Christina Crawford

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Christina Crawford
Esempio Nazionale
FENDI
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Casa italiana di pellicce e pelletteria. La
doppia F è uno dei primissimi marchi del
made in Italy a diventare famoso nel mondo.
L’azienda nasce nel 1925, , a Roma: un
piccolo negozio di borse e pellicceria con
annesso laboratorio, in via del Plebiscito. I
fondatori
Edoardo
e
Adele
Fendi
svilupperanno la loro attività negli anni ’30,
ma
sarà
la
seconda
generazione,
rappresentata dalle cinque sorelle Paola,
Anna, Franca, Carla e Alda, ad apportare
nuove energie e nuove idee negli anni del
boom. È il ’64 quando Fendi apre il suo
punto vendita storico a Roma. L’anno
successivo
segna
l’inizio
della
collaborazione con Lagerfeld e anche la
nascita della griffe con la doppia F.
interpretando i suggerimenti delle cinque
sorelle, Lagerfeld cominciali lungo e
laborioso processo che porterà alla
trasformazione del concetto stesso di
pelliccia.
Viene
cosi
reinterpretato,
ridisegnato, plasmato, destrutturato e
reinventato un capo tradizionalmente
considerato pomposo, elegante, prezioso,
ingombrante e non sempre facile da
indossare.
La
pelliccia
viene
sdrammatizzata e acquista morbidezza,
disinvoltura, vestibilità, reversibilità.
Esempio Nazionale
FENDI
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Parallelamente procede la ricerca di nuovi
materiali, nuovi trattamenti,tecniche sperimentali,
inediti processi di concia e tintura, intarsi, intrecci,
impunture, rasature, lavorazioni geometriche, di
pari passo con la riscoperta e l’utilizzo di “peli”
dimenticati e trascurati in quanto considerati
poveri. Anche la borsa, pur se preziosa,
abbandona, nell’interpretazione Fendi, la sua
immagine di status-symbol per diventare più
funzionale. La pelle viene stampata,tinta,
intrecciata. Alle doppie F nero e fango, di
immediata riconoscibilità, si affiancano il rigato e il
disegno dama. Nel’70,viene inventata la
granapagli, una sorta di vitello graffiato da una
speciale lavorazione. Nascono poi le linee Giano,
Astrologia, Pasta infine Selleria, completamente
artigianale in esemplari numerati. Nell’87, scende
in campo la terza generazione a lanciare la linea
Fendissime, pellicce ma anche sportswear e
accessori, studiata per un mercato giovane. Due
anni più tardi viene inaugurata la prima sede negli
Usa a NewYork. Dopo i profumi, nasce la linea
Fendi Uomo, mentre l’impero delle cinque sorelle
si arricchisce di numerose licenze. Circa l’80
percento della produzione viene esportato. In
Italia e all’estero si contano circa 600 punti
vendita, con un fatturato nel99 di circa 600
miliardi, che colloca Fendi al quarto posto per
importanza tra i marchi del pret-a-porter italiano.
Esempio Internazionale
Louis Vitton
Never full Bag, neoarrivata tra le handbag del marchi francese, non delude le aspettative e non tradisce il nome con cui è
stata battezzata.
E’ in canvas monogrammato con manici in vacchetta, pesa appena 700 grammi ma può contenere fino a 210 kg, è dedicata
alle donne viaggiatrici abituate a portare con sé tutto ciò di cui hanno bisogno quando lasciano la loro casa alla scoperta di
luoghi lontani. Grazie ai due laccetti sui laterali è regolabile a seconda del contenuto, passando dallo status di shopping bag a
quella di city bag a trapezio in perfetto stile metropolitano, è disponibile in tre formati small, medium e big.
Esempio Internazionale
Louis Vitton
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Valigeria e casa di moda francese. Louis Vuitton se specializzò nel preparare le valigie della ricca
società. Diciassette anni dopo, fu chiamato ad occuparsi dei bagagli dell’imperatrice Eugenia di
Montijo. Questa esperienza gli fece intuire l’imminente tramonto dei vecchi bauli dal coperchio
bombato – tipici dell’epoca delle diligenze – che non erano adatti né ai transatlantici né ai treni. Nel
1854, inaugurò la sua prima valigeria a Parigi, proponendo bauli leggerissimi in legno di pioppo e
bagagli più in linea con i nuovi mezzi di trasporto. Suo figlio Georges creò con successo nel 1896
“Monogram”, una tela contraddistinta dalle iniziali LV a garanzia dell’autenticità e brevettò le
sacche di stoffa e di cerata, come la “steamer bag”,mentre il nipote Gaston, oltre a seguire la
produzione, collezionò oggetti da viaggio e vecchi bagagli dal XVI al XIX secolo che ancora oggi
rappresentano un prezioso fondo del Musèe des Arts Décorafits de Paris. Bauli e valigie
conquistarono l’alta nobiltà e i grandi del secolo, che avevano i bagagli espressamente creati per
loro. La casa studiò valigie impermeabili per Luigi Barbini e Scipione Borghese, che nel 1907,
diedero vita al raid automobilistico Pechino-Parigi. Il baule dell’esploratore Savorgnan de Brazza
ospitava anche un letto da campo e quello della cantante lirica Lily Pons poteva racchiudere 36
paia di scarpe, mentre quello del direttore d’orchestra Léopold Stokowisk conteneva un secrétaire
munito di un tavolino e di scaffali per riporre libri e spartiti. Ancora oggi, la maison è in grado di
soddisfare ordini personali grazie agli esperti artigiani che lavorano nel laboratorio.
