Il Test dei Tre Filtri di Socrate È Natale ogni volta che

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Il Test dei Tre Filtri di Socrate È Natale ogni volta che
Il Test dei Tre Filtri di Socrate
da meditare e applicare
Nell’antica Grecia, Socrate era stimato avere una somma conoscenza.
Un giorno, un conoscente incontrò il grande filosofo e disse:
"Socrate, sapete che ho appena sentito qualcosa sul vostro migliore amico?"
"Un attimo," rispose Socrate. "Prima di dirmi qualcosa, vorrei sottoporvi ad un piccolo test, è chiamato il
Test dei Tre Filtri."
"Il Test dei Tre Filtri?"
"Proprio così," continuò Socrate. "Prima che mi parliate del mio amico, sarebbe una buona idea prendersi
un momento e valutare quello che state per dire. Il primo filtro è la Verità. Vi siete assolutamente
assicurato che quello che state per dirmi è vero?"
"No," disse l’uomo "in effetti ho appena sentito questa cosa..."
"Va bene," disse Socrate. "Così voi non sapete veramente se è vero o no. Ora proviamo il secondo filtro, il
filtro della Bontà. Quello che sta per dirmi sul mio amico è qualcosa di buono?"
"No, al contrario..."
"Così," continuò Socrate "volete dirmi qualcosa di cattivo su di lui, ma non siete certo che sia vero. Potete
ancora essere in grado di passare il test comunque, perché c’è un ultimo filtro rimasto: il filtro dell’Utilità.
Quello che state per dirmi del mio amico mi sarà utile?"
"No, veramente no..."
"Bene," concluse Socrate, "se quello che volete dirmi non è né vero, né buono e nemmeno utile, perché
dirmelo allora?"
È Natale ogni volta che...
di Madre Teresa di Calcutta
È Natale ogni volta che
sorridi a un fratello e gli tendi la mano.
È Natale ogni volta che
rimani in silenzio per ascoltare l'altro.
È Natale ogni volta che
non accetti quei principi che relegano gli oppressi ai margini della società.
È Natale ogni volta che
speri con quelli che disperano nella povertà fisica e spirituale.
È Natale ogni volta che
riconosci con umiltà i tuoi limiti e la tua debolezza.
È Natale ogni volta che
permetti al Signore di rinascere per donarlo agli altri.
Solo per donne fenomenali
di Madre Teresa di Calcutta
Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi, i giorni si trasformano in anni…
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c'è un'altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
Insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai !!!
Muore chi...
di Pablo Neruda
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi, chi non
cambia marcia, chi non rischia e non cambia il colore dei vestiti, chi non parla e non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che
un insieme di emozioni, proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno sbadiglio un
sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per
l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.
Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare, chi passa i giorni a lamentarsi
della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che
non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga
maggiore del semplice fatto di respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità.
Filo di cresta
di Autore Anonimo
Sempre più sottile diventa il filo di cresta delle scelte con il passare degli anni.
Sempre più precario l'equilibrio, sempre più delicato il passo, sempre più fragile l'appoggio per i piedi,
sempre più lontana la parete sicura lasciata alle spalle.
Così sottile, così esile da non potersi nemmeno più voltare per tornare indietro.
Lama esile e sottile di una marginalità scelta e non subita che conduce alla libertà dei sogni.
Libertà da raggiungere, da vivere prima che si consumi, prima che divenga un autoinganno giocato nel
vento della vita.
Ma quando ho appeso i miei sogni in cima a una cresta sugli abissi, non sapevo che a volte si ha bisogno di
un appoggio per la mano, che lo spazio intorno è infinito e luminoso ma senza appigli.
Carta dei diritti del bambino nello sport (UNESCO, 1992)
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Diritto di divertirsi e di giocare come un bambino
Diritto di fare dello sport
Diritto di beneficiare di un ambiente sano
Diritto di essere trattato con dignità
Diritto di essere allenato e circondato da persone qualificate
Diritto di seguire allenamenti adeguati ai propri ritmi
Diritto di misurarsi con giovani che abbiano la stessa probabilità di successo
Diritto di partecipare a gare adeguate
Diritto di praticare il suo sport nella massima sicurezza
Diritto di avere tempi di riposo
Diritto di non essere un campione
Da “Il Profeta”
di Gibran Kahlil Gibran
E una donna che reggeva un bambino al seno domandò:
Parlaci dei Figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie della fame che in se stessa ha la vita.
Essi non vengono da voi, ma attraverso di voi.
E non vi appartengono benché viviate insieme.
