Europamente + Europandi Novembre 2016

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Europamente + Europandi Novembre 2016
2016
Europe Direct Frosinone - Piazza Gramsci, 13 – 03100 Frosinone
e-mail: [email protected] – sito web: www.europedirectfrosinone.it
NOVEMBRE 2016
Sommario
Questo mese…in primo piano: Avvio del Semestre europeo 2017: presentato il
Pacchetto d’autunno……………………………………………………………………….pag. 2
NOTIZIE FLASH DALL’UE..........................................................................................pag. 5
Affari economici & Finanziari, Fiscalità & Dogane - Pubblicate le previsioni economiche
d’autunno 2016 della Commissione
Agricoltura & Sviluppo rurale - Anguria reggiana, nuova IGP italiana
Istruzione/Formazione - Istruzione e formazione in Europa: presentata la Relazione di monitoraggio
2016
Occupazione, Affari sociali & Inclusione - Giornata europea per la parità retributiva: l’impegno
della Commissione
ORIENTAMENTI POLITICI & LEGISLAZIONE...........................................................pag. 8
Bilancio - Accordo sul budget UE 2017: più fondi per la gestione della migrazione e per la
promozione degli investimenti
Clima & Energia - Verso l’attuazione dell’Accordo di Parigi: dalla COP21 di Parigi alla COP22 di
Marrakech
Commercio - Normativa UE antidumping e anti sovvenzioni: proposte modifiche dalla
Commissione
Mercato interno, Industria, Imprenditoria & PMI - Al via la strategia Start up e Scale up
Migrazione, Affari interni & Cittadinanza - Ricollocazione e reinsediamento: pubblicata nuova
relazione della Commissione
Occupazione, Crescita, Investimenti & Competitività - Verso il rafforzamento del Piano di
Investimenti per l’Europa
Politica di vicinato/Allargamento - Adottato il Pacchetto sull’allargamento 2016
Servizi finanziari/ Unione dei Mercati dei capitali - Riforma del sistema bancario: nuove
proposte della Commissione
Unione della Sicurezza - Verso un’Unione della Sicurezza: i progressi compiuti
Clima & Energia - Verso la transizione all’energia pulita: nuovo pacchetto di misure
L’ANGOLO DELLE CONSULTAZIONI.....................................................................pag. 14
Consultazione pubblica sul miglioramento delle disposizioni in materia sociale nel settore dei
trasporti su strada
Scadenza: 11 dicembre 2016
Consultazione pubblica sul pilastro europeo dei diritti sociali
Scadenza: 31 dicembre 2016
Consultazione pubblica per la valutazione intermedia del programma dell’Unione europea per
l’occupazione e l’innovazione sociale (EsSI)
Scadenza: 11 gennaio 2017
Consultazione pubblica per la valutazione intermedia del programma Horizon 2020
Scadenza: 15 gennaio 2017
Consultazione pubblica sulle norme per l’importazione di beni culturali Scadenza: 23 gennaio 2017
Consultazione pubblica sulle opzioni strategiche per stabilire requisiti minimi d qualità per il
riutilizzo delle acque nell’Unione europea
Scadenza: 27 gennaio 2017
EVENTI & INIZIATIVE…………………………………………………………………..
pag. 19
Supplemento Europa Bandi ………………………………………….pag. 24
Questo mese…in primo piano
Avvio del semestre europeo 2017
Presentato il Pacchetto d’autunno
C
on la presentazione, da parte della Commissione, del cd.
“pacchetto d’autunno”, lo scorso 16 novembre si è inaugurato il
semestre europeo 2017, il ciclo annuale di coordinamento delle
politiche economiche a livello dell'UE, che consente ai paesi membri
di discutere i loro piani economici e di bilancio e di monitorare i
progressi compiuti in momenti specifici dell’anno.
Nel pacchetto d’autunno l’Esecutivo UE esprime le sue posizioni
sulle priorità economiche e sociali dell'UE per l'anno prossimo,
basandosi sugli orientamenti contenuti nel discorso sullo stato
dell'Unione 2016 del Presidente Juncker e sui più recenti dati
economici
tratti
dalle previsioni
dell'autunno
2016
della
Commissione.
Il pacchetto è articolato in sei parti. Nell’Analisi annuale della
crescita 2017 si evidenzia che l'Europa sta registrando una ripresa
fragile, ma relativamente resiliente e favorevole all'occupazione. Il
PIL è attualmente più elevato rispetto al periodo pre-crisi. La
disoccupazione è in calo e gli investimenti hanno ricominciato a
crescere. Non è tuttavia il momento di abbandonarsi
all'autocompiacimento. Alcuni dei fattori che finora hanno sostenuto
la ripresa stanno venendo meno. L'eredità della crisi e in particolare
la sua incidenza sociale, gli elevati livelli di debito pubblico e privato
e la percentuale dei prestiti in sofferenza sono ancora considerevoli.
La Commissione invita pertanto gli Stati membri ad intensificare gli
sforzi secondo i principi del "triangolo virtuoso" che consiste nel
2
rilanciare gli investimenti,
perseguire riforme strutturali
e garantire politiche di
bilancio
responsabili,
ponendo l'accento sull'equità
sociale e il conseguimento di
una crescita più inclusiva. La
Commissione ha recentemente
presentato le sue priorità di
azione a livello di UE nel
suo programma di lavoro per
il
2017,
compreso
un
rafforzamento del piano di
investimenti per l'Europa. Il
pacchetto d’autunno fornisce
ulteriori orientamenti per le
politiche economiche e sociali
degli Stati membri.
L’analisi annuale della crescita
è accompagnata da una
comunicazione
sull’orientamento di bilancio
della zona euro, da una
raccomandazione
sulla
politica economica della zona
euro, e da un’analisi approfondita delle condizioni economiche,
sociali e del mercato del lavoro. Guardando alla zona euro in
particolare, la Commissione auspica un'espansione di bilancio fino
allo 0,5% del PIL nel 2017. Ciò dovrebbe contribuire ad una
combinazione equilibrata di politiche al fine di sostenere le riforme e
a rafforzare la ripresa. La raccomandazione sottolinea anche la
necessità di proseguire le riforme strutturali, migliorare la qualità
delle finanze pubbliche e di sostenere la politica monetaria della
Banca centrale europea.
La relazione sull'occupazione conferma che la ripresa favorisce
sempre più l'occupazione, anche grazie alle recenti riforme strutturali
attuate da una serie di Stati membri. Dal 2013 a oggi sono stati creati
otto milioni di nuovi posti di lavoro, di cui circa 5 milioni dall'inizio
del mandato dell'attuale Commissione. Il tasso di disoccupazione
dell'UE ha continuato a scendere attestandosi sull'8,5% nel settembre
2016 (10% nella zona euro), raggiungendo il livello più basso dal 2009
(dal 2011 nella zona euro). Allo stesso tempo, il tasso di occupazione
per la fascia di età 20-64 è superiore a quello osservato per la prima
volta nel 2008 e ha raggiunto il 71,1% (secondo trimestre 2016). Ciò
significa che, se la tendenza attuale prosegue, l'obiettivo di un tasso
di occupazione pari al 75% per il 2020, fissato dalla strategia Europa
2020, potrebbe essere raggiungibile. Nonostante i primi segnali di
convergenza tra gli Stati membri, i risultati in termini occupazionali e
sociali continuano a variare notevolmente tra i vari paesi. I livelli di
disoccupazione e povertà rimangono troppo elevati in molte regioni
d'Europa.
Fa parte del set anche la relazione sul meccanismo di allerta, uno
strumento di analisi basato su un quadro di valutazione composto da
indicatori, che identifica i paesi potenzialmente interessati da
squilibri economici e per i quali la Commissione dovrebbe avviare un
esame approfondito. Segna l’inizio della procedura annuale per gli
squilibri macroeconomici, che mira a prevenire o a correggere gli
squilibri che intralciano il buon funzionamento delle economie
nazionali, della zona euro o dell’UE nel suo complesso.
Per il 2017, tredici paesi
saranno oggetto di un esame
approfondito
poiché
dall'analisi risultante dalla
lettura
del
quadro
di
valutazione sono emersi degli
squilibri. Si tratta degli stessi
tredici paesi in cui si
riscontravano squilibri nel
precedente ciclo di esami
approfonditi
(Bulgaria,
Croazia, Cipro, Finlandia,
Francia, Germania, Irlanda,
Italia, Paesi Bassi, Portogallo,
Slovenia, Spagna e Svezia). La
Commissione presenterà le
sue conclusioni sugli esami
approfonditi nell'ambito delle
relazioni annuali per paese
all'inizio del 2017.
Chiude
il
pacchetto
la
valutazione della conformità
dei documenti programmatici
di
bilancio
degli
Stati
membri della zona euro per il
2017 rispetto alle disposizioni
del patto di stabilità e crescita.
In molti casi, la Commissione
ritiene che gli aggiustamenti
di bilancio programmati siano
insufficienti, o rischino di
esserlo
(come
nel
caso
dell’Italia), rispetto ai requisiti
del patto.
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3664_it.htm
LE PROSSIME FASI DEL SEMESTRE EUROPEO
raccomandazioni
dell'UE
Febbraio: la fase di analisi
specifiche per paese e alle
La Commissione pubblica le relazioni per paese sull’insieme degli
sviluppi economici e sociali in ciascuno Stato membro dell’UE. Per
alcuni paesi è previsto anche un esame approfondito. Tali documenti
costituiscono il pacchetto invernale.
Marzo/Aprile: i Piani nazionali
I
governi dell'UE presentano alla Commissione i rispettivi
programmi nazionali di riforma e i programmi di stabilità (piano di
bilancio triennale, per i paesi della zona euro) o di convergenza
(piano di bilancio triennale, per i paesi non appartenenti alla zona
euro.).
I programmi illustrano le politiche specifiche che ogni paese metterà
in atto per stimolare l'occupazione e la crescita e prevenire o
correggere gli squilibri, e i suoi piani concreti per conformarsi alle
3
norme di bilancio generali.
Maggio/Luglio:
Raccomandazioni
specifiche per
paese
U
na volta valutati i piani
dei
governi
dell’UE,
la
Commissione
presenta
a
ciascun paese una serie di
raccomandazioni specifiche,
unitamente
ad
una
comunicazione complessiva. Le raccomandazioni sono incentrate su
ciò che può essere realisticamente conseguito nei successivi 12-18
mesi. Inoltre, adattano le priorità individuate a livello dell’UE
(nell’analisi annuale della crescita della Commissione) a livello
nazionale e fanno altrettanto per la zona euro.
Le raccomandazioni vengono discusse tra i governi in seno al
Consiglio, approvate dai leader dell’UE in occasione di un vertice nel
mese di giugno e adottate formalmente dai ministri nazionali delle
finanze a luglio.
Agosto/Ottobre: Mettere in pratica le
raccomandazioni
I
governi nazionali inseriscono le raccomandazioni nei rispettivi
piani di riforma e bilanci nazionali per l’anno successivo entro il 15
ottobre.
La Commissione esamina tali
piani alla luce dei requisiti del
patto di stabilità e crescita ed
emette un parere formale su
ciascun piano a novembre. In
questo modo gli orientamenti
possono essere presi in
considerazione al momento
della definizione dei bilanci
nazionali.
I ministri dell’economia e delle
finanze della zona euro
discutono la valutazione dei
piani
effettuata
dalla
Commissione nell'ambito del
Consiglio ECOFIN.
https://ec.europa.eu/info/strategy/european-semester/european-semester-timeline_it
4
Notizie
flash dall’UE
Affari economici, Finanziari, Fiscalità & Dogane
Pubblicate le previsioni economiche d’autunno 2016 della Commissione
S
ono state diffuse, lo scorso 9 novembre, le previsioni economiche
alcuni Stati membri - i progetti
cofinanziati con fondi UE del
periodo di programmazione
2014-2020
dovrebbero
aumentare progressivamente
il sostegno agli investimenti
privati e pubblici man mano
che entrano nella fase di
attuazione. Globalmente, gli
investimenti
dovrebbero
aumentare
del
3,3%
quest'anno, del 3,1% nel 2017 e
del 3,5% nel 2018.
Altri
dati
significativi
riguardano
la
crescita
dell'occupazione stimata per
quest’anno all'1,4% sia nella
zona euro sia nell'UE, il tasso
più rapido registrato dal 2008,
nonostante la stagnazione
persistente sul mercato del
lavoro. La creazione di posti di
lavoro dovrebbe continuare a
beneficiare
della
crescita
trainata
dalla
domanda
interna,
del
moderato
aumento salariale nonché di
misure di politica di bilancio e
riforme strutturali attuate in
alcuni Stati membri. La
crescita
dell'occupazione
dovrebbe
rimanere
relativamente
sostenuta,
seppure
con
un
lieve
rallentamento, nel 2017 e nel
2018.
d’autunno della Commissione europea. Le stime di crescita sono, nel
complesso, prudenti a causa dell'azione contemporanea di fattori
positivi quali i progressi del mercato del lavoro e dei consumi e di
vari ostacoli, legati soprattutto all'incertezza politica e al
rallentamento dell'economia mondiale. In particolare, si prevede per
la zona euro una crescita del PIL pari all'1,7% nel 2016, all'1,5% nel
2017 e all'1,7% nel 2018 (previsioni di primavera: 1,6% nel 2016 e 1,8%
nel 2017). La crescita del PIL nell'intera UE dovrebbe seguire una
tendenza analoga attestandosi all'1,8% quest'anno, all'1,6% nel 2017 e
all'1,8% nel 2018 (previsioni di primavera: 1,8% nel 2016 e 1,9% nel
2017). Il contesto per gli investimenti, che aveva risentito della debole
crescita della domanda e delle previsioni di debole crescita
potenziale, della riduzione del debito delle imprese in alcuni Stati
membri e della maggiore incertezza, sta finalmente migliorando e per
il 2018 si prevede una ripresa degli investimenti. I progetti finanziati
nell'ambito del piano di investimenti per l'Europa come pure - in
Per saperne di più, il comunicato della Commissione:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3611_it.htm
5
Agricoltura & Sviluppo rurale
geografiche protette (IGP). Si
tratta
di
un'anguria
(o
cocomero)
dal
sapore
particolarmente
zuccherino,
coltivata in alcuni comuni nei
dintorni di Parma.
La reputazione dell’elevata
qualità dell'Anguria Reggiana
si rifà al XVI secolo. A partire
dagli anni '70 del XX secolo gli
abitanti hanno iniziato a
istituire competizioni locali
per promuovere il prodotto e
premiare l’anguria più grande
nonché quella dal tenore
zuccherino più elevato. Questa
Anguria reggiana, nuova IGP italiana
nuova indicazione, la 288ª
d'Italia, va ad aggiungersi agli
on l'approvazione del regolamento n. 1959 del 7 novembre 2016
oltre 1370 prodotti già protetti,
da parte della Commissione europea, un altro prodotto italiano,
il cui elenco è consultabile
l'"Anguria Reggiana", è stato iscritto nel registro delle indicazioni
nella banca dati DOOR.
Per approfondimenti:
Pagina web dei prodotti di qualità:
http://ec.europa.eu/agriculture/quality/schemes/index_en.htm
Database DOOR dei prodotti protetti http://ec.europa.eu/agriculture/quality/door/list.html
C
Istruzione & Formazione
Istruzione e formazione in Europa: presentata la Relazione di monitoraggio
2016
L
a Commissione europea ha appena pubblicato la Relazione
annuale di monitoraggio del settore dell’istruzione e della
formazione, un documento che presenta una valutazione annuale dei
sistemi di istruzione e formazione in Europa unendo i dati
quantitativi e qualitativi più recenti, rapporti e studi tecnici, nonché
documenti politici ed esempi di misure adottate dai diversi Stati
membri UE. Nell'edizione 2016 della relazione, che analizza la
6
situazione
dell'Unione
europea
e
dei
sistemi
nazionali, la Commissione
mette in evidenza i progressi
effettuati verso importanti
obiettivi dell'UE, a partire
dalla spesa pubblica per
l'istruzione
nell'UE
che,
secondo i dati più recenti del
rapporto relativi al 2014, ha
iniziato nuovamente a crescere
dopo tre anni consecutivi di
contrazione. D'altro alto, però,
si evidenzia la necessità che gli
Stati membri rendano i loro
sistemi
d'istruzione
più
pertinenti ed inclusivi, in
particolare
per
quanto
riguarda
l'integrazione
dell'ultima ondata di rifugiati
e migranti.
Per quanto riguarda l’Italia, pur rilevando dei miglioramenti nelle
prestazioni del sistema scolastico, come i tassi di abbandono e il
finanziamento pubblico alle università, il documento mette in luce
alcune criticità. Ad esempio, risulta che si laurea solo il 25,3% degli
italiani, a fronte di una media europea del 38,7%: è il tasso più basso
in Europa di laureati tra i 30 e i 34 anni. Un altro aspetto negativo
riguarda l’ingresso nel mercato del lavoro: risulta che il tasso di
occupazione dei neodiplomati tra i 20 e i 34 anni è del 48,5% in Italia,
mentre in Europa la media è del 76,9%. Dal 2010, invece, «è in rapida
crescita il numero di cittadini italiani in possesso di un diploma di
laurea che si trasferiscono all’estero», rileva la Commissione,
evidenziando che, rispetto ai coetanei impiegati in Italia, i giovani
laureati italiani che lavorano
all’estero guadagnano di più e
ottengono
incrementi
di
stipendio
con
maggiore
frequenza,
lavorano
più
spesso con contratti a tempo
indeterminato e considerano le
proprie
qualifiche
più
appropriate al tipo di lavoro
svolto.
Per approfondimenti:
http://ec.europa.eu/education/policy/strategic-framework/et-monitor_en
Occupazione, Affari Sociali &Inclusione
Giornata europea per la parità retributiva: l’impegno della Commissione
I
“Se l'uomo europeo medio smettesse oggi di lavorare, la
sua retribuzione a fine anno sarebbe comunque identica
a quella della donna europea media che lavorerà invece
fino al 31 dicembre. Questo non è giusto, non è
sostenibile e, francamente, non è accettabile.”, hanno
dichiarato il Vicepresidente Timmermans e le
commissarie Thyssen e Jourovà alla viglia
dell’evento. “Il soffitto di cristallo esiste ancora:
sebbene vi siano più laureate che laureati, le
donne rappresentano meno del 5% dei dirigenti
d'azienda in Europa. Così facendo sprechiamo
talento femminile.”, hanno proseguito i
Commissari, evidenziando il massimo impegno
con cui la Commissione si sta adoperando per
colmare questo divario. Concluse le consultazioni
con le parti sociali e con il grande pubblico, nel
2017 l’Esecutivo UE presenterà una proposta
rivolta alle famiglie che lavorano nell'intento di
aiutare sia i genitori che hanno un posto di lavoro
sia quelli che svolgono un ruolo di assistenza a
trovare il giusto equilibrio fra vita privata e vita
professionale, aumentando al tempo stesso la
partecipazione delle donne al mercato del lavoro.
La Commissione continuerà inoltre ad aiutare gli
Stati membri a lottare concretamente contro il
divario retributivo di genere.
l 3 novembre 2016 è trascorsa la Giornata
europea per la parità retributiva, il giorno in cui
le donne di tutta l’UE smettono di fatto di essere
pagate per il loro lavoro, in qualunque settore
siano impiegate. Questo è il dato che emerge
dall’indagine condotta dalla Commissione
europea sul divario retributivo di genere che, al
pari dello scorso anno, si aggira in media al 16,7%
senza previsioni di miglioramento.
