ESERCIZI HTML Esercizio 1 (pagina con semplice testo scritto

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ESERCIZI HTML Esercizio 1 (pagina con semplice testo scritto
ESERCIZI HTML
Esercizio 1 (pagina con semplice testo scritto)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>L'adolescenza</TITLE>
</HEAD>
<BODY>
«L'<B>adolescenza</B> è quell'età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare le
ragazze o cominciare a baciarle.»
</BODY>
</HTML>
Esercizio 2 (pagina con testo scritto in corsivo)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>L'adolescenza</TITLE>
</HEAD>
<BODY>
<I>«L'<B>adolescenza</B> è quell'età in cui i ragazzi non sanno se continuare a picchiare
le ragazze o cominciare a baciarle.»</I>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 3 (pagina con titolo nella barra omonima e sfondo colorato)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>Guarda in alto nella barra del titolo!!!</TITLE>
</HEAD>
<BODY bgcolor="#00CC33">
</BODY>
</HTML>
Esercizio 4 (pagina con testo e sfondo colorato)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>RACCONTO</TITLE>
</HEAD>
<BODY bgcolor="#EB7525">
Ospiti e letti.
La casa in cui vivo con la mia famiglia è piccola ma accogliente, che sia piccola è un dato di
fatto, che sia accogliente invece lo hanno decretato in massa i miei parenti. Questo fine
settimana, ad esempio, arrivano alcuni cugini di non so quale grado a farci visita.
L'arrivo di questi ospiti segna inevitabilmente l'inizio di spossanti giochi di potere all'interno
della famiglia, doppi e tripli giochi sono del tutto naturali. L'obiettivo ultimo è quello di
accaparrarsi un letto decente per la notte.
A causa delle mie pessime doti diplomatiche e di una cronica incapacità di negoziare
alcunché spesso sono proprio io ad aggiudicarmi il peggiore letto della casa...
...(continua)
</BODY>
</HTML>
Esercizio 5 (pagina con testo con differenti caratteristiche e colori)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>RACCONTO</TITLE>
</HEAD>
<BODY>
<H1 align=center>
<FONT face="comic sans ms" color="#003333">
Ospiti e letti
</FONT>
</H1>
<P>
<FONT face="comic sans ms" color="#FF9933"> La casa in cui vivo con la mia famiglia
è <FONT size=-1> piccola</FONT> ma <FONT size=+1>accogliente</FONT>, che sia
piccola è un dato di fatto, che sia accogliente invece lo hanno decretato in massa i miei
parenti.<BR>
Questo fine settimana, ad esempio, arrivano alcuni cugini di non so quale grado a farci
visita.</FONT>
<P>
<FONT face="comic sans ms" color="#CC9933"> L'arrivo di questi ospiti segna
inevitabilmente l'inizio di spossanti giochi di potere all'interno della famiglia, doppi e tripli
giochi sono del tutto naturali.<BR>
L'obiettivo ultimo è quello di accaparrarsi un letto decente per la notte.</FONT>
<P>
<FONT face="comic sans ms" color="#FF9933">A causa delle mie pessime doti
diplomatiche e di una cronica incapacità di negoziare alcunchè spesso sono proprio io ad
aggiudicarmi il peggiore letto della casa...
<BR> ...(continua)</P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 6 (pagina con testo con elenco e sfondo colorato)
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>Esercizio 6</TITLE>
</HEAD>
<BODY bgcolor="#A4A8D9">
<P>la classifica dei miei libri preferiti
<OL>
<LI><STRONG>Il signore degli anelli</STRONG> - J. R. Tolkien</LI>
<LI><STRONG>Se questo è un uomo</STRONG> - P. Levi</LI>
<LI><STRONG>Il piano infinito</STRONG> - I. Allende</LI>
<LI><STRONG>Orlando</STRONG> - V. Woolf</LI>
<LI><STRONG>Avere o essere</STRONG> - E. Fromm</LI>
</OL>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 7 (pagina con inserita un'immagine e sfondo colorato)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>PIERO DELLA FRANCESCA</TITLE>
</HEAD>
<BODY bgcolor="#ADFA9A" text="#000080">
<P align="center">
<FONT size="5" face="comic sans ms">
<B>PIERO DELLA FRANCESCA</B>
</FONT>
<BR>
<BR>
<BR>
<IMG src="federico.jpg" width="176" height="248"><BR>
<BR>
<BR>
</P>
<P align="left"><FONT size="4">Il più perfetto esempio di corte umanistica è il palazzo
Ducale eretto da Federico da Montefeltro nella piccola Urbino.