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Dal 1959, il campo di produzione si amplia per comprendere una linea di borse, piccola pelletteria
e accessori. Nel 1998 Louis Vuitton entra nel pret-a-porter con l’americano Marc Jacobs come
direttore artistico della maison. Nel 2003 LouisVuitton è presente in 50 paesi del mondo, e vende
esclusivamente attraverso oltre 300 negozi di proprietà. Dal 1989 Louis Vuitton fa capo al gruppo
Lvmh, leader mondiale dei prodotti di lusso.
Esempio Lombardo
Stefano Serapian
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Marchio storico di pelletteria, fondato da Stefano e Gina Serapian subito dopo l’ultima guerra. Le
borse di Serapian accompagnano le signore di Milano sin dal 1945. frutto dell’incontro tra la cultura
armena del fondatore e quella italiana del luogo di produzione, la pelletteria di Stefano Serapian è
diventata negli anni simbolo di buon gusto e eleganza. Con un inconfondibile stile classico ma
sempre di moda la casa produce dalle borse fino alle cartelle a lavoro, la valigeria e gli accessori.
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Almeno sull’eleganza della scena milanese, le borse da donna, create dalla coppia di origine
armena,gareggiarono a lungo, per fama e qualità, con la produzione di Gucci e Pirovano. In
seguito arrivarono la piccola pelletteria e negli ultimi anni, le cartelle da uomo e le borse da
viaggio. Passata alla seconda generazione l’azienda conta su due stabilimenti a Milano e uno, il
più grande e moderno, a Varese, che produce per l’estero, soprattutto per il mercato giapponese,
americano e inglese. L’export è fortissimo assorbe circa 90 per cento della produzione annuale.
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La distribuzione avviene direttamente ai negozi e attraverso agenti incaricati nei vari paesi.
Numerose anche le collaborazioni con importanti case di moda, per cui Serapian ha prodotto e
distribuito linnee di pelletteria. Ardvast, il suo figlio, è presidente della fondazione Stefano
Serapian, che dal 1997 ha istituito un premio annuale presso l’università di Bologna per la
promozione della conoscenza di storia, letteratura, musica e cinema dell’Armenia. In occasione di
milano Moda Donna nel 2007, la Triennale di Milano ha ospitato per due giorni la retrospettiva
sulla storica casa Serapian. La collezione A/I 2007-2008 è disegnata dalla stilista Alberta Dalla e
parte da un bauletto storico di famiglia per dare origine a una pelletteria che propone il gusto di altri
tempi con un accento moderno grazie all’uso di metalli rifiniti in rutenio e pelli rigate a caldo. La
novità è la Vitellocashmere, caratterizzato da una grana naturale che dà alle borse una soffice
corporosità. I colori sono caldi e decisi come il rosso rubino e il cacao.
Esempio Lombardo
Stefano Serapian
Intervista
Chirstina Crawford per Hugo Boss
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Hugo Boss è un’azienda tedesca di pret-a-porter maschile con 8 fabbriche operanti in 6 paesi
e 2 milla addetti . l’industria è stata fondata nel 1923 in Metzingen.
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Inizialmente nata come un marchio di abbigliamento uomo, oggi Hugo Boss conta con quatro
linne diverse: BOSS Black ( la linea piu sofisticata con abbigliamento classico e formale per
uomo e donna ), BOSS Selection (linea maschile di lusso), BOSS Orange (abbigliamento
casuale per uomo e donna) e BOSS Green( linea maschile orientata allo sportswear).
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L’azienda è caratterizzata dalla ricerca in perfezione dei dettagli, nello sviluppo delle idee
creative e nella ricerca tecnologica come alleata del design.
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Clarice Garcia - Nel vostro marchio esiste un ufficio di progettazione? Prototipia? Quante
persone lavorano? La loro estrazione formativa?
Christina Crawford – Si. Abbiamo 4 linee diverse, dove lavorano da 5 a 10 persone in media in
ciascuna linea. Le formazioni più richieste sono di stilisti, industrial designer e architetti e product
developer.
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Clarice Garcia – Voi fate stage?
Christina Crawford- Si. Volentieri non solo nell’ufficio stile ma anche in tutti gli altri reparti come
per esempio Marketing, IT, Finanza, Maglieria, Sviluppo Materiale, ecc. Tutti gli stage vengono
remunerati da noi, con un stipendio che varia da 1000 a 2000 franchi al mese. Questa variazione
dipende dalla richiesta per alloggio o no, visto che offriamo la possibilità di alloggio presso le
nostre strutture.
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Clarice Garcia – Come avvicinate i giovani?
Christina Crawford- Principalmente via internet e ogni tanto tramite conoscenze.
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Clarice Garcia – Qual è l’atteggiamento di un giovane fresco di laurea quando entra in azienda?
Christina Crawford- Disponibilità, entusiasmo, iniziativa e coinvolgimento con lo spirito della
azienda in sé.
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Clarice Garcia – Vi spediscono progetti? Li analizzata? Fate concorsi?
Christina Crawford- Si. Nel nostro sito internet abbiamo la possibilità di farli inserire dei lavori
insieme al curriculum vitae. Questi progetti vengono inseriti e lasciati nel archivio delle risorse
umane dalla azienda per una futura consulenza.
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Clarice Garcia – Preferiti italiani o stranieri?
Christina Crawford- La nostra azienda apprezza la diversità culturale e background diversi per
avere un risultato creativo. Quindi la maggioranza degli assunti sono tedeschi visto che siamo una
azienda tedesca. Poi ci sono italiani, per la prossimità dalla nostra sede in Svizzera, francesi,
brasiliani, cubani, coreani, inglesi, ecc. La scelta dei dipendenti ovviamente riguarda anche al
percorso formativo e alle capacità di ogni uno.
