Mostra/Apri - Facoltà di Architettura

Commenti

Transcript

Mostra/Apri - Facoltà di Architettura
n.27
se...nare
Rivista semestrale del Dipartimento RADAAR
Università degli Studi di Roma «La Sapienza»
Biannual Magazine o/thf Survey, Analysis
and Drawing Department o/the Ellvirollmellt
and Architecmre
Rome University "La Sapienza"
idee immagini
ideas images
Anno XIV, n. 27/2003
Italia € 7,75 - USA and Canada $ 16,00
Full english text
,I
/
/
........
i .
........
---
/
....
"',
>~
30
Luca Ribichini
teoria/the0'Y
N orman Foster.
Dalla Natura all'Architettura per costruire il nuovo millennio
In questi ultimi anni, dopo decenni di profondo letargo, sembra essersi riacceso un interesse nei confronti dell'architettura, o meglio,
nei confronti di una qualità architettonica che
sembrava ormai dimenticata. Sempre più insistentemente si sente parlare di «qualità degli
interventi», di «qualità architettonica», di
«edifici che presentano una loro bellezza». Anche il mondo accademico così come quello
istituzionale e imprenditoriale sembrano sempre più attenti a queste problematiche facendone uno degli elementi centrali nell'ambito
di un nuovo disegno di espansione urbanistica ed edilizia della città.
In Italia, come già nel resto d'Europa, l'attenzione è ora rivolta verso la «buona» architettura, un modo di definire il rinnovato interesse
per la qualità estetica di un'opera. A Roma questo risveglio ha avuto inizio con la vecchia amministrazione capitolina che ha dato grande
impulso a un nuovo modo di progettare la
città, un impulso portato avanti dall'artuale sindaco Veltroni, come dimostrano le molte opere in cantiere e quelle già inaugurate.
La visita che Lord Norman Foster ha recentemente effettuato a Roma si inserisce in questo
discorso sulla rinnovata attenzione alla qualità
architettonica. Arrivato a Roma per ricevere
dal Comune la prestigiosa onorificenza Città
di Roma, Foster, nonostante i suoi numerosi
impegni, tra una conferenza nell'Aula magna
dell'università <<la Sapienza» e una mostra alle-
stita dalla società Tecno, ci ha concesso un po'
del suo tempo, per raccontarci le sue idee, le sue
scelte architettoniche ma anche per affrontare
temi generali sul futuro dell'architettura.
La cultura architettonica di Foster rappresenta una sintesi tra architettura e ambiente; nelle sue opere egli cerca di coniugare forma, disegno architettonico e compatibilità ambientale, elementi di cui le città hanno, in questo
momento, maggiormente bisogno. Per lui
l'architettura del futuro deve conftontarsi con
la crisi ecologica che stiamo attraversando,
perché è fra le poche disciplina che possono
contribuire efficacemente a fronteggiare questa crisi. Per questo nella sua attività ha posto
una particolare attenzione al risparmio energetico; i suoi edifici sono studiati per ottimizzare l'utilizzo dell'energia e avere la migliore
esposizione ai raggi solari.
La nuova strada, il nuovo modo di fare architettura e intervenire nella città è pensare a una
«megalopoli» sviluppata in verticale. Una posizione spiazzante, soprattutto di questi tempi, una concezione che crea uno stretto connubio tra architettura hi-tech e spirito ambientale e che si sostanzia in oltre quarant'anni di attività professionale di grande qualità.
Foster è convinto che il futuro dell'uomo non
possa prescindere da un rispetto ambientale
partecipe e che le città dovranno prima o poi
prendere atto di ciò in modo consapevole.
Partendo dalla considerazione che il 50 per
i1I# 7/1l~
~~J1hfln
vrifttlth
""lIr~
e
'IV;
~TfAilI((t,eI't.."""
Tr~fIN .... 4'ft'hWJ
~ wt"""~117>- ".'''''-
''''''''"",.4,7'''''
(_'''''4n~
Norman Foster. Nature 6- Architecture
to build the new millennium
In the last few years, after decades o/deep sleep,
it seems that people are starting to be interested
in architecture again or at least in
architectural quality, something that had long
since been fòrgotten. The terms quality work,
architectural quality and buildings with
their own intrinsic beauty are repeatedly
popping up. The academic, industriaI and
institutional worlds increasingly fòcus on these
problems, considering them a key element o/
the new urban expansion plans o/a city.
Italy, and the rest o/Europe, is turning its
attention to "good" architecture, a word used
to define this renewed interest in a work's
aesthetic qualities.
In Rome, this trend began under the previous
city council: its aim was to encourage a new
city design method, an issue now championed
by the current Mayor o/the city, Walter
Veltroni. The trend is practically visible in the
many works that are being built and the ones
already inaugurated.
Sir Norman Foster's recent visit to Rome fits
nicely into this debate on architectural quality.
