Interpretazione abbastanza esatta di Daniele Cap. 7

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Interpretazione abbastanza esatta di Daniele Cap. 7
DANIELE cap. 7
Tratto da:
http://lasacrabibbiaelaconcordanza.lanuovavia.org/bc/27-dan/dan-07.html
Le visioni, o sogni, sono accordate alla fine dell’impero babilonese, sotto la reggenza di
Baldassarre, e nel corso dell’impero medo-persiano, sotto i re: Dario, figlio di Serse; Ciro; e Dario il
medo.
Queste hanno come base strutturale la visione del secondo capitolo: la grande statua formata di
diversi metalli, che aveva fortemente angosciato il re Nabucodonosor.
Infatti, è possibile cogliere un’espressiva simmetria. In Daniele 2, i quattro metalli sono esposti in
modo decrescente in relazione al loro valore: oro, argento, rame e ferro.
Così avviene anche in Daniele 7. Le quattro bestie, leone, orso, leopardo e un osceno mostro,
evidenziano un’acutizzazione etico-spirituale. Il fluire di ciò che rappresentano queste quattro
bestie, e il particolare del piccolo corno, è caratterizzato da un distacco da ciò che è raffigurato
sulla terra, per poi descrivere una realtà inafferrabile e terrificante dal punto di vista umano, come il
drago di Apocalisse 12.
È interessante notare che, nel capitolo 2, i regni e gli imperi sono rappresentati da metalli che
fluiscono nell’inconsistenza: argilla e ferro. La statua nel suo insieme è praticamente polverizzata.
Lo stesso vale per le quattro bestie e per l’undicesimo corno (o piccolo corno) del capitolo 7 (Dn
7:11-12, 26).
1
Nel primo anno di Baldassàr, re di Babilonia, Daniele, mentre era a letto, ebbe un sogno e visioni
nella sua mente. Egli scrisse il sogno e ne fece la seguente relazione.
2
Io, Daniele, guardavo nella mia visione notturna, ed ecco, i quattro venti del cielo si abbattevano
impetuosamente sul Mare Grande 3e quattro grandi bestie, differenti l’una dall’altra, salivano dal
mare.
4
La prima era simile a un leone e aveva ali di aquila. Mentre io stavo guardando, le furono
strappate le ali e fu sollevata da terra e fatta stare su due piedi come un uomo e le fu dato un
cuore d’uomo.
5
Poi ecco una seconda bestia, simile a un orso, la quale stava alzata da un lato e aveva tre costole
in bocca, fra i denti, e le fu detto: «Su, divora molta carne».
6
Dopo di questa, mentre stavo guardando, eccone un’altra simile a un leopardo, la quale aveva
quattro ali d’uccello sul dorso; quella bestia aveva quattro teste e le fu dato il potere.
7
Dopo di questa, stavo ancora guardando nelle visioni notturne, ed ecco una quarta bestia,
spaventosa, terribile, d’una forza straordinaria, con grandi denti di ferro; divorava, stritolava e il
rimanente se lo metteva sotto i piedi e lo calpestava: era diversa da tutte le altre bestie precedenti
e aveva dieci corna.
8
Stavo osservando queste corna, quand’ecco spuntare in mezzo a quelle un altro corno più
piccolo, davanti al quale tre delle prime corna furono divelte: vidi che quel corno aveva occhi simili
a quelli di un uomo e una bocca che proferiva parole arroganti.
9
Io continuavo a guardare, quand’ecco furono collocati troni e un vegliardo si assise.
La sua veste era candida come la neve e i capelli del suo capo erano candidi come la lana; il suo
trono era come vampe di fuoco con le ruote come fuoco ardente.
10
Un fiume di fuoco scorreva e usciva dinanzi a lui, mille migliaia lo servivano e diecimila miriadi lo
assistevano. La corte sedette e i libri furono aperti.
11
Continuai a guardare a causa delle parole arroganti che quel corno proferiva, e vidi che la bestia
fu uccisa e il suo corpo distrutto e gettato a bruciare nel fuoco. 12Alle altre bestie fu tolto il potere e
la durata della loro vita fu fissata fino a un termine stabilito.
13
Guardando ancora nelle visioni notturne, ecco venire con le nubi del cielo uno simile a un figlio
d’uomo; giunse fino al vegliardo e fu presentato a lui.
14
Gli furono dati potere, gloria e regno; tutti i popoli, nazioni e lingue lo servivano: il suo potere è un
potere eterno, che non finirà mai, e il suo regno non sarà mai distrutto.
15
Io, Daniele, mi sentii agitato nell’animo, tanto le visioni della mia mente mi avevano turbato; 16mi
accostai a uno dei vicini e gli domandai il vero significato di tutte queste cose ed egli me ne diede
questa spiegazione: 17«Le quattro grandi bestie rappresentano quattro re, che sorgeranno dalla
terra; 18ma i santi dell’Altissimo riceveranno il regno e lo possederanno per sempre, in eterno».
19
Volli poi sapere la verità intorno alla quarta bestia, che era diversa da tutte le altre e molto
spaventosa, che aveva denti di ferro e artigli di bronzo, che divorava, stritolava e il rimanente se lo
metteva sotto i piedi e lo calpestava, 20e anche intorno alle dieci corna che aveva sulla testa e
intorno a quell’ultimo corno che era spuntato e davanti al quale erano cadute tre corna e del
perché quel corno aveva occhi e una bocca che proferiva parole arroganti e appariva maggiore
delle altre corna. 21Io intanto stavo guardando e quel corno muoveva guerra ai santi e li
vinceva, 22finché venne il vegliardo e fu resa giustizia ai santi dell’Altissimo e giunse il tempo in cui
i santi dovevano possedere il regno.
23
Egli dunque mi disse: «La quarta bestia significa che ci sarà sulla terra un quarto regno diverso
da tutti gli altri e divorerà tutta la terra, la schiaccerà e la stritolerà. 24Le dieci corna significano che
dieci re sorgeranno da quel regno e dopo di loro ne seguirà un altro, diverso dai precedenti:
abbatterà tre re 25e proferirà parole contro l’Altissimo e insulterà i santi dell’Altissimo; penserà di
mutare i tempi e la legge. I santi gli saranno dati in mano per un tempo, tempi e metà di un
tempo. 26Si terrà poi il giudizio e gli sarà tolto il potere, quindi verrà sterminato e distrutto
completamente. 27Allora il regno, il potere e la grandezza dei regni che sono sotto il cielo saranno
dati al popolo dei santi dell’Altissimo, il cui regno sarà eterno e tutti gli imperi lo serviranno e gli
obbediranno».
28
Qui finisce il racconto. Io, Daniele, rimasi molto turbato nei pensieri, il colore del mio volto cambiò
e conservai tutto questo nel cuore.
