SPOGLIARSI DAVANTI AD UNA WEBCAM

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SPOGLIARSI DAVANTI AD UNA WEBCAM
Quadrimestrale di
ECPAT-Italia n°19
ECPAT-Italia ONLUS Vicolo Scavolino, 61 00187 - Roma - E-mail [email protected] - Tel.: 06.97277372 - Fax: 06.69380406 CF 96383100581
SPOGLIARSI DAVANTI
AD UNA WEBCAM
STORIE DI NUOVE VIOLENZE CHE
CORRONO SU INTERNET E CELLULARI
Fabio Bellumore - Comunicazione
e Ufcio Stampa
“Autostrade che uniscono tanti punti della
terra”, così sentiamo spesso denire i mezzi di comunicazione più in voga e utilizzati del momento: i
cellulari di nuova generazione ed internet. Si
scrive una lettera dall’Italia che dopo un secondo verrà letta in Francia, si discute in chat con gli amici di Napoli, Milano, Palermo restando
ognuno davanti al proprio computer, ci si scambiano foto delle vacanze inviandole con i messaggi del cellulare (mms), si riescono a vedere i
volti delle persone con le quali discutiamo attraverso le telecamerine
poste sopra ai nostri computer (webcam). Tutte cose che anni fa non
potevamo immaginare.
puter. Un gioco - così lo hanno denito i protagonisti - che è costato
ai maschietti, non imputabili perché sotto i 14 anni, una segnalazione
al Tribunale dei minori, mentre la ragazzina ha giurato di non farlo
più. Sulle prime aveva accusato i tre coetanei di averla minacciata per
costringerla a spogliarsi, poi ha ritrattato e si è scusata….”
Queste “autostrade virtuali”, sulle quali si incontrano tante persone,
hanno però dei “vicoli bui”. Accanto a quello ormai frequentatissimo della pornograa minorile (scambio di foto e video in cui bambini e adolescenti sono vittime di abuso) oggi ce ne sono altri, che
rappresentano le “nuove violenze nei confronti di bambini e
adolescenti”. Uno su tutti è rappresentato dal nuovo e ormai frequente pratica di richiedere foto o lmati, sia in diretta che registrati,
di adolescenti che si spogliano magari davanti ad una webcam.
Immaginando che siano molti i casi simili sommersi, quindi sconosciuti agli inquirenti, possiamo denire la pratica di spogliarsi, lmarsi ed essere fotografati attraverso la webcam, una allarmante
emergenza del rapporto giovani e mezzi di comunicazione
(vedi approfondimento a pagina 4). “I meccanismi si ripetono” afferma Gianlugi Me responsabile del Progetto Virtual Parent e
docente all’Università di Tor Vergata: “si crea un primo contatto nei
social network, si rafforza il contatto in chat, vengono fatte delle richieste esplicite di spogliarsi o di incontrarsi non più virtualmente ma
nel reale. Nel caso venga negato l’incontro scatta il ricatto”
Negli ultimi mesi la cronaca ha riportato circa una decina di fatti di
questo genere. L’Espresso del 30 ottobre scriveva: “si faceva inviare
via mms foto pornograche da una tredicenne… Nel cellulare
utilizzato dall’uomo sono state trovate (e sequestrate) le immagini
che la ragazzina si era scattata. Immagini hard. Immagini in pose molto
spinte, rese più fantasiose anche dall’impiego di oggetti particolari
acquistati in qualche sexy shop . Pur giovanissima, alla tredicenne non
è mancato il senso degli affari: così ogni fotograa era ripagata
con una ricarica telefonica. Lei, comunque, non sapeva (o almeno
non sospettava) che il suo interlocutore fosse un navigato quarantacinquenne separato: con lo sconosciuto «parlava» solo attraverso
gli sms e lui si era spacciato per un diciassettenne o poco più.” Recentemente, il 3 dicembre, il quotidiano Il Tirreno riportava questa
notizia: “Spogliarello per gioco a 12 anni. Ha acceso la webcam
del computer di casa, si è connessa a Messenger, la chat più popolare
e popolata del web, e ha improvvisato uno strip tease, mentre tre suoi
coetanei la riprendevano con il cellulare dallo schermo del loro com-
Il parere del Presidente di ECPAT-Italia Marco Scarpati,
tornato di recente dal Brasile, dove si è tenuto il Terzo Congresso
Mondiale in cui si è discusso molto delle nuove forme di sfruttamento legate alle nuove tecnologie: “Come possiamo chiedere ai nostri
gli di non spogliarsi davanti alla videocamera posta sopra al loro
computer, se il modello presentato ogni giorno dai nostri media e
non solo, fortemente ambito dai ragazzi, è quello di modelle, veline,
letterine, tronisti e non tronisti che fanno del proprio corpo uno
strumento per arrivare al successo?”. Gli fa eco Françoise Barner,
Vice Presidente di ECPAT “Secondo noi, è fondamentale cercare
di cambiare il tipo di relazione fra uomo e donna e di insegnare alle
nuove generazioni altri valori: il rispetto dell’altro, la totale accettazione della diversità e dell’orientamento sessuale. A proposito di questa
emergenza dovremmo iniziare a parlare, nelle case e nelle scuole, non
tanto di educazione sessuale quanto di educazione alla sessualità,
ossia come la sessualità possa portare gioia, piacere e felicità a tutti e
due i partner se avviene nel rispetto reciproco.”
Terzo Congresso
Mondiale
Un Genitore
Virtuale
Due pagine di “Speciale”
Contro le violenze in Chat
Pagine 2 - 3
L’anno che se ne va.
Pagina 4
Difcoltà e opportunità del
Sostegno.
Pagina 5
La tolleranza sociale della
prostituzione di minori.
Intervista a Perla Goseco
Pagina 7
I Giovani della Scuola di Samba fanno festa
Il Tavolo dei Rappresentanti al completo
Attività ricreative per i Giovani al Congresso
a in internet, il trafco di bambini, le crescenti migrazioni. A differenza del
documento precedente questa volta il congresso è entrato nel dettaglio
delle azioni da portare avanti per ampliare i piani nazionali di azione, impeEDITORIALE DEL PRESIDENTE MARCO SCARPATI
gnando le nazioni presenti ad una maggiore cooperazione in tutti i settori,
per lottare efcacemente contro lo sfruttamento sessuale dei bambini. AlCosa è accaduto al Terzo Congresso Mondiale contro lo Sfrut- tissimo è l’impegno richiesto nel campo della prevenzione, l’unico che può
tamento Sessuale di Bambini e Adolescenti, svoltosi a Rio de garantire un reale successo delle politiche di aiuto all’infanzia.
