Ottobre-Novembre 2016

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Ottobre-Novembre 2016
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Fondato nel 1946
Periodico dell’Artigianato, del Commercio e della Piccola Industria
ANNO 70 - N. 7 - OTTOBRE-NOVEMBRE 2016
E CNA Piemonte celebra il suo quarantennale
Presentato un libro sulla storia del Comitato regionale
Seguici su:
www.corriereartigiano.it
www.cna-to.it
Spedizione in a.p. - d.l. 353/2003 (conv. in l. 27/02/2004, n°46 - art.1, comma 1) - Torino - Euro 0.35 - Contiene I.P.
CNA festeggia i suoi primi 70 anni (1946-2016)
L’11 e il 12 novembre, al Museo dell’Automobile
«Speciale Legge di bilancio 2017», le proposte della CNA
Restructura al Lingotto Fiere, 24-27 novembre
All’interno della rivista i biglietti di ingresso omaggio
Il Salone del Gusto outdoor piace, ma con qualche critica
Bene la Rassegna dell’Artigianato e la Mostra della Ceramica
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Sei tecnologico? Quest’anno è stato predisposto un ACCREDITO OPERATORI PERSONALIZZATO ON-LINE per visitare gratuitamente la 29a edizione di Restructura e saltare la coda delle casse.
Per utilizzare questo strumento occorre compilare il form di registrazione disponibile al seguente link www.restructura.com/61/visitatori/accredito-operatori-professionali
Riceverai via email un ACCREDITO OPERATORI NOMINATIVO da stampare a tua cura e presentare direttamente all’ingresso senza passare dalle casse.
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Sei tecnologico? Quest’anno è stato predisposto un ACCREDITO OPERATORI PERSONALIZZATO ON-LINE per visitare gratuitamente la 29a edizione di Restructura e saltare la coda delle casse.
Per utilizzare questo strumento occorre compilare il form di registrazione disponibile al seguente link www.restructura.com/61/visitatori/accredito-operatori-professionali
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Editoriale
9 Attualità
Eurofidi, allarme di Rete Imprese Italia
10 Speciale Restructura
• Al Lingotto, dal 24 al 27 novembre
• Obiettivo, promuovere Casa Italia
• Gli incentivi, ossigeno per il mercato
• Restaurata la casa di Sandro Pertini
13 Speciale Legge di bilancio
Le richieste della CNA al Governo
14 Unioni dei mestieri
• CNA al nuovo Salone del Gusto
• Tatuaggi, formazione obbligatoria
• Natale è Reale a Stupinigi
• Assemblea per i 70 anni di CNA Torino
• CNA in Cina cerca partner per i Soci
• Bene la Rassegna di Pinerolo
• Castellamonte celebra la ceramica
23 Informazione
Quando la tecnologia incontra la bellezza
24 Intervista
La Edilcem resiste alla crisi dell’edilizia
26 Cultura e arte
Pietro Porcinai al Castello di Miradolo
Tutti i diritti sono riservati. I testi, le fotografie e l’impaginazione
di questo numero non possono essere riprodotti, neppure
parzialmente, in nessuna forma senza l’autorizzazione dell’Editore.
Reg. Trib. di Torino n°78 del 21 giugno 1948
Direttore responsabile
Vitaliano Alessio Stefanoni
Collaboratori:
Manuela Pica
Sergio Enrietto
Editore
CNA Editrice Srl
Impaginazione
Due di 2 di Francesco Pavia
Stampa
Graf Art - Officine Grafiche Artistiche Srl
Venaria Reale (To)
Redazione
via Millio, 26 - 10141 - Torino
tel. 011.1967.2152-2121 - fax 011.1967.2192
[email protected] - [email protected]
Tiratura
19.830 copie
Chiuso in tipografia il 14 ottobre 2016
«
E sul Referendum Costituzionale CNA lascia libertà di voto
Nelle prossime settimane, seguono le scelte di policy e dagli strumenti
l’Agenda politica del no- per realizzarle; da percorsi legislativi più
stro Paese vedrà impegna- semplici e più veloci, da una distribuzione
ta la CNA in un confron- dei compiti assegnati ai diversi livelli di goto continuo con i vari li- verno più chiari e più netti. E’ proprio alla
velli istituzionali a partire dal Governo cen- luce di queste ragioni che riteniamo si debtrale. La prima sfida riguarda le Riforme ba guardare la proposta di riforma costitustrutturali mancate o incompiute. Nella re- zionale, su cui il 4 dicembre prossimo sarelazione del nostro Presidente nazionale Da- mo chiamati ad esprimerci, nei suoi validi
niele Vaccarino, in occasione dell’incontro obiettivi di fondo, andando oltre singoli
con il Presidente emerito della Repubblica specifici aspetti, su cui si possono anche aveGiorgio Napolitano e il ministro per le re pareri difformi”. Le parole sin qui riporRiforme Maria Elena Boschi, tenutosi a Ro- tate del nostro Presidente nazionale, esprima il 5 luglio scorso, si legge: “CNA sostie- mono di fatto un chiaro orientamento sulla
ne la necessità di introdurre maggiore di- vicenda della Riforma Costituzionale, pur
scontinuità con cui dare
lasciando piena libertà di
risposta ai cambiamenti
voto e di espressione ai
che attraversano il monnostri Associati non esdo, l’Europa e il nostro
sendosi la CNA schierata
Paese. Ed è da questa riper il sì o per il no. Una
flessione che riteniamo
posizione attenta alla
necessario partire per risensibilità dei singoli imvedere a fondo alcuni
prenditori, ma oltremomeccanismi di funzionado aperta a riflessioni rimento delle strutture
spetto alle necessità di
della decisione politica e
avviare riforme che poi
amministrativa, per rennon creino più problemi
dere più efficienti i servidi quelli che pensano di
zi e più efficaci le decipoter risolvere. Tipico
sioni di policy. Su queesempio di una riforma
sto fronte la CNA è imincompleta riguarda la
pegnata da tempo con Paolo Alberti, Segretario CNA Torino
soppressione delle Proconvinzione e senza prevince e, su alcuni territogiudizi, perché è consapevole che senza un ri, l’istituzione delle Città metropolitane. In
radicale processo di riforma e di moderniz- questo caso, abbiamo assistito ad un approczazione dei sistemi in cui è organizzata la cio molto approssimativo che rischia di inunostra vita economica e sociale e senza una tilizzare capitale umano, rendere confuse le
riforma delle nostre istituzioni, l’Italia è de- competenze e non dare corrette risposte ai
stinata al declino. Un’amministrazione pub- territori. Infatti, nella nostra realtà, la Città
blica efficiente, una giustizia civile funzio- metropolitana di Torino rischia il default finante, mercati del lavoro elastici e flessibili, nanziario e la modalità di elezione di seconrafforzamento della conoscenza, della for- do livello ha prodotto nei giorni scorsi un rimazione e della legalità sono condizioni or- sultato che può creare una situazione di tomai imprescindibili per un Paese che voglia tale paralisi politico-amministrativa (otto
avere una struttura produttiva competitiva. seggi al centro sinistra e sette al Movimento
Proprio per questo, riteniamo molto impor- 5 Stelle più uno alla Sindaca Chiara Appentante non solo che le riforme vengano ap- dino). Procedere sulla strada delle riforme è
provate, ma soprattutto che vengano attuate un obbligo per il Paese, ma nel contempo al
efficacemente. Sappiamo, per averlo visto Legislatore si richiede una maggiore attentante volte nel passato, quanto sia facile sci- zione nell’individuare,
volare nel fondo delle occasioni mancate. prima e non dopo, tutti
Ma sappiamo anche quanto l’efficacia dei i problemi che una riforprocessi di riforma dipenda dalla stabilità ma implica nella sua
dei Governi, dalla continuità con cui si per- concreta applicazione
.
n°7 - ottobre-novembre 2016
6 Attualità
CNA Piemonte festeggia i primi 40 anni
Riforme e scelte economiche
Sì all’azione, con buon senso
«
Sommario
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Attualità
CNA Piemonte festeggia i suoi primi 40 anni
«Sosteniamo il progresso di artigiani e Pmi»
Al meeting torinese presentato il libro sulla storia del Comitato regionale con tanti ospiti illustri
n°7 - ottobre-novembre 2016
C
NA Piemonte ha festeggiato domenica 25 settembre 2016 i suoi 40 anni di
attività a favore dell’artigianato
e della piccola impresa. Durante l’evento, tenutosi presso il
Museo dell’Automobile di Torino, è stato presentato il volume intitolato «40 anni di futuro», da cui anche la giornata ha
preso il nome. Tanti gli ospiti
che hanno preso parte al meeting, tra cui segretari e presidenti che hanno fatto la storia
della CNA piemontese, parlamentari, assessori, studenti degli istituti tecnici industriali torinesi e, ovviamente, una platea di associati e collaboratori
con delegazioni di tutte le provincie e rappresentanti di tutte
le Unioni di mestiere che incarnano le radici stesse dell’organizzazione sul territorio. La
mattinata si è aperta con la
presentazione del volume pubblicato per l’occasione da Edizioni del Capricorno, nato da
un lavoro di ricerca fortemente
voluto dalla CNA regionale e
scritto dai ricercatori Silvia
Inaudi, Cesare Panizza, Davide
Tabor e Stefano Musso docente di Storia contemporanea
40 anni di futuro
RACCONTARE 40 ANNI DI
ASSOCIAZIONISMO al servizio
dell’artigianato e della piccola
impresa piemontese, a partire
da quel 6 settembre 1974
quando, a Torino, prese vita il
primo Comitato regionale
della CNA: è la sfida raccolta,
su invito di CNA Piemonte, da
Stefano Musso, Silvia Inaudi,
Cesare Panizza e Davide Tabor
che hanno confezionato il volume «40 anni di futuro» dato alle
stampe dalle Edizioni del Capricorno e donato a tutti i partecipanti al meeting del 25 settembre. Il volume, corredato di immagini storiche e recenti, ha 226 pagine ed è stato realizzato grazie
al contributo di Unipol Assicurazioni, Artigiancassa, Cogart
CNA, Consorzio Cardea.
presso l’Università di Torino e
curatore del libro. Quest’ultimo ha preso parte alla tavola
rotonda insieme a Daniele Marini docente di sociologia presso Università di Padova ed editorialista de La Stampa, Luca
Ubaldeschi, vice direttore de
La Stampa e Filippo Provenzano, Segretario della CNA Piemonte. Durante il dibattito,
moderato da Luca Ponzi, vice
direttore del Tg Rai Piemonte,
Musso ha ricordato il ruolo
fondamentale che CNA ha
avuto nell’evoluzione del nostro paese, emerso anche dalla
ricerca, e in particolare il ruolo
dell’associazionismo a sostegno
della piccola impresa per lo sviluppo locale, l’evoluzione della
struttura interna alla stessa
Confederazione, per adeguarsi
ai cambiamenti storici, e non
ultima l’innovazione nel ruolo
di rappresentanza per il welfare. Marini ha aggiunto che il
territorio del nord-ovest, sviluppatosi all’ombra della Fiat e
dei grandi distretti industriali,
ha potuto far fronte alla crisi
anche grazie alla presenza di
organizzazioni come CNA,
senza la quale gli artigiani e le
piccole imprese non avrebbero
potuto fare rete e non rappresenterebbero oggi il 90% delle
imprese italiane. Alla domanda
provocatoria di Ponzi se «CNA
è un’organizzazione di lotta o
di governo?», Provenzano ha
tenuto a sottolineare che: «Siamo figli della nostra storia, ma
il rapporto con i partiti ha fatto
un percorso: siamo passati dal
collateralismo, all’autonomia,
mentre oggi i nostri associati
rappresentano una realtà pluralista, necessaria per dialogare
con tutti i rappresentanti politici al fine di tutelare le piccole
imprese.» Insomma, se serve
CNA scende anche in piazza,
ma con un’attenzione agli
obiettivi e mai contro gli interessi generali del Paese. Per
Ubaldeschi, la forza delle pic8
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Attualità
sociati capire dove ci troviamo
e dove stiamo andando. CNA
ha pure la capacità di intercettare i nuovi mestieri, come i liberi professionisti senza ordine
che sentono il bisogno di essere
rappresentati - per questo è nata CNA Professioni - e le innovazioni tecnologiche che arrivano
direttamente dalle
imprese; e a questo
proposito, Musso,
ha sottolineato che
è proprio per questa tendenza e per
la capacità innata
di fare rete che
CNA pare essere
destinata a crescere
nella direzione dell’artigianato digitale, per muoversi
sui mercati nazionali e internazionali. Prima dell’inLa tavola rotonda della seconda parte dei lavori con tervallo, la platea
Daniele Vaccarino, Guido Montanari, Luca Ponzi, Ser- ha osservato un
gio Chiamparino, Daniele Marini e Fabrizio Actis; un minuto di silenzio
particolare della platea con in primo piano le deputa- in favore delle vitte Francesca Bonomo e Paola Bragantini
time degli attentati
e del sisma, per le
che riguardano il mondo del- quali molti associati si sono dil’editoria come il mondo delle mostrati già attivi nel sostegno.
imprese. Attenzione però a Nella seconda parte dei lavori
non confondere la velocità con hanno preso parte alla discusla fretta. Per stare al passo non sione, insieme a Marini, anche
bisogna saltare i passaggi dei il Presidente della Regione Ser«mediatori» che possono aiu- gio Chiamparino, il vice Sintarci a verificare le informazio- daco di Torino Guido Montani, ad avere chiaro il quadro nari, il Presidente di CNA nacognitivo, aggiunge Marini, zionale Daniele Vaccarino e il
che rendono possibile agli as- Presidente regionale Fabrizio
[email protected]
Actis. Il dibattito intorno al tema dell’attualità e delle prospettive nel ruolo di rappresentanza ha subito preso una piega
più politica, quando parlando
di Industry 4.0 e Big data,
Chiamparino ha incalzato il vice Sindaco sull’importanza di
un accordo sulla Città della Salute come polo di ricerca, innovazione e attrazione per gli
investitori. Montanari si è detto d’accordo, ma a condizione
di monitorare le ripercussioni
sul territorio, cercando di costruire un modello di integrazione tra aree industriali, aree
residenziali e aree verdi, come
per esempio potrebbe essere la
riqualificazione dell’ex Moi per
trasformarlo in un polo dell’innovazione, della sperimentazione e della formazione integrato con il quartiere. Secondo
Vaccarino, i due modelli non
sono in antitesi, anzi, non possono che integrarsi tra loro
perché l’uno è necessario all’altro: «Forse siamo un po’ in ritardo col dibattito in Italia rispetto ad altri paesi, ma è anche perché l’Italia non ha più
tante grandi imprese che trainano le piccole: sono le piccole
a trainare il paese». Per Actis,
CNA è la casa di tutti gli artigiani, senza la quale nessuno
da solo potrebbe ricevere la
giusta attenzione nelle stanze
del potere. «La concertazione
fine a se stessa alla CNA non
interessa - dice Actis - ma ci interessa il merito delle questioni
e trovare insieme le soluzioni ai
problemi dei nostri imprenditori». Vaccarino aggiunge:
«Abbiamo chiesto spesso a
Renzi di utilizzarci perché conosciamo bene le problematiche da affrontare. Abbiamo salutato con interesse la nuova
stesura della legge sul bilancio
ma c’è bisogno di trovare momenti di dialogo». Chiamparino ha messo subito dei paletti:
«La concertazione - come strumento di dialogo sociale - ha
salvato l’Italia in passato, ma le
delibere non possono essere
scritte con tutti perché non
possono accontentare tutti».
