s6i_55n_t80:A5 - Elvox Vimar group.qxd

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Manuale per l’uso
Operation manual
Art. 52NT/8
Modulo I/O ethernet
Ethernet remote I/O
INDICE
NORME DI SICUREZZA PER L'INSTALLAZIONE ………………………...................................................................................……2
CAPITOLO 1 – Generalità..........................................................................................................................................................3
1.1 Trasporto....................................................................................................................................................................3
1.2 Condizioni ambientali ...................……………………………..……………………………………....................…………….3
1.3 Collegamenti..........................……………………………………………………………………….............................…….3
1.4 Alimentazione...............….……………………………………………………………............................................……….3
1.5 Installazione………………….……………………………………………………………...............................................…….3
CAPITOLO 2 – Connessioni.............................................................................................................................................................3
2.1 - Denominazione e funzioni dei connettori…………………………………………………………...............................……..3
2.2 - Collegamenti...……………………………. ……………………………………………….........................................………..5
AVVERTENZE PER L'INSTALLATORE
- Leggere attentamente le avvertenze contenute nel presente documento in quanto forniscono importanti indicazioni riguardanti la sicurezza di installazione, d'uso e di manutenzione.
- Dopo aver tolto l'imballaggio assicurarsi dell'integrità dell'apparecchio. Gli elementi dell'imballaggio (sacchetti di plastica, polistirolo espanso, ecc.) non devono essere lasciati alla portata dei bambini in quanto potenziali fonti di pericolo. L'esecuzione dell'impianto deve essere rispondente alle norme CEI vigenti.
- È necessario prevedere a monte dell'alimentazione un appropriato interruttore di tipo onnipolare facilmente accessibile con
separazione tra i contatti di almeno 3mm.
- Prima di collegare l'apparecchio accertarsi che i dati di targa siano rispondenti a quelli della rete di distribuzione.
- Questo apparecchio dovrà essere destinato solo all'uso per il quale è stato espressamente concepito, e cioè per sistemi di
T.V.C.C. Ogni altro uso è da considerarsi improprio e quindi pericoloso. Il costruttore non può essere considerato responsabile per eventuali danni derivanti da usi impropri, erronei ed irragionevoli.
- Prima di effettuare qualsiasi operazione di pulizia o di manutenzione, disinserire l'apparecchio dalla rete di alimentazione
elettrica, spegnendo l'interruttore dell'impianto.
- In caso di guasto e/o di cattivo funzionamento dell'apparecchio, togliere l'alimentazione mediante l'interruttore e non manometterlo. Per l'eventuale riparazione rivolgersi solamente ad un centro di assistenza tecnica autorizzato dal costruttore. Il
mancato rispetto di quanto sopra può compromettere la sicurezza dell'apparecchio.
- Non ostruire le aperture o fessure di ventilazione o di smaltimento calore e non esporre l’apparecchio a stillicidio o spruzzi
d’acqua.
- L'installatore deve assicurarsi che le informazioni per l'utente siano presenti sugli apparecchi derivati.
- Tutti gli apparecchi costituenti l'impianto devono essere destinati esclusivamente all'uso per cui sono stati concepiti.
- ATTENZIONE: per evitare di ferirsi, questo apparecchio deve essere assicurato alla parete secondo le istruzioni di installazione.
- Questo documento dovrà sempre rimanere allegato alla documentazione dell'impianto.
Direttiva 2002/96/CE (WEEE, RAEE).
Il simbolo del cestino barrato riportato sull’apparecchio indica che il prodotto, alla fine della propria vita utile, dovendo
essere trattato separatamente dai rifiuti domestici, deve essere conferito in un centro di raccolta differenziata per apparecchiature elettriche ed elettroniche oppure riconsegnato al rivenditore al momento dell’acquisto di una nuova apparecchiatura equivalente.
L’utente è responsabile del conferimento dell’apparecchio a fine vita alle appropriate strutture di raccolta. L’adeguata raccolta
differenziata per l’avvio successivo dell’apparecchio dismesso al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente
compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il riciclo dei materiali di cui è
composto il prodotto. Per informazioni più dettagliate inerenti i sistemi di raccolta disponibili, rivolgersi al servizio locale di smaltimento rifiuti, o al negozio in cui è stato effettuato l’acquisto.
Rischi legati alle sostanze considerate pericolose (WEEE).
Secondo la nuova Direttiva WEEE sostanze che da tempo sono utilizzate comunemente su apparecchi elettrici ed elettronici sono
considerate sostanze pericolose per le persone e l’ambiente. L’adeguata raccolta differenziata per l’avvio successivo dell’apparecchio dismesso al riciclaggio, al trattamento e allo smaltimento ambientalmente compatibile contribuisce ad evitare possibili effetti negativi sull’ambiente e sulla salute e favorisce il riciclo dei materiali di cui è composto il prodotto.
Il prodotto è conforme alla direttiva europea 2004/108/CE e successive.
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1) GENERALITA’
1.1 Disimballo dell’unità
In fase di disimballo prestate attenzione al fatto che il l’imballo stesso non sia danneggiato.
In questa eventualità non ritirate l’oggetto ed informate il corriere.