Janeiro dal 25 al 28 novembre? Vi racconto tutto prendendo come “Prevenzione al primo posto: accettata la proposta di ECPAT-Italia.”
spunto le mie “parole da Rio”. In quei giorni ho tentato di raccontare al Il Congresso ha accolto la nostra proposta di mettere al primo posto
mio staff e alla stampa quell’immenso movimento: dalla cerimonia iniziale dell’agenda degli anni a venire la prevenzione dello sfruttamento sessuale
ai lavori, dalle proposte di ECPAT-Italia alle curiosità, dal documento nale dei bambini. Linea che ha caratterizzato le attività di ECPAT-Italia in questo
no ai progetti futuri.
ultimo anno: la formazione agli ambasciatori in partenza per i paesi a rischio
di sfruttamento; le campagne contro il turismo sessuale a danno di minori;
la pressione sugli organi di stampa afnché si parlasse del fenomeno in una
Il Brasile è vittima di un furto d’infanzia.
maniera non scandalistica; la formazione agli operatori che lavorano con
Di una rapina… Lo sfruttamento sessuale
vittime di tratta a scopo di sfruttamento sessuale e altro ancora.
è un “gioco” in mano a uomini che non
“La regina di Svezia che prende appunti”: una nota curiosa. Al worsi rendono conto di depredare l’umanità
kshop di presentazione delle attività della cooperazione italiana era presenintera.
te la Regina di Svezia che, proprio come ogni altro convegnista, prendeva
Luiz Inácio Lula da Silva - Presidente della Repubblica del Brasile appunti e ha chiesto chiarimenti sulle attività svolte dalla nostra cooperazione in collaborazione con ECPAT e Unicef. Una lezione per i rappresen“Un’umanità meravigliosa e delle relazioni fatte di rabbia e politi- tanti di governo e per noi tutti: ci vuole tanta umiltà per essere davvero
ca.” Così ho commentato la cerimonia di apertura del 25 novembre 2008. grandi.
Quali altre parole avrei potuto utilizzare per dire che avevo davanti a me “I lavori si stanno concludendo e centinaia di ragazzi stanno dan137 rappresentati di Governo di tutto il mondo, 3000 persone, 300 giovani, zando nello spiazzo di fronte all’ingresso dell’aula plenaria”. Così
riuniti per trovare il modo di mettere ne a questo orribile sfruttamento? raccontavo ai collaboratori in Italia la serata in cui si chiudeva il Congresso,
Quale altra parola associare se non “rabbia da impotenza” al discorso del 28 novembre. Quello che mi ha colpito di più è stato vedere i tanti ragazzi
Presidente del Brasile Lula, quando ha denito il suo Paese “vittima di un e ragazze presenti ed il loro confrontarsi su come combattono e come,
furto d’infanzia, di una rapina”?
al ritorno, avrebbero continuato a combattere lo sfruttamento sessuale.
“Tanto lavoro e tante propo- Erano immersi in continui e improvvisati gruppi di lavoro per dare e riceste.” Tre giorni di lavori intensi fatti vere consigli.
di gruppi di discussione su cooperazione investigativa; nuove forme
Abbiamo fallito di nuovo nell’intento di mettere ne allo
di violenza nel cyberspace (groosfruttamento sessuale dei bambini, ma la risposta che
ming); rapporto tra migrazione e
viene dalla partecipazione a questo Terzo Congresso
trafco di minori; responsabilità
Mondiale mi permette di dire che la nostra lotta non si
delle aziende e molto altro. Prifermerà. Sì, noi possiamo continuare a tenere alta l’attenma di partire avevo una speranza:
zione sullo sfruttamento sessuale di bambini e adolescenti in tutto il mondo. Sì,
trattare, nei vari gruppi di lavoro,
noi possiamo aumentare la nostra capacità di proteggere i bambini ovunque essi
lo sfruttamento come un crimine
siano. E sì, noi possiamo farlo nonostante le difcoltà economiche. Continueremo
da sconggere e non parlare solamente dei sentimenti che esso ad andare avanti perché nei nostri cuori tutti sappiamo che non sarà mai
provoca. Ciò si è realizzato perché accettabile che i bambini diventino le vittime di un tale crimine
Amihan Abueva - Presidente ECPAT-International
erano presenti tantissimi esperti.
CONGRESSO MONDIALE:
UN’UMANITÀ MERAVIGLIOSA
“
“
Grazie alla loro esperienza siamo
entrati nel merito dei problemi.
“Completo e di alto livello” il
documento nale uscito dal Congresso “Dichiarazione di Rio e Piano
d’azione per prevenire e contrastare
lo sfruttamento sessuale di bambini
e adolescenti.” Il Piano d’Azione di
Rio contiene importanti proposte
e nuove strategie per contrastare
le nuove forme di sfruttamento
sessuale, come la pedopornogra-
“
“
“Uno sguardo in avanti”. La dimensione e il livello della delegazione inviata dal governo italiano a Rio fa sperare che l’Italia voglia nalmente adottare un piano d’azione per la protezione dell’infanzia dallo sfruttamento
sessuale, piano che il nostro paese si era impegnato ad adottare nel 1996 e
che ancora non è stato elaborato. Il ministro Carfagna, di ritorno da Rio, ha
dichiarato che per la prossima primavera si potrà realizzare un congresso
italiano su questi temi. La commissione Giustizia della Camera ci ha convocati per parlare di questo tema ed iniziare un percorso che porterà alla
presentazione di una nuova legge in materia di aiuto e difesa dell’infanzia.
È un bel momento per ECPAT e per chi ci sta vicino,
perché molti cominciano ad ascoltarci.