La visione è parallela al sogno di Nabucodonosor cap. 2 e le quattro grandi bestie che salgono dal
mar Mediterraneo (vedi traduzione di Gerusalemme) corrispondono ai quattro metalli della statua
demolita dalla pietra misteriosa. Il profondo senso escatologico di questa visione storica è indicato
ancor più nettamente dall’uso che ne fa Apocalisse cap. 13. Le bestie sono in ordine di
apparizione, un leone, un orso, un leopardo ed una bestia spaventosa non ben definita.
- I° Il leone = Babilonia. Metallo= oro.
- 2° Un orso = Medo-Persia. Metallo = argento
- 3° Un leopardo = Grecia. Metallo = Bronzo.
- 4° Una bestia spaventosa ma non definita = Roma e future nazioni che da lei
discenderanno:
- Metallo = Ferro ed argilla mescolate insieme.
Babilonia è ben descritta in Daniele 7:4, come un leone alato – infatti la moderna archeologia ci
testimonia come questo era il simbolo di tale impero, leoni alati si trovavano sulle colonne di tutte
le porte di accesso della città, su tutti i piedistalli e davanti all’ingresso del tempio della dea Isthar
deità veneratissima dai babilonesi.
La Medo Persia viene ben raffigurata dall’orso che aveva tre costole in bocca tra i denti, in quanto
ella era composta da ciò che rimaneva dei tre popoli da lei precedentemente soggiogati,
cioè Egitto Grecia e Babilonia.
A sua volta conosciamo la storia che fu la Grecia a succedere a queste prime due, e
magnificamente viene vista con quattro ali di uccello e quattro teste a cui viene dato il dominio. Chi
non conosce come alla morte del grande condottiero Alessandro Magno detto il Macedone,
avvenuta il 13 Giugno del 323 a. C., il suo impero fu spartito tra quattro suoi grandi generali.
- Cassandro = prese la Macedonia.
- Lisimaco = prese la Tracia
- Seleuco = prese la Siria
- Tolomeo = prese l’Egitto.
Il versetto 7 e 8 dello stesso capitolo, descrivono in maniera particolareggiata una bestia terribile e
straordinariamente forte, ma che non assomiglia a nessun animale dello scibile umano. Aveva dei
denti di ferro, con i quali stritolava e divorava, ed era diversa da tutte le bestie precedenti avente in
testa 10 corna. Da esse spuntò un piccolo corno davanti al quale tre delle precedenti corna furono
divelte, e su questo piccolo corno c’erano occhi simili ad occhi umani, ed aveva una bocca che
proferiva grandi cose. Per i grossolani e superficiali lettori delle Sacre Scritture, le 10 corna della
quarta bestia sono i successori di Alessandro; ed il piccolo corno sembra sia Antioco IV, che
perseguitò i giudei, per un tempo dei tempi e la metà di un tempo; cioè per tre anni e mezzo, dal
168 al 165.
Niente di più errato può essere di una interpretazione così limitata nel tempo e nello spazio,
considerando che il profeta continua il suo sogno e continuando a guardare giunge davanti a lui
l’ANTICO dei giorni seduto su troni pronto per giudicare con davanti dei libri che vengono aperti.
Come se non bastasse, giunge uno simile ad un < figlio d’uomo > e viene fatto avvicinare
all’ ANTICO dei giorni ed a Lui viene dato dominio gloria e regno per un impero che non avrà mai
fine.
Si capisce chiaramente che il quarto impero non può essere che Roma. E’ essa che nella storia
succede alla Grecia, schiacciando ogni resistenza, essa stabilisce un impero ancor più universale.
Fu Roma a crocifiggere il messia, a distruggere Gerusalemme nel 70 d.C. e a cacciare gli ebrei
dalla Palestina, inducendoli alla diaspora. Il suo impero fu a lungo diviso in due come le gambe
della statua del sogno di Nabucodonosor. L’impero romano d’occidente, e l’impero romano
d’oriente. Nella sua visione profetica Daniele vede questo quarto impero sussistere fino alla fine
dei tempi, sotto la forma di una confederazione di dieci capi. Vedi 7:24. Dal suo seno sorgerà
l’Anticristo, terribile persecutore del popolo di Dio, che sarà annientato alla venuta vittoriosa del
Figliuol dell’uomo.
L’Apocalisse riprende l’immagine della bestia mostruosa dalle dieci corna che rappresenta
l’Anticristo ed il suo impero, con la sua crudeltà, la sua rivolta contro Dio, il suo dominio universale,
la sua confederazione di dieci dittatori e ( Apoc. 13:14,21-27.) (17:12,17) Il suo rapporto evidente
con Roma. Giovanni esprime in questi termini il fatto che, secondo la profezia biblica, il quarto
impero di Daniele esisterà ancora ai tempi della “ fine”. “La bestia che hai veduta che era, e non
è….. E quelli che abitano sulla terra…. si meraviglieranno vedendo che la bestia era, e non è, e
verrà di nuovo. Apoc.17:8. Quello che ha cessato di esistere nel territorio dell’antico impero
romano, è la testa comune. L’Anticristo sarà quell’agente ordinatore, partendo da questa base,
che realizzerà il vecchio sogno di tutti i conquistatori; imporsi all’adorazione di tutto il genere
umano.
La profezia comporta spesso adempimenti successivi ed il concetto di < abominazione delle
nazioni > sembra materializzarsi ogni qualvolta appare nella storia come principio di violenza. Per
gli apostoli il piccolo corno del quarto animale, Dan.7:24 ed il re proferisce cose inaudite contro Dio
(11:36) appartengono al futuro e dovranno rivelarsi ancora (2° Tess.2:4) (Apoc.13:5-6). Cristo e
gli apostoli hanno visto in queste profezie di Daniele una rivelazione dell’avvenire. Esse
hanno indubbiamente adempimento in più grande portata quanto si adempira’ la stupenda
profezia di apoc.17:8.
Del resto non esiste uno Stato al mondo o una potenza mondiale le cui origini nascono con una
strettissima connessione tra stato e religione, e Roma deve la sua potenza la sua ricchezza e la
sua gloria al Papato. Vorrei inoltre ricordare che il simbolo sui vessilli portati in campo di battaglia
dalle centurie romane era un DRAGONE.
Quali sono queste dieci corna che provengono da un’unica bestia e che nascono da lei non solo
materialmente ma principalmente risentono del potere spirituale che tale bestia esercita su di loro,
sono chiaramente Nazioni cosiddette cristiane e che provengano dai territori dove Roma imperò in
passato. Esse sono: Italia, Belgio, Francia, Paesi Bassi, Regno Unito, Germania,
Lussenburgo, Irlanda, Spagna e Portogallo (anno 1981).