<BR>
Con una lungimiranza veramente eccezionale, il duca ospita ad Urbino letterati, umanisti,
architetti e pittori di varie nazioni, ciascuno dei quali contribuisce ad un dialogo
internazionale sull'arte di altissimo livello. Su tutti spicca Piero della Francesca, che esegue
opere destinate a diventare esempi assoluti, come la <EM>Pala Montefeltro</EM>, oggi
nella Pinacoteca di Brera a Milano, modello insuperabile di sintesi prospettica di forma e
colore.
</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 8 (pagina con inserita un'immagine, testo e per sfondo un'altra immagine)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>ANDREA MANTEGNA</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_blue.jpg" text="#000080">
<P align="center"><font size="5" face="comic sans ms">
<B>ANDREA MANTEGNA</B></FONT><BR>
<BR>
<BR>
<IMG src="sposi.jpg" width="327" height="263"><BR>
<BR>
<BR>
</P>
<P align="left"><FONT size="4">L'idea umanistica della corte nasce a Mantova dal
cenacolo culturale e artistico creatosi attorno ai Gonzaga e dalle consuetudini che questo
aveva generato.<BR>
Il teorico di questo modo di vivere è Baldassare Castiglioni nella sua opera <EM>Il
cortigiano</EM>.<BR>
L'artista che meglio rappresenta quest'epoca è Andrea Mantenga che descrive l'ambiente di
Mantova nella splendida <EM>Camera degli sposi</EM> nel Castello di San
Giorgio.</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 9 (pagina con inserita una tabella contenente testo)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima
cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>PITTORI OLANDESI</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_color.gif" text="#000080">
<P align="center"><BR>
<FONT size="5"><B>PITTORI OLANDESI DELLA PRIMA META' DEL 600'</B>
</FONT><BR>
<BR>
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="2" width="100%" bgcolor="#DCEFFA">
<TR><FONT size="2">
<TD><B>NOME</B></TD>
<TD><B>NASCITA/MORTE</B></TD>
<TD><B>SOGGETTI TIPICI</B></TD>
<TD><B>INFLUENZE</B></TD>
</TR>
<TR>
<TD>DIRCK VAN BABUREN</TD>
<TD>(C. 1590-1624)</TD>
<TD>RELIGIOSI</TD>
<TD>CARAVAGGIO</TD>
</TR>
<TR>
<TD>JAN VAN GOYEN</TD>
<TD>(1596-1656)</TD>
<TD>PAESAGGI</TD>
<TD>ESAIAS VAN DE VELDE</TD>
</TR>
<TR>
<TD>REMBRANDT VAN RIJN</TD>
<TD>(1606-1669)</TD>
<TD>RITRATTI</TD>
<TD>LASTMAN E LIEVENSZ</TD>
</TR>
<TR>
<TD>JAN CORNELISZ VERSPRONCK</TD>
<TD>(1597-1662)</TD>
<TD>RITRATTI DI BAMBINI</TD>
<TD>FRANS HALS</TD>
</TR>
<TR>
<TD>SIMON DE VLIEGER</TD>
<TD>(1601-1653)</TD>
<TD>PAESAGGI MARINI</TD>
<TD>VROOM</TD>
</TR>
</FONT>
</TABLE>
</CENTER>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 10 (pagina con inserita una tabella contenente un'immagine)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>GLI OLANDESI</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_color.gif" text="#000080">
<P align="center"><BR>
<FONT size="5"><B>GLI OLANDESI</B></FONT><BR>
<BR>
<BR>
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="10" cellpadding="0" cellspacing="0" bordercolordark="#000080"
bordercolorlight="#0000ff">
<TR>
<TD width="100%"><p align="left"><img src="windmill.jpg" width="150"
height="117"></P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV>
<P align="left"><FONT size="4"> Gli olandesi hanno scelto il contenuto delle loro
manifestazioni da loro stessi, dal presente della loro vita e non si può rimproverare loro di
aver dato ancora una volta realtà a questo presente per mezzo dell'arte. ciò che è portato
dinanzi agli occhi e allo spirito dei contemporanei deve appartenere anche a questi se deve
pretendere tutto il loro interesse. per sapere in che consisteva l'interesse contemporaneo degli
olandesi, noi dobbiamo interrogare la loro storia.<BR>
</P>
<P align="center"><BR>HEGEL</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 11 (pagina con inserita una tabella nascosta contenente un'immagine e del
testo)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>GLI OLANDESI</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_color.gif" text="#000080">
<P align="center"><BR>
<FONT size="5"><B>GLI OLANDESI</B></FONT><BR>
<BR>
<BR>
<DIV align="center">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="50%"><p align="center"><IMG src="windmill.jpg" width="150"
height="117"></P>
</TD>
<TD width="50%"><FONT size="4">
