hanno conseguito risultati mediamente sufficienti con notevoli difficoltà
limitatamente ad alcune discipline.
b)
Metodi e strumenti didattici
Gli insegnanti del Consiglio di classe hanno concordato gli aspetti organizzativi del contratto formativo. Nel
corso delle lezioni sono state utilizzate: lezione frontale, lettura guidata di manuali e/o testi in genere, lezione
dialogata, lezione proposta con risoluzione dei problemi, discussione guidata, visione di testi multimediali
concernenti gli argomenti di studio.
I docenti hanno utilizzato per lo svolgimento delle lezioni: Libri di testo, vocabolari, Codice Civile e
Costituzione, dispense o materiali predisposti dal docente, calcolatrice, mezzi audiovisivi
Le lezioni si sono svolte in aula, non è stato fatto uso di laboratori.
c)
Verifiche e valutazioni
Per ogni materia le verifiche sono state fissate dalle programmazioni di ciascun docente. Strumenti di
valutazione: interrogazioni, compiti scritti, relazioni, prove di comprensione del testo, prove strutturate e
semi-strutturate, questionari ed esercizi, tipologie corrispondenti all’esame di stato.
Le prove scritte di tipologia tradizionale sono state impostate in previsione della preparazione necessaria ad
affrontare le prove scritte d’esame di stato.
La data programmata per le verifiche scritte è stata segnalata agli studenti con congruo anticipo sul registro
di classe e gli insegnanti si sono impegnati, nel limite del possibile a non fissare più di una verifica al giorno.
Ogni verifica è stata predisposta in maniera tale da valutare il conseguimento degli obiettivi didattici
prefissati. L’insegnante ha comunicato preventivamente l’argomento della verifica, la tipologia degli esercizi
o delle prove proposte e il tempo previsto per lo svolgimento.
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Per quanto riguarda la valutazione si è deciso di esprimere i voti secondo la scala approvata nel POF. Le
valutazioni quadrimestrali hanno utilizzato un voto unico per tutte le discipline, mentre nei giudizi
bimestrali sono state esclusivamente segnalate le discipline insufficienti.
d)
Competenze e abilità raggiunte
Il progetto didattico programmato dal Consiglio di classe
a inizio anno scolastico
si è rivelato
sostanzialmente adeguato. Una parte numericamente significativa della classe è in grado di : Partecipare
alle attività didattiche in modo attento intervenendo su sollecitazione. Conoscere e memorizzare, non solo a
breve termine, gli elementi fondamentali dei contenuti proposti.
Una parte della classe è in grado di: Esprimersi in modo abbastanza appropriato nei linguaggi specifici.
Sviluppare capacità di analisi e di sintesi. Cogliere la dimensione multidisciplinare presente in molti
argomenti studiati e stabilire semplici collegamenti. Solo alcuni studenti sono in grado di applicare le
conoscenze e le abilità acquisite in contesti nuovi e di operare in modo autonomo collegamenti
interdisciplinari.
e)
Esercitazioni prove d’esame
Il giorno 23 febbraio 2015 è stata effettuata la prima simulazione della terza prova e il giorno 4 maggio 2015
è stata effettuata la seconda simulazione della terza prova con le seguenti modalità:

Materie: inglese,matematica, diritto, scienza delle finanze (economia politica).

Tipologia C con trenta domande a risposta multipla;

Tempo: 2 ore.
Il giorno 28 aprile 2015 è stata effettuata la simulazione della prima prova. Durata 4 ore e mezza.
Il giorno 13 maggio 2015 è stata effettuata la simulazione della seconda prova. Durata 4 ore e mezza.
I testi delle prove e le griglie di valutazione sono allegati al presente documento.
f)
Attività integrative
Non sono state svolte attività integrative.
g)
Tabella argomenti multidisciplinari
Argomento
Discipline coinvolte
Keynes e la crisi del ’29 - analogie con la crisi attuale
Inglese, Economia Politica, Storia
Il modernismo
Italiano, Inglese
Le imposte sul reddito
Ec. Aziendale, Scienza delle Finanze
Il Vajont
Diritto, Storia, Italiano
Break-even-point
Ec. Aziendale, Ec. Politica, Matematica
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
MATERIA
DIRITTO COSTITUZIONALE
ED ECONOMIA DELLA
FINANZA PUBBLICA
INSEGNANTE
CLASSE
BELLIO LEONE
V A SIRIO
OBIETTIVI
Malgrado l’eterogeneità di preparazione dei componenti, la classe è stata in grado di completare gli obiettivi
didattici programmati (acquisizione dei presupposti fondamentali dell’organizzazione costituzionale e del sistema
economico dello Stato) insieme alle iniziative di approfondimento multidisciplinare. Maggiori difficoltà si sono
riscontrate nell’utilizzo del corretto uso del linguaggio tecnico per l’esposizione orale.
LIBRI DI TESTO UTILIZZATI:

DIRITTO COSTITUZIONELE: Monti - …E se VOL.3° - Edito della Zanichelli;

ECONOMIA DELLA FINANZA PUBBLICA: Ardolfi Palmisano – Scienza delle finanze –
Tramontana;
Diritto Costituzionale
La Costituzione Repubblicana, rapporto tra il cittadino e lo Stato, il caso Vajont, l’UE e gli organismi
internazionali (NATO e ONU); la struttura costituzionale dello Stato, il rapporto tra i vari organi e la
garanzia costituzionale, il procedimento di revisione, il cittadino e l’amministrazione della giustizia, con
elementi di diritto processuale civile e penale, l’art. 111 Cost. il Giusto Processo, il Giudice Unico e la
medioconciliazione. In particolare: la struttura dello Stato e la Costituzione Repubblicana, rapporto tra il
cittadino e lo Stato e gli enti decentrati, il caso Vajont, l’UE e organismi internazionali (NATO e ONU); i
caratteri generali degli stati moderni, originarietà, sovranità, territorio, il popolo, estradizione, cittadinanza,
etnia, nazionalità. Forme di stato e di governo, dalla monarchia assoluta allo stato sociale, socialismo e
comunismo, tipi di repubblica (parlamentare e presidenziale). Federalismo e decentramento amministrativo. Il
diritto internazionale. L’ONU e la NATO. L’UE, cenni sul processo di unificazione storico e attuale. Organi
dell’UE: il Consiglio europeo e il Consiglio dei Ministri, la Commissione europea, il Parlamento europeo.
Dallo Statuto albertino alla Costituzione repubblicana, l’assemblea costituente. I principi fondamentali della
Costituzione repubblicana, diritti, doveri, civili, etico-sociali, economici e politici dei cittadini, l’art. 27 Cost. e
la finalità rieducativa della pena, l’abolizione della condanna a morte. Gli organi costituzionali, la garanzia
costituzionale ed il procedimento di revisione, il cittadino e l’amministrazione della giustizia, con elementi
di diritto processuale civile e penale, l’art. 111 Cost. il Giusto Processo, la riforma del Giudice Unico e la
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medioconciliazione. Il corpo elettorale, i sistemi elettorali (proporzionale e maggioritario) e la riforma elettorale
(italicum), il referendum abrogativo. Gli organi costituzionali: Parlamento (composizione e funzionamento), il
bicameralismo, funzione legislativa ordinaria. Governo, formazione, composizione (Consiglio, Presidente e
ministri), potere normativo, fiducia. Presidente della Repubblica, elezione e attribuzioni. La Corte
costituzionale, il procedimento di revisione. L’amministrazione della giustizia, elementi di diritto
processuale civile e penale, l’art. 111 Cost. il Giusto Processo e la medioconciliazione, il Giudice di Pace e il
Giudice Unico.
Economia della finanza pubblica
Bisogni e servizi pubblici, finanza pubblica e sistema economico nazionale, la politica della spesa e la politica
delle entrate; elementi del Bilancio dello Stato, la Legge di stabilità, il sistema tributario; cenni sulle imposte
dirette: IRPEF e sulle imposte indirette: IVA. In particolare: bisogni e servizi pubblici, finanza pubblica e
sistema economico nazionale, la politica della spesa e la politica delle entrate. Il ruolo dello Stato
nell’economia: evoluzione storica. Dalla finanza neutrale a quella funzionale. Le condizioni di equilibrio. La
PA come operatore del sistema economico. Gli obiettivi e gli strumenti della finanza pubblica. Politiche di
sviluppo, stabilizzazione e redistribuzione.
La politica della spesa, classificazione delle spese, gestione
amministrativa e struttura della spesa. Gli effetti economici della spesa pubblica, la teoria del moltiplicatore,
le critiche alla teoria keynesiana della spesa pubblica. Le spese per la sicurezza sociale e la crisi del welfare
state.
La politica delle entrate pubbliche, classificazione, prezzi, tributi, pressione tributaria e pressione fiscale
globale. L’imposta, presupposto, elementi e fonte. Le forme del prelievo fiscale, modalità di attuazione
dell’imposta progressiva, principi fondamentali dell’imposizione e requisiti dei sistemi tributari, le fasi del
procedimento applicativo, tecniche di accertamento e riscossione, confronto fra diversi tipi d’imposta.
Gli effetti economici dell’imposizione ed il comportamento del contribuente: evasione, elusione, rimozione e
elisione, cenni sulla traslazione (definizione).
Il Bilancio dello Stato, funzione e struttura, principi costituzionali, teorie, la legge di stabilità, le fasi della
programmazione di bilancio, fabbisogno e il ricorso al mercato, formazione e approvazione del bilancio.
Esecuzione e controllo. Il debito pubblico, strumenti per la copertura del disavanzo, confronto con
l’imposizione straordinaria. Il sistema tributario; cenni sulle imposte dirette: IRPEF e sulle imposte indirette:
IVA.
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ANNO SCOLASTICO 2014-2015
MATERIA
INSEGNANTE
CLASSE
LINGUA E CIVILTA’ INGLESE
COZZI TIZIANA
V A SIRIO
DESCRIZIONE DELLA CLASSE
La classe presenta una situazione eterogenea in uscita. Sono presenti alcuni alunni in possesso di una
competenza di livello B1, ma la maggior parte si attesta ad un livello A2 e, in pochi casi, quest’ultimo non è
ancora stato raggiunto. Altrettanto eterogeneo si è dimostrato anche lo sviluppo delle abilità linguistiche,
laddove più fragili risultano quelle produttive, in particolare di speaking, soprattutto a causa di conoscenze
lessicali non sempre adeguate. In alcuni casi anche la capacità di comprensione all’ascolto è appena
sufficiente, per cui è necessario ripetere più volte, rallentando il ritmo, le domande poste. A queste difficoltà
si è ovviato supportando le esercitazioni orali con l’uso di mappe e schemi. La classe ha comunque
dimostrato un regolare impegno e un interesse costante, anche se, per alcuni studenti, la frequenza non è
sempre stata assidua.
STRUMENTI
Mi sono avvalsa principalmente di materiale da me preparato e dei libri:
-
Liz and Hohn Soars, New Headway Intermediate Fourth Edition, ed. Oxford;
-
Bedell, Rho Fiorina, Delaney etc., Good practice in business, Europass.
CONTENUTI
 Durante il primo quadrimestre e la prima parte del secondo, vi è stata una revisione dei principali
tempi verbali presenti e passati nelle forme sia attive sia passive. Il libro di testo di riferimento è
stato Liz and John Soars, New Headway Intermediate Fourth Edition, ed. Oxford. Sono state svolte le
units 1, 2, 3, 4 e la parte iniziale della unit 5.