Chiaramente possiamo anche dire che le dieci corna raffigurino l’intero parco di Nazioni cristiane
siano esse cattoliche o protestanti che sono scaturite da quella “bestia selvaggia” – Roma - che
divenendo cristiana dal 325 d. C. in poi ha “si fa per dire, cristianizzato le medesime.”
Per ampliare ulteriormente questo concetto (il lettore mi perdonerà) vorrei qui approfondire
il capitolo 13 di Rivelazione (apocalisse) dato che si parla della stessa cosa. Giovanni ci descrive
tale bestia selvaggia con una aggiunta di sette teste e sopra le corna dieci diademi. Cercherò di
semplificare il tutto per renderlo più chiaro possibile.
LA BELVA ROMANA
La belva romana “era” prima di essere dominata da Babilonia la Grande e cinque delle sue sette
teste sono cadute quando Babilonia ha cominciato a cavalcarla:
La prima testa è la repubblica romana, che e’ durata fino al 27 a. C., quando Cesare Augusto
fondò l’Impero romano, (All’ascesa del Papato nel 539 era caduta da tempo).
La seconda testa è l’Impero romano dal 27 a. C. al 395 d.C., quando l’Imperatore Teodosio divise
l’Impero romano cristiano in due: quello d’Occidente e quello d’Oriente. All’ascesa del papato nel
539 era caduta da tempo.
La terza testa è l’Impero romano cristiano d’Occidente, nato nel 395 e caduto nel 476. I’Impero
romano d’Occidente cadde nel 476 per le invasioni barbariche. All’ascesa del Papato nel 539
anche questa terza testa era caduta da tempo. Le dieci “corna” della belva sono i popoli, prima
sottomessi a Roma Imperiale, che invasero e conquistarono l’Impero romano d’Occidente.
Esso fu frammentato infatti in dieci regni:
1° Regno dei Vandali in Spagna e in Africa.
2° Regno dei Visigoti.
3° Regno degli Svevi in Spagna.
4° Regno degli Alani in Francia
5° Regno dei Bergundi in Francia
6° Regno dei Franchi in Francia
7° Regno dei Britanni in Britannia
8° Regno dei Sassoni in Britannia
9°. Regno degli Unni.
10° Regno dei Longobardi. Questi popoli barbari diedero luogo nel tempo alle Nazioni
cristiane europee, incoronate l’una dopo l’altra perché governate da monarchie.
La Quarta testa è Il regno di Odoacre(476-489), re degli Eruli, Essa è caduta poco prima del 539.
La Quinta testa è Il regno Ostrogoto d’Italia (489-539). Essa è caduta nel 539. “cinque son
cadute” quando Babilonia cavalca la belva.
Dal 539 al 1799 la belva romana “non è” In quanto cessa di essere autonoma, essendo sottoposta
al potere del Papato e cavalcata da Babilonia la Grande (la chiesa di Roma), e quindi Il papato è
la Sesta testa.
E’ quella che “è” quando Babilonia la grande (la chiesa di Roma) cavalca la belva romana. Dal
539 al 1799 la belva romana fu sotto la guida del Papato. Tutto il mondo occidentale ( per “ terra”
bisogna intendere il mondo latino) la seguì e continuò ad adorare il gran serpente, cioè a
riconoscere l’autorità dell’Imperatore. Nel 568 Pavia cadde nelle loro mani e divenne la capitale del
loro regno, che si estendeva già su gran parte dell’Italia centro-settentrionale. Le conquiste
longobarde da lì si estesero al centro e al sud della Penisola, con la regina Teodolinda e l’opera di
papa Gregorio Magno, re dei Franchi, il quale nell’800 fu incoronato imperatore del Sacro Romano
Impero. Dal 1789 al 1799, con la rivoluzione francese, la belva romana iniziò a salire dall’abisso in
cui era stata costretta dal potere assoluto dei papi e il potere di Babilonia cominciò a diminuire.
Nel 1799 il papa Pio VI morì in Francia prigioniero di Napoleone Bonaparte. Da quell’anno
Babilonia la grande non cavalca più la bestia. Il Sacro Romano Impero sotto la sesta testa ( quella
del papato) durò mille anni (800-1806), il falso Millennio dell’Anticristo.
La Settima e ultima testa è il regno d’italia (1861-1946.) “Uno” (un regno) deve ancora venire e
deve durare poco tempo”. Dal (1861-1946). Dal 1861 il regno d’Italia confiscò i beni della chiesa di
Roma. Nel 1870 le tolse Roma.
C’è infine un Ottavo re, che viene dai sette precedenti. Le nazioni d’Europa non hanno più
un'unica testa che le governi. Esse si uniscono a formare l’Unione Europea, che è l’ultima
forma dell’Impero romano.
Avendo compreso tutto ciò, che dire del piccolo corno che spunta dalle dieci corna, che è pieno
di occhi di uomo, che appare maggiore delle altre corna e proferisce grandi cose?
Finora descrivendo le dieci corna, come imperi e grandi regni, abbiamo cavalcato la storia di circa
duemila anni, scorrendo nella memoria scolastica di ognuno di noi e visualizzando come tali
imperi avessero al loro servizio milioni di esseri umani nelle file dei loro eserciti possenti, detentori
di armi d’offesa per prevaricare e sconfiggere il nemico di turno. Ci viene imposto dalla visione un
corno diverso: piccolo e descritto in modo così particolareggiato. ESSO ALTRO NON E’ CHE IL
PAPATO
!
Egli è piccolo in quanto militarmente non ha mai raggiunto i livelli delle corna dal quale proviene!
Ciò nonostante appare maggiore, perché il potere che ha acquisito nei secoli intrecciando
i propri interessi col braccio secolare, gli hanno consentito di raggiungere vette oserei dire
irraggiunte, da tutte quelle potenze mondiali che lo hanno affiancato nello scorrere del tempo e
della Storia.
Fisher nella sua Storia Universale, pag.262, scrisse: Teoricamente, ciò costituì l’unione tra il
mondo-Stato e il mondo-Chiesa; una comunità non divisa tra l’Imperatore ed il Papa, tra il capo
secolare ed il capo spirituale ordinati dal Cielo. E poiché i Papi danno l’unzione ai Re in qualità di
rappresentanti di Cristo, essi sono di conseguenza, i veri “capi”.
E’ pieno di occhi umani. Nella Sacra Scrittura, l’occhio di Dio è sinonimo di veggenza e di
lungimiranza (vedi Salmo 11:4 – Geremia 16:17 – Prov. 15:3.) Quindi se è pieno di occhi di
uomini, vuol dire che è guidato in modo umano, non spirituale ed altamente materialistico.