Re came to Rome to receive the prestigious
City of Rome prize, hold a conference in the
Aula Magna o/the university, La Sapienza,
and attend an exhibition organised by the
1ècno company. Despite his many
IIIJf/II'f,I/fW;I;i<~
- - , "."'.,,""
'''',.,....,W
·'''''in~
...
:?
31
1/ Pagilln preeedelite. orman Foster,
sezione esplicativa della genesi della Creat COllft
nel British Museum di Londra, 1994-2000.
Previous page. Normnll Foster's seetiollnl dmwillg showillg
2/3/4/ orman Foster, schizzi preparatori sulle ptime
ipotesi per la cupola del Reichstag.
the genesis ofthe Grent COllrt iII the British Allisellm,
LOlldon, 1994-2000.
Normnll Foster, prepnrntory sketehes ofhis first idem
for the Reiehstng dome.
cento dell'energia viene consumaw dagli edifici e che un buon 25 per cenw viene bruciaw dai trasporti per spostarsi da casa ai luoghi
di lavoro, Foster arriva a teorizzare che in futuro arch itetti e urbanisti dovranno pensare a
città ad alta se non altissima densità abitativa,
in modo da ridurre i costi di trasporto e di
energia per gli edifici. I nuovi grattacieli dovranno operare una profonda rivoluzione ecologica, dovranno «umanizzare» l'imponenza
dell'edificio. Per lui «le strade sono le megalopoli dove c'è una forte concenrrazione abitativa. Si possono costruire città enormi, purché
costruite con criteri innovativi». Per spiegare
le sue teorie Foster fa l'esempio di Macao e
quello di Monaco, città che pur essendo diversissime fra loro, hanno un comune denominatore: la scelta di concentrare il vivere e il
lavorare grazie alla quale si ottiene un forte calo dei consumi energetici. Chiaramente la sfida è quella di impegnare e impiegare le tecnologie per abbassare il consumo energetico
negli edifici, per utilizzare energie pulite e rinnovabili e per ridurre l'emissione di carbonio
nell' aria.
La cupola del Reichstag:
un esempio di eco-architettura
La cupola del Reichstag realizzata a Berlino da
Foster, un enorme occhio di cristallo e acciaio,
con un diametro di 40 metri, è indicata come
il simbolo dell'ecologia della costruzione del
momenro; è un esempio di eco-architettura
del domani e rappresenra la sinresi di una ricerca che l'architetto britannico sta ponando
avanri da mol ti anni, il suo man ifesw per un'ecologia archi tetwnica coniugata all' hi-tech.
ropera è un libro aperto, magico, in cui ognuno può leggere come Foster abbia realizza w i
due sistemi principali che sono alla sua base:
l'illuminazione e la venrilazione dell'edificio.
Sotto la cupola c'è una struttura conica, capovolta, che cattura la luce e la convoglia nell'interno del parlamenw. Questa struttura,
una sorta di «light scu/ptun>, come ama definirla confidenzialmente Foster, è completamente rivestita di superfici riflettenti che, co-
engagements, he was able to spare us some of
his precious time and talk to us about his ideas
and architectural preferences as well as how he
sees the fÌt tu re ofarchitecture.
Sir Norman Foster's architectural culture is a
combination ofarchitecture and the
environment. In his works, Foster tries to
conjugate form, architectural design and
environmental compatibility, ali elements
which cities need more than ever bifore. He
believes that in the future, architecture will
have to tackle our current ecological crisis
because it is one ofthe jèw disciplines that can
actually solve this crisis. This is why his projects
always involve energy-saving measures: his
buildings are designed to improve their energy
consumption and their exposure to sunlight.
He believes that the way forward, the new way
to design architecture and intervene in the city
is to think ofa vertical "megalopolis. "A
disconcerting concept, especially nowadays, a
concept that creates a close relationship between
hi-tech architecture and an environmental
spirit, visible in forty years ofexcellent
architecture.
Foster is convinced that the future ofmankind
must involve an inclusive respect for the
environment and that sooner or later cities will
have to come to terms with this. If we consider
that 50% ofour energy is used in housing and
a good 25% is used in transportation to and
ftom the o./fice, Foster theorises that in the
---_.__
.
~
-l' -:';f~n
_.
l
),
- - - _ ' _ . . . . 1 - ....- - - _ · _ . .
~
32
5/ 6/ 7/ Norman l'osrer, schizzi di srudio delle strurrurc
e dei percorsi ilHerni alla cupola del Reichsrag.
Norfllf/II Fosta, stllclio sRarlies olr/le stmftllre fII/ci /(I{{!R/{lrlVS
imide t!le Re/chstrlg clO/I{{'.
\
\
j
/
/ j:::::= :::-
\~.
"/j,
l/
ti
)
]
",
I
1,1'" hl& /wl 'II"'/'{
J
Wr ,ttll!('r 1,;/"'1'
S ..",,, "'" IHI'r /,."""