Per le parti relative a Business English sono stati svolti i seguenti argomenti:
1- LAYOUT OF A BUSINESS LETTER: revisione del layout e delle componenti principali di una
lettera commerciale. Strutturazione tripartita del testo.
2- REPLYING TO ENQUIRIES IN WRITING: struttura, organizzazione e fraseologia della lettera;
3- LETTERS OF ORDERS: contract of sale and sales terms; INCOTERMS and payment in
international trade (CWO, COD, documentary collection, letter of credit, open account);
struttura, organizzazione e fraseologia di una lettera d’ordinativo;
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4- NEGOTIATING ORDERS: rispondere ad ordinativi dando conferma;
5- MAKING COMPLAINTS IN WRITING: comprendere alla lettura un reclamo; struttura e
organizzazione della lettera (cenni).

Si sono inoltre affrontati i seguenti argomenti di carattere teorico e/o culturale:
1- THE BRITISH EMPIRE AND THE COMMONWEALTH: la formazione dell’impero britannico
nei secoli, il suo declino, la sua dissoluzione e la sua eredità, il Commonwealth.
2- THE CLIMATE CHANGE AND THE WORLD OF ECONOMICS: estreme condizioni climatiche
e conseguenze sull’economia, esemplificate con la lettura dell’articolo “A Global Warning From
Australia” (Good Practice in Business, pag. 343); lo sviluppo sostenibile rappresentato dalla green
economy e le sua parole chiave (environmentally sustainable, socially just, locally rooted);
analisi critica di iniziative eco-friendly attraverso la lettura dell’articolo “The Price Of Being
Green” (ibidem, pagg. 266 – 267).
3- THE WORLD OF WORK – THE OFFICE: figure professionali, limited companies (private and
public), the management structure of a limited company, the Stock Exchange.
4- THE 1929 FINANCIAL CRISES: la crisi economica e finanziaria del 1929; Keynes e il New Deal
voluto da Roosevelt.
5- MODERNISM - THE USA SOCIETY IN THE 1920s: si sono approfonditi gli aspetti principali
della società statunitense del periodo (the second industrial revolution and the assembly line,
the jazz age, the flappers, prohibition and crime). L’atmosfera dell’epoca è stata esemplificata
con la lettura di alcuni brevi estratti tratti da The Great Gatsby di Francis Scott Fitzgerald.
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ANNO SCOLASTICO 2014-2015
MATERIA
INSEGNANTE
CLASSE
MATEMATICA
DA ROS COSTANZO
V A SIRIO
METODOLOGIA E TIPOLOGIA VALUTAZIONI
La classe come già detto nella presentazione è piuttosto eterogenea. La didattica è stata organizzata cercando
di favorire la partecipazione al dialogo educativo.
Le brevi lezioni frontali di introduzione ai diversi
contenuti sono state sempre seguite dallo svolgimento di esercizi che consentissero un graduale
apprendimento di contenuti e soprattutto un richiamo, spesso personalizzato, di prerequisiti e competenze
solo parzialmente acquisite. Si è fatto frequentemente uso della lavagna interattiva e gli allievi hanno potuto
scaricare materiali vari e la correzione delle verifiche formative sulla piattaforma “easyclass”. La valutazione
si è basata principalmente su scritte e prove scritte: esercizi, problemi, quesiti semistrutturati, test arisposta
chiusa. Le verifiche sono state fatte per ogni unità di apprendimento.
STRUMENTI DI LAVORO
LIBRI DI TESTO:
GAMBOTTO MANZONE-CONSOLINI
Matematica generale e applicata con gli strumenti informatici
MODULO 7 : Funzioni di due variabili ed applicazioni economiche
MODULO 8: Ricerca Operativa
Edizioni Tramontana
Sono state inoltre fornite dispense o schemi da parte dell'insegnante, inoltre molte lezioni svolte sono
disponibili sulla piattaforma “easyclass”.
OBIETTIVI DISCIPLINARI
- Conoscere la definizione di funzione sia in una che in due variabili.
- Sapere determinare il dominio di una funzione di una variabile.
- Sapere determinare e rappresentare graficamente il dominio di f. di due variabili.
- Conoscere le equazioni di retta, parabola, circonferenza e tracciarne il grafico.
- Sapere rappresentare una funzione di due variabili mediante curve di livello.
- Saper determinare MAX e min di funzioni lineari di due variabili in presenza di vincoli lineari.
- Conoscere i concetti di Ricavo, Costo e Utile.
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- Sapere definire e tracciare funzioni di costo e di ricavo.
- Saper commentare il grafico del Break-even point.
- Conoscere il concetto di Ricerca Operativa e classificarne i problemi.
- Saper impostare problemi di scelta in condizioni di certezza.
- Saper impostare e soprattutto commentare il grafico di problemi di scelta tra più alternative.
- Saper definire e risolvere il problema delle scorte.
- Conoscere e applicare correttamente le formule finanziarie riferite a capitali e a rendite.
- Saper individuare nei problemi finanziari le situazioni relative a criteri di preferenza assoluta.
- Saper impostare problemi di scelta in condizioni di certezza con effetti differiti: metodi del valore attuale e
del r.e.a (risultato economico attualizzato).
- Saper impostare e risolvere con il metodo grafico semplici problemi di Programmazione lineare
CONTENUTI
UD1: GEOMETRIA ANALITICA: La retta. Disequazioni lineari in due variabili. Grafico delle principali
coniche. Disequazioni non lineari in due variabili. Concetto intuitivo di funzione. Definizione di funzione
reale di due variabili reali. Dominio di una funzione reale di due variabili, Rappresentazione del dominio di
una funzione di due variabili reali. Riconoscere e utilizzare gli elementi fondamentali di Retta, Parabola,
Circonferenza per la rappresentazione del dominio
SETTEMBRE – OTTOBRE
UD2: FUNZIONI DI 2 VARIABILI: Definizione di funzione di due variabili. Rappresentazione grafica
mediante curve di livello. Max e min liberi di funzioni di due variabili, mediante curve di livello:
definizione e semplici esempi. MAX e min. vincolati: Max e min. della funzione y = a x1 + b x2 + c in un
sistema di vincoli lineari:
- metodo di tangenza della funzione obiettivo.
NOVEMBRE - DICEMBRE
UD3: RAPPRESENTAZIONE E ANALISI DI GRANDEZZE ECONOMICHE: Le curve di costo, ricavo e
profitto. Massimizzazione dell’utile o del ricavo, determinazione del minimo costo medio. L’analisi del
Break-even point.
GENNAIO - FEBBRAIO
UD4: LA RICERCA OPERATIVA: Introduzione alla R.O. : la funzione obiettivo e i vincoli. Scelte in
condizioni di certezza con effetti immediati:
- determinazione di Max e min nel continuo e nel discreto; -
problemi di scelta tra due o più alternative; - il problema delle scorte. Scelte in condizioni di certezza con
effetti differiti: metodi del valore attuale e del r.e.a.
MARZO - APRILE
UD5: PROGRAMMAZIONE LINEARE: Quando un problema è di P.L.?
Caratteristiche della Regione
Ammissibile. Soluzione di semplici problemi (carico di mezzi di trasporto, combinazioni alimentari, …) col
metodo grafico.
MAGGIO - GIUGNO
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
MATERIA
INSEGNANTE
CLASSE
ITALIANO E STORIA
DOSE ALESSANDRO
V A SIRIO
METODOLOGIA E TIPOLOGIA VALUTAZIONI
La didattica è stata organizzata cercando di favorire la partecipazione al dialogo educativo, con alternanza di
lezioni interattive e lezioni frontali. Si è fatto uso di materiale audiovisivo per migliorare l’apprendimento
dei concetti, specie nell’ambito delle ore di storia. I compiti in classe sono stati concepiti per consentire
un’adeguata preparazione alla prima prova scritta dell’esame finale.
La valutazione si è basata su interrogazioni orali, produzioni scritte e prove scritte semistrutturate. Le
verifiche sono state fatte al termine di ogni unità di apprendimento.
Le griglie di valutazione delle prove scritte sono allegate a questo documento.
STRUMENTI
Il materiale didattico è stato fornito agli studenti mediante fotocopie. Il testo di riferimento, per il corso di
italiano, è stato G. Baldi – S. Giusso – M. Razetti – G. Zaccaria, L’attualità della letteratura, Paravia.
Per il corso di storia, G. Sabbatucci – V. Vidotto, Storia contemporanea – Il Novecento, Laterza.
CONTENUTI
ITALIANO
PERIODO
I quadrimestre
ARGOMENTO
Il Naturalismo e il Verismo
Emile Zola
Gustave Flaubert
Giovanni Verga: vita e opere.
13
TESTI
Flaubert
I sogni romantici di Emma
Il grigiore della provincia e il sogno della
metropoli
Verga
Impersonalità e regressione (da L’amante di
Gramigna, Prefazione)
Rosso Malpelo
Fantasticheria
I «vinti» e la «fiumana del progresso» (da I
Malavoglia, Prefazione)
Il mondo arcaico e l’irruzione della storia (da I
Il Decadentismo
I modelli francesi
Pascoli: vita e opere
D’Annunzio: vita e opere
II quadrimestre
Pirandello: vita e opere
Svevo: vita e opere
Le avanguardie: Il futurismo
(cenni)
14
Malavoglia)
I Malavoglia e la comunità del villaggio: valori
ideali e interesse economico(da I Malavoglia)
La conclusione del romanzo: l’addio al mondo premoderno(da I Malavoglia)
La tensione faustiana del self-made man (da
Mastro-don Gesualdo)
Baudelaire
Spleen
L’albatro
Corrispondenze
Rimbaud
La lettera del Veggente
Vocali
Il battello ebbro
Verlaine
Languore
Arte Poetica
Mallarmé
Brezza marina
Arano
Lavandare
X Agosto
L’assiuolo
Temporale
Il lampo
Il gelsomino notturno
Alexandros
Una poetica decadente (da Il fanciullino)
La pioggia nel pineto
Pagina iniziale de Il piacere
L’arte che scompone il reale (da L’umorismo)
La trappola
Il treno ha fischiato
La costruzione delle nuova identità (da Il fu
Mattia Pascal)
Lo «strappo nel cielo di carta» e la
«lanterninosofia» (da Il fu Mattia Pascal)
Nessun nome (da Uno, nessuno e centomila)
Il ritratto dell’inetto (da Senilità)
La trasfigurazione di Angiolina (da Senilità)
Il fumo (da La coscienza di Zeno)
La morte del padre (da La coscienza di Zeno)
La salute “malata” di Augusta (da La coscienza di
Zeno)
La profezia di un’apocalisse cosmica (da La
coscienza di Zeno)
Filippo Tommaso Marinetti
Manifesto del Futurismo
Manifesto tecnico della letteratura futurista
Bombardamento
Ungaretti: vita e opere
In memoria
Il porto sepolto
Veglia
Sono una creatura
I fiumi
San Martino del Carso
Mattina
Soldati
Girovago
Di luglio
Non gridate più
Non chiederci la parola
Meriggiare pallido e assorto
Spesso il male di vivere ho incontrato
Forse un mattino andando in un’aria di vetro
Dora Markus
Non recidere, forbice, quel volto
A mia moglie
La capra
Trieste
Città vecchia
Amai
Ulisse
Montale: vita e opere
Saba: vita e opere
STORIA
PERIODO
I quadrimestre
II quadrimestre
ARGOMENTO
La Rivoluzione russa
L’eredità della Grande guerra
Il Biennio rosso
L’avvento del fascismo
La dittatura fascista
L’ascesa di Hitler e il nazismo
L’Unione Sovietica tra le due guerre
La crisi del ’29 e il New Deal
La Seconda guerra mondiale
La Guerra fredda
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RELAZIONE FINALE DEL DOCENTE
ANNO SCOLASTICO 2014-2015
MATERIA
INSEGNANTE
CLASSE
ECONOMIA AZIENDALE
MAURO CARLO
V A SIRIO
PROGRAMMAZIONE DISCIPLINARE:
La visione organica della dinamica aziendale considerata nella sua complessità.
