Recensione Corriere Dell`Irpinia (pag.14)

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Recensione Corriere Dell`Irpinia (pag.14)
ANNO XII NUMERO
160 LUNEDI’ 11 GIUGNO
2012
Euro 0,50
CORRIERE
Quotidiano dell’Irpinia fondato da Gianni Festa
Sped in a.p. 45% art. 2 comma 20/b Legge 662/96 Dir. Comm. Imprese Avellino
L’intervento
Il cavaliere
ingabbiato
DI ALDO DE FRANCESCO
eri Giuliano Ferrara, nel commentare su “Il
Giornale” il “varo” delle primarie del Pdl in vista delle politiche del 2013, ha posto l’accento su tre rilevanti aspetti: l’opportunità degli elettori di centro destra di scegliere, per la prima volta, chi far correre per Palazzo Chigi; l’affermazione di un criterio democratico selettivo nel ricercare
le idee migliori e le persone più affidabili; l’occasione di un rilancio vero del partito. Cose fino a ieri inimmaginabili.
Al di là di tutto questo, sempre che tale varo non
si riduca, come scrive Ferrara, a “una variante del
rivoluzionario marketing politico del 1994”, occorre aggiungere dell’altro forse rimasto nei pensieri dell’editorialista. Stavolta può davvero profilarsi la fine dichiarata del “culto della personalità”, della leadership carismatica e la vittoria della linea normalizzatrice del partito. Che, a conti fatti, ingabbia Berlusconi, ne riduce manovre, intemperanze o “grillismi” imitativi.
Quale era il problema storico del centro destra, è
il tormentone della politica? Quello di non avere
mai affrontato la sua patologia genetica - motivo
di un lento stillicidio di insofferenze e abbandoni
- parliamo della leadership egemonica e del mancato radicamento sul territorio. Tutti nodi, da anni noti, esorcizzati però da una incubazione tattica e, per certi versi, comoda.
Fino a quando l’effetto Berlusconi ha funzionato,
il suo carisma ha fatto da silenziatore, da ammortizzatore automatico di ogni problema. Era inevitabile che il suo appannamento facesse emergere fragilità, crepe e veleni. In un partito normale situazioni del genere avrebbero trovato la
“ribalta” chiarificatrice in un congresso straordinario, come occasione di confronto di idee e di auspicabile ricambio; in altri casi, anche in una coraggiosa presa d’atto del leader stesso, nel farsi da
parte e favorire la transizione.
Parliamo però di partiti normali, strutturati. Di
percorsi impraticabili in un centrodestra che, negli ultimi mesi, si è trovato a navigare a vista e a
inseguire gli umori del leader, trasformatosi, dopo
le recenti iniziative su liste civiche e civette, da risorsa a problema. Vedere colui che è stato l’inventore del centrodestra, il mistico di Forza Italia,
il cofondatore del Pdl, pronto a candidarsi addirittura come “rottamatore” di se stesso, è apparso come il più clamoroso degli autogol. Dannoso
per il partito e la credibilità del neosegretario Alfano, il cui stellone politico, da quando ha avuto
l’investitura, brilla a seconda del grado di autonomia da Berlusconi, recentemente messa a dura
prova dal “confusionismo” del Cavaliere, che ha
confessato di studiare i discorsi di Grillo come se
fossero le “Prediche inutili” di Einaudi. Le primarie mettono dei punti fermi nel Pdl, soprattutto al
suo incontenibile leader, che non ha mai mostrato manifeste simpatie per la “punteggiatura” politica. Berlusconi non ha scampo. Se pensa di rientrare in gioco, dopo aver affermato di non candidarsi più a premier, perde credibilità anche all’interno della sua coalizione; se contrasta e fa fallire
le primarie si pone alla ribalta politica come Crono che, mito alla mano, temendo di essere spodestato, uccise i propri figli. Non gli resta, quindi, che la maglia di “padre nobile” del partito, in
posizione defilata, senza umilianti Canosse, senza passi indietro o a lato. Un ruolo utile al Popolo
della Libertà - o quello che sarà del Popolo della
Libertà – e utilissimo alla propria impresa, cui potrebbe dedicare più tempo, senza sospetti.
Beninteso, sempre che le primarie si tengano…
I
Preoccupanti i dati dell’Istat: più del 35% non studia né cerca più lavoro
Disoccupati e depressi, cifre record
E’ “allarme giovani” in Campania
Il monito della Uil, Altieri: in tanti si rivolgono ai sindacati in cerca di sostegno,
ma mancano le politiche di sviluppo
Il Corriere
dello Sport
CALCIO AVELLINO
Calciomercato:
Marotta in pole
per l’attacco
Ottocentoottomila i giovani disoccupati, oltre
due milioni quelli che non studiano né lavorano, i Neet. Sono i dati preoccupati di un’Italia
sempre più in crisi. La fotografia è scattata dall'Istat nel suo rapporto annuale in cui si evidenza il divario record tra il tasso di disoccupazione giovanile e quello totale. La quota di
giovani “Neet” è aumentata a seguito della crisi del 2008-2009 raggiungendo il livello più alto nel Mezzogiorno, 31,9%: quasi il doppio rispetto al centro-Nord. Campania e Sicilia sono
le regioni con le quote più elevate, oltre il 35%.
A PAGINA 4
BASKET
Domani l’incontro
tra la società
e Antonello Nevola
Trattativa Stato-mafia: indagato
anche un ex colonnello irpino del Ros
SERINO- C’è anche un altro irpino nel registro degli indagati del
Procuratore Aggiunto Antonio Ingroia, di cui si conosceva l’iscrizione già da qualche mese, quando era sfilato come indagato in procedimento connesso, ovvero quello sulla trattativa tra stato e mafia avviato tra gli ufficiali del Ros e Vito Ciancimino all’indomani delle stragi di Capaci e dei Georgofili. Si tratta di Giuseppe De Donno, ex colonnello del Ros, uno dei più stretti collaboratori del generale Mario Mori e capo di Ultimo.
A PAGINA 7
Lengua e De Stefano:
solidarietà
a Mancino
PRIMA CATEGORIA
Il Teora passa
al turno successivo
Battuto l’Aterrana
SECONDA CATEGORIA
Gesualdo,
vittoria per 2 a 0
contro il Prata
TERZA CATEGORIA
Gargani all’Udc: ripartire dalla costituente
Stop al finanziamento, sì al testo di Capaldo
CALITRI - Importante appuntamento politico, nella mattinata di ieri, a Calitri dove è intervenuto l'onorevole Giuseppe Gargani. Oltre all'europarlamentare al tavolo
della discussione erano presenti il vicesindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Vincenzo Lucido, il sindaco di Calitri Antonio
Rubinetti ed l'esponente provinciale dell'Udc Angelo D'Amelio. Ad introdurre Berardino Di Cecca.
A PAGINA 3
MANOCALZATI
7
Pronti a smerciare 800 dosi
di droga: due arrestati
AVELLINO
5
Ancora scontro sull’Imu
voto ad alta tensione
Pari pirotecnico
tra Sirignano B
e O primm ammor
TERZA CATEGORIA
Lo Sporting
Venticano
piega il Grottolella
SPORTDAYS
Fine settimana
con migliaia
di presenze
al campo Coni
Lunedì 11 giugno 2012
Terremoto, venti lievi scosse. Per gli studenti solo esami orali
Dieci scosse, tutte intorno al grado 2 della
scala Richter, sono state registrate in Emilia
tra la mezzanotte e le 10 di ieri mattina, secondo i rilievi dell' Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv).
La prima è avvenuta subito dopo mezzanotte (del 2.1), poi all'1.10, (del secondo grado),
alle 3.33 (del 2.3) e subito dopo, alle 3.35, del
2.4. Meno di due ore dopo, alle 5.14, i sismografi hanno registrato un altro movimento del 2.1, seguito alle 5.39 da un sesto, anch'esso del secondo grado. Alle 6.05, un nuovo, lieve, sisma, di magnitudo 2.2, alle 6,31
una scossa di 2.2 gradi, alle 7.10 una di magnitudo 2.2 e infine alle 7,25 un movimento
sismico di 2.3 gradi. Gli epicentri sono stati
tutti localizzati nel modenese, tra Mirandola
e Finale Emilia. Tra la mattinata e la metà pomeriggio, poi, sono state registrate altre 11
scosse. La più forte, di magnitudo 2.7.
E intanto per il sisma arriva l'ordinanza ministeriale che stabilisce, per motivi di sicu-
rezza, che gli esami di Stato di terza media e
maturità nelle zone terremotate si baseranno
soltanto su prove orali. E si parla dei comuni
colpiti dagli eventi sismici non solo in Emilia
Romagna, ma anche in Lombardia e Veneto.
Lo ha stabilito il ministro Profumo che ha disposto anche che nelle aree interessate dal sisma e per le quali i sindaci abbiano disposto
la chiusura degli edifici scolastici, l'anno scolastico è comunque valido anche se non è stato raggiunto il tetto dei 200 giorni. Per quanto riguarda gli scrutini, le ammissioni
degli studenti alla classe successiva possono
essere disposte anche se non è stato conseguito il limite minimo di frequenza di almeno tre quarti dell'orario annuale personalizzato.
Decreto sviluppo e spending review
Per il Governo, settimana decisiva
ROMA- Settimana decisiva per
spending review e per il decreto
sviluppo, due capitoli essenziali per
l’azione del Governo Monti prima
dell’estate: martedì è infatti prevista la prima riunione del Comitato
sulla revisione della spesa con la
presenza del commissario Enrico
Bondi, che con ogni probabilità deciderà di allargare il campo di intervento inizialmente limitato al
settore dell’acquisto di beni e servizi. E nei prossimi giorni arriverà
in Consiglio dei Ministri il decreto
Sviluppo sul quale il ministro Corrado Passera ha detto di volerci
«mettere la faccia».
Martedì dunque la prima riunione
del «Comitatone» sulla spending
review: oltre al premier Monti siederanno attorno al tavolo i ministri
Piero Giarda, Filippo Patroni Griffi,
Vittorio Grilli e il sottosegretario
Antonio Catricalà. E naturalmente
il Commissario Enrico Biondi, che
presenterà la sua relazione. Il decreto di nomina gli ha assegnato il
compito di riuscire a fare tagli nel
grande capitolo dell’acquisto di beni e servizi, una spesa complessiva ha spiegato il ministro Giarda
che si aggira sui 100 miliardi complessivi.
Qui dovranno essere fatti risparmi
per 4,2 miliardi da destinare ad uno scopo preciso: evitare l’aumento dell’Iva a ottobre.
A Palazzo Madama è stato approvato un emendamento del Pd al
decreto che allarga il campo di intervento a tutti gli aspetti della macchina pubblica. Entro il 30 settembre il governo dovrà presentare un
programma che riguarda per esempio l’accorpamento delle strutture periferiche dell’amministrazione dello Stato, o la razionalizzazione dei Tribunali, ecc. e presentare subito dopo, insieme alla
Finanziaria, i disegni di legge di attuazione del programma. Il decreto deve essere ancora approvato
dalla Camera, ma il governo è intenzionato a procedere già su questa strada, come ha rivelato il ministro Grilli al Convegno dei giovani di Confindustria, dove ha parlato di una «fase due» della spending review.
La preoccupazione del Governo riguarda i comuni e le Regioni, ai
quali la Costituzione, all’articolo
119, attribuisce autonomia e nei cui
Bilanci Bondi non potrà mettere
becco. Ma per Monti, viste anche
le spese per il Sisma, è importante
presentarsi al Consiglio Europeo di
fine giugno con un programma che
confermi l’affidabilità del risanamento dei nostri Conti. Ma altrettanto essenziale, per la sostenibilità del debito, è dare un segnale ai
mercati che il Pil si muove dal
profondo rosso. Di qui il pressing
di Passera a varare il decreto che
dia qualche risorsa al sistema delle imprese. Visto che la Ragioneria
generale non dà l’ok sulla copertura del capitolo Infrastrutture, in
Consiglio dei ministri potrebbe intanto arrivare un decreto sugli incentivi all’industria e con alcune
misure sulla giustizia (diritto fallimentare, udienza filtro per l’appello
nel processo civile) attese dal mondo delle imprese.
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I FATTI DELLA VITA
CORRI R
LA RICERCA DEL ROSSO
Crollano pezzi dalla Fontana di Trevi
Tra le cause, le abbondanti nevicate
CHI DICE, CHE COSA
Gli irpini
in Parlamento
A cura di Rosmina Lucadano
GIANFRANCO ROTONDI
In questa legislatura
vulnus istituzionale
"Questa legislatura e' stata devastante per il prestigio delle istituzioni. Si e' permesso di trasformare il
capo del governo in un sorvegliato speciale. Mentre
certa stampa attaccava il Parlamento raccontandone i privilegi per mettere a tacere la rappresentanza popolare, nessuna voce
si e' levata contro questo vulnus istituzionale. Tantomeno il club dei costituzionalista a contratto". Cosi' l'ex ministro Gianfranco Rotondi.
OSSERVATORIO
E’ accaduto
in Campania
Droga, giovane arrestato nel salernitano
NAPOLI - I poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza Pompei hanno
arrestato Alfonso Mainenti, 21enne di Scafati con l'accusa di detenzione e
spaccio di sostanze stupefacenti.
Gli agenti, coordinati dal vicequestore Maria Rosaria Romano, in seguito ad
accurate indagini, hanno effettuato un controllo, nei pressi dell'abitazione del
giovane in via Cavallaro nel comune di Scafati (Salerno).
I poliziotti poco dopo le 18 di venerdi' hanno notato il giovane che, dopo essere uscito dallo stabile dove abita, ha consegnato dello stupefacente ad un
acquirente.
Gli agenti sono intervenuti controllando l'acquirente che e' stato segnalato
alla Prefettura e la droga, due dosi di canapa indiana sono state sottoposte a
sequestro. Il giovane e' stato arrestato e dal controllo effettuato all'abitazione ed al sottoscala posto vicino alla porta di ingresso sono state rinvenute e
sequestrate altre 19 dosi di canapa che il giovane aveva nascosto all'interno
di un'autovettura giocattolo.
Referendum consultivo a Valle di Maddaloni
Alcuni frammenti di cornicione si sono staccati ieri sera dalla Fontana di Trevi a Roma. Il distacco
ha interessato delle decorazioni poste nella parte sinistra del monumento. Sul posto sono intervenuti la Sovrintendenza ai Beni Culturali, i vigili del fuoco e la polizia municipale per verificare il
danno e mettere in sicurezza la fontana. Il frammento più grande che si è staccato è di otto centimetri per otto, secondo quanto riferito dalla polizia. Non è escluso che le cause dalla caduta siano
legate al maltempo e alle nevicate dell'inverno scorso.
Legislative in Francia, la sinistra avanti
“Maggioranza assoluta a socialisti e verdi”
E' una sfida sul filo del rasoio quella tra destra e sinistra alle legislative francesi. I primi
risultati del primo turno danno la gauche (Partito socialista e alleati) in testa: lo scrive il sito internet del quotidiano Le Soir, smentendo le informazioni diffuse poco prima dalla
Rtbf, la radio-tv
belga, secondo la
quale sarebbe stato in vantaggio
l'Ump.
Stando alle anticipazioni dei media, i socialisti del
neo inquilino dell’Eliseo, Francois
Hollande, potrebbero ottenere tra
il 43% e il 46%
dei voti, a circa
dieci punti di differenza dalla destra. Il Fronte Nazionale di Marine
Le Pen, protagonista di un exploit
notevole alle presidenziali, è accreditata invece
tra il 14 e il 15%.
Anche la stessa
Rtbf, sul suo sito
internet, ha corretto il tiro, scrivendo che ora destra e sinistra sono «gomito a gomito».
A sorpresa, infatti, l'Ump - sconfitto alle presidenziali di un mese fa - sarebbe stata in testa, inseguita dai socialisti: questi i risultati
degli exit poll (segreti in Francia fino alla chiusura delle urne alle 20) anticipati dalla tv belga.
A seguire la sinistra estrema del Front de Gauche di Jean-Luc Melenchon - andato a sfidare Le Pen nel suo fortino di Henin-Beaumont
a nord nel Pas de Calais) con il 7-8%; i Verdi
intorno al 5%. A chiudere i centristi del MoDem di Francois Bairou con il 3% che si gioca il suo stesso seggio a Pau.
Il sistema elettorale francese, maggioritario a
doppio turno, prevede che se nessuno supe-
NAPOLI - Si sono aperti ieri alle 8 i seggi per il referendum consultivo sul cambio
della denominazione del Comune di 'Valle di Maddaloni' in 'Valle Tifatina'.
Alle 12, orario della prima rilevazione sull'affluenza alle urne, ha votato il 3,73%
degli aventi diritto.
I seggi sono stati aperti fino a ieri sera alle ore 10, e oggi dalle 7 alle 15. E’ il primo referendum consultivo nella storia della Regione Campania per il quale non e'
piu' necessario il quorum del 50%+1 dei votanti per dichiararne la validita'. Il legislatore, infatti, con l'ultima Finanziaria ha abolito questa norma. Se alla votazione prevarranno i 'no', la proposta di legge non puo' essere ripresentata nella stessa legislatura. Se invece i 'si'' saranno in maggioranza, il Consiglio regionale potra'
procedere all'approvazione definitiva della proposta di legge e modificare la denominazione del Comune. Gli elettori si stanno pronunciando sul seguente quesito: 'Volete che il comune di 'Valle di Maddaloni' assuma la nuova denominazione
di comune di 'Valle Tifatina?'. Complessivamente, hanno diritto al voto 2438 cittadini, divisi in due sezioni ubicate presso l'istituto comprensivo Alcide De Gasperi in
via Annunziata, 1. Nella sezione n. 1 sono iscritti al voto 603 uomini e 666 donne;
nella numero 2, 592 uomini e 577 donne. Il referendum consultivo e', ai sensi del
vigente Statuto della Regione Campania, obbligatorio per le popolazioni interessate da proposte di legge concernenti la istituzione di nuovi comuni e i mutamenti delle circoscrizioni e delle denominazioni comunali.
Destra, aggressione prima del comozio, un arresto
NAPOLI - Un giovane di 27 anni, R. F, esponente dei Carc dell'area flegrea, e' stato arrestato la scorsa notte dagli agenti della Digos della questura di Napoli con
l'accusa di aver aggredito e picchiato uno dei simpatizzanti de La Destra che l’altro ieri hanno preso parte a Napoli, alla Mostra d'Oltremare, all'incontro con il segretario Francesco Storace.
Il giovane deve rispondere del reato di lesioni: uno dei manifestanti della Destra,
infatti, ha dovuto fare ricorso alle cure dei sanitari perche' nell'aggressione ha riportato delle contusioni. Secondo la polizia R. F. avrebbe preso parte alle aggressioni insieme ad altre due persone che sono in via di identificazione.
Aggrediti e feriti da sconosciuto davanti ad un bar
NAPOLI, 10 GIU - Sono stati feriti da uno sconosciuto. Il fatto e' accaduto
la scorsa notte nel quartiere napoletano di Ponticelli, all'esterno di un bar
di via Cupa Molisso. Antonio Santoro, 63 anni e' stato avvicinato da un
uomo che, che in apparente stato confusionale, lo ha aggredito. Giuseppe De Stefano e' intervenuto per riportare la situazione alla calma ma lo
sconosciuto ha estratto un coltello ferendo entrambi.
Santoro e De Stefano sono stati soccorsi e condotti all'ospedale 'Villa Betania'. Guariranno in tre giorni. Sulla vicenda indaga la polizia.
Il Cardinale Sepe guida la processione Corpus Domini
Il Cardinale Crescenzio Sepe, si e' rivolto ai fedeli nell' omelia pronunciata nella
Basilica di Santa Chiara, al termine della processione per la festa del Corpus Domini, partita da San Pietro a Majella L' intervento dell' Arcivesco di Napoli e' stata
centrata sul significato della festa della Corpus Domini. 'La processione eucaristica
che esce dalla chiesa, apre le porte, supera gli ostacoli e mette la presenza di Cristo in mezzo alla gente - ha detto Sepe - si inserisce come punto di partenza e come riferimento imprescindibile del nostro cammino giubilare e' con Cristo vivo e
vero nella pienezza della sua umanità e divinità che noi, nello spirito del Giubileo,
vogliamo percorrere le vie e le piazze della nostra Diocesi offrendo a tutti il pane
spezzato che dona la vita buona a tutti i nostri fratelli e sorelle'.
rerà oggi il 50% andranno al ballottaggio di
domenica prossima tutti i candidati che avranno superato la soglia di sbarramento del
12,5% (bizzarramente non dei votanti ma degli iscritti nelle liste elettorali).
L’affluenza alle 17 è in leggero calo rispetto
alle legislative del 2007: 48,31% contro il
49,28% di 5 anni fa. Il dato finale, secondo i
sondaggisti, si dovrebbe attestare intorno al
60%. In ballo ci sono i 577 seggi dell’Assemblea Nazionale (la camera bassa).
Salerno, in 4mila all’apertura dei Giochi della Provincia
NAPOLI- 'Lo sport ha la capacita' di unire, di consolidare il sentimento identitario di
una comunita'. Un comune sentire che e' ancora piu' forte quando a gareggiare sono i giovani'. Lo ha dichiarato il presidente della Provincia di Salerno, Edmondo Cirielli, alla cerimonia di apertura dei 'Giochi della Provincia di Salerno 2012', che si e'
svolta ieri sera, nell'area archeologica di Paestum. L'evento ha visto la partecipazione di oltre 4mila persone. 'L'intenzione - ha aggiunto il presidente provinciale del
Coni, Gugliemo Talento - e' quella di creare un laboratorio, nel quale i ragazzi abbiano la possibilita' di sperimentare attivamente i valori dello sport che spesso coincidono con quelli della vita'.
3
ATTUALITA’
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Ieri il convegno dell’eurodeputato dell’Unione di Centro alla Fiera di Calitri
Gargani lancia la costituente
«La posizione dell’Udc? Basta col gioco delle alleanze, occorre il coraggio di andare da soli al voto»
Attestato di stima all’amico Mancino: «La storica classe dirigente irpina è e resta corretta ed onesta»
CALITRI - Importante appuntamento politico, nella mattinata di
ieri, a Calitri dove è intervenuto l'onorevole Giuseppe Gargani. Oltre
all'europarlamentare al tavolo della discussione erano presenti il vicesindaco di Sant'Angelo dei Lombardi Vincenzo Lucido, il sindaco
di Calitri Antonio Rubinetti ed l'esponente provinciale dell'Udc Angelo D'Amelio. Ad introdurre Berardino Di Cecca.
Profondo l'intervento dell'onorevole Giuseppe Gargani che ha spaziato dalla situazione nazionale a
quella europea senza tralasciare
l'importanza dei sindaci sul territorio. Proprio in riferimento a questo ha detto: «I sindaci devono es-
Duro monito sul
finanziamento
pubblico: aboliamolo e appoggiamo il disegno di
legge di Capaldo
sere la nuova classe dirigente e sono, ormai, l'unica espressione della volontà del popolo. Devono secondo me, senza nessuna forma di
demagogia, unirsi per rappresentare le esigenze della gente e fare proposte importanti ed unitarie per il
futuro del loro territorio».
Gargani ha parlato anche della situazione politica nazionale. «Mai
come in questo momento - ha commentato l'europarlamentare - c'è una grande voglia di fare politica
perché si nota e si sente il forte periodo di stasi. Per ciò che riguarda
l'Udc la domanda più frequente è:
Con chi state? Penso che si debba
mettere fine a tutto questo e avere
la forza ed il coraggio di andare da
soli alle elezioni per dar vita, poi,
ad una grande costituente come
quella del 1946. Credo che sia l'unico modo, in questo momento per
salvare le sorti della nazione. La parola d'ordine, quindi, deve essere
quella di ritrovare il senso della vera politica. Va bene il Governo
Monti, ma solo in una visione emergenziale e provvisoria, in caso
contrario ci sarebbe da preoccuparsi. Proprio rispetto a questo
penso che sia lodevole l'iniziativa
di Pellegrino Capaldo rispetto ad u-
na legge che vuole abolire il finanziamento pubblico ai partiti».
Non è mancato un affondo rispetto all'utilizzo dei fondi europei da
L’ex leader di Rifondazione
Franco Giordano ad Avellino
Sarà domani ad Avellino Franco
Giordano, della Presidenza Nazionale di SEL. L’esponente politico,ex Segretario Nazionale di
Rifondazione, presenterà il suo
ultimo libro “Nostalgia Canaglia.
Perché la politica torni passione.
Gli errori che non dobbiamo ripetere".
Il libro è un dialogo appassionato tra Giordano, autorevole dirigente di SEL da sempre vicino a
Vendola, e l’acuto giornalista Peppino Caldarola, già direttore de
l’Unità. “Ma è davvero morta la
politica?” A questa domanda
Franco Giordano e Peppino Caldarola, nel libro, rispondono di
“no”. Il dialogo procede rievo-
cando le vicende del PCI, sul filo
della nostalgia, ma senza sconti
sui ritardi della sinistra e dei suoi
errori. Fino ad arrivare all’oggi,
alla politica prigioniera delle no-
parte della Regione Campania.
«Avevo fatto più proposte - ha spiegato Gargani - rispetto alla possibilità di dare un contributo per discutere con la Regione Campania
di fondi europei, ma ho la sensazione che siamo una fase di stasi
anche qui e che non si attinge ad
una fonte che potrebbe essere importante se non decisiva per il nostro futuro. Resta ferma la buona
azione del Governo Regionale e della sua guida del Governatore Caldoro in questo momento di difficoltà.
Da un punto di vista personale e
politico - ha concluso Gargani - non
posso che dare tutta la mia solidarietà ad un amico come Nicola
Mancino perché resto convinto che
la storica classe dirigente irpina è
e resta fondamentalmente corretta
ed onesta».
A fare da coordinatore del convegno di ieri a Calitri il vicesindaco
di Sant'Angelo dei Lombardi Vincenzo Lucido che ha messo l'accento sulla necessità dell'unità e
della compattezza del territorio per
dare proposte e risposte concrete a
questo momento di difficoltà.
Michele Miele
menklature e commissariata dai
“tecnici” al governo. Come scrive Umberto Galimberti nella Prefazione al libro: «occorre quindi
resistere alle sirene della nostalgia, e al tempo stesso non rassegnarsi al tramonto della politica
che, nella sua essenza, è la prefigurazione di una società più
giusta». Insieme all’ on.Giordano, all’iniziativa di domani interverranno: Christian Ruocco,
Coordinatore Circolo SEL Avellino; Gianni Marino, Direttore Archivio Storico CGIL-Avellino;
Franco Vittoria, Direzione Nazionale PD; Gennaro Imbriano, Assemblea Regionale SEL; l’On. Rosetta D’Amelio, Consigliere Regionale PD. A moderare il confronto ci sarà il Direttore del Corriere dell’Irpinia, Ivana Picariello. L'appuntamento è alle ore
17:30, presso il Circolo della
Stampa di Avellino – Corso Vittorio Emanuele n.6.
E IL MINISTRO CANCELLIERI: CHIEDETE AI MAGISTRATI
Inchiesta Palermo,
Lengua e De Stefano:
solidarietà a Mancino
Il Pd si schiera al fianco dell’ex Ministro dell’Interno
Nicola Mancino iscritto dalla Procura di Palermo nel
registro degli indagati per falsa testimonianza nell’ambito dell’inchiesta sulla presunta trattativa tra Stato e mafia. Lo fa per voce della sua segretaria provinciale Caterina Lengua. «Da servitore dello Stato - dice
quest’ultima - il senatore Nicola Mancino ha combattuto con determinazione e accanimento la malavita organizzata, riportando contro le mafie successi di assoluto rilievo.
Sono certa che le indagini in corso nei suoi confronti,
nell'ambito peraltro di una complessa inchiesta, non
intaccheranno il suo alto profilo morale, civile e politico, rivelando la sua totale estraneità ai fatti contestati».
Lengua conclude: «Riponendo la massima fiducia nell'operato della magistratura, rinnovo pubblicamente i
miei sentimenti di stima e totale rispetto per il Presidente Mancino, certa che saprà chiarire la sua posizione».
Anche il responsabile Servizi Pubblici Locali del Pd Lello De Stefano esprime «vive solidarietà» al presidente
Mancino che «da uomo delle istituzioni» ha sempre
«fatto della lotta alla mafia una vera e propria missione. A suo favore parlano i fatti, le leggi che ha prodotto e portato ad approvazione contro le organizzazioni
malavitose».
Intanto ieri ai giornalisti che a Palermo le chiedevano
un commento sull'iscrizione dell'ex presidente del Senato Nicola Mancino nel registro degli indagati con l'accusa di falsa testimonianza, nell'ambito della presunta "trattativa" tra Stato e mafia, il ministro dell'Interno
Annamaria Cancellieri ha risposto: «E' una domanda
che non mi appartiene. C'è una magistratura che sta
indagando, ed è a loro che dovete chiedere».
DOPO L’ANNUNCIO DELL’UFFICIO POLITICO NAZIONALE SI DISCUTE SULLE CANDIDATURE A PREMIER E AL PARLAMENTO
Il Pdl irpino si divide sulle primarie
Il Pdl irpino si interroga sulle Primarie
dopo il documento approvato dall'ufficio di presidenza nazionale nel quale si
annunciavano consultazioni aperte a tutti i cittadini per l'elezione popolare diretta del candidato alla guida del governo.
«Non ho mai enfatizzato le primarie commenta il presidente dell’Acs Francesco D’Ercole - e non lo farò oggi che l'Ufficio del Pdl pare deciso a seguire questa strada. I miei dubbi su questo sistema dipendono dal fatto che non ci sono
regole elettorali certe. Il rischio alla fine
è di optare per un palliativo senza risolvere i problemi che sono a monte. Credo tra l'altro che Alfano goda di un ampio gradimento tanto che le primarie non
sarebbero un problema per lui. Se così
è, se è lui il candidato del Pdl non c'è bisogno di fare primarie confermative».
Diverso invece è il discorso, secondo
D’Ercole, se questo sistema dovesse essere applicato alle candidature al parlamento. «Fin quando c'è questa legge elettorale l’utilizzo di sistemi democratici di selezione dal basso è sempre auspicabile. Le primarie andrebbero fatte
in questo caso ma, come ho già detto,
con regole precise per evitare il rischio
che possano diventare una competizione selvaggia».
Il vice coordinatore del Pdl Gino Cusano si spinge oltre. «Le primarie - dice sarebbero la cosa più giusta e democratica. La gente oggi vuole partecipare,
vuole partiti aperti e questo strumento
potrebbe diventare l’emblema stesso di
ciò che dovrà essere il Pdl. Se Alfano propone questo ha tutto il nostro sostegno».
Cusano frena quando gli si chiede di primarie anche per la scelta delle candidature: «Sarebbero una cosa giusta ma credo inattuabile vista la mancanza di un
sistema collaudato con regole precise.
Per il capogruppo provinciale Franco Di
Cecilia «un criterio per la selezione della classe dirigente ci deve essere. E le primarie rappresentano un sistema valido
sia per la selezione dei rappresetanti del
territorio a tutti i livelli, sia per la scelta
dei candidati. Diversamente ci troveremo di fronte a parlamentari calati dall’alto, a gente che non conosce il territorio. Se il Pdl ha il coraggio di andare
fino in fondo sono convinto che questo
sistema qualificherà la nostra classe dirigente».
Non la pensa allo stesso modo la consigliera regionale Antonia Ruggiero. «Per
me - dice - il candidato Premier deve essere Silvio Berlusconi. Non serve alcun
tipo di primarie per sancire questo. Sono convinta, e non lo dico per l’amicizia che mi lega a lui, che il presidente
sia oggi l’unico leader capace di compattare il partito, ricostruire la coalizione e interpretare le esigenze dei cittadini italiani. In poche parole è l’unico in
grado di rilanciare il progetto del centrodestra». Poi alla domanda sull’utilizzo delle primarie per la costruzione delle liste alle politiche Ruggiero spiega: «Il
problema per me è restituire con la modifica della legge elettorale le preferenze agli italiani. Una volta fatto questo,
le vere primarie diventeranno le elezioni, che permetteranno al popolo di individuare e portare in Parlamento le migliori energie per il Paese».
ALLA CHIESA DEL CARMINE
Lavoro, domani
la conferenza Pd
Si terrà domani alle 17 nei locali della ex
chiesa del Carmine di Avellino la Conferenza provinciale del Lavoro promossa dal
coordinamento irpino del Partito Democratico dal titolo “Prima di tutto il Lavoro
– Sviluppo sostenibile per la piena e buona occupazione”.
A introdurre il
confronto il Responsabile provinciale del Lavoro
Pd, Salvatore Antonacci, e le testimonianze di lavoratori, precari e disoccupati insieme
ai segretari provinciali di Cigl, Cisl,
Uil e Cna, ai presidenti delle associazioni di categoria.
Ai lavori interverranno il segretario del Pd
irpino, Caterina Lengua, la consigliera regionale Rosetta D'Amelio ed il senatore
Enzo De Luca.
L'iniziativa fa da preludio all'appuntamento nazionale di Napoli, la seconda
Conferenza Nazionale per il Lavoro, programmata per il 15 giugno, ad un anno dalla prima assise di Genova.
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ATTUALITA’
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Secondo i dati dell’Istat avanzano i senza lavoro, in Campania cifre record
Disoccupazione, allarme giovani
Nel Paese sono 808 mila i ragazzi a spasso, oltre due milioni quelli che non cercano occupazione
né studiano. In Regione le percentuali più alte. Altieri (Uim Uil): mancano le politiche di sviluppo
Ottocentoottomila i giovani disoccupati, oltre due milioni quelli che
non studiano né lavorano, Sono i
dati preoccupati di un Italia sempre
più in crisi. La fotografia è scattata
dall'Istat nel suo rapporto annuale
in cui si evidenza il divario record
tra il tasso di disoccupazione giovanile e quello totale. Si parla addirittura di impennata nel caso del
tasso di disoccupazione dei 1829enni, che dopo una costante discesa tra il 2000 e il 2007 nel corso
degli ultimi quattro anni ha raggiunto livelli allarmanti: nel 2011, il
20,2%, un punto percentuale al di
sotto del picco che si registrò nel
1997.
Il divario tra il tasso di occupazione dei 18-29enni e quello della popolazione tra i 15 e i 64 anni, dopo
essere rimasto stabile tra il 1993 e il
2002 si è andato progressivamente
allargando fino a raggiungere nel
2011 i 15,9 punti percentuali con
tassi di occupazione rispettivamente al 41 e al 56,9%. La distanza tra
il tasso di disoccupazione giovanile e quello complessivo si è allargata a sfavore dei giovani tra il 1993
e il 1997 ed e' tornata ad aumentare sensibilmente dopo un periodo
di riduzione e di successiva stabilità, a partire dal 2008, per superare le due cifre nel 2009: 17,9% per
i giovani e 7,8% per la popolazione complessiva. Lo scorso anno il
divario ha raggiunto il livello piu'
elevato con un tasso di disoccupazione dei 18-29enni pari al 20,2%
a fronte dell'8,4% totale.
Quanto ai 'Neet', i giovani che non
studiano e non lavorano, in Italia
superano sensibilmente la media
europea (22,1% nel 2010 contro il
15,3%). In particolare l'incidenza
e' piu' alta rispetto agli altri grandi
paesi europei come la Germania
(10,7%), il Regno Unito e la Francia (14,6% entrambi) ed e' simile
invece a quella della Spagna che
con il 20,4% si colloca al quintultimo posto dell'Unione europea. La
quota di giovani 'Neet' e' aumentata a seguito della crisi del 20082009 raggiungendo il livello più alto nel Mezzogiorno, 31,9%: quasi
il doppio rispetto al centro-Nord.
