metodologia per la stesura della tesi - ISSR

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metodologia per la stesura della tesi - ISSR
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METODOLOGIA
PER LA STESURA DELLA TESI
A. BIBLIOGRAFIA
1. FONTI
Tra le fonti rientrano i Documenti Pontifici, Conciliari, della Congregazioni e dei Pontifici
Consigli, del Sinodo dei Vescovi e delle Conferenze Episcopali, dei Vescovi o dei Superiori
Religiosi, le raccolte di documenti ufficiali e non ufficiali, i documenti e le raccolte di patrologia, il
Catechismo della Chiesa Cattolica ed il suo Compendio, la Bibbia, il Codice di diritto canonico…
a. Documenti pontifici
I documenti pontifici vanno citati in questo modo:
- secondo l’ordine alfabetico dell’autore e all’interno di uno stesso autore secondo l’ordine
cronologico dei documenti;
- Nome del Papa in maiuscoletto seguito da virgola;
- Tipologia del documento (lettera enciclica, lettera apostolica, esortazione apostolica, motu
proprio, bolla, discorso, ecc.) anche abbreviato in tondo, non seguita da virgola;
- Incipit (nome) del documento in corsivo.
- Data del documento (anno, mese, giorno);
- Luogo in cui il documento è stato pubblicato ufficialmente (in…). Solitamente si dovrebbe
risalire al documento ufficiale per eccellenza che è l’Acta Apostolicae Sedis. Diversamente è bene far
riferimento all’Enchiridion Vaticanum che pubblica pure, anche se in modo ufficioso, tutti i
documenti della S. Sede. Si lascino perdere, a meno che non si riesca realmente a trovare negli Acta
o nell’Enchiridion la citazione, altre raccolte. L’importante è essere coerenti: se si sceglie di usare una
determinata fonte di pubblicazione va usata sempre e solo quella e quindi il riferimento al numero
progressivo delle pagine o ai numeri deve essere preso sempre ed unicamente dalla fonte scelta.
- Il numero o i numeri citati ed eventualmente indicazione della raccolta con pagine di tutto il
documento.
Esempi:
PAOLO VI, Lett. enc. Humanae vitae, 1968 lug. 25, in AAS 60 (1968), p. 481-503. opp.
PAOLO VI, Lett. enc. Humanae vitae, 1968 lug. 25, in..., p. ...
GIOVANNI PAOLO II, All. La logica della consacrazione nel celibato sacerdotale, 1993 lug. 17,
Udienza Generale, in L’Osservatore Romano 133 (1993), n. 163 (lug. 18), p. 4-5.
BENEDETTO XVI, Es. ap. Sacramentum Caritatis, 2007 feb. 22, in AAS 99 (2007), p. 105-180.
opp. BENEDETTO XVI, Es. ap. Sacramentum Caritatis, 2007 feb. 22, in…, p. …
b. Documenti ecclesiastici
- secondo l’ordine alfabetico dell’autore e all’interno di uno stesso autore secondo l’ordine
cronologico dei documenti;
- Nome dell’istituzione in maiuscoletto seguito da virgola;
- Tipologia del documento (costituzione conciliare, atti sinodali, lettera pastorale, Decreto generale,
ecc.) in tondo;
- Incipit in corsivo del documento;
- Data del documento, seguite da virgola,
- Luogo in cui il documento è stato pubblicato ufficialmente (in…). Solitamente si dovrebbe
risalire al documento ufficiale per eccellenza che è l’Acta Apostolicae Sedis. Diversamente è bene far
riferimento all’Enchiridion Vaticanum che pubblica pure, anche se in modo ufficioso, tutti i
documenti della S. Sede. Si lascino perdere, a meno che non si riesca realmente a trovare negli Acta
o nell’Enchiridion la citazione, altre raccolte. L’importante è essere coerenti: se si sceglie di usare una
determinata fonte di pubblicazione va usata sempre e solo quella e quindi il riferimento al numero
progressivo delle pagine o ai numeri deve essere preso sempre ed unicamente dalla fonte scelta.
- Il numero o i numeri citati ed eventualmente indicazione della raccolta e delle pagine di tutto il
documento.
Esempi:
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7: cost. past.
sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in AAS, 58 (1966), p. 1025-1120. opp.
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7: cost.
past. Sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in EV, I, p. 1253-1467. opp.
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7: cost.
past. Sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in..., p. ...
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lett. Communionis notio, 1992 mag. 28,
in AAS 85 (1993), p. 838-850. opp. CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA
FEDE, Lett. Communionis notio, 1992 mag. 28, in…, p….
Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato da Giovanni Paolo II, 1992 ott. 11, Città del
Vaticano 1992.
Codice di diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, 1983 gen. 25, Città del Vaticano
1983.
Enchiridion Vaticanum: documenti ufficiali della Santa Sede, vol. I ss, Bologna 1966 ss.
Enchiridion symbolorum, definitionum et declarationum de rebus fidei et morum, a cura di H. Denzinger
e A. Schonmetzer, versione italiana a cura di A. Lanzoni e G. Zuccherini, 4ª edizione
italiana sulla 38ª edizione curata e accresciuta da P. Hunermann, Bologna 2003.