Per approfondimenti: le schede informative sull'UE e sui singoli paesi:
http://ec.europa.eu/justice/gender-equality/document/index_en.htm#pay
7
Orientamenti
politici & legislazione
Bilancio
Accordo sul budget UE 2017: più fondi per la gestione della migrazione e per la
promozione degli investimenti
impegni è fissato a 157,88 miliardi di EUR e quello
dei pagamenti a 134,49 miliardi di EUR. "La forza
del bilancio dell'UE per il 2017 risiede nell'accento
posto su misure prioritarie come la gestione della
migrazione, anche affrontandone le cause profonde, e la
promozione degli investimenti quale mezzo per
contribuire a stimolare la crescita e creare posti di
lavoro. In questo modo si massimizza l'impatto del
bilancio a vantaggio dei contribuenti dell'UE e delle
imprese e dei cittadini europei. E si rispettano i costanti
sforzi degli Stati membri intesi a risanare le loro
finanze pubbliche", ha dichiarato Ivan Lesay,
sottosegretario di Stato delle finanze slovacco e
presidente del Consiglio.
Grande soddisfazione è stata espressa dalla
l 17 novembre 2016 il Consiglio e il Parlamento
Vicepresidente della Commissione europea
europeo hanno raggiunto un accordo su un
Kristalina Georgieva, responsabile del bilancio e
bilancio dell'UE per il 2017 che rispecchia
delle
risorse
umane,
che
ha
fortemente le principali priorità politiche dell'UE,
dichiarato: "Continuiamo a imperniare il nostro
riassunte nelle proposte presentate dalla
bilancio sui risultati, facendo in modo che ogni euro del
Commissione nei mesi scorsi. Il totale degli
bilancio dell'UE faccia la differenza."
Per saperne di più:
http://www.consilium.europa.eu/it/press/press-releases/2016/11/16-budget-2017/
I
Clima & Energia
Verso l’attuazione dell’Accordo di Parigi: dalla COP21 di Parigi alla COP 22 di
Marrakech
ratifica dell’UE che ha consentito di superare la
soglia minima necessaria perché l'accordo avesse
effetto.
Lo scorso 4 novembre l’accordo di Parigi (il
primo
accordo
universale,
giuridicamente
vincolante sul clima a livello mondiale) è entrato
ufficialmente in vigore, ad appena 30 giorni dalla
8
Il Vicepresidente responsabile per l’Unione
dell’energia, Maroš Šefčovič, ha dichiarato:
"L’entrata in vigore dell’accordo di Parigi oggi, a meno
di un anno dalla sua adozione, dimostra che il mondo
intero prova un senso di urgenza quando si tratta di
combattere i cambiamenti climatici. L’inattività non è
un’opzione e la nostra linea d’azione non consiste nel
rallentare. Siamo pronti a cavalcare l'onda e ad
accelerare le iniziative per la transizione a un’energia
pulita sia nell’UE che a livello mondiale. Siamo pronti
ad agire a tutti i livelli, compreso il livello locale,
affinché i nostri cittadini possano beneficiare di questa
transizione."
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal
Commissario per l’Azione per il clima e l’energia,
Miguel Arias Cañete, soprattutto per il fatto che la
ratifica da parte dell'Unione europea abbia
consentito l'entrata in vigore dell'accordo in
tempo utile per la Conferenza annuale delle
Nazioni Unite sui cambiamenti climatici COP22,
che ha avuto luogo dal 7 al 18 novembre a
Marrakech e alla quale lo stesso Cañete ha
rappresentato la Commissione.
La COP22 ha stabilito il piano d’azione e i tempi
per realizzare l’Accordo raggiunto al termine
della COP21 a Parigi l’anno scorso: limitare
l’innalzamento della temperatura del pianeta al di
sotto di 2°C rispetto al periodo pre-industriale.
Entro dicembre 2018 si dovrà definire il
regolamento di attuazione dell'Accordo, con il
monitoraggio degli impegni presi da ciascun
paese e l'istituzione del Fondo Verde per aiutare i
paesi in via di sviluppo nella lotta al
riscaldamento globale.
Per approfondimenti:
http://www.consilium.europa.eu/it/policies/climate-change/timeline/; http://cop22.ma/en/
Commercio
Normativa UE antidumping e anti sovvenzioni:
proposte modifiche dalla Commissione
L
quadro giuridico dell'Organizzazione mondiale
del commercio (OMC). La proposta, che introduce
modifiche alla normativa antidumping e anti
sovvenzioni dell'UE, è stata preceduta da
un'ampia
consultazione
pubblica
ed
è
accompagnata da una valutazione d'impatto.
In occasione della conferenza stampa di
presentazione
della
proposta,
tenuta
congiuntamente a Jyrki Katainen, Vicepresidente
della Commissione e Commissario responsabile
per l'Occupazione, la crescita, gli investimenti e la
competitività, Cecilia Malmström, Commissaria
dell'UE per il Commercio, ha affermato: "La
proposta è importante perché significa che l'UE
rispetta gli impegni presi in sede OMC. Questo metodo
si applica senza distinzioni a qualsiasi paese e non
attribuisce lo 'status di economia di mercato' a nessun
paese. Una volta adottata dal Parlamento europeo e dal
Consiglio, la proposta garantirà strumenti di difesa
commerciale dell'UE idonei a far fronte alle nuove sfide
e alle nostre realtà giuridiche ed economiche.
Manterremo inoltre un livello di protezione
equivalente.".
o scorso 9 novembre la Commissione europea
ha presentato la proposta di un nuovo metodo di
calcolo del dumping sulle importazioni da paesi
nei quali esistono considerevoli distorsioni di
mercato o in cui l'influenza dello Stato
sull'economia è pervasiva. L'obiettivo è assicurare
che l'Europa disponga di strumenti di difesa
commerciale che siano in grado di fronteggiare le
realtà attuali, in particolare gli eccessi di capacità
produttiva,
nel
contesto
degli
scambi
internazionali: ciò nel pieno e contemporaneo
rispetto degli obblighi internazionali dell'UE nel
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3604_it.htm
9
Mercato interno, Industria, Imprenditoria & PMI
Al via la strategia Start up e Scale up
“A
ttualmente le start-up non sfruttano appieno tutte le opportunità del
offre, ponendo però l'accento
su tre aspetti principali
identificati nell'ambito di una
recente
consultazione
pubblica:
- l'accesso ai finanziamenti
è il problema principale per gli
imprenditori sia in fase di
avvio sia in fase di espansione;
- l'adempienza
delle
prescrizioni
normative
e
amministrative
distoglie
troppe
energie
dall'espansione, in particolare
transfrontaliera;
- il collegamento con i
giusti partner commerciali, i
mercati e la manodopera
qualificata,
nonostante
la
disponibilità
del
mercato
unico europeo con 500 milioni
di persone, è ancora troppo
difficile.
mercato unico. Avviare e sviluppare un'impresa in Europa deve diventare
più facile. È necessario che l'Europa diventi il luogo privilegiato per
trasformare le grandi idee imprenditoriali in imprese di successo. Si tratta di
nuovi posti di lavoro, di innovazione e competitività per l'Europa.": è
quanto dichiarato da Elżbieta Bieńkowska, Commissaria
responsabile per il Mercato interno, l'industria, l'imprenditoria e le
PMI in occasione della presentazione dell’ iniziativa start-up e scaleup con cui la Commissione intende offrire ai numerosi imprenditori
innovativi europei tutte le opportunità per divenire società leader a
livello mondiale. L'iniziativa riunisce tutte le possibilità che l'UE già
Per saperne di più: http://ec.europa.eu/DocsRoom/documents/20262
Migrazione, Affari interni & Cittadinanza
Ricollocazione e reinsediamento: pubblicata nuova relazione della Commissione
L
settembre 2016 (data dell’ultima relazione). Con il
reinsediamento di altre 1 157 persone gli Stati
membri hanno continuato a rispettare i loro
impegni volti ad offrire canali legali alle persone
bisognose di protezione, portando il totale a 11
852 persone, cioè oltre metà delle 22 504 previste
o scorso 9 novembre la Commissione europea
ha adottato la settima relazione sui programmi di
ricollocazione e di reinsediamento d'emergenza
dell'UE, in cui valuta le azioni intraprese dal 28
10
ricollocazione e del reinsediamento. Vorrei vedere un
dal programma del luglio 2015. Per quanto
numero stabile di impegni, procedure rapide e un
riguarda la ricollocazione, si conferma la tendenza
numero stabile di ricollocazioni ogni settimana.
positiva globale degli ultimi mesi, con altre 1 212
Bisogna fare di più e agire rapidamente per far fronte
ricollocazioni nel periodo oggetto della relazione.
all'aumento degli arrivi in Italia e gestire le migliaia di
Tuttavia, anche se si tratta di un calo a breve
persone bloccate in Grecia. A un anno dall'avvio dei
termine dovuto a circostanze specifiche, la
programmi, ci aspettiamo che gli Stati membri
diminuzione eccezionale rispetto al numero
intensifichino gli sforzi per rispettare il loro impegno e
elevato di ricollocazioni registrato a settembre
adempiere pienamente i loro obblighi.", ha dichiarato
dimostra che occorrono ulteriori sforzi da parte
Dimitris Avramopoulos, Commissario europeo
degli Stati membri per mantenere la tendenza
per la Migrazione, gli affari interni e la
positiva osservata finora.
cittadinanza.
"Sono molto soddisfatto del lavoro compiuto dagli Stati
membri nello sforzo collettivo a favore della
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3614_it.htm
Occupazione, Crescita, Investimenti & Competitività
Verso il rafforzamento del Piano di Investimenti per l’Europa
D
estendere l’iniziale periodo di tre anni (2015-2018),
con un obiettivo di investimenti che sale dagli
attuali 315 miliardi di euro ad almeno 500
miliardi di euro entro il 2020. A tale proposta
hanno fatto seguito tre valutazioni, tra cui una
valutazione indipendente prevista quando è stato
istituito il FEIS. I loro risultati sono riassunti nella
comunicazione della Commissione dello scorso 29
novembre e alimenteranno il dibattito legislativo
con il Parlamento europeo e gli Stati membri in
merito alla proposta della Commissione.
ati i risultati concreti raggiunti da quando,
due anni fa, la Commissione ha annunciato il
Piano di investimenti per l'Europa (il cd. “Piano
Juncker”), che sta dimostrando la sua utilità
nell'incoraggiare un aumento sostenibile degli
investimenti in tutti gli Stati membri, il Presidente
Jean Claude Juncker ha presentato nel suo
discorso sullo stato dell'Unione del 14 settembre
una proposta per rafforzare il Fondo europeo per
gli investimenti strategici (FEIS), che costituisce il
nucleo del piano stesso. La proposta prevede di
https://ec.europa.eu/priorities/publications/investment-plan-europe-evaluations-give-evidence-supportits-reinforcement_en
Politica di vicinato/Allargamento
Adottato il Pacchetto sull’allargamento 2016
I
l
9
novembre
le misure necessarie ad
affrontare le questioni ancora
aperte. La Commissione ha
raccomandato, tra le altre
cose, che gli Stati membri
prendano in considerazione
l'avvio di negoziati di
adesione
con
l'Albania,
comunque
condizionatamente
all'esistenza di progressi
credibili
e
tangibili
nell'attuazione della riforma
della giustizia, in particolare
la
Commissione europea
ha
adottato il
suo
pacchetto
annuale
sull'allargamento, che
valuta lo stato di
avanzamento
dei
Balcani occidentali e
della
Turchia
nell'attuazione
delle
principali
riforme
politiche
ed
economiche e individua
11
resta uno strumento insostituibile per rafforzare questi
paesi e aiutarli nelle riforme politiche ed economiche.
Oggi ribadiamo il sostegno costante dell'UE a tali
sforzi e invitiamo i governi dei paesi dell'allargamento
ad abbracciare le necessarie riforme più attivamente
inserendole realmente nella loro agenda politica. Non
perché l'Unione europea lo chieda, ma per il bene dei
loro cittadini e di tutta l'Europa.''
per quanto riguarda il riesame di giudici e
pubblici ministeri (procedure di controllo).
Nel presentare il pacchetto sull'allargamento,
Johannes Hahn, Commissario per la Politica di
vicinato e i negoziati di allargamento, ha
dichiarato: "La prospettiva dell'adesione all'UE
continua a incoraggiare la trasformazione e a
mantenere la stabilità nei paesi dell'Europa
sudorientale, e un processo di allargamento credibile
Per approfondimenti:
http://ec.europa.eu/neighbourhoodenlargement/sites/near/files/pdf/key_documents/2016/20161109_strategy_paper_en.pdf
Servizi finanziari/Unione dei Mercati dei capitali
Riforma del sistema bancario: nuove proposte della
Commissione
L
o scorso 23 novembre la Commissione europea ha presentato un
sostenere l'economia reale.
Sono altresì incluse misure a
sostegno delle PMI e degli
investimenti in infrastrutture.
Le misure proposte, che
saranno ora trasmesse al
Parlamento europeo e al
Consiglio
perché
siano
esaminate
e
adottate,
costituiscono parte integrante
dei lavori che la Commissione
sta conducendo per ridurre i
rischi nel settore bancario,
come
indicato
nella
comunicazione
"Verso
il
completamento dell'Unione
bancaria" (novembre 2015).
Sono, inoltre, in linea con le
conclusioni
del
Consiglio
ECOFIN di giugno, in cui la
Commissione è stata invitata a
presentare
le
opportune
proposte entro la fine del 2016.
pacchetto globale di riforme per rafforzare ulteriormente la resilienza
delle banche dell'UE. La proposta si basa sulle attuali norme bancarie
dell'UE e mira a completare il programma di regolamentazione post
crisi facendo in modo che il quadro normativo sia in grado di far
fronte alle sfide che ancora sussistono per la stabilità finanziaria e
assicurando nel contempo che le banche possano continuare a
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3731_it.htm
Unione della sicurezza
Verso un’Unione della sicurezza: i progressi compiuti
I
1 16 novembre la Commissione europea ha presentato la sua
seconda relazione mensile sui progressi compiuti per realizzare
un'Unione della sicurezza efficace e sostenibile. In linea con quanto
richiesto dalla tabella di marcia di Bratislava e con le conclusioni del
Consiglio europeo di ottobre, tra i passi in avanti importanti compiuti
nell'ultimo mese figurano il varo, il 6 ottobre, della guardia costiera e
di frontiera europea, l'analisi approfondita delle iniziative avviate
dalla rete di sensibilizzazione al problema della radicalizzazione, in
particolare nei confronti dei giovani a rischio di radicalizzazione. A
12
questi si aggiunge la proposta,
presentata proprio il 16
ottobre,
concernente
un
sistema
europeo
di
informazione
e
autorizzazione
ai
viaggi
(ETIAS - European Travel
Information
and
Authorisation System) per
rafforzare le verifiche di
sicurezza sui passeggeri esenti
dall'obbligo del visto. La proposta fa seguito a quanto dichiarato a
settembre dal Presidente Juncker nel discorso sullo stato dell'Unione
del 2016.
"L'ETIAS è la connessione mancante nella nostra gestione delle frontiere,
che crea un collegamento con le nostre politiche di migrazione e sicurezza e
rafforza gli ingressi a norma del codice frontiere Schengen per almeno il 95%
dei viaggiatori esenti dall'obbligo del visto. L'Europa dev'essere aperta,
ma non a spese della sicurezza", ha dichiarato il Commissario per la
Migrazione e gli affari interni Dimitris Avramopoulos.
concernenti la revisione della
direttiva sulle armi da fuoco,
la direttiva sulla lotta contro il
terrorismo e l'istituzione di
verifiche sistematiche su tutte
le persone che attraversano le
frontiere esterne dell'UE.
“L'insieme di queste norme può
fare una vera differenza sul
terreno, anche per affrontare la
minaccia
rappresentata
dai
combattenti terroristi stranieri
che rientrano, e aiuterà le autorità
a proteggere in modo più efficace i
cittadini di tutta Europa.", ha
dichiarato il Commissario per
l'Unione della sicurezza Julian
King.
Per il futuro, la relazione evidenzia in particolare l'urgente necessità
che il Parlamento europeo e il Consiglio diano seguito agli impegni
assunti e raggiungano un accordo sulle proposte della Commissione
Il comunicato della Commissione:
http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-3681_it.htm
Clima & Energia
Verso la transizione all’energia pulita: nuovo
pacchetto di misure
L
o scorso 30 novembre la Commissione europea ha presentato un
il 2030, modernizzando allo
stesso tempo la propria
economia e creando posti di
lavoro e crescita per tutti i
cittadini europei, le nuove
proposte
dell’Esecutivo,
perseguono
tre
obiettivi
principali:
privilegiare
l'efficienza
energetica,
conquistare la leadership a
livello mondiale nelle energie
rinnovabili
e
garantire
condizioni
eque
ai
consumatori in tutta l'UE.
Questi disporranno in futuro
di una migliore scelta di fonti
di
approvvigionamento,
potranno accedere a strumenti
affidabili per il confronto dei
prezzi dell'energia e avranno
la possibilità di produrre e
vendere
energia
autonomamente.
pacchetto di misure dal nome “Energia pulita per tutti gli europei”
volte a mantenere l'Unione europea competitiva in questa fase di
transizione all'energia pulita che sta trasformando i mercati mondiali
dell'energia. In considerazione dell’impegno assunto dall'Unione
europea, quello di ridurre le emissioni di CO2 almeno del 40% entro
Il comunicato della Commissione: http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4009_it.htm
13
L’angolo
delle consultazioni
argomento, le consultazioni
opinioni con altri cittadini
pubbliche sono rivolte a tutti i
interessati
agli
stessi
cittadini e alle organizzazioni
argomenti).
che abbiano interesse nei
Non
appena
concluse
le
confronti di specifici temi,
consultazioni,
i
risultati
saranno
oggetto delle future proposte
disponibili sul portale, cosicché
legislative della Commissione,
gli utenti del sito, oltre a poter
e che vogliano far sentire la
esprimere le proprie opinioni,
propria voce all'interno dei
avranno la possibilità di sapere
processi decisionali. Il sito "La
quanto è stato detto dagli altri e
vostra voce in Europa" dà
di verificare in seguito come la
accesso anche ad un’altra
e consultazioni pubbliche
Commissione avrà tenuto conto
un’ampia gamma di strumenti
della Commissione europea
delle loro riflessioni quando
di democrazia partecipativa
sono tra i principali strumenti
saranno
pubblicate
nuove
messi a disposizione dalle
proposte.
attraverso i quali si attua la
Istituzioni UE: partecipazione
politica
di
trasparenza
a sondaggi d’opinione o a
dell'Unione europea. Spesso
dibattiti sull’Unione europea e
accompagnate da un Libro
sul suo futuro (compresa la
verde", vale a dire un
possibilità di discutere i
documento atto a stimolare il
problemi direttamente con i
dibattito su un determinato
leader politici e scambiare
Tutte le consultazioni aperte sono disponibili all’interno del sito "La vostra voce in Europa":
http://ec.europa.eu/yourvoice/consultations/index_it.htm
L
In questo numero di Europamente vi segnaliamo le seguenti consultazioni aperte
Consultazione pubblica sul miglioramento delle disposizioni in materia sociale nel
settore dei trasporti su strada
Settore di riferimento:
Mercato interno
Il contesto – Il quadro
europeo delle norme sociali
nel settore dei trasporti su
strada è stabilito in tre atti
legislativi collegati:
regolamento sui tempi di
guida 561/2006, che stabilisce i
requisiti minimi in materia di
orari giornalieri e settimanali
di guida, pause, e periodi di
riposo
quotidiani
e
settimanali, che devono essere
rispettati
da
parte
dei
conducenti e degli operatori;
direttiva sull'orario di
lavoro 2002/15, che stabilisce
le
regole
relative
all'organizzazione dell’orario
di lavoro delle persone che
svolgono attività di trasporto
su strada. Essa integra le
disposizioni del regolamento
con l'introduzione di requisiti
sul numero massimo di ore
lavorative settimanali, sulle
pause minime nel lavoro e sul
lavoro notturno;
direttiva di applicazione
2006/22/CE,
che
stabilisce
requisiti minimi a cui gli Stati
membri devono attenersi per
14
verificare il rispetto delle
disposizioni
regolamentari
parte dei conducenti e degli
operatori.
