“L`Alpone” IV trimestre 2013 in formato PDF

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“L`Alpone” IV trimestre 2013 in formato PDF
l ’alpone
Autorizzazione del Tribunale di Verona del 3 luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45% art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50% - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 28 - Nr. 4 - Dicembre 2013 - Recapito a cura dell’Ente Poste Italiane
Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 Luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45 % art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50 % - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 28 - N. 4 - DICEMBRE 2013 - Recapito a cura dell’ Ente Poste Italiane
www.ilarione.it
Saluto
del Presidente
Un altro anno, denso di attività e di
appuntamenti, sta giungendo al termine, con un bilancio tutto sommato
positivo, visti anche i problemi economici che sempre più condizionano
gli sforzi di tutte le associazioni operanti sul territorio.
La recente Sagra della Castagne si è
dimostrata, secondo il commento di
molti, un vero successo, grazie alle
novità presentate ma soprattutto
grazie al lavoro di tante persone e
gruppi associativi che, ovviando con
la creatività e la passione alle carenze
di investimenti, sono riusciti a mantenere la manifestazione ad un livello qualitativo apprezzabile.
A tutti questi protagonisti, che sono
il vero motore della Sagra, va il mio
grazie più sincero e convinto.
Un successo addirittura superiore
alle attese ha riscontrato poi l’ultima
pubblicazione targata Pro Loco, ovvero il libro di foto “Done e òmeni,
maridève”, che in pochi giorni ha letteralmente esaurito le copie pubblicate. Un grazie ai curatori e a coloro
che hanno contribuito, raccogliendo
le foto e i dati che arricchiscono il libro, a dare al paese un altro, significativo capitolo sul nostro passato.
So che gli stessi curatori stanno pensando ad un’altra opera per l’anno a
venire, sempre incentrata sulle foto
di un tempo: non mancherà, ne sono
sicuro, l’apporto di tutti i lettori de
"L’Alpone", chiamati a rovistare nei
vecchi album di famiglia per consegnare i volti amati dei loro cari a
questa nuova e pregevole iniziativa.
Un augurio infine a tutti gli ilarionesi, a quelli lontani soprattutto, di
Buone Feste e di Felice anno nuovo,
nel segno di una collaborazione che
speriamo possa dare sempre nuovi
frutti a servizio del paese.
Presidente Pro Loco
Franco Cavazzola
Pro Loco | San Giovanni Ilarione
Anno 28 Nr. 4
Dicembre 2013
PROVINCIA DI VERONA
San Giovanni Ilarione celebra i suoi primi 90 anni di Veronesità.
Il 30 dicembre 1923 un Regio Decreto sanciva il passaggio del nostro
paese dal territorio della provincia di
Vicenza a quello di Verona. L’11 febbraio dell’anno successivo ne garantiva
il pubblico riconoscimento la Gazzetta
Ufficiale con tre essenziali e quanto
mai formali articoli sottoscritti dal re
Vittorio Emanuele III e dal Presidente
del Consiglio Benito Mussolini.
Novant’anni dopo, in un periodo in cui
le province hanno perduto gran parte
del loro significato storico al punto che
ogni tanto viene addirittura ventilata
l’idea della loro cancellazione a livello
amministrativo, l’evento sembra destare l’interesse solo di quei pochi che
amano, per puro diletto personale,
guardare alle vicende del passato. E
se qualcuno oggi dichiara di sentirsi
orgoglioso di essere veronese, forse lo
dice pensando più alle vicende calcistiche (ritornate finalmente gloriose)
dell’Hellas che non al senso di appartenenza ad una provincia il cui capoluogo rimane, malgrado i moderni
mezzi di trasporto, ancora lontano.
Giova allora ricordare che il “Distacco
di San Giovanni Ilarione dalla provincia di Vicenza e la sua aggregazione a
quella di Verona” (così recitava il decreto) non è stata una semplice formalità e ha preteso una paziente opera di
mediazione a livello comunale, provinciale e infine parlamentare durata ben
quattro anni. Infatti lo studio e le pratiche a sostegno del passaggio vennero
approntate nei mesi appena susse-
Piazza Colonna e la nuova sede del municipio dopo il 1921.
guenti la fine della Prima guerra mondiale: è il gennaio del 1919 allorché la
giunta prima e l’Amministrazione comunale poi espongono ed approvano
la relazione in cui si precisano i motivi
della richiesta, che doveva mettere fine
ad una confinazione “illogica ed irrazionale” e “lesiva al massimo grado degli interessi della comunità”.
L’ordine del giorno venne approvato
all’unanimità, sebbene fossero presenti
solo 12 consiglieri su 20. Deve trascorrere quasi un anno perché la decisione
venga approvata (il 18 dicembre 1919)
dalla provincia di Verona, che sollecita
nell’occasione i parlamentari veronesi
a sostenere l’iniziativa. Il compito di
presentare la proposta di legge n. 1444
della XXV legislatura spettò agli onorevoli Ugo Guarienti e Giovanni Coris,
che il 22 marzo 1921 annunciavano al
sindaco che la Camera “aveva approvato la presa in considerazione della
proposta di legge” da loro presentata.
Sembrava fatta, e invece la fine della
Legislatura rimandò il tutto ai parlamentari neoeletti nella successiva tornata elettorale. Il duo Guarienti-Coris
non si perdette d’animo e, ripresa
l’attività della Camera, ripresentò la
medesima istanza il 10 dicembre dello
stesso 1921.
Ora le cose, almeno a livello burocratico erano tutte a posto, eppure dovettero passare altri due anni prima di
arrivare al tanto atteso passaggio sotto
Verona: due anni che possiamo definire quanto meno “movimentati”, fatti di
antiche e mai sopite dispute interne al
paese (si arrivò ad un passo dalla costituzione di due comuni, uno vicentino e
uno veronese, corrispondenti rispettivamente grossomodo ai territori delle
parrocchie di Castello, da una parte, e
di Villa con Cattignano dall’altra), di
contrasti all’interno degli stessi [...]
[continua a pag. 3]
UN’EREDITÀ
DONATA
A CHI NE HA PIÙ
BISOGNO
3.850€ donati
al Direttore di Telepace.
In tempi di crisi, come quelli in cui
stiamo vivendo è sempre più diffi-
cile rinunciare per dare agli altri.
È bello, però, vedere come la generosità sia ancora un dono che non
ha limiti, che non si ferma nemmeno di fronte a tutte le problematiche che l’incertezza economica
del momento ci riserva.
Non occorre andare lontano per
trovare persone che con il proprio
altruismo daranno sicuramente un
importante aiuto a chi sta vivendo
situazioni alquanto disagiate.
Per questo motivo ci sembra giu-
sto riportare e lodare il gesto di un
nostro concittadino abitante a San
Giovanni Ilarione (che vuole mantenere l’anonimato), il quale, pur avendo ricevuto una certa somma di
denaro in eredità [3.850,00 euro]
ha deciso di donarla, il 20 Novembre, a persone più bisognose tramite la collaborazione di don Guido
Todeschini, direttore di Telepace.
Ci auguriamo che qualcun altro
possa seguire questo esempio di
carità.
1
L'INTERVISTA
IN PREPARAZIONE
UN NUOVO
LIBRO DI FOTO
Dopo il successo del Quaderno n. 1
della collana “El Sime”, intitolato
“Done òmeni, maridève”, incentrato sulle coppie di una volta, si sta
già progettando per l’anno prossimo il n. 2, incentrato stavolta sulle
famiglie. Invitiamo fin d’ora tutti
coloro che conservano le foto delle
proprie famiglie (possibilmente al
completo), datate prima del 1980, a
farle avere ai rappresentanti della
Pro Loco e ai curatori del libro: le
foto verranno scannerizzate in loco
e restituite in tempi brevissimi.
Per facilitare le operazioni, si raccomanda di fornire anche i nomi di
tutti i familiari ritratti nella foto,
precisando (se possibile) anche il
luogo e la data in cui la foto è stata
scattata. Si accettano inoltre anche
le immagini delle coppie che non
sono riuscite a vedere pubblicata la
loro foto nel primo volume: quindi chi ha le fotografie del proprio
matrimonio o di quello dei propri
genitori o nonni, sposatisi prima
del 1973, potranno darle per essere pubblicate in questo secondo
numero della collana. In tal caso,
si ricorda di allegare, oltre al cognome e nome precisi degli sposi,
le date di nascita (e per i defunti
anche quelle di morte), insieme al
luogo e alla data di matrimonio. Un
grazie fin d’ora a tutti coloro che
collaboreranno all’iniziativa.
I curatori del libro
Sia fatta la luce... E LUCE FU!
Andando alla ricerca di figli che danno
un seguito all’attività lavorativa dei padri abbiamo, questa volta, incontrato
Simone Burato, il cui papà e maestro
d’arte, Giacomo, ha saputo trasmettergli la passione per un lavoro molto importante: l’elettricista. Basti pensare ai
molteplici usi della corrente elettrica
e a cosa si ridurrebbe la nostra stessa
vita senza questa preziosa fonte di energia in grado di assicurare vita, luce
e calore , garantendo il funzionamento
di macchine sofisticatissime capaci di
far vivere uomini, animali e natura.
Le parole della Sacra Bibbia, proposte
dal titolo, si riferiscono al primo atto
compiuto da Dio dopo aver creato il
cielo e la terra. Senza nulla togliere al
Creatore… proviamo ad immaginare
cosa sarebbe la nostra stessa vita senza la luce artificiale e, naturalmente,
senza le persone addette alla sua manutenzione e al suo immediato ripristino in caso di guasti…sempre possibili.
Simone, 37 anni, perito elettrotecnico,
ha studiato per questo. Continuando il
lavoro del padre si è costituito in ditta individuale che porta il suo stesso
nome.
In che cosa consiste il tuo lavoro?
Avvalendomi delle specifiche conoscenze acquisite a scuola e approfondite dalle raccomandazioni paterne sono
in grado di allestire “ex
novo” impianti elettrici
ad uso civile partendo
dalla struttura grezza
fino al completamento
del manufatto rispondendo a tutte le esigenze della clientela a
livello non solo elettrico
ma anche telefonico e
telematico,
compreso
il lavoro preparatorio
che consiste nella predisposizione delle tracce murarie, nella posa
delle canaline per i fili e
nell’attivazione degli allacciamenti. In altre pa-
role… dal grezzo alla lampadina.
Vuoi quantificare , approssimativamente, la tipologia degli interventi?
Per un buon 80% si tratta di interventi
sulle abitazioni ad uso civile/abitativo. Un 15% circa interessa strutture
produttive artigianali e il restante 5%
strutture produttive industriali. Soltanto una decina di anni fa circa la
situazione era profondamente diversa
con percentuali più equilibrate.
La tua giornata tipo?
La prima operazione del mattino
riguarda il controllo del magazzino,
eventuali ordini e/o consegne da espletare, indispensabili per il lavoro
della giornata. Di norma torno a casa
per l’ora di pranzo soprattutto quando
la distanza da casa lo consente. Sempre, quando sono a San Giovanni. In
caso contrario torno alla sera, verso le
19.00/19.30. Considerata anche l’età
dei miei figli – Mattia ha13 anni e Anna
ne ha 10 - cerco di passare più tempo
che posso con loro e con mia moglie.
Prevalenti aree di intervento?
A San Giovanni per un buon 60%; il
resto ripartito tra la vallata dell’Alpone,
Chiampo e Arzignano, ma anche San
Bonifacio, San Martino Buon Albergo
e Verona. In prevalenza sono interventi finalizzati all’ampliamento di edifici
esistenti, resi possibili dalla Legge regionale 8 luglio 2009, n. 14 e successive modificazioni e integrazioni. Non
si tratta di interventi di notevole portata ma le attività artigianali ne hanno
tratto un considerevole vantaggio. Allo
stato attuale la norma citata è venuta
meno ma si parla di un suo possibile
reintegro.