Per quanto riguarda il proferire grandi cose: tutti noi conosciamo l’arroganza di questa diabolica
istituzione che asserisce che un comune uomo “nato di donna” possa ritenersi infallibile, dotato
da volontà divina di insegnare dogmi umani come se proferissero direttamente da Dio. Con tale
diritto usurpato a Colui che lo detiene per diritto ( il nostro unico Salvatore l’uomo Cristo Gesù), egli
ha perseguitato e continua a perseguitare tutti quei cristiani che si sono opposti al suo dominio
prevaricatore e che si erano schierati dalla parte di Colui che era venuto per salvare il mondo e
non certo per dominarlo !
Questo è descritto come ”l’empio” ( 2° Tess.2:8) ”l’uomo del peccato” (2° Tess.2:3) il Mistero
Dell’empietà 2° Tess.2:7) L’Anticristo (1° Giovanni 2:18)” il figlio della perdizione “ (2° Tess.
2:3) “L’abominazione della desolazione” ( Dan.11:31; - 12:11 – Matt. 24:15).
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LIBRO DEL PROFETA DANIELE - 8
1Il terzo anno del regno del re Baldassàr io, Daniele, ebbi un’altra visione dopo quella che mi era
apparsa prima. 2Quand’ebbi questa visione, mi trovavo nella cittadella di Susa, che è nella
provincia dell’Elam, e mi sembrava, in visione, di essere presso il fiume Ulài.
3Alzai gli occhi e guardai. Ecco, un montone, in piedi, stava di fronte al fiume. Aveva due corna
alte, ma un corno era più alto dell’altro, sebbene fosse spuntato dopo. 4Io vidi che quel montone
cozzava verso l’occidente, il settentrione e il mezzogiorno e nessuna bestia gli poteva resistere, né
alcuno era in grado di liberare dal suo potere: faceva quello che gli pareva e divenne grande.
5Io stavo attento, ed ecco un capro venire da occidente, sulla terra, senza toccarne il suolo: aveva
fra gli occhi un grande corno. 6Si avvicinò al montone dalle due corna, che avevo visto in piedi di
fronte al fiume, e gli si scagliò contro con tutta la forza. 7Dopo averlo assalito, lo vidi imbizzarrirsi e
cozzare contro di lui e spezzargli le due corna, senza che il montone avesse la forza di resistergli;
poi lo gettò a terra e lo calpestò e nessuno liberava il montone dal suo potere.
8Il capro divenne molto potente; ma al culmine della sua forza quel suo grande corno si spezzò e
al posto di quello sorsero altre quattro corna, verso i quattro venti del cielo. 9Da uno di quelli uscì
un piccolo corno, che crebbe molto verso il mezzogiorno, l’oriente e verso la magnifica
terra: 10s’innalzò fin contro l’esercito celeste e gettò a terra una parte di quella schiera e una parte
delle stelle e le calpestò. 11S’innalzò fino al capo dell’esercito e gli tolse il sacrificio quotidiano e fu
rovesciata la santa dimora. 12A causa del peccato un esercito gli fu dato in luogo del sacrificio
quotidiano e la verità fu gettata a terra; ciò esso fece e vi riuscì.
13Udii parlare un santo e un altro santo dire a quello che parlava: «Fino a quando durerà questa
visione: il sacrificio quotidiano abolito, la trasgressione devastante, il santuario e la milizia
calpestati?». 14Gli rispose: «Fino a duemilatrecento sere e mattine: poi al santuario sarà resa
giustizia».
15Mentre io, Daniele, consideravo la visione e cercavo di comprenderla, ecco davanti a me uno in
piedi, dall’aspetto d’uomo; 16intesi la voce di un uomo, in mezzo all’Ulài, che gridava e diceva:
«Gabriele, spiega a lui la visione». 17Egli venne dove io ero e quando giunse io ebbi paura e caddi
con la faccia a terra. Egli mi disse: «Figlio dell’uomo, comprendi bene, questa visione riguarda il
tempo della fine». 18Mentre egli parlava con me, caddi svenuto con la faccia a terra; ma egli mi
toccò
e
mi
fece
alzare.
19Egli disse: «Ecco, io ti faccio conoscere ciò che avverrà al termine dell’ira, poiché al tempo
fissato ci sarà la fine. 20Il montone con due corna, che tu hai visto, significa il re di Media e di
Persia; 21il capro è il re di Iavan e il grande corno, che era in mezzo ai suoi occhi, è il primo
re. 22Che quello sia stato spezzato e quattro ne siano sorti al posto di uno, significa che quattro
regni sorgeranno dalla medesima nazione, ma non con la medesima potenza di lui.
23Alla fine del loro regno, quando l’empietà avrà raggiunto il colmo, sorgerà un re audace, esperto
in enigmi. 24La sua potenza si rafforzerà, ma non per forza propria; causerà inaudite rovine, avrà
successo nelle imprese, distruggerà i potenti e il popolo dei santi. 25Per la sua astuzia, la frode
prospererà nelle sue mani, si insuperbirà in cuor suo e impunemente farà perire molti: insorgerà
contro il principe dei prìncipi, ma verrà spezzato senza intervento di mano d’uomo. 26La visione di
sere e mattine, che è stata spiegata, è vera. Ora tu tieni segreta la visione, perché riguarda cose
che
avverranno
fra
molti
giorni».
27 Io, Daniele, rimasi sfinito e mi sentii male per vari giorni: poi mi alzai e sbrigai gli affari del re:
ma ero stupefatto della visione, perché non la potevo comprendere.
DANIELE
Capitolo
8
e
9
(1/2)
In questo capitolo, Daniele si trovava nella cittadella di Susa che già nel 1175 a.C. era la capitale
del regno elamita, e fu nel suo interno che il sovrano Shutruk-Nakhunte portò il bottino preso
all’antica città di Babilonia, tra cui la famosa pietra di Diorite su cui era stato inciso il codice di
Hammurabi.
La visione è composta di un montone con due corna – uno più lungo ed uno più corto anche se il
più lungo era spuntato per ultimo. Si prosegue con un capro avente anch’esso un corno che si
getta ha lottare contro il montone buttandolo a terra sopraffacendolo. Questo capro diventa molto
grande, ma quando raggiunse il massimo della sua forza, il suo corno si spezzò. Al suo posto si
sostituirono quattro altri corni. Da uno di questi usci un altro piccolo corno, che si ingrandì in modo
tale da raggiungere il Sud, L’Est ed il paese glorioso. Apparentemente sembra difficile districarsi
in mezzo a tante bestie e tante corna, ma è più facile di quanto sembri; in quanto è Daniele stesso
ha fornircene l’interpretazione.