Campania e Sicilia sono le regioni
con le quote più elevate, oltre il
35%, seguite da Calabria e Puglia
(rispettivamente 31,8% e 29,2%).
«E’ un vero dramma l’aumento vertiginoso della disoccupazione giovanile - commenta Nino Altieri, segretario provinciale della Uilm Uil un fenomeno segnalato non solo da
CRISI SCENDONO IN CAMPO
GLI PSICOLOGI CAMPANI
Mancanza di lavoro, stretta creditizia,
ritardi dei pagamenti da parte della
Pubblica amministrazione. Gli
imprenditori sono di fronte a un momento di congiuntura economica negativa e non e' raro, negli ultimi tempi, trovare nelle pagine della cronaca
la notizia di un suicidio legato alla crisi. Contro questo 'fenomeno' sono
scesi in campo gli psicologi campani,
che hanno firmato un protocollo innovativo con l'Associazione piccole e
medie imprese (Api) di Napoli al fine
di garantire il proprio supporto:
l'obiettivo e' fotografare il malessere
attuale e individuarne le cause, una
sorta di monitoraggio del disagio.
L'Ordine degli psicologi della Campania fornira' inoltre all'associazione imprenditoriale una lista di consulenti
specializzati ad affrontare il particolare tipo di disagio che oggi attanaglia il
mondo dell'impresa.
diverse recenti statistiche ma anche
dalla nostra quotidiana attività. Sono tantissimi infatti i ragazzi che
fanno fatica a entrare nel mondo del
lavoro e vengono da noi in cerca di
sostegno. Questa condizione ha si-
curamente favorito la rassegnazione che in alcuni casi si manifesta
anche con la mancata voglia di studiare o cercare lavoro. Non si tratta però della stragrande maggioranza che ogni giorno lotta per il
posto di lavoro contro governi che
sia a livello nazionale che locali
purtroppo ignorano totalmente la
problematica. La verità è che servono politiche dello sviluppo e della crescita che non ci sono».
Napoli-Bari, nessun vertice oggi tra Regione
e Governo. Il Pd riunisce il comitato SI’ TAC
Mentre in Regione regna ancora l’incertezza sul futuro dell’Alta Capacità in Irpinia, il Pd irpino si riunisce oggi per discutere della questione alla luce
delle parole del Ministro Giarda. Quest’ultimo, nel corso
dell’ultimo question time rispondendo ad un’interrogazione del parlamentare di Nps
Noi Sud Arturo Iannaccone aveva gelato l’Irpinia confermando quando scritto nel Protocollo di Intesa: la Regione ha
proposto la modifica del tracciato con la conseguente esclusione della stazione Hirpinia di Grottaminarda da tale opera.
E nonostante le successive rassicurazioni giunte
dalla Regione (il presidente Caldoro ha in settimana detto che ogni decisione sarà assunta ascoltando i territori) ancora tutto pare in discussione. A
far aumentare le perplessità c’è anche la notizia secondo cui non sarebbero in programma oggi incontri tra la Regione e il Ministero come invece era stato fatto trapelare da Palazzo Santa Lucia negli ultimi
giorni.
Insomma il giallo si infittisce e
tutto fa pensare che la questione si trascinerà così ancora per diverso tempo.
Per questo il Pd ha deciso di fare oggi il punto della situazione. L’appuntamento è fissato
per questo pomeriggio alle 17
nei locali di via Tagliamento
dove i componenti del comitato SI’ TAC si ritroveranno al tavolo con la segretaria provinciale Caterina Lengua
e il parlamentare sannita Costantino Boffa, che da
componente della Commissione Trasporti aggiornerà i presenti sulla situazione.
Federalismo fiscale e autonomie locali
oggi la conferenza stampa in Regione
Il tema del federalismo fiscale è destinato ad innovare l’organizzazione degli enti locali attraverso un percorso che si concluderà con l’approvazione della Carta delle autonomie e che
riunificherà e coordinerà le diverse norme previste in materia. Il processo
evolutivo che attende i Comuni ridefinisce i principi e i
criteri del rapporto tra le autonomie territoriali e l’organizzazione dello Stato, modificando in maniera sostanziale le competenze e le organizzazioni degli enti.
Questa mattina alle 13, la Regione Campania, ANCI Campania, Aiccre, Lega delle autonomie, Upi e Uncem, nell’ambito del progetto
“Federalismo fiscale e autonomie locali” terranno una conferenza stampa presso la sede di Anci Campania sita a Napoli in via Morgantini 3,
un ciclo di seminari ed una serie di conferenze
tematiche sul territorio regionale rivolte ad Amministratori e dipendenti degli enti locali campani.
Il ciclo formativo mira all’adeguamento e alla
qualificazione delle competenze del personale,
al fine di una efficace conoscenza delle nuove
normative. Il programma dei seminari è articolato in sei moduli didattici, con un monte di oltre 4.000 ore/allievo, nell’arco di 52 eventi formativi per
complessive 208 ore di formazione frontale.
Inoltre verranno illustrati i
contenuti della prima conferenza tematica che avrà il seguente oggetto: “Partecipare e
rigenerare. Innovazione, competizione, flessibilità, meritocrazia: i giovani e l’amministrazione del territorio” e che
si svolgerà il 13 Giugno 2012 alle ore 9 al Palazzo delle Arti Napoli (PAN) in via dei Mille 60
alla presenza dell’On. Pasquale Sommese (Assessore Regione Campania - Rapporti con province, comuni, comunità montane e consorzi) e
di Enzo Cuomo, Presidente di Anci Campania.
In allegato il programma e la lettera di presentazione dei seminari e delle conferenze.
NODO TERMOVALORIZZATORE
Italia dei valori:
un altro scippo
«Ancora una volta un Governo delle banche compie quello che può essere definito
un autentico scippo di 355 milioni di euro
dalle tasche dei cittadini, imponendo di investire fondi Fas regionali per l'acquisto
del termovalorizzatore di Acerra»: così, Nicola Marrazzo, consigliere regionale dell'Italia dei Valori sull’allarme pagamenti
lanciato da Caldoro.
«In una congiuntura economica così debole, una simile decisione - aggiunge - significa mettere letteralmente in ginocchio
una Regione intera. Caldoro non si limiti
a lanciare allarmi, intervenga. Non possiamo permettere che a pagare il prezzo
più alto siano sempre i cittadini».
L’INTERVENTO
Alta Capacità
e alta incapacità
DI NINO LANZETTA
Il modo di far politica in Irpinia è
davvero deprimente! Non c’è un
progetto, un piano di sviluppo, insomma, un’idea su cosa si vorrebbe fare. Si viaggia a vista, senza bussola e soprattutto senza meta, con il rischio della nebbia. E
la nebbia, nel nostro caso, è la grave crisi, non solo economica, che nella nostra regione si è abbattuta in maniera particolare.
Quando manca la rotta si va a sbattere, specie
quando si agisce con superficialità, pressapochismo, e si finisce nella logica del “si salvi chi può”.
E’ quanto avvenuto nella vicenda dell’Alta capacità con la soppressione della stazione “ Irpinia”
nel tratto Apice- Orsara. Prima si è pasticciato e si
è fatta la solita politica delle conventicole e dei
potenti che decidono nelle segrete stanze in nome
e per conto dei cittadini, poi, quando si è presi con
le mani nella marmellata, cominciano le solite difese d’ufficio, i distinguo, l’io non c’ero. Insomma il solito scaricabarile: l’uno contro gli altri e
tutti contro tutti.
Con l’impudenza di arrabbiarsi e prendersela con
chi denuncia i fatti e scopre gli altarini e con la
protervia di negare l’evidenza, favoriti da una voluta mancanza di trasparenza, di documenti che
vengono sistematicamente nascosti ai cittadini.
Provare a consultare il sito della regione, per credere! Per fortuna anche in Irpinia il vento sta cambiando e molti cominciano a vedere i paurosi vuoti della politica e ad indignarsi. Il fenomeno è agli
inizi ma appare in continuo sviluppo anche senza
gli eccessi del grillismo.
La vicenda dell’alta capacità – per chi la vuol capire- è una lezione da manuale. E’ mancato un
progetto condiviso e non sono stati coinvolte le
amministrazioni locali i Comuni. Alla minima difficoltà il progetto originario è stato sacrificato per
gli interessi dei più forti. Oggi Caldoro, con il senno del poi, assicura che verranno coinvolte le amministrazioni locali ma nessuno lo prende sul serio stante i precedenti, ed ora che la frittata è fatta, la Regione ed i partiti, di maggioranza e opposizione, non sono in grado di modificare un bel
niente. Sull’Alta Capacità, come del resto su tanti
altri progetti, dimostratisi, poi, un fallimento –
Mercatone docet-, si è agito senza avere prospettive senza analisi serie.
Di riffa e di raffa, cercando solo di arraffare fondi
disponibili per fare clientelismo e sottopotere. Finita la stagione felice del primo Bassolino, senza
che iniziasse il ciclo virtuoso, si è tornati ai mali
storici. Il protocollo d’intesa, che oggi tutti sconfessano, minimizzano, interpretano, era stato dettato, a nostro parere, dal desiderio di acciuffare
subito quello che passava il convento, sacrificando – come spesso avviene gli interessi dei più deboli e quindi delle zone interne. Dopo il dramma
il grottesco: lo scanso di responsabilità, le accuse
ed il puerile tentativo di addossare ad altri le colpe nell’arrogante convinzione che i cittadini siano tutti creduloni e sempliciotti. L’irpino consigliere regionale Nappi - del gruppo Caldoro - attacca il vice governatore Giuseppe De Mita, suo
collega di maggioranza, accusandolo di non essere stato attento ed incisivo e di aver permesso che
la Giunta prendesse un provvedimento contro l’Irpinia e lo inviata a dimettersi. Per conto suo, il
vice Governatore, non nuovo a distrazioni clamorose nelle riunioni di Giunta, tenta di difendersi
attaccando: “La Regione chiarisca ( come se lui
non fosse la Regione!) il Governo la smetta di usare il bastone e la carota”.
Sull’esempio di Nappi, intervengono tutti gli esponenti politici e sindacali ed ognuno si scaglia
contro gli altri parti in un gioco delle parti stantio
e ripetitivo : il solito bla, bla. L’onorevole Iannaccone interroga il Governo sulla questione, come
se non fosse abbastanza chiara, facendosi lapidariamente rispondere dal Ministro Giarda che è stata la Regione Campania a decidere e proporre la
modifica del tratto Apice –Orsaia, con la soppressione della stazione Irpinia ed il “governo non poteva far altro che prenderne atto”. Così anche il
bravo Iannaccone si è unito al coro ed ha potuto
fare l’ennesimo attacco a Caldoro che non dà spazio in Giunta al suo gruppo. Cala il sipario nel gelo e nella delusione.
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ATTUALITA’
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Victor Hugo, D’Ercole: Ato e Amministrazione
fanno il gioco delle tre carte. Accordi diversi
novra per quella che è e deve rimanere la Casa della Cultura.
“L’accordo con l’Ato per la cessione in fitto venne stipulato in
funzione del fatto che era un ente morale e, come tale, ha un inizio e una fine. La locazione non
era quindi indefinita, ma connessa la periodo di vita dell’Ato
stesso”.
Un accordo che, inoltre, prevedeva anche la ristrutturazione dei
locali presi in fitto. E’ proprio
questo aspetto che viene chiamato in causa dall’Ato per spiegare il mancato pagamento dei
canoni di locazione. In sostanza,
l’ente in accordo con il Comune,
avrebbe scalato dai fitti le spese
sostenute per ristrutturare i propri locali, ma anche su questa vi-
Il problema legate al tentativo di
vendita di parte del Victor Hugo
sta alimentando molte prese di
posizione. In settimana si è registrata una sorta di apertura da
parte del sindaco Galasso sull’argomento e si è dichiarato disposto a rivedere gli accordi presi, ma su questo aspetto arriva la
netta chiusura di Giovanni D’Ercole, capogruppo Pdl in consiglio
comunale.
“Fa piacere che la sua posizione
si stia alleggerendo, ma noi non
cambiamo idea. Non sono le modalità di cessione a non piacerci,
ma la questione in sè. Il Victor
Hugo deve rimanere di proprietà
comunale”.
La chiusura sull’argomento è netta e non ci sono margini di ma-
cenda D’Ercole non è pienamente d’accordo, tutt’altro.
“Il Comune sulla questione della
compensazione fa il gioco delle
tre carte - denuncia il consigliere
Pdl -. Non è vero che l'Ato si doveva preoccupare solo della ristrutturazione dei locali in cui trova, anche perché è in qualche
modo obbligata a farlo proprio
perché si trova là dentro. L'Ato,
quando si accordò con il Comune si assunse l'onere anche della
ristrutturazione di altri locali a cominciare dall'auditorium cosa di
cui ora non si parla più”.
Secondo Giovanni D’Ercole, quindi, l’Ato starebbe scalando dai fitti alcuni lavori di ristrutturazione che gli erano dovuti, a ciò si
aggiunge la volontà dell’ammini-
strazione di voler rendere definitivo quello che è un accordo temporaneo.
Col passare dei giorni, però, la
chiusura diventa ancora più netta, soprattutto a causa delle informazioni maggiori che giungono
in merito all’accordo tra Comune
e Ato e i locali che quest’ultimo
acquisterebbe.
“Dopo il sopralluogo effettuato
dal consigliere Adelchi Silvestri,
abbiamo scoperto che quelle
stanze che il Comune definisce
scantinati, in realtà non lo sono.
Vogliono vendere un intero pezzo che attraversa tutto il Victor
Hugo. Inoltre parliamo di una
struttura su cui il Ministero ha la
prelazione in caso di vendita e se
la esercita, Avellino perde per
sempre il Victor Hugo”.
D’Ercole rinnova l’invito a Galasso di stralciare definitivamente questo accordo.
“Invece di vendere bisognerebbe
pensare a valorizzare il posto. Là
dentro c’è tutto il lascito alla città
di Carlo Muscetta, ma adesso non
è utilizzabile. Si tratta di un patrimonio importante che potrebbe attirare studiosi da tutta Italia,
invece noi lo teniamo abbandonato a se stesso. Il Victor Hugo
deve diventare realmente la Casa della Cultura, ma con questa
amministrazione non credo che
sarà possibile. Manca quella che
io chiamo una strategia culturale e lo vediamo con tutte le altre
strutture cittadine”.
Neanche le ultime decisioni in
Giunta per quanto riguarda Villa
Amendola e la Casina del Principe fanno cambiare idea a D’Ercole.
“In realtà quelle decisioni rientrano in quello che dicevo io. Non
sanno cosa farsene di queste
strutture e le riempiono con iniziative qualsiasi. Anche la scelta
del museo nella Casina del Principe, vorrei capire cosa ci mettono, ma visto che non l’hanno detto penso che non lo sappiano
neanche loro”.
CONCORSO DI IDEE, PER PIAZZA LIBERTA’
Imu, inizia la settimana decisiva Convegno-confronto
cittadinanza
In Consiglio si voterà la riduzione etraamministrazione
Bilancio, maggioranza con numeri contati. Opposizione pronta a non votare
L’argomento Imu ormai è entrato nel
vivo nel dibattito politico e cittadino, precisamente lo ha fatto sabato
2 giugno quando, in una convocazione straordinaria, la Giunta comunale ha gettato le basi per il bilancio che dovrà essere discusso in
Consiglio Comunale, che probabilmente verrà convocato tra il 20 e il
22 giugno.
Una bozza che a molti non è piaciuta, non solo all’opposizione, ma
anche tra la maggioranza qualcuno
ha iniziato a storcere il naso. C’è Stefano La Verde che ha manifestato
più volte la sua lontananza dal gruppo di maggioranza, ma c’è anche
Giuseppe De Lorenzo pronto a votare contro. Il motivo risiede nella
decisione presa in Giunta di aumentare di molto le aliquote Imu. Situazione che non viene condivisa
per niente dal consigliere di maggioranza e lo ha ribadito anche durante la commissione Sovra Comunale Sanità quando c’è stato un acceso diverbio con l’altro consigliere
di maggioranza Rita Caronia. De Lorenzo accusava la Giunta di aver deliberato per delle aliquote troppo alte se si considera quelle della altre
città campane. Caronia rispondeva
che c’era necessità, ma soprattutto
sarebbero le altre città ad aver optato per aliquote peggiori.
Inoltre c’è la questione stabilizzazione precari con lo scontro tra Ettore Iacovacci e l’assessore D’Avanzo.
Da non dimenticare l’opposizione
(in maggioranza) di Mirella Giova e
i possibili voti contrari di Palladino e
Negrone.
NODO ACQUA
Nella sostanza resta la frattura che
si estende anche fuori il Consiglio.
Sel ha avviato in questi giorni la raccolta firme per chiedere l’abbattimento delle aliquote e le varie sigle
sindacali hanno espresso più volte il
loro malcontento nei confronti di
Giunta e Ivo Capone, assessore comunale alla Programmazione e Bilancio.
Nel frattempo si avvicina la scadenza per il pagamento della prima rata. Entro il 18 giungo i cittadini italiani dovranno compilare il famigerato modulo F24, ma lo faranno tenendo conto delle aliquote stabilite
da Roma, poi dopo l’estate verrà
completato il pagamento in base alla variazione di aliquote stabilite dai
governi cittadini.
Questa settimana potrebbe essere
quella decisiva per chiarire quanto
si dovrà pagare ad Avellino.
Giovedì 14, infatti, il Consiglio Comunale si riunirà per ratificare alcune delibere, ma in questi giorni verrà
inserito un nuovo ordine del giorno
deciso in Commissione Trasparenza
il 5 giugno quando venne convocata d’urgenza dal presidente Massimo Preziosi per assumere una linea
comune sulla questione Imu.
La discussione tra i presenti che vedeva anche Luigi Urciuoli, Ernesto
Di Cecilia e Giovanni D’Ercole, ha
prodotto una richiesta di abbattimento delle aliquote Imu.
La Commissione ha votato le seguenti percentuali: 2 per mille sulla
prima casa; 1 per mille sugli immobili a uso agricolo e 7,6 su tutti gli
altri immobili.
Si tratta di una dura presa di posi-
zione verso la Giunta Comunale. I
capigruppo presenti, Urciuoli, D’Ercole e Preziosi, hanno successivamente presentato a Gengaro, Presidente del Consiglio Comunale, la richiesta di inserire la discussione sull’Imu nel Consiglio del 14.
La convocazione diramata qualche
giorno fa non conteneva ordine del
giorno, ma Preziosi chiarisce quest’aspetto.
“C’è stata un’incompatibilità tra i
tempi. In pratica la nostra richiesta e
la convocazione comunale sono avvenute in contemporanea, quindi solo per questo non è presente il nostro ordine”.
Nei prossimi giorni verrà aggiornato l’elenco degli argomenti di discussione.
“Essendo una richiesta presentata da
tre capigruppo, il Presidente non può
ignorarla. La discussione dovrà avvenire il 14 per due motivi. Il primo
è che chiaramente vogliamo arrivare al Consiglio comunale sul bilancio con le idee chiare sull’Imu, la seconda è che i cittadini devono versare la prima rata il 18 e quindi è giusto che loro sappiano in quel periodo quanto pagare, anche se possono versare solo la prima rata”.
Si apre quindi una settimana decisiva sull’Imu dove si capirà qualcosa
in più anche sulla tenuta della maggioranza che proprio sul bilancio potrebbe vacillare. Allo stato attuale, la
bozza approvata in Giunta, viaggia
sul filo del rasoio, almeno a sentire
le dichiarazioni dei singoli consiglieri
e nel caso in cui ottenesse un largo
consenso, qualcuno dovrebbe dare
spiegazioni.
OGGI IL VERTICE NELLA SEDE DELL’ATO 1 CALORE IRPINO TRA CDA E SINDACATI
Pavoncelli bis, il 13 le osservazioni
Si apre una settimana importante per la vertenza legata alla Pavoncelli Bis, la galleria che
dovrebbe essere realizzata tra
Campania e Puglia per sostituire l’attuale condotta idrica
vecchia e lesionata ai temi del
territorio. Quello di mercoledì
13 giugno è infatti l’ultimo
giorno per la presentazione delle osservazioni a Roma presso
il Tribunale delle acque nell’ambito del giudizio avviato da
Ato, Provincia di Avellino e
Parco dei Monti Picentini per
opportsi alla realizzazione dell’opera.
In realta la posizione dell’ente
d’ambito irpino non è pregiudizialmente contraria alla galleria ma mira a ottenere dal
commissariato, dalla Regione
Puglia e dall’Aqp certezze sui
trasferimenti idrici.
Il rischio paventato infatti è che
Nella giornata di
oggi una delegazione di cittadini arianesi, guidati dal
vertice del Comitato di tutela del territorio, si recherà
davanti la sede dell’Alto Calore per dichiarare tutto il proprio disappunto rispetto al presunto depotenziamento dell’ufficio territoriale dell’ente idrico nel territorio arianese. Una scelta che, i promotori, definiscono insensata e che non garantirebbe affatto un risparmio, anzi si ri-
schia un dispendio
economico maggiore.
“Insomma la difesa della sede distaccata ad Ariano
dell’Alto Calore
non vuole essere una guerra agli altri Comuni - si legge in una nota - ma solo difesa di una situazione acquisita e che non
crea disagi economici a differenza della
nuova sistemazione. Ancora una volta le
associazioni arianesi si muovono a difesa di uffici periferici”.
Depotenziamento
Alto Calore, arianesi
scendono in campo
con la Pavoncelli Bis possano
anche essere potenziati i prelievi dal territorio della provincia di Avellino con conseguente grave minaccia per la condizione di vitalità dei nostri corsi d’acqua.
A riguardo l’Ato ha approvato
in una recente riunione del Cda
un documento che fa il punto
sullo stato di salute del territorio. Ne esce, come ampliamento documentato dal Corriere,
un quadro preoccupante. Di
tutto questo si parlerà questo
pomeriggio alle 17 nella sede
dell’Ato al Victor Hugo di Avellino nel corso di un incontro fissato dal presidente dell’ente Giovanni Colucci con i
segretari provinciali dei sindacati.
Al centro della discussione anche la questione dell’affidamento del servizio idrico.
Sabato, la parte della cittadinanza che si oppone alla realizzazione del parcheggio interrato di Piazza Libertà ha
dato vita a un dibattito pubblico con tanto di raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di fermare la realizzazione del parcheggio interrato e, di conseguenza, iniziare a ragionare
su quello che potrebbe essere
il restyling di
Piazza Libertà.
“Non diciamo
che la Piazza
non vada sistemata - hanno
spiegato i promotori del cosiddetto fronte
del no - ma
questo non
vuol dire che
vada rifatta
daccapo. Realizzando il parcheggio, però,
anche il restyling della Piazza ne verrebbe fortemente
condizionato. Inoltre anche i
tempi per la realizzazione si
allungherebbero a dismisura
proprio a causa del parcheggio”.
Proprio sul discorso del restyling, l’amministrazione comunale fa sentire la sua voce
avviando il percorso del concorso di idee decretato in Consiglio Comunale.
Oggi pomeriggio, la Presidenza del Consiglio Comunale,
nella figura di Antonio Gengaro, ha organizzato il dibattito pubblico “Un concorso di
idee e di progettazione in due
gradi per il futuro di Piazza Libertà”.
Un convegno patrocinato anche dall’Ordine degli Architetti e dall’Ordine degli Ingegneri della provincia di Avellino, che si svolgerà presso la
Chiesa del Carmine in Piazza
del Popolo.
Ai lavori, che
saranno introdotti dal Sindaco Giuseppe
Galasso e moderati dal Presidente del
Consiglio Comunale di Avellino Antonio Gengaro,
interverranno:
Enza Ambrosone consigliere comunale
UDC; Giovanni D’Ercole capogruppo consiliare PDL; senatore Enzo De Luca capogruppo consiliare PD; Alessandra Romano consigliere
Ordine degli Ingegneri; Michele Carovello Presidente Ordine degli Ingegneri; Fulvio
Fraternali Presidente Ordine
degli Architetti. Il convegno
servirà a raccogliere le indicazioni necessarie su come
potrebbe essere realizzata la
Piazza e, di conseguenza, indire il bando.
RIQUALIFICAZIONE VILLAGGI RURALI
Workshop in Provincia
con l’assessore Amendolara
La Provincia di Avellino ha organizzato, di concerto con l’Assessorato all’Agricoltura della Regione Campania, un workshop tematico in riferimento alla pubblicazione del bando regionale denominato “Rinnovamento villaggi rurali”.
L’iniziativa regionale è finalizzata
alla riqualificazione del patrimonio culturale rurale e, in particolare, al recupero dei borghi rurali
attraverso interventi volti al miglioramento e alla valorizzazione
del patrimonio architettonico rurale.
L’incontro si terrà oggi alle ore
15,30, presso la sala Grasso di Palazzo Caracciolo.
Vi prenderanno parte il presidente della Provincia, Cosimo Sibilia,
il Consigliere delegato per l’Agricoltura del Governatore della Regione Campania, Vito Amendolara, gli assessori provinciali Vin-
cenzo Sirignano e Raffaele Coppola, il dirigente della Regione
Campania, Daniela Carella.
L’invito da parte della Provincia è
stato esteso anche ai sindasi irpini di Aquilonia, Cairano, Candida, Casalbore, Cassano Irpino,
Conza della Campania, Domicella, Greci, Grottolella, Guardia dei
Lombardi, Lapio, Luogosano,
Montefusco, Monteverde, Morra
de Sanctis, Pago del Vallo di Lauro, Petruro Irpino, Rocca San Felice, Sant’Andrea di Conza, Salza
Irpina, San Potito Ultra, Santa
Paolina, Savignano Irpino, Taurano, Torre le Nocelle, Trevico, Tufo,
Vallesaccarda, Villamaina, Zungoli, i presidenti degli Ordini professionali degli Ingegneri, Architetti, Geologi, Agronomi e Forestali, Geometri e il presidente della Camera di Commercio di Avellino. Con loro si cercherà di valorizzare il territorio.
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CRONACA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
LA BOZZA BIRITTIERI È AL VAGLIO DEL MINISTRO SEVERINO, A RISCHIO SANT’ANGELO E ARIANO IRPINO
Pronti i tagli degli uffici di giudici di pace e Tribunali
Giudici di pace distaccati in provincia e Procure
di Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi, si apre la
settimana decisiva per i tagli previsti dalla spending rewiew del governo Monti. Un taglio che ha
risparmiato solo le zone terremotate de L’Aquila
e quelle ad alta densità mafiosa, come in Calabria e Sicilia, ma pende, come una spada di Damocle sulle procure irpine di Ariano e Sant’Angelo dei Lombardi, anche se la bozza e il corposo rapporto messo a punto dal capo del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria Luigi Birritteri e ora al vaglio politico del ministro della
Giustizia Paola Severino che lo ha ricevuto qualche giorno fa. La proposta, dunque, potrebbe subire qualche modifica prima di essere trasformata in decreto legislativo per dare piena attuazio-
MANOCALZATI
ne alla legge delega sulla riforma della geografia
giudiziaria, che ha già visto il taglio di 674 uffici
del giudice di pace. Si spera, anche se appare abbastanza improbabile, che possa riguardare anche l’Irpinia. Il testo potrebbe essere portato al
Consiglio dei ministri già in settimana perché il
tempo stringe: la delega, infatti, scade il 13 settembre e ciò significa che prima di quella data il
decreto deve essere approvato dal governo, deve
aver ottenuto (entro 30 giorni) i pareri obbligatori (ma non vincolanti) del Parlamento, deve tornare a Palazzo Chigi per il via libera definitivo ed
essere firmato anche dal Capo dello Stato.Il Rapporto, come scrive il Sole 24 ore, è stato messo a
punto in base ai criteri della legge delega e delle
indicazioni del gruppo di lavoro insediato al mi-
nistero della giustizia che, sulla base di una serie di parametri, aveva già ridotto a 37 i possibili tagli rispetto ai 57 ipotizzati inizialmente. Il numero di 33 Tribunali e 37 Procure contenuto nella proposta è ancora inferiore e tuttavia, se non ci
saranno altre riduzioni, resta una svolta epocale
considerate le storiche resistenze – politiche, corporative, territoriali – nei confronti della riforma.
Che per il governo è forse la più insidiosa perché
rischia di scaricare su altre riforme pressioni rimaste inascoltate. Ben al di là delle preoccupazioni legittime, i mesi scorsi sono stati segnati da
processioni a via Arenula, trattative, lettere, telefonate, proteste, documenti. Non solo: «Erinni»
(nel senso di «furia») è stato il simpatico epiteto
attribuito ai fautori della riforma.
Due pusher, un atripaldese ed un salernitano, in cella a Manocalzati
Pronti a piazzare 800 dosi di droga
sul mercato, arrestati dai Carabinieri
MANOCALZATI- Ottocento dosi di hascisc pronte a finire sul
mercato dello stupefacente dell’hinterland avellinese, nella
movida dei comuni della fascia
tra Atripalda ed il suo immediato comprensorio, che però
non arriveranno mai sulla piazza, perchè a bloccare e trarre
in arresto i due pusher che stavano trasportando la droga in
Irpinia ci hanno pensato i militari della Compagnia dei Carabinieri di Avellino. Gli uomini agli ordini del capitano Gabriele Papa hanno infatti tratto
in arresto un trentenne atripaldese ed un suo coetaneo salernitano, che ora devono rispondere di detenzione ai fini dello
spaccio di sostanze stupefacenti. Un nuovo colpo assestato dai militari del Comando
Provinciale di Avellino al traffico di droga, come aveva assicurato il comandante provinciale, Giovanni Adinolfi, qualche giorno fa durante la celebrazione del 198° anniversario
della fondazione. Ancora un ottimo risultato conseguito dal
Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino nella strategia di contrasto al traffico, allo
spaccio e all’uso di sostanze
stupefacenti. L'operazione è
scattata nella giornata di sabato, proprio quando grazie all’intensificazione degli specifici servizi da parte dei carabinieri di Avellino, si è potuti arrivare all’arresto di altri due
pusher, pronti a smerciare ben
200 grammi di hashish nel mercato cittadino, in concomitanza con l’inizio della movida del
fine settimana. Infatti, intorno
alle ore 13:30 di ieri, una pat-
tuglia dei militari dell'Arma,
nel corso di un servizio perlustrativo finalizzato alla prevenzione e alla repressione dei
reati in genere – ma con specifico riferimento a quelli in materia di stupefacenti – hanno
proceduto a controllare, mentre era fermo nel parcheggio di
Progress a Manocalzati, un’autovettura Fiat Cinquecento di
colore rosso con a bordo due
giovani dall’atteggiamento decisamente sospetto.
È stato così che i carabinieri, operato il controllo sui documenti dei due, generalizzati in
un 38enne di Atripalda e in un
30enne di Salerno, hanno poi
deciso di procedere alle perquisizioni personale e veicolare, riuscendo così a rinvenire,
nelle borse a tracolla che i due
portavano indosso, due stecche
di hashish ancora intonse, del
peso esatto di 100 grammi cia-
Sviene in casa, anziana salvata
dai caschi rossi a Mercogliano
Sviene in casa, paura per un’anziana, che è stata salvata e consegnata alle
cure dei medici grazie al
rapido intervento
del
personale dei
Vigili
del
Fuoco, agli
ordini dell’ingegnere
Alessio Barbarulo. L’episodio è avvenuto intorno alle diciannove di ieri, quando una squadra dei Vigili del
Fuoco della centrale operativa
di contrada Quattrograna, è dovuta intervenire in via Ramiro
Marcone, a Mercogliano, per un
soccorso ad una persona an-
ziana settantotto anni, che non
rispondeva ai ripetuti richiami
dei familiari.
I Caschi Rossi, prontamente intervenuti, sono
saliti al terzo
piano del palazzo e passando da un
balcone sono
entrati nell'appartamento trovando la persona in bagno a terra, e l'hanno consegnata alle cure dei sanitari del 118 fatti intervenire.
L’anziana è stata ricoverata al
Moscati dove si trova in osservazione. Provvidenziale l’intervento dei Vigili
scuna. Apparso da subito oltremodo chiaro che la deten-
zione di tutta quella droga non
poteva che essere lo spaccio a
I PRECEDENTI INTERVENTI DELL’ARMA
Atripalda e hinterland,
5 arresti per spaccio
negli ultimi tre mesi
L’ennesima operazione dei militari dell’Arma nell’hinterland dimostra
come l’allarme sul fenomeno della droga tra Valle del Sabato e Valle
dell’Irno resta comunque alto. Basta scorrere solo i risultati degli ultimi tre mesi di attività antidroga da parte dei Carabinieri della Compagnia di Avellino per rendersene conto. A partire dal tredici marzo scorso, quando proprio a Manocalzati, i militari della Stazione Carabinieri di Avellino, nel corso di un servizio finalizzato a contrastare il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti,arrestarono in flagranza
di reato un 39enne pregiudicato di Pesaro, perché trovato in possesso
terze persone (ingiustificabile
quella quantità per il mero uso
personale), i due sono stati portati in caserma e, al termine degli accertamenti, sono stati tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini dello spaccio.
La droga, chiaramente sottoposta a sequestro, è stata oggetto
di analisi merceologiche e di laboratorio ad opera dei carabinieri del Laboratorio Analisi
Scientifiche di Salerno, che
hanno decretato come dalla
stessa si potessero ricavare
quasi 800 dosi, vista la concentrazione del principio attivo contenuto, ammontante all’
11% (particolarmente alto per
il mercato campano). Il pm Elia
Taddeo si prepara a chiedere
nei loro confronti la convalida
del fermo di pg, quello operato dai militari dell’Arma.
PIETRASTORNINA
CICLISTA STRONCATO
DA UN INFARTO
LUNGO L’APPIA
Tragedia lungo la Sp 374nella
mattinata di ieri. Un ciclista, infatti, è deceduto mentre come ogni domenica da Capua pedalava per chilometri fino alla provincia di Avellino. Il dramma si
è consumato intorno alle otto e
trenta di ieri, lungo la provinciale che dal comune irpino
giunge fino all’Appia, il ciclista
amatoriale M. G., classe 1958 da
Capua , è stato colto da un infarto fulminante mentre stava
pedalando in compagnia di amici, accasciandosi al suolo e
decedendo prima ancora dell’arrivo del soccorso medico. Sul
posto i medici del 118 per constatarne la morte e i carabinieri
della Stazione di Pietrastornina,
agli ordini della Compagnia dei
Carabinieri di Avellino, che, riscontrata la dinamica dei fatti e
sentito il magistrato di turno
presso la Procura di Avellino, il
dott. Elia Taddeo, hanno infine
riaffidato la salma ai familiari,
anche perchè si è constatato come la morte derivasse da cause
del tutto naturali.
di 210 grammi di hashish e 2
grammi di cocaina. Dopo qualche giorno, il 30 marzo 2012, ad
Atripalda, militari della locale Stazione Carabinieri, arrestarono in
flagranza di reato un 32enne avellinese, perché trovato in possesso di 126 grammi di hashish.
Il 19 maggio scorso. a Solofra, i
militari della locale Stazione Carabinieri, agli ordini del luogotenente Friscuolo, nel corso di un
servizio finalizzato a contrastare il
fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, arrestarono in flagranza di reato un 27enne del
luogo perché trovato in possesso di 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo cocaina già suddivisa in dosi e destinate allo spaccioDue
giorni dopo, sempre a Solofra, avevano intercettato e arrestato un incensurato del luogo che tentava di sottrarsi al controllo ed a seguito
della perquisizione della sua auto venivano trovati sei panetti di hashish per oltre 600 grammi e denaro contante per oltre 8 mila euro.