Gli olandesi hanno scelto il contenuto delle loro manifestazioni da loro stessi, dal presente
della loro vita e non si può rimproverare loro di aver dato ancora una volta realtà a questo
presente per mezzo dell'arte. ciò che è portato dinanzi agli occhi e allo spirito dei
contemporanei deve appartenere anche a questi se deve pretendere tutto il loro interesse. per
sapere in che consisteva l'interesse contemporaneo degli olandesi, noi dobbiamo interrogare
la loro storia.</FONT><BR>
<BR>
<FONT size="4">HEGEL</FONT></TD>
</TR></P>
</TABLE>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 12 (pagina con un file musicale midi di sottofondo)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>ANTONIN DVORAK</TITLE>
<BGSOUND src="nuovo.mid" loop="infinite">
</HEAD>
<BODY background="bg_music.gif">
<P align="center">
<FONT color="#412e01" face="arial"><BR>
<STRONG>ANTONIN DVORAK</STRONG>
<BR>
<BR>
<IMG src="dvorak.jpg" width="173" height="246"><br>
<BR>
</P>
<P align="left">
<STRONG>ANTONIN DVORAK</STRONG> è il principale musicista boemo e il primo
a rompere l'egemonia di Italia, Francia e Germania nel campo della musica classica
europea.<BR>
<BR>
Con le sue <STRONG>DANZE SLAVE</STRONG> contribuì alla rinascita della cultura
del suo paese e di quelli limitrofi nell'ambito del decadente impero asburgico.<BR>
<BR>
La sua musica trasmette allegria, vigore ed ha un effetto rilassante su quanti
l'ascoltano.</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 13 (insieme di pagine tra di loro collegate)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
Realizzate le tre pagine seguenti:
index.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>BLINK 182</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_index.jpg" text="#0000ff">
<P align="center"><IMG src="anim_1.gif" width="108" height="91"></P>
<P align="center"><BR>
<FONT size="7"><B>BLINK 182</B></FONT><BR>
<BR>
</P>
<DIV align="center">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD align="center" width="50%">
<A
href="storia.htm"><IMG
src="anim_2.gif"
border="0"
width="107"
height="91">
</A><P>
<A href="storia.htm"><FONT size="5"><B>LA STORIA</B></FONT></A></P>
</TD>
<TD align="center" width="50%">
<A
href="musica.htm"><IMG
src="anim_3.gif"
border="0"
width="107"
height="91">
</A><P>
<A href="musica.htm"><FONT size="5"><B>LA MUSICA</B>
</FONT></A></P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
storia.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LA STORIA</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_storia.jpg" text="#000080">
<P align="center"><FONT size="6"><B>LA STORIA</B></FONT></P>
<P align="center"><IMG src="storia.jpg" width="187" height="204"></P>
<DIV align="center">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="100%"><B> I Blink-182, originari di San Diego (California), emettono i
primi vagiti nell'autunno del 1991, quando il 18enne Mark Hoppus (basso, voce) ha
incontrato Tom Delonge (chitarra, voce), che all'epoca aveva 14 anni. Al duo, che all'inizio
si fa chiamare semplicemente Blink, si aggiunge poi il batterista Scott Raynor; il gruppo
comincia a suonare in giro per club a San Diego e dintorni, facendo tra l'altro amicizia con la
band dei Vandals - la cui minuscola etichetta, la Kung Fu, permette loro di pubblicare la
debut-cassette, "Buddha", nel 1994. Meno di un anno dopo, la Cargo Records mette il trio
sotto contratto: anche se per un solo album, "Cheshire cat", peraltro non troppo
fortunato.<BR>
<BR>
Grazie al disco, comunque, i Blink allargano il loro seguito, in particolar modo in Australia cosa che convince la MCA a prendere il trio sotto la sua ala protettrice. Nel 1997, così, i
Blink - che nel frattempo hanno aggiunto un "182" al loro nome, pubblicano "Dude ranch",
che diventa disco di platino in Australia, d'oro in Canada e negli Stati Uniti. Grazie alla
spinta delle radio, "Dammit", il primo singolo tratto dall'album, diventa inoltre uno dei
cinque brani più presenti nell'airplay statunitense. I Blink continuano la loro attività live, e
alla fine del 1998 Scott Raynor lascia la band: a quanto pare, amichevolmente. Viene
sostituito da Travis Barker, già batterista dei Vandals, che assieme a Hoppus e Delonge si
mette a lavorare a "Enema of the state", pubblicato nel luglio del 1999. <BR>
<BR>