Queste «pratiche», secondo il
SEGUE A PAG. 98
I premiati
TUTTI I PREMIATI PER I 40
ANNI DI CNA PIEMONTE.
Al termine dei festeggiamenti per il 40ennale della
CNA Piemonte, sono state
consegnate delle targhe
commemorative ai dirigenti storici della CNA piemontese (funzionari e imprenditori) che hanno ricoperto incarichi dirigenziali
apicali nel corso dei decenni sia a livello regionale che
nelle singole provincie piemontesi. Di seguito, si propone l’elenco di tutti i premiati divisi per provincia di
appartenenza: a) Alessan-
dria: Vedova Mortara, Vedova Isbiglio, Annito Sartirana, Giovanni Giordano;
b) Asti: Giuseppe Conti,
Franco Deambrogio, Giuseppe Pulvino; c) Biella:
Angiolino Guzzo; d) Cuneo: Giovanni Ferrero,
Carlo Giachello; e) Novara: Rosalba Filippi, Marco
Zanforlin, Franco Biondo;
f) Verbania: Angelo Luigi
Saleri, Lino Lomazzi; g)
Vercelli: Francesco Deinnocenti; h) Torino: Egidio
Cassano, Vedova Cunioli,
Vedova Bajardi, Sebastiano
Consentino, Francesco Cudia, Sergio Enrietto, Rosario Cutri, Giovanni Longo,
Santoro Maviglia, Paolo
Alberti, Michele Sabatino,
Sergio Arzilli, Rodolfo
Suppo, Daniela Piccione,
Anna Casale, Silvana Neri,
Federico Casetta. In fotografia, il saluto del Presidente onorario della CNA
Piemonte Federico Casetta
con accanto il Segretario
Filippo Provenzano.
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cole imprese piemontesi sta in
una ricchezza intellettuale che
non si trova altrove: una capacità di unire mondi e tematiche diverse, che permette di
stare al passo, nelle nuove dinamiche di velocità e reattività
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Attualità
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«Intervenga la Regione. Non c’è più tempo. Gravi le ripercussioni sulle piccole imprese»
Eurofidi, allarme di Rete Imprese Italia
R
ete Imprese Italia - il raggruppamento di associazioni d’impresa costituito da
CNA, Confartigianato, Casartigiani, Confcommercio e Confesercenti - è fortemente preoccupata per le ripercussioni sul
sistema economico piemontese
che possono scaturire dalla cattiva evoluzione della vicenda
Eurofidi, il più grande consorzio garanzia fidi d’Italia i cui
conti economici sono a dir poco disastrosi. «La nostra preoccupazione - spiega una nota
stampa diffusa il 15 settembre
scorso - è rivolta al futuro lavorativo degli oltre duecento dipendenti e all’impatto sulle Pmi
del Piemonte. Ci sono 57.760
imprese associate ad Eurofidi di
cui circa il 40% piemontesi per
circa 2 miliardi e 600 milioni di
garanzie in essere totali. Esprimiamo altresì preoccupazione
per le ricadute d’immagine sul
SEGUE DA PAG.
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Dipendenti e imprese associate a Eurofidi manifestano davanti alla sede del
consorzio in via Perugia a Torino
sistema dei confidi associativi
che, nonostante le difficoltà, rimangono solidi ed hanno garantito in tutti questi anni l’accesso al credito di migliaia di
micro e piccole imprese. Specifichiamo che, a differenza di
Eurofidi che è partecipata dalla
Regione Piemonte attraverso
Finpiemonte, i confidi associativi sono a capitale totalmente
Presidente della Regione, hanno contribuito a provocare la crisi finanziaria in Piemonte e a dissipare risorse, perché nessuno ci metteva la faccia, causando così 7.5 miliardi di euro di disavanzo su 11
miliardi. Diverso è, invece, se ci si confronta
ognuno con la propria idea per trovare una soluzione insieme, aggiunge l’ex Sindaco di Torino. In
replica, Actis ha detto che «pur condividendo i
principi detti da Chiamparino sulla concertazione, ci teniamo a sottolineare che dalla Regione ci
aspettiamo una intensificazione del confronto».
Montanari, dalla sua, sostiene di essere in un movimento molto attento all’ascolto delle persone, degli enti e delle associazioni. «È nel nostro Dna
avere un’apertura fortissima verso questa rappresentanza» ha affermato. Vaccarino ha ne ha quindi approfittato per chiedere di avviare un dialogo
anche con i parlamentari del Movimento 5 Stelle
che, al momento, dice il Presidente nazionale di
CNA, non è ancora partito. Si è parlato anche del
referendum costituzionale. Ancora una volta posizioni contrapposte tra il presidente della regione
che ha dichiarato che voterà Sì, perché questa
riforma è necessaria, soprattutto perché «il senato
delle autonomie locali» può essere la risposta necessaria alla concorrenza delle competenze tra stato e
privato». L’ultima fase della vicenda Eurofidi si è svolta al di
fuori di un confronto sulle più
ampie e complesse problematiche creditizie delle piccole imprese piemontesi. «E’ mancata
la volontà politica - si evidenzia
da Rete Imprese Italia - di affrontare il problema per tempo
insieme a tutti gli attori interessati del sistema» (Confidi e Or-
regioni, e il vice Sindaco, che al contrario sostiene
che la riforma non fa niente di quello per cui era
stata concepita: non riduce i costi della politica,
non risolve la lentezza politica e non risolve il dialogo tra Stato e regioni. L’intervento di Marini,
dai toni imparziali, ha cercato di ricucire: «È difficile fare riforme in un paese come il nostro, bloccato dagli interessi di categoria». E ancora: «Un
esercizio di autocritica dev’essere fatto dagli attori
di queste riforme, compresa la rappresentanza».
Fa l’esempio delle Camere di commercio e aggiunge: «I grandi cambiamenti avvengono in 2 forme.
Grazie ad un leader carismatico o con una catastrofe che ti costringe a trasformarti». E invita la
CNA ad ascoltare e raccogliere le esperienze dei
propri associati per proporre servizi e soluzioni innovative che diano risposte ai problemi ma anche
a porsi come «educatori» in un panorama che
cambia così velocemente. Ha chiuso Actis, con i
ringraziamenti: «Voglio ringraziare tutte le persone che hanno dedicato del tempo in modo volontario, tempo sottratto a lavoro, famiglia e tempo
libero, che hanno permesso di creare quello che oggi è la grande associazione della CNA. Perché la
storia della CNA passa attraverso le storie di vita
di tutti noi».
ganizzazioni imprenditoriali).
In altre parole, in luogo della
consolidata tradizione concertativa che ha caratterizzato con
efficacia il sistema piemontese,
ha prevalso una logica da azienda partecipata. Preoccupa altresì il nesso fra la sorte di Eurofidi
e Nuova Finpiemonte. Il 31
marzo scorso il Consiglio regionale ha approvato la legge finanziaria 2016-2018 ed insieme ad essa un collegato - frutto
della mediazione svolta con le
associazioni datoriali - sui temi
della Nuova Finpiemonte e delle politiche regionali del credito. Tali indirizzi non sono stati
attuati dalla Giunta, pertanto la
liquidazione di Eurofidi avviene
nel vuoto di misure a favore del
credito e senza l’avvio, più volte
da noi sollecitato, di un confronto teso a definire una nuova
strategia complessiva sul sistema dei confidi in Piemonte.
Occorre pertanto procedere celermente attuando quanto previsto dal collegato alla legge finanziaria regionale: ridefinizione del Fondo di riassicurazione
delle Pmi, varo di una nuova
tranched-cover per le Pmi,
creazione di un sistema con al
centro la Nuova Finpiemonte
che valorizzi il ruolo dei Confidi esistenti. Infine, ipotesi come quelle circolanti sui mezzi
di informazione, relative alla
creazione di newco e/o bad
company devono essere attentamente valutate evitando di
scaricare sulle spalle della collettività piemontese un onere
tutt’altro che irrilevante e comunque devono essere valutare
nell’ambito di un’analisi complessiva del sistema delle garanzie. Occorrerà monitorare con
attenzione l’attività svolta in sede di liquidazione affinché le
iniziative intraprese non si riverberino negativamente sulle
imprese garantite».
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Si attuino le politiche sul credito che il Consiglio regionale ha già varato a marzo
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Speciale Restructura
A tre mesi dal terremoto, edizione di grande attualità per discutere il progetto Casa Italia
Restructura, riqualificazione e antisismico
Dal 24 al 27 novembre, i convegni e il concorso di abilità; biglietti omaggio nella rivista
n°7 - ottobre-novembre 2016
I
l terremoto del 24 agosto
scorso che ha distrutto
Amatrice e una mezza dozzina
di borghi fra Lazio, Umbria e
Marche, facendo quasi 300
morti, potrebbe aver avuto almeno un risvolto positivo: per
la prima volta si parla seriamente di un progetto «Casa
Italia» per la messa in sicurezza
del patrimonio edilizio italiano nelle zone a più alto rischio
sismico, sul quale CNA ha
avuto diversi incontri con il
Governo. Nelle zone a più alto
rischio sismico abitano oltre
22 milioni di persone e ci sono
5 milioni di edifici residenziali, oltre a un milione di non
residenziali. Tra il 70% e
l’80% di questi edifici è stato
realizzato senza requisiti antisismici. I soldi stanziati in passato per ristrutturazioni antisismiche, sia in forma di finanziamenti diretti che indiretti
(detrazioni fiscali al 65%),
praticamente non sono stati
usati. Da qui la richiesta di
CNA Costruzioni che sarà al
centro dell’edizione 2016 di
Restructura: trasformare la detrazione fiscale in credito
d’imposta per convertire la
rendita decennale in finanziamento immediato. Oggi la detrazione aumenta già fino al
65% se gli interventi sono effettuati per il miglioramento o
l’adeguamento antisismico su
edifici ricadenti in zone sismiche ad alta pericolosità adibiti
ad abitazione principale o ad
attività produttiva. Il primo
problema però che si pone la
famiglia o l’impresa che intende effettuare un investimento
è proprio la disponibilità finanziaria. In questo ragionamento, sostiene la CNA, la
detrazione fiscale riconosciuta
ha un peso solo marginale. In
secondo luogo la famiglia o
l’impresa valutano che la de-
trazione del 50%
o del 65% ripartita in 10 anni
non è uguale al
50% o al 65%
ottenuto subito.
Quindi se la detrazione è bassa,
nella percezione
del contribuente
può risultare più I relatori del convegno «La formazione nel settore delconveniente ese- le costruzioni e la riforma sull’alternanza Scuola-Lavoguire i lavori non ro» a Restructura 2015: Giovanni Brancatisano e Filipsolo al risparmio, po Provenzano (CNA), il Sottosegretario Luigi Bobba e
ma con modalità l’assessore regionale Gianna Pentenero
«sommerse» per
usufruire di uno sconto subi- draulica, cantieristica. Anche
to. CNA, inoltre, sta predispo- nell’edizione 2016 grande spanendo un servizio di checkup zio sarà riservato alle imprese
sismico dedicato in particolare artigiane (coordinate dalla
agli edifici produttivi esistenti CNA e presenti anche grazie al
che verrà presentato dal 24 al contributo della Regione Pie27 novembre all’Oval Lingot- monte) che si collocheranno
to Fiere di Torino, durante la nell’area dedicata al concorso
29esima edizione di Restruc- nazionale «Finiture di pregio»
tura. Organizzata da Gl Events (decorazione, restauro e finituItalia Lingotto Fiere con il so- re ecc.) per il quale sono aperstegno di Regione Piemonte e te le iscrizioni. Inoltre, sarà coil ruolo chiave di CNA Co- me sempre vastissimo il calenstruzioni, la kermesse sarà co- dario di seminari e convegni
me sempre una vetrina d’ec- tematici ad iniziare dal convecellenza e d’avanguardia per gno sui vent’anni della detratutta la filiera dell’edilizia ri- zione del 41% e sul progetto
volta sia ai professionisti del Casa Italia. Presso lo stand
settore che al grande pubblico. CNA, infine, durante tutta la
L’ultima edizione ha registra- manifestazione per tutti gli
to: oltre 25 mila visitatori pro- operatori del settore sarà posfessionali e privati; appunta- sibile ricevere informazioni
menti, convegni ed eventi off gratuite sul servizio tecnico leper oltre 23 mila crediti for- gale sugli appalti pubblici e
mativi rilasciati; 70 aziende ar- privati e consulenze in materia
tigiane presenti con uno spa- di sicurezza sui cantieri. Su
zio espositivo commerciale o questo numero di Corriere Ardimostrativo con lavorazioni tigiano sono stati inseriti tre
dal vivo; 12 imprese impegna- biglietti di ingresso omaggio al
te nei concorsi e cantieri scuo- salone riservati agli operatori
la. Restructura dedica que- professionali. I biglietti sono
st’anno un focus tematico al in distribuzione in tutte le sedi
costruire all’insegna della CNA operative sul territorio
bioedilizia e riconferma i cin- della Città metropolitana
que settori merceologici tradi- (m.p). Info: CNA Costruzioni,
zionali: costruzioni e materia- Giovanni Brancatisano, tel.
li, esterno e serramenti, interni 011.1967.2102, gbrancatisae finiture, energia e termoi- [email protected]
Formazione
CORSO OPERATORE EDILE
(FINANZIATO DALLA CITTÀ
METROPOLITANA) E TECNICO
DI IMPRESA EDILE. Il corso di
operatore edile per giovani in
uscita dalla terza media è suddiviso in tre annualità (20172019, 1050 ore anno), durante il terzo anno è previsto
uno stage di 2 mesi in azienda. Al termine del triennio,
dopo il conseguimento della
qualifica professionale, sarà
possibile l’accesso al quarto
anno dell’Istituto tecnico per
geometri (Settore Tecnologico - Costruzioni, Ambiente e
Territorio), previo superamento di una integrazione
delle competenze acquisite.