Gli obiettivi politici di questo
quadro legislativo dell'UE
sono: proteggere i lavoratori
dagli effetti negativi sulla loro
salute e sicurezza causati da
condizioni
di
lavoro
inadeguate,
migliorare
la
sicurezza stradale e garantire
una concorrenza leale tra gli
operatori del trasporto su
strada.
La legislazione sociale è stato
oggetto di uno studio sul suo
funzionamento e sui suoi
effetti nel contesto degli
obiettivi politici e dei recenti
sviluppi del mercato nel
quadro della valutazione ex
post. Lo studio è giunto alla
conclusione che ci sono alcune
difficoltà nell’applicazione e
nell’esecuzione di tale quadro
giuridico che impediscono il
raggiungimento degli obiettivi
perseguiti nel settore del
trasporto su strada.
Inoltre,
le
disposizioni
europee in materia di distacco
dei lavoratori, di cui alla
direttiva 96/71/CE e i requisiti
di applicazione di cui alla
direttiva 2014/67/UE hanno
un'incidenza
diretta
sul
funzionamento del settore dei
trasporti
su
strada,
caratterizzato da una forza
lavoro altamente mobile e
dalla natura transfrontaliera di
servizi di trasporto.
Nella
proposta
della
Commissione dell’ 8 marzo
2016 sulla revisione della
direttiva sul distacco dei
lavoratori
(direttiva
96/71/CE) si sostiene che
l'applicazione della direttiva al
settore
dei
trasporti
internazionali
su
strada
solleva questioni e difficoltà di
ordine
giuridico,
che
dovrebbero essere affrontate
attraverso una legislazione
specifica settoriale. Pertanto, la
valutazione della questione
del distacco dei lavoratori nel
settore
dei
trasporti
internazionali su strada sarà
parte di questa revisione della
legislazione
sociale
dei
trasporti su strada.
Obiettivi della consultazione:
in tale contesto, la presente
consultazione offre al grande
pubblico
e
ai
soggetti
interessati l'opportunità di
esprimere le loro opinioni su
tutti gli elementi utili per la
valutazione
del
funzionamento delle norme
sociali nel trasporto stradale e
sulle possibili modifiche del
quadro normativo.
La Commissione intende, poi,
raccogliere
feedback
specializzati
(dati
e
informazioni fattuali, opinioni
di esperti) su aspetti specifici
della legislazione (relativi, ad
esempio, alle condizioni di
lavoro, ai metodi e agli
strumenti di applicazione,
etc.), con l'obiettivo di colmare
le lacune informative in vista
della messa a punto della
valutazione ex-post e della
preparazione
della
valutazione d'impatto e della
proposta legislativa.
Destinatari:. Tutti i cittadini e
le organizzazioni sono invitati
a partecipare.
La consultazione può essere
particolarmente interessante
per i cittadini o le imprese che
utilizzano i servizi di trasporto
su strada nella loro attività,
per chi lavora nel settore dei
trasporti su strada e per le
aziende
impegnate
nella
catena di trasporto. Ci si
attendono contributi anche da
parte delle autorità pubbliche
regionali,
nazionali
o
internazionali e di altre
organizzazioni direttamente
coinvolte nel settore.
Scadenza: 11 dicembre 2016.
Link diretto alla consultazione:
https://ec.europa.eu/transport/modes/road/consultations/2016-social-legislation-road_en
Consultazione pubblica sul pilastro europeo dei diritti sociali
Settore di riferimento:
Politica sociale &
Coordinamento della politica
economica
Il contesto – L’8 marzo 2016 la
Commissione europea ha
presentato una prima stesura
di massima del pilastro
europeo dei diritti sociali
preannunciato dal Presidente
Juncker lo scorso settembre. Il
pilastro europeo dei diritti
sociali stabilirà una serie di
principi fondamentali per
sostenere mercati del lavoro e
sistemi di protezione sociale
all'interno della zona euro,
equi e ben funzionanti.
L'esperienza degli ultimi dieci
anni e mezzo dimostra che i
persistenti squilibri in uno o
più Stati membri possono
compromettere la stabilità
della zona euro nel suo
insieme. La relazione dei
15
cinque presidenti "Completare
L'Unione economica e monetaria
dell'Europa"
chiede
una
maggiore
attenzione
all'occupazione
e
alla
performance sociale come
parte di un più ampio
processo di convergenza verso
strutture
economiche
più
resilienti all'interno della zona
euro.
Obiettivi della consultazione:
la presente consultazione è
intesa ad effettuare una
valutazione dell'attuale acquis
sociale dell'UE per riflettere
sulle
nuove
tendenze
nell'organizzazione del lavoro
e della società e per raccogliere
opinioni e osservazioni sui
principi
individuati
nella
prima stesura di massima del
pilastro. I risultati della
consultazione contribuiranno
alla sua stesura definitiva e
permetteranno di individuare
la
portata
dell'eventuale
azione futura.
La Commissione dovrebbe
presentare
la
versione
consolidata
del
pilastro
europeo dei diritti sociali nella
primavera del 2017. Una volta
adottato, il pilastro diventerà
un quadro di riferimento per
vagliare
la
situazione
occupazionale e sociale degli
Stati membri partecipanti e
guiderà il processo di riforma
a livello nazionale.
Destinatari: la Commissione
intende raccogliere le opinioni
e le osservazioni di altre
istituzioni
dell'UE,
delle
autorità e dei parlamenti
nazionali, delle parti sociali,
delle parti interessate, della
società civile, degli esperti del
mondo accademico e dei
cittadini dell'Unione.
Scadenza: 31 dicembre 2016.
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=699&consultId=22&visib=0&furtherConsult=yes
Consultazione pubblica per la valutazione intermedia del programma dell’Unione
europea per l’occupazione e l’innovazione sociale (EaSI)
Settore di riferimento:
Occupazione &Affari sociali
Il contesto – Il programma per
l'occupazione e l'innovazione
sociale (EaSI) è uno strumento
finanziario europeo che punta
a promuovere un elevato
livello
di
occupazione
sostenibile e di qualità,
garantire
una
protezione
sociale adeguata e dignitosa,
combattere l'emarginazione e
la povertà e migliorare le
condizioni di lavoro. Il
programma,
gestito
direttamente
dalla
Commissione
europea,
riunisce
tre
programmi
dell'UE gestiti separatamente
tra il 2007 e il 2013:
PROGRESS,
EURES
e
Progress Microfinance.
Per il 2016 è stata prevista la
valutazione intermedia del
Programma EASI, effettuata in
conformità con l'articolo 13 (1),
del regolamento istitutivo del
programma
(Reg.1296/2013
dell'11 dicembre 2013). La
valutazione intermedia, che
copre le attività intraprese nel
quadro dei tre assi del
programma nel periodo 20142016, intende misurare su basi
qualitative e quantitative il
progresso fatto verso gli
obiettivi prefissati, analizzare
l’ambiente sociale nell’Unione
e i cambiamenti introdotti
dalla
legislazione
UE,
determinare se le risorse del
programma
sono
state
utilizzare
efficacemente
e
valutare
il
suo
valore
aggiunto. In caso di mancanze,
la Commissione potrebbe
proporre delle modifiche.
Obiettivi della consultazione:
la
presente
consultazione
pubblica è stata lanciata
proprio per supportare questa
valutazione intermedia. Si
prevede che i contributi
raccolti
attraverso
la
consultazione, oltre ad aiutare
a valutare
la pertinenza,
l'efficacia,
l'efficienza,
la
coerenza e il valore europeo
aggiunto ed altri aspetti del
programma, forniranno un
contributo prezioso per il
futuro
sviluppo
del
programma EASI.
Destinatari: tutti i cittadini e le
organizzazioni sono invitati a
partecipare alla consultazione.
Tuttavia, sono particolarmente
attesi i contributi delle parti
interessate
e
dei
partecipanti/beneficiari
coinvolti
nel
programma
EASI.
Scadenza: 11 gennaio 2017
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/social/main.jsp?langId=en&catId=699&consultId=25&visib=0&furtherConsult=yes
16
Consultazione pubblica per la valutazione intermedia del programma Horizon 2020
Settore di riferimento:
Rcerca&Innovazione
Il contesto – La Commissione
europea sta lavorando alla
revisione
intermedia
di
Horizon 2020 che, con il suo
budget di 77 miliardi per il
periodo 2014-2020, costituisce
il più grande programma di
finanziamento
dedicato
a
ricerca e innovazione mai
attuato nell’Unione Europea e
uno tra i più importanti nel
mondo. Nei suoi primi due
anni di funzionamento il
programma ha attirato oltre
76.000 proposte ammissibili.
Dal 1° Settembre 2016 sono
state firmate più di 9000
convenzioni di sovvenzione in
relazione
a
“calls”
con
scadenze nel 2014 e nel 2015,
destinando quasi 16 miliardi
di euro per promuovere
l’eccellenza scientifica, creare
una leadership industriale e
affrontare le sfide sociali.
Obiettivi della consultazione:
con la presente consultazione
la
Commissione
intende
raccogliere informazioni da un
vasto pubblico su diversi
aspetti dell’implementazione
di Orizzonte`2020. I risultati
costituiranng un contributo
molto
importante per
il
report
di
valutazione
intermedia del programma
che dovrà essere presentato
entro dicembre 2017. Inoltre,
aiuteranno
a
migliorare
l’implementazione futura di
questo
strumento
e
ad
intavolare la discussione sui
programmi che sosterranno il
settore ricerca e innovazione
dopo il 2020.
Destinatari: la consultazione è
aperta a tutti i cittadini e alle
organizzazioni interessati. I
contributi
sono
particolarmente
attesi
da
ricercatori,
imprenditori,
innovatori e da tutti i tipi di
organizzazioni che hanno
partecipato al programma.
Scadenza: 15 gennaio 2017
Link diretto alla consultazione:
http://ec.europa.eu/research/consultations/interim_h2020_2016/consultation_en.htm
Consultazione pubblica sulle norme per l’importazione di beni culturali
Settore di riferimento:
Dogane
Il contesto – La Commissione
europea, in risposta alle
numerose sollecitazioni da
parte delle altre istituzioni
dell'UE e di diversi governi
nazionali, sta prendendo in
considerazione l'adozione di
misure in grado di contrastare
in modo più efficace il traffico
illecito di beni culturali
provenienti da paesi terzi. La
comunicazione
della
Commissione su “un piano
d'azione per rafforzare la lotta
contro il finanziamento del
terrorismo” elenca, tra le altre
azioni previste, l'adozione di
misure
riguardanti
l'importazione, nel territorio
dell'UE, di beni culturali
provenienti da paesi terzI.
Obiettivi della consultazione:
questa consultazione pubblica
17
ha lo scopo di raccogliere
contributi da tutte le parti
interessate, di cui tener conto
nella preparazione delle future
proposte legislative da parte
della Commissione europea.
In
generale,
la
nuova
normativa
dovrebbe
consentire di potenziare le
dogane dell'UE, accrescere la
tracciabilità dei beni culturali
chu passano attraverso la
frontiera esterna dell'UE e
garantire che i beni sequestrati
siano catalogati e conservati in
sicurezza fino al momento
della loro restituzione e per
promuovere la cooperazione
internazionale
per
la
salvaguardia del patrimonio
mondiale.
Destinatari: la consultazione è
aperta a cittadini, imprese,
ONG, accademici, autorità
pubbliche,
organizzazioni
internazionali, ecc.
Scadenza: 23 gennaio 2017
Link diretto alla consultazione:
https://ec.europa.eu/taxation_customs/consultations-get-involved/customs-consultations/consultationrules-import-cultural-goods_en
Consultazione pubblica sulle opzioni strategiche per stabilire requisiti minimi di
qualità per il riutilizzo delle acque nell'Unione europea
Settore di riferimento:
Agricoltura/Azione per il
Clima/Ambiente
Il contesto – Il 2 dicembre
2015 la Commissione europea
ha presentato il pacchetto di
misure
per
l’economia
circolare che prevede misure
sul
ciclo
di
vita
dei
prodotti/servizi in termini di
aumento delle percentuali di
riuso/riciclo, con ricadute
misurabili: risparmi per circa
600 miliardi di euro per le
imprese europee (equivalenti
all’8% circa del loro fatturato
annuale), la creazione di
580.000 posti`di lavoro, la
riduzione
delle
emissioni europee
di
carbonio per 450 milioni di
tonnellate l’anno.
Obiettivo del pacchetto è l’ecoinnovazione, cioè qualsiasi
innovazione
di
prodotto,
processo, del sistema di
gestione, dei servizi o delle
procedure, finalizzata alla
riduzione del flusso dei
materiali, del consumo di
energia, dell’inquinamento e
di altri fattori che generino
pressioni sull’ambiente e la
società.
L’eco-innovazione
dovrà essere applicata non
solo al settore delle ecoindustrie, ma all’intera catena
di produzione di beni e
servizi, il che implica anche
una riflessione sugli stili di
vita.
In particolare, è previsto
l’impegno a sviluppare una
serie di azioni per promuovere
ulteriormente l'assorbimento
e il riutilizzo delle acque
nell’UE. Lo squilibrio fra la
domanda di risorse idriche e
la loro disponibilità nello
spazio e nel tempo è
preoccupante, occorre quindi
superare i principali ostacoli al
potenziale
riutilizzo
non
sfruttato,
qualora
sia
economicamente efficiente e
sicuro per la salute e per
l'ambiente. Occorre quindi
integrarlo
già
nella
pianificazione della gestione
dell’acqua; inoltre bisogna
sopperire alle carenze nei
requisiti minimi di qualità,
definendo
un
quadro
legislativo coerente e globale
nell’UE sul riutilizzo delle
acque reflue.
Obiettivi della consultazione:
con la presente consultazione
la
Commissione
intende
acquisire
contributi
sulle
possibili opzioni strategiche
volte a stabilire requisiti
minimi di qualità per il
riutilizzo
delle
acque
nell’Unione
europea.
Gli
obiettivi specifici sono:
 raccogliere informazioni e
dati che non possono essere
ottenuti mediante ricerche
documentali e altre fonti di
elementi di prova per quanto
riguarda i vantaggi e gli
ostacoli
a
un
ulteriore
sviluppo del riutilizzo delle
acque all’interno dell’Unione
europea;
 informare e consentire un
feedback, dando la possibilità
a un’ampia gamma di parti
interessate di esprimere pareri
commenti e percezioni sui
requisiti minimi di qualità per
le
acque
riutilizzate
nell’Unione europea.
Destinatari:
tutte le parti
interessate
e
i
cittadini
possono offrire i propri
contributi.
Scadenza: 27 gennaio 2017
Link diretto alla consultazione
http://ec.europa.eu/environment/consultations/reused_water_en.htm
18
Eventi
& iniziative
La protezione dei minori migranti al centro del 10° Forum europeo per i diritti
dei minori
Si è concluso il 30 novembre 2016 il 10° Forum europeo per i diritti
dei minori che ha riunito a Bruxelles 306 esperti provenienti da tutti
gli Stati membri dell’Unione europea, da Islanda e Norvegia,
intervenuti per discutere sul tema specifico della tutela dei minori
migranti, focalizzando l’attenzione sugli strumenti e i meccanismi
esistenti e sulle possibili soluzioni per migliorarli. “I bambini non
possono aspettare: proteggere i diritti dei minori migranti è una priorità“, si
legge in una dichiarazione firmata da 78 organizzazioni della società
civile, resa pubblica in occasione dell’apertura del Forum. Nel 2015
un quarto dei richiedenti asilo nell’Unione europea erano minori e
96 000 di questi sono arrivati non accompagnati, ma secondo le
organizzazioni
firmatarie
troppo poco è stato fatto in
Europa per affrontare le loro
particolari
esigenze
e
vulnerabilità. Per fronteggiare
meglio questa sfida, il forum si
è concentrato sui seguenti
aspetti:
identificazione
e
protezione
dei
minori
migranti, procedure di asilo e
garanzie
procedurali
e
integrazione a lungo termine.
Vera Jourova, Commissario
per la Giustizia e Dimitris
Avramopoulos, Commissario
per le Migrazioni, hanno
tenuto i discorsi di apertura,
mentre
il
Primo
Vicepresidente
Frans
Timmermans ha chiuso il
forum.
Al meeting sono intervenuti
anche membri del Parlamento
Europeo,
rappresentanti
dell’ONU,
del
Consiglio
d’Europa
e
dell’Agenzia
Europea
del
diritti
fondamentali.
http://ec.europa.eu/newsroom/just/item-detail.cfm?item_id=34456
19
Gli argomenti in discussione hanno incluso: la
protezione e la promozione della libertà e
dell’indipendenza dei mezzi di informazione
dall’intervento dello Stato e da indebite pressioni
politiche
o
commerciali;
la
promozione
dell’autonomia e della responsabilità dei
giornalisti e la loro protezione dalle minacce di
violenza fisica e dall’incitamento all’odio; il ruolo
dei mezzi di informazione e del giornalismo etico
nella promozione dei diritti fondamentali; il ruolo
dei mezzi di informazione pluralisti nel dibattito
politico sui temi fondamentali per le società
democratiche; opportunità e sfide del nuovo
contesto mediatico, piattaforme internet e social
media. Le conclusioni e le azioni proposte sulla
base delle discussioni sono state pubblicate sul
sito web della Commissione dedicato ai diritti
fondamentali.
Secondo convegno annuale sui diritti
fondamentali
Il 17 e 18 novembre la Commissione europea ha
organizzato la seconda edizione del Convegno
annuale sui diritti fondamentali, imperniato sul
tema “pluralismo dei media e democrazia”.
Il primo Vicepresidente Frans Timmermans, il
Commissario Günter Oettinger e la Commissaria
Jourová hanno moderato il dibattito a cui ha
partecipato un'ampia gamma di esperti.
Il convegno 2016 è stato organizzato in tavole
rotonde interattive attorno alle quali si sono
riunite le istituzioni dell'UE, gli Stati membri, le
ONG, i giornalisti, i rappresentanti dei media, le
imprese, gli accademici e le organizzazioni
internazionali.
http://ec.europa.eu/newsroom/just/item-detaiL.cfm?item_id=31198
Al via Your Europe Your Say 2017
http://www.eesc.europa.eu/?i=portal.en.events-and-activities-your-europe-your-say-2017
Il
Comitato
Europeo
Economico e Sociale (EESC)
ha lanciato "Your Europe,
Your Say" 2017 invitando
studenti
della
scuola
secondaria a partecipare alla
simulazione di una sessione
plenaria per assistere al
processo
decisionale
dell’EESC in relazione ad un
tema specifico, che quest'anno
è "Europe at 60: where to
next?" per celebrare il 60°
anniversario del Trattato di Roma. Possono partecipare scuole dai
28 paesi membri UE e da 5 paesi candidati ufficiali (Albania, l'ex
Repubblica Yugoslava di Macedonia, Montenegro, Serbia e Turchia).
Alla chiusura delle registrazioni, una scuola da ciascuno dei 28 Stati
membri e una da ciascun paese candidato verrà selezionata a caso per
partecipare alla simulazione. Le scuole selezionate dovranno poi
scegliere tre studenti al penultimo anno di scuola secondaria (16 anni)
per rappresentarle, nonché un insegnante che li accompagni
L’evento si svolgerà a Bruxelles presso il quartier generale dell’EESC
dal 30 al 31 marzo 2017. L’EESC si farà carico delle spese di viaggio e
di alloggio degli studenti e gli insegnanti accompagnatori
Le scuole possono registrarsi online attraverso il sito Internet
dell’EESC fino al 30 Novembre 2016.