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Clarice Garcia – Quale estrazione culturale predilige? Architettura, design o ingegneria?
Christina Crawford- Dipende dalla linea. Nella linea Green ad esempio sono benvenuti
principalmente industrial designers e ingegneri, visto che esiste una grossa ricerca tecnologica
nel concept del design, materiali e finiture. Per le altre linee che hanno un concept più
commerciale la richiesta va dai fashion designer ai product manager.
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Clarice Garcia – Negli ultimi anni sono nati tanti corsi universitari nel design? Vorrei un parere
obiettivo.
Christina Crawford- La crescita del settore ovviamente genera la nascita di corsi e scuole
diverse. Il grande problema sta nel capire se questi corsi danno una formazione adeguata agli
studenti o no. E questo verrà valutato con il passare dagli anni. L’aspetto positivo è che apre più
possibilità di scelta dalla parte dei futuri professionisti.
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Clarice Garcia – Pensi che questi giovani troveranno un lavoro facilmente?
Christina Crawford- Secondo me quelli che vengono di scuole tradizionali come Marangoni, Ied
e Istituto Carlo Secoli avranno più facilità in trovarlo. Anche perché queste scuole hanno degli
uffici job placement che inseriscono direttamente i suoi studenti nel mondo lavorativo prima che si
laureano. Però la questione principale è sicuramente il talento e la perseveranza.
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Clarice Garcia – Il settore emergente?
Christina Crawford- Con l’internet si vede una crescita del settore di web design. Negli ultimi
anni il settore light design si sta sviluppando tantissimo. Vedi il caso Euro Luce nel salone del
mobile.
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Clarice Garcia – Secondo lei il termine designer è compresola tutti?
Christina Crawford- Il designer non è solo quello che disegna. Il designer deve conoscere anche
materiali, metalleria, le ricerche di tendenza e lo sviluppo dei prototipo. Il prodotto finale è il mix tra
il designer e il product developer.
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Clarice Garcia – Il termine andrebbe comunicato meglio?
Christina Crawford- Secondo me no. Perché oggi giorno il designer viene anche chiamato
creativo, però il ruolo del designer nella società ormai fa parte dell’immaginario collettivo.
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Clarice Garcia – Un consiglio pratico per chi desidera entrare nel settore?
Christina Crawford- L’interesse che ingloba diversi settori come moda, fotografia, architettura,
arte, cinema. Un bello book sicuramente aiuta nel momento del colloquio. La predisposizione a
imparare e la grinta sono caratteristiche fondamentali.
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Clarice Garcia – Come hai cominciato la carriera? Background professionale?
Christina Crawford- Ho studiato il corso triennale di fashion design allo Ied milano. Ho
cominciato con piccoli lavori come vestieriste nella settimana della moda mentre ero ancora
studentessa. Poi una volta laureata ho preso un lavoro part-time come visual merchandiser per un
show room di abbigliamento, e poi da li la Hugo Boss mi ha chiamata per un colloquio come
assistet designer per le borse.
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Clarice Garcia – Come considera il suo lavoro?
Christina Crawford- Bello però molto impegnativo visto che prima di finire una collezionaci arriva
già il meeting della prossima collezione e cosi via.
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Clarice Garcia – è diverso lavorare all’estero?
Christina Crawford- Molto. La mia esperienza in Italia non è tanta, però vedo un incentivo al
designer molto piu serio in Germania o in Svizzera, che in Italia. Sia in termine di stipendio che
nel lavoro in sé, che dal primo giorno hai le responsabilità da designer.
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Clarice Garcia – Perché gli piace o non gli piace il suo lavoro e perché?
Christina Crawford- Mi piace perché è una creazione che dopo viene prodotta e venduta.
Essendo che per arrivare al design vero e proprio c’è sempre una ricerca sociologica,culturale di
mercato che c’è sempre un nuovo stimolo. Quello che non mi piace è la superficialità dalle
persone che lavorano nella moda.
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Clarice Garcia – Che tipo di Formazione è meglio avere?
Christina Crawford- è sufficiente un Laurea Triennale in design o architettura. Viene
sicuramente apprezzata la Laurea Magistrale, i Master, i corsi di formazione avanzata, e la
esperienza lavorativa precedente.
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Clarice Garcia – Mi racconta la giornata lavorativa tipo?
Christina Crawford- Arrivo in ufficio alle 9 del mattino. Accendo il computer apro la mail interna
dalla azienda e vado a fare colazione. poi comincio a lavorare sul computer a dipendere del
bisogno in quello momento , che può essere grafica, ricerca, cartella colori, oppure il disegno
delle borse in sé. L’orario di uscita è flessibile a dipendere dei dead lines.
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Clarice Garcia – Quali sono i tempi più intensi durante l’anno?
Christina Crawford- A maggio abbiamo PreCollection che deve essere finita entro metà luglio
con tutti i prototipi fatti per il final meeting. Però già da Giugno parte la Main collection che vanno
da 50 a 60 pezzi e deve pronta entro fine ottobre. Quindi l’anno è sempre abbastanza intenso.
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Clarice Garcia – Da chi si impara?
Christina Crawford- Un po’ da tutti. Il lavoro in team è imprescindibile. Anche perché abbiamo
un ufficio in un palazzo open space dove siamo tutti i professionisti direttamente in contatto.
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Clarice Garcia – Quali sono i suoi clienti? Come è stato il contato?
Christina Crawford- I show room sparsi per il mondo vengono contatati sia da noi che dai loro
byers.
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Clarice Garcia – Il settore è in crescita o in crisi e perché?