La partecipazione al corso è
gratuita. E’ previsto un assegno di studio di 284.05 euro, mentre per i corsisti con
votazione superiore a 80/100
una borsa di studio di
774.69 euro. Il corso per tecnico di impresa edile (in attesa di finanziamento) per
giovani disoccupati in possesso di diploma di geometra
consta in 1200 ore, di cui
480 di stage in azienda. La
partecipazione al corso è gratuita. E’ previsto un assegno
di studio di 284.05 euro e
per i corsisti con votazione
superiore a 80/100 una borsa
di studio di 1032.91 euro.
Organizzati da Fsc Torino Formazione Sicurezza Costruzioni Torino, i corsi partiranno ad ottobre per concludersi a giugno e si svolgeranno presso la sede dell’Ente Scuola Cipet, in via Quarello 19 a Torino. Informazioni ed iscrizioni: Ente Scuola Cipet, tel. 011.34.00.411,
www.fsctorino.it
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Speciale Restructura
11
Vent’anni fa a Restructura CNA avanzava
la proposta di legge sulla detrazione del 41%
Il bilancio è molto positivo: il recupero residenziale è cresciuto dal 13% del 1998 al 31% del 2010
uest’anno a Restructura si
celebreranno anche idealmente i vent’anni dalla nascita
della proposta di legge del 41%
(ossia l’abbattimento dell’imponibile Irpef dei costi di esecuzione
dell’intervento). Un’idea nata grazie alla ricerca commissionata da
CNA al Cresme su «Ipotesi ed effetti della defiscalizzazione dell’attività di recupero e manutenzione», presentata durante l’edizione
di Restructura del 1995, divenuta
proposta di legge nel 1996 ed esecutiva con la Finanziaria del ‘98.
La tesi che CNA ha dimostrato è
che una detassazione dei lavori di
recupero avrebbe comportato non
soltanto un rilancio del settore,
ma anche un beneficio per le casse
dello Stato. «Chiediamo un provvedimento che ripulisca il mercato dagli operatori poco trasparenti
e dagli abusi e che faccia crescere
l’occupazione e la ricchezza del
Paese» dichiarava l’allora Segretario nazionale della CNA Costruzioni, Guido Pesaro. Sulla stessa
linea, l’intervento di Giovanni
Brancatisano, Responsabile provinciale della CNA Costruzioni:
«E’ sempre più urgente far emergere, attraverso il conflitto di interessi tra il cliente finale e l’operatore che svolge l’intervento di manutenzione, tutta l’economia
sommersa del comparto, favorendo in tal modo sia le imprese sane
sia il recupero di imposte normalmente evase che potrebbe ridurre
la pressione fiscale sul sistema-casa e rilanciare il mercato». Le stime, per quanto riguarda le attività
di recupero, erano decisamente
incoraggianti: a fine ‘94, secondo
il Cresme, dei 197 mila miliardi
di lire totalizzati dall’intero settore edilizio, il 57% era rappresentato dai lavori di riqualificazione,
dalla manutenzione straordinaria
e dalla manutenzione ordinaria,
per un ammontare di 112 mila
miliardi di lire. Gli investimenti
in manutenzione straordinaria,
quindi, superavano quelli per le
nuove costruzioni. Un ruolo predominante era assunto dai settori
degli impianti elettrici (25.1%),
degli impianti igienici sanitari
(21%), degli impianti vari
(17.8%) e della tinteggiatura
(4.1%). Tuttavia sulla base delle
interviste dirette con 14.853 famiglie che hanno realizzato lavori
di recupero tra il ‘90 e il ‘95, l’indagine documentava che: il 45%
dei lavori erano effettuati da imprese o artigiani, il 33% in proprio e il 22% ricadeva in pagamenti totalmente in nero. Alla tavola rotonda successiva alla presentazione della ricerca avevano
partecipato: i senatori Luciano
Manzi (uno dei firmatari della
proposta in Senato), Giovanna
Bricarello, Franco Debenedetti,
Rocca Larizza, e Giancarlo Tappa-
ro; gli onorevoli Alessandro Meluzzi e Riccardo Sandrone; Saverio Bratta, docente della Sda Bocconi; Roberto Giorgini, Segretario nazionale CNA Costruzioni e
Filippo Minotti, Presidente nazionale CNA. «Gli sgravi fiscali
del 41% dei costi della manutenzione previsti dalla finanziaria del
‘98 sono un successo della nostra
Confederazione» ribadiva successivamente Daniele Vaccarino,
presidente CNA Torino. Un successo certificato da un ulteriore
studio, sempre a cura del Cresme,
secondo il quale fra il 1998 e il
2012, il 20% degli investimenti
in riqualificazione è stato incentivato dai provvedimenti di defiscalizzazione. La quota nel rinnovo
residenziale, infatti, è cresciuta dal
13% nel 1998 fino al 31% nel
2010 (beneficiando anche dell’in-
troduzione, nel 2007, della defiscalizzazione per l’efficientamento
energetico) per poi calare fino al
23% del 2012. Tra 1998 e 2012
sono state presentate 6.909.729
domande, di cui 5.475.729 per
gli interventi di recupero edilizio
e 1.434.000 per gli incentivi di efficientamento energetico. Il valore complessivo di lavori effettuati
è stato pari 111.4 miliardi di euro, di cui 94.2 miliardi per il recupero edilizio e 17.2 miliardi per
l’efficientamento e il risparmio
energetico. Gli importi dei lavori
detraibili sono stati pari a 44.6
miliardi di euro, di cui, di cui
35.1 miliardi per il recupero edilizio. Lo Stato però non ci ha perso
perché ha anche incassato oneri e
tasse pari a 49.5 miliardi di euro e
le detrazione vengono spalmate in
dieci anni (m.p).
Progetto upToGreen, www.uptogreen.it
Nasce la rete di imprese qualificate nell’edilizia sostenibile
C
NA Costruzioni, in collaborazione con Gbc Italia, promuove il progetto upToGreen,
completamento del progetto avviato nel 2013 rivolto alla formazione e qualificazione professionale delle imprese sul tema della costruzione sostenibile. Il progetto
upToGreen mira ora all’accreditamento professionale delle imprese
qualificate aderenti promuovendo,
grazie al contributo della Camera
di commercio di Torino, percorsi
formativi specialistici orientati all’approfondimento di alcune tematiche e uno schema di accreditamento professionale che, previa
verifica e monitoraggio di una serie di requisiti tecnici ed esperienze
di costruzione (allineamento alle
Direttiva
2010/31/Ue
e
2012/27/Ue, ai sistemi di rating
volontari per la certificazione am-
bientale dei manufatti edilizi, alle
pratiche di qualità nella gestione
del processo edilizio) consente l’accesso ad un Marchio di Qualità e
ad una «Rete di competenze» di
imprese qualificate ed accreditate
interne a CNA Costruzioni. Gli
strumenti atti a supportare e regolare il processo di formazione e accreditamento sono le «Linee guida
per la nuova costruzione, ristrutturazione e recupero sostenibile di
edifici esistenti» ed il «Disciplinare
Tecnico» che definisce i requisiti
minimi per il monitoraggio e la verifica di conformità dell’impresa ai
fine dell’iscrizione della stessa alla
«Rete di competenze». CNA Costruzioni e Gbc Italia ritengono
che la sostenibilità è il nuovo driver dello sviluppo dell’edilizia ed
anche una garanzia per la tenuta e
la rivalutazione del prezzo degli
immobili nel futuro. Il progetto si
rivolge a: imprese edili, che operano nell’ambito di nuova costruzione o ristrutturazione importante
dei fabbricati e in ambiti specialistici; imprese di finitura (intonacatore, riquadratore; decoratore, imbianchino, stuccatore, gessista, restauratore, cartongessista, piastrellista, posatore di rivestimenti in genere) che operano nell’ambito di
ristrutturazioni parziali o totali di
unità immobiliari e affini; imprese
che operano nell’ambito della realizzazione e manutenzione del verde; imprese che operano nell’ambito della fornitura e posa in opera di
serramenti, infissi interni ed esterni; installatori di impianti elettrici
e termoidraulici; imprese che operano nell’ambito del restauro edilizio. Info: www.uptogreen.it, [email protected]
n°7 - ottobre-novembre 2016
Q
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Speciale Restructura
Lavori eseguiti dalle ditte del Consorzio Ceam, promosso da CNA Casale Monferrato
Ristrutturata la casa di Sandro Pertini a Stella
Durati 150 giorni, hanno ricevuto il plauso di Regione e Soprintendenza e di Mattarella
Q
uando i lavori sono
iniziati le facciate
erano in cattivo stato di
conservazione, dopo i 150
giorni di lavori la casa di
Sandro Pertini è un gioiello per il comune di Stella
San Giovanni, frazione
Stella, nella provincia di
Savona. Così è stato tutto
pronto per la visita del Presidente della Repubblica
Sergio Mattarella: lo scorso 25 settembre in occasione dei 120 anni dalla nascita, proprio in quelle In alto le facciate ristrutturate della casa dove è
mura, di Pertini, il settimo nato Sandro Pertini
Presidente della Repubblica italiana, in carica dal 1978 al mila euro. Anche il museo al primo
1985, e uno dei promotori della co- piano, che raccoglie tutte le memostituzione del Psu (Partito socialista rie del Presidente più amato dagli
unitario). I lavori di ristrutturazione italiani, è stato risistemato (si ringrasono stati affidati al Ceam, Consor- zia per la collaborazione il Presidente
zio Artigiani Edili Affini Monferri- del Ceam, Mauro Scalzo e il direttore
no di Casale Monferrato, Socio tecnico, Emilio Pezzana).
CNA, ed in particolare alle ditte
Costruzioni M3 di Scalzo Mauro &
C. Snc Bertolè Impianti di Bertolè
Walter. La casa di Pertini, risalente
al 1800 versava in condizioni molto
critiche per la continua caduta di
pezzi di intonaco. L’intervento (progetto elaborato dall’ufficio tecnico
asaclima Network Piemonte e
della Regione Liguria) si è concenVal d’Aosta insieme a CNA
trato sulla facciata principale dell’edificio e sulla facciata a nordovest Costruzioni Piemonte, propongono
dove è collocata la casa un tempo un ciclo di seminari formativi destidella famiglia Pertini poi comprata nati alle imprese sul «costruire Nzeb»
dalla Regione Liguria e gestita dal- (Nearly Zero Energy Building), per
l’Associazione Sandro Pertini. Sulla analizzare le varie fasi di progettazioprima è stato eseguito un trattamen- ne e costruzione di un edificio ad alto dell’intonaco preesistente con ta efficienza energetica, certificato
biocida, il consolidamento corticale CasaClima. Costruire un edificio secon silicato di etile, il ripristino di condo i criteri che consentono di
parte dei prospetti con pietre a vista raggiungere la certificazione Casae dell’intonaco finale con successiva Clima è, infatti, ormai da anni, una
stesura di tinta a calce. Sulla facciata garanzia di qualità del costruito e di
a nordovest che dà sulla via è stato elevati livelli di efficienza energetica,
rifatto il rivestimento con pietra di grazie ad una progettazione accurata
ardesia, in un restyling seguito passo ed ai controlli in cantiere che garanpasso dalla Soprintendenza. Per ri- tiscono la congruità tra quanto prostrutturare la casa e per le manifesta- gettato e quanto effettivamente reazioni inerenti l’anniversario, la Re- lizzato. Il ciclo di seminari è compogione Liguria ha impegnato 156 sto da otto incontri: 1) Il Progetto
Impiantisti: proroga corsi Fer
LA GIUNTA REGIONALE HA DECISO LA PROROGA AL 31 DICEMBRE
2016 del termine per lo svolgimento delle attività formative di aggiornamento triennale degli installatori di impianti alimentati da fonti di
energia rinnovabile (Fer), ossia pompe di calore, solare termico, solare
fotovoltaico e biomasse, che hanno conseguito la qualificazione di cui
all’art.15 comma 1 del Dlgs 28/2011 e s.m.i. CNA Installazione Impianti ha quindi organizzato, per chi ancora non avesse assolto l’obbligo formativo: a) un primo modulo uguale per tutti, il 17 novembre, ore 9-18, a cura di CNA Piemonte; b) un modulo sul fotovoltaico
per impiantisti elettrici ed elettronici, il 18 novembre, ore 9-18, a cura
di Biesse-Biesco; c) un modulo su biomasse, solare termico e pompe di
calore per termogasidraulici, il 13 dicembre, ore 9-18, a cura di Paradigma Italia. Si ricorda che tutti i responsabili tecnici di imprese di installazione e manutenzione di impianti alimentati da fonti energetiche
rinnovabili già abilitati ai sensi del Dm 37/08 alla data del 1° agosto
2013 devono dimostrare di avere svolto aggiornamenti tecnici su temi
afferenti alle energie rinnovabili per almeno 16 ore. Le imprese, abilitate dopo il 1° agosto 2013, devono dimostrare lo stesso adempimento ma per 80 ore con cadenza triennale dalla data di inizio attività.
Info e adesioni: CNA Installazione, Luigi Pizzimenti, tel.