, I,.ti:lf '"' III' ~/Yt"~t #./)1
(" 1;ié' It'h!" )J /'T',I'htM 1'-' /;'
)i ,..."nvm.#w,
.y;I'f1,{ /rlU rlt'y
Ij
1"j.(7}'rlid'f
"P; v
ilMO'I""()
I>/Jfr
'1?''''
f'..r1Y""
~r"'tl
,
10_
Iftli""
8
me abbiamo detto, prendono luce dall'esterno per convogliarla nel ventre del Reichstag.
Foster ci dice che quando la stava disegnando
nel suo studio pensava a una sorta di faro al
contrario, che, invece di diffondere la luce
verso l'esterno, la diffondesse all'interno dell'edificio stesso. Per ridurre il calore e il riverbero prodotto dagli specchi del cono rovesciato è stata prevista una struttura mobile, su
cui sono stati montati alcuni schermi, anch'essi mobili, che ruotando lungo il perimetro interno della cupola permettono alla strut[ura di seguire il cammino del sole e quindi di
e\'i tare un eccessivo surriscaldamento. Il tutro sotto l'attenta regia di un computer nel
quale sono state impostate le temperature
ideali a cui attenersi; pertanto, a secondo del
clima o della stagione o dell'ora, il fedele computer interviene a far penetrare il calore o ad
attenuarlo, con l'intervento degli schermi protettivi. Gli schermi sono alimentati da cellule
fotovoltaiche e il calore viene convogliato verso la sommità della cupola e apposite aperture. Contemporaneamente viene attirato all'interno un flusso di aria fresca che, mediante alcune prese opportunamente disposte nel
perimetro della volta, consente un ricircolo
costante dell'aria.
Un'altra caratteristica che pone l'intervento
del Reichstag all'avanguardia dal punto di vista ecologico è il sistema di auto-alimentazione energetica. «Questo editìcio - dice Norman Foster - rappresenta una centrale elettrica che alimenta non solo l'edifìcio stesso, ma
anche una consistente zona circostante. Il tutto non viene alimentato con petrolio, con carbone o con gas, ma è realizzato esclusivamente con fonti energetiche rinnovabili. L'utilizzo di olio di origine vegetale inserito in un
progetto di cogenerazione permette di ridurre le emissioni di anidride carbonica e di polveri sottili nell'atmosfera di circa il 94 per cento in un anno solare. Il calore da disperdere
viene opportunamente guidato in un sistema
per il raffreddamento. Durante i mesi estivi, il
calore viene invece convogliato in serbatoi sotterranei per poi essere ridistribuito nei mesi
invernali. Questo edificio, come qualsiasi altra costruzione, può arrivare a consumare
energia assai pilllimitata rispetto ai precedenti
consumi secondo un sistema molto simile a
quello degli organismi viventi". Questa è la di-
jùture, architects and town-planners wiff IJt1:,
to design a high or even extremefy high deJI.'l.-:
residential city in order to reduce trampo/'{ dI.
energy costs jòr buifdings. These new
skyscrapers wiff have to impfement a new
ecological revolution, they'ff have to
"humanise" the buifding's status, He befielf,'
that "roads are cities with high demity
inhabitation. }Ou can buifd enormoltS ciflt, you use innovative criteria. " Foster cites rl"
cities o/Macao and Munich to support /;/.,
theories, cities that are very diffirent frOlli
another, yet have a common denominator: :
chose to concentrate fiving and working IFe.
greatfy reducing their energy comumptioli
Obviousfy the chaffenge is to use and COlli I . •
to technologies that reduce energy COmIIlJl!:
in buifdings, to exploit c!ean, renewable,',
and improve containment o/carbon ellll::,
into the atmosphere.
The Reichstag dome in Berlin:
an example of eco-architecture
The Reichstag dome in Berlin, an enonll
crystal and glass eye 40 meters wide, is
considered a symbol o/current constmcr:
33
81
NUTIll~~ ~oSltr,
"11;,,,.0
ddl~ çUIX'I~
del
Reiçh~"g.
Nomi"" Fmn, J/rruh oftlu RrichJlAg domr.
genia, che tuttavia aveva generato in alcuni,
rezione che Foster già da molli anni sta imanzi in molti, farri dubbi. Si riteneva che
primendo alle sue continue ricerche in camnessuno sarebbe salito sul tetto del parlapo arcllitenonico: «disponiamo di strumenti
mento a prendere un caffè. In realtà tutti sotecnologici troppo avanzati per non poter reano rimasti piacevolmente sorpresi dall'effetlizzare costruzioni ecologiche e di qualità, un
connubio indissolubile».
to calamita cream da questa soluzione che attira circa [re milioni e mezw di visitatori alNel nostro incontro Foster ci racconta i rifel'anno nonostante, ci dicono, gli orari siano
rimenti cU[lllrali che hanno ispirato il disegno
della cupola: «L'edificio rapptesentava il simcomplicati e, come se non bastasse, aggravati da file lunghissime.
bolo dell'unificazione della Germania. lavoUn'opera del genere ha sicuramente moltissirando, anche insieme ai politici, il tentativo è
me f."lcce che dialogano e si confondono l'una
stato quello di creare un edificio totalmente
con l'altra, ma l'architetto evidenzia forse i
apeno~. Un parlamento, quindi, che riuscisdue aspeni principali a suo giudizio, l'aspetto
se a comunicare, a parlare e a catturare la sotecnologico, che in parte abbiamo affrontato,
cietà civile recuperando il tradizionaJe rapma anche quello dello «spirito dell'edificio".
pono tra politica e società.