La conoscenza dei moderni metodi, strumenti e tecniche contabili da utilizzare per un'efficace rilevazione
dei fenomeni aziendali.
La conoscenza delle chiavi di lettura ed interpretazione del bilancio aziendale in funzione dei diversi fini da
realizzare attraverso l'analisi.
La padronanza delle tecniche amministrative e dei documenti relativi ad alcune attività aziendali (vendita,
magazzino, personale, finanza,ecc...).
La padronanza degli strumenti per il controllo della gestione con particolare riferimento alle aziende
industriali.
La capacità di trattare i dati per favorire i diversi processi decisionali.
Il consolidamento dell'esposizione scritta ed orale che utilizzi un appropriato linguaggio.
Indicazioni metodologiche
L'insegnamento adottato è stato principalmente di tipo frontale, talora partecipativo. La rilevazione delle,
talora gravi, lacune di base ha indirizzato l'intervento didattico al recupero di abilità e contenuti non
adeguatamente acquisiti. Si è cercato di valorizzare le esperienze personali, culturali e lavorative degli
studenti. Si è cercato di coinvolgere lo studente anche esplicitando in via preventiva gli obiettivi delle
diverse unità didattiche, nonché il livello di conoscenza e delle abilità che dovevano essere acquisite.
Si è cercato di curare i collegamenti tra le tematiche trattate e le altre discipline . Si è cercato con l'attività
didattica di rendere il discente in grado di effettuare almeno a livello di base e in modo ordinato le
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rilevazioni dei fatti amministrativi, la redazione dei prospetti di bilancio e la sua analisi, la formulazione di
budget e lo svolgimento della contabilità analitica.
Si è puntato anche sulla rielaborazione autonoma dei contenuti allo scopo di realizzare casi di lavoro con
dati a scelta opportunamente individuati .
Si è proceduto costantemente a verificare, anche attraverso il controllo dello svolgimento del lavoro in classe
e dell'impegno profuso nello studio, il livello di apprendimento raggiunto per impostare gli interventi di
recupero. Sono stati utilizzati come riferimento base i libri di testo suggeriti per consentire ai discenti di
seguire meglio le lezioni, di colmare le lacune e di migliorare il linguaggio tecnico.
In termini di profitto si possono distinguere due gruppi all'interno della classe : il primo ha raggiunto
discreti livelli partecipando attivamente al dialogo educativo; il secondo con partecipazione passiva non ha
colmato le lacune pregresse con risultati insufficienti talora anche gravemente.
Alcuni argomenti, in particolare gli ultimi in ordine temporale, sono stati svolti a livello di base per le lacune
pregresse che hanno richiesto continui richiami ai fondamenti della disciplina.
Contenuti disciplinari
Primo quadrimestre
Ripasso delle nozioni fondamentali riguardanti le società per azioni, le gestioni dei beni strumentali e del
personale.
Le aziende industriali: cenni sugli aspetti organizzativi e caratteristici generali.
La contabilità generale : il piano dei conti, l'analisi delle problematiche civilistiche e fiscali, la rilevazione
delle operazioni di gestione, le scritture di assestamento e di chiusura.
La redazione del Bilancio d' Esercizio e l'analisi dei documenti che lo compongono.
L'analisi di Bilancio per Indici: analisi della redditività, analisi della struttura patrimoniale e della situazione
finanziaria; coordinamento tra gli indici.
Secondo quadrimestre
L'analisi di Bilancio per Flussi: i rendiconti finanziari delle variazioni di patrimonio circolante netto e della
disponibilità monetaria netta.
Strategia e pianificazione.Controllo di gestione e budget: dai budget operativi al budget economico; i budget
aziendali patrimoniale, finanziario e degli investimenti.
Il Business Plan. Analisi degli scostamenti. Reporting.
La contabilità analitica: definizione e scopi. Classificazioni e configurazioni di costo. Metodologie di calcolo
dei costi. L'efficacia e l'efficienza. La contabiltà a costi pieni o Full costing. La contabilità a costi variabili o
direct costing. L'activity based costing. I costi nelle decisioni aziendali. La break- even analysis.
Collegamento fra contabilità generale e analitica: il sistema duplice contabile.
17
Problematiche fiscali: cenni.
La gestione delle aziende bancarie: cenni.
Materiali didattici e testi adottati
Entriamo in azienda 3 – Autori: Astolfi, Barale e Ricci.
Casa Editrice Tramontana, Milano.
Strumenti di verifica
Si è cercato di abituare gli studenti ad affiancare allo avolgimento ordinato dell'esercizio pratico una
trattazione teorica.
Delle varie problematiche, sono state effettuate almeno tre verifiche tra scritto e orale per quadrimestre.
Criteri di valutazione
Per attribuire alle valutazioni un giudizio positivo si è verificata l'avvenuta acquisizione di un livello di
preparazione di base ritenuto essenziale ed il conseguimento degli obiettivi minimi considerando anche
l'impegno, l'intresse, la partecipazione ed i progressi registrati rispetto alla situazione di partenza.
Le corrispondenze tra voti e livelli di conoscenza fanno riferimento alla scala tassonomica adottata negli anni
precedenti, riproposta ed approvata dal Collegio dei Docenti.
18
ELENCO ALLIEVI
1 5° A Sirio
BATTISTELLA
MARTINA
2 5° A Sirio
CEBOTARI
RODICA
3 5° A Sirio
CUSAN
FRANCESCO
4 5° A Sirio
DARABAN
ELENA
5 5° A Sirio
GERARDUZZI
MASSIMO
6 5° A Sirio
GHERGU
LAURA B.
7 5° A Sirio
GORGATO
MARTINA
8 5° A Sirio
HERNANDEZ
ANGELA
9 5° A Sirio
MURUG
ANGELA
10 5° A Sirio
PELLIZZOTTI
KATIA
11 5° A Sirio
SMIRNOV
ARTUR
12 5° A Sirio
VIRGILIO
GABRIELE
13 5° A Sirio
ZAMPIERI
DAVIDE
14 5° A Sirio
ZANIN
GABRIELLA T.
15 5° A Sirio
ZOL
YURI
19
SIMULAZIONE I PROVA
TIPOLOGIA A - ANALISI DEL TESTO
Giuseppe Ungaretti, I fiumi
Mi tengo a quest'albero mutilato
abbandonato in questa dolina (1)
che ha il languore
di un circo
prima o dopo lo spettacolo
e guardo il passaggio quieto
delle nuvole sulla luna
Stamani mi sono disteso
in un'urna d'acqua
e come una reliquia
ho riposato
L'Isonzo scorrendo
mi levigava
come un suo sasso
Ho tirato su
le mie quattr'ossa
e me ne sono andato
come un acrobata
sull'acqua
Mi sono accoccolato
vicino ai miei panni
sudici di guerra
e come un beduino
mi sono chinato a ricevere
il sole
Questo è l'Isonzo
e qui meglio
mi sono riconosciuto
una docile fibra
dell'universo
Il mio supplizio
è quando
non mi credo
in armonia
Ma quelle occulte
mani
che m'intridono
mi regalano
la rara
felicità
Ho ripassato
le epoche
della mia vita
Questi sono
i miei fiumi
Questo è il Serchio (2)
al quale hanno attinto
duemil'anni forse
di gente mia campagnola
e mio padre e mia madre
Questo è il Nilo
che mi ha visto
nascere e crescere
e ardere d'inconsapevolezza
nelle estese pianure
Questa è la Senna
e in quel suo torbido
mi sono rimescolato
e mi sono conosciuto
Questi sono i miei fiumi
contati nell'Isonzo
Questa è la mia nostalgia
che in ognuno
mi traspare
ora ch'è notte
che la mia vita mi pare
una corolla
di tenebre
20
(1) dolina: concavità del terreno (formata dall'azione dell'acqua piovana) tipica del Carso.
(2) Serchio: fiume della Lucchesia, terra di origine della famiglia di Ungaretti.
Giuseppe Ungaretti (1888-1970), di famiglia toscana, nato ad Alessandria d'Egitto, visse in gioventù a Parigi.
Durante la prima Guerra Mondiale combatté sul fronte italiano e proprio mentre era al fronte compose molte poesie
della raccolta L'allegria (pubblicata in più edizioni, a partire dal 1919).
Anche questa poesia è stata scritta mentre il poeta era al fronte, nella zona del Carso, sulle rive dell'Isonzo, il fiume
che è stato una importante zona di guerra e il cui paesaggio è rimasto "mutilato". Il poeta-soldato Ungaretti si
immerge in questo fiume, per cercare ristoro e passa in rassegna i fiumi che hanno segnato le tappe della sua vita.
1. Parafrasi e comprensione complessiva.
Dopo aver fatto la parafrasi di questa poesia, riassumi brevemente il contenuto dei tre tempi in cui essa si articola
(vv. 1-26), (vv. 27-41), (vv. 42-69).
2. Analisi e commento del testo.
2.1 Che cosa rappresenta ciascun fiume nella vita del poeta?
2.2 Spiega il significato dei versi 9-12 "Stamani mi sono disteso / in un'urna d'acqua / e come una reliquia / ho
riposato", individuando anche in altre espressioni del testo gli elementi di sacralità presenti nella lirica.
2.3 Quale significato simbolico assume l'acqua che accompagna il viaggio del poeta alla scoperta di sé e al recupero
del passato attraverso la memoria?
2.4 Per quali ragioni il poeta definisce questa lirica la propria "carta d'identità" contenente i "segni" che gli
permettono di riconoscersi?
2.5 Ungaretti, come altri poeti del tempo, avverte la necessità di trovare nuovi mezzi espressivi, diversi da quelli
tradizionali e più adatti a rappresentare la fragilità e la precarietà della condizione umana. Spiega in che cosa
consiste la cosiddetta rivoluzione metrica attuata dal poeta in questa prima fase della sua sperimentazione formale,
indicandone anche qualche esempio in questa lirica.
3. Approfondimenti.
Il tema del viaggio, spesso metaforico, è un motivo ricorrente nella letteratura simbolista e decadente. Conosci altre
poesie di altri autori che trattano questo tema?
TIPOLOGIA B REDAZIONE DI UN "SAGGIO BREVE" O DI UN "ARTICOLO DI GIORNALE"
(puoi scegliere uno degli argomenti relativi ai quattro ambiti proposti)
CONSEGNE
Sviluppa l'argomento scelto o in forma di "saggio breve" o di "articolo di giornale", utilizzando i documenti e i dati che
lo corredano e facendo riferimento alle tue conoscenze ed esperienze di studio.
Dà un titolo alla tua trattazione.
Se scegli la forma del "saggio breve", indica la destinazione editoriale (rivista specialistica, fascicolo scolastico di ricerca e
documentazione, rassegna di argomento culturale, altro).
Se scegli la forma dell' "articolo di giornale", indica il tipo di giornale sul quale ipotizzi la pubblicazione (quotidiano, rivista
divulgativa, giornale scolastico, altro).
Per attualizzare l'argomento, puoi riferirti a circostanze immaginarie o reali (mostre, anniversari, convegni o eventi di rilievo).
Non superare le quattro o cinque colonne di metà di foglio protocollo.
