Marzo - Numero 2 - Busoni/Vanghetti

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Marzo - Numero 2 - Busoni/Vanghetti
Il GiornAlunno
Empoli, Marzo 2016, n.2
Giornalino della Scuola Media Statale “Busoni-Vanghetti”
Ecco il numero 2!
Tanti progetti, riflessioni e novità
dalla redazione del GiornAlunno!!!
Abbiamo organizzato un Corso di
Giornalismo e presto ci sarà una
sorpresa!
La vostra creatività ed il vostro
entusiasmo
sono
preziosi…
continuate ad inviare idee ed articoli
a: [email protected] e …..
Guardateci sul Sito della Scuola!
Corso di Giornalismo
organizzato dalla Redazione del
GiornAlunno
Il Corso, che si è tenuto il 20 gennaio ed il 24 febbraio presso la scuola
Vanghetti, è stato condotto dal giornalista Giacomo Cioni. Tutto questo avrà
una conclusione: l’intervista ad un personaggio famoso in aprile! Una sorpresa!
Prof.ssa Ilenia Castaldi
Prof. Silvano Guerrini
Cronisti in classe
Dal 26 gennaio al 15 aprile si svolge il
Campionato di Giornalismo de “La
Nazione”. Ben 10 classi della nostra
scuola vi partecipano, scrivendo tre
articoli su un argomento prescelto. Ecco
i titoli delle pagine del girone di andata:
1A - 26 gennaio
Empoli è una città di misteri
continua a pag. 2
2H - 28 gennaio
Lo sport può cambiare la storia
2I – 2 febbraio
A scuola sabato?
2M – 4 febbraio
Le emozioni in gioco
Intervista al Sindaco
Brenda Barnini
classe 1 D , pag. 2
Qualche consiglio di viaggio….
guardate i nostri powerpoint!!!
3N – 9 febbraio
continua a pag.4
Il razzismo quotidiano
2P – 11 febbraio
Professione Youtubers
2G – 16 febbraio
La rete e i suoi pericoli
2L – 18 febbraio
L’inquinamento fa paura
OPEN DAY!
Il 30 gennaio nella nostra scuola si è svolto
l’Open Day: è stata una giornata impegnativa,
ma entusiasmante sia per gli insegnanti, sia
per i ragazzi che hanno mostrato le diverse
aule. La cosa più bella è stata vedere i nostri
“ospiti” che si divertivano con giochi ed
esperimenti, interessati a scoprire ogni angolo
della loro futura scuola. Abbiamo cercato di far
apprezzare le tante attività della BusoniVanghetti e di tramettere sicurezza ai ragazzi
delle elementari ed anche ai loro genitori.
Rubriche
Intervista al Sindaco……………………… p.2
Corso di Giornalismo ………….….……… p.2
Cronisti in Classe ……………….………….. p.3
Progetti Scuola ….………….…...….……… p.4
Sportscuola ……........….…….….…… p.5
Meglio di Dante! ………………..…….… p.5
Studenti moderni …………….…………… p. 6
Powerpoint ……………………………… sul sito
Giada e Sofia 1N
A tu per tu con un
Giornalista!
La Redazione del GiornAlunno
ha organizzato un Corso di due
incontri con un giornalista di
Empoli, Giacomo Cioni. Nel
primo, mercoledì 20 gennaio, ci
ha parlato della sua vita da
giornalista. All’inizio faceva
articoli di cronaca sportiva, ma
poi si è occupato di qualsiasi
argomento ed ha avuto
incarichi
importanti.
Nel
secondo incontro, mercoledì 24
febbraio, ci ha parlato delle
interviste e di alcune che ha
fatto nella sua vita. Giacomo
Cioni è anche l’ideatore di
Gonews, un giornale online
empolese. Non pensavamo
che la vita di un giornalista
fosse così faticosa, ma anche
così interessante.