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Foto di Gruppo per Marisa Letícia e la Regina Sílvia
NO ALL’EROTIZZAZIONE DI BAMBINI E
ADOLESCENTI ATTRAVERSO I MEDIA:
spesso in abbigliamento provocante e succinto. Non mancano, poi, testi di
canzoni famose che si riferiscono alla donna in un modo fortemente indecente, o riviste per adolescenti che dispensano consigli sull’importanza di
presentarsi sessualmente attraenti per stuzzicare l’interesse dei maschi.
Uno strumento particolarmente pernicioso è il marketing di cui i bambini,
che costituiscono un importante fascia di consumatori, sono spesso il target . Hanno fatto scalpore le diverse campagne pubblicitarie di Calvin
Klein che già nel 1995 ritraeva ragazzini e ragazzine impuberi in atteggiamenti molto provocanti. Persino il mercato dei giocattoli e quello dell’abbigliamento per bambine stanno contribuendo alla sessualizzazione dell’infanzia e dell’adolescenza, a tutto discapito di un sano ed equilibrato sviluppo
delle bambine stesse. È stato, infatti, rilevato che la precoce erotizzazione
produce delle conseguenze su diversi aspetti della personalità. La necessità
UN CHIARO MESSAGGIO DAL CONGRESSO MONDIALE DI RIO
Alessia Altamura - ECPAT-International
“
“Se pensiamo alla televisione, ai media, alla nostra società in generale, ci
accorgiamo che tutto ormai parla di sesso”: così il Presidente Lula da Silva nel suo discorso di apertura del Terzo Congresso Mondiale contro
lo Sfruttamento Sessuale di Bambini e Adolescenti tenutosi recentemente
a Rio de Janeiro. I giovani, secondo Lula, sono esposti quotidianamente a
un bombardamento mediatico fatto di messaggi “erotizzanti” e
spesso contraddittori, che li portano a farsi un’idea distorta della sessualità.
Per prevenire la diffusa sessualizzazione dei ragazzi e delle ragazze attraverso i media e porre ne all’ipocrisia che circonda e alimenta lo sfruttamento
sessuale, Lula ha fatto appello alle famiglie afnchè garantiscano un’adeguata educazione sessuale all’interno delle mura domestiche.
Il tema dell’erotizzazione dei bambini e degli adolescenti sui mezzi di comunicazione di massa è stato più volte ripreso nel corso del Congresso Mondiale, costituendo anche l’oggetto di un workshop. Se da un lato si è posto
l’accento sul ruolo positivo che i media possono rivestire, vuoi riportando
storie di sfruttamento sessuale in maniera etica e non sensazionalistica, vuoi
veicolando efcaci messaggi di sensibilizzazione - si pensi all’uso di radio,
TV, Internet, etc. nelle varie campagne di prevenzione promosse in tutto
il mondo -, dall’altro è stato ricordato che l’industria della comunicazione
può contribuire allo sfruttamento attraverso un’inappropriata rappresenta-
Non basta l’intervento singolo per proteggere i
bambini dallo sfruttamento sessuale. Dobbiamo
chiedere a tutti gli attori in gioco in questa lotta
di costruire insieme sistemi integrati di protezione dei bambini.
Nils Kastberg, Direttore Unicef per America Latina e Caraibi.
“
“
Festa per la Chiusura dei Lavori
“
La Regina Sílvia di Svezia ad un Workshop
Bambini e adolescenti non sono solo le vittime
dello sfruttamento sessuale ma sono anche parte della soluzione. Abbiamo avuto un’occasione
unica in questo Congresso, quella di avere i giovani come partner alla pari.
Lennart Reinius Presidente del Gruppo ONG
zione dei bambini e dei giovani.
Come dimostrato da uno studio dell’American Psychological Association pubblicato nel 2007, la sessualizzazione fa sì che un bambino o
un adolescente acquisisca valore esclusivamente in virtù del suo sex appeal
o del suo comportamento sessuale e venga, quindi, percepito come un
oggetto sessuale “pronto” ad essere usato da altri come tale.
L’erotizzazione, soprattutto delle ragazzine, passa attraverso un ampio
spettro di mezzi di comunicazione. Numerose ricerche hanno rivelato che
in televisione, per esempio, i personaggi femminili appaiono spesso in modo
più attraente dei maschi. Allo stesso modo, molti sono i video musicali
che contengono immagini di natura sessuale, in cui le donne si presentano
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di imitare modelli di bellezza proposti dalla moda può tradursi in disturbi
alimentari e in un’ossessione per il proprio aspetto sico e il giudizio altrui.
Ancor più grave, l’esposizione a continui messaggi sessuali può incoraggiare
le bambine ad impegnarsi in precoci atteggiamenti seduttivi verso i
maschi di cui ignorano le conseguenze oppure può indurre ad una visione
distorta della sessualità intesa come mera merce di scambio.
Il documento nale del Congresso di Rio affronta indirettamente il tema dell’erotizzazione dei bambini e adolescenti, proponendo anche delle precise contromisure. Nella Dichiarazione conclusiva i partecipanti si impegnano, infatti, a rafforzare la loro azione “per combattere la
tolleranza sociale e la compiacenza che contribuiscono allo sfruttamento
sessuale dei bambini […], e in particolare quei valori e credenze […] che
alimentano la visione del bambino come oggetto e merce di scambio”. In
termini di misure concrete, il Piano d’Azione di Rio fa poi appello al concetto di Responsabilità Sociale delle Imprese, invitando i media, l’industria
dell’intrattenimento e il mercato della pubblicità ad adottare politiche, standard e codici di condotta che garantiscano il rispetto dei diritti dei bambini,
nonchè ad assicurarne l’applicazione attraverso la creazione di meccanismi
indipendenti di monitoraggio o speciche ispezioni.