Christina Crawford- Il settore accessorio presenta una crescita negli ultimi anni., con risultati di
vendita migliori che il settore abbigliamento. Per esempio la Orange Scarpe Accessori è una
linea nata 3 anni fa e guardando i grafici vendita si costata una crescita delle vendite ogni anno
pari a più o meno 6 %.
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Clarice Garcia – Dove si trovano le idee?
Christina Crawford - Nelle strade, nelle subculture, nei negozi vintage, nei viaggi, nelle mostre.
Ogni stilista Hugo Boss ha per diritto un viaggio in Europa per ogni Precollection e un viaggio
internazionale per ogni Main Collection. I viaggi vengono pagati dalla azienda, inclusi gli acquisti
di ricerca.
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Clarice Garcia – Cos’è per lei il design?
Christina Crawford- L’unione tra tecnica, creatività, estetica e funzionalità.
Christina Crawford è metà inglese metà brasiliana ha 26 anni e lavora per la Hugo Boss da 1
anno. Si è laureata in Fashion Design allo Ied Milano nel 2003. È assistent designer dalla linea
Orange dalla Hugo Boss.
Trends Futuri
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Nel design delle borse e degli accessori in generale, si percepisce una continua ricerca sui materiali
e del design come l’unione tra l’estetica e la funzionalità. Maxi o mini, la parola di ordine è la
comodità. frequenti i decori metallici, ma sobri. Le nuove sacche talvolta assumeranno le dimensioni
di borse sportive, da ginnastica o addirittura dei trolleys. Sempre in linea con la tendenza alla
praticità, gli esperti segnalano il ritorno degli zaini, e non solo per l’uomo, delle Boston e delle borse
da cintura. Per la sera un altro ritorno: la pochette; talvolta grande come negli anni 80, talvolta
piccolissime e glamour, con fiochi, cuciture selleria, dettagli vintage o grafismi.
Le borse, grandi o enormi, che con le calzature condividono materiali quali la vernice specchiata, la
pelliccia maculata, i pellami laminati oro e argento. Per i dettagli, il glitter, le pietre, le borchie e
piume.
Colori: bianco nero rosso,colori giocattolo, neutri pastellati, bianco carta
Dettagli: maglieria elaborata, ricamo, ricami da biancheria,grandi occhielli, patchwork
delicati,arricciature leggere,pelle a frange,maglie stropicciate,ampi drappeggi, Riflessi oro e argento.
Forme: volumi piu leggeri, maxibags, pochette.
Stampe:geometric floreale, patchwork, graffiti
Tessuti: techno chic, fibre naturali,plastiche colorate, tessuti non tessuti, vernice, rasi brillanti,Fibre
Naturali. Canapa,Rafia,Pelle, Sintetici lucidi,spalmati, elasticizzati. Bachelite,vernice,vinile.
Retro: anni 40, anni 50, anni 60.
Stile: influenze film Sposa Cadavere Tim Burton
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Qualche esempio di ricerca sui materiali:
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Luisa Fazio, designer australiana di origine italiana, ha già alle spalle una collaborazione con
Gucci, e propone nelle sue collezioni borse intrecciate a mano in un mix di filati e rifiniti in
cervo.
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Il neoprene viene lavorato come se fosse maglia a dar vita alle borse di Neò, dalla designer
Rosanna Contadini.
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La gomma è protagonista dalle borse e dai bijoux del brasiliano Marcio Fiorini.
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Stasera che Sera ha raggiunto notorietà sulla modularità dagli accessori: borse gioiello con i
manici che diventano collane o bracciali. Come materiali, pitone, raso di seta plisset, pellami
metallizzati.
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Il motivo patchwork viene scelto da Aska Masuda per le sue borse: ritagli di tweed lavato o di
giacche militari con dettagli di pelle di bufalo. Ma anche mongolia, stelle in ottone e pellami
laminati vengono proposti.
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Melissa Agnolotti gioca sui contrasti per le borse dalla struttura morbida ma dalle minuterie e
dai manici in metacrilato.
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Bootpack è invece un nuovo marchio di borse-stivali disegnate da Fabio Pasquali e costruite
sulla forma degli stivali in gomma: per essere in tema, il fondo della borsa non può essere che
una suola carrarmato.
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Unico collezione è la collezione di accessori disegnata da Suzanne Doer. Le borse sono
tricottate con filati a particolari mischie, con micropaillette e cordoncini metallici.
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Patricia Clay disegna soprattutto per il mercato giapponese e propone metodo artigianale
italiano con materiali ricercati come vitello, canvas e cotone laminato.