La crisi attuale quanto ha influito,
secondo te, sul fatturato lordo medio a San Giovanni?
Secondo me il calo può essere quantificato intorno al 40%, ma anche di più.
Basta pensare che nei tempi del massimo sviluppo, nel solo settore industriale si registrava un fatturato di circa il
90%. Quelli erano veramente “tempi
d’oro”. Oggi il calo diventa addirittura
drammatico per il blocco dell’edilizia
abitativa. Cantieri per la costruzione
di case nuove se ne vedono pochissimi!
Ogni anno chiudono molte ditte con
conseguente crisi per il cosiddetto
“popolo delle partite iva”. Cosa ne
pensi?
Il dato, riportato dai giornali anche recentemente va raffrontato anche con il
fenomeno contrario, cioè con un buon
numero di strutture produttive che
aprono, magari diversificando ambito
di attività o ragione sociale.
Secondo te, quanto durerà questa
crisi e quali settori risulteranno, alla
fine, maggiormente colpiti?
Bisognerebbe essere maghi o veggenti
per cercare di indovinare. Se guardiamo il nostro paese possiamo anche
affermare che un certo equilibrio è
stato ormai raggiunto. Non siamo certamente fuori dallo stato di crisi, ma
non siamo stati travolti come in altre
regioni d’Italia, soprattutto al Sud.
Purtroppo i nostri giovani non sempre riescono facilmente trovare lavoro
in loco e sono costretti a spostarsi altrove per ricercarlo. Tra questi molti
sono anche laureati. A tale proposito
il numero dei laureati in un anno ammonta, di norma, a 28/30. E’ un dato
che fa bene sperare per il futuro.
Chiamate “curiose” o strane pretese
da parte dei clienti?
C’è un po’ di tutto. In genere c’è rispetto per chi lavora. Da parte mia cerco di
rispettare la clientela andando incontro alle necessità che vengono segnalate.
Per chiudere entriamo in un ambito
più personale e famigliare… quale
avvenire per i tuoi figli? Intraprenderanno il lavoro di papà Simone?
Da ciò che posso registrare allo stato
delle cose credo di no, ma è ancora
troppo presto. Personalmente non li
ostacolerei, ma i segnali sono ancora
troppo deboli. Con loro io parlo spesso
del mio lavoro. Mi dimostro contento
per non condizionarli e per non ingannarli… anche quando torno a casa tardi! Il lavoro è anche fatica ed è giusto
che anche questo aspetto non venga
trascurato.
Papà Giacomo come parlava a te del
suo lavoro?
Apparentemente “non bene”… per poi
ridimensionarsi subito dopo.
Sei impegnato in qualche attività di
volontariato?
Non formalmente, nel senso che non
sono iscritto ad alcun sodalizio, fatta
eccezione per l’Associazione artigiani
della quale sono anche vice presidente.
Si tratta di un’eredità di mio padre che
l’ha presieduta per ben 21 anni. Lui
ha avuto anche una lunga esperienza
come assessore comunale. Entrambi
ci riteniamo a disposizione dell’intera
comunità.
Delio Vicentini
FAMIGLIA GALIOTTO
La festa per gli 80 anni del fratello maggiore Antonio.
Una tavola imbandita, tanta allegria , tanta voglia e
commozione per ritrovarsi insieme.
Purtroppo Piero, sorridente nella foto, nel frattempo
è andato avanti…
Un saluto di buone feste alla numerosa “tribù”
in paese e al di là delle Alpi da parte del giornale.
2
ASSOCIAZIONE NAZIONALE
COMBATTENTI E REDUCI
SEZIONE DI SAN GIOVANNI ILARIONE
La Sezione Combattenti e Reduci di
San Giovanni Ilarione (VR) anche se
conta, al momento, solo quattro soci
effettivi e quattordici simpatizzanti,
per mantenere alto lo spirito di Patria, anche quest’anno, nella giornata
delle Forze Armate e dell’Unità Nazionale, ha voluto onorare tutti i Caduti in guerra e nelle missioni di pace
all’estero. Domenica 3 novembre 2013,
con la presenza di una folta schiera
di rappresentanti delle Associazioni
d’Arma (Alpini, Avieri, Bersaglieri,
Carabinieri, Fanti), Avis, Aido e altre,
con l’accompagnamento della Banda
musicale “G. Verdi” di San Giovanni
Ilarione e Montecchia di Crosara, si
è provveduto all’alzabandiera, ad assistere alla Santa Messa celebrata dal
parroco Don Elio Nizzero ed alla commemorazione, presso il monumento
dei Caduti, onorandoli con il silenzio
eseguito dalla tromba, mentre il Vice
Presidente della Sezione Piero Pandian, ed il Sindaco, Ellen Cavazza, deponevano la corona di alloro. Il Sinda co, nel ricordare
tutti i Caduti, ha letto
in loro ricordo, una toccante poesia.
Al termine delle cerimonia, gli astanti
potevano sorbire un aperitivo presso
il gazebo della Sezione Carabinieri in
congedo.
Il Segretario
Antonio Dal Zovo
LA SCATOLA DEI RICORDI E DEI SENTIMENTI
Questa storia comincia
così…
C’era una volta una bambina di otto
anni di nome
Cesarina Coffele che era
ricoverata
all’ospedale
di San Bonifacio. Un giorno andò a trovarla il
fratello, che faceva il militare a Mestre, e le portò in regalo, una scatola di
cartone piena di cioccolatini. La bambina fu felice e, una volta finiti i cioccolatini, conservò molto gelosamente
la scatola come ricordo.
Vicino a casa sua abitava una signora
di nome Vittoria Valentini, detta Giuditta, mamma di dodici figli, che non
sapeva nè leggere, nè scrivere e che
aveva una figlia, Valentina B., emigrata in Argentina per cercare lavoro e lì
stabilitasi per sempre.
Valentina scriveva spesso alla sua
famiglia e quando arrivavano le lettere
Giuditta si rivolgeva a Cesarina perché
gliele leggesse e, naturalmente, le dettava le lettere di risposta dove c’erano
anche notizie relative al nostro paese.
La bambina era contenta quando arrivava il postino con quelle lettere bianche con le righe rosse, perché erano
spedite per via aerea, ma era ancora
più interessata ai francobolli che iniziò a raccogliere mettendoli nella sua
scatola di cartone. Era felice e contenta
perché, di anno in anno, la sua raccolta
aumentava sempre di più. Tutto questo
durò finchè Giuditta rimase in vita, poi
la corrispondenza cessò.
Nel 1970, però Valentina venne in Italia a far visita alla sua famiglia. Cesarina, ebbe modo di incontrarla, per la
prima e unica volta.
Fu una bella esperienza perché, oltre a
conoscere la sua corrispondente, parlarono del lungo viaggio in nave, durato quaranta giorni, degli usi e del modo
di vivere in Argentina.
Lo stesso anno Cesarina si sposò. Portò
con sé la sua scatola piena di francobolli con l’ idea di prendere un album
e catalogarli per bene; non trovò mai
il tempo per farlo, impegnata com’era
tra lavoro, famiglia e la nascita dei
figli. Però non smise mai di raccogliere
francobolli.
Sarà la figlia Tania a catalogarli al suo
posto ed ora l’album conta la bellezza
di circa quattromila (4.000) francobolli provenienti da tutto il mondo:
Argentina, Congo, Egitto, Inghilterra,
Belgio, Francia, Russia, Africa, Slovenia, Spagna, Svizzera ecc...e naturalmente da tutta Italia. Che meraviglia!
E la scatola di cartone? E’ lì, a casa di
Cesarina, vuota ma piena di ricordi indelebili nel tempo!
Antonietta M.
La diverticolosi del colon
puo' essere considerata una delle
malattie tipiche della società industrializzata del xx secolo. Nei paesi occidentali si manifesta, in entrambi i
sessi, dopo i 40 anni di età e con una
certa prevalenza nel sesso femminile.
Il disturbo consiste in una o multiple
ernie della mucosa attraverso la parete
muscolare del colon. Il risultato comporta la presenza di infossamenti sacciformi su una superficie che dovrebbe
essere liscia. Dal punto di vista fisiologico queste formazioni hanno carattere di benignità e nella maggioranza
dei casi sono asintomatiche e vengono diagnosticate casualmente durante
l'esecuzione di un esame endoscopico
eseguito per altri motivi. Talvolta però
possono insorgere le complicazioni
che danno i sintomi della malattia. Le
più comuni possono essere l'infezione,
l'emorragia e la perforazione. Queste
piccole cavità possono intasarsi con il
materiale contenuto nell'intestino ed
andare incontro ad infiammazioni
acute o croniche che possono provocare ascessi, emorragie intestinali e
persino perforazioni con conseguente
peritonite. In caso di perforazioni su
un quadro di infiammazione cronica
la perforazione può creare fistole con
altri organi cavi ( vescica ). Il sintomo
più comune è il dolore addominale
che può essere diffuso e crampiforme
oppure acuto e localizzato nella fossa
iliaca sinistra. La funzione intestinale
presenta alternanza di stipsi e diar-
[continuazione dell'articolo a pag1]
[...] consiglieri (la compagine comunale del sindaco Marcazzan era in lotta
con l’Amministrazione precedente
dell’ex sindaco Confente per le ingenti
spese inerenti la costruzione del ponte
Beltrami sull’Alpone), di un incendio
che mandò in fumo l’intero municipio il 17 maggio 1921 (con reciproche
accuse di responsabilità, visto che
la causa sembrò, fin da subito, chiaramente di origine dolosa), di debiti
da sanare che coinvolgevano perfino
membri del clero (il comune venne
citato più volte per essere debitore insolvente di circa 9 milioni di lire, cifra
per quei tempi enorme, verso il prete
locale don Pietro Dalla Meschina).
Tutto questo comunque non impedì
all’iter amministrativo di cui ci stiamo
occupando di giungere al suo compimento, nella data ormai nota del 30
dicembre 1923. Forse, ad essere realistici, più che le (giuste) aspirazioni dei
cittadini di San Giovanni influirono le
capacità persuasive di personaggi po-
rea. Talvolta l'unico sintomo può essere dato da una enterorragia senza
dolore. Nei casi più gravi vi può essere
febbre con brivido, indice di una importante infezione intestinale. Gli esami più indicati per una diagnosi corretta sono l'esame radiologico con il
clisma opaco e la colonscopia. Questi
esami tuttavia non devono essere eseguiti in un paziente che presenti
una infiammazione acuta dei diverticoli. Le procedure comportano il
rischio di provocare rottura dei diverticoli infiammati con perforazione
intestinale e conseguente peritonite.
E' importante che il medico ponga
la massima attenzione per escludere
la presenza di altre malattie più gravi
quali il tumore del colon o la colite
ulcerosa. Una volta fatta la diagnosi
la cura viene pianificata in base alla
gravita' e all'estensione della malattia . Il dolore addominale può essere
trattato con analgesici anticolinergici
(es. : diclomina). In caso di infezioni si
deve ricorrere agli antibiotici : cefossitina, clindamicina o gentamicina. In
caso di complicazioni più gravi quali
perforazione dell'intestino, peritonite
, ascessi o restringimenti intestinali
il paziente deve essere ospedalizzato
ed eventualmente sottoposto ad intervento chirurgico.
L'infiammazione dei diverticoli , o diverticolite, può recidivare in circa il
25% dei casi. Per evitare le recidive
sarebbe utile seguire una dieta ricca
di fibre che sarebbe in grado di avere
anche effetto positivo per la prevenzione della malattia.
