N° del 27/11/2011 - Diocesi di San Miniato

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N° del 27/11/2011 - Diocesi di San Miniato
Diocesi di San Miniato
da La Domenica del 27/11/2011
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Avvento di Carità
Quest’anno le offerte che la Caritas Diocesana riceverà in occasione dell’Avvento di
Carità saranno devolute a sostenere la nascita e la crescita del Consultorio
Familiare «Alberto Giani», aperto presso i locali della Misericordia di San Romano.
Il Consultorio Familiare rappresenta un progetto concreto di aiuto alle persone e
famiglie in difficoltà e crisi di relazione attraverso la consulenza di operatori esperti
nei seguenti ambiti: sostegno psicologico; counseling psico-pedagogico;
mediazione familiare; consulenza legale; consulenza ginecologica; insegnamento
del Metodo Ovulazione Billings; orientamento scolastico; sostegno alle famiglie con
anziani non autosufficienti.
Dialogare con le religioni:
una sfida imprescindibile per la politica
di Chiara Lapi*
Sabato 19 novembre alle ore 17.30, nella sala del Consiglio comunale di San Miniato, il senatore Vannino
Chiti ha presentato il suo libro Religioni e politica nel mondo globale. Le ragioni di un dialogo. Alla
presenza del sindaco Vittorio Gabbanini e dell’assessore alla Pace e Cooperazione Internazionale Giuditta
Giunti, il professor Mario Primicerio, presidente della Fondazione La Pira, e mons. Fausto Tardelli, vescovo
di San Miniato, hanno commentato il lavoro di Chiti, coordinati dal professor Pierluigi Consorti, docente di
Diritto ecclesiastico all’Università di Pisa.
Le religioni rivestono nel mondo contemporaneo globalizzato un ruolo di primo piano. Alcuni studiosi
hanno descritto questo fenomeno attraverso le espressioni «La rivincita di Dio» (G. Kepel) o «Le religioni
alla riconquista della sfera pubblica» (J. Casanova). I motivi per cui oggi le religioni costituiscono una
presenza forte sono molti e complessi. Tuttavia, uno fra tutti è quello che meglio può spiegare il
fenomeno. L’attuale società europea è multiculturale e le persone che, nella maggior parte dei casi sono
dovute emigrare dal proprio paese di origine per cercare le condizioni minime di sussistenza, hanno
portato con sé la propria cultura e la propria religione. Sovente accade che queste siano un modo per
marcare la propria identità.
Il libro di Vannino Chiti coglie l’importanza delle religioni nell’Europa attuale, sostenendo che le forze
politiche progressiste devono costruire con queste una relazione che sia basata sul dialogo. Il momento
attuale richiede di seminare bene; i frutti cresceranno lentamente – è possibile che non tutti noi
riusciremo a vederli – e daranno un raccolto abbondante e di qualità.
C’è ancora bisogno di ricucire, nonostante siano trascorsi dieci anni, la ferita profonda causata dall’11
settembre, superando la diffidenza. La città dell’uomo ha bisogno di essere alimentata dal contributo di
tutti i suoi componenti, oggi non più soltanto cittadini, bianchi, cattolici, ma anche immigrati che
professano la religione islamica, induista, buddista o altre. Tutti questi soggetti sono la linfa vitale di una
comunità se vengono messi in grado di dialogare tra loro in modo sereno, in modo che possano arricchirsi
vicendevolmente.
Posto che la religione, come ha fatto notare mons. Tardelli, è una realtà che accompagna l’umanità fin
dalle sue origini e che il desiderio di Dio è inscritto nel cuore umano fin dalla nascita, gli individui vogliono
esprimere e manifestare le loro credenze. Lo stato, quindi, tutelando adeguatamente i bisogni religiosi di
ciascuno, realizza, come si legge nel testo, «un nuovo umanesimo, fondato sulla consapevolezza che la
persona umana non esiste nella sola dimensione della fisicità, ma ha anche una dimensione spirituale, un
bisogno ed un’aspirazione alla trascendenza». Inoltre, secondo l’articolo 19 della nostra Costituzione la
libertà religiosa è diritto di tutti, e non solo dei cittadini.