Francesco B., Francesco G.,
Matteo M., 2B
Incontro con il
Giornalista
Mercoledì 24 Febbraio durante
la riunione del GiornAlunno i
ragazzi, insieme alla Prof.ssa
Ilenia Castaldi e al Prof. Silvano
Guerrini, hanno incontrato per
la seconda volta Giacomo
Cioni, Capo Ufficio Stampa del
Comune di Empoli, ex direttore
responsabile
di
Gonews.it
(fondato da lui nel 2007), delle
testate giornalistiche di Radio
Lady e Radio Seisei ed ex
collaboratore de La Nazione, Il
Tirreno e Antenna 5.
Era accompagnato da due
tirocinanti dell’Università di
Scienze della Comunicazione di
Pisa: Martina e Giulia.
Il 18 febbraio alcune
studentesse della classe
1D si sono recate al
Comune di Empoli per
intervistare il nostro
Sindaco Brenda Barnini
Intervista al Sindaco
Com’è iniziata la sua carriera?
La mia carriera è iniziata circa sei anni fa. Sono stata da sempre molto
appassionata di politica e quindi mi interessava occuparmi di quello che
succedeva all'interno della nostra città, del nostro territorio e anche in
generale del nostro Paese... Sei anni fa ho avuto, quindi, la possibilità di
ricoprire un ruolo importante, di responsabilità, all'interno del Partito
Democratico della nostra zona. Dopo un po' di anni che avevo questa
responsabilità di segretaria del Partito sono arrivata a pensare che mi
sarebbe piaciuto candidarmi alle Primarie, cioè le elezioni da cui poi si
sarebbe scelto il candidato Sindaco del Partito Democratico.
Cos’ha provato, quando l'hanno eletta Sindaco?
Ho provato tante emozioni diverse, tutte fortissime: le prevalenti sono state la
gioia, la felicità, la soddisfazione di aver raggiunto un risultato per cui avevo
lavorato tanto, ma allo stesso tempo avevo anche un po' di timore, perché ero
consapevole che poi sarebbe venuta la parte più difficile. Iniziava il lavoro
più duro.
Ci può raccontare come passa le sue giornate?
La mia giornata da Sindaco inizia abbastanza presto, tra le 8 e le 9 del
mattino. Divido le lettere della posta elettronica da quelle di posta cartacea;
organizzo così il mio lavoro ed anche il lavoro delle persone che collaborano
insieme a me e successivamente iniziano gli appuntamenti con le persone. Io
e i miei collaboratori utilizziamo un'agenda comune. Inoltre molte volte mi
capita di dovermi spostare da Empoli.Tutti i mercoledì pomeriggio si tiene la
riunione della Giunta, cioè l'organismo che è composto dal Sindaco e dagli
assessori. Alla presenza del segretario comunale, che è il rappresentante dello
Stato all'interno del Comune, si esaminano tutti gli atti e le informative.
Quando era adolescente, il lavoro che voleva fare era questo?
No, io ho pensato per tanto tempo di aprire un'agenzia di viaggi, perché mi
piaceva girare il mondo e accompagnare le persone.
Ho pensato anche di fare la giornalista; il sindaco era l'ultimo dei miei
pensieri!
E' impegnativo fare sia la mamma sia il Sindaco?
Abbastanza, però se ci organizziamo bene si riesce a fare tutto e poi sono
anche fortunata, perché ho dei nonni bravissimi che mi aiutano molto.
Ci sono progetti specifici per la scuola?
In alcune scuole elementari abbiamo inserito il progetto “Senza zaino”, che
nella scuola media ancora non siamo riusciti ad inserire, perché ci vuole la
Il signor Cioni ha spiegato ai ragazzi come fare una vera intervista
“Esistono vari tipi di interviste: videoconferenza, televisiva, radiofonica, Web (con Skype per esempio), ecc... È
importante capire le sensazioni dell'intervistato, colpire il suo aspetto umano. Dopo l'intervista è sempre bene avere un
registrato (con un microfono o, preferibilmente, con una videocamera), perché:
 potrebbe entrare a far parte delle prove per un'inchiesta;
 potrebbe servire se l'intervistato smentisce ciò che lui stesso ha detto;
 è necessario per evitare di riportare termini impropri che nella conversazione non sono stati pronunciati.