011.1967.2201-2228, [email protected], [email protected]
La formazione su come «costruire Nzeb»
n°7 - ottobre-novembre 2016
Seminari, targati Casaclima e CNA, su edifici a energia quasi zero
C
Casaclima (2 ore), introduzione sulla
modalità di redazione di un progetto
Nzeb certificabile CasaClima, lettura dei particolari costruttivi e concetti generali, perché e come certificare
la qualità costruttiva; 2) Fondazioni,
Attacco a terra e Ponti termici Casaclima (3 ore); 3) Sistemi Costruttivi
(3 ore); 4) Sistemi di Isolamento a
Cappotto (3 ore); 5) I serramenti in
una casa a basso consumo energetico
(3 ore); 6) La realizzazione di un tetto isolato (3 ore); 7) Integrazione tra
Involucro, Finiture e Sistema Impianto termico, elettrico e idraulico
(3 ore); 8) Vmc (Ventilazione meccanica controllata) e Blower Door
Test (3 ore). Al termine del ciclo di
seminari ogni iscritto riceverà un attestato di partecipazione finale rilasciato direttamente da Casaclima
Network Piemonte e Valle d’Aosta e
CNA Piemonte. La parte dei seminari relativa all’involucro, alla tenuta, al blower door test si svolgerà durante Restructura 2016, la restante
parte si svolgerà presso la sede di
CNA Piemonte in date da concordare. Costo del singolo modulo: 20
euro+ Iva (il primo seminario è gratuito e obbligatorio per tutti coloro
che vorranno seguire uno o più moduli proposti). Promozione per l’intero ciclo di seminari: 120 euro più
Iva. E’ previsto, inoltre, un ciclo di
seminari per professionisti e la realizzazione di un cantiere dimostrativo Nzeb. Info e iscrizioni: CNA Costruzioni, tel. 011.1967.2102,
[email protected]; Casaclima, tel. 393.87.03.618, [email protected]
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Speciale Legge di bilancio
13
Legge di bilancio, CNA incalza il Governo:
manovre espansive per un’economia debole
C
NA nazionale interviene
nel dibattito in corso per
la definizione del nuovo Documento di Programmazione Economica (Def) con una serie di
proposte elaborate in collaborazione con il proprio Centro studi e che di seguito cerchiamo di
riassumere. Il Def viene presentato ad aprile di ogni anno per
illustrare gli indirizzi programmatici di finanza pubblica. Nel
Def di aprile, il Governo stimava una crescita del Pil nel 2016
pari a +1% e una crescita nel
2017 del +1.2%. A settembre,
nella Nota di Aggiornamento
del Def rispetto ai dati stimati
ad aprile (+1%), i valori sono
però più bassi: crescita del Pil
2016, +0.8%; crescita del Pil
2017, +0.6%. Riviste le stime di
crescita per il prossimo anno, il
Governo sta ora calcolando l’impatto della Legge di Stabilità che
varerà per il 2017 con una previsione di crescita dell’1%, grazie
ad alcune nuove misure di politica economica ed in particolare:
a) il congelamento degli aumenti Iva previsti dalla legislazione
vigente; b) la riduzione delle aliquote Ires; c) il rafforzamento
degli incentivi fiscali per le imprese già previsti da precedenti
disposizioni normative; d) investimenti pubblici infrastrutturali
e ambientali. In questo ambito è
il caso di ricordare il Fondo di
Coesione Territoriale che stanzia
40 miliardi ripartiti tra il Masterplan per il Mezzogiorno,
l’implementazione delle infrastrutture di trasporto ferroviario,
il potenziamento e il completamento degli assi viari; nuove leve
per la ripresa dell’accumulazione
di capitale. Tra queste: il rifinanziamento del Superammortamento; la proroga e il potenziamento del credito di imposta
per la R&S; la modifica della detassazione dei premi di produttività; il rifinanziamento del Fon-
Variabili economiche
2016
2017
2018
2019
Pil
Importazioni
Consumi finali nazionali
Consumi famiglie
Spesa Pubblica Amm.
Investimenti
Esportazioni
0,8
2,3
1,0
1,2
0,4
1,9
1,3
0,6
2,2
0,3
0,4
0
1,5
2,5
1,2
3,2
0,7
1,0
-0,3
2,6
3,3
1,3
3,8
1,0
1,2
0,2
2,8
3,5
Quadro macroeconomico tendenziale dell’Italia, variazioni percentuali
do di Garanzia per le Pmi; interventi a sostegno ai pensionati a
rischio di povertà e per favorire
l’ingresso nel sistema previdenziale. Sono inoltre previsti anche
per il 2017 gli interventi di sostegno a favore delle famiglie
(80 euro). Il finanziamento della
nuova manovra finanziaria, di
carattere espansivo, poggia fondamentalmente su due misure:
i) recupero di gettito derivante
dalla lotta all’evasione e all’elusione fiscale; ii) risparmi da realizzare con la razionalizzazione
della spesa pubblica e la riduzione drastica delle uscite di parte
corrente. Il Governo punta a riportare il rapporto deficit-Pil a
crescere di altri 4 decimi fino a
raggiungere il 2%. Banca d’Italia
ha accolto tuttavia con scetticismo le previsioni di crescita del
Pil e del rapporto deficit-Pil
contenute nel Def. Inoltre, nel
2017 è prevista una forte perdita
di posti di lavoro nel settore
bancario che avrà un impatto
negativo sulla crescita. Anche la
Corte dei conti ha espresso perplessità, evidenziando i «potenziali elementi di fragilità» del
quadro economico delineato dal
Def, da cui potrebbe derivare un
«rischio al ribasso» delle prospettive di crescita ed è pessimista
sulla «valutazione della congruenza e realizzabilità delle coperture» alla luce dei «margini
stretti» posti dal quadro economico generale.
Le proposte della CNA per la
legge di bilancio 2017: Riforma
degli oneri generali di sistema
che gravano per oltre il 35% sul
costo della bolletta energetica
delle utenze non domestiche;
Nuove risorse per almeno 1 miliardo per il Fondo di Garanzia
Somministrazione alimenti e bevande
LUNEDÌ 17 OTTOBRE È PARTITO A TORINO, nella sede di Ecipa Piemonte in corso Svizzera 161, la nuova edizione del corso riconosciuto per l’accesso e l’esercizio dell’attività di somministrazione di
alimenti e bevande. Il corso, della durata di 100 ore, si svolge in
orario serale (dalle ore 18.30 alle 22.30) e si svilupperà su due mesi
circa, attraverso un calendario che prevede tre incontri settimanali
presso le aule di Ecipa Piemonte. E’ ancora possibile iscriversi poiché l’obbligo minimo di frequenza è di 78 ore. La quota di iscrizione al corso è di 550 euro (cifra non soggetta ad Iva) che non
comprende la tassa d’esame, la marca da bollo ed il libro di testo.
Per informazioni ed iscrizioni: Ecipa Piemonte, Margherita Sciolti, tel. 011.51.99.799, [email protected]
per le Pmi; Sostegno agli investimenti con la proroga per il 2017
della «Nuova Sabatini»; Conferma anche per il 2017 del «Superammortamento» (140% per investimenti generici e 250% per
investimenti qualificanti); Rifinanziamento della misura di
esonero contributivo per le assunzioni a tempo indeterminato
(3250 euro per 36 mesi); Rinnovo degli incentivi per l’apprendistato in scadenza al 31 dicembre
2016; Rideterminazione delle
tariffe dei premi Inail; Istituzione dell’Iri (Imposta sul reddito
imprenditoriale) per favorire la
capitalizzazione delle piccole
imprese; Tassazione per cassa del
reddito d’impresa in contabilità
semplificata; Deducibilità dell’Imu dal reddito d’impresa; Neutralità fiscale delle cessioni d’azienda a titolo oneroso; Superamento degli Studi di settore;
Proroga delle agevolazioni fiscali
per la riqualificazione energetica, le ristrutturazioni edilizie ed
il «bonus mobili»; Riduzione al
4% della ritenuta su bonifici per
spese che concedono detrazioni
fiscali; Istituzione del voucher
per la conciliazione casa-lavoro;
Tutele per i professionisti in caso
di malattia o infortunio. Sull’autotrasporto CNA chiede di:
Confermare lo stanziamento a
favore del Fondo autotrasporto;
Rimborso delle accise sul gasolio
fino al 2018; Contributo agli interessi per l’acquisto di mezzi di
nuova generazione; Ripristino
del credito d’imposta per l’accisa
sui carburanti a favore degli operatori del trasporto persone. Tali
richieste non sono un elenco
della spesa presentato al Governo, ma nel loro insieme tendono
a disegnare un intervento di politica economica a favore delle
micro e piccole imprese che rappresentano il 95% del totale delle aziende che creano ricchezza e
occupazione nel nostro paese.
n°7 - ottobre-novembre 2016
Si confermino tutti gli incentivi per le assunzioni e gli investimenti e per favorire i consumi
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Unioni dei mestieri
Il Salone del gusto piace, ma con riserva
Boom di visitatori con qualche polemica
Location molto lontane tra loro, incognita maltempo, pubblico non sempre motivato all’acquisto
n°7 - ottobre-novembre 2016
P
romosso, ma con riserva. Il
Salone del gusto diffuso, la
grande novità dell’edizione 2016
che ha chiuso con il Lingotto Fiere di Torino, è sicuramente piaciuto al grande pubblico (oltre un
milione di visitatori secondo le
stime di Slow food) e a molti
espositori, ma come tutte le prime
edizioni ha presentato anche alcuni problemi tecnici e di sicurezza e
sollevato qualche polemica per via
della chiusura nelle ore serali, per
la dislocazione delle aree espositive, molto forse troppo lontane fra
di loro, per i problemi alla circolazione stradale con code interminabili e per il rischio maltempo
che se ha certamente graziato questa edizione zero potrebbe sempre
abbattersi in futuro come una spada di Damocle. L’assenza di un biglietto d’ingresso alla manifestazione ha richiamato persone che
non avevano mai messo piede alle
edizioni precedenti, e questo è un
dato positivo, ma certamente ha
avvicinato un pubblico meno
qualificato e meno disposto a
spendere e più interessato all’assaggio gratuito, ed ha allontanato
per via del caos il pubblico professionale che interessava molti espositori, soprattutto quelli provenienti dall’estero. Dagli organizzatori ad ogni modo è già giunto un
messaggio chiaro: indietro non si
torna e certamente l’edizione del
2018, pur rivista nei dettagli per
meglio rispondere alle critiche che
sono state mosse da pubblico ed
espositori, sarà sicuramente un’edizione outdoor.
CNA Torino presenta in Regione Piemonte le eccellenze gastronomiche del progetto «In viaggio tra mestieri e territorio. I
prodotti alimentari a chilometro
zero, di assoluta eccellenza,
espressione genuina del territorio
in cui nascono, della storia e delle
tradizioni di una comunità sono
stati i protagonisti di una degu-
I numeri
I CINQUE GIORNI DEL SALOGUSTO: 550 mila
passeggeri della metro, 1600
incontri B2b, 7 mila delegati
per Terra Madre, 2 mila
bambini coinvolti nei laboratori di Slow food, 5 mila
uditori ai dibattiti di Terra
Madre, alberghi e ristoranti
pieni, in crescita anche le
vendite dei negozi.
NE DEL
lo scorso 24 settembre, su iniziativa della Direzione Artigianato
della Regione Piemonte e in collaborazione con Turismo Torino,
è stato organizzato un incontrodegustazione che ha permesso di
presentare ad un selezionato pubblico di
operatori turistici e
semplici golosi tre produttori tipici della Città
metropolitana di Torino, coinvolti dal progetto, finanziato dalla
Regione, «In viaggio tra
mestieri e territorio»:
gli artigiani cioccolatieri Gianni De Biase (Rivoli) e Alessandro Fioraso di Piemont (Torino) e la Pasticceria Airola di Lanzo produttrice dei celebri Torcetti. I
tre produttori rappresentano una parte delle
In alto, Paolo Alberti e Gianni Menino durante la imprese artigiane che
presentazione del progetto «In viaggio tra merispondendo all’appello
stieri e territorio» nella Sala stampa della Regione Piemonte che ha preceduto la degustazione; della CNA Torino si sosopra, uno dei laboratori del Salone del gusto di no resi disponibili ad
Torino al Parco del Valentino per la presentazione aprire i loro laboratori
dei tortelli sulla lastra di Santa Sofia in Romagna
in occasione di visite
guidate promosse dalla
stazione guidata a cura della stessa CNA grazie ad un progetto
CNA Torino e della Regione Pie- finanziato dalla Regione Piemonmonte che si è svolta a margine te il cui obiettivo è quello di condel Salone del Gusto di Torino. tribuire alla valorizzazione dell’arSotto l’insegna «Girovagando tra i tigianato tipico e del territorio in
mestieri artigiani metropolitani», cui nasce. Come ha spiegato DaFoto di gruppo al termine della degustazione con i produttori Gianni De
Biase, Alessandro Fioraso (Piemont) e
Lia Falconieri (Cieck); Gianni Menino e
Claudio Zingarelli (Regione Piemonte), Paolo Alberti, Elena Schina e Sabrina Pupillo (CNA)
niela Broglio, il turismo industriale rappresenta ormai una solida
realtà nel Torinese, grazie all’esperienza portata avanti da Turismo
Torino a partire dal 2005 e i numeri lo confermano: «Siamo passati dalle 278 visite guidate del
2005 alle oltre 4 mila del 2015».
Partito con la collaborazione di alcune grandi aziende torinesi come
Fiat, Aurora, Bertone, Giugiaro,
Pininfarina, il turismo industriale
si è via via aperto a realtà piccolo
industriali e grazie al pieno supporto offerto da Turismo Torino
potrebbe presto coinvolgere anche
le aziende artigiane della Città
metropolitana del progetto «In
viaggio tra mestieri e territorio»
che interessa cinque direttrici: Torino, Valli di Lanzo, Canavese, Pinerolese e Valle di Susa. Al termine della presentazione del progetto a cura della CNA Torino - Vitaliano Alessio Stefanoni, Elena
Schina e Paolo Alberti - è seguita
una ricca degustazione di torcettini di Lanzo, cioccolatini ripieni ai
vini piemontesi, cri cri e giandujotti a cura dei produttori, accompagnata da vini dell’azienda
agricola Cieck di San Giorgio Canavese. CNA Torino ha ringraziato il dirigente della Regione Piemonte Alessandra Semini e il funzionario Gianni Menino per l’opportunità offerta ai produttori torinesi (al.st).
