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Videoclip
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il videoclip (conosciuto in Italia anche come video musicale
o anche semplicemente video o clip) è un breve filmato
prodotto a scopo promozionale per un brano musicale,
solitamente una canzone presente in tutta la lunghezza del
video. In alcune parti del mondo, come in Giappone, è anche
detto promotional video, abbreviato in PV.
I videoclip utilizzano differenti forme stilistiche ed espressive
per commentare visivamente il brano musicale: molti di essi
si compongono della semplice riproduzione filmica del
I Beatles nel videoclip di Help!
cantante o del gruppo musicale che eseguono il brano; altri
creano minifilm con trama (recitati talvolta dagli stessi
componenti del gruppo) oppure non narrativi e si possono avvalere di sequenze animate o di
immagini documentaristiche.
La pratica di abbinamento di immagini filmate a brani musicali risale sin dagli anni cinquanta, ma il
videoclip diviene molto popolare a partire dall'inizio degli anni ottanta con la nascita delle prime
televisioni con palinsesto interamente musicale.
Indice
1 Origine dei videoclip
2 Curiosità
3 Note
4 Altri progetti
5 Collegamenti esterni
Origine dei videoclip
Come ha dimostrato con le sue ricerche[1] Michele Bovi, i primi filmati musicali a colori che usano
le immagini per accompagnare una canzone sono realizzati in Italia, a partire dal 1959. In quell'anno
infatti si sperimenta un juke-box ad immagini: il Cinebox, brevettato come "fonografo visivo"
dall'inventore Pietro Granelli e realizzato dalla Ottico Meccanica Italiana diretta da Paolo Emilio
Nistri. Le prime pellicole del Cinebox, girate dai registi RAI Vito Molinari, Beppe Recchia ed Enzo
Trapani, sono interpretate da Peppino Di Capri, Domenico Modugno, Johnny Dorelli, Renato Rascel,
Giorgio Gaber, i Brutos, Gino Paoli, Edoardo Vianello e altri. Nel 1963 il Cinebox viene esportato
sul mercato americano col nome di Colorama coinvolgendo star come Paul Anka e Neil Sedaka, ma
in breve tempo l'esperimento è abbandonato.
Tra gli altri precursori del videoclip contemporaneo si possono elencare i soundie (cortometraggi
abbinati a brani musicali trasmessi da un rudimentale videojuke-box detto "panorama soundie" nei
primi anni cinquanta negli Stati Uniti), gli scopitone (corrispettivi francesi dei soundie girati in
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technicolor e lanciati sul mercato nel 1964) e le performance che sopperivano all'assenza delle band
in studio in alcuni celebri show televisivi degli anni sessanta come Ready Steady Go! (trasmesso
dalla BBC) o l'Ed Sullivan Show.
Il primo vero successo del videoclip avviene in Italia nel 1965 con la proiezione nelle sale
cinematografiche dei tre film del regista e produttore Tullio Piacentini: 008 Operazione ritmo, Viale
della canzone e Questi pazzi, pazzi italiani. Questi film a colori, realizzati in funzione ad un accordo
avvenuto agli inizi degli anni '60 tra il produttore stesso e la RCA che prevedeva la realizzazione di
almeno 200 'filmati musicali', contenevano una raccolta di decine di videoclip (interpretati dagli
esordienti Gianni Morandi, Peppino di Capri, Luigi Tenco, Gigliola Cinquetti, Jimmy Fontana,
Bobby Solo, Fred Bongusto, ecc.) ed erano intervallati da barzellette animate. Poi, quando la
televisione iniziò ad avere più seguito di spettatori, il regista Tullio Piacentini produce anche il primo
programma televisivo di lancio dei videoclip e dei relativi cantanti: era il 1967 ed era intitolato
Passeggiando per Subiaco. Proprio per aver creato la commercializzazione cinematografica prima e
televisiva poi di questi filmati musicali, Tullio Piacentini viene considerato l'inventore del videoclip.
Altre forme vicine al videoclip contemporaneo vengono realizzate da registi di fama dalla fine degli
anni sessanta: i The Beatles per fronteggiare la continua richiesta delle loro apparizioni in giro per il
mondo per promuovere i nuovi singoli, realizzarono dei video, col tempo sempre più particolari e
fantasiosi, che venivano trasmessi dalle Tv o dai programmi televisivi, una sorta di proto-MTV ante
litteram, idea seguita anche da Bob Dylan con il video di Subterranean Homesick Blues girato dal
documentarista D. A. Pennebaker e inserito in apertura del film del 1967 Dont Look Back, che si
avvale della presenza del poeta Allen Ginsberg come "figurante speciale".
Nel 1974 gli ABBA fecero uscire il loro primo videoclip, Waterloo, diretto da Lasse Hallström (che
dirigerà la maggior parte dei loro video), seguendo poi ad accompagnare l'uscita dei loro singoli con
dei clip promozionali. Nel 1975 i Queen realizzano un lungo videoclip, considerato uno dei primi
della storia, grazie al lancio ideato dai loro promoter, del loro brano Bohemian Rhapsody per il
programma televisivo Top of the pops.
Con la nascita di MTV (che il 1º agosto 1981 ha ironicamente aperto le proprie trasmissioni con il
videoclip Video Killed the Radio Star dei Buggles) e di altre televisioni musicali il videoclip ha
assunto sempre maggiore importanza nelle strategie di lancio promozionale dei brani musicali e si è
fortemente evoluto dal punto di vista artistico. Il primo videoclip con un alto budget di produzione è
stato quello del brano Thriller di Michael Jackson nel 1983, che fu studiato e girato come un vero
film dal regista John Landis. Il successivo videoclip considerato ancora oggi tra i più costosi fu
quello di Wild Boys dei Duran Duran nel 1984.
Curiosità
Il videoclip più lungo nella storia della musica è Ghosts di Michael Jackson, della durata di 39 minuti
e 32 secondi.
Il record di videoclip più costoso al mondo è stato raggiunto di nuovo da Michael Jackson con il
singolo Scream, uscito nel 1995 appartenente all'album HIStory, videoclip costato 7.5 milioni di
dollari, seguito al secondo e al terzo posto da Madonna con il costo di 6 milioni di dollari con il
singolo Die Another Day, e al terzo con il singolo Bedtime Story del 1994, con un costo di 5 milioni
di dollari. Di entrambi il regista è Mark Romanek.
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Nel 2006 il videoclip di From Yesterday dei 30 Seconds to Mars supera il precedente record di video
più costoso. Ben 13 milioni di dollari spesi per la realizzazione del video, girato nella Repubblica
Popolare Cinese.
Note
1. ^ Raccolte in Da Carosone a Cosa Nostra. Gli antenati del videoclip, pubblicato da Coniglio Editore,
collana Zum Zum Zum, 2007
Altri progetti
Wikizionario contiene il lemma di dizionario «Videoclip»
Collegamenti esterni
Tullio Piacentini l'inventore del videoclip musicale di successo (http://www.lesartistes.it
/tulliopiacentini/index.html)
(EN) The Music Video Database (http://mvdbase.com/)
Gli antenati del videoclip (Cinebox e Scopitone) in un servizio di Tg2 Dossier
(http://www.claudiomarino.it/download/cinebox.zip)
La storia del videoclip è passata per Subiaco (http://www.simbruinastagna.com/public
/news/articolo.asp?a=251&z=2)
Categorie: Industria della musica Generi di pubblicità
Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 29 dic 2012 alle 15:38.
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