2. LIBRI
I libri vengono riportati in questo modo:
- secondo l’ordine alfabetico;
- prima il cognome in maiuscoletto, poi l’iniziale del nome in maiuscolo, seguiti da un punto
e da una virgola;
- dopo la virgola, seguono il titolo del libro in corsivo, l’indicazione dell’eventuale
numero dell’edizione usata per esteso, la città e l’anno;
- qualora si volesse aggiungere la casa editrice, la si porrà prima della città e dell’anno;
- quando gli autori sono più di tre, si cita soltanto il nome dell’autore più importante o dei
primi due, seguiti dalla sigla e. A. (e altri) o si usa la forma AA.VV. (Autori vari). Nel caso
di dizionari si possono evitare gli autori;
- quando un libro viene pubblicato a cura di uno o più autori, si cita solo il titolo del libro,
poi “a cura di”.
Esempi:
Libertà ed etica della responsabilità, a cura di G. Cacciatore, Assisi, 1997.
Dizionario filosofico, Milano, 1999.
ARENA A. M., Lezioni di diritto processuale comparato, Roma, 1975.
GHISALBERTI A., Ockham, 2ª ed., Bari, 1991.
REALE G. - ANTISERI D., Il pensiero occidentale dalle origini ad oggi, Brescia, 1985.
3. ARTICOLI
- Prima il cognome, poi il nome (riportati come sopra), poi il titolo dell’articolo in corsivo.
- Segue, dopo la virgola, “in” e poi la rivista, collana, dizionario ecc. in corsivo, l’annata della
rivista, l’anno, la pagina o le pagine, o i numeri.
Esempi:
BIGI C., Sapienza, in Dizionario francescano, Padova, 1934, p. 1915-1946.
BOUGEROL J. G., Saint Bonventure et saint Anselme, in Antonianum, 47 (1972) p. 333-361.
PENZO G., Heidegger e il pensare ‘teologico’ dopo la morte di Dio, in Tracce heideggeriane. Centenario
della nascita di M. Heidegger: 1889-1989, a cura di J. A. MERINO - G. RIPANTI, Ed.
Antonianum, Roma, 1990, p. 51-71.
B. NOTE
- Le note vanno messe a piè pagina e con numerazione progressiva.
- Per citare la Scrittura, le collezioni, le riviste e i dizionari possono usarsi le sigle più
diffuse a livello internazionale, per es.: AAS, DTC, NT, PL, VT. Altre opere meno
conosciute saranno citate per esteso o spiegate almeno la prima volta che vengono usate,
per es.: AIA (= Archivio Ibero-Americano), CF (= Collectanea Franciscana), oppure si faccia
all’inizio della dissertazione una tabella di abbreviazioni e sigle; per es.: Ant. =
Antonianum;
AFH = Archivum Franciscanum Historicum, ecc.
- Quando si cita testualmente un autore, si metta la citazione tra virgolette; quando si fa
soltanto riferimento al suo pensiero, si usi nelle note la sigla Cfr. (= confronta).
1. LIBRI E ARTICOLI
1. Citati per la prima volta: si seguano le norme metodologiche come nella bibliografia,
eccetto che in due casi:
- il posto del nome e cognome: prima si scrive l’iniziale del nome dell’autore in
maiuscolo, poi il cognome in maiuscoletto.
- dopo l’indicazione completa del libro o dell’articolo, si mettano la pagina o le pagine
citate.
Esempi:
G. CRINELLA, Religione come esperienza, in Filosofia della religione. Storia e problemi, a cura di
P. Grassi, Queriniana, Brescia, 1988, p. 161.
U. BETTI, A proposito del conferimento del titolo di “Dottore della Chiesa”, in Antonianum, 63
(1988) p. 278-291.
2. Per ulteriori citazioni dello stesso libro o articolo si eviterà l’uso di: Id., Op. cit., Art.
cit., ma si abbrevieranno in modo chiaro il cognome e il titolo già citati
precedentemente.
Esempi:
G. CRINELLA, Religione come esperienza, p. 167.
U. BETTI, A proposito del conferimento del titolo di “Dottore della Chiesa”, p. 280
2. DOCUMENTI PONTIFICI ED ECCLESIASTICI
Citati per la prima volta, si seguano le norme metodologiche come nella bibliografia
eccetto che:
- dopo l’indicazione completa del documento si mettano la pagina o le pagine citate o i
numeri o i canoni.
Esempi:
PAOLO VI, Lett. enc. Humanae vitae, 1968 lug. 25, in AAS 60 (1968), p. 495. opp. PAOLO
VI, Lett. enc. Humanae vitae, 1968 lug. 25, in..., n.... opp. p. ....
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7: cost. past.
sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in AAS, 58 (1966), p. 1110. opp.
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7:
cost. past. sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in EV, I, p. 1457. opp.
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, 1965 dic. 7:
cost. past. sulla Chiesa nel mondo contemporaneo, in..., n. ... opp. p. ...