Al versetto 20 del medesimo capitolo egli ci dice che il montone avente due corna raffigura il re di
Media e di Persia. Al ver. 21 il capro peloso raffigura il re di Javan = la Grecia.
Ver.22 = il corno spezzato, è la morte di Alessandro Magno.
Ver.22-B= le quattro corna – i quattro generali che divisero L’Impero di Alessandro.
Ver.23= il quarto re che sorge per ultimo viene definito talmente grande da raggiungere il “paese
glorioso” la Palestina. Ed è palese identificare tale governo come Roma, che dominò anche la
Palestina fino ai tempi di Gesù ed anche oltre.
Vorrei aiutarvi storicamente ha constatare tutto ciò.
Dan.8:2 - “ ero a Susa” In quel tempo Susa era probabilmente ancora parte dell’impero
Babilonese, ma più tardi la città divenne residenza invernale del sovrano persiano. Questa
indicazione è già un accenno della direzione verso qui ci si muove in questa profezia.
Dan.8:3 - Il montone che secondo Dan.8:20 era il simbolo dell’impero Medo-Persiano, in Dan. 8:3
sta “davanti al fiume”. Se Daniele guardava da Susa verso il fiume Ulai, il montone stava dall’altra
parte,cioè sul lato est dell’Ulai. Da quella direzione vennero infatti i Medi e i Persiani per porre fine
al governo babilonese. Il montone aveva due corna, che rappresentano appunto i Medi e i
Persiani. Il corno più alto, spuntato dopo, si riferisce ai Persiani. Infatti fu solo al tempo di Ciro che i
persiani, prima dipendenti dai medi, che ebbero la supremazia su di loro. Dopo Ciro la direzione
dell’impero unito medo-persiano fu sempre in mano ad un re di origine persiana.
Dan.8:4 - L’impero medo-persiano si estese con forza inarrestabile da Oriente verso Occidente
(Mesopotamia,Siria, Asia Minore, Macedonia,) verso Settentrione ( Tracia, Armenia e territori che
si estendono fino alla Turchia), e verso Meridione ( Israele, Egitto e Libano). Per circa due
secoli nessun popolo potè contrastare la potenza militare medo-persiana “nessuna bestia li poteva
tener fronte”. I Medi e i Persiani fecero veramente quello che vollero ed estesero il loro dominio su
di un impero divenuto enorme.
Dan.8:5 - L’interpretazione di questo versetto ce lo dà Dan.8:21. “ Il capro peloso è il re
Di Grecia ed il gran corno fra i suoi occhi è il primo re. Alessandro Magno iniziò la sua campagna
militare vittoriosa dall’ovest, combattendo dall’Asia Minore verso Est,e, nel lasso di tempo
incredibilmente breve di dieci anni, conquistò tutto il mondo allora conosciuto.
Dan.8:6 -7, Alessandro Magno, con la sua campagna militare, mirava in particolare
all’impero medo-persiano; perciò si scagliò contro i suoi nemici con odio inestinguibile fino a
distruggere la loro potenza mondiale (battaglia sul fiume Granico nel 334 a. C., battaglia di Isso
nel 333 a. C. , battaglia presso Guagamela nel 331 a.C.) L’odio che aveva spinto Alessandro
Magno a muovere guerra ai persiani fino ad annientare il loro impero, risaliva a circa 150 anni
prima, quando i persiani, al tempo di re Dario 1° e Serse,
avevano condotto delle guerre di devastazione contro i greci. I greci dunque da quel momento,
nutrirono verso i persiani un odio che si tramandò di generazione in generazione.
Non si puo’ che rimanere meravigliati dinnanzi alla bellezza e alla precisione di linguaggio con cui
Daniele descrisse questi eventi di grandissima importanza per la Storia mondiale, più di 200 anni
prima che si avverassero.
Dan.8:8
- LA
ROTTURA
DEL
GRANDE
CORNO
Alessandro divenne molto grande e riunì sotto il suo dominio la Macedonia, la Grecia, l’Asia
Minore, la Siria,l’Egitto, la Mesopotamia, la Persia, l’Afganistan, l’India fino al fiume Indo e i paesi
che oggi fanno parte della Russia, dell’Asia Centrale. Egli, che aveva iniziato la sua campagna
intorno al 336 a.C., morì presto di malaria a Babilonia, a soli 33 anni, nel 323 a.C..
Le quattro corna spuntate dopo, sono come già detto sopra, i suoi generali che dopo la battaglia di
Ipso ( nel 301 a. C.) lottarono per la sua eredità. Cassandro ottenne Grecia e Macedonia ( ovest
). Lisimaco l’Asia Minore e la Tracia (nord). Seleuco la Sira (est ). Tolomeo l’Egitto (sud).
Dan.8:9
- IL
PICCOLO
CORNO
Roma la quarta ed ultima potenza, viene vista come un piccolo corno, ma che sarebbe divenuto
molto grande e sarebbe arrivato fino a est al “paese glorioso” la Palestina. Dato che Daniele non
menziona
(a differenza delle prime tre potenze) il nome della quarta, i critici delle scritture fanno arrivare il
piccolo corno fino al (175-164) ad Antioco IV Epifane, ma trascurano il fatto che questa ultima
potenza non doveva essere infranta “ da mano d’uomo” vers.25, e che questa visione riguardava
“cose che avverranno fra molto tempo”; vers.26. Tale argomento crolla di fronte al fatto,
storicamente verificabile, che le profezie di Daniele riguardano tempi posteriori ad Antioco. Ad
esempio, in Dan.9:24-26 viene profetizzato il momento preciso della venuta del Messia. Questa
sorprendente profezia si è avverata nell’anno 29 d. C. in Gesù di Nazareth, e così pure la sua
uccisione annunciata al vers. 26.
La distruzione di Gerusalemme e del suo Tempio. Predetta in Dan.9:26, si è avverata nell’anno 70
d. C.
Dal versetto 10 al versetto 14 troviamo descritto tutto ciò che Roma farà in terra di Palestina, il
piccolo corno che diviene grande fino a sfidare l’esercito dei cieli. E’ predetto un periodo di 2300
giorni finchè il luogo santo deve essere portato alla sua “condizione giusta” (8:14).
Da quando si iniziano a contare questi 2300 giorni? Secondo il versetto 25 del capitolo 9 devono
essere contati a partire “dal momento in cui è stato annunciato che Gerusalemme sarebbe
stata ricostruita “.Sono menzionati parecchi decreti riguardanti il ritorno dalla cattività: uno di Ciro (
Esd.1:1-3) uno di Dario (Esd.6:3-8) due di Ataserse ( Esd.7:7) Nem.2:1-8. I commentatori hanno
esitato da quale iniziare, ma a noi sembra cosa più naturale partire dall’ultimo, che è il solo a
parlare della ricostruzione non solo del tempio, ma della città. Esso è stato promulgato nel 455 a.
