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Periodico di Informazione e Cronaca - Anno 3 - Numero 2 - Giugno 2012
L’ITALIA CONTINUA A TREMARE
MA LE STRUTTURE NON SEMPRE SOPPORTANO IL SISMA
edifici. Prima di eventi sismici serve per ipotizzare
come potrebbero reagire ad un terremoto;
successivamente consente di capire quali
conseguenze il sisma ha riportato sulla struttura.
Monitorare è l’unica strada per garantire
la stabilità e la sicurezza delle strutture.
L PUNTO
MONITORARE
PRIMA
E DOPO
IL SISMA
I
l bilancio del primo semestre del 2012 è
emblematico della sismicità del territorio italiano:
quattro terremoti con magnitudo superiore al 5°
grado della scala Richter, preceduti e succeduti da
centinaia di forti scosse di assestamento.
Centinaia di edifici crollati, migliaia di case inagibili,
13.000 sfollati e danni per oltre 500 milioni al
parco edilizio nazionale.
edifici e le strutture ne riportano le conseguenze.
Nel peggiore dei casi, quando la struttura ha già
dei problemi strutturali o la scossa è molto forte,
la conseguenza è il crollo dell’intero manufatto.
Nel migliore dei casi si generano delle crepe,
tecnicamente definite quadri fessurativi.
In seguito ad un terremoto in molte strutture si
generano quadri fessurativi più o meno importanti;
è la dimostrazione che l’edificio è stato investito
dalla forza del terremoto. L’analisi e la lettura
del quadro fessurativo ci dicono se l’edificio
ha risentito strutturalmente del terremoto o
se l’integrità è rimasta immutata. Per questo non
si deve trascurare il monitoraggio dei quadri
fessurativi, soprattutto post sisma.
Mentre le Norme Tecniche hanno imposto
delle regole di progettazione antisismiche per
la costruzione di nuovi edifici, ancora poco è
stato fatto per la sicurezza
del parco edilizio già
esistente.
È la fotografia di un Paese sismicamente vulnerabile,
con circa 2000 terremoti all’anno di magnitudo
superiore a 2,5 gradi Richter, non in grado di
sopportare la sismicità del territorio.
“Le conseguenze di un terremoto dipendono
anche dalle caratteristiche di resistenza delle
costruzioni. Quanto più un edificio è vulnerabile
tanto maggiori saranno le conseguenze.” Ci
ricorda Romano Camassi
dell’Istituto Nazionale di
Geofisica e Vulcanologia.
Purtroppo, in Italia, la
normativa che impone
Purtroppo
sempre
più
edifici
antisismici
nei
spesso ci si chiede se si
territori a rischio è molto
possono prevedere le scosse,
recente e la maggior parte
ma non si investe mai nella
delle strutture e degli
prevenzione dei danni che
Istituto
Nazionale
di
Geofisica
e
Vulcanologia
edifici non sono stati
subiscono. “La parola d’ordine
progettati per resistere
non deve essere previsione,
alle scosse di terremoto.
ma prevenzione.” Così Gianvito Graziano,
Presidente dell’Ordine Nazionale dei Geologi,
Il terremoto libera forze orizzontali e verticali che vuole porre l’attenzione sul monitoraggio e
travolgono gli edifici; non essendo stati progettati sul controllo degli edifici esistenti.
per resistere a queste scosse, anche se lievi, gli È necessario verificare e tenere sotto controllo gli
Le conseguenze di un
sisma dipendono anche
dalle caratteristiche di
resistenza delle costruzioni.
per capire come la struttura reagirà
ad un evento sismico
per capire quali conseguenze il sisma
ha riportato sulla struttura
in questo numero
OSSERVAZIONI
I quadri fessurativi..................................................pag. 2
Vulnerabilità sismica..............................................pag. 3
CASI STUDIO
Isola di Capraia........................................................pag. 4
Cesano Maderno.....................................................pag. 6
Mantova......................................................................pag. 8
SCENARI
Monitoraggio di Ponti...........................................pag. 10
Monitoraggio di Torri............................................pag. 10
FORMAZIONE E INFORMAZIONE
Eventi e aggiornamenti........................................pag. 11
CONTATTI.............................................................pag. 12
OSSERVAZIONI
I quadri fessurativi
il segnale di un dissesto
Ogni edificio presente sul territorio subisce
le interferenze legate al contesto urbano nel
quale è inserito. Le modifiche che negli anni
interessano l’edificio ed il terreno sul quale
è collocato possono cambiare l’equilibrio
d’insieme del manufatto o concorrere,
localmente, alla formazione di fessurazioni più
o meno estese.