A seguito dell'uscita del primo singolo, e del primo video del gruppo "What's My Age
Again?", sorgono numerose polemiche: comincia a girare la voce che la rivista "Playboy"
abbia chiesto ai Blink di procurarsi alcune foto di fans nude, per pubblicarle (cosa che
"Playboy" nega), e inoltre le punk band di San Diego e dintorni si dissociano
dall'atteggiamento troppo frivolo dei Blink, che scelgono una pornostar per illustrare la
copertina del loro cd. Nonostante le difficoltà il gruppo non demorde presentando il loro
secondo singolo e con lui il secondo video "All the Small Things" prendendo in giro le più
famose boy band del mondo riescono ad affermarsi nel palco internazionale così da portarsi
addirittura al cinema con una piccola parte nel film American Pie. <BR>
<BR>
Dopo alcuni concerti in giro per il mondo (fra i quali anche quello a Milano del 17/4/2000)
si ripresentano con il terzo singolo tratto dall'album "Enema of the state" si tratta di "Adam's
Song" dove la band fa capire a tutto il mondo che è in grado di realizzare anche canzoni ad
un certo livello musicale, infatti il singolo sale velocemente in cima alle classifiche
internazionali. <BR>
<BR>
Finito il tour la band decide di farsi viva nei negozi di dischi e pubblica apposta per i loro
fans "The Mark, Tom And Travis Show" quest'album è camposto da 20 canzoni tutti pezzi
dal vivo a parte l'inedita "Man Overboard" che con un video piuttosto bizzarro dove la band
decide di prendersi in giro da sola. <BR>
<BR>
Nel Giugno del 2001 compare il nuovo video "The Rock Show" questo è semplicemente
un'anteprima dell'album "Take Off Your Pants And Jacket" uscito da poco tempo, in
edizione limitata con due tracce bonus.</STRONG></TD>
</TR>
</TABLE>
</DIV>
<BR>
<P align="center"><BR>
<A href="index.htm"><IMG src="home.gif" border="0" width="60" height="20">
</A> </P>
<P align="center">
<A href="index.htm"><STRONG>TORNA ALLA PAGINA INIZIALE</STRONG>
</A></P>
</BODY>
</HTML>
musica.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LA MUSICA</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_musica.jpg" text="#0000ff">
<P
align="center"><FONT
size="6"><STRONG>LA
MUSICA</STRONG></FONT></P>
<P align="center"><IMG src="musica.gif" width="107" height="150"><BR>
<BR>
<FONT color="#ff0000" size="4"><EM><STRONG>SE VOLETE POTETE
ASCOLTARE
I
FILES
MIDI
DELLE
SEGUENTI
CANZONI</STRONG></EM></FONT>
<BR>
<BR>
<BR>
<A href="mms.mid" target="_blank">
<EM><B>M+M'S</B></EM></A><BR>
<BR>
<A href="dammit.mid" target="_blank">
<EM><B>DAMMIT</B></EM></A><BR>
<BR>
<A href="josie.mid" target="_blank">
<EM><B>JOSIE</B></EM></A><BR>
<BR>
<A href="what.mid" target="_blank">
<EM><B>WHAT'S MY AGE AGAIN?</B></EM></A><BR>
<BR>
<A href="adams.mid" target="_blank">
<EM><B>ADAM'S SONG</B></EM></A><BR>
<BR>
<A href="all.mid" target="_blank">
<EM><B>ALL THE SMALL THINGS</B></EM></A><BR>
<BR>
<BR>
<BR>
<A href="index.htm"><img src="home.gif" border="0" width="60" height="20">
</A></P><P align="center">
<A href="index.htm"><B>TORNA ALLA PAGINA INIZIALE</B>
</A></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 14 (pagina con collegamenti a pagine di altri siti web e indirizzi internet)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LINKS PER I BLINK 182</TITLE>
<BGSOUND src="adams.mid" loop="1">
</HEAD>
<BODY background="bg_link.gif">
<P align="center"><font size="6"><B>LINKS</B></FONT><BR>
<BR>
<BR>
<FONT size="4"><B>PER MAGGIORI INFORMAZIONI SUI BLINK SI POSSONO VISITARE I
SEGUENTI SITI:</B></FONT><BR>
<BR>
<A href="http://www.blink182.com" target="_blank">http://www.blink182.com</A><BR>
<BR>
<A
href="http://members.xoom.it/blink_182"target="_blank">http://members.xoom.it/blink_182</A>
<BR>
<BR>
<A href="http://www.blink-182.org" target="_blank">http://www.blink-182.org</A><BR>
<BR>
<A href=http://www.theblink182show.com
target="_blank">http://www.theblink182show.com</A><BR>
<BR>
<BR>
<B>OPPURE SCRIVERE AL SEGUENTE INDIRIZZO:</B>
</FONT><BR>
<BR>
<BR>
<A href="mailto:[email protected]"><IMG src="mail.gif" border="0"
width="32"height="32"></A><BR>
<A href="mailto:[email protected]">[email protected]</A><BR>
<BR>
<BR>
</P>
</BODY>
</HTML>
Dopo aver denominato la pagina links.htm (o in un altro modo opportuno), potete inserirla nel sistema
di pagine dell'esercizio 13 realizzando gli opportuni collegamenti.
