il rivestimento dei cilindri

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il rivestimento dei cilindri
INFORMAZIONE TECNICA
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IL RIVESTIMENTO DEI CILINDRI
Il processo di rivestimento del cilindro si articola in sei
tappe: preparazione del corpo metallico, preparazione
della gomma, applicazione della gomma, vulcanizzazione,
finizione e controllo finale. Le operazioni descritte più
avanti sono realizzate secondo il nostro manuale di qualità
e sono a norma ISO 9001 versione 2000. Con una semplice
domanda una copia del nostro certificato ISO vi verrà
fornito.
I fusti metallici vengono tutti verificati prima del
rivestimento.
La sabbiatura e l’aderenza garantiscono la tenuta
del rivestimento sul rullo. Sono 2 fasi prevalentemente tecniche.
1. LA PREPARAZIONE DEL CORPO
METALLICO
Al momento del ricevimento di un rullo da rivestire, il rullo può presentarsi di nuova
fornitura – solo corpo metallico – o con vecchio rivestimento – rullo usato - . Il controllo
al ricevimento è fondamentale. Durante questa fase, analizziamo il rullo, ci assicuriamo
che corrisponda all’ordine e verifichiamo che il fusto sia ancora conforme alla funzionalità.
Per garantire una buona aderenza del nuovo rivestimento dobbiamo avere una superficie
perfettamente pulita da ogni sostanza chimica, e la approntiamo per le fasi successive.
Le fasi successive sono:
1.
Determinazione del materiale di costruzione del fusto metallico : trattiamo corpi in
acciaio dolce, acciaio inossidabile, ghisa, alluminio, rame e diversi materiali compositi.
La natura del materiale determina la preparazione di superficie che ne segue, i sistemi
d’aderenza e in alcuni casi la temperatura e il modo di vulcanizzare.
2.
Spoglio del rivestimento da sostituire. Quest’operazione è generalmente eseguita in
un’unica fase. Il rivestimento usato viene rimosso in modo tale che il diametro del ferro
non si riduca.
3.
La sgrassatura. Solo i rulli nuovi sono sistematicamente sgrassati al fine di togliere
dalla tavola le tracce d’olio di taglio. I rulli usati non sono grassi perché la loro superficie
è protetta grazie al rivestimento. Hannecard utilizza due metodi di sgrassatura: per
solvente o per vapore in autoclave.
4.
La sabbiatura o abrasione della superficie ha lo scopo di dare una struttura adeguata
per l’aderenza del rivestimento.
5.
L’applicazione d’agenti d’aderenza e di dissoluzioni (strati di fissaggio) applicate a
pennello o vaporizzate. La scelta dell’ adesivizzante è importante come la scelta dell’
elastomero.
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2. LA PREPARAZIONE DELL’ ELASTOMERO
Le formulazione della mescola di gomma da applicare si basa sul suo utilizzo finale. Alcune
mescole possono contenere più di quindici ingredienti accuratamente pesati e composti
dalle classi di materie seguenti :
hh Polimero di base o mix di polimeri ;
hh Agenti di rinforzo ;
hh Agenti gonfianti ;
hh Plastificanti ;
hh Agenti di vulcanizzazione ;
L’estrusione della gomma
hh Antidegradanti ;
hh Pigmenti colorati ;
hh Ecc…
Gli ingredienti vengono mischiati in un ordine ben specifico in un mescolatore aperto a
cilindri o un mescolatore chiuso fino ad ottenere una mescola omogenea. Successivamente
la mescola viene tagliata in fogli e testata per assicurarsi della sua qualità.
Dopo il test, la mescola viene trasformata come segue:
hh Foglio calandrato: un foglio di spessore costante arrotolato intorno ad un mandrino
le cui spire sono separate da un film plastico.
hh Strisce che successivamente estruse verranno arrotolate intorno al cilindro.
Questa fase di preparazione è praticamente identica quando si trattano i poliuretani. In
questo caso si ottiene una pasta più o meno vischiosa. Il processo d’applicazione dell’elastomero invece differisce.
Il 100% delle mescole sono testate prima di essere
utilizzate.
3. APPLICAZIONE DELL’ ELASTOMERO
HANNECARD utilizza due processi di rivestimento per le gomme:
hh Il sovrapponimento dei fogli calandrati fino allo spessore desiderato facendo attenzione ad eliminare l’aria.
hh La sovrapposizione di strisce estruse intorno al corpo metallico da rivestire con
l’aiuto d’una macchina-utensile speciale.
Una volta applicata la gomma, i cilindri vengono avvolti da una benda termoretraibile per
espellere ulteriormente l’aria rimasta all’interno dell’estruso. La sua funzione è anche di
evitare che la gomma scorra o si muova durante la vulcanizzazione.
Hanncard utilizza anche due processi per i poliuretani:
HANNECARD applica delle gomme o dei
poliuretani.
hh Sistema a presa veloce senza stampo
hh Sistema a presa lenta fuso in stampo
Per quanto riguarda i poliuretani, la fase di vulcanizzazione è inclusa nel raffreddamento.
La scelta tra i processi di fabbricazione è legata alla tipologia della mescola con cui viene
rivestito il cilindro.
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Durante la vulcanizzazione, la gomma acquista
caratteristiche dinamiche.
4. LA VULCANIZZAZIONE
Con questa fase si trattano solo le gomme, poiché per quanto riguarda i poliuretani, la
vulcanizzazione è inclusa nella fase d’applicazione.
Il processo di vulcanizzazione ( o di cottura), provoca un cambiamento chimico grazie alla
reticolazione delle catene dei polimeri. Il processo permette lo svolgimento delle proprietà
fisiche della gomma. Si tratta di un processo irreversibile giacché la gomma vulcanizzata
non può più essere ritrattata in fabbrica al contrario della maggior parte dei materiali.
Durante il processo di vulcanizzazione, i differenti strati di gomma si consolidano per
formare una massa omogenea aderente al corpo metallico.
La fase di cottura è controllata tramite
automatismi programmabili
Hannecard utilizza il vapore come modo di riscaldamento. Le autoclavi sono alimentate
per mezzo d’una centrale di produzione di vapore. L’aumento di temperatura, la durata di
cottura e il raffreddamento sono controllati tramite automatismi programmabili.
Per ogni elastomero con ogni durezza c’è un ciclo di cottura specifico. La vulcanizzazione
assicura un rivestimento omogeneo e un’aderenza perfetta.
5. LA FINIZIONE
Una volta terminata la vulcanizzazione, la fasciatura viene rimossa dal rullo. Nella maggior
parte delle applicazioni, sono necessarie delle operazioni di lavorazioni al fine di ottenere
le giuste dimensioni e finitura di superficie richiesta.
Hannecard propone differenti lavorazioni di finitura corrispondenti a tutte le applicazioni.
hh Cilindrico
hh Rugosità piu o meno elevata
hh Parabolico
hh Iperbolico
hh Scalanature assiali
hh Scalanature perpendicolari
hh Scalanature elicoidali
hh Ondulato
hh Ecc…
6. IL CONTROLO FINALE
Le dimensioni del cilindro e la sua durezza vengono controllati prima della pulizia finale e
della protezione dei perni.
Se necessario ulteriori controlli vengono eseguiti.
VUOI SAPERNE DI PIU ?
L’imballo è l’ultima fase. Hannecard utilizza appositi imballi che proteggono i rulli dagli
UV e dall’umidità.
Se desiderate più informazioni, non esitate a
consultare il vostro contatto Hannecard o visitate il
nostro sito web www.hannecard.com
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