I
quadri
fessurativi,
pertanto, sono il segnale
di un dissesto in atto. La
natura e l’importanza del
dissesto dipendono dalle
caratteristiche delle lesioni.
Molto spesso non è possibile
stabilire immediatamente
una corrispondenza tra dissesto e causa
perturbatrice. Una lesione, infatti, può essere
la conseguenza di diversi fattori da ricercare
all’interno e all’esterno dell’edificio. Solitamente
gli elementi che forniscono minore resistenza,
come i tavolati interni, sono i primi a risentire
del cambiamento. Successivamente i quadri
fessurativi possono comparire sui tamponamenti
esterni e successivamente sugli elementi
portanti. Anche la modalità di comparsa e la
velocità di propagazione del quadro fessurativo
rivestono un ruolo importante nella ricerca delle
cause perturbatrici.
Il monitoraggio dei quadri
fessurativi è l’unico modo per
individuare la causa del dissesto
e prevedere situazioni di pericolo
Per questo motivo è fondamentale valutare
con precisione l’evoluzione dei fenomeni in
atto e rilevare tempestivamente l’insorgere
di situazioni pericolose.
dissesto progressivo o di assestamento?
Fortunatamente un dissesto non è sempre
sinonimo di pericolo. In alcuni casi le
variazioni subite dalla struttura producono
la ridistribuzione delle azioni e portano
ad un nuovo equilibrio del fabbricato.
La lettura dei quadri fessurativi è l’unico modo
per risalire alla causa della loro formazione e
per prevederne le conseguenze.
Considerato
che
le
modifiche
dei
quadri fessurativi sono direttamente
correlate ai movimenti della struttura,
diviene
fondamentale
eseguire
delle
misurazioni accurate e ripetute nel tempo.
Solo l’impostazione di un adeguato
monitoraggio strumentale consente di
determinare se l’apertura della fessura è
progressiva e quindi la propagazione porterà
al collasso della struttura.
Se il rilievo dei quadri fessurativi, disposto
per un periodo adeguato, invece rileva un
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2
incrementale rallentamento dell’evoluzione
sarà indice di un progressivo assestamento,
che escluderà la necessità di interventi
manutentivi straordinari.
L PUNTO
DISSESTO PROGRESSIVO
La fessura è il segnale di un pericolo
che può causare il crollo della struttura
ASSESTAMENTO
La fessura non rappresenta un pericolo
per la stabilità della struttura
OSSERVAZIONI
vulnerabilità sismica
le debolezze dell’edificio
Le recenti scosse sismiche avvertite in
gran parte del nord Italia hanno mostrato
nuovamente come il patrimonio edilizio del
nostro Paese sia particolarmente delicato
di fronte a questi eventi.
L’acquisizione delle informazioni necessarie per
eseguire le verifiche appropriate spesso risulta
particolarmente onerosa e complicata, vista
la disomogeneità delle tipologie costruttive
presenti.
Gli elementi a rischio crollo
durante un sisma possono
essere sia strutturali che
non strutturali.
La
maggior
parte
delle zone colpite dal
terremoto, inoltre, fino
a qualche decina di
anni fa non rientravano
tra quelle a rischio
concreto. Il più recente
aggiornamento
della mappatura sismica risale al 2003 e le
modifiche normative introdotte in questi
anni non bastano a sanare le debolezze
degli edifici già esistenti. Le odierne NTC ’08,
oltre a prevedere maggiori vincoli costruttivi
per le nuove costruzioni, definiscono delle
procedure per la valutazione della sicurezza
nelle costruzioni esistenti.
