Fonte: M. Marin, www.univadis.it , 11 aprile 2007

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Calunnia e Risarcimento al Medico
Il medico accusato ingiustamente di malpratica può essere risarcito per il danno morale e
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Responsabilità penale
La calunnia (art. 368 CP) è una denuncia indirizzata ad una Pubblica Autorità con cui si
incolpa di un reato un soggetto che si sa essere innocente, mentre la diffamazione (art. 595
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penale si conclude con una sentenza di non luogo a procedere (art. 425 CPP), il querelante
può essere condannato a risarcire il danno (art. 427 CPP) solo quando nella sua condotta sia
dimostrata colpa grave, secondo la Corte Costituzionale con sentenze n. 180 del 21 aprile
1993 e n. 423 del 3 dicembre 1993.
Responsabilità civile
I danni non patrimoniali (danno morale) sono risarcibili solo se derivanti da reato (art. 2059
CC e art. 185 CP). Nel giudizio civile, in caso di responsabilità per violazione di legge (art.
2043 CC), come nella fattispecie dic
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voluto.
In caso di danno ingiusto risarcibile agli assistiti, i medici rispondono solitamente per colpa.
Il medico nell'adempimento delle obbligazioni contrattuali professionali è tenuto alla
diligenza che non è solo quella del buon padre di famiglia (art. 1176 c.c.), ma è quella
specifica del debitore qualificato (art. 1218 CC: il debitore che non esegue esattamente la
prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l'inadempimento o il
ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non
imputabile), secondo la sentenza n. 2466 del 3.5.1995 della Cassazione Civile sezione III.
Qualora il medico possa dimostrare la correttezza della sua condotta, può diffidare per
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mediante diffida sulla vera natura dei fatti, sulle cause del contenzioso e quindi sul carattere
ingiustamente denigratorio delle sue affermazioni non provate o confutate da prove certe.
Legenda.
CC: Codice Civile
CP: Codice Penale
CPC: Codice di Procedura Civile
CPP: Codice di Procedura Penale

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