Progetti
Un Genitore Virtuale contro le Violenze in Chat
Rosamaria Bertè - Collaboratrice Prof. Me
Nella cronaca recente è sempre più frequente imbattersi in articoli che riportano
notizie sul fenomeno dell’adescamento di minori attraverso i nuovi strumenti di
socializzazione e comunicazione presenti sulla rete, quali ad esempio le Social
Network (SN) o i sistemi di messaggistica istantanea (IM). Le nuove tecnologie di
comunicazione sono sempre più sosticate ma l’aumento di potenzialità sul fronte delle opportunità è direttamente proporzionale a quello del rischio, la vulnerabilità degli individui aumenta in rapporto alla quantità di informazioni personali che vengono rilasciate “nella rete sociale”, specialmente
nel caso dei minori, vittime ideali per i predatori sociali, i cui scopi possono andare
da “innocue” ricerche di marketing, al grooming, alla molestia sessuale,
al ricatto ed alla violenza. I ragazzi, infatti, crescono immersi in una cultura
digitale, della quale sono fortemente affascinati e in cui sono protagonisti attivi
in grado di creare risposte positive e di inuenzare positivamente la qualità dei
contenuti, e molto spesso si dimostrano, dal punto di vista tecnico, più esperti
degli adulti che dovrebbero “assisterli” e guidarli nella scoperta di questo
mondo virtuale. Utilizzano Internet per cercare informazioni sugli argomenti di
loro interesse o per fare ricerche per la scuola e approfondimenti per i compiti
a casa; per scaricare a pagamento suonerie, musica, giochi e lm o per comprare
libri, cd, dvd e quant’altro rientri nei loro interessi; chat room, servizi di IM, blogs,
forums o i giochi interattivi per restare in contatto tra di loro e per conoscere
gente nuova online. La maggiore competenza “tecnologica” dei ragazzi,
però, non rispecchia sempre una reale conoscenza delle possibili insidie presenti in rete. I contenuti nocivi a cui i ragazzi potrebbero essere esposti
navigando in Internet ed utilizzando le altre tecnologie digitali sono: contenuti e
comportamenti illegali, offensivi e/o inappropriati alla loro età o maturità, che possono generare a loro volta comportamenti dannosi; bullismo online, pornograa,
grooming, contenuti violenti.
Il naturale desiderio umano di comunicare con altre persone, combinato agli effetti molteplici derivanti dalla tecnologia della rete, può indurre in modo particolare l’adolescente ad avere un atteggiamento espansivo e quindi pericoloso, infatti
il 43% degli adolescenti ha dichiarato di essere stato invitato attraverso Internet a
incontrare uno sconosciuto e circa il 40% dei bambini tra gli 11 e i 17 anni di aver
ricevuto e-mail o pubblicità esplicitamente a sfondo sessuale.
Esiste una tecnica particolare, denominata grooming, utilizzata anche attraverso
i più moderni strumenti di SN e IM, in cui l’adulto potenziale abusante “cura”
(dall’inglese “grooms”) la potenziale vittima, in un primo momento per entrare
in contatto online inducendo gradualmente il bambino a superare le resistenze
attraverso tecniche di manipolazione psicologica e, successivamente, per conquistarne a poco a poco le condenze e la ducia necessaria che può portare all’incontro ofine. Il grooming può comportare conseguenze così traumatiche sulle
giovani vittime che rende difcile condare l’accaduto ai propri genitori o altri
adulti. Diversi studi dimostrano che la maggior parte di contenuti a sfondo pedolo e sessuale sono trasmessi attraverso le scambiati in sistemi peer to peer;
il fenomeno è in continuo aumento. La motivazione più plausibile alla base della
quale si fonda l’utilizzo di tali sistemi da parte di pedoli, è che queste persone
si sentono in questi contesti al sicuro, inattaccabili e non facilmente rintracciabili.
Per il rilascio di informazioni personali presso siti di SN e di IM non è, allo stato
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dell’arte, disponibile una soluzione tecnologica adeguata, in quanto il problema
non è legato alla raggiungibilità o meno di siti sulla Internet, ma alla natura delle
informazioni rilasciate (e.g. dati anagraci, numero di telefono cellulare etc) ed
alla incapacità degli attuali sistemi di prevenire l’anonimato, il furto d’identità ed il
controllo dei contenuti. Per questo motivo, spesso sono utilizzati alcuni software
di nicchia, il cui impiego è rivolto ad utenti con buona familiarità delle tecnologie
informatiche ed i cui scopi originari sono di natura prettamente tecnica. Proprio
un software di questa categoria ha aiutato, ad esempio, una madre inglese a denunciare un predatore americano, Jason Bower, 26 anni, di Hudson Falls, New
York, accusato di grooming per abuso di minore nei confronti del proprio glio
di 15 anni. Una alternativa a tali sistemi è rappresentata dai sistemi di
monitoraggio in cui l’obiettivo è registrare tutta l’attività svolta dal
controllato (e.g. adolescente), in cui, perciò, tutti gli indirizzi sono consultabili a
priori. Un software di questa categoria è rappresentato, e.g., da Virtual Parent, il
cui progetto è frutto della collaborazione tra il CNR – Istituto Applicazioni e Calcolo “Mauro Picone”, l’Università degli Studi di Roma “Tor
Vergata”, ECPAT Italia, Land srl, nanziato con fondi del Programma
PITT dalla Filas S.p.A., nanziaria Lazio Sviluppo. L’obiettivo primario del
progetto è offrire al genitore la possibilità di controllare ofine l’attività del minore in un tempo breve e in maniera mirata, intercettando tempestivamente
possibili adescamenti o molestie dei quali il minore potrebbe diventare vittima. Inoltre, si è cercato di sostituire, quanto più possibile, l’accompagnamento
del genitore nell’attività sulla rete, fornendogli uno strumento di consultazione
dell’attività di messaggistica istantanea semplice e rapido, in cui sia possibile, per
un genitore che abbia una familiarità media con la tale tecnologia,
apprendere i contenuti ritenuti pericolosi nelle sessioni effettuate dal minore.
Tale strumento consente, in linea generale, ad esempio, di intercettare in tempo
reale le possibili minacce. Occorre però precisare che, sebbene per il genitore sia
possibile controllare le attività del proprio glio, ai minori è riconosciuta la libertà
di corrispondenza, della quale deve essere tutelata la segretezza, anche da parte
dello stesso genitore. Questi non può limitarla se non in casi in cui l’interferenza
nella vita privata del glio minore risulti indispensabile per tutelarne l’integrità
sica e morale. Per tale motivo è sempre raccomandato segnalare al
proprio glio la presenza di software di monitoraggio.
HANNO PARLATO DI
VIRTUAL PARENT:
Panorama; Repubblica.it; Il Messaggero.it;
Eco Radio e altri media di larga diffusione
Progetto Amore
L’anno che se ne va: le difficoltà e le opportunità del Sostegno
Intervista alla referente del Progetto Amore
Intendi dire che alcuni sostenitori non accettano di aiutare un altro bambino?