Adottate tutte le precauzioni necessarie contro il rischio di danni all’unità dovuti a scariche elettrostatiche.
1.2 Condizioni ambientali
Immagazzinamento : -10° to +55°C (senza condensazione)
Funzionamento :da +5° a +40°C (senza condensazione)
Umidità : 30% to 90% (senza condensazione)
Altitudine : 2000 m max
1.3 Collegamenti
Il dispositivo è munito di contatti a molla ad inserzione rapida ed accetta conduttori di sezione compresa tra 0,5 e 1,5 mm²
(da AWG 20 a AWG16 ).
Spellare il filo per circa 8,5 - 9,5 mm , poi spingere con delicatezza con un cacciavite il nottolino quadrato con l’intaglio abbassandolo di circa 2 mm, inserire il filo con una angolazione di 45° e rilasciare il nottolino.
Per rimuovere il filo ripetere la sequenza.
Il dispositivo dispone anche di un connettore standard RJ45 per la connettività ethernet .
1.4 Alimentazione
Il dispositivo deve essere alimentato da una sorgente SELV a 12 V±5% 500 mA .
Il polo negativo dell’alimentazione deve essere collegato a terra .
1.5 Installazione
Il dispositivo deve essere installato su guida DIN in un contenitore chiuso senza polvere o umidità secondo I limiti sopra riportati . (cfr. 1.2 Condizioni ambientali).
2) CONNESSIONI
2.1 Denominazione e funzioni dei connettori
Fare riferimento alla Fig. 1 per le connessioni al modulo ethernet:
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Fig. 1
A partire dal lato superiore a sinistra si ha :
P1 power supply : collegare una alimentazione da fonte SELV a 12V ±10%. La corrente massima è di 500 mA.
P2 serial port : opzione attualmente non presente. Non collegare .
P3 input conn. : Connettore di ingresso. Ogni ingresso assorbe circa 8-10 mA a 12 V. Ogni ingresso dispone di un led verde
di visualizzazione dello stato.
P4 GND In : ritorno degli ingressi del connettore P3 . Questo connettore NON è connesso al morsetto negativo di alimentazione poiché gli ingressi sono optoisolati .
A partire dal lato inferiore a sinistra si ha :
P5 Ethernet : connettore Ethernet . Collegare ad un router o ad uno switch Ethernet . Il connettore dispone di due led di stato:
il led giallo è acceso in presenza di link, quello verde lampeggia in presenza di scambio dati .
P6 Relay Digital Out : collegare qui I primi quattro carichi da controllare. Ogni uscita dispone di due contatti denominati c(x) e
no(x) , che sono rispettivamente il comune ed il normalmente aperto .
Ogni uscita può gestire una corrente massima di 1,5 A a 250 V con carico resistivo.
Ogni uscita dispone anche di un led verde indicatore di stato.
P7 Relay Digital Out : Ha la stessa funzione di P6 relativamente al secondo gruppo di uscite .
P8 Esp. seriale : interfaccia proprietaria di espansione, da non utilizzare
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NON COLLEGARE NESSUN DISPOSITIVO A QUESTA USCITA .
QUESTO NON E’ UN CONNETTORE ETHERNET.
QUALSIASI DISPOSITIVO CONNESSO A QUESTO CONNETTORE PUO’ ESSERE DANNEGGIATO E/O DANNEGGIARE
L’UNITA’.
2.2 COLLEGAMENTI
ISTRUZIONI DI SICUREZZA PER L’INSTALLAZIONE LEGGERE ATTENTAMENTE
Disposizioni da osservare in fase di collegamento del dispositivo :
1) La sezione dei conduttori deve essere adeguata.
a) Per l’alimentazione del dispositivo al connettore P1 utilizzare conduttori con sezione minima di 0,5 mm² .
b) Utilizzare la stessa sezione per i conduttori dei connettori P3 e P4 .
c) A seconda del tipo di installazione altre raccomandazioni possono dover essere tenute in considerazione. L’installatore è
tenuto ad osservare tutte le disposizioni che trovano applicazione nel paese dove il dispositivo viene utilizzato .
2) Connessione dei connettori di output ( P6 - P7 )
Il dispositivo dispone di otto relè le cui uscite sono raggruppate in due connettori, P6 e P7 .
Utilizzare conduttori con sezione minima di 1 mm² per il collegamento del carico a questi connettori.
E’ fatto obbligo di inserire in serie ad ogni contatto dei relè un fusibile rapido da 2 A 250V .
Prestare attenzione al fatto che se si utilizza un relè per comandare dei carichi a tensione di rete non è consentito per
motivi di sicurezza utilizzare gli altri relè dello stesso gruppo per pilotare circuiti a bassissima tensione di sicurezza
SELV , ovvero circuiti con i quali l’utente potrebbe venire in contatto.
E’ anche fatto obbligo di prevedere un dispositivo di interruzione esterno per ogni connessione di rete che dovesse essere portata ai connettori di output P6 e P7 .
Ad esempio se si commuta una lampada a tensione di rete con i contatti c0-no0, non si possono utilizzare I contatti c1no1, c2-no2 e c3-no3 per commutare una alimentazione a bassa tensione (ad es. 12V) a un dispositivo alimentato a tale
tensione . E’ possibile utilizzare i rimanenti contatti per commutare altri carichi a tensione di rete o per commutare ulteriori relè alimentati a tensione di rete. Gli altri contatti (in questo caso P7) possono essere utilizzati per commutare circuiti a bassa tensione .