ALLA SBARRA IL BOSS N’DÒ N’DÒ
Sparò al marito
dell’amante: 5 luglio
sentenza per Manzi
Clan Cava, fissato
il processo Mancone
Minorenne romeno
sorpreso a rubare
alcolici, oggi l’udienza
Il cinque luglio la sentenza di primo gradi per Aniello Manzi, il quarantacinquenne di Quindici finito in carcere dopo qualche settimana di latitanza, con
l’accisa di duplice tentato omicidio. Giovedì la prima udienza, nel corso della
quale sono state ammesse le prove. Il
processo riprenderà quindi il 5 luglio
prossimo con la discussione del pm e la
sentenza. Pesantissima l’accusa: tentato duplice omicidio premeditato.Il rivale, con un amico, esce dalla sala scommesse di viale Montegrappa diretto alla macchina che ha parcheggiato a poca distanza. Hanno appena il tempo di
salire in auto quando Manzi spara un
colpo con la sua semiautomatica, usando un guanto di lattice per non lasciare impronte: il rivale e l’amico vengono mancati di pochi centimetri. Il
proiettile si conficca nello specchietto
retrovisore destro. E' li che verrà ritrovato.
Fissato il processo in Cassazione per l’estorsione ai danni dell’imprenditore del settore trasporti Mancone, quello ai due presunti affiliati al clan Cava che hanno scelto di essere giudicati con il rito ordinario. Si
tratta di Antonio Cava, 55 anni, N’dò N’dò,
ritenuto il numero due dell’organizzazione camorristica del Vallo ed un commerciante di Palma Campania, Clemente Rainone. Entrambi assolti in primo grado dai
giudici del Tribunale di Nola, ma condannati in Appello, dove era stato proposto ricorso dalla pm antimafia Maria Antonietta Troncone e dal legale di parte civile Francesco Picca. Sette anni di reclusione, quelli inflitti dalla Corte di Appello di Napoli ad
entrambi, sulla base di nuovi elementi proposti dall’Antimafia, assegni in particolare
dell’imprenditore finito nel mirino del clan.
A seguito del ricorso da parte dei legali dei
due imputati, davanti ai magistrati della V
Sezione della Corte di Cassazione, l’undici gennaio prossimo, ci sarà il verdetto.
Dovrà comparire oggi davanti
ai magistrati
del Tribunale
per i minorenni di Napoli, il
giovane rumeno finito ieri
nei guai per un
furto di alcolici. L’episodio è avvenuto alle quindici e
trenta di venerdì ad Avellino in via Tagliamento n. 215, all’interno del supermercato “Carrefour Market”, i militari del
Nucleo Operativo e Radiomobile della
Compagnia Carabinieri di Avellino hanno
deferito in stato di libertà per il reato di
furto aggravato un minorenne di origine
rumena, residente a Serino (AV), sorpreso
e bloccato nell’atto di trafugare 5 bottiglie
di liquore di varie marche.La refurtiva, per
un valore commerciale di circa 70 €, è stata recuperata e restituita all’avente diritto.
E
7
CRONACA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2011
TRATTATIVA STATO- MAFIA
L’inchiesta di Palermo
Una messa nella cappella
del Tribunale per ricordare
la figura del presidente Crescitelli, magistrato del Tribunale di Avellino per diversi anni. Quella che sarà
celebrata questo pomeriggio alle 17 alla presenza del
Procuratore capo Angelo Di
Popolo e del presidente del
Tribunale di Avellino Massimo Amodio.
Irpino il colonnello che trattò con Ciancimino
Giuseppe De Donno, ex ufficiale del Ros indagato, è originario di Serino
SERINO- C’è anche un altro irpino nel registro degli indagati
del Procuratore Aggiunto Antonio Ingroia, di cui si conosceva l’iscrizione già da qualche mese, quando era sfilato
come indagato in procedimento connesso, ovvero quello sulla trattativa tra stato e mafia
avviato tra gli ufficiali del Ros
e Vito Ciancimino all’indomani delle stragi di Capaci e dei
Georgofili. Si tratta di Giuseppe De Donno, ex colonnello del
Ros, uno dei più stretti collaboratori del generale Mario Mori e capo di Ultimo, l’ufficiale
che nel gennaio del 1993 strinse le manette ai polsi del «capo dei capi» Totò Riina. In Irpinia, a Serino precisamente,
l’ex ufficiale aveva vissuto per
anni, insieme alla famiglia,
l’Arma era già una vera e propria missione in famiglia, suo
padre era infatti sottufficiale
dei Carabinieri. A Serino la famiglia De Donno è ancora conosciuta e stimata, ovviamente di De Donno, di «Primo», il
nome in codice dell’ufficiale,
da tempo non ci sono notizie,
ma la sua storia ora è collegata ad uno dei più grandi gialli
della Storia italiana, quello della trattatuva con i corleonesi
per fermare le stragi. Accuse
gravi, quelle che ipotizzano nei
suoi confronti i magistrati palermitani: violenza o minaccia
a un corpo politico amministrativo, insieme al gen. Mori e
ai boss mafiosi Riina, Provenzano e Cinà. L’otto marzo scorso De Donno è comparso davanti ai magistrati del Tribunale di Palermo, quelli del processo al suo capo, Mario Mori
ed al generale Obinu, accusati
di aver evitato l’arresto di Bernardo Provenzano. In quell’aula, l’ex colonnello dell’Arma fu
ascoltato per circa sei ore. Un
lungo esame, quello del pm Nino Di Matteo. «Sì è vero spiegò De Donno - confermo di
avere detto questo. Ma non
parlo della trattativa come viene intesa adesso. Con Ciancimino noi non volevamo trattare nulla, volevamo la fine delle stragi. Non c'è stata nessuna trattativa. Noi cercammo un
approccio con Ciancimino su
questo punto. Era chiaro che il
nostro fine fosse questo e che
noi rappresentavamo lo Stato».
De Donno ha sempre respinto
l’accusa che alla cattura di Riina si era giunti grazie alla collaborazione del boss Bernardo
Provenzano, attraverso proprio
l’ex sindaco di Palermo Vito
Ciancimino. Giuseppe De Donno ha sempre sottolineato e ricordato di essere stato «uno dei
collaboratori più assidui e fidati
del giudice Giovanni Falcone»
in quanto aveva sviluppato «la
parte embrionale dell'inchiesta
'mafia-appalti'». Ed è proprio
attorno a quell'inchiesta che
l'ex ufficiale del Ros ha fatto
ruotare buona parte della sua
deposizione. De Donno ha raccontato che nel 1991 la procura di Palermo, all'epoca guidata da Pietro Giammanco, «congelò» un'indagine del Ros su
mafia e appalti che aveva indi-
viduato un «comitato d'affari» in
grado di controllare l'assegnazione
degli appalti pubblici in Sicilia. Secondo la ricostruzione di De Donno durante un incontro «riservato»
il giudice Borsellino avrebbe chiesto a lui e a Mori di riprendere l'indagine “mafia e appalti” in quanto «pensava di poter arrivare ai
mandanti occulti della strage di Falcone». Il 7 aprile 2008 a parlare di
De Donno è Massimo Ciancimino,
il figlio di Don Vito. che racconta
come partì la trattativa, su un volo
Palermo Roma, quello dove viaggiava l’allora capitano De Donno
ed il figlio del sindaco del «sacco »
di Palermo. Ecco quello che risponde ai pm Ingroia e Di Matteo
il figlio di Don Vito, come riportato dalla stampa nei giorni successivi alla sua deposizione in aula come testimone «assistito» al processo contro il generale per la mancata perquisizione al covo di Riina:
«De Donno (…)-spiega Ciancimino
ai magistrati- L’ho incontrato subito dopo l’omicidio del dottor Giovanni Falcone in una… sul volo Palermo – Roma. In quell’occasione
siamo riusciti, parlando con la hostess, a farci assegnare un posto accanto… (…) …mi ricordo proprio
il periodo, è stato una settimana
dopo, 10 giorni dopo (la strage di
Capaci, ndr). (…) l’incontro con De
Donno è avvenuto circa 10 – 15
giorni dopo». Lui stesso aveva raccontato ai magistrati, sempre nell’aula del processo, quali furono i
rapporti con Vito Calogero Ciancimino. «Dopo la strage di Capaci, il
punto massimo che la mafia aveva
mai raggiunto, chiesi a Massimo
Ciancimino di potere incontrare il
padre, Vito Ciancimino, che era un
personaggio molto particolare. Lo
incontrai due o tre volte nella sua
abitazione di via San Sebastianello a Roma, erano incontri interlocutori per avere delle valutazioni
che ci consentissero di capire. Volevamo decifrare quello che stava
succedendo, capire voleva dire avere elementi per indirizzare indagini e arrivare ai responsabili delle
stragi. Anche se l'apoteosi degli incontri era quello di potere giungere a una sua collaborazione». Anche il famoso «papello» quello di
cui aveva parlato il figlio di Provenzano, De Donno ha sempre
smentito di averlo visionato, sia
lui, sia lo stesso generale Mori. Solo incontri per convincere «i boss
mafiosi a consegnarsi allo Stato»
quelli che ha sempre ritenuto e dichiarato di aver condotto l’ex colonnello del Ros. Un irpino, che ha
vissuto nel serinese per anni, finito coinvolto in uno dei più grandi
misteri d’Italia. Per De Donno, come per gli altri indagati, presto si
potrebbero chiudere le indagini.
Quelle avviate dal procuratore aggiunto Ingroia e dal pm Di Matteo,
dove risultano indagati anche altri
ufficiali dell’Arma, per quella «trattativa» che secondo loro non ci sarebbe mai stata, ma secondo la Procura di Palermo invece fu condoitta subito dopo le stragi per evitare
che altri politici finissero nel mirino dei corleonesi. Quell’ufficiale,
che catturò Riina e fu al fianco del
generale Mori per anni sarebbe stato il tramite con la mafia? A Serino
ci credono in pochi, nessuno. Anche perchè De Donno la mafia l’ha
combattuta.
CLAN PAGNOZZI/2
Le minacce
delle quote
rosa del clan
ad un’impresa
Clan Pagnozzi, l’estorsione
avveniva anche via telefono
«Riferisci ai tuoi proprietari che hanno
chiamato quelli d San Martino Valle Caudina e stanno mettendo la zona a tappeto». L’estorsione correva anche via telefono. E’ un altro
particolare dell’inchiesta «Montagna»,
che emerge dalle
centinaia di pagine
della misura cautelare firmata dal gip
Marina Cimma. Dall’altro capo del telefono c’è un geometra della ditta che
stava costruendo a
Telese Terme, molto
lontano dal feudo
del clan, un complesso edilzio di
quattordici villette in Via Scafa. Sul cantiere si era recato Nino Piacentile, uno
dei dirigenti del sodalizio caudino, un
sopralluogo per rendersi conto dei lavori, ma anche per lanciare i primi segna-
li della richiesta di pizzo da sottoporre
all’impresa ed ai proprietari. Si muove
in tandem con il referente sulla zona del
clan Nino Piacentile. Per il secondo uomo non è scattata
la misura cautelare
su questa contestazione, fatti relativi
all’aprile del 2009,
ma secondo il Gip
anche questi sarebbero sintomatici del livello di sistematicità e del
voler battere la zona «a tappeto», emersa da varie intercettazioni telefoniche e soprattutto dalle conversazioni nel casolare alla periferia di San
Martino Valle Caudina, quella masseria
che era diventata la base strategica del
nuovo boss, il cinquantenne Mimì Pagnozzi, l’erede di o giaguaro.
«Tu stai molto bene quelli hanno deciso
che devi dare 30 milioni». E’ un’altra delle conversazioni captate dalle cimici dei
militari della Compagnia di Montesarchio.
In questo caso a parlare è addirittura una
donna.
Una
«messaggera» del
clan,
finita
agli arresti
domiciliari
per
tentata
estorsione. Non c’è solo lei, De Rosa Giulia, tra
le quote rosa della famiglia che egemonizzava la Valle Caudina e quella telesina.
Abbiamo già scritto della «Milanese», la
corriere della droga tra San Martino e Milano. Ma Giulia De Rosa è decisamente più
votata alla minaccia. Quella esplicita, nei
confronti di un soggetto, che sarà anche il
primo a denunciare e aprire il velo su questa organizzazione. La richiesta di pizzo
della donna va avanti fino ad un incontro
dove l’imprenditore sarà anche minacciato e percosso da Carmine Morelli, l’uomo
dei casalesi nel gruppo. «Sai, ti ricordi che
tempo fa vennero a rubare a casa tua- dice la donna alla vittima- Ti ricordi che ti
furono rubati i motosega? Potrebbe accadere di nuovo». Una minaccia chiarissima.
A cui segue il prelevamento dell’uomo, a
cui la De Rosa aveva confessato di agire
per gente di «Frignano». Il figlio della donna lo porta al cospetto della stessa De Rosa e di Carmine Morelli, che scrive il Gip:
«lo costringevano in modo non equivoco
a cedere il denaro richiesto».
Si consegna ai Carabinieri Letizia, uno
dei latitanti dell’operazione la Montagna
Si è costituito spontaneamente, nel cuore della notte tra sabato e domenica , Salvatore Letizia, il sessantaduenne pregiudicato inserito tra le ordinanze di custodia cautelare che, emesse dal Tribunale
di Napoli, su richiesta della DDA, sono
state eseguite venerdì scorso dai Carabinieri della Compagnia di Montesarchio.
L'uomo, commerciante di auto e residente a Giugliano di Campania in provincia di Napoli, considerato legato ai
traffici dei clan oggetto di indagine, pur
non essendovi direttamente inserito, ne
ha favorito le “attività” e, per questo, era stato colpito dal provvedimento restrittivo in carcere. Non presente in casa
nella notte della “retata” ma sentendosi oramai braccato, perché ininterrottamente
ricercato, si è presentato in carcere, a Napoli, dove, raggiunto dai militari di Mon-
tesarchio, gli è stata notificata l’ordinanza di custodia. Quella che lo vede indagato per tentata estorsione e rapina, aggravati dal metodo mafioso. Secondo le in-
dagini dei militari di Montesarchio, ingatti, Letizia, insieme a Silvio e SaverioSparandeo e a Vincenzo Iadanza, avrebbero
posto in essere minacce esplicite ed implicite nei confronti di un uomo, che fu
portato nel marzo del 2009 al cospetto degli Sparandeo e dello stesso Iadanza, che
gli intimò di estinguere tutti i crediti che
vantava con Letizia a seguito dell’acquisto di alcune autovetture. Iadanza, presentatosi come «compagno» degli Sparandeo, aveva fatto capire che era stato lo stesso Letizia a sollecitare il loro intervento.
Non solo, nell’occasione delle convocazioni dell’uomo, il gruppo, conosciuto come quello «dei boss di Benevento» aveva
ciaramente rappresentato all’uomo che in
caso di mancata adesione alle loro richieste, ci sarebbero stati danni non solo per
lui, ma anche per i suoi familiari.
8
IRPINIA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
L’ex sindaco Bossone interviene sul caso Irpiniambiente e lancia dure accuse
«Basta bugie e minacce alle istituzioni»
La Procura di Avellino apra un’inchiesta sulla gestione del servizio fino ad oggi
Il taglio della Tarsu? Una bufala, con i dipendenti in mobilità ancora più bassa
«Basta minacce da piazza». Il messaggio dell'ex sindaco Antonio Bossone è rivolto in particolare agli esponenti del Pd e arriva dopo la
conferenza stampa degli amministratori «ribelli» alla Chiesa del Carmine di Avellino. L'ex capogruppo
di minoranza a Lauro chiama in
causa la Procura, chiedendo verifiche sulla gestione del servizio e
sferza duramente i «demagoghi»
del Pd. Dopo la sentenza sospensiva del Consiglio di Stato, si evince con chiarezza come ci troviamo
di fronte ad un'associazione di persone,che rispetto all'argomento in
essere, quello del ciclo di rifiuti e
l'eventuale gestione del passaggio
ad IrpiniAmbiente, ne hanno fatto,
attraverso un'offensiva mediatica.
un'istigazione alle persone ed
un'intimidazione ai rappresentanti istituzionali. Nel primo caso, ponendo in essere una serie di mistificazioni. Minacciando le istituzioni, rispetto ad una possibile tenuta sociale in riferimento a quello
che può essere da parte loro l'osservanza delle regole e delle leggi.
Ma tralasciando per un momento
la questione della gestione relativa
ad IrpiniAmbiente e valutando
quella effettuata da Mazzocca e dal
suo fido Iovino e dal vicesindaco
Damiano, viene immediatamente
alla luce, una serie di problematiche e di interrogativi».
Quali, Bossonr, a cisa si riferisce?
«Il primo interrogativo. Per quale
motivo, una volta che si è decisi da
soli di gestire il servizio e di non
darlo in affidamento ad IrpiniAmbiente, invece di far lavorare in economia, oppure affidando con gara pubblica il servizio ad un'azienda per un lasso di tempo tale
da far sì che i dipendenti messi in
ALTAVILLA
mobilità di quel settore, invece di
gravare sulle casse del Ministero
degli Interni, rischiando il proprio
posto di lavoro, avrebbero potuto
fin da subito lavorare per la nostra
comunità? Tutto questo fa sì che i
rifiuti del Comune di Lauro, costino il triplo rispetto agli altri comuni. Basta sommare la Tarsu della
quale vi è la vice dipendenti, che
in questo caso sono stati prima
chiamati da una società interinale
e poi, sempre gli stessi, collocati a
più riprese nelle varie società e cooperative che hanno gestito il servizio Rsu del nostro comune, con una serie di atti amministrativi e di
accettazione o non di questo servizio, su cui farebbe bene la Procura della Repubblica ad aprire un
vero e proprio fascicolo. Perché, finita la fase dell'emergenza che il
sindaco evocava dopo il suo insediamento, non si è proceduto a dare seguito alla delibera di approvazione della Pianta organica dell'Ente da parte del Viminale, che
prevedeva il reinserimento al lavoro del personale in mobilità, definito da alcuni di questi amministratori non affine alla propria po-
sizione politica e certamente la non
creazione di nuova precarietà, su
cui oggi, Iovino e company hanno
già iniziato una folle battaglia per
la stabilizzazione di queste risorse,
facendosi barba delle leggi che loro dicono di aver sempre rispettato».
Ma l'amministrazione uscente ha
riferito di avere ottenuto un risparmio di ben 220 mila euro sulla Tarsu, non le risulta?
«Fermi nella logica della gestione
diretta del Comune, rispetto al ruolo 2011, quello di 798 mila euro, il
ruolo del 2012 è di 574,351. Il risparmio non è certamente dovuto
all'affidamento e alla gestione del
servizio a cooperative su cui va fatta luce da chi vengono gestite e rappresentata sul territorio, visto che
lavorano anche in altri comuni del
Vallo come Taurano, Se noi conteggiassimo le risorse che lavorano
effettivamente sul servizio Rsu, da
ex dipendenti in mobilità, viene subito alla luce che, alcuni di essi, nel
frattempo sono pensionati o sono
stati trasferiti in altri enti. E questo
non solo ha rappresentato il risparmio tra il 2011 ed il 2012, ma
richiamando al lavoro i dipendenti che sono attualmente in mobilità, la tassa rifiuti diminuirebbe ancora di più, ponendo fine a questa
sceneggiata da parte di questi amministratori che, buttando la croce
su IrpiniAmbiente, nascondono interessi propri per creare carrozzoni locali, intercomunali, di vero e
proprio assistenzialismo e di favorire aziende a loro vicine.
E' sintomatico come, il grande demagogo del Pd e la sua corte dei
miracoli, insieme al suo grande
consiglieri Donato Pennetta, decidono di mettere in liquidazione la
socioetà pubblica del Comune di
Lauro, la Multiutility Antico Clanis,
diretta da una persona di indubbio
valore e moralità come il dott. Tapinassi, per pensare di crearne
un'altra a loro immagine e somiglianza, siamo alla follia totale».
E dunque?
«Certamente IrpiniAmbiente non
consentirebbe, come succede in altri comuni e il nostro, che i suoi dipendenti non abbiano stipendi regolari. Anzi, abbiano tutte le tutele che mi meraviglio che i signori
che siedono nella foto sulla stampa abbiano dimenticato che riguardano la loro sicurezza sul
mondo del lavoro. La società non
consentirebbe mai scarichi abusivi sul nostro territorio di rifiuti, come è avvenuto nei valloni di Taurano, oppure in altre parti della nostra vallata. Darebbe più certezza
che vengano smaltiti, senza gravare sulle casse del comune. Non si
sa, come hanno dimostrato le inchieste, come abbiano smaltito. Le
istituzioni non si faranno intimidire da queste minacce di piazza e
che c'è una grande parte del nostro
popolo, la maggioranza, non ama.
IL CAPOGRUPPO DI «LIBERI» CHIARISCE SULLA QUESTIONE DELLA BACHECA ONLINE
Vanni: «Non ci potranno mettere il bavaglio»
«Il bavaglio, poi, quello, proprio no!». Il punto fermo di Mario Vanni resta la libertà di espressione.
Ovviamente, quella che non deve offendere nessuno. Così il capogruppo di «Liberi per Altavilla»
chiarisce sulle polemiche scoppiate circa commenti e dibattiti sulla bacheca online del suo gruppo. Moderato, ma deciso a mettere in chiaro che
l'opposizione non sarà messa a tacere. Del resto
è una condizione che Vanni, insieme al consigliere comunale Silvestro Iuliano hanno già dimostrato in aula. «Sul nostro sito scrivono tutti coloro che hanno voglia di discutere dei problemi del
paese e che col loro pensiero e la loro discussione forniscono spunti di riflessione e proposte.
Abbiamo bisogno del confronto perché non siamo, persuasi di sapere
tutto e non abbiamo la pretesa di convincere tutti ma sia ben chiaro che
non è assolutamente nostra intenzione offendere alcuno e di fatto non lo
facciamo. L'ironia è il sale della democrazia ma spesso la realtà è di per
se più comica di ogni possibile caricatura.
Tuttavia chi si misura in un incarico pubblico dovrebbe sapere a cosa va incontro quindi è inutile
fare del vittimismo fuori e dentro il consiglio comunale». Del resto, la prova della costruttivi da
parte del suo gruppo, Vanni l'ha già data. «Abbiamo dimostrato anche di saper condividere le
scelte se le riteniamo giuste come l'intitolazione
delle strade ma, purtroppo, il nostro ruolo, è anche questo e cioè proporre soluzioni alternative
quando talune scelte, come quella di aumentare le
tasse, non ci convincono perché sappiamo che sono possibili soluzioni alternative.Il bavaglio, poi,
quello, proprio no. Sarebbe, quindi, opportuno forse non coinvolgere i
bambini nelle vicende degli adulti e spiegare loro che la libertà di manifestazione del pensiero è un diritto riconosciuto negli ordinamenti democratici diritto che va salvaguardato e difeso per rispetto a tutte quelle
vite umane che si sono spese per ottenerlo».
Partita del cuore al Partenio, in campo
anche il pidiellino del Vallo Rubinaccio
QUINDICI- Giuseppe Rubinaccio scende
in campo. Ma per ora non c’entra la politica, anzi, c’entra, ma non sarà
quella giocata nelle urne, ma
in un rettangolo di gioco vero
e propria, lo Stadio Partenio
Lombardi di Avellino. Il giovane dirigente provinciale del
Pdl quindicese sarà infatti in
campo con la squadra dei politici campani e locali. L’ Incontro di Calcio “Un goal per
la vita” si disputerà sabato sera e vedrà fronteggiarsi perla
solidarietà . la Nazionale Italiana Artisti
Tv e la squadra Politici Locali e Nazionali. L’evento si svolgerà ad Avellino presso
lo Stadio Partenio "A. lombardi” con Organizzatori, Rai, Mediaset, sky e TV Lo-
cali e Regionali. Verranno intervistati gli
artisti intervenuti e le Autorità, provinciali e regionali, della Regione
Campania.
L’incasso sarà devoluto in Beneficenza per l’acquisto di
un’Autoambulanza Pediatrica.Per un esponente del Vallo
di Lauro dei partiti questa sarà
la prima volta in campo. Un
motivo di entusiasmo per il dirigente pidiellino. «Fare solidarietà, con uno sguardo a chi
soffre e anche a chi in queste
ore, in Emilia, sta fronteggiando i disagi
del terremoto resta un’azione nobile. Anche la politica, tanto vituperata in queste
settimane, può farsene carico, impegnandosi per la solidarietà».
LE NOMINE DEI RESPONSABILI
APPUNTAMENTO ALL’EX CASERMA LITTO
La verità di IrpiniAmbiente
e della Provincia oggi
in una conferenza stampa
E’ in programma
per questa mattina
presso l’Assessorato
all’Ambiente della
Provincia – ex Caserma Litto, corso
Vittorio Emanuele
ad Avellino -, alle ore 10.30, una conferenza stampa per
fare il punto della
situazione sulla gestione del ciclo dei
rifiuti da parte della
società Irpiniambiente. Alla conferenza stampa parteciperanno l’assessore provinciale all’Ambiente, Domenico Gambacorta,
l’amministratore unico della società Irpiniambiente, Francesco Russo, il direttore generale, Felicio De Luca, l’avvocato della società,
Giancarlo Viglione. La conferenza stampa servirà anche per
chiarire e ripristinare la verità
rispetto alle ultime decisioni
del Consiglio di Stato e per stigmatizzare assurde e pericolose
affermazioni, per le quali si va-
luterà anche di adire le vie legali. Un appuntamento verità,
quello convocato da Provincia
e IrpiniAmbiente, dove non solo saranno ribadite le ragioni
per cui l’ordinanza della V Sezione del Consiglio di Stato non
viene ritenuta risolutiva nè indicativa, ma anche e soprattutto perchè le accuse lanciate dai
sindaci sono state gravi.
IL DELEGATO RSU DEL SINDACATO A LAURO
La Uil si schiera, Scibelli:
si passi con IrpiniAmbiente
LAURO- Anche la Uil si schiera a fianco di IrpimiAmbiente,
nella vertenza aperta circa la
gestione del ciclo rifiuti nella
cittadina del
Vallo. A rappresentare la
necessità di rispettare le regole e tutelare
i dipendenti
che rischiano
il posto a causa del braccio
di ferro attivato dall’Amministrazione Mazzocca è il delegato Rsu del Comune di Lauro,
Salvatore Scibelli. Il rappresen-
tante sindacale, che si era già
fatto sentire sul caso dei vigili
urbani, ora sollecita una rapida soluzione della vertenza IrpiniAmbiente, in
particolare dopo
la scadenza del
contratto, quello
del 30 giugno. «Si
tratta di dare garanzie ai lavoratori in mobilità,
non solo quella di
stabilire per loro
la fine di una sorta di «limbo»,
ma anche quella di giungere finalmente ad una prima risposta sulla vertenza».
L’APPUNTAMENTO VENERDÌ AL SAN FILIPPO NERI
Altra Irpinia, confronto
Il commissario
conferma i dirigenti con il sottosegretario Improta
LAURO- Confermati dal commissario prefettizio
Silvana D’Agostino ha riconfermato alla guida
dei settori del Comune di Lauro gli stessi impiegati e funzionari scelti dall’amministrazione Mazzocca, quelli alla guida dei tre settori nevralgici e
scelti dall’amministrazione. Al geometra Mario
Bianconi è stato assegnato quello all’ Urbanistica, Lavori Pubblici, Manutenzioni, Ecologia, Cimitero, Vigilanza e Polizia Amministrativa. Al
dottore Gianni Rega invece il servizio Economico – Finanziario, Tributi, Patrimonio e Attività
Produttive. Al geometra Paride Pesapane, già oggetto di polemiche a causa della responsabilità
del settore affidatagli, anche il commissario prefettizio ha invece accordato la fiducia e l’apicalità
del settore Affari Generali ed Istituzionali, Personale, Servizi Demografici; Assistenza, Pubblica
Istruzione e Servizi Scolastici, Contenzioso / Affari Legali.
LAURO- "L' Altra Irpinia",
l’associazione presieduta da
Franco Iovino, si prepara a ricevere, venerdì prossimo la
visita ufficiale del Sottosegretario al Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti Guido
Improta.
L'iniziativa avrà il seguente titolo:" Sviluppo e prospettiva
di crescita delle aree interne
delMezzogiorno" Sottotitolo:
Ricostruzione Post Terremoro
80,Infrastrutture, Messa in Sicurezza del territorio.L iniziativvinacce dopo l incontro , organizzatodall'associazione
"L'altrea Irpinia", qualche settimana fa con i sindaci della
provincia di Avellino per discutere del completamento
della ricostruzione post terremoto 80, infrastrutture e sviluppo. Dopo l'incontro il Sottosegretario ha inoltrato ai sindaci una proposta per la conclusione della ricostruzione.
L'occasione di Venerdi servirà
quindi per un confronto su
questo tema e sulle problematiche della messa in sicurezza del territorio e delle infrastrutture della nostra provincia.Un impegno assunto con
amministratori e dirigenti dell’associazione, nell’incontro
svoltosi a Roma nel maggio
scorso.
IRPINIA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
SAN MARTINO VALLE CAUDINA
Saut, De Piano: i cittadini si mobilitino
violato diritto fondamentale alla salute
SOLOFRA - «Revisione e nuovo posizionamento degli Saut», a Solofra come a
Sant’Angelo dei Lombardi, «per un rafforzamento complessivo della funzione».
In sostanza il direttore Asl, Sergio Florio,
aveva motivato così la delibera della Asl
che prevederebbe le “dismissioni” del servizio.
Ma per il momento ancora non è stata fatta chiarezza e sindaci e sindacati, in particolare, la Uil sono sul piede di guerra.
Non solo il capogruppo consiliare di Riamiamo Solofra, Paolo De Piano chiama alla mobilitazione i cittadini perchè afferma
l’abolizione del 118 a Solofra rappresenterebbe «un fatto grave» e che non trova
spiegazioni: «Da questa decisione non si
otterrà nessun tornaconto economico, nel
senso di risparmio di costi. Ci sarà solo una depauperazione del welfare.
Il Saut di Solofra è di grande importanza
perchè rappresenta un punto di riferimento per tutto il vasto territorio limitrofo anche in rapporto al numero della popolazione. La sua dismissione sarebbe solo un
nocumento per i cittadini, privati del diritto alal salute. Il welfare in questo momento di crisi dovrebbe essere invece potenziato .
Intanto il sindaco della cittadina della concia, Michele Vignola, ha chiamato a raccolta gli altri sindaci del comprensorio solofrano-serinese-montorese: Francesco De
Giovanni di Montoro Superiore, Gaetano
Sel: nuovo modello di sviluppo
per superare la crisi economica
De Feo di Serino e Salvatore Carratù di
Montoro Inferiore
«Come opposizione - conclude De Piano siamo pronti a sostenere ogni tipo di iniziativa per difendere il Saut. Ma non tocca solo alle istituzioni, i cittadini debbono
mobilitarsi e far sentire la propria voce
contro l’ennesima».
Caso Musto, Socialisti all’attacco:
«Si è dichiarato fuori dal partito»
«Prendiamo atto della sua decisione, non potendo fare altrimenti»
REDAZIONE PROVINCIA
ATRIPALDA - Il caso Musto
continua a dividere i Socialisti.
Con una parte del partito che
lo difende mentre altri lo accusato di non rispettarne le decisioni.
Uno scontro interno iniziato alla vigilia delle elezioni e che
non cessa neppure dopo il buono risultato ottenuto ad Atripalda considerato che hanno
portato in consiglio due esponenti, uno dei quali, Musto appunto, entrato in giunta con la
delega alle Politiche Socialisti.
La segreteria provinciale del Psi
è scontenta. Negli ultimi giorni, dopo un incontro con i rappresentanti di tutta la Provincia, il segretario della sezione
di Forino e dirigente provinciale Sabino Carpentieri esprimeva pieno sostegno all’assessore anche a nome del resto del
partito.
Oggi arriva una nota sottoscritta dalla Segreteria Provinciale del Partito Socialista Italiano di Avellino con una premessa: «Chi scrive ha la legittimazione all’uso del simbolo
del Partito Socialista Italiano».
«Chiunque altro lo faccia o dichiari di farlo non ha alcun titolo a rappresentare il PSI.
«In merito alle affermazioni fatte dal Sindaco di Atripalda a seguito di presunte e, se vere,
continue e scorrette invasioni
di campo, che alimentano divisioni e tentano di soffocare la
militanza e l’impegno quotidiano, per meri interessi politici personali, questa Federazione deve ritenere che il Sin-
daco Spagnuolo non sa, forse
perché diversamente abituato,
che i Partiti sono governati da
regole statutarie che tutti, anche i Consiglieri regionali, sono tenuti a rispettare, così come ha fatto la Federazione PSI
di Avellino nel “caso Musto”.
A tale proposito questa Federazione, che non riconosce “padroni” ma regole, - continua il
documento - deve ritenere
quella del Sig. Oliviero da Sessa Aurunca (CE), totalmente all’oscuro delle problematiche locali di Atripalda e della intera
Provincia di Avellino, come una espressione di buona disposizione amministrativa nei confronti del Sindaco Spagnuolo il
quale, nella sua inesperienza,
deve aver confuso i ruoli e, anziché rivolgersi per i problemi
politici alla Federazione provinciale, ha ritenuto la cosa co-
9
me una pratica da svolgere alla Regione Campania.
Per il rispetto della verità questa Federazione, in riferimento
ai fatti, così si è espressa:“La
Segreteria provinciale del PSI,
in riferimento alla posizione assunta dal consigliere comunale di Atripalda Dimitri Musto,
che non ha ritenuto opportuno
dare il proprio assenso alla costituzione del gruppo consiliare socialista “per non disturbare il Sindaco”, né attenersi ai
deliberati sezionali, che pure lo
avevano indicato Assessore,
prende atto del documento presentato, su disposizione della
Sezione, in Consiglio comunale dal consigliere Pacia e, visti
inutili i tentativi anche della Dirigenza provinciale di dissuadere il Musto, ha ritenuto, in
ossequio alle norme statutarie,
di rispettare l’autonomia deci-
sionale della Sezione stessa”.
Nella nota si ricorda anche che
«il consigliere Musto avendo
pubblicamente affermato e verbalizzato all’interno della Sezione che non poteva ritenersi
parte del gruppo socialista “per
non creare problemi” e che rispondeva solo agli “amici” che
lo avevano votato (era candidato in quota PSI), si è voluto
dichiarare fuori del Partito.
Il Partito ha preso atto della sua
decisione, non potendo fare altrimenti, anche perché non sono valsi a nulla i tentativi di
dissuasione del Segretario e dei
dirigenti provinciali, ai quali il
sig. Musto ha confermato che
ogni decisione nel merito doveva essere presa altrove, come
è stato.
È da precisare che a sostenere
la battaglia dei compagni socialisti di Atripalda, candidati
nella lista Spagnuolo è stato
presente, a chiusura della campagna elettorale, con questa Federazione provinciale, il sen.
Labellarte della Direzione Nazionale del PSI, non il Consigliere regionale Oliviero impegnato nelle sue zone ad eleggere un esercito di consiglieri
comunali».
Per fare chiarezza è stata convocata per i giorni prossimi, una urgente riunione del Comitato Esecutivo provinciale del
Partito «per esaminare i comportamenti dei compagni in
questa vicenda ed adottare i
provvedimenti statutari del caso dei quali sarà interessata la
Direzione Nazionale, dal momento che la Segreteria regionale è allo stato dimissionaria».