1. AMBITO ARTISTICO LETTERARIO
ARGOMENTO
La piazza luogo dell’incontro e della memoria
21
DOCUMENTI
"Ero appena tornato da un viaggio nel Messico, dove ero rimasto molto colpito dall'intensa vita del Cuore nei
villaggi messicani. Ognuno di essi possiede una piazza piuttosto grande con portici tutto intorno, e la gente è
sempre lì a comprar nelle botteghe, a pettegolare, mentre i giovani fanno la corte alle ragazze. Questo è il vero
centro della vita del villaggio. Provai a spiegare ai miei studenti che valeva la pena di studiare questo elemento e
che dovrebbe essere possibile creare anche negli Stati Uniti Cuori di questo genere. Ma gli studenti rifiutarono la
mia proposta perché pensavano che l'idea di una piazza circondata da portici appartenesse troppo al passato e che
non fosse adatta alla vita di oggi. Così io mi domandai se l'aver suggerito un tale argomento non era dovuto al fatto
che io avevo una mentalità d'altri tempi. Ora però so che rifiutarono la mia proposta perché non sapevano di che
cosa si trattava: non avevano mai visto una cosa simile, non l'avevano mai sperimentata, perciò non potevano
capirla. Non molto tempo dopo ricevetti una lettera da uno di essi, un ragazzo molto dotato, che era stato in Italia
ed aveva visto Piazza S. Marco. Ne era rimasto così impressionato che mi scrisse ricordando la nostra discussione."
W. GROPIUS, Discussione sulle piazze italiane, trad. it. Milano 1954
"Ecco le piazze romane, dove le persone, giunte in mezzo, scompaiono in profonda vasca, emergono agli orli e le
vedi, a distanza, salire la scalinata di San Pietro come se andassero in paradiso."
V. CARDARELLI, Il cielo sulle città, Milano 1949
La veneta piazzetta
antica e mesta, accoglie
odor di mare. E voli
di colombi. Ma resta
nella memoria - e incanta
di sé la luce - il volo
del giovane ciclista
vòlto all'amico: un soffio
melodico: "Vai solo?"
S. PENNA, Poesie, 1939
Fra le tue pietre e le tue nebbie faccio
villeggiatura. Mi riposo in Piazza
del Duomo. Invece
di stelle
ogni sera s'accendono parole.
Nulla riposa della vita come
la vita.
U. SABA, Il Canzoniere, Torino, 1961
Piazza Grande
Santi che pagano il mio pranzo non ce n'è
sulle panchine in Piazza Grande
ma quando ho fame di mercanti come me
qui non ce n'è.
Dormo sull'erba, ho molti amici intorno a me:
gli innamorati in Piazza Grande;
dei loro guai, dei loro amori tutto so,
sbagliati e no.
[...]
Una famiglia vera e propria non ce l'ho,
e la mia casa è Piazza Grande.
A chi mi crede prendo amore e amore do
quanto ne ho.
Con me di donne generose non ce n'è,
22
rubo l'amore in Piazza Grande
e meno male che briganti come me
qui non ce n'è.
[...]
Lenzuola bianche per coprirci non ne ho,
sotto le stelle, in Piazza Grande
e se la vita non ha sogni, io li ho e te li do.
E se non ci sarà più gente come me
voglio morire in Piazza Grande
tra i gatti che non han padrone come me,
attorno a me.
A modo mio quel che sono l'ho voluto io....
Testo di G. BALDAZZI - S. BARDOTTI, 1972, in "Casa Ricordi", 1995
La 'piazza' ospita le attività non programmate, spontanee, e in questo senso diventa una propaggine del laboratorio
culturale; ne interpreta e ne rafforza la vocazione popolare, prospettandosi come una trasposizione fantastica del
vecchio Hyde Park Corner."
Il centro culturale George Pompidou di Piano e Rogers in M. DINI "Renzo Piano: Progetti e architetture 1964 1983", Milano, 1983
S. STEIMBERG, Piazza S. Marco, disegni, 1951
23
PIANO e ROGERS, centro culturale George Pompidou Parigi, 1971 - 1977
Recanati, Piazzola Sabato del Villaggio
I fanciulli gridando
su la piazzuola in frotta,
e qua e là saltando,
fanno un lieto romore.
G. LEOPARDI, Il sabato del villaggio
2. AMBITO SOCIO – ECONOMICO
ARGOMENTO
Il viaggio: esperienza dell’altro, formazione interiore, divertimento e divagazione, in una parola, metafora della
vita.
DOCUMENTI
«La felicità, che il lettore lo sappia, ha molte facce. Viaggiare, probabilmente, è una di queste. Affidi i fiori a chi
sappia badarvi, e incominci. O ricominci. Nessun viaggio è definitivo».
J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999
24
«Che cosa non è un viaggio? Per poco che si dia un’estensione figurata a questo termine – e non ci si è mai trattenuti
dal farlo – il viaggio coincide con la vita, né più né meno: essa è forse altra cosa che un passaggio dalla nascita alla
morte? Lo spostamento nello spazio è il primo segno… Il viaggio nello spazio simboleggia il passaggio del tempo,
lo spostamento fisico, a sua volta, il cambiamento interiore; tutto è viaggio».
T. TODOROV, Le morali della storia, Torino, 1995
«Oggi più che mai vivere significa viaggiare; la condizione spirituale dell' uomo come viaggiatore, di cui parla la
teologia, è anche una situazione concreta per masse sempre più vaste di persone. Sempre più incerto, nelle
vertiginose trasformazioni del vivere, appare il ritorno - materiale e sentimentale - a se stessi; l' Ulisse odierno non
assomiglia a quello omerico o joyciano, che alla fine ritorna a casa, bensì piuttosto a quello dantesco che si perde
nell' illimitato».
C. MAGRIS, Tra i cinesi che sognano Ulisse, CORRIERE DELLA SERA, 12/12/2003
«Il bambino che amerà viaggiare comincia a sei anni a guardare i mappamondi e le carte geografiche. Inginocchiato
nella sua stanza, indifferente a qualsiasi richiamo della madre e del padre, segna col dito la strada lunghissima che
lo conduce per mare e per terra da Roma a Pechino, da Mosca a Città del Capo, lungo gli andirivieni dei continenti
e l’azzurro scuro e chiaro degli oceani. Sfoglia le carte: si innamora del nome di Bogotà o di Valparaiso, immagina
di violare foreste tropicali e deserti, di scalare l’Everest e il Kilimangiàro, come gli eroi dei suoi libri d’avventura.
Così l’infinito del mondo diventa famigliare e a portata di mano… Il ragazzo impara che, quando viaggiamo,
compiamo sempre due viaggi. Nel primo, il più fantastico, egli legge la guida dell’Austria o della Svezia o
dell’Irlanda: città, fiumi, pianure, foreste, opere d’arte, notizie storiche ed economiche. E studia il viaggio futuro.
Nulla è più divertente che progettarlo: perché il ragazzo muta gli itinerari della guida, stabilisce nuovi rapporti,
insegue luoghi sconosciuti, giunge in Austria dalla Baviera o dalla Boemia, evita città o regioni che non ama,
stabilisce la durata dei percorsi, distingue mattine, pomeriggi e sere. Le ore sono piene di cose: in una piazza di
Vienna si fermerà, chissà perché, quattro ore. Il tempo viene governato da una gioiosa pedanteria. Quando inizia il
viaggio, il ragazzo si accorge che la realtà non ha nulla o poco da fare coi suoi progetti fantastici. Il paese che
immaginava giallo è verde: quello che pensava rosso è celeste. I due viaggi, quello fantastico e quello reale, quello
delle guide e quello del mondo, ora si accordano, ora si combattono».
P. CITATI, Le guide delle meraviglie, LA REPUBBLICA, 28/12/2004
«In definitiva, che modo di viaggiare è questo? Fare un giro per questa città di Miranda do Douro, questa
Cattedrale, questo sacrestano, questo cappello a cilindro e questa pecora, dopodiché segnare una croce sulla mappa,
rimettersi in marcia e dire, come il barbiere mentre scuote l’asciugamano: «Avanti un altro». Viaggiare dovrebbe
essere tutt’altro, fermarsi più a lungo e girare di meno, forse si dovrebbe addirittura istituire la professione del
viaggiatore, solo per chi ha tanta vocazione, è di gran lunga in errore chi crede che sarebbe un lavoro di poca
responsabilità, ogni chilometro non vale meno di un anno di vita. Alle prese con questo filosofare, il viaggiatore
finisce per addormentarsi, e quando al mattino si sveglia, ecco davanti agli occhi la pietra gialla, è il destino delle
pietre, sempre nello stesso posto, a meno che non venga il pittore e se le porti via nel cuore».
J. SARAMAGO, Viaggio in Portogallo, Torino, 1999
«Il viaggiatore aveva un pregiudizio favorevole nei confronti di popoli di contrade lontane e cercava di descriverli
ai suoi compatrioti;… ora l’uomo moderno è incalzato. Il turista farà quindi, un’altra scelta: le cose, e non più gli
esseri umani, saranno oggetto della sua predilezione: paesaggi, monumenti, rovine… Il turista è un visitatore
frettoloso …non solo perché l’uomo moderno lo è in generale, ma anche perché la visita fa parte delle sue vacanze e
non della sua vita professionale; i suoi spostamenti all’estero sono limitati entro le sue ferie retribuite. La rapidità
del viaggio costituisce già una ragione della sua preferenza per l’inanimato rispetto all’animato: la conoscenza dei
costumi umani, diceva Chateaubriand, richiede tempo. Ma c’è un’altra ragione per questa scelta: l’assenza di
incontri con soggetti differenti, è molto riposante, poiché non mette mai in discussione la nostra identità; è meno
pericoloso osservare cammelli che uomini».
25
T. TODOROV, Noi e gli altri, “L’Esotico”, Torino, 1991, passim
«Ero a Volgograd…Ero a Benares…Ero a Ketchum…Ero a Jàsnaja Poljana…Ero a Colonia…Ero sull’Ortigara…
Tutti gli spostamenti fisici, se l’intelligenza vuole e il cuore lo concede, possono assomigliare a splendidi incroci
magnetici. Attraversare lo spazio eccita il tempo. Sarà per questo che, quando parto, cerco sempre di trovare,
innanzitutto, le ragioni del ritorno? Non erano così i viaggi del Novecento! Molti di quelli che li compivano
avrebbero voluto smarrirsi in un altrove fantastico capace di garantire, a poco prezzo e senza troppi disagi, chissà
quali clamorose scoperte e fulgide ebbrezze… In classe abbiamo una bella carta geografica. Molti miei alunni, slavi,
arabi, africani e asiatici, possono considerarsi esperti viaggiatori. Hanno mangiato la polvere dei deserti, il catrame
delle autostrade. Conoscono la vernice scrostata delle sbarre doganali, i sonni persi con la testa appoggiata al
finestrino dell’autobus, i documenti stropicciati fra le mani… Adesso sono loro a spiegarmi, con pazienza e
lungimiranza, lasciando scorrere il dito sulla mappa, le scalcinate periferie di Addis Abeba, la foresta pluviale poco
distante da Lagos, i mercati galleggianti di Dacca, gli empori di Herat, le feste di Rabat, gli scantinati di Bucarest. Ed
io compio davvero insieme a loro, senza pagare il biglietto, il giro del mondo in aula».