Lo stato, di fronte alle problematiche derivanti dai rapporti con le confessioni religiose, ha evidenziato il
prof. Consorti, deve pretendere che le religioni si impegnino su tre fronti: queste non devono giustificare
l’intolleranza e la violenza; devono impegnarsi nella città dell’uomo; devono accettare lo stato di diritto.
Werner Menski, uno dei massimi esperti europei di diritto indù, paragona la società in cui viviamo ad un
cielo in cui volano molti aquiloni. Ogni aquilone rappresenta una diversa cultura, una diversa religione, e,
perfino, in alcuni casi, un diverso sistema giuridico (posto che, in molti paesi extraeuropei, alcune
religioni, come l’islam o l’induismo, hanno elaborato, nel corso dei secoli, norme giuridiche per regolare gli
istituti del diritto di famiglia, quali il matrimonio, il divorzio, l’eredità, che sono tuttora vigenti). Compito
dello stato è permettere che questi aquiloni possano volare contemporaneamente, evitando che il filo che
lega uno tagli quello che lega un altro, come accade nella battaglia degli aquiloni descritta da Khaled
Hosseini nel Cacciatore di aquiloni. La politica, se vuole essere veramente la più alta forma della carità,
deve impegnarsi profondamente nel dialogo con le religioni: solo così, nel futuro, potremo raccogliere il
frutto del seme gettato oggi. Il contenuto del libro di Chiti rappresenta un incoraggiamento a camminare
in questa direzione.
*Avvocato, dottoranda di ricerca in Diritto canonico ed ecclesiastico Università degli studi di Milano
dalla diocesi
A Le Melorie inaugurato il campo sportivo parrocchiale
di Nilo Mascagni
Domenica 20 novembre, solennità di Cristo Re, mons.
Vescovo ha concluso l’Anno liturgico nella parrocchia
delle Melorie (Ponsacco). Il parroco, don Romani
Chenouda, ha fatto di questa straordinaria giornata
liturgica una festa tutta speciale coinvolgendo in
particolare le famiglie che hanno battezzato i figli
negli ultimi due anni. Queste famiglie, insieme a
molte altre, erano presenti alla Messa «per rendere
grazie a Dio e ricevere la Sacra Scrittura» - ha detto
mons. Vescovo. Al termine della celebrazione
eucaristica, trenta bimbi si sono presentati all’altare
con i genitori per ricevere dalle mani del Vescovo il
volume della Bibbia: una pregevole edizione con in
copertina la foto del Battesimo del bimbo con i
genitori e il parroco e sulla quarta di copertina
l’immagine di mons. Tardelli con il suo messaggio per il piano pastorale dell’anno 2011-2012. Attimi di
gioia, in cui qualche lacrimuccia di commozione ha solcato il volto di molti genitori vedendo il sorriso del
Vescovo e la sua mano benedicente sfiorare il volto dei bimbi.
Poi in processione i fedeli si sono recati, con don Romani e mons. Vescovo, all’edicola della Madre di
Misericordia (molto venerata in parrocchia) per affidare i propri piccoli all’intercessione materna della
Madre di Dio. Hanno quindi raggiunto il grande spazio verde dove è stato ricavato il nuovo campo
sportivo.
Mons. Tardelli, con il sindaco di Ponsacco Alessadro Cicarelli (parrocchiano di Le Melorie), hanno tagliato
il nastro tricolore di inaugurazione, dopodiché una marea di bimbi e ragazzi ha invaso a gran voce il
campo sportivo. Lo stesso mons. Tardelli si è portato al centro del campo per dare il calcio d’inizio di una
partita simbolica per i tempi futuri. Decine di bimbi si sono precipitati in simultanea a rincorrere il pallone.
Si è trattato di un evento atteso da tanto tempo per la carenza di strutture sportive.
Le Melorie fino a pochi anni fa era un territorio improntato all’agricoltura, poco urbanizzato, una striscia di
case, lungo una via provinciale molto transitata da auto e camion. Negli ultimi dieci anni si è rivelata una
zona industriale doc, che continua ad essere in forte espansione. Centinaia di famiglie risiedono ora a Le
Melorie, in case realizzate con celerità, appunto per l’aumento dei posti di lavoro.