Se si collegano ai contatti dei relè cavi molto lunghi , tenere conto dell’induttanza dei cavi stessi, che può provocare un
arco all’apertura del contatto del relè, abbreviandone la durata . Prevedere l’utilizzo di condensatori o di componenti spegni-arco tra i contatti dei relè . Componenti TVS (transient voltage suppressor) dovrebbero essere utilizzati tra i cavi e
la terra se i cavi stessi dovessero essere soggetti a scariche elettrostatiche dovute, ad esempio, a scariche atmosferiche .
Prestare attenzione al fatto che se si collega la tensione di rete ai contatti dei relè si avranno tensioni pericolose all’interno del dispositivo. E’ fatto divieto all’utilizzatore di aprire il dispositivo. Ogni operazione di riparazione e /o manutenzione del dispositivo deve essere effettuata esclusivamente da tecnici Arteco.
3) WEB SERVER INTEGRATO
Il dispositivo dispone di un Web server integrato che permette all’utente il suo completo controllo.E’ possibile settare I parametri
di rete, assegnare ad ogni I/O un nome, settare la password di protezione del web server stesso, attivare il dns dinamico, aggiornare il firmware del dispositivo .E’ anche possibile leggere lo stato dei canali di ingresso ed attivare o disattivare le uscite.E’
possibile anche operare sui canali di I/O senza utilizzare l’interfaccia Web ma utilizzando comandi CGI via http .
A tale scopo fare riferimento al manuale “Interfaccia di comando CGI per il modulo Ethernet “ per ulteriori informazioni .
Nella Fig. 2 si può vedere la home page del web server integrato : notare nella barra rossa sopra l’elenco dei comandi il nome
del modulo (hostname) : è utile per identificare il modulo a cui si è connessi nell’eventualità se ne stiano controllando diversi .
Questa Informazione è ripetuta ad ogni pagina.
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Fig. 2
L’opzione successiva, dall’alto verso il basso, è “I/O setup” . La scelta di una funzione qualunque, in ogni caso, richiede l’inserimento (per la prima volta solamente) del nome utente e della password , come si vede in Fig. 3 .
Il nome utente di default è ‘admin’ e la password di default è ‘arteco’ .
Inserirle correttamente nei rispettivi campi e fare click su OK per procedere.
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Fig. 3
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Verrà visualizzata la pagina di “Input / Output setup” (Fig.4)
Fig. 4
Questa pagina permette all’utente di associare un nome ad ognuno dei canali di input o di output, per avere sempre presente
cosa si sta attivando o quale sensore si è attivato. Basta semplicemente sostituire i nomi di default con altri a scelta .I nomi saranno salvati, dopo aver dato il comando Save, nella memoria flash del dispositivo e visualizzati quando sarà necessario .
Nota : non è consentito utilizzare spazi all’interno dei nomi inseriti, utilizzare invece il carattere di underscore (_).
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L’opzione successive è “Network setup” . (Setup dei parametri di rete) (Fig.5)
Fig. 5
Questa pagina presenta diversi campi, e tutti sono modificabili dall’utente :
MAC Address: E’ l’indirizzo hardware del modulo . Non modificare questo valore se non si è sicuri di quello che si sta facendo
. Il valore mostrato è unico per ogni dispositivo e normalmente non vi è necessità dimodificarlo. La sua modifica può provocare
problemi di connettività al dispositivo . L’operazione di reset della scheda ai valori di default ripristina anche questo parametro
al suo valore originale .
HOST NAME: Questo è un nome a scelta dell’utente che sarà visualizzato in ogni pagina, ed anche nella finestra di feedback
(per maggiori informazioni consultare il manuale “ Interfaccia di comando CGI per il modulo Ethernet “ )
Può essere utile nela caso si stria operando su più moduli contemporaneamente per avere sempre la sicurezza di sapere su
quale modulo si sta operando .
Enable DHCP: Attivando questa casella non sarà più possibile inserire I successivi parametri di rete manualmente in quanto gli
stessi saranno ottenuti automaticamente dal server DHCP che dovrà quindi essere presente sulla rete. In caso di dubbio consultare il proprio amministratore di rete .
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IP Address: In mancanza di un sever DHCP disponibile in rete si renderà necessario inserire in questo campo il valore di un indirizzo IP libero della propria rete. Prestare attenzione a questo se non si vuole creare un conflitto di indirizzi sulla rete che renderà impossibile utilizzare i dispositivi con lo stesso indirizzo IP.
Gateway
Subnet mask
Primary DNS
Secondary DNS : Inserire in questi campi I valori adatti alla rete cui si è connessi. In caso di dubbi fare riferimento al proprio amministratore di rete .
Per i moduli con fw dalla versione 5.41 in poi:
Una volta inseriti I valori fare click su ‘”Save and Reboot ” per memorizzarli. Il modulo si riavvierà con le nuove impostazioni.