SAN MARTINO VC - Ieri alle ore
10.30 presso i locali della sezione Sinistra Ecologia e Libertà E. Berlinguer di San Martino Valle Caudina si
è tenuta un’assemblea degli iscritti
in vista della conferenza programmatica provinciale che si terrà ad Avellino il 22 giugno.
La sezione locale di Sel, che è una
delle più importanti sul territorio provinciale per numero di iscritti e per
percentuale di consensi, ha dato un
notevole contributo alla discussione
in atto dentro il nostro movimento. I
temi avanzati dal partito sanmartinese sono stati: superare l’attuale crisi economica e finanziaria attraver-
so un nuovo modello di sviluppo,
mettere al centro la dignità della persona governando l’economia verso
uno sviluppo più equilibrato, costruire un centrosinistra a condizione che offra un cambiamento certo,
Sel: un partito di regola radicato e diffuso. Ai lavori ha partecipato anche
l’on. Raffaele Aurisicchio che ha tenuto la relazione di chiusura. Incoraggiando i compagni a dare il maggiore contributo possibile alla prossima assemblea provinciale, ha affermato, con fiducia, che il partito
raggiungerà nuovi e importanti risultati alle elezioni nazionali della primavera prossima.
BAIANESE
Imu prima casa
La petizione dell’Ugl
per l’abrogazione
BAIANESE - Raccolta di firme
contro l'Imu per la prima casa
a cura dell'Ugl.
Della iniziativa si è occupato
Stefano Caruso, segretario provinciale Ugl sanità, che ieri ha
raccolto le sottoscrizioni in
piazza Francesco Napolitano.
Hanno firmato diversi cittadini
e consiglieri comunali sia di
maggioranza che di opposizione.
«La raccolta di firme - dice Caruso - sta riscuotendo consensi in tutto il territorio. A Quadrelle abbiamo raccolto più di
trecento firme ed anche questa
mattina a Baiano hanno firmato oltre che per l'opposizione
Michele Colucci anche amministratori di maggioranza.
La raccolta di firme contro l'Imu sta riscuotendo consensi
che sono a carattere trasversale. La gente non ha accettato di
buon grado il ripristino sulla
prima casa». Sin dalle prime ore del mattino i cittadini in
piazza Francesco Napolitano
hanno dato la propria adesione
a questa iniziativa che ha riscosso notevoli consensi. «Anche a Baiano - continua Caruso- hanno firmato duecentocinquanta persone. Un risultato altrettanto positivo per
Baiano.
Se si considera che si raccolgono firma dal lunedì al venerdì
in sede siano già a quota mille
e c'è tempo fino al 30 giugno
per firmare. Secondo i nostri
calcoli contiamo di arrivare a
quota tremila in quanto diversi cittadini del Baianese hanno
manifestato l'intenzione di firmare». In linea con quanto ac-
cade a livello nazionale la raccolta di firme contro l'Imu sta
ottenendo un notevole successo.
L'Ugl spera a questo punto che
il governo nazionale guidato da
Mario Monti possa a questo
punto rivedere la legge sull'applicazione dell'Imu sulla prima
casa. Questa scelta ha creato
non pochi malumori in entrambi gli schieramenti politici
nazionali sia di maggioranza
che si opposizione. Dal Baianese un segnale da parte dei
cittadini di qualsiasi fascia
d'età che non hanno condiviso
questa scelta di applicare la tassa sulla prima casa. E dal sindaco che è in prima fila contro
questa scelta che penalizza le
fasce sociali più deboli l'auspicio che i parlamentari possano
tenere conto che il paese reale
chiede tasse più eque che non
colpiscano soprattutto coloro
che si sono sacrificati per avere una propria casa, lavorando
anche lontano dal proprio paese.
Baiano, De Laurentis: no all’abbattimento Progetto Salute, Nappi: Ambiente e Restauro, l’iniziativa
del Palazzo Storico, pronti ad intervenire Ma dov’era il Comune? della Scuola primaria Cappuccini
BAIANO - L'opposizione al comune di Baiano è pronta
ad organizzarsi. Stefano De Laurentiis candidato di "Impegno per Baiano " dice: «Noi a differenza di altri, che
piangono quando persone e mostrano rancore accettiamo la sconfitta e ci prepariamo a svolgere il nostro compito di opposizione. Quanto al sindaco Enrico Montanaro lo conosciamo già, in quanto aveva il potere quando stava in amministrazione di cambiare le cose ma non
lo ha fatto. Ci attendiamo invece
qualcosa dai nuovi amministratori. Da parte nostra ci sarà un'opposizione responsabile in quanto
approveremo tutti i provvedimenti
che vanno nell'interesse del paese e la nostra sarà quindi un'opposizione attenta».
E Stefano Lieto candidato di "Impegno per Baiano afferma:«La luna di miele è ormai finita. Attendiamo questa amministrazione alla prova dei
fatti».
Pronta quindi l'opposizione ad incalzare la maggioranza che è stata appena eletta e che giovedì prossimo terrà
il primo consiglio comunale sulle linee programmatiche
e sull'eolico sul quale il neosindaco Montanaro ha già espresso parere contrario alle pale eoliche.
E ieri la prima manifestazione con due manifesti il primo
che annuncia la raccolta di firme contro le pale eoliche.
«Lo sapevate che c'è un progetto - così il primo manifesto proposto dalla società "Ten Tricolle" per l'installazione di quarantatre pale sul territorio del Parco Nazionale del Partenio con un diametro di seicentoottanta metri . Verranno collegate strade cavedotti
con conseguenze sull'impatto ambientale».
Il secondo manifesto: «Lo sapevate che un palazzo storico in Corso
Garibaldi sarà abbattuto per farne
ventiquattro appartamenti. Cosa
intende fare l'amministrazione comunale per fermare la speculazione edilizia».
E sul piano di zona. «I servizi del
piano di zona non esistono. I cittadini pagano per nulla. Cosa intende fare Montanaro
sindaco per far funzionare i servizi visto che fa parte del
comitato di gestione Montanaro padre».
E poi sulla villa comunale piena di rifiuti ripulita da Sebastiano Cannuto un cittadino di Baiano, Michele Colucci dice:«Un cittadino ha ripulito la villa dai rifiuti ma
occorre che l'amministrazione intervenga per tenere in ordine la villa».
MERCOGLIANO
SOLOFRA
MERCOGLIANO - “Scarsa sensibilità istituzionale da parte dell’Amministrazione comunale di
Mercogliano nei confronti della quinta tappa degli Hospital Car del “Progetto Salute 2012” organizzato dall’Asl di Avellino”.
Lo sottolinea in una nota il consigliere regionale del gruppo federato ‘Caldoro Presidente’, Sergio Nappi, che ieri mattina si è recato in visita a
Mercogliano al villaggio medico allestito dall’Asl di Avellino, dove medici specialisti e personale infermieristico sono stati a disposizione dei
cittadini per visite, esami e controlli medici gratuiti.
“Siamo rimasti sorpresi – dice Nappi - dal comportamento sfuggente e disinteressato assunto
dall'Amministrazione comunale di Mercogliano
nei confronti dell’iniziativa di prevenzione medica realizzata dall’Asl di Avellino a favore dei
cittadini". “Gli operatori sanitari – aggiunge il
consigliere Nappi - non sono stati ospitati adeguatamente, infatti, sono stati costretti a svolgere le attività di prevenzione medica al sole senza alcun riparo”. “Una iniziativa – conclude Nappi - di grande valore sociale per la cittadinanza
mercoglianese che meritava certamente un maggiore sostegno da parte dell’Amministrazione comunale che, invece, ha ritenuto di banalizzare”
SOLOFRA - Tutelare e promuovere la memoria storica
ed al contempo educare i
bambini al rispetto del decoro urbano e dell’ambiente in
cui si vive ed al rispetto del bene culturale e artistico come
patrimonio comune, testimonianza del tempo, memoria
storica.
Nei mesi scorsi gli alunni delle classi quarte e quinta della
scuola primaria di Cappuccini, della quinta sezione B di
Fratta e della quarte di S. Agata hanno preso parte al progetto “Ambiente e restauro”
promosso dal secondo circolo didattico.
Fondamentale è stata la collaborazione sviluppata con
l’addetto al restauro, il Sig.
Quirino Bubani che, attraverso le foto e le attività di laboratorio, ha promosso nei ragazzi la comprensione del
concetto di “beneculturale”.
L’intervento didattico è consistito in una proiezione di immagini che hanno illustrato i
momenti più significativi del
restauro ed in particolare i
danni provocati dal tempo.
È stato possibile vedere parte
del restauro di un calice dell’
ottocento e dello spadino della Madonnadell’Addolorata.
Intervento reso possibile anche grazie a un piccolo contributo degli alunni. Il progetto è stato sviluppato con la collaborazione del primicerio della Collegiata monsignor Mario Pierro e dell’associazione
AMT.
ALTA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Caposele, Conforti: abusivo è soltanto
chi abbandona il nostro territorio
CAPOSELE - Ancora il corso per guide turistiche e la
sua importanza per il territorio al centro del dibattito
politico-amministratio a Caposele. Ad intervenire è
l’assessore Salvatore Conforti.
“Mi viene sempre un pò di scoraggiamento, - dice
Conforti - nel momento in cui, dopo aver profuso notevoli energie intorno ad un progetto per il mio Paese,
si deve trovare altro tempo a difendere queste scelte da
attacchi inconcludenti, strumentali, e soprattutto che
provengono da ambienti locali, i quali aggiungono alla filosofia della loro inettitudine anche questa sorta
di danno temporale a spese dell’intera comunità. Ma
andiamo oltre, e come siamo soliti fare, proiettiamoci
diritti verso la meta che ci siamo prefissati intorno al
tema del turismo.
Già da qualche anno, infatti, pur non avendo molte
risorse a disposizione, ci stiamo occupando, con mol-
ta passione , di quello che abbiamo definito una grande occasione per il territorio. E’ risaputo che San Gerardo col suo milione di turisti all’anno è una delle mete di pellegrinaggio più importanti del meridione, ma
questo, però non mette in moto un’economia diffusa
sul territorio dalla quale i benefici non rimangono localizzati e strozzati, ma si ampliano e si amplificano
su un’area più larga ed organizzata. Questo è proprio
il tentativo e la sperimentazione che stiamo attuando,
pur lottando contro grandi difficoltà.
La nuova convenzione per l’acqua con l’A.Q.P. votata
il 19 febbraio in Consiglio Comunale, ma mai approvata dall’A.Q.P. per le vicende ormai note a tutti, aveva questo scopo turistico costruito intorno alla libera
visita alle Sorgenti. La realizzazione del Parco fluviale
della Madonnina realizzato con poche migliaia di euro. L’allestimento del museo delle Macchine di Leo-
10
nardo a Caposele nell’area delle Sorgenti.
Tutto il progetto
“F.A.C.” del MINI tour
turistico relativo alla
fede, all’ambiente e alla cultura che stiamo
sperimentando da
qualche tempo.
Tutto questo ha necessità, però oltre che di
un grande sforzo organizzativo, anche di
un valido appoggio di forze e di idee che - continua
Conforti - noi abbiamo pensato di far emergere attraverso la preparazione di un organismo appositamente costruito intorno al turismo.
Un gruppo giovanile operativo che con grande volontà
e passione per la propria terra, potesse meglio indirizzare e guidare tutto il progetto. Intorno al gruppo abbiamo organizzato un corso di conoscenza ed approfondimento delle bellezze del territorio attraverso
l’aiuto di istituzioni ed organismi come la Pro Loco e
Irpinia Turismo.
Questo gruppo operativo preparato da professionisti locali e completamente gratuito ha scatenato una polemica che ha solamente danneggiato, ma spero poco,
l’entusiasmo dei ragazzi, che si sono visti chiamare abusivi rispetto ad un ruolo che, forse è stato definito in
modo sbagliato, ma che nella sostanza ha la forza e
la passione per una terra, che da sempre è stata maltrattata e che oggi che ha solamente necessità di stare
tranquilla e utilizzare attraverso iniziative come questa
del mini tour le proprie risorse senza chiedere nulla a
nessuno.
Di abusivo, non c’è proprio niente, quindi, se non forse, coloro che abbandonano la propria terra utilizzando il loro tempo e costruendo ad hoc polemiche e
strumentalizzazioni che la mortificano. Scrolliamoci
di dosso questa sorta di autolesionismo.
Il Sud, L’irpinia, Caposele, ha nel Dna ben altro e forse solamente attraverso uno sforzo collettivo e un volersi
più bene, riusciremo a stare a galla nonostante tutto.
Grazie a tutti i ragazzi del gruppo operativo turistico e
a chi ci sta dando una mano per emergere e creare occasioni vere”.
Piano di zona, Farese: grazie a tutti Calitri, Di Guglielmo:
i sindaci per il senso di responsabilità il nostro intento è solo
L’INTERVENTO DELL’ASSESSORE ALLA CULTURA
Il presidente dell’Ente sovracomunale sottolinea la rinata compattezza dei primi cittadini
REDAZIONE PROVINCIA
LIONI - E’ sempre più forte l’impegno dei sindaci el Piano di zona sociale di Lioni per dare un futuro all’Ente e tutelare i servizi sociali ed i
lavoratori. Ad essere soddisfatto di una forte rinata sinergia tra primi cittadini è il presidente del Consorzio
Vito Farese.
“Quello che è accaduto Venerdì al Piano di zona sociale di Lioni non deve
essere sottovalutato, se guardato in
prospettiva futura. Credo che il fatto
che venticinque sindaci di altrettanti Comuni abbiano saputo mettere da
parte tutte le incomprensioni degli ultimi anni e si siano assunti la responsabilità di una decisione per salvare il Consorzio e, di conseguenza,
salvaguardare servizi e lavoratori, vada sottolineato con grande forza. La
politica che cede il passo all’interesse
generale. Sindaci che ragionano svestendosi di una casacca che pure li
appartiene, mettendo in primo piano le loro comunità non è da tutti i
giorni. Sicuramente, questo clima di
austerità e di difficoltà generale ha
aiutato a far capire che, alla fine, quella che si stava consumando era solo
una guerra tra poveri dove a perderci era la povera gente oltre a noi Sindaci che rimettiamo la faccia ogni
qualvolta si tratta di trovare una convergenza non riuscendoci perché si
fanno prevalere logiche sbagliate, che
non ci appartengono nella maggiorparte dei casi. Ed allora mi corre l’obbligo di ringraziare, innanzitutto tutti i professionisti che hanno messo a
disposizione la loro esperienza e professionalità, tutti i Sindaci, aldilà del
colore politico di appartenenza, sottolineando, di sicuro, l’atteggiamento davvero encomiabile di quelli appartenenti ad Udc e Pdl, per la con-
vergenza sulla proposta di modifiche
al regolamento del consorzio che non
ha paternità se è vero, come è vero
che proprio tutti hanno contribuito a
farla passare, i sindacati oltre ai dipendenti che hanno fatto anche questa volta la loro parte, anzi, una parte determinante che ci ha consentito,
per rimanere in tema calcistico, di segnare se non proprio il più bel goal
dell’anno, quantomeno di fare fino
in fondo tutto il nostro dovere. E’ un
modello che trasferiamo a livelli istituzionali più ampi perché la posta in
gioco è troppo alta: la sopravvivenza
della nostra cara e povera Irpinia troppo spesso messa in difficoltà dai personalismi che devono invece lasciar
spazio a quella visione più aperta degli sviluppi futuri che dovranno vederci tutti impegnati nella medesima
direzione al fine di valorizzare i territori per quello che hanno da offrire
e non per il partito di appartenenza
delle singole amministrazioni. Orgoglio e tenacia, qualità che ci appartengono, nei momenti difficili, vengono fuori prepotentemente ed è quindi questo di sicuro un segnale che dà
grande speranza per il futuro”.
Aquilonia, domani si discute di agricoltura
come risorsa e opportunità del territorio
AQUILONIA - Importante convegno domani ad Aquilonia, alle ore 19.30.
Il tema scelto è Agricoltura, risorsa e opportunità per il territorio. In
modo particolare si parlerà della
nuova PAC 2013/2020, visto che il
nostro territorio ha una forte vocazione per la cereagricoltura per
tanto c’è un grande interesse da
parte degli agricoltori a conoscere
le nuove regole che saranno approvate, e del PSR nello specifico
delle misure che riguardano l’insediamento dei giovani in agricoltura.
A relazionare Giuseppe Allocca,
Dirigente Staff-Ufficio di Presidenza Commissione Agri-
coltura Regione Campania e Alfonso Tartaglia, Dirigente STATA Avellino. Un altro argomento che verrà trattato sarà quello della zootecnia.
A discutere della questione il Professore Vincenzo Peretti della Facoltà Federico II di Napoli che darà
gli spunti e le prospettive per il rilancio di questo settore.
La parte politica sarà affidata al
nuovo segretario della locale sezione Udc Luigi Arcangelo Tartaglia mentre le conclusioni spetteranno all’on. Pietro Foglia Presidente della Commissione Agricoltura della Regione Campania.
LA REPLICA DEL CONSIGLIERE DI MAGGIORANZA
fare bene per il paese
CALITRI - Non si placa la discussione politica-amministrativa a Calitri. Dopo vari attacchi delle opposizioni ad intervenire e difendere
l’amministrazione comunale è l’assessore alla cultura Giuseppe Di Guglielmo.
“Qualche giorno fa - dice Di Guglielmo - ho stilato il mio personale bilancio di un anno di amministrazione a Calitri, a mio avviso positivo, ma certamente migliorabile. Cercavo di evidenziare alcune potenzialità che questo territorio possiede. Ho
tentato di richiamare l’attenzione anche su alcuni problemi politici: quali i rapporti tra l’ente Comune e gli
enti sovra comunali Provincia e Regione. Sarebbe opportuno ricordare,
a me stesso, ma ancora di più ai colleghi consiglieri di minoranza in quale situazione ci troviamo in Europa
e in Italia d in particolar modo il nostro territorio sia dal punto di vista
economica che occupazionale.
La regione Campania di fatto commissariata sul fondi europei dal Governo, non dà risposte a questo territorio. La Regione deve dirci cosa
vuol fare di questi territori? Che visione ha dell’Irpinia? L’ultima la figuraccia fatta sulla questione dell’Alta Capacità è sorprendente, infatti, è stata cancellata la stazione
Hirpinia. Potrei continuare sulla questione Turistica, gestita poco bene, infatti, la Provincia di Avellino, convoca un tavolo istituzionale per discutere di un Patto per il Turismo e
si escludono i territori dell’Alta Irpinia
ed il Gal Cilsi.
Quando si affronta la questione turistica si deve parlare di aree omogenee, di punti di forza e punti di debolezza di un intero territorio. Non
si può tagliare sempre l’Alta Irpinia
dai macro progetti. Bisogna parlare di
governance, cioè un nuovo stile di
governo più flessibile rispetto al rigido controllo gerarchico tipico della logica del government, poiché coinvolge maggiormente gli attori sociali del
territorio stimolando un maggiore
grado di cooperazione e fiducia.
Queste ed altre risposte deve tentare
di darci la Regione Campania, in parte anche la Provincia di Avellino, ma
soprattutto i rappresentanti in questi enti della nostra zona. Abbiamo
bisogno di risposte concrete. Vorrei
tornare, però in ultima battuta sulla
questione dell’ineleggibilità o meno
delle mie colleghe di maggioranza.
Credo che le elezioni non siano state
affatto falsate. I cittadini di Calitri ci
hanno dato fiducia perché hanno visto in noi, nella nostra squadra un
modo diverso di fare politica, un
maggiore entusiasmo nel guidare
l’ente ed una voglia di cambiamento nella classe politica locale.
Non sta me entrare nel merito della
questione giuridica, ci saranno luoghi e forme preposte per queste discussioni, sono sicuro però che la nostra squadra continuerà a lavorare
sempre per il bene del paese, in modo sempre più partecipato”.
Bisaccia, Trivelli a Donatiello: Guardia dei Lombardi, Rossi Barbone: grande successo
non prenda meriti non suoi chiede le dimissioni del sindaco per la Giornata della Creatività
BISACCIA - La questione elettrodotto sta facendo scatenare la polemica politica. E’ di qualche giorno
fa l’attacco del consigliere di opposizione di opposizione del Pdl Giuseppe Donatiello che chiamava in
causa la maggioranza ed in particolare il consigliere Davide Trivelli
che interviene per
replicare e difendere il suo operato. “Voglio precisare - dice Trivelli .
che la nostra amministrazione non
ha firmato nessun
contratto con la Terna. Questa è una
situazione che abbiamo ereditato dalla vecchia amministrazione, infatti,
la realizzazione della sottostazione
della Terna presupponeva la costruzione dell’elettrodotto. Abbiano discusso a lungo sulla questione ed anche la delibera con la quale abbiamo
approvato solo iltracciato ottimale, è
stata sofferta. Poi, dopo un serrato
confronto con i cittadini, abbiamo evocato proprio quella delibera che,
comunque non aveva prodotto nessun effetto. Siamo contro l’elettrodotto ed il tutto è dimostrato dai contatti presi con l'Asl, Arpac e sovrintendenza sulla
questione e da tutti i pareri negativi
dati nelle varie
commissioni. Inoltre abbiamo inviato le nostre osservazioni al Ministero ed abbiamo spiegato che
daremo parere negativo nella prossima conferenza di servizi. A Donatiello, che prende meriti non suoi, infatti, il tavolo tecnico in Provincia arriva da un percorso istituzionale, dico di non polemizzare soltanto e di
provare a discutere perchè la situazione non è risolta e la battagli sarà
lunga e difficile”.
MONTELLA
GUARDIA DEI LOMBARDI - Ad
un anno dalle elezioni amministrative a Guardia dei Lombardi
si riaccende prepotentemente il
dibattito politico con la minoranza che va all’attacco dell’amministrazione comunale guidata dal primo
cittadino Michele Di
Biasi. A fare il punto
della situazione con un
comizio è il capogruppo di minoranza Francantonio Rossi.
“Dopo un articolo sul
Corriere di qualche
giorno fa - dice Rossi ho voluto nuovamente
portare all’attenzione
della popolazione e di
tutta la comunità alcune situazioni che non vanno, assolutamente, bene.
Ho voluto far notare ai miei concittadini che il nostro paese sta
vivendo un momento di profonda ed unica stasi amministrativa
con una maggioranza che non
ha fatto un progetto e che sta vivendo solo ed esclusivamente
con i nostri progetti della passata legislatura. Oggi l’Udc, Italia
popolare, il Pdl e il Pd hanno la
responsabilità politica d questa
stasi e non fanno niente per
cambiare le cose. Ecco perchè,
con tutta la nostra amministrazione, chiediamo, a gran voce,
le dimissioni del primo cittadino
Michele Di Biasi”.
MONTELLA -Grande successo
per la giornata della creatività al
Liceo Rinaldo d'Aquino di Montella. A raccontare le sue impressioni la studentessa Maria Barbone. “La Giornata della creatività di venerdì scorso - commenta
Barbone - ha suscitato negli studenti vivo interesse, curiosità e voglia di esprimersi in tutte le attività svolte: dai suggestivi murales
con cui tutte le classi del Liceo
hanno voluto lasciare il proprio
segno sulle mura che cingono la
scuola ai giochi sportivi, che hanno tenuto in fermento per tutta la
mattinata la palestra sotto l'attenta supervisione del professore
di Educazione Fisica, Maurizio Pepe, costituendo sicuramente le attività più gettonate. Le manifestazioni di creatività da parte degli studenti sono state accompagnate da piacevoli intermezzi musicali, assicurati dalla esibizione
di un deejay, che ha suonato i pezzi più noti del momento, e dal-
l'improvvisazione di canti popolari da parte dei ragazzi più intonati.
A sollecitare maggiormente l'espressività degli studenti montellesi è stata però la possibilità di
dipingere in tutta libertà: armati
di matite, pennelli e vernici varie,
ragazzi e ragazze hanno dato prova della loro personalità attraverso un gioco di colori carichi e sgargianti.
Alcuni alunni non hanno puntato al gioco di colore, ma si sono
distinti dando voce ad un tema
molto sentito in questo periodo,
uno slogan che con toni semplici
e frasi ad effetto ha evidenziato il
no alla mafia e all'illegalità: un
messaggio positivo per tutte le generazioni. Originale è stata l’idea
di alcuni ragazzi che si sono sbizzarriti nel dare un tocco allegro e
movimentato all’aula che li ha ospitati per un intero anno scolastico, ridipingendola con grande
impegno e dedizione”.
11
IRPINIA
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Grottaminarda, il parroco: festone senza
comitato, solo festeggiamenti religiosi
CENA, CON CANTI, VIDEO E FUOCHI D’ARTIFICIO PER FESTEGGIARE IL TRIONFO SULLA IUVE
GROTTAMINARDA - E’ stato il parroco, don
Carmine Santoro ad annunciare che anche
quest’anno, non c’è nessun comitato e che
il “festone” sarà celebrato, quasi certamente, solo in maniera religiosa.
Il problema, ormai quasi annualmente, si
ripresenta sempre con qualche mese di anticipo: il Festone di Grottaminarda, infatti
come detto, torna a far parlare di sé.
Anche quest’anno, si parte con il piede sbagliato, come ritengono molti cittadini. Soprattutto se si tiene conto che ad introdurre l’argomento, praticamente, è stato il parroco di Grottaminarda che durante la celebrazione della messa di ieri, ha fatto sape-
FRIGENTO - Gastronomia, video, canti e fuochi d’artificio: così la nutrita
tifoseria del Napoli calcio ha festeggiato nel fine settimana scorso la vittoria degli azzurri in Coppa Italia. Almeno un centinaio di tifosi, giovani
e meno giovani, della squadra che fu
di Maradona hanno voluto rinverdire i fasti che furono prendendo come spunto la vittoria in Coppa Italia
ottenuta contro i bianconeri di Torino, freschi campioni d’Italia. Lungo
via Cedolone, dove qualche settimana prima avevano festeggiato i tifosi
bianconeri, e ormai eletta a viale dei
re che, con ogni probabilità, la festività che
celebra i santi patroni della cittadina ufitana si terrà soltanto in maniera religiosa.
Sempre don Carmine Santoro, ha detto come non si è formato, almeno per il momento, nessun comitato. Nessuno ne ha
voglia di incamminarsi in questa avventura e mantenere la, ormai secolare, tradizione agostana che si svolge quasi sempre
a fine mese. E, come detto prima, quando
le speranze sono perse, si fa avanti l’Amministrazione comunale. Ormai da qualche
anno. Tanto è vero che l’Amministrazione
targata Ianniciello si è attirata delle critiche. Molti cittadini, oltre che l’opposizio-
Frigento, tifosi del Napoli in festa
per la vittoria in Coppa Italia
ne di Grotta nel cuore, sostengono che della festa di Grottaminarda se ne vuole fare
un fatto politico. La maggioranza intanto,
altre volte ha replicato dicendo che questo
non è vero. Insomma anche quest’anno,
prima del Festone si riscalda l’ambiente
grottese. E se altre volte ci hanno pensato
i giovani ad evitare che di concludesse la
tradizione, stavolta il rischio appare serio.
G.V.
Ariano, congelata dal gruppo Noi Sud
la posizione dell’assessore Lo Conte
festeggiamenti sportivi, tavoli e video per una cena popolare. Fusilli,
salsicce e patate, melone, torta spumante e infine i fuochi d’artifico. Una serata in allegria con delegazioni
provenienti da Sturno, Villamaina,
Grottaminarda, tra abbracci e canti e
naturalmente anche vino. Una festa
organizzata dal gruppo di tifosi di Frigento, su impulso di Gerardo Cipriano e tutti gli altri, ancora Gerardo,
Giuseppe, Liberato, Domenico, Tonino e Tonino, e ancora altri Giuseppe e soprattutto Angiolino. Un solo grido: Viva Napoli.
ARIANO-L’ATTO APPROVATO IN GIUNTA
Salta la riunione del gruppo che avrebbe dovuto “licenziare” il rappresentante in Giunta
Ristoro ambientale
Maraia: chiarezza
sulla transazione
A RIANO I RPINO - Congelata almeno fino a questa mattina, la
posizione dell’assessore Lorenzo Lo Conte. Una situazione
che potrebbe avere un mutamento nel corso della seduta
consiliare di questa sera, o nei
giorni a venire.
Di certo ieri, non è accaduto
nulla. Anche se sembrava fosse la giornata indicata per la
riunione del gruppo di Noi Sud
che avrebbe dovuto valutare
appunto la posizione del proprio rappresentante nell’esecutivo guidato dal sindaco Antonio Mainiero.
La questione ruota tutta intorno alla posizione assunta in esecutivo da Lo Conte il quale,
nella seduta di Giunta che avrebbe dovuto approvare il bilancio, cosa poi avvenuta, aveva abbandonato i lavori.
L’assessore ha lasciato intendere che la sua era stata una
decisione assunta sapendo che
il documento economico non avrebbe subito ripercussioni con
la sua assenza.
Lo Conte pare non aver gradito alcuni tagli su determinati
settori, e comunque in dissenso con il gruppo. Il Bilancio infatti era stato già illustrato ai
gruppi di maggioranza che avevano anche offerto delle indicazioni di cui la Giunta ha tenuto debita considerazione. Su
questo aspetto si è aperto il dibattito all’interno del gruppo di
Noi Sud che potrebbe avere
qualche insofferenza nei confronti del suo assessore.
In buona sostanza l’incontro di
gruppo di ieri avrebbe potuto
sancire una sorta di delegittimazione dell’assessore da parte del gruppo. E questo, di fat-
ARIANO- Non si ferma l’impegno
di Giovanni Maraia di Ariano in
Movimento, che oggi punta l’indice sulla transazione tra Comune e AsiDev. E per questo si rivolge ai Procuratori della Corte
dei Conti Napoli e della Repubblica di Ariano Irpino, ai Consiglieri Comunali di Ariano Irpino.
E argomenta:«La Giunta Comunale di Ariano, con proprio atto
numero 87 del 22/5/2012, ha approvato la transazione tra il Comune di Ariano e l'AsiDev per le
quote di ristoro ambientale, dovute al Comune di Ariano per i
rifiuti smaltiti nella discarica di
Difesa Grande nel periodo dicembre 2011 settembre 2012.
E' una transazione vantaggiosa
solo per l'AsiDev, per i seguenti
motivi: AsiDev deve ricevere dal
Comune di Ariano la somma di
€788.147,00, credito che rimane
congelato fino al 31/12/2013; il
Comune di Ariano deve ricevere
da AsiDev la somma di €
1488.461,90, che accetta di avere
quando tale somma sarà riscossa
da AsiDev (se coloro che hanno
smaltito i propri rifiuti a Difesa
Grande non pagheranno, il Comune di Ariano non riceverà
niente. Il Comune di Ariano con-
to, avrebbe portato ad una eventuale sostituzione dell’assessore Lo Conte.
Una situazione della quale si
parla da tempo, da quando cioè
lo stesso Lo Conte ha alzato la
voce rispetto ad alcune questioni da lui non condivise:
quasi una sorta di minoranza
in Giunta che ha aperto delle
falle nella maggioranza. Senza
la riunione di ieri, congelata la
posizione dell’assessore e tutto potrebbe essere deciso questa sera in Consiglio comunale.
Le opposizioni potrebbero chiedere all’assessore di dare spiegazioni sulle sue decisioni, e
portare ad allargare ancora di
più le posizioni tra Lo Conte e
l’altra parte della Giunta e della maggioranza. Una situazione che forse il gruppo di Noi
Sud attende per poter poi aprire un discorso nuovo. Il sindaco Mainiero non ha assunto a
decisioni: asserisce che il gruppo non ha chiesto la rimozione
del proprio rappresentante in
Giunta. Dal gruppo si dice il
contrario. Tutto da decifrare
questa sera.
L’opposizione rilancia la questione politica e torna
la polemica sul rischio soppressione del Tribunale
ARIANO IRPINO - L’opposizione
potrebbe aprire in maniera preliminare la questione politica subito dopo il primo punto all’ordine del giorno della seduta consiliare di
questa sera. Le vicende relative il bilancio non
votato da un assessore non passeranno sotto
silenzio, almeno da parte della minoranza di
centro sinistra.
E anche altre questioni saranno toccate dagli
oppositori, pur se non previste dall’Odg.
La quasi certa soppressione del tribunale arianese e le questioni della sede territoriale dell’Alto Calore saranno poste sul terreno della discussione dai socialisti. Lo rende noto il capogruppo
socialista Giovanni La Vita, il quale ricorda che
sta per arrivare la firma per la soppressione dei
tribunali minori, e Ariano non è esente da questo rischio. I socialisti ricordano che altre co-
munità che pure rischiano la perdita del tribunale, si sono attivate, in maniera molto forte, per
evitare queste soppressioni. E invece ad Ariano
ancora non ci si muove, tranne che per quelli
che vengono ritenuti dai socialisti, “un interscambio istituzionale”. L’opposizione inoltre aprirà anche la questione relativa il consigliere
Scaperrotta che pure ha manifestato insofferenza verso gli alleati. Altra questione che i socialisti porranno sul terreno della discussione è quella che riguarda l’Alto Calore.
Il capogruppo La Vita annuncia che chiederà conto al sindaco di quali iniziative ha intenzione di
assumere visto che potrebbe esserci il trasferimento di settori importanti, come l’ufficio tecnico e l’ufficio gestione. E quindi a parte i punti
caldi dell’ordine del giorno ci sono questioni altrettanto calde da valutare.
cede ad AsiDev di poter recuperare la somma di €1488461,90 dai
propri debitori anche con accordi transattivi (il Comune di Ariano accetta di ricevere una somma inferiore rispetto a quella di
€. 1488641,90).
Quindi - continua a dire Maraial'AsiDev riceverà a partire dal
31/12/013, l'intero credito di
€788.147,00, mentre il Comune
di Ariano accetta di non ricevere
nulla del suo credito o di avere
un importo inferiore rispetto alla
somma di euro 1488461,90».
L’esponente di Ariano in Movimento chiede ai Consiglieri Comunali di Ariano «di voler annullare tale transazione, al Procuratore della Corte dei Conti di
accertare se vi è danno economico per il Comune di Ariano, al
Procuratore della Repubblica di
Ariano di voler accertare se la
Giunta Comunale di Ariano, con
la transazione citata, ha volutamente determinato un vantaggio
economico a favore dell'AsiDev».
Ultima richiesta: «Accertare se
l'AsiDev ha ricevuto dai soggetti
che hanno smaltito a Difesa Grande, da dicembre 2011 a settembre
2012, i corrispettivi per i rifiuti
conferiti nella discarica».
Dall’inchiesta della Tognon ad oggi Vallesaccarda, confronto aperto
è sempre aperto il caso del fiume Ufita tra amministratori e cittadini
Ufita – Adesso tocca al Calore, ma non è che gli altri fiumi stiano meglio. Anzi. E le voci degli ambientalisti si fanno sentire un po’ più forte. Mentre
l’altro ieri si sono incontrati, a Mirabella Eclano,
amministratori e cittadini per discutere dello stato
di abbandono in cui versa il fiume Calore, ed organizzare un comitato per la sua difesa, dell’Ufita si
sono perse le tracce.
Eppure era stato proprio quest’ultimo, in fondo, ad
aprire il fascicolo sull’ambiente malato di queste
parti e sulla situazione non certo buona delle acque. Sono passati più di dieci anni da quella mattina: doveva essere una giornata di festa e di sport,
era in programma una gara di pesca sportiva. L’associazione di Grottaminarda aveva preparato tutto.
