NOTA TECNICA N. 2010/NVIS/01

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NOTA TECNICA N. 2010/NVIS/01
NOTA TECNICA N. 2010/NVIS/01
Compilata da: Anchise Frascoli, i2zqw
Data: 13 settembre 2010
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NOTA TECNICA N. 2010/NVIS/01
1.0
INTRODUZIONE
Su richiesta di Roberto Causin [iw2bcf], è stata preparata questa breve Nota
Tecnica allo scopo di installare sistemi HF, con la possibilità si sfruttare la
propagazione NVIS, su n. 2 fuoristrada per la colonna mobile Protezione Civile
Regione Lombardia:
IVECO Campagnola
Mitsubishi L200
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2.0
DESCRIZIONE PROPAGAZIONE NVIS
2.1
NVIS
NVIS, acronimo dall'inglese di "Near Vertical Incidence Skywave", cioè
antenne dedicate alla trasmissione e ricezione con angoli di incidenza vicino
a 90°, dunque un uso diverso, da come siamo abituati, delle antenne e degli
strati ionosferici. Questo modo è chiamato da noi radioamatori anche SKIP
CORTO.
2.2
UN PO’ DI STORIA
Guardiamo quale è la scoperta, che ora con tutti i mezzi di elaborazione
possiamo anche circoscrivere.
Si è visto, che usando antenne di tipo magnetico (loop) o inverter V o
semplicemente abbassando il dipolo verso il terreno (da circa un metro a
qualche metro) o abbattendo una verticale quasi parallela al terreno, che
queste antenne o per caratteristiche intrinseche o, nel caso del dipolo,
modificando il diagramma di irradiazione da circa 70° a 90° le onde radio
ricadevano a pioggia tra 0 Km a circa 500/600 Km secondo le varie
frequenze e rifrazione dello strato della ionosfera F/F2.
2.3 UTILIZZO PRATICO
Gli elementi essenziali per un traffico NVIS sono:
2.3.1 Una antenna con angolo di irradiazione intorno ai 70°/90° (loop,
inverteer V, dipoli a una antenna di qualche metro o una verticale
inclinata verso il terreno (quasi parallela al terreno).
2.3.2 Per i radioamatori le frequenze da utilizzare sono nelle bande dei 40m
e 80m.
2.3.3 Trasmettitore con potenze al massimo di 100 W
2.3.4 Verifica stato/utilizzo della frequenza NVIS, sul il sito australiano, per il
calcolo della propagazione: Australian Government IPS Radio and
Space Service, IPS Europe Ionosferic Map ( www.ips.gov.au ).
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3.0
CONSIDERAZIONI
Non volendo , questo documento essere un trattato sulle varie caratteristiche delle
antenne per uso mobile, ho scelto tre tipologie di antenne che vado a presentare:
3.1
ANTENNA A STILO CON ACCORDATORE
Questa soluzione si può considerare la più semplice da realizzare ed ad un
costo stimato di circa 1.000 Euro (antenna e accordatore).
L’antenna dovrà essere installata o posteriormente al fuoristrada nella parte
alta in modo di poter inclinare l’antenna quasi parallelamente al tetto del
mezzo, in modo che i diagramma di irradiazione si intorno ai 70/90 °.
L’antenna potrebbe esser una ICOM AH2 con accorar datore sempre ICOM
o SGC o “cinese”.
Qui sotto si riporta un esempio di installazione:
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3.1
BARRETT ST-940 NVIS ANTENNA
E’ una antenna tipo loop, progettata per uso mobile, prodotta in Australia,
che si interfaccia, normalmente con un ricetrasmettitore HF sempre Barrett.
Sotto l’aspetto tecnico si può considerare una delle migliore, come
prestazione e praticità d’uso.
Visto dal nostro punto di vista radioamatoriale, richiede un sistema HF
dedicato e quindi in caso di avarie del ricetrasmettitore risulta difficile una
rapida rimessa in servizio, se già non esiste un altro rtx di back-up.
Il costo, dopo innumerevoli email, non mi è ancora pervenuto, ma
personalmente la scarterei, per quanto sopra esposto.
Per conoscenza qui sotto la foto di questa antenna:
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3.2
SMC-COMM mobile NVIS loop antenna
Questa è un’altra antenna loop per uso mobile, suggerita anche da Ettore
i2edu, costruita in Gran Bretagna dalla Soc. South Midlands Communications
Ltd.
Questa antenna al contrario della precedente, può essere accoppiata con
ricetrasmettitori vari, compresi i soliti in uso ai radioamatori, non ha bisogno
di una superfice metallica per essere installata, ma solo solida
meccanicamente.
Contattata la SMC-COMM direttamente, mi è stato comunicato il costo che è
di circa 2.800 Euro con un tempo di consegna di circa 4 settimene.
Per ulteriore informazione l’antenna è in uso alla rete UK Raynet (Radio
Amateurs' Emergency Network ) e US Mars (Military Affiliated Radio
Service).
Per conoscenza qui sotto la foto di questa antenna:
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4.0
CONCLUSIONI
Dal punto di vista pratico/tempi di allestimento, la soluzione al § 3.1 (antenna stilo e
accordatore) nella sua semplicità sembra il sistema di antenna più facilmente
approvvigionabile e di buona efficienza, anche in considerazione che questo
sistema è utilizzato anche da altri organizzazione non amatoriali.
Se invece si punta alla massima efficienza NVIS, l’antenna al § 3.3 si può
considerare la migliore essendo stata progettata allo scopo.
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