Vincenzo Magnabosco
liticamente rilevanti, primo fra tutti
quell’on. Ugo Guarienti, promotore
dell’iniziativa in questione, personalità di spicco dell’ambiente politico
veronese e molto influente a livello nazionale (alcune foto lo ritraggono accanto ai massimi esponenti politici del
tempo, fra cui il Re Vittorio Emanuele
III). I frutti immediati di quel cambiamento si videro, in modo tangibile,
alcuni anni dopo, nel 1928, quando
presero forma alcune opere destinate a
cambiare il volto del centro capoluogo
di San Giovanni Ilarione: in quell’anno
infatti vennero inaugurate le tre piazze
del paese (rimaste pressoché intatte
nella loro struttura essenziale fino ai
nostri giorni), le monumentali scuole
elementari, intitolate ad Aristide Stefani, la stazione del tram con quella
linea ferroviaria che, più di ogni altra opera, metteva in comunicazione
il nostro territorio con gli altri centri
della vallata e, di conseguenza, spostava definitivamente verso il veronese gli
interessi economici e sociali della nostra gente.
Dario Bruni
3
ANCHE LE
CAMPANE HANNO BISOGNO DELLA
ROTTAMAZIONE
Tutti con il naso all’insù lo scorso
6 Novembre, con una protagonista d’eccezione a dar spettacolo: una
gru gigantesca veniva ripresa mentre
toglieva una campana del campanile
di Castello perché fosse riparata. Il
tutto si è svolto in estrema sicurezza,
malgrado i 70 metri di altezza in cui si
svolgevano le operazioni e i 720 kg di
peso della campana.
Si trattava di una delle sei campane che
compongono il concerto del campanile, precisamente quella che suona il FA
naturale, che a causa di eccessiva usura presentava una piccola crepa nella
parte più ampia della sua struttura,
dando origine ad una evidente e fasti-
diosa stonatura facilmente distinguibile anche dagli orecchi meno
attenti. Non è la prima volta che accade: alcuni anni fa toccò alla campana del RE, sostituita da una nuova
dedicata, per l’occasione, alla memoria
dell’indimenticato parroco don Daniele Parlato, scomparso pochi anni
prima.
Ambedue le campane portavano la
data di fusione 1920, quindi è per certi
versi comprensibile che, dopo quasi
un secolo di fedele servizio, potessero
presentare qualche acciacco, sebbene
la manutenzione sia stata costante in
tutti questi anni (le campane vengono
ruotate di 1/6 ad intervalli di tempo
UNO SGUARDO RETROSPETTIVO
ALLA SAGRA DELLA CASTAGNE
Una riuscita manifestazione
fra tradizione e novità
Sagra delle Castagne all’insegna, come
da alcuni anni a questa parte, di un
mix di tradizione e novità: molte infatti sono state le novità presenti, a
cominciare dalla serata del Venerdì, un
vero e proprio successo, con il gruppo
dei Fuori Registro che ha suonato per
l'intera serata dando prova di quanto
sia bello e coinvolgente fare buona musica. Tanti giovani, tanto divertimento
ma soprattutto un divertimento “sano”
per tutti.
Un’altra iniziativa lanciata quest’anno
riscuotendo ampi consensi è stata
la "prova del cuoco": con il coinvolgimento anche dell’Amministrazione
comunale. La piazza della chiesa si è
trasformata in una grande cucina di
sapori e di odori. C'era chi impastava
la torta e chi i biscotti, con l’attesa
presentazione, fra l’altro, di 5 piatti
preparati direttamente dai cuochi dei
ristoranti locali.
La domenica si è aperta con il suono
di tamburo del corpo bandistico “F.
Morlacchi”, ospite di uno scambio tra
bande, con la Banda Giuseppe Verdi
di Montecchia di Crosara e San Giovanni a far gli onori di casa: un vero
scambio di idee, di gusti e di suoni che
hanno permesso di confrontarsi con
un realtà diversa da quella a cui siamo
abituati. A seguire, ecco l’immancabile
battitura delle castagne con la cottura
tanto attesa di “polenta e scopeton”,
un manicaretto che non ha età e che
i nostri contadini e contadinelle in costume hanno offerto a tutti i presenti
della piazza. Contemporaneamente,
occhi puntati verso il campanile, con
le spettacolari evoluzioni del Gruppo
speleologico di Montecchia, impegnato in ardite scalate e discese che per la
loro spettacolarità hanno divertito e
coinvolto il folto pubblico presente.
Il resto del pomeriggio è stato dedicato, come già accennato, alla tanto
attesa manifestazione della “Prova
del cuoco”, alla quale partecipavano
i 5 cuochi dei ristoranti di San Gio-
regolari per evitare che il battacchio
vada sempre a colpire su di un unico
punto)
Avendo superato i 50 anni di età la
Sovrintedenza non ha autorizzato la
sua fusione, cosicché, onde evitare una
spesa eccessiva, in questa occasione si
è optato per una saldatura, effettuato
da una ditta che già in passato ha portato a termine con successo operazioni
del genere.
La campana quindi è ora in riparazione, ed attende di essere rimessa al suo
posto una volta ultimato l’intervento.
Appuntamento quindi ad un’altra occasione per tenere il naso all’insù, nel
momento in cui la gru riposizionerà la
campana affinchè possa tornare a dare,
con la sua voce squillante, gloria a Dio
e richiami la popolazione
alle celebrazioni della
comunità parrocchiale.
Lorenzo
Gecchele
vanni Ilario-ne: Marco Venco per il
ristorante "La Taverna", Damiano
Bevilacqua per il ristorante "Bice",
Paolo Pozza "Chef at Home", Susi Pozza per il ristorante "Suan", Manuel per
l’"Agriturismo La Frasca". Scenografia
spettacolare, con tanto di protagonisti
in divisa e tanta voglia di mettersi in
gioco. Ogni cuoco ha preparato, in diretta e sotto gli occhi di un pubblico
attento e competente, un piatto, una
propria specialità dando prova di ciò
che si può trovare sulla tavola dei riwwspettivi ristorante. Il tutto si è concluso con scroscianti applausi e con la
preparazione di un piatto, il riso al castagno, coordinato da Claudio Burato,
che ha professionalmente commentato
ogni piatto presentato nell’arco di tutta la manifestazione, alla presenza del
Augura alla gentile clientela
un Buon Natale
e Buon Anno 2014
4
La croce della contrada
Ranchetti rimessa a nuovo
grazie al lavoro di Mario e
Silvio, con l’aiuto di tutti i
residenti della contrada,
utilizzando un “trave centenario” in ottimo stato e
recuperando il Cristo che
già apparteneva alla vecchia croce dei Ranchetti.
primo cittadino di San Giovanni, il sindaco Ellen Cavazza, che con tanto di
cappello da cuoco ha seguito l’evento
gastronomico suscitando simpatia e
applausi fra il pubblico.
Molte le persone da ringraziare: da
chi ha partecipato con la gara delle
torte a tutti gli ospiti che hanno cantato, recitato e dato il loro contributo
durante il pomeriggio. Da ringraziare
inoltre tutti i collaboratori, coloro che
hanno lavorato all’interno dei chioschi, le varie associazioni coinvolte, il
consiglio della Pro Loco che ha saputo
valorizzare il nostro territorio dando
visibilità, come ogni anno, ad alcune
attività presenti in paese, che meritano
di essere segnalate per competenza e
valore professionale.
L.G.
NOTIZIE DAL CENTRO AIUTO VITA
Niente di nuovo da raccontare ai lettori dell’ Alpone: la solita fatica di vivere l’attuale momento
facendosi coraggio e rimanendo sereni nonostante tutto.
Le famiglie in difficoltà sempre in crescita, quelle che hanno un reddito a nostro avviso sufficiente, invitate a non venire più al Centro il martedì, perché le risorse sono riservate alle famiglie
con reddito insufficiente o senza alcun reddito.
Con l’avvicinarsi delle festività natalizie le volontarie porgono sinceri auguri alla comunità religiosa e alla comunità civile, che in svariati modi hanno collaborato e sostenuto l’attività del Centro.
Inoltre ringraziamo tutti vivamente invitandoli a continuare ad essere generosi.
Il 2 febbraio 2014 festeggeremo la 36° giornata per la vita e saremo invitati a riflettere su di un argomento importantissimo: “Generare Futuro”, dal messaggio episcopale permanente dei Vescovi.
I giovani onoreranno la vita con uno spettacolo musicale, i bimbi battezzati nell’anno saranno
invitati con i loro genitori alla Santa Messa delle 10.30 per ringraziare Dio del dono della vita
mentre i ragazzi offriranno le primule per raccogliere fondi.
Mi fa piacere, infine, riportare almeno l’ultimo pensiero di un articolo di cronaca sul dopo-scuola
del mese di luglio, stilato da Ester Bruni, Francesca Danese ed Elisa Da Ronco e che non trovò
spazio sull’Alpone di settembre 2013: “[…] Quest’esperienza risulta essere un arricchimento reciproco, in quanto l’aiuto che diamo non giova solo ai bambini ma anche a noi stessi: la consapevolezza di aver donato del tempo agli altri senza pretendere niente in cambio. È ciò che spinge
noi e tante altre persone a intraprendere la strada del volontariato. Proprio per questo invitiamo
tutti ad aiutare se stessi aiutando gli altri, perché come dice un proverbio indiano "tutto ciò che
non viene donato va perduto.”
Ancora grazie e tanti tanti auguri,
Gabriella Zarattini
Visto il successo dell'anno scorso, anche quest'anno la Pro Loco ha organizzato due serate all'Arena di Verona per vedere il concerto di Eros Ramazzoti
(foto in alto) e dei Modà (foto in basso), rispettivamente l'11 settembre e il 10
ottobre. Sono state due bellissime serate ricche di emozioni!
DIEGO ROSSETTO: UN RITORNO AL FUTURO
all’attuale situazione della
produzione delle castagne in
Italia.
Il castagno è una pianta rustica che trova il suo habitat
naturale in tutte le zone collinari d’Italia.
Tutte le malattie che hanno
oggi così drasticamente ridotto la produzione di questo
gustoso frutto, sono da individuare nella globalizzazione
e nello spopolamento delle
zone collinari e montane.
All’inizio del secolo scorso, sul 14% della superficie
forestale italiana si coltivava
il castagno, e fino agli anni
‘50, la nostra nazione, con
60.000 quintali di produzione annua, era al primo
Diego Rossetto
posto nel mondo. Il suo confra i suoi castagni.
sumo era molto diffuso perché era considerato il frutto
dei poveri.
Già
dagli
anni quaranta, a causa del
Diego Rossetto crediamo sia l’unico
produttore di castagne del nostro graduale e progressivo depopolamento
paese, ed aderisce al consorzio “Ca- delle zone montane, e all’aumento del
stanicoltori veronesi” a cui apparten- taglio dei boschi per ricavarne buon
gono anche i coltivatori del “marrone legno è cominciata la progressiva contrazione della sua coltivazione.
di San Mauro di Saline”.
Approfittiamo della sua disponibilità Se questo non bastava, a causa della
per fargli visita, e farci raccontare il “globalizzazione” sono arrivati in Itaperché di questa sua tenace volontà di lia alcuni parassiti provenienti da altri
cimentarsi in questa attività così diffi- continenti.
Il primo ad affacciarsi in Italia presso
cile e piena di incognite.
Inizia parlandoci di questo albero una Genova nel 1938, è stato il cancro del
volta molto diffuso nella nostra zona. castagno, proveniente dagli Stati Uniti
Ci parla delle caratteristiche della sua d’America, dove era apparso nel 1904.
coltivazione e la sua opinione riguardo Ai nostri giorni ecco che è apparso
nel 2002, per la prima volta in Italia,
il Cinipide (Dryocosmus kuriphilus
Yasumatsu), che in 10 anni si è diffuso dappertutto distruggendo il 90%
della produzione nazionale, tant’è vero
che ora siamo diventati importatori di
castagne.
Diego ci racconta che gli entomologi
stanno introducendo da qualche anno
sul territorio italiano un insetto antagonista al Cinipide, il Torymus (Torymus sinensis KAMIJO), che è l’unico
mezzo efficace nella lotta a questo parassita.