E. AFFINATI, Viaggiare con il cuore, CORRIERE DELLA SERA, 4/2/2005
«Si vorrebbe sempre essere: essere stati, mai. E ci ripugna di non poter vivere contemporaneamente in due luoghi,
quando e l’uno e l’altro vivono nel nostro pensiero, anzi nel nostro sistema nervoso: nel nostro corpo… Possiamo
infatti metterci in viaggio. Ma mentre la meta si avvicina e diventa reale, il luogo di partenza si allontana e
sostituisce la meta nell’irrealtà dei ricordi; guadagnamo una, e perdiamo l’altro. La lontananza è in noi, vera
condizione umana… Laggiù si sognava la patria, come dalla patria si sogna l’estero. Ma il primo grande viaggio
lascia nei giovani, di qualunque levatura e sensibilità, un dissidio che le abitudini non possono comporre; precisa
l’idea degli oceani, dei porti, dei distacchi; crea quasi, nella mente, una nuova forma, una nuova categoria: la
categoria della lontananza; la considerazione, ormai, di tutte le terre lontane. È forse un vizio. Chi è stato in Cina
vorrebbe provare l’Argentina, il Transvaal, l’Alaska. Chi è stato al Messico si commuove anche quando sente
parlare dell’India, dell’Australia, della Cina. Questi nomi, una volta al più colorate e melanconiche geografie, sono
ora possibili, reali, affascinanti. Chi ha provato la lontananza difficilmente ne perde il gusto. Il primo viaggio, la
prima sera che il novo-peregrin è in cammino, nasce la nostalgia, per sempre. Ed è il desiderio di tornare non
soltanto in patria; ma dappertutto: dove si è stati e dove non si è stati. Due grandi direzioni si alternano: verso casa,
verso fuori… Non capisce, forse, non ama il proprio paese chi non l’ha abbandonato almeno una volta, e credendo
fosse per sempre».
M. SOLDATI, America primo amore, “Lontananza”, 1935
3. AMBITO STORICO – POLITICO
ARGOMENTO
La nascita della Costituzione repubblicana: il laborioso cammino dalla dittatura ad una partecipazione politica
compiuta nell’Italia democratica.
DOCUMENTI
«Il fascismo aveva condotto il paese alla catastrofe, come gli antifascisti avevano previsto. Ma la resistenza,
contrariamente alle loro speranze, non fu una palingenesi. Non occorsero molti mesi...per accorgersi che il fascismo,
nonostante la guerra sanguinosa che aveva scatenato, era stato una lunga parentesi, chiusa la quale la storia sarebbe
cominciata più o meno al punto in cui la parentesi era stata aperta…La Resistenza non fu una rivoluzione e tanto
meno la tanto attesa rivoluzione italiana: rappresentò puramente e semplicemente la fine violenta del fascismo e
servì a costruire più rapidamente il ponte tra l’età postfascista e l’età prefascista, a ristabilire la continuità tra l’Italia
di ieri e quella di domani.»
N. BOBBIO, Profilo ideologico del Novecento, Milano, 1993
26
«…Lo Statuto albertino fu fatto in un mese, dal 3 febbraio al 4 marzo 1848…fu una carta elargita da un sovrano il
quale sapeva fino a che punto voleva arrivare; i suoi collaboratori, coloro che furono incaricati da lui di redigere
quello Statuto, sapevano perfettamente quello che il sovrano voleva: non avevano da far altro che tradurre in
articoli di legge le istruzioni già dosate da quell’unica volontà di cui lo Statuto doveva essere espressione… invece
qui, in questa assemblea, non c’è una sola volontà, ma centinaia di libere volontà, raggruppate in diecine di
tendenze, le quali non sono d’accordo su quello che debba essere in molti punti il contenuto di questa nostra carta
costituzionale; sicché essere riusciti, nonostante questo, a mettere insieme, dopo otto mesi di lavoro assiduo e
diligente, questo progetto, è già una grande prova, molto superiore a quella che fu data dai collaboratori di Carlo
Alberto, in quel mese di lavoro semplice e tranquillo...È molto semplice, quando è avvenuto un rinnovamento
fondamentale, una rivoluzione, insomma, di carattere sociale, in cui le nuove istituzioni sociali vivono già nella
realtà, in cui la nuova classe dirigente è già al suo posto, prendere atto di questa realtà e tradurre in formule
giuridiche questa realtà… Noi invece ci troviamo qui non ad un epilogo, ma ad un inizio. La nostra rivoluzione ha
fatto una sola tappa, che è quella della repubblica; ma il resto è tutto da fare, è tutto nell’avvenire.»
P. CALAMANDREI, Discorso all’ Assemblea Costituente del 4 marzo 1947
«Nel corso del dibattito per la elaborazione della costituzione fu assai discusso il problema del rapporto che sarebbe
dovuto intercorrere tra la nuova carta costituzionale e la società italiana:… da varie parti venne sottolineato come le
nuove costituzioni tendano a codificare gli effetti di profondi sconvolgimenti sociali, generalmente conseguenti a
rivoluzioni e come questo non fosse il caso dell’Italia postbellica. In tali condizioni, la costituzione non poteva non
avere un carattere composito ed eterogeneo ed anche, per taluni aspetti, necessariamente programmatico… la più
importante novità dell’Italia repubblicana rispetto a tutta la precedente storia unitaria consist(e) proprio
nell’accordo su di un metodo di lotta politica e su alcuni principî generali, riassumibili nell’antifascismo, tra i
partiti, e in modo particolare tra i partiti di massa. Ed è all’interno di questo quadro che dovranno essere viste non
solo le trasformazioni strutturali veramente imponenti della società italiana nel secondo dopoguerra, ma anche la
crescita civile realizzata attraverso la partecipazione dei cittadini, in quanto lavoratori, alla formazione della volontà
generale.»
E. RAGIONIERI, La storia politica e sociale, in “Storia d’Italia”, Einaudi, Vol. IV***, Torino, 1972
«Nell’Italia del dopoguerra non vi erano le premesse reali di una democrazia fondata sulle autonomie e su un
diffuso autogoverno; le intuizioni acute e generose in questo senso di ristrette élites intellettuali e politiche non
potevano certo riempire il vuoto di una evoluzione secolare di segno opposto. Le ricerche fatte sull’area culturale
liberal-democratica sono molto esplicite nel riconoscere il carattere élitario e perfino accademico di quegli apporti,
per giunta profondamente divisi fra tradizioni diverse;…Oggi avvertiamo che la società politica è più ampia e più
ricca della società partitica: avvertiamo che le grandi manifestazioni che riempiono le piazze, in cui si realizza
ancora il magico rapporto di immedesimazione delle grandi masse con i capi carismatici – i capi e non più il capo,
per fortuna – non esauriscono la domanda di partecipazione politica di cui il paese è capace… La partecipazione
delle classi lavoratrici alla vita dello Stato, che è condizione essenziale della democrazia, non si esprime
meccanicamente e stabilmente nei governi di unità popolare:… può benissimo esprimersi nelle forme
dell’alternanza classica al potere di partiti che rappresentino forze sociali e tradizioni diverse. Ma le condizioni di
questa alternanza in Italia non c’erano prima del fascismo e non sono state create nel breve periodo della
collaborazione dei partiti antifascisti:…Non si può dunque considerare l’esito della fase costituente, per quanto
riguarda gli equilibri politici, come la realizzazione di un modello.»
P. SCOPPOLA, Gli anni della Costituente, fra politica e storia, Bologna, 1980
«Se seguiamo il cammino percorso dai diritti di libertà, dalle prime «dichiarazioni» americane e francesi, fino alle
formulazioni legislative ch’essi hanno avuto nelle più recenti costituzioni europee, assistiamo a un processo
graduale di arricchimento e di specificazione di queste libertà: la tendenza della personalità umana ad espandersi
nella vita politica, che inizialmente sembrava soddisfatta da poche libertà essenziali, sente il bisogno di conquistare
sempre nuove libertà o di precisare sempre meglio quelle già ottenute, via via che le forze sociali oppongono in
nuove direzioni nuovi ostacoli alla sua espansione. L’elenco dei diritti di libertà è pertanto un elenco aperto… Il
cammino dei diritti di libertà si identifica col cammino della civiltà. Come è potuto dunque avvenire che questo
movimento secolare di arricchimento spirituale della persona umana, e insieme di partecipazione sempre più attiva
27
del cittadino alla vita sociale, abbia subìto nell’ultimo ventennio, più che un arresto, un brusco regresso, proprio
quando pareva che alla fine della prima guerra mondiale esso avesse conquistato il mondo?»
P. CALAMANDREI, Costruire la democrazia. Premesse alla Costituente, Firenze, ottobre 1945
4. AMBITO TECNICO - SCIENTIFICO
ARGOMENTO
Catastrofi naturali: la scienza dell’uomo di fronte all’imponderabile della Natura!
DOCUMENTI
«Natura! Ne siamo circondati e avvolti - incapaci di uscirne, incapaci di penetrare più addentro in lei. Non richiesta,
e senza preavviso, essa ci afferra nel vortice della sua danza e ci trascina seco, finché, stanchi, non ci sciogliamo
dalle sue braccia. Crea forme eternamente nuove; ciò che esiste non è mai stato; ciò che fu non ritorna – tutto è
nuovo, eppur sempre antico. Viviamo in mezzo a lei, e le siamo stranieri. Essa parla continuamente con noi, e non ci
tradisce il suo segreto. Agiamo continuamente su di lei, e non abbiamo su di lei nessun potere. Sembra aver puntato
tutto sull’individualità, ma non sa che farsene degli individui. Costruisce sempre e sempre distrugge: la sua fucina è
inaccessibile… Il dramma che essa recita è sempre nuovo, perché crea spettatori sempre nuovi. La vita è la sua più
bella scoperta, la morte, il suo stratagemma per ottenere molta vita... Alle sue leggi si ubbidisce anche quando ci si
oppone; si collabora con lei anche quando si pretende di lavorarle contro... Non conosce passato né avvenire; la sua
eternità è il presente… Non le si strappa alcuna spiegazione, non le si carpisce nessun beneficio, ch’essa non dia
spontaneamente… È un tutto; ma non è mai compiuta. Come fa oggi, potrà fare sempre».
J. W. GOETHE, Frammento sulla natura, 1792 o 1793
«Molte sono e in molti modi sono avvenute e avverranno le perdite degli uomini, le più grandi per mezzo del fuoco
e dell’acqua... Quella storia, che un giorno Fetonte, figlio del Sole, dopo aver aggiogato il carro del padre, poiché
non era capace di guidarlo lungo la strada del padre, incendiò tutto quello che c’era sulla terra ed anch’egli morì
fulminato, ha l’apparenza di una favola, però si tratta in realtà della deviazione dei corpi celesti che girano intorno
alla terra e che determina in lunghi intervalli di tempo la distruzione, mediante una grande quantità di fuoco, di
tutto ciò che c’è sulla terra… Quando invece gli dei, purificando la terra con l’acqua, la inondano,... coloro che
abitano nelle vostre città vengono trasportati dai fiumi nel mare... Nel tempo successivo, accaduti grandi terremoti e
inondazioni, nello spazio di un giorno e di una notte tremenda... scomparve l’isola di Atlantide assorbita dal mare;
perciò ancora quel mare è impraticabile e inesplorabile, essendo d’impedimento i grandi bassifondi di fango che
formò l’isola nell’inabissarsi».
PLATONE, Timeo, 22c – 25d passim
«La violenza assassina del sisma ci pone davanti alla nostra nuda condizione umana e alle nostre responsabilità.
Inadeguatezza delle nostre conoscenze, l’insufficienza delle nostre tecnologie… Un punto tuttavia – tutto laico - è
ineludibile: dobbiamo investire nuove energie sul nesso tra natura e comunità umana. Energie di conoscenza, di
tecnologie ma anche di solidarismo non genericamente umanitario, ma politicamente qualificato».