Esercizio 15 (pagina con collegamenti all'interno della stessa)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LA MUSICA DEI PINK FLOYD</TITLE>
<BGSOUND src="thewall.mid" loop="infinite">
</HEAD>
<BODY background="bg_pink.jpg">
<P align="center"><BR>
<BR>
<IMG src="pf1.jpg" width="474" height="278"><BR>
<BR>
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center"><A name="inizio">
<FONT size="6" face="arial"><B>LA MUSICA DEI PINK FLOYD</B></A><BR>
<BR>
</FONT></P>
<FONT size="3" face="arial"><P>
I Pink Floyd nascono ufficialmente nel 1967 con l'uscita del loro primo album <I>The piper
at the gates of down</I>. Il gruppo come spesso accade per le band inglesi, si forma qualche
anno prima sui banchi di scuola: Manson, Barrett, Waters e Wrigth si frequentavano infatti
dai tempi del liceo.<BR>
<BR>
La leggenda dice che il nome del gruppo fu scelto da Barrett ispirato da due bluesman che
apprezzava moltissimo ovvero <I>Pink Anderson</I> e <I>Floyd Council</I>. Sin dai
primi tempi però Barrett, che era la mente compositiva del gruppo, cominciò a manifestare
seri problemi mentali a causa dell'uso di droghe come l'LSD che usava per ispirarsi e
comporre le canzoni dei P.F. Lo stato di Barrett peggiorò al punto che i membri della band
furono costretti a sostituirlo durante le registrazioni dell'album <I>A sacerful of secrets</I>,
il sostituto fu un certo David Giulmur....., a questo punto la band assume la formazione che è
arrivata a noi fino al 1979 circa.
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center">
<IMG src="pf2.gif" width="189" height="272"></P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV>
<P align="center"><FONT size="3" face="arial"><BR><A href="#inizio">
<B>TORNA ALL'INIZIO DELLA PAGINA</B></FONT></A><font size="3"
face="arial"><BR>
<BR>
<BR>
</FONT>
<P>Non è semplice classificare la musica dei Pink Floyd, essa infatti è tentacolare. Nei
trenta anni di musica che hanno prodotto hanno fatto e sperimentato tutto il possibile.
Celebri sono le <I>suites</I>, brani strumentali che accompagnano l'ascoltatore in un
mondo fatto di suggestioni e ispirazione. Una <I>suite</I> che mi ha sempre impressionato
anche se ha un breve testo, è quella che apre e chiude l'album <B>Shine on your crazy
diamond</B>, (potrebbe essere definita una canzone io, la considero una
<I>suite</I>).<BR>
Proprio le <I>suites</I> sono forse l'elemento più importante della musica dei Pink Floyd,
in esse infatti si ritrova quella vena creativa che contraddistingueva il gruppo quando ancora
Barrett stava bene. Ispirazione, ricerca e abbinamento del connubio
<B>immagini/musica</B> sono dirompenti nell'album/film <I>Live at Pompeii</I>, dove il
gruppo in alcuni tratti si lascia trasportare dal luogo e dà libero sfogo all'improvvisazione.