Don Romani, un sacerdote venuto dal lontano Egitto, comprese a suo tempo, certo prima di molti altri, il
possibile evolversi della parrocchia e si preoccupò di indirizzare le famiglie alla luce del Vangelo in un
itinerario catechistico cristiano. Profuse il suo zelo sacerdotale anche per il tempo libero delle famiglie e
dei giovani. Come è riuscito a farcela?
Don Romani è un salesiano, nessuna difficoltà lo ha mai spaventato, ha sempre confidato nella divina
Provvidenza. Oggi ha una sala parrocchiale, all’occorrenza anche multimediale, una biblioteca con
centinaia e centinaia di volumi e uno spazio aperto con un centro sportivo che per i giovani ed i più piccoli
è un vero e proprio oratorio.
Certo non ha fatto tutto da solo, diverse famiglie gli si sono strette intorno fin dal suo arrivo, non
facendolo sentire mai solo. Iniziò con Roberto Montagnani, suo infaticabile e fidato collaboratore (ritornato
ora alla Casa del Padre) a tracciare quel solco che al momento molti stanno percorrendo con fede e carità.
Domenica scorsa abbiamo visto tanti bimbi e famiglie percorrere quel solco, divenuto una via maestra.
«Sotto lo stesso tetto»:
il seminario nazionale Acr su Famiglia e Vita
di Marco Foggi*
Sabato 19 e domenica 20 novembre si è svolto presso la
«Domus Mariae» di Roma un seminario di studio cui hanno
partecipato dalla nostra diocesi tutta l’equipe dell’Acr, due
seminaristi e un membro del settore Giovani. È stata
un’occasione per riflettere sull’«alleanza educativa» a
servizio dei più piccoli, che può e deve unire genitori e
formatori, e un tempo per ridire insieme l’impegno che
l’Azione Cattolica da sempre pone per la famiglia, sia con
riferimento alla centralità e all’importanza che la stessa
assume nel cammino di crescita della singola persona, sia
per il contributo che offre all’intera società.
Tra i relatori: Anna Oliverio Ferraris, docente di Psicologia
dello Sviluppo all’Università di Roma «La Sapienza» che ha
parlato dei ragazzi e la società liquida; Riccardo Grassi,
ricercatore dell’Istituto Iard di Milano che ha evidenziato la discrepanza tra i modelli di famiglia proposti
dai media e le famiglie in cui ragazzi si trovano realmente a vivere. Domenico Simeone, presidente della
Conferenza italiana dei Consultori di ispirazione cristiana ha parlato delle sfide del rapporto tra le
generazioni; Guido Chiesa ha presentato il film «Io sono con te» di cui è regista e autore. Hanno
partecipato anche Franco Miano, presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana e S.E. Mons. Domenico
Sigalini, Assistente unitario nazionale dell’associazione, che ha ringraziato tutti per le numerose preghiere
e attestazioni di affetto ricevute mentre era ricoverato all’ospedale a causa di un grave incidente
accadutogli in montagna l’estate scorsa.
Dai lavori del seminario è emerso che siamo tutti chiamati a prenderci cura della vita dei piccoli, ad
accompagnarli nel loro cammino di crescita, perché ciascuno possa davvero essere pienamente felice. Per
l’Azione cattolica, ciò si concretizza nel gratuito e generoso stare accanto, nel sostenere i passi e
nell’accompagnare alla verità quanti il Signore mette sul nostro cammino.
Oggi educare è possibile, ed è bello nella misura in cui accogliamo e condividiamo anche le fatiche e le
complessità del tempo in cui viviamo, certi che non siamo soli nel costruire e rendere saldo quel tetto
sotto il quale ciascuno di noi vive. Per questo, è necessario scoprire sempre più la famiglia come casa che
accoglie, dove si sperimenta la ricchezza del confronto (anche dello scontro), che diventa poi trampolino
di lancio per compiere ogni giorno scelte mature e coerenti.
