I consulenti finanziari italiani affrontano nuove sfide e guardano a

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I consulenti finanziari italiani affrontano nuove sfide e guardano a
I consulenti finanziari italiani affrontano nuove sfide
e guardano a nuovi approcci
La ricerca di Natixis Global Asset Management rivela come il mondo della
consulenza finanziaria stia evolvendo verso nuove soluzioni e approcci per poter
affrontare le sfide dei mercati e dell’emotività
Milano, 30 Settembre 2014 – L’industria della consulenza finanziaria sta crescendo in maniera esponenziale
livello globale, come mostra la ricerca sui Financial Advisors di Natixis Global Asset Management. Lo studio
stato condotto tra giugno e luglio 2014 su 1.800 promotori e consulenti finanziari tra Europa, Asia, America
Medio Oriente, dei quali 150 in Italia. La ricerca svela le sfide che i professionisti della consulenza si trovano
dover affrontare e il ruolo chiave che i consulenti rivestono nella pianificazione finanziaria dei risparmiatori
nell’evoluzione verso investimenti basati su obiettivi reali.
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La ricerca 2014 Global Survey of Financial Advisors mostra la forte crescita che il settore della consulenza
finanziaria ha registrato a livello internazionale negli ultimi anni, soprattutto in Italia dove il 63% dei promotori e
dei consulenti finanziari indica una crescita forte o molto forte nel 2014. Tale livello è più alto se confrontato con il
62% registrato globalmente. I consulenti appaiono fiduciosi sull’andamento futuro della loro attività, ma
evidenziano due fattori che potrebbero influenzare in maniera significativa la loro crescita.
Nuove sfide: la fiducia e l’atteggiamento degli investitori
Nonostante ci sia fiducia verso il futuro, i promotori e i consulenti finanziari sottolineano due elementi che
potrebbero influire sulla loro attività: i mercati e l’emotività.
In Italia, i risparmiatori che reagiscono emotivamente all’andamento dei mercati (86%), la fiducia e
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l’atteggiamento degli investitori (83%) e i fattori legati al pricing (86%) rappresentano le tre maggiori sfide per i
promotori e i consulenti finanziari.
Se da un lato i consulenti sono consapevoli di questi elementi, dall’altro lato ancora pochi risparmiatori riescono a
identificare un collegamento tra comportamenti e successo negli investimenti. Come ha evidenziato la ricerca
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2014 Global Survey of Individual Investors sugli investitori affluent e high net worth condotta alcuni mesi fa, alla
domanda se evitare decisioni sull’onda emotiva può aiutare a raggiungere i propri obiettivi finanziari, solo il 6%
degli intervistati italiani ha risposto “si”.
Antonio Bottillo, Amministratore Delegato per l’Italia di Natixis Global Asset Management – NGAM, afferma: “la
ricerca mostra una chiaro scollamento tra consulenti e investitori su come e quanto un atteggiamento irrazionale
possa influire sui risultati. Questo scollamento potrebbe essere risolto attraverso un diverso tipo di conversazione
che conduca a una visione migliore degli obiettivi e dei risultati desiderati. Il consulente, promotore o private
1 Natixis Global Asset Management, 2014 Global Survey of Individual Investors su 500 investitori italiani è stata condotta da CoreData all’interno di una
ricerca globale che ha coinvolto 5.650 investitori in 16 paesi tra Asia, Europa, Americhe e Medio Oriente. Gli investitori sono stati intervistati a marzo
2014.
Prima dell’adesione, leggere il prospetto a disposizione presso i collocatori.
NGAM S.A., Succursale Italiana
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banker è l’unica figura che può conoscere in dettaglio le attitudini, le necessità e il profilo di rischio del cliente in
modo da accompagnarlo verso un nuovo cammino di investimento”.
Lo studio rivela che i consulenti sono totalmente consapevoli di cosa bisogna fare e stanno iniziando ad avviare i
passi necessari. La ricerca identifica, infatti, tre tendenze che stanno attraversando oggi il mondo della
consulenza finanziaria.
1. Strategie di investimento basate sugli obiettivi
Il 69% dei consulenti finanziari italiani dichiara di incoraggiare i propri clienti nell’avere un obiettivo di rendimento
indipendente dall’andamento generale dei mercati, mentre l’87% spinge i clienti ad individuare obiettivi personali
per i loro investimenti. I risparmiatori sono aperti a tale idea, con il 68% degli investitori italiani che si dichiara
disponibile a identificare un target di rendimento indipendente dal mercato.