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center">
<IMG src="pf3.gif" width="192" height="289">
</P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV>
<P align="center"><FONT size="3" face="arial"><BR><A href="#inizio">
<B>TORNA ALL'INIZIO DELLA PAGINA</B></FONT></A><font size="3"
face="arial"><BR>
<BR>
<BR>
</FONT>
<P>I Pink Floyd hanno sempre visto la loro musica in funzione dello spettacolo
<I>live</I>, essi infatti furono i primi a studiare il modo di sonorizzare gli ambienti dove
suonavano in modo da far sembrare al pubblico di essere <B>immersi nella musica</B>
a360°. Allo scopo pensarono anche di usare delle diapositive proiettate durante i concerti. In
questo modo ottenevano un duplice effetto: rapivano con le immagini l'attenzione del
pubblico e grazie alla musica, che sembrava <I>descrivere</I> le immagini, li trasportava
direttamente nei luoghi rappresentati.<BR>
Questa caratteristica i Pink Floyd non l'hanno mai persa arrivando negli ultimi anni, a
presentare dei concerti spettacolari per trovate, scenografie, luci e filmati.
</P>
<DIV align="center"><CENTER>
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center">
<IMG src="pf4.gif" width="224" height="244"></P></TD></TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV><P>
Il sound dei Pink Floyd è segnato in modo indelebile dal suono delle chitarre. Molti dei loro
brani ne sono dominati, ogni strumento comunque ha il suo posto nell'anima dei brani. Le
sonorità degli strumenti sono sfruttate per dare atmosfera alle <I>suites</I> e a rendere le
canzoni uniche tra loro. <BR>
I Pink Floyd non hanno mai smesso di sperimentare nella loro musica; questa ricerca di
soluzioni originali è palese in canzoni come <B>Wish you were here</B> o The <B>great
gig in the sky</B> dove i Floyd costruiscono una canzone sulla voce delle coriste.
<BR>
</P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV>
<FONT size="3" face="arial">
<P align="center"><A href="#inizio">
<B>TORNA ALL'INIZIO DELLA PAGINA</B></A><BR>
<BR>
<BR>
</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 16 (insieme di pagine con frame laterale sinistro)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
Realizzate le cinque seguenti pagine:
index.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>BRUCE CHATWIN: UNA VITA NOMADE</TITLE>
</HEAD>
<FRAMESET cols="150,*">
<FRAME name="menu" target="principale" scrolling="auto" src="menu.htm">
<FRAME name="home" target="home" scrolling="auto" src="home.htm">
</FRAMESET>
</HTML>
menu.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>MENU</TITLE>
<BASE target="principale">
</HEAD>
<BODY background="bg.gif" text="#800000" link="#800000" vlink="#800000"
alink="#800000">
<P><BR>
<IMG src="chat.jpg" width="123" height="153"><BR>
<FONT size="4" face="Comic Sans MS"><B><BR>
</B><A href="vita.htm" target="home">
<B>LA VITA</B></A><BR>
<BR>
<BR>
<A href="opere.htm" target="home">
<B>LE OPERE</B></A><BR>
<BR>
<BR>
<IMG src="under.gif" width="93" height="60"><BR>
<BR>
</FONT></P>
</BODY>
</HTML>
home.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>HOME</TITLE>
<BASE target="home">
</HEAD>
<BODY background="bg.gif" text="#800000" link="#800000" vlink="#800000"
alink="#800000">
<DIV align="right">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="100%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center">
<font face="Comic Sans MS"><IMG src="titolo.jpg" width="384"
height="28"><BR>
<BR>
</FONT></P>
<P align="left"><FONT face="Comic Sans MS">Bruce Chatwin, rivoluzionario o
conservatore, scrittore o saggista, esteta raffinato e snob o esaltatore del gusto popolare,
autore elitario o divulgatore destinato al vasto pubblico?<BR>
Dava l'impressione di essere una cosa e, al tempo stesso, il suo esatto contrario. E se mai
qualcuno ha saputo approfittare della difficile arte degli opposti, questo fu Bruce Chatwin.
