«Lavoro a Shanghai Ma mia figlia la porto a giocare al parco Suardi»

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«Lavoro a Shanghai Ma mia figlia la porto a giocare al parco Suardi»
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L’ECO DI BERGAMO
DOMENICA 7 DICEMBRE 2014
Le storie
Bergamo senza confini
L’iniziativa
Essere più vicini ai bergamaschi che vivono all’estero e raccogliere le loro esperienze in giro per il mondo: è per questo che è nato il progetto «Bergamo senza
confini» promosso da «L’Eco di Bergamo» in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bergamasca. Per chi lo desidera è possibile ricevere
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«LavoroaShanghai
Mamiafiglia
laportoagiocare
alparcoSuardi»
DI FABIANA TINAGLIA
Daniele Zibetti, commercialista in Cina con il collega Giovanni Pisacane
Partito per far decollare lo studio otto anni fa, ha poi incontrato Gu Zhong
Dal loro matrimonio è nata Anna e l’idea di farla crescere tra i nostri Colli
«Ora mia figlia e la mia compagna vivono qui e io faccio avanti e indietro
Questo è il futuro anche negli affari: muoversi tra la nostra città e l’Oriente»
on ci aveva mai pensa­
to, alla Cina. E quando
è partito per Shan­
ghai, 8 anni fa, di una
cosa era assolutamen­
te certo quando gli amici gli face­
vano la battuta che sarebbe torna­
to sposato e con prole. «Lo dicevo
a tutti: solo lavoro». E invece in via
Pitentino è tornato con Gu Zhong
Ying, di Shanghai, e la loro piccola
Anna, 3 anni.
Sorride Daniele Zibetti, 36 anni,
perché la vita sa fare bellissimi
scherzi e lui, tra i grattacieli asiati­
ci ci sta proprio bene, con uno stu­
dio legale avviato, nuovi progetti
imprenditoriali Cina­Italia e una
piccolina da crescere. E la sua sto­
ria è alquanto curiosa se si pensa
che la sua famiglia è doppiamente
«senza confini»: «Otto anni fa mi
sono trasferito a Shanghai, per svi­
luppare uno studio legale con Gio­
vanni Pisacane. Qui mi sono spo­
sato e qui è nata Anna. Ora proprio
mia moglie con mia figlia si sono
trasferite a Bergamo: abbiamo de­
ciso di far crescere la bambina in
Italia e in una città più vivibile e
più verde. Più a misura di uomo».
Una scelta alternativa che porta
Daniele a fare ora il pendolare: «Il
nostro studio offre servizi legali e
fiscali e ha molti clienti bergama­
schi e quindi ogni sei mesi circa
torno a Bergamo e poi riparto per
Shanghai». In fondo l’essere pen­
dolare ha caratterizzato sempre
la sua vita: gli studi di Giurispru­
denzaaPavia,esperienzelavorati­
ve a Milano e docenze all’Univer­
sità di Bergamo, con la voglia però
di fare un’esperienza all’estero.
«Da qui l’idea di un progetto fuori
dai confini italiani e l’incontro con
quello che ora è mio socio e amico
Giovanni: lui è di origini napoleta­
ne e ci siamo conosciuti proprio a
Bergamo circa 10 anni fa. Giovan­
ni lavorava già da qualche anno
con l’Asia, provenendo da prece­
denti esperienze internazionali.
N
La scheda
Daniele Zibetti
COMMERCIALISTA A
SHANGHAI, 36 ANNI,
SPOSATO CON GU ZHONG
Nato a:
Bergamo
Vive a:
Tra Bergamo e Shanghai
Mi manca di Bergamo:
«Le piccole cose quotidiane
con gli amici storici, tra cui il
tennis, lo stadio a vedere
l’Atalanta, una sciata
improvvisata in un sabato
invernale. E con mia figlia
passo il pomeriggio al parco
Suardi proprio come facevo
io da piccolo»
E io, volendo confrontarmi con
una realtà dinamica e multicultu­
rale come Shanghai, ho colto l’oc­
casione: abbiamo quindi pensato
di unire le nostre forze e dare vita
a una realtà professionale che og­
gi,dopoquasidiecianni,conferma
la validità di quella scelta corag­
giosa. Inizialmente è stata una ve­
ra sfida vivere e lavorare in Cina:
un Paese che molti anni fa non era
certamente ospitale come oggi».
