Direttiva servizi di pagamento

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Direttiva servizi di pagamento
COMUNICATO STAMPA
Banche: da oggi più sicurezza e tutele per i clienti
sugli incassi e le domiciliazioni
Entrano in vigore le nuove norme previste dalla Direttiva europea sui sistemi di pagamento PSD. Più tempo per
chiedere rimborsi in caso di operazioni non autorizzate o "anomale"
Al via un nuovo “tassello" della direttiva europea sui servizi di pagamento PSD. Da oggi, infatti,
le operazioni di domiciliazione e incasso diventano più “europee”, con l'entrata in vigore delle
nuove norme che garantiscono maggiore sicurezza ed introducono ulteriori tutele per i clienti.
Ecco cosa cambia.
La principale novità riguarda i tempi più lunghi a disposizione del cliente per segnalare alla
propria banca eventuali transazioni sulle quali si riscontrano anomalie e chiedere il relativo
rimborso. In particolare, nel caso di transazioni non autorizzate il cliente avrà tredici mesi di
tempo dalla data di addebito per fare la comunicazione alla propria banca e chiedere la
restituzione della somma. Mentre per le operazioni di addebito autorizzate il cliente avrà a
disposizione otto settimane. Inoltre, se si rileva un’anomalia prima dell’addebito, si potrà revocare
l’ordine fino al giorno che precede la scadenza del RID.
Per quanto riguarda il rimborso delle somme, entro dieci giorni dalla richiesta del cliente la
banca dovrà restituire l’importo o motivare l’eventuale rifiuto.
Cos’è la PSD
La PSD è la direttiva europea sui servizi di pagamento entrata in vigore in Italia il 1° marzo di
quest’anno per eliminare le differenze normative tra gli Stati Membri ed aumentare la
concorrenza tra gli operatori, garantendo pari condizioni, ulteriore trasparenza e tutele nei
confronti dei clienti. L'obiettivo è sostenere, per i pagamenti elettronici, la creazione di un
Mercato europeo integrato, riducendo costi ed inefficienze di strumenti cartacei e contante.
Le altre novità della Direttiva
Con l’entrata in vigore della PSD sono già state introdotte numerose novità che riguardano
strumenti di pagamento come carte e bonifici, quotidianamente utilizzati da famiglie ed imprese.
Ecco i principali cambiamenti:
- ABI e CAB vanno definitivamente in pensione. Per i bonifici diventa obbligatorio usare
l’identificativo unico ossia il codice IBAN;
- sono ridotti ad un solo giorno lavorativo i tempi di esecuzione dei bonifici. Fino al 2012, le
banche d’intesa col cliente possono prolungarli fino a 3 giorni lavorativi (4 per i bonifici cartacei);
- appena riceve il bonifico, la banca mette subito le somme a disposizione del cliente che può
utilizzarle;
- la data valuta, da cui cominciano a maturare gli interessi, coincide con la data di disponibilità;
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- non si può più antergare la valuta, ossia chiedere di accreditare l’importo sul conto del beneficiario
con una data valuta anteriore o pari alla data di disposizione dell’ordine;
- il cliente ha più tempo per contestare eventuali addebiti errati sulla propria carta di pagamento
ed ottenere il rimborso;
- il cliente riceve maggiori informazioni su servizi e strumenti di pagamento prima della firma del
contratto e in tutte le successive comunicazioni periodiche.
Tutte le informazioni utili sulle novità introdotte dalla PSD sono disponibili sul sito ABI
all’indirizzo www.abi.it e nelle apposite guide realizzate dall’Associazione bancaria e disponibili
agli sportelli delle banche.
Roma, Palazzo Altieri, 5 luglio 2010
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