C. Quando Neemia va davanti al re Artaserse, ed ottiene il permesso di riedificare le mura di
Gerusalemme.Da questa data iniziano a contarsi gli anni per l’adempimento di ben due
importantissime profezie; la prima dei 2300 giorni, =455; giungiamo al 1845 aggiungendo un anno,
perché l’anno zero non esiste arriviamo al 1846, anno in cui le Chiese Evangeliche si schierarono
tutte unite per la loro purificazione. Seconda parte del versetto 14.
DANIELE Capitolo 8 e 9
Ma dall’anno 455 a. C. si adempie anche una seconda importantissima profezia che è quella delle
settanta settimane di anni predetta al cap.9 ver.24. Ecco come si situano i tre periodi indicati a
partire da quella data. Vi saranno sette settimane durante le quali la città e le sue mura saranno
ricostruite, tempi di guai di 49 anni ca. (7x7) che corrisponde all’epoca difficile di Esdra e di
Neemia. Poi 62 settimane fra questa epoca
e la manifestazione del Messia, seguita dalla sua morte. Ossia, per questi due periodi, 69
settimane, cioè 483 anni (69x7) che si susseguono senza interruzione. Si giunge così direttamente
all’epoca del ministero di Gesù in quanto appare nella veste del Messia presentandosi a Giovanni
il Battista, per essere da lui battezzato. A metà dell’ultima settimana il messia doveva essere
messo a morte, infatti esattamente dopo tre anni e mezzo del suo ministero si compì la profezia di
Daniele in quanto Gesù fu ucciso. Dopo ancora tre anni e mezzo si giunge al completo
adempimento di Daniele 9:24-27, in quanto all’apostolo Pietro viene dato il comando di convertire il
centurione Cornelio, primo gentile ad essere convertito al Cristianesimo, ed eravamo nell’anno
36 dopo Cristo. In questa occasione adempiendosi completamente termina la meravigliosa
profezia delle settanta settimane di anni predetta dal profeta Daniele.
Anche in questo caso vorrei fornire al mio attento lettore motivo di riflessione e prova, che di
questo scritto possiamo avere conforto da fonti esterne alle Sante Scritture, sulla veridicità di date
ed avvenimenti. Con le missioni archeologiche iniziate nel XIX secolo, migliaia e migliaia di
tavolette cuneiformi sono state ritrovate in Mesopotamia, molte delle quali riportano la data in cui
furono scritte. Studiando le informazioni in esse contenute, è possibile risalire in quale anno è stato
scritto il documento, sia con riferimento ad un determinato anno in cui regnava un certo sovrano,
sia con riferimento alla configurazione di certi pianeti.
Conoscendo la configurazione astronomica esatta dei pianeti grazie alla scoperta della
gravitazione universale e ai moderni calcolatori è possibile risalire con grande precisione all’anno
esatto in cui essa si verificò , quindi molte tavolette consentono di risalire alla data del regno e
contemporaneamente alla data secondo il nostro moderno metodo di computare gli anni. Un’opera
che contiene i testi cronologici riportati nelle tavolette cuneiformi è quella di H. Hunger,
Asstronomical Diaries and Related Texts from Babilonia, Vol. V, Akademie der Wissenscaften,
Wien, 2001.
La tavoletta cuneiforme BM 34576 contiene la registrazione di varie eclissi lunari distanziate tra
loro di diciotto anni. Questa periodicità non è casuale, si riferisce infatti al
ciclo SAROS (ripetizione) delle eclissi secondo ogni 223 lunazioni, un periodo di tempo
corrisponde a poco più di diciotto anni e undici giorni, si verifica una eclissi avente le stesse
caratteristiche dell’eclissi di diciotto anni ( e undici giorni) prima, in quanto le posizioni reciproche
del Sole, della Luna e dei nodi si ripetono in maniera pressoché identica. Questa proprietà era nota
fin dall’antichità agli astronomi babilonesi, che non mancarono di registrare le osservazioni delle
eclissi e dell’allineamento dei corpi celesti. La tavoletta BM 34576 riporta una lista di nomi di
sovrani da Nabucodonosor in poi, con l’indicazione di un anno del regno; la trascrizione di questa
tavoletta è riportata in Figura 1. Così nella linea 4 di BM 34576 è riportato ad esempio: si
verificò una eclissi nell’anno 9 del regno di Dario 1°, da-ra-mus sulla tavoletta, mentre diciotto anni
dopo, nell’anno 27 di Dario 1° si verificò una eclissi identica, con lo stesso allineamento di sole,
luna e nodi. L’eclissi successiva del ciclo si verificò nel nono anno di Serse, diciotto anni dopo.
Poiché la tavoletta registra in modo chiaro ben diciannove osservazioni che coprono un arco di
tempo di trecentoventicinque anni dal 567/66 al 243/42 a.C., è possibile risalire al corrispondente
ciclo di Saros attraverso simulatori astronomici, dai quali risulta che si verificarono eclissi
identiche nel 513/512 a. C. ( e questo corrisponderebbe all’anno di Dario1°). Ecc… Pertanto è
possibile stabilire l’esatta cronologia dei regni di Nabucodonosor fino all’epoca seleucide,
correlandola al nostro metodo moderno di misurare il tempo ( calendario Giuliano). Particolarmente
importante per i nostri fini è la conoscenza degli anni di regno di Artaserse 1° e2°.
BM34576 alla 1.7 registra una eclisse dell’anno 6 di Artaserse 1° àr-tak-sat-su nella tavoletta.
Poiché questa eclissi di calcoli astronomici si verificò nel 459-458 a. C. ne segue che Artaserse 1°
iniziò a regnare nel 465-464 a. C. e il ventesimo anno del suo regno coincide pertanto con il 445444 a. C. La trascrizione di Strassmaier corresse alcune imprecisioni della prima trascrizione di
Pinches, alcune delle quali riguardavano proprio il periodo di Artaserse 2° (cfr. nota 19) Secondo
l’edizione di Strassmaier, oggi universalmente accettata , altre due eclissi del ciclo Saros si
verificarono rispettivamente Nel diciottesimo (cfr. linea 11) e nel trentaseiesimo (cfr. linea 12) anno
del regno di Artaserse 2°. Dal momento che sulla base dei calcoli astronomici queste eclissi
sono rispettivamente Quelle del 387-386 a. C. e del 369-368 a. C., ne segue che Artaserse 2°
iniziò a regnare nel 405-404 a. C.. Nel complesso la tavoletta Saros conferma esattamente la
cronologia già’nota attraverso il canone di Tolomeo.