Rinfoltito di pesci il fiume Ufita, fino alla sera prima, per un controllo alcuni pescatori erano tornati
sulle sponde del fiume ed ebbero una sgradita sorpresa. Quella di trovare migliaia di pesci morti. Una strage, praticamente. La mattina dopo, le autorità si presentarono lungo il corso d’acqua. A favore delle telecamere, quasi tutti i primi cittadini del
comprensorio annunciarono la loro volontà di costituirsi parte civile in un eventuale processo che,
la magistratura, avrebbe dovuto cominciare. Un fa-
scicolo fu aperto dalla procura della Repubblica di
Ariano, ed una dei sostituti, la dottoressa Daniela
Tognon, poi prematuramente scomparsa, aveva cominciato ad indagare. Da allora non si è saputo più
niente. Nonostante quel che è rimasto del fiume Ufita, ancora oggi è una meta preferita di camion che,
di notte, arrivano a scaricare materiali di tutti i tipi.
Lo hanno fatto quando c’era la discarica di Difesa
Grande e continuano a farlo. Alcune domande, ancora oggi, sono senza risposte: perché non si riapre
l’inchiesta, o se la Provincia conosca i dati sull’inquinamento del fiume, mentre i cittadini di Grottaminarda pare abbiano pagato un depuratore che
non c’è, cosa che sarebbe alla radice di tutti i mali dell’Ufita. Giancarlo Vitale
VALLESACCARDA- Davanti ad una folta partecipazione di cittadini si è svolto il consueto incontro periodico tra l’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Franco Pagliarulo e la
cittadinanza di Vallesaccarda.
Tale appuntamento diventa sempre più degno
di nota in quanto comprova la costanza e la serietà dell’amministrazione nel rispettare gli impegni presi.
Si è parlato di tante cose e l’occasione è stata utile per chiarire e ribadire alcune situazioni recenti. Si è evidenziato lo sforzo fatto per eliminare l’IMU sulla prima casa e per i residenti all’estero, cosa molto apprezzata in tempi come
questi; si è parlato di bilancio e di utilizzo di avanzi di amministrazione. Si è portato alla conoscenza dei cittadini l’operato dell’amministrazione inerente i tanti lavori pubblici da poco appaltati e che partiranno nel corso dell’estate; si è parlato con grande soddisfazione della affermazione e crescita dell’istituto alberghiero, dello sblocco della situazione relativa
alla legge 32 con l’emissione dei primi decreti,
di PUC, prossimo all’approvazione, di PTCP, di
opportunità legate alla misura 322 del PSR per
lo sviluppo e l’ammodernamento dei villaggi
rurali, di gestione ciclo rifiuti, di metanizzazione, di iniziative culturali, in particolare delle programmazioni relative al gemellaggio ed
all’imminente “estate vallesaccardese”. Ampio
risalto è stato dato all’iniziativa da parte del Comune di sollecitare ed offrire supporto alla costituzione di una Cooperativa di Comunità, esperienza già in atto in altre realtà e che potrebbe rappresentare una prospettiva occupazionale per i giovani.
Ovviamente si sono trattati anche argomenti più
delicati riguardanti la questione operai forestali e Comunità Montana, della situazione relativa al Piano di Zona e politiche sociali e della
mancata copertura dei mutui da parte della Regione. Situazioni sovra comunali difficoltose
che purtroppo contrastano con l’operato fattivo
e propositivo dell’amministrazione locale comunque sempre presente ed attenta nel seguire le varie vicende. Fra le tante presenze in sala è stata molto apprezzata quella dell’ex Sindaco Gerardo Michele Pagliarulo che non ha fatto mancare il suo prezioso contributo alla discussione.
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Lunedì 11 giugno 2012
I NFERNO & PARADISO
Le divisioni e le litigiosità hanno sempre caratterizzato la
vita politico-amministrativa sul tricolle. In
questi giorni, la tensione sta crescendo.
LUNEDÌ 11 GIUGNO
SAN BARNABA
SEGNO ZODIACALE:
DON TONINO BELLO-CASA SULLA ROCCIA
Hanno coinvolto la
città insieme alle forze
dell’ordine in un torneo di calcio a cinque
che ha posto al centro
dell’attenzione il valore dell’aggregazione.
EMERGENZE
POLIZIA STRADALE 0825/2061
GUARDIA FINANZA
117
VIGILI DEL FUOCO
115
GEMELLI
PREFETTURA
0825/7981
12
AL VIA I FESTEGGIAMENTI
PER SAN VITO A S.STEFANO
Al via i festeggiamenti in onore di
San Vito Martire a Santo Stefano
del Sole. a partire dal 15 Giugno festa liturgica di San Vito con la tradizionale processione per le via del
paese, a seguire la Sagra dei Sapori Santostefanesi 15-16 giugno 2012
le serate saranno allietate per la sera di Venerdi' 15 giugno dal
complesso balli latino americano “
Michelino" Sabato 16 giugno gruppo di musica popolare “Terra Seccagna” .
MERCATI SETTIMANALI:
Sono stati celebrati ieri
nella Chiesa Madre di
Quindici i funerali di
DIAMANTE SANTANIELLO, 86 anni, vedova Ronga. All’ultimo saluto hanno presenziato i figli, i
parenti e quanti l’hanno
conosciuta.
AVELLA-GRECI-GROTTAMINARDA-LACEDONIA-MONTEFALCIONE-S. ANGELO E.-S: ANGELO D. L. - SERINO
CARABINIERI 112- O825/ 682333
VIGILI URBANI
POLIZIA
PRONTO SOCCORSO
113
0825/74830
118
Un’esposizione canina amatoriale.
E’ l’iniziativa, dal titolo "S. Andrea
dog show", promossa dal centro
coordinamento S. Andrea Apostolo di Solofra, in programma il 30
giugno, nata dalla volontà di sensibilizzare l’opinione pubblica su
fenomeni come l'abbandono degli
animali, causa del sempre più
preoccupante fenomeno del randagismo. Per partecipare gli animali dovranno essere in regola
con le vaccinazioni e dotati del
certificato di iscrizione all’Anagrafe canina e del libretto sanitario,
di museruola e paletta per la raccolta delle deiezioni. Saranno ammessi solo cani di età superiore a
4 mesi di tutte le razze.
CHE TEMPO FA
LA MANIFESTAZIONE
Al via
il concorso
“Una voce
per il Sud”
ESODO, DESTINAZIONE
IGNOTA: IL DIBATTITO
Minima: 18
Minima: 15
Massima: 26
Massima: 23
Oggi, 11 giugno 2012
Domani, 12 giugno 2012
Avellino: Sereno
Irno solofrano: Sereno
Arianese: Sereno
Baianese: Sereno
Alta Irpinia: Sereno
Valle Caudina: Sereno
Dopo il successo della scorsa edizione presentata da Anna Falchi con ospite d’onore Marco Carta, E' partita
la macchina organizzativa della seconda edizione del concorso canoro
"Una Voce per il Sud", la kermesse
voluta ed organizzata da Michele
Renzulli. Quella di quest'anno sarà
un'edizione straordinaria per la partecipazione dei giovani talenti provenienti da tutto il Mezzogiorno d'Italia, ma soprattutto per l'arrivo in riva
al Golfo di tanti big della musica italiana. A breve gli organizzatori
comunicheranno i nomi dei cantanti,
i presentatori ufficiali e i componenti
della giuria. Diverse le novità di quest'anno, ad iniziare dalle preselezioni
che si svolgeranno i prossimi 8 luglio
a Manfredonia presso il Nicotel Gargano, e il 10 luglio a Torre a Mare in
provincia di Bari, presso l'Una Hotel
Regina. Le semifinali sono in
programma l'11 luglio sempre a Torre a Mare. La finalissima si svolgerà
il 27 luglio a Manfredonia nella grande spianata del lungomare del Sole,
nei pressi del costruendo porto turistico. Ora è il momento delle iscrizioni: c'è tempo fino alla vigilia delle
preselezioni, pertanto coloro che
hanno la grande passione verso la
canzone italiana e vogliono ambire a
palcoscenici importanti devono far
pervenire la propria adesione alla
segreteria del Concorso "Una Voce
per il Sud" entro il prossimo 22 giugno (per info www.concorsounavoceperilsud.it – Tel: 345.9923391 [email protected]).
ESPOSIZIONE CANINA
A SOLOFRA
Avellino: Poco o parzialmente nuvoloso
Irno solofrano: Poco o parzialmente nuvoloso
Arianese: Poco o parzialmente nuvoloso
Baianese: Poco o parzialmente nuvoloso
Alta Irpinia: Poco o parzialmente nuvoloso
Valle Caudina: Poco o parzialmente nuvoloso
La Calendula
di Prata
contro la
vivisezione
Domenica 16 giugno, l’Associazione Calendula parteciperà alla manifestazione nazionale contro Green
Hill e la vivisezione che si terrà a Roma.Chi e cosa ci si guadagna nella
pratica della vivisezione?
Industrie chimico-farmaceutiche, cosmetiche, belliche, istituti pubblici e
privati di ricerca, università. Anche
grazie a generosi contributi dello Sta-
to che permette l'immissione in commercio di migliaia di sostanze che si
rivelano poi tossiche e nocive, riconosciute tali solo dopo mesi o anni
a seguito dei danni provocati alla salute umana. Eppure, con la sperimentazione sugli animali, erano state garantite come innocue. L'attuale
legge in vigore, la n. 116 del 1992, ha
rivelato l'esistenza solo in Italia di più
di 500 laboratori di sperimentazione
animale. I controlli sono pressoché inesistenti, e nessuno, mai, va a sindacare sull'opportunità e "necessità"
delle sperimentazioni autorizzate o
notificate.L’Associazione Calendula
sarà nella piazza P. Freda, a Prata di
Principato Ultra, domenica 10 giugno
dalle 9:00 alle 13:00, per raccogliere
firme contro la vivisezione.
IL COMMENTO SULL’ULTIMA ESTRAZIONE
Cagliari e nazionale
perdono la testa...
Estrazione del 09/06/2012
BARI
CAGLIARI
FIRENZE
GENOVA
MILANO
NAPOLI
PALERMO
ROMA
TORINO
VENEZIA
NAZIONALE
37
86
84
86
47
28
23
76
37
41
63
20
9
54
32
23
25
68
53
42
19
6
51
41
18
19
30
80
3
39
19
16
49
50
62
71
51
82
90
45
62
56
72
13
79
51
85
14
2
9
22
90
10
18
84
Combinazione vincente N° 69 (09/06/2012)
31 -34 -52 -54- 78- 82 Jolly 74 Superstar 81
Nessuna vincita sei “6”
Nessuna vincita al 5+1
Agli 15
punti “5”
25.137,90
Ai 1013
punti “4“
1013
Ai 35264
punti “3”
21,47
Montepremi:
5.097.324,59
Rimangono ancora nell'urna i due centenari del momento.Il 6 su Genova allunga
il passo e raggiunge i 115 turni consecutivi di assenza (manca dal settembre dello
scorso anno), mentre il 50 su Palermo è a
quota 104.
A due sole lunghezze dal titolo di centenario l'83 su Milano.
•Tra i numeri maggiormente assenti usciti
nel turno di sabato si segnala il 63 su Nazionale, che torna dopo 82 concorsi di latitanza, e il 51 su Cagliari, capofila del compartimento sardo che si rivede dopo 56 estrazioni.
Dal punto di vista delle combinazioni numeriche, le uscite più
significative nell’estrazione numero 69 dell’anno si sono verificate sulla ruota di Venezia, con un terno in decina 10 (16-1819), su Genova con un terno in figura 5 (14-32-86), e su Torino con un terno in figura 1 (10-19-37).
•Relativamente agli ambi maggiormente ritardatari delle serie
classiche, per le cadenze la 4 su Roma non si vede da 74 turni, mentre per le decine la 30-31 su Venezia sfugge da 46 concorsi. Infine, per le figure la 7 su Milano è assente da 59 estrazioni.
Di seguito i massimi ritardatari del Lotto:
6 su Genova 115
50 su Palermo 104
83 su Milano 98
66 su Bari 96
7 su Palermo 96
“Esodo, destinazione ignota. Giovani e
lavoro al tempo della crisi”. L’appuntamento è fissato per oggi alle ore 17,30
al Circolo della Stampa (Corso V. Emanuele, Palazzo della Prefettura).
Il dibattito prenderà le mosse dall’esame dei dati raccolti dai giovani dell’Associazione Castellarte attraverso un
questionario sull’argomento posto sul
sito www.castellarte.it, già votato da
centinaia di persone. L’incontro sarà aperto dai saluti della Presidente dell’Associazione Castellarte Maria Pia Di Nardo e del Sindaco di Mercogliano Massimiliano Carullo. A seguire l’intervento
dello scrittore Antonio Menna, giornalista e autore del fortunato volume “Se
Steve Jobs fosse nato a Napoli” le cui
pagine saranno recitate dall’attore Paolo Capozzo; l’analisi dello scenario e
delle sue prospettive sarà curata dal
prof. Adalgiso Amendola, docente di
Filosofia e Sociologia del Diritto all’Università di Salerno; amplierà lo sguardo
al campo più prettamente economico e
dei nuovi strumenti di comunicazione
web il giornalista economico Daniele
Chieffi; le conclusioni sono affidate ai
giovani dell’Associazione Castellarte.
L’incontro sarà moderato dal
caporedattore di Piueconomia.it Alfredo
Picariello e dalla documentarista di Tesori d’Irpinia Antonella Russoniello.
A LEZIONE DI CINEMA
AL CASTELLO DI TAURASI
’Irpinia si tinge dei colori del cinema.
Nella suggestiva cornice del castello
medioevale di Taurasi prenderanno il
via tre workshop intensivi - diciotto
ore di laboratorio spalmati in tre giorni settimanali - in cui maestri e professionisti del settore condivideranno
con gli studenti le nozioni e i segreti
del cinema. L’iniziativa è promossa
dalla 2EffeD Corporation in collaborazione con la scuola di cinema, televisione e fotografia Pigrecoemme di
Napoli promuovono. Si tratterà di nove incontri dedicati ai segreti del cinema. “Regia”, “Sceneggiatura“ e “Montaggio” le arti che verranno sviluppate negli appuntamenti dei workshop.
A questi si aggiungerà il workshop di
fotografia nell’accogliente sala multimediale della Training school S.I.D. di
Villamaina. L’Irpinia si conferma sempre di più terra con una forte
vocazione cinematografica, capace di
coinvolgere le nuove generazioni e
formare professionisti del cinema.
CORRIERE
Quotidiano dell’Irpinia a diffusione regionale
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di Avellino n° 381
del 18 maggio 2000
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L’opinionista lettore
“Io c’ero...”
Redazione IL BANDITORE
La lettera
L’amministrazione
Mainiero col tempo
è diventata altro
La giunta comunale di Ariano è nel pallone,
sottoposta a ricatti continui, non è capace di
risolvere i problemi e l'assessore al bilancio cosa è capace di fare, aumentare ancora una volta l'IMU e Tarsu in contrapposizione con quello detto
durante la campagna elettorale del 2009 che li proclamò vincitori, solo per preservarsi le poltroncine.
A questo punto inviterei l'amministrazione attuale
ad accingersi definitivamente verso le dimissioni,
perché non hanno saputo mantenere le promesse".
Nella natura tutto è progressivo e ordinato, e fra i
vari generi e le varie specie non v’è un taglio netto
e assoluto, ma vi è sempre un essere intermediario
che forma come l’anello di congiunzione nella catena umana. Una cosa poi che mi fa tanto sorridere è la dichiarazione del vice sindaco che gl'indennizzi del Presidente del Consiglio comunale e degli
"
O
rmai siamo alla fine
dell'anno e così anche alla fine del
progetto giornalino scolastico. Fino ad oggi abbiamo scritto molti articoli
come dei veri giornalisti. I
nostri “lavori”, sembra,
che abbiano avuto un discreto successo, tanto che
il nostro giornalino “il
Banditore” edito dall’I.C.
“Carlo Alberto Dalla Chiesa” di PRATA P.U. quest’anno si è aggiudicato
non uno ma ben tre “riconoscimenti”. Primo siamo
arrivati primi tra tutte le
scuole medie della Campania con il progetto di Educazione alla Legalità “Io
cittadino di Europa e del
mondo” al concorso “Capaci vent’anni dopo. Etica,
ruolo e valore della memoria”. Secondo il Prefetto di Avellino, dott. Umberto Guidato, in occasione del 66° anniversario
della fondazione della Repubblica Italiana, dopo la
tradizionale parata della
Festa della Repubblica, alla quale avevano preso
parte le massime autorità
istituzionali, militari e cittadine, e dopo aver consegnato le onorificenze
dell’ ”Ordine al Merito della Repubblica Italiana” e le
medaglie d’onore, conferite dal Presidente della Repubblica, ai cittadini irpini, militari e civili , deportati ed internati nei lager nazisti e destinati al
lavoro coatto per l’economia di guerra ed ai familiari, ha consegnato anche
a noi, reduci dalla mani-
festazione di Palermo, per
il ventennale delle stragi
di Capaci e via D’Amelio,
una targa - ricordo. Terzo
un diploma ed una targa
dal Comune di Frigento.
Ma la gioia di poter dire
io, a Palermo, c’ero non ha
eguali. E' stato un vero e
proprio successo e ci sentiamo orgogliosi di aver
partecipato alla settima edizione de “La Nave della
Legalità”, evento organizzato per celebrare il ricordo dei magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e, più in generale, di
tutte le vittime della criminalità organizzata. Il 23
maggio a Palermo insieme
ad altri ventimila, provenienti da tutte le scuole
d'Italia, tra cui anche le
compagne della vittima
della strage di Brindisi.
Ormai, e noi ne siamo
consapevoli, per sconfiggere le mafie non basta
sentirsi “dalla parte giusta”, occorre impegnarsi e
agire per affermare la cultura della legalità. Le regole e le leggi sono strumenti preziosi,che da soli,
però, non possono cambiare le cose.
E’ necessario che ognuno
di noi faccia la sua parte,
per creare una società più
aperta, più giusta, capace
di soddisfare i bisogni e
realizzare i sogni. Ognuno
di noi deve scegliere “da
che parte stare”, sapendo
che la parte giusta è quella più impegnativa, ma anche quella che indica la
via della libertà e del futuro.
Come eravamo
Al Ristorante "Generoso", anni 50.
La foto è tratta dal sito Avellinesi.it
13
CORRIERE
Lunedì 11 giugno 2012
Ipse dixit....
Bisogna sempre
perdonare i propri nemici.
Niente li infastidisce di più.
Oscar Wilde
La vostra
stella
ariete
Assessori caleranno del venti per cento, poveretti
come faranno mai? Qui la gente sta facendo la prova del nove per la sopravvivenza e loro se ne escono con queste buffonate di dichiarazioni, a tutto c'è
un limite, non se ne può più. Via da questo governo perché siete inadeguati". La mia proposta sostanziale sono elezioni anticipate, ridare voce ai cittadini è una prerogativa imprescindibile per una
mera democrazia. Luciano Giorgione
dal 21/3 al 19/4
Oggi farete fatica a
farvi capire. Cercate
di usare qualche
scorta di pazienza rimasta e usate la serata per rilassarvi, anche da soli.
toro
dal 20/4 al 21/5
Non fidatevi troppo
di chi avete intorno,
prima di dare una
mano al collega verificate che ne abbia
realmente bisogno.
gemelli
La vignetta di Don Juan
dal 21/5 al 20/6
Oggi non sarà una
gran giornata, sul
lavoro cercate di tenervi pronti a qualsiasi avvenimento e
non date mai nulla per scontato.
cancro
dal 22/6 al 22/7
Oggi sarà una giornata abbastanza serena, ma dovrete fare attenzione a essere un po’ più diplomatici sia in casa che sul lavoro.
leone
dal 23/7 al 22/8
Non date retta alle
persone che avete
intorno e cercate di
decidere con la vostra testa, soprattutto se si tratta di soldi.
vergine
LA NOTA
La valle dell’Ufita è a un bivio
La Valle dell’Ufita è a un bivio: o ci uniamo e
ci organizziamo per dare l’ attenzione e la spinta necessaria verso il progresso e il futuro, o ci
arrendiamo alle iene che stanno sferrando l’ultimo attacco alle zone interne e all’Irpinia in
particolare.
Era stato organizzato un progetto per dare alla Valle dell’Ufita una centralità riconosciuta
da più di 60 Sindaci; un volano di sviluppo che
doveva intercettare la mobilità di persone e
merci sui due assi Nord-Sud e Ovest-Est. Qualcuno aveva immaginato, con realismo, un agglomerato urbano esteso, “la città dell’Ufita”
con tutti i servizi necessari: un forte sviluppo
della zona industriale, un’organizzazione del
polo commerciale, una rete di itinerari turistici, un protocollo d’intesa (già esistente) per un
polo sportivo, una filiera di prodotti alternativi per dare nuova linfa all’agonizzante agricoltura. Il tutto sostenuto da una rete di servizi che garantissero la vivibilità e un forte sostegno alle persone più sfortunate come si addice a qualsiasi comunità civile. Tutto questo
non è successo. Anzi! Si sta smantellando, pezzo dopo pezzo, quello che era stato costruito.
Credo sia giunto il momento di dire basta! La
Politica si riappropri del suo ruolo.
La politica deve ricominciare a farsi portavoce
dei problemi del nostro territorio e incanalare
le vocazioni, le speranze e le lotte di migliaia
di persone che non vogliono arrendersi ai semplici giochi di potere, ma vogliono continuare
ad abitare la terra dei loro padri e dare un futuro ai loro figli. Lo scippo della stazione ferroviaria “Irpinia”, già contemplata nel progetto dell’Alta Capacità in località Santa Sofia
e snodo essenziale per focalizzare l’interesse
sulle nostre zone, è solo l’ultima sberla assestata con destrezza e malignità all’Irpinia. Questo ultimo atto del Governo regionale ci impone una riflessione obbligata. Siamo di fronte
ad un teatrino dell’assurdo dove i personaggi
stanno svendendo la fiducia accordata loro da
un popolo dignitoso e orgoglioso della propria
cultura, pur di conservare i privilegi che la ca-
sta consente. Il mio partito (un PD alla ricerca
di una sintesi al suo interno ma l’unico che si
confronta con la dura realtà), attraverso la segretaria Dott.ssa Caterina Lengua, il Senatore
Enzo De Luca e l’On. Rosetta D’Amelio, ha più
volte denunciato questa discrepanza invitando gli altri partiti (quelli che sorreggono la
maggioranza nel Consiglio regionale) a fare altrettanto. Non ci sono risposte. Evidentemente non c’è lo spessore politico necessario per
affrontare questo momento di crisi così grave;
si preferisce qualche proclama attraverso i media più che scendere in campo e rischiare di
essere contestati. I servizi che avremmo dovuto offrire alla nascente realtà ufitana stanno
per essere smantellati pezzo per pezzo: gli ospedali, i tribunali, le Comunità montane, i
Piani di Zona Sociale, oggi Consorzi in via di
dissoluzione, i Giudici di pace, le scuole oggi
accorpate e domani chiuse. Uno scenario da
Day After! Mentre la nave “Ufita” affonda che
fa il nostro comandante al timone della regione Campania? Continua a perseguire un unico obiettivo: cerca di ammaliare le popolose zone costiere per futuri trampolini di lancio
nella politica nazionale. E i rappresentanti politici locali che ruolo stanno giocando in questa partita che è giunta ad un punto di non ritorno? Lo scenario non è dei più promettenti.
C’è uno scollamento a tutti i livelli tra rappresentanti politici e popolazioni che non possono più, a questo punto, dirsi rappresentate. C’è
bisogno che gli Amministratori delle nostre zone continuino a fare fronte comune contro
questa crisi strisciante. La Loro azione è stata
lodevole nell’attirare l’attenzione del mondo
politico e portare le diverse problematiche sui
tavoli giusti. La questione Irisbus, quasi un
anno di lotta, ci ha insegnato molto. La sua soluzione continua ad essere un punto fondamentale per il rilancio dell’Irpinia intera e, abbassare la tensione adesso, significa consegnare il nostro futuro all’opportunismo.
Rocco Antonio Giacobbe
(Consigliere PD – Flumeri)
dal 23/8 al 22/9
Anche oggi vi sentirete agitati e irrequieti e
rischierete di dire la cosa sbagliata al momento sbagliato, cercate di mantenere il controllo.
bilancia
dal 23/9 al 22/10
Sarebbe una giornata tranquilla, ma dovrete fare attenzione
a non farvi distrarre
da un pensiero, un’idea, un lavoro da fare.
scorpione
dal 23/10 al 21/11
Dovrete fare attenzione a non spendere più di quel che
avete previsto, anche se vi sembrerà
di poterci stare.
sagittario
dal 22/11 al 21/12
Muovetevi con attenzione in ogni circostanza, sul lavoro aspettatevi dei coltelli volanti,
cercate di tacere e di
mantenere un basso profilo.
capricorno
dal 22/12 al 19/1
Oggi non tutto andrà come avete previsto e la cosa non
potrà che irritarvi,
sul lavoro fate attenzione alle cose dette a voce.
acquario
dal 20/1 al 18/2
Rischierete di perdere più tempo del necessario in cose di
poco conto, i particolari attireranno la vostra attenzione.
pesci
dal 19/2 al 20/3
Oggi sarebbe una buona giornata se riuscirete a non tenere conto
delle osservazioni di colleghi o parenti e se vi
concentrerete solo sui vostri compiti.
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
14
L’IRPINIA IN NOVE SCATTI
Europart, giovani creativi
Sporting Paternopoli festeggia in piazza
AVELLINO - Conclusa ad Avellino la due giorni dedicata alla creatività giovanile organizzata da Europart 94 in
via Luigi Amabile 10. Protagonisti i bambini dagli 8 ai 13 anni guidati da giovani laureati e allievi dell'Istituto d'arte a disposizione dei più piccoli per tutto il week end con attività di laboratorio collettivo e la sperimentazione
delle diverse tecniche artistiche.
PATERNOPOLI - Festeggiamenti a non finire nella piazza centrale di Paternopoli per la promozione dello
Sporting al campionato di Seconda Categoria. La squadra di mister Prizio avvinto la stagione dopo una cavalcata incredibile fino all'ultima giornata. Meritata, quindi, la festa dei suoi calciatori e di tutti i supporters
della squadra.
Appassionati di Spinning
Billy Cerch & The Rock n' Roll Cornflakes
Una mattinata all'insegna dello sport e del benessere al Country Sport dove si sono riuniti per 150
minuti di pedalata indoor gli appassionati dello spinning di Avellino. Il carattere e la tecnica di Luca Gaeta e Ciro De Simone per una prima intensa ride, l'eleganza e la classe di Beppe Meglio e
Katia Fiore per una seconda e ritmata ride. Per finire tutti in piscina a festeggiare!
Grande successo per i Billy Cerch & The Rock n' Roll Cornflakes, la band di Pratola Serra che si è esibita ieri sera la ChromaZone di Atripalda. Sul palco: Luigi Acone, Mara Leone, Felice D'Amore, Gianpaolo Puzo, Quirino
Santoro, Vincenzo Maza. Suoni rock alternativi per una esibizione che ha scalfato i numerosi fan accorsi ad ascoltarli da tutta la Provincia.
Baiano per i terremotati
Campo Coni: Palla al Centro
Auto d’ epoca a Solofra
BAIANO - Presso la sede di "Impegno per Baiano " è stata organizzata la raccolta di beni primari da destinare alle popolazioni colpite dal
terremoto in Emilia Romagna. All'iniziativa si è avuta una risposta positiva.
Quante volte vi sarà capitato di posizionare in campo dieci piccoli elementi ed un portiere? Se ne avete ancora la possibilità, rifatelo. Al campo Coni c’è chi si diverte sul panno verde. Il torneo che è iniziato vede partecipare tantissimi appassionati
SOLOFRA - Chiuso il tour che ha portato il Solofra Team dalla cittadina conciaria a Castelvetrano in provincia di Trapani per il 2° raduno auto e moto d’epoca organizzato dal club’’Auto e motocicli
sport club d’epoca’’.
Lauro, “Cresce il caldo, cresce la prevenzione”
La Dogana di Avellino
31
Una campagna nazionale ideata dalla componente giovane della Cri. Si chiama "Cresce il caldo, cresce la
prevenzione" ed è incentrata sulla prevenzione dei buoni comportamenti da tenere in caso di ondate di
calore. Abbiamo distribuito delle brochure che contenevano dei consigli da seguire ed in più abbiamo offerto alla popolazione frutta fresca e acqua, per incentivare i buoni comportamenti da tenere.
Fino a quando gli amministratori non daranno una risposta positiva, questa immagine dovrà essere memorizzata nella mente e nel cuore degli avellinesi come atto di denuncia per il simbolo della città che non riesce a superare le difficoltà burocratiche e a ridiventare immagine e storia della città di Avellino. Un fiume di parole ha
travolto il monumento ma fino ad oggi nulla cambia. La rivedrete anche domani.
STORIA DEL TERRITORIO
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
15
Quando si viaggiava in carrozza
Nei bozzetti di Mallardo rivivono i riti e le tradizioni della città di ieri in cui era facile incontrare figure oggi scomparse, dal vetturino all’accalappiacani
sante venne anche addentato ai polpacci. Poi l’accalpappiatore municipale venne
collocato a risposo ed i cani
tirarono un grosso sopiro di
sollievo. Il Municipio ingaggiò un sostituto il quale, pur
dimostrando molta buona
volontà, non riuscì a raggiungere gli indici di gradimento toccati dal Forgiero. I
cani non protestarono ed anche se alla fin dei conti si
tenevano alla larga per evitare il peggio, il neo accalappiatore la sua brava perlustrazione mattutina e pomeridiana se la faceva tutti i
santi giorni. Oggi i cani di
Avellino, e naturalmente
quelli forestieri, sono notevolmente aumentati di numero. E sono diventati anche provocatori e strafottenti. Hanno invaso e continuano ad invadere tutti gli sapzi disponibili; seguono a
gruppi o isolati le massaie
che fanno ritorno dai mercati e mercatini. Corrono ed
abbaiano dietro le automobili, si distendono a prendere il sole sui marciapiedi e
dove meno te lo aspetti e tra
poco pretenderanno anche
ERENNIO MALLARDO
Prosegue il nostro viaggio tra le
carte di archivio dal compianto Erennio Mallardo, memoria storica dei fatti avellinesi, scomparso
alcuni anni fa. Nelle sue pagine rivive la città di un tempo. Ve le
proponiamo
n città c’erano una
volta i cavalli delle
carrozzelle e quelli
delle scuderie private
delle grosse famiglie.
Dei quadrupedi delle
carrozzelle, alcuni appartenevano ai vetturini, altri invece appartenevano a persone che passavano la giornata agli addetti alle carrozze
ed il relativo foraggio alle
bestie. I cavalli delle famiglie
avellinesi erano di due categorie: da tiro e da sella. Si
trattava di bestie pulite, ovverossia con ascendenti selezionati, per cui la gente li
ammirava per la loro bellezza e per la loro imponenza.
I Capozzi, i Di Marzo, i Solimene, Bresciamorra, De
Conciliis, nei primissimi anni del secolo possedevano le
scuderie più famose. Le carrozzelle erano disciplinate
da una tariffario imposto dal
municipio, ma la maggior
parte dei vetturini faceva
finta di ignorarlo e si rimetteva al buon senso del cliente di turno. I fratelli Caprioli
(Ciro ed Agostino), Capobiano, D’Argenio, Greco, Capuano, Iacobucci, e qualche
altro erano gli aurighi capaci di superare - a vettura
piena - la salita del cimitero
comunale, cosa abbastanza
ardua a quei tempi. Anche
per i cavalli c’erano degli intenditori, o meglio si contavano alcune persone che li
collezionavano come se si
fosse trattato di monete o
francobolli. Negli anni della
guerra, un superbo esemplare bianco (apparteneva ad
un possidente di Contrada)
fece incapricciare addirittura
un alto ufficiale superiore
dell’esercito, il quale a tutti
i costi lo volle acquistare
sborsando una somma, non
certo da niente. A Pentecoste
ed a settembre Avellino si
animava ancora di più: arrivavano gli quipaggi napoletani per il pellegrinaggio a
Montevergine e per la passata che richiamava una folla
davvero eccezionale. E dopo
la passata c’erano le sfide
sul miglio della schiava ed al
ponte della Maddalena. Poi
arrivò la guerra 1940/ 1945
la quale fu fatale per i poveri cavalli. Alcuni finirono di
stenti, altri caddero sotto i
mitragliamenti degli aerei
Usa nel settembre 1943 e diversi, infine, rimasero inve-
I
stiti dai mezzi militari della
quinta armata. Quando finalmente si arrivò alla pace
e fu fatta la conta, dei cavalli privati non c’era più traccia e quelli del pubblico trasporto non superavano le
ni con quelle due semplici
parole che danno il titolo a
questo servizio. “Cave canem”: cioè a dire guardati
dal cane, anche se i predetti
sono stati e sono ancora
considerati amici dell’uomo.
Forgiero, manco
a dirlo, di bestie
gironzolare per
la città non ne
voleva proprio
vedere e natuiralmente più cani
I cavalli delle famiglie avellinesi erano di due categorie: da
tiro e da sella. Si trattava di bestie pulite, ovverossia con
ascendenti selezionati, per cui la gente li ammirava per la loro bellezza e per la loro imponenza. I Capozzi, i Di Marzo, i
Solimene, Bresciamorra, De Conciliis, nei primissimi anni del
secolo possedevano le scuderie più famose
venti unità. Gli ultimi quadrupedi continuarono a percorrere le strade fino a metà
settembre del 1947. Poi entrò in funzione la linea ferroviaria Atripalda-Avellino e
per i poveri cavalli di casa fu
veramente la fine.
Cave Canem
I romani avvisavano il prossimo di fare attenzione ai ca-
Nei tempi non troppo lontani, di cani in libera uscita
per le strade di Avellino se
ne incontravano pochi. I temerari animnali che osavano
mettere zampe e musi in
città, lo facevano a loro rischio e pericolo. Dovevano
fare i conti con Antonio Forgiero (Totonno) che rivestiva
la carica di accalappiatore
ufficiale del municipio. Il
catturava, più arrotondava le
entrate. L’accalappiatore, infatti, oltre alla paga regolarmente percepita dal Municipoio, poteva contare sugli
extra, cioè a dire su un compenso pro-capite per ogni cane allacciato e condotto al
canile del ponte delle Ferriere. E fino a quando ci fu Totonno Forgiero a lanciare il
laccio, le cose andarono ve-
ramente per il verso giusto.
Andò a finire un paio di volte dinanzia alla commissione di disciplina, sempre per
faccendule afferenti al suo
lavoro ma alla fine dei conti
i cani venivano regolarmente catturati e, se non riscattati a tempo, venivano soppressi. Poi Totonno cominciò
a invecciare e quando i cani
se ne accorsero divennero
più audaci e qualche pas-
di poter assistere, ovviamente senza pagare il biglietto,
anche alle partire di calcio
ed a quelle della pallacanestro.
Diamoci, dunque, un bel taglio con quetsi cani randagi.
E soprattutto, datosi che esiste un canile municipale (a
Santo Spirito), diamoci da
fare per liberare la città ed i
cittadini da questi bendetti
animali.
I cani randagi, ciosì a dire
quelli senza collare e senza
padrone, vanno catturati
ecanilizzati. Punto e basta.
Ed in attesa che questo, finalmente, si verifichi, eleviamo il nostro commosso
pensiero alla buon’anima di
Totonno Forgiero che per
una modesta mercede, più
gli extra, non guardava in
faccia a nessuno e riusciva a
tener i cani ben lontano dalla città.