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Unioni dei mestieri
15
Tra i nuovi Maestri del Gusto anche due Soci CNA produttori di cioccolato e miasse
Boella & Sorrisi Vs Farinel on the road
In piazza Valdo Fusi, durante il Salone, protagonisti gli artigiani e CNA Alimentare
i sono la crema spalmabile Nocciolla, le miasse, il
gelato Giovanni Battista dedicato al Patrono di Torino, il sushi
di carne bovina e il «gogù» agnolotto di piselli e salsiccia tra le fantasiose, saporite, imperdibili proposte dei nuovi
182 Maestri del Gusto 20172018, artigiani, produttori,
commercianti e contadini torinesi selezionati dalla Camera di
commercio di Torino e da Slow
Food, e verificati dal Laboratorio Chimico camerale. La premiazione dei Maestri si è tenuta
lo scorso 19 settembre alla presenza di Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino, e Daniele Buttignol, Segretario generale Slow
Food Italia che nel suo intervento ha esaltato il ruolo dell’artigianato: «Ricostruire il legame tra il mondo della produzione e quello del consumo è
sempre più necessario e il mondo dell’artigianato di qualità
gioca un ruolo determinante in
questa ambiziosa sfida. Chi frequenta il mondo dell’artigianato ha imparato a conoscere i
suoi protagonisti e sa quanto
sappiano essere non solo pro-
La premiazione dei nuovi Maestri del
Gusto Soci CNA (Boella & Sorrisi e Farinel on the road)
duttori, ma anche educatori,
conoscitori e narratori di saperi
e tradizioni. In un mondo della
produzione alimentare che si
spinge pericolosamente verso la
concentrazione in pochi grandi
marchi, gli artigiani sono una
garanzia di tracciabilità, e rappresentano direttamente ciò che
fanno». «Essere Maestro del
Gusto è oggi un affermato sigillo di qualità: per questo, mentre
i «vecchi» Maestri continuano a
partecipare con entusiasmo al
progetto, nato nel 2002, anche
in questa edizione la famiglia si
allarga, con ben 35 nuovi Maestri su 182 e 3 nuove categorie
per aceto, olio e vermut. La più
rappresentata è la categoria delle pasticcerie con 20 Maestri, a
seguire viticoltori, aziende agricole e gelaterie. La categoria che
però è cresciuta di più è quella
dei cioccolatieri, con più quattro Maestri tra cui un Socio
CNA: Boella & Sorrisi, un moderno laboratorio ai piedi della
collina di Torino, nato nel 2014
dal matrimonio tra due storiche
realtà artigiane, Boella, le cui
origini risalgono a fine Ottocento con le prime produzioni
di panettoni, e Sorrisi, che dal
1960 esporta in tutto il mondo
le sue creazioni artigianali di
cioccolato. Altro nuovo Maestro del Gusto e Socio CNA è
Farinel on the road. I farinel
(birbaccioni) sono Marco e
Alessandra, provenienti da esperienze nella ristorazione, che
partendo dal Canavese sei anni
fa hanno attrezzato un furgone
con forno a legna, e adesso girano l’Italia facendo conoscere un
cibo caratteristico della tradizione canavesana, la cui ricetta è
tramandata da generazioni: le
miasse, una sorta di piadina di
polenta cotta su piastre di ferro
arroventate servita farcita di salignun (crema di ricotta fresca
aromatizzata con erbe), di salame di turgia, salame di patata e
toma di alpeggio, tutti ingredienti acquistati da produttori
locali. Circa il 40% dei Maestri
ha sede a Torino città, il restante
nella Città metropolitana. Il comune con più Maestri, escluso
il capoluogo torinese, è Caluso,
con 9 premiati. Quest’anno,
poi, durante il Salone del Gusto, piazza Valdo Fusi, è stata
interamente dedicata ai Maestri, che erano presenti un po’ in
tutte le location, con un ricco
calendario di proposte, degustazioni e attività. Qui CNA Alimentare, lunedì 26 settembre,
ha presentato il progetto di innovazione digitale del settore,
nato nell’ambito del Piemonte
Visual Contest 2016, che partendo dalla premessa che i consumatori e i moderni gourmet
cercano sempre più spesso online le informazioni per orientarsi nella scelta del cibo, punta all’utilizzo di mappe digitali,
infografiche e storytelling, per
rappresentare e raccontare i
prodotti agroalimentari e un saper fare artigianale che negli anni ha reso il Piemonte famoso
tra i buongustai di tutto il mondo. Al termine della presentazione è seguita una piccola degustazione a cura dei Soci Empanadas Hilda di Martinez De
Leano Hilda, Birrificio Parsifal
di Pepe Guglielmo & C e Piemont Cioccolato. Nella stessa
giornata, infine, CNA Alimentare ha partecipato nella persona del Presidente regionale
Claudio Fantolino al seminario
«Ristorazione e territorio», sull’importanza nel mondo della
ristorazione di utilizzare prodotti artigianali di territorio per
valorizzarne i gusti, le tradizioni
e la loro pregevole fattura e
qualità (m.p).
n°7 - ottobre-novembre 2016
C
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Unioni dei mestieri
La Regione Piemonte ha istituito un corso obbligatorio sia per attività esistenti che nuove
Formazione obbligatoria per chi fa tatuaggi
Più garanzie per la salute degli utenti con 94 ore, comprensive di esame e attestato finale
n°7 - ottobre-novembre 2016
A
nche in Piemonte è diventata obbligatoria la formazione per gli esercenti l’attività
di tatuaggio, piercing e trucco
permanente. La Giunta Regionale ha deliberato lo scorso luglio il provvedimento che disciplina corsi di formazione sui rischi sanitari delle attività di tatuaggio, piercing e trucco permanente
(Dgr
n°203738/2016). In Italia, infatti,
non esiste ancora una legge ad
hoc: una proposta di legge è ferma in Senato da tre anni, ed il
ministero della Salute ha demandando alle Regioni il compito di regolamentare l’attività.
Così il Piemonte ha istituito un
percorso formativo obbligatorio
sia per quanti già eseguono prestazioni di tatuaggio, piercing e
trucco permanente, sia per coloro che intendono avviare tali attività. Il percorso formativo prevede 94 ore totali, comprensive
di esame finale, suddivise in 4
moduli e il possesso dell’attestato di frequenza con profitto al
corso è condizione necessaria
per l’apertura di nuove attività. I
docenti saranno medici, chimici, infermieri, tecnici della prevenzione, esperti in materie giuridiche e operatori Arpa. Tra gli
argomenti di studio, anatomia e
fisiologia della pelle, prevenzione delle malattie infettive (Hiv,
epatite virale), sterilizzazione,
disinfezione, rischi per la salute
(reazioni avverse, allergie), requisiti igienico-sanitari dei locali
e delle attrezzature, normative
europee, nazionali e regionali,
aspetti medico-legali, smaltimento dei rifiuti. Un provvedimento che si è reso necessario alla luce dei numeri del settore: secondo la fotografia scattata lo
scorso anno dall’Istituto Superiore di Sanità, sono sette milioni gli italiani ad avere marchi indelebili sulla propria pelle, circa
il 13% della popolazione tanto
di sottoporsi all’operazione. Tali numeri hanno
quindi posto il problema
dell’attenzione alle infezioni: 3 milioni nel 2015
in Europa secondo il report sulle sostanze contenute negli inchiostri utilizzati dai tatuatori della
Commissione europea. A
causare problemi per la
salute sono i colori iniettati, spesso scadenti o addirittura non autorizzati,
seguiti a ruota dalla mancanza d’igiene nei laboraGli italiani sono i più tatuati tra gli europei
tori dove vengono eseguiti i tatuaggi. Fattori di riche nel 2016 l’Istat ha inserito schio per infezioni, allergie acute
nel suo paniere, lo strumento e ipersensibilità. Il rapporto eustatistico che calcola l’inflazione, ropeo - condotto per l’Italia da
anche i tatuaggi. In Europa, so- Arpa e Istituto Superiore di Sano quindi proprio gli italiani i nità - evidenzia l’utilizzo di «pigpiù tatuati e la passione è sor- menti non prodotti specificataprendentemente precoce (circa il mente per i tatuaggi» e che in
7.5% del totale è composto da genere «mostrano bassa purezza.
ragazzi fra i 12 e i 18 anni). So- Oltre l’80% dei coloranti in uso
no più donne che uomini, e una sono organici e più del 60% di
persona su cinque non ha firma- loro sono azopigmenti, alcuni
to il consenso informato prima dei quali possono liberare mole-
cole cancerogene». Questo perché i pigmenti vengono associati
a idrocarburi e metalli pesanti
che possono entrare in circolo
nel nostro organismo. E i rischi
aumentano se si prende il sole o
si fanno terapie laser. Tra le sostanze pericolose trovate sul
mercato europeo vi sono idrocarburi policiclici aromatici e
metalli pesanti così come contaminazioni microbiologiche, rinvenute nell’11% dei campioni
analizzati. Lo studio specifica
come «il rischio di cancro da
procedure di tatuaggio non è
stata né dimostrata né però
esclusa», rimarcando come «in
assenza di una raccolta sistematica dei dati, la reale prevalenza
delle complicanze da tatuaggio è
attualmente sconosciuta». Ad
aver presentato un’infezione è il
5% dei clienti, a cui vanno sommati i reclami di complicazioni
transitorie e inerenti al processo
di guarigione (m.p). Info: CNA
Benessere e Sanità, Davide Padroni, tel. 011.1967.2108, [email protected]
Cerco-trovo: per cedere o rilevare attività
La consulenza che mancava è estesa a tutte le imprese associate
C
NA Benessere e Sanità, nell’intento di ottimizzare il
rapporto con la propria utenza
attraverso un pacchetto di servizi
sempre più completo ed efficace,
offre a tutti gli associati un servizio da tempo dedicato con successo al settore estetica-acconciatura. Il servizio è quindi rivolto a
tutti: artigiani, commercianti e
liberi professionisti. Sta infatti
crescendo il servizio «Cerco-trovo» in grado di far incontrare
domanda e offerta per quanto riguarda cessioni di attività e autorizzazioni amministrative (licen-
ze). Vuoi vendere il tuo salone?
Acquistare dei macchinari? Sviluppare nuove collaborazioni o
servizi innovativi? Cerchi personale qualificato? CNA si porrà
come intermediario e consulente. Chi fosse interessato alla cessione della propria attività potrà
contattare i nostri uffici per ottenere una specifica consulenza
sulle procedure da attivare, ma
soprattutto per avere una valutazione corretta dell’attività. CNA
si porrà poi da intermediario per
ricercare l’offerta idonea attraverso vani canali (spot radiofoni-
ci, comunicazioni sui giornali e
riviste specializzate ecc.). Dalla
parte della domanda, per chi volesse avviare un’attività, CNA seguirà il neoimprenditore nella ricerca di un’opportunità di impresa già esistente da rilevare e lo
seguirà nell’avvio di tutte le pratiche necessarie, mettendo a disposizione la sua rete di conoscenze tra le aziende che operano
in tutti i settori rappresentati. Il
servizio è a pagamento. Per ulteriori informazioni sul servizio:
CNA Benessere e Sanità, [email protected]
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Unioni dei mestieri
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A Milano è «Tempo di libri» e Torino trema:
a rischio il futuro del Salone nato nel 1988
I piccoli editori scelgono il Piemonte, ma deciderà il mercato; intanto, riparte «Incipit Offresi»
’intitolerà «Tempo di libri»
la nuova fiera nata dal combattuto divorzio dell’Aie da Torino (l’Associazione italiana editori legata a Confindustria) e andrà in scena alla Fiera Milano
Rho dal 19 al 23 aprile 2017.
Sarà organizzata dalla Fabbrica
del Libro (la nuova società costituita Fiera ed Ediser) e coinvolgerà in 35 mila metri quadri editori, autori, bibliotecari, librai,
studenti e lettori. E, ancora una
volta, Torino dovrà reinventarsi
un ruolo e capire come andare
avanti di fronte all’ennesimo
«scippo» subito. Intanto, centotrenta editori italiani si sono già
coraggiosamente schierati a favore di Torino, dando vita all’Associazione «Amici del Salone del
libro». Il battesimo di questa Associazione che potrebbe giocare
un qualche ruolo nella nuova
compagine societaria del Salone
del libro di Torino, si è tenuto lo
scorso 8 settembre al Circolo dei
lettori in presenza delle più importanti Associazioni di rappresentanza della piccola editoria.
In sala c’erano anche Giampaolo
Verga per il Comitato Editori
Piemonte e Vitaliano Alessio
Stefanoni per CNA Editoria Piemonte e i rappresentanti di prestigiose case editrici italiane come Laterza, Sellerio e Feltrinelli.
Il destino del Salone del libro di
Torino si deciderà però nelle
prossime settimane. Di certo,
nonostante le vicissitudini giudiziarie in corso che hanno certamente prestato il fianco ai suoi
detrattori, la prossima edizione
del Salone del libro di Torino si
terrà al Lingotto fiere dal 18 al
22 maggio 2017, ma vi è forte
preoccupazione sulla capacità di
tenuta negli anni a venire per la
forte concorrenza di Milano.
CNA Editoria che rappresenta
oltre 500 piccoli editori italiani
si è schierata in difesa del salone
torinese, ma sarà il mercato a de-
Brevi
CNA Torino: Assemblea per i 70 anni
ASSEMBLEA PER I 70 ANNI DELLA CNA TORINO. Venerdì 11 e sabato 12 novembre, presso il Museo nazionale dell’automobile, corso Unità d’Italia 40, Torino, si terranno due giorni di dibattiti e
premiazioni per i primi 70 anni della CNA Torino. Aprono i lavori
i giovani imprenditori con il convegno «Marziani-Evoluzioni delle
imprese italiane», alle ore 15 di venerdì dove si parlerà di start up
e imprese innovative (fine lavori ore 19.30). I giovani imprenditori
proseguiranno sabato dalle ore 9.30 alle 13. Alle ore 15 di sabato
si apre invece l’Assemblea per i 70 anni della CNA Torino con un
dibattito dal titolo «La Nuova Rivoluzione Industriale - La grande
sfida per le imprese tra riforme, saper fare e tecnologia» a cui interverranno, tra gli altri, il professor Stefano Micelli, Università Ca’
Foscari di Venezia, il Sindaco di Torino Chiara Appendino, il Presidente nazionale della CNA Daniele Vaccarino e il Presidente di
CNA Torino Nicola Scarlatelli; modera Paolo Alberti, Segretario
CNA Torino. Seguono le premiazioni per la Fedeltà associativa
(Soci con almeno 40 anni di iscrizione).
cidere in base all’affluenza del
pubblico e ai costi di partecipazione che dovranno sostenere gli
espositori. Si segnala, intanto, la
partenza della seconda edizione
di Incipit Offresi, il format ideato dall’assessorato alla Cultura
della Regione per far incontrare
all’interno delle biblioteche civiche piemontesi giovani autori e
case editrici indipendenti ed arrivare alla pubblicazione di un’opera inedita attraverso selezioni
multiple delle opere in concorso.
Nel 2016, l’opera vincitrice è
stata «Il tesoro della Sea Star» di
Osvaldo Cai, pubblicato da
BuckFasr editore. La prima tappa del tour 2016-2017 partirà a
Cuneo il prossimo 19 novembre
nell’ambito dell’evento «Scrittori
in città» e si concluderà, come lo
scorso anno, in occasione del Salone del libro di Torino. L’edizione 2015-2016 ha coinvolto 9 biblioteche piemontesi e una ventina di editori, un migliaio di
spettatori e soprattutto un centinaio di scrittori emergenti di
ogni età (dai 20 agli 80 anni). Le
selezioni dei lavori proposti dagli
scrittori esordienti sono state fat-
te in occasione di ogni incontro
dal quale sono usciti alcuni autori che hanno poi partecipato alla
semifinale al Circolo dei lettori e
alla finalissima al Salone del libro di Torino. Gli autori avranno sempre a disposizione trenta
secondi per presentare la loro
opera, un tempo che potrà essere
prorogato di ulteriori 30 secondi
su autorizzazione della giuria,
composta da editori, rappresentanti del mondo dell’editoria, librai, scrittori. CNA Editoria sostiene Incipit Offresi che considera «il miglior progetto per la
promozione della cultura e della
piccola editoria avviato in Piemonte negli ultimi dieci anni» e
invita i propri associati a partecipare come membri di giuria scrivendo a Loredana Prisco, [email protected] Chi
volesse invece proporre un romanzo, un saggio, un fumetto o
un libro di fotografia al concorso
può proporsi sulla pagina Facebook del progetto. Il progetto è
sostenuto anche da Nova Coop
Piemonte. Info: CNA Editoria,
Vitaliano Alessio Stefanoni,
[email protected]
CNA TORINO
PARTECIPA
PER LA PRIMA VOLTA A PARA-
dal 2 al 6 novembre
prossimi, all’interno di Torino Esposizioni, in corso
Massimo D’Azeglio 15, con
una mostra collettiva di 12
metri quadri dedicata all’arredo e al design. Nello stand
della CNA saranno presenti
Bonansea Snc di Maurizio
Bonansea (produzione manufatti d’arredo per esterni
ed interni) e Giovanni Picconi (falegnameria che presenta
una collezione di occhiali in
legno). Orari: mercoledì 2
novembre, ore 18-24; giovedì 3, ore 15-24; venerdì 4,
ore 15-24; sabato 5, ore 1224; domenica 6, ore 10-22.