ombra di <B>Un ruolo gli si addiceva senza dubbio: quello del grande viaggiatore</B>;
viaggiatore privilegiato dalla propria cultura e dalle possibilità economiche, ma capace di
percepire lo spirito dei luoghi e delle persone, anche se umili e modesti.<BR>
</FONT>
</P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
opere.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LE OPERE</TITLE>
<BASE target="home">
</HEAD>
<BODY background="bg.gif" text="#800000" link="#800000" vlink="#800000"
alink="#800000">
<DIV align="right">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="100%">
<TR><TD width="100%"><P align="center">
<FONT
face="Comic
Sans
MS"><IMG
src="titolo.jpg"
width="384"
height="28"><BR>
<BR>
</FONT></P><DIV align="center">
<CENTER><TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="95%">
<TR>
<TD align="center" width="50%"><IMG src="anatomia.jpg" width="138"
height="214">
</TD>
<TD align="center" width="50%"><IMG src="che.jpg" width="138" height="214">
</TD>
</TR>
<TR>
<TD
align="center"
width="50%"><IMG
src="collina.jpg"
width="138"
height="214">
</TD>
<TD
align="center"
width="50%"><IMG
src="ouidah.jpg"
width="138"
height="214">
</TD>
</TR>
<TR>
<TD align="center" width="50%"><IMG src="patagon.jpg" width="138"
height="214">
</TD>
<TD
align="center"
width="50%"><IMG
src="ritorno.jpg"
width="138"
height="214">
</TD>
</TR>
<TR>
<TD align="center" width="50%"><IMG src="utz.jpg" width="138" height="214">
</TD>
<TD align="center" width="50%"><IMG src="vie.jpg" width="138" height="214">
</TD>
</TR>
</TABLE>
</CENTER></DIV><P align="center"><BR>
<A href="home.htm" target="home">
<IMG src="indietro.gif" border="0" width="100" height="38"></FONT></A><BR>
<BR>
<BR>
</P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
vita.htm
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>LA VITA</TITLE>
<BASE target="home">
</HEAD>
<BODY background="bg.gif" text="#800000" link="#800000" vlink="#800000"
alink="#800000">
<DIV align="right">
<TABLE border="0" cellpadding="10" cellspacing="10" width="100%">
<TR>
<TD width="100%"><P align="center"><FONT face="Comic Sans MS">
<IMG src="titolo.jpg" width="384" height="28">
</FONT><FONT size="2" face="Comic Sans MS"><BR>
<BR>
<BR>
<BR>
</FONT></P>
<P align="left"><FONT size="3" face="Comic Sans MS">Dopo quasi otto anni di
ricerche e di libero accesso a tutti gli archivi dello scrittore, compreso quello di Elizabeth
Chatwin, e decine di colloqui con coloro che lo conobbero, esce la biografia forse definitiva,
per la sua completezza documentaria sulla figura del Grande Nomade, Bruce Chatwin,
realizzata da Nicholas Shakespeare. <BR>
<BR>
Nel 1989, si spegneva, malato d'AIDS, quello che Salman Rushdie definì "l'intelligenza
piu'brillante mai incontrata nei miei viaggi". Fotografo per talento estetico, scrittore per
passione, Chatwin esordì nel 1979 con un libro che ha segnato la storia del viaggio:"In
Patagonia".<BR>
<BR>
Animo inquieto, i suoi libri tradotti in Italia da Adelphi, grazie all'amicizia che legò Roberto
Calasso allo scrittore inglese, riveleranno nella descrizione della sua idea di vita nomade un
incredibile talento narrativo: "Le vie dei canti", "Anatomia dell'irrequietezza", "Cosa ci
faccio io qui?", acquerelli di viaggio carichi di quei colori intensi che Chatwin amo' nell'arte
e nella fotografia come nella vita.<BR>
<BR>
</P>
<P align="center"><BR>
<A href="home.htm" target="home">
<IMG src="indietro.gif" border="0" width="100" height="38"></FONT></A><BR>
<BR>
<BR>
</FONT></P>
</TD>
</TR>
</TABLE>
</DIV>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 17 (pagina con campi di testo e radiobutton per questionario da inviare via
Email)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>QUESTIONARIO PREFERENZE LETTERARIE</TITLE>
</HEAD>
<BODY background="bg_book.gif">
<FORM action="mailto:[email protected]"method="post">
<P><FONT size="4">
<B>QUESTIONARIO PREFERENZE LETTERARIE</B></FONT><BR>
<BR>
</P>
</FORM>
<FORM>
<STRONG>Inserisci il tuo nome</STRONG><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo Nome" name="Nome" maxlength="20"
size="20"></P>
<B>Inserisci il tuo Cognome</B><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo Cognome" name="Cognome" maxlength="20"
size="20"><P>
<B>Inserisci il tuo Indirizzo</B><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo indirizzo" name="indirizzo" maxlength="50"