C ORRIERE
Sport
Lunedì 11 giugno 2012
Il procuratore della punta spezina si incontrerà domani con la società per discutere il passaggio
Bomber Marotta a un passo
L’Avellino prova a centrare i primi colpi. Resta percorribile la pista che porta a Ciro Ginestra
SPORTDAYS
Solidarietà e calcio a 5
In campo i protagonisti
SERVIZIO A PAGG. 20-21
EURO 2012/SPECIALE ITALIA
Buona la prima degli azzurri
E’ pareggio contro la Spagna
SERVIZIO A PAGG. 22-23
L’ALTRO CALCIO
CALCIO/ PRIMA CATEGORIA
Carotenuto,
impresa
contro
lo Sporting
CALCIO / SECONDA CATEGORIA
Mauro
Sessa
trascina
il Chiusano
CALCIO/ TERZA CATEGORIA
Si chiude
la stagione
2011/2012:
i risultati
:
SERVIZIO A PAG. 24
SERVIZIO A PAG. 25
SERVIZIO DA PAG. 26 A 30
CALCIO
CORRI R
Lunedi 11 giugno 2012
18
CIRO GINESTRA
AVELLINO
CALCIO
Mister 132 reti:
la trattativa
è possibile
Calciomercato:
tra dieci giorni
a Milano
la discussione
sulle varie
comproprietà
Domani dovrebbe esserci l’incontro con il Procuratore dell’attaccante 25 enne
Bomber Marotta si avvicina
La società lavora in linea con le scelte effettuate da mister Rastelli
La società biancoverde sta lavorando già da tempo per creare il gruppo che poi servirà, reparto per reparto a mister Massimo Rastelli, a fare
un grande campionato, quello che
tutti si attendono e che speriamo
sia davvero un campionato da ricordare in positivo. Anche se il calciomercato entrerà nel vivo soltanto ad inizio del prossimo mese, con
le trattative e le firme, con il classico “nero su bianco”, il lavoro che si
sta svolgendo già da tempo è quello dell’osservazione di elementi che
potrebbero fare al caso dell’Avellino
e di contatto con i procuratori e con
le società che sono proprietarie dei
cartellini dei vari elementi posti sotto la lente di ingrandimento dello
staff dirigenziale e dell’allenatore
dell’Avellino. Tanti i nomi, secondo
le indiscrezioni, riguardanti diversi
calciatori ai quali si sta interessando la società irpina.
BOMBER MAROTTA. In questo discorso, in quest’ottica, si potrebbe
già avere qualche notizia in positivo, relativamente all’attacco dell’Avellino , reparto sul quale la società
vuole potenziarsi, dopo aver fatto
l’esperienza della scorsa stagione,
andando a centrare anche qualche
“colpo” che potrebbe essere di certo ad effetto. Diversi, i nomi che sono stati già fatti, tra i quali spicca anche quello del capocannoniere della stagione appena finita, nel girone
“A” della Prima divisione, Ginestra.
Con il suo nome, si è sentito anche
quello di Alessandro Marotta con
la trattativa che sarebbe a buon punto. Nella giornata di domani infatti,
ci potrebbe anche essere un summit, un incontro con il procuratore
dell’attaccante 25 enne. Marotta è
un calciatore attualmente diviso nella comproprietà tra Spezia e Bari e
potrebbe arrivare ad Avellino anche grazie alla scelta che potrebbe operare, dopo l’incontro, il suo procuratore, l’ex biancoverde Alberto Bergossi. Un incontro importante, quindi quello che sta per arrivare e che
si dovrebbe svolgere, come detto
proprio nella giornata di domani.
In 4 anni è andato a segno in maniera impressionante e questo fa pensare che si tratti di un vero e proprio
bomber, pronto anche nella prossima stagione a far vedere buone cose e a giocarsi un grande campionato. Proprio quello che si attende la
società irpina da un attaccante. Marotta infatti ha segnato ben 66 marcature nell’arco delle ultime 4 stagioni che lo hanno visto tra i migliori in
campo nelle squadre in cui ha militato. Con l’Arrone ha segnato 22 reti, ne ha fatte 20 con la squadra del
Gubbio quando giocava in Seconda
divisione; 14, i centri messi a segno
con la casacca rossonera della Lucchese e in chiusura è andato in goal
tra Lega Pro e serie cadetta con due
maglie, 6 volte. Si tratta di una operazione che si potrebbe chiudere in
positivo visto che la società irpina è
ben intenzionata ad avere dalla sua
un attaccante che ha già dimostrato le sue doti sotto rete ed anche da
parte del giovane attaccante ci sarebbe stata già una valutazione positiva rispetto all’interessamento
mostrato dalla società di Avellino.
Insomma, il suo futuro potrebbe essere proprio legato alle sorti della
squadra biancoverde, della quale potrebbe entrare a far
parte.
ALESSANDRO
FABBRO. E se peer
Marotta sembra ci
siano ottime possibilità di averlo in casa irpina per la prossima stagione, anche per quanto attiene al difensore Alessandro Fabbro ci
sarebbero buone
opportunità per vederlo con l’Avellino
nel campionato che
verrà. Il difensore 31
enne potrebbe accordarsi col sodalizio irpino con un
contratto biennale. Ha giocato con
la Juve Stabia, anche quando ad allenarlo c’era proprio mister Massimo Rastelli che ne conosce bene le
doti in campo.
LA CAMERA. Discorso non facile
invece quello legato al 29 enne Giovanni la Camera che si svincolerà
dal Benevento a fine di questo mese. Per il centrocampista però si sta
registrando l’interessamento anche
di Livorno e Reggiana, con qualche
traccia che lo porterebbe anche ver-
so Perugia, altra società che si sarebbe avvicinata al giocatore con un
contatto. 50 gare giocate e 5 goal
messi a segno per lui in due stagioni di serie cadetta, con esperienze
anche nel Rimini e nel Lanciano.
Con gli stregoni ha giocato 30 gare,
andando a centro in una sola occasione.
DANIELE CROCE. Tra i nomi che si
sarebbero fatti c’è anche quello del
30 enne Daniele Croce, un esterno
che ha militato col Sorrento e che ha
anche giocato con Pescara, Taranto,
Cesena e Arezzo.
Tanti nomi, tante piste che si stanno battendo. Oggi, quello che è evidente è che la società irpina sta facendo un grandissimo lavoro, andando a caccia di calciatori che non
possano deludere e che soprattuto
possano essere gli elementi giusti a
portare a termine il “Progetto Avellino” che vuole essere a tutti i costi
un progetto vincente, per restituire
alla società e ai tifosi che seguiranno la squadra, la soddisfazione per
gli sforzi profusi.
L’Avellino sta valutando diverse possibilità al fine di
costruire una squadra che si possa definire competitiva in tutti i reparti del campo e il lavoro del trio societario, in stretta sinergia con mister Rastelli è tutto
dedicato alla realizzazione di un organico che possa
soddisfare le scelte del tecnico ma anche le necessità
della società. Ambedue, i soggetti, insieme alla tifoseria irpina vogliono mirare in alto. Per farlo, in questa
stagione serviranno diversi ottimi giovani per la linea
verde ma anche calciatori esperti sui quali poter contare e in questo discorso si potrebbe tranquillamente
innestare la trattativa che riguarderebbe il bomber 33
enne Ciro Ginestra. Secondo alcune indiscrezioni qualche contatto lo si sarebbe già avviato e non è da escludersi che il sodalizio irpino non riesca a portare in
biancoverde un attaccante che ha già dimostrato di essere un elemento importante nelle economie di una
squadra di Lega pro. La trattativa potrebbe anche concludersi con una risposta positiva anche se occorre lavorare con attenzione anche su questo binario. In passato, l’Avellino aveva già provato ad avvicinare l’attaccante, per l’esattezza nella stagione 2004/2005. Oggi,
sulle tracce del bomber ci sarebbe anche il Benevento.
La punta che sotto rete difficilmente perdona, nella stagione che si è appena conclusa ha segnato ben 21 reti, un bottino invidiabile che gli è valso la palma di capocannoniere del nostro girone. Tra l’altro le sue esperienze sono state sempre positive in quanto rendimento. Basti ricordare le avventure con Frosinone,
Modena, Perugia, Gallipoli, Spal e Padova. Nel complesso l’attaccante è andato a segno 20 volte in serie
B e ben 106 volte nella Serie C. Con i lagunari del Venezia ha giocato 6 incontri in serie A. Ha confermato
che l’Avellino è interessato alla sua persona ed ha anche affermato che c’è la trattativa. Sarebbe un punto
forte dal quale ripartire per un grande campionato.
SERVE MASSIMA UNITA’ DI INTENTI PER FAR BENE
La società e la tifoseria irpine,
quest’anno insieme per vincere
I TIFOSI. La stagione che si è chiusa soltanto poco più di un mese fa non ha regalato sogni che si potessero trasformare in
splendide realtà, ma oggi è tempo di guardare assolutamente avanti e si devono fare alcune, importanti, brevissime considerazioni che sono relative alla società biancoverde ed anche alla tifoseria irpina. Nel
corso della stagione finita ci siamo più
volte chiesti il perché rispetto ad una mancanza cronica di tifosi allo Stadio “Partenio-Lombardi”, sottolineando anche che
si sono toccati i “minimi storici” delle presenze sugli spalti, anche quando c’era
qualche match che meritava di essere seguito. L’argomento è stato tema in discussione in diverse occasioni e non sarebbero bastati giorni per dipanare la matassa,
visto che ci sono opinioni liberissime e diversissime tra più soggetti interessati al fatto. Le ipotesi formulate fino ad ora sono
le più diverse e sono legate a più elementi che potrebbero, insieme, avere scoraggiato la tifoseria. Primo elemento che si discute è quello del fallimento dell’U.S.Avellino 1912, vissuto da tantissimi tifosi come la perdita di un amore grande ed insostituibile. Poi, c’è l’elemento legato alla
categoria, con diversi tifosi che non se la
sentono di andare allo stadio e di dover ripartire dal basso, anche se va detto che in
due anni, ci siamo ritrovati in lega Pro, in
Prima divisione. C’è poi chi semplicemente ha lasciato lo stadio perché c’è stato
un vero e proprio ricambio generazionale che ha staccato il cordone ombelicale
del tifo che prima seguiva sempre la squadra nelle gare giocate tra le mura amiche.
Altro elemento è quello della tifoseria irpina che viene dalla provincia che a que-
ARBITRI
Zaccaria
eletto
presidente
dell’Aia
Novità in casa Aia Avellino
con l’elezione del Presidente, nella persona di Saverio
Zaccaria. Il neo massimo dirigente dell’Associazione
Arbitri della nostra provin-
sto punto della nostra storia calcistica,
appare decisamente disinteressata, eccezion fatta per qualche realtà che segue la
squadra allo Stadio. In chiusura il discorso relativo ai tifosi che, per intenderci, sono allo stadio solo quando c’è da festeggiare e magari seguono la squadra solo
quando vince e convince. Ma nessuno ha
il diritto di affermare che anche questi
non siano tifosi dell’Avellino. Lo sono, come tutti, solo che si vedono un pò meno.Quelli elencati sono soltanto alcuni dei
fattori che potrebbero rispondere alla domanda legata all’assenza dei tifosi dallo
Stadio, o meglio alla loro scarsissima presenza, rispetto a qualche stagione fa.
IL FUTURO. Ma oggi si deve soltanto pensare al futuro che ormai ci è davanti. La so-
cietà sta costruendo la squadra con il mister Rastelli ed i tifosi stano attendendo per
sapere quali saranno i volti nuovi in casa
Avellino e fare le loro valutazioni. Il sodalizio irpino ha chiesto alla tifoseria di stare vicina, con affetto, al gruppo che scenderà in campo ed ha chiesto anche una
grossa mano in fase di incoraggiamento a
tutto l’ambiente di fede biancoverde. La
società irpina, nella scorsa stagione, aveva dichiarato prima del via, di voler condurre una stagione serena, con una salvezza tranquilla che è arrivata anche con largo anticipo. Adesso si mira in alto, almeno ad un piazzamento nella griglia dei
Play off. Appare giusto che si dia fiducia
a questa società e che lo facciano, in particolare, proprio i tifosi.
cia è stato nominato con un
consenso altissimo, pari
all’80 per cento dei voti espressi dai delegati all’elezione. Soddisfazione è stata espressa dal nuovo Presidente dell’Aia provinciale
che è stato anche contattato da Cosimo Sibilia, Presidente a livello regionale del
Coni che si è congratulato
per la designazione ottenuta. Accolta positivamente la
notizia anche dal Presidente del Cra Campania, Alberto Ramaglia.
PLAY OFF PRIMA DIVISIONE
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
19
I piemontesi battono 1-3 il Carpi sul neutro di Modena. Ritorno in cadetteria dopo 64 anni
Pro Vercelli in serie B
Modolo, Iemmello e Malatesta trascinano i bianconeri alla promozione
MODENA - Niente promozione in
serie B per il Carpi. A festeggiare è
la Pro Vercelli. A Modena la finale di
ritorno dei playoff del campionato
di Prima Divisione premia i piemontesi, che vincono 3-1 negando al
Carpi un risultato storico, mai raggiunto prima.
Onore comunque ai ragazzi di Notaristefano, costretti a preparare la
partita lontano da Carpi per i danni provocati dal terremoto. Il lungo
ritiro a Collecchio, a casa del Parma,
ha provato la squadra che forse ora
rimpiange lo 0-0 esterno della gara
d'andata. Anche giocare al Braglia
di Modena non ha aiutato una squadra costretta per tutta la stagione a
fare le valigie e giocare le gare casalinghe a Reggio Emilia. Una sola
partita al Cabassi di Carpi, in semifinale contro il Sorrento.
Peccato, perché in avvio di partita il
gol di Ferretti ha illuso tutti. La reazione della Pro Vercelli è stata immediata e veemente. Trovato il pari con Modolo dopo soli 60 secondi,
i piemontesi hanno fatto la partita
mettendo il Carpi in seria difficoltà.
A inizio ripresa il gol della staffa di
Iemmello, poi solo Pro Vercelli fino
al 3-1 finale firmato da Malatesta.
Inizio ricco di sorprese tra Carpi e
Pro Vercelli, in campo per la finale
di ritorno dei playoff di Prima Divisione con in palio la promozione in
serie B.
Carpi subito in vantaggio con Ferretti dopo 2', ma i piemontesi pareggiano subito con Modolo.
Inizio di ripresa ancora favorevole
alla Pro Vercelli, che trova raddoppio e vantaggio al 4' con Iemmello,
bravo a infilare in tap in dopo un palo colpito da Martini.
Gli ospiti gestiscono il vantaggio, il
Carpi fatica a trovare spazi.
Entra Bocalon per Ferretti, Notaristefano getta centimetri e forze fresche in attacco,
Espulso al 32' l'allenatore della Pro
Vercelli Braghin per proteste.
Al 37' la terza rete della Pro Vercelli con Malatesta, che di testa firma
il gol che ipoteca la promozione in
serie B. Carpi in ginocchio.
LE POSSIBILI AVVERSARIE DEI LUPI
Società storiche pronte a primeggiare
nella prossima stagione di Lega Pro
Con le gare di ieri si e' completato
l'organico della prossima stagione 2012/13 - del campionato di calcio di
1/a Divisione di Lega Pro'. Queste le
36 squadre. Si tratta di un elenco che
potrebbe subire alcune variazioni legate in particolar modo al terremoto
del calcio scommese. Si dovrà ancora attendere per conoscere con certezza le decisioni che verranno assunte
dalla giustizia sportiva a seguito dell’indagine che prosegue e che riguarda alcune società. In caso di penalizzazioni potrebbe accadere che qualche squadra anche di serie cadetta si
ritroverebbe catapultata in Lega Pro.
CREMONESE
PISA
CUNEO
PORTOGRUARO
FERALPI SALO’
PRATO
FOGGIA
REGGIANA
FROSINONE
SAN MARINO
Braghin: “Questa
promozione come
uno scudetto”
SIRACUSA
ALBINOLEFFE
GUBBIO
SORRENTO
ANDRIA
LATINA
SUDTIROL
AVELLINO
LUMEZZANE
TARANTO
BARLETTA
TABELLINO:
NOCERINA
CARPI-PRO VERCELLI 1-3
Marcatori: 2' Ferretti (C), 3' Modolo (P); 4'st Iemmello (P), 37'st Malatesta.
CARPI (4-4-2): Bastianoni; Laurini, Cioffi, Terigi, Poli; Concas, Memushaj, Perini, Pasciuti; Eusepi,
Ferretti. All. Notaristefano
BENEVENTO
PRO VERCELLI (4-3-1-2): Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Modolo, Murante; Germano, Calvi,
Marconi; Espinal; Iemmello, Malatesta. All. Braghin
CATANZARO
PERGOCREMA
VIAREGGIO
COMO
PERUGIA
VICENZA
GIRONE B
PRO VERCELLI
TRAPANI
PAGANESE
TREVISO
CARPI
PAVIA
TRITIUM
CARRARESE
GLI ABRUZZESI SALGONO IN CADETTERIA BATTENDO IL TRAPANI 3 A 1
Anche il Lanciano in B
Il sogno del Trapani finisce alla cinque della sera.
In serie B ci va il Lanciano
che passa al Provinciale
battendo i granata per 3 a
1. Una partita che è la sintesi di una annata intera.
Anche in questa finale dei
play off il Trapani avrebbe avuto la possibilità di
chiudere i discorsi in proprio favore e invece, così
come capitato nella stagione regolare del campionato, i granata hanno gettato
al vento il vantaggio e hanno chiuso in lacrime.
Un vantaggio che era nato
dal gol di Gambino dopo
solo cinquantacinque secondi di gioco. Vantaggio aumentato al tredicesimo dopo
l'espulsione di Amenta. Ottanta minuti da giocare in superiorità numerica, con un
gol di vantaggio e con due risultati su tre in virtù del ri-
sultato dell'andata che consentiva al Trapani di essere
promosso anche con il pareggio. Un po' come gli undici
punti di vantaggio sullo Spezia e gli otto sul Siracusa dilapidati sul finale del campio-
nato. Anche questa volta
il Trapani si è suicidato.
Dopo il vantaggio non ha
più tirato in porta, si è arroccato nella propria
metà campo concedendo
addirittura al Lanciano il
gol del pareggio in contropiede con tutta la difesa in avanti.
La chiamano la paura di
vincere, ma il campo, al
pari di un arbitraggio inadeguato, ha detto che il
Lanciano ha giocato meglio del Trapani. Si è rimboccato le maniche e si è
portato sotto. Il pari, come detto, nel primo tempo. Nella ripresa l'uno
due decisivo che ha condannato i granata. Prima la rete
di Sarno a ventiduesimo, poi
il 3 a 1
finale di Margarita bravo a
sfruttare l'errore collettivo di
Daì e del portiere Pozzato.
La Pro Vercelli ha vinto per 3-1 a Carpi e in virtù del 2-0 dell'andata riesce a tornare in B dopo numerosi tentativi. La
squadra lombarda aveva vinto le semifinali contro il Taranto (2-1, 0-0) dopo essere arrivata quinta nella stagione regolare. "Abbiamo meritato questa vittoria, è per me una
gioia immensa. Ho sempre tifato Pro Vercelli, sto vivendo
un qualcosa d'incredibile. Per me questa promozione vale
come uno scudetto".
20
SPORT
CORRI R
Lunedi 11 giugno 2012
SPORT DAYS
Al Coni, ambiente e salute
Divertimento per tutti al Coni
nella domenica dedicata anche all’ambiente e alla salute
dei più giovani. Subbuteo, pallamano e in serata, festival
delle scuole di ballo
Calcio e solidarietà
Successo, per il Torneo tra Forze dell’Ordine e realtà sociali irpine
La domenica di Sportdays è stata dedicata in particolare ai più piccoli con
la Giornata dell’Ambiente. Altra bella
manifestazione alla quale hanno preso parte tantissimi bambini della città
è stata quella denominata “Disegna
sport”, con la possibilità di potersi esprimere su ben 50 metri lineari da
colorare. Una bella manifestazione di
pittura estemporanea riservata a bambini delle materne ed elementari che
non sono mancati all’appuntamento
con il Campo scuola coni. Nella mattinata, un’altra bella manifestazione
che rientra nel progetto “Live your life”: un torneo di calcio a 5 che ha visto scendere in campo diverse squadre tra cui, quella della Casa sulla
Roccia, quella dei volontari della Don
Tonino Bello, e le squadre di Guardia
di Finanza, Carabinieri e Questura di
Avellino. Un momento di sport che è
stato anche aggregazione. Sempre nella mattinata, sono state protagoniste
anche le Associazioni sportive diversamente abili. L’attenzione dei visitatori è stata anche dedicata alla mostra
della pesca sportiva e nel pomeriggio,
riflettori puntati su “Sport, ambiente
e salute”, con la realizzazione di un
laboratorio sul riutilizzo di materiali
da rifiuto, con la creazione di oggetti
d’uso o piccole opere d’arte. Tanti visitatori hanno anche potuto seguire il
Torneo di racchette azzurre Under 8.
Il pomeriggio della domenica ha però
anche dato spazio alla Kickboxing,
con lo svolgimento di un torneo che
ha visto la partecipazione anche di
Campioni nazionali ed internazionali. I più piccoli si sono divertiti sotto
canestro in occasione della Festa del
minibasket riservata alle categorie
pulcini, aquilotti ed esordienti, a cura del centro minibasket Larry Middleton BK School. La FIGH ha curato
La fotocronaca
Divertimento per tutte le età.
Il caldo tipico dell’estate invoglia tutti a recarsi al campo scuola Coni
la realizzazione di un incontro di pallamano e subito dopo, la Festa delle
U.S. Acli con Jazzercise, Ginnastica e
danza classica. Altro appuntamento
seguito dai più giovani è stato quello
dedicato alla pratica del Tiro con l’arco, a cura della FITArco. tanti, i ragazzi che si sono anche cimentati nel
“pedal go-kart” con la prova lungo
percorsi di destrezza a tempo. C’è anche chi ha seguito ovviamente la partita degli Europei di calcio tra Italia e
Spagna, mentre in serata è stata visitabile anche la Mostra a tema: “100
anni di tennis”. Intanto, lungo il corso Vittorio Emanuele di Avellino, do-
IL PROGRAMMA DELL’UNDICESIMA GIORNATA
ve c’è stato un altro spettacolo, si sono tenute le esibizioni musicali, con
lo spettacolo teatrale dei ragazzi della Comunità terapeutica della Casa
sulla Roccia. Tornando al Campo
scuola coni, la serata è terminata con
il Festival delle scuole di ballo sportivo.
Gianluca Amatucci
Tre amici in posa dopo una giornata dedicata allo sport e alla voglia
di stare insieme
SUCCESSO PER IL BALLO SPORTIVO
Arrampicata, circo di strada, Riflettori sul Festival
tornei e ginnastica ritmica
delle scuole di ballo
“Chi ben ricomincia è a metà dell’opera”,
si potrebbe dire questo, in casa Sportdays
quando siamo al via di una nuova settimana e allora vediamo qual’è il programma per oggi, lunedi, in occasione della
giornata numero 11 della kermesse sportiva che tanto successo sta riscuotendo:
- si parte nel pomeriggio alle 16:00 con lo
spazio dedicato all’ Orienteering, a cura
della Fiso di Avellino e con i Percorsi a
tempo di velocità, prontezza ed abilità;
- 16:00/19:00 c’è il minitennis ed i tornei,
a cura dello Sporting Tennis Team;
- 16:00/20:00 per tutti i bambini, tornei
liberi di Sportdays;
- 16:30 atteso come sempre l’appuntamento con l’Arrampicata per bambini, a
cura del Comando dei Vigili del Fuoco di
Avellino;
- 17:00 l’Invito al ciclismo, a cura della
Fed. Ciclistica Irpina; un gioco a premi e
la Baby dance per tutti i piccoli presenti;
- 17:00/18:00 spazio alla Lezione gratutita di Alfabetizzazione Motoria per bambini;
- 18:40 il divertimento sarà assicurato per
i più piccoli con lo spettacolo del Circo equilibrato: “Un esilarante Spettacolo di
Circo di Strada in cui l’inimitabile ed esuberante Sardella si cimenta con strabilianti equilibrismi: dalle verticali alla scala libera al funambolismo, e non solo...”;
spazio poi al Circo Squlibrati: “Friky” Frizzante spettacolo di strada in cui la brava
e giovane giocoliera Giulia Paggiaro si tra-
I tornei di Subbuteo sono stati
una delle attrattive più seguite.
Tante le squadre in campo
sforma in un mostriciattolo dispettoso che
stupisce e diverte con la sua comicità irriverente e i suoi numeri di giocoleria ed
equilibrismo;
- 19:50/22:00 riflettori accesi sulla manifestazione che chiuderà la giornata: il Saggio di ginnastica ritmica, a cura della
Gymnikos di Avellino.
Il Ballo sportivo è una di quelle discipline che meritano grande attenzione. Anche nella nostra nazione si sta sviluppando ed evolvendo in maniera impressionate. Con la danza sportiva, si possono passare ore in spensieratezza, e soprattutto si può fare sport. Grande movimento a ritmo di musica, con la voglia di stare insieme ad altre persone e di divertirsi, magari anche nelle varie piazze dove d’estate spopolano i balli di gruppo. Proprio il ballo sportivo è stato protagonista
della serata di domenica nel Campo scuola Coni di Avellino, in occasione del Festival che è stato organizzato dalla FIBES. A partecipare
alla manifestazuone sono state: Anima Latina di Prata Principato Ultra; Fly Dance di Torre le Nocelle; Maracavà di Pietradefusi; Aseret
Dance di Frigento; Marika Krazi di Pratola Serra; Cinzia Dance di Sperone; Jonny Dance di Pescosannita e Mari Dance di Atripalda. Tutte
in campo, di fronte al pubblico che era quello delle grandi occasioni.
Larry Middleton con un piccolo
cestista impegnato nel torneo
di mini basket organizzato dallo statunitense
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SPORTDAYS IN NOVE SCATTI
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Finanzieri in campo
Forza col riscaldamento
Completino interamente verde per la squadra di calcetto della Guardia di Finanza di Avellino che
si è ottimamente distinta nel torneo che voleva essere innanzitutto un momento di aggregazione.
Prima delle gare che sono state giocate ieri mattina, per tutte le squadre che si sono sfidate, è stato necessario
anche il riscaldamento. Nella foto, alcuni degli elementi della compagine in rappresentanza della “Casa sulla Roccia” di Avellino.
Lo scatto della Polizia
Un portiere insostituibile
La compagine della Questura di Avellino ha giocato bene ed è stata senza ombra di dubbio una
di quelle che si sono comportate ottimamente, in campo, nel corso del torneo con le realtà
sociali della provincia.
Ha sempre giocato in porta, a difesa dei pali, il numero 1 della squadra composta dai militi dell’Arma. Titolare inamovibile senza ombra di dubbio, nella compagine dei Carabinieri, il signor Antonio Tomaselli.
Amici in campo
Saranno famosi
Chi la prendera?
Si sono ritrovati in mattinata ed hanno deciso di andare a giocare.
Quale migliore posto se non il Campo scuola Coni che sta accogliendo migliaia di piccoli atleti.
Anche la pallavolo la fa da padrona agli sportdays. Nella foto, tre amici
che hanno improvvisato una partita di volley con un pallone diverso dal
solito: il mitico Super Santos.
Tutti sotto canestro nell’attesa che scenda la palla a spicchi.
Attenti e pronti alla schiacciata vincente, i quattro cestisti in erba impegnati nella partitella.
Gli amici di tutti
“V” per vittoria
Casacca bianca e pantaloncini rossi per la squadra di calcio a 5 della Associazione di Volontariato
“don Tonio Bello”. Al di là dell’esito del torneo, oggi tutti devono dire grazie ai ragazzi per il loro impegno costante al fianco degli “ultimi”.
Quattro piccoli campioni di pallacanestro in posa per uno scatto da conservare. I match di mini basket sono una delle attrattive più gettonate nella rassegna di Sportdays. Tanti i giovanissimi amanti
della palla a spicchi.
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EURO 2012
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
Italia, buon pareggio
contro le “furie rosse”
Gli azzurri passano in vantaggio
con il neo entrato Di Natale al 16’ del secondo
tempo. Fabregas pareggia tre minuti dopo
REDAZIONE SPORT
DANZICA - Una gran bella
Italia pareggia con la Spagna campione in carica al
debutto dell’Europeo, a
Danzica. Finisce 1-1, gol di
Di Natale, che illude gli azzurri, e replica di Fabregas.
Tutto nel secondo tempo. La
Nazionale si scrolla di dosso i dubbi delle ultime uscite, mal riuscite, e se la gioca a viso aperto contro la
Roja campione di tutto.
Nel primo tempo conclude
molto di più in porta, nella ripresa, soffre, ma va in
vantaggio.
Poi ha il torto di farsi trafiggere subito, senza riuscire
ad amministrare per più di
3’ il risultato.
Nel finale la Spagna mette
il turbo, ma l’Italia dimostra anche carattere, oltre al
gioco. E tiene. Replicando
sempre,
ora
in
contropiede.Il primo tempo
dell’Italia è eccellente.
Oltre le previsioni, perlomeno se il riferimento erano le
ultime tre uscite, coincise
con tre sconfitte, peraltro in
amichevole.
Gli azzurri pressano alti, come voleva Prandelli, che aveva chiesto di non difendere schiacciati nella propria trequarti campo. Il possesso di palla è spagnolo,
ma mica di tanto.
La Roja fa gioco, ma senza
trovare sbocchi.
Qualche guizzo di Iniesta,
che quando punta l’uomo
mette in difficoltà Bonucci, ma gli spagnoli tendono a provare quasi ad entrare in porta col pallone, dimenticandosi la conclusione da fuori area.
E De Rossi, molto a suo agio nell’inedita posizione di
centrale di una difesa a tre,
e l’ottimo Chiellini, non lo
permettono mai. I maggiori pericoli sono tutti di marca italiana.
Una punizione di Pirlo respinta a terra da Casillas, un
tiro-cross dalla destra di
Cassano, fuori non di molto, un altro tentativo di Cassano, più ispirato di Balotelli, rientrando da sinistra,
sul quale Casillas è goffo,
ma efficace.
Ma soprattutto una colossale palla gol creata proprio
a fine primo tempo. Dunque: cross di Cassano, Thiago Motta non riesce ad angolare il colpo di testa solissimo sottoporta, strepitoso
Casillas in tuffo. All’intervallo è 0-0.
Ma l’Italia, contro i campioni d’Europa e del mondo,
cresciuti nel finale di tempo, ha lottato quantomeno
alla pari.
La Spagna riparte fortissimo, dopo l’intervallo.
Subito pericoloso Fabregas
SPAGNA
ITALIA
1
1
MARCATORI: Di Natale (I) al 16’, Fabregas (S) al 19’ s.t.
SPAGNA (4-3-3): Casillas; Arbeloa, Piquè, Sergio Ramos, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Xabi Alonso; Silva (dal 20’ s.t. Navas), Fabregas (dal 29’
s.t. Fernando Torres), Iniesta. (Valdes, Reina, Albiol, Martinez, Juanfran,
Pedro, Cazorla, Mata, Negredo, Llorente). All. Del Bosque.
ITALIA (3-5-2): Buffon; Bonucci, De Rossi, Chiellini; Maggio, Marchisio, Pirlo, Thiago Motta (dal 44’ s.t. Nocerino), Giaccherini; Balotelli (dal
12’ s.t. Di Natale), Cassano (dal 20’ s.t. Giovinco).(De Sanctis, Sirigu, Abate, Ogobonna, Balzaretti, Montolivo, Diamanti, Borini). All. Prandelli.
ARBITRO: Kassai (Ung).
NOTE: ammoniti Balotelli, Bonucci, Jordi Alba, Chiellini, Arbeloa, Fernando Torres, Maggio. Recuperi: 1’ p.t., 3’ s.t.
a inizio ripresa, Buffon è attento in tuffo sul suo palo.
Poi è Iniesta a sfiorare il
vantaggio, il sinistro è appena largo, forse sfiorato da
Buffon.
Balotelli ruba palla a Sergio
Ramos, ma poi si avvicina
a Casillas a ritmo da partitina del lunedì con gli amici, e si fa rimontare dal difensore spagnolo, che si
rialza, lo rincorre e gli toglie il pallone.
Uno spreco clamoroso.
E l’ultima azione della sua
partita. Prandelli lo toglie,
dentro Di Natale. Appena
entrato, segna subito il suo
11° gol in azzurro. Palla in
verticale di Pirlo, Totò elude il fuorigioco e segna trafiggendo Casillas in uscita.
Adesso si sentono forte, nel-
la splendida Arena di Danzica, anche i tifosi azzurri, in minoranza.
Immediatamente.
La Spagna pareggia con Cesc, che approfitta di un bel
suggerimento di Silva. Giaccherini si perde il taglio del
fantasista del Barcellona: 11. Prandelli cambia ancora:
fuori Cassano, stanco, dentro Giovinco.
E dentro pure Navas. Che fa
impazzire Giaccherini.
Ora la Spagna ritrova ritmo
e fiducia. Attacca.
Un altro nuovo entrato, Fernando Torres si invola verso la porta azzurra, bravissimo Buffon in uscita. Comunque l’Italia replica: invenzione di Giovinco per Di
Natale, che stavolta al volo in spaccata non trova la
porta. La partita è bellissima: l’ultimo brivido è ancora firmato Torres: pallonetto alto. Finisce senza vincitori nè vinti. Ma l’Italia,
considerando l’avversario,
ha fatto un partitone.
A fine gara, l’ospite d’onore italiano, il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano commenta contento
negli spogliatoi con un laconico:”bravi”.
Quindi ha abbracciato a lungo Buffon. "Lei - gli ha detto - una volta al Quirinale
ha fatto anche un grande discorso politico".
Presente anche il ministro
dello Sport, Piero Gnudi: "E'
stata una grande soddisfazione, abbiamo visto una
bellissima partita. Quando
il calcio è giocato a questi
livelli è uno spettacolo meraviglioso".
Uno dei protagonisti dell’incontro, Daniele De Rossi
commenta: “Il pari contro
la Spagna ci da' tanta fiducia, perché era la partita più
difficile del nostro girone,
davanti a un avversario incredibile e ci stava soffrire
un po’,
Nell’altra gara del girone C
la Croazia ringrazia Spagna
e Italia per il pareggio, saluta tutti e scappa subito
via. Nel secondo incontro
del gruppo C, la nazionale
del "chitarrista" Bilic suona per bene l'Irlanda, inizia
alla grande il suo Europeo
e infligge subito una battuta d'arresto agli uomini di
Trapattoni.
Prova di forza davvero autorevole per i prossimi avversari degli azzurri, che
vincono 3-1 e giovedì sfideranno la Nazionale di Prandelli da capolista del girone.
CORRI R
Lunedi 11 giugno 2012
23
EURO 2012
TOTÒ DI NATALE
L’attaccante entra e segna
IL CT PRANDELLI NEL DOPO GARA
“Buona partita la nostra,
Mario? Doveva darla a Cassano”
"Abbiamo fatto una buona partita. Cassano e Balotelli hanno fatto quello che gli ho
chiesto. Hanno giocato in verticale quando gliel'ho chiesto". Cesare Prandelli è soddisfatto. La Russia? Cancellata. "Abbiamo accettato il confronto uno contro uno sul
campo, abbiamo avuto delle
occasioni, le abbiamo subite,
abbiamo fatto una buona partita - ha aggiungo il c.t. che si
è detto rammaricato per avere subito subito il pareggio:
"Forse potevamo gestire meglio il vantaggio, ma rispetto
al 3-0 subito contro la Russia
siamo cresciuti sotto l'aspetto
fisico e mentale, ci siamo trasformati. Questa è l'Italia".