Eventi e Fiere
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Accessories Circuit - Intermezzo
Collections
Luogo: Stati Uniti
[07.05.2007 - 09.07.2007]
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MosShoes
Luogo: Russia
[03.07.2007 - 06.07.2007]
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Baglioni Uomo
Luogo: italia
[20.06.2007 - 23.07.2007]
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Hong Kong Fashion Week
Luogo: Hong Kong
[10.07.2007 - 13.07.2007]
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Pitti Immagine Bimbo
Luogo: Italia
[29.06.2007 - 01.07.2007]
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Premium
Luogo: Germania
[13.07.2007 - 15.07.2007]
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Tranoï Homme
Luogo: Francia
[29.06.2007 - 02.07.2007]
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Premier Kids
Luogo: Inghilterra
[15.07.2007 - 17.07.2007]
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Bijoutex
Luogo: Germania
[30.06.2007 - 02.07.2007]
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OutDoor
Luogo: Germania
[19.07.2007 - 22.07.2007]
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CPD Düsseldorf
Luogo: Germania
[22.07.2007 - 24.07.2007]
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WSA Show
Luogo: Stati Uniti
[30.07.2007 - 02.08.2007]
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HMD Herrenmode Düsseldorf
Luogo: Germania
[22.07.2007 - 24.07.2007]
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The Collective
Luogo: Stati Uniti
[23.07.2007 - 25.07.2007]
Moda Menswear
Luogo: Inghilterra
[05.08.2007 - 07.08.2007]
Moda UK
Luogo: Inghilterra
[05.08.2007 - 07.08.2007]
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FFANY Collections
Luogo: Stati Uniti
[26.07.2007 - 28.07.2007]
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Futura Fair
Luogo: Irlanda
[29.07.2007 - 31.07.2007]
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BFF Brussels Fashion Fairs
Luogo: Belgio
[29.07.2007 - 31.07.2007]
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Accessories The Show
Luogo: Stati Uniti Pure London
Luogo: Inghilterra
[05.08.2007 - 07.08.2007]
Accessories Circuit - Intermezzo Collections
Luogo: Stati Uniti
[05.08.2007 - 07.08.2007]
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Mode Accessories
Luogo: Canada
[12.08.2007 - 14.08.2007]
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Trend Selection New York
Luogo: Stati Uniti
[28.08.2007 - 29.08.2007]
Kabo
Luogo: Repubblica Ceca
[21.08.2007 - 23.08.2007]
WWD Magic
Luogo: Stati Uniti
[27.08.2007 - 30.08.2007]
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CPM Collection Premiere Moscow
Luogo: Russia
[04.09.2007 - 07.09.2007]
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Made in Italy at CPM Collection Premiere
Moscow
Luogo: Russia
[05.09.2007 - 08.09.2007]
Rosemount Australian Fashion Week
Luogo: Australia
[29.08.2007 - 31.08.2007]
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SIMM Semana Internacional de la Moda
Luogo: Spagna
[31.08.2007 - 02.09.2007]
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Poznañ Fashion Days
Luogo: Polonia
[04.09.2007 - 06.09.2007]
Moda Shanghai
Luogo: Cina
[05.09.2007 - 07.09.2007]
ACLE All China Leather Exhibition
Luogo: Cina
[05.09.2007 - 07.09.2007]
CIFF China International Footwear Fair
Luogo: Cina
[05.09.2007 - 07.09.2007]
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Eclat de Mode
Luogo: Francia
[06.09.2007 - 09.09.2007]
Atmosphere D'Ete - Prêt à Porter Paris
Luogo: Francia
[06.09.2007 - 09.09.2007]
Pret a Porter Paris
Luogo: Francia
[06.09.2007 - 09.09.2007]
Premiere Classe - Prêt à Porter
Luogo: Francia
[06.09.2007 - 09.09.2007]
Casabo Homme
Luogo: Francia
[06.09.2007 - 09.09.2007]
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Le Salon de la Maroquinerie
Luogo: Francia
[07.09.2007 - 09.09.2007]
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Midec
Luogo: Francia
[07.09.2007 - 09.09.2007]
Moscow Fashion Expo
Luogo: Russia
[09.09.2007 - 12.09.2007]
Ready to Show
Luogo: Italia
[12.09.2007 - 14.09.2007]
Bisutex
Luogo: Spagna
[13.09.2007 - 17.09.2007]
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GDS
Luogo: Germania
[14.09.2007 - 16.09.2007]
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Mipel
Luogo: Italia
[20.09.2007 - 23.09.2007]
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GLS
Luogo: Germania
[14.09.2007 - 16.09.2007]
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Scandinavian Shoe & Bag Fair
Luogo: Danimarca
[23.09.2007 - 25.09.2007]
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Le Cuir à Paris
Luogo: Francia
[18.09.2007 - 21.09.2007]
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White
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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Mod'Amont
Luogo: Francia
[18.09.2007 - 21.09.2007]
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Cloudnine
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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Sole Commerce
Luogo: Stati Uniti
[18.09.2007 - 20.09.2007]
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Iberpiel - Marroquineria
Luogo: Spagna
[27.09.2007 - 29.09.2007]
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Micam Shoevent
Luogo: Italia
[20.09.2007 - 23.09.2007]
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Upside
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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International Leather Goods Fair Offenbach
Luogo: Germania
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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MosShoes
Luogo: Russia
[02.10.2007 - 05.10.2007]
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Black Fast Fashion
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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APLF Fashion Access
Luogo: Hong Kong
[03.10.2007 - 05.10.2007]
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46... 52 PluSize
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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PLW Leather & More
Luogo: Germania
[04.10.2007 - 05.10.2007]
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MVM MilanoVendeModa
Luogo: Italia
[27.09.2007 - 30.09.2007]
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Tranoï Femme
Luogo: Francia
[04.10.2007 - 07.10.2007]
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Modacalzado
Luogo: Spagna
[28.09.2007 - 30.09.2007]
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Vendôme Luxury Trade Show
Luogo: Francia
[04.10.2007 - 07.10.2007]
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Semana Internacional de la Piel
Luogo: Spagna
[28.09.2007 - 30.09.2007]
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Premiere Classe
Luogo: Francia
[05.10.2007 - 08.10.2007]
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SibFashion
Luogo: Russia
[10.10.2007 - 13.10.2007]
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Egytex
Luogo: Egitto
[10.11.2007 - 13.11.2007]
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Obuv Mir Kozhi
Luogo: Russia
[15.10.2007 - 18.10.2007]
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Exit-Exportitalia
Luogo: Italia
[24.11.2007 - 25.11.2007]
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Lineapelle
Luogo: Italia
[16.10.2007 - 18.10.2007]
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FFANY - The New York Shoe Expo
Luogo: Stati Uniti
[04.12.2007 - 06.12.2007]
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ISF Import Shoes and Goods Fair
Luogo: Giappone
[16.10.2007 - 18.10.2007]
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Bijoutex
Luogo: Germania
[05.01.2008 - 07.01.2008]
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Prestige
Luogo: Emirati Arabi Uniti
[23.10.2007 - 25.10.2007]
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Expo Riva Schuh
Luogo: Italia
[12.01.2008 - 15.01.2008]
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Le Cuir à Paris
Luogo: Francia
[23.09.2008 - 26.09.2008]
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Le Cuir à Paris
Luogo: Francia
[19.02.2008 - 22.02.2008]
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Collezioni accessori
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Mood accessories
Moda pelle
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Luoghi
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I luoghi che rappresentano il design delle borse sono principalmente i show room, i siti
internet dei marchi e i siti di vendita come Yoox, e i negozi che ormai si sono trasformati in
grandi punti di riferimento architettonico dentro delle metropoli.