Nell'intervista, anche se il giornalista è informato, non è detto che il lettore ne sappia altrettanto; il cronista deve far
credere di essere la persona più ignorante del mondo riguardo alla questione e di saperne solo il minimo indispensabile.
L'inviato deve porre all'intervistato domande anche banali, affinché il lettore acquisisca notizie. Se l'intervista è
prefissata, il reporter deve presentarsi all'appuntamento già preparato sul tema.”
Dopo un primo incontro e questo secondo, ad Aprile ci sarà l'ultimo appuntamento con il giornalista e con un ospite…
Faremo un’intervista importante! Giacomo Cioni ci ha consigliato di portare una videocamera per registrare durante la
riunione e scrivere un bellissimo articolo su questo giornalino.
Ernesto, 3N
Convento degli Agostiniani: incontro per futuri giornalisti
Cronisti in classe
Imparare a scrivere articoli divertendosi
Il 14 gennaio 2016, presso il Cenacolo degli Agostiniani, si è tenuto un
incontro tra classi di diverse scuole del circondario e gli organizzatori del
concorso “Cronisti in classe” per la presentazione di questo progetto.
Erano presenti molti alunni delle scuole medie di Empoli, Montelupo,
Certaldo, ecc. .
Il progetto è iniziato nel 2001 e quest’anno parteciperanno ben venti
classi. La curiosità sarà il primo elemento da cui gli alunni partiranno per
realizzare i loro articoli. I lavori verranno valutati da una giuria composta
da tante persone. Era presente a questo incontro anche il Sindaco di
Empoli, Brenda Barnini, che ha espresso il suo giudizio positivo su questa
iniziativa, stimolando i ragazzi ad appassionarsi con l’amore per la verità.
Anche Silvano Salvadori, componente della giuria, ha detto la sua:
“l’intelligenza è coltivare il dubbio su ogni problema, la parola è qualcosa
di prezioso, è un’arma estremamente potente”. In seguito ha parlato
Diego Carrari, vice redattore de La Nazione, che ha spiegato ai ragazzi
come dovrà svolgersi il lavoro per elaborare una pagina di giornale: per
prima cosa dovrà essere individuato un argomento che coinvolga i
ragazzi, poi si cercheranno le fonti come persone, documenti e luoghi,
dopodiché qualcuno dovrà scrivere l’articolo e un altro inventare il titolo.
L’obiettivo di questo campionato è imparare divertendosi. La classe 2^ L
della scuola Media “Busoni-Vanghetti” ha scelto l'inquinamento come
tema per la sfida del 18 febbraio 2016 contro la classe 1^ A di Montelupo,
perchè è un argomento che coinvolge tutti al giorno d’oggi.
Come ha detto il prof Silvano
Salvadori, componente della
giuria:-“Questo progetto è
un’esperienza molto bella e
utile,
perché
raccogliere
informazioni non è facile.
L’elemento fondamentale di
questo progetto è la curiosità.
La curiosità è sempre legata
ad un dubbio e il dubbio
all’intelligenza”.
Carrari ha aggiunto che per
scrivere un articolo bisogna
individuare un argomento con
l’aggiunta di foto, titolo e
vignette; perché scrivere un
articolo, non è come scrivere
un tema. L’obiettivo finale del
progetto
è
imparare
divertendosi.