Aggiunge poi a proposito del
gol fallito da Balotelli: "Non
so cosa sia successo a Mario,
quando si è trovato solo davanti a Casillas: probabilmente aveva due opzioni, e invece in quei casi l'attaccante deve averne solo una. Lì, doveva passarla a Cassano. Parlerò con lui e vedremo. La sua
ammonizione non mi preoccupava più di tanto. Cassano
ha fatto partita generosa con
spunti interessanti. Voglio che
le punte diano sempre il
100%". Per poi aggiungere:
"Ma nessun rimprovero, nessuna punizione". Quindi, analizzando la partita, ha aggiunto: "Ci dispiace avere preso il pari, ma ci sta, perché la
nostra è una squadra che vuole giocare e su capovolgimenti di fronte in precedenza abbiamo dato occasione alla
Spagna di pareggiare. Dobbiamo migliorare, ma la mentalità deve essere questa. Pareggio giusto"
Il c.t. ha concluso la conferenza stampa raccontando della visita alla squadra negli
spogliatoi del presidente Napolitano: "Ci ha fatto i complimenti. Ci ha anche detto che
alla fine ha un po' sofferto, come noi. Però si è divertito, specie a fine primo tempo".
LE PAGELLE degli AZZURRI
BUFFON
7
CHIELLINI
6,5
PIRLO
6,5
BALOTELLI
5
DI NATALE
8
Rivaleggia in bravura
con Casillas. Risponde
alla prodezza del suo rivale-amico con una serie di interventi molto
sicuri nella ripresa, con
una gran deviazione su
Iniesta e un’uscita da libero aggiunto su Torres
solo in area.
Meno male che è tornato il ‘Chiello’. Se ne sentiva molto la mancanza. Ci mette tutta la sua
rabbia agonistica, si
sdoppia quando si tratta di aiutare Giaccherini a cui fa da tutor, sul
gol resta tagliato fuori ma
dà forza alla squadra.
Non è stato il regista monumentale della Juve, anche perché marcato stretto da Busquets, ma ha
perso palloni non da lui,
con strane incertezze al
momento del passaggio.
Si è riscattato in buona
parte con l’assist per Di Natale.
Dunque: utile nel primo
tempo, anche per la sua
forza fisica, quando si
trattava di fare a sportellate con Piquè e aiutare la
squadra a risalire e a prendere fiato. Un primo tempo positivo, ma all’inizio
della ripresa si è mangiato,
tutto solo, un gol fatto.
Ha fatto gol alla
Spagna campione
del mondo e d’Europa al primo pallone toccato dal suo
ingresso in campo.
Bravissimo nell’occasione, sfiora la
“perla” volante su
cross di Giovinco.
BONUCCI
6
MAGGIO
6
T. MOTTA
5,5
CASSANO
6,5
GIOVINCO
6
Riesce a tamponare in
qualche modo nela
sua zona, dove imperversa Iniesta incrociando al centro, paga nelle mischie la lentezza, rischia il rosso
con un intervento volante pericoloso ma si
difende con tenacia.
Il primo degli azzurri a prendere l’iniziativa, a rompere il
ghiaccio attaccando
Alba e portando avanti la squadra. Un
buon primo tempo,
una flessione nella ripresa, anche per la fatica.
DE ROSSI
7
MARCHISIO
7
Uno dei migliori.
è stato l’architrave di
questa squadra, altro
che il collante fra difesa e centrocampo.
Ha dato subito fiducia
con i primi interventi,
si è calato alla grande
nel ruolo che gli ha dato Prandell
Dà il meglio di sé con
un bel finale, ed è stato
un bel segnale per i suoi
compagni che stavano
soffrendo. Nel primo
tempo un lavoro oscuro, ma è riuscito a limitare il gioco di Xabi Alonso, ed è stato il migliore in mezzo.
La cosa migliore della sua
partita l’inserimento per il
colpo di testa respinto da
Casillas su cross di Cassano, anche se quella palla
era da buttare dentro. Ma
gli è mancata la continuità, e quando gli spagnoli alzavano il ritmo restava tagliato fuori.
Ha dato il massimo
in un ruolo non suo, al
debutto in maglia azzurra coincidente con
la partita inaugurale
di un Europeo (per
questo mezzo voto in
GIACCHERINI più) contenendo l’emozione e facendosi
trovare pronto.
Nel primo tempo ha tirato in
porta e in due occasioni in
modo anche pericoloso, ha
gestito e protetto molti palloni, alternando giocate efficaci ad altre meno positive, ed
è stato molto bravo in quel
cros per Thiago Motta alla
fine del primo tempo. Nella
ripresa ha pagato lo sforzo.
Entra al posto
di un non lucidissimo
Thiago Motta.
Svolge il suo
compito come
meglio può
nel breve periodo che gioca.
Si è inserito bene,
pescando subito Di
Natale in area, facendosi trovare dai
compagni in molte
zone del campo,
anche se ha perso
nella propria metà
campo un paio di
palloni pericolosi.
6,5
NOCERINO
6
PRANDELLI
7
La sua nuova Italia, considerando chi aveva davanti, ha funzionato, nella prima ora anche negli
equilibri fra i reparti, prima che la
stanchezza incidesse sulla tattica,
ma anche per la Spagna. Ha azzeccato la sostituzione di Cassano con Di Natale, anche se ha rischiato nell’ultimo quarto d’ora
con Giaccherini.
Lunedì 11 giugno 2012
prima CatEGoria
PLAY OFF GIR. D
24
CALCIO
CORRI R
play off/play out
PLAY OFF GIR. D
SPETTACOLARE MATCH TRA I LOCALI E I MONTORESI: TERMINA 4 A 3
IL CAROTENUTO ESPUGNA LO STADIO DELLO SPORTING ATRIPALDA
Teora - Aterrana da urlo Impresa rossonera al Valleverde
4
3
SP. ATRIPALDA 0
G. CAROTENUTO 2
TEORA: Claridi, Castellano S.,
Grasso (70’ Donatiello A. 88),
Roma, Zarrelli (101’ Cordasco), Monteverde, Guidone,
Del Vecchio (79’ Chirico),
Santoli, Gaito, Castellano G.
A disp.: Donatiello A. 89, Guarino
All.: Nigro
SPORT. ATRIPALDA: Ferraro, D’Urso, Palumbo, D’Amore, Damiano (16′ st Festa), De Feo J., Cordasco,
Bolognese, De Stefano (33′
st De Feo C.), Marino (28′ st
Di Crola), Nunziante.
A disposizione: Marallo, De
Nunzio, De Feo C., Festa, Cecere, Masullo, Di Crola.
Allenatore: Tropeano
TEORA
ATERRANA
ATERRANA: Nevola L., De
Leo (50’ Collins), Cefalo (76’
Faggiano), Nevola A., Capaldo, Vietri, Scarano, Nevola B.,
Cannaviello (50’ Laurino), Nevola F., Troisi
A disp.: Mali, Grimaldi, Trotta, Giaquinto
All.: Lettieri
RETI: 56’, 115’ Collins (A),
60’, 100’ Roma (T), 75’ Monteverde (T), 78’ Nevola F. (A),
105’ Gaito (rig.) (T)
ESP.: Castellano F. (T) per
doppi ammonizione al 90’.
NOTE: Terreno di gioco sintetico. Spettatori presenti sugli
spalti del “Chirico”, circa trecentocinquanta, di cui una
cinquantina da Montoro Superiore.
LUIGI MAFFEI
TEORA - 120 minuti di gol ed emozioni. Il terreno sintetico del
“Chirico” è stato lo scenario perfetto di una gara che nessuno dei
presenti, sul campo e sugli spalti,
dimenticherà mai. Teora - Aterrana
è stata una partita dura, spigolosa
ma anche affascinante ed elettrizzante. E alla fine a festeggiare il raggiungimento del secondo turno è la
squadra di mister Nigro che dopo i
tempi supplenetari ha vinto per 4
a 3, doppo che i primi novanta minuti sono terminati 2 a 2. Ma passiamo alla cronaca: nel primo tempo non ci sono azioni da gol degne
di nota. Le due squadre non spingono più di tanto, rimanendo per
lo più a centrocampo. Ma nella ripresa, la musica cambia. Come direbbe Adriano celentano, dal “lento” si passa al “rock”. E non è un
genere per i deboli di cuore. Passano solo cinque minuti e gli ospiti dell’Aterrana si portano in vantaggio con Collins: lancio filtrante
dalla trequarti di Fabio Nevola, l’attaccante montorese scatta sul filo
del fuorigioco e, a tu per tu con Claridi non sbaglia. I circa cinquanta
supporters montoresi arrivati a Teora esplodono di gioia. Ma il gaudio
dell’Aterrana dura poco: quattro minuti dopo Roma, che si rivelerà essere il migliore dei suoi, corregge
in rete di testa da poco passi un pallone che proprio non voleva saperne di entrare dentro. Su una botta
secca di Zarrelli dai 35 metri, infatti, si stampa sulla base della traversa colpendo la linea di porta. Un
quarto d’ora più tardi i locali passano in vantaggio sul 2 a 1. Autore
del gol, Monteverde di testa su assist dalla sinistra del solito Roma.
Il Teora sembra controllare il vantaggio, ma tre minuti dopo arriva
la doccia fredda per i padroni di casa, che non sarà l’unica. Al 78esimo su un traversone (all’apparenza) innocuo di Scarano, Fabio Nevola si tuffa in area di testa piazzando la palla nell’angolino alto alla detsra di Claridi. Imparabile. Un
colpo duro per il Teora, che prova
a sfondare la retroguardia montorese, senza successo. I supplementari sembrano proprio dietro l’angolo, e come se non bastasse il Teora allo scadere rimane in dieci per
la seconda ammonizione rifilata a
Castellano. Le due squadre vanno
negli spogliatori sul risultato di 2
pari. L’Aterrana ci crede, forte anche di una maggiore tenuta atletica.
Il Teora negli spogliatoi si fa forza
per centrare l’impresa con un uomo in meno. Si rientra in campo.
L’Aterrana spinge, il Teora sdi chiude a riccio e riparte. E da una di
queste azioni di contropiede,dopo
dieci minuti, Roma fa esplodere il
“Chirico” con un diagonale delizioso in area su suggerimento di
Santoli. L’emozione dei padroni di
casa è forte, scende anche qualche
lacrima, ma la gara non è ancora
finita. Bisogna ritornare in posizione e ricercare la giusta concentrazione. Cinque minuti dopo Roma
“speedy gonzales” entra velocemente in area. Sta per calciare ma
viene atterrato da Capaldo. L’arbitro assegna il rigore. Dal dischetto
Roma lascia l’onore (e l’onere) del
tioro a Gaito. Il suo tiro è freddo come la lama di un coltello: è gol. 4 a
2. Finita qui? Neanche per idea. Il
secondo tempo supplementare riserva un’altra grande, forte emozione. E’ il gol della bandiera dell’Aterrana siglato da Collins, e che
gol. Capaldo crossa per l’attaccante, stop di petto e rovesciata dai
venti metri. Fantastico. Tutto il Chirico si alza in piedi per applaudire
la gemma della punta montorese.
Quando l’arbitro fischia la fine dell’incontro parte la festa del Teora.
Onore e merito all’Aterrana che ha
saputo dare filo da torcere agli avversari costringendoli ai supplementari. A fine gara il segretario del
Teora, Angelo Milano, è un fiume
in piena di ringraziamenti e gioia:
«E’ la vittoria di tutti, dai calciatori allo staff tecnico per finire alla società. Un regalo grandissimo che i
nostri calciatori hanno saputo dare
ai nostri tifosi e al paese intero. Roma? E’ stato straordinario, così come tutta la squadra. Questo successo è dedicato a Salvatore Malanga che proprio stamattina (ieri
per chi legge ndr) si è sposato con
la dolce Elena e al mai dimenticato
Giulio Castellano, vera anima del
calcio qui a Teora. Ciao Giulio».
PLAY OUT GIRONE D/SICONOLFI RETROCESSO
Scampitella pareggia
e rimane in Prima
SCAMPITELLA - Mai
pareggio è stato più bello per Franco Archidiacono e tutto il suo Scampitella. Nella gara secca
del play out tra la sua
squadra e il Giuseppe Siconolfi ha la meglio la
compagine del presidente Domenico Tanga. La
miglior posizione in classifica ha salvato lo Scampitella anche con il punto, e condannato il Siconolfi alla retrocessione in
Seconda Categoria. Primo tempo quasi perfetto dei locali: in venti minuti i ragazzi di Archidiacono hanno almeno sei palle gol limpide, ma
che non vengono sfruttate a dovere. Ci pensa Nonga al 35esimo a dare il giusto premio alla squadra per
il lavoro profuso: Gesa, dopo un bel
triangolo con Nufrio serve l’accorrente Nonga che in area trafigge
Braccia. Nella ripresa il Siconolfi si
SCAMPITELLA
G. SICONOLFI
1
1
SCAMPITELLA: Lisi, Pagliarulo, Lo Russo G., Rauseo F.
(65’ Rinaldi S.), Todisco M.,
Andreottola G., Lo Russo L.,
Paoletta A., Nonga (105’ Gesa
G.), Gesa V. (55’ Rauseo E.),
Nufrio F.
A disp.: Capobianco, Rinaldi
S., Rinaldi A., Rauseo E., Rauseo Eu., Gesa G., Paoletta A.
All.: Archidiacono
risveglia, e va insistentemente alla
ricerca del gol del pareggio. E da un
calcio di punizione di Capobianco
arriva il gol dell’1 a 1, ma è troppo
tardi. Scampitella salvo, Siconolfi
in purgatorio.
A fine gara Archidiacono elogia tutta la sua squadra che ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo.
G. SICONOLFI: Braccia Nicola,
Camerlingo, Russo, Ceres (35’st De Vito), Viscardi, Braccia
Andrea, Del Vecchio, Forte, Marena, Sesa, Capobianco
A disposizione: Macchia, Verderosa, Tarantino
Allenatore: Cordasco
RETI: 35’ Nonga (S), 73’ Capobianco (GS)
ESP.: 88’ Paoletta A. (S)
NOTE: Spettatori presenti, circa 500.
G. CAROTENUTO: Florio,
Torella B., Napolano, Marigliano, Napolitano S., Rama,
Conte (41′ st Carluccini),
Montuori (38′ st Napolitano
G.), Esposito (25′ st Scognamiglio), Aubry, De Lucia.
A disposizione: Balbi, Scognamiglio, Fusco, Napolitano G., Carluccini, Silenti,
Torella B.
Allenatore: Pastore
ARBITRO: Sergio Balbo di
Caserta
RETI: 20′ st Conte, 44′ st
Carluccini
AMMONITI: D’Amore, Bolognese (SA), Torella P., Napolitano S., Rama.
ESPULSI: al 26′ st Festa (SA)
NOTE: Presenti circa settecento spettatori di cui duecentocinquanta da Mugnano del Cardinale.
ATRIPALDA - Il Carotenuto
compie una vera e propria
impresa, battendo “all’inglese” lo Sporting Atripalda sul
proprio campo, accedendo
così alla seconda fase dei play
off di Prima Categoria sfidando domenica prossima il
Teora di mister Nigro.
Una vittoria cercata e ottenuta dall’unidici dell’avellinese
Vittorio Pastrore, che ha fatto
sua la gara nella ripresa grazie alle reti di Conte e Carluccini.
Lo Sporting di Tropeano esce
dagli spareggi al termine di
un campionato entusiasmante, chiuso al secondo posto
dietro il San Tommaso Calcio.
Primo tempo di marca prettamente atripaldese: dopo solo un minuto De Feo è sfortunato sulla sua conclusione
che prende il palo a Florio
battuto.
Al quindicesimo minuto De
Stefano, l’ex mugnanese, va
vicinissimo al gol dell’uno a
zero, ma la sua conclusione
esce fuori di un niente alla sinistra dell’estremo difensore
mandamentale.
Alla mezz’ora è ancora lo
Sporting vicino al gol con
Nunziante: il suo colpo di testa esce alto sulla traversa.
Il Carotenuto non crea grossi
grattacapi alla difesa locale,
e così si va al riposo sul risultato di 0 a 0.
Ma nel secondo tempo i ragazzi di Pastore enbtrano in
campo con più fame. Al decimo Aubry sfiora il vantaggio
ma il suo tiro finisce largo.
Due minuti dopo Esposito
con una botta dai 20 metri
trova Ferraro attento e reattivo. Ma al 20esimo i mugnanesi rossoneri si portano in
vantaggio: Aubry taglia perfettamente per l’accorrente
Conte che si infila tra le maglie della difesa dello Sporting e a tu per tu con Ferraro
non sbaglia, mandamdno in
estasi la panchina e i circa
duecentocinquanta tifosi del
Carotenuto accorsi al “Valleverde”.
Il passivo di un goal e il nervosismo colpisce la squadra di
mister Tropeano che resta in
dieci per l’espulsione di Festa.
Il Carotenuto ne approfitta subito e dopo una caparbia azione personale De Lucia serve
Carluccini che solo davanti a
Ferraro non sbaglia per il due a
zero finale. Nei minuti di recupero assalto dello Sporting
ma l’ottima forma di Florio e
della difesa rossonera redime
tutte le offensive dei blaugrana. Al fischio finale scoppia la
festa sulle gradinate con gli uomini di mister Pastore sotto la
curva a festeggiare con i tifosi.
Una prova caparbia, un Carotenuto cinico e determinato nei
momenti opportuni. Il riassunto della gara è in queste tre
mosse tattiche che il tecnico aveva raccomandato durante
tutta la settimana. Ora sotto
con i festeggiamenti, ma da
martedì la testa sarà già alla
prosima sfida di domenica contro il Teora.
Lunedì 11 giugno 2012
seconda cateGorIa
play off/secondo turno
SUCCESSO IMPORTANTE PER LA SQUADRA DEL PRESIDENTE CARUSO
GIRONE G
25
CALCIO
CORRI R
UNA DOPPIETTA DEL BIANCOROSSO TRASCINA I SUOI ALLA VITTORIA
GIRONE H
Il Gesualdo continua a stupire Mauro trascina il Chiusano
GESUALDO
PRATA P. U.
2
0
CHIUSANO
SORBO SERPICO
2
1
GESUALDO: Pasquariello,
Bardaro (60’ Spinazzola),
Petruzzo, Covino, Stanco,
Capobianco, Nitti (80’ Pugliese A.), Grella, Caracciolo V., Pugliese M., Caracciolo F.
A disp.: Savino V., Pesiri,
Savino G., Petruzzo M.,
Pinto
All.: Covino
CHIUSANO: Villani, Salomone, Rizzo, Moschella,
Muollo G., Sessa Mar., Cubeddu, Buono, Matarazzo
(46’ Sessa Mau.), Fontanarosa (80’ Reppucci A.),
Sarno (60’ Dell’Isola)
A disp.: De Napoli, Muollo M., Reppucci M., De
Marco
All.: Dello Russo
PRATA P. U.: Sementa, Girladi A., Di Nobile, Festa,
Russo, D’Onofrio, Moccia
(73’ Iandoli) (79’ Girladi
R.), Bubbo, D’Argenzio,
Verde (63’ Luciano), De
Falco
A disp.: Fasulo, Petrillo,
Caterina
All.: Fabbrizio
SORBO SERPICO: Parziale,
Roberto, Forgione, Pellecchia (80’ Ragno), Tulimiero (75’ Ruta), Petrillo (46’
Tomasetti), Comella, D’Agnese, Tecce, Iovanna, Dello Russo
A disp.: De Biasi, Petracca
All.: Ponzo
RETI: 55’, 70’ Sessa Mau.
(C) 65’ Iovanna (rig.)
NOTE: Terreno di gioco in
buone condizioni.
Spettatori presenti sulle
gradinate, circa duecento.
GESUALDO - Il Gesualdo
continua la sua inarrestabile marcia in questo cammino dei play off. Dopo aver
battuto il forte Frigento di
mister Di Rienzo, la formazione del tecnico Covino
schianta con un risultato all’inglese il Prata Principato
Ultra di mister Paolo Fabbrizio.
I ragazzi i n maglia granata hanno dato prova di forza e coesione, gettando il
cuore oltre l’ostacolo e acciuffando un terzo turno inaspettato alla vigilia.
Gli spalti della struttura
sportiva di Gesualdo erano
gremiti in ogni ordine di posto. Striscioni e bandiere
hanno fatto da splendida
cornice a novanta minuti
infuocati e senza un attimo
di pausa.
insomma, una gara vietata
ai deboli di cuore.
Al termine delle ostilità il
risultato ha dato ragione ai
padroni di casa: 2 a 0 il finale e festa grande sulle
GIRONE I
NOTE: Terreno di gioco in
buone condizioni.
Spettatori presenti sulle
gradinate dell’impianto,
300 circa.
gradinate e in campo.
Il tripudio per una vittoria
così bella e meritata è continuato nella piaza centrale
di Gesualdo, tra strombazzate e cori pro - US Gesualdo. Dopo i festeggiamenti,
a mente fredda, il presidente del Gesualdo, Antonio
Caruso, elogia l’operato del
suo staff e quello atletico di
allenatore e calciatori: «Sono soddisfatto di questo risultato. La vittoria è meritata perchè i miei ragazzi
hanno dato l’anima in campo. Sono contento per loro e
per tutta la società, che ha
sempre creduto nel lavoro di
squadra, dentro e fuori il
terreno di gioco».
Il patron del Gesualdo fa un
elogio speciale al suo alle-
natore, Covino.
«Fermo restando che il lavoro di ogni singolo componente della società è stato
importante, un grazie speciale va dato a mister Covino, che ha saputo dare
un’armonia di insieme davvero speciale».
Dopo iu festeggiamenti meritati, da martedì prossimo
la squadra tornerà al lavoro per la prossima gara dei
play off.Tra giovedì e venerdì si saprà la prossima
avversaria della squadra
granata. Il cammino comincia a farsi interessante.
Ora si potrebbero affrontare altre realtà sportive della
Campania. Comunque vada, il Gesualdo ha davvero
stupito tutti.
LA COMPAGINE CAUDINA SCHIANTA CON TRE RETI LA DINAMO SOLOFRA
Buona la prima per l’Audax
A. CERVINARA.10 3
DINAMO SOLOFRA 1
AUDAX
CERVINARA:
Lombardi, Boffa, Porreca,
Girardi, Maietta, Ceccarelli, Monetti, Pisaniello
M., Marsicano (80’ Mainolfi A.), Marro (55’ Pisaniello A.), Giordano
(65’ Vitagliano A.)
All.: Gaito
DINAMO SOLOFRA: Trerotola, Parmigiano, De Stefano A., D'Alessio, Maffei,
De Stefano M., Penna, Moretti, Siano, De Maio, Margarita
A Disp: Scarano, Iannone,
Contursi V., Contursi M.,
Goliberti, Lettieri. All:
Contursi Leonardo
RETI: 60’ Monetti (AC),
70’ Marsicano (AC), 85’
(DS), 91’ Pisaniello A.
(AC)
CERVINARA - L’Audax Cervinara.10 vince la sua prima partita dei play off trafiggendo la Dinamo Solofra
per 3 a 1.
La squadra di mister Gaito
comincia bene il suo cammino battendo una forma-
zione arcigna e con
molta carica.
Dopo un primo
tempo abbastanza
equilibrata, la ripresa si apre con la
rete di Monetti al
quarto d’ora.
La sua botta dai 25
metri va ad insaccarsi sul vertice
basso alla sinistra
del portiere conciario, Trerotola.
Dieci minuti dopo
Marsicano trova il
raddoppio con un
bel pallonetto.
L’Audax.10 controlla bene il match,
ma a cinque minuti dalla fine la Dinamo accorica le
distanze.
Poco male per i caudini,
perchè nel recupero Antonio Pisaniello cala il tris.
A fine gara il presidente Luca Clemente (nella foto in
alto a destra) elogia tutta la
sua squadra per la meritata
vittoria.
CHIUSANO S. DOMENICO - Il
Chiusano di mister Dello Russo continua il suo viaggio nei
play off. Dopo aver sconfitto
per 4 a 1 il Candida/Montefalcione, la compagine biancorossa batte di msiura il Sorbo
Serpico di mister Ponzo.
Decisiva la doppietta di Mauro Sessa. Subentrato nella ripresa al posto di Matarazzo, il
centrocampista chiusanese
con queste due reti da la possibilità alla sua squadra di
brindare al raggiungimento del
turno successivo.
La partita è stata emozionante,
soprattutto nel secondo segmento di gara, visto che la prima frazione di gioco si è chiusa con il parziale di 0 a 0. Nell’intervallo, Dello Russo effettua il cambio decisivo: fuori il
poco lucido Matarazzo, dentro
Mauro Sessa. Ed è la svolta.
Dieci minuti dopo arriva il gol
che apre le marcature: Buono
effettua una rimessa laterale
dai sedici metri: la sfera viene
indirizzata direttamente in area avversaria. Mauro coglie
pronto il pallone di testa battendo l’estremo difensore del
Sorbo Parziale. Dieci minuti
dopo il Sorbo perviene al pareggio: Tecce entra in area, e
al momento del tiro viene ste-
MAURO SESSA
WALTER PONZO
soi da Rizzo. L’arbitro decreta
il penalty. Dal dischetto va
bomber Iovanna che trafigge
Villani. 1 a 1. La squadra di
Ponzo ci crede, ma cinque minuti dopo arriva la doccia fredda. Cubeddu dai 25 metri ef-
fettua un lancio rasoterra millimetrico per l’accorrente Sessa, che una volta in area, in
pallonetto, beffa per la seconda volta Parziale. Gol e partita. Il Chiusano vola, il Sorbo
saluta la stagione.
Lunedì 11 giugno 2012
terza categoria a/b
26^giornata
iii cateGORia GiRONe B 2011/2012
iii cateGORia GiRONe a 2011/2012
26^ e ultima
GiORNata
TAURANO - SPORTING TAURANO
ATL. MUNIANESE - D. SCHIAVA
A. CANONICO B - K. A. SOCCER
SIRIGNANO B - O PRIMM AMMOR
S. MAZZOCCA - REAL FORINO B
ROCCA 2008 - DE JUDICIBUS
RIPOSA: SPORT. S. ELIA
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
GIRONE A
26
CALCIO
CORRI R
7-0
3-2
3-3
4-4
6-5
2-3
Squadra
P.ti
G
V
N
P
F
S
TAURANO*
SPORT.SANT’ELIA
64
26
21
1
4
75
35
60
24
19
3
2
73
13
ATL. MUNIANESE 46
24
14
4
6
52
49
SIRIGNANO B
42
24
13
3
8
62
47
ROCCA 2008
41
24
11
2
9
63
45
S. DE JUDICIBUS
41
24
13
2
9
81
63
REAL FORINO B
37
25
12
1
12
66
52
O’ PRIMM AMMOR
36
24
10
6
8
57
59
Squadra
26^ e ultima
GiORNata
AIELLO - ALTA IRPINA
S. MICHELE - ATL. SERINO
C. ATRIPALDA - BORGO FERROVIA
RIZLA GROUP - FONTANELLE
ACLI S. NICOLA - G. SANTOSTEFANESI
ATLANTIS - POSTAL SERVICE
WOLVES AV. - S. LUCIA SERINO
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
0-1
3-4
5-3
0-1
3-2
1-2
0-4
V
N
P
F
S
RIZLA GROUP SERINO* 62 26 18
54 25 18
S. LUCIA SERINO
5
2
67
25
0
7
69
41
FONTANELLE
ATLANTIS
AIELLO
C.ATRIPALDA CALCIO
P.ti G
51
26
15
6
5
66
33
50
26
16
2
8
57
28
50
26
16
2
8
69
44
49
24
15
4
5
73
35
BORGO FERROVIA 45 25 13
6
6
66
43
POSTAL SERVICE 38 25 12
G. SANTOSTEFANESI 28 23 7
2
11
64
52
7
9
50
50
SERENA MOSCHIANO
35
25
10
5
10
59
58
SPORT. TAURANO
22
23
6
4
13
39
53
S.MICHELE SERINO 20 26
6
2
18
43
74
KING. A. SOCCER 21
24
6
3
15
42
89
ACLI SAN NICOLA
24
6
2
16
38
71
17
D. SCHIAVA
A. CANONICO B 8
R. MOSCHIANO (ESCLUSO) 3
23
5
2
17
39
60
5
18
21
73
2
2
19
38
78
3
4
18
49
83
11
2
0
9
11
32
14 26
ALTA IRPINIA
13 25
ATL. SERINO
WOLVES AVELLINO 10 26
3
23
2
4
20
32 106
OTTO RETI NELLA SFIDA TRA I LOCALI E O PRIMM AMMOR: 4 A 4 IL FINALE
GIRONE B
20
LA SQUADRA DI LUCIANO BATTE IL S. MICHELE NELL’ULTIMA STAGIONALE
Il bel gioco si vede a Sirignano L’Atletico vince il derby
SIRIGNANO B
4
O PRIMM AMMOR 4
Napolitano, Mancaniello,
Cristiano a disp. De Falco,
Ambrosio
SIRIGNANO B: Chiocca,
lubrano, Capriglione, Auriemma, Conte, D'apolito
F., Salcito, Acierno, D'apolito, Bianco, Napolitano
A disp.: Terracciano
all. Picciocchi
RETI: 15 ' pt Nicotera, 25
pt Napolitano, 30 pt Acierno, 40 pt Napolitano, 5 st
Acierno 20 st Acierno, 30
st Cristiano 33 st D'apolito
O PRIMM AMMOR: Cannvacciuolo, Sandulli, Nicotera, Cannovacciuolo l, Minopoli, Chierchia, Iengo
NOTE: Terreno di gioco in
buone condizioni.
Spettatori presenti sulle
gradinate, circa cinquanta.
Finisce in parità il derby tra le due
formazioni mandamentali . Nel primo tempo Nicotera porta in vantaggio o Primm Ammor dopo un quasrto d'ora passano dieci minuti e Napolitano raddoppia. Alla mezz'ora
Acierno che segna una tripletta come
nella scorsa gara accorcia le distanza ma Napolitano di nuovo segna la
terza rete. Nel secondo tempo dopo
cinque minuti Acierno riduce di nuovo il distacco e dopo un quarto d'ora porta a tre le reti. Ma Cristiano alla mezz'ora segna la quarta rete ma
D'apolito riequilibra il risultato che
termina in parità.
S. MICHELE S. 3
ATLETICO SERINO 4
SAN MICHELE DI S.: Ciampa, Renzulli, De Vita(5' st
Sibilia)(30' st Rizzo), De
Mattia, Russo, Montuori,
Comeluzzi(75' st De Mattia), Frasca, Giannattasio,
Giannino, Figlioccoli,.
A disp: De Feo, De Mattia,
Sibilia, Rizzo.
All: Saulio
ATL. SERINO: Delle Gra-
zie, Tavino, Mildita, Ciriaco, Luciano, Salomone, Pagliarulo (70 De Feo), Pellegrino (72 Maffeo), Verderame, Amabile, Fasulo
all. luciano
RETI: 30 pt De Piano, 44
De Feo, 15 st'De Piano, 20'
st Russo, 32', 37 st De
Feo, 40 st Fasulo
NOTE: Spettatori presenti
sulle gradinate, circa cinquanta. Terreno di gioco
in buone condizioni di tenuta.
All'Atletico San Michele di Serino la
vittoria nel derby stracittadino con il
San Michele. Alla mezz'ora De Piano
porta in vantaggio il San Michele. Attaca l'Atletico e De Feo segna il goal
del pari ad un minuto dallo scadere del
primo tempo supplementare Nel secondo tempo dopo un quarto d'ora De
Piano raddoppia per il San Michele dopo cinque minuti Russo fa tris ma l'Atletico non subisce passivamente al 32
De Feo Accorcia le distanze e subito
dopo agguanta il pari. Al cinque minuti dal termine Fasulo per l'Atletico
segna il goal della vittoria che non
cambia molto.
27
CALCIO
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
terza categoria c
26^giornata
iii cateGORia GiRONe c 2011/2012
Squadra
26^ e ultima
GiORNata
IRPINIA TEAM - G. G. BANZANO
REAL CALCIO SOLOFRA - MONTORO
A.C. PIANO - REAL C. S. AGATA
HISPANIKA - S. MICHELE SOLOFRA
D. S. FELICE - SAN VITO MONTORO
REAL SAN FELICE - SP. BORGO
COSMOS - VIS INTERMONTORO
5-1
1-0
3-0
4-4
2-1
2-2
8-1
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
P.ti G
V
N
P
F
S
COSMOS*
70
26
23
1
2
90
12
SPORT. BORGO
54
26
16
6
4
64
32
REAL C. SANT’AGATA 51
26
16
3
7
56
33
SAN VITO MONTORO 48
26
14
6
6
44
30
AZ. CATT. PIANO
47
26
14
5
7
55
30
MONTORO
44
26
13
5
8
54
33
D.S. FELICE
30
26
8
6
12
29
43
IRPINIA TEAM
30
26
8
6
12
49
64
REAL C. SOLOFRA
29
26
9
2
15
29
57
HISPANIKA C.
27
26
7
6
13
22
55
REAL S. FELICE
26
26
7
5
14
28
48
VIS INTERMONTORO 25
26
6
7
13
45
64
21
26
7
6
15
33
49
S.MICHELE SOLOFRA(-1) 6
26
1
4
21
29 102
G.G. BANZANO
SOLOFRA
MONTORO SUPERIORE
Pari e patta tra Real e Borgo
DOPPIO POKER
PER HISPANIKA
E SAN MICHELE
L’Irpinia Team infila cinque
reti al Gruppo di Banzano
REAL SAN FELICE 2
SP. BORGO
2
HISPANIKA
4
S. MICHELE SOL. 4
IRPINIA TEAM 5
G.G. BANZANO 1
REAL SAN FELICE: Pastore,
Russo S., Russo A., Troisi A.,
Vitale, Del Regno, Celentano,
Donniacuo G., Carratù, Troisi
Bix, D'Amore G.
A disposizione: Conte
Allenatore: D'Amore
(GIOCATA SABATO)
HISPANIKA: De Maio, Filodemo, De Stefano (46’ Russo
G.), Giliberti, Pauciello, Cucciniello, De Stefano N., Luciano, Giannattasio, Cardone,
Russo D.
Allenatore: Romano
(GIOCATA SABATO)
IRPINIA TEAM: Esposito,
Corbisiero, Botta, Gaeta, De
Maio Ag., Orvieto, Curcio, De
Maio Ma., De Maio C., De
Maio Mi., Iannone.
A disposizione: De Stefano,
Palumbo, Abignano
Allenatore: De Piano
MONTORO INF.
LE SQUADRE CHIUDONO IL CAMPIONATO CON DUE GOL A TESTA
SPORTING BORGO: Giacco,
D'Amore M., Vitale, Russo,
Masiello, D'Aversa, Trifone,
Ricci, Natale, D'Orsi, Esposito.
A disposizione: Scognamiglio, Lauro, De Girolamo
Allenatore: Trifone
RETI: 30' pt Trifone (SB), 50'
Natale (SB), 55' D'Amore G.
(RSF), 65' Donniacuo G. (RSF)
ARBITRO: signor Barbato della sezione di Agropoli
ESPULSI: nessuno
NOTE: terreno di gioco in
buone condizioni.
Spettatori presenti sugli spalti 50 circa.