Tutto ciò è ndle intenz.ioni del primo proget-! L'idea che entri la luce dalla cupola rappresenta un puntO fetmo per Foster. L'archi(etlo, disegnato di getto. J primi schizzi realizzarura è legata incvitabilmen(e aJla struttura delti parrono proprio da qui, dall'idea di una
la traspatenza che «scolpisce lo spazio", la lugrande democrazia che, entrando in azione,
reali:Lza non soltanto un edificio tra i tanti che
ce continua è una qualità fonemente poetica
perché muta nel giorno, nc11e stagioni, dà il
possono arricchire lo skyline di una città come
senso del cambiamento, dell'orientamento e ci
Berlino, ma un opera che con la sua forza
ideale possa diventare un faro, appunto, un
guida nell'edificio.
In questo progetto anche la memoria ha avupUlltO di riferimento, una stdla polare e un'unione trasparente tra i vari cittadini.
to un suo ruolo. Sapien(emente, come un
grande vecchio saggio, Foster ha voluto manPer creare e dare maggior forza a ciò foster
ha immaginato di realizzare al centro uno
tenere dei segni, delle testimonianze della
guerra passata che, come graffiti antichi, stanspazio pubblico. In alcuni schizzi preparatono Il a monito e a ricordo.
ri sono presenti tracce di questa idea primi-
..
...
ecoiogy,. it is an exampk oftomolTow's eco- .
architecture and represents the end result ofa
research that Sir Norman Foster has been
carrying outJòr many years: his manifèsto Jòr
an ecological, hi-tech architectun:.
The Reichstag is a magica/, open hook in which
everyone can see how Foster designed the two
main systems olthe building: lightillg and
vemilntion. An exampk o[/JOW tomorrow's
huildings should be designed, with ecology in
the drù'err' seat. Imide the dome there is an
IIpside-doum eone stmetllre that capwres lights
and sends it down inside the parliament. This
is a sort ojlight sculprure, as Foster likes to cali
it; completely cMted in rejlectille surftees that,
as Wl' memioned earlier, capture light fram the
outside and projtxt it imo the hMrt o[tlu
Reichstag. Foster says thrJl when hl' Wlli
designing it in his studio, he imagined a sort o/
'inllerted' lighthouse where light sprradJ inside
mther than outside the huilding. 7ò reduce the
hMt andg!dre genemted by the mirrors around
the upside-tWwn cone hl' designed il mobile
SfnJetllre with mohile shades that rotate around
che perimeter inside the dome in the directioll
ofthe sun, thereby avoiding exccssive
overheating. Ali this is carefUIly controlled by a
computer programmed to maintain ideaI
temperatum imide the strttcture. So, depending
on the weather, se/lSon or time o/day, the
fait/ifùl compllter intervenes to let heat in or to
la-l'p it Ollt, using thm protective shades. The
shades 1m! powered by photolloltllie ce/ls, while
hMt is projeeted towards the top ofthe tWme
and let out through spedal openingr. At the
same time,ftesh air in sucked inside and, using
vents appropriately plnced around the dome's
perimeter, provides constantly recycled air.
Another characteristic which makes the
Reiehstag one oftoday's most ecologically avantgarde bui/dings is the decision LO build a
strueture thm is energetically speaking "self
reliant. "Norman Foster says, ''this huilding is
like a power station thm supplies not only the
building itselj, hut also mI/eh ofthe
surrounding neighbourhood. It is not powered
hy oi/. coal or gas, bI/t only and exdusively by
renewable mergy sOllrces. T/Il' use o[vegetai oi!
in il cogeneration project aliows us to reduCl:
carhon dioxide emissiom and tiny partic/es in
the air by approximately 94% in a solar year.
34
9/ Foto della cupola del Reichstag.
10/ Pagina seguente. Foro del cono centrale
della eupola del Reichstag dall'inrerno.
Next page. Photo DJthe centra! eone DJ the Reichstag dome
Photo
(interior).
DJthe Reichstag dome.
36
J 1/ Norman Foster, Elecrronic Arts European Headquarters,
Chertsey, 1997-2000. Schizzo del!'edificio
e del suo inserimento nel contesto.
12/ Norman Foster, World Squares far Ali Masterplan,
Londra, 19%-2002. Schizzo del progetto di sistemazione
dell'area.
Norman Foster, Eleetronie Arts European
Headquarters, Chertsey, 1991-2000.