Info: [email protected]
TISSIMA
A
NOVEMBRE CORSO PER
CAPISQUADRA E CAPICAN TIERE. Formedil promuove
un percorso di formazione
professionale per l’organizzazione di cantiere per capisquadra e capicantiere, in
partenza da novembre 2016
con durata di 16 mesi. L’obiettivo del corso non è solo
permettere la crescita professionale basata sullo sviluppo
della carriera del lavoratore,
ma anche e soprattutto permettere ai candidati di assumere ruoli di coordinamento
del lavoro esecutivo in cantiere o di potenziare con
nuove competenze tale ruolo. Il percorso non si svolgerà
solamente in aula (16 ore da
svolgere in quattro mezze
giornate non consecutive),
ma coinvolgerà vari professionisti del settore e nuovi
strumenti digitali. Info:
[email protected]
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Unioni dei mestieri
Natale è Reale alla Palazzina di Stupinigi:
dal 2 all’11 dicembre, shopping ed eventi
Artigiani di eccellenza in fiera nelle Citroniere tra Santa Claus e il musical «Il cervo e la luna»
n°7 - ottobre-novembre 2016
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al 2 all’11 dicembre la Palazzina di Caccia di Stupinigi diventa «Natale è Reale»,
una grande kermesse dedicata alla festa più attesa dell’anno. Per
dieci giorni la reggia sabauda si
ammanterà delle atmosfere natalizie: le Citroniere di Ponente e
di Levante accoglieranno spettacoli teatrali, laboratori didattici
per le scuole, stand enogastronomici, mercatini con i prodotti
dell’artigianato locale, ristoranti
tematici. Il suggestivo presepe
realizzato dall’artista Giovanni
Viviani renderà ancora più fiabesca l’atmosfera. A dare il benvenuto ai bambini ci penserà Santa
Claus in persona, pronto ad accompagnare i piccoli nella sua
magica casa, popolata da elfi,
dolci e sorprese. CNA Torino ha
chiuso un accordo di collaborazione con l’organizzazione della
manifestazione. L’obiettivo è
quello di andare ad allestire una
esposizione collettiva a marchio
I Love IT in occasione dello
shopping di Natale all’interno di
uno spazio di 200 metri quadri
complessivi. Il marchio I Love
IT, nato nel 2011, creato da
CNA Torino per la promozione
della manifattura italiana indipendente, ha ormai una buona
visibilità e un ottimo posizionamento sul web, anche grazie alle
numerose edizioni in occasione
del Natale in piazza Castello nello spazio mostre della Regione
Piemonte e alla fortunata edizione in Galleria San Federico nel
2015 proseguita a momenti alterni fino a settembre di quest’anno. All’esposizione sono ammesse solo le aziende dei settori
moda, artistico, legno-arredo,
alimentare (solo prodotti confezionati come cioccolato e panettoni, prodotti di gastronomia).
La quota di partecipazione riservata ai Soci della CNA è di 450
euro più Iva per impresa associata, con un notevole risparmio ri-
La locandina della prima edizione di
«Natale è Reale»
spetto alla tariffa base. Per far conoscere i tanti tesori artistici e
l’affascinante storia della reggia
sono stati anche organizzati dei
tour guidati per le scuole: durante i giorni 2-3-5-6-7-9 dicembre
le scolaresche materne, elementa-
ri e medie potranno trascorrere l’intera giornata
(dalle ore 10 alle 15.30)
nella spettacolare cornice
della Palazzina, seguendo
un percorso dedicato al
grado scolastico di appartenenza. Ma a Natale Reale
tutta la famiglia sarà protagonista, grazie al ricchissimo cartellone di eventi. Si
potrà partecipare al musical
«Il cervo e la luna», al gioco
teatrale interattivo, allo
spettacolo «Insolito Natale»
proposto in abbinamento
con l’apericena. Gli spettacoli si possono già prenotare
sul sito www.natalereale.it Informazioni e adesioni
(attenzione gli spazi espositivi sono in via di esaurimento): CNA Torino, [email protected]
Brevi
CONGRATULAZIONI. La redazione
del Corriere Artigiano si congratula
con l’imprenditrice associata Nadia
Rosa Teifreto (1979) per le nozze
con Pietro Spinazzola (1977), con
cui già condivide da sedici anni la
propria vita. Il matrimonio è stato
celebrato a Villa Boriglione a Grugliasco il 23 aprile scorso, ma la redazione ne ha appreso la notizia solo ora. Nadia Teifreto è titolare del
negozio di arredi trasformabili
Konvert a Grugliasco ed è mamma
di 2 bambini, Alessandro e Clara.
La redazione invia anche un affettuoso saluto a Ersilio, ricordando
sua moglie, Pina Sorrenti, mamma
di Nadia e Massimiliano, scomparsa prematuramente nel 2009 a
soli 57 anni.
Wenzhou, CNA cerca contatti in Cina
La Confederazione presente a fine settembre alla Fashion Expo
S
i è svolta in Cina, a Wenzhou,
dal 23 al 25 settembre la fiera
Wenzhou Fashion Expo 2016, alla quale hanno partecipato oltre
400 espositori, crescita rispetto al
2015. Gli obiettivi della fiera sono
favorire gli scambi economici Italia-Cina, promuovere le rispettive
culture aziendali, individuare strategie di internazionalizzazione e
realizzare la mobilità internazionale a sostegno dello sviluppo economico. I principali settori espositivi coinvolti sono: abbigliamento, calzature, borse e valige, gioielli, cosmetici, design, apparecchiature di bellezza, eccellenze artigiane tradizionali. CNA Torino era
presente in forza dell’accordo di
collaborazione avviato con l’Angi
(Associazione Nuova Generazione
Italo Cinese) che prevede un am-
pio ed articolato spettro di attività
da svolgere insieme. La Cina, del
resto, è sempre di più un partner
strategico del nostro paese. Il totale delle esportazioni italiane in Cina ammontava nel 2014 a 10.5
miliardi di euro, di cui 558 milioni di euro alla voce vestiti ed accessori di abbigliamento e 375
milioni alla voce filati, tessuti, articoli tessili confezionati e prodotti connessi. In questo panorama,
la scelta di Wenzhou non è un caso. La municipalità di Wenzhou si
trova nel sud est della Cina, nella
provincia dello Zhejiang, che conta 9 milioni di abitanti e dispone
di una importante rete commerciale nazionale ed internazionale
ed è un polo dell’industria del fashion con 3647 aziende nel calzaturiero, 2449 nell’abbigliamento e
800 che producono occhiali.
Queste imprese sono supportate
da una rete di associazioni locali
di imprese attive anche fuori dalla
Cina. Della comunità cinese presente in Italia - dati 2015 - ben il
60% proviene da questa area con
190 mila Wenzhounesi residenti.
Anche a Torino, la configurazione
è simile, con un totale di 10.240
permessi di soggiorno rilasciati: di
questi, 1589 svolgono un lavoro
autonomo e 3862 un lavoro subordinato. Risultano così iscritte
alla Camera di commercio di Torino 2220 imprese il cui titolare
ha origini Wenzhounesi: di queste
764 operano nel commercio, 760
nella ristorazione, 192 nei servizi e
176 svolgono attività artigiane
(s.e). Info: Ufficio Export CNA,
[email protected]
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Oltre trenta gli espositori di eccellenza coordinati da CNA Torino che premia i più fedeli
A Pinerolo la Rassegna festeggia 40 anni
E Vaccarino discute con la Senatrice Zanoni sul futuro dell’artigianato e della formazione
Q
Serramenti
OPEN DAY PORTE FINESTRE & CO FA INCONTRARE
IL MONDO DELLA PRODUZIONE CON QUELLO DELLA
PROGETTAZIONE E DELLA
RIVENDITA.
Foto di gruppo del team della CNA
nello stand istituzionale in piazza San
Donato, cuore della Rassegna dell’Artigianato. Sotto, l’intervento di Nicola Scarlatelli nella sala storica della
Mutua di Pinerolo con Daniele Vaccarino, Pietro Giovanni Trossero e la Senatrice Magda Zanoni
cio. Tra gli appuntamenti della
Rassegna va segnalato il convegno
voluto dalla Sede territoriale CNA
di Pinerolo e dalla locale CNA
Pensionati dal titolo «Presente e futuro dell’artigianato e delle attività
autonome» che sotto la moderazione del direttore de L’Eco del Chisone Pietro Giovanni Trossero ha
messo a confronto il Presidente nazionale CNA Daniele Vaccarino e
la Senatrice Magda Zanoni nella
sala storica del museo del Mutuo
soccorso. Vaccarino è partito da
una considerazione di carattere statistico: «L’artigianato? è tornato a
crescere nel Pinerolese nei settori
dell’alimentare, dell’artistico tradizionale e della produzione». Due le
chiavi di lettura: «Effetto della difficoltà dei giovani a trovare un lavoro dipendente, ma anche voglia
di intraprendere un mestiere». Ser-
ve però una formazione adeguata
per accompagnare i giovani verso i
mestieri artigiani. Vero è, infatti,
come ha sottolineato Vaccarino,
che oggi, nonostante la crisi, mancano sul mercato figure professionali? tipicamente artigiane. «Non
pochi giovani - ha detto
Vaccarino - pensano però
che andare a lavorare in
una ditta artigiana non
sia qualificante». Le scuole professionali cercano
del resto di stare al passo
con i tempi, ma la velocità dei cambiamenti sul
mercato è troppo elevata. Positivo,
in questo senso, è il percorso dell’alternanza scuola-lavoro che consentirà un confronto continuo con
le imprese durante il percorso formativo dei giovani. Questo, secondo Vaccarino, «può motivare i giovani e riavvicinarli ai mestieri dell’artigianato che possono garantire
un lavoro concreto». Zanoni ha
condiviso l’impostazione di Vaccarino, riconoscendo che occorre
rafforzare l’incontro e il dialogo
continuo tra mondo del lavoro e
mondo della scuola. Al termine del
convegno, il Segretario della CNA
Torino Paolo Alberti insieme al
Presidente Nicola Scarlatelli e a
Daniele Vaccarino ha premiato per
la fedeltà alla Rassegna il responsabile storico della sede territoriale
della CNA a Pinerolo Mauro Prot,
oggi in pensione, ed Ezio Giai.
Si è svolto il 21
ottobre, presso Lingotto
Fiere, l’Open Day Porte Finestre & Co, organizzato
da Consorzio LegnoLegno,
in collaborazione con CNA
Torino, CNA regionale e
nazionale. L’evento ha messo insieme produttori, progettisti e rivenditori. Nel
corso della manifestazione
sono state presentate le
principali novità normative, analizzando le loro possibili ricadute sulla filiera
del serramento, e le opportunità di innovazione e
mercato legate a nuovi
standard tecnici, al fine di
stimolare le aziende ad agire da subito per anticipare
le richieste del mercato. Nel
corso dell’Open Day si sono svolti due convegni dal
titolo “Scopri come scelgono il progettista e il committente” - sul tema delle
competenze del serramentista e sulle caratteristiche del
prodotto - e “Agisci per anticipare le nuove richieste
di mercato”, sul tema delle
opportunità per il prodotto, novità tecniche e normative. Inoltre, ha avuto
luogo un workshop formativo dal titolo “Aumenta e
migliora le tue vendite” in
cui si è spiegato come comunicare meglio al cliente
tutti i vantaggi della sostituzione del serramento. I
soci CNA hanno potuto
partecipare all’evento gratuitamente.
n°7 - ottobre-novembre 2016
uaranta anni sono passati
dalla prima edizione della
Rassegna dell’Artigianato del Pinerolese, nata per promuovere il settore dopo la crisi del 1973. «La
spinta arrivò dall’assessorato regionale e da CNA, all’epoca presieduta da Carlo Trombotto», come racconta Ezio Giai, oggi direttore del
Museo del gusto di Frossasco, allora attivo nella Pro Pinerolo. «Insieme, nel 1977, condividemmo l’idea di fare una prima mostra artigiana in due stanzette di Palazzo
Vittone; durò nove giorni e per anni mantenne questo format nel
cortile dell’ex Caserma Fenulli».
L’evoluzione della Rassegna che
quest’anno si è svolta dall’8 all’11
settembre ha seguito in qualche
modo l’evoluzione dei mestieri dell’artigianato, come ha testimoniato
la mostra «40 anni di artigianato»
allestita al Teatro sociale da CNA e
Museo etnografico del pinerolese.
Un artigianato che, nonostante il
perdurare della crisi, resiste: a giugno 2016, secondo i dati della Camera di commercio, erano oltre 5
mila gli artigiani attivi nei comuni
del Pinerolese, di cui 917 nella sola
Pinerolo. Uno ogni 40 abitanti,
dunque, un fattore economico imprescindibile per il territorio.