Purtroppo accade. Alcune persone si affezionano, comprensibilmente, al
bambino che sostengono, alla sua fotograa, no al punto di non riuscire ad
accettare la sua uscita dal progetto e di interrompere il percorso intrapreso.
Questo per noi è fonte di grande dispiacere, perché ci troviamo a dover
lasciare in attesa per mesi o spesso per anni tanti altri bambini che vivono in
condizioni di estremo disagio.
Progetti futuri per i bambini cambogiani?
Vorremmo replicare in altre 5 scuole il progetto di formazione realizzato
l’anno scorso, e che ha visto partecipare più di 350 insegnanti, operatori e
10.000 studenti. Ma allo stesso tempo, dovremo fronteggiare la crisi economica e le sue ripercussioni sulla capacità dei nostri sostenitori italiani di
mantenere l’impegno del sostegno a distanza.
La referente di ECPAT-Italia per il progetto di sostegno a distanza AMORE, Letizia Taroni, in partenza per la Cambogia, fa il punto sul lavoro svolto
quest’anno per i bambini.
Quando partirai per la Cambogia?
La partenza è prevista per il 16 gennaio. Resterò in Cambogia per quasi due
settimane, per vericare l’andamento del progetto, visitare le scuole, afancare gli operatori locali nel lavoro quotidiano ed incontrare alcune famiglie.
Inoltre potrò monitorare i risultati di due progetti: il progetto di formazione sui diritti dell’infanzia e adolescenza e la prevenzione dello sfruttamento
sessuale, realizzato l’anno scorso in quattro scuole, e la sistemazione delle
biblioteche scolastiche nanziata dell’azienda italiana Gruppo EUROVO.
Prima di “andare sul campo” per vericare l’andamento del progetto, è possibile tracciare un bilancio del 2008?
Il 2008 non è stato un anno facile e probabilmente la situazione rimarrà
difcile anche nel 2009. In Cambogia la crisi alimentare ed economica stanno
mettendo a rischio la vita di milioni di persone. Il costo del riso, alimento di
base della popolazione, in pochissimi mesi è aumentato del 20%. Come ben
sappiamo la miseria rappresenta una delle prime cause dello sfruttamento,
perché su di essa fanno leva i trafcanti. Inoltre la crisi colpisce, in Italia, tanti
padrini e madrine, che si ritrovano impossibilitati a proseguire nell’impegno
assunto. Dall’altro lato, abbiamo visto che la solidarietà e l’adesione al progetto si è diffusa grazie al “passa parola” di tanti sostenitori e volontari.
Veniamo ad una delle questioni più difcili da spiegare: l’uscita
di bambini ed adolescenti dal progetto di sostegno a distanza. Ci
puoi spiegare cosa accade?
La questione dell’uscita volontaria di bambini e adolescenti dal progetto è
una situazione reale che deve essere affrontata e spiegata con attenzione.
Le cause di quest’uscita sono in generale di due tipi: una volta raggiunta l’età
dell’adolescenza, 14-16 anni, ragazzi e ragazze decidono di interrompere il
percorso scolastico per entrare nel mondo del lavoro e poter così contribuire al mantenimento della famiglia. Questa è la preoccupazione primaria di
ogni individuo in Cambogia, a causa della miseria dilagante. La seconda causa
d’uscita dal progetto è il trasferimento delle famiglie dalla città, Phnom Penh,
verso le campagne.
Esiste quindi una forte migrazione interna?
Sì. La Cambogia è un paese ancora in maggior parte rurale. Molte famiglie
vivono in campagna, dove possono produrre ciò che consumano grazie alla
coltivazione e all’allevamento di qualche animale. Quando però decidono
di trasferirsi in città alla “ricerca” di migliori condizioni di vita, la situazione
cambia e spesso non in meglio. Le famiglie si ritrovano a dover vivere in una
stanza in aftto (20/25 dollari al mese) o in una capanna abusiva lungo la strada, a svolgere piccoli lavori (dall’autista di moto-taxi al venditore ambulante,
muratore, alla raccolta di materiali di recupero) che gli permettono di guadagnare uno o due dollari al giorno, quando sono fortunati, o nulla. In questi
casi diventa difcile mandare o mantenere i gli a scuola. Se poi subentra
un evento inaspettato, come la malattia di uno dei familiari, un incidente o
la perdita del lavoro, la situazione diventa insostenibile. Le famiglie decidono
così di ritornare nel villaggio rurale da cui erano venuti o di raggiungere altri
familiari in un’altra provincia, di nuovo alla ricerca di fortuna.
Cosa si può fare in questi casi?
Gli operatori cercano di capirne le motivazioni e di accertare i programmi
della famiglia. Quando possibile segnaliamo altre realtà che offrono assistenza
in caso di necessità. Una volta fatto questo, il nostro compito si esaurisce e
cerchiamo di introdurre nel progetto di sostegno quei bambini che aspettano da mesi, a volte da anni, di avere anche loro un padrino o una madrina.
Perché un sostenitore dovrebbe continuare aiutando un altro
bambino?
Ogni sostenitore dovrebbe sempre ricordare che l’elemento fondamentale
del sostegno a distanza è la possibilità di aiutare concretamente un altro
essere umano in difcoltà, a prescindere da quale nome abbia. Il dispiacere
di non poter aiutare più quel bambino è comprensibile, ma bisogna anche
capire che il proprio aiuto potrà raggiungere qualcun altro ugualmente bisognoso.
EUROVO PER I BAMBINI CAMBOGIANI
“CAPPUCCETTO ROSSO… IL LIBRO DI ANTOLOGIA…
IL MANUALE DI MATEMATICA…” QUALE CONTRIBUTO
HANNO DATO I LIBRI ALLA NOSTRA CRESCITA?
Leggere è una delle prime cose “da grandi” che fanno i bambini.
Leggere signica imparare a capire, parlare e pensare. Ma soprattutto
permette di sognare. Permette all’individuo di orientarsi nel mondo e
nella realtà, perché prima impara a leggere, e poi leggerà per imparare.
Vogliamo dare ai bambini della Cambogia le stesse opportunità. Perché i beneci sociali di una maggiore cultura nei giovani si ripercuotono positivamente su tutta la comunità.