Diviene allora fondamentale
mettere a punto una
procedura che sia in grado
di rilevare rapidamente le
vulnerabilità dell’edificio
sia dal punto di vista
geometrico-strutturale,
che della caratterizzazione
meccanica dei materiali impiegati.
Per ottimizzare le risorse a disposizione a fronte
del numero elevato di edifici da verificare, è
necessario procedere definendo delle priorità,
considerato che gli elementi maggiormente
pericolosi e a rischio di crollo durante un
sisma possono essere sia strutturali che non
strutturali.
VULNERABILITA’ STRUTTURALE E NON STRUTTURALE
Le azioni che investono l’edificio durante un evento sismico vengono trasmesse dal terreno a
tutti gli elementi che lo costituiscono. Dal punto di vista strutturale, la rigidezza degli impalcati
orizzontali assorbe la maggior parte delle sollecitazioni sismiche trasferite dalle fondazioni
attraverso gli elementi portanti verticali.
La lesione è profonda, va oltre l’intonaco e
Questi ultimi sono quelli che maggiormente
può compromettere la stabilità strutturale
risentono degli effetti della scossa in quando
dell’edificio
ne assorbono le vibrazioni. Un edificio non
progettato con criteri sismici non risponde
in modo adeguato al sisma con il rischio di
un collasso strutturale.
L’incolumità degli utenti di un edificio
talvolta è messa a repentaglio da elementi
non strutturali che, non adeguatamente
valutati, possono costituire un pericolo. Il
crollo di controsoffittature appese, l’insorgere
di sfondellamenti, i distacchi di intonaco dai
soffitti o di elementi di rivestimento dalle
facciate, costituiscono solo alcuni dei possibili
rischi connessi ad un evento sismico. E’
evidente che per una corretta valutazione
delle vulnerabilità sismiche di un edificio
è necessario valutare tutti gli elementi che
lo compongo senza trascurare quelli non
direttamente previsti nelle normative.
la lesione è superficiale, non compromette
la struttura, ma può comportare il distacco
dell’intonaco
L PUNTO
Periodico di Informazione e Cronaca - Anno 2 - Numero 3 - Giugno 2012
3
STRUTTURALE
NON STRUTTURALE
elementi portanti, se danneggiati,
producono il collasso dell’edificio
elementi non strutturali possono causare
danni a persone e cose anche in un
edificio progettato con criteri sismici
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CASI STUDIO
SCOGLIERA FORTE SAN GIORGIO
iSoLA DI CAPRAIA
Zona/Regione
Isola di Capraia
Oggetto Monitorato
Scogliera
Esecutore
Tecnoindagini Srl
Committente
Comune di Livorno
Progetto
Monitoraggio EXAMINA®
Data installazione
11 maggio 2012
Durata Monitoraggio
Nessun termine
esigenze della committenza
Problematica riscontrata
Il versante est dell’Isola di Capraia, negli ultimi decenni è stato interessato da cedimenti più o
meno estesi di porzioni rocciose di una parete sul mare. I segni dell’erosione del tempo sono
ben visibili nell’accumulo di rocce alle pendici della parete.
In sommità alla scogliera è presente il Forte di San Giorgio. Noto anche con il nome di «Castello»,
la fortezza che domina la parte abitata dell’isola è uno dei simboli più
importanti di Capraia. L’area, già fortificata intorno al 1100, nei secoli
ha subito numerosi rifacimenti fino al secolo scorso. La maestosità e la
storicità del forte richiedono estrema attenzione da un punto di vista
conservativo, soprattutto a fronte dei continui cedimenti della costa,
che ne potrebbero compromettere l’integrità.
Il monitoraggio per garantire
la conservazione e la sicurezza
delle strutture dove i sistemi
tradizionali sono un limite
caratteristiche della situazione
I crolli di porzioni di roccia, avvenuti lungo la parete a strapiombo sul mare, necessitano di una
adeguata sorveglianza al fine di prevedere la formazione di nuovi fenomeni e di tutelare il
Forte di san Giorgio.