Se è stato cambiato l’indirizzo IP il browser sarà automaticamente redirezionato al nuovo indirizzo scelto : se è stata cambiata anche la classe dell’indirizzo prestare attenzione al fatto che il proprio pc possa accedere alla nuova sottorete.
Per i moduli con fw precedente :
Una volta inseriti I valori fare click su ‘Save”per memorizzarli .Reindirizzare quindi il browser al nuovo indirizzo scelto .
NOTA :
Se in seguito ad operazioni su questi parametri non si riesce più a collegarsi al modulo è possibile eseguire una procedura di
ripristino dei parametri di default. Consultare in questo manuale la procedura di ripristino a pag. 17 .
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L’opzione successiva è “I/O Monitor”(verifica dello stato degli ingressi e delle uscite) (Fig.6)
Fig. 6
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Questa pagina permette di verificare lo stato attuale degli ingressi e di comandare le uscite . Per comandare le uscite ON oppure OFF fare click sul pulsante relativo. I valori riportati nella colonna “STATUS” si riferiscono allo stato corrente delle uscite .
Lo stato reale delle uscite può non corrispondere a quanto impostato nella colonna “PROG” in quanto da un altro browser si
potrebbe accedere contemporaneamente a questa pagina e modificarlo .
Se i nomi relativi ai canali di I/O sono stati modificati (cfr. pag. 10) compariranno qui al posto dei nomi di default visualizzati nella
Fig.6 .
Questa pagina si aggiorna automaticamente ogni 500 mS .
L’opzione successiva è “Factory settings”(ripristino dei parametri di default) (Fig.7)
Fig. 7
Questa pagina permette di ripristinare tutti I parametri al loro valore di default .
Facendo click sul pulsante “RESTORE” il modulo si riavvierà con le impostazioni stabilite in fabbrica.
Se era stato cambiato l’indirizzo IP il browser si reindirizzerà automaticamente all’indirizzo IP di default. (Solo per i moduli con
fw v 5.41 e successivi) .
Se per qualche motivo si perde la connettività con il modulo esiste la possibilità di resettare i parametri di funzionamento con
una procedura hardware .
Consultare in questo manuale la procedura di ripristino a pag. 17 .
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L’opzione successiva è “Change password” (Fig. 8)
Fig. 8
Questa pagina permette di modificare il nome utente e la password .
Si raccomanda di non utilizzare il modulo lasciando il nome utente e la password ai valori di default .
Dopo la modifica I nuovi valori sono immediatamente operativi .
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L’opzione successive è “Ddns service” (Fig.9)
Fig. 9
Questa pagina permette di inserire i parametri necessari al funzionamento del servizio DNS dinamico di diversi operatori.
Questo permette al modulo di essere comandato attraverso la rete Internet anche se il modulo stesso è installato all’interno di
una rete che utilizza un IP dinamico .
Questa funzionalità richiede che l’IP dinamico disponibile sia pubblico .
Le attuali versioni del firmware implementano il servizio DDNS del solo gestore dyndns.org.
E’ richiesta la registrazione al sito www.dyndns.org che prevede l’inserimento di un nome utente, di una password e di un
nome di dominio .
Questi stessi parametri andranno poi inseriti nei rispettivi campi della pagina, quindi salvati con un click sul pulsante “ Set DDNS
Configuration “ .
Non appena i dati saranno salvati il modulo tenterà un update dei parametri di rete sul sito del gestore, visualizzando lo stato
dell’operazione nella box visibile in Fig. 9. La stessa procedura sarà ripetuta se il modulo rileverà un cambiamento dell’IP utilizzato .
Se l’operazione sarà andata a buon fine lo stato sarà visualizzato in verde, altrimenti in rosso.
Quindi si potranno avere i seguenti messaggi di stato :
“The current configuration is not valid” quando c’è un errore nei parametri inseriti ;
“the last update was successful” se l’aggiornamento dell’IP è andato a buon fine;
“ip has not changed since last update” se è stato effettuato un aggiornamento non necessario; “an error occurred “ se la procedura non è andata a buon fine .
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L’opzione successiva è “Firmware upgrade” (Fig.10)
Fig. 10
Questa opzione permette di aggiornare il firmware del modulo se si dispone ovviamente del programma di aggiornamento e del
nuovo firmware, che saranno all’occorrenza resi disponibili da Arteco srl.
L’operazione va eseguita da un pc Windows collegato alla stessa sottorete in cui opera il modulo.
SE NON SI DISPONE DEL PROGRAMMA DI AGGIORNAMENTO E DEL NUOVO FIRMWARE NON PROCEDERE ALL’UPGRADE POICHE’ IL MODULO SI PONE IN ATTESA DEL NUOVO FIRMWARE E NON E’ UTILIZZABILE FINO AL TERMINE
DELLA PROCEDURA DI AGGIORNAMENTO .
In questa eventualità è possibile tuttavia rendere il modulo nuovamente operativo.
Fare riferimento al paragrafo “reset hardware“ che segue.
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Reset Hardware
Se non è più possibile collegarsi al modulo a causa di parametri di rete errati o dimenticati o manovre errate è possibile resettare I parametri di funzionamento ad un valore noto eseguendo la procedura descritta qui di seguito :
Fig. 11
Premessa:
Il lato inferiore del modulo presenta un dip-switch ad otto posizioni (Fig. 11) .