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lett. Communionis notio, 1992 mag.
28, in AAS 85 (1993), p. 845. opp. CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA
FEDE, Lett. Communionis notio, 1992 mag. 28, in…, n. … opp. p. …
Catechismo della Chiesa Cattolica, promulgato da Giovanni Paolo II, 1992 ott. 11, Città del
Vaticano 1992, n. 2243.
Codice di diritto canonico, promulgato da Giovanni Paolo II, 1983 gen. 25, Città del
Vaticano 1983, can. 1752.
Per le citazioni successive si usi solo l’indicazione dell’autore, del tipo e del nome del
documento con la pagina o il numero, o si mettano solo l’abbreviazione del documento
con pagina o numero…
Esempi:
PAOLO VI, Lett. enc. Humanae vitae, p. ... . opp. PAOLO VI, Lett. enc. Humanae vitae, n. ...
CONCILIO ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, p. ... opp. CONCILIO
ECUMENICO VATICANO II, Cost. past. Gaudium et spes, n. ... opp. GS, p. .... opp.
GS, n. ...
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lett. Communionis notio, p. ... opp.
CONGREGAZIONE PER LA DOTTRINA DELLA FEDE, Lett. Communionis notio, n. ...
Catechismo della Chiesa Cattolica, n. 2243. opp. CCC, n. 2243
Codice di diritto canonico, can. 1752. opp. CIC, can. 1752
3. CASI PARTICOLARI
Sia nella bibliografia sia nelle note, si osservino queste norme concernenti i nomi
medievali:
- per i nomi medievali si adotta come parola d’ordine il nome così come è noto,
altrimenti l’appellativo o cognome con cui l’autore è generalmente conosciuto.
Esempi: ALCUINO; BOEZIO; PIETRO LOMBARDO.
- Gli appellativi designanti l’origine si considerano come parte integrante della
denominazione.
Esempi: BONAVENTURA DA BAGNOREGIO; TOMMASO D.AQUINO;
GIOVANNI DUNS SCOTO; TOMMASO DA CELANO; JACOPONE DA TODI.
4. CITAZIONI DA INTERNET
Della pagina web dalla quale si ottiene l’informazione si citi sempre il titolo, l’indirizzo
completo, più la data precisa nella quale è stata consultata.
Esempio: Annals of improbable research. Hot A. I. R., Internet (02.05.2001):
http://www.improbable.com.
NORME DATTILOGRAFICHE PER ESERCITAZIONI SCRITTE E TESI
1. Carta: si usa il formato A4.
2. Margini: è necessario, anche in previsione della rilegatura dei fogli, osservare le
seguenti indicazioni:
a) Sinistro: 3 cm.
b) Destro: 2,5 cm.
e) Alto: 3 cm.
d) Basso: 2,5 cm.
3. Pagine: è consigliabile scrivere su un solo lato del foglio. La numerazione delle pagine
è continua e il numero delle stesse segnato sul margine esterno, a destra. Nel caso di una
tesi di oltre 350 pagine è permesso scrivere sul recto e sul verso del foglio.
4. Caratteri: si adotta la dimensione di 13 punti per i caratteri del testo e di 11 punti per
quelli delle note a piè di pagina. Carattere: Garamond
5. Spazi interlineari: nel testo si adotta lo spazio 1,5; nelle note, nella bibliografia e negli
indici lo spazio 1; tra capoversi lo spazio 2. I titoli delle suddivisioni si separino con lo
spazio 2.
6. Citazioni dentro il testo: il corpo del testo deve essere di 12 punti, e si deve mantenere
un rientro a sinistra di 1,25 cm. rispetto al resto del testo.
7. Esemplari delle dissertazioni:
a) Numero di copie da consegnare alla Segreteria della Dissertazione di Magistero: 2
b) Si rilegano in similpelle di colore rosso.
c) Sul dorso si stampa dal basso verso l’alto: l’anno (in orizzontale); il nome (solo la
lettera iniziale), il cognome, il titolo (in verticale).
REGOLA D’ORO FINALE
Procedere sempre allo stesso modo. Chi scrive deve scegliere un sistema e applicarlo
sempre e coerentemente in tutto il lavoro. La costanza e la coerenza sono infatti le virtù che
distinguono il vero ricercatore dal dilettante.
Corpo della tesi:
FRONTESPIZIO
SIGLE E ABBREVIAIZONI
BIBLIOGRAFIA (Fonti, Monografie o Letteratura, Sitologia)
INTRODUZIONE
CAPITOLO PRIMO…
CONCLUSIONE
Schema della copertina/frontespizio
PONTIFICIA FACOLTÀ TEOLOCICA DELL’ITALIA MERIDIONALE
ISTITUTO SUPERIORE DI SCIENZE RELIGIOSE
“Redemptor hominis”
Nome e cognome
TITOLO DELLA DISSERTAZIONE DI MAGISTERO
Magistero in Scienze Religiose
Relatore: ……
Correlatore: …… ……
Benevento, 20….

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