Il «Castello», pur rimanendo sotto la tutela della Soprintendenza per i Beni Architettonici,
Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici, è oggi proprietà di privati che recentemente
hanno eseguito opere di consolidamento e restauro sull’intera struttura, creandovi una decina
di unità abitative. Le spaccature presenti sulla scogliera sono il segno evidente di un dissesto in
atto, che potrebbe pregiudicare la sicurezza degli abitanti del Forte.
La valutazione delle spaccature implica diverse problematiche, come il difficile accesso ai punti
significativi e l’impossibilità di eseguire una valutazione frequente dei movimenti avvenuti.
Altre difficoltà sono legate alla previsione dell’evoluzione che è influenzata dalle condizioni
ambientali particolarmente avverse presenti sulla scogliera.
priorità
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1
Monitorare le fessure inaccessibili della parete tenendo
conto delle condizioni ambientali.
2
Conoscere l’evoluzione dei quadri fessurativi per prevedere
nuovi distacchi.
3
Avviare un controllo sistematico in tempi rapidi.
4
2
3
CASI STUDIO
MODALITà DI INTERVENTO
Per tenere sotto controllo una superficie così estesa e inaccessibile la
soluzione ottimale è installare un sistema di monitoraggio da remoto
in grado di misurare in continuo l’evoluzione dei fenomeni in atto
e segnalare in tempo reale eventuali anomalie.
Scelti i punti più significativi da tenere sotto controllo, Tecnoindagini Srl
ha installato e avviato il sistema di monitoraggio EXAMINA®.
Data l’inaccessibilità della parete l’installazione dei sensori è stata
eseguita da un team di rocciatori specializzati, che calati lungo la parete,
hanno eseguito il fissaggio dei sensori. Il sistema così installato
risponde alle esigenze della committenza perché è in grado di
eseguire misurazioni ogni secondo, di elaborarle automaticamente
e di trasmettere quotidianamente i dati più significativi.
Installazione dei
sensori lungo la
parete dopo aver
scelto i punti più
significativi.
attenzione alle priorità della committenza
1
2
3
TECNOLOGIE E STRUMENTAZIONE
Per l’esecuzione del monitoraggio della scogliera è stato previsto l’utilizzo
di una centralina di acquisizione in grado di registrare e trasmettere in
tempo reale le misurazioni dei sensori collegati.
L’utilizzo di sensori fissati sulla parete consente di tenere
sotto controllo costantemente le fessure inaccessibili.
La trasmissione in continuo delle misurazioni ambientali
e di spostamento permette di conoscere l’evoluzione dei
quadri fessurativi e di prevedere nuovi distacchi.
La versatilità del sistema di monitoraggio Examina®
ha consentito il collaudo e la messa in funzione del
monitoraggio in tempi ridotti.
L PUNTO
I VANTAGGI
DI UN SISTEMA
VERSATILE
Complessivamente sono stati utilizzati dieci sensori di spostamento
e tre sonde di temperatura per la valutazione delle escursioni
termiche giornaliere e stagionali.
L’intera strumentazione è stata prevista con adeguato livello di protezione
(>IP66) al fine di garantire il corretto funzionamento anche in condizioni
ambientali particolarmente esposte.
Applicabile in ogni condizione
e senza limiti di funzionamento.
Risponde a tutte le esigenze
della committenza
Centralina
Sensori lungo la parete
Sonde di temperatura
5
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CASI STUDIO
SCUOLA MATERNA CALASTRI
CESANO MADERNO
Zona/Regione
Lombardia
Oggetto Monitorato
Edificio scolastico
Esecutore
Tecnoindagini Srl
Committente
Comune di Cesano Maderno (MB)
Progetto
Monitoraggio EXAMINA®
Data installazione
13 aprile 2011
Durata Monitoraggio
18 mesi
esigenze della committenza
Problematiche riscontrate
L’edificio che ospita la scuola Materna Calastri è realizzato con strutture prefabbricate in cemento
armato. Le connessioni tra le diverse componenti strutturali e l’interazione con le murature di
tamponamento ed i tavolati interni, hanno determinato la formazione di quadri fessurativi
evidenti in alcuni elementi.