Coneept sketeh oJthe building and its landseaped setting.
World Squares far Al! Mosterplan, London, 1996-2002.
Normon Foster's drawing oJthe masterplan area.
Il ruolo del disegno nelprogetto
L'idea di Frank Lloyd Wright secondo cui forma e funzione sono parte di un unico modo
di vedere 1'architettura ha sempre ispirato Foster. Nei suoi disegni e nei suoi schizzi la forma scaturisce dall'obiettivo che 1'architetto
vuole raggiungere. «L'architettura è sempre
un' esperienza interiore ed esteriore insieme e
i buoni risultati si ottengono quando si riesce
a raggiungere una sintesi tra tutti gli elementi che caratterizzano un edificio: la relazione
dei volumi con il paesaggio urbano e con lo
skyline della città, la struttura che gli consente di elevarsi, e i servizi che lo fanno funzionare. A questo si deve unire 1'ecologia della costruzione, i materiali usati, la natura degli spazi che si creano, il rapporto tra luce e ombra,
senza dimenticare i contenuti simbolici della
forma, e il modo in cui 1'edificio segnala la
propria presenza tanto nella città quanto nello spazio aperto». Foster crede in questi principi e li porta avanti sia quando si tratta di
tracciare un segno nel territorio, sia quando ci
si confronta con la città storica. La sua è un'ar-
The heat that has to be dispersed is
appropriately used in a cooling system. Instead
during the summer, heat is sent to
underground tanks to be used during the
winter months. This buiLding, like any other
construction, can consume much less energy
than other buiLdings by using a system very
similar to the one used by human organisms. "
This is the direction that Foster's ongoing
research is taking in the field 01architecture:
"we have such advanced technological tools
that it's impossible not to build quality
37
16/17/ Norman Fostèr, schizzi di studio di per il Carrè d'Art
di Nimes (1984-\993).
Norman Foster, stlldio sketches jòr the Carrè d'Art in Nirnes
• 'orman Foster, schizzi di studio di per il Carrè d'Art
èS (l984-1993).
, Foster, studio sketches jòr the Carrè d'Art in Nimes
-1993).
\5/ Norman Foster, Schizzo prospettico della piazza
antistante a Carrè d'Art.
Norman Foster, sketch olthe square iII font olthe Carrè d'Art.
(1984-/993).
18/ Schemi comparativi sulle proporzioni dimensionali dci
progètto di Fosrer e della vicina Maison Carrè.
Comparative diagrams 01the dimensionai proportions 01Foster's
pro)eet {md the nearby Maison Carrè.
38
191 Norman Fosrer, schizzo della tOrre
delle relecomunicazioni di Barcellona (I 992).
Norman Foster, sketeh o/the te/eeommunicatiolls tower
in Baree/olla (J 992).
v
-'
,
~.
~
"",
'_. ~
..
.,
.'.
-'
. ' . . ., .,5. ~ ~
,
~'"
_..
."\. .....
'
chitettura sostenibile, che tiorganizza e mette
in ordine tutti questi fattori.
Egli, nel chiarire quale sia il percorso da seguire per poter arrivare alla progettazione,
spiega il suo modo di concepire il disegno.
Gli schizzi preliminari sono per Foster un modo per fissare l'idea al suo nascere, per buttarla giù senza alcun vincolo, per lasciarsi andare a voli pindarici; proprio perché catturano
l'idea primigenia essi hanno un ruolo fondamentale nel complesso e articolato processo di
progettazione che troverà la sua espressione
finale nel «disegno compiuto». Rispetto al
puntuale, ordinato e diligente disegno a riga
e squadra, gli schizzi, spesso accompagnati da
commenti scritti, sono forme iniziali del processo progettuale anche se, a chi li osserva,
possono mostrare una compiutezza che deriva loro dalla capacità di condensare quell'insieme di idee che affollano la mente del progettista all'inizio del suo lavoro creativo.
Allo stesso tempo gli schizzi sono il grande tramite che permette all'idea, al concetto mentale non ancora formato ed espresso, di trovare espressione attraverso i diversi passaggi che
scandiscono il processo del divenire progettuale, conducendo alla scelta del disegno
«adatto». Sono gli schizzi a trasformare le immagini mentali in immagini disegnate.
Paragrafando Borges si potrebbe dire che gli
schizzi sono l'alfa e l'omega, l'inizio e la fine,
e che guidano verso la complessità e la totalità
del «disegno». Così anche Norman Foster dice che la pianta ordinata, con le varie ipotesi
degli spazi, o le facciate o le sezioni, composte con ritmo e proporzioni, non sono altro
che il naturale sviluppo di un idea che ha origine dallo schizzo.