Con la sua introduzione sul territorio,
si dovrebbe riuscire a ridurre sensibilmente le perdite della produzione riportandola almeno al 70% di quanto
prodotto prima dell’avvento di questo
parassita. Anche Diego ha collaborato
alla lotta biologica a questo parassita,
diffondendo, in collaborazione con gli
entomologi di Cuneo, il Torymus nel
nostro comune.
Anche i genetisti, in particolare quelli
che operano nei vivai della provincia
di Cuneo che sono i più specializzati,
stanno lavorando in questo settore ed
hanno già approntato una quindicina
di nuove varietà resistenti al Cinipide
e abbastanza resistenti al Cancro del
castagno. Diego ne sta sperimentando
una, la “Bouche de Betizac”.
Un’altra patologia particolarmente
pericolosa per la produzione di un
buon frutto, è il Marciume delle castagne (Gnomoniopsis pascoe), un fungo
particolarmente influenzato dalle condizioni climatiche, che colpisce la castagna fin dalla fioritura.
Anche le modificazioni climatiche degli ultimi anni con gli sbalzi termici
che si stanno verificando, se da una
parte hanno consentito la coltivazione
della vite in collina, hanno però creato
seri problemi all’habitat del castagno,
provocando la moria di parecchi alberi.
Ci racconta che il suo obiettivo è quello
di vincere la sua battaglia personale
contro la globalizzazione del castagno,
ed il suo desiderio è quello di tornare a
raggiungere gli obiettivi di produzione
raggiunti dal bisnonno “Bio Rosseton”,
che nei primi anni del secolo scorso era
arrivato a produrre anche 80 quintali
di castagne e marroni l’anno.
Conclude il suo racconto dicendoci:
“Per ottenere buone produzioni ci
vogliono buone pratiche agronomiche:
l’irrigazione microjet è indispensabile,
come è indispensabile l’attrezzatura
per la raccolta: la raccoglitrice, il nastro per la cernita, la calibratrice ed
ovviamente una buona pertega”. E
continua:” “indispensabile anche la
“novena dei marroni”, che consiste
nell’immergere per un periodo variabile da 3 a 9 giorni, i marroni in acqua
allo scopo di bloccare l’azione del fungo e l’eliminazione dei parassiti”.
Prima di lasciarci, mi regala una confezione dell’ultimo prodotto della sua
azienda che ha attualmente in fase di
sperimentazione: la “marronata”, una
confettura composta di marroni nowwstrani che è una vera squisitezza!
Tanti auguri, Diego, per il tuo futuro
professionale che ti auguriamo sia ricco di tante soddisfazioni!
Angelo Pandolfo
Corso Cavour, 39
Zevio - VR
T./F. 045 6051495
Via Canella, 3
Cellore d'Illasi - VR
T. 045 6528742
Via Cesena, 2
Viale Europa, 98
Montecchio Magg. - VI
T. 0444 602480
(angolo Via Legnago)
Verona
5
L'Amministrazione
Speciale
SAGRA DELLE CASTAGNE
Hanno decisamente avuto ragione prima l’assessore Claudio Lovato, che mi
aveva a suo tempo invitato e presentato la sagra ed i relativi eventi anche a scopo benefico come l’iniziativa dei genitori “Con una Castagna la Scuola ci Guadagna!”, e poi il Sindaco di San Giovanni Ilarione , Ellen Cavazza, con la sua
sorridente determinazione nell’invitarmi (me l’aveva anticipato al teatro Filarmonico di Verona in occasione della mia premiazione come “Leone” del Veneto)
alla Sagra delle Castagne. Una presenza che è stata anche l’occasione per i
miei collaboratori per studiare e proporre dei ravioli con la castagna della Val
d’Alpone poi messi in vendita per contribuire alle attività della scuola.
Hanno avuto ragione per una serie di motivi che cercherò di riassumere. Perché l’accoglienza della popolazione di San Giovanni è stata calorosa , fantastica,
anche se non inattesa. Perché l’inno di Mameli suonato in tandem dalla banda
umbra di”F. Morlacchi” di Cannara e dalla locale Banda musicale G. Verdi mi
ha decisamente commosso come pure la successiva e sobria inaugurazione delle
scuole ristrutturate dedicate ad Aristide Stefani. Ancora una volta calorosa è
stata l’accoglienza degli espositori alla Mostra artigianale. Ma due sono stati i
momenti che mi hanno maggiormente toccato: l’intervento sobrio, ma determinato del sindaco Cavazza che ha rivendicato, in un momento particolarmente difficile per l’Italia, ma soprattutto per la vallata (legata prevalentemente
all’agricoltura ed alla monocoltura industriale) il diritto di una crescita sociale,
culturale ed economica, come spetta ad una comunità così legata alle proprie
tradizioni, ma anche così aperta al nuovo. E poi quell’amicizia consolidata tra
due comunità diverse, come quella del veronese e quella del perugino, confermata non solo dall’intesa musicale, ma anche da tanti piccoli gesti. Come
quello del dono delle cipolline, vanto di Cannara, in segno proprio di amicizia
e di condivisione. Ci stava un brindisi con il Durello, il vino della Lessinia di
“confine” tra il vicentino ed il veronese e la fraganza ed il profumo del pane dei
forni delle vostre contrade che ho assaporato con la mia famiglia. E, appunto,
il brindisi augurale ha fatto da conclusione ad un incontro che rimarrà sempre
nei miei bei ricordi.
PROGETTO ALBERI
La Comunità Montana della
Lessinia con delibera di giunta
n° 83 del 27 Dicembre 2012 ha
approvato il “Progetto Alberi”. Si
tratta di un progetto di durata triennale che prevede la piantumazione di alberi nel territorio dei
comuni facenti parte della Comunità Montana. A questo proposito
è stata interpellata “Veneto Agricoltura” che ha suggerito la piantumazione delle seguenti specie di
alberi: Tiglio selvatico, Acero di
monte, Faggio e Sorbo degli uccellatori.
Questa iniziativa è rivolta ai Comuni, alle Associazioni ambientaliste e alle Scuole dei vari comprensori della Lessinia che vorranno
farne richiesta. Ad esse saranno
donate le piantine acquistate, con
l’impegno dei richiedenti di curarne la messa a dimora.
L’Amministrazione Comunale ha
già fatto richiesta di 47 esemplari
di Acero di monte e 20 di Sorbo degli uccellatori e a breve, queste piante saranno messe a dimora, in varie vie del paese.
Se qualche Associazione ambientalista o venatoria, volesse farne richiesta, è sufficiente mettersi in contatto con l’Assessorato all’Ecologia del comune, il quale
provvederà poi a farne richiesta.
DALLA SCUOLA DEI FIGLI...
...ALLA SCUOLA DEI GENITORI
Vi anticipiamo che il prossimo Gennaio 2014 ripartirà la 4° edizione
della Scuola Genitori che come anticipato includerà una serata dedicata
ai Papà con il tema: “Padri assenti o
Padri domestici ? Il ruolo maschile
nell’educazione dei figli”. Altri imporIl Sindaco Ellen Cavazza ed il
Cav. Giovanni Rana.
Inaugurazione della messa a nuovo
della Scuola Aristide Stefani
tanti temi saranno: l’alimentazione,
l’adolescenza, la relazione fra genitori
e figli, i social network, la televisione,
l’interculturalità, ecc. A breve riceverete il calendario completo, perché
Genitori non si nasce ma si diventa.
Vi aspettiamo numerosi !!!
Comune di San Giovanni Ilarione
Il Sindaco Ellen Cavazza,
l'Amministrazione,
il Consiglio Comunale
e i dipendenti
Augurano
Consegna della Targa di ringraziamento
alla Banda musicale di Cannara (PG).
Consegna Targa di riconoscimento a Luciano Vanzo.
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Felice
Giovanni Rana al chiosco dei Genitori dove sono stati venduti gli squisiti Ravioli alle Castagne
il cui ricavato verrà donato alle due Scuole Primarie Cirillo Tonin ed Aristide Stefani.
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Comunale
informa
NATI PER LEGGERE
- San Giovanni Ilarione -
Da Gennaio 2014 anche il nostro comune aderirà al
progetto nazionale “Nati per Leggere” con l’obiettivo di
promuovere la lettura ad alta voce ai bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 6 anni, per favorire adeguate occasioni
di sviluppo affettivo e cognitivo. Il beneficio che il bambino
trae dalla lettura ad alta voce, operata in famiglia in età
prescolare, è documentato da molti studi. Questa esperienza precoce ha una positiva influenza sia dal punto di
vista relazionale (è un’opportunità di relazione tra bambino e genitori), sia cognitivo (influisce sul linguaggio infantile e sulla capacità di comprendere la lettura di un testo
ione scritto), consolidando inoltre nel bambino l’abitudine alla
San Giovanni Ilar
lettura. Verranno coinvolte quindi le Famiglie, i Pediatri,
la Scuola per l'Infanzia Papa Luciani e la Biblioteca comunale, attraverso degli
eventi dedicati alla promozione della lettura, con lettura ad alta voce, bibliografie
suggerite, formazione dei lettori, ecc. In occasione del primo compleanno dei bambini residenti a San Giovanni Ilarione, inoltre, verrà inviata a casa ai loro genitori
una lettera che li inviterà a recarsi in biblioteca per ritirare un regalo. Per questo
verranno acquistati dei kit di accoglienza costituiti da un libro, un segnalibro NPL,
un dépliant sulla biblioteca e sui servizi dedicati alla fascia di età 0-6 anni.
La tecnologia al servizio del cittadino:
NUOVI INTERNET POINT
GRATIS IN BIBLIOTECA
Aperto a San Giovanni Ilarione un Internet point gratis al sevizio dei cittadini.
Grazie ad un bando europeo, attuato dalla Regione Veneto, denominato "Progetto [email protected]", il Comune di San Giovanni Ilarione è riuscito a ottenere i
fondi per poter allestire un punto aperto al pubblico di ben cinque computer
direttamente collegati alla rete internet; una stampante multifunzione , un armadio, 4 scrivanie e relative sedie ed una lavagna. Il centro internet del nostro
paese sarà aperto durante l'orario della biblioteca dalle 15.30 alle 18.30 da martedì a venerdì. Il servizio verrà inaugurato sabato 11 Gennaio 2014 prossimo,
alle ore 15.30, dall'assessore alla cultura Claudio Lovato con la presenza dei
responsabili delle associazioni. Al termine è previsto un rinfresco offerto dalla
Biblioteca Comunale.
SICUREZZA E RIFACIMENTO STRADE
Sistemazione tratti di strada
Nella primavera del prossimo anno, saranno eseguiti i lavori di sistemazione
di alcuni tratti di strade che vanno da Cattignano alla Belloca e dalla contrada
Palazzo ai Lovatini, compreso il tratto che porta ai Cimani di Castello.
L’ ufficio tecnico del comune ha già provveduto a preparare i relativi progetti che
prevedono la fresatura del vecchio asfalto, il riporto di nuovo materiale di sottofondo e l’asfaltatura a caldo con macchina finitrice. Inoltre sul tratto di strada
Palazzo - Lovatini da alcuni anni ormai c’è una frana che ostruisce in parte la
carreggiata. In occasione dei lavori di sistemazione della strada stessa, verrà sistemata anche la frana di cui sopra.
L’importo per la sistemazione di questi due tratti di strada è di €46.550,90 per il
tratto di strada Catti-gnano – Bellocca, e di €32.524,36 per il tratto Palazzo – Lovatini. Gli interventi saranno finanziati in parte con fondi propri del bilancio e
in parte con due contributi già erogati, della Comunità Montana della Lessinia.
I contributi già erogati dalla Comunità Montana della Lessinia sono di
€37.000,00 per il tratto Cattignano – Bellocca e di €23.000,00 per il tratto
Palazzo – Lovatini. Costo totale degli interventi €79.075,26.