size="50">
<P><B>Inserisci il tuo E-mail</B><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo E-mail" name="E-mail" maxlength="30"
size="30">
<P><B>Inserisci il tuo autore preferito</B><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo autore" name="autore" maxlength="50"
size="30">
<P><B>Inserisci il tuo libro preferito</B><BR>
<INPUT type="text" value="il tuo libro" name="libro" maxlength="50" size="30">
<BR>
<BR>
<BR>
<P><INPUT type="submit" value="INVIA!!!"></P>
</FORM>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 18 (pagina con metatag per indicarne il contenuto ai motori di ricerca)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
<HTML>
<HEAD>
<TITLE>Combattere la depressione</TITLE>
<META name=”keywords” content=”depressione, disturbi dell’umore”>
<META name=”description” content=”depressione, tre sistemi per prevenirla o
combatterla”>
</HEAD>
<BODY background="bk_dep.jpg">
<P align="center"><br>
<IMG src="boy.gif" width="103" height="74"><br>
<BR>
</P>
<P>I TRE METODI CHE UTILIZZO PER TIRARMI SU DI MORALE:
<UL>
<UL>
<LI>Faccio un salto in videoteca e prendo un film di Billie Crystal oppure uno di avventura,
hai presente quei film in cui al protagonista capita di tutto, (roba che un comune mortale
morirebbe 10 volte solo nel primo tempo) ma arriva sempre alla fine del film con la moglie
uccisa, il figlio massacrato, lui stesso ha qualche costola rotta una sigaretta spezzata che gli
pende dalle labbra e un viso invariabilmente sporco di fumo nero delle 26.000 esplosioni che
hanno costellato il film tra una battuta ed un'altra e conclude dicendo pressappoco così: "Ehi,
Jack, in fondo poteva andare peggio!!!"<BR>
<BR>
<LI>In assetto da combattimento, bandana sulla testa e cucchiaino tra i denti supero lo
sbarramento di un fratello una sorella e una mamma di troppo e con sprezzo del pericolo
assalto in solitaria un barattolo di Nutella formato famiglia.<BR>
<BR>
<LI>Inizio a pensare di essere morto e immagino che tutte le persone che conosco siano
sinceramente disperate e mi piangano con insanabile dolore. M'immagino tutta la scena del
mio funerale facendo attenzione a rendere sinanche i più piccoli dettagli. Alla fine, la scena
appare così vivida che io stesso mi sento meglio … quando realizzo che sono ancora vivo :-)
<BR>
<BR>
</UL>
</BODY>
</HTML>
Esercizio 19 (pagina con un javascript che produce una scritta nella barra di stato in
basso oppure un javascript che impedisce l'uso del pulsante a destra del mouse)
lo svolgimento di questo esercizio necessita della pagina realizzata a conclusione
dell'esercizio 15
Riprendete l'esercizio 15 e inserite nella quarta riga dopo <TITLE>LA MUSICA DEI PINK
FLOYD</TITLE> il seguente javascript che produce una scritta nella barra di stato:
<SCRIPT language=JavaScript>
<!-- Hide from old browsers
message = " BENVENUTI NEL " + " GRANDE SITO DEDICATO" + " AI PINK
FLOYD"
scrollSpeed=25
lineDelay=1500
txt = ""; function scrollText(pos) {if (message.charAt(pos) != '^') {txt = txt +
message.charAt(pos); status = txt;pauze = scrollSpeed}; else {pauze = lineDelay; txt =
""; if (pos == message.length-1) pos = -1}; pos++; setTimeout("scrollText
('"+pos+"')",pauze)} scrollText(0)
</SCRIPT>
In alternativa in fondo alla terzultima riga prima di </BODY> potete inserire un altro
javascript che impedisce l'uso del pulsante si destra del mouse:
<SCRIPT language=JavaScript>
var message="SPIACENTE NON SI PUÒ FARE";
function click(e) {if (document.all) {if (event.button == 2) {alert(message); return
false;}} if (document.layers) {if (e.which == 3) {alert(message); return false;}}} if
(document.layers) {document.captureEvents(Event.MOUSEDOWN);}
document.onmousedown=click;
</SCRIPT>
Esempio 20 (insieme di pagine tra di loro collegate in cui le tre successive alla pagina
index.htm sono contenute, insieme ai loro materiali, in apposite cartelle)
lo svolgimento di questo esercizio necessita del materiale contenuto nell'omonima cartella
Realizzate le quattro seguenti pagine, i collegamenti tra di esse e le idonee musiche di
sottofondo, dedicando un'apposita cartella ad ognuna delle pagine di secondo livello ed ai
loro materiali.
index.htm
classica.htm
canto.htm
leggera.htm

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