Daniele ora si divide tra Bergamo
e la Cina: «Ma va bene così, perché
sono consapevole che è la cosa mi­
gliore per Anna, ma anche per la
mia carriera. Il nostro ufficio ha
clienti molto importanti, cinesi e
italiani, con la voglia di sviluppare
relazioni sempre più approfondi­
Bergamo senza confini è un progetto de
te con le aziende del territorio ber­
gamasco. Questo mi permette di
restare collegato a Bergamo: affa­
scinato da Shanghai, non ho mai
dimenticato infatti la mia città, la
sua qualità della vita, il suo fare
operoso e dinamico».
E il trasferimento di moglie e figlia
è una conseguenza anche di que­
sto: «Tutto è successo pochi mesi
fa, la scorsa estate: abbiamo preso
casa in via Suardi, iscritto Anna
alla Scuola internazionale mentre
mia moglie sta frequentando un
corso all’Università. Ritengo mol­
to importante la condivisione fa­
miliare e devo dire che sin dall’ini­
zio mia moglie ha apprezzato lo
stile di vita bergamasco, la cucina
locale (adora polenta e coniglio)
e soprattutto le sue meravigliose
montagne lontane anni luce dal­
l’inquinamento che purtroppo af­
fligge la Cina».
Tutto questo mentre Daniele vive
a Shanghai: «Non è facile la sepa­
razione, ma considero questo “pe­
riodo orobico” una fase ponte per
la mia famiglia: per far conoscere
a mia moglie l’Italia e le sue tradi­
zioni, per farle scoprire quanto è
bella Bergamo». Con una nota cu­
riosa: il primo luogo dove Daniele
ha portato la famiglia a Bergamo
èilparcoSuardi:«Ovviamentedo­
po la casa dei miei genitori – ride
–, ma questo angolo verde cittadi­
no è una tappa fissa ormai per le
neo bergamasche». Su quel treni­
no dove generazioni intere hanno
sorriso e riso a crepapelle, dove
Anna trascorre le sue domeniche
mattina: «Proprio come facevo io
da piccolo, quando andavo con i
miei genitori».
La storia si ripete, semplici tradi­
zioni fatte di quotidianità, «una
passeggiata la domenica e poi allo
stadio a vedere l’Atalanta, in tribu­
naGiulioCesare»raccontaDanie­
le. Ora ci sono i grattacieli, la cuci­
na orientale, un mercato ricco e
florido: «Che Bergamo deve co­
in collaborazione con
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Daniele Zibetti, commercialista, pendolare tra Bergamo e Shanghai
1.Daniele Zibetti, 36 anni, con la moglie Gu Zhong Ying e la figlia Anna di tre anni al parco Suardi di
Bergamo: ci vanno tutte le volte che si incontrano, proprio come faceva anche lui quando era piccolo;
2. Daniele vive da otto anni a Shanghai in Cina; 3. Con l’amico e socio in affari Giovanni Pisacane dirige
uno studio di commercialisti con uno staff di 20 persone
gliere al volo, pensando a Expo, a
Orio al Serio, intercettando i flussi
dall’Asia, usando l’esperienza sul
territorio orobico per sfruttarla
nelle relazioni commerciali con
l’estero».
«Bergamo – spiega – resta un luo­
go in cui natura e città si fondono
dando vita a un posto “a misura
d’uomo” ma anche d’affari. Un
connubio che poche altre città
possono offrire: infatti Bergamo
conserva, anche in questi anni di
crisi un tessuto imprenditoriale
vivo, attivo e dinamico proiettato
verso l’estero. E proprio per que­
stomotivoabbiamosemprescelto
di mantenere il nostro principale
desk operativo in Italia, proprio a
Bergamo e non in altre città quali
ad esempio Milano». Con uno
staff di oltre 20 professionisti tra
avvocati e commercialisti e parec­
chie soddisfazioni: «Come il pre­
mio China Award che il nostro
studio ha vinto nel 2011 o l’attesta­
to di stima ricevuto nel 2014 della
World Bank per la collaborazione
prestata al progetto Doing Busi­
ness in China».
«Ho scoperto in questi miei “anni
cinesi” non solo una massiccia
presenza di bergamaschi, ma an­
che che Bergamo è conosciuta dai
cinesi e molto amata». Tanto che
Bergamopotrebbeesseredavvero
un fiore all’occhiello per il turismo
proveniente dall’Oriente: «Tanto
più in previsione di Expo, molto
sentita dai cinesi considerando
che segue quella organizzata pro­
prio a Shanghai nel 2010» conti­
nua Daniele, con un altro progetto
che c’entra poco con lo studio lega­
le, ma che unisce Bergamo alla Ci­
na: «Ho un’idea gastronomica che
mi frulla in testa e, perché no, da
realizzare a Bergamo, spingendo
il turismo e muovendo il nostro
tessuto economico». n
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