Servizi e News
•
Y's Mandarina veste la borsa 15 novembre 2006
•
Y's Mandarina nasce dalla forte espressione della
partnership tra il designer giapponese Y's e Mandarina
Duck, un nuovo marchio fra il pensiero visionario del
designer giapponese e lo spirito innovativo della società
italiana. Due linee in una: Y e M. La carica innovativa della
linea M deriva dalla grande attenzione per il dettaglio e dalla
essenzialità delle forme. 28 modelli scanditi tra giochi inediti
di soffietti, pennellature, pieghe e risvolti trattenuti da zip e
borchie, tra volumi morbidi di materiali soffici come il raso e
la nappa abbinata alla tela di nylon. Shopper, sacche,
secchielli, tascapane, cartelle e astucci ispirati al lavoro, in
materiali tipicamente maschili come il canvas di cotone
molto resistente e il cuoio invecchiato, nei classici bianco,
nero e grigio argilla con dei flash di giallo e arancio
Mandarina Duck. Tecnicità, eleganza e femminilità
caratterizzano invece la linea Y by Yohji Yamamoto, quasi
una provocazione che invita a riflettere sulle nuove funzioni
d'uso dei 21 modelli, fra cui sette pezzi unici da indossare
come una seconda pelle. Tutto è fonte d'ispirazione,
dall'haute couture agli abiti da lavoro e alla gestualità più
quotidiana con integrazioni inedite tra giacche e borse,
marsupi e salopette. La linea Y è anche borse a tracolla e
sacche. In canvas o lino grezzo e cuoio molto morbido, con
originali inserti in metallo. Estremamente grafiche con
asimmetrie, tagli e volumi in cui Yamamoto è maestro. (Nelle
foto: a destra un abito della linea Y, a sinistra un modello
della
linea
M).
•
Furla. Il futuro va oltre il lusso accessibile15 dicembre 2006
•
Nessun segno di stanchezza per Furla, azienda bolognese affermatasi quale protagonista della pelletteria e
accessori donna in tutto il mondo. Mancano pochi giorni allo spegnimento delle sue ottanta candeline, eppure
l'azienda familiare, nata nel 1927 ed ormai giunta alla terza generazione, continua inarrestabile la sua crescita con
la vivacità che l'ha sempre contraddistinta. "E' una crescita tuttavia equilibrata - afferma a Modaonline Giovanna
Furlanetto (nella foto a sinistra), presidente e AD dell'azienda -, che segna un +16% all'anno. Il 31 ottobre scorso
abbiamo chiuso il 2006 con un fatturato pari a 128 milioni di euro e per l'anno prossimo prevediamo di raggiungere
i 140 milioni di euro". Un obiettivo perseguibile attraverso la penetrazione di nuovi mercati, India in particolare,
dove sono previste due nuove aperture a New Delhi e Bombay, e l'implementazione di quelli già esistenti.
"Contiamo di rafforzare il nostro mercato in tutto il mondo: in Asia, attraverso le filiali Furla Giappone e Hong Kong,
e negli USA, dove siamo al momento presenti con 22 monomarca. Ed è proprio all'estero che abbiamo registrato
un notevole incremento di vendita al metro quadro con un up-reading del prodotto. Abbiamo constatato che il
cliente straniero sceglie la gamma più alta del marchio e perciò riteniamo giunto il momento di dosare di più. Ciò
significa ampliare la qualità di prodotto con forme più innovative e dimensioni maggiori". Puntando sempre in alto:
"Ormai l'espressione lusso accessibile è una formula in cui non ci riconosciamo più. Pur avendola inventata io
stessa per definire un'offerta di qualità a giusto prezzo, questa etichetta è superata. C'è una grande percezione del
marchio, soprattutto in Italia e Giappone, il nostro secondo mercato dove occupiamo il decimo posto nella lista
degli accessori di lusso per volumi generati; oltre a essere presenti nelle principali vie del lusso abbiamo ottimi
risultati dai neo-mercati del Kazakistan, Vietnam, Emirati Arabi e Cina, dove siamo entrati in modo diretto, e in
Russia, dov'è stato necessario appoggiarsi ad un partner locale. Abbiamo creato un brand mondiale con lacrime e
sangue, credendo nel lavoro e nella coerenza del prodotto, equilibrio fra creatività, gusto italiano e pricing". E per
non tradirsi mai, l'offerta di gamma rimane la stessa ovunque. "Tuttalpiù le uniche modifiche concesse, riguardano
colori, dimensioni e materiali, modificate per meglio adattarsi al mercato in questione, ma senza rincorrerlo. Forse
sta, anche in questo, la forza del marchio". Una forza cresciuta con un allargamento del prodotto, che dopo la
pelletteria femminile di borse (manufatto da cui provengono i maggiori proventi) e accessori, comprende scarpe,
foulard, sciarpe, cappelli, ombrelli, occhiali, bijoux e perfino orologi, gli unici ad essere prodotti su licenza in
Giappone grazie ad un accordo preso con Citizen. E non finisce qui, perchè dall'ottobre scorso la scena si è
allargata anche all'uomo. "Una linea che per ora rappresenta un modesto 3,5% sulla produzione, ma che
riteniamo darà ottimi risultati. Del resto l'idea è nata proprio dalle consumatrici, alla ricerca di un regalo da fare a
lui, ma richiesta anche dagli uomini, che dimostrano di apprezzare il nostro prodotto". Ora il progetto per il futuro è
creare un brand sempre più riconoscibile e che duri nel tempo. "Ci piace essere un brand ageless, che travalica le
differenze d'età, per cui il cliente possa riconoscersi in uno stile, in un gusto". In questa direzione era nata nel
2002 Furlina, linea dedicata alla più piccine, ed è già pronta la nuova campagna Furla del 2007 che avrà come
protagonista una sedicenne immortalata negli scatti di Paolo Roversi. Ma la partita più grande si gioca ancora sul
campo internazionale: "E' molto bello muoversi in un contesto mondiale poiché ciò ti porta a contatto con realtà e
civiltà
differenti.