Nel funzionamento normale tutti I dip-switch sono in posizione OFF .
Il dip1 è, nella fig. 11, il primo da sinistra. La posizione OFF dei dip-switch è quella con il nottolino verso il basso .
La posizione ON è altresì indicata in corrispondenza del dip 1.
Per resettare i parametri di rete al loro valore di default è sufficiente portare il dip1 a ON, quindi accendere il modulo ed
attendere qualche secondo.
Alla riaccensione i parametri di rete saranno resettati al loro valore di default.
Riportare poi il dip-switch 1 alla posizione OFF per il funzionamento normale.
L’indirizzo che il modulo prenderà con questa procedura dipende anche dalla posizione dei dip-switch 5 e 6 . Nel dettaglio
avremo quattro indirizzi disponibili, dati dalle quattro
combinazioni possibili dei dip-switch 5 e 6 :
DIP5 OFF e DIP6 OFF : -> l’indirizzo IP sarà 192.168.10.96
DIP5 ON e DIP6 OFF : -> l’indirizzo IP sarà 192.168.1.96
DIP5 OFF e DIP6 ON : -> l’indirizzo IP sarà 169.254.0.2
DIP5 ON e DIP6 ON : -> l’indirizzo IP sarà 10.0.0.2
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Quindi nel caso si desiderasse resettare il modulo ad uno degli indirizzi IP sopra riportati occorrerà :
1) Portare il dip-switch 1 in posizione ON
2) Portare i dip-switch 5 e 6 in una delle combinazioni sopra indicate a seconda della classe di rete desiderata per il modulo .
3) Accendere il modulo .
Al termine della procedura riportare tutti i dip-switch in posizione OFF.
La scelta tra diverse classi di indirizzi permette al modulo di essere immediatamente visibile nella sottorete in cui opera il computer in uso.
Gli altri dip-switch hanno le seguenti funzioni :
Dip-switch 2 : se posto in posizione ON all’accensione resetta tutti I nomi eventualmente assegnati ai canali di I/O al loro valore
di default . Altri parametri NON sono modificati .
Dip-switch 3 : se posto in posizione ON all’accensione resetta il nome utente e la password al loro valore di default : il nome
utente sarà “admin” e la password sarà “arteco” .
Dip-switch 7: se posto in posizione ON all’accensione fa terminare la procedura di aggiornamento eventualmente in atto. Può
essere utilizzato nel caso in cui si sia per errore entrati nella procedura di aggiornamento firmware e non si possa completare la
procedura stessa. Procedere come segue : a modulo spento portare il dip-switch in posizione ON, accendere il modulo, attendere 10 secondi e spegnere il modulo. Riportare il dip-switch in posizione OFF. Alla successiva riaccensione il modulo sarà nuovamente funzionante con i parametri che il modulo aveva prima dell’inizio dell’operazione di aggiornamento.
Questa procedura è solo per i firmware v. 5.5 e successivi .
Dip-switch 8 : se posto a ON all’accensione forza il modulo nella procedura di aggiornamento firmware . Utilizzare questa modalità solo se così richiesto dall’assistenza Arteco.
Parametri di default del modulo :
IP ADDRESS 192.168.10.96
USERNAME admin
PASSWORD arteco
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INDEX
SAFETY INSTALLATION RULES ………………………………………......................................................................................…18
CHAPTER 1 – General ......................................................................................................................................................................19
1.1 - Carrying and handling.....................................................................................................................................................19
1.2 Environmental conditions………………..…………………………………………………........................................................19
1.3 Connections………….......……………………………………………………………...............................................................19
1.4 Power supply...............….…………………………………………………………………............................................................19
1.5 Installation………………….…………………………………………………..............................................................................19
CHAPTER 2 – Connections………………………………………………………......................................................................…..19
2.1 - Designation and functions of connectors………………………………………………...........................................................19
2.2 - Connections…..…………………………. …………………………………………….........................................................…….21
SAFETY INSTRUCTIONS FOR INSTALLERS
- Carefully read the instructions on this leaflet: they give important information on the safety, use and maintenance of the installation.
- After removing the packing, check the integrity of the set. Packing components (plastic bags, expanded polystyrene etc.) are
dangerous for children. Installation must be carried out according to national safety regulations.
- It is convenient to fit close to the supply voltage source a proper ominipolar type switch with 3 mm separation (minimum) between contacts.
- Before connecting the set, ensure that the data on the label correspond to those of the mains.
- Use this set only for the purposes designed, i.e.for CCTV systems. Any other use may be dangerous. The manufacturer is
not responsible for damage caused by improper, erroneous or irrational use.
- Before cleaning or maintenance, disconnect the set.
- In case of failure or faulty operation, disconnect the set and do not open it.
- For repairs apply only to the technical assistance centre authorized by the manufacturer.
- Safety may be compromised if these instructions are disregarded.
- Do not obstruct opening of ventilation or heat exit slots and do not expose the set to dripping or sprinkling of water.
- Installers must ensure that manuals with the above instructions are left on connected units after installation, for users' information.
- All items must only be used for the purposes designed.
- WARNING: to avoid the possibility of hurting yourself, this unit must be fixed to the wall according to the installation instructions.
