introduzione al metodo “jaques-dalcroze”

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introduzione al metodo “jaques-dalcroze”
Sabine Oetterli ha conseguito la Licenza in Ritmica
Jaques-Dalcroze presso il Conservatorio di Biel/Bienne
(Svizzera). Si è perfezionata nel campo dell’espressione
corporea presso la Scuola di Mimo ILG di Zurigo. E’ stata
docente nei corsi estivi di Urbino (FIMA), Selinunte, Agrigento,
Marsala (SIEM). Collabora con la Scuola di Musica Donna
Olimpia di Roma. E’ stata docente del corso triennale di
formazione finalizzato all’ottenimento del Dalcroze Certificate
in collaborazione con la Dalcroze Society (Inc.) presso il
Conservatorio “O. Respighi” di Latina. E’ socia fondatrice della
Scuola di Musica arteinmovimento a Roma, dove insegna Ritmica,
Improvvisazione, Solfeggio e Pianoforte. E’ presidente
dell’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze.
Ava Loiacono-Husain ha conseguito il Diploma
superiore presso l’ “Istituto Jaques-Dalcroze” di Ginevra
(Svizzera). La sua formazione professionale comprende l’
“Ecole Jacques Lecocq” di mimo e teatro (Parigi), l’ “Istituto
Teatro” (Barcellona), “The place” (Londra) e la “Merce
Cunningham Studio” (New York) per la danza contemporanea.
Come insegnante e formatrice ha collaborato la Royal Ballet
School di Londra, la Y.M.C.A . di New York, la Yuri Rythmic
School di Tokyo e il Centro Internazionale di Movimento e
Danza di Milano. Attualmente insegna presso l’Alta Scuola
Pedagogica e l’Accademia Vivaldi di Locarno (CH). Collabora
nella formazione professionale con la Dalcroze Society di
Londra. Ha tradotto “Il Ritmo, la Musica e l’Educazione” di E.
Jaques-Dalcroze (ERI) e “Musica, Società, Educazione” di C.
Small (Feltrinelli). Nel campo teatrale ha collaborato con
“Comediants” (Barcelona), E. Vargas (Teatro de los Sentidos),
J. Krofta (Teatro Nero di Praga) e M. Sarzi (Teatro delle Mani).
E’ attualmente responsabile artistica del “Teatrino Tascabile” e
si occupa di creazioni di teatro per ragazzi.
Louisa Di Segni-Jaffé si è diplomata agli Istituti
Jaques-Dalcroze di Londra e di Ginevra dove ha conseguito il
Diploma Superiore. Quale esperta del metodo ha tenuto
numerosi seminari su territorio nazionale. Dal 2002 in
collaborazione con la Dalcroze Society inglese tiene corsi di
formazione professionale del metodo al Conservatorio “O.
Respighi” di Latina e a Roma. Alla scuola di Musica “Ganassi”
di Roma insegna a bambini e adulti. All’Indaco di Reggio Emilia
tiene corsi per musicoterapeuti. Ha pubblicato numerosi scritti
e ha curato la versione italiana del testo “La musica, il ritmo e
l’educazione” di Emile Jaques-Dalcroze (ERI). Per il DSE della
RAI ha curato nel 1981 la trasmissione “Vivere la musica”
sull’educazione musicale. E’ stata docente in vari convegni
internazionali dell’Istituto Jaques-Dalcroze di Ginevra e ha
insegnato alla Carnegie Mellon University di Pittsburgh (USA).
E’ socia fondatrice dell’Associazione Italiana Jaques-Dalcroze
ed è rappresentante dell’Italia della FIER con sede a Ginevra.
Suono, parola e movimento sono tre termini
distinti che indicano tre differenti fenomeni
dell’agire umano.
Nella Grecia classica essi però venivano espressi
con un unico vocabolo: “mousiké”.
In questa parola è dunque possibile identificare
la radice di tre differenti discipline artisticoespressive: la Musica, il Teatro e la Danza.
Alla base della nostra proposta pedagogica c’è
l’intento di unire queste tre discipline per creare
un unico percorso formativo.
Prescindere durante la propria formazione
dall’esplorare l’area espressiva e artistica del
nostro essere significa probabilmente perdere la
possibilità di conoscere e accettare con maggior
consapevolezza se stessi, oltre che di stimolare
in maniera più varia e ricca l’intelligenza logicomatematica e la capacità cognitive e verbali.
Officina Musiké si pone come centro di
propulsione di attività artistiche e intellettuali,
attraverso percorsi didattici rivolti alle scuole di
ogni
ordine
e
grado
basati
sulla
compenetrazione di musica, teatro e danza.
All’interno di questi percorsi, che saranno
programmati a inizio anno con gli insegnanti o i
referenti dei gruppi classe, sarà possibile
approcciare separatamente queste tre differenti
discipline oppure sperimentarle collegate tra
loro.
www.officinamusike.it
via C. di Pamparato, 28
10143 – Torino
tel. e fax: 0117713025
INTRODUZIONE
AL METODO
“JAQUES-DALCROZE”
docenti:
Sabine Oetterli, Louisa Di Segni
Ava Loiacono-Husain
5/7 ottobre 2006
Salone del Conservatorio “G. Verdi”
Via Mazzini, 11 - Torino
Associazione Italiana Jaques-Dalcroze
CONSERVATORIO STATALE DI MUSICA
"G. VERDI"
TORINO
Il lavoro si svolgerà in tre giornate, ciascuna
dedicata a un’area del metodo:
Il Metodo Jaques-Dalcroze, altrimenti noto come Ritmica
Dalcroze, è un metodo di educazione musicale che si
pone all’origine dei nuovi sistemi d’insegnamento della
musica di questo secolo.