Nuovi guard-rail
Per rendere più sicuri dei tratti di
strada, grazie anche alla segnalazione di alcuni cittadini, nei mesi scorsi
sono stati posizionati alcuni guard rail
di protezione e sicurezza. I tratti di
strada interessati a questo intervento
sono: Gambaretti, Cimani, Zamichieli
e Riva del sole.
Il Lavoro, la Formazione per i Giovani e non solo.
Vi informiamo che siamo in stretto contatto con gli Uffici di Verona Innovazione e vi riportiamo di seguito gli importanti
servizi che propone questa Azienda Speciale della Camera di Commercio I.A.A. di Verona :
SPORTELLO STAGE (per chi è interessato ad uno stage)
SERVIZIO NUOVA IMPRESA (per chi vuole aprire una nuova impresa)
FORMAZIONE (per chi è interessato ad un corso di formazione)
In particolare lo SPORTELLO STAGE offre un servizio di incrocio domanda e offerta ai datori di lavoro pubblici e
privati disponibili a ospitare tirocinanti per un’esperienze di stage.
Vi invitiamo quindi a contattare:
Verona Innovazione Azienda Speciale della Camera di Commercio di Verona
presso la Camera di Comm. di Verona / C.so Porta Nuova 96 - 37122 Verona
Orario al pubblico: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00
Tel. 045 8085805 Fax 045 8085841
E-mail: [email protected] - www.veronainnovazione.it
In campo il Gabibbo, le Vecchie
glorie e Magistrati per “Solidarietà è” la Onlus costituta da
Raffaele Beltrame per sostenere i Bambini della missione
Brasiliana di Suor Paola Pellanda.
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UNA RICCHEZZA: LA FELICITA’ DI ACCETTARE CIO’ CHE SI È
Lettera dal Venezuela del nostro missionario Padre Luciano Costalunga
“Guardate i fiori del campo e gli uccelli dell’aria: non seminano, non raccolgono,
non hanno nulla e hanno tutto: hanno la vita!” (da Matteo 6, 26)
Cari amici, nel breve soggiorno che ho
trascorso nel mio paesello natale, incontrando qualche persona mi sentivo
spesso rivolgere la domanda: “E come
va, là in Venezuela?”. Io, che ormai da
56 anni vivo in quella “bella nazione”
del Sudamerica , cercavo di dare una
risposta che fosse all’altezza del mio
interlocutore, ma sempre venivo prontamente fermato da questi con una
frase ricorrente: “Eh, ma guarda che
anche qui adesso la va male! E presto
l’Italia sarà molto peggio di là…” ed ognuno rimaneva con le sue idee: poche
e soprattutto ben sicure, da parte sua.
Ad ogni modo, siamo ad oltre 9 mila
chilometri di distanza dall’Italia , pensate che solo in America Latina ci sono
intere popolazioni che non dispongono di generi alimentari di base, quelli
indispensabili per vivere, e questo
non solo perché non c’è benessere, ma
anche perché tutto deve essere importato da fuori. E questo lo può fare (e lo
fa, di fatto) il Governo, un governo che
può importare quello che vuole!
Attualmente (ottobre 2013) in Italia stiamo molto, “troppo bene”, basta
guardarsi un po’ attorno, forse manca un po’ di “Positivismo”, non vedere
tutte le cose in nero, dopotutto come
dice il proverbio: “non c’è male che per
bene non venga”. Io penso che questo
comune stato di ristrettezza economi-
ca deve insegnare a tutti a riflettere un
po’ e, se possibile, “frenare” un po’ il benessere facile, imparare a distinguere
i bisogni reali dai desideri falsi e superflui, capire le cose indispensabili e
quelle che invece sono capricci e inutili
sprechi. Non abbiate paura: girando
per il paese ho visto le tavole ben preparate, i frigoriferi pieni, i freezer con
dentro carne per l’inverno, le cantine
con vini pregiati.
Ma guardiamo un po’ anche ciò che
c’è di positivo: grazie all’aiuto di molte
persone generose del paese riusciamo
a portare avanti la bella esperienza che
ha un nome che dovrebbe
esservi caro: la casa Focolare “Padre Luciano”,
intitolata
legalmente
“San Giovanni Ilarione”.
In essa accogliamo e
facciamo crescere, da
quando sono piccoli,
un bel numero di
bambini e bambine,
fino ad un’età in cui
si possono gestire
da soli. Sono bambini che ci vengono affidati con
tutte le carte
in regola, ed
entrano a
far parte
di questa casa che è una vera e propria
famiglia. Ma tutto questo non sarebbe
possibile senza l’aiuto dei “padrini” che
hanno adottato a distanza questi bambini e di tutti i benefattori. Per questo
vi ricordo tutti con affetto e riconoscenza: vi posso assicurare che questi
ragazzi pregano ogni giorno per i loro
benefattori! Senza la vostra carità io
avrei potuto fare poco o nulla, con il
vostro aiuto facciamo crescere molti
bambini.
Un sincero saluto e un augurio di
“Buon coraggio”, con la benedizione
del Signore, la grazia di Dio e la vostra
buona volontà, e la pace vera
che con il
Natale
Agente Sociale FNP
Lunedì dalle 9.00 alle 12.00
Pensioni di vecchiaia, fiscale, pensioni di anzianità, Mod.730 , Pensioni
superstiti, Mod.unico, assegni sociali,
Ici, Infortuni, Red, malattie professionali, invalidità civile, indennità di
accompagnamento
Patronato INAS
Il primo e il terzo mercoledì del mese,
dalle 15.00 alle 19.00
Tutela settore privato
Tutela settore pubblico
Tutela pensionati
Pensioni-assegni sociali
Infortuni, malattie professionali
Invalidi civili
8
Indennità di accompagnamento
Disoccupazione-mobilità
FEMCA
Martedì dalle 17.00 alle 18.45
(Federazione Energia Moda Chimica Affini)
Sede provinciale:
L.ge Galtarossa, 22 Verona 0458096961
(ENERGIA; TESSILI;
ABBIGLIAMENTO; CALZATURE;
CHIMICA; GOMMA PLASTICA)
Servizi presso la sede di San Bonifacio in Piazzetta Dalli Cani (tel
045/6102600) e la sede centrale di Verona in Lungadige Galtarossa 22/D tel 045/8096928
ASSISTENZA GRATUITA PER:
Pensioni di vecchiaia, Pensioni di anzianità, Pensioni superstiti, Assegni
sociali, Infortuni, Malattie professionali, Invalidità civile, Indennità di accompagnamento, Modello RED, Isee.
Assistenza fiscale con particolari condizioni per gli iscritti CISL.
Gratuita per gli iscritti FNP CISL a
basso reddito.
Modello 730 e Modello Unico, IMU,
Contenzioso, Servizio casa, Successioni, Colf, Legale, SAF, domanda di
disoccupazione, maternità.
Padre Luciano,
Costalunga – Venezuela
Per sostenere le necessità della
Casa Hogar e per fare la vostra
offerta c’è un conto corrente
sempre aperto presso la
Banca Popolare di Verona,
Ag. San Giovanni Ilarione
intestato a
“Costalunga Don Luciano”,
IBAN : IT 43 Z 05034 59760
000000051000.
Per qualsiasi informazione non
esitate a contattare
Padre Luciano
al suo nr 0058 4146837279 o
all’indirizzo mail:
[email protected],
oppure Mario Fochesato (cell
347 0627297 ) che lo aiuta qui
dall’Italia.
RICORDIAMO CHE LA TESSERA CISL
AVRÀ VALIDITÀ FINO AL 31/12/2014
Il Sindacato Cisl di Verona offre tutela
e servizi ai cittadini di ogni condizione
sociale: agli anziani, ai lavoratori di
ogni settore, ai pensionati, ai disoccupati.
I servizi vengono erogati nel recapito
CISL presso gli Impianti Sportivi di
San Giovanni Ilarione, presso la sede
di San Bonifacio, piazzetta Dalli Cani
tel. 045/6102600 e presso la sede centrale CISL di Verona in Lungadige
Galtarossa 22/D (tel. 045/8096928)
Presenza operatori CISL presso la
sede degli impianti sportivi di S.
Giov. Ilarione:
giungerà anche nelle vostre case, nei
vostri cuori e dentro le vostre famiglie:
“non vi mancherà il necessario”.
Que Dios Os Bendiga!
Per ulteriori informazioni puoi rivolgerti
al Segretario FNP CISL di San Giovanni Ilarione
Sig. Augusto Gambaretto
Il Segretariato socio-sanitario
045 8096930, dal lunedì al venerdì
dalle 9.00 alle 12.00
Un servizio gratuito per dare una risposta al diritto ad essere informati con
competenza e correttezza, sui servizi di
tipo sociale, sanitario, assistenziale e
sui percorsi per ottenerli.
Amministratore di Sostegno.
Forniamo su appuntamento (045
8096928) un servizio di consulenza gratuito per la richiesta
dell’Amministratore di Sostegno (si
paga solo la marca da bollo).
Commissione Medica locale patenti.
Presso le nostre sedi è possibile prenotare on-line il rinnovo per le patenti di
guida presso l'apposita Commissione
Medica.
SERVIZI PER GLI ISCRITTI
FNP CISL VERONA
Consulenza Notarile su appuntamento
(045 8096928) gratuita per tutti gli iwscritti CISL.
Consulenza legale, mediazione e conciliazione su appuntamento (045
8096928), gratuita per tutti gli iscritti
CISL.
Polizza infortuni. (Per informazioni
rivolgersi alla sede o recapito FNP più
vicino). La denuncia dell’infortunio
copre il ricovero ospedaliero, deve essere effettuata entro 30 giorni dalla
data di dimissione.
Fondo di solidarietà furti e scippi. (Per
informazioni rivolgersi alla sede o recapito FNP più vicino) La richiesta di
rimborso va effettuata entro 30 giorni
dalla denuncia.
Turismo sociale, soggiorni climatici,
crociere, viaggi organizzati…
La FNP CISL è convenzionata con
Veneto Viaggi Vacanze - 3V s.r.l., che
applica degli sconti per gli iscritti FNP
sui tariffari.
Per informazioni tel. 041/951583
email: [email protected] sito:
www.3vagenziaviaggi.it
Vuoi essere informato sui problemi
inerenti ai Pensionati, ed altre nostre
iniziative? Comunicaci il tuo indirizzo
e-mail e/o il numero di cellulare a fnp.
[email protected] o allo 045 8096928.
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TESTIMONIANZE
LINA PANDIAN
Da Roma con amore e nostalgia...
E’ vero che il primo amore non si scorda
mai, ma è pur altrettanto vero che anche il
paese ove si nasce e si cresce rimane indelebile nella mente e nell’anima. Questo si
adatta benissimo a Lina Pandian, cittadina
di Roma, ma di chiarissime origini di San
Giovanni Ilarione.