Il Gruppo EUROVO ha deciso di afancare ECPAT-Italia in questo
investimento nell’educazione a favore di più di 12.000 bambini cambogiani. Grazie alla donazione natalizia il Gruppo EUROVO ha fornito
materiale per le biblioteche di sette scuole di Phnom Penh.
LIBRI PER BAMBINI; SCAFFALI PER LIBRI; LIBRERIE; SEDIE; TAVOLI PER BAMBINI; MATERIALE EDUCATIVO PER BAMBINI;
TAPPETI GOMMATI PER GIOCO; OROLOGIO DA MURO;
MAPPAMONDO E CARTINE.
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Volontariato ECPAT
Commenti a caldo sulle recenti iniziative
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Festa del volontariato di Scandiano (RE) – 8/9 Novembre 2008
La Festa del volontariato di Scandiano è stata un grandissimo successo.
Il banchetto è stato accolto con molto interesse da parte dei tanti che
non conoscono ECPAT. Essere presenti in quest’occasione ci ha dato la possibilità
di incontrare, conoscere e farci conoscere dalle altre associazioni di volontariato
presenti sul nostro territorio, di presentare i progetti di ECPAT-Italia e manifestare
l’entusiasmo dei volontari reggiani. Sono molto contento.
(Davide, volontario ECPAT-Italia di Reggio Emilia)
GIOVEDI’ 20 novembre - Incontro pubblico a Bari sul tema della
protezione dell’infanzia presentando ECPAT-Italia e la sua mission.
È stato un successo dal punto di vista della sensibilizzazione, il resto lo
vedremo col tempo. Non eravamo in tanti, ma è stata una presenza di qualità, cioè
hanno partecipato persone realmente interessate. C’era un discreto numero di
ragazzi e questo mi rende felice, perché avevo lavorato molto in questo senso. Mi
hanno fatto molte domande (è stata la prima volta) sui motivi che impediscono
ai bambini di liberarsi, di fuggire, sui meccanismi che li tengono imprigionati e ho
potuto rispondere. L’applauso nale mi ha dato conferma di essere riuscita a trasmettere la passione che mi anima nel messaggio che spero di aver comunicato.
(Loredana, volontaria di Bari, dopo essere intervenuta
all’incontro
per ECPAT)
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Cena di Benecenza a favore di ECPAT Italia. 10 dicembre Roma
La serata organizzata dal dott.Ettore Farcomeni, volontario del gruppo
di Roma, è riuscita molto bene. Lui e la moglie hanno curato tutto nel
minimo dettaglio. C’erano circa 90 persone, tutte interessate alla mission di ECPAT,
combattere lo sfruttamento sessuale. Alcuni hanno colto l’occasione per saperne
di più sul sostegno a distanza e chi è già sostenitore ha avuto la possibilità di ricevere
la letterina del bambino/a. Ettore ha accolto gli ospiti donando loro una spilletta di
ECPAT, poi ha organizzato una lotteria a premi. Cosa non di poco conto per la riuscita di una serata del genere: abbiamo mangiato veramente bene. Inne abbiamo
fatto un grande brindisi per ringraziare tutti e per augurare buone feste. Davvero
una bella serata. Grazie a Ettore e a sua moglie per questo bell’evento!
(Serena Fortuna, collaboratrice ECPAT-Italia. Il giorno dopo la cena)
Da schiavi a Bambini. Musica e parole contro lo sfruttamento sessuale. Giovedì 27 novembre a Roma, alle 20.30
presso l’Apollo 11, è andato in scena uno spettacolo tratto
da “Il Rumore dell’erba che cresce” di Marco Scarpati.
La serata di ieri è stata un successone. C’erano 100 sedie in sala ma non
sono bastate. Saremo stati circa 150. C’erano alcuni volti conosciuti del
mondo delle spettacolo che hanno recitato il libro di Marco Scarpati.
C’era la musica tra un brano e l’altro del libro: molto molto bella la musica dell’orchestra Mosbanda. C’era l’entusiasmo, la concretezza, il travolgimento, la sintonia e l’allegria dei volontari. C’era tutto questo e ancora
di più... Stavo per dimenticare di dire che c’è stata molta generosità delle
persone arrivate a teatro.”
(Fabio Bellumore, collaboratore ECPAT, il giorno dopo l’evento.)
“
Rubrica
Grazie a...
AI NOSTRI TRADUTTORI
I volontari: Alessandra, Alessandro, Cristiana, Elisa, Francesca, Marina, Marinella, Michela e Valeria, e i collaboratori:Allegra, Francesca, Francesco, Montse e Serena per la grande
opera di traduzione delle tantissime letterine dei bambini
e dei rispettivi padrini aderenti al Progetto Amore.
A TRAVEL NO STOP
Il portale del travelling italiano con sede a Palermo il 24 novembre, in occasione di un evento, ha premiato ECPAT e
donato all’organizzazione i fondi raccolti per la vendita di un
libro di ricette, scritte da giornalisti.
A TRAVELLING INTERLINE
Nel mese di settembre la rivista di turismo e cultura ha pubblicato il nostro appello per i bambini della Cambogia. 14.000
copie distribuite nelle agenzie, compagnie aeree e società
aeroportuali.
AL GOING-Informagiovani
Sabato 13 dicembre presso la biblioteca Guglielmo Marconi
(Roma) si è svolto il seminario “Turismo sostenibile: un’idea
in più per le tue vacanze”. Hanno tenuto il seminario il Cts
ed ECPAT.
A VOLA GRATIS
La campagna per i bambini della Cambogia, legata al progetto
Amore e’ arrivata a migliaia di persone attraverso la newsletter telematica dell’operatore del turismo online.
A CHI HA FATTO GLI AUGURI CON ECPAT
Tante persone hanno scelto anche quest’anno di acquistare i biglietti di natale ECPAT. In questa maniera oltre a fare
gli auguri hanno permesso al nostro messaggio di arrivare a
migliaia di persone.
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Intervista
La tolleranza della prostituzione di bambini e adolescenti.