Tale passo potrebbe quindi sembrare facile in teoria, ma non così semplice in pratica in quanto i vari dati emersi
dalle ricerche di Natixis Global Asset Management mostrano un chiaro gap tra consulenti e clienti. Infatti il 61%
degli investitori italiani non ha dei chiari obiettivi finanziari e il 69% dichiara di non avere dei piani ben definiti.
“Il primo passo verso investimenti basati su obiettivi reali sta nel rivedere insieme ai clienti le loro necessità in
modo da migliorare la loro visione complessiva e meglio quantificare cosa significa un buon investimento”
sottolinea Antonio Bottillo. “Se da un lato gli investitori non hanno una chiara visione dei loro obiettivi, i consulenti
finanziari rivestono un ruolo chiave nel comprendere e quantificare ciò di cui hanno bisogno i clienti in futuro in
modo da arrivare a un nuovo modo di concepire la performance degli investimenti”.
2. Aiutare i clienti a definire più chiaramente gli obiettivi di lungo periodo e le aspettative sul livello di
reddito necessario dopo il pensionamento
La domanda maggiore che i clienti italiani pongono ai propri consulenti riguarda la propria pianificazione
finanziaria in vista del pensionamento (47%) e l’accesso a prodotti che offrano un reddito (78%).
Ma gli investitori sono realmente consapevoli di quanto necessitano dopo il pensionamento? Gli investitori italiani
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dichiarano di aver bisogno di rendimenti medi dell’8% all’anno sopra l’inflazione per raggiungere i propri obiettivi
finanziari, un dato ben al di sopra del rendimento medio annuo di mercato registrato negli ultimi cento anni.
Questa aspettativa di crescita alta e storicamente non realistica è in netto contrasto con le attitudini e la ben nota
avversione al rischio degli italiani.
“I consulenti possono aiutare gli investitori a definire più chiaramente cosa possono veramente ottenere con i loro
investimenti e quanto tempo è necessario per raggiungerlo” – dichiara Bottillo. “Uno sguardo realistico agli
obiettivi e una migliore comprensione del rischio può portare a una visione più obiettiva”.
3. Verso strategie basate sul rischio
Nonostante uno scenario di mercato positivo registrato negli ultimi cinque anni, gli investitori rimangono ancora
combattuti tra crescita e protezione del capitale, in particolare in Italia dove l’88% dei consulenti italiani (85% a
livello globale) conferma che i clienti sono in bilico tra ricerca del rendimento e protezione del capitale.
Dall’altro lato, il 74% dei consulenti italiani si dichiara d’accordo sul fatto che i clienti siano più interessati a parlare
di rischio rispetto allo scorso anno. E’ questa la ragione per la quale i consulenti stanno affrontando il rischio
attraverso nuove tecniche di costruzione del portafoglio in modo da aiutare gli investitori a prendere in
considerazione una gamma più ampia di strategie e soluzioni di investimento.
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I modelli tradizionali sono, infatti, messi in discussione sia da parte dei clienti, sia dai consulenti. Il 71% dei
promotori italiani ritiene che la classica allocation 60/40 non sia più il modo migliore per ottenere rendimenti e per
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gestire il rischio, un salto rispetto al 53% registrato nel 2013 .
“I consulenti e promotori finanziari possono affrontare l’avversione al rischio dei clienti attraverso un uso più
efficace delle asset class tradizionali, strategie alternative capaci di limitare la volatilità del portafoglio e generare
nuove fonti di rendimento, cosi come un nuovo tipo di diversificazione non solo tra aree geografiche e asset class,
ma anche tra differenti modelli di investimento” – conclude Antonio Bottillo. “La sfida maggiore sta proprio nel far
si che i clienti adottino questi approcci. Per questo offriamo un servizio di consulenza permanente attraverso la
nostra piattaforma Durable Portfolio Construction® in modo da aiutare consulenti e promotori finanziari in questo
percorso”.