Gian Marco 2 L
Luigi, 2L
Piccoli giornalisti in gara
Empoli permette ai ragazzi di sperimentare la propria creatività
“Sono alcuni anni che si tiene questo concorso, e quest’anno vi
partecipano tantissime classi!” ha affermato uno dei quattro esperti che ci
ha spiegato in cosa consiste questo progetto. Lo scopo è quello sia di
migliorare la scrittura, che quello di saper raccontare eventi in modo
autonomo e personale. Il progetto è basato su tre parole chiave: il dubbio
(che rivela l’ intelligenza dell’ autore), la realtà (che gli alunni dovranno
saper descrivere nei loro articoli) e l’oggettività (ingrediente principale di
un giornalista professionale). Noi ragazzi dovremo preparare degli articoli
di giornale, basati su questi criteri, che suscitino il nostro interesse, come
il bullismo, l’inquinamento, la telefonia. Il progetto prevede che le classi si
dividano in gruppi in cui ciascuno abbia un compito specifico: fare delle
foto, creare delle vignette, fare interviste, redigere un articolo e comporre
la pagina del giornale che dovrà essere originale e che verrà giudicata da
una giuria di cui fa parte l’ assessore alla cultura del Comune di Empoli,
Eleonora Caponi. Lo scopo di questo concorso, al quale il Comune di
Empoli ha dato sostegno assieme allo sponsor “Publiambiente”, è quello
di formare nuovi “piccoli” cronisti.Chiara 2L
N.B. Potrete leggere e votare gli articoli della nostra scuola sul sito:
lanazione.campionatodigiornalismo.it
UNA NUOVA PAROLA NEL
DIZIONARIO
Incredibile ma vero!Un bambino di terza
elementare, in una scuola dell'Italia del
nord, ha usato in un esercizio il termine
"petaloso" (per indicare un fiore con
molti petali).Essendo la parola assente
nel dizionario, é stata segnalata come
errore.Il nuovo aggettivo però é stato
talmente apprezzato dall'insegnante che
é stato mandato in visione all'Accademia
della Crusca, per poterlo aggiungere nel
vocabolario italiano.Non sappiamo
ancora se sarà davvero accolto, ma
speriamo che sia così. Nel frattempo
questa parola ha fatto il giro del mondo
navigando su internet, e il bambino in
questione é diventato famoso.
Agnese, Elena, Margherita, Liu2B
Progetti Scuola
Abbiamo dedicato delle aule alla presentazione del tempo potenziato,
delle lingue straniere, delle attività musicali e teatrali, degli esperimenti
scientifici e anche del nostro giornalino: proprio qui gli “ospiti” potevano
scrivere commenti e opinioni. Eccone alcuni….
“Vorrei una scuola con professori sempre allegri” Giulia
“L’iniziativa del giornalino è molto interessante, sono sicuro che ne farò
parte!” Davide
“Mi pare una scuola molto organizzata e i bambini sono davvero bravi”
Gabriele
Questa scuola è davvero grande e vengono fatte tante cose interessanti”
Leonardo
“Trovo il GiornAlunno un’ottima iniziativa e molto ben strutturata” Andrea
(genitore)
“Vorrei che questa scuola avesse gli armadietti stile americano” Giulia
“Scuola bellissima, fantastica, stratosferica!” Novella
“Molto soddisfatta da queste ore passate nella scuola. Bravi i ragazzi che
ci hanno accompagnato nel giro” Katiuscia (genitore)
“Bella scuola, ottima impressione, non vedo l’ora di iniziare!” Alessandro
“Gli alunni della 2B che ci hanno accompagnato sono stati molto simpatici
e la scuola mi è piaciuta” Arianna
“Mi è piaciuta molto la scuola e il GiornAlunno è davvero una bella idea!”
Tessa
“Questa scuola è un labirinto….ma è bellissima!” Asia
“Mi complimento con voi, continuate con questo entusiasmo” Silvia
(genitore)
“Penso che l’iniziativa del giornale sia molto interessante. Se ci fosse
stata quando frequentavo io la scuola, avrei partecipato molto volentieri!”
Giulia (genitore)
“L’open day è sicuramente un bell’approccio alla scuola. Fatto veramente
bene, complimenti agli alunni, molto professionali” Simone (genitore)
Raja 2A
Il giorno giovedì 29 ottobre 2015 è stata
organizzata dalle nostre professoresse una
festa di HALLOWEEN a sorpresa per tutti
noi ragazzi della sezione “A”. La festa si è
svolta nel pomeriggio, durante le ore di
compresenza delle insegnanti. Siamo stati
divisi in tre gruppi. Ogni gruppo
comprendeva i ragazzi di prima, di seconda
e di terza, così abbiamo avuto modo di
conoscerci meglio.