Giornata calda e soleggiata
GIOCATA SABATO
SAN MICHELE DI SOLOFRA:
Pellegrino, Pastore, Vigilante,
Cassano, Petrone, Contursi,
Angelastro, Serino, De Vita,
Iannuzzi
Allenatore: Maffei
Il Real San Felice pareggia l’ultima gara di campionato con
lo Sporting Borgo, con il risultato di due reti a testa.
L’inizio della partita è giocata
a prevalentemente a centrocampo. Nella seconda metà
del primo tempo le squadre
provano a trovare la via del
goal e così prima il Real San
Felice con Troisi Bix e poi lo
sporting Borgo con Ricci vanno vicine al goal. Alla mezz'ora lo Sporting Borgo passa in
vantaggi: Esposito scatta sul
filo del fuori gioco e mette al
centro per Trifone che tutto solo insacca alle spalle di Pastore. Nel finale del primo tempo
è il Real a sfiorare il goal con
Celentano e Donniacuo Gerardo.
Nella ripresa, al 50’, Natale,
dopo un velocissimo contropiede, sigla il raddoppio per il
Borgo. Cinque minuti dopo, il
Real accorcia le distanze con
un preciso tiro in diagonale di
D’Amore. Il Real continua ad
attaccare e, al 65’, Donniacuo,
con un tiro dal limite, riporta
il risultato in parità.
I RAGAZZI ALLENATI DA MISTER GENTILE REALIZZANO OTTO METE
RETI: 10’pt Luciano (H),
30’pt, 20’st, 25’st, 27’st De Vita (SMS), 32’pt De Stefano N.
(H), 35’st Giliberti (H), 45’st
Giannattasio (H)
NOTE: terreno di gioco in
buone condizioni; spettatori
circa 50
GRUPPO GIOVANI BANZANO: Galluccio, Penna, De Girolamo, D’Urso, Romano,
Faggiano, Grimaldi, Malafronte, Barbarisi, Forgione,
Zattara.
Allenatore: Della Ragione
RETI: 5’ pt Iannone (IT), 20’
pt Barbarisi(GGB), 30’ pt Curcio (IT), 7’st Botta (IT), 15’st
e 35’st Orvieto (IT)
NOTE: terreno di gioco in
buone condizioni; partita giocata a porte chiuse; giornata
calda e soleggiata
L’Irpinia Team vince l’ultima
partita di campionato contro il
Gruppo Giovani Banzano con il
risultato di cinque ad uno.
Dopo pochi minuti dal calcio
d’inizio, Iannone insacca la pri-
SOLOFRA
ma rete a favore dell’Irpinia
Team.
Al ventesimo, Barbarisi riporta
il risultato in parità.
Alla mezz’ora Curcio, con un
calcio piazzato, sigla la doppietta per il Team.
Nei minuti finali del primo tempo, il Gruppo banzanese ha
l’opportunità di pareggiare con
un calcio di rigore, ma Grimaldi fallisce.
Nella ripresa, al 7’, Botta ha la
meglio in una mischia in area,
e insacca la terza palla per il
Team.
Al quindicesimo, Orvieto, con
una gran botta dal limite dell’area, realizza la quarta meta.
Infine, al 35’, ancora Orvieto,
con un forte tiro dalla linga distanza, realizza la doppietta
personale.
GALLUCCI METTE LA FIRMA ALL’UNICA MARCATURA DELLA GIORNATA
Goleada finale dei Cosmos Il Montoro perde in trasferta
COSMOS
8
VIS INTERMONTORO 1
R.C. SOLOFRA 1
MONTORO
0
COSMOS:Aliberti P, Aliberti
D (1' st Gambardella G),Scognamiglio, Gambardella P ,
Giordano, Russo G (15' st Aliberto), Russo N (1' st Maiellaro), De Girolamo (1' st Luciano), Valente, Russo O, Caliano L.
Allenatore: Gentile Antonio
(GIOCATA SABATO)
REAL CALCIO SOLOFRA:
Giordano, Ravallese, Rizzo,
Petrone, De Piano, Maffei,
Fierro, Nicolini, Gallucci, De
Feo, Pacelli.
A disposizione: Montonetti
Allenatore: Coppola.
VIS INTERMONTORO: Bartbato Davide, De Maio, Barbato Enrico, Russo I., Isola,
Mazza, D'Amore, Dentice, Pace, Liguori, Bellabona
A Disposizione: Parisi, Spina
Allenatore: Collins
RETI: 2 pt De Girolamo, 18
pt, 45 st Maiellaro, 15 st
Russo, 28 st, 30 st Valente,
32 st Di Maio, 38 st 40 st Valente
NOTE: terreno in buone
condizioni; partita giocata
a porte chiuse
MONTORO: Adinolfi, Santoro, Martella (20’ st Trifone),
Zaccaria, Memoli, Rinaldi,
Greco G., Greco E., Gallo (32’
st Iannaccone), Leone, Coppola.
Allenatore: Leone
Otto reti per il Cosmos nel
derby con la Vis Intermontoro.
Una gara che non è stata mai
messa in discussione con la capolista che ha vinto nel suo girone il campionato con grande
anticipo sulla partita finale.
Nel pomeriggio, sugli scudi,
sono stati De Girolamo, Maiellaro, Russo e Valente. La Vis
realizza l'unica rete con Di
Maio su calcio di rigore e il Cosmos chiude con un risultato
positivo questo campionato in
una gara gioca a senso unico
con gli avversari che hanno avuto l'occasione di sfruttare
l'unica palla goal con il tiro dagli undici metri.
record di vittorie ma anche di
reti fatte e subite per la squadra di mister Gentile.
RETI: 20’ st Gallucci (RCS)
ESPULSI: nessuno
NOTE: terreno di gioco in
buone condizioni
Spettatori presenti sugli
spalti 30 circa.
GIornata calda e soleggiata
Il Real Calcio Solofra mette ko il
Montoro con il risultato di uno a
zero. Il primo tempo è giocato
prevalentemente a centro campo
con poche azioni di attacco che
non impensieriscono le linee difensive.
Nella ripresa, i padroni di casa si
spingono più volte in avanti e, al
ventesimo, Gallucci, dopo una
splendida azione da manuale,
realizza il gol partita.
Dopo la rete, il Real Solofra si
chiude in difesa, controlla bene il
gioco e mantiene il vantaggio fino al triplice fischio.
28
CALCIO
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
terza categoria D
26^giornata
iii cateGORia GiRONe D 2011/2012
Squadra
26^ e ultima
GiORNata
B. PASSO SERRA - PIETRADEFUSI
MONTEFREDANE - POZZO DEL SALE
L. M. MILITUM - ROCCABASCERANA
IT. TORRICELLA - SANTA PAOLINA
ATL. MONTEFUSCO - SERRA 2007
ALTAVILLA - SP. PIETRADEFUSI
LIB. GROTTOLELLA - SPORT. VENTICANO
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
1-4
4-6
3-0
1-1
3-1
2-1
0-3
P.ti G
V
N
P
F
S
PIETRADEFUSI*
70
26
22
3
1
76
19
L. M. MILITUM
64
26
20
4
2
68
28
17
0
9
71
41
ROCCABASCERANA
51
26
SP. VENTICANO
46
26
13
7
6
48
34
IT. TORRICELLA
44
26
13
5
8
44
36
L. GROTTOLELLA
41
26
11
8
7
39
32
ALTAVILLA
41
26
12
5
9
54
46
SANTA PAOLINA
40
26
12
4
10
46
48
BOOGART P. SERRA
31
26
8
7
11
55
63
SERRA 2007
27
26
7
6
13
49
59
SP. PIETRADEFUSI
21
26
5
6
15
27
48
POZZO DEL SALE 20 26
ATL. MONTEFUSCO 12 26
5
5
16
30
59
2
6
18
30
68
1
3
22
38 101
MONTEFREDANE
PRATA P.U.
6
26
LIBERTAS GROTTOLELLA CADE SOTTO I COLPI DEGLI OSPITI
GIOCATA SABATO
A NULLA SERVONO LE QUATTRO RETI REALIZZATE DAL MONTEFREDANE
Tripletta per lo Sporting Goleada per il Pozzo del Sale
LIB. GROTTOLELLA 0
SP. VENTICANO 3
MONTEFREDANE 4
POZZO DEL SALE 6
LIBERTAS GROTTOLELLA: De
Masi Mr., Coluccino, De Masi
V., Spiniello L., De Masi A.,
De Masi S., Maglio S., De Vito, Maglio D., Tuccia, Tropeano
A disposizione: Spiniello D.,
Conte, Bellavita
Allenatore: Angelo Grossi
MONTEFREDANE: De Giovanniello Antonio, Iandolo Antonio, Giordano Antonio, Trasente Antonio, De Masi Giuseppe Antonio, De Masi Franco Antonio, Sementa, Quatrano Antonio, Spezzacatene,
Dente Piero, Quatrano Luciano
Allenatore: Sementa
SPORTING VENTICANO: Imbriano, Di Iorio Antonio,
Lardieri (57’ Sorrentino),
Ambrosino, Sateriale, Colella, Dello Russo (75’ Storziero), Colarusso Gerardo, Colarusso Giovanni, Colarusso Alex, Mogavero (52’ Di Iorio
Gerardo)
Allenatore: Ambrosino Orlando
POZZO DEL SALE: D'Adamo,
Pagnotta, Dell'Erba, Adinolfi,
Spiniello R., Santorelli, Petrillo, De Lorenzo, Imbimbo, Iuliano, Di Donato
Allenatore: Monica
RETI: 22’ Ambrosino Orlando (SV), 51’ Mogavero (SV),
63’ Colarusso Alex (SV)
ESPULSI: nessuno
NOTE: terreno di gioco in
buone condizioni; spettatori
presenti sugli spalti 10 circa;
giornata calda e soleggiata
GIOCATE SABATO
Lo Sporting Venticano stende la
formazione di Grottolella con il
risultato di tre a zero.
Dopo sette minuti di gioco, Ambrosini effettua un preciso passaggio per Mogavero che, solo
davanti alla porta, manda la
palla di poco fuori dai pali.
Al 22’, Ambrosino, su calcio
d’angolo, sigla il primo gol con
un perfetto colpo di testa.
Il primo tempo si chiude sull’uno a zero per gli ospiti.
Nella ripresa, al 51’, Ambrosino apparecchia per Mogavero
che, solo davanti al portiere,
manda la palla in rete.
Lo Sporting Venticano attacca
senza sosta gli avversari e, al
63’, realizza la terza meta.
Passaggio filtrante di Giovanni
Colarusso, Alex Colarusso raccoglie la palla e, con un tiro in
diagonale, segna.
Nei minuti finali ultimo attacco da manuale per gli ospiti:
Gerardo Di Iorio si libera degli
avversari ed effettua un preciso passaggio per Antonio Di Iorio. Quest’ultimo colpisce debole la palla e il portiere para
facile. Dopo quest’ultima azione, l’arbitro fischia la fine dell’incontro.
L’ATLETICO MONTEFUSCO STENDE IL SERRA 2007 CON TRE MARCATURE
RETI: 10' Adinolfi (aut.) (M),
15' Di Donato (PDS), 17’ 27’
35’ Iandolo Antonio (M), 55’
65’ Santorelli (PDS), 60’ 73’ Iuliano (PDS), 96’ Quatrano Luciano (M)
ESPULSI: nessuno
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni.
Spettatori presenti sugli spalti
80 circa.
Giornata calda e soleggiata
GIOCATA SABATO
Termina con il risultato tennistico di
quattro reti a sei l’ultima partita di
campionato tra il Montefredane e il
Pozzo del Sale. Dopo dieci minuti di
gioco, la squadra di mister Monica
passa in vantaggio grazie ad un autogol avversario.
Al quindicesimo, Di Donato raccoglie un assist di Imbimbo e infila la
palla del raddoppio.
Due minuti dopo, Antonio Iandolo
batte in maniera impeccabile un calcio di rigore e realizza la prima rete
per il Montefredane.
Dieci minuti dopo, ancora Antonio
Iandolo realizza il gol del pareggio.
Al trentacinquesimo, lo scatenato
Antonio Iandolo, su calcio d’angolo, porta in vantaggio il Montefredane.
Il primo tempo termina con il risultato di tre a due.
Nella ripresa, al 55’, Santorelli riporta il risultato in parità.
Cinque minuti dopo, Iuliano, direttamente su calcio di punizione, sigla la quarta rete per il Pozzo del Sale. Al 65’, Santorelli, dopo una stupenda azione personale, realizza la
quinta meta.
Al 73’, Iuliano chiude l’incontro bucando per la sesta volta la rete del
Montefredane.
Solo al 96’, Luciano Quatrano, con
un bellissimo tiro da fuori area, realizza il quarto gol per la squadra allenata da mister Sementa. Il tempo è
ormai scaduto per un recupero, e,
dopo quest’ultima marcatura, l’arbitro fischia il termine della partita.
SACCONE E LIZZA METTONO A SEGNO LA DOPPIETTA VINCENTE. SOLO UN GOL PER IL PIETRADEFUSI
Torricella pareggia con S. Paolina L’Altavilla mette ko lo Sporting
IT. TORRICELLA 1
S. PAOLINA
1
ATL. MONTEFUSCO 3
SERRA 2007
1
ALTAVILLA
2
SP. PIETRADEFUSI 1
IT. TORRICELLA: Lombardo,
Todesca A., Cardillo M., Leo A.,
Di matteo., Todesca R., Latorella, Cardillo C., Cardillo R.,
Maksim, Cardillo Mau.
A disposizione: Tizzano D.,
Mazzarella C., Mazzaerella,
Tizzano, De Vizio
Allenatore: Todesca Raffaello
ATLETICO MONTEFUSCO: Molino Arturo, Ciampi, Bonito
Angelo, Taetti, Cocuzziello,
Iarrobino, Cennerazzo, Lepore, Sacco, Santangelo Saverio,
De Vizia. A disposizione: Martignetti, Santangelo Domenico
Allenatore: Carpenito Paolo
ALTAVILLA: Lonardo, Sabatino, D’Onofrio, Forte, Marino
M., Saccone, Rosato, Lizza L.,
Capasso, Schettini, Lizza B.
A disposizione: Leo, Marino B.,
Cinelli
Allenatore: Lizza Antonio
SANTA PAOLINA: Santangelo,
Ricciardelli, Egidio Rocco, Luciano, Campanile, Egidio Evaristo, Luongo, Egidio Vincenzo, Egidio Ruggiero, Aufiero,
Egidio Felice
A disposizione: Ricciardelli Alessio, Ricciardelli Gennaro
Allenatore: Zuzolo
RETI: 40’pt Maksim (IT), 10’st
Egidio Vincenzo (SP)
L’ultima partita di campionato tra
l’Italiana Torricella e Santa Paolina si chiude con un pareggio.
la partita è molto equilibrata, con
la prima mezz’ora giocata prevalentemente a centro campo.
Al quarantesimo, Maksim, con
un forte tiro da fuori area, porta
in vantaggio la squadra casalinga. Il primo tempo si chiude sull’uno a zero per i ragazzi allenati da mister Todesca. Nella ripresa, dopo dieci minuti di gioco, la
squadra di Santa Paolina riesce a
livellare il risultato: contropiede
velocissimo con una serie di
scambi tra Luciano Egidio, Ruggiero Egidio e Vincenzo Egidio.
Quest’ultimo, con tiro preciso sotto porta , sigla il gol. Nel resto
della partita, le due formazioni
alternano varie azioni di attacco
che, però, non impensieriscono
le rispettive difese, e il risultato
resta sull’uno a uno fino al novantesimo.
SERRA 2007: Artesi, Franzese,
Masucci, Ballarano St., Petillo, Capone, Vacchio, Iandolo,
Bavaro C., Ballarano P., Fabbrizio. A disposizione: Bavaro
G., Alfieri A., Petrillo, Panza,
Bruno, Bavaro A.
Allenatore: Bavaro Flavio
RETI: 10’st Lepore (AM), 30’st
De Vizia (AM), 36’st Capone
(S), 40’st (Rig.) Taetti (AM)
AMMONITI: Martignetti (AM),
Taetti (AM), Sacco (AM)
NOTE: terreno di gioco in ottime condizioni; spettatori presenti sugli spalti 50 circa; giornata calda e soleggiata
SP. PIETRADEFUSI: Follino,
Manganiello, D'Alessandro,
Cefalo, Gegè , Musto, Cesaro,
Garofalo, Marsella, Colantuoni, Collega
A disposizione: Lupo, Colarusso, Meola
Allenatore: D'Alessandro
RETI: 40’pt Saccone (A), 35’st
n. Collega (SP), 40’st Lizza Loris (A)
AMMONITI: Lizza L. (A),
Schettini (A)
NOTE: terreno di gioco in buone condizioni.
Spettatori presenti sugli spalti
100 circa.
Giornata soleggiata
L’Altavilla batte sul terreno di casa lo Sporting Pietradefusi con il
risultato di due a uno.
La squadra allenata da mister Lizza controlla bene il gioco fin dai
minuti iniziali e al quarantesimo
riesce a realizzare la prima rete:
Saccone batte un calcio di punizione direttamente in porta. Il
portiere è bravo a respingere.
Ma lo stesso Saccone e scaltro a
recuperare la palla e la spedisce
in rete.
Il primo tempo si chiude sull’uno a zero per i padroni di casa.
Nella ripresa, al trentacinquesimo, lo Sporting Pietradefusi riesce a livellare il risultato dopo una velocissima azione in contropiede.
Cinque minuti dopo, l’Altavilla si
riporta in vantaggio: scambio di
palla preciso tra Schettini e Loris
Lizza e, quest’ultimo, con tiro da
fuori area, realizza la meta vincente.
29
CALCIO
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
terza categoria e
26^giornata
GIRONE E
I SAMMANGHESI BATTONO DI MISURA IL CALCIO ARIANO MANNA
Reppucci chiude alla grande
R. REPPUCCI 2
CALCIO ARIANO 1
ROSSANO REPPUCCI: Reppucci, Curcio, Marena,
Fricchione, Zarrella G.,
Faella, Gallo, Festa, Albanese, Cristiano C., Zarrella A. A DISP:, Zarrella S.,
Simonelli
ARIANO MANNA: Colangelo, La Canfora, Molinario, Grasso, Picari, Senape, Del Vecchio, Manganiello (’75 De Gregorio),
Panzetta (’80 De Iesu),
Melito (’55 Balzano), Fresegna
iii categoria girone e 2011/2012
Squadra
26^ e ultima
giornata
CASTELFRANCO - ACLI SAVIGNANO
STURNO - ARIANO NORD EST
SAVIGNANESE - BONITO B
R. REPPUCCI - C. ARIANO MANNA
PILA AI PIANI - FONTANAROSA B
SANT’ANGELO ALL’E. - O. GESUALDO
GROTTAMINARDA - TAURASI
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
1-1
5-2
1-3
2-1
1-1
3-0
1-1
P.ti G
V
N
P
F
S
ARIANO NORD EST*
STURNO
SAVIGNANESE
TAURASI
ORANGE GESUALDO
ACLI SAVIGNANO B
56
26
18
2
6
69
27
55
26
17
4
5
54
25
49
26
16
1
9
69
38
43
26
13
4
9
46
43
41
26
12
5
9
38
40
41
26
12
5
9
62
42
BONITO B
41
26
11
8
7
51
41
FONTANAROSA B 39 26
C.ARIANO MANNA 37 26
11
6
9
47
33
11
4
11
61
42
S.ANGELO ALL’ESCA
35
26
10
5
11
44
54
CASTELFRANCO
29
26
7
8
12
39
57
28 26
PILA AI PIANI
ROSSANO REPPUCCI 21 26
GROTTAMINARDA(-1) 6 26
8
4
14
43
57
6
3
17
50
89
1
4
21
37 115
MARCATORI: Albanese,
Albanese (RR); Panzetta
(CAM)
Il Rossano Reppucci chiude il
suo campionato con una bella vittoria in casa propria ai
danni del calcio Ariano Manna di mister Carmelo Barbieri. Gli undici di casa hanno,
così, aggiunto gli ultimi tre
punti ad una classifica che
quest’anno non ha sorriso al
gruppo di San Mango sul Calore. Chiudono, difatti, al penultimo posto del girone E.
Per gli arianesi, invece, partiti con ambizioni molto più
importanti, si è conclusa
un’annata che a tratti è stata
formidabile ma con pause e
momenti bui che hanno tagliato le gambe all’obiettivo
promozione della squadra di
La Canfora. La gara, giocata
di mattina, è stata corretta e
vivace, con spunti da una
parte e dall’altra. Come già
detto, ad avere la meglio è
stato il Reppucci, grazie alla
doppietta messa a segno da
Albanese. Tra le due marcature la rete della bandiera di
Mirko Panzetta a venti minuti dalla fine. Al termine dei
novanta minuti, le due formazioni si sono avviate negli
spogliatoi con il pensiero già
NOTE: Terreno di gioco in
buone condizoni. Spettatori presenti sulle gradinate, circa cinquanta.
al prossimo anno. Tante novità e altri obiettivi sono già
sulle scrivanie dei rispettivi
presidenti. Per l’Ariano Manna si prevede già un prossimo campionato da protagonista. Il Rossano Reppucci,
dal canto suo, punterà sicuramente a migliorare la posizione in classifica raggiunta
nell’appena concluso girone.
Carmine Mainiero
Lunedì 11 giugno 2012
terza Categoria F/g
26^giornata
iii cateGoria Girone f 2011/2012
Squadra
26^ E ULTIMA
Giornata
V. VOLTURARA - ATL. CASTELFRANCI
POL. LIONI - BORGO ROCCA
CASTELVETERE - CASTELFRANCI B
SP. PATERNOPOLI - CIONE G. BAGNOLI
MONTEMARANO B - A. DON GNOCCHI
S. R. VILLAMAINA - SANT’ANGELO
TORELLA - V. CASTELVETERE
GIRONE F
30
CALCIO
CORRI R
2-2
3-2
3-2
5-2
6-1
1-3
13-1
iii cateGoria Girone G 2011/2012
P.ti G
V
N
P
F
S
SP. PATERNOPOLI
TORELLA
POL. LIONI
CASTELFRANCI B
ATL. CASTELFRANCI
SANT’ANGELO
58
18
4
4
80
41
56
26
26
17
5
4
106 43
Squadra
26^ E ULTIMA
Giornata
55
26
17
4
5
71
37
49
26
14
7
5
63
29
49
26
14
7
5
59
40
45
25
14
3
8
67
47
CASTELVETERE
36
26
11
3
12
60
67
MONTEMARANO B
CIONE G. BAGNOLI
33
25
10
3
12
65
54
31
26
9
4
13
63
62
V. VOLTURARA
30
26
8
6
12
52
64
*PROMOSSO IN SECONDA CATEGORIA
S.R.VILLAMAINA
25
26
7
4
15
46
61
25 26
BORGO ROCCA
V. CASTELVETERE 24 26
A.DON GNOCCHI (-1) 3 26
7
4
15
60
78
7
3
16
45
82
N.B. OGGI, ASSENTE LA POL. ZUNGOLI,
CONSIDERIAMO IL 3 A 0 A TAVOLINO IN
FAVORE DI ANDRETTA.
1
1
24
38 150
FESTA GRANDE A PATERNOPOLI PER LA PROMOZIONE
SP. FLUMERI - APPENNINICA
4-1
BISACCIA - AQUILONIA
2-1
VIRTUS SAN NICOLA - CARIFE
0-3
REAL CARIFE - LUPI TREVICO
1-4
ANDRETTA - POL. ZUNGOLI
N.D.(3-0)
MORRA DE S. - SAN NICOLA B.
6-2
MONTELEONE - V. SCAMPITELLA
4-3
P.ti G
V
N
P
F
S
MONTELEONE*
BISACCIA
SPORT. FLUMERI
AQUILONIA
CARIFE
POL. ZUNGOLI
65
26
20
6
0
73
27
53
25
14
8
2
64
20
51
26
14
7
5
63
33
49
26
15
4
7
62
44
46
26
13
7
6
51
29
40
26
11
9
7
47
38
APPENNINICA
39
25
12
3
10
64
51
VIRTUS S. NICOLA 39 26
MORRA DE SANCTIS 35 26
11
6
9
55
51
11
3
12
53
44
26
7
6
13
40
62
S.NICOLA BARONIA 20 26
5
5
16
40
71
V. SCAMPITELLA
REAL CARIFE
LUPI TREVICO
ANDRETTA
27
18
26
5
3
18
28
86
15
26
4
3
19
28
87
11
26
2
5
19
27
68
VOLTURARA E CASTELFRANCI HANNO CHIUSO CON UNA GRIGLIATA
GIRONE F
Sporting, vittoria del gruppo Quattro goal e una bella partita
2
2
SP. PATERNOPOLI 5
C. G. BAGNOLI 2
V. VOLTURARA
A. CASTELFRANCI
SP. PATERNOPOLI: Zucaro,
Lapio, Gregorio, Cresta
(70’ Meriano), Granitto,
Palmieri Salvatore ‘88, Palmieri Salvatore ‘90, D’Amato, D’Aveta, Balestra
Vittorio (80’ Balestra Angelo), Cristiano (90’ Spagnuolo)
A Disposizione: Tecce
All. Gerardo Prizio.
V. VOLTURARA: Del
Percio, Dell’Angelo, Di
Giovanni, Meo A., Meo
C., Manfredi, De Martino, Di Feo, Manganaro,
Mele, Raimo.
A disp. Marra G., Mele
C.
All. Gerardo Orciuoli.
C. GRAZIA BAGNOLI: Nigro
G., Nigro G., Di Capua G.,
Nicastro, Di Capua G., Bove,
Chieffo D., Vettua, Santoriello, Branca, Chieffo A. A
disp. Nigro G., Meloro, Dell’Angelo, Labbiento.
All. Angelo Frasca.
Esp.:
Bove,
Domenico
Chieffo, Bettua.
RETI: 55’ Labbiento, 70’ Antonio Nicastro.
NOTE: Giornata tipicamente estiva, spettatori presenti circa
GIRONE F
A Paternopoli la festa è stata
grande per i ragazzi dello Sporting che hanno saputo lavorare
in silenzio e con la giusta dedizione, al fine di portare a casa
una vittoria che avesse il sapore del successo. E’ infatti giunta solo all’ultima di campionato,
al termine di una stagione durante la quale hanno saputo
combattere e portarsi in testa alla classifica, senza commettere
errori che potessero comprometterne il cammino. La forza
dello Sporting Paternopoli, quest’anno è stata il gruppo, unito
e compatto quando ha dovuto
lottare per una grandissima occasione, quella che si è saputo
creare con sacrifici e con la bravura del tecnico Gerardo Prizio.
Dopo il match col Cione Grazia
Bagnoli, è iniaziata la festa terminata solo a tarda ora. Tra i
momenti più belli, quello del
bagno di tutto il gruppo, dei
componenti la squadra e lo
staff, nella fontana del paese.
Altro che Europei, altro che
Mondiali. Immagini come questa, resteranno sempre come ricordi indelebili nel cuore.
LA VITTORIA PERO’ NON BASTA: SI CHIUDE SECONDI
ATL. CASTELFRANCI:
Gaudiello, Cresta N.,
Pizza F., Palma, Ziriello,
Boccella N., Giuliano,
Cresta A. (46’ Schiavone
P.), Di Paolo A., Storti
G., Gregorio
Allenatore: Cilio
RETI: 30’ Raimo, 40’ De
Martino (V.V.).
simo con la rete di Raimo. La
Virtus è andata anciora in vantaggio con De Martino al 40 esimo del primo tempo e poi è
stata raggiunta a 5 minuti dalla fine per il definitivo 2 a 2.
Al termine del match, bei momenti tra le due compagini che
si sono soffermate a degustare i prodotti cucinati in una gustosa grigliata. Sport, cucina e
aggregazione: ottimo finale.
NOTE: Terreno di gioco
in buone condizioni di
tenuta. Giornata bella e
soleggiata. Spettatori assiepati sulle gradinate,
circa cinquanta.
Il match che ha decretato lo
stop al campionato per la Virtus Volturara e l’Atletico Castelfranci è stato segnato da
quattro marcature, due per
parte ed un finale ricco di emozioni, al termine di una gara bella, corretta e all’insegna
della massima sportività. In
vantaggio ci è andata la squadra ospite, mentre il pareggio
della Virtus è arrivato al 30 e-
GIRONE G
LA SOCIETA’ SI DICE SODDISFATTA DELLA STAGIONE
AMM.: nessuno
ESP.: nessuno
Il Torella finisce con una vittoria Le gioie in casa Asd Bisaccia
2
1
13
TORELLA
V. CASTELVETERE 1
BISACCIA
AQUILONIA
TORELLA: Roberto, Cipriano,
Ciminera, Bilotta, Amato, Marciano, Siconolfi, Cogliani, Grieco, Perillo, Gelsomino.
A disp. Marciano T., Barbone,
Di Marino.
All. Eugenio Perrotti.
BISACCIA: Antolino, Garuso, Gentile, Gentile, Russo,
Tanga, Camarca, Macina
P., Ciani, Grippo, Pelullo.
A disp. Procaccino, Picardo, Arminio, Massa, Macina P. Morano C.
All. Gianni Bonavitacola.
VETUS CASTELVETERE: Picariello, D’Alelio, Bonetti, Vena,
Giammarino, D’Agostino, Orecchio, Moccia, De Cristofaro, Aliasi, Nargi. A disp. Nargi M.
All. Nargi.
RETI: 10’ Cogliani, 15’ Gelsomino, 22’ Gelsomino, 30’ Bilotta, 34’ Gelsomino, 45’ Gelsomino, 55’ Perillo, 65’ Di Marino,
70’ Alessio Amato, 77’ Tony
Marciano, 79’ Barbone Antonio,
84’ Cipriano Giovanni / 73’ Orecchio (r.) (VC).
NOTE: spettatori 100 circa, giornata di sole.
La squadra del Torella dei Lombardi chiude al secondo posto in
classifica. Nulla da fare per la
squadra allenata da mister Eugenio Perrotti, che ha vinto col finale di 13 ad 1 ai danni della Vetus Castelvetere, visto che lo
Sporting Paternopoli non ha fallito nell’ultima gara del torneo e
si è aggiudicato la vittoria della
stagione. Il primo tempo finisce
7 a 0. Nella ripresa arriva l’8 a 0
segnato da Perillo, 100esima rete stagionale della squadra di Torella. Giuseppe Cogliani, Presidente del Torella: “Oggi ringrazio
di cuore tutti: il mister Eugenio
Perrotti ed i miei ragazzi che hanno dato grandi soddisfazioni e ci
hanno fatto vivere una bellissima
annata calcistica, ricca di successi. L’appuntamento, vi garantisco,
è soltanto rimandato alla prossima stagione”.
AQUILONIA: Cetta, La Rosa, D’Andrea, Tartaglia,
Mesce, Marena, Mesce G.,
Di Martino, Boccari,
Brescia, Marzullo. A disp.
Di Blasio, Gatto.
All. Giacomo Mesce.
RETI: 30’ (r.) Pasquale Macina, 35’ Brescia, 85’
Pasquale Macina.
NOTE: spettatori presenti
circa 300, giornata di sole, campo in erbetta sintetica.
Il Bisaccia del Presidente Angelo
Mitrione ha battuto l’Aquilonia
ed ha quasi chiuso la stagione
con una seconda posizione che è
da considerarsi come un buon risultato, visto che solo il Monteleone ha saputo far meglio. Sarà
per l’anno prossimo, si spera in
casa Asd Bisaccia, come confermato dal Presidente Mitrione:
“Dobbiamo ancora giocare una
gara di recupero, il 16 giugno in
occasione del match contro l’Appenninica, anche se non conterà
ai fini della promozione. Posso dire che la nostra squadra ed il nostro mister, Gianni Bonavitacola,
hanno fatto una grandissima stagione e non possiamo far altro se
non ringraziarli. Anche sabato,
allo stadio, erano presenti circa
300 spettatori e anche questo è di
certo un bel sucesso che dedichiamo alla nostra comunità”.
SPORT
CORRI R
Lunedì 11 giugno 2012
ALTRI
SPORT
31
IL DS IANNACCONE FA SUO IL FORTE PORTIERE 25ENNE
Città di Atripalda
ecco un altro colpo:
arriva Afeltra
C’è l’identikit
del nuovo
allenatore:
vincente e
cabarbio come
la nuova
società
Prossimi giorni decisivi per il dirigente irpino e la scelta del nuovo coach
Domani incontro società - Nevola
Possibile cambio di ruolo per il gm?
AVELLINO - Il nuovo coach
della Scandone non c’è ancora. Ma la società di Gianandrea De Cesare lo vorebbe come la sua nuova proprietà:
vincente e caparbio.
Molti nomi si sono fatti negli
ultimi giorni: Dell’Agnello,
Dalmonte, Bechi.
Ma di concreto per ora ancora niente.
Toccherà al general manager
Antonello Nevola, sulla base
dlele disponibilità economiche
della Scandone, trovare il nuovo trainer biancoverde.
Domani pomeriggio, ci sarà un
incontro tra la società e Antonello Nevola.
Rumors insistenti vogliono Nevola in società con un altro in-
carico, addirittura segretario
sportivo del sodalizio.
Per ora, solo per ora, sono solo voci, e niente di concreto.
I prossimi due giorni saranno
decisivi per fare un po’ di
chiarezza nei ruoli amministrativi della società. Non sembra, però, che la sua figura rischi un ridimensionamento.
Perché la proprietà ha dato
mandato a lui - e non ad altri,
per ora - il compito di trovare
l’allenatore adatto in base ad
ambizioni, disponibilità (economica) ed esigenze.
La caccia (ne riferiamo a parte) proseguirà, in quanto era
già partita, prima di subire uno stop per l’incertezza intorno al futuro del giemme.
Il Città di Atripalda batte un altro
colpo, legittimando, qualora ce ne
fosse stato bisogno, ancora di più
la propria posizione dominante
sul mercato. Puntellato l’organico
dalla cintola in su, il diesse Walter Iannaccone ha virato sul pacchetto arretrato chiudendo la trattativa per l’erede di Caruccio tra i
pali. Il nuovo numero uno biancoverde sarà Antonio Afeltra, nell’ultima stagione in forza al Quarto. Il suo ingaggio è stato caldeggiato da mister Amato, che da esperto del ruolo ha individuato nel
25enne estremo difensore cresciuto nel vivaio del Napoli un elemento affidabile da piazzare alle spalle di una retroguardia che
si preannuncia piuttosto giovane.
In uscita dal settore giovanile azzurro, Afeltra non avrebbe potuto
auspicare impatto più felice: l’ottima stagione 2004/2005 disputata tra le fila del Savoia in Serie D
gli vale il Guanto d’Oro, ricono-
scimento che la LND assegna al
miglior portiere under 18 della categoria. A seguire, esperienze con
Bari (Serie B), Scafatese (C2),
Quarto (Serie D), Cassino (C2) e
Sant’Antonio Abate (Serie D). Prima di tornare nuovamente a
Quarto nella scorsa annata, il portiere nativo di Vico Equense è stato uno dei principali attori della
miracolosa salvezza dello Striano
di Astarita, dopo essere arrivato
nel mercato invernale. Dunque,
un difensore dei pali che, a discapito dell’età, ha già maturato una
certa esperienza su diversi palcoscenici. L’operazione Afeltra accelera ulteriormente l’opera di
completamento della rosa sabatina. Ora tutti gli sforzi del diesse
Iannaccone saranno concentrati
su un difensore centrale. A tenere
banco in riva al Sabato è l’affare
Puleo, oramai non più un mistero e sul quale vige un cauto ottimismo.

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