Il brutto segnale della cancellazione del film Children in the Dark
“Uscito ad agosto in Giappone dove è vietato ai minori di 12 anni ha riscosso un
certo successo al botteghino, il lm “Children in the dark” sul turismo sessuale
con i minorenni è stato censurato senza alcuna spiegazione dalla commissione
del Festival di Bangkok, la rassegna cinematograca internazionale in programma
questa settimana.” (Dal quotidiano nazionale IL TEMPO del 24 settembre - Bangkok - Thailandia). La cancellazione del lm “Children in the Dark” ha
scosso molto la nostra organizzazione e, da subito, ci ha interrogato sul perché e
come il dramma della prostituzione dei bambini possa essere negato e tollerato.
Per capire il punto di vista dell’organizzazione abbiamo intervistato il Direttore
delTurismo di ECPAT-Italia, Perla Goseco.
Direttore, ci potrebbe presentare il lm “Children in the Dark”?
Children in the Dark non è un lm da oscar ma è fatto bene, intenso e schietto.
Parla senza fronzoli di un problema serio, presente non solo nel sud-est asiatico
ma anche in altre parti del mondo dove la miseria contribuisce alla prostituzione
dei bambini e al trafco di organi.La storia è quella di due giapponesi,un giornalista
e un volontario, che vanno inThailandia per aiutare i ragazzi e ragazze intrappolati
nel mercato del sesso. Un attacco diretto ed esplicito ai viaggiatori giapponesi e
agli altri “occidentali” che approttano della estrema povertà di paesi economicamente vulnerabili e che arricchiscono i mercanti del sesso con bambini.
Quali erano i commenti della stampa thailandese e internazionale
sulla cancellazione?
I commenti sono unanimi: richiedendo la cancellazione del lm dal festival, il TAT
(Tourism Authorities of Thailand) non ha migliorato la reputazione della Thailandia.
Perché questo fatto ha avuto tanta risonanza a livello mondiale?
La risposta è semplice. Se un lm viene tolto dalla programmazione di un festival
internazionale non per ragioni artistico-tecniche ma perché “lede l’immagine” del
paese ospitante, il lm farà più notizia.
La critica rileva che è un lm estremamente duro. Questo giustica
la cancellazione?
È vero. È un lm duro che rispecchia una dura realtà. Ma è stato incluso dai
programmatori del festival per un pubblico adulto. Come ha detto un giornalista
thailandese, i programmatori volevano far vedere come il paese (Thailandia) è
percepito all’estero per poi aprire uno spazio di discussione all’interno del Festival. Cancellandolo si è persa un’occasione - anche per ribadire al mondo quello
che il TAT aveva fatto nel passato per combattere lo sfruttamento sessuale dei
bambini e adolescenti. Nel 2001, infatti, aveva afancato l’OMT (Organizzazione
Mondiale del Turismo) nella lotta contro questo problema.
Appena uscita la notizia lei ha parlato di una “indicibile tolleranza
sociale”. Prima di tutto, come spiegherebbe in poche parole la tolleranza sociale?
L’accettazione ovvero la percezione errata della prostituzione dei bambini e adolescenti come una cosa normale.
Perchè ha parlato di “indicibile tolleranza sociale”?
Quello che è accaduto al Festival Internazionale è un brutto segnale perché viene
da importanti luoghi di cultura di un paese: quello del cinema e delle autorità del
turismo. Pensiamo a cosa sarebbe accaduto se in Italia non fosse stato presentato
il lm Gomorra di Matteo Garrone. Sarebbe stato come negare l’esistenza della
camorra!
Quindi è un brutto segnale anche per le istituzioni?
Purtroppo anche molti “leaders” di questi paesi tollerano la prostituzione dei
bambini e adolescenti perché contribuisce molto alle entrate di valuta preziosa.
L’importante per loro è che non si sappia! Ed è qui che “casca l’asino”: perché
queste cose si sanno, come nel caso della Thailandia. Togliere Children in the
Dark da un lm festival non ha eliminato il problema dal paese. Non lo ha neanche insabbiato, perché è diventato un caso di censura spregevole ad alta risonanza.
Perché un governo può tollerare che generazioni dei suoi bambini
vengano fatti preda di “clienti” locali o viaggiatori che cercano sesso
facile?
Miopia, il non capire che il turismo irresponsabile lascia terra bruciata. Non capire
che a lungo termine il turismo di qualità, rispettoso dei diritti dei bambini, potrebbe essere anche economicamente vantaggioso.
a cura di Fabio Bellumore - Comunicazione e Ufficio Stampa
Lei è di origini lippine ma al contrario di molti suoi connazionali
non nega il problema dello sfruttamento sessuale dei bambini e adolescenti.
Tocco con mano la reticenza di ammettere che orisce un mercato sessuale nel
mio paese d’origine. Nessuno sano di mente salterà di gioia nell’ammettere che
esiste il problema a casa propria. C’è il tabù sessuale che inibisce persino alcuni
assistenti sociale nel parlare di sesso in modo professionale. Poi c’è la vergogna,
sentimento comprensibile. Ma bisogna avere il coraggio di superare questa vergogna. Negare il problema non risolve, né migliora l’immagine del paese. Tanto
vale ammetterlo e dire cosa si fa per combatterlo come ha fatto la Presidente
Gloria Arroyo delle Filippine che in un articolo ha parlato “di leggi severe e degli
sforzi del governo.”
Un segnale forte quello della Presidente.
Si, ma rimarrà un mero segnale se le famiglie poverissime continueranno ad affogare nel fango dopo ogni tifone, se le donne sono costrette ad emigrare per
fare le badanti, lasciando i gli piccoli a badare a se stessi con padri assenti. Certo
cambiare i retaggi culturali è un processo lento, richiede tempi anche biblici.
Ci dia un esempio di cosa si può fare per un paese come le Filippine,
dove la tolleranza del problema è forte.
Arginare, contenere il danno. Per esempio, i progetti della cooperazione allo sviluppo che mirano al cambiamento culturale saranno più efcaci se accompagnati
da progetti di micro-nanziamento. Una famiglia senza disperati problemi economici non manda i gli a prostituirsi.