C’erano tre laboratori:
-uno era quello di lettura, in cui la
professoressa ci leggeva un racconto da
brivido con un sottofondo musicale
“inquietante”;
-uno era il laboratorio di Arte e Scienze, in
cui creavamo degli scheletri da attaccare
sulle porte;
- l’ultimo era la “caccia al tesoro” che
consisteva nel superare diverse prove,
come inventare una poesia, risolvere
indovinelli divertenti e quesiti matematici.
Il premio era in una scatola con la scritta
“DANGER” che conteneva un brutto
ragnaccio (di plastica), ma anche una dolce
sorpresa!
E’ stata una giornata indimenticabile e ci
siamo divertiti tanto. Speriamo che ricapiti
in futuro un’ esperienza come questa
…. mostruosamente piacevole!
LA SEZIONE A
A scuola abbiamo cominciato un nuovo progetto, IL TEATRO, e ogni venerdì dopo la ricreazione ci incontriamo con gli
esperti Roberto, Moreno e Giovanna. Questi professori ci insegnano ogni volta cose nuove: gestire il tono di voce, usare
le pause e gli spazi tra le parole. Gli incontri sono molto divertenti e interessanti e possiamo provare varie interpretazioni.
Con loro stiamo organizzando uno spettacolo comico: interpretiamo l’Odissea, che è uno degli argomenti che stiamo
affrontando in questo periodo. La vicenda è quella epica, ma la realizziamo come se fosse in epoca moderna, ad esempio
usiamo i cellulari, gli aerei…..
Giorgio e Andrea, 1ªP
“Per questo mi chiamo Giovanni”
Nel periodo delle vacanze natalizie, la nostra professoressa d’ italiano, ci
ha dato un libro da leggere: “Per questo mi chiamo Giovanni” di Luigi
Garlando.
Il libro in questione parla di un padre che racconta al figlio Giovanni il
motivo per cui l’ ha chiamato proprio in questo modo.
Il padre gli spiega che il suo nome era stato scelto in memoria dell’ eroe
Giovanni Falcone e, attraversando le diverse tappe della vita dell’ uomo,
gli racconta di come abbia combattuto la mafia.
Il padre paragona spesso la mafia ad un carciofo dicendo che le foglie più
esterne sono i quartieri meno importanti mentre il cuore è il boss, il
mostro, il capo che comanda su tutto. Attraversando anche gli eventi più
tristi (come il corpo del piccolo Giuseppe sciolto nell’ acido o la morte di
Rocco in un’ auto-bomba) l’ uomo fa capire al figlio che la mafia è un
mostro che può essere messo in gabbia e distrutto, ma solo avendo il
coraggio di parlare e denunciare.
Nel racconto il padre paragona la mafia a Tonio, un bullo nella classe di
Giovanni, di cui anche la maestra ha paura e per questo motivo non lo
mette in punizione. Alla fine decide di confessare che anche lui pagava il
pizzo alla mafia finché non ha conosciuto la storia di Falcone e ha deciso
di smettere di pagare il mostro.
Purtroppo la mafia si è vendicata facendogli esplodere il negozio.
Allora Giovanni, raccolto tutto il suo coraggio, decide di affrontare Tonio
una volta per tutte.
Secondo me questo libro è fantastico perché fa capire, con parole
semplici, un argomento molto difficile.
Anche se ci sono state scene molto tristi, proprio queste, aiutano a capire
meglio la storia e a farci comprendere che si può ancora combattere un
mostro quasi mai sconfitto e ancora presente.
Anche la metafora del carciofo era facile e comprensibile ed inoltre il libro
è molto scorrevole.