L’esigenza di garantire la sicurezza e di tranquillizzare gli utenti dell’edificio e le loro famiglie,
ha obbligato l’amministrazione comunale all’installazione di un sistema di monitoraggio.
La scelta iniziale di utilizzare vetrini ed estensimetri tradizionali non ha fornito i risulti attesi.
riepilogo della situazione
Fessurazioni sui giunti
strutturali.
Fessurazioni sui
tavolati interni.
Fessurazioni sugli
elementi portanti.
Fessurazioni
estese
in
corrispondenza dei giunti
strutturali di collegamento
tra l’edificio principale ed il
vano scale di emergenza.
Tavolati interni nei servizi
igienici del primo piano
con
evidenti
quadri
fessurativi aventi direzione
prevalentemente obliqua.
Connessione trave/pilastro
della copertura dell’atrio
principale con scorrimento
relativo dell’appoggio e
conseguente fessurazione
nella muratura superiore.
priorità
1
Avere sotto controllo l’evoluzione dei quadri
fessurativi con misure regolari.
2
Valutare la presenza di rischi connessi ai quadri
fessurativi presenti.
3
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Tranquillizzare l’utenza attraverso interventi di
consolidamento, se necessari.
6
CASI STUDIO
MODALITà DI INTERVENTO
La lettura dei quadri fessurativi mediante gli estensimetri tradizionali
è sin dall’inizio avvenuta in modo irregolare, riducendo l’utilità delle
misure rilevate.
Con il passare del tempo l’amministrazione ha deciso di sfruttare le
caratteristiche del sistema di monitoraggio EXAMINA® che grazie
all’utilizzo di sensori analogici collegati ad una centralina di
acquisizione è in grado di effettuare una misurazione al secondo e
di trasmettere da remoto l’elaborazione automatica dei dati.
Programmazione dei lavori
Nelle varie situazioni individuate all’interno della scuola sono state
scelte le fessure maggiormente significative al fine di ottimizzare la
diposizione dei sensori di spostamento ed avere informazioni precise
sullo stato dei luoghi.
Fessurazioni sui
giunti strutturali.
Fessurazioni sui
tavolati interni.
Fessurazioni sugli
elementi portanti.
Il collegamento tra il vano scale e l’edificio presenta due giunti
strutturali verticali continui dalle fondazioni alla copertura.
Le fessurazioni diffuse rilevate
nei tavolati interni dei sevizi
igienici
hanno
consigliato
l’installazione di più sensori per
valutare la reale interazione
tra elementi strutturali e non
strutturali.
La valutazione della connessione
tra i due elementi strutturali
dell’atrio è stata misurata
applicando sensori in grado di
valutare lo scorrimento relativo
tra gli elementi ed eventuali
effetti torsionali.
I sensori sono stati posizionati in sommità per valutare eventuali
effetti di rotazione indici di un possibile ribaltamento.
tecnologie e strumentazioni
attenzione alle priorità della committenza
1
Il sistema di monitoraggio progettato nella Scuola Materna ha previsto
l’impiego di due centraline di acquisizione e trasmissione dati collegate
a otto sensori analogici di spostamento e sei termocoppie.
La misurazione in continuo degli effetti della temperatura interna
ed esterna dell’edificio ha consentito, nell’arco del primo anno di
monitoraggio, di valutare l’influenza delle escursioni termiche sul
movimento dei quadri fessurativi.
2
L PUNTO
STRUMENTI DELLA
COMMITTENZA PER UNA
GESTIONE SERENA
3
Portale per accedere all’elaborazione dei
dati da remoto in qualsiasi momento
Impostazione di soglie d’allarme per
interventi tempestivi in caso di pericolo
Assistenza e consegna di report periodici
completi di elaborazione dei dati
7
L’utilizzo del sistema di monitoraggio Examina® ha reso le
misurazioni regolari e precise. La possibilità di accedere
alla centralina da remoto e di impostare soglie di allarme, ha
consentito una gestione serena dell’immobile anche durante
il monitoraggio.