20
Azioni Marie Curie: al via le celebrazioni del XX anniversario
Lo
scorso 8 novembre sono iniziate le
celebrazioni per il XX anniversario del
programma “Azioni Marie Skłodowska-Curie
(MSCA) che finanzia l'eccellenza e l'innovazione
nella formazione, nella carriera e nelle
opportunità di scambio di conoscenze dei
ricercatori
europei
grazie
alla
mobilità
transfrontaliera e intersettoriale, al fine di
prepararli al meglio ad affrontare le sfide sociali
attuali e future.
Finora queste azioni, che attualmente fanno parte
del Programma Horizon 2020, hanno coinvolto
ben 98000 ricercatori. "Questo programma ha
promosso i talenti del settore della ricerca, creando
condizioni di lavoro professionali e facilitando scoperte
che migliorano la vita. Esso dà un contributo
all'eccellenza della ricerca europea”, ha dichiarato
Carlos Moedas, Commissario per la Ricerca, la
Scienza e l'Innovazione.
Presso il Nemo Science Museum di Amsterdam si
è tenuta la conferenza dal titolo "Celebrating 20
years Marie Skłodowska-Curie!" che ha riunito
ricercatori internazionali beneficiari di progetti
Marie Skłodowska-Curie, politici e personale
universitario. Mentre i bambini delle scuole erano
impegnati in vari tipi di esperimenti scientifici e
giochi all’interno del museo, presso l'Auditorium
del NEMO si è svolto un incontro celebrativo,
incentrato sulla partecipazione attiva e di successo
dei Paesi Bassi nelle azioni Marie .
Il Palazzo Berlaymont, sede della Commissione
europea a Bruxelles, ha ospitato, invece, una
mostra fotografica che ripercorre la vita e l'eredità
della scienziata franco-polacca Maria SkłodowskaCurie, a cui è intitolato il programma. La mostra
viaggerà per l'Europa fino al termine delle
celebrazioni, il 7 novembre 2017, data del
150esimo anniversario della nascita della
scienziata. Per l’occasione è stata anche
inaugurata una scultura, un busto raffigurante
Maria Skłodowska-Curie, realizzato dall’artista
Franziska Schwarzbach e svelato dal commissario
Tibor Navracsics e dalla Vice-Presidente del
Parlamento Europeo, Mairead McGuinness.
Il 29 novembre 2016 la Commissione ha inoltre
organizzato una conferenza in diretta streaming
sui risultati e il futuro del programma.
http://ec.europa.eu/research/mariecurieactions/
Premio Lux 2016
Il vincitore
La
coproduzione tedescoaustriaca-rumena
“Toni
Erdmann” (Il padre di sua
figlia) – di Maren ADE ha
vinto l’edizione 2016 del
Premio LUX del Parlamento
europeo. Il vincitore è stato
proclamato mercoledì il 23
novembre
dal
Presidente
Martin Schulz nel corso di
una cerimonia in Plenaria a
Strasburgo. Nel film si esplora
una
complessa
relazione
padre/figlia nella cultura
aziendale contemporanea. Il
Presidente
Schulz,
congratulandosi con la regista
del film vincitore, Maren Ade,
e la sua troupe ha dichiarato:
"Trasmetto le mie sentite
congratulazioni al team del film
vincitore
“Toni
Erdmann”.
Questo film - che è una
combinazione di commedia dark e
dramma esilarante - descrive il
tenero rapporto a volte assurdo tra una giovane donna che vive da espatriata
e suo padre. La pellicola descrive intensamente come le relazioni familiari
cambino e ci influenzino in una società competitiva e che invecchia. Questo
film non fornisce risposte facili ma, tra onde di ilarità, ci incoraggia a cercare
ciò che deve essere protetto e amato.”
La regista tedesca ha parlato del potere unificante del cinema che è in
grado di superare ogni barriera e unire più che dividere. Ne è
convinto anche il presidente dell’assemblea di Strasburgo che ha
ricordato come “i tre film in concorso ci ricordano che ciò che ci
unisce è più forte di quello che ci separa”. L’obiettivo del Premio Lux,
istituito dieci anni fa, è proprio quello di mostrare la complessità
dell’identità europea, a partire dagli aspetti più nascosti e insospettati
come, ad esempio, l’umorismo.
22
Anche gli altri due film
finalisti per il premio 2016
hanno scavato nell’identità
europea e nelle paure del
nostro secolo. Il film svizzero
francese
“Ma
vie
de
Courgette” (La mia vita da
Zucchina), di Claude Barras lo
ha fatto attraverso la storia di
una giovane cantante che
vuole risvegliare la coscienza
politica dei suoi concittadini
negli
ultimi
anni
della
dittatura tunisina di Ben Alì. Il
terzo film in lizza, “A peine
j’ouvre les yeux” (Appena
apro gli occhi) di Leyla
Bouzid, una coproduzione tra
Francia,
Tunisia,
Belgio,
Emirati Arabi Uniti, è partito
dalla storia di un orfano che
trova un segno di speranza
nella vita con la nuova
famiglia.
“Il Premio Lux ha migliorato le diversità e la ricchezza del cinema europeo, i
suoi temi, sensibilità e lingue": così l'eurodeputata del Pd Silvia Costa,
presidente della commissione per la cultura e l'istruzione del
Parlamento Ue, già intervenuta a Bruxelles lo scorso 10 ottobre, in
apertura degli eventi dedicati al decimo anno del premio, ha
celebrato la vittoria della tragicommedia tedesca Toni Erdmann e
l’importante anniversario di questa onorificenza che promuove la
produzione cinematografica della Ue. "Grazie al Premio Lux, che ha dato
voce e occhi alla storia europea", ha dichiarato ancora la Costa, "in dieci
anni sono stati promossi cento film nelle sale cinematografiche in tutta
Europa. Con il Premio Lux molti registi indipendenti e i loro giovani autori
hanno potuto raggiungere un pubblico in altri Paesi".
La circolazione dei film
Intanto, sono partiti i LUX Film Days (le giornate del cinema
europeo), in occasione dei quali i tre film finalisti, sottotitolati nelle 24
lingue ufficiali dell’UE, circoleranno in oltre 50 città e 20 festival nei
28 Paesi dell’Unione europea, tra novembre e dicembre 2016.
L’obiettivo è quello di migliorare la circolazione dei film europei in
tutta l’UE, condividere con il maggior numero possibile di cittadini la
diversità del cinema europeo e stimolare la discussione sui grandi
temi sociali. Inoltre, il film vincitore sarà adattato per i non vedenti e
non udenti e riceverà un sostegno alla promozione internazionale.
http://www.luxprize.eu/
Premio Carlo Magno della Gioventù: al via la 10^edizione
http://www.charlemagneyouthprize.eu/
E’ partita l’edizione 2017 del
“Premio
europeo
Carlo
Magno della gioventù”, che
viene assegnato ogni anno dal
Parlamento
europeo,
congiuntamente
alla
Fondazione
del
premio
internazionale Carlo Magno
di Aquisgrana, a progetti,
intrapresi da giovani tra i 16 e
i 30 anni, che favoriscano la
comprensione, promuovano
l’emergere di un sentimento comune dell’identità europea e diano
esempi pratici di cittadini europei che vivono insieme come un’unica
comunità. Il premio per il miglior progetto è di 7.500 euro, il secondo
di 5.000 euro e il terzo di 2.500 euro. I tre vincitori finali riceveranno
anche l'invito a visitare il Parlamento europeo (a Bruxelles o a
Strasburgo). I premi per i tre migliori progetti saranno consegnati dal
Presidente del Parlamento europeo e da un rappresentante della
Fondazione del Premio internazionale Carlo Magno di Aquisgrana.
Inoltre, i rappresentanti dei 28 progetti nazionali selezionati saranno
invitati per un viaggio di quattro giorni a L'Aia (Germania) in
maggio.
Scadenza per le domande: 30 gennaio 2017.
23
Supplemento
Europa Bandi
Novembre
2016
L
a rubrica “Europabandi”, concepita come supplemento alla newsletter mensile “Europamente”, contiene una
selezione di bandi recentemente pubblicati dalle varie Direzioni Generali della Commissione all’interno dei Programmi
comunitari in vigore nel periodo 2014-2020.
Premessa
I Programmi comunitari - Cosa
sono
I
programmi comunitari
rappresentano lo strumento
attraverso il quale vengono
erogati i cd. fondi a gestione
diretta,
ossia
quei
finanziamenti
inseriti
nel
bilancio della Comunità e
gestiti
direttamente
e
centralmente
dalla
Commissione Europea che
effettua,
senza
ulteriori
passaggi, il trasferimento dei
fondi ai beneficiari. Tali
programmi, concepiti per
attuare
le
politiche
comunitarie in varie aree
tematiche
attraverso
la
cooperazione tra soggetti di
diversi Stati membri o di Stati
terzi, sono generalmente di
durata
quinquennale
e
vengono adottati con delle
Decisioni (del Consiglio o in co-decisione con il Parlamento
europeo), che ne definiscono gli obiettivi, le tipologie di attività, le
misure suscettibili di ricevere un finanziamento, i potenziali
proponenti e le percentuali di cofinanziamento.
La realizzazione dei programmi è attuata principalmente attraverso
gli Inviti a presentare proposte, più comunemente detti “bandi”,
pubblicati periodicamente sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione
Europea (GUUE), fonte ufficiale di documentazione disponibile in
tutte le lingue dell’Unione, e resi noti, altresì, attraverso i portali Web
delle singole Direzioni Generali della Commissione Ue o delle
Agenzie nazionali. La pubblicazione del bando/invito (Call for
Proposal) rappresenta il momento concreto di apertura della
possibilità di presentare una proposta progettuale.
Principali caratteristiche:
• A seconda del tipo e della finalità del programma, i beneficiari
(soggetti legittimati a presentare progetti) possono essere autorità
pubbliche, ONG, centri di ricerca, associazioni di categoria,
università, ecc. (solo raramente a persone fisiche);
• Viene in genere richiesto che i progetti presentino metodologie
innovative e riproducibili anche in altri Paesi europei;
• Quasi sempre i progetti devono essere presentati da consorzi
composti da più partner di diversi paesi Europei (requisito della
transnazionalità);
• Si parla di “cofinanziamento” in quanto la sovvenzione
comunitaria, salvo rare eccezioni, nel campo degli aiuti allo sviluppo,
copre solo una parte dei costi del progetto, in percentuale diversa a
24
secondo della tipologia del
programma. Essa, inoltre, non
può essere concessa per spese
già sostenute (divieto di
retroattività).
L’amministrazione dei singoli
Programmi è affidata dalla
Commissione alle sue Direzioni Generali, direttamente responsabili
di tutte le fasi, dalla progettazione all’erogazione del cofinanziamento
alla sua rendicontazione. Per alcuni programmi sono state istituite
negli Stati membri le Agenzie Nazionali con la funzione di informare
i cittadini, raccogliere le proposte di progetto redatte dagli operatori
nazionali e trasmettere quelle selezionate a Bruxelles.
I Programmi 2014 - 2020
L’ultima generazione di finanziamenti diretti (validi per il periodo di programmazione 2014-2020) è stata
messa a punto dalla Commissione con l’intento prioritario di concentrarsi sulla realizzazione degli obiettivi
della strategia Europa 2020 (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva), divenuta il filo conduttore della
programmazione UE post 2013.
In quest’ottica sono assegnate maggiori risorse a tutti quei settori considerati cruciali per Europa 2020. Ciò si
traduce in: maggiore sostegno per ricerca e innovazione (in particolare, misure di sostegno per le PMI
all'insegna dell'innovazione e della competitività - COSME, Horizon), aumento delle risorse per l'industria
culturale (Europa creativa), nuovo impulso alla rete di infrastrutture (meccanismo per collegare l’Europa)
e forte enfasi sul settore della formazione e dell’istruzione attraverso l’istituzione di quello che rappresenta
il successore del Programma Lifelong Learning, (Erasmus+) e che comprende, tra l’altro, un’azione dedicata
allo sport.
Viene dato rilievo anche alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell'ambiente e la lotta
contro il cambiamento climatico, come parte integrante di tutti i principali strumenti ed interventi.
Come accedere alle risorse: guide da consultare
‘A beginner’s guide to EU funding’ è il titolo della guida sull’utilizzazione dei fondi europei realizzata
dalla Commissione europea. La guida, in inglese, fornisce le informazioni di base su strumenti, programmi
e procedure per accedere ai finanziamenti europei, rivolgendosi a sei tipologie di beneficiari principali: PMI,
Ong, giovani, ricercatori, agricoltori, autorità pubbliche.
http://ec.europa.eu/budget/funding/index_en
Segnaliamo, altresì:
- Un nostro prodotto specifico, l’opuscolo dal titolo “I fondi diretti nei Programmi comunitari 2014 - 2020:
guida alle opportunità”, edito da Europe Direct Frosinone a dicembre 2015. La prima parte è dedicata
all’illustrazione del funzionamento dei programmi comunitari ed è stata concepita come un utile
vademecum diretto a favorire l’acquisizione di conoscenze e di strumenti operativi immediatamente
spendibili. La seconda parte della guida è invece interamente rivolta alla presentazione dei programmi
istituiti nell’ambito del quadro finanziario pluriennale 2014-2020.
Link:
http://www.europedirectfrosinone.it/index.php?option=com_content&view=category&id=10&Itemid=171
- “Guida alle opportunità di finanziamento dell’Unione europea 2014-2020”, revisionata nel marzo 2016,
edita dallo Europe Direct Roma, ospitato presso il FormezPA e scaricabile dal seguente LINK:
http://europa.formez.it/content/guida-opportunita-finanziamento-dellunione-europea-2014-2020revisione-marzo-2016
La pubblicazione revisionata è stata divisa in quattro parti. La Parte I è dedicata ai fondi strutturali e di
investimento europei; la Parte 2 illustra i finanziamenti diretti (programmi tematici) dell'UE; la Parte 3
approfondisce i programmi di assistenza esterna dell’Unione europea, mentre la Parte 4 fornisce
informazioni sui progetti di collaborazione e altre iniziative.
Di seguito, le schede descrittive dei vari programmi e la nostra selezione di bandi aperti.
L’indicazione degli aspetti salienti degli specifici inviti a presentare proposte (obiettivi, azioni, dotazione finanziaria,
categorie di soggetti legittimati a presentare proposte, modalità di presentazione delle candidature, scadenze) è
completata dalla segnalazione dei riferimenti internet a cui accedere per scaricare bandi e formulari.
Lo staff di Europe Direct Frosinone è a disposizione dei propri utenti per informazioni sulle modalità di presentazione
dei progetti comunitari ed assistenza nel reperimento dei bandi e della modulistica di interesse.
25
GIUSTIZIA
Programma di riferimento:
Diritti, Uguaglianza e
Cittadinanza (2014-2020)
Il
programma
Diritti,
Uguaglianza e Cittadinanza
2014-2020 nasce, in un'ottica di
semplificazione
e
razionalizzazione,
come
successore di tre programmi
separati
della
precedente
programmazione finanziaria
2007-2013:
“Diritti
fondamentali e cittadinanza”,
“Daphne III” e le sezioni
"diversità e lotta contro la
discriminazione" e "parità fra
uomini
e
donne"
del
programma per l'occupazione
e
la
solidarietà
sociale
(PROGRESS).
Obiettivi
L’obiettivo generale è quello
di contribuire allo sviluppo di
uno
spazio
di
libertà,
sicurezza e giustizia in cui
siano promossi e protetti i
diritti delle persone, quali
sanciti
dal
trattato
sul
funzionamento
dell'Unione
europea e dalla Carta dei
diritti
fondamentali
dell'Unione
europea.
In
particolare,
questo
programma
persegue
i
seguenti obiettivi specifici:
 promuovere
l`attuazione
efficace
del
divieto
di
discriminazioni (basate su
sesso, razza o origine etnica,
religione
o
convinzioni
personali, disabilità, età o
orientamento
sessuale),
compreso
il
divieto
di
discriminazioni fondate sui
motivi di cui all'articolo 21
della
Carta
dei
diritti
fondamentali dell’UE;
 prevenire e combattere il
razzismo,
la
xenofobia,
l`omofobia e le altre forme di
intolleranza;
 promuovere e proteggere i
diritti delle persone disabili;
 promuovere la parità tra
donne
e
uomini
e
l`integrazione di genere;
 prevenire e combattere
tutte le forme di violenza nei
confronti di bambini, giovani e
donne, nonché verso altri
gruppi a rischio, e proteggere
le vittime;
 promuovere e tutelare i
diritti del minore;
 contribuire a garantire un
livello elevato di protezione
della privacy e dei dati
personali;
 promuovere e rafforzare
l`esercizio dei diritti derivanti
dalla cittadinanza dell`Unione;
 promuovere, nel mercato
interno, l’esercizio dei diritti a
tutela dei consumatori e di
quelli derivanti dalla libertà di
impresa.
 In tale ottica, sono previsti i
seguenti settori di intervento:
a. sensibilizzazione
e
miglioramento
della
conoscenza del diritto e delle
politiche dell’Unione europea,
nonché dei principi e valori su
cui l'Unione è fondata;
b. sostegno all'attuazione e
all'applicazione
efficace
e
coerente delle politiche e del
diritto dell'UE negli Stati
membri, al loro monitoraggio
e valutazione;
c. promozione
della
cooperazione transnazionale e
miglioramento
della
26
conoscenza e della fiducia
reciproche fra tutte le parti
interessate;
d. miglioramento
della
conoscenza e comprensione
dei
potenziali
ostacoli
all’esercizio dei diritti e dei
principi sanciti dai Trattati UE,
dalla
Carta
dei
diritti
fondamentali dell’UE, dalle
Convenzioni internazionali a
cui l’UE ha aderito e dalla
legislazione
derivata
dell'Unione.
Azioni
Le azioni finanziabili sono:
a) attività di analisi, come la
raccolta di dati e statistiche;
l'elaborazione di metodologie
e di indicatori o criteri di
riferimento comuni; studi,
ricerche,
indagini
e
valutazioni; l' elaborazione e la
pubblicazione
di
guide,
relazioni e materiale didattico;
monitoraggio e valutazione
del
recepimento
e
dell`applicazione del diritto
dell’UE e dell’attuazione delle
sue
politiche;
convegni,
seminari, riunioni di esperti e
conferenze.
b) attività di formazione,
come scambi di personale,
convegni, seminari, eventi di
formazione per formatori e lo
sviluppo
di
moduli
di
formazione online o di altro
tipo;
c) attività di apprendimento
reciproco,
cooperazione,
sensibilizzazione
e
divulgazione,
quali
l'individuazione e lo scambio
di buone prassi, nonché di
approcci
ed
esperienze
innovativi; l'organizzazione di
valutazioni peer review e di
apprendimento
reciproco;
l'organizzazione
di
conferenze,
seminari,
campagne mediatiche, inclusi i
media
online;
campagne
d’informazione, inclusa la
comunicazione
istituzionale
delle
priorità
politiche
dell’Unione
correlate
agli
obiettivi
generali
del
programma; la raccolta e la
pubblicazione di materiali al
fine di divulgare informazioni
relative al programma e ai
suoi risultati, lo sviluppo, la
gestione e l'aggiornamento di
sistemi e strumenti che
utilizzano
le
tecnologie
dell'informazione
e
della
comunicazione;
d) sostegno ai principali
attori
le
cui
attività
contribuiscono all'attuazione
degli obiettivi del programma,
come il sostegno alle ONG
nell'attuazione di azioni che
presentano un valore aggiunto
europeo,
il
sostegno
a
importanti attori europei e a
reti di livello europeo e servizi
armonizzati a valenza sociale;
il sostegno agli Stati membri
nell'attuazione delle norme e
delle politiche dell'Unione; il
sostegno
ad
attività
di
networking a livello europeo
tra enti e organizzazioni
specializzati,
nonché
tra
autorità nazionali, regionali e
locali e ONG.