«Nel decennio che la Chiesa italiana dedica al tema dell’educazione, l’Azione cattolica ribadisce il suo
impegno a sostenere la crescita di quanti la comunità ci affida perché ciascuno possa vivere l’incontro vivo
e vero con il Signore che cambia la vita», sottolinea durante le conclusioni del seminario Teresa Borrelli,
Responsabile nazionale dell’ACR, e aggiunge: «Oggi è il tempo buono e propizio in cui testimoniare la
fedeltà del servizio ai piccoli, che si concretizza nel dono del tempo, delle proprie forze, delle proprie
competenze, di tutto quello che si è per il bene dell’altro».
* Responsabile Acr diocesano
«Stop! Rifletti…»
di Sara Gigli
Lo scorso mercoledì a Fucecchio si è svolto il 2° incontro di formazione per giovani ed educatori promosso
dal Settore Giovani di Ac della Diocesi. L’incontro intitolato «Stop! Rifletti…» ha portato giovani e
giovanissimi educatori a riflettere sul proprio cammino di fede e a riscoprire attraverso un passo
significativo del vangelo di Marco (3, 13-19) quali sono le peculiarità che ognuno deve avere alla base del
proprio essere discepolo. Stare con il Signore significa pregare, accostarsi e vivere quotidianamente i
Sacramenti, amare il prossimo per mezzo della carità, camminare con la Chiesa che non ci lascia soli.
Altro tema che è stato toccato è quello della figura del Padre Spirituale, di cui molti giovani non conoscono
né l’esistenza, né il significato; una figura capace di farsi carico della persona che la sceglie, accogliendola
nella sua totalità e di guidarla nella vita con l’aiuto del Signore nel capire qual è la strada più giusta da
percorrere.
Con il prossimo incontro che si svolgerà il 6 dicembre 2011 presso il Circolo Acli «Toniolo» di Ponsacco alle
ore 21 il cammino formativo di quest’anno intitolato «Palestra, Cannocchiale, Mattone, Ponte» entrerà nel
vivo.
Ma voi chi dite che io sia?
La comunità cristiana di Santa Maria a Monte offre un’opportunità per chi vuole alimentare la sua fede. Il
primo itinerario formativo accessibile ad ogni cristiano è certamente quello dell’anno liturgico. Ogni
domenica la Parola di Dio offerta e meditata insieme è la lampada che rischiara i nostri passi incerti e ci
guida al discernimento della volontà di Dio nella nostra vita. Si tratta di un itinerario comune a tutti. Per
chi volesse approfondire, anche quest’anno liturgico viene proposto un itinerario biblico, un aiuto a
comprendere la Parola, tenendo conto della necessità di un confronto sulla vita, affinché l'ascolto della
Parola di Dio non rimanga una questione meramente intellettuale, ma metta in gioco l'esperienza.
quotidiana. Il calendario degli incontri, che si terranno alcuni in Collegiata ed altri presso la struttura di
Ponticelli alle ore 21.30, va dal 22 novembre 2011 al 22 maggio 2012.
Quest’anno il riferimento è costituito dal Vangelo di Marco. È quello che meglio ci riconduce alla umanità e
personalità del Cristo. L’ evangelista usa il linguaggio scarno della lingua parlata; ci fa sentire il peso dello
sguardo di Gesù, la sua sorpresa davanti alle opposizioni, la sua pietà per la folla, i momenti di delusione
nei riguardi degli apostoli, la tristezza per l'incomprensione dei farisei, dei familiari, dei discepoli. Ne esce
un’immagine umanissima. Gesù appare di volta in volta tenero, incisivo, fraterno, vicino e
improvvisamente misterioso, uno che ci pone delle domande e uno di cui ci si pone la domanda: chi è
costui? D’altra parte questo Vangelo è stato scritto da credenti che affermano con la loro fede che Gesù è
il Cristo, il figlio di Dio. Vogliono mostrare come la rivelazione della natura di Gesù non potesse avvenire
prima della sua passione e morte. Il Cristo, il figlio di Dio di cui parlano, è proprio il Crocifisso: colui che
ha spinto il dono di sé per gli altri fino alla morte. I discepoli non possono conoscerlo veramente se non lo
seguono per la stessa strada. Il Vangelo di Marco è il Vangelo che più degli altri s’interroga sulla figura e
sulla missione di Gesù. Lungo tutta l’opera risuona la domanda che poi Gesù stesso rivolgerà a Pietro: ma
voi chi dite che io sia? (Mc 8,29).