La stesura di report periodici sull’evoluzione dei quadri
fessurativi ha consentito alla committenza di tenere sotto
controllo 24h/24h l’edificio.
L’analisi dei movimenti delle fessure depurati dagli effetti di
dilatazione termica giornalieri e stagionali ha consentito di
determinare l’origine dei quadri fessurativi e di escludere la
necessità di interventi di consolidamento con evidente
risparmio economico da parte dell’amministrazione
comunale.
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CASI STUDIO
scuola media l.b. alberti
mantova
Zona/Regione
Lombardia
Oggetto Monitorato
Edificio scolastico
Esecutore
Tecnoindagini Srl
Committente
Comune di Mantova
Progetto
Rilievo Vulnerabilità sismiche strutturali e non strutturali
Data dei rilievi
5 giugno 2012
esigenze della committenza
L’edificio che ospita la scuola Media L.B. Alberti, fa parte del vasto patrimonio edilizio gestito
dall’amministrazione comunale di Mantova. Le recenti scosse sismiche, che hanno interessato il
nord d’Italia, hanno reso ancora più urgenti le verifiche strutturali sugli edifici scolastici del
territorio, che erano già state previste in concomitanza con il periodo estivo.
L’individuazione di situazioni rischiose potrà consentire l’immediata messa in sicurezza.
caratteristiche della situazione
Gli edifici scolastici del Comune di Mantova Inoltre la documentazione tecnica progettuale
sono dislocati sul territorio comunale in a disposizione dei tecnici è tanto più ridotta
modo disomogeneo e
quanto maggiore è l’età del
fabbricato.
sono stati edificati in
La
varietà
di
materiali
e
di
anni differenti. I più datati
Diviene allora necessario
risalgono alla fine dell’800, tipologie strutturali
trovare il modo di acquisire
mentre quelli più recenti sono
tutte
le
informazioni
stati ultimati da pochi anni. sembrano escludere una
necessarie a migliorare
verifica rapida e univoca
il livello di conoscenza
Queste
differenze
della struttura e valutare
comportano una varietà di
tipologie strutturali e di materiali impiegati la presenza di vulnerabilità negli elementi
tale da rendere impossibile una valutazione strutturali e non strutturali per evitare l’insorgere
di situazioni di pericolo.
univoca e rapida delle diverse strutture.
priorità
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1
Conoscere le vulnerabilità
patrimonio edilizio scolastico.
2
Avviare rilievi precisi per avere risposte rapide.
3
Ricercare gli elementi maggiormente sensibili
per intervenire tempestivamente.
8
sismiche
del
CASI STUDIO
MODALITà DI INTERVENTO
L’urgenza di eseguire i rilievi delle vulnerabilità sismiche sugli elementi strutturali e non strutturali, ha imposto l’utilizzo di un protocollo d’indagine
rigoroso ma flessibile che si adattasse alle diverse tipologie costruttive. Tecnoindagini S.r.l. ha messo a disposizione le proprie esperienze e
competenze tecniche per eseguire tali osservazioni.
valutazione strutturale
valutazione non strutturale
Nel caso specifico sono state rilevate tutte le componenti strutturali
verticali ed orizzontali che compongono la struttura, mediante rilievi
geometrici ed analisi costruttive. Lo studio dei quadri fessurativi
presenti nelle facciate ha consentito di ipotizzare i possibili
meccanismi di collasso locali e d’insieme.