- This leaflet must always be enclosed with the equipment.
Directive 2002/96/EC (WEEE)
The crossed-out wheelie bin symbol marked on the product indicates that at the end of its useful life, the product must
be handled separately from household refuse and must therefore be assigned to a differentiated collection centre for
electrical and electronic equipment or returned to the dealer upon purchase of a new, equivalent item of equipment.
The user is responsible for assigning the equipment, at the end of its life, to the appropriate collection facilities.
Suitable differentiated collection, for the purpose of subsequent recycling of decommissioned equipment and environmentally
compatible treatment and disposal, helps prevent potential negative effects on health and the environment and promotes the
recycling of the materials of which the product is made. For further details regarding the collection systems available, contact
your local waste disposal service or the shop from which the equipment was purchased.
Risks connected to substances considered as dangerous (WEEE).
According to the WEEE Directive, substances since long usually used on electric and electronic appliances are considered
dangerous for people and the environment. The adequate differentiated collection for the subsequent dispatch of the appliance
for the recycling, treatment and dismantling (compatible with the environment) help to avoid possible negative effects on the
environment and health and promote the recycling of material with which the product is compound.
Product is according to EC Directive 2004/108/EC and following norms.
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1) GENERAL
1.1 Unpacking the unit
When unpacking the module, make certain that no part of the packing is damaged. If the pack is damaged, inform the carrier
and do not accept it.
Take all necessary precautions against the risk of damage to the unit caused by electrostatic discharges.
1.2 Environmental conditions
Storage
: -10 to +55 °C (without condensation)
Operation : +5 to +40 °C (without condensation)
Humidity : 30% to 90% (without condensation)
Altitude
: 2000 m max
1.3 Connections
The device is equipped with spring clamp terminal contacts and accepts conductors of cross section between 0.5 and 1.5 mm²
(from AWG 20 to AWG16 ).
Strip the wire back, removing approx 8.5 - 9.5 mm of sheath, then press down gently on the square slotted tab with a screwdriver, lowering it by about 2 mm, insert the bare wire at an angle of 45°, and release the tab.
To release the wire, press down on the tab in similar fashion.
The module is also specified with a standard RJ45 connector for ethernet connectivity.
1.4 Power supply
The module must be powered by a SELV source rated 12 V±5% 500 mA. The negative pole of the power supply must be connected to earth.
1.5 Installation
The module must be mounted to a DIN rail inside a dust-free enclosure; humidity must be within the limits indicated above (see
1.2 Environmental conditions).
2) CONNECTIONS
2.1 Designation and functions of connectors
Refer to figure 1 for connections to the ethernet module:
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Fig. 1
From the top left:
Power supply P1:
connect the module to a SELV source rated 12V ±10% Maximum current 500 mA.
Serial port P2:
option currently not available. Do not connect.
Inputs P3:
Input connector. Each input draws approximately 8-10 mA at 12 V. A green status Led is associated with
each input.
GND In P4:
return connection for P3 inputs. This connector is NOT wired to the negative terminal of the power supply, as the inputs are opto-isolated.
From the bottom left:
Ethernet P5:
Ethernet connector. Connect to a router or to an Ethernet switch. The connector has two status Leds:
the yellow Led remains permanently alight when the link is active; the green blinks during data transmission.
P6 Relay Digital Out:
the first four loads to be monitored are connected here.
Each output has two contacts designated c(x) and no(x), respectively 'common' and 'normally open'.
Each output can handle a maximum current of 1.5 A at 250 V with a resistive load.
A green status Led is also associated with each output.
P7 Relay Digital Out:
The same function as P6, relative to the second group of outputs.
Expansion P8:
proprietary expansion interface, do not use.
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DO NOT CONNECT ANY DEVICE TO THIS OUTPUT.
THIS IS NOT AN ETHERNET CONNECTOR
ANY DEVICE CONNECTED TO THIS PORT COULD BE DAMAGED AND/OR COULD CAUSE DAMAGE TO THE MODULE.
2.2 CONNECTIONS
SAFETY INSTRUCTIONS FOR INSTALLATION
READ CAREFULLY
Points to observe when connecting the module:
1) Conductors must be of suitable cross section.
a) For connection of the power source to connector P1, use conductors of at least 0.5 mm² section.
b) The conductors of connectors P3 and P4 should be of identical section.
c) Other points may need to be taken into consideration, depending on the type of installation. The installer must be certain
to abide by all regulations applicable in the country when the module will be utilized.
2) Wiring of output connectors (P6 - P7)
The module has eight relays of which the outputs are wired in two groups to two connectors, P6 and P7.
Use conductors with a cross section of at least 1 mm² when wiring the load to these connectors.
It is compulsory to wire a fast-acting fuse rated 2 A 250V in series with each contact of the relays.
Important: remember that if a relay is used to control loads at mains voltage, it is not permissible for reasons of safety to use
other relays of the same group to pilot Safe Extra Low Voltage — SELV — circuits with which the user could come into contact.
It is also compulsory to incorporate an external switching device for every mains connection that may be routed to the connectors
of outputs P6 and P7.