Gli organismi e le entità a
scopo di lucro hanno accesso
al programma soltanto in
associazione
con
organizzazioni senza scopo di
lucro o pubbliche.
Candidati ammissibili
Gestione del programma
Possono
partecipare
enti
pubblici e privati legalmente
stabiliti nei: Paesi Membri UE;
Paesi EFTA/SEE;
Paesi
candidati
e
potenziali
candidati, conformemente ai
principi e alle condizioni
generali
sanciti
per
la
partecipazione di tali Paesi ai
programmi
dell'Unione
stabiliti nei rispettivi accordi
quadro
e
decisioni
del
Consiglio di associazione o
accordi simili.
Budget
La dotazione finanziaria del
programma è di 439.473
milioni di euro per l’intero
quadro finanziario 2014-2020.
Il
programma
”Diritti,
Uguaglianza e Cittadinanza
2014-2020” è gestito dalla DG
Giustizia e Consumatori della
Commissione europea, che
adotta programmi di lavoro
annuali, sulla base dei quali, a
seconda dell’azione, pubblica
inviti a presentare proposte di
progetto (calls for proposals) e
bandi di gara d’appalto (calls
for tenders).
Invito a presentare proposte REC-RDAP)CHIL-AG- Azione Daphne politica sociale
proposte
Obiettivi
Azioni
progeôtuali
dovranno specificaòe se uîa
Il bando fiîanzia attività
sola (specificándo quale) o
all’interno di due diverse
entrambe le priorità sono
priorità:
affrontate.
1.
appreîdimento
Cand)dati qmmissibi|i
reciproco, scambio di buone
praticie,
sviluppO
della
I beneficiari e i partnep
capacità di progettare e
devono essere enti pubblici o
adattare modelli collaudati
privati
o
organizzaziona
delle case dei bambini al
internazionali.
Le
contesto
nazionale,
la
organizzaziïni a scopo di lucro
collaborazione e la stipula di
devono inviare Le loro
protocolli multi-agenzia;
proposte insieme ad enti
2.
rafforzamento
delle
pubblicé o organiZzazioni
capacità, l'educazione e la
private senza scopo di lucro.
sensibilizzazione per le parti
Budget
interessate.
La dotazione finanziaria per
La priorità due è rilevante
questo invito ammonta a
solo quando esiste già o sta
2.000.000 euro.
per essere implementato un
Scadenza:13 dicembre 2016
approccio multidisciplinare ed
integrato
incenprato
sui
bambini vittime di violenza.Le
Per ulteriory informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/opportunaties/rec/topics/rec-rdap-chil-ag2016.htm
Il presente invito intenäe
finanziare progetti volti a
sostenere approcci integrati e
meltidisciplinari per i bambini
(come
le
aase
dei
bambini/Basnahus) rivolti ai
minori vittime di violenze e in
linea cgn la direttiva 2012/
29/UE, per coltrhbuire ad una
migliore segnalazione, ricerca,
trattamento e cointolgimento
nei
procedimenti0giudixiari"nei
casi di violenza contro I
bamBini.
A tal scopo, le
proposte dovrebbero essere
stilate in linea con i sistemi 10
Principi per la protezione
integrata di bamâini, e
descriVere in che modo i
progetti implemeNtann tali
principi.
27
IMPRESE & INDUSTRIA
Programma di riferimento:
COSME (2014-2020)
Obiettivi
COSME (Compeôitiveness of
small
and
medium size
enterprises), il programma di
sostegno alle PMI per il
periodo
2014-r020,
ha
l’obiettivo fi incrementáre la
competitività delle PMI sui
mdrcati, ancje internaziïnali,
sostenefdo
l'accesso
ai!finqnziamenti
ed
incobaggiando
la
cultura
imprunditoriale,
inclusa
la"creazione di nuove imprese.
Azioni
Le
azioni
chiave
del
Prograema sono:
1. Accesso alla finanza per
le PMI attraverso strumenti
finanziari dedicati;
- strumento di capitale proprio
(EFG) per"gli investimenti in
fase di sViluppo: fornisce
alle PMI
finanziamenti
azionari
rimborsabili
a
orientamento
commerciale,
principalmentå sotto forma di
venture
capital,
ottenu4i
attraverso
intermediari
finanziari;
sprumento di garanzia
deé prestiti (LGF): offre alle
ÐMI garanzie direttå o altre
formule di condiöisione del
rischio utilizzabili presso gli
intermediari finanziari, quAli
le banche, i fondi di mutua
garanzia e i fondi di
venture"capital, per garántire
credIti fino a 150.000 åuro.
2. Azioni per miglimrare
l§accesso ai Mercati, più
specificamente: azioni per
migliorare l'accesso delle PMI
al mercato interno dell'UE, ad
esempio rendendo disponibili
informazioni (anche attraverso
servizi digitali); azioni di
sensibilizzazione,
in
particolare su programmi,
diritto e norme dell'UE;
sostegno all'accesso ai mercati
al di fuori dell'UE da parte
delle PMI europee, ad esempio
rendendo
disponibili
informazioni sugli ostacoli
all'accesso al mercato e sulle
opportunità
commerciali
esistenti, sugli appalti pubblici
e le procedure doganali;
miglioramento dei servizi di
sostegno in termini di noòme e
diritti di proprietà intellettuale
vigånti in Paesi tErzi prioritari
(tali misUre integrano ma non
duplicano le attività di base dh
promozione
commerciale
degli Spati membri).
3. Rete Enterprise europe
NetworK - Si tratta di Uno
sportello(unécï di aiuto qi
bIsogni delle PMI che fornisce
servizi intågráti di sïstegno
alle imprDsõ per le PMÉ
dell'UE che voglioîo esplorare
le opportunità offerte dal
mercato interno e dai Paesi
terzi. La rete potrà anche
servire per!prastare serviZi
nell§ambito
di
altri
programmi deld'UE, some il
programma Orazzonte 2020, o
servizi di consulenza ahe
incoraggiano
le
PMI
a
partåcipare ai 0rogrammi
dell'UE (il finanzicmento di
queste altre atôività non sarà a
ciréco
del
programma
C• sme).
4. Azioni
per!migliorarm
le condizioni quadro per la
coipetitività e la!rostenibilit`
delle imprese deìl'Unione( in
particolare0le PMI – a tal fine
28
sarà
fornita
assistenza
per$l'attuazione
degli
oréentamenti
dell'UE
in
materia di PMI, con la
riduzione
degli
oneri
amministrativi o medéante
attività dedicite a specifici
settori ove sono preponderanti
la partecipazione delle PMI e
la creazione di posti di lavoro.
5. Azioni per promuovere
l'imprenditorialità
che
comprendono il sostegno allo
sviluppo di un contesto
economico e di una cultura
imprenditoriale favorevoli alla
costituzione
di
imprese
sostenibili, alla loro crescita, al
trasferimento di imprese, alla
seconda possibilità (re-start) e
agli spin-off e agli spin-out.
Particolare
attenzione
è
dedicata agli imprenditori
potenziali, nuovi e giovani,
all'imprenditoria femminile e
a
gruppi
di
destinatari
specifici.
L'intervento può assumere la
forma di programmi di
mobilità, come "Erasmus per
giovani
imprenditori".
La Commissione può dare
sostegno anche alle misure
degli Stati membri volte a
creare e facilitare l'istruzione,
la formazione, le competenze e
gli
atteggiamenti
imprenditoriali, in particolare
tra i nuovi e i potenziali
imprenditori
Budget
La
dotazione
finanziaria
disponibile
per
l’intero
periodo
2014-2020
è di
2.298,423 milioni di euro, dei
quali almeno il 60% destinati
agli strumenti finanziari. Parte
dei fondi del programma, in
particolare per la realizzazione
della prima azione (Azioni per
migliorare l'accesso delle PMI
ai finanziamenti) saranno
gestiti
da
intermediari
finanziari,
come
banche,
garanzie comuni e fondi di
capitale di rischio, in modo
indiretto
attraverso
gli
strumenti finanziari
Struttura del programma
Per
l'attuazione
del
programma la Commissione
adotta programmi di lavoro
annuali che stabiliscono, in
linea con gli obiettivi del
programma,
gli
obiettivi
perseguiti, i risultati previsti, il
metodo di attuazione e
l'importo totale delle azoni,
nonché la descrizione delle
azioni
da
finanziare,
comprensive degli importi alle
stesse
assegnati
e
un
calendario indicativo per la
loro attuazione.
Invito a presentare proposte COS –MigrantsENT- 2016-4-02
Sviluppo della capacità imprenditoriale per i giovani migranti
tra i sOggetti partecipanti alla
Obiettivi/Azioni
L'Europa
sta
affrontando
un'ondata migratoria senza
precedenti: i Paesi europei
sono diventati una meta di
immigrazione
per
molte
popolazioni che affrontano
difficoltà nei loro Paesi
d'origine.
L'integrazione
economica dei migranti è una
delle priorità dell'approccio
globale dell'UE in materia di
migrazione.
L'imprenditorialità è uno dei
modi
per
garantire
l'integrazione e l'indipendenza
economica dei migranti.
In tale quadro, il presente
ynvito intende sostenere la
creazione, il miglioramento e
la più ampia diffusione dei
regima di sostegno per gli
imprenditori immigrati, al
fine"di aiutáre i migranti a
diventare lavoratori autonomi
e costrõire un'impresa di
successo. Obiettivo spekifico è
quello di riunire i soggetti
all’interno
di
reti
transfazionali
a
livello
nazionale e regionale pErché
lavorino insieme sulla base
delle pratiche esistenôi che si
sono
dimostrate
efficaci
nell’ottenere
il
migliore
impatto, ponendo l'accento
sullo$scambio di esperienze e
sull’apprendimento tra pari
rete
e
sull’ulteriore
promoúione
delle
informazioni e della ricerca di
ci² che è efficace per una
Cerchia
più
ampia
di
stakeholder e organizzazioni.
I risultati
concreôi
dei
qRogEtti dovrebbero essere:
 la creazione di reti
tranqnazionali di sostegno
all'imprenditorialità
dei
migranti;
 una íigléora$valõtazione
e anaìisi comparitiva dei
regimi di sostegno esistenti;
 l'organizzazione`di attività
di apprendimentk tra pari a
beneficio di organizzazioni
attive in questo settore;
 il
miglioramento
e
l'ulteriore sviluppo dei regimi
di
sostegno
per
gli
imprenditori immigrati;
 la
diffusione
di
informazioni, orientamento e
consulenza ad un vasto
pubblico di parti interessate;
 l'organizzazione
di
workshop europei rivolti ad
attori chiave provenienti da
diversi Paesi.
Candidati ammissibili
I candidati devono costituire
un consorzio guidato da un
coordinatore.
Il consorzio deve essere
composto da un minimo di
29
Sulla base dei programmi di
lavoro annuali vengono lanciati
inviti a presentare proposte (call
for proposals) e gare d'appalto
(call for tenders) per le diverse
azioni da realizzare.
L'Agenzia Esecutiva per le
Piccole e Medie Imprese
(EASME),
è
incaricata
dell’attuazione del programma
COSME.
cinque persone giuridiche
situate in almeno tre Paesi
partecipanti al programma
COSME.
I candidati ammissibili (il
coordinatore e i partner del
consorzio)
devono
essere
organizzazioni
attive
nel
sostegno
all'integrazione
economica e sociale dei
migranti,
e/o
nella
promozione
dell'imprenditorialità
dei
migranti e/o nella fornitura di
servizi di supporto agli
imprenditori e agli aspiranti
imprenditori. Possono essere,
ad es.:
 autorità
pubbliche
e
amministrazioni pubbliche (a
livello nazionale, regionale o
urbano);
 Camere di commercio e
industria
e
organismi
analoghi;
 associazioni di imprese e
reti di sostegno alle imprese;
 organizzazioni
di
sostegno alle imprese e
incubatori;
 ONG,
organizzazioni
non-profit, associazioni e
fondazioni che lavorano con
i migranti;
 soggetti pubblici e privati
specializzati
nel
settore
dell'istruzione
e
della
formazione.
Budget
Il budget stanziato per questo
invito è stimato in 1 500 000
euro. La sovvenzione massima
Scadenza: 20 dicembre 2016.
per progetto sarà di 375 000
euro. Il contributo è limitato a
un tasso massimo di rimborso
del 90% dei costi ammissibili.
Per ulteriori informazioni e modulistica:
https://ec.europa.eu/easme/en/cos-migrantsent-2016-4-02-migrants-entrepreneurship-support-schemes
ISTRUZIONE/AUDIOVISIVI/CULTURA
Programma di riferimento:
EUROPA CREATIVA
Struttura e gestione del
programma
Europa creativa è il nuovo
programma UE a sostegno dei
settori culturali e creativi che
fonde ed accorpa i tre
precedenti
programmi
indipendenti: Cultura 20072013, MEDIA 2007 e MEDIA
Mundus.
E’
composto
da
due
sottoprogrammi:
- CULTURA, dedicato in
modo
specifico al
settore
culturale e creativo;
- MEDIA, relativo al settore
degli audiovisivi;
- e da una sezione tran
settoriale – che prevede
l’introduzione di un fondo di
garanzia per agevolare prestiti
alle organizzazioni e imprese
creative - che partirà nel 2016.
Il programma Europa creativa
è gestito a livello centrale
dall'Agenzia esecutiva per
l'istruzione, gli audiovisivi e
la cultura (EACEA).
Esiste poi la rete dei Creative
Europe Desks, creata dalla
Commissione europea per
fornire assistenza tecnica
gratuita
ai
potenziali
beneficiari di Europa Creativa
e
per
promuovere
il
Programma in ogni Paese
partecipante. Il desk ufficiale
dell’Italia, parte della rete, è il
Creative Europe Desk Italia,
coordinato dal Ministero dei
Beni e della Attività Culturali
e del Turismo. E’ formato
dall'Ufficio
Cultura
e
dall'Ufficio
MEDIA,
rispettivamente responsabili
del Sottoprogramma Cultura e
del Sottoprogramma MEDIA.
partecipanti al Programma
Europa Creativa.
Esempi:
associazioni
e
istituzioni
culturali;
fondazioni; case editrici; enti
pubblici
(dipartimenti
di
settore); industrie culturali e
creative; università e centri di
ricerca
(dipartimenti
di
settore); network culturali
europei; osservatori culturali
internazionali.
Budget
Obiettivi/azioni: i principali
obiettivi del sostegno ai
progetti
di
cooperazione
culturale
a
livello
transnazionale riguardano:
 il rafforzamento della
capacità dei settori culturali e
creativi europei di operare a
livello
transnazionale
(obiettivo 1). A tale obiettivo
sono collegate le seguenti
priorità:
Priorità 1.1: supportare azioni
che forniscano agli operatori
culturali
e
creativi
competenze, capacità e knowhow
per
contribuire
al
rafforzamento
dei
settori
culturali e creativi, includendo
l’utilizzo
delle
tecnologie
digitali, approcci innovativi di
audience
development
e
sperimentando nuovi modelli
di business.
Priorità 1.2: supportare azioni
che consentano agli operatori
culturali
e
creativi
di
collaborare
a
livello
internazionale
e
di
internazionalizzare le loro
Il
programma
“Europa
Creativa” ha una disponibilità
finanziaria di 14.6 miliardi di
euro per il periodo 2014 - 2020
così distribuiti:
1. il 31% dei fondi destinato
allo Strand “Cultura”;
2. il 56% dei fondi allocato
per lo Strand “Media”;
3. il 13% dei fondi destinato
allo Strand “trasversale”.
SOTTO-PROGRAMMA
CULTURA
All’interno
del
sottoprogramma sono previste
quattro
opportunità
di
finanziamento:
1. progetti di cooperazione
europea;
2. reti europee;
3. piattaforme europee;
4. progetti di traduzione
letteraria.
Possono partecipare tutti gli
operatori (pubblici e privati)
che operano nel settore
culturale e creativo da almeno
2 anni e che hanno la sede
legale in uno dei Paesi
30
Progetti di
cooperazione europea
carriere
all’interno
e
all’esterno
dei
confini
dell’Unione
europea,
possibilmente
mediante
strategie di lungo termine.
Priorità 1.3: fornire sostegno
per
rafforzare
la
collaborazione e il networking
tra le organizzazioni culturali
e creative in Europa, al fine di
facilitare
l’accesso
alle
opportunità professionali.
 La
promozione
della
circolazione transnazionale
delle opere culturali e
creative
e
la
mobilità
transnazionale
degli
operatori culturali e creativi,
con particolare riguardo agli
artisti (obiettivo 2). Le priorità
sono:
Priorità 2.1: supportare attività
culturali
di
respiro
internazionale quali mostre,
scambi e festival.
Priorità 2.2: supportare la
circolazione della letteratura
europea al fine di garantire la
più
ampia
accessibilità
possibile;
Priorità
2.3:
supportare
l’”audience
development”
come strumento per stimolare
interesse nei confronti delle
opere culturali e creative
europee, oltre che verso il
patrimonio culturale tangibile
e intangibile, nonché per
migliorare l'accesso a tale
patrimonio.
L'obiettivo
principale
è
aiutare
gli
artisti/operatori
culturali
europei e le loro opere a
raggiungere un pubblico il più
possibile ampio in Europa ed
estendere l'accesso alle opere
culturali da parte dei gruppi
sottorappresentati
Tipologie di progetti: in base
agli obiettivi, le priorità, la
natura e l'impatto del progetto
è possibile scegliere tra due
categorie di finanziamento
che si differenziano per il
numero minimo dei Paesi
partecipanti
(partenariato),
l’importo e la percentuale del
cofinanziamento:
- Categoria 1: progetti di
cooperazione su piccola scala.
Partenariato
(ovvero
il
numero minimo di partner che
devono far parte del progetto):
1 project leader (responsabile
del progetto) + 2 partner
provenienti da almeno 3
diversi Paesi partecipanti al
Sottoprogramma Cultura e
legalmente riconosciuti da
almeno due anni. Almeno un
partner deve provenire da un
paese EU o EFTA.
- Categoria 2: progetti di
cooperazione su larga scala Partenariato
(ovvero
il
numero minimo di partner che
devono far parte del progetto):
1 project leader (responsabile
del progetto) + 5 partner
provenienti da almeno 5
diversi Paesi partecipanti al
sub-programma Cultura e
legalmente riconosciuti da
almeno due anni.
Per entrambe le categorie di
progetti, la durata massima
(periodo di ammissibilità) è 48
mesi.
Call chiusa il 23 novembre
2016.
Prossima apertura: secondo
semestre 2017
Network (Reti europee)
Questa misura offre supporto
alle reti europee attive nei
settori culturali e creativi, il
cui obiettivo è rafforzare la
capacità dei settori culturali e
creativi e la collaborazione in
rete a livello internazionale, al
fine di facilitare l’accesso alle
opportunità
professionali,
rafforzare la competitività e
promuovere l’innovazione di
questi settori.
I network sono strutture
complesse di almeno 15
organizzazioni europee già
31
esistenti,
basate
su
un
approccio business to business:
sono gli operatori culturali che
si confrontano e scambiano
informazioni tra loro per
rafforzare la capacità del
settore in cui operano.