Fu creato all’inizio del ‘900 dal musicista, compositore e
pedagogo svizzero Emile Jaques Dalcroze (Vienna 1865,
Ginevra 1950) il quale, spinto dalle difficoltà ritmiche e di
ascolto che riscontrava nei suoi allievi in Conservatorio,
spese tutta la vita alla ricerca di un metodo di educazione
musicale alternativo. Egli perseguì l’unione perfetta tra
musica, corpo, mente e sfera emotiva e pose il corpo e il
movimento alla base dei suoi rivoluzionari principi
educativi.
Il lavoro teorico e pratico di Dalcroze ha influito in
maniera decisiva non solo sulla pedagogia musicale, ma
anche sulla danza e la coreografia, gettando le basi per un
uso educativo e rieducativo della musica e del
movimento.
La Ritmica, disciplina fondamentale di questo metodo,
consiste nel mettere in relazione i movimenti naturali del
corpo, il linguaggio musicale e le facoltà di
immaginazione e di riflessione. In questo modo la
coscienza del legame esistente fra percezione e azione si
acuisce e le capacità espressive del corpo si ampliano e si
diversificano favorendo di pari passo l’arricchimento del
pensiero musicale. Inoltre, facoltà diverse quali la
riflessione, la memoria e la concentrazione, come anche
la spontaneità e la creatività, vengono esercitate in modo
armonioso.
L’educazione musicale secondo questo metodo si articola
su tre aree di studio:
La Ritmica che sviluppa la capacità di risposta
spontanea del corpo alla musica attraverso il movimento;
Il Solfeggio che educa l’orecchio e la voce;
L’Improvvisazione che riunisce tutti gli elementi finora
menzionati e libera le potenzialità creative individuali.
L’associazione OfficinaMusiké, che, nella
propria attività didattica, cerca di unire musica,
teatro e danza all’interno di esperienze globali,
ha sentito necessario creare un’occasione per
conoscere più da vicino quella che a ragione
viene considerata la metodologia didattica
musicale di inizio XX secolo da cui tutte le
successive discendono; nella consapevolezza
che qualsiasi percorso di educazione al suono e
alla musica sperimentabile nell’odierna scuola
dell’obbligo non possa prescindere dal radicare
le competenze musicali e artistiche nel vissuto
corporeo.
Il seminario è rivolto, in particolare, a
insegnanti della scuola dell’obbligo, allievi e
docenti del Conservatorio, professionisti e
didatti operanti nel settore della musica, del
teatro e della danza.
Il lavoro si svolgerà in gruppo, utilizzando il
movimento, la voce e lo strumento in una
varietà di attività che coinvolgeranno l’ascolto,
la capacità elaborativa, espressiva e inventiva.
Gli obiettivi educativi:
- trovare il piacere di esprimersi con il corpo in
sintonia con la musica;
- sviluppare l’orecchio e acquisire una
comprensione musicale globale e profonda;
- sviluppare la consapevolezza corporea
(coordinazione, reazione, dosaggio dell’energia,
equilibrio, uso del peso, relazione tra
spazio/tempo/energia);
- educare le capacità creative, espressive ed
artistiche;
- collaborare e adeguarsi al gruppo, nel rispetto
di sé e degli altri.
giovedì 5 ottobre, ore 9.00/19.00
“Ritmica” - docente: S. Oetterli
venerdì 6 ottobre, ore 9.00/19.00
“Improvvisazione” - docente: L. Di Segni
sabato 7 ottobre, ore 9.00/19.00
“Vocalità e solfeggio” - docente: A. Loiacono
Nell’arco delle tre giornate si prevedono, oltre ai
momenti di laboratorio, una lezione-conferenza
sul metodo e una dimostrazione didattica con
bambini di scuola elementare.
Il seminario sarà a numero chiuso e
prevede una quota di iscrizione di € 100,00
più € 30,00 di quota associativa annuale.
E’ possibile partecipare come uditori al
costo di € 10,00 a giornata.
OfficinaMusiké riserva 8 posti a tariffa ridotta
(€ 80,00 comprensivi della quota associativa)
per gli allievi del Conservatorio di Torino, con
prelazione per gli studenti del corso di Didattica
della Musica. Inoltre la partecipazione come
uditori per allievi e docenti del Conservatorio di
Torino sarà a titolo gratuito.
Il Conservatorio (soggetto qualificato per
l’aggiornamento) e OfficinaMusiké rilasceranno
congiuntamente un attestato di partecipazione.
Per iscriversi è necessario contattare
l’associazione OfficinaMusikè
([email protected] – 0117713025) entro
il 18 settembre 2006 inviando un breve
curriculum, recapiti per contatti e indicando
chiaramente se si intende partecipare come
allievi oppure solo come uditori.

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