“E se quel bambino fosse tuo glio?” recita così lo slogan della campagna, voluta dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo Sviluppo e la Competitività del Turismo,
contro i viaggi del sesso con minori. Il sottosegretario alla Presidenza
del Consiglio con delega al Turismo, On. Michela Vittoria Brambilla, ha
lanciato la campagna con una conferenza stampa che ha avuto luogo il giorno 11 novembre. L’iniziativa, che vede la collaborazione di
operatori dell’industria turistica e di ECPAT Italia, si propone
l’adozione di un codice di turismo etico e una campagna di comunicazione capillare. Da novembre, infatti, lo spot, le locandine e
i banner sono pubblicati sui maggiori siti, quotidiani e tv nazionali.
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Documenti da Rio e dal Seminario Nazionale (Roma)
Contro lo sfruttamento sessuale, le richieste dall’Italia e dal Mondo.
Le più importanti raccomandazioni uscite dal
Seminario Nazionale organizzato da ECPAT-Italia e
Unicef il 21 Ottobre 2008.
La responsabilità sociale d’impresa
Nel settore turistico compiere azione di sensibilizzazione costante verso tutti i soggetti operanti in esso (tour operator, agenzie,
industria turistica locale), incoraggiando tutte le possibili sinergie
tra i diversi stakeholder, pubbliche amministrazioni incluse, per impedire i viaggi nalizzati allo sfruttamento sessuale di bambini e
adolescenti.
Fornire alle famiglie gli strumenti necessari per un utilizzo consapevole e sicuro di Internet e delle tecnologie informatiche in generale e approntare tutte le soluzione necessarie per dirimere il
potenziale conitto tra azioni per la sicurezza e diritto alla privacy,
al ne di realizzare pienamente il superiore interesse dei bambini
e degli adolescenti, nel pieno rispetto della Convenzione sui diritti
dell’infanzia e dell’adolescenza.
Lo sfruttamento sessuale a ni commerciali e le sde
emergenti
Predisporre un Piano Nazionale Infanzia con un documento addizionale che preveda delle azioni di prevenzione, contrasto e intervento sullo sfruttamento sessuale dei bambini e degli adolescenti;
Creare forme di collaborazione e di coordinamento sistematico tra
le istituzioni e le associazioni che lavorano in questo campo
Istituire un sistema efciente di analisi e raccolta dei dati, nonché
un sistema di referral;
Le strategie di cooperazione internazionale
Uniformare a livello internazionale i termini ed il linguaggio da utilizzare per la descrizione dello sfruttamento sessuale di bambini e
adolescenti e dei fenomeni ad esso correlati, afnché la cooperazione internazionale possa predisporre programmi ad hoc;
Facilitare la cooperazione tra i vari sistemi giudiziari attraverso la
creazione di linee guida sull’azione di contrasto dello sfruttamento
sessuale di bambini e adolescenti che tengano conto delle differenze esistenti tra i vari ordinamenti giuridici;
Promuovere il coinvolgimento dei bambini e degli adolescenti non
solo nelle fasi di preparazione dei progetti, ma anche in quelle successiva di valutazione della loro efcacia, soprattutto in relazione
alla qualità degli interventi di ascolto, assistenza e recupero delle
vittime di sfruttamento sessuale.
Le più importanti raccomandazioni approvate
al Terzo Congresso Mondiale.
I governi dovranno fornire al Comitato per i Diritti del Bambino informazioni speciche sull’attuazione del Piano d’Azione Nazionale nel proprio paese.
Una relazione sui risultati raggiunti sarà presentato all’Assemblea Generale
dell’ ONU nella sessione del prossimo anno.
Nei prossimi cinque anni si dovranno stabilire, a livello nazionale, istituzioni
indipendenti sui diritti del bambino come i focal point, le commissioni per
i diritti del bambino. Entro il 2009 si dovrà creare una banca dati afdabile
sullo sfruttamento sessuale dei bambini. Entro il 2013 si dovranno stabilire
meccanismi regionali per scambiare informazioni relative allo sfruttamento
sessuale dei minori;
Entro il 2013 creare un sistema nazionale per riferire e dare seguito alle
incidenze dello sfruttamento sessuale dei minori. Questo raccoglierà sia i
rapporti informativi da parte delle istituzioni riconosciute, dalle informazioni
da Telefono Amico, dalle istituzioni di assistenza all’infanzia e adolescenza e
dal sistema giudiziario. Questo creerà un canale di informazione diretta che
riguarda tutti i minori;
Richiedere l’abolizione della doppia incriminazione nei casi di sfruttamento
sessuale di minori (ossia quando il colpevole non può essere giudicato a
meno che non ci siano leggi pertinenti sia nel paese di origine che nel paese
dove il crimine sia stato commesso);
I paesi si dovranno impegnare a lavorare in più stretta collaborazione con
l’Interpol sulla Banca Dati sullo sfruttamento dell’immagine dei minori e a
stabilire un ufcio speciale per i crimini nei confronti dell’infanzia.
Si dovranno sviluppare politiche per stimolare e appoggiare il settore aziendale, specialmente quello dei Viaggi/Turismo, le istituzioni nanziarie, quelle
relative ad Internet, e quelle relative alla pubblicità e all’intrattenimento perché adottino dei codici di condotta.
Rafforzare e armonizzare i vari tipi esistenti di servizi di protezione all’infanzia.
Richiedere agli organi di cooperazione internazionale (Agenzie di cooperazione internazionale) cosi come alle più importanti istituzioni nanziarie,
comprese quelle che regolano il sistema per l’assegnazione di fondi, di valutare le politiche che hanno inuenza sui bambini al ne di assicurare che i loro
nanziamenti appoggino la realizzazione dei loro accordi.
Introdurre leggi che criminalizzino l’acquisto (o qualsiasi forma di remunerazione) di sesso con minori.
TESSERAMENTO SOCI 2009
da Gennaio è possibile rinnovare la tessera di Socio ECPAT-Italia.
Sostieni ECPAT-Italia
VERSAMENTO SU C/C POSTALE N° 83359000
BONIFICO SU BANCOPOSTA Codice IBAN: IT 47 N 07601 03200 000083359000
Pubblicazione Quadrimestrale
Coordinamento Editoriale: Françoise Barner, Allegra Morelli, Yasmin Abo Loha, Marco Scarpati, Fabio Bellumore
Collaboratori: Francesco Cotrona, Letizia Taroni, Serena Fortuna
Grafica ed impaginazione: Marcello Dall’Osso - Colt Stuff © Arti Grafiche, Fabio Bellumore