Le organizzazioni devono
essere stabilite in almeno 10
Paesi ammissibili, di cui
almeno 5 devono essere
stabilite in 5 diversi Paesi fra i
seguenti: Stati UE, Paesi
EFTA/SEE.
Call scaduta il 25 novembre
2016.
Piattaforme europee
Questa misura offre supporto
alle piattaforme culturali che
mirano a: promuovere lo
sviluppo dei talenti emergenti
e incentivare la mobilità
transnazionale degli operatori
culturali e creativi e la
circolazione
delle
opere;
contribuire ad aumentare il
prestigio e la visibilità degli
artisti e dei creatori impegnati
in termini di programmazione
europea, attraverso attività di
comunicazione; creare un
marchio di qualità europeo.
A differenza dei network, le
piattaforme prevedono un
approccio
business
to
consumers: i riflettori della call
sono, quindi, puntati sulla
visibilità degli artisti e dei
creatori, soprattutto quelli
emergenti, che rappresentano
la cultura europea.
Non ci sono call aperte.
Progetti di
traduzione letteraria
Obiettivi: questa linea di
finanziamento offre supporto
ai progetti di traduzione
letteraria che promuovano la
diversità culturale e linguistica
nell’Unione e in altri Paesi che
partecipano
al
sottoprogramma
Cultura.
Le priorità sono: sostenere la
circolazione e la promozione
della letteratura europea, tra
cui l’uso appropriato delle
tecnologie
digitali;
incoraggiare la traduzione e la
promozione nel lungo termine
di una letteratura europea di
elevata qualità. Una priorità
ulteriore di questa misura di
sostegno sarà elevare il profilo
dei traduttori. A tal fine, in
ogni opera tradotta l’editore
dovrà includere una biografia
del
traduttore.
I
progetti
finanziabili
riguardano esclusivamente la
traduzione di almeno 3 opere
di narrativa sia in formato
cartaceo, sia elettronico e
prevedono due categorie:
categoria 1: progetti biennali;
categoria 2: accordo quadro di
partenariato.
Candidati ammissibili: tutte
le case editrici e i gruppi
editoriali
legalmente
riconosciuti in uno dei paesi
partecipanti al Programma
Europa Creativa da almeno
due anni. Le persone fisiche
non sono ammissibili.
Non ci sono call aperte.
SOTTO-PROGRAMMA
MEDIA
Il sottoprogramma MEDIA
supporta finanziariamente le
industrie cinematografiche e
audiovisive
dell'UE
nello
sviluppo,
distribuzione
e
promozione del loro lavoro.
Aiuta ad avviare progetti di
dimensione europea e ad
incrementare l’utilizzo delle
nuove tecnologie; consente ai
film europei e alle opere
audiovisive di trovare mercati
oltre i confini nazionali ed
europei; finanzia programmi
di formazione e di sviluppo.
Inviti
a
presentare
proposte nell’ambito del
sottoprogramma Media
 Distribuzione
di
film
europei non nazionali –
Sostegno agli agenti di
vendita. Invito a presentare
proposte EACEA 07/2015.
Scadenza: 1° marzo 2017
(Reinvestimento).
 Film Education. Invito a
presentare proposte EACEA
25/2016
Scadenza: 2 marzo 2017
 Produzione delle opere
online. Invito a presentare
proposte
EACEA
26/2016
Scadenza: 6 aprile 2017
 Sostegno allo sviluppo di
contenuti di singoli progetti.
Invito a presentare proposte
EACEA
20/2016
Scadenza: 20 aprile 2017
 Sostegno ai Festival. Invito
a
presentare
proposte
EACEA/16/2016
Scadenza: 27 aprile 2017
 Sostegno
alla
distribuzione di film europei
non nazionali – Sistema
"Cinema Automatic". Invito a
presentare
proposte
EACEA/09/2016.
Scadenza:
1° agosto 2017
(Reinvestimenti).
Per ulteriori informazioni e modulistica:
Il sito ufficiale del programma:
http://ec.europa.eu/programmes/creative-europe/index_en.htm
Agenzia esecutiva per l’istruzione, gli audiovisivi e la cultura:
Sottoprogramma Cultura:
http://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/actions/culture_en
Sottoprogramma Media:
http://eacea.ec.europa.eu/creative-europe/actions/media_en
La presentazione delle proposte è esclusivamente elettronica accedendo all’apposito portale:
http://ec.europa.eu/education/participants/portal/desktop/en/home.html
Sito Creative Europe Desk Italia:
Ufficio cultura: http://cultura.cedesk.beniculturali.it/
Ufficio MEDIA: http://www.media-italia.eu/home/
32
ISTRUZIONE/AUDIOVISIVI/CULTURA
Programma di riferimento:
Europa per i cittadini
2014 - 2020
civica dei cittadini a livello di
Unione,
permettendo
ai
cittadini
di
comprendere
meglio
il
processo
di
elaborazione
politica
dell'Unione
e
creando
condizioni
adeguate
per
favorire l'impegno sociale, il
dialogo interculturale e il
volontariato.
Struttura del programma
Il Programma "Europa per i
cittadini"
2014-2020,
introducendo
debite
modifiche e innovazioni, si
pone a proseguimento del
conclusosi
Programma
"Europa per i Cittadini 20072013", rivelatosi di estremo
successo a livello europeo e in
particolare nazionale.
Obiettivi
Il
Programma
mira
ad
avvicinare i cittadini europei
all’UE, proponendosi di:
 contribuire
alla
comprensione, da parte dei
cittadini,
della
storia
dell’Unione Europea e della
diversità culturale che la
caratterizza;
 promuovere la cittadinanza
europea e migliorare le
condizioni
per
la
partecipazione
civica
democratica a livello di
Unione europea.
Nell’ambito di tali finalità
generali, gli obiettivi specifici
perseguiti sono:
 sensibilizzare
alla
memoria, alla storia e ai valori
comuni dell'Unione europea,
nonché alle sue finalità, quali
la promozione della pace, dei
valori
condivisi
e
del
benessere dei suoi cittadini,
stimolando il dibattito, la
riflessione e lo sviluppo di reti;
 incoraggiare
la
partecipazione democratica e
Il programma è composto da 2
strand: “Memoria europea
attiva”
e
“Impegno
democratico e partecipazione
civica”, a sua volta articolato
in
3
sotto-misure
(Gemellaggio tra città; Reti di
città; Progetti della società
civile) e da una sezione
trasversale
“Azione
orizzontale
di
valorizzazione”,
volta
a
valorizzare i risultati dei
progetti selezionati e ad
incrementare
l’impatto
e
l’efficacia del Programma.
La Commissione europea-DG
Communication
è
responsabile
dell’attuazione
del Programma. In particolare,
ne stabilisce il bilancio, i temi
prioritari, gli obiettivi e
definisce i criteri di selezione
dei progetti.
La Commissione si avvale
dell’Agenzia Esecutiva per
l’Istruzione, gli Audiovisivi e
la Cultura (EACEA), per
l’attuazione
pratica
della
maggior parte delle azioni del
Programma.
L’EACEA
è
responsabile anche degli ECPs
– Europe for Citizens Points,
strutture nazionali stabilite nei
paesi
partecipanti
al
Programma che si occupano di
una diffusione mirata e
capillare delle informazioni
sul Programma Europa per i
Cittadini,
supportando
i
potenziali beneficiari delle
sovvenzioni. L’ECP – Europe
33
for Citizens Point Italy, istituito
dal 2008 presso il Ministero
dei Beni e delle Attività
Culturali, costituisce il Punto
di Contatto Nazionale per
l’Italia.
La “Guida al programma”,
pubblicata dall’ l’Agenzia
esecutiva EACEA, si applica
per tutto il suo periodo di
operatività (2014-2020).
La Guida ha lo status di un
bando e costituisce pertanto
documento fondamentale per
la presentazione di progetti.
Fornisce, infatti informazioni,
dettagliate (requisiti delle
azioni,
procedure
di
candidatura
e
selezione,
cofinanziamento e scadenze)
nel quadro dei 2 principali assi
che
compongono
il
programma.
Azioni:
STRAND 1
(MEMORIA EUROPEA
ATTIVA)
Lo Strand 1 promuove:
- progetti di riflessione sui
regimi totalitari nella storia
europea, soprattutto, ma non
esclusivamente, il Nazismo
che ha causato l’Olocausto, lo
Stalinismo, il Fascismo e i
regimi totalitari comunisti,
come
pure
la
commemorazione delle loro
vittime;
- progetti riguardanti gli altri
momenti fondamentali della
recente storia europea.
I
progetti
dovrebbero
includere diverse tipologie di
organizzazioni e/o sviluppare
diversi tipi di attività tra loro
complementari (ad es. ricerca,
processi di apprendimento
informali, conferenze, dibattiti
pubblici, mostre) e/o che
coinvolgano
cittadini
provenienti da diversi gruppi
target.
I progetti dovrebbero essere
realizzati
a
livello
internazionale
(tramite
la
creazione di partenariati e reti
multi-nazionali) e/o essere
caratterizzati da una chiara
dimensione europea.
STRAND 2
(IMPEGNO
DEMOCRATICO
E
PARTECIPAZIONE CIVICA)
Sotto-misura 1 “Gemellaggio
tra città”: co-finanzia progetti
che riuniscano un numero
considerevole di cittadini di
città gemellate attorno a temi
legati
agli
obiettivi
del
Programma. Il concetto di
gemellaggio deve essere inteso
in senso lato, riferendosi sia a
documenti di gemellaggio
tradizionali, sia ad altre forme
di accordi di partenariato tra
città a lungo termine, volti a
favorire la cooperazione a vari
livelli e a rafforzare i
collegamenti culturali.
Sotto-misura 2 “Reti di città”:
co-finanzia
progetti
di
municipalità e enti senza
scopo di lucro che operano
insieme su temi comuni, con
una prospettiva di lunga
durata, e che siano in grado di
creare reti per stabilire e
rafforzare la cooperazione
internazionale.
I
progetti
devono altresì promuovere lo
scambio
di
esperienze,
opinioni e “buone pratiche”
sui temi posti al centro del
dibattito.
Sotto-misura 3 “Progetti della
società
civile”:
supporta
progetti promossi da reti di
partenariato
internazionali,
che coinvolgano direttamente i
cittadini. I progetti dovrebbero
consentire a cittadini di diversi
contesti di confrontarsi e agire
insieme
su
temi
legati
all’Unione europea e alle sue
politiche, con lo scopo di dar
loro
l’opportunità
di
partecipare concretamente al
processo
di
integrazione
europea.
Priorità annuali Sono state
pubblicate, per ogni sezione, le
priorità per il 2016 valide
anche fino al 2020 nonché
quelle specifiche (e non
obbligatorie) anno per anno.
Candidati ammissibili
Strand 1 (Memoria Europea
Attiva): autorità pubbliche
locali/regionali
(ad
es.
municipalità,
provincie,
regioni) o enti non a scopo di
lucro, quali associazioni di
sopravvissuti,
associazioni
culturali, enti di istruzione e di
ricerca.
Strand
2
“Impegno
democratico e partecipazione
civica”:
Sotto-misura 1 “Gemellaggio
tra
città”:
municipalità,
comitati
di
gemellaggio
rappresentanti gli enti locali,
enti non a scopo di lucro
rappresentanti gli enti locali.
Sotto-misura 2 “Reti di città”:
municipalità,
comitati
di
gemellaggio, altri livelli di
autorità locale/regionale (ad
es.
provincie,
regioni),
federazioni/associazioni
di
autorità locali; enti non a
scopo di lucro rappresentanti
gli enti locali; i partner
possono essere organizzazioni
non a scopo di lucro.
Sotto-misura 3 “Progetti della
società civile”: enti non a
34
scopo di lucro, come ad
esempio organizzazioni della
società civile, associazioni
culturali, enti di ricerca, enti di
istruzione;
le
autorità
locali/regionali
possono
essere partner.
Budget
Il
bilancio
totale
del
Programma 2014-2020 è pari a
185.468.000EUR
così
distribuiti:
circa
il
20%
destinato
per
l’asse
1
(Memoria Europea Attiva),
circa il 60%
per l’asse 2
“Impegno
democratico
e
partecipazione civica” e circa
il 10% per l’asse trasversale
“Azione
orizzontale
di
valorizzazione”. I rimanenti
stanziamenti sono erogati a
copertura delle spese generali
amministrative e tecniche del
programma.
La
massima
sovvenzione
richiedibile per un progetto è
così fissata in relazione a
ciascun ambito di riferimento:
Strand 1 (Memoria Europea
Attiva): 100.000 euro.
Strand 2
sotto-misura 1
“Gemellaggio tra città”: 25.000
euro.
Strand 2 sotto-misura 2 “Reti
di città”: 150.000 euro.
Strand 2 sotto-misura 3
“Progetti della società civile”:
150.000 euro.
Prossime scadenze:
1° marzo 2017 (Memoria
europea)
1° marzo e 1° settembre 2017
(Città gemellate; Reti di città)
1° marzo 2017 (Progetti della
società civile).
ISTRUZIONE, FORMAZIONE, GIOVENTU’ E SPORT
Programma di riferimento:
Erasmus +
Erasmus+ è il programma
comunitario per l'istruzione, la
formazione, la gioventù e lo
sport per il periodo 2014-2020:
esso raggruppa i programmi
dell'UE già esistenti in questi
settori:
Apprendimento
permanente
(Erasmus,
Leonardo da Vinci, Comenius,
Grundtvig) e Gioventù in
Azione,
più
i
cinque
programmi di cooperazione
internazionale
nel
settore
dell’istruzione
superiore,
Erasmus Mundus, Tempus,
Alfa, Edulink e il programma di
cooperazione bilaterale con i
Paesi industrializzati.
Comprende anche azioni nel
nuovo settore di competenza
europea, lo sport.
Obiettivi
Il programma integrato si
propone di contribuire agli
obiettivi della strategia Europa
2020 e del quadro strategico per
l'istruzione e la formazione
2020 (ET2020), al quadro
rinnovato
di
cooperazione europea
in
materia di gioventù (20102018), allo sviluppo sostenibile
dei Paesi terzi nel settore
dell’istruzione superiore e allo
sviluppo della dimensione
europea
dello
sport.
In
particolare, esso si propone di
contribuire a raggiungere i
seguenti obiettivi principali
di Europa 2020: riduzione dei
tassi di abbandono scolastico;
aumento del
numero
di
studenti di età compresa fra i 30
e
i
34
anni
che
abbiano completato il livello
terziario di istruzione.
Tra gli obiettivi specifici:
promuovere la partecipazione
dei
giovani
alla
società;
migliorare l'occupazione dei
giovani e aprire loro nuove
opportunità, aiutandoli ad
acquisire
competenze
aggiuntive attraverso lo studio
e la formazione all'estero;
innalzare
la
qualità
dell'insegnamento in Europa e
oltre.
Struttura del programma
Il programma è incentrato su
tre attività chiave, trasversali a
diversi settori:
ATTIVITA’ CHIAVE 1
Mobilità degli individui ai fini
di apprendimento (KA1)
Questa
azione
chiave
comprende:
 le opportunità di compiere
esperienze professionali e di
apprendimento in un'altra
nazione
per
studenti
e
personale;
in
particolare,
supporta:
- mobilità dello Staff (in
particolare
docenti,
leader
scolastici, formatori, operatori
giovanili, personale di istituti
d'istruzione/educazione
e
organizzazioni della società
civile);
- mobilità per studenti
dell’istruzione
superiore
e
dell’istruzione e formazione
professionale.
 Titoli di master congiunti
Erasmus Mundus: programmi
di
studio
internazionali
integrati di alto livello forniti
da
consorzi
di
istituti
35
d'istruzione
superiore
che
assegnano borse di studio
complete ai migliori studenti in
tutto il mondo.
 Prestiti Erasmus+ destinati
agli studenti di master: gli
studenti
dell'istruzione
superiore dei Paesi aderenti al
Programma possono ricevere
un prestito da parte del
Programma per frequentare un
intero programma di master
all'estero.
Gli
studenti
dovrebbero
rivolgersi
alle
banche nazionali o agli enti di
prestito a studenti.
 Scambi di giovani e
Servizio Volontario Europeo
(SVE).
ATTIVITA’ CHIAVE 2
Cooperazione per
l’innovazione e lo scambio di
buone pratiche
(KA2)
Questa azione comprende:
 Partenariati
Strategici
transnazionali che mirano a
sviluppare iniziative rivolte a
uno o più settori dell'istruzione,
della formazione e della
gioventù e a promuovere
l'innovazione, lo scambio di
esperienze e del know-how tra
diverse
tipologie
di
organizzazioni coinvolte nei
settori dell'istruzione, della
formazione e della gioventù o
altri settori pertinenti. Alcune
attività di mobilità sono
sostenute
fintanto
che
contribuiscono agli obiettivi del
progetto.
 Alleanze per la conoscenza
tra gli istituti d'istruzione
superiore e le imprese che
mirano
a
promuovere
l'innovazione,
l'imprenditorialità, la creatività,
l'occupabilità, lo scambio di
conoscenze e/o l'insegnamento
e
l'apprendimento
multidisciplinari.
 Alleanze per le abilità
settoriali che sostengono la
progettazione e l'erogazione di
programmi
di
formazione
professionale congiunti, di
programmi
di
studio
e
metodologie di insegnamento e
formazione, sulla base di dati
relativi alle tendenze in uno
specifico settore economico e
alle abilità necessarie in modo
da coprire uno o più settori
professionali.
 Progetti di sviluppo delle
capacità che sostengono la
cooperazione con i Paesi terzi
nei
settori
dell'istruzione
superiore e della gioventù. I
progetti di sviluppo delle
capacità mirano a sostenere
organizzazioni/istituzioni
e
sistemi nel loro processo di
modernizzazione
e
internazionalizzazione. Alcune
attività di mobilità dei Paesi
terzi sono sostenute nella
misura in cui contribuiscono
agli obiettivi del progetto.
 Piattaforme di supporto
informatico, come eTwinning, la
piattaforma elettronica per i
gemellaggi elettronici fra scuole;
EPALE, la piattaforma
per
l'apprendimento degli adulti in
Europa, e il Portale europeo per i
giovani, che offrono spazi di
collaborazione virtuale, banche
dati di opportunità, comunità di
prassi e altri servizi online per
insegnanti,
formatori
e
professionisti
nel
settore
dell'istruzione scolastica e per gli
adulti, ma anche per i giovani, i
volontari
e
gli
animatori
giovanili in Europa e altrove.
ATTIVITA’ CHIAVE 3
Riforma delle politiche
(KA3)
Questa misura è dedicata alle
attività
a
sostegno
delle
politiche in tema di istruzione,
formazione e gioventù. Si tratta
di attività varie che possono
riguardare:
 Conoscenza
nei
settori
istruzione,
formazione
e
gioventù (conoscenze tematiche e
per Paese, studi sulle politiche, le
attività della rete Eurydice ecc.);
 sostegno all’agenda UE in
tema di istruzione, formazione e
gioventù mediante il Metodo del
Coordinamento Aperto (accordi
tra Paesi UE);
 iniziative di prospetto volte a
sviluppare nuove politiche o a
predisporne l’attuazione;
 supporto
agli
strumenti
europei, tra cui quelli per il
riconoscimento delle qualifiche e
delle competenze;
 cooperazione
con
le
organizzazioni internazionali, il
dialogo con gli stakeholders e i
Paesi Terzi.
Alle 3 azioni chiave si
aggiungono:
 Iniziativa Jean Monnet.
Questa misura finanzia:
 opportunità
per
l'insegnamento e la ricerca in
ambito
interdisciplinare
europeo e per rafforzare il
dialogo tra mondo accademico
e responsabili politici;
 collaborazione fra istituti;
 opportunità per dibattiti e
scambi orientativi;
 marchio ad hoc di eccellenza
accademica.