E il filosofo francese Henri Bergson che ci
suggerisce un parallelo tra lo schizzo e l'intuizione (L'evoluzione creatrice), entrambi appartengono al processo creativo in cui è concen-
..
ecological constructions, an enduring
combination. "
During our meeting, Lord Foster told us about
the cultural issues that inspired his dome
design: "The building represents the
unification o/Germany. Working with the
politicians, we tried to create 'a complete/y
open building. " So, a parliament that
succeeded in communicating with, talking to
and convincing civil society by recuperating the
traditional refationship between pofitics and
society.
Ali this was in the first, spontaneous/y designed
project. The first sketches were based on these
ideas, on the idea o/a great democracy that
through its actions developed not on/y a great
buifding that could enhance the Berlin skyline,
but aLso a buifding whose ideaiftrce coufd
become a beacon, a point o/reference, a north
star and a transparent union ftr aH its
citizens.
39
20/ Norman Fosler. schiuo di studio
per il Joslyn An Museum di Omaha. USA, 1992-1994.
Normali Foster, stlldio sketdJJòr tlJe joslyll Art MlIseum
iII Omaha. USA, 1992-1994.
21/ Norman Fosler. schizzi del contes(Q urbano
nel quale inserire il proget(Q della BBC Radio Cenrre
di Londra (1982-1985).
Normafl Foster, sketehes ofthe urball environment
arollnd the BBC Radio Centre in LOlldoll (1982-1985).
,
tlfF fUl6 fllt r
"
fWt;l-7>J R,e>Vf'lD
IlfF {PRfV~
IOWf1\1 IV{tf'l
/lfF LMNffi
-
~VT
7JtnH;7'
/( fiI)
, I
~r~
t'va ltc
NO
• Urrl(,!~1
f{l1l{= ,
\
t'il Dr, { f:=
>/("UN~
40
221 Norman Fosrer, Millennium Bridge, Londra,
1996-2000.11 disegno esplora il simbolismo del ponre.
London, Millennium Bridge, 1996-2000. Norman Foster's
drawing exploring the symbolism 01 the bridge.
231 Norman Fosrer, Majesry's Treasury Redevelopmenr,
Londra, 1996-2002. Gli schizzi descrivono la trasformazione
della corte cenrrale a forma di ramburo.
Norman Foster, Majesty's Treasltry Redevelopment, London,
1996-2002. Sketches describing the trasftrmation olthe centraI
drum-shaped cOltrtyard
111(,/ bn'tfqt- V1~
ili
me.- vrXlf If 111(, (111'",(1., I)'
,»i";m/tI ;fllTrtef'/hpt'
me
a11 ~/e&flfVt p/~II(, /~trf1 V YRIY1f5
ÌfJtI >ymbp/ bi'
vPNtI~t1; jf iite, Pd/Vk's ~ h WNI!< t1JYVf/
I/lYflerlover/ ~rpvfVd ~ p/fft/1lYf'7; t'wr
IrritI' st71tfPIJ v fht
/iv wflttr J5 fio.; f.,
rJtW 711ft -- fiN ex/s!]'
(Y/l1y!rtr
;YOI'I$e,
~..
-~ .............
trata l'estrema sintesi di una conoscenza totale e immediata. In pochi secondi, in un piccolo scarabocchio è fissato il futuro progetto,
in una visione totalizzante fondata su un'istintuale conoscenza delle cose. Solamente dopo, con un lavoro analitico si sviluppa e si
svolge il progetto architettonico: la naturale
scomposizione in disegni che illustrano e articolano le piante, i prospetti, le sezioni.
Foster nella progettazione di un edificio parte quindi da un'enorme quantità di schizzi, disegni che coprono tutti gli aspetti possibili, a
(
I
(
,
,)
----~-_._--~~
<"__ -- /7
j;;j-
lItE Tl:é~I/~Y
IJfili/1'j ,
I
,
,
-- ---~-
Tò create and reinforce this idea, Foster
thought ofleaving a public space in the middle
ofthe building. It is possible to see the kernel of
this initial idea in some ofhis preparatory
sketches. This idea, however, had left some,
indeed many, doubtful. They thought that noone would go up to the roofofthe parliament
to have a coffee. In fàct, everyone was
pleasant/y surprised by the magnet e/fect that
this solution has had on the approximate/y 3.5
miliion visitors a year, despite the fàct, they teli
us, that visiting hours are quite complicated
anci, as if this wasn't enough, there are always
long queues to get in.
This type ofbuilding obvious/y has many
diffirent aspects which dialogue and mix with
each other, but Foster emphasises the two he
considers the main ones: the technological
aspect which we have part/y dealt with and
the "soul ofthe building. " The idea ofletting
light come in through the dome is a key point
in Foster's architecture. It is inexorab/y linked
to the transparent structure ofthe building
that "sculptures space" and continuous light is
a very poetic quality because it changes
according to the time ofday or the season,
giving a feeling ofchange, ofdirection, a
feeling that can encourage us to enter a
building.
Memory also played an important role in this
project. Wise/y, like an ancient sage, Foster
wanted to maintain the telitale signs ofthe
past war, the remains that, like ancient
graffiti, stand in warning and memory.
