Guida di Mauritius

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Guida di Mauritius
Mauritius
Nord: è caratterizzato da meravigliose spiagge bianche protette dalla barriera
corallina. Gran Baie è il posto più mondano dell'isola dove si trovano numerosi
locali e ristoranti. Il Nord non è solo vita notturna, ma anche un piccolo paradiso di
pace e tranquillità come il piccolo e caratteristico villaggio di Cap Malheureux,
famoso per il tetto rosso della sua chiesa, Notre Dame Ausiliatrice e il magnifico
panorama sull'isola di Coin de Mire. Per non parlare dei magnifici giardini di
Pamplemousse che devono il nome alla pianta di pompelmo importata dai primi
coloni olandesi nel XVII secolo e il pittoresco villaggio di Trou aux Biches, punto di
partenza per i tour alla scoperta delle meraviglie dell'isola .
Ovest: è caratterizzato dai rilievi montuosi di Moka e della Chiane de Grand Port.
Questa zona è attraversata da numerosi fiumi come la Grand Riviere Noire e i vari
dislivelli morfologici creano delle bellissime cascate come quelle di Tamarin che
prende il nome dall'omonima cittadina, il cuore pulsante della produzione di sale di
tutta l’isola.
Sud: è contraddistinta dalle piantagioni di canna da zucchero di Bel Ombre attorno
alla quale cresce la Val Riche Forest, una foresta ricca di specie floreali e
faunistiche. Da non perdere la costa rocciosa a picco sul mare di Gris Gris che offre
un punto incantevole da cui ammirare i fantastici tramonti isolani. Da non perdere è
la terra dei sette colori di Chamarel. Si tratta di strati di terra di colore diverso
causati da un fenomeno naturale di origine vulcanica. Si pensa che sia il risultato di
differenti colate di roccia fusa che, anche quando si mescolano insieme, mantengono
i colori separati gli uni dagli altri. Dopo Chamarel, si arriva alla penisola di Le
Morne Brabant, un imponente rilievo di 600 metri dove è situato uno dei numerosi
beachcomber più belli dell'isola, il Dinarobin.
Est: è un susseguirsi d’insenature e lagune mozzafiato. L'Isola dei Cervi è
considerata l'attrattiva principale dell'isola, con spiagge bianchissime ombreggiate dai
numerosi alberi di casuarina. La spiaggia di Belle More, che si estende fino a Trou
d'Eau Douce e Grand Port, rende ancora di più l'incanto di questo smeraldo
dell'oceano Indiano. Infine, la cittadina di Mahèbourg, famosa per gli originali e
unici biscotti di manioca, è il punto di partenza per diverse escursioni fra cui gli
isolotti di Mouchoir Rouge e Ile aux Aigrettes. Per finire il Grand River, un luogo
amato dagli isolani e dai turisti che amano tuffarsi nell'acqua limpida delle sue
cascate.
Entroterra: tra i tesori dell'entroterra spicca Eureka, un'antica dimora creola in stile
coloniale . Proseguendo verso l'interno si arriva a Trou aux Cerfs, un cratere spento
situato sulle alture di Curepipe, dalla cui cittadina, si può raggiungere la fabbrica del
tè di Bois Cheri. Per finire il Gran Bassin, il lago sacro. La tradizione narra che
sarebbe nato dalle gocce d'acqua cadute dal capo del dio Shiva mentre portava su di
sé il fiume Gange per impedire un'inondazione. Il lago è meta dei pellegrini hindu
che, ogni anno, tra i mesi di febbraio e marzo, si recano in occasione della più
importante festa religiosa. I locali raccontano che i pellegrini, vestiti di bianco,
camminano in processione portando una struttura di legno di fiori e carta, chiamata
kanvar, e che, arrivati a destinazione, bruciano incenso gettando nelle acque del lago
cibo e fiori in segno di gratitudine.

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