Il sito della N.A.S.A. contiene una sezione apposita dedicata alle eclissi solari e lunari. In esso vi
sono riportate le date delle eclissi del passato, calcolate con i moderni strumenti informatici.
Consultando la pagina relativa alle eclissi lunari ( Lunar Eclypse Catalog) scopriamo che la
successione delle tavoletta BM 34576 appartiene al ciclo Saros 69.
Certo che per la persona che crede che la Parola di Dio sia ispirata, e contenga promesse e
profezie che riguardano il futuro, queste informazioni possono essere anche superflue, ma ci tengo
a scriverle per tutti coloro che hanno ancora bisogno di prove per accettare la Parola di Dio come
tale.
E’ chiaro come dopo la conversione del primo Gentile, il centurione Cornelio, il favore di Dio sopra
Israele cominciò a diminuire spostandosi gradualmente verso le nazioni pagane; questo consentì
nell’anno 70 d.C. alla potenza mondiale romana di distruggere completamente Gerusalemme ed il
suo tempio e portare nella diaspora tutti gli ebrei sopravvissuti a quella immane distruzione. In
questo modo si adempie definitivamente il versetto 26 del capitolo 9
La quarta bestia e la testa dalle 10 corna:
L'identificazione di questo potere può aiutare le informazioni contenute nel capitolo 8 di Daniele e
Apocalisse. La domanda è ovvia - è possibile sulla base di tali caratteristiche affidabile discernere
quale tipo di potere è? Chi è il "piccolo corno"? Chi è l'Anticristo?
C'è solo un potere che soddisfa tutte le caratteristiche della profezia. E 'sistema papale.
Basta confrontare la profezia della Bibbia con la storia e capire perché la Chiesa romana per
secoli proibiva la lettura della Bibbia e perseguitati e uccisi coloro che vivono la verità.
Lo spessore del piccolo corno non identifica i singoli fedeli, ma il sistema papale. Molte persone
che aderiscono alla Chiesa di Gesù Cristo certamente amo con tutto il cuore. Dio ama veramente
seduzione gente Chiesa Cattolica Apostolica Romana sistema. Pertanto, dato la sua parola, in
modo che possiamo imparare e riconoscere l'avvertimento di Dio, ascoltare la voce di Gesù e
seguirlo.
1 nasce dalla quarta bestia (v. 23-24). Roma crollato in dieci nazioni separate. Tra di loro, poi si
alzò un piccolo angolo. La profezia in Daniele 2 e 8 può indicare che il potere romano in qualche
modo agire fino alla fine della storia mondiale. Il fatto storico è che l'unica forza che si alzò e
usurpato il potere di Roma, poco dopo la caduta dell'impero romano era un sistema
papale.
Citazione: "E 'un atto speciale della Divina Provvidenza nella caduta dell'Impero Romano e la sua
divisione in un unico regno, il pontefice romano, che ha fatto Cristo, la testa e nel cuore della sua
Chiesa, ha acquisito potere secolare." (Papa Pio IX. Cattolica, apostolica Ecclesia Cum Lettera,
marzo 1860)
2 ° E 'cresciuto tra i dieci corna (v. 8). E 'cresciuta di 10 nazioni dell'Europa occidentale,
l'impero romano che era diviso. Erano i sassoni (Inghilterra), Frank (Francia), Alamanni
(Germania), Visigoti (Spagna), Suebovs (Portogallo), Lombardi (Italia), Burgundi (Svizzera), Eruli
(distrutta), i Vandali (distrutto) e degli Ostrogoti (smoothing).
3 confutato le tre corni (re) (v. 8, 24). governo pontificio comincia a crollo dell'Impero romano
nel 533, quando l'imperatore Giustiniano riconosciuta ufficialmente dal Papa il capo di tutte le
chiese cristiane. Il regno, che non riconosceva l'autorità del Papa era stata spietatamente
distrutto. Eruli furono schiacciati nel 493, i Vandali e degli Ostrogoti nel 534 nel 538o
4 Sembrava più grande dell'altro angoli (v. 20). Tutti i re del suo soggetto, e sono stati
incoronati e splicing sulla base dei decreti papali. Influenzato il funzionamento di tutta l'Europa e
successivamente in tutto il mondo. Regnò sui re che aveva fatto i suoi conti, e dei loro popoli.
5 diverso da tutti gli altri (v. 24). La differenza sta nel fatto che, da stato di natura politica e
religiosa. Il Vaticano è l'unico stato che è entrambe le Chiese.
Il sesto occhio umano (v. 8). Uno dei titoli del latino del papa "Episcopus Episcoporium", che
significa qualcosa come "Il supervisore supervisore" o "sorveglianti sorvegliante. Il versetto sopra
è interpretato in collegamento con la confessione. Attraverso la confessione è stato perché la
Chiesa cattolica ha sempre comprensione del vita delle persone (e non solo gente comune ma
anche i governanti più potente). Inoltre, questa immagine suggerisce un collegamento con
persone di potere. Sappiamo che il potere papale si concentra in un solo uomo.
7i verrà bestemmiare Dio, parlare francamente (v. 8, 20, 25). definizione biblica di blasfemia ci
aiuterà a capire che cosa è una bestemmia
Giovanni 10,33 - Gli risposero i Giudei: ". Noi non vi pietra per una buona azione, ma per la
bestemmia: tu sei un uomo e dici che sei Dio"
Mark 2.7 - "Ciò che questo uomo dice Profano Chi può rimettere i peccati se non Dio?!?"
Matteo 23,9 - e non mettere nessuno sulla terra `il nome del padre, perché uno solo è il Padre
vostro che è nei cieli.
Cosa dice il Papa ?
"Il Papa ha così grande dignità e in modo così esagerato che non è solo un uomo ... ... è come un
Dio sulla terra, il sovrano solo dei credenti in Cristo, il capo dei Re, la pienezza del potere". (Lucio
Ferraris, Bibliotheca Prompt, 1793, vol VI, Papa II, p. 25-29)
"Siamo favorevoli su questa terra al posto di Dio Onnipotente". (Lettere Big enciclica di Papa
Leone XII, giugno 1894)
"Il papa non è solo un rappresentante di Gesù Cristo, egli è Gesù Cristo stesso, nascosto sotto il
mantello del corpo." (The National Catholic, luglio 1895)
"Il Papa ha così grande dignità e in modo così esagerato che non è solo un uomo ma come Dio, il
rappresentante di Dio ... E 'anche un monarca divino e supremo imperatore, re dei re ... Se fosse
possibile, e gli angeli commetta errori nella loro fede, o potrebbe pensare al contrario a credenza,
potrebbero essere giudicati e scomunicato dal papa. "(Estratti da Ferrari Chiesa dizionario,
articolo sul Papa)
Ella sostiene anche il "Re dei Cieli." Che questo potere è chiaramente associata ad un ente
chiamato Satana, che ha espresso il suo desiderio di essere uguale alla Suprema Isaia 14,12-15.