CNA, CNA Commercio, Cogart
CNA e CNA Pensionati con il Patronato Epasa-Itaco sono stati presenti durante tutta la Rassegna negli stand di piazza San Donato, dove hanno anche ospitato alcuni degli oltre 30 artigiani associati che
hanno partecipato alla manifestazione e ricevuto in dono una targa
ricordo, consegnata domenica 11
settembre dal Segretario Paolo Alberti e dal Presidente CNA Torino,
Nicola Scarlatelli. Tra loro, un ringraziamento e riconoscimento particolare va alla Falegnameria Griva
già presente nella prima edizione
della Rassegna. Molti anche gli
esercenti del centro storico aperti
nella giornata di domenica, rispondendo all’invito di CNA Commer-
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Unioni dei mestieri
A Castellamonte la ceramica celebra la terra,
e gli artigiani propongono le stufe e i gioielli
Gambari reinterpreta l’antica vocazione della città, nuovo asse con l’Accademia Albertina
n°7 - ottobre-novembre 2016
L
a terra come materiale, ma
anche come luogo fisico,
simbolo, speranza, desiderio,
esclamazione di qualcosa a cui si
aspira. È la «Terra!» il tema scelto dalla curatrice Olga Gambari
per la 56esima Mostra della Ceramica di Castellamonte che si è
svolta dal 3 settembre al 16 ottobre in otto differenti sedi espositive, da Palazzo Botton - Museo Civico
della Ceramica e della Terra Rossa - al liceo artistico Felice
Faccio, dalla Fornace
Pagliero alla Rotonda
Antonelliana che torna, dopo alcuni anni
di assenza, ad essere
parte integrante della In alto: Elena Imberti, Stefania Mairano ed Elisa
rassegna ospitando Giampietro con i loro gioielli in ceramica. A fianco:
l’installazione «Vita» una foto di rappresentanza dopo l’inaugurazione
dell’artista di punta della sede espositiva al centro congressi Martinetti
della manifestazione,
Luigi Stoisa. La mostra ha rac- nata ad essere una pratica imcontato Castellamonte come un portante. Accanto alla personale
luogo che ha nella «terra» il pro- di Stoisa, la mostra ha presentaprio Dna, la storia della sua an- to un omaggio a Miro Gianola
tica tradizione ceramica, delle per i suoi 50 anni di carriera, olsue rinomate stufe, ma è anche tre ad una collettiva di giovani
stata l’occasione per presentare artisti internazionali e un’altra
la nuova scena artistica contem- dedicata alle opere di 35 artisti
poranea in cui la ceramica è tor- di Castellamonte. Inoltre, per la
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A sinistra: la curatrice della Mostra di
Castellamonte, Olga Gambari, interviene prima del taglio del nastro a Palazzo Botton; alle sue spalle il Presidente di CNA Torino Nicola Scarlatelli e
il Sindaco Paolo Mascheroni, il Consigliere regionale Daniela Ruffino, il
Consigliere metropolitano Alberto
Avetta, l’assessore Nella Falletti
sua sesta edizione, è tornata la
Mostra del gioiello ceramico
promossa da CNA Federmoda
che attraverso i bijoux artistici di
Elisa Giampietro (Castellamonte), Elena Imberti (Chivasso),
Stefania Mairano (Torino) e Nadia Allario (Savona) ha presentato la ceramica come materiale
vivo e moderno, assolutamente
di tendenza e ancora capace di
sorprendere e giocare con gli
outfit più contemporanei delle
donne di oggi. Organizzata
dall’Amministrazione comunale, con il sostegno di Regione
Piemonte, Fondazione Crt, Camera di commercio di Torino e
CNA Torino, la mostra ha presentato numerosi artisti che hanno mosso i primi passi all’Accademia Albertina di Torino che
ha così rinnovato il suo legame
con la kermesse. Non a caso, si è
tenuta proprio all’Accademia, in
presenza del suo Presidente Fiorenzo Alfieri, la conferenza
stampa di lancio della mostra, lo
scorso 1 settembre, a cui ha preso parte anche il precedente curatore Guido Curto, oggi direttore di palazzo Madama. Alfieri
ha sottolineato come «la mostra
della ceramica sia da sempre for-
temente legata» all’Accademia,
«in quanto luogo di cultura e di
formazione». Eppure, come ha
rilevato Alfieri, «oggi l’Accademia è priva di una struttura produttiva per la ceramica», tanto
che nel passato anno accademico
si è appoggiata al Museo della
ceramica di Mondovì. Nel prossimo futuro, ha lasciato intendere Alfieri, l’Accademia potrebbe
però appoggiarsi anche ai produttori di ceramica di Castellamonte che hanno il vantaggio di
essere molto più facilmente raggiungibili da Torino. Soddisfazione per la mostra è stata
espressa dalla CNA durante la
cerimonia di taglio del nastro a
Palazzo Botton lo scorso 3 settembre. «Un grazie va innanzitutto alla curatrice - ha evidenziato il Presidente Nicola Scarlatelli - che seguendo le orme di
Guido Curto ha saputo reinterpretare con occhi nuovi l’antica
vocazione di Castellamonte,
quella della lavorazione industriale di un tempo e oggi artigianale della ceramica. Di certo,
se oggi ha ancora un senso organizzare qui una Mostra della Ceramica è perché vi sono artigiani
che trasformano la terra, accanto
a tanti artisti locali, in opere
d’arte e oggetti di design che lasciano il segno. Per questo, la
CNA accanto alla Camera di
commercio, è tra i più fedeli sostenitori di questo evento e riconosce il grande lavoro svolto dalla curatrice e dalla Città di Castellamonte ed in particolare
dall’assessore alla Cultura Nella
Falletti» (al.st).
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Unioni dei mestieri
21
Entra nella fase operativa il progetto di CNA Torino finanziato dalla Regione Piemonte
Artigianato e territorio in Val di Lanzo
Il viaggio alla scoperta dei mestieri di eccellenza prosegue a Torino, Ivrea, Pinerolo, Susa
I
Tre tappe della gita in Val di Lanzo: da Enrico Brunati, falegname e designer a Coassolo; nella Casa museo di Enrico
Balbo a Lanzo Torinese che custodisce centinaia di antichi
strumenti di lavoro legati agli antichi mestieri del territorio; nel Museo Etnografico di Lanzo, alla scoperta dell’Arte
popolana lanzese
l’impronta più artistica, è stata
la seconda tappa del viaggio: si
tratta del Sole d’Arte del giovane architetto Enrico Brunati, a
Coassolo, attività nata circa
quindi anni fa che unisce la sapiente lavorazione del legname
alla creatività tipica del design.
La comitiva ha quindi raggiunto Lanzo per una pausa
pranzo presso la Trattoria del
Mercato da Vindrola con
menù tipico. E dopo pranzo
altre due visite: presso il laboratorio artigiano Manifactura
di Elena Imberti, azienda produttrice di bigiotteria di alta
gamma, e il bar pasticceria Al
Turcet dove è stato proiettato
un video sulla produzione del
tipico torcetto lanzese che in
questo laboratorio si produce
da due generazioni a partire
dal 1971, all’insegna di una
tradizione plurisecolare. Non è
mancata, naturalmente, una
degustazione di torcetti al burro, alla margarina e al cioccolato che ha conquistato i visitatori. Come da programma, la
visita è proseguita con una
passeggiata nel centro storico
di Lanzo e con una gradita
tappa alla Casa museo Balbo
di via San Giovanni Bosco do-
ve da anni Enrico Balbo raccoglie e recupera antichi strumenti di lavoro tipici dei mestieri valligiani, partendo da
quelli della storica della macelleria di famiglia, ed è proseguita - in collaborazione con il
Comitato Ponte del Diavolo,
associazione culturale lanzese
impegnata nella promozione
della storia e della cultura locale - al Museo del ricamo di
Lanzo fondato da Ester Borla
Fornara dove sono esposti gli
arazzi creati dal gruppo di ricamo fondato negli anni Venti
del Novecento da Elena Mars
Albert. I ricami più antichi che
ebbero grande fortuna in Piemonte e all’estero, conquistando persino la corte Sabauda,
sono esposti accanto ai lavori
più recenti che testimoniano la
volontà di non disperdere questo incredibile patrimonio.
Dopo una breve visita alla
chiesa parrocchiale di San Pietro in Vincoli e alle reliquie di
San Giovanni Bosco che testimoniano il suo amore per
Lanzo e la sua amicizia fraterna con il beato Federico Albert, la visita si è conclusa con
una immancabile tappa in
piazza Gallenga, cuore storico
della vecchia Lanzo, dove grazie alla collaborazione di Gaetana e Pier Michele Bellezza è
stato possibile vedere le antiche macchine per la produzione della pasta che in questa
bottega procede ininterrotta
da oltre centocinquant’anni. Il
progetto «In viaggio tra mestieri e territorio» è stato curato da Vitaliano Alessio Stefanoni in qualità di responsabile
della comunicazione della
CNA Torino e proseguirà con
altre gite lungo le cinque direttrici del progetto: Canavese,
Pinerolese, Valle di Susa, Valli
di Lanzo e Torino per la scoperta del distretto del cioccolato. Le gite costano solo 25 euro e includono sempre il pranzo in un ristorante tipico e si
svolgeranno al raggiungimento del numero minimo di 16
partecipanti. Le aziende coinvolte possono sfruttare questo
progetto per attrarre nuovi
clienti (informazioni e prenotazioni cel. 335.7430744,
011.1967.2190). Sono, infine,
in corso accordi con Turismo
Torino per la promozione del
progetto anche attraverso importanti tour operator del territorio piemontese (al.st).
n°7 - ottobre-novembre 2016
l fascino dell’artigianato
delle Valli di Lanzo ha lasciato il segno nella piccola comitiva di torinesi che domenica 11 settembre ha aderito all’invito della CNA Torino partecipando al primo tour del
percorso «In viaggio tra mestieri e territorio», nato da un
bando della Regione Piemonte
cofinanziato con il Fondo di
sviluppo e coesione. «Il cosiddetto turismo industriale spiega il Presidente di CNA
Torino Nicola Scarlatelli - rappresenta una carta importante
per la valorizzazione del territorio e delle piccole imprese
artigiane, eppure è ancora poco sfruttato». All’interno della
Città metropolitana, Lanzo e
le sue Valli sono senza dubbio
un territorio ancora tutto da
esplorare da chi non possiede
una seconda casa, ma qui alle
bellezze naturalistiche e architettoniche si uniscono le specificità dell’artigianato tipico,
nel settore gastronomico e con
riferimento alle lavorazioni del
legno, del ferro e della pietra
dove i mestieri non di rado si
trasmettono da generazioni. E
il viaggio in Val di Lanzo è partito proprio da una bottega
storica, la falegnameria dei
Fratelli Gagliardi, a Chialamberto, nata a metà Ottocento,
che ha sempre saputo tenersi al
passo con i tempi, arrivando ai
nostri giorni a lavorare con le
più moderne macchine a controllo numerico, conservando
al tempo stesso l’amore per il
mestiere e la cura del dettaglio
tipica della migliore ebanisteria piemontese. L’azienda conserva tra l’altro una rara collezione di antichi strumenti di
lavoro appartenuti alla famiglia che testimoniano l’evoluzione della lavorazione del legno negli ultimi duecento anni. Un’altra falegnameria, dal-
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Informazione
23
La fibra ottica dell’Università di Torino al servizio degli espositori del Salone del Gusto
Quando la tecnologia incontra l’eccellenza
Garantita per tutta la manifestazione una connessione fino a 600-700 megabit al secondo
A
Pensioni
TROPPE
TASSE SUI REDDITI
DA PENSIONE.
Un progetto nato dalla collaborazione tra Ateneo, Consorzio Top-IX e BbBell
utenti soluzioni tecnologicamente molto avanzate assicurando notevoli risparmi di risorse poiché la collaborazione fra
gli attori in gioco è stata improntata su principi di efficienza
rispettando l’assenza di finalità
di lucro da parte dell’Università.
Un pensionato
con un imponibile annuo di
15 mila euro viene gravato di
una imposta personale maggiore di circa 100 euro al mese rispetto ad un dipendente
di pari reddito. A rilevarlo è il
rapporto condotto dal Centro Europa ricerche (Cer) per
conto del Comitato unitario
pensionati lavoro autonomo
che riunisce otto associazioni,
tra cui CNA Pensionati.
A Torino si vince «a colpi di pedale»
Csi Piemonte coinvolge i dipendenti al Bike Challenge 2016
È
una sfida a colpi di pedale e
si chiama «Love to ride», la
Bike Challenge 2016 che dal 16
settembre al 31 ottobre 2016 ha
messo a confronto aziende, associazioni e organizzazioni di varia
natura dell’area metropolitana di
Torino. L’obiettivo della gara è
quello di far utilizzare la bicicletta al maggior numero di persone
all’interno dell’azienda o dell’associazione che si iscrive all’iniziativa. Il vantaggio è naturalmente
quello di ridurre l’inquinamento
e il traffico in città, favorendo al
contempo l’attività fisica. Ma c’è
un motivo in più per partecipare
a «Love to ride», ossia la possibilità di aggiudicarsi i tanti premi
messi in palio sia per le aziende,
sia per i ciclisti vincitori. È un’iniziativa organizzata dalla «Fiab»
(Federazione Italiana Amici della
Bicicletta) nell’ambito del progetto europeo «Bike2Work» e
prevede che vinca non l’azienda
che percorre più chilometri, ma
quella che coinvolge la maggior
usare la bici per andare
a lavoro, va bene qualunque giorno della settimana, in qualunque
luogo, anche al parco la
domenica. Le pedalate
verranno quindi registrate o tramite l’apposita app «Love to ride La Bike Challenge 2016 si è svolta dal 16 settem- Challenge for change»
bre al 31 ottobre
(per partecipare all’estrazione di premi perpercentuale di dipendenti. Sono sonali) o direttamente sul sito
oltre un centinaio le realtà già www.lovetoride.net/torino. Nel
iscritte sul sito della manifesta- 2015 la Bike Challenge si è tezione, per un totale di oltre 1000 nuta a Milano ed ha visto la
partecipanti singoli. Fra queste premiazione di 19 aziende vinanche il Csi Piemonte, sempre citrici. Sono state 92 le organizmolto attento alla promozione di zazioni iscritte tra aziende, imforme di mobilità alternativa e prese, enti pubblici e privati di
sostenibile (sono oltre 200 i di- ogni dimensione dell’area mependenti già autorizzati a custo- tropolitana milanese; 2154 le
dire le bici che utilizzano per an- persone che attraverso l’app
dare a lavoro all’interno del par- hanno registrato 20.262 pedalacheggio aziendale). Partecipare è te casa-lavoro, per un totale di
molto semplice: basta pedalare, quasi 300 mila km percorsi in
dove si vuole, per soli 10 minuti bicicletta. Per informazioni:
continuativi. Non è necessario www.csipiemonte.it
n°7 - ottobre-novembre 2016
Torino la tecnologia incontra l’enogastronomia e
i sapori dell’artigianato tipico.
