Papa in Ecuador: dialogo e partecipazione senza

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Papa in Ecuador: dialogo e partecipazione senza
Papa in Ecuador: dialogo e partecipazione senza esclusioni
di Papa Francesco – primo discorso in America Latina, lunedì 6 luglio 2015
Con la prima tappa in Ecuador è iniziato il viaggio in America Latina di Papa Francesco che nei prossimi
giorni lo vedrà in Bolivia e Paraguay. L'aereo dell'Alitalia è atterrato allaeroporto di Quito alle 14.45 ora
locale (le 21.45 in Italia). Sceso dalla scaletta, il caloroso abbraccio con il Presidente dell'Ecuador Rafael
Correa accompagnato dalla consorte. Nel suo primo discorso in America Latina Papa Francesco ha invitato
al dialogo e alla partecipazione senza esclusioni.
Col Vangelo, affrontiamo sfide attuali: dialogo e partecipazione senza esclusioni
Le “chiavi” per affrontare le sfide di oggi sono nel Vangelo. Al suo arrivo a Quito, in quella che ha definito
la “bella terra dell’Ecuador”, Papa Francesco si è presentato “come testimone della misericordia di Dio e
della fede in Gesù Cristo”. Salutando il presidente della Repubblica Rafael Correa, le istituzioni, la Chiesa
locale e i fedeli che lo hanno accolto aprendogli – ha affermato - “le porte del loro cuore, della loro famiglia
e della loro Patria”, il Pontefice ha detto di essere già stato in Ecuador “per motivi pastorali” e ha voluto
ricordare la fede che “per secoli ha plasmato l’identità” della popolazione locale. Quindi un tributo alle
“figure luminose” di quella terra che, “praticando la misericordia”, hanno contribuito “a migliorare la società
ecuadoriana del loro tempo”: santa Marianna di Gesù, san Michele Febres, santa Narcisa di Gesù e Mercedes
di Gesù Molina, beatificata a Guayaquil trent’anni fa durante la visita di san Giovanni Paolo II:
“En el presente, también nosotros podemos encontrar en el Evangelio...
Oggi, anche noi possiamo trovare nel Vangelo le chiavi che ci permettono di affrontare le sfide attuali,
apprezzando le differenze, promuovendo il dialogo e la partecipazione senza esclusioni, affinché i passi
avanti in progresso e sviluppo che si stanno ottenendo garantiscano un futuro migliore per tutti, riservando
una speciale attenzione ai nostri fratelli più fragili e alle minoranze più vulnerabili, che sono il debito che
ancora ha tutta l’America Latina. Per questo scopo, Signor Presidente, potrà contare sempre sull’impegno e
la collaborazione della Chiesa, per servire questo popolo ecuadoriano che si è alzato in piedi con dignità”.
Solo Gesù brilla di luce propria
In questa missione, Francesco ha assicurato costantemente l’impegno e la collaborazione della Chiesa. Poi,
ha confidato di cominciare “con attese e con speranza” la settimana che lo attende in America Latina,
osservando che “il punto più vicino allo spazio esterno del mondo” si trova proprio in Ecuador: è la cima del
Chimborazo, nelle Ande, che è “il punto più vicino al sole, alla luna e alle stelle”, ha aggiunto:
“Nosotros, los cristianos, identificamos a Jesucristo con el sol...
Noi cristiani paragoniamo Gesù Cristo con il sole, e la luna con la Chiesa e la luna non ha luce propria e se la
luna si nasconde dal sole diventa buia. Il sole è Gesù Cristo, e se la Chiesa si allontana o si nasconde da Gesù
Cristo diventa oscura e non dà testimonianza. Che in queste giornate si renda più evidente a tutti noi la
vicinanza del ‘sole che sorge dall’alto’ e che siamo riflesso della sua luce, del suo amore”.
Difesa dei più deboli e fiducia nei giovani
“Dalla cima del Chimborazo, fino alla costa del Pacifico, dalla selva amazzonica fino alle isole Galapagos”,
l’abbraccio e la benedizione all’intero Ecuador:
“Nunca pierdan la capacidad de dar gracias a Dios...
Non perdete mai la capacità di rendere grazie a Dio per quello che ha fatto e fa per voi; la capacità di
difendere il piccolo e il semplice, di aver cura dei vostri bambini e anziani, di avere fiducia nella gioventù, e
di provare meraviglia per la nobiltà della vostra gente e la bellezza singolare del vostro Paese”.
Il programma della visita a Quito e Guayaquil
Dopo la cerimonia di benvenuto, il Papa si è diretto tra due ali di folla festante, alla Nunziatura apostolica di
Quito per la cena ed il pernottamento. Domani si trasferirà da Quito a Guayaquil dove visiterà il santuario
della Divina Misericordia, celebrerà la Messa al Parque de los Samanes e si trasferità al Collegio Javier dei
Gesuiti per il pranzo. Nel pomeriggio tornerà a Quito per la visita di cortesia al Presidente della Repubblica
Rafael Correa e come ultimo atto della giornata, la visita alla cattedrale di Quito.

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