 Azioni nel settore dello
sport. In tale ambito, del tutto
nuovo nel panorama dei
finanziamenti
diretti
della
Commissione
europea,
il
programma si concentra su
progetti transnazionali volti a
sostenere gli sport amatoriali e
ad
affrontare
le
sfide
transfrontaliere quali le partite
truccate, il doping, la violenza e
il
razzismo,
nonché
a
promuovere il buon governo, la
parità di genere, l’inclusione.
Più specificamente:
36
 progetti di collaborazione
transnazionali ad esempio per
combattere
il
doping,
promuovere attività sportive
amatoriali
e
introdurre
approcci innovativi nel settore;
 eventi sportivi europei no
profit;
 rafforzamento
delle
conoscenze
delle
attuali
politiche sullo sport attraverso
ricerche,
raccolta
dati
e
organizzazione di networks e
seminari;
 dialogo con le parti europee
interessate.
Candidati ammissibili
 per i progetti nel settore
dell‘istruzione
scolastica:
dirigenti scolastici, insegnanti e
personale della scuola, alunni
di tutti i livelli dell’istruzione
scolastica,
dalla
scuola
dell’infanzia
alla
scuola
primaria e secondaria;
 per i progetti nel settore
istruzione superiore: studenti
(nei 3 cicli di studio) docenti,
staff degli istituti di istruzione
superiore,
formatori
e
professionisti in imprese;
 per i progetti nel settore
istruzione e della formazione
professionale
(VET
–
vocational
education
and
training): apprendisti e studenti
che
frequentano
istituti
professionali, professionisti e
addetti
alla
formazione
professionale, personale di
organizzazioni di formazione
professionale iniziale, formatori
e professionisti in imprese;
 per i progetti nel settore
educazione
degli
adulti:
membri di organizzazioni per
l’educazione
degli
adulti,
formatori,
personale
dell’istruzione per adulti e
discenti adulti nei percorsi
formale, informale e non
formale;
 per i progetti nel settore
della gioventù: giovani dai 13
ai 30 (la partecipazione a livello
individuale è prevista solo nel
caso del Servizio Volontario
Europeo), animatori giovanili
(Youth
Workers)
organizzazioni attive nel settore
della gioventù, associazioni,
enti
locali,
Ong,
gruppi
informali di giovani;
 per i progetti nel settore
sport: professionisti e volontari
nel settore dello sport, atleti e
allenatori.
Paesi ammissibili
Possono
partecipare
al
programma:
 i
28
Stati
membri
dell’Unione europea;
 i Paesi in via di adesione,
quelli candidati e i potenziali
che beneficiano di una strategia
di preadesione: Turchia ed ex
Repubblica
iugoslava
di
Macedonia;
 i
Paesi
membri
dell’Associazione europea di
libero scambio (EFTA) che
hanno sottoscritto l’Accordo
dello
Spazio
Economico
Europeo
(SEE):
Islanda,
Liechtenstein, Norvegia;
 la Confederazione elvetica.
Tra gli altri Paesi extra UE
possono
partecipare
pienamente al programma
Erasmus plus quelli che hanno
costituito a tal fine un’Agenzia
Nazionale
incaricata
della
gestione
del
programma.
I restanti Paesi sono considerati
"partner” e possono partecipare
a singole azioni e attività.
I Paesi partner sono: Armenia,
Axerbaijan, Belarus, Georgia,
Moldova, Ukraina, Algeria,
Egitto,
Israele,
Giordania,
Libano,
Libia,
Marocco,
Palestina,
Siria,
Tunisia,
Federazione Russa.
In un prossimo futuro è
previsto - a seguito del
perfezionamento di appositi
accordi bilaterali o accordi
quadro – l’ampliamento della
partecipazione ai Paesi dei
Balcani occidentali,: Albania,
Bosnia
Erzigovina,
Montenegro, Serbia.
Budget
Il bilancio totale allocato per il
periodo 2014-2020 è di 14,7
miliardi
di
euro,
che
rappresenta un aumento del
40%
rispetto
alla
programmazione precedente.
Finanziamenti
addizionali
riguardano la mobilità nel
campo dell’istruzione superiore
e per la costituzione di capacità
con il coinvolgimento di Paesi
terzi.
Gestione del programma
Il Programma Erasmus+ 20142020
è
gestito
dalla
Commissione europea, DG
Istruzione e Cultura.
Il supporto tecnico per la
diffusione
dell’informazione
sul programma e la gestione
delle azioni centralizzate (ad
esempio Azione chiave 3 e
Sport) è affidato all‘Agenzia
esecutiva per l’istruzione, gli
audiovisivi e la cultura,
(EACEA), con sede a Bruxelles.
Coordinamento Nazionale: in
Italia il Programma Erasmus+
viene coordinato dalle seguenti
Autorità nazionali:
 Ministero
dell’Istruzione,
Università e Ricerca – DG
Affari internazionali e DG per
l’Università;
 Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali – DG per le
Politiche attive e passive del
lavoro;
 Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Dipartimento della
Gioventù e del Servizio Civile
Nazionale;
 Presidenza del Consiglio dei
Ministri – Ufficio per lo Sport.
Tre sono le Agenzie Nazionali
italiane chiamate a gestire le
azioni decentrate di Erasmus+,
37
ciascuna per degli seguenti
specifici ambiti di competenza:
 Indire
per
l’istruzione
scolastica, l’istruzione superiore
e l’educazione degli adulti.
http://www.indire.it/
 Isfol per l’istruzione e la
formazione professionale.
http://www.isfol.it/
 Agenzia Nazionale Giovani
per il capitolo riguardante
l’educazione non formale ed
informale dei giovani.
http://www.agenziagiovani.it/
I documenti necessari per
presentare le proposte sono:
 L’Invito
a
presentare
proposte annuale, che definisce
le scadenze per le singole
attività del Programma e il
budget annuale di Erasmus+;
 La Guida al Programma, il
documento
europeo
di
riferimento
per
la
partecipazione a Erasmus+.
La guida viene aggiornata
annualmente con tutte le
informazioni
utili
alla
presentazione di progetti: le
priorità del Programma, le
azioni sostenute da Erasmus+,
le possibilità di finanziamento,
le modalità di candidatura.
Bando 1) Invito a presentare proposte 2017 EAC/A03/2016 pubblicato sulla GUUE C386/09 del 20
ottobre 2016
formazione, della gioventù e
- Diplomi di master congiunti
Azioni
II presente invito è relativo
alle tre azioni chiave del
Programma,
nonché
alle
attività Jean Monnet e Sport.
Nel 2017 ci saranno circa 300
milioni in più a disposizione
del programma rispetto al
2016, un aumento annuo
record dal 2014, primo anno
del programma.
Questo aumento di fondi
andrà a beneficio, non soltanto
degli studenti Erasmus, ma
anche degli insegnanti, degli
apprendisti, dei volontari e dei
giovani che partecipano a
progetti nel settore dello sport
e
aiuterà
anche
la
cooperazione tra istituti di
istruzione,
organizzazioni
giovanili e imprese. Come nel
2016, sarà data priorità ai
progetti
a
favore
dell'inclusione sociale.
L'aumento del bilancio è un
riconoscimento
dell'impatto
positivo del programma sulle
vite e i progetti delle persone
in
tutta
Europa.
Come
sottolineato dal Presidente
della Commissione europea
Jean-Claude Juncker nel suo
discorso annuale sullo stato
dell'Unione il 14 settembre,
Erasmus+ riveste una grande
importanza, perché dà alle
persone la possibilità di
spostarsi, di viaggiare, di
lavorare, di studiare e di
formarsi in tutti i paesi
dell'UE.
I fondi disponibili per il 2017
saranno usati anche per
attuare il corpo europeo di
solidarietà annunciato sempre
nel discorso sullo stato
dell'Unione.
Candidati ammissibili
Qualsiasi organismo, pubblico
o privato, attivo nei settori
dell’istruzione,
della
dello sport, può candidarsi per
richiedere
finanziamenti
nell’ambito del programma
Erasmus+. I gruppi di giovani
che operano nell’animazione
socioeducativa,
ma
non
necessariamente nel contesto
di
un’organizzazione
giovanile, possono inoltre
presentare
domanda
di
finanziamento sia per la
mobilità
ai
fini
dell’apprendimento
dei
giovani e degli animatori per i
giovani sia per i partenariati
strategici nel settore della
gioventù.
Budget
Il
budget
complessivo
destinato al presente invito è
stimato in 2.157,1 milioni di
euro, così ripartiti tra i vari
settori:
formazione: 1.905,4 milioni di
Euro.
(Tale
importo
comprende i fondi per la
dimensione
internazionale
dell’istruzione superiore, 301,6
milioni di Euro in totale).
euro.
euro.
Scadenze
Azione chiave 1:
- Mobilità individuale nel
settore dell’istruzione e della
formazione: 2 febbraio 2017;
- Mobilità individuale nel
settore della gioventù: 2
febbraio 2017; 26 aprile 2017;
4 ottobre 2017;
- Progetti strategici SVE: 26
aprile 2017;
- Eventi di ampia portata
legati
al
Servizio
di
volontariato europeo: 5 aprile
2017;
38
Erasmus Mundus: 16 febbraio
2017.
Azione chiave 2:
- Partenariati strategici nel
settore dell’istruzione, della
formazione e della gioventù:
29 marzo 2017;
- Partenariati strategici nel
settore della gioventù: 2
febbraio 2017; 26 aprile 2017;
4 ottobre 2017;
- Alleanze per la conoscenza:
28 febbraio 2017;
- Rafforzamento delle capacità
nel settore dell’istruzione
superiore: 9 febbraio 2017;
- Rafforzamento delle capacità
nel settore della gioventù: 8
marzo 2017.
Azione chiave 3 - Incontro
tra giovani e decisori politici nel
settore
della
gioventù:
2
febbraio 2017; 26 aprile 2017;
4 ottobre 2017.
Azioni Jean Monnet Cattedre, moduli, centri di
eccellenza,
sostegno
alle
istituzioni e alle associazioni,
reti, progetti: 23 febbraio 2017.
Azioni nel settore dello
sport:
Partenariati
di
collaborazione: 6 aprile 2017;
- Piccoli partenariati di
collaborazione: 6 aprile 2017;
- Eventi sportivi europei senza
scopo di lucro: 6 aprile 2017.
Per ulteriori informazioni e modulistica:
http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus; http://eacea.ec.europa.eu/erasmus-plus_en
http://www.erasmusplus.it/
http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/resources_en
RICERCA & SVILUPPO TECNOLOGICO
PROGRAMMA DI RIFERIMENTO: HORIZON 2020
(PROGRAMMA QUADRO DI RICERCA E INNOVAZIONE)
dell’innovazione,
un’iniziativa
faro
della
Strategia Europa 2020, volta a
potenziare la competitività
globale europea nonché a
sostenere la creazione ed il
funzionamento dello Spazio
europeo della ricerca.
Struttura del programma
Obiettivi specifici
Horizon 2020 (Orizzonte 2020)
è il nuovo Programma del
sistema
di
finanziamento
integrato destinato alle attività
di ricerca della Commissione
europea, compito che, nella
vecchia
programmazione,
spettava al VII Programma
Quadro,
al
Programma
Quadro per la Competitività e
l'Innovazione
(CIP)
e
all'Istituto
Europeo
per
l'Innovazione e la Tecnologia
(EIT).
Obiettivi
Nel
periodo
2014-2020
Horizon supporterà l'UE nelle
sfide globali, fornendo a
ricercatori e innovatori gli
strumenti
necessari
alla
realizzazione
dei
propri
progetti e delle proprie idee.
Orizzonte 2020 deve svolgere
un
effetto
moltiplicatore
cercando di portare al 3% la
percentuale del PIL destinata
alla
ricerca
in
Europa,
obiettivo che i Paesi membri
dell’UE si sono prefissati già
parecchio tempo fa.
Horizon 2020 è un pilastro
chiave
dell’Unione
La struttura di Horizon 2020 è
composta da tre Pilastri che
stanno ad indicare le macro
aree di ricerca e innovazione
su cui si muovo gli obiettivi di
finanziamento
della
CE
(Eccellenza
scientifica,
Leadership industriale, Sfide
della società) e da cinque
Programmi trasversali.
Excellent Science
L’obiettivo
del
pilastro
“Eccellenza Scientifica” è di
incrementare la qualità della
39
base
scientifica
europea,
sostenendo le migliori idee,
sviluppando talenti in Europa,
fornendo
ai
ricercatori
l'accesso
alle
migliori
infrastrutture di ricerca e
rendendo l'Europa un luogo
attraente per i
migliori
ricercatori del mondo.
Si
articola
in
quattro
programmi:
 European
Research
Council: sostiene gli individui
più talentuosi e creativi e le
loro equipe nello svolgere
ricerche
di
frontiera
di
altissima qualità.
 Tecnologie
future
ed
emergenti: finanzia la ricerca
collaborativa per aprire nuovi
promettenti campi di ricerca e
di innovazione.
 Azioni Marie Sklodowska
Curie: offre ai ricercatori
eccellenti
opportunità
di
formazione e di carriera
sostenendo la mobilità.
 Infrastrutture di Ricerca:
garantisce
che
l'Europa
disponga di infrastrutture di
ricerca
(comprese
le
infrastrutture elettroniche in
rete) di livello mondiale
accessibili a tutti i ricercatori
in Europa e in altri Paesi.
Industrial Leadership
Il secondo Pilastro di Horizon
2020 (Leadership Industriale)
intende fare dell'Europa un
luogo più attraente per
investire nella ricerca e
nell'innovazione
(compresa
l'innovazione
ecologica),
promuovendo
attività
strutturate dalle aziende.
Si propone di portare grandi
investimenti in tecnologie
industriali
essenziali,
di
incentivare il potenziale di
crescita delle aziende europee,
fornendo loro livelli adeguati
di finanziamento, e di aiutare
le
PMI
innovative
a
trasformarsi in imprese leader
a livello mondiale.
Si articola in tre programmi:
 Leadership nelle tecnologie
abilitanti
e
industriali:
fornisce un sostegno mirato
alla ricerca, allo sviluppo e alla
dimostrazione delle seguenti
priorità: ICT, Nanotecnologie,
materiali
avanzati,
biotecnologie, fabbricazione e
trasformazione
avanzate,
Tecnologia Spaziale.
 Accesso al capitale di
rischio: mira a superare i
disavanzi della disponibilità di
crediti e fondi per il settore
R&S, le imprese e i progetti
innovativi in tutte le fasi di
sviluppo.
Congiuntamente
agli strumenti di finanza di
rischio nel Programma per la
competitività delle imprese
(COSME),
nasce
con
l’obiettivo di sostenere lo
sviluppo di capitale di rischio
a livello europeo.
 L'innovazione nelle PMI:
promuove tutte le forme di
innovazione nelle PMI, con un
interesse specifico per quelle
dotate del potenziale di
crescita
suscettibile
di
internazionalizzazione
sul
mercato unico e oltre. Sono
attribuiti finanziamenti per
azioni di supporto alla ricerca
e non per attività di ricerca
vera e propria.
Societal Challenge
Questo pilastro (Sfide della
società) rispecchia le priorità
strategiche della strategia
Europa 2020 e affronta grandi
preoccupazioni condivise dai
cittadini europei e di altri
Paesi.
Un approccio incentrato sulle
sfide
riunisce
risorse
e
conoscenze provenienti da
una molteplicità di settori,
tecnologie e discipline, fra cui
le
scienze
sociali
e
umanistiche.
Si intende coprire attività che
spaziano dalla ricerca alla
commercializzazione,
incentrandosi
su
quelle
connesse
all'innovazione,
quali i progetti pilota, la
dimostrazione, i banchi di
prova e il sostegno agli appalti
pubblici
e all'adozione
commerciale. Si istituiranno
collegamenti con le attività dei
partenariati
europei
per
l'innovazione.
Il finanziamento è incentrato
sui seguenti programmi:
 Salute,
cambiamento
demografico e benessere.
 Sicurezza
alimentare,
agricoltura sostenibile e bioeconomia.
 Energia sicura, pulita ed
efficiente.
 Trasporto
intelligente,
integrato e pulito.
 Azioni
per
il
clima,
l'efficienza delle risorse e delle
materie prime.
 Europa in un mondo in fase
di cambiamento.
 Società sicure innovative,
sicure e inclusive.
PROGRAMMI
TRASVERSALI
1. Diffondere l’eccellenza e
ampliare la partecipazione.
L'obiettivo specifico è quello
di
sfruttare
appieno
il
potenziale di talenti esistenti
in Europa e di assicurare che i
benefici di un'economia basata
sull'innovazione
siano
massimizzati
e
distribuiti
ampiamente
attraverso
40
l'Unione secondo il principio
dell'eccellenza.
2. European
Institute
of
Innovation and Technology
(EIT). L'Istituto europeo di
innovazione
e
tecnologia
svolge un ruolo di primo
piano poiché riunisce ricerca,
innovazione
e
istruzione
superiore
d'eccellenza,
integrando in tal modo il
triangolo della conoscenza.
L'EIT si avvale principalmente
delle KICs - comunità di
conoscenza e innovazione.
Esso garantisce, inoltre, la
condivisione delle esperienze
tra le KICs e al di là di esse,
grazie a una diffusione mirata
e a misure di scambio delle
conoscenze, promuovendo in
tal modo una più rapida
diffusione
dei
modelli
innovativi nell'Unione.
3. Scienza con e per la
società. L’obiettivo specifico è
quello di instaurare una
cooperazione
efficace
tra
scienza e società, assumere
nuovi talenti per la scienza e
associare
l'eccellenza
scientifica
alla
sensibilizzazione
e
alla
responsabilità sociale.
4. Joint
research
Centre
(JRC). Il centro Comune di
Ricerca è il servizio scientifico
interno della Commissione
europea, che ha l’obiettivo di
fornire un supporto tecnico
indipendente
e
basato
sull’evidenza scientifica alle
politiche dell’UE al momento
della loro definizione, tenendo
in considerazione le esigenze
dei consumatori, integrate da
attività orientate al futuro.
Le attività del Joint Research
Centre costituiscono parte
integrante di Horizon 2020.
5. Euratom.
L'obiettivo
generale
del
programma Euratom è lo
svolgimento di attività di
ricerca e formazione nel
settore
nucleare,
con
particolare
attenzione
al
costante miglioramento della
sicurezza nucleare e della
radioprotezione, soprattutto
per
contribuire
potenzialmente
alla
decarbonizzazione a lungo
termine
del
sistema
dell'energia in modo sicuro ed
efficiente.
A queste attività trasversali sì
è poi aggiunto il Fast Track to
Innovation, Work Programme
n. 18 di Horizon 2020,
divenuto operativo a partire
da gennaio 2015. Si tratta di
un’azione
pilota
che
promuove innovazioni “close
to market” (si parte dal TRL
6), con l’obbligo di arrivare sul
mercato
entro
tre
anni
dall’inizio
del
progetto.
L’azione è caratterizzata da un
approccio puramente bottom
up, con la possibilità, dunque,
di presentare proposte in tutti
gli ambiti tematici delle LEIT e
delle Sfide Sociali di Horizon
2020.
Azioni
Ogni bando presenta uno o
più schemi di finanziamento
chiamati "azioni". Ogni azione
presenta obiettivi specifici:
 Research and Innovation
Actions: azione che ha come
focus la ricerca scientifica e
l'innovazione
tecnologica.
Finanzia progetti in tutti i temi
di ricerca. Questa azione
arriva, nella catena del valore,
alla prototipazione e alla
dimostrazione di fattibilità su
piccola scala.
