Carabinieri e Forestali: è nato un mostro!

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Carabinieri e Forestali: è nato un mostro!
Carabinieri e Forestali: è nato un mostro!
Giovedì 21 gennaio 2016
Ci sono riusciti, i Carabinieri assorbono il Corpo Forestale dello Stato.
La notte scorsa il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto attuativo della legge sulla riforma
della pubblica amministrazione, un risultato dal valore politico importante e che inevitabilmente si
rifletterà anche sul vivere quotidiano dei cittadini.
Per quel che riguarda le divise è necessaria una premessa, la vera razionalizzazione sarebbe stata
l’accorpamento tra Polizia e Carabinieri, oltre 200.000 uomini se ben organizzati avrebbero
consentito sul lungo periodo risparmi davvero considerevoli ma, è evidente, troppo difficile, e
probabilmente ritenuto anche pericoloso, far confluire in un unico corpo i poteri legati all’ordine e
alla sicurezza pubblica nazionale.
Così che pur di dire “qualcosa abbiamo fatto” circa 7000 forestali, meno di in terzo degli uomini
che fanno parte di Polizia di Stato e Carabinieri, entreranno a far parte dei ranghi della benemerita
arma.
Un grande successo sul piano politico dei colleghi con la fiamma sul berretto, un gesto di fiducia
nei confronti di quei Generali che vedono così aumentare il loro portafoglio di uomini da gestire.
Una rivoluzione non priva di incognite, di mugugni, di vere e proprie proteste che dipinge uno
scenario interessante che ad oggi si fatica a concepire.
La storia del Corpo Forestale dello Stato non è una storia semplice e lineare, una storia che passa
dagli anni di bui della Repubblica, dallo status militare a quello civile, da quella “Penna” sul
berretto che la leggenda vuole sia stata loro tolta a causa di un tradimento verso le istituzioni.
Ad oggi però la storia dei forestali è quella di uomini ben preparati e specializzati di cui l’arma, se
vuole davvero valorizzarli, dovrà tenere conto e non dovrà in alcun modo indebolire, come appare
assai probabile, in un contesto dove mettendo a capo degli stessi dei Generali che capiscono solo
“Attenti-Riposo / presentat’arm”, facili potranno essere l’adozione di inutili e deleterie scelte
gestionali e operative.
Per non parlare poi dello status giuridico, i militari dell’arma a contrasto con chi da decenni parla
attraverso i sindacati, i contratti collettivi, le vertenze sindacali, i diritti di lavoratori e non di
militari che, non prendiamoci in giro, non sono la stessa cosa.
Ed è difficile capire ad oggi come si andrà a risolvere perché, ed è bene saperlo, chi di voi
sceglierebbe di andare a lavorare laddove i diritti sono naturalmente più compressi?
Chi di voi accetterebbe di imperio di rinunciare a un rapporto lavorativo strutturato e vigilato da
associazioni sindacali?
Come gestiranno la questione?
Solo Cobar e Cocer che sono organizzazioni di mera rappresentanza e consultazione?
E le sigle di categorie dalla storia sindacale consolidata del fu “Corpo Forestale” che fine faranno?
Vorranno per caso fare una sorta di ibrido dove i forestali pur inquadrati all’interno dei benemeriti
Carabinieri rimarranno all’interno dello status “civile”?
E cosa mugugneranno quelle migliaia di Carabinieri dallo status militare che soffrono ogni giorno la
loro condizione spesso vessata e compressa se, i colleghi dell’ufficio di fianco al contrario, potranno
far valere discipline quali sono l’istituto del riposo, la vigilanza sindacale sui servizi straordinari etc
etc ?
La verità è che se non si troverà una soluzione capace di accontentare e di aderire al meglio a questo
mondo che vuole cambiare, ma ne ha una fottuta paura, il rischio è che domani i vertici militari dei
Carabinieri possano ritrovarsi a gestire un vero e proprio mostro capace di distruggere per sempre
quella tradizione che proprio i benemeriti vantano come pilastro imprescindibile della loro militarità
ed esistenza.
Chi oggi festeggia per questa razionalizzazione potrà domani ritrovarsi a pentirsi amaramente di
tutto questo perché, a far finta di fare le cose serie, prima o poi ci si rimette sempre.
In Giacca Blu – Michele Rinelli
https://paroleingiaccablu.wordpress.com/