Alla vostra destra…
di don Luciano Marrucci
Proprio alla vostra destra, percorrendo via Zara nella direzione di
Montaione, subito dopo il cartello stradale che indica la località
Corazzano, voi potete osservare…
Più che nascosta, quasi evidenziata da alcuni pini e da una piccola
frontiera di piante di ginepro, potete vedere un edificio segnato da una
croce iscritta sulla facciata a sinistra, dove è illustrata, in ceramica, la
materia dei sette Sacramenti. A destra dell’ampio atrio d’ingresso c’è un
prolungamento in un contrafforte che serve ad abbracciare uno spazio
sacrale, accennando quasi ad un chiostro monastico. L’opera è firmata
dall’architetto Ottobri e la sua prima pietra fu murata dal Vescovo Ricci
che la consacrò nel 1992.
L’interno è moderno ed è contrassegnato da capriate metalliche che
rimandano alla struttura medioevale presente nella bella Pieve che sorge
sullo sprone della collina di fronte. Il criterio con cui devono essere
concepite e costruite le nostre chiese è quello di una austera bellezza,
ma, sia le pareti che la parte absidale della navata evidenziavano
un’essenziale nudità, insomma, era più evidente l’austerità e poco
esaltata la bellezza.
Don Francesco Ricciarelli, titolare della Parrocchia di Santa Maria in Valdegola (che accoglie in un’unica
area pastorale le chiese di Corazzano, La Serra, Balconevisi e Moriolo), ha pensato bene di dare lo
splendore dovuto all’interno di questo edificio sacro. È stato chiamato il pittore Andrea Trebbi a creare un
trittico nella parte absidale in cui l’immagine del Salvatore è affiancata dalle figure di San Giovanni
Battista e di Santa Eurosia. Lo stesso artista sta lavorando alacremente alla preparazione delle formelle
che illustrano le quattordici stazioni della Via Crucis. Le splendide campiture in oro zecchino di queste
icone evidenziano le figure che comunicano la stessa emozione con cui l’artista le ha create; davvero, la
bellezza viene dal Creatore ed è ancora la bellezza che ci riconduce a Lui.
Esercizi spirituali del clero a Lecceto
La scorsa settimana, dal 14 al 18 novembre, si sono svolti
all’eremo di Lecceto (Malmantile) gli esercizi spirituali per il
clero della nostra Diocesi. Un buon numero di sacerdoti ha
goduto di questi preziosi giorni di ritiro, preghiera e
meditazione sotto la guida di mons. Luigi Negri, vescovo di San
Marino.
Movimento Shalom
Conviviale al profumo di tartufo bianco
per sostenere il Burkina Faso
Venerdì 18 novembre nelle sale dell’antico refettorio SS. Annunziata a San Miniato oltre ottanta
commensali, principalmente imprenditori e professionisti ma anche semplici sostenitori, hanno animato la
cena a base di tartufo organizzata dal Movimento Shalom Onlus per raccogliere fondi da destinare al
progetto «Jatropha in Burkina Faso.
Mons. Andrea Pio Cristiani ha introdotto la serata salutando gli intervenuti, trai quali il cav. Lanfranco
Catastini, pioniere dell’imprenditoria conciaria nazionale. È seguita la lettura di un messaggio inviato da
Andrea Bocelli che, rammaricandosi per non aver potuto essere presente a causa di impegni all’estero, ha
scritto parole profonde sulla condizione umana dei popoli africani esprimendo grande sostegno e
incoraggiamento alle opere di Shalom.