Nel rilievo delle vulnerabilità non strutturali sono stati ricercati, nelle parti
esterne dell’edificio i rischi legati a possibili distacchi dei rivestimenti
di facciata e degli elementi di gronda, mentre negli ambienti interni sono
state ricercate le porzioni a rischio di sfondellamento o di distacco
dell’intonaco dai soffitti.
quadri fessurativi individuati
su componenti strutturali
rilievo vulnerabilità elementi
non strutturali, esterni
rilievo vulnerabilità elementi
non strutturali, interni
rilevazione termografica delle
componenti strutturali
In tempi rapidi l’amministrazione comunale ha avuto a disposizione
le informazioni significative riguardanti l’edificio scolastico e potrà
avviare la pianificazione di eventuali interventi di messa in sicurezza.
tecnologie e strumentazioni
attenzione alle priorità della committenza
L’indagine per il rilievo delle vulnerabilità sismiche degli elementi
strutturali e non strutturali dell’edificio scolastico ha previsto l’utilizzo
di analisi termografiche che hanno permesso di rilevare l’ossatura
muraria, la posizione delle travi e l’impostazione dei solai. Attraverso
saggi localizzati e visioni endoscopiche è stato possibile rilevare le
stratigrafie delle componenti strutturali ed osservare la propagazione
dei quadri fessurativi superficiali.
Nella ricerca di vulnerabilità interne i rilievi sono stati integrati da
un’analisi sonica strumentale che ha permesso di valutare lo stato dei
conservazione dei soffitti intonacati.
1
L’analisi dettagliata della struttura ha indicato le componenti strutturali
e non strutturali maggiormente sensibili alle azioni sismiche.
2
L’esecuzione di un protocollo di indagine rigoroso ma flessibile
ha permesso di migliorare il livello di conoscenza della struttura
in tempi rapidi.
3
Il rilievo delle vulnerabilità ha permesso di programmare gli
interventi di messa in sicurezza seguendo delle priorità.
L PUNTO
PER GESTIRE
LE EMERGENZE
Occorre conoscere le priorità in base a cui
programmare l’intervento di messa in sicurezza
E’ necessario stabilire le vulnerabilità in tempi
brevi per interventi tempestivi
9
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SCENARI
ponti
torri
monitoraggio EXAMINA®
monitoraggio EXAMINA®
SITUAZIONE ATTUALE
SITUAZIONE ATTUALE
Sul territorio italiano, a causa della sua configurazione geografica,
si contano numerose strutture per l’attraversamento di fiumi, arterie
stradali e valli. Molti di questi ponti hanno origini antichissime e
spesso una condizione di esercizio attuale ben diversa da
quella di origine.
L’Italia è un paese ricco di torri e campanili, di ogni stile e dimensione,
la maggior parte dei quali fanno parte del patrimonio storico e artistico
del territorio. Pur essendo già presenti nel periodo romano, il periodo
di maggiore diffusione di queste
architetture è sicuramente il
Medioevo.
Nuove opportunità di intervento
grazie al monitoraggio EXAMINA®
La manutenzione dei ponti è un’attività fondamentale per la
sicurezza, ma anche estremamente complessa, data la varietà di
caratteristiche costruttive e i numerosi agenti che ne possono
causare il degrado. Per natura, infatti, i ponti sono soggetti ad azioni
ambientali di natura fisica, come le variazioni termiche e igrometriche,
o la vegetazione infestante, che portano ad un degrado della materia
prima. Sulla stabilità del ponte agisce poi il transito di persone e mezzi
che quotidianamente sottopone a diversi carichi di esercizio. Infine gli
eventi eccezionali, come i terremoti, le piene del fiume o i cedimenti
dei fondali, purtroppo abbastanza frequenti, possono produrre
dissesti nella struttura.
La vetustà di questo patrimonio
architettonico
ne
rende
estremamente difficile la manutenzione. Strutture fragili, spesso segnate
da secoli di vita, che tuttavia ricoprono ancora una posizione centrale
nelle città. Le torri e i campanili si trovano quasi sempre, infatti,
in corrispondenza di piazze e luoghi di incontro; assicurarne la
stabilità risulta quindi indispensabile per garantire la sicurezza dei
luoghi pubblici.