Qui nasce infatti il 14/12/1922, figlia di Pietro e di Soldà Teresa. Papà è fabbro ferraio,
specialista con il martello e l’incudine a forgiare i ferri per gli asini e i muli che i contadini utilizzano come forza motrice , essendo
una società tipicamente rurale, mamma invece è casalinga. Lina è la prima in famiglia
a sgambettare per la casa, seguita da Angelo nel 1924,Pietro nel 1926 ed infine Maria nel 1928. In casa la povertà fa un po’ da
padrona, la casa è misera ed ospita anche lo
zio Alessandro, che aiuta il papà. L’attuale
maestosa casa Pandian in via IV novembre è solo un sogno. Lina frequenta l’asilo
delle suore dall’età di tre anni, riportandone
un’ottima impressione. Poi è la volta della
scuola elementare, nel nuovo edificio appena inaugurato, dedicato ad Aristide Stefani. Ricorda con nostalgia il maestro Angelo
Dignani e la maestra Teresa Lovatin, insegnavano l’essenziale, ma lo facevano molto
bene. Si cominciava dalle aste per arrivare
ai temi in quinta elementare. Essendo la
famiglia povera, la piccola Lina entra nella
categoria dei “sussidiati”, le vengono
cioè forniti, gratuitamente, quaderni,
matite, i sussidiari. Si
scriveva con il pennino, intingendolo
nel calamaio posto
al centro del banco
e che la bidella passava periodicamente
a riempire. Era bello
scrivere in questo
modo, ma quante macchie sul quaderno, a
volte. Dopo gli esami di quinta elementare,
seriamente impegnativi perché tanti erano
i bocciati, Lina aiuta in famiglia, per poi
passare alle dipendenze della Filanda Sperotti, non appena compiuti i 14 anni. Non si
trova bene, il lavoro è pesante, sempre con
l’ansia, si ha a che fare con l’acqua bollente,
con la padronanza che incute paura, ma le
35 lire quindicinali servono assolutamente
in famiglia. Dopo circa 3 anni passa alle
dipendenze di Pericle Marcazzan, che oltre
alla propria bottega, gestisce anche il “Monte frumentario” . Si chiama così perché è il
punto di ammasso del frumento da destinare alla nazione. Con la quinta elementare
fa le funzioni di un ragioniere, registra le
bollette per i contadini e per la banca, si
ferma a mangiare in casa del datore di lavoro. Pericle, a fine settimana, oltre al vitto
le consegna sempre una bella mancia. Il lavoro dura un paio di anni.
Lina successivamente prova l’esperienza
di andare a servizio a Verona, presso una
facoltosa famiglia, ma non si trova; ritorna
allora in famiglia per aiutare la mamma, in
quanto la sorella più giovane fa la sarta, e
si impegna pure in parrocchia, nelle varie e
diverse attività. Poi arriva la guerra. Lina,
su indicazione delle maestre Vandin, diviene corrispondente e confidente di un
gruppo di soldati al fronte. Si Scriveva su
una cartolina prestampata ed affrancata ai
giovani combattenti, per aiutarli a superare
le fatiche, i pericoli del fronte in prima linea; è un po’ di aggancio alla vita e ai sogni
per i combattenti. Le piace tanto scrivere.
Questa è un po’ la sua fortuna, perché in
tal maniera casualmente si mette in contatto con Ugo Leorato, da Legnago, e militante nella guardia di finanza. E’ ricoverato
all’ospedale al Lido di Venezia, ferito e tutto
ingessato. Costui, curioso di conoscere la
sua misteriosa “scrivana”, manda i soldi per
il treno e in tal modo Lina, accompagnata
dalla sorella Maria, va a trovarlo. E’ una
persona alta, dagli occhi furbi, che la impressiona tantissimo e proprio da qui parte
la “love story” che la porterà all’altare nel
1949. Ugo, nato nel 1921, in quanto militare
deve attendere i 27 anni per poter sposarsi
ed appena può lo fa subito, affascinato dal
paese e dagli occhi sognanti della fidanzata.
Subito la novella coppia abita a Legnago,
ma si trasferisce a Roma l’anno successivo,
in seguito alla vincita di un concorso del
marito al Ministero del Tesoro. Lina inizialmente si trova spaesata, per il dialetto
romanesco, per l’ingenuità di una provinciale nella città eterna, ma poi piano
piano si ambienta, si crea una cerchia di
amici, non ci si sente più soli. Il marito è
finanziere al ministero e ci rimane fino alla
pensione, la nostra protagonista invece impiega le sue giornate a fare la mamma ad
Adriano e Rita, venuti a completare la loro
unione. San Giovanni Ilarione rimane tuttavia sempre presente nella mente e nel
cuore.
Ogni anno si trova sempre l’occasione e la
scusa per poter tornare a rivedere le persone care, a respirare l’aria pura, ad osservare il paesaggio incontaminato. Che
bello rivedere la propria chiesa, rincontrare
le amiche, ricordare i bei tempi passati. I
figli intanto crescono, studiano, si sposano
e si sistemano brillantemente. Tuttavia non
sempre tutto può andare bene. All’età di 84
anni il marito muore, lasciando un terribile
vuoto, dolore ancora maggiore perché dopo
appena 4 mesi anche il figlio Adriano muo-
re nel sonno, colpito da infarto. Il cuore
della madre si lacera e continua a battere
grazie alla fiducia in Dio e all’amore della
figlia e dei nipoti. Lina è sicura che li ritroverà in paradiso.
Dai suoi occhi traspare tutto l’amore per la
sua gente, per il suo paese d’origine, per il
felice tempo trascorso. “Si stava bene a San
Giovanni. Si faceva quasi la fame, ma c’era
la felicità completa. Anche adesso, come un
tempo, ci sono i valori dell’amore e del rispetto verso la propria chiesa e il sacerdote,
il senso della solidarietà e dell’amicizia, il
gusto della pacca sulle spalle in segno di accoglienza. Anche adesso è bello vivere a San
Giovanni. Io ci tornerei di corsa, ma la mia
famiglia ormai è a Roma.” Lina ha pure un
nitido ricordo della guerra, della guerra in
casa.
“Alcuni Tedeschi venivano a farsi lavare i
vestiti; a volte un anziano, architetto, veniva invitato dalla mamma a mangiare insieme. Mentre mangiava ci guardava e gli
cadevano le lacrime dagli occhi. Ho ancora
presente le prime fucilazioni in piazza. Era
domenica, durante le funzioni. Al crepitare
dei fucili mitragliatori tutti hanno chiuso
porte e finestre. Sono uscita di corsa a vederli, i condannati a morte, quando ho sentito gli spari. Ci siamo trovati da soli, io e
il parroco, don Antonio era letteralmente
–stravolto-. A far da contro altare, in un
lato della strada, alcune signorine nostrane
applaudivano, in segno di giubilo!”
Per fortuna è passata la guerra, si sono
dismessi i rancori e la gente, poco a poco,
ha imparato a perdonare e a dimenticare,
rifondando e dando il via al nuovo paese,
basato sulla laboriosità, sulla fede e sulla fiducia in Dio e sulla collaborazione con tutti.
La nostra protagonista assicura che tornerà
dai suoi parenti a San Giovanni ogni anno,
finchè la salute regge e noi tutti le auguriamo ogni bene, felici di continuare a vederla
passeggiare per le vie di San Giovanni con
lo sguardo sereno e scrutatore, a sentire
dalla sua viva voce ricordi di vita vissuta,
convinti che Lina rappresenta una immagine nitida e reale di vero amore ed attaccamento al proprio paese. Gianni Sartori
II° Raduno
DAL ZOVO
La
fotografia
ha immortalato
quasi tutti i 161
partecipanti al II°
Raduno dei “DAL
ZOVO”, svoltosi
con un convivio
presso il ristorante “da Zoccante” di Vestenanova domenica 17 novembre 2013.
Per la precisione tra i convenuti vi erano ben 61 con il cognome
DAL ZOVO,
provenienti, sia dalla Svizzera (6), dalle province di Varese (16), di Milano (4),
di Vicenza (6) e la maggioranza da quella veronese (comuni di Vestenanova,
San Giovanni Ilarione, Badia Calavena, San Bonifacio, Colognola ai Colli,
Montecchia di Crosara, Selva di Progno,Sant’Ambrogio di Valpolicella, Sommacampagna, Pressana, Villafranca, Lavagno e altri). All’unanimità è stato
deciso per il III Raduno nel 2014, domenica 16 novembre.
Antonio Dal Zovo
COSCRITTI
1946
Anche quest’anno,
come tutti gli anni,
i Coscritti del 1946
hanno voluto ritrovarsi, anche con
i loro coniugi, per
festeggiare il loro 67esimo compleanno e ricordare con una messa di suffragio
i loro coetanei che non ci sono più, in particolare: Damini Franco, Biondaro
Renzo, Fochesato Severino, Rossi Vittorino, Mella Augusto, Damini Mario e
Prando Romano.
I festeggiamenti sono continuati presso l’Agriturismo “dai Bernardi” di
Cattignano, con un gustosissimo ed apprezzato pranzo, terminando con la promessa
di ritrovarsi tutti insieme anche l’anno prossimo, con la speranza di aumentare il numero dei partecipanti.
A.D.Z.
STAMPE COMMERCIALI
PUBBLICITARIE
BOLLE FATTURE BUSTE BIGLIETTI DA VISITA
DEPLIANTS VOLUMI GIORNALI MANIFESTI VOLANTINI
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S. Giov. Ilarione
e Vestenanova
La Festa del Donatore che si è celebra-
ta a Vestenanova lo scorso 8 settembre
è stata particolarmente sentita e partecipata da molti donatori di sangue e
simpatizzanti perché con essa si sono
celebrati anche i 45 di fondazione
dell’Associazione Avis di San Giovanni
Ilarione e Vestenanova.
Era il lontano 29 febbraio del 1968
quando un primo gruppetto di giovani,
animati da un forte spirito di solidarietà, si fecero pionieri per dare vita a
questa meravigliosa realtà.
Donare il sangue è un gesto di grande
senso di civiltà e grandezza d’animo
che tutti dovremmo avere nel nostro
cuore. Con questo piccolo ma allo stesso tempo importantissimo atto di altruismo molte persone ammalate possono guardare alla vita con una nuova
speranza negli occhi.
Il programma della Festa è iniziato la
sera del venerdì 6 settembre in sala
civica “ don Attilio Benetti” con la presentazione del libro “45 anni di solidarietà”. Un libro che, oltre ad essere veicolo promozionale alla donazione del
sangue, racconta il percorso e l’intensa
attività dell’associazione negli anni.
Poi, come consuetudine, il clou si è
avuto la domenica con la partecipazione di molti Donatori e simpatizzanti e
con la gradita presenza del Sindaco di
San Giovanni Ilarione Ellen Cavazza,
del Sindaco di Vestenanova Maurizio
Dal Zovo, del Vice Presidente Provin-
GRUPPO ALPINI San Giovanni Ilarione
VIAGGIO IN RUSSIA
ciale Alessandro Vialli e del Presidente
provinciale dell’Admor Giovanni Cacciatori.
In questa Festa del Donatore era presente anche un altro ospite particolarmente gradito: Valeria Favorito, la
ragazza che, malata di leucemia, ha
ricevuto il Midollo Osseo dal noto presentatore Fabrizio Frizzi. Valeria ci ha
parlato della sua malattia presentando
il libro “Ad un passo dal cielo” nel quale
racconta della sua particolare vicenda.
I Donatori, le autorità, le Avis comunali ospiti ed amici sostenitori, da
Piazza Pieropan sono sfilati per le via
del paese preceduti dalla “ Banda Musicale G. Verdi” non senza aver prima
usufruito del lauto rinfresco preparato
dal Gruppo Alpini. Il corteo ha sostato
presso il Monumento ai Caduti e presso il Monumento al Donatore per degli
omaggi floreali ed un pensiero per chi
ha dato la vita per la patria e per i Donatori che non ci sono più.
Al termine della Santa Messa, resa
particolarmente solenne con i canti
della corale Vestenanova, hanno avuto
luogo le premiazioni per i Donatori Benemeriti. Tra gli 88 premiati spiccano
ben quattro “campioni di altruismo”
con 100 Donazioni. Un importante
traguardo per raggiungere il quale, oltre alla salute, servono tanta costanza e
generosità verso il prossimo.
Dal 18 al 25 settembre scorso, la sede nazionale dell’Associazione Nazionale Alpini
ha organizzato un viaggio in Russia. Tra i pochi Gruppi della Sezione di Verona, erano presenti il nostro Gruppo e quello di Montecchia di Crosara. Il sabato 21 nella
città di Rossosch, Regione di Voronezh, per festeggiare i 20 anni della inaugurazione
dell’Asilo “Sorriso” (o Asilo nr. 23 come conosciuto dai russi) costruito dagli alpini italiani, che provvedono anche alla sua ordinaria manutenzione.
