Akinetòn Retard

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Akinetòn Retard
Akinetòn Retard - Akranania
Scritto da Geppo
Mercoledì 22 Aprile 2009 19:24 - Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 16:52
Ottimi jazzisti oppure bravissimi rockers? Probabilmente ambedue le cose hanno valore per
questo gruppo cileno, ora alla loro seconda uscita su cd. Se nel precedente lavoro l'aria
crimsoniana regnava sovrana, stavolta l'identità del gruppo viene espressa secondo una
prevalenza di altri immancabili riferimenti. Per quasi tutti i gruppi odierni, non è possibile fare a
meno di relazionarsi con quanto si è sviluppato nell'era d'oro del prog, rischiando per questo di
cadere facilmente nella sterile spirale della clonatura bella è buona, fatto purtroppo non raro
nell'ambito rock-progressivo. Gli Akinetòn sono volutamente sporchi nei suoni e impastano tanti
umori noti, tentando l'ardua strada dell'originalità, trovando invece l'abilità di ricontestualizzare
quanto già fatto, sicuramente anche merito dell'indubbia perizia tecnica dei musicisti,
nonostante alcuno di loro si caratterizzi per un suono o stile particolare. Ma la buona musica
non può essere espressa solo grazie alla competenza strumentistica, ma soprattutto all'efficacia
di una brillante ispirazione, buone idee e molta passione che a questo gruppo non mancano di
certo. Gli impasti sonori dei sax portano inevitabilmente alla memoria le sequenze fiatistiche di
The Muffins
mentre la base ritmica e la chitarra strizzano l'occhiolino a gruppi più oscuri quali
Univers Zero
e
Present
. Apre
Morricoleman
(omaggio?!) dura e trascinante, segue
Recurrencias
forse tra i brani più accattivanti del cd,
Survector
è un altenelante rincorrersi tra jazz e rock che lascia esterrefatti già dal proemio di
Fana Papal y el Monsenor Smegma Nazzi
;
Nimboestrato
è un concentrato di "focaccine" americane mentre
Soula
abbraccia il jazz più classico, con tanto di contrabbasso in bella mostra, ma si devia nettamente
verso lidi più "sperimentali" nella finale
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Akinetòn Retard - Akranania
Scritto da Geppo
Mercoledì 22 Aprile 2009 19:24 - Ultimo aggiornamento Martedì 20 Marzo 2012 16:52
DementiaAbsorbant
dove cori allucinati ricordano oscure declamazioni Kobaiane. Pur non rinunciando a brillanti
spunti solistici, è quindi la coralità degli intenti ad emergere, spinti nel creare una equilibrata
miscelanza tra sonorità non proprio facili. Il risultato non mancherà certo di interessare la
ristretta schiera di estimatori del R.I.O. (Rock in Opposition), ma penso possa anche soddisfare
qualsiasi ascoltatore che si spinge verso forme musicali meno convenzionali.
Geppo - Agosto 2003
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