In conclusione la mafia è un mostro travestito che si confonde molte
volte con noi, ma che può essere sconfitto solo con il coraggio di parlare.
Federico 1C
SportScuola
La danza è l’aria che respiro: è essenziale, nessuno me la può togliere. Sono libera di
esprimermi, ed immagino sia lo stesso per le persone che la praticano. Ma parliamo degli inizi
di quest’arte, nella Preistoria, quando aveva la funzione di ammansire e lusingare gli spiriti delle
divinità. I sacerdoti esibivano danze tribali durante le cerimonie, ma anche le tribù stesse
danzavano per commemorare feste importanti o per esprimere gioia. Secondo me il ballo era
un’antica forma di comunicazione per legare le divinità all’essere umano. Nell’età antica e nel
Medioevo perse significato, diventando uno spettacolo per intrattenere il pubblico, soprattutto
nell’impero bizantino e romano, ma non era considerato un lavoro prestigioso. Ricordiamo ad
esempio la regina Teodora, moglie di Giustiniano, che approfittava del suo lavoro per avere al
seguito molti pretendenti benestanti, a cui rubava il denaro e li lasciava. Oggi il ballo è
diventato un hobby da coltivare, come nel mio caso. C’è gente che ne fa una vera e propria
professione o chi lo utilizza per sfogarsi o trovare conforto. Qualsiasi sia il motivo per cui la si
pratica, la danza ha fatto colpo su molti! Ovviamente ci sono vari generi di danza, ma tutti
portano beneficio al corpo: un modo per divertirsi, esprimersi liberamente che fa bene alla
salute!
Gaia 1B
Il karate è uno sport poco conosciuto, ma molto completo: si lavora
con tutte le articolazioni. Il karate non serve per picchiare come pensano altri, bensì per
rafforzare l’autocontrollo. Io sono già cintura arancione (la terza su 10 cinture, ma tra poco
sarò cintura verde). Il karate insegna anche a autodifendersi e a imparare le usanze giapponesi.
Per il karate bisogna saper fare anche piccoli gesti ma significativi come: il saluto al tatami
(tappeto con cui si fanno i combattimenti) e il saluto al sensei (maestro in giapponese).
Consiglio pienamente questo sport .
Lorenzo 1 G
Meglio di Dante!
Ho visto uccidere persone
senza motivo,
ho visto la paura nei loro
occhi,
lacrime che scendevano
come pioggia e………
persone
che
morivano
invano!
Giorgio 1P
G iornalisti alunni
I inseguono
O rgogliosi
R are
N otizie
A nnunciando i
L oro
U nici articoli
N elle
N ostre scuole di
O ggi.
Poesia
Prevale scura
la nebbia di sera
e per il giorno dopo
bel tempo si spera.
Arriva il giorno
e tutto intorno
si sente un rumore
simile ad un trattore.
E' il contadino,
che lì vicino,
sta trasportando
una balla di fieno.
Adesso la sera
inizia a venire
e la gente va a dormire.
Enea 1N
Studenti Moderni
Vi siete mai chiesti quando sono nati i videogiochi ? Sono nati alla fine degli
anni 70 e soprattutto negli anni 80 . Uno dei primi è stato PAC-MAN, inventato
da Atoru Iwatani guardando una pizza senza una fetta. Dopo il debutto di Pac
man c’è stato Donkey kong nel 1983, che consisteva nel saltare i barili, facendo
più punti possibili, ma l’obiettivo principale era quello di salvare una principessa
chiamata Pauline. Questi videogiochi mi piacciono di più di quelli che vanno di
moda adesso, perché hanno uno schema da seguire, hanno meno violenza e
poi l'audio è davvero carino.
Lorenzo 1G
L' omino giallo è di nuovo contro i quattro fantasmi. Il gioco più antico e bello
di sempre è in TV, nei telefoni, iPad, tablet...