Potete amarli, ma non costringerli ai vostri pensieri,
Poiché essi hanno i loro pensieri.
Potete custodire i loro corpi, ma non le anime loro,
Poiché abitano case future, che neppure in sogno potrete visitare.
Cercherete di imitarli, ma non potrete farli simili a voi,
Poiché la vita procede e non s’attarda su ieri.
Voi siete archi da cui i figli, le vostre frecce vive, sono scoccati lontano.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero infinito, e con la forza vi tende,
Affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.
In gioia siate tesi nelle mani dell’Arciere;
Poiché, come ama il volo della freccia, così l’immobilità dell’arco.
"La generosità"
di Gibran Kahlil Gibran
Dai poco se doni le tue ricchezze, ma se dai te stesso tu doni veramente.
Vi sono quelli che danno con gioia e la gioia è la loro ricompensa.
Nelle loro mani Dio parla e dietro ai loro occhi egli sorride alla terra.
È bene dare se ci chiedono, ma è meglio capire quando non ci chiedono nulla.
E per chi è generoso cercare il povero è una gioia più grande che donare, poiché chi è degno di bere al
mare della vita può riempire la coppa alla tua sorgente.
E voi che ricevete, non lasciate che la gratitudine vi opprima per non creare un giogo in voi e in chi vi ha
dato.
Piuttosto fate che i suoi doni diventino ali per volare insieme.
Le regole del comportamento conflittuale secondo Gandhi
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Cerca di capire il tuo avversario
Prendi il conflitto come un'occasione per incontrarlo
Approfittare per trasformare te stesso
Non offendere con pensieri, parole, azioni
Ricordati che puoi essere tu nel torto
Non sfruttare la debolezza del tuo avversario
Cerca soluzioni accettabili per lui e per te
Il senso della vita
La vita è un'eterna creazione gioiosa e il nostro compito è di onorare la parte più sottile, spirituale, il nostro
sé interiore. Il senso della vita è il processo karmico legato al progetto iniziale del Sé.
Fin dai tempi che furono, ogni uomo ha un sé divino donato dal Padre per incorporare il senso dell'amore,
ma in esso vi sono anche i semi opposti all'amore: odio, orgoglio, vanità, avidità e ignoranza. Quindi il
processo karmico si determina allo scopo di favorire la conoscenza, la sapienza, attraverso lo studio di sé
stessi per arrivare al Sé. Questo è il significato dell'esistenza.
Se l'uomo non considera l'esistenza attraverso l'evoluzione dell'anima, il corpo perirà nei piaceri dei sensi.
Ma se l'uomo costituisce la volontà dello spirito, lo spirito si evolverà di conseguenza, maturerà nella
materia dell'uomo e farà si che l'uomo abbia in senso profondo dello spirito. Il senso della vita è il nello
spirito e lo spirito si costituisce nella vita. Quindi il compito di ognuno è arricchire sé stesso, produrre il sé
stesso il seme che ci è dato fin dalla nascita e quando questo seme germoglierà, crescerà, darà il frutto
della conoscenza.
A questo punto saremo in grado di dare la nostra esperienza in un amore incondizionato. Dare per dare
senza aspettative di fama o di guadagno.
Non è manifestando l'interesse intellettuale allo spirito che lo spirito si evolverà, ma è l'abbandono totale
all'amore del silenzio e il silenzio fa emergere lo spirito con umiltà.
La vita è meravigliosa se...
di Madre Teresa di Calcutta
Il giorno più bello?
Oggi.
La cosa più facile?
Sbagliare.
L'ostacolo più grande?
La paura.
Lo sbaglio peggiore?
Arrendersi.
La radice di tutti i mali?
L'egoismo.
La distrazione più bella?
Il lavoro.
La peggiore sconfitta?
Lo scoraggiamento.
I migliori insegnanti?
I bambini.
La prima necessità?
Parlare con gli altri.
La cosa che fa più felici?
Essere di aiuto agli altri.
Il mistero più grande?
La morte.
Il peggior difetto?
Il malumore.
La persona più pericolosa?
Il bugiardo.
Il sentimento più dannoso?
Il rancore.
Il regalo più bello?
Il perdono.
La cosa più necessaria?
La casa.
La strada più rapida?
Il cammino giusto.
La sensazione più gratificante?
La pace interiore.
Il gesto più efficace?
Il sorriso.
Il miglior rimedio?
L'ottimismo.
La maggiore soddisfazione?
Il dovere compiuto.
La forza più potente del mondo?
La fede.

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