G. E. RUSCONI, L’Apocalisse e noi, LA STAMPA, 30/12/2004
«Mi fa una certa tenerezza sentire che l’asse terrestre si è spostato. Mi fa tenerezza perché fa della Terra un oggetto
più tangibile e familiare. Ce la fa sentire più «casa», piccolo pianeta dal cuore di panna, incandescente, che mentre
va a spasso negli spazi infiniti insieme al Sole, gli gira intorno, ruota su se stesso e piroetta intorno al proprio asse –
un ferro da calza infilato nel gomitolo del globo – che con la sua inclinazione di una ventina di gradi ci dà il giorno
e la notte e l’alternarsi delle stagioni. Non è male ricordarsi ogni tanto che la Terra è grande, ma non infinita; che
non vive di vita propria in mezzo al nulla, ma ha bisogno di trovarsi sempre in buona compagnia; che non è un
congegno automatico ad orologeria, ma che tutto procede (quasi) regolarmente soltanto per una serie di
combinazioni fortunate. La Terra è la nostra dimora, infinitamente meno fragile di noi, ma pur sempre fragile e
difesa soltanto dalle leggi della fisica e dalla improbabilità di grandi catastrofi astronomiche… Quella dello
28
spostamento dell’asse terrestre è solo una delle tante notizie–previsioni di matrice scientifica… C’è chi dice che a
questo evento sismico ne seguiranno presto altri «a grappoli»... Altri infine fanno previsioni catastrofiche sul tempo
che sarà necessario per ripristinare certi ecosistemi… Ciò avviene...perché moltissime cose le ignoriamo, soprattutto
in alcune branche delle scienze della Terra... La verità è che, eccetto casi particolarmente fortunati, non siamo
ancora in condizione di prevedere i terremoti e i maremoti».
E. BONCINELLI, Dall’asse distorto ai grappoli sismici. Quando la scienza vuol parlare troppo, CORRIERE DELLA
SERA, 2/1/2005
«Il paradosso è questo: i fattori che causano un maremoto... sono gli stessi che, ragionando in tempi lunghi, hanno
reso il nostro Pianeta un luogo privilegiato del sistema solare, dove la vita ha potuto svilupparsi ed evolvere.
Partiamo da considerazioni banali: gli ingredienti di uno tsunami o maremoto sono due: grandi masse d’acqua
liquida, cioè l’oceano; e, sotto all’oceano, uno strato solido e rigido, la litosfera terrestre, che però si muove. La
litosfera che giace sotto gli oceani varia di spessore tra i 10 e gli 80 chilometri; in alcune zone particolari è squassata
periodicamente da improvvisi sussulti con spostamenti di masse che possono trasmettere grande energia alle acque
sovrastanti e causare il maremoto. Ma perché questi sussulti, perché questa litosfera solida ma viva, vibrante,
sempre in movimento...? E poi, perché questi grandi volumi di acqua liquida che coprono i due terzi della nostra
Terra?».
E. BONATTI, Ma è l’oceano che ci dà vita, IL SOLE 24 ORE, 2/1/2005
«Il XX secolo ci ha insegnato che l’universo è un posto più bizzarro di quanto si immagini... Né l’instabilità
dell’atomo, né la costanza della velocità della luce si accordano allo schema classico della fisica newtoniana. Si è
aperta una frattura fra ciò che è stato osservato e quanto gli scienziati possono invece spiegare. A livello
microscopico i cambiamenti sono improvvisi e discontinui: gli elettroni saltano da un livello energetico all’altro
senza passare per stadi intermedi; alle alte velocità non valgono più le leggi di Newton: la relazione fra forza e
accelerazione è modificata, e così pure la massa, le dimensioni e perfino il tempo... La speranza che tutti i fenomeni
naturali possano essere spiegati in termini di materia, di forze fondamentali e di variazioni continue è più esile di
quanto si creda, anche negli ambiti di ricerca più familiari. Ciò vale per buona parte della fisica e per alcuni aspetti
della chimica, scienza che solo nel XIX secolo è divenuta rigorosamente quantitativa, mentre è molto meno vero per
la chimica organica e per la biochimica. Scienze della Terra, come la geologia o la meteorologia, in cui la complessità
non può essere troppo idealizzata, si basano più su descrizioni e giudizi qualitativi specializzati che su una vera
teoria».
A. VOODCKOC – M. DAVIS, La teoria delle catastrofi, Milano, 1982
«Comprendere il mondo, agire sul mondo: fuor di dubbio tali sono gli obiettivi della scienza. In prima istanza si
potrebbe pensare che questi due obiettivi siano indissolubilmente legati. Infatti, per agire, non bisogna forse avere
una buona intelligenza della situazione, e inversamente, l’azione stessa non è forse indispensabile per arrivare ad
una buona comprensione dei fenomeni?... Ma l’universo, nella sua immensità , e la nostra mente, nella sua
debolezza sono lontani dall’offrirci sempre un accordo così perfetto: non mancano gli esempi di situazioni che
comprendiamo perfettamente, ma in cui ci si trova ugualmente in una completa incapacità di agire; si pensi ad un
tizio la cui casa è invasa da un’inondazione e che dal tetto sui cui si è rifugiato vede l’onda che sale o lo sommerge.
Inversamente ci sono situazioni in cui si può agire efficacemente senza comprenderne i motivi... quando non
possiamo agire non ci resta più che fare buon viso a cattivo gioco e accettare stoicamente il verdetto del destino... Il
mondo brulica di situazioni sulle quali visibilmente possiamo intervenire, ma senza sapere troppo bene come si
manifesterà l’effetto del nostro intervento».
R. THOM, Modelli matematici della morfogenesi, Torino, 1985
TIPOLOGIA C - TEMA DI ARGOMENTO STORICO
La fine del colonialismo moderno e l’avvento del neocolonialismo tra le cause del fenomeno dell’immigrazione nei
Paesi europei. Illustra le conseguenze della colonizzazione nel cosiddetto Terzo Mondo, soffermandoti sulle ragioni
degli imponenti flussi di immigrati nell’odierna Europa e sui nuovi scenari che si aprono nei rapporti tra i popoli.
29
TIPOLOGIA D - TEMA DI ORDINE GENERALE
«Nel futuro ognuno sarà famoso al mondo per quindici minuti».
Il candidato, prendendo spunto da questa “previsione” di Andy Warhol, analizzi il valore assegnato alla “fama”
(effimera o meno) nella società odierna e rifletta sul concetto di “fama” proposto dall’industria televisiva (Reality e
Talent show) o diffuso dai social media (Twitter, Facebook, YouTube, Weblog, ecc.).
___________________________
Durata massima della prova: 6 ore.
È consentito soltanto l’uso del dizionario italiano.
Non è consentito lasciare l’Istituto prima che siano trascorse 3 ore dalla dettatura del tema.
30
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA PROVA SCRITTA DI ITALIANO
TIPOLOGIA: A
1) Analisi e commento di un testo letterario
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Punti max.
2
Parafrasi/riassunto
3
Competenze linguistiche
4
Analisi dei livelli e degli
elementi del testo
4
Interpretazione critica ed
argomentazione
2
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Esauriente
Sostanzialmente completa con lievi imprecisioni
Lacunosa con evidenti imprecisioni
Assente o nulla
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Analisi esauriente e completa in tutti i punti richiesti
Analisi adeguata alle competenze curricolari
Analisi superficiale rispetto alle competenze curricolari
Analisi approssimativa rispetto alle competenze
curricolari
Analisi assente o nulla
Adeguata abilità interpretative ed argomentative
Semplici abilità interpretative ed argomentative
Assenza di interpretazione e relativa argomentazione
Punti
2
1
0
3
2
1
0
4
3
2
1
0
4
3
2
1
0
2
1
0
TIPOLOGIA: A
2) Analisi e commento di un testo non letterario
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Punti max.
2
Riassunto
3
Competenze linguistiche
4
Analisi dei blocchi di
4
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Esauriente
Sostanzialmente completo con lievi imprecisioni
Lacunoso con evidenti imprecisioni
Assente o nullo
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Analisi esauriente e completa in tutti i punti richiesti
Punti
2
1
0
3
2
1
0
4
3
2
1
0
4
31
testo
Interpretazione critica ed
argomentazione
2
Analisi adeguata alle competenze curricolari
Analisi superficiale rispetto alle competenze curricolari
Analisi approssimativa rispetto alle competenze
curricolari
Analisi assente o nulla
Adeguata abilità interpretative ed argomentative
Semplici abilità interpretative ed argomentative
Assenza di interpretazione e relativa argomentazione
3
2
1
0
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Evidente
Presente ma non sempre evidente
Assente
Ampio e articolato
Esauriente per le competenze curricolari
Adeguato per le competenze curricolari
Superficiale e/o incompleto
Limitato ed impreciso
Articolata e sempre presente nel testo
Superficiale o non sempre presente
Circoscritta a considerazioni finali
Assente
Punti
2
1
0
4
3
2
2
1
0
TIPOLOGIA: B
3) Saggio breve
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Competenze linguistiche
Punti max.
2
4
Individuazione tesi
2
Utilizzo delle
informazioni e della
documentazione
4
Argomentazione
3
1
0
2
1
0
4
3
2
1
0
3
2
1
0
TIPOLOGIA: B
4) Articolo di giornale (d’opinione, culturale, specialistico)
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Competenze linguistiche
Struttura del discorso
(articolazione in lead –
Punti max.
2
4
3
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Ben articolata
Abbastanza articolata/un po’ schematica
Punti
2
1
0
4
3
2
1
0
3
2
32
blocco – paragrafo
conclusivo)
Informazioni
3
Commento personale e
argomentazione
3
Eccessivamente schematica con qualche incongruenza
Disordinata e incoerente
Esaurienti
Adeguate alle competenze curricolari
Semplici e superficiali
Assenti o inadeguate
Ben evidenti e significativi
Presenti e sufficientemente sviluppati
Limitati e superficiali
Assente
1
0
3
2
1
0
3
2
1
0
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Ampia e articolata
Esauriente per le competenze curricolari
Adeguata per le competenze curricolari
Superficiale e/o incompleta
Limitata ed imprecisa
Articolata e sempre presente nel testo
Superficiale o non sempre presente
Circoscritta a considerazioni finali
Assente
Ben evidente e significativo
Non sempre evidente e significativo
Assente
Punti
2
1
0
4
3
2
DESCRITTORI di misurazione
Rispetta la consegna
Rispetta parzialmente la consegna
Non rispetta la consegna
Ortografia e sintassi corrette; lessico appropriato
Ortografia corretta; lievi improprietà sintattiche e
lessicali
Punti
2
1
0
4
TIPOLOGIA: C
5) Tema di argomento storico
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Punti max.
2
Competenze linguistiche
4
Documentazione storica
4
Argomentazione
3
Commento personale ed
autonomia di giudizio
2
1
0
4
3
2
1
0
3
2
1
0
2
1
0
TIPOLOGIA: D
6) Tema di ordine generale
INDICATORI
Comprensione delle
consegne
Competenze linguistiche
Punti max.
2
4
3
33
Esposizione ed
espressione
4
Argomentazione
3
Commento personale ed
autonomia di giudizio
2
Imprecisioni ortografiche; errori di sintassi; improprietà
lessicali
Errori ortografici e/o di sintassi; gravi improprietà
lessicali
Reiterati errori in tutto l’impianto linguistico
Esposizione coerente ed organica; espressione articolata
ed appropriata
Esposizione lineare; espressione semplice e chiara
Esposizione elementare; espressione imprecisa
Esposizione frammentaria; espressione inadeguata
Esposizione confusa; espressione involuta
Articolata e sempre presente nel testo
Superficiale o non sempre presente
Circoscritta a considerazioni finali
Assente
Ben evidente e significativo
Non sempre evidente e significativo
Assente
2
1
0
4
3
2
1
0
3
2
1
0
2
1
0
34
SIMULAZIONE II PROVA
Tema di Economia Aziendale
Il candidato illustri l'importanza e le correlazioni tra pianificazione, controllo e reporting.