PROPOSTA DI INTERVENTO
PROPOSTA DI INTERVENTO
Per garantire la stabilità globale di una torre e valutare in tempo
reale le modifiche alla struttura è necessario tenere monitorati alcuni
parametri significativi. Nel caso di torri si propone l’installazione di
inclinometri biassiali in grado di misurare in continuo le variazioni
di inclinazione. L’utilizzo di sonde di temperatura e anemometri per
la misura della direzione e velocità del vento permette di correlare
gli spostamenti alle reali condizioni di esercizio. In corrispondenza di
eventuali quadri fessurativi localizzati lungo le pareti in muratura è
possibile prevedere il fissaggio di sensori di spostamento.
La struttura dei ponti sono progettate in modo che la loro elasticità sia
in grado di contrastare la corrente del fiume nel quale sono posizionati.
I movimenti e le vibrazioni conseguenti all’utilizzo e le variazioni
termo-igrometriche possono determinare scorrimenti relativi tali da
generare la formazione di quadri fessurativi.
Posizionando alcuni sensori di spostamento e misurando mediante
anemometri e termocoppie gli effetti climatici, è possibile
determinare con precisione l’entità dello spostamento.
Il sistema di monitoraggio Examina®, consente di collegare alla
centralina di acquisizione e trasmissione dei dati, qualsiasi tipo di
sensore analogico o digitale. La gestione da remoto e l’elaborazione
automatica delle misure rende il sistema particolarmente
affidabile e preciso.
L’elaborazione delle misure eseguita dal sistema di monitoraggio
Examina® fornirebbe le informazioni necessarie per valutare la
reale necessità di eseguire eventuali interventi di manutenzione.
vantaggi derivanti
vantaggi derivanti
ed eseguire interventi di manutenzione finalizzati
1 Progettare
alle reali esigenze della struttura.
Avere sotto controllo la stabilità della torre grazie
1 alle
misurazioni 24h/24h, 7 giorni su 7.
in tempo reale l’interferenza del passaggio del fiume
2 Valutare
sulla struttura grazie alle misurazioni 24h/24h, 7 giorni su 7.
in brevissimo tempo l’insorgere di eventuali
2 Valutare
situazioni di pericolo.
3
3
Gestire con serenità l’infrastruttura garantendo la sicurezza
per la viabilità del ponte.
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10
Evitare continui sopralluoghi alla ricerca di variazioni
dello stato di equilibrio globale.
FORMAZIONE E INFORMAZIONE
informa
Crediamo che la conoscenza del problema
sia il primo passo verso la soluzione.
Per questo organizziamo costantemente Incontri Informativi
presso la sede di Enti che voglio formare il proprio personale
sui problemi della manutenzione e del degrado degli edifici.
Incontri Informativi in cui i nostri esperti illustrano le novità sulle tecniche
di diagnostica e sui metodi di ripristino e messa in sicurezza.
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Alcuni tra gli ultimi Incontri Informativi organizzati:
Momenti di formazione ma anche di confronto, per affrontare insieme
alcune problematiche che riguardano la manutenzione degli edifici.
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accendi la mente
DECIDERE NEL TORMENTO
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Definizione:
Rilevano le variazioni termiche
tramandereste piu riso
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MONITORAGGIO
REMOTO
CROCE
ASSESTAMENTO
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FESSURA
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Definizione:
Può causare un dissesto strutturale
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Anagramma:
1-Fessure a croce
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3-sensori di temperatura
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Definizione:
Tipica lesione che si genera dopo un terremoto
REBUS
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trova le parole
Rebus:
EXAMINA, crepe sotto controllo
ANAGRAMMI
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Tecnoindagini è l’azienda giovane e dinamica che fornisce agli enti pubblici e privati ed ai
professionisti il supporto tecnico per il monitoraggio e la diagnostica non distruttiva
degli edifici, avvalendosi di un know-how riconosciuto e tecnologie all’avanguardia.
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La vision aziendale si fonda su due parametri principali: la conoscenza approfondita dei
rischi legati all’invecchiamento degli edifici e la ricerca di metodologie sempre nuove
e di strumenti all’avanguardia, in grado di prevenire l’insorgere di danni dovuti ai crolli
spontanei.
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