“
Pelletteria. Cresce export , Italia in stallo 14 marzo 2006
Il segmento della pelletteria vede aumentare del 9,4% le esportazioni con un'ottima ripresa del Far
East. Il mercato del falso lascia, però, il nostro paese in una situazione di stallo
BORSE EFFETTO BLACK MIRROR 21 Febbraio 2007
“Tirate a lucido” ecco come appaiono le borse più in voga del momento. Sì perché se il colore che trionfa è
l’intramontabile nero, chic e raffinato, è l’effetto specchio a farla da padrone riflettendo la luce su handbag nere
come la liquirizia e brillanti come vernice fresca.
Borse rosse a New York 21 Febbraio 2007
Come un prato ricco di papaveri, fioriscono per le strade
di New York le borse rosse, nuance passionale must di
stagione. La consueta rubrica del giornalista Bill
Cunningham, attento osservatore dei trend per la
metropoli della Grande Mela, si concentra questo mese
su tracolle, handbag e pochette che come leit motiv
hanno tutte le declinazioni
FURLA E LA BORSA ILLUMINATA
•
Continua a crescere la collezione che
Giovanna Furlanetto firma per Furla. Il
nuovo modello si chiama Vega ed è una
rielaborazione della Boarding Bag, lanciata
lo scorso agosto come possibile bagaglio a
mano durante il check-in all’aeroporto. La
particolarità innovativa di Vega, realizzata in
Crystal
(pvc
lucidato
completamente
trasparente) con dettagli in cuoio, è la
presenza della luce. La borsa infatti si
illumina al suo interno grazie all’applicazione
di una sorgente luminosa inserita nel
magnete di chiusura. Aprendola scatta il
congegno a tempo che si accende per 20
secondi, permettendo così di trovare con
facilità quello che si sta cercando. Il
congegno luminoso, messo a punto grazie
alla collaborazione con il Consorzio Milano
Ricerche e un gruppo di ricercatori
dell'Università
di
Milano-Bicocca,
è
alimentato da una piccolissima batteria che
potrà poi essere sostituita. Il nuovo modello,
in vendita da fine marzo, è proposto in
tiratura limitata in tre varianti colori: nero,
cognac e white
SOLO PER MINI ADICTS
Hai una Mini? Vuoi Mandarina Duck. Nella primavera 2008, con assaggio nell'autunno/inverno prossimi,
debutterà la linea di travel bags firmata Mini, brand di Bmw Group, prodotta da finduck, gruppo a cui fa
capo il marchio Mandarina Duck. La collezione composta da borse, valige e altri complementi pensati per
accessoriare la Mini Cabrio saranno disponibili nei department store di alto livello, nei negozi specializzati,
nei design store e of course! nei concessionari Mini.
DIOR ONLINE
•
Sull’onda del successo di vendita dei siti
attivati in Francia, in Gran Bretagna e
Germania apre anche in Italia il sito dedicato
allo
shopping
online
di
Dior,
http://www.diorboutique.com/.
Grande
attenzione al dettaglio, dal layout del sito al
packaging (ogni acquisto verrà infatti imballato
nella carta velina plissettata e consegnato
nella scatola bianca Dior esattamente come in
boutique). Tanti gli accessori tra cui scegliere,
dalle collezioni Dior by John Galliano (borse,
scarpe, piccola pelletteria, occhiali, orologi,
gioielleria di moda, foulard, guanti, sciarpe) ai
gioielli Dior Joaillerie disegnati da Victoire de
Castellane, fino alla linea Baby Dior. Per le
super fashioniste si segnala poi che alcuni
prodotti saranno disponibili in anteprima,
proprio per quelle clienti che vogliono
acquistare il nuovo accessorio della stagione
prima che raggiunga il grande pubblico. I
tempi di consegna sono molto rapidi e variano
dai due ai tre giorni. Al momento, i best-seller
della boutique online sono le borse Gaucho e
Lady Dior, l’anello Gourmette e l’anello Oui di
Dior Joaillerie.
Conclusioni
Ciliegina di ogni outfit, elemento che fa la differenza in ogni look, l’accessorio esprime tutto il suo
potere mediatico attraverso il design, le forme, i materiali. Anche nel guardaroba maschile ricopre
un ruolo da comprimario mixando funzionalità e stile, moda e contemporaneità. Per 2007/2008 gli
accessori rispecchiano il ritrovato gusto per una eleganza dimenticata che si manifesta sia nei
modelli piu legati alla tradizione, sia in quello per il tempo libero che abbandonano la
connotazione active per farsi meno aggressivi. Con gli abiti formali si indossano borse rivisitate
nei materiali e negli abbinamenti: vitelli spazzolati e tessuti, materiali tecnici e vernici, scamosciati
e pellami cangianti. Declinazioni in morbidi pellami naturali, ma anche in materiali tecnici e in
pelliccia.