The role of drawing in design
Frank Lloyd Wright's idea that form and
function are part ofa single vision of
Architecture has always inspired Foster. In his
drawings and sketches, form depends on the
objective the architect wants to achieve.
"Architecture is always both an inner and
outer experience andyou get good results when
you combine ali the elements ofa building: the
relationship between the disposition ofmasses
and the urban landscape and the city skyline,
the structure that supports it and the fàcilities
that make it work. Then you have to add the
ecology ofthe building, the materials and the
type ofspace that is createci, the relationship
between light and shadow withoutforgetting
41
partire dalla struttura, sua passione principale, per arrivare agli aspetti estetico-formali. Ed
e proprio grazie a questi continui approfondimenti grafici che egli riesce a raggiungere il
completo controllo dell'organismo edilizio.
Con questa operazione, chi disegna, «una sorta di ricercatore», scopre ciò che è nascosto, o
velato nell'ombra, e ciò che non è dichiarato:
copre se stesso e concepisce ciò che ci sarà o
che dovrà esserci.
I disegni, quindi, sono una forma di scrittura
personale. «Noi dobbiamo dare priorità allinguaggio pittorico rispetto al linguaggio scrit(O» afferma Foster. Uno schizzo può essere anche una nota appuntata, buttata giù per puro
istinto o seguendo lo stimolo del momento,
«io ho schizzato e disegnato dappertutto - ricorda - dagli anni settanta a oggi ho collezionato oltre 500 libri di schizzi, molti dei quali
in formato A4, tuttavia non li ho mai reputa[i dei capolavori e tanto meno ho pensato allo schizzo come a una cosa preziosa». Per quai tre decenni Foster ha disegnato sugli aerei,
nelle riunioni (a volte noiose), nei taxi, ha diegnato in movimento e stando fermo, ha diegnato su qualsiasi pezzo di carta si trovasse
[ra le mani. Se dovesse pensare all'inferno - ci
ha confidato -l'immaginerebbe come un luogo in cui gli sia inibito disegnare e non abbia
la possibili[à di tenere in mano una matita.
e i suoi schizzi, come ci ha detto, non aspirano mai a divenire opere d'arte, hanno tut[avia il compito di guidare a un'architettura
intelligente e dotata di anima. Egli cita Michelangelo affermando che il disegno deve esere guidato dallo spirito, non dalla mano,
tuttavia deve essere praticato con efficienza,
dialogando continuamente con gli aspetti tecnologici e strutturali.
Durand disse che l'architettura è al tempo
[esso una scienza e un'arte. Come scienza richiede la conoscenza, mentre l'arte richiede il
talento, l'abilità è la facile applicazione della
conoscenza. Questa facilità può essere acquiira tramite la pratica continua e, nel nostro
caso specifico, attraverso la tecnica del disegno
che si esercita con la matita.
=
Luca Ribichini - Dipartimento di Rilievo, analisi e disegno dell'ambiente e dell'architettura, UnilIersità degli Studi di Roma «la Sapienza»
the symbolic contents o/form and the way in
which the building affirms its presence in the
city and in the open space. " Foster believes in
these principles and applies them when it's
necessary to leave a building's mark on the site
or when confronted with the historical city. His
is a sustainable architecture that reorganises
and arranges all these factors.
By explaining how designs evolve, Sir Foster
explains his idea o/drawing. His preliminary
drawings are a way for him to crystallize his
initial thoughts, sketching them without
restraint, letting his mind wander freely.
Because these drawings capture his original
idea, they play an important role in the
complex and composite design process that will
lead to the "final design. " Compared to the
diligent, orderly and accurate drawings done
with a ruler and set-square, his sketches, often
with written notes, are the first steps o/a
design processo However to an outsider they
could appear to be finished drawings due to
Foster's ability to combine all the ideas that
run around in his head when he embarks on a
creative project.
}ét these sketches are like a bridge that allows
an idea, an inform and unexpressed concept to
evolve during the various steps o/an ongoing
design process: in the end, they will show the
way to the "right" design. It is the sketches that
transform mental images into drawn images.
Paraphrasing Borges, we could say that sketches
are the alpha and omega, the beginning and
the end and that they pave the way towards
the overall complexity o/the "drawing. " Like
others, Norman Foster also considers that a
plan with its layout, or the façades and sections
drawn up with balance and p roportion, are
only the natural outcome o/those initial
sketches.
The French philosopher, Henri Bergson, talks
about the link between sketches and intuition
(L evoluzione crea[rice). He considers both to
be part o/the creative process which is a
concentrate o/total and immediate knowledge.
In just a few seconds, a small doodle can
contain the kernel o/the jù ture project, a
totalising vision based on instinctive
knowledge. Only later does the architectural
project develop during an analytical and
detailed process: the natural division o/the
project into drawings that illustrate and
subdivide plans, elevations and sections.