 Innovation Actions: azione
che
finanzia
progetti
caratterizzati da attività di
prototipazione,
test,
dimostrazione,
piloting,
validazione, etc. finalizzate
alla
definizione/produzione/desi
gn di nuovi prodotti e processi
anche su larga scala.
 Coordination and Support
Actions: azioni di supporto
allo sviluppo dei progetti o
programmi
di
ricerca
attraverso
attività
di
disseminazione,
comunicazione,
sensibilizzazione, rete, studi
sui risultati delle ricerche etc.
 Programme
Co-fund
Actions: le azioni Co–fund
(cioè
cofinanziamento
comunitario
e
nazionale)
hanno come primo obiettivo di
finanziare, attraverso singoli
bandi o programmi, entità
pubbliche
che
gestiscono
programmi di ricerca e
innovazione.
Specifici
strumenti
Co-fund
sono
previsti anche nell’ambito
delle
MSCA
Marie
Skłodowska-Curie Actions.
Candidati ammissibili
In
generale,
le
persone
giuridiche (es. imprese, piccole
o grandi, enti di ricerca,
università, ONG, ecc.) con
sede in qualsiasi Paese e le
organizzazioni internazionali
possono
partecipare
al
programma.
Possono partecipare anche
entità
senza
personalità
giuridica,
a
patto
che
sussistano
le
seguenti
condizioni: i rappresentati
delle organizzazioni devono
provare di avere la capacità di
assumere obblighi legali con la
Commissione europea (firma
dei contratti); il proponente
deve offrire garanzie per la
protezione
degli
interessi
finanziari dell’Unione europea
equivalenti a quelle offerte da
una ‘persona giuridica’ e, in
particolare, disporre della
medesima capacità operativa e
finanziaria.
Per i progetti di ricerca
standard devono partecipare
41
almeno 3 soggetti giuridici,
ognuno dei quali dev'essere
stabilito in uno Stato membro
o in un Paese associato.
Paesi ammissibili
 i 28 Stati Membri UE;
 Paesi associati (creati in base
ad accordi tra l'UE e i singoli
governi) nei quali le persone
giuridiche
possono
partecipare a Horizon 2020
sulle stesse basi di quelle degli
Stati membri dell'UE.
Lista dei Paesi associati:
http://bit.ly/H2020AC
Le
persone
giuridiche
partecipanti provenienti da
altri Paesi possono ricevere
finanziamenti dell'UE in certe
circostanze.
http://bit.ly/H2020IPC
Il programma è comunque
aperto
anche
alla
partecipazione di:
- Paesi in pre-adesione, Paesi
candidati
e
potenziali
candidati;
- Membri dell’ European
Free
Trade
Association
(EFTA);
- Paesi e territori associati al
settimo programma quadro;
- Paesi terzi selezionati che
hanno una buona capacità in
scienza,
tecnologia
e
innovazione;
una
buona
esperienza precedente nella
partecipazione ai programmi
europei
di
ricerca
e
innovazione; legami stretti
economici e geografici con
l’Unione, trattamento equo e
giusto dei diritti di proprietà
intellettuale.
Budget
Il budget
stanziato
per
Horizon 2020 (compreso il
programma per la ricerca
nucleare Euratom) è tra i più
alti al mondo ed ammonta, per
l’intero periodo 2014/2020, a
70.2 miliardi di euro a prezzi
costanti; 78,6 miliardi di
EUR a prezzi correnti.
Budget disponibile per i 3
pilastri:
Eccellenza
scientifica:
22.274 milioni, 31,73% del
budget totale di Horizon 2020;
Leadership Industriale: 15.507
milioni, 22,09% del budget
totale di Horizon 2020;
Sfide della società: 27.048,06
milioni, 38,53% del budget
totale di Horizon 2020.
Il restante budget è assegnato
ai programmi trasversali.
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Eccellenza scientifica”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/506
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Leadership industriale”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/501
Inviti a presentare proposte nell’ambito della priorità “Sfide della società”
http://ec.europa.eu/programmes/horizon2020/newsroom/548/496
ULTERIORI INFORMAZIONI E MODULISTICA
Con la pubblicazione dei bandi, la Commissione europea ha messo online una nuova versione del Portale
dei Partecipanti, sito web di riferimento per le opportunità di HORIZON 2020. Su questo portale è possibile
accedere a pagine dedicate a ciascuno dei bandi pubblicati, per conoscerne il contenuto e la scadenza,
reperire i workprogramme e tutta la documentazione necessaria per preparare le candidature, avere
informazioni sulla modalità online di presentazione delle proposte.
http://ec.europa.eu/research/participants/portal/desktop/en/home.html
Punti di contatto nazionali
La rete dei Punti di Contatto Nazionale (National Contact Point - NCP) è una struttura riconosciuta dalla
Commissione europea, chiamata a fornire informazioni e assistenza sui vari aspetti relativi ai programmi
UE di RSTI ed è presente in tutti i 28 Stati Membri, Paesi associati ad Horizon 2020 e Paesi terzi. Il ruolo degli
NCP è di cruciale importanza nella diffusione delle informazioni e nell’assistenza intersettoriale e
transnazionale ai proponenti dei progetti europei.
APRE (Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea) ospita tutti i Punti di Contatto Nazionale (NCP) di
Horizon 2020 in Italia. http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/ncp/
I bandi sul sito dell’APRE: http://www.apre.it/ricerca-europea/horizon-2020/bandi/
TRASPORTI, TELECOMUNICAZIONI & ENERGIA
PROGRAMMA DI RIFERIMENTO: MECCANISMO PER COLLEGARE L’EUROPA 2014-2020
Il "Meccanismo per collegare
l'Europa" (MCE) - Connecting
Europe
Facility
(CEF)
sostituisce
i
seguenti programmi
del
periodo 2007-2013: TEN-T,
TEN-E, Marco Polo 2.
Obiettivi e struttura del
programma
Nel periodo
programma
2014-2020 il
finanzierà
42
progetti che hanno l'obiettivo
di completare i collegamenti
mancanti in Europa nelle
infrastrutture dell'energia, dei
trasporti e del digitale. Lo
scopo del programma consiste
nel promuovere una economia
più
"verde",
grazie
all'introduzione di modalità di
trasporto meno inquinanti, di
collegamenti a banda larga ad
alta velocità e all'utilizzo delle
energie rinnovabili, in linea
con la strategia Europa 2020.
Il completamento delle reti
energetiche
renderà
più
integrato il mercato interno
dell'energia, riducendo la
dipendenza energetica dell'UE
e rafforzando la sicurezza
degli approvvigionamenti.
Il programma prevede una
nuova
sinergia
pubblicoprivato attraverso strumenti
finanziari di condivisione del
rischio, con l’obiettivo di
colmare
le
lacune
di
finanziamento
negli
investimenti in infrastrutture
strategiche. Questo piano di
investimenti, elaborato dalla
Direzione Generale per la
Mobilità e i Trasporti, in
collaborazione
con
la
Direzione
Generale
per
l’Energia e la Direzione
Generale per la Società
dell'informazione e i mezzi di
comunicazione, contribuirà a
creare posti di lavoro e a
rafforzare la competitività
dell'Europa nel momento in
cui ne ha più bisogno.
Il programma Connecting
Europe Facility è suddiviso
nei seguenti sottoprogrammi:
CEF Trasporti
Si
articola
nei
seguenti
obiettivi
specifici:
- eliminare le strozzature e
realizzare
i
collegamenti
mancanti;
- garantire nel lungo periodo
trasporti
sostenibili
ed
efficienti;
- ottimizzare l’integrazione e
l’interconnessione dei modi di
trasporto
e
accrescere
l’interoperabilità dei servizi di
trasporto.
CEF Energia
Persegue i seguenti obiettivi:
promuovere
l’ulteriore
integrazione
del
mercato
interno
dell’energia
e
l’interoperabilità
transfrontaliera
delle
reti
elettriche e del gas, anche
facendo in modo che nessuno
Stato membro sia isolato dalla
rete europea;
- rafforzare la sicurezza
dell’approvvigionamento
nell’Unione;
- contribuire allo sviluppo
sostenibile e alla tutela
dell’ambiente, in particolare
favorendo
l’integrazione
dell’energia
da
fonti
rinnovabili nella rete di
trasmissione e sviluppando
reti dell’anidride carbonica.
CEF Telecomunicazioni e
TIC
Comprende i seguenti obiettivi:
- accelerare l’introduzione di
reti a banda larga veloci e
ultraveloci e il loro utilizzo,
anche da parte delle piccole e
medie imprese (PMI);
- promuovere
l’interconnessione
e
l’interoperabilità dei servizi
pubblici nazionali online
nonché l’accesso a tali reti.
Finanziamenti innovativi e
iniziativa Project bond.
L'iniziativa
sui
prestiti
obbligazionari
per
il
finanziamento dei progetti
(Project Bond Initiative),
introdotta
nell'ambito
di
Europa 2020, ha il duplice
obiettivo di rilanciare il
mercato delle obbligazioni e di
aiutare i promotori dei singoli
progetti infrastrutturali ad
attrarre
finanziamenti
obbligazionari privati di lunga
durata.
La
Commissione
adotta
programmi
di
lavoro
pluriennali e annuali per
ogni settore. I programmi di
lavoro definiscono le forme di
sovvenzione che possono
essere utilizzati per finanziare
le azioni interessate.
43
Candidati ammissibili
Le proposte possono essere
presentate da uno o più Stati
membri o, previo accordo
degli Stati membri interessati,
dagli organismi internazionali,
dalle imprese comuni o da
imprese oppure da organismi
pubblici o privati stabiliti negli
Stati membri. Le proposte
possono essere presentate da
entità non aventi personalità
giuridica
a
norma
del
rispettivo diritto nazionale,
purché i loro rappresentanti
abbiano
la
capacità
di
assumere impegni giuridici in
loro nome e offrano garanzie
per la tutela degli interessi
finanziari
dell'Unione
equivalenti a quelle offerte
dalle persone giuridiche. Le
proposte
presentate
dalle
persone fisiche non sono
ammissibili.
Budget
La dotazione finanziaria per
l'attuazione dell'MCE per il
periodo 2014-2020 ammonta a
33.242. 259, 000 euro , così
ripartiti:
 settore dei trasporti: 26
250 582 000 euro, di cui 11 305
500 000 euro trasferiti dal
Fondo di coesione e destinati
ad essere spesi, in conformità
alle
disposizioni
del
regolamento, esclusivamente
negli Stati membri ammissibili
al finanziamento del Fondo di
coesione;

settore
delle
telecomunicazioni: 1141 602
000 euro;

settore dell'energia: 5
850 075 000 euro.
Gestione del programma
Il programma CEF è gestito da
INEA
(Innovation
and
Networks Executive Agency),
l’Agenzia
esecutiva
per
l’innovazione e le reti che dal
1° gennaio 2014 ha sostituito la
Trans-European
Transport
Network Executive Agency
(TEN-T EA), nata nel 2006 per
gestire l'attuazione tecnica e
finanziaria del programma
TEN-T.
INEA si occupa anche della
gestione del settore dei
trasporti,
dell’energia
nel
quadro del terzo pilastro
“Societal
challenges”
del
programma Horizon 2020.
2016
Invito a presentare proposte CEF - Synergy – 2016 – 1 pubblicato sulla GUUE C355 del 28
settembre 2016 – sovvenzioni in conformità alle priorità e agli obiettivi definiti nel programma di
lavoro annuale per il 2016.
transizione verso tecnologie e
pubbliche o private o enti
Obiettivi/Azioni
L'obiettivo
generale
del
presente invito a presentare
proposte
multisettoriale,
nell’ambito del meccanismo
per collegare l’Europa, è
quello di sostenere azioni che
contribuiscano alla crescita
intelligente,
sostenibile
e
inclusiva, in linea con la
strategia Europa 2020, oltre a
consentire
all'Unione
di
raggiungere i suoi obiettivi di
sviluppo sostenibile attraverso
la creazione di sinergie tra i
settori
dei
trasporti
e
dell'energia.
Le
azioni
di
sinergia
dovrebbero contribuire al
raggiungimento dei seguenti
obiettivi specifici:
1. Settore dei trasporti
Garantire sistemi di trasporto
sostenibili ed efficienti in
prospettiva
futura,
preparandosi
per
la
circolazione
dei
trasporti
prevista nel lungo periodo,
permettere inoltre a tutte le
categorie dei trasporti di
ridurre
drasticamente
la
dipendenza da combustibili
fossili
sostenendo
la
sistemi di trasporto innovativi,
basati su basse emissioni e ad
alta
efficienza
energetica,
mantenendo al contempo
elevati standard di sicurezza.
2. Settore dell’energia
Incrementare la competitività
promuovendo
l’ulteriore
integrazione
del
mercato
energetico
interno
e
l’interoperabilità delle reti di
luce e gas attraverso le
frontiere; supportare progetti
a
sostegno
dell’interdipendenza delle reti;
rimuovere i vincoli interni;
diminuire
l’isolamento
energetico;
aumentare
l’interconnettività della rete
elettrica e raggiungere la
parità di prezzi tra i mercati
dell’energia.
Candidati ammissibili
situati negli Stati Membri.
Le proposte possono essere
inviate da enti che non hanno
rappresentanza
giuridica
secondo
la
legislazione
nazionale, a patto che i loro
rappresentanti abbiano la
capacità di assumersi le
responsabilità legali e di
offrire
una
garanzia
di
protezione
degli
interessi
finanziari
dell’Unione
equivalente quella offerta da
una persona legale.
Budget
L’importo
indicativo
disponibile per le proposte
selezionate nell’ambito del
presente invito è di 40 milioni
di
euro.
Il
contributo
dell’Unione
coprirà
al
massimo il 60% dei costi
progettuali ammissibili.
La Commissione ritiene che
proposte con un budget di
almeno
1.000.000
EUR
(cofinanziamento EU totale di
600.000
EUR)
possano
affrontare tali sfide in maniera
appropriata.
Nel rispetto dell’articolo 9
della regolamentazione CEF,
saranno accettate solo le
proposte presentate da una
delle seguenti tipologie di
candidati: uno o più Stati
Membri
dell’UE;
Scadenza:13 dicembre 2016
organizzazioni internazionali,
consorzi di imprese, imprese
Per ulteriori informazioni e modulistica:
https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/2016-cef-synergy-call
Inviti a presentare proposte pubblicati sulla GUUE C336 del 13 settembre 2016 – Rettifica: GUUE
C344 del 20 settembre 2016 – in materia di reti transeuropee di telecomunicazione nel quadro del
meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility, CEF).
Obiettivi/Azioni
La Commissione europea,
direzione generale delle Reti
di
comunicazione,
dei
contenuti e delle tecnologie, ha
pubblicato quattro inviti a
presentare proposte al fine di
concedere
sovvenzioni
a
44
progetti in conformità con le
priorità e gli obiettivi definiti
nel programma di lavoro per
il 2016 in materia di reti
transeuropee
di
telecomunicazione nel quadro
del meccanismo per collegare
l’Europa (Connecting Europe
Facility, CEF) per il periodo
2014-2020:
1. CEF-TC-2016:Traduzione
automatica;
2. CEF-TC-2016-3: Sicurezza
informatica;
3. CEF-TC-201:Fatturazione
elettronica (eInvoicing);
4. CEF-TC-2016: Europeana.
Candidati ammissibili
Per tutti e 4 gli inviti sono
ammissibili
a
presentare
proposte progettuali:
- uno o più Stati membri (o
Paesi SEE);
- con il consenso di uno Stato
membro (o Paese SEE),
organizzazioni internazionali,
imprese comuni (ex art. 187
del TFUE), imprese pubbliche
o private o enti stabiliti negli
Stati membri.
Budget
selezionate nell’ambito di
questi inviti è di 27,5 milioni
di euro così distribuiti:
 EF-TC-2016-3 - traduzione
automatica (budget indicativo:
€6.5 milioni);
 CEF-TC-2016-3 - sicurezza
informatica
(budget
indicativo: €12 milioni);
 CEF-TC-2016-3 - fatturazione
elettronica (budget indicativo:
€7 milioni);
 CEF-TC-2016-3 - Europeana
(budget indicativo: €2 milioni).
Il bilancio indicativo totale
Scadenza:15 dicembre 2016
disponibile per le proposte
Per ulteriori informazioni e modulistica:
https://ec.europa.eu/inea/en/connecting-europe-facility/cef-telecom/apply-funding/2016-cef-telecom-callsproposals
45
Tra le fonti on-line:
Portale Europa - Sito ufficiale dell’Unione europea
http://europa.eu/
Sito web Commissione europea http://ec.europa.eu/
Sito web Commissione europea - Rappresentanza in
Italia http://ec.europa.eu/italia/
Sito web Parlamento europeo
http://www.europarl.europa.eu/
Sito web Ufficio di Informazione del Parlamento
europeo per l’Italia http://www.europarl.it/
Sito web Dipartimento per le Politiche europee
(Presidenza del Consiglio dei Ministri)
http://www.politicheeuropee.it/
Europa Regioni – AICCRE – Associazione Italiana per
il Consiglio dei Comuni e delle Regioni d’Europa
www.aiccre.it
Sito web Ansa Europa www.ansa.it/europa
Portale europeo per i giovani http://europa.eu/youth
46
C h i si a m o
http://www.europedirectfrosinone.it
EUROPE DIRECT FROSINONE è un centro di informazione e comunicazione
europea la cui missione è quella di agire da intermediario tra l’UE ed i cittadini a livello locale attraverso una
capillare diffusione delle politiche comunitarie nel territorio provinciale. Ospitato dall’Amministrazione
Provinciale di Frosinone, il centro appartiene ad una rete coordinata dalla Commissione europea che conta
50 strutture in Italia, distribuite in maniera uniforme in tutte le regioni, e circa 500 in tutto il territorio
dell’Unione europea.
La rete Europe Direct
http://europa.eu/europedirect/
Il numero verde unico Europe Direct: 00 800 67 89 10 11
Cosa offre
Tre sono gli elementi essenziali della mission attribuita dalla Commissione
ai propri centri Europe Direct:
- consentire ai cittadini ed alle istituzioni pubbliche e private di ottenere
informazioni, consulenza, assistenza e risposte a domande sulle
Istituzioni, la legislazione, le politiche, i programmi e le opportunità (di
finanziamento, studio, lavoro, ecc) offerte dall’UE;
- promuovere attivamente il dibattito locale sull’Unione europea e le sue politiche;
- consentire alle istituzioni europee di migliorare la diffusione di informazioni adattate alle necessità locali e,
al tempo stesso, offrire ai cittadini l’opportunità di comunicare con le istituzioni in forma di domande,
pareri e suggerimenti .
I
Come agisce
ritenti una vasta
gamma di servizi prestati attraverso:
I centri Europe Direct offrono ai propri utenti una vasta gamma di servizi prestati attraverso:
- i propri sportelli che garantiscono, oltre al servizio domanda-risposta, un accesso telefonico gratuito al
call center Europe Direct (00 800 67 89 10 11), la consultazione gratuita dei siti Internet di interesse
comunitario, il reperimento di bandi comunitari a richiesta e di una vasta gamma di pubblicazioni, opuscoli
e guide gratuiti;
- i propri siti Internet;
- l’organizzazione nel territorio di conferenze, seminari, info day ed iniziative di vario genere di interesse
comunitario;
- la realizzazione e la diffusione di una newsletter di informazione comunitaria e di altri prodotti di
informazione.
La rete Europe Direct collabora con altri vettori di informazione comunitaria, tra cui le numerose reti di
informazione specializzate sull’UE.
I centri Europe Direct italiani sono coordinati dalla Rappresentanza
della Commissione europea in Italia.
Via IV Novembre, 149 – 00187 Roma
http://ec.europa.eu/italia/
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