In seguito il dott. Stefano Piemontese, agronomo ideatore e supervisore del progetto d’imprenditoria etica
per lo sviluppo della filiera dell’agro-combustibile nei territori sub-sahariani, rientrato dal Burkina due
giorni fa, ha fatto il punto sulla situazione ad oggi e su quello che resta da fare: i circa mille ettari di
terreno coltivati a Jatropha Curcas insieme ad altre colture destinate ai consumi alimentari, cominciano a
dare i primi raccolti. Si pone quindi ora la sfida di creare un impianto di estrazione dell'olio ricavato dai
semi, al fine di «Fare business in trasparenza, nel rispetto dei valori, dell’identità dei popoli e per il bene
comune» - come ha sottolineato il dott. Marco Gragnoli, commercialista che segue gli aspetti
amministrativi del progetto - «Un’iniziativa tesa ha creare ricchezza e occupazione in loco, mirata anche a
contrastare il fenomeno dell'inurbamento che sta vivendo il Burkina».
I 5.640 Euro raccolti a fine serata saranno destinati alla realizzazione di un oleificio industriale, nei pressi
della piantagione, che sarà gestito da una società di diritto burkinabè partecipata da Mouvement Shalom
Burkina e da una Srl Italiana vicina al Movimento. Durante la cena è stato presentato anche il volume
fotografico «Jatropha Curcas. La filiera dell’agrocombustibile in Burkina Faso», di Stefano Piemontese.
«L’obiettivo finale - come scrive Piemontese - è che gli investitori abbiano i loro profitti, gli Stati il loro
sviluppo e la gente il proprio cibo».
Una Messa in latino in memoria di Valeria e Stefania
Sabato 19 novembre, alle ore 11, mons. Fausto Tardelli ha celebrato in cattedrale una santa Messa in
memoria di Valeria Tramentozzi e Stefania Gasbarrone, due giovani e brave ragazze prematuramente
scomparse, rispettivamente nel 2006 e 2011.
In memoria di Valeria, che risiedeva a San Miniato Basso, dove il papà Lucio Tramentozzi si era trasferito
per lavoro dal paese d’origine, Sonnino (Latina), è stata costituita un’associazione onlus che si occupa di
adozioni scolastiche per i bimbi più poveri in Italia e in Africa. Al ricordo di Valeria si è unito quest’anno
quello di Stefania, figlia del sindaco di Sonnino, Cesare Gasbarrone, tra i fondatori dell’associazione «Nel
sorriso di Valeria».
Tanti davvero i parenti, gli amici di Valeria e di Stefania che con fede, devozione e preghiera hanno
partecipato alla Messa, celebrata in latino da mons. Vescovo, animata all’organo da Gianluca Balsotti con il
coro dei Santi Filippo e Giacomo di Pino.
Mons. Vescovo all’omelia ha fatto certamente propri i tanti perché dolorosi della nostra vita, che talvolta
fanno molto soffrire le persone facendo avvertire loro le tenebre intorno. «Ma queste tenebre - ha detto
mons. Tardelli - non riescono a vincere la luce… Luce che si è accesa quando il Figlio di Dio si è fatto
uomo e con questa luce si sono accese tante fiammelle che hanno accolto la parola del Signore. Non
possiamo rimanere schiacciati dal dolore – ha proseguito il Presule – ma dobbiamo camminare nella luce
di Cristo, lasciandoci illuminare per diventare a nostra volta piccole fiammelle che danno luce al mondo».
«Questa è una celebrazione della vita e della speranza», ha concluso il Vescovo. I presenti hanno seguito,
in un’atmosfera quasi irreale, le parole del Presule con i volti ora compunti, seri, attenti, ora distesi, quasi
in un’estasi di contatto tra cielo e terra. «Pregate per noi» ha detto mons. Vescovo al temine della messa,
rivolgendosi a Valeria e Stefania, per grazia di Dio certo nella comunione dei Santi. Parole che sono giunte
di conforto e di speranza a tutti noi.
Cresime a Treggiaia: l’augurio dei bambini della Prima Comunione
Domenica 20 novembre mons. conferito il sacramento della
Cresima a otto giovani della parrocchia dei Santi Bartolomeo
e Lorenzo a Treggiaia: Filippo Bargagna, Ylenia Ceccanti,
Tommaso Dal Monte, Jennifer Landi, Giulia Rossi, Samuele
Montorzi, Filippo Morelli e Mirco Volpi.