Le borse entrano nella quotidianità con prepotenza:non si tratta solo dei piu scontati modelli portacomputer o delle borsone per il weekend, ma di shopping bags, tracolle e postine spesso unisex o
vicine all’immaginario femminile.per la donna, i cambiamenti rispetto alle stagioni precedenti non
sono sostanziali, ma per il prossimo inverno prendono il sopravento alcuni modelli e si delineano
nuove forme. Fedeli compagne delle donne, le borse appaiono grandi, spesso enormi, che con le
calzature condividono materiali quali la vernice specchiata, le pellicce animalier, i pellami laminati
oro e argento, il glitter per i dettagli.
Il design delle borse viene determinato dalla unione tra tecnica, creatività, materiali e funzionalità.
Le forme vengono cambiate col tempo eil passare delle stagioni. Però la borsa continua ad essere
sempre un accessorio indispensabile nel look femminino e tante volte in quello maschile.
L’importanza della borsa come accessorio maschile cresce vertiginosamente. Probabilmente
spinto dalle borse porta-computer, e cosi è stata diffusa l’abitudine di portare le borse maschili o
unisex.
La ricerca tecnologica e di materiali nuovi si torna un aleato importante nella creazione del design
delle borse. La classicità tante volte viene riproposta con un design consolidato ma con una scelta
di materiali innovativa. Coccodrillo e serpente che sono stati sempre classici come materiali per
accessorio vengono verniciati o selvaggi, dando un’aria elegante eallo stesso tempo moderna alle
borse.
Il colore,un fattore determinante nella moda, cattura lo sguardo, affascina e seduce con ironia. È il
colore un grande punto di forza di borse e accessoriin generale. I colori intensi richiedono grandi
proporzioni per lasciarsi ammirare in tutta la sua bellezza, facendo risaltare ogni qualità di
pellame, tessuto, materiale.
Attualmente per il settore borse la libertà è la parola d’ordine. Massima libertà di espressione è ciò
che viene osservato nelle passerelle di Parigi, Milano e New York. Gli stili piu disparati si
susseguono in un piacevole senso di anarchia, non un diktact ma solo tanti suggerimenti su
modelli, decorazioni e colori.
Ampie e comode, da utilizzare per il giorno sino all’ora dell’aperitivo. Per signore eleganti o
business woman le borse vanno pensate con praticità e charme.
Un aspetto da considerare è il “ battesimo” delle borse. Le donne hanno rivestito di incredibile
valenze sentimentali l’oggetto borsa, container, grembo, estensione del corpo, da rinnovare in
forma, materiali, colori sull’onda delle proprie oscillazioni emozionali. Come esempio di questo
fenomeno abbiamo: BIRKIN da Hèrmes, EDITH da Cholè, ONATAH da Louis Vouitton, ROMEO
da Emporio Armani, PLUTO da Givenchy, MARTHA da Mulberry, CLARABELLE da Givenchy,
KATE da Tod’s.
L’espansione delle fiere del settore rivelano la crescita della importanza della pelletteria nel
mercato moda dimostrato matematicamente dall’ incremento di affluenza del 4,11% nella Mipel di
questo anno rispetto all’anno scorso. Per questa che è stata la 88esima edizione il numero degli
espositori è stato di 355 aziende, di cui 96 straniere, più di ventimila le presenze di cui circa
tredicimila gli ospiti stranieri.
Mipel rivela che praticità è la parola d’ordine per le borse del prossimo inverno che saranno
preferibilmente maxi, oppure mini ma senza via di mezzo. Le borse diventeranno ancora piu
grandi sia sul fronte dei morbidi secchielli sia per i modelli piu rigidi, assumendo un design
sportivo. In questo fiorire di proposte e innovazioni all’insegna del design moderno il mercato del
settore sembra finalmente di essere avviato la china positiva. Si prevede per il resto del 2007 una
ulteriore e leggera espansione, trainata ancora dell’export, mentre resterà vivace pure la crescita
delle importazioni. Il 2006 è chiuso con +15% dell’export tra i nati soprattutto dalle borse da
donna.
Un aspetto da considerare è la concorrenza. Oltre la congiuntura internazionale, ormai da diverse
stagioni negativa, è il fenomeno della contraffazione ad escludere un’importante fetta del mercato.
In occasione del Mipel si è inoltre svolta la riunione di Elga (European Leahergoods Association),
nel corso della quale è stata ribadita da parte delle associazioni di Italia, Francia e Spagna la
necessità di fronteggiare il problema della concorrenza sleale dei paesi asiatici e sud-americani.
La produzione in questi paesi da l’impressione che si tratti di un naturale cambiamento, dovuto
forse alla tanto citata globalizzazione, che, tralasciando gli aspetti piu neri legati allo sfruttamento
della manodopera, risulta impossibile arginare. La soluzione probabilmente è quella di
ricominciare da capo, accettando di confrontarsi con questa nuova geografia del mercato, e
reinventare la propria impresa, trovare nuove idee, senza per forza rientrare nel gruppo di coloro
che fanno deserto e lo chiamano pace. Una scelta sicuramente difficile da accettare, in particolare
guardando a quelli che, fino a non molto tempo fa erano nella camera dei bottoni, ed oggi si
ritrovano spaesati in un mondo, finalmente grande e vicino allo stesso tempo.

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