Viaggio nell`ospedale dei "Leonardo" in camice

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Viaggio nell`ospedale dei "Leonardo" in camice
sabato 19 settembre 2015
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Viaggio nell'ospedale dei "Leonardo" in camice
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Pubblicato il: 18/09/2015 19:04
Sono Archimede e Leonardo della modernità, indossano il
camice bianco e per loro la 'lampadina' si è accesa in corsia
o seduti al bancone del laboratorio. Sono in 62 ad aver
esclamato "eureka" fra le mura del Policlinico di
Milano, un ospedale di inventori. Dai brevetti dei
dipendenti nel 2015 si stimano entrate per una cifra
attorno ai 650 mila euro. Tanto che l'Irccs della metropoli
lombarda ha deciso di istituire una Giornata annuale per
celebrarli.
La prima edizione della 'Ca' Granda degli inventori' è fissata
quest'anno per martedì 27 ottobre. Più donne che uomini (34
(foto Infophoto)
contro 28), età media 52 anni: è l'identikit dei creativi di via
Sforza. Particolarmente attivi i medici ospedalieri che ne
contano 23, seguiti dai biologi che annoverano 18 innovatori. Ma nel 'club' ci sono anche 9 universitari in
convenzione (professori e ricercatori), 4 ingegneri, 2 tecnici di laboratorio, 1 infermiere. Il più giovane ha 32 anni,
il più anziano 82. La fotografia è stata scattata dall'Ufficio trasferimento tecnologico (Utt) del Policlinico che è
stato il primo Irccs pubblico lombardo ad inaugurarne uno, nel 2007. Da allora i brevetti concessi sono stati 44,
italiani ed esteri, le domande di brevetto depositate 85.
"Abbiamo 6 famiglie di brevetti con contratto di licenza, 2 famiglie di brevetti vendute, sponsorizzazioni per 3
contratti di ricerca, 3 progetti con le aziende per lo sviluppo delle invenzioni", elenca all'Adnkronos Salute Laura
Spinardi, responsabile dell'Utt. I costi brevettuali? Sono a quota 300 mila euro. Ma 300 mila euro sono anche le
entrate nelle casse da contratti di co-sviluppo con le imprese. Le invenzioni sono in tutto 30. I brevetti si
concentrano in particolare nel campo della neurologia, della gastroenterologia, nel settore sangue e nel campo
della medicina rigenerativa. E non è solo una questione di business, sottolinea Spinardi.
"I brevetti sono uno strumento per migliorare la pratica clinica, un beneficio per l'istituto e anche per la società spiega l'esperta - Quando si parla di invenzione si parla di una soluzione a un problema tecnico e molte di
queste soluzioni servono in realtà per ridurre le spese in sanità. Bisogna guardarle con un occhio verso il
futuro". Piccole e grandi rivoluzioni. Si va dal dispositivo medicale per la stimolazione cerebrale profonda
adattativa, progetto sul quale è nato anche uno spin off, Newronica, della Fondazione Ca' Granda Policlinico e
dell'università degli Studi di Milano, fino al test che serve ai medici per diagnosticare la sensibilità al glutine, un
kit già portato sul mercato.
C'è poi un brevetto per conservare i dentini da latte, la cosiddetta 'banca del sorriso' il cui scopo è mettere da 1
A diffusione interna - Vietata la riproduzione
parte le cellule staminali contenute nei dentini che possono servire per la medicina rigenerativa. Un'invenzione
in attesa di svolta normativa: mentre in Inghilterra o negli Usa questa pratica è già diffusa, in Italia la situazione è
più complicata perché i dentini sono considerati un organo. Ma nel frattempo il Policlinico ha già licenziato il
brevetto per la loro conservazione.
Persino i cordoni ombelicali che le mamme decidono di donare, quando non risultano idonei a essere bancati,
possono trovare una nuova vita. Grazie a un brevetto che è già nella pratica clinica. Si tratta di un metodo per
ottenere gel piastrinico dai cordoni ombelicali. Un prodotto che serve per esempio a riparare le lesioni da
decubito o curare l'ulcera del piede diabetico. Infine il kit audiometrico motorio: si usa per misurare la funzionalità
uditiva ma aggiunge informazioni sulla capacità cognitiva. E' utile sia nei bimbi che negli anziani per capire se
non riescono a eseguire un comando perché non sentono o perché non hanno la capacità di attuarlo. Un
brevetto licenziato a un'importante ditta che si occupa di audiometri.
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TAG: inventori, Ufficio trasferimento tecnologico, brevetti, Policlinico
Milano
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