Successivamente si presentino lo Stato Patrimoniale e il Conto Economico al 31/12/2014 di BETA spa,impresa
industriale, che:
A) alla fine dell'esercizio 2013 evidenzia :

un totale impieghi pari a 1.250.000 € ;

una correlazione inadeguata tra fonti e impieghi ;

un ROI del 4% .
B) durante l'esercizio 2014 prevede :

rinnovo e ampliamento della produzione mediante la sostituzione parziale degli impianti ;

acquisto di attrezzature industriali ;

un aumento di Capitale Sociale e l'emissione di un prestito obbligazionario ;

un aumento delle dilazioni ai clienti .
Successivamente il candidato sviluppi uno dei seguenti punti :
1) Presentare le scritture in partita doppia, anche di assestamento, relative alle suddette operazioni del 2014
precisando la natura dei conti .
2) Presentare il Conto Economico rielaborato a Valore Aggiunto e la relazione sulla situazione economica di
BETA spa al 31/12/2014 supportata dagli opportuni indici di redditività e produttività.
3) Presentare la relazione sulla situazione finanziaria e patrimoniale di BETA spa al 31/12/2014 supportata
dagli opportuni margini e indici.
Dati mancanti opportunamente scelti e giustificati.
Tempo previsto per la prova : 4,5 ore.
San Vito al Tagliamento (PN)
Data di svolgimento : 15/05/2015
35
GRIGLIA DI VALUTAZIONE DELLA II PROVA
CANDIDATO :
Parametro
Fasce
Punteggio attribuito
Comprensione e sviluppo della parte introduttiva teorica :
2
2 : sviluppo completo o quasi
1,5 : sviluppo parziale, ma sufficiente
1,5
-1/-0
1/0 : sviluppo minimo/nullo
Comprensione e sviluppo della tematica obbligatoria con
motivazione delle procedure scelte,rispetto dei vincoli,correttezza
di elaborazione e calcolo :
6/5 : sviluppo completo o quasi
4,5/3,5 : sviluppo parziale, ma sufficiente
-6/-5
4,5/3,5
-3/-0
3/0 : sviluppo minimo/nullo
Comprensione e sviluppo della tematica a scelta con motivazione
delle procedure scelte e correttezza di elaborazione e calcolo :
5/4,5 : sviluppo completo o quasi
-5/-4,5
4/3,5 : sviluppo parziale, ma sufficiente
-4/-3,5
-3/-0
3/0 : sviluppo minimo/nullo
Conoscenza ed argomentazioni sviluppate e adeguatezza della
terminologia adottata :
2
2 : completa, approfondita, con terminologia precisa e/o ricercata
1,5 : completa, ma non approfondita con terminologia
complessivamente adeguata
1,5
1/0 : superficiale e con terminologia impropria
1/0
TOTALE
I criteri adottati si basano sui seguenti indicatori :
1) comprensione e conoscenza della parte generale teorica generale ;
2) sviluppo pertinente e aderente alla traccia con rispetto dei vincoli imposti ;
3) capacità di sviluppare in modo corretto il punto a scelta utilizzando valori congrui e motivati ;
4) utilizzo corretto del linguaggio specifico della disciplina ;
5) capacità di sintesi e di elaborazione critica personale con ricchezza di argomentazioni .
36
(I) SIMULAZIONE TERZA PROVA – INGLESE
NAME
CLASS
DATE
1. In the first paragraph of a reply to an enquiry you …
a.
request brochures and price lists
b.
mention previous contact
c.
describe the product you are interested in
d. refer to future business
2. I’m looking forward … from you:
a.
to hear
b.
hear
c.
to hearing
d. hearing
3. A German company from Berlin wants to buy a large quantity of chairs from an Italian company based in
Udine. The sales contract stipulates that the seller will pay for transport to Berlin, insurance, and will bear
all risks and other costs.
Which is the appropriate Incoterm for this transaction?
a. DDP
b.
FCA
c.
CIP
d. DAP
4. An old-established customer from France has ordered 180 hand-painted silk scarves, but you know he is in
financial trouble at the moment. Which method of payment would you suggest in this situation?
a.
Letter of credit
b.
COD
c.
D/A
d. D/P
5. A quotation is used
a.
to answer to requests for generic information
b.
as a covering letter
c.
together with a ‘with compliment slip’
d. to give prices and trade terms for a specific transaction
6. Queen Victoria was proclaimed Empress of India in …
a.
1788
b.
1876
c.
1840
d. 1776
37
7. The English expanded over Australia …
a.
because there was an important trade centre in Sidney
b.
by agreement with the natives
c.
by conquest
d. because Britain started transporting prisoners to Sydney
8. Which of the following sentences is the only correct one?
a.
The Commonwealth of Nations is a voluntary association of sovereign independent states
b.
All former colonies are now members of the Commonwealth
c.
The Commonwealth was set up in 1941
d. The Commonwealth reached its peak by 1921
38
(II) SIMULAZIONE TERZA PROVA – INGLESE
NAME
1.
CLASS
DATE
“We understand that payment should be by documentary credit in your favour”. In this case the method of
payment is:
a- Documents against Payment
b- Documents against Acceptance
c-
Letter of Credit
d- Open Account
2. The capital invested in limited companies is divided into:
a- dividends
b- shares
c-
d- units
cardboards
3. What company is quoted on the Stock Market?
a-
Sole Trader
b- Private Limited Company
c-
Partnership
d- Public Limited Company
4. If sales ___ satisfactory, we will place larger orders.
a-
will be
b- were
c- is
d- are
5. In the introductory part of a letter of order you:
a-
mention previous contact
b- request confirmation of order
c-
draw up the order
d- refer to future business
6. “Green Economy” is concerned with being:
a- environmentally sustainable, user friendly, locally focused
b- environmentally sustainable, socially just, locally rooted
c-
environmentally sustainable, fairly trade, locally centred
d- environmentally sustainable, renewable energy, locally placed
7. In consequence of weather extreme conditions,
a- the GDP of a country may decrease
b- the GDP may increase
c-
the GDP is stable
d- the GDP isn’t affected
8. If you are able to fulfill an order, you write:
a- a modification
b- a cancellation
c-
a confirmation
d- a complaint
39
(I) SIMULAZIONE TERZA PROVA V^ A SIRIO - DIRITTO E FINANZE - AS
2014/15
1
L'inchiesta denominata "Mani pulite":
Mise in luce un diffuso sistema di finanziamento illegale dei partiti politici
Dimostrò storicamente l'interesse dell'imprenditoria alla corruzione del potere centrale
Portò alla ribalta dell'opinione pubblica i rapporti tra i vertici istituzionali dello Stato e
"Cosa Nostra" Orientò il passaggio costituzionale dalla Prima alla Seconda Repubblica
2
Le imposte dirette:
Colpiscono le manifestazioni indirette della capacità contributiva.
Colpiscono solo il patrimonio del contribuente nel suo insieme o in alcuni suoi
elementi. Colpiscono le manifestazioni immediate della capacità contributiva, cioè
reddito o patrimonio. Colpiscono solo il reddito percepito dal contribuente.
3
Le entrate derivate sono:
Quelle che assorbono il risparmio liquido accumulato dai cittadini
Quelle che lo Stato e gli Enti pubblici prelevano dalle economie private in virtù del loro potere d'imperio
Quelle che si rinnovano regolarmente ad ogni esercizio
Quelle provenienti dai beni che appartengono allo Stato a titolo di proprietà
4
Quali sono i principali sistemi elettorali nelle moderne democrazie?
Maggioritario e proporzionale
Pluralista e a doppio turno
5
Plurinominale e uninominale
Turno unico (o secco) e soglie di sbarramento
La pressione tributaria è data da:
Rapporto tra contributi per la sicurezza sociale e il prodotto
interno lordo.
Rapporto tra il prodotto interno lordo e l'ammontare dei tributi pagati dai
contribuenti. Rapporto tra l'ammontare dei tributi pagati dai contribuenti e
il prodotto interno lordo. Rapporto tra contributi per la sicurezza sociale e i
tributi versati dai contribuenti.
6
Quali sono le imposte che meglio si adeguano alla capacità contributiva?
Le imposte reali e proporzionali
progressive
Le imposte reali e progressive
7
Le imposte generali sui consumi
Le imposte personali e
Come si distingue il diritto di riunione da quello di associazione?
Il diritto di riunione è condizionato, mentre quello di associazione no
L'associazione prevede la partecipazione del cittadino ad una stabile organizzazione tra più persone per
conseguire un fine determinato
Sono entrambi diritti condizionati dalle relative autorizzazioni di ordine pubblico
Sono sinonimi, garantiti dalla Costituzione
40
8
8
Che cosa significa "funzione sociale della proprietà"?
Legittimare il diritto esclusivo del proprietario a non subire limite alcuno nel godimento del bene
Facoltà del Parlamento di disconoscere il diritto di proprietà
Vietare i comportamenti che, pur recando utilità al singolo proprietario, si pongono in contrasto con
l'interesse generale
Limitare il diritto di proprietà in funzione dell'amministrazione pubblica
9
9
Il referendum è uno strumento di:
Riforma costituzionale
Democrazia diretta
10 10
Democrazia indiretta
Supporto al Presidente della Repubblica
La libertà d'insegnamento dei docenti è trattata diversamente tra scuola pubblica e privata?
No, il pluralismo culturale è diritto inviolabile nell'insegnamento
Sì, in entrambe, ma solamente in casi eccezionali
Sì, nelle scuole private è possibile indirizzare l'insegnamento
Sì, nelle scuole pubbliche è possibile indirizzare l'insegnamento con il progetto didattico approvato dal
Collegio dei Docenti
11 11
La tassa e l'imposta si distinguono perchè:
La prima ha elementi di volontarietà, la seconda
di coattività La prima è generale, la seconda
speciale
La prima ha elementi di coattività, la seconda di volontarietà
8
La tassa è una delle principali imposte italiane
12 12
L'imposta è:
Un tributo prelevato a carico di chi fa domanda di un servizio divisibile, speciale e
individualizzabile. Un prelievo degli enti pubblici locali per soddisfare interessi
individuali.
Un prelievo coattivo di ricchezza effettuato dallo Stato e da Enti pubblici per fini di interesse generale.
Un entrata che lo Stato ritrae da beni di sua proprietà
13 13
Dal principio di uguaglianza dei cittadini discende:
La giustezza del sacrificio fiscale.
La legalità dell'imposizione.
uniformità.
14 14
Uso ragionato delle imposte prelevate.