La comunità parrocchiale si è riversata in chiesa facendo da
corona ai suoi ragazzi. Anche i bambini che faranno la
Prima Comunione il 13 maggio hanno rivolto un messaggio
augurale ai giovani cresimati. «Il 13 maggio incontreremo
Gesù nell’Eucaristia, attendiamo con grande gioia questo
giorno. Come per voi, è un grande giorno, pieno di emozione
e di gioia. Lo Spirito di Dio è sceso su di voi, illuminando i
vostri cuori e la vostra mente. A noi piace immaginare lo
Spirito Santo come un tramonto d’autunno, pieno di colori e
di luce, che entra nel cuore. Cari amici siete pronti per
essere testimoni di Gesù, facendo conoscere la Sua Parola, e dicendo ogni giorno: “Eccomi Signore!”. Un
abbraccio a tutti voi, un grazie al nostro Vescovo Fausto, al nostro parroco don Anthony Padassery e al
catechista che vi ha seguito».
Rubriche, appuntamenti e segnalazioni ...
3° Anniversario della morte di Mons. Edoardo Ricci
Il 28 novembre ricorre il terzo anniversario della morte del vescovo emerito Mons. Edoardo Ricci, che è
stato alla guida della nostra Diocesi per diciassette anni, dal 1987 al 2004. Mons. Vescovo invita a
ricordare il compianto amato pastore nella preghiera, in tutte le parrocchie della diocesi.
Mercoledì 30 Novrembre
Riprendono le catechesi del Vescovo a San Romano
Mercoledì 30 novembre, alle 21.15, nella chiesa dei Frati di San Romano avrà inizio il
nuovo ciclo delle catechesi del Vescovo, incentrate quest’anno sulla preghiera del
Padre Nostro.
Dopo aver illustrato, negli anni scorsi, i Comandamenti, i Sacramenti e gli articoli del
Credo, mons. Tardelli propone in questo ciclo di catechesi il tema della preghiera in un
approccio non solo teorico ma anche pratico.
Gli incontri di catechesi infatti sono inseriti quest'anno all'interno di un tempo di
Adorazione Eucaristica con la presenza di sacerdoti che saranno disponibili per
ascoltare le Confessioni.
» Vedi il calendario degli incontri
Una mostra di Daniela De Vita a San Miniato
La trasformazione del Segno
di Andrea Cambi
La libreria «Al seminario», nella direzione di un’apertura costante
verso contributi culturali provenienti dall’esterno, sancita sin dal
giorno dell’inaugurazione, avvenuta poco più di due mesi fa, è lieta
di ospitare, nei giorni di apertura straordinaria concomitanti con la
Sagra del Tartufo, una piccola ma preziosa mostra personale di
Daniela De Vita, autrice già presente con un’esposizione allestita a
san Miniato un decennio fa. «Il Segno» era il titolo della personale
precedente, visitabile nei locali della Casa d’Arte San Lorenzo dal 2
al 10 giugno 2001 e introdotta da un puntuale contributo critico di
Dino Carlesi che ne arricchiva il catalogo. «La Trasformazione del
Segno», che ripropone opere in gran parte riferibili al periodo di
studio e apprendistato post accademico dell’artista, contribuisce a consolidare l’attenzione per un talento
senz’altro limpido che ultimamente sta intraprendendo interessanti direzioni e sperimentazioni nell’ambito
del panorama artistico nazionale. Precoce l’attività dell’artista anche oltre i confini italiani: infatti, dopo il
Diploma in scultura presso l’Accademia di Belle Arti di Firenze, con una tesi su Alberto Giacometti e
Andrea Martinelli la De Vita, dal 1999 al 2000, in seno a un progetto dell’Accademia Europea, partecipa a
uno stage presso l’École Départementale d’Architecture de Volvic . Sempre in Francia lavora presso
l’Entreprise de Sculpture, maestri Alain e Colette Tixier, perfezionandosi nel taglio della pietra, nella
Gravure, nell’ornamento dell’incisione e delle lettere. Numerose le personali e le collettive, fino dai
primissimi anni ’90, e non trascurabili i riconoscimenti ottenuti: fra questi segnaliamo all’attenzione dei
visitatori il 1° premio ottenuto, rispettivamente: al Premio «Giovanni Gronchi» di Pontedera (1994), al
premio «Cristoforo Marzaroli» bandito dal Comune di Salsomaggiore (1999) e, per la sezione acquarellografica, rammentiamo quello attribuitole in occasione della Rassegna della Riviera degli Etruschi (2000).