Grazie alla collaborazione tra
l’Università di Torino, il Consorzio Top-IX e BbBell, l’azienda piemontese specializzata in
servizi di banda ultra larga e telecomunicazione wireless, è infatti stata resa possibile la connettività Internet al Salone del
Gusto 2016 che si è svolto a Torino dal 22 al 26 settembre scorsi. L’Ateneo ha messo a disposizione dell’evento una coppia di
fibre ottiche della propria infrastruttura di rete che ha permesso
di garantire la connessione fino
a 600-700 megabit al secondo,
nei punti nevralgici del Salone,
da Torino Esposizioni (da cui si
raggiungeranno in wi-fi le zone
esterne del Parco e del Castello
del Valentino) al Rettorato
dell’Università in via Po, consentendo così la copertura di segnale a tutti gli stand del Valentino per la prestigiosa manifestazione. La rete in fibra ottica
dell’Ateneo torinese è largamente distribuita sul territorio cittadino dovendo raggiungere le
numerose sedi universitarie (più
di un centinaio) ed è la più estesa in Torino se si escludono i
grossi operatori di telecomunicazioni. Ha anche le sedi distaccate presso Cuneo, Savigliano,
Orbassano e Grugliasco che sono tutte raggiunte in fibra ottica
garantendo elevatissime prestazioni. La disponibilità di banda
trasmissiva e di infrastrutture di
proprietà dell’Ateneo sono tali
da permettere di concedere connettività temporanea per collaborazioni di prestigio come questa che valorizzano il lavoro ed il
patrimonio tecnologico che il
nostro Ateneo ha acquisito negli
anni. La collaborazione fra Università di Torino, Top-IX (che
assicura l’accesso ad Internet) e
BbBell permette di fornire agli
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Intervista
Il futuro dell’edilizia? Investire sulla qualità
Così la Edilcem ha saputo resistere alla crisi
I tre fratelli Talaia hanno assicurato la continuità dell’azienda e scommettono sulla ripresa
n°7 - ottobre-novembre 2016
I
l futuro dell’edilizia? «Sarà
certamente complesso, ma
ci sarà ancora spazio per i bravi imprenditori. Se l’industria
del mattone ha resistito a
questi anni di profonda crisi
economica è perché per gli
italiani la casa continua ad essere un importante punto di
riferimento. Ed è per questo
che ha ancora senso lavorare
in questo settore, anche se in
nuove forme che andremo via
via a identificare». Si conclude così la lunga intervista rilasciata al Corriere Artigiano da
Roberto ed Andrea Talaia, titolari insieme, alla sorella Stefania, della Edilcem Srl,
azienda di assoluta eccellenza
nel panorama delle costruzioni piemontesi, da sempre associata alla CNA, con sede a
Torino a Palazzo Svolta, in via
Pio VII. Andrea, classe 1972,
di CNA Costruzioni è anche
il Presidente provinciale dal
2009, oltre ad essere dal 2014
vice Presidente della Camera
di commercio di Torino; Roberto, classe 1974, è il Presidente di Edilcem anche se l’azienda continua a mantenere
quella gestione famigliare for-
Da sinistra, Andrea e Roberto Talaia nella sala riunioni della Edilcem
temente voluta dal padre Salvatore, scomparso prematuramente nel 2009, che l’aveva
fondata come ditta individuale artigiana agli inizi degli anni Settanta. Stefania, infine,
la più giovane, dei tre fratelli
Talaia, classe 1978, sta sviluppando un nuovo ramo d’azienda, focalizzato sulla ricettività e il turismo, al quale la
Edilcem si è avvicinata negli
anni attraverso la ristrutturazione di importanti alberghi a
Torino e dintorni. Tanto per
citarne alcuni, tra quelli che
non sono passati inosservati,
anche alle cronache locali,
Andrea segnala - a Torino -
l’Hotel Genio e l’Hotel Genova, vicino alla stazione ferroviaria di Porta Nuova; la
facciata dell’Hotel Vittoria
accanto alla sede della Camera di commercio di Torino e
l’Hotel Diplomatic. All’interno dell’Hotel Genova è stata
persino realizzata una Spa,
mettendo a frutto competenze di ingegneria apprese in decenni di esperienza nelle costruzioni industriali, dove la
Edilcem si è ritrovata più volte a trasformare radicalmente
porzioni di fabbricati che dovevano essere destinati a nuovi scopi produttivi, intervenendo sulle strutture portan-
ti. Edilcem è infatti cresciuta
grazie all’intuizione di Salvatore Talaia e alla sua capacità
di mettersi al servizio del
mondo Fiat, prima come subappaltatore e poi come fornitore di primo livello, per la
ristrutturazione, la manutenzione e la costruzione di edifici industriali complessi. E’ a
cavallo degli anni ‘70 e ‘80
che lavorando per Fiat Auto,
Edilcem si costruisce una solida reputazione che ancora oggi la accompagna, sapientemente consolidata dai tre figli. «Tutto parte - spiega Roberto - dalla costruzione del
nuovo stabilimento Fiat di
Rivalta». Da lì, dopo gli eccellenti risultati raggiunti, Fiat
Auto commissionerà importanti opere alla Edilcem negli
stabilimenti di Mirafiori, Verrone, Arese. Quel tipo di edilizia ad alto valore aggiunto
assorbe quasi completamente
la Edilcem almeno fino ai primi anni Novanta, quando l’azienda si evolve in una Srl, acquisisce maestranze di livello
(assistenti di cantiere e operai
specializzati e si dota di un
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8
moderno parco di macchinari
e attrezzature) e seleziona, anche grazie alle relazioni intrattenute all’interno della CNA,
una filiera di fornitori di eccellenza. Sono gli anni del
nuovo boom dell’edilizia ed
Edilcem si affaccia anche sul
mercato privato, costruendo
palazzine e villette, senza mai
abbandonare l’attività industriale, acquisendo nuove
commesse per Fiat Avio e Fiat
Ferroviaria che porteranno
l’azienda anche all’estero, soprattutto in Polonia, dove il
gruppo Fiat sta sviluppando
la propria attività. Qui Edilcem opererà sia direttamente
tramite Edilcem Polska che
ponendosi a capo di un consorzio di imprese, portando a
termine importanti realizzazioni. E a partire dal 1993-94
avviene anche il progressivo
ingresso in azienda, dopo la
laurea in architettura, dei due
fratelli Talaia che affiancheranno il padre nell’attività che
ha superato brillantemente il
passaggio generazionale e si
sta difendendo dalla crisi,
mantenendo le sue quote di
mercato: oggi l’azienda conta
23 dipendenti e si distingue
per la certificazione Iso 9001
e l’attestazione Soa che le
consentono di operare sia nel
pubblico che nel privato, sviluppando relazioni ormai
pluridecennali con i propri
clienti. Edilcem ha così lavo-
Dall’alto in basso: l’ufficio progettazione della Edilcem; una veduta del
Castello ai Nove Merli di Piossasco; il
plastico di un complesso edilizio realizzato dalla famiglia Talaia
rato al nuovo stabilimento
della General Electric Avio
(ex Fiat Avio) di Cameri in
qualità di general contractor,
continua l’attività di manutenzione di molti stabilimenti
Fiat che ha contribuito a far
nascere ed ha proseguito la
collaborazione con Fiat Ferroviaria, oggi proprietà della
francese Alstom, aggiungendo inoltre al proprio parco clienti
un’eccellenza internazionale come la KimberlyClark. A partire
dallo scoppio della crisi, dal 2008,
la Edilcem ha
inoltre portato
avanti la costruzione di un centinaio di unità immobiliari a Saluzzo e Savigliano di
cui sta felicemente concludendo la
messa in vendita
sul mercato. Anche la sede
della Edilcem, Palazzo Svolta
(acronimo top secret inventato da Salvatore e mai rivelato
al di fuori della famiglia), edificio di rappresentanza inaugurato il primo ottobre del
1999, è una creatura dei Talaia che si distinguono anche
per la ristrutturazione di qualità di edifici storici e case di
cura, alla ricerca di quel giusto mix di attività che consenta all’azienda di crescere su un
mercato sempre più difficile,
dove la pianificazione delle
azioni da intraprendere va fatta con un arco temporale
sempre più breve, anche inferiore ai sei mesi, e come spiega Roberto, «con la capacità
di rimetterlo in discussione in
ogni momento per andare
avanti nella direzione giusta».
E qui certamente entra in gioco, accanto alla competenza
25
tecnica, il fiuto del buon imprenditore che la famiglia Talaia sembra proprio avere nel
Dna. E nel saper mettere a
reddito anche investimenti
immobiliari del passato, si è
distinta la sorella Stefania che
gestisce a partire dal 2006,
l’anno delle Olimpiadi della
neve, il Residence L’Orologio
in corso De Gasperi, un immobile ristrutturato dalla
Edilcem ed entrato anche a
far parte del progetto Nezeh
del Politecnico di Torino per
cogliere opportunità di mercato sino ad allora inesplorate
e che si stanno rivelando redditizie. Un ragionamento
analogo a quello fatto sulla
dimora storica del Castello ai
Nove Merli di Piossasco, acquisito nel 1990, e che dopo
una lunga e complessa ristrutturazione, attentamente vigilata dalla Soprintendenza,
viene gestito direttamente da
gennaio 2016 dalla famiglia
Talaia, attraverso Stefania e
Andrea, per farne una location esclusiva per feste private, matrimoni e cene di lavoro. Insomma, le idee non
mancano in casa Talaia e tantomeno la capacità di metterle in pratica. E anche grazie al
ruolo istituzionale di Andrea,
le riflessioni che si fanno in
azienda possono arrivare molto lontano, come la recente
proposta fatta negli organismi
collegiali della CNA nazionale di arrivare a promuovere fiscalmente, all’interno di un
programma di rigenerazione
urbana, la messa in sicurezza
statica degli edifici, pubblici e
privati: «Partendo dal catasto
strutturale, quale verifica oggettiva dello stato patrimonio
immobiliare italiano si può
avviare un grande progetto di
riqualificazione edile». Scherzando, ma non troppo, Andrea dice che «ci sarebbe lavoro per tutti nel settore per i
prossimi centocinquant’anni»
(al.st). Si invitano i Soci della
CNA Torino a raccontare la
propria esperienza imprenditoriale a Corriere Artigiano:
tel. 011.1967.2152-2121,
[email protected]
n°7 - ottobre-novembre 2016
Intervista
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Cultura e arte
Prorogata fino al 27 novembre la mostra, in corso da giugno, al Castello di Miradolo
Il senso di Pietro Porcinai per il giardino
Nel trentennale dalla scomparsa, un omaggio al più grande paesaggista del Novecento
A
grande richiesta, è stata prorogata fino al 27 novembre
la mostra «Pietro Porcinai. Giardino e paesaggio» in corso al Castello di Miradolo. Molta curiosità
è, infatti, scaturita tra amanti di
Il Castello di Miradolo immerso nel
suo parco secolare
giardini, studiosi e appassionati
verso questo importante progetto espositivo partito il 12 giugno
scorso che, nel trentennale della
scomparsa del paesaggista, celebra la sua opera e porta all’attenzione del pubblico temi come il
rispetto per la natura e la salvaguardia del paesaggio. La proroga è anche l’occasione per godere della bellezza del parco del Castello di Miradolo nella stagione
autunnale. Nelle sale storiche del
Castello di Miradolo sono esposte fotografie e altre preziose testimonianze dell’opera e della visione di questo straordinario professionista che è stato senza dubbio il più grande paesaggista italiano del Novecento. La mostra è
curata dalla Fondazione Cosso, in
collaborazione con Paola Porcinai, figlia di Pietro Porcinai, e Dario Fusaro, fotografo specializzato nel ritrarre parchi e giardini, e
ha lo scopo di approfondire il legame tra arte, architettura, natu-
ra e bellezza. L’esposizione traccia un affascinante percorso alla
scoperta della figura di Porcinai
(1910-1986) evocando alcuni temi centrali della sua opera, come
il costante confronto con artisti e
intellettuali contemporanei, la difesa del paesaggio e degli equilibri biologici dal degrado e dalla
distruzione, la ricerca della bellezza nella progettazione. Per tutta la vita Porcinai ha coltivato l’arte dei giardini guardando alla natura come a una fonte inesauribile di ispirazione artistica, convinto che sensibilità botanica e ambientale siano strettamente legate all’arte. Ingresso: sabato, ore
14-19; domenica, ore 10-19. Biglietto: comprensivi di ingresso
alla mostra e al parco, 10 euro (intero); gratuito bambini fino a 6
anni e Tessera Musei.
Il Collettivo 37 dà vita ad Artgallery
n°7 - ottobre-novembre 2016
Nuovo spazio per l’arte contemporanea a Torino, in via Buniva
L
’arte contemporanea ha una
nuova casa a Torino, in via
Buniva 9, dove dallo scorso 17
settembre è operativa Artgallery37, spazio espositivo voluto
e creato dagli artisti del Collettivo 37: Alberto Bongini (Socio
CNA Artisti), Roberto Borra, Carlo
Ioretti e Alessandro Merlo. Nelle
intenzioni del collettivo, Argallery «aspira a diventare un luogo
d’arte e un centro di cultura attiva, all’ombra della Mole Antonelliana». La galleria ha
aperto i battenti con una
bella mostra curata dalla
storica dell’arte Cinzia Tesio, dal titolo «Frammenti
di arte moderna e contemporanea», esposta fino al 9
ottobre, dove accanto alle
più recenti opere degli artisti del collettivo hanno tro-
vato spazio, per gli intenditori,
quadri di alcuni grandi interpreti
dell’arte moderna come Giorgio
De Chirico, Marc Chagall, Emilio
Vedova. Ora Artgallery si propone di organizzare mostre a tema
per lanciare artisti emergenti
della scena piemontese e italiana e di tessere relazioni con altri
noti e meno noti spazi espositivi
dedicati all’arte contemporanea
lungo la Penisola. Promuovere
l’arte con al centro l’uomo è
però il grande obiettivo di questo collettivo che rivendica per i
propri membri «il privilegio» della condizione di artista, «un privilegio per l’anima» a dispetto del
vento della «pecunia» che spesso
«spira lontano dalle tasche dell’artista». Riscoprire, dunque, il
valore vero dell’arte come poesia
e forza motrice della vita, al di là
del suo riconoscimento commerciale - non sempre adeguato - è
l’arduo e affascinante compito
che i quattro del Collettivo 37
si sono dati e che noi tutti ci
auguriamo possano mettere
a segno (al.st). Info: www.collettivo37.com - www.artgallery37.com (in costruzione) [email protected]
Alberto Bongini accanto al suo
omaggio a Cesare Pavese
Libri
«NON TROVO I TUOI CALZINI» DI
DAVIDE DENTICO. E’ uscito a fine settembre, per i tipi della
Echos Edizioni di Giaveno
(To), l’opera prima di Davide
Dentico, «Non trovo i tuoi
calzini» (14 euro, 190 pagine,
foto). Professionista del
mondo della grafica, con
una lunga esperienza nel
settore commerciale al servizio dell’editoria e della
stampa, Davide Dentico
passa per una volta dall’altra parte della barricata,
proponendo al suo pubblico un romanzo
dal sapore intimistico. Galeotto fu il meteo,
una nevicata improvvisa e anomala che colpisce una Torino
ancora assonnata dopo la lunga
pausa natalizia,
costringendo i
protagonisti del
romanzo ad un isolamento
forzato che nel paralizzare
la vita di tutti i giorni obbliga ognuno ad un profondo
ripensamento sui valori veri della vita e su cosa davvero sia indispensabile per
andare avanti. La frenesia
del quotidiano viene così
brutalmente interrotta e
costringe Marco, Lucilla,
Rosalba, Agostino e Sasha a
vivere senza telefonini e
senza tv, obbligandoli a
preoccuparsi, per una volta, di chi sta loro intorno
prima di ciò che è lontano e
che solo la tecnologia riesce ad avvicinare in modo
artificioso (al.st). Informazioni: www.echosedizioni.it
Copertina_ott_nov_2016.qxp_Copertina marzo 05 13/10/16 12:00 Pagina 3
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