For example, if a lamp powered at mains voltage is switched with contacts c0- no0, then contacts c1-no1, c2-no2 and c3-no3
cannot be used to switch the power supply of a device operating at low voltage (e.g. 12V). These remaining contacts can be
used to switch other loads operating at mains voltage or to switch other relays carrying mains voltage.
The other set of contacts (in this instance P7) can be used to switch low voltage circuits.
If very long leads are connected to relay contacts, bear in mind the effect of cable inductance, which can produce an arc when
the relay contact is opened, shortening the duration. Install capacitors or arc suppressors between the relay contacts. TVS (transient voltage suppressor) components should be used between cables and earth if the cables are likely to be exposed to electrostatic discharges, caused by lightening, for example.
Caution: bear in mind that if relay contacts are wired to mains voltage, hazardous voltages levels will be generated within the
module. The user must never open up the casing of the module. Any repair and/or maintenance operations on the module must
be entrusted exclusively to Arteco service technicians.
3) INTEGRATED WEB SERVER
The module includes an integrated Web server allowing full control by the user. The user can set network parameters, assign a
name to each I/O, set the web server password, and update the firmware specified for the module. It is also possible to read
the status of the input channels and activate or deactivate the outputs. In addition, the user can operate on the I/O channels
without using the Web interface, but instead using CGI commands via http.
In this instance, consult the manual entitled "CGI command interface for Ethernet module" for further information.
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Figure 2 shows the home page of the integrated web server: note the name of the module (hostname) indicated in the red bar
above the list of commands, which is useful for identification purposes in the event that there are two or more different modules being controlled. This information is repeated on each page.
Fig. 2
The first option from the top, after the home page, is “I/O setup”. The selection of any function, at all events, requires entry (on
the first occasion only) of the user name and password, as illustrated in Figure 3.
The default user name is ‘admin’ and the default password is ‘arteco’.
Write these correctly in the respective fields and click OK to proceed.
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Next option, from top of the list is “I/O setup” . However leaving the main page for any other one requires the user to enter
username and password :
Default username is ‘admin’ and default password is ‘arteco’ .
Enter them in the correct fields and click ok to proceed .
Fig. 3
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The I/O setup page now will show :
Fig. 4
This page allows the user to associate a label with each of the input or output channels, so that there will always be a written
reference to indicate what is being activated or which sensor has been tripped. Simply overwrite the default names with the preferred names. The labels will be retained by clicking the Save button, stored in the flash memory of the module, and displayed
thereafter whenever necessary.
Note: labels cannot include spaces; if characters have to be separated, use the underscore (_).
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The next option on the menu is “Network setup”. (Selection of network parameters) (Fig. 5)
Fig. 5
This page presents a number of fields, all of which are editable by the user:
MAC Address: the hardware address of the module. The user should not change this value unless absolutely certain of the
outcome. The value indicated is unique to the particular module and there is normally no need for it to be
changed. Changing the MAC Address could give rise to connectivity issues. If the board is reset to the default
factory parameters, this parameter will also be returned to its original value.
HOST NAME:
A name selected by the user that will displayed on every page, as well as in the feedback window (for more
information, consult the manual "CGI command interface for Ethernet module")
This can be useful when operating with several modules simultaneously, as there will always be confirmation
as to which one is being addressed.
Enable DHCP: If this box is checked, it will no longer be possible to enter the subsequent parameters manually as they are
acquired automatically by the DHC server, which must therefore be installed on the network.
If in doubt, contact the network administrator.
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IP Address:
Gateway
Subnet mask
Primary DNS
Secondary DNS:
If there is no DHCP server available, the value of a free IP address on the network will need to be entered in
this field. Take care when entering this information, otherwise a conflict of web addresses could be created and
it will be impossible to use modules having the same IP address.
Fill in these fields with values appropriate for the network to which the module is connected. If in doubt,
contact the network administrator.
For modules with firmware from version 5.41 onwards:
Having entered the values, click "Save and reboot" to store them in the flash memory. The module will restart with the new settings.
If the IP address has been changed, the browser will be redirected automatically to the new address selected: if the class of address has also been changed, remember that the PC being used will access the new subnetwork.
For modules with previous fw:
Having entered the values, click "Save and reboot" to store. Now redirect the browser to the new address selected.
NOTE:
Should it become impossible to connect to the module after setting these parameters, there is a procedure whereby the original default parameters can be restored.
Consult the section in this manual entitled reset procedure on page 17.
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The next option is “I/O Monitor”(check on status of inputs and outputs) (Figure 6)
Fig. 6
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This page allows the user to verify the current status of inputs and control outputs. To switch the outputs ON or OFF, click the
relative button. The values indicated in the “STATUS” column refer to the current status of the outputs. The actual status of the
outputs may not correspond to what appears in the "PROG" column, given that this page might be accessed simultaneously
from another browser and modified.
If the names relative to the I/O channels have been changed (see page 10), they will appear here in place of the default values
illustrated in Figure 6.
This page refreshes automatically every 500 ms.
The next option is “Factory settings”(restoration of default parameters) (Figure 7)
Fig. 7
Accessing this page, all parameters can be restored to their default value.
Clicking the “RESTORE” button, the module will shut down and restart with the original factory settings.
If the IP address was changed, the browser will redirect automatically to the default IP address. (Applies only to modules with
fw version 5.41 and later).