8 guerra condotta contro i santi e prevalso contro di loro (v. 21, 25). La storia dimostra che
100-150.000.000 persone erano sotto il religioso - sistema politico, torturati e mandati a morte. I
protestanti sono stati uccisi perché credevano che le parole della Bibbia e voleva vivere secondo
gli insegnamenti di Gesù '.
9 Essa cercherà di cambiare i tempi e la legge (v. 25). La legge di Dio è stato effettivamente
modificato. Il secondo comandamento proibisce il culto degli idoli, statue e dipinti sono sciolte, e
per mantenere il numero 10, l'ultimo diviso in due comandamenti.
Il quarto comandamento riguardante il sabato come giorno di riposo è stato modificato con
decreto in 321 nel culto di Domenica, come il dio del sole.
Matteo 5,18 - In verità vi dico: Finché il cielo e la terra passa non lontano la più piccola lettera,
non un solo apice della legge, prima di tutto diventare realtà.
"Intorno al 1400 ha chiesto Petrus de Ancharano il Papa può modificare la legge divina, dal
momento che il suo potere è divino, non umano. Nessun paese è apparentemente a posto, e Dio
ha pieno potere di decidere della loro pecore"
Citazione: "Il Papa ha il potere di cambiare i tempi, per abolire la legge e decidere su tutte le
questioni, anche coloro che appartengono a Cristo, il Papa ha l'autorità e viene spesso utilizzato,
modificare i comandamenti di Cristo." (Chiesa Ferrari dizionario)
Citazione: "Naturalmente la Chiesa cattolica ammette che il cambiamento (il resto Sabato la
Domenica), è stato il suo atto ... ... e questo atto è un segno della sua autorità ecclesiastica in
materia religiosa". (Cancelliere Thomas HF, di Gibbons Cardinale)
Citazione: ". Domenica è un segno di autorità ... ... la nostra chiesa è la Bibbia, e questo
movimento mantenendo Sabato (Domenica) è la prova di tale fatto" (Notizia Cattolica di London,
Ontario, settembre 1923)
10 santi saranno dati nelle sue mani per un tempo, dei tempi e mezza (v. 25). Informazioni
stesso periodo di tempo discusso in relazione alla persecuzione del libro sacro della Rivelazione.
Lo stesso tempo ", tempi e metà di un tempo" termine appare in Apocalisse 12,14. stesso periodo
di tempo e l'evento stesso sono discussi altrove in questo libro, ma il tempo è espresso in altre
parole. Apocalisse 12,6, questa volta etichettato come "uno giorno migliaia di duecentosessanta"
in Apocalisse 13,5 il termine "42 mesi". mesi biblica ha 30 giorni, l'anno biblico di 360 giorni.
Queste sono le stesse: 3,5 tempo (anni) = 42 mesi = 1260 giorni.
Quando la profezia parla in simboli, poi un giorno profetico rappresenta uno dei reali. Per
esempio, in 4,6 Ezechiele Dio dice: "... Io ti salva per un giorno ogni anno ..."
Utilizzando questo principio, dunque, "tre e un tempo di mezzo" di Daniele 7 tradotto come 1.260
anni.
Roma papale governato Europa per 1260 anni nel periodo 538-1.798.
Di questi 1.260 anni, che iniziano tutto l'anno. 538 - disposizione della Chiesa come potere
istituzionale e la fine dell'anno. 1798 subito dopo i 1260's. 10 marzo 1798 Napoleone inviò il suo
generale Louis Alexandre Berthier con il suo esercito a Roma.
11 Esso regola fino all'avvento Antica (v. 22). Il sistema papale, ma divenne distrutto. Circa 59
anni dopo ci fu una svolta incredibile quando l'11 febbraio 1929 il leader italiano Mussolini ha
firmato un concordato con il cardinale Gaspari, che ha restaurato la chiesa dei beni della chiesa.
Ancora una volta restituito il papato alla sua posizione internazionale come una potenza politica
globale. Tutto indica che il potere del boom globale, causando il culmine della storia umana.
Martin Luther studiando il libro profetico di Daniele e Apocalisse e le lettere di Paolo ai
Tessalonicesi l'anticristo rivelato. Spalatino scrive al suo amico:
"Io sono sicuramente più sicuri e non posso dubitare che il papa è l'anticristo reale ...
quindi ... perché tutto esattamente come la sua vita, opere, parole e comandamenti."
Lutero non era l'unico leader della Riforma, che ha rivelato l'identità dell'Anticristo. Tutta la folla
dei riformatori rivelano la vera natura del Papato. Sono inclusi come Thomas Cranmer, John
Wycliffe, John Huss, Girolamo, John Knox e molti altri. Questo è il vero motivo per cui la Chiesa
cattolica romana contro i Riformatori azienda parola così difficile da combattere di Dio ...
Naturalmente, il romano - Chiesa cattolica sa la vera interpretazione della profezia. Pertanto, la
profezia sta cercando di mascherare e di falsare la tesi secondo cui l'Anticristo è Antioco IV
Epifanem. Non soddisfa i personaggi in Profezia e si è da tempo morto.
12 Il suo governo ha ritirato sarà distrutto (v. 26).
Tessalonicesi 2,3-12 - Non permettere a nessuno inganni in alcun modo. Fino a quel giorno
arriverà, ci deve essere allontanato da Dio. Devono scoprire il malvagio e depravato, che si
oppone e s'innalza sopra tutto ciò che ciò che dice e ciò che Dio è adorato. Stabilirsi anche nel
tempio di Dio e rilascerà un Dio! Non ti ricordi come ti ho detto quando ero ancora con voi? Sai
cosa gli impedisce ancora - può in effetti verificarsi fino a quel momento.
Daniele 7,26-27 - Ma allora il giudice si siederà e strisce lui di potere per essere distrutto
per sempre e distrutta. L', il potere regno e la gloria dei regni sotto il cielo sarà consegnato
al popolo dei santi dell'Altissimo. Il suo regno durerà per sempre, e tutti i governanti lo
adorano e obbedire.
Commento NdR:
Pur condividendo gran parte di questa "anamnesi", in alcuni particolari, pero' importanti
dissentiamo, specie sui nomi: dio, Gesu' e cristo, per i particolari su questi nomi, vedi:
- http://www.mednat.org/religione/dio.html
- http://www.mednat.org/religione/gesu_nazareno.htm
- http://www.mednat.org/religione/cristo.htm

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