L' obiettivo principale è quello di riuscire a mangiare tutti i puntini senza farsi
mangiare dai fantasmi. Come extra i produttori hanno deciso di mettere dei
frutti che permettono di avere un moltiplicatore più alto, anche una pillola
speciale che permette di mangiare tutti i fantasmi . Nel gioco ci sono anche
delle entrate che ti fanno andare al loro lato opposto.
Zeno 1B
Lucca-Comics And Games
Ad ottobre ci siamo recati, insieme alla mia famiglia, a Lucca-Comics. C’erano
stand come “The Walking Dead”, “Batman”, “Tranformers” e tanti altri. Noi
siamo andati a “Japan Town” dove si trovavano gadgets, persone vestite da
personaggi dei manga, anime, action figures… insomma tutte le cose del
Giappone. Alle ore 13:00 si è tenuto l’incontro con degli youtuber, che
sicuramente conoscerete: Decarli, Clapis, Zoda e... Favij! Nel pomeriggio siamo
andati a vedere la parte più interessante per gli appassionati dei videogiochi,
ovvero la parte: “Games”. Qui c’è il gioco più comprato dell’anno: “Call of Duty
Black Ops 3”. Noi abbiamo avuto il privilegio di provare questo FANTASTICO
gioco. Naturalmente non era l’unico, c’erano anche: “Just Dance 2016”,
“Splatoon”e “One Piece Pirate Warios 3”. Alle ore 19:00 si è tenuto il concerto
dei “Parim Pam Pum”, che cantavano le sigle degli anime in giapponese.
Questo giorno è stato uno dei più belli della nostra vita! Speriamo che il
prossimo anno ci possiate andare anche voi. Un Sayonara a tutti, in stile
Kawaii!
La musica pop è entrata a far
parte della nostra vita quotidiana,
una cosa di cui non puoi fare a
meno. Soprattutto i giovani
l’ascoltano in quasi tutti i momenti
della giornata.
Fra i più giovani va molto di moda
la musica rap. Cosa è il rap?
Il rap è un modo di cantare con un
ritmo molto veloce più parlato che
cantato. Il rap in Italia nasce
dall’imitazione del rap americano
che si era sviluppato tra le gang di
ragazzi terribili.
I testi trattano quasi sempre di
tematiche
politico-sociali,
rivendicazione dei diritti, per
esprimere e diffondere le proprie
opinioni. Il movimento si è
sviluppato quasi sempre nei centri
sociali e nelle case occupate.
Uno dei primi artisti, forse il primo,
a creare una rima rap è stato
proprio un cantante italiano:
Adriano Celentano che nel 1972
ha cantato una canzone con
parole
inventate
dal
titolo
“PRISENCOLINENSINANCIUSO”
I rapper più famosi in Italia oggi
sono: Jax, Emis Killa, Marracash,
Fabri Fibra, Clementino, Rocco
Hunt, ce n’è per tutti i gusti, ma il
più famoso, e secondo me il più
bravo, con più di 3.000.000 di
visualizzazioni in un anno del
video “Magnifico”, è FEDEZ.
Le sue sono canzoni di protesta
verso un mondo sbagliato e
contro la corruzione del nostro
paese. Consiglio a tutti di
ascoltarle e vedere i suoi video.
Leonardo 1^ O
I Redattori Victor , Matilde con l’aiuto di Margherita, 3A
Oscar 2016: Leonardo Di Caprio finalmente ce l’ha fatta!
Leonardo Di Caprio ha vinto l’Oscar 2016 come migliore attore
protagonista per il film “The revenant”; mentre era sul palco a ritirare
l’atteso premio, ha ringraziato il regista, il cast e la sua famiglia,
senza dimenticare un accenno alla questione ambientale. “Siamo
dovuti andare al Polo Sud per trovare la neve. Il cambiamento
climatico sta minacciando la specie umana. Dobbiamo lavorare
+ e smetterla di posticipare. Non diamo per scontato questo
insieme
pianeta, così come io non davo per scontata questa serata!”.
Con queste parole Di Caprio ci ha fatto emozionare.
Giulia 2A
Lisa 2R

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