L`acquario per gli Anabantidi

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L`acquario per gli Anabantidi
Acquariforum
L'acquario per gli Anabantidi
Inviato da Luca Neri
In buona parte dell’Asia tropicale, nelle acque stagnanti (risaie comprese), quasi sempre ricoperte da piante
galleggianti, si possono incontrare i pesci appartenenti alla famiglia degli Anabantidi (Colisa, Tricogaster, Betta ecc...).
Gli ambienti in cui vivono sono molto particolari, spesso infatti durante la stagione secca si prosciugano quasi
completamente raggiungendo delle temperature altissime, loro però riescono a sopravvivere anche in vere e proprio
pozze grazie al “labirinto” un organo estremamente vascolarizzato che gli permette di respirare
l’aria dell’atmosfera, in natura è indubbiamente un vantaggio che però l’uomo ha saputo sfruttare a
suo favore rinchiudendo il pesce combattente in "piccole bottiglie" acquistabili sempre più spesso nelle bancarelle dei
mercatini di strada, un abominio bello e buono.
In base alle suddette caratteristiche, il loro mantenimento in acquario, apportando piccoli accorgimenti, è veramente
semplice, anche se, a mio avviso, data la loro particolarità, hanno bisogno di una vasca a loro dedicata, proverò quindi a
descrivere il mio sistema (nato da esperienze personali e, soprattutto, dalle molte letture di articoli e libri specializzati).
1. La vasca: il volume dell’acquario può variare notevolmente, a seconda della specie ospitata, si può andare dai 30
litri per un Betta splendens, fino a 150(o anche di più) per una comunità di Tricogaster, ovviamente dipende dallo spazio a
nostra disposizione. In ogni caso il livello dell’acqua deve essere più basso rispetto alla norma, personalmente
l’ho sempre tenuto circa 3-4 cm sotto il bordo, inoltre, l’acqua deve essere stagnante, quindi la scelta
migliore potrebbe essere l’impiego di una pompa molto lenta, oppure deviarne l’uscita dell’acqua
verso il vetro con una curva, in modo da non creare troppe turbolenze.
2. Arredamento: per il fondale, ho sempre usato normale ghiaia ben concimata, qualche radice di torbiera, molte piante
(davvero essenziali per questi pesci), di solito del genere cryptocorine, Elodea densa lasciate crescere liberamente,
Microsorum (inserito nei rami) e piante galleggianti (Lemma minor o lenticchia d’acqua); molto belle sono anche
le canne di bambù che conferiscono a questo tipo di acquari un aspetto molto naturale e suggestivo, ovviamente vanno
acquistate nei negozi specializzati.
3. Acqua: se si pensa che molti dei pesci che abitano i nostri acquari vengono da quelle zone , è facile comprendere che
la loro acqua è quasi sempre tenera e con ph neutro o leggermente acido, loro però sopportano un ph fino a 7,5 e una
durezza fino a 20. La soluzione migliore è, a mio avviso, ottenere dei valori medi, ph intorno a 7, una durezza fra 5 e 10,
ed una temperatura intorno a 26c° da alzare di un paio di gradi durante le riproduzioni.
4. Compagni di vasca: possono andare bene i Ciprinidi, ad esempio del genere Rasbora o Barbus (mai Barbus
tetrazona, troppo aggressivi), oppure i Cobitidi come il bellissimo Botia macracantha (che si nutre anche delle fastidiose
lumachine ma che date le sue dimensioni è consigliato solo per le vasche di maggior litraggio) o
l’Acanthophthalmus kulii, nonché un buon mangiatore di alghe come il Crossocheilus siamensis.
5. Manutenzione: cambi dell’acqua del 20% circa ogni 15 gg, con una buona concimazione a base di ferro e,
possibilmente, un diffusore di co2 data la notevole presenza di piante.
6. Alimentazione: non ho mai avuto nessun tipo di problema, mangimi secchi e surgelati dei più disparati, l’unica
regola come sempre è quella di variare il più possibile la dieta.
Da sottolineare il fatto che in estate, con l’aumento della temperatura, questi pesci, al contrario di altri, non
mostrano segni di sofferenza, anzi, una temperatura più elevata stimola loro la riproduzione che di solito comincia con la
costruzione del classico nido di bolle in superficie da parte dei maschi.
NB: anche se personalmente non l’ho mai riscontrato in alcuni articoli ho letto di non mescolare differenti specie
di anabantidi per non creare competizioni.
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Generata: 29 September, 2016, 18:50
Acquariforum
DI Luca Neri (02-02-2004)
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