Maggiori informazioni sono disponibili su http://durableportfolios.it
Una copia completa della ricerca è disponibile al link www.ngam.natixis.com/pressroom
Metodologia
La ricerca 2014 Global Survey of Financial Advisors di Natixis Global Asset Management è stata condotta su 150 promotori e
consulenti finanziari italiani ed è parte di uno studio globale su 1.800 advisor in nove paesi di quattro continenti. I risultati sono
stati raccolti su un periodo di cinque settimane tra giugno e luglio 2014. La ricerca è stata effettuata attraverso un sondaggio
online quantitativo costruito approssimativamente su 40 domande ed è stato condotto da CoreDataResearch.
In Italia sono stati intervistati 150 partecipanti: di questi 86 promotori finanziari, 33 private bankers e 18 consulenti
indipendenti. La dimensione media del portafoglio della clientela è di 721.228 euro.
Natixis Global Asset Management, S.A.
Natixis Global Asset Management è rappresentata in Italia da NGAM S.A., Succursale Italiana.
Natixis Global Asset Management è una delle maggiori società di gestione a livello mondiale per asset under management 1. Le case di
gestione all’interno di Natixis Global Asset Management forniscono soluzioni di investimento con l’obiettivo di incrementare e proteggere la
ricchezza e il patrimonio previdenziale di soggetti istituzionali e di clienti retail. La sua struttura proprietaria di distribuzione supporta il
collocamento degli specifici prodotti a livello mondiale. Riconosciuta al primo posto per le performance dei propri fondi americani nel 2013
secondo la classifica annuale Barron’s/Lipper Fund Family Ranking2, Natixis Global Asset Management combina le competenze di differenti
società di gestione in Europa, Stati Uniti e Asia per offrire strategie di investimento azionarie, obbligazionarie e alternative.
Con due quartieri generali a Parigi e Boston, Natixis Global Asset Management ha un patrimonio in gestione complessivo di circa 679,5
miliardi di euro (al 30 giugno 2014)3. Natixis Global Asset Management fa parte di Natixis, quotata alla Borsa di Parigi e controllata da BPCE, il
secondo più importante gruppo bancario in Francia. Le società di gestione parte di Natixis Global Asset Management sono: Absolute Asia
Asset Management; AEW Capital Management; AEW Europe; AlphaSimplex Group; Aurora Investment Management; Capital Growth
Management; Darius Capital Partners; Gateway Investment Advisers; H2O Asset Management; Hansberger Global Investors; Harris
Associates; IDFC Asset Management Company; Loomis, Sayles & Company; McDonnell Investment Management; Mirova Asset
Management; Natixis Asset Management; Ossiam; Natixis Environnement & Infrastructure Luxembourg; Reich & Tang Asset Management;
Snyder Capital Management; Vaughan Nelson Investment Management; Vega Investment Managers e Natixis Global Asset Management
Private Equity che include Seventure Partners, Naxicap Partners, Alliance Entreprendre, Euro Private Equity, Caspian Private Equity e Eagle
Asia Partners. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito ngam.natixis.com
1. Cerulli Quantitative Update; Natixis Global Asset Management (NGAM) è una delle prime 16 società di gestione a livello mondiale in termini
di patrimonio in gestione al 31 dicembre 2013 in base al Global Markets 2014.
2. Classifica Barron’s/Lipper 2013 in base alla gamma di fondi ad un anno, tra 64 Gestori americani qualificati. La metodologia di attribuzione
del premio è disponibile sul sito barrons.com. Il conseguimento di un premio non fornisce alcuna garanzia per le performance future e non è
permanente nel tempo. Il premio è menzionato al solo scopo di illustrare le capacità di Natixis Global Asset Management e delle società di
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Natixis Global Asset Management, 2013 Global Survey of Financial Advisors, condotta online tra agosto e settembre 2013.
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gestione appartenenti al gruppo ed è stato assegnato sulla base della performance di prodotti autorizzati alla commercializzazione in Stati
Uniti, che non sono offerti in Italia e non sono disponibili per gli investitori italiani. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
3. Gli AUM possono includere asset per i quali sono forniti servizi non regolamentati di AUM. GLI AUM non regolamentati includono asset che
non rientrano nella definizione della SEC di “AUM regolamentati” secondo il Form ADV, Part 1.
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Tel: 02 92870280
Giangiuseppe Bianchi [email protected]
Emanuela Scerna [email protected]
NATIXIS GLOBAL ASSET MANAGEMENT
Wesley Eberle, Global Public Relations
Tel: +44 (0) 78 768 99910
[email protected]
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