Hanno partecipato al viaggio anche i Consiglieri Sezionali Sergio Ghellere e Umberto
Zanon.
La cerimonia è iniziata all’interno dell’asilo, nel cortile posteriore, con la Santa Messa celebrata da Mons. Bruno Fasani alla presenza del Presidente Nazionale A.N.A.
Sebastiano Favero con il Labaro Nazionale, e molti Consiglieri Nazionali, tra cui il
nostro Angelo Pandolfo, Autorità civili e militari italiane tra cui l’Addetto Militare
all’Ambasciata di Mosca gen. Giovanni Armentari, molti vessilli sezionali e gagliardetti di vari gruppi e con la presenza di circa 450 tra alpini, famigliari, simpatizzanti.
Al termine ci siamo spostati tutti davanti all’asilo, magnificamente addobbato con
centinaia di palloncini colorati e con la scritta in russo: ”с день рождения детский сад”
(compleanno dell’asilo). Notevole la partecipazione delle autorità locali russe tra cui il
Presidente della Provincia Gregor’evic Alejnik, la Responsabile del Dipartimento Regionale della Cultura Tatiana Nikolajevna, il prof. Sergej Ivanovic Filonenko, uno storico della guerra tra italiani e russi e che ha pubblicato vari studi, Rettore dell’Università
VGAU di Voronezh , del Professore Alim J. Morozov che cura la memoria museale
del Corpo Alpino nonché direttore del Museo Etnografico del Medio Don , situato nel
piano interrato dell’asilo, del Sindaco di Rossosch Eduard Markov e della Direttrice
dell’asilo da vent’anni Liuba Laptjiova e naturalmente anche la popolazione di Rossosch. Dopo la cerimonia vi è stata una esibizione dei bambini che frequentano l’asilo
e successivamente uno spettacolo con cantanti solisti e gruppi folkloristici cosacchi
presso il grandioso teatro “Centro della gioventù” della città.
Il viaggio non è stato solo un momento di ricordo dei 20 anni dell’inaugurazione
dell’Asilo e la commemorazione dei 70 anni della ritirata dal Don con la visita dei
luoghi legati alla seconda guerra mondiale ma comprendeva anche una parte turistica
con la visita a Mosca dell’interno del Cremlino, la Piazza Rossa, la Cattedrale di Cristo
Salvatore, il Parco della Vittoria, la Collina dei Passeri ove sorge l’Università di Mosca,
la Metropolitana, la Via Arbat, e di San Pietroburgo con la Fortezza dei Santi Pietro e
Paolo ed il magnifico Museo Ermitage.
I donatori premiati:
Distintivo rame (8 donazioni)
Andriolo Daniele
Baldo Luca
Beltrame Pasqualina
Camponogara Andrea
Casarotto Mirco
Confente Christian
Confente Vincenzo Cristian
Cracco Luca
Cracco Stefano
Dal Zovo Chiara
Dal Zovo Daniele
Dal Zovo Elisa
Dal Zovo Ilaria
Dal Zovo Luca
Drusi Mauro
Filipozzi Andrea
Fracasso Massimina Galiotto Nicola
Gambaretto Giovanni
Grolli Valentina
Marcazzan Alessio
Marchi Dario
Nardi Luca
Pernigotto Marilena
Ramoni Elena
Sartori Alberto
Tezza Mirko
Tomba Gloria
Vanzo Erika
Venturi Alex
Zandonà Daniele
Zoccante Damiano
Distintivo argento
(16 donazioni)
Bacco Loredana
Bellaria Fabrizio
Buratto Benedetto
Consolaro Jessica
Dal Zovo Matteo
Fanton Maria
Ferrari Giorgio Alfredo
Filipozzi Enrico
Gambaretto Diego
Gambaretto Gabriele
Grolli Mariangela
Lovato Claudio
Panarotto Ivan Denis
Panato Bernardo
Salata Laura
Siviero Raffaella
Tibaldi Gabriella
Valentini Marco
Zandonà Eros
Zandonà Tiberio
Zoccante Valerio
Distintivo argento dorato
(25 donazioni)
Camponogara Giovanni
Damini Silvano
Fochesato Laura
Gaiga Zaccheo
Lovatin Giovanni Luciano
Oresti Ferruccio
Ottolini Gianfranco
Pernigotto Dario
Quargentan Giorgio
Rigoni Celestina
Rigoni Luigino
Tezza Maria Agnese
Tomba Ivana
Tonin Bertilla
Vanzo Cristina
Zandonà Stefano
Zoccante Marco
Zordan Nicola
Distintivo oro (50 donazioni)
Dal Zovo Sergio
Fochesato Massimo
Gaiga Silvana
Lovatin Mariano
Policante Denis
Presa Serafino
Pressi Bruno
Tomba Ottaviano
Distintivo oro con rubino
(72 donazioni)
Camponogara Verecondo
Dal Zovo Tiziano Pandolfo
Tiziano Rossi Giovanni
Zordan Adriano
Distintivo oro con smeraldo
(100 donazioni)
Dal Zovo Bruno
Dal Zovo Gianbattista
Panarotto Giuseppe
Zoccante Lino Antonio
ALTRE ATTIVITÀ DEL GRUPPO
Vogliamo ricordare che anche altri due avvenimenti hanno coinvolto il nostro Gruppo:
Venerdì 11 ottobre, in occasione dell’annuale sagra e anche se in forma molto sobria, presso la baita è stata consegnata la piastrina di riconoscimento appartenuta
all’Alpino della Grande Guerra Rossetto Giovanni Battista (10.07.1892 – 25.07.1958),
al nipote Sig. Mario Rossetto (pure lui alpino) residente attualmente a Chiampo. Alla
consegna erano presenti il Sig. Nicola, che ha materialmente ritrovata la piastrina in
Val Terragnolo, con un suo amico, entrambi appassionati ricercatori di cimeli storici,
ed un buon numero di alpini del Gruppo di Chiampo e naturalmente una nostra rappresentanza con il Capogruppo Maurizio Marchesini. A cerimonia conclusa ci siamo
ritrovati presso il tendone del Ristoro Alpino per momento conviviale.
Sabato 19 ottobre siamo stati invitati dal Gruppo Alpini di Novaglie a partecipare alla
cerimonia di consegna di un’altra piastrina appartenuta al Fante Confente Alessandro (19.02.1898 – 06.03.1976), sempre della Grande Guerra, arruolato nel 27° Regg.
Fanteria Reparto Mitraglieri 2266 comp. Torino, poi Monte Grappa e ancora Torino.
Come non fosse bastata la prima Guerra Mondiale, dal foglio matricolare risulta che
Confente è stato richiamato per istruzione, in base a telegrammi ministeriali o per
esigenze militari di “carattere spec.” (sempre circolari) anche negli anni 1939 nel 232°
Regt. Fanteria, 1940 nel 218° Btg.Territoriale Mobile poi nel 247° Btg. Terr. Mobile e
infine nel 1941 per essere subito lasciato in congedo. La serata è stata allietata dalla
presenza di due cori: “Coro Scaligero dell’Alpe” del C.A.I. di Verona e “Coro El Biron”
di San Giovanni Ilarione.
Forse non tutti sono a conoscenza che la Sezione di Verona, per la costruzione della
Scuola materna di Casumaro di Cento (FE), ha contribuito con circa 70.000 €, e che il
nostro Gruppo a tale scopo ha contribuito nel 2012 con la vendita di circa 600 pacchi
di pasta e di quasi 160 pandori.
La vendita della pasta e dei pandori continua anche quest’anno ed il ricavato, detratte
le spese, servirà per incrementare il fondo di Solidarietà Sezionale di Veron
Appuntamenti alpini per il 2014.
Epifania (in baita) / Festa di Tesseramento 19 gennaio / Adunata Nazionale a Pordenone (10-11 maggio) / 3a domenica di luglio gita sociale / Week-end in montagna
(ultimo fine settimana di agosto) / Triveneto a Verona 12-13-14 settembre / A settembre, in occasione della Madonna di Monte Berico, cerimonia religiosa capitello Soejo
/ Notte di Natale vin brulè davanti alle Chiese all’uscita dalla Messa di mezzanotte.
L’AVIS di San Giovanni Ilarione e Vestenanova
augura a tutti Buon Natale e Felice Anno Nuovo
Guido Gecchele
10
È ARRIVATA
CELENTANO...A SAN GIOVANNI ILARIONE!
È nata da un paio di
mesi l’Associazione Culturale
Cartabianca, con sede legale a San
Giovanni Ilarione, ma che vola, si espande, si magnetizza in ogni luogo
dove vi è arte, cultura, creatività e divertimento.
Siamo un gruppo di ragazzi che ha
deciso di dedicare il proprio tempo a
diffondere e ad ampliare la conoscenza
di forme di espressione artistica e culturale, dalle arti visive alla letteratura,
dal cinema alla scultura, ecc., convinti
che ogni immagine, nota, azione o poesia siano delle buone scuse per alimentare la curiosità, per riscoprire il bello
dello stare insieme e per conoscere e
accrescere sé stessi e gli altri.
Cartabianca organizza, allestisce e
conduce laboratori, letture ad alta
voce, workshop creativi, animazioni
teatrali, presentazione di libri, risvegli
della memoria storica, pitture collettive e qualunque altra attività che abbia come scopo la valorizzazione di
ogni autentico gesto ludico e creativo.
Siamo già al lavoro! Con la rassegna
di presentazione di libri “Un libro, un
autore”, il laboratorio sulle creature
mitologiche della Lessinia e le letture
animate presso le scuole primarie di
San Giovanni Ilarione, Castello, Vestenanova… e ci sono ancora tante idee e
progetti in cantiere!
Cartabianca vuole essere un punto
di contatto e aggregazione per tutti
coloro che, come noi, amano l’arte e la
cultura e che cercano uno spazio di incontro e collaborazione.
Contattateci ([email protected]
com) o seguiteci sulla nostra pagina
facebook Cartabianca!
Da qualche settimana, nel mese di ottobre, girava questa strana voce.. "Celentano el vien a San Giovani"…
Naturalmente voci scherzose, perché il
concerto organizzato da un gruppo di
amici ilarionesi e chiampesi è stato un
tributo al grande Adriano nazionale.
Il tutto è avvenuto sabato 9 novembre
2013 presso il teatro parrocchiale Villa
Di San Giovanni Ilarione ed è stata
una novità che ha attirato molta gente
della vallata ma anche altre persone
provenienti dalle provincia vicina di
Vicenza e addirittura qualche persona
da Padova. L' idea è nata durante una
cena tra amici e dopo aver sentito qua
e la vari strumentisti dopo le prime
prove di aggiustamento l' idea è diventata realtà. Il gruppo si ritrovava,
addirittura già da agosto, ogni settimana in una cantina e tra una canzone
e una tazza di caffè trascorrevano le
serate provando e divertendosi. Perché
è questo che fa la musica. Unisce e diverte.
E infine si è arrivati al fatidico sabato
9 novembre, giorno del concerto tanto
che gli organizzatori dello spettacolo
sono rimasti colpiti quando sulla porta
del teatro si sono presentati addirittura gli operatori di Telenuovo Verona.
ORATA al
cartoccio
Ingredienti:
4 orate da 200g l'una;
due spicchi d'aglio,
un pompelmo rosa;
otto foglie di salvia pulite;
Olio d'oliva e.v.;
sale e pepe q.b.
La serata, capitanata alla consolle dal
bravissimo dj Steven Smith è proseguita in un modo a dir poco divertentissimo dove i protagonisti in particolare
Celentano (imitato da Loris Gambaretto) hanno dato prova di bravura,
serietà e simpatia. Soprattutto nel momento "cabaret" nel quale un giovane
ilarionese ha imitato il celebre Maurizio Costanzo nelle sue gesta offrendo
simpatici sketch. Da sottolineare il debutto di un bravissimo e promettente
chitarrista, il piccolo Samuel Di Franco, 9 anni, che ha intonato uno dei successi più belli di Celentano "Il ragazzo
della via Gluck", "Azzurro" cantato da
Lorenzo Sartori di Chiampo, anni 7, e
una "Mina" inedita di nazionalità rumena di Biolo Delia Andreea.
Il gruppo vuole ringraziare vivamente
tutti gli sponsor che hanno dato un
loro aiuto economico per la riuscita
della serata, il gruppo ANTEAS di San
Giovanni Ilarione e soprattutto il parroco Don Elio insieme alla compagnia
teatrale "Sale e Pepe" per la disponibilità con la quale hanno messo a disposizione il teatro per le prove.
Grazie soprattutto agli strumentisti
Claudio, Michele, Nicola, Rachele
ed Emanuele insieme alle tre coriste
Mariangela, Federica e Katia per aver
accompagnato il grande "Adriano" in
modo impeccabile per tutta la serata.
Appuntamento al futuro prossimo
Tributo.
Il gruppo del tributo
Squamate ed eviscerate le orate:
lavatele ed asciugatele con carta da
cucina. Pelate al vivo un pompelmo
rosa e tagliate gli spicchi a dadini.
Aggiungete al pompelmo l'aglio tagliuzzato e 4-5 foglie di salvia pulite.
Salate e pepate. Adagiate ogni orata
su un foglio di carta da forno, farcitela
con il composto di pompelmo, aglio e
salvia, irroratela con l'olio e spolveriz-
zatela con la salvia rimanente pulita
e tritata.
Chiudete ogni cartoccio e cuocete in
forno preriscaldato a 180° per trenta
minuti. Sfornate il pesce e servitelo
direttamente nel cartoccio. Potete
sostituire il pompelmo con l'arancia
aggiungendo anche la buccia grattugiata.
Luciana Damini
Jonatha Safran Foer
OGNI COSA
È ILLUMINATA
CONSIGLI
DI
LETTURA
Daniel Nesquens
(con illustrazioni di
Sergio Mora)
PAPÀ TATUATO
Non importa se papà non c’è quasi mai e
se alla fine sparisce nel nulla. A un papà
che ti sa far viaggiare con l’immaginazione
si possono perdonare tante cose…
Comune di SAN GIOVANNI ILARIONE
Con una vecchia fotografia in
mano, un giovane studente,
che si chiama Jonathan Safran Foer, visita l'Ucraina per
trovare Augustine, la donna che può aver
salvato suo nonno dai nazisti. Un viaggio
immaginoso aggrappato ai fili della memoria. Un modo tutto nuovo di rileggere il passato per illuminare il nostro presente.
Valentina D’Urbano
IL RUMORE
DEI TUOI PASSI
In un luogo fatto di polvere chiamato “La
Fortezza”, dove ogni cosa ha un soprannome, Beatrice e Alfredo sono per tutti “i
gemelli”. I due però non hanno in comune
il sangue, ma qualcosa di più profondo.
Totali nati:
Totali matrimoni:
Totali morti:
Al 31/10/2013:
Totale residenti maschial:
Totale residenti femmine:
Totale residenti:
Totale famiglie:
4
7
9
2644
2520
5164
1814
OFFERTE per l'Alpone
organizza
SPORTIVAMENTE NATALE
che si svolgerà DOMENICA 29 DICEMBRE 2013
dalle ore 14.00 alle ore 18.30
presso la palestra delle Scuole Medie.
Sarà un pomeriggio di
giochi, musica e divertimento!!!!!!!
Alla manifestazione sono invitati tutti i bambini
delle scuole elementari di San Giovanni Ilarione.
BUONE FESTE A TUTTI!
Marcazzan Bertilla
Ciman Laura
Gambaretto Luigina
Gambaretto Almerina
Gambaretto Teresa
Sabbadoro Anna
Vesentini Dino
Lovato Anna
Biondaro Silvana
Gambaretto Giovanni
Effetto Moda Patrizia
Panarotto Fabrizio
Andriolo Giuseppe
Zanchi Angelo e Fam.
Perazzolo Gino
Rosetta Salgarolo
Gecchele Giustina
Cisamolo Marcello
Arvotti Gino
Camera Ottorino
Prando Luigino
Galiotto Margherita
Brandizzo (TO)
Cimani S.Giov.Il.
Monteforte
S.Bonifacio
Vestenanova
Roselies (BE)
Castelvero
Fittà Soave
Bologna
Verona
S.Giovanni Il.
Roncà (VR)
S.Giovanni Il.
Corticella (VR)
S.Giovanni Il.
Arese (MI)
S.Giovanni Il.
Belgio
S.Giovanni Il.
S.Giovanni Il.
S.Giovanni Il.
S.Bonifacio
Trimestrale di informazione e cultura c/c
postale n. 15684376
Se vuoi inviare il tuo contributo all'Alpone
utilizza c/c postale n. 15684376 intestato a:
Pro Loco di San Giovanni Ilarione - Piazza
Aldo Moro, 5. Coordinate bancarie Poste
Italiane: IBAN IT23 T076 0111 7000 0001
5684 376 - Cod. Bic/Swift: BPPIITRRXXX
Direttore responsabile: Delio Vicentini
Redazione: Dario Bruni, Luciana Damini,
Mario Gecchele, Giovanni Sartori, Lucia Burato, Lorenzo Gecchele, Angelo Pandolfo
Recapito: Franco Cavazzola - Presidente Pro
Loco - Via Risorgimento 3/C - San Giovanni
Ilarione (VR) - Cell. 347 2600161 - E-mail:
[email protected]
Pubblicità: Franco Cavazzola (vedi contatti
Recapito)
Prestampa e Stampa: Grafica Alpone srl Via del Lavoro, 90
Tel. 045 6550833 - Fax. 045 6550221
E-mail: [email protected]
San Giovanni Ilarione (VR)
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A.S.D. BASALTI
U.S. CALCIO S. Giov. Ilarione
In data 13 novembre 2013 i membri del Gruppo A.S.D. Basalti si sono riuniti
per eleggere il nuovo direttivo.
Per il prossimo anno le cariche saranno così distribuite:
Presidente: Creasi Davide Giovanni
Vicepresidente: Prando Claudio
Segretario: Di Franco Mathieu
Consiglieri: Fusa Osvaldo, Zanchi Gianni Pietro, Confente Lorenzo, Lovato
Nicola, Marana Antonio, Beltrame Luca, Vandin Pierantonio, Beschin Nicola,
Confente Giovanni, Soprana Renato, Confente Giuseppe, Panarotto Stefano,
Dirupo Marco, Pozza Leonida, Croce Roberto, Caltran Mirco, Dusi Flaviano
Ricordiamo che il corso di spinning è attivo da settembre ad aprile, tutti i
lunedì e giovedi dalle ore 20 alle 22, presso le aule motorie dell'istituto "M.
Marcazzan".
Il gruppo anche quest'anno conferma l'appuntamento per domenica 27 aprile
con l'ormai nota GRANFONDO DEL DURELLO giunta alla dodicesima
edizione.
L'A.S.D. Basalti coglie l'occasione per augurare a tutti 'Buone Feste'
Il Direttivo
Arrivati al mese di Dicembre, con tutti i campionati ben avviati, si possono cominciare a trarre i primi (seppur molto parziali) giudizi e verificare le aspettative
delle nostre squadre impegnate nelle varie categorie.
Partendo dalla Prima squadra possiamo dire che le aspettative di inizio stagione
si stanno dimostrando realistiche, lotteremo come gli anni passati, fino a fine
campionato, per mantenere la permanenza in prima categoria.
La squadra, infatti, si sta ben comportando sotto l’aspetto dell’impegno agonistico per dare il massimo e riuscire, a fine stagione, a mantenere la categoria
attuale. Continuando cosi, l’obiettivo pare alla nostra portata.
I ragazzi che militano nella categoria Juniores Provinciali, allenati da mister Olivieri Giuseppe, dopo un inizio di campionato difficile si stanno riprendendo e
partita dopo partita i miglioramenti sono sotto gli occhi di tutti.
La squadra degli Allievi si sta ben distinguendo nel proprio campionato, sotto
l’attenta guida dell’allenatore Prestifilippo Simone.
Tutto il resto del settore giovanile, a partire dagli Esordienti fino ai più piccini,
si sta formando al meglio, col massimo impegno e dedizione nei vari campionati
al fine di poter diventare nel futuro prossimo protagonisti attivi della storia della
nostra società sportiva.
Speriamo che l’impegno ed i sacrifici dei nostri atleti siano appagati da un afflusso sempre continuo di pubblico per tifare e incoraggiare constantemente i
colori del Sangio in tutte le categorie impegnate.
A nome della società U.S. Calcio San Giovanni Ilarione colgo l’occasione per
porgerVi i più sentiti auguri per le prossime festività.
Luca Rossetto
S. GIORGIO: PRONTI, PARTENZA, VIA!
Buone notizie arrivano in questi giorni
per tutti gli appassionati di montagna
e sport invernali: verrà rispettato il
consueto appuntamento per l'apertura
della stazione sciistica di San Giorgio.
Molte sono le persone al lavoro in
questi giorni per garantire il regolare
funzionamento degli impianti, operativi fin dall'8 dicembre, grazie anche
alla neve arrivata con largo anticipo
rispetto alla stagione invernale.
Dopo il bando dello scorso ottobre per
la gestione, andato deserto, le probabilità di una riapertura sembravano
essere davvero molto esigue. A questo
punto l'assemblea dei soci ha messo in liquidazione la società "Nuova
Lessinia Spa" e nominato liquidatore
MALGA SAN GIORGIO
Listino prezzi
Stagione 2013/2014
12
il nostro concittadino, Thomas Pandian il quale, richiamando al lavoro i
dipendenti della società e coinvolgendoli nella riapertura, ha cosi garantito
la continuità delle attività invernali
che ci coinvolgono direttamente.
Così anche quest'anno lo Sci Club di
San Giovanni Ilarione garantisce ai
propri iscritti lo svolgimento dei corsi
sci e snowboard, durante le vacanze
natalizie, presso le piste di San Giorgio, come ormai avviene da molti anni.
Il corso coinvolge bambini e ragazzi,
anche di altri comuni, che per cinque
giorni hanno modo di imparare e perfezionare la propria tecnica, oltre che
avvicinarsi alla montagna e vivere una
importante esperienza di gruppo.
STAGIONALI
Adulti
Bambini
Over 60
entro 15/12
130 €
40 €
70 €
dal 15/12
180 €
55 €
95 €
Durante le ore di lezione saranno
seguiti dai maestri di sci e snowboard
di San Giorgio e per l'intera giornata
affiancati e seguiti dagli accompagnatori dello Sci Club.
Un grazie a tutte le persone che ogni
anno mettono il proprio impegno per
realizzare queste attività. In questa
circostanza un ringraziamento particolare a Thomas Pandian che, ancora
una volta, ha permesso di offrire questa opportunità ai ragazzi, dimostrando il suo amore per il nostro territorio,
con il continuo impegno per la sua valorizzazione.
Lo Sci Club coglie l'occasione per augurare a tutti Buone Feste!
Alice Zamboni
BIGLIETTI
Giornaliero
Mattutino
Pomeridiano
dal 15/12
23 €
14 €
12 €
Per i biglietti stagionali rivolgersi a: Tacchella Abbigliamento
- Lugo di Grezzana / Godi Sport - Roverè Veronese / Tabaccheria
Corradi - Bosco Chiesanuova / Tabaccheria Pedroni - Malga San
Giorgio / Wind Canteri - Corso Milano Verona
Oppure rivolgersi a Biglietteria San Giorgio