So when Foster designs a building he starts off
with tons o/sketches, drawings o/every possible
detail: he focuses on the structure, his greatest
passion, first and ends with the aesthetic and
formal aspects. It is thanks to this non-stop
graphic exploration that he is ab/e to completely
control the building. Using this method, the
draftsman becomes 'il sort o/researcher, " he
uncovers what is hidden or in shadow, what is
unsaid: he discovers himseifand visualizes what
will be or what should be. "
His drawings are a sort o/personalform o/
writing. Foster says "we shouldprioritise pictorial
language rather than the written word. "A sketch
can be just a briefnote, written instinctively or
on the spur o/the moment, 'Tve sketched and
written everywhere - he recalls - and since the
seventies l've filled over 500 sketchbooks, many
A4, but l've never considered them
masterpieces and l've never thought they were
precious. " For nearly three decades, Foster has
drawn on planes, in meetings (sometimes very
boring), in taxis, he's drawn standing still or
walking, he's used any available piece o/paper.
He told us that if he had to imagine hel!, it
would be a place where he couldn't draw and
wasn't allowed to hold a penci!.
If, as he told us, his sketches will never become
works o/art, he is tasked however with
promoting intelligent architecture, endowed
with a sou!. He cites Michelangelo, saying that
drawings have to come from one's soul and not
one's hands, yet nonetheless have to be executed
properly incorporating all technical and
structural aspects. Durand said that
architecture is a science and an art. While
science needs knowledge and art needs talent,
the skilllies in the ease with which to apply
knowledge. This ease comes with constant
practice and, in this particular case, through
manual drawing techniques.
-Aldo Loris Rossi
Metamorfosi del disegno architettonico
The Metamorphosis
o/architectural drawings
fose-Carlos Martinez, Eloina Coll fose Herraez
Modellazione fotogrammetrica
tramite videogrammetria
Photogrammetric modelling
using videogrammetry
Laura Carlevaris
La prospettiva nell'ottica antica:
il contributo di T olomeo
Perspective in ancient optics:
Ptolemy's contribution
Luca Ribichini
Norman Foster.
Dalla Natura all'Architettura
per costruire il nuovo millennio
Norman Foster. Nature & Architecture
to build the new millennium
Livio Sacchi
Rappresentazione fra realtà e utopia
Representation: between reality
and utopia
Diego Maestri, Lorenzo Bergamini,
Francesca Pozzi
Disegni e opere di Vitale Vitali
Drawings & WOrks by Vitale Vitali
Lorenzo Martella
La prospettiva: analisi grafica
e commento critico
Perspective: graphic analysis and critique
Rodo/fo Maria Strollo, Claudio Baldoni
CarI Ludwig Franck e la sua opera
sulle Ville T uscolane.
Un pioniere del metalinguaggio grafico
Cari Ludwig Franck and his work
on the Vilfas Tuscolane.
A pioneer o/graphic metalanguage
References
1. RIBICHINI, Luca. Il progetto di architettura. In Disegnare idee immagini. Roma: Gangemi,
1998. vol. 16, p. 88 ISBN 88-7448-880-7
2. GRAVES, Michael. Buildings and projects 1966-1981. Bologna: Rizzoli, 1982.
3. GRAVES, Michael. Costruzioni e progetti degli anni Ottanta. Milano: Motta Editore, 1967.
ISBN 9788822008015
4. VAGNETTI, Luigi. Disegno e Architettura. Genova: Vitali e Ghianda, 1958.
5. PETRIGNANI, Marcello. Disegno e progettazione. Bari: Dedalo, 1967. ISBN
9788822008015
6. MEZZETTI, Carlo. Il disegno, analisi di un linguaggio. Roma: Euroma La Goliardica, 1975.
7. DOCCI, M. Il disegno e analisi grafica. Bari: Laterza, 1988.
8. RIBICHINI, Luca. Il disegno di progetto: intervista a Paolo Portoghesi. In Disegnare idee
immagini. Roma: Gangemi, 1995. vol. 9/10, pp. 85-94 ISBN 88-7448-618-9
9. RIBICHINI, Luca. Il disegno di progetto di Michael Graves, riflessioni su una
conversazione. In Disegnare idee immagini. Roma: Gangemi, 1997. vol. 14, pp. 63-68 ISBN
88-7448-819-X
10. RIBICHINI, Luca. Il rapporto con il classico nel disegno di progetto di Ricardo Bofill. In
Disegnare idee immagini. Roma: Gangemi, 1991. vol. 2, pp. 75-80 ISBN 88-7448-354-6
11. TAFURI, Manfredo. La sfera e il labirinto. Torino: Einaudi, 1980
12. ARNHEIM, Rudolf. Arte e percezione visiva. Milano: Feltrinelli, 1984

Documenti analoghi

Projects - Italcementi

Projects - Italcementi projects coming out of the star architect system are interesting, but fail when related to context. And this inevitably evokes a more general issue: far too often, if fine architects are commission...

Dettagli