L'universalità dell'imposizione e la sua
Il Servizio Sanitario Nazionale offre:
Prestazioni differenziate in base al ticket
A tutti le stesse prestazioni, senza distinzione
Prestazioni differenziate in base al reddito
Prestazioni differenziate in base al lavoro del
paziente
41
(II) SIMULAZIONE TERZA PROVA V^ A SIRIO - DIRITTO E FINANZE - AS
2014/15
1
LA QUESTIONE DI FIDUCIA E':
la richiesta rivolta alla Camera di appartenenza
da almeno un decimo dei suoi componenti di
togliere la fiducia al Governo
la richiesta di conferma che si può continuare a
credere nell'onestà dei parlamentari
2
LA TEORIA DEL BILANCIO CICLICO:
considera il bilancio in funzione dei suoi
effetti sull'economia nazionale
ha come obiettivo l'equa redistribuzione
dei sacrifici tra i contribuenti
3
solo nei casi di necessità ed urgenza previsti
dalla Costituzione
non è necessario, avendo il Governo già ricevuto
l'approvazione del Parlamento
solamente se l'esercizio della delega eccede i 6
mesi
IL CONTROLLO ESTERNO SULL'ESECUZIONE DEL BILANCIO E' DEPUTATO:
alle Commissioni parlamentari
alla Corte dei Conti
7
deve essere portato a conoscenza di tutti i
cittadini
la redazione deve essere effettuata secondo
principi comunitari
IL DECRETO LEGISLATIVO DEVE ESSERE APPROVATO DAL PARLAMENTO:
entro il termine di 60 giorni, pena la decadenza
6
la tipologia di controllo
l'anno finanziario
IL PRINCIPIO DELL'UNIVERSALITA' DI BILANCIO, COMPORTA CHE:
tutte le entrate e le spese devono risultare per
l'intero importo
devono essere indicate tutte le entrate e tutte le
spese statali dell'esercizio
5
recepisce i principi della scuola economica
classica
tiene conto delle esigenze di una politica di
sviluppo
NELLA REDAZIONE DEL BILANCIO, LA DISTINZIONE TRA CASSA E COMPETENZA, RIGUARDA:
il contenuto
il periodo di contabilizzazione
4
la dichiarazione del Presidente della Repubblica
finalizzata a riportare le Istituzioni ai loro
compiti previsti nella Costituzione
la dichiarazione del Presidente del Consiglio dei
Ministri che attribuirà alla mancata approvazione
di un disegno di legge il valore di una sfiducia
nei confronti dell'intero Governo
agli uffici dei ministeri competenti
agli Uffici Centrali del bilancio
IL DISEGNO DI LEGGE DI STABILITA' DEVE ESSERE PRESENTATO IN PARLAMENTO:
dal Governo entro il 15 ottobre
dal Presidente del Consiglio dei Ministri entro
il 31 dicembre
dal Ministro del bilancio entro il 30 giugno
dalla Commissione permanente entro il 30
settembre
42
8
CHE COSA RAPPRESENTA IL FABBISOGNO O SALDO NETTO DA FINANZIARE?
l'ammontare dei prestiti contratti e giunti
a scadenza
in che misura la spesa pubblica non è coperta
dalle entrate di bilancio
9
IL CONTROLLO DI COSTITUZIONALITA' DELLE LEGGI VIENE OPERATO DALLA
CORTE COSTITUZIONALE:
prima della pubblicazione della legge
prima che le legge venga approvata
10
per i voti manifestati
fa riferimento all'anno che sta per iniziare
del quale prevede entrate e spese
si riferisce ad un anno già compiuto ed espone i
risultati finanziari conseguiti nel medesimo
per gli impegni presi con gli elettori nel
corso della campagna elettorale
per le opinioni espresse
LA LEGISLATURA E':
il periodo di tempo in cui rimane in carica il
Governo
il periodo di tempo in cui rimane in carica
il
Parlamento
14
dalle Camere riunite con voto segreto
QUALE IMMUNITA' COMPORTA LO STATUS DI PARLAMENTARE?
per le opinioni espresse ed i voti dati
13
dai Presidenti delle Camere
IL BILANCIO DI PREVISIONE:
ricomprende solo le entrate accertate e le spese
erogate nel corso dell'esercizio finanziario
è uno strumento di verifica della gestione
amministrativa e contabile
12
dopo l'entrata in vigore della legge, per effetto
di un ricorso diretto od incidentale
prima che la legge venga promulgata
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA VIENE ELETTO:
dal Parlamento riunito in seduta comune con
i delegati delle Regioni
dal popolo a suffragio universale
11
quanto serve allo Stato per assolvere al meglio
tutti i compiti fissati nel programma di
Governo
l'intero ammontare della spesa pubblica, senza
distinzioni sulla copertura finanziaria
l'attività di formazione delle leggi
il periodo di tempo in cui rimane in carica il
Presidente della Repubblica
I DECRETI LEGGE SONO:
provvedimenti provvisori aventi forza di
legge adottati dal Governo in caso di
necessità ed urgenza
atti normativi emanati dal Parlamento in
caso di necessità ed urgenza
leggi speciali approvate dal Senato che hanno
durata massima di 60 giorni
atti normativi aventi forza di legge emanati dal
Governo su delega del Parlamento
43
(I)
SIMULAZIONE DI III PROVA – MATEMATICA
1 Data la funzione Z = f(x,y) , le curve di livello sono ...
01
l'insieme di punti di massimo o di minimo
02
la rappresentazione su un piano cartesiano a due dimensioni dei punti aventi la stessa
quota z
03
un insieme di rette parallele in grado di rappresentare la funzione in due sole dimensioni
04
le tangenti ai punti di massimo o di minimo
2 La funzione di due variabili Z = 2x - (x +1)2 +y ha per curve di livello ...
01
delle parabole con vertice nell'origine degli assi
02
delle circonferenze
03
delle parabole con concavità verso il basso
04
delle parabole con vertice sull'asse delle y
3 Data una funzione Z = ax + by + c soggetta a un sistema di vincoli lineari di disequazione, ipotizzando
che una retta del dominio dei vincoli sia parallela alle curve di livello di Z e che il dominio dei vincoli sia
un poligono convesso, allora...
01
ci saranno 2 massimi e un minimo
02
massimo e minimo sono in vertici consecutivi
03
se c'è il massimo sicuramente non c'è il minimo
04
due vertici consecutivi hanno lo stesso K
4 Data una funzione Z = ax + by + c soggetta a un sistema di vincoli lineari di disequazione, ipotizzando
che il dominio dei vincoli sia una regione illimitata aperta, allora...
01
03
esiste almeno uno fra max e min
potrebbero non esistere sia il max che il min
02
se non c'è il min non c'è neppure il max
04
il min non può essere in due vertici consecutivi
5 Considerata un'impresa che opera con un prezzo di vendita p = 300, costo variabile unitario1 = 180 ,
costo variabile unitario2 = 40 , costi fissi = 3200, capacità produttiva massima 100, la quantità minima per
non essere in perdita è :
01
x=100
02
x=80
03
x=40
04
x=160
6 Considerata un'impresa che opera con un prezzo di vendita p = 24, costo variabile1 = 6x , costo
variabile2 = 0,006x2 , costi fissi = 5000, capacità produttiva massima 2000, il massimo utile è in
corrispondenza di…
01
x=800
02
x=2000
03
x=1200
04
x=1500
44
7 Considerata un'impresa che opera con costi totali CT = 3200 + 24 x + 0,02x2 il minimo costo unitario di
produzione sarà di ...
01
80
02
8
03
400
04
40
8 Nell'analisi del BEP se si suppone una riduzione del cuneo fiscale (minor costo della mano d'opera)
come cambia il BEP?
Si riduce in seguito alla minore inclinazione della retta dei costi totali
02 Aumenta in seguito alla maggiore inclinazione della retta dei costi totali
03 Si riduce in seguito alla traslazione verso il basso della retta dei costi totali
04 Aumenta in seguito alla traslazione verso l'alto della retta dei costi totali
01
45
(II)
1
SIMULAZIONE DI III PROVA – MATEMATICA
A fronte di un investimento al tempo 0 di 12.000 € , quale delle seguenti ipotesi di ricavo risulta
essere la più conveniente:
01
20.000 € fra 10 anni.
02
10.000 € fra 8 anni e 10.000 € fra 10 anni.
03
8.000 € fra 6 anni e 12.000 € fra 10 anni.
04
10.000 € fra 6 anni e 10.000 € fra 10 anni.
2
A fronte di un investimento al tempo 0 di 8.000 € , quale delle seguenti ipotesi di ricavo risulta essere
la più conveniente se si ipotizza un tasso di riferimento del 5% annuo:
01
10.000 € fra 5 anni.
02
6.000 € fra 6 anni e 6.000 fra 12 anni.
03
1.000 € annui posticipati per 10 anni.
04
12.000 € fra 9 anni.
3
A fronte di un investimento al tempo 0 di 8.000 € , quale delle seguenti ipotesi di ricavo risulta essere
la più conveniente se si ipotizza un tasso di riferimento del 3% annuo:
01
03
4
10.000 € fra 5 anni.
1.000 € annui posticipati per 10 anni.
02
6.000 € fra 6 anni e 6.000 fra 12 anni.
04
12.000 € fra 9 anni.
In seguito all'acquisto di un appartamento di 140.000 € quale delle seguenti ipotesi di pagamento
risulta essere la più conveniente se si ipotizza un tasso di riferimento del 7% annuo:
01
140.000 € subito
03
20.000 € annui posticipati per 10 anni.
5
02
20.000 € subito e dal prossimo anno 10.000 € annui per 22 anni.
04
80.000 € subito e 80.000 € fra 4 anni.
Nel problema delle scorte il costo complessivo di gestione (costo delle ordinazioni + costo del
magazzinaggio) è il minore possibile se ...
01
il costo delle ordinazioni è uguale a quello di magazzinaggio
02
il costo delle ordinazioni supera quello di magazzinaggio
03
il consumo di merce è uniforme nel tempo
04
direttamente proporzionale alla quantità di un singolo ordinativo
6
Nel problema delle scorte, se il costo unitario di ordinazione è 2.000 €, il costo di magazzinaggio è 10 €
Kg/anno, la quantità acquistata in un anno è 40.000 Kg , ne conegue che il lotto ottimo di acquisto sarà ...
01
4.000Kg
02
2.000Kg
03
1.000 Kg
04
8.000 Kg
46
7
Nell'analisi del break-even point se c'è un aumento del prezzo di vendita, la quantità corrispondente
al punto di equilibrio diminuisce. Nel grafico del BEP avremo ...
01
una traslazione verso il basso dei costi totali
02
una maggiore inclinazione (più ripida) della retta dei ricavi
03
una minore inclinazione (più piatta) della retta dei ricavi
04
una traslazione verso l'alto della retta dei ricavi
8
Considerata un'impresa che opera con un prezzo di vendita p = 600-0,2x , costo variabile
unitario = 40 , costi fissi = 6000, capacità produttiva 0<x<1800, il massimo Ricavo si ottiene in
corrispondenza di ...
01
x=800
02
x=1200 03
03
x=1500
04
x=1800
47
GRIGLIA PER LA VALUTAZIONE DELLA III PROVA
Ad ogni risposta esatta viene attribuito il punteggio 0,5. La somma di tutti i punteggi viene
arrotondata per eccesso.
N. RISPOSTE ESATTE
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
Class Cognome
Nome
5AS BATTISTELLA MARTINA
e
5AS CEBOTARI
RODICA
GNAROL
5AS CUSAN
FRANCESCO
5AS DARABAN
ELENA
5AS GERARDUZZI MASSIMO
5AS GHERGU
LAURA B.
5AS GORGATO
MARTINA
5AS HERNANDEZ ANGELA
5AS MURUG
ANGELA
5AS PELLIZZOTTI KATIA
5AS SMIRNOV
ARTUR
5AS VIRGILIO
GABRIELE
5AS ZAMPIERI
DAVIDE
5AS ZANIN
GABRIELLA T.
5AS ZOL
YURI
INGLESE MAT.CA DIRITTO
E.F.P.
(V/15)
totale
0
VOTO
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
0
48