If for any reason connectivity with the module is lost, the operating parameters can also be reset by running a hardware procedure.
Consult the section in this manual entitled reset procedure on page 17.
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The next option is “Change password” (Figure 8)
Fig. 8
On this page, a new user name and password can be selected.
Important: do not use the module without first changing the user name and the password from the default values.
Once the change is made, the values become operative immediately.
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The next option is “Ddns service” (Figure 9)
Fig. 9
On this page, the user can enter the parameters needed in order to enable the dynamic DNS service of different operators.
This allows the module to be controlled via the Internet, even though the module itself may be installed in a network that uses
a dynamic IP address. This functionality requires that the available dynamic IP address should be public.
Current versions of the firmware implement only the DDNS service provided by dyndns.org.
Registration with www.dyndns.org is required; this involves entering a user name, a password and a domain name.
These same parameters will then be inserted in the respective fields of the page, and saved by clicking the “Set DDNS Configuration“ button.
As soon as the items of data are saved, the module will attempt to update the network parameters on the provider site, displaying the status of the operation in the dialogue box of Figure 9. This same procedure will be repeated if the module detects a
change in the IP address utilized.
If the operation has been successful, the status will be displayed in green; if not, the colour will be red.
The following status messages may appear:
“the current configuration is not valid” - indicates that the parameters entered contain an error;
“the last update was successful” - indicates that the IP address has been updated correctly;
“ip has not changed since last update” - indicates that an attempted update was not necessary;
“an error occurred“ - indicates that the procedure was not successful.
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The next option is “Firmware upgrade” (Figure 10)
Fig. 10
This allows the user to update the firmware of the module, but self-evidently, only if the updater program and the new firmware
are both available: these will be provided by Arteco S.r.l. as and when necessary.
The operation is performed using a PC running Windows, connected to the same subnetwork as the module.
DO NOT ATTEMPT TO UPGRADE UNLESS THE UPDATER AND THE NEW FIRMWARE ARE AVAILABLE, OTHERWISE THE
MODULE WILL HANG IN STANDBY, WAITING FOR THE NEW FIRMWARE TO INSTALL, AND CANNOT BE USED UNTIL THE
UPDATE PROCEDURE HAS BEEN COMPLETED.
Should this occur, nonetheless, the module can still be returned to normal operation. Refer to the following "reset hardware" procedure.
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Reset Hardware
If it is no longer possible to connect to the module as a result of network parameters being wrong or forgotten, the operating
parameters can be reset to known values by following the procedure described below:
Fig. 11
Foreword:
Located on the underside of the module is a set of eight dipswitches (Figure 11). During normal operation, all dipswitches are
set to the OFF position.
In figure 11, dip1 is the first switch on the left. The dipswitch is in the OFF position when the tab is down. The ON position is
indicated against dip1.
To reset the network parameters to their factory default values, simply set dip1 to ON, then power up the module and
wait for a few seconds. At power-up, all network parameters will be reset automatically to their default values. Thereafter, return dipswitch 1 to the OFF position for normal operation.
The address taken by the module when activating this procedure will depend also on the position of dipswitches 5 and 6.
More exactly, there are four addresses available, given by the four possible combinations of dipswitches 5 and 6:
DIP5 OFF and DIP6 OFF: -> the IP address will be 192.168.10.96
DIP5 ON and DIP6 OFF: -> the IP address will be 192.168.1.96
DIP5 OFF and DIP6 ON: -> the IP address will be 169.254.0.2
DIP5 ON and DIP6 ON: -> the IP address will be 10.0.0.2
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Accordingly, if the intention is to reset the module to one of the IP addresses indicated above, proceed as follows:
1) Set dipswitch 1 to the ON position
2) Set dipswitches 5 and 6 to one of the combinations indicated above, according to the class of network desired for the module.
3) Power up the module.
At the end of the procedure, return all dipswitches to the OFF position.
The choice between different classes of address allows immediate visibility of the module on the subnetwork to which the computer is connected.
The other dipswitches have the following functions:
Dipswitch 2: if set to the ON position, then at power-up, all labels that may have been applied to the I/O channels will be reset
to the default value. Other parameters are NOT changed.
Dipswitch 3: if set to the ON position, then at power-up, the username and password will be reset to the default value, namely
"admin" and "arteco" respectively.
Dipswitch 7: if set to the ON position, then at power-up, any update procedure that may be running will be terminated. This can
be used in the event that the firmware update procedure may have been invoked in error and cannot be completed. Proceed
as follows: with the module off, set the dipswitch to the ON position, power-up the module, wait 10 seconds, then switch the
module off. Return the dipswitch to the OFF position. When the module is next powered up, it will begin operating again with
the parameters that were set before the firmware update program was launched.
This procedure is for firmware version 5.5 and later.
Dipswitch 8: if set to the ON position, then at power-up the firmware update procedure will be invoked. Use this procedure only
if requested by Arteco customer service.
Factory set default parameters:
IP ADDRESS 192.168.10.96
USERNAME admin
PASSWORD arteco
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NOTE:
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NOTE:
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Via Pontarola, 14/a
35011 Campodarsego PD
Tel. +39 049 920 2511
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