Nell’ultimo decennio l’attenzione e le attività dell’autrice si sono indirizzate verso il territorio ravennate,
ricco di stimoli, tradizione e opportunità in ambito musivo, anche se rimangono significative le sue
incursioni e le collaborazioni a livello locale.
Per ulteriori informazioni: «Libreria al Seminario», presso Cooperativa «La Pietra d’Angolo», Piazza della
Repubblica, 9 – San Miniato (Pisa)
0571/400328; [email protected]
Orario di apertura fino al 27/11/2011:
martedì – giovedì: 9-13
sabato: 14,30-19
domenica: 10-13; 14,30-19
Sono disponibili copie-omaggio del catalogo «Il Segno» con saggio critico di Dino Carlesi.
Semi di senape
Una sentenza di Sant’Agostino
di don Luciano Marrucci
Tutti hanno notato che nei miei «Semi di senape» ho sempre commentato dei brani
biblici; questa volta, in considerazione che il discorso è caduto sulle Massime del
Seminario, ho creduto bene di riproporre il commento ad una massima attribuita a
Sant’Agostino.
In dubiis libertas. Nel dubbio la libertà. Nelle cose opinabili accordiamo il criterio
della libertà di pensiero e di azione.
In necessariis unitas. Nelle necessità l’unità. Nella necessità occorre arrivare ad una unità di intenti.
In omnibus charitas. Sempre l’amore. In ogni caso va applicato come criterio sicuro il valore dell’amore.
La sentenza, ripartita nelle tre massime, va letta unitariamente e appartiene alla ineguagliabile penna di
Sant’Agostino. Una sentenza così incisiva, così limpida e così profonda nel formulare un intero codice di
comportamento (valido sia nella sfera individuale che in quella sociale), io non la conosco.
Valida nell’ambito familiare, come in quello politico e religioso. Molti errori ed orrori del passato non
sarebbero stati commessi se avessimo osservato questa normativa: ostracismi ed emarginazioni, roghi e
condanne, guerre e conflitti si sarebbero evitati, solo se avessimo applicato questa regola universale.
Questa sentenza figura sulla facciata del Seminario di San Miniato, ma credo che potrebbe essere
riportata sui frontali e lungo le pareti dei Palazzi dei Congressi, dei Saloni di Conventions dei Partiti, della
sede dell’Onu. A maggior ragione dove si raccoglie un Sinodo e si celebra un Concilio Ecumenico.
L’agenda del Vescovo
Sabato 26 novembre - ore 17: A Montenero, tavola rotonda: Mons. Pio Alberto Del Corona, un Vescovo
nell’Italia nascente.
Domenica 27 novembre - ore 11: Cresime a Quattro Strade di Lavaiano. Ore 13: Pranzo con
l’associazione Balobasha. Ore 17: Cresime a Soiana.
Lunedì 28 novembre - ore 10: Assemblea della Conferenza Episcopale Toscana. Ore 21,30: A
Castelfranco di Sotto, consegna della Bibbia a Comunità Neocatecumenali di Castelfranco, Orentano e
Fucecchio.
Mercoledì 30 novembre - ore 9,30: Udienze. Ore 17,30: Cresime a Cenaia, nella festa patronale di
Sant’Andrea apostolo.
Giovedì 1 dicembre - ore 9,30: Lectio divina per il Clero in seminario.
Sabato 3 dicembre - ore 8: Pellegrinaggio a Cigoli nel 1° sabato del mese e S. Messa nel Santuario
della Madre dei Bimbi. Ore 10: Al Conservatorio di Santa Chiara, Festa della Toscana. Ore 17,30: S.
Messa a